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il 2024-06-05 11:59:44.0 alle 2024-06-05 11:59:44.0
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Re: Le tasse sono incompatibili coi diritti naturali?
Scritto da:
> Le tasse sono l'analogo delle spese condominiali. Ci sarebbe da chiedersi come mai in un condominio più o meno tutti contribuiscono spontaneamente, mentre le tasse vanno estorte con tanta complessità. Deve trattarsi di una diversa percezione di utilità.

Spontaneamente? A me risulta che le spese condominiali siano obbligatorie. Nei servizi privati "l'evasione" non è tollerata, per quelli che tutti pagano senza fare storie.

La migliore punizione che si potrebbe dare a dei cittadini evasori è privatizzare tutto quanto. Vediamo se la sanità privata tollererà ancora l'evasione, oppure se vi staccherà le cure in caso di mancato pagamento. Occhiolino

AlexTG

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il 2024-06-05 03:37:43.0 alle 2024-06-05 03:37:43.0
Re: Le tasse sono incompatibili coi diritti naturali?
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/861788-tasse-i...
>
> Sia @Indra88 che @ciddo negli ultimi giorni mi hanno scritto che le tasse sono contro i diritti naturali.
>
> Precisando che con "diritti naturali" ci si riferisce a quelli teorizzati dal liberalismo, che fondamentalmente discendono dalla self-ownership, rispondo alle loro considerazioni.
>
>
> Il punto della questione è che io ritengo che da un punto di vista dei diritti naturali si debbano considerare le risorse naturali e lo spazio come una cosa che appartiene a tutti quanti, in quanto sono cose che preesistono rispetto all'uomo.
>
> Infatti la teoria liberale ci spiega che se tu costruisci un oggetto con le tue mani, allora la proprietà naturale dell'oggetto spetta a te perché siccome le tue mani ti appartengono (self-ownership) ti appartiene anche ciò che produci con le tue mani.
>
> È proprio la stessa teoria liberale che ci fa capire che quindi non può esistere la proprietà naturale dello spazio e delle risorse naturali, visto che nessuno può dire di aver creato queste cose con le proprie mani. @Narel Jarvi direbbe che queste cose appartengono a Dio.
>
> Ora, nel nostro sistema economico la proprietà dello spazio gioca un ruolo fondamentale. Infatti uno straccione con le pezze al culo potrebbe anche avere la volontà di produrre una determinata cosa in grande quantità per poi venderla, peccato però che non disponga di un magazzino, di un punto vendita e di un sistema logistico.
> Oppure, uno potrebbe avere la volontà di lavorare la terra e produrre roba in grande quantità per poi venderla, peccato però che non abbia la terra.
>
>
> Ora, la questione è che ci sono due opzioni per rispettare i diritti naturali così come io li intendo. O si abolisce la proprietà privata delle risorse naturali e dello spazio e si assicura un accesso democratico a queste risorse a tutti i cittadini, oppure si mantengono ma si pagano tasse redistributive.
>
> In pratica le tasse redistributive, per come la vedo io, sono il prezzo da pagare per avere la proprietà privata dello spazio e delle risorse naturali. Cioè, dal momento che la proprietà privata delle risorse naturali e dello spazio violano i diritti naturali per come io li intendo, allora le tasse sono una compensazione per riportare un po' di giustizia.

Le tasse sono l'analogo delle spese condominiali. Ci sarebbe da chiedersi come mai in un condominio più o meno tutti contribuiscono spontaneamente, mentre le tasse vanno estorte con tanta complessità. Deve trattarsi di una diversa percezione di utilità.
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il 2024-06-04 17:38:06.0 alle 2024-06-04 17:38:06.0
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Le tasse sono incompatibili coi diritti naturali?
https://forum.termometropolitico.it/861788-tasse-i...

Sia @Indra88 che @ciddo negli ultimi giorni mi hanno scritto che le tasse sono contro i diritti naturali.

Precisando che con "diritti naturali" ci si riferisce a quelli teorizzati dal liberalismo, che fondamentalmente discendono dalla self-ownership, rispondo alle loro considerazioni.


Il punto della questione è che io ritengo che da un punto di vista dei diritti naturali si debbano considerare le risorse naturali e lo spazio come una cosa che appartiene a tutti quanti, in quanto sono cose che preesistono rispetto all'uomo.

Infatti la teoria liberale ci spiega che se tu costruisci un oggetto con le tue mani, allora la proprietà naturale dell'oggetto spetta a te perché siccome le tue mani ti appartengono (self-ownership) ti appartiene anche ciò che produci con le tue mani.

È proprio la stessa teoria liberale che ci fa capire che quindi non può esistere la proprietà naturale dello spazio e delle risorse naturali, visto che nessuno può dire di aver creato queste cose con le proprie mani. @Narel Jarvi direbbe che queste cose appartengono a Dio.

Ora, nel nostro sistema economico la proprietà dello spazio gioca un ruolo fondamentale. Infatti uno straccione con le pezze al culo potrebbe anche avere la volontà di produrre una determinata cosa in grande quantità per poi venderla, peccato però che non disponga di un magazzino, di un punto vendita e di un sistema logistico.
Oppure, uno potrebbe avere la volontà di lavorare la terra e produrre roba in grande quantità per poi venderla, peccato però che non abbia la terra.


Ora, la questione è che ci sono due opzioni per rispettare i diritti naturali così come io li intendo. O si abolisce la proprietà privata delle risorse naturali e dello spazio e si assicura un accesso democratico a queste risorse a tutti i cittadini, oppure si mantengono ma si pagano tasse redistributive.

