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Non Autenticato
il 2024-05-06 01:13:46.0 alle 2024-05-06 01:13:46.0
> Parole sacrosante.
>
> Ad esempio il discorso che facevo sul diritto allo studio che veniva osteggiato da gatto, non in termini logici, ma in termini di impopolarità.
Non è solo impopolare per l'argomento in sé, ma soprattutto per i termini con cui hai scelto di esprimerlo, il "figlio del ricco" in primis.
>
> Ad esempio il discorso che facevo sul diritto allo studio che veniva osteggiato da gatto, non in termini logici, ma in termini di impopolarità.
Non è solo impopolare per l'argomento in sé, ma soprattutto per i termini con cui hai scelto di esprimerlo, il "figlio del ricco" in primis.
France in free fall
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Non Autenticato
il 2024-05-05 22:46:47.0 alle 2024-05-05 22:46:47.0
Parole sacrosante.
Ad esempio il discorso che facevo sul diritto allo studio che veniva osteggiato da gatto, non in termini logici, ma in termini di impopolarità.
Ad esempio il discorso che facevo sul diritto allo studio che veniva osteggiato da gatto, non in termini logici, ma in termini di impopolarità.
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https://forum.termometropolitico.it/860874-democra... 
L'argumentum ad populum è una fallacia logica che consiste nel sostenere che una cosa sia corretta/non corretta perché la maggiore delle persone ritengono che lo sia.
Esempio pratico.
Fabrizio: "Tutte le prove indicano che Enzo non è colpevole dell'omicidio".
Ernesto: "La maggior parte delle persone ritengono che lo sia, quindi tanto innocente non deve esserlo!"
L'argomento di Ernesto è una fallacia logica, più precisamente un argumentum ad populum. Fabrizio invece argomenta nella giusta maniera, perché la sua tesi è fondata sulla logica e sull'analisi.
Ora, uno può sostenere che in qualche modo sia necessario prendere decisioni e che la democrazia può essere un'opzione valida, e mi sta pure bene. Tuttavia, nella discussione "democrazia e liberalismo" è stato sostenuto ripetutamente, in particolare da @Vladimir Ilyich, @sintierra e @Conte Oliver, che se una cosa è sostenuta democraticamente dalla maggioranza del popolo, allora è GIUSTA... e tu devi rispettare la decisione perché quella è la GIUSTIZIA.
In pratica, secondo loro, non è che la democrazia sia soltanto un modo diplomatico per tagliare la testa al toro (come ce ne possono essere tanti altri), ma loro fanno sostanzialmente l'equivalenza: DEMOCRAZIA = GIUSTIZIA, come se la maggioranza fosse illuminata da Dio.
Lo vogliamo dire o no che è una puttanata gigantesca? Io sostengo fermamente che in un sistema CIVILE e AVANZATO l'etica si debba fondare sulla logica... e indovinate un po', la logica non è democratica!
Quindi è una stronzata sostenere, ad esempio, che una costituzione è corretta se approvata dalla maggioranza del popolo e non corretta se non approvata. La costituzione è corretta se è LOGICAMENTE FONDATA, punto e fine.
Ecco perché gli ALTI PRINCIPI contenuti nella costituzione non devono essere approvati dal popolo, ma devono se mai fondarsi sulla filosofia e sulla logica.

L'argumentum ad populum è una fallacia logica che consiste nel sostenere che una cosa sia corretta/non corretta perché la maggiore delle persone ritengono che lo sia.
Esempio pratico.
Fabrizio: "Tutte le prove indicano che Enzo non è colpevole dell'omicidio".
Ernesto: "La maggior parte delle persone ritengono che lo sia, quindi tanto innocente non deve esserlo!"
L'argomento di Ernesto è una fallacia logica, più precisamente un argumentum ad populum. Fabrizio invece argomenta nella giusta maniera, perché la sua tesi è fondata sulla logica e sull'analisi.