In pratica le tasse redistributive, per come la vedo io, sono il prezzo da pagare per avere la proprietà privata dello spazio e delle risorse naturali. Cioè, dal momento che la proprietà privata delle risorse naturali e dello spazio violano i diritti naturali per come io li intendo, allora le tasse sono una compensazione per riportare un po' di giustizia.
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il 2024-05-29 12:39:11.0 alle 2024-05-29 12:39:11.0
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Re: Privatizziamo le scuole!
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Bene, bravo
> > >
> > > Dai si incentiviamo le gare al massimo ribasso che in genere portano con se anche il ribasso della qualità
> >
> > Non è vero!
> >
> > Ad esempio io al supermercato prendo una pizza congelata a basso prezzo. Ogni tanto mi capita di prenderne una diversa, con prezzi più alti, e mi sono accorto che pizze che costano magari il triplo sono di più bassa qualità rispetto a quella che prendo io normalmente.
> >
> > Per misurare la qualità uso come parametro "quanto è vicina alla pizza che si mangia in pizzeria".
> >
> >
> > Pensavo che fosse stata superata l'idea idiota che il prezzo sia una misura della qualità. Prezzo basso spesso significa semplicemente "produzione e logistica più efficiente".
>
> A volte. Altre è What You Pay Is What You Get.
>
> Un prodotto di buona qualità costa un tot. Un prodotto di qualità inferiore puoi venderlo a meno per attrarre un compratore con pochi soldi, oppure allo stesso prezzo o persino di più, per far credere che il prodotto sai di qualità Idea!

Si, ma il fatto è che la gente compra un prodotto che costa poco per risparmiare, non per avere una qualità di merda.

Quindi se per esempio io avessi preso quella pizza congelata a basso prezzo e una volta provata mi fossi reso conto che era una ciofeca non l'avrei più comprata.

Quella pizza fa parte della linea M-Budget del supermercato Migros: è una linea di prodotti a basso costo.

A dimostrazione di quello che dico, ti dirò che ho provato svariati prodotti M-Budget e che sono rimasto fedele solo ad alcuni. Per fare un esempio, avevo provato un caffé solubile della linea ed era una ciofeca totale: dopo il primo caffé, l'ho buttato via.


Tornando al discorso di questa discussione, la tesi di Alessandrox non la trovo convincente semplicemente perché lo stato non accetterebbe ovviamente di convenzionare una scuola che non ha una qualità minima.
Non è che uno possa vincere la gara eliminando i banchi di scuola e facendo sedere per terra gli allievi.

Oppure, se lo stato consegna alla scuola un modello di un esame finale di matematica che fa capire quale livello ci si aspetta che gli allievi raggiungano in matematica alla fine del ciclo obbligatorio, non è che la scuola possa stare al di sotto di quel livello.

Il punto è che grazie a un sistema competitivo, le scuole cercheranno di offrire di più rispetto al livello minimo richiesto dallo stato al fine di essere attrattive.
Il che può significare anche che certe scuole potrebbero portare gli allievi a un livello di matematico considerevolmente più alto rispetto al minimo richiesto e naturalmente sarebbero scuole selettive, ma sarebbe una buona cosa, perché così ci sarebbero scuole per bambini prodigio, i quali non verrebbero costretti a stare dietro al basso livello delle masse.

Permettendo ai bambini prodigio di sfruttare le loro potenzialità, avremmo probabilmente più Mozart e più Einstein.



Inoltre, l'idea sarebbe quella che lo stato imponga alcune materie (matematica e lingue, che sono oggettivamente indispensabili) ma lasci libertà alle scuole sulle altre materie, in maniera tale da rompere l'attuale centralizzazione.

Ti faccio un esempio: qui in Svizzera a scuola si fanno lezioni di musica, e non ho nulla in contrario perché la musica è un elemento essenziale della nostra società e comprenderne almeno le basi è un bene. Tuttavia, non sono previsti corsi di giardinaggio (fare l'orto, seminare un prato, curare una siepe, ecc ecc...).
Bhe, ditemi un po': chi l'ha stabilito che la musica sia più importante rispetto al giardinaggio?

Ci sono materie che sono oggettivamente importanti come la matematica, ma sulle altre ci può essere un ampio margine di interpretazione. Perciò, il mio modello consentirebbe alle scuole di scegliere di insegnare giardinaggio anziché musica.
Una scuola più eterogenea anziché un sistema scolastico omogeneo dove tutte le decisioni sono ultracentralizzate e siamo tutti sottoposti alla decisione di un qualche coglione di 100 anni fa che aveva stabilito arbitrariamente che la musica sia importante mentre altre cose che uno può ritenere ancora più importanti invece no.

Dovresti naturalmente anche fare una lista di materie vietate (tipo l'astrologia) per evitare che uno possa fare una scuola per maghi.

Immagine postata dall'utente


**Modificato dall'autore il 29.05.2024 12:54**
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Non Autenticato
il 2024-05-29 04:06:58.0 alle 2024-05-29 04:06:58.0
Re: Privatizziamo le scuole!
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Alessandrox
> > Bene, bravo
> >
> > Dai si incentiviamo le gare al massimo ribasso che in genere portano con se anche il ribasso della qualità
>
> Non è vero!
>
> Ad esempio io al supermercato prendo una pizza congelata a basso prezzo. Ogni tanto mi capita di prenderne una diversa, con prezzi più alti, e mi sono accorto che pizze che costano magari il triplo sono di più bassa qualità rispetto a quella che prendo io normalmente.
>
> Per misurare la qualità uso come parametro "quanto è vicina alla pizza che si mangia in pizzeria".
>
>
> Pensavo che fosse stata superata l'idea idiota che il prezzo sia una misura della qualità. Prezzo basso spesso significa semplicemente "produzione e logistica più efficiente".

A volte. Altre è What You Pay Is What You Get.

Un prodotto di buona qualità costa un tot. Un prodotto di qualità inferiore puoi venderlo a meno per attrarre un compratore con pochi soldi, oppure allo stesso prezzo o persino di più, per far credere che il prodotto sai di qualità Idea!

EH?

Ad ehhhhhhjhhhhhhh.eh
EHH? EHHHH? EEEEHHHH? Aahhhhhhhh....‎
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il 2024-05-28 10:34:10.0 alle 2024-05-28 10:34:10.0
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Re: Privatizziamo le scuole!
Scritto da: Alessandrox
> Bene, bravo
>
> Dai si incentiviamo le gare al massimo ribasso che in genere portano con se anche il ribasso della qualità

Non è vero!

Ad esempio io al supermercato prendo una pizza congelata a basso prezzo. Ogni tanto mi capita di prenderne una diversa, con prezzi più alti, e mi sono accorto che pizze che costano magari il triplo sono di più bassa qualità rispetto a quella che prendo io normalmente.

Per misurare la qualità uso come parametro "quanto è vicina alla pizza che si mangia in pizzeria".


Pensavo che fosse stata superata l'idea idiota che il prezzo sia una misura della qualità. Prezzo basso spesso significa semplicemente "produzione e logistica più efficiente".
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2024-05-28 01:03:00.0 alle 2024-05-28 01:03:00.0
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Re: Privatizziamo le scuole!
Bene, bravo

Dai si incentiviamo le gare al massimo ribasso che in genere portano con se anche il ribasso della qualità
Ma smettila di secernere cazzate!
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il 2024-05-26 16:48:13.0 alle 2024-05-26 16:48:13.0
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Privatizziamo le scuole!
https://forum.termometropolitico.it/861519-privati...

Vi sarete accorti che negli ultimi giorni il Partito si sta occupando dei diritti di chi non ha voce: i bambini!

Di solito scrivo dei testi lunghi, che fanno girare la testa a @Nordreich75, ma in questo caso c'è poco da dire, quindi sarò breve.


I privati creano le scuole, non lo stato. Questo crea scuole pubbliche solo nelle "aree a fallimento di mercato", cioè dove i privati non portano il servizio.

Una volta che le scuole private sono state create, lo stato apre una gara e convenziona le scuole che offrono una tassa di iscrizione più bassa per allievo. I bambini possono quindi frequentare gratuitamente le scuole convenzionate, che hanno vinto la gara, perché lo stato paga la tassa di iscrizione per ciascun allievo.

Per quanto riguarda le scuole non convenzionate: chi vuole frequentare una di queste riceve dallo stato un voucher del valore pari a quello della tassa di iscrizione delle scuole convenzionate. I bambini consegnano il voucher alla scuola e queste lo restituiscono allo stato in cambio del denaro corrispondente. Al bambino resta da pagare solo l'ammontare della tassa di iscrizione non coperta dal voucher. Può fare i provini per "Mamma, ho riperso l'aereo per l'ennesima volta e comincio a incazzarmi" così da avere i soldi per la parte restante della tassa.

Chiaro il funzionamento?


Come dite? Quali sono i vantaggi? Sono gli stessi di qualsiasi altro bene e servizio: che si viene a creare competizione. Tutto qui!

@Iohannes68 e @ciddo approvano.
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il 2024-05-20 18:41:53.0 alle 2024-05-20 18:41:53.0
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I bambini devono avere il diritto di scegliersi i loro genitori
https://forum.termometropolitico.it/861341-bambini...

In merito alla questione delle adozioni da parte di coppie omosessuali, ho spesso letto persone che si opponevano osservando che i diritti relativi alle adozioni devono focalizzarsi sui diritti dei bambini e non sui diritti di chi adotta bambini, perché se ci si focalizza sull'interesse egoistico di chi vuole adottare un bambino, allora i bambini vengono sostanzialmente ridotti ad animali domestici, come se adottare un bambino fosse come prendere un cagnolino.

Io sono assolutamente d'accordo con questo, perciò sono certo che tutti coloro che vogliono mettere il focus sui diritti dei bambini non potranno che concordare con quanto affermerò in questo post.

Domanda: qual è il diritto essenziale di un bambino?

TIC TAC

TIC TAC

TIC TAC

Tempo scaduto. Naturalmente la self-ownership, ovvero lo stesso diritto fondamentale che ha anche un adulto. Il concetto che deve essere affermato, quindi, è che un bambino non è una proprietà dei suoi genitori, o dei tutori legali, ma è invece proprietario di sé stesso!

Se un bambino è proprietario di sé stesso, allora deve avere la facoltà di scegliersi i propri tutori legali. Se quindi non si trova bene con i tutori legali riconosciuti dallo stato, deve poter fare richiesta allo stato di sostituirli con altri.

Sul fatto quindi che a un bambino non possano essere imposti due madri o due padri (coppie omosessuali) sono assolutamente d'accordo, perciò ritengo che se un bambino viene adottato da una coppia omosessuale, una volta che raggiunge una certa età deve poter chiedere allo stato di cambiargli i tutori legali e di essere quindi trasferito alla custodia di una coppia eterosessuale.

Magari fin qui sfondo una porta aperta, ma la parte più controversa arriva adesso.

Se un bambino odia i propri genitori biologici, deve anche poter chiedere allo stato di assegnarlo ad altri tutori legali in sostituzione dei suoi genitori biologici.


Facciamo finta che i miei vicini di casa facciano un figlio e che questo si affezioni di più a me che a loro perché i suoi genitori sono stronzi.

Il bambino, una volta arrivato a 6 anni (cioè, l'età in cui un bambino inizia le scuole e quindi è in grado di intendere e volere), deve poter dire allo stato "Io preferirei Robert Owen come tutore legale perché mi ama di più rispetto ai miei genitori".
Lo stato a questo punto verifica che io sia disposto a prendere il bambino con me e che io abbia le carte in regola per occuparmi di lui. @Narel Jarvi diceva che la self-ownership deve essere filtrata dal nullaosta dello stato... questo con gli adulti non ha senso, ma è corretto applicarlo con i bambini: hanno la self-ownership, ma nel loro caso ci vuole il nullaosta di un adulto.
Per questo che il bambino non può semplicemente decidere di cambiare tutore legale, ma lo stato deve anche autorizzare il trasferimento, facendo le opportune valutazioni.

Se non ci sono delle serie controindicazioni, comunque, lo stato dovrebbe assecondare la volontà del bambino e quindi autorizzare il trasferimento al nuovo tutore legale di sua scelta.


Ora, io ho preso me stesso come esempio (che sono single), ma avrei potuto prendere anche l'esempio di una coppia eterosessuale o omosessuale dal quale il bambino desidera essere adottato.

In conclusione, seppur sia vero che a un bambino non può essere imposto di essere cresciuto da una coppia omosessuale se non vuole (ma anche dai suoi genitori biologici), è ugualmente vero che un bambino può chiedere allo stato di essere dato in custodia ai vicini di casa omosessuali se si trova meglio con loro che con i suoi genitori biologici.