Ora, uno può sostenere che in qualche modo sia necessario prendere decisioni e che la democrazia può essere un'opzione valida, e mi sta pure bene. Tuttavia, nella discussione "democrazia e liberalismo" è stato sostenuto ripetutamente, in particolare da @Vladimir Ilyich, @sintierra e @Conte Oliver, che se una cosa è sostenuta democraticamente dalla maggioranza del popolo, allora è GIUSTA... e tu devi rispettare la decisione perché quella è la GIUSTIZIA.
In pratica, secondo loro, non è che la democrazia sia soltanto un modo diplomatico per tagliare la testa al toro (come ce ne possono essere tanti altri), ma loro fanno sostanzialmente l'equivalenza: DEMOCRAZIA = GIUSTIZIA, come se la maggioranza fosse illuminata da Dio.
Lo vogliamo dire o no che è una puttanata gigantesca? Io sostengo fermamente che in un sistema CIVILE e AVANZATO l'etica si debba fondare sulla logica... e indovinate un po', la logica non è democratica!
Quindi è una stronzata sostenere, ad esempio, che una costituzione è corretta se approvata dalla maggioranza del popolo e non corretta se non approvata. La costituzione è corretta se è LOGICAMENTE FONDATA, punto e fine.
Ecco perché gli ALTI PRINCIPI contenuti nella costituzione non devono essere approvati dal popolo, ma devono se mai fondarsi sulla filosofia e sulla logica.
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Scritto da:
> > In effetti io parlo di politica solo con gli italiani. Certo che gli anglosassoni non mi hanno dato una buona impressione nei forum di musica classica, sia per l'elevato livello di snowflakismo (il continuare a piangere con i moderatori allo scopo di far cancellare cose o di zittire qualcuno, e i moderatori che cedono ai piagnistei della plebaglia sebbene non sia stata violata nessuna regola), che per la scarsa logicità (tipo, sostenere che se una cosa è una colonna sonora allora non è musica classica).
>
> Non è stupendo che ogni popolo sia lobotomizzato a suo modo?
Peccato che questa cosa tocchi anche gli italiani.
In termometropolitico ho avuto la stessa discussione idiota con due utenti che negavano l'intersezione tra colonne sonore e musica classica.
Tra l'altro, leggi cos'ha scritto uno dei due.
https://forum.termometropolitico.it/822405-capital...
---------------
Cmq @Robert Owen sai cosa c'è? Che gli autori di musica colta contemporanea hanno più o meno tutti vite molto interessanti, spesso condotte al limite, piene di tormento interiore, artistico e non
Dalla biografia di Hans Zimmer la cosa più avvincente che ti puoi aspettare è lui che porta il cane fuori a pisciare
---------------
E io gli ho risposto
https://forum.termometropolitico.it/822405-capital...
-----------------
Come se questo fosse rilevante per la qualità della musica. Nella musica contano due sole cose, essenzialmente: le capacità tecniche e la volontà di scrivere musica che non è banale e che tocca il cuore.
Tornando alla musica classica contemporanea, dal mio punto di vista soffre del problema inverso rispetto a molta musica popolare di cui parlo sopra. Ovvero, molta musica popolare è brainless ma tocca il cuore, invece molta musica classica contemporanea è musica seria però non tocca il cuore.
Fosse solo un'impressione mia direi "vabbé, cavoli miei", ma persino la gente che si ascolta la musica classica contemporanea ammette che non tocca il cuore come la musica di Mozart.
Non è che io sia contrario al fatto che venga prodotta musica che tocca solo il cervello e non il cuore, ma sono contrario ai discorsi deliranti di chi si scaglia contro la musica classica contemporanea che tocca ANCHE il cuore. Infatti se non si produce musica classica contemporanea che tocca il cuore, la musica classica pian piano morirà in favore della musica popolare. Per la maggior parte delle persone infatti è essenziale che un'opera d'arte (che sia un dipinto, un film, o un brano musicale) tocchi il cuore.