Se un bambino vuole essere adottato da una coppia omosessuale e voi gli impedite di esaudire il suo desiderio, allora è moralmente legittimato ad autodifendersi da voi anche con l'uso delle armi, se necessario.


Immagine postata dall'utente

**Modificato dall'autore il 21.05.2024 02:52**

Multiculturalismo a Bruxelles

Ad https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”‎
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il 2024-05-17 12:07:03.0 alle 2024-05-17 12:07:03.0
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Re: La democrazia è fondata sulla fallacia logica dell'argumentum ad populum
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
> > > Una dittatura resta tale anche se sostenuta dalla maggioranza della popolazione.
> >
> > Tipo Israele.
>
> Quoto
>

Bravo... e lo sai che la Russia sta facendo con l'Ucraina la stessa cosa che Israele sta facendo con la Palestina?
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il 2024-05-17 12:02:05.0 alle 2024-05-17 12:02:05.0
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Re: Gli italiani non capiscono la differenza tra DEMOCRAZIA e democratura
Scritto da: Alessandrox
> Tutta sta manfrina romanzata (con la quale peraltro mi troverei anche d'accordo) solo per giustificare legalmente la tua insana voglia di poterti liberamente inculwre i pargoli...
> Con legittimazione democratica
>
> Ripeto: a te non serve più democrazia ma solo un buon TSO ...

In Talkclassical ti accuserebbero di hijacking e ti sanzionerebbero, visto che io la pedofilia non l'ho assolutamente menzionata nell'OP.

Comunque, visto che tiri fuori l'argomento: perché lo stato deve centralizzare la questione pedofilia e non può lasciare la scelta ai genitori?
Del tipo: se un genitore ritiene che sia inadeguato che suo figlio faccia sesso a 10 anni, allora può vietargli di avere relazioni di natura sessuale con altre persone. Se invece un altro genitore ritiene che non ci sia niente di male, allora può autorizzare la relazione.

A quel punto la legge potrebbe essere impostata in questa maniera: se un adulto fa sesso con un bambino senza che vi sia il consenso dei genitori, questi lo possono querelare. Se però acconsentono, allora non querelano.

Naturalmente lo stupro dei bambini resta reato penale punito d'ufficio, ma le relazioni consensuali si possono gestire in questa maniera.


Vista la cultura attuale, sappiamo tutti che la maggior parte dei genitori non acconsentirebbero, quindi alla fine la situazione generale non sarebbe molto diversa da quella attuale, ma gli antipedofili non accetterebbero mai una cosa simile perché essendo appunto figli della mentalità autoritaria spiegata sopra vogliono imporre a tutti la loro visione delle cose centralizzandola.


**Modificato dall'autore il 17.05.2024 12:02**
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2024-05-17 04:13:52.0 alle 2024-05-17 04:13:52.0
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Re: Gli italiani non capiscono la differenza tra DEMOCRAZIA e democratura
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/861221-gran-it...
>
> Un po' di tempo fa avevo scritto che gli italiani sono fascisti nel DNA, ma più leggo le puttanate scritte qui dentro e altrove e più mi rendo conto che il problema fondamentale è che gran parte degli italiani non sanno nemmeno che cosa sia la DEMOCRAZIA (quella vera) e confondono la loro ideologia autoritaria per un'idea democratica.
>
> Uno dei pochi utenti in questo forum che ha mostrato di capire che cosa sia realmente una democrazia è @THE MATRIX.
>
>
> Fatta questa piccola introduzione, arriviamo al nocciolo della questione. Molti italiani sono fermi alla democrazia nel senso ateniese del termine, che si riduce essenzialmente a una banda di coglioni seduti in cerchio che prendono decisioni per alzata di mano. Il fatto che poi nell'Antica Grecia fosse praticata la schiavitù è un elemento del tutto irrilevante secondo loro, perché nella loro concezione la democrazia è semplicemente questo, mica un sistema fondato su una costituzione evoluta che contempla I DIRITTI DELL'UOMO E DEL CITTADINO.
>
> A tutti coloro che sono fermi alla democrazia ateniese, dò una piccola informazione: negli ultimi 200-300 anni il termine ha subito una leggerissima evoluzione. Si, perché dovete sapere che gli intellettuali degli ultimi 200-300 anni hanno utilizzato il termine per indicare un sistema politico basato sulla decentralizzazione del potere, che è un concetto molto più raffinato ed evoluto rispetto a "decidiamo ogni cosa per alzata di mano".
>
> Vediamo se riesco a farmi capire con un semplice esempio.
>
> Democrazia ateniese: decidiamo per voto di maggioranza cosa si mangia sta sera per cena. Tutti quanto dobbiamo mangiare quello che la maggioranza ha stabilito, perché se qualcuno osa mangiare qualcosa di diverso gli piombano in casa gli SWAT e gli spaccano i denti a manganellate.
>
> Democrazia moderna (così come teorizzata dagli intellettuali negli ultimi 200-300 anni): ognuno mangia il cazzo che vuole per cena, compiendo una scelta individuale, così ognuno mangia esattamente quello che vuole mangiare.
>
>
> È appunto questo il concetto di "decentralizzazione del potere": cercare di creare delle scelte il più possibile frammentate, così da evitare che il potere decisionale sia tutto concentrato in un solo organo con poteri divini.
>
> Il potere raggiunge la sua massima frammentazione quando le scelte sono individuali, motivo per cui la democrazia moderna tutela costituzionalmente una serie di libertà individuali, ma naturalmente non si riesce a ridurre tutto quanto a delle scelte individuali, perciò naturalmente la democrazia moderna contempla anche le decisioni collettive per questioni per cui non si può fare altrimenti.
>
> Tornando all'esempio del "cosa si mangia per cena", sebbene sia vero che ognuno può mangiare semplicemente quello che desidera, è anche altrettanto vero che se mangiamo insieme in uno stesso locale e vogliamo mettere su un po' di musica per accompagnare la cena non è che ognuno possa fare una scelta individuale separata, motivo per cui occorrerà decidere tutti insieme tra varie opzioni per alzata di mano.
>
>
> Il problema è che l'italiano fascista inconsapevole, rimasto fermo al modello della democrazia ateniese, pensa che democrazia significhi decidere tutto quanto per alzata di mano, anche quando le scelte individuali sono possibili.
>
> Così, incontri puntualmente nel web il coglionazzo che ti dice, ad esempio, che se la maggioranza degli italiani sono attratti dalle persone del sesso opposto e decidono per alzata di mano che tutti devono avere rapporti o sposarsi con persone del sesso opposto, allora la legge liberticida che viene fuori è GIUSTA perché democratica e che se tu pensi che invece sia una legge inaccettabile allora significa che sei antidemocratico.
>
> No, io non sono antidemocratico. Sono contro la democratura, che è una cosa diversa. La democratura è una forma di dittatura, perché appunto, è un sistema dove le decisioni vengono concentrate tutte in un unico organo, cioè lo stato. Io sono contro la legge liberticida proprio perché sono favorevole alla democrazia, cioè alla frammentazione del potere. Sono favorevole al frammentare il potere decisionale il più possibile, fino a farlo diventare l'individuo negli ambiti in cui è possibile.
>
> Questo è ciò che si intende con DEMOCRAZIA nel linguaggio comune moderno tra persone che sanno di cosa parlano: un sistema dove si vota per cose su cui è necessario votare perché non sono possibili decisioni individuali e dove ognuno decide per sé stesso riguardo alle cose personali in cui le scelte individuali sono possibili.
>
> Essendo le scelte sessuali una di quelle cose in cui la scelte individuali sono possibili, una legge contro la libertà sessuale non è democratica nemmeno se sostenuta dal 90% delle persone. Infatti, essendo una legge che va contro la decentralizzazione del potere, è antidemocratica. Se il 90% delle persone votano a favore di una legge antidemocratica, assistiamo a un caso di democrazia che si autodistrugge. La costituzione serve appunto a evitare che la democrazia si autodistrugga.
>
>
> Per concludere, quindi, un'AUTENTICA DEMOCRAZIA nel linguaggio moderno la si riconosce grazie al fatto che ha una costituzione che definisce una serie di diritti inviolabili dell'uomo e del cittadino, che tutelano le libertà individuali, tra cui ANCHE (ma NON SOLO) il diritto di partecipare alle decisioni politiche.
>
> Se invece siamo di fronte a un sistema caratterizzato dal fatto che si decide tutto quanto per alzata di mano, anche cose che si possono lasciare alle scelte individuali, e chi non si allinea alle scelte collettive viene menato dalla polizia, è una democratura, un sistema fascista che può essere per l'appunto sostenuto solo da una persona con una mentalità fascista/autoritaria.
>
>
> Io credo che molti italiani siano fascisti inconsapevoli. Credono di essere democratici, ma non lo sono, e non lo capiscono perché non hanno mai capito realmente il senso moderno della parola DEMOCRAZIA.

>
> **Modificato dall'autore il 16.05.2024 18:10**

Tutta sta manfrina romanzata (con la quale peraltro mi troverei anche d'accordo) solo per giustificare legalmente la tua insana voglia di poterti liberamente inculwre i pargoli...
Con legittimazione democratica

Ripeto: a te non serve più democrazia ma solo un buon TSO ...
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2024-05-17 04:06:17.0 alle 2024-05-17 04:06:17.0
Trollate totali: 11553
Re: La democrazia è fondata sulla fallacia logica dell'argumentum ad populum
Scritto da:
> > Una dittatura resta tale anche se sostenuta dalla maggioranza della popolazione.
>
> Tipo Israele.

Quoto
Ma smettila di secernere cazzate!

Vieni anche tu in gita in Africa!

Ad https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!‎
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il 2024-05-17 03:38:34.0 alle 2024-05-17 03:38:34.0
Trollate totali: 9886
Re: Gli italiani non capiscono la differenza tra DEMOCRAZIA e democratura
> Infatti è per questo che a decidere se volere il TAV dovrebbero essere i locali, e non lo stato e l'Europa a imporre la scelta. Eventi come il TAV sono un esempio di come la democrazia in Europa sia una vernice, e la società UE-UK-USA-AU-NZ-etc. sia solo appena meglio della Russia di Putin.

Su questo mi limito a dire che i teorici della democrazia liberale tendenzialmente ritenevano che lo stato andasse suddiviso in piccoli regioni autonome, un po' come la Svizzera. Anche questo aspetto in effetti rientra nell'argomento "decentralizzazione del potere".

La Svizzera moderna infatti è stata fondati dai liberali.