A nessuno importa di sapere se i compositori di colonne sonore abbiano avuto una vita facile o una vita tormentata. Quello che interessa è che spendono le loro capacità tecniche per produrre musica che tocca il cuore (forse non il tuo, ma quello di moltissime persone).
Se poi volessimo proprio affrontare un'inutile discussione sulla vita privata dei compositori di colonne sonore, come fai a generalizzare e dire che hanno tutti avuto un vita serena, senza tormenti? Io non conosco la vita privata di Hans Zimmer e nemmeno mi interessa il gossip... so solo che suo padre è morto quando aveva 6 anni, quindi qualche trauma deve averlo avuto anche lui. Trauma che tra l'altro l'ha ispirato per la colonna sonora del Re Leone, perché identificandosi con Simba la sua intenzione era essenzialmente quella di scrivere un Requiem per suo padre.
Tra l'altro, hai letto la biografia dei compositori di musica classica del passato che noi oggi celebriamo? Gente di famiglia borghese/aristocratica che aveva accesso all'istruzione mentre gran parte del popolo faceva la fame, ovviamente!
Gente privilegiata che non doveva spaccarsi la schiena sui campi.
Forse dimentichi che a quei tempi l'arte era roba da borghesi/nobili, eppure nonostante la "grande musica classica" venga da ambienti privilegiati noi ne esaltiamo l'artisticità. Nota bene il tuo doppiopesismo: Beethoven era un figo perché scriveva musica per un pubblico di borghesi (e non per la gente che soffriva), mentre i compositori contemporanei sono fighi perché scrivono musica per gente tormentata.
Tra l'altro affermare che borghesi/aristocratici erano persone intelligenti solo perché di classe alta è una sciocchezza stratosferica. Come dire che Briatore è un uomo intelligentissimo perché è pieno di soldi.
**Modificato dall'autore il 04.05.2024 10:59**
> > In effetti io parlo di politica solo con gli italiani. Certo che gli anglosassoni non mi hanno dato una buona impressione nei forum di musica classica, sia per l'elevato livello di snowflakismo (il continuare a piangere con i moderatori allo scopo di far cancellare cose o di zittire qualcuno, e i moderatori che cedono ai piagnistei della plebaglia sebbene non sia stata violata nessuna regola), che per la scarsa logicità (tipo, sostenere che se una cosa è una colonna sonora allora non è musica classica).
>
> Non è stupendo che ogni popolo sia lobotomizzato a suo modo?

Peccato che questa cosa tocchi anche gli italiani.
In termometropolitico ho avuto la stessa discussione idiota con due utenti che negavano l'intersezione tra colonne sonore e musica classica.
Tra l'altro, leggi cos'ha scritto uno dei due.
https://forum.termometropolitico.it/822405-capital...

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Cmq @Robert Owen sai cosa c'è? Che gli autori di musica colta contemporanea hanno più o meno tutti vite molto interessanti, spesso condotte al limite, piene di tormento interiore, artistico e non
Dalla biografia di Hans Zimmer la cosa più avvincente che ti puoi aspettare è lui che porta il cane fuori a pisciare
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E io gli ho risposto
https://forum.termometropolitico.it/822405-capital...

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Come se questo fosse rilevante per la qualità della musica. Nella musica contano due sole cose, essenzialmente: le capacità tecniche e la volontà di scrivere musica che non è banale e che tocca il cuore.
Tornando alla musica classica contemporanea, dal mio punto di vista soffre del problema inverso rispetto a molta musica popolare di cui parlo sopra. Ovvero, molta musica popolare è brainless ma tocca il cuore, invece molta musica classica contemporanea è musica seria però non tocca il cuore.
Fosse solo un'impressione mia direi "vabbé, cavoli miei", ma persino la gente che si ascolta la musica classica contemporanea ammette che non tocca il cuore come la musica di Mozart.