**Modificato dall'autore il 17.05.2024 03:40**
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Non Autenticato
il 2024-05-16 18:10:12.0 alle 2024-05-16 18:10:12.0
Re: Gli italiani non capiscono la differenza tra DEMOCRAZIA e democratura
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/861221-gran-it...
>
> Un po' di tempo fa avevo scritto che gli italiani sono fascisti nel DNA, ma più leggo le puttanate scritte qui dentro e altrove e più mi rendo conto che il problema fondamentale è che gran parte degli italiani non sanno nemmeno che cosa sia la DEMOCRAZIA (quella vera) e confondono la loro ideologia autoritaria per un'idea democratica.
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> Uno dei pochi utenti in questo forum che ha mostrato di capire che cosa sia realmente una democrazia è @THE MATRIX.
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> Fatta questa piccola introduzione, arriviamo al nocciolo della questione. Molti italiani sono fermi alla democrazia nel senso ateniese del termine, che si riduce essenzialmente a una banda di coglioni seduti in cerchio che prendono decisioni per alzata di mano. Il fatto che poi nell'Antica Grecia fosse praticata la schiavitù è un elemento del tutto irrilevante secondo loro, perché nella loro concezione la democrazia è semplicemente questo, mica un sistema fondato su una costituzione evoluta che contempla I DIRITTI DELL'UOMO E DEL CITTADINO.
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> A tutti coloro che sono fermi alla democrazia ateniese, dò una piccola informazione: negli ultimi 200-300 anni il termine ha subito una leggerissima evoluzione. Si, perché dovete sapere che gli intellettuali degli ultimi 200-300 anni hanno utilizzato il termine per indicare un sistema politico basato sulla decentralizzazione del potere, che è un concetto molto più raffinato ed evoluto rispetto a "decidiamo ogni cosa per alzata di mano".
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> Vediamo se riesco a farmi capire con un semplice esempio.
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> Democrazia ateniese: decidiamo per voto di maggioranza cosa si mangia sta sera per cena. Tutti quanto dobbiamo mangiare quello che la maggioranza ha stabilito, perché se qualcuno osa mangiare qualcosa di diverso gli piombano in casa gli SWAT e gli spaccano i denti a manganellate.
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> Democrazia moderna (così come teorizzata dagli intellettuali negli ultimi 200-300 anni): ognuno mangia il cazzo che vuole per cena, compiendo una scelta individuale, così ognuno mangia esattamente quello che vuole mangiare.
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> È appunto questo il concetto di "decentralizzazione del potere": cercare di creare delle scelte il più possibile frammentate, così da evitare che il potere decisionale sia tutto concentrato in un solo organo con poteri divini.
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> Il potere raggiunge la sua massima frammentazione quando le scelte sono individuali, motivo per cui la democrazia moderna tutela costituzionalmente una serie di libertà individuali, ma naturalmente non si riesce a ridurre tutto quanto a delle scelte individuali, perciò naturalmente la democrazia moderna contempla anche le decisioni collettive per questioni per cui non si può fare altrimenti.
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> Tornando all'esempio del "cosa si mangia per cena", sebbene sia vero che ognuno può mangiare semplicemente quello che desidera, è anche altrettanto vero che se mangiamo insieme in uno stesso locale e vogliamo mettere su un po' di musica per accompagnare la cena non è che ognuno possa fare una scelta individuale separata, motivo per cui occorrerà decidere tutti insieme tra varie opzioni per alzata di mano.
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> Il problema è che l'italiano fascista inconsapevole, rimasto fermo al modello della democrazia ateniese, pensa che democrazia significhi decidere tutto quanto per alzata di mano, anche quando le scelte individuali sono possibili.
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> Così, incontri puntualmente nel web il coglionazzo che ti dice, ad esempio, che se la maggioranza degli italiani sono attratti dalle persone del sesso opposto e decidono per alzata di mano che tutti devono avere rapporti o sposarsi con persone del sesso opposto, allora la legge liberticida che viene fuori è GIUSTA perché democratica e che se tu pensi che invece sia una legge inaccettabile allora significa che sei antidemocratico.
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> No, io non sono antidemocratico. Sono contro la democratura, che è una cosa diversa. La democratura è una forma di dittatura, perché appunto, è un sistema dove le decisioni vengono concentrate tutte in un unico organo, cioè lo stato. Io sono contro la legge liberticida proprio perché sono favorevole alla democrazia, cioè alla frammentazione del potere. Sono favorevole al frammentare il potere decisionale il più possibile, fino a farlo diventare l'individuo negli ambiti in cui è possibile.
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> Questo è ciò che si intende con DEMOCRAZIA nel linguaggio comune moderno tra persone che sanno di cosa parlano: un sistema dove si vota per cose su cui è necessario votare perché non sono possibili decisioni individuali e dove ognuno decide per sé stesso riguardo alle cose personali in cui le scelte individuali sono possibili.
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> Essendo le scelte sessuali una di quelle cose in cui la scelte individuali sono possibili, una legge contro la libertà sessuale non è democratica nemmeno se sostenuta dal 90% delle persone. Infatti, essendo una legge che va contro la decentralizzazione del potere, è antidemocratica. Se il 90% delle persone votano a favore di una legge antidemocratica, assistiamo a un caso di democrazia che si autodistrugge. La costituzione serve appunto a evitare la democrazia si autodistrugga.
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> Per concludere, quindi, un'AUTENTICA DEMOCRAZIA nel linguaggio moderno la si riconosce grazie al fatto che ha una costituzione che definisce una serie di diritti inviolabili dell'uomo e del cittadino, che tutelano le libertà individuali, tra cui ANCHE (ma NON SOLO) il diritto di partecipare alle decisioni politiche.
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> Se invece siamo di fronte a un sistema caratterizzato dal fatto che si decide tutto quanto per alzata di mano, anche cose che si possono lasciare alle scelte individuali, e chi non si allinea alle scelte collettive viene menato dalla polizia, è una democratura, un sistema fascista che può essere per l'appunto sostenuto solo da una persona con una mentalità fascista/autoritaria.
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> Io credo che molti italiani siano fascisti inconsapevoli. Credono di essere democratici, ma non lo sono, e non lo capiscono perché non hanno mai capito realmente il senso moderno della parola DEMOCRAZIA.


> decentralizzazione del potere

Infatti è per questo che a decidere se volere il TAV dovrebbero essere i locali, e non lo stato e l'Europa a imporre la scelta. Eventi come il TAV sono un esempio di come la democrazia in Europa sia una vernice, e la società UE-UK-USA-AU-NZ-etc. sia solo appena meglio della Russia di Putin.
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il 2024-05-16 18:06:01.0 alle 2024-05-16 18:06:01.0
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Gli italiani non capiscono la differenza tra DEMOCRAZIA e democratura
https://forum.termometropolitico.it/861221-gran-it...

Un po' di tempo fa avevo scritto che gli italiani sono fascisti nel DNA, ma più leggo le puttanate scritte qui dentro e altrove e più mi rendo conto che il problema fondamentale è che gran parte degli italiani non sanno nemmeno che cosa sia la DEMOCRAZIA (quella vera) e confondono la loro ideologia autoritaria per un'idea democratica.

Uno dei pochi utenti in questo forum che ha mostrato di capire che cosa sia realmente una democrazia è @THE MATRIX.


Fatta questa piccola introduzione, arriviamo al nocciolo della questione. Molti italiani sono fermi alla democrazia nel senso ateniese del termine, che si riduce essenzialmente a una banda di coglioni seduti in cerchio che prendono decisioni per alzata di mano. Il fatto che poi nell'Antica Grecia fosse praticata la schiavitù è un elemento del tutto irrilevante secondo loro, perché nella loro concezione la democrazia è semplicemente questo, mica un sistema fondato su una costituzione evoluta che contempla I DIRITTI DELL'UOMO E DEL CITTADINO.

A tutti coloro che sono fermi alla democrazia ateniese, dò una piccola informazione: negli ultimi 200-300 anni il termine ha subito una leggerissima evoluzione. Si, perché dovete sapere che gli intellettuali degli ultimi 200-300 anni hanno utilizzato il termine per indicare un sistema politico basato sulla decentralizzazione del potere, che è un concetto molto più raffinato ed evoluto rispetto a "decidiamo ogni cosa per alzata di mano".

Vediamo se riesco a farmi capire con un semplice esempio.

Democrazia ateniese: decidiamo per voto di maggioranza cosa si mangia sta sera per cena. Tutti quanto dobbiamo mangiare quello che la maggioranza ha stabilito, perché se qualcuno osa mangiare qualcosa di diverso gli piombano in casa gli SWAT e gli spaccano i denti a manganellate.

Democrazia moderna (così come teorizzata dagli intellettuali negli ultimi 200-300 anni): ognuno mangia il cazzo che vuole per cena, compiendo una scelta individuale, così ognuno mangia esattamente quello che vuole mangiare.


È appunto questo il concetto di "decentralizzazione del potere": cercare di creare delle scelte il più possibile frammentate, così da evitare che il potere decisionale sia tutto concentrato in un solo organo con poteri divini.

Il potere raggiunge la sua massima frammentazione quando le scelte sono individuali, motivo per cui la democrazia moderna tutela costituzionalmente una serie di libertà individuali, ma naturalmente non si riesce a ridurre tutto quanto a delle scelte individuali, perciò naturalmente la democrazia moderna contempla anche le decisioni collettive per questioni per cui non si può fare altrimenti.

Tornando all'esempio del "cosa si mangia per cena", sebbene sia vero che ognuno può mangiare semplicemente quello che desidera, è anche altrettanto vero che se mangiamo insieme in uno stesso locale e vogliamo mettere su un po' di musica per accompagnare la cena non è che ognuno possa fare una scelta individuale separata, motivo per cui occorrerà decidere tutti insieme tra varie opzioni per alzata di mano.


Il problema è che l'italiano fascista inconsapevole, rimasto fermo al modello della democrazia ateniese, pensa che democrazia significhi decidere tutto quanto per alzata di mano, anche quando le scelte individuali sono possibili.

Così, incontri puntualmente nel web il coglionazzo che ti dice, ad esempio, che se la maggioranza degli italiani sono attratti dalle persone del sesso opposto e decidono per alzata di mano che tutti devono avere rapporti o sposarsi con persone del sesso opposto, allora la legge liberticida che viene fuori è GIUSTA perché democratica e che se tu pensi che invece sia una legge inaccettabile allora significa che sei antidemocratico.

No, io non sono antidemocratico. Sono contro la democratura, che è una cosa diversa. La democratura è una forma di dittatura, perché appunto, è un sistema dove le decisioni vengono concentrate tutte in un unico organo, cioè lo stato. Io sono contro la legge liberticida proprio perché sono favorevole alla democrazia, cioè alla frammentazione del potere. Sono favorevole al frammentare il potere decisionale il più possibile, fino a farlo diventare l'individuo negli ambiti in cui è possibile.

Questo è ciò che si intende con DEMOCRAZIA nel linguaggio comune moderno tra persone che sanno di cosa parlano: un sistema dove si vota per cose su cui è necessario votare perché non sono possibili decisioni individuali e dove ognuno decide per sé stesso riguardo alle cose personali in cui le scelte individuali sono possibili.

Essendo le scelte sessuali una di quelle cose in cui la scelte individuali sono possibili, una legge contro la libertà sessuale non è democratica nemmeno se sostenuta dal 90% delle persone. Infatti, essendo una legge che va contro la decentralizzazione del potere, è antidemocratica. Se il 90% delle persone votano a favore di una legge antidemocratica, assistiamo a un caso di democrazia che si autodistrugge. La costituzione serve appunto a evitare che la democrazia si autodistrugga.


Per concludere, quindi, un'AUTENTICA DEMOCRAZIA nel linguaggio moderno la si riconosce grazie al fatto che ha una costituzione che definisce una serie di diritti inviolabili dell'uomo e del cittadino, che tutelano le libertà individuali, tra cui ANCHE (ma NON SOLO) il diritto di partecipare alle decisioni politiche.

Se invece siamo di fronte a un sistema caratterizzato dal fatto che si decide tutto quanto per alzata di mano, anche cose che si possono lasciare alle scelte individuali, e chi non si allinea alle scelte collettive viene menato dalla polizia, è una democratura, un sistema fascista che può essere per l'appunto sostenuto solo da una persona con una mentalità fascista/autoritaria.


Io credo che molti italiani siano fascisti inconsapevoli. Credono di essere democratici, ma non lo sono, e non lo capiscono perché non hanno mai capito realmente il senso moderno della parola DEMOCRAZIA.


**Modificato dall'autore il 16.05.2024 18:10**
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Non Autenticato
il 2024-05-16 01:23:01.0 alle 2024-05-16 01:23:01.0
Re: La democrazia è fondata sulla fallacia logica dell'argumentum ad populum
> Una dittatura resta tale anche se sostenuta dalla maggioranza della popolazione.

Tipo Israele.