Non è che io sia contrario al fatto che venga prodotta musica che tocca solo il cervello e non il cuore, ma sono contrario ai discorsi deliranti di chi si scaglia contro la musica classica contemporanea che tocca ANCHE il cuore. Infatti se non si produce musica classica contemporanea che tocca il cuore, la musica classica pian piano morirà in favore della musica popolare. Per la maggior parte delle persone infatti è essenziale che un'opera d'arte (che sia un dipinto, un film, o un brano musicale) tocchi il cuore.
A nessuno importa di sapere se i compositori di colonne sonore abbiano avuto una vita facile o una vita tormentata. Quello che interessa è che spendono le loro capacità tecniche per produrre musica che tocca il cuore (forse non il tuo, ma quello di moltissime persone).
Se poi volessimo proprio affrontare un'inutile discussione sulla vita privata dei compositori di colonne sonore, come fai a generalizzare e dire che hanno tutti avuto un vita serena, senza tormenti? Io non conosco la vita privata di Hans Zimmer e nemmeno mi interessa il gossip... so solo che suo padre è morto quando aveva 6 anni, quindi qualche trauma deve averlo avuto anche lui. Trauma che tra l'altro l'ha ispirato per la colonna sonora del Re Leone, perché identificandosi con Simba la sua intenzione era essenzialmente quella di scrivere un Requiem per suo padre.
Tra l'altro, hai letto la biografia dei compositori di musica classica del passato che noi oggi celebriamo? Gente di famiglia borghese/aristocratica che aveva accesso all'istruzione mentre gran parte del popolo faceva la fame, ovviamente!
Gente privilegiata che non doveva spaccarsi la schiena sui campi.
Forse dimentichi che a quei tempi l'arte era roba da borghesi/nobili, eppure nonostante la "grande musica classica" venga da ambienti privilegiati noi ne esaltiamo l'artisticità. Nota bene il tuo doppiopesismo: Beethoven era un figo perché scriveva musica per un pubblico di borghesi (e non per la gente che soffriva), mentre i compositori contemporanei sono fighi perché scrivono musica per gente tormentata.
Tra l'altro affermare che borghesi/aristocratici erano persone intelligenti solo perché di classe alta è una sciocchezza stratosferica. Come dire che Briatore è un uomo intelligentissimo perché è pieno di soldi.
**Modificato dall'autore il 04.05.2024 10:59**
Politica
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Non Autenticato
il 2024-05-04 05:02:38.0 alle 2024-05-04 05:02:38.0
> In effetti io parlo di politica solo con gli italiani. Certo che gli anglosassoni non mi hanno dato una buona impressione nei forum di musica classica, sia per l'elevato livello di snowflakismo (il continuare a piangere con i moderatori allo scopo di far cancellare cose o di zittire qualcuno, e i moderatori che cedono ai piagnistei della plebaglia sebbene non sia stata violata nessuna regola), che per la scarsa logicità (tipo, sostenere che se una cosa è una colonna sonora allora non è musica classica).
Non è stupendo che ogni popolo sia lobotomizzato a suo modo?
Non è stupendo che ogni popolo sia lobotomizzato a suo modo?
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-02 18:46:18.0 alle 2024-05-02 18:46:18.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/860787-accise-...
>
> Cominciano col dire che la libertà di fumare, di bere, di drogarsi, di mangiare cibo non sano, di mettersi in pericolo in qualsiasi in maniera, ecc ecc... sono tutte cose che rientrano nel diritto sacro e assoluto della self-ownership, quindi non possono essere vietate dallo stato. Leggete il link nella mia firma per approfondimenti.
Nell'UK stanno pensando di vietare la vendita di sigarette e sigarette elettroniche a chi ha meno di tot anni, e così a venire, in modo da eradicare il tabacco.
> La questione è molto semplice: ogni volta che lo stato introduce un obbligo che ha dei costi, è tenuto a pagare TUTTI I COSTI (dal primo all'ultimo) senza rompere i coglioni e senza puntare il dito contro nessuno.
Su questo sarei in teoria d'accordo.
> Perché non ci sono le accise sulle bevande dolci?
In Francia ne stavano discutendo, non so com'è finita.
> I fumatori d'altra parte compensano le maggiori spese sanitarie con inferiori spese pensionistiche.



> Che i fumatori quindi si facciano saltare in aria nelle metropolitane, dando in sacrificio vite umane al Dio del tabacco, fintanto che queste leggi ingiuste non vengono cambiate!
Questo post è una trollata?
> https://forum.termometropolitico.it/860787-accise-...

>
> Cominciano col dire che la libertà di fumare, di bere, di drogarsi, di mangiare cibo non sano, di mettersi in pericolo in qualsiasi in maniera, ecc ecc... sono tutte cose che rientrano nel diritto sacro e assoluto della self-ownership, quindi non possono essere vietate dallo stato. Leggete il link nella mia firma per approfondimenti.
Nell'UK stanno pensando di vietare la vendita di sigarette e sigarette elettroniche a chi ha meno di tot anni, e così a venire, in modo da eradicare il tabacco.
> La questione è molto semplice: ogni volta che lo stato introduce un obbligo che ha dei costi, è tenuto a pagare TUTTI I COSTI (dal primo all'ultimo) senza rompere i coglioni e senza puntare il dito contro nessuno.
Su questo sarei in teoria d'accordo.
> Perché non ci sono le accise sulle bevande dolci?
In Francia ne stavano discutendo, non so com'è finita.
> I fumatori d'altra parte compensano le maggiori spese sanitarie con inferiori spese pensionistiche.



> Che i fumatori quindi si facciano saltare in aria nelle metropolitane, dando in sacrificio vite umane al Dio del tabacco, fintanto che queste leggi ingiuste non vengono cambiate!
Questo post è una trollata?

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https://forum.termometropolitico.it/860787-accise-... 
Cominciano col dire che la libertà di fumare, di bere, di drogarsi, di mangiare cibo non sano, di mettersi in pericolo in qualsiasi in maniera, ecc ecc... sono tutte cose che rientrano nel diritto sacro e assoluto della self-ownership, quindi non possono essere vietate dallo stato. Leggete il link nella mia firma per approfondimenti.
Tuttavia, mi ero fatto persuadere dall'argomento che siccome ad esempio i fumatori generano un surplus di costi sanitari, allora è giusto che quantomeno paghino delle accise sul tabacco per coprire quel surplus di costi.
Mi sembrava una cosa logica, ma oggi ci ho pensato su e mi sono accorto dell'enorme errore logico, mi sono arrabbiato, ho spaccato un bicchiere, mi sono tagliato, e ora sto scrivendo questo post con le mani sanguinanti.
L'errore logico consiste di tre punti.
1) La sanità pubblica è un'imposizione, cioè non è stato stabilito dai fumatori che le spese sanitarie debbano essere socializzate con le tasse. Come può quindi lo stato puntare il dito contro una qualsiasi categoria che genera costi sanitari particolari?
È un po' come incolpare i bambini che soffrono della sindrome del colon irritabile di far spendere troppi soldi allo stato per la carta igienica nelle scuole. Sarebbe una fallacia logica dello stesso tipo, perché è lo stato che obbliga i bambini ad andare a scuola!
Noi fumatori siamo malati proprio come quei bambini. Sapete qual è la parte migliore di una scopata per un fumatore? La sigaretta alla fine dell'atto! Non dovremmo essere penalizzati, ma dovremmo invece essere compatiti, coccolati e spazzolati come i gattini.


La questione è molto semplice: ogni volta che lo stato introduce un obbligo che ha dei costi, è tenuto a pagare TUTTI I COSTI (dal primo all'ultimo) senza rompere i coglioni e senza puntare il dito contro nessuno.
2) Se non fosse per il primo errore logico, il discorso avrebbe senso, ma dovrebbe essere applicato a tutto ciò che fa male, mentre invece viene applicato solo al fumo. Perché non ci sono le accise sull'alcol? Perché non ci sono le accise sulle bevande dolci? Perché non ci sono le accise sui cibi pieni di grassi cattivi?
Si, è vero: fumando faccio un danno alla mia salute, però in altre cose sono più responsabile di altre persone che puntano il dito contro i fumatori. Non bevo alcol, mangio relativamente bene, non faccio cose pericolose tipo scalare montagne o fare discese in bicicletta a 80 Km/h (nella vita quotidiana sono molto cauto, non vado a cacciarmi nei guai).
Se noi dovessimo far pagare a tutte le persone che fanno cose ad alto rischio, la lista sarebbe molto lunga.
Siccome sono assolutamente convinto che lo stato non andrà mai a coprire tutte le attività ad alto rischio, la miglior cosa è abolire le accise sul tabacco, mettendo fine a questo stupido doppiopesismo.
3) Terzo e ultimo punto, se vogliamo essere cinici e ridurre tutto a questioni matematiche (costi, non costi,...), allora bisogna anche osservare che le persone che trattano bene la loro salute, allungando statisticamente la loro vita, generano maggiori costi pensionistici.
I fumatori d'altra parte compensano le maggiori spese sanitarie con inferiori spese pensionistiche. Chiunque abbia almeno una vaga idea dei bilanci dello stato, se che le spese pensionistiche sono una delle voci più pesanti per le casse dello stato. Non vorrei dire cazzate, ma se non sbaglio sono anche più alte di quelle sanitarie.
Che i fumatori quindi si facciano saltare in aria nelle metropolitane, dando in sacrificio vite umane al Dio del tabacco, fintanto che queste leggi ingiuste non vengono cambiate!

Cominciano col dire che la libertà di fumare, di bere, di drogarsi, di mangiare cibo non sano, di mettersi in pericolo in qualsiasi in maniera, ecc ecc... sono tutte cose che rientrano nel diritto sacro e assoluto della self-ownership, quindi non possono essere vietate dallo stato. Leggete il link nella mia firma per approfondimenti.
Tuttavia, mi ero fatto persuadere dall'argomento che siccome ad esempio i fumatori generano un surplus di costi sanitari, allora è giusto che quantomeno paghino delle accise sul tabacco per coprire quel surplus di costi.
Mi sembrava una cosa logica, ma oggi ci ho pensato su e mi sono accorto dell'enorme errore logico, mi sono arrabbiato, ho spaccato un bicchiere, mi sono tagliato, e ora sto scrivendo questo post con le mani sanguinanti.
L'errore logico consiste di tre punti.
1) La sanità pubblica è un'imposizione, cioè non è stato stabilito dai fumatori che le spese sanitarie debbano essere socializzate con le tasse. Come può quindi lo stato puntare il dito contro una qualsiasi categoria che genera costi sanitari particolari?
È un po' come incolpare i bambini che soffrono della sindrome del colon irritabile di far spendere troppi soldi allo stato per la carta igienica nelle scuole. Sarebbe una fallacia logica dello stesso tipo, perché è lo stato che obbliga i bambini ad andare a scuola!
Noi fumatori siamo malati proprio come quei bambini. Sapete qual è la parte migliore di una scopata per un fumatore? La sigaretta alla fine dell'atto! Non dovremmo essere penalizzati, ma dovremmo invece essere compatiti, coccolati e spazzolati come i gattini.
La questione è molto semplice: ogni volta che lo stato introduce un obbligo che ha dei costi, è tenuto a pagare TUTTI I COSTI (dal primo all'ultimo) senza rompere i coglioni e senza puntare il dito contro nessuno.
2) Se non fosse per il primo errore logico, il discorso avrebbe senso, ma dovrebbe essere applicato a tutto ciò che fa male, mentre invece viene applicato solo al fumo. Perché non ci sono le accise sull'alcol? Perché non ci sono le accise sulle bevande dolci? Perché non ci sono le accise sui cibi pieni di grassi cattivi?
Si, è vero: fumando faccio un danno alla mia salute, però in altre cose sono più responsabile di altre persone che puntano il dito contro i fumatori. Non bevo alcol, mangio relativamente bene, non faccio cose pericolose tipo scalare montagne o fare discese in bicicletta a 80 Km/h (nella vita quotidiana sono molto cauto, non vado a cacciarmi nei guai).
Se noi dovessimo far pagare a tutte le persone che fanno cose ad alto rischio, la lista sarebbe molto lunga.
Siccome sono assolutamente convinto che lo stato non andrà mai a coprire tutte le attività ad alto rischio, la miglior cosa è abolire le accise sul tabacco, mettendo fine a questo stupido doppiopesismo.
3) Terzo e ultimo punto, se vogliamo essere cinici e ridurre tutto a questioni matematiche (costi, non costi,...), allora bisogna anche osservare che le persone che trattano bene la loro salute, allungando statisticamente la loro vita, generano maggiori costi pensionistici.
I fumatori d'altra parte compensano le maggiori spese sanitarie con inferiori spese pensionistiche. Chiunque abbia almeno una vaga idea dei bilanci dello stato, se che le spese pensionistiche sono una delle voci più pesanti per le casse dello stato. Non vorrei dire cazzate, ma se non sbaglio sono anche più alte di quelle sanitarie.
Che i fumatori quindi si facciano saltare in aria nelle metropolitane, dando in sacrificio vite umane al Dio del tabacco, fintanto che queste leggi ingiuste non vengono cambiate!
Politica
Scritto da:
> > dei coglioni sostengono fondamentalmente che la giustizia si riduca al fatto che le decisioni vengono prese per maggioranza,
>
> Dipende se lo sostengono da un punto di vista scettico-cinico o ci credono davvero.
No, sono seri.
> Non riesco a immaginare come nel mondo moderno qualcuno che non sia uno psicopatico possa prendere il potere.
Nei paesi occidentali la situazione non è così terribile OGGI, ma la discussione che stiamo affrontando in termometropolitico è fondamentalmente "e se arrivasse un nuovo Hitler?".
C'è chi sostiene che se un Hitler vince le elezioni può portare avanti il suo programma, che bisogna accettarlo perché è democrazia, e c'è chi invece sostiene, come me e Iohannes68, che la costituzione debba porre dei limiti inviolabili all'autorità dello stato, che l'incipit della costituzione non debba essere democraticamente approvato.
> In altri paesi è differente?
Non lo so. In effetti io parlo di politica solo con gli italiani. Certo che gli anglosassoni non mi hanno dato una buona impressione nei forum di musica classica, sia per l'elevato livello di snowflakismo (il continuare a piangere con i moderatori allo scopo di far cancellare cose o di zittire qualcuno, e i moderatori che cedono ai piagnistei della plebaglia sebbene non sia stata violata nessuna regola), che per la scarsa logicità (tipo, sostenere che se una cosa è una colonna sonora allora non è musica classica).
> > dei coglioni sostengono fondamentalmente che la giustizia si riduca al fatto che le decisioni vengono prese per maggioranza,
>
> Dipende se lo sostengono da un punto di vista scettico-cinico o ci credono davvero.
No, sono seri.
> Non riesco a immaginare come nel mondo moderno qualcuno che non sia uno psicopatico possa prendere il potere.
Nei paesi occidentali la situazione non è così terribile OGGI, ma la discussione che stiamo affrontando in termometropolitico è fondamentalmente "e se arrivasse un nuovo Hitler?".
C'è chi sostiene che se un Hitler vince le elezioni può portare avanti il suo programma, che bisogna accettarlo perché è democrazia, e c'è chi invece sostiene, come me e Iohannes68, che la costituzione debba porre dei limiti inviolabili all'autorità dello stato, che l'incipit della costituzione non debba essere democraticamente approvato.
> In altri paesi è differente?
Non lo so. In effetti io parlo di politica solo con gli italiani. Certo che gli anglosassoni non mi hanno dato una buona impressione nei forum di musica classica, sia per l'elevato livello di snowflakismo (il continuare a piangere con i moderatori allo scopo di far cancellare cose o di zittire qualcuno, e i moderatori che cedono ai piagnistei della plebaglia sebbene non sia stata violata nessuna regola), che per la scarsa logicità (tipo, sostenere che se una cosa è una colonna sonora allora non è musica classica).
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-02 02:52:06.0 alle 2024-05-02 02:52:06.0
> dei coglioni sostengono fondamentalmente che la giustizia si riduca al fatto che le decisioni vengono prese per maggioranza,
Dipende se lo sostengono da un punto di vista scettico-cinico o ci credono davvero.
> l'incipit della costituzione è quello che fa la differenza tra uno stato rispettabile e un'organizzazione criminale, e che io non riconosco la legittimità di decisioni prese a maggioranza da un'organizzazione criminale.
Purtroppo una buona costituzione richiede persone eccezionali che la scrivano, e per farlo queste devono prendere il potere. Non riesco a immaginare come nel mondo moderno qualcuno che non sia uno psicopatico possa prendere il potere.
> Più mi immergo nel liquame culturale italiano e più comprendo perché Boldrin sia diventato così acido. Mi chiedo quanto frantumati saranno i miei coglioni alla sua età.
In altri paesi è differente?
Dipende se lo sostengono da un punto di vista scettico-cinico o ci credono davvero.
> l'incipit della costituzione è quello che fa la differenza tra uno stato rispettabile e un'organizzazione criminale, e che io non riconosco la legittimità di decisioni prese a maggioranza da un'organizzazione criminale.
Purtroppo una buona costituzione richiede persone eccezionali che la scrivano, e per farlo queste devono prendere il potere. Non riesco a immaginare come nel mondo moderno qualcuno che non sia uno psicopatico possa prendere il potere.
> Più mi immergo nel liquame culturale italiano e più comprendo perché Boldrin sia diventato così acido. Mi chiedo quanto frantumati saranno i miei coglioni alla sua età.
In altri paesi è differente?
Politica
Scritto da:
> Quis custodiet custodes?
>
> Lo stato è stato la stessa cosa di una mafia per molti secoli. Ancora oggi la maggior parte degli stati del mondo è di fatto un'associazione mafiosa.
>
> Lo stato che vorrebbe essere qualcosa di diverso si distingue per il riconoscimento costituzionale di libertà e diritti, ma in pratica questo è in una misura o nell'altra teorico perché lo stato è retto da un governo e di fatto i governi tendono sempre a degenerare in combriccole mafiose.
>
> L'albero della libertà va nutrito periodicamente con il sangue dei tiranni, e per questo provo ammirazione, anche se non necessariamente approvazione, per l'IRA e l'ETA e individui come Theodore Kaczynski o Marco Camenisch.
Sei partito bene ma hai finito malissimo: non si combattono dei tiranni violenti con altri tiranni violenti, è come combattere la diarrea con i clisteri.
Cioè, se per esempio c'è un governo che uccide i cittadini e un'associazione terroristica antigovernativa che uccide cittadini come l'IRA, ci vorrebbe una terza organizzazione che prende sia i capi di governo che i capi dell'IRA e li impicchi insieme in piazza.
Comunque il post qui sopra l'ho scritto in una discussione di termometropolitico in cui dei coglioni sostengono fondamentalmente che la giustizia