France in free fall

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il 2024-05-15 16:23:13.0 alle 2024-05-15 16:23:13.0
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Re: La democrazia è fondata sulla fallacia logica dell'argumentum ad populum
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/860874-democra...
> >
> > L'argumentum ad populum è una fallacia logica che consiste nel sostenere che una cosa sia corretta/non corretta perché la maggiore delle persone ritengono che lo sia.
> >
> > Esempio pratico.
> >
> > Fabrizio: "Tutte le prove indicano che Enzo non è colpevole dell'omicidio".
> >
> > Ernesto: "La maggior parte delle persone ritengono che lo sia, quindi tanto innocente non deve esserlo!"
> >
> >
> > L'argomento di Ernesto è una fallacia logica, più precisamente un argumentum ad populum. Fabrizio invece argomenta nella giusta maniera, perché la sua tesi è fondata sulla logica e sull'analisi.
> >
> >
> > Ora, uno può sostenere che in qualche modo sia necessario prendere decisioni e che la democrazia può essere un'opzione valida, e mi sta pure bene. Tuttavia, nella discussione "democrazia e liberalismo" è stato sostenuto ripetutamente, in particolare da @Vladimir Ilyich, @sintierra e @Conte Oliver, che se una cosa è sostenuta democraticamente dalla maggioranza del popolo, allora è GIUSTA... e tu devi rispettare la decisione perché quella è la GIUSTIZIA.
> >
> > In pratica, secondo loro, non è che la democrazia sia soltanto un modo diplomatico per tagliare la testa al toro (come ce ne possono essere tanti altri), ma loro fanno sostanzialmente l'equivalenza: DEMOCRAZIA = GIUSTIZIA, come se la maggioranza fosse illuminata da Dio.
> >
> >
> > Lo vogliamo dire o no che è una puttanata gigantesca? Io sostengo fermamente che in un sistema CIVILE e AVANZATO l'etica si debba fondare sulla logica... e indovinate un po', la logica non è democratica!
> >
> > Quindi è una stronzata sostenere, ad esempio, che una costituzione è corretta se approvata dalla maggioranza del popolo e non corretta se non approvata. La costituzione è corretta se è LOGICAMENTE FONDATA, punto e fine.
> >
> > Ecco perché gli ALTI PRINCIPI contenuti nella costituzione non devono essere approvati dal popolo, ma devono se mai fondarsi sulla filosofia e sulla logica.

>
> Stai mescolando tra loro concetti che hanno la loro ratio e funzione in ambiti totalmente differenti.
>
> Cosa c'entrano tra loro
>
> la necessità di ricerca delle prove di una accusa di colpevolezza di x se fatti oggettivi,
>
> con la giustezza o meno di una costituzione che per sua natura è una CONVENZIONE basata sulle idee e i pensieri medi di un determinato periodo storico e per loro natura da mediare tra le varie convinzioni presenti all'interno di una popolazione?
>
> Non ti rendi conto della immane confusione che fai (e che hai)?


Il punto è anche l'etica deve fondarsi sulla logica. Un sistema illogico, oppressivo, violento, ingiusto sostenuto dalla maggioranza è un sistema di merda.

Una dittatura resta tale anche se sostenuta dalla maggioranza della popolazione.


**Modificato dall'autore il 15.05.2024 16:24**
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2024-05-15 13:32:26.0 alle 2024-05-15 13:32:26.0
Trollate totali: 11553
Re: La democrazia è fondata sulla fallacia logica dell'argumentum ad populum
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/860874-democra...
>
> L'argumentum ad populum è una fallacia logica che consiste nel sostenere che una cosa sia corretta/non corretta perché la maggiore delle persone ritengono che lo sia.
>
> Esempio pratico.
>
> Fabrizio: "Tutte le prove indicano che Enzo non è colpevole dell'omicidio".
>
> Ernesto: "La maggior parte delle persone ritengono che lo sia, quindi tanto innocente non deve esserlo!"
>
>
> L'argomento di Ernesto è una fallacia logica, più precisamente un argumentum ad populum. Fabrizio invece argomenta nella giusta maniera, perché la sua tesi è fondata sulla logica e sull'analisi.
>
>
> Ora, uno può sostenere che in qualche modo sia necessario prendere decisioni e che la democrazia può essere un'opzione valida, e mi sta pure bene. Tuttavia, nella discussione "democrazia e liberalismo" è stato sostenuto ripetutamente, in particolare da @Vladimir Ilyich, @sintierra e @Conte Oliver, che se una cosa è sostenuta democraticamente dalla maggioranza del popolo, allora è GIUSTA... e tu devi rispettare la decisione perché quella è la GIUSTIZIA.
>
> In pratica, secondo loro, non è che la democrazia sia soltanto un modo diplomatico per tagliare la testa al toro (come ce ne possono essere tanti altri), ma loro fanno sostanzialmente l'equivalenza: DEMOCRAZIA = GIUSTIZIA, come se la maggioranza fosse illuminata da Dio.
>
>
> Lo vogliamo dire o no che è una puttanata gigantesca? Io sostengo fermamente che in un sistema CIVILE e AVANZATO l'etica si debba fondare sulla logica... e indovinate un po', la logica non è democratica!
>
> Quindi è una stronzata sostenere, ad esempio, che una costituzione è corretta se approvata dalla maggioranza del popolo e non corretta se non approvata. La costituzione è corretta se è LOGICAMENTE FONDATA, punto e fine.
>
> Ecco perché gli ALTI PRINCIPI contenuti nella costituzione non devono essere approvati dal popolo, ma devono se mai fondarsi sulla filosofia e sulla logica.


Stai mescolando tra loro concetti che hanno la loro ratio e funzione in ambiti totalmente differenti.

Cosa c'entrano tra loro

la necessità di ricerca delle prove di una accusa di colpevolezza di x se fatti oggettivi,

con la giustezza o meno di una costituzione che per sua natura è una CONVENZIONE basata sulle idee e i pensieri medi di un determinato periodo storico e per loro natura da mediare tra le varie convinzioni presenti all'interno di una popolazione?

Non ti rendi conto della immane confusione che fai (e che hai)?
Ma smettila di secernere cazzate!
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Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-06 11:03:19.0 alle 2024-05-06 11:03:19.0
Re: La democrazia è fondata sulla fallacia logica dell'argumentum ad populum
Scritto da:
> > Parole sacrosante.
> >
> > Ad esempio il discorso che facevo sul diritto allo studio che veniva osteggiato da gatto, non in termini logici, ma in termini di impopolarità.
>
> Non è solo impopolare per l'argomento in sé, ma soprattutto per i termini con cui hai scelto di esprimerlo, il "yoda" in primis.

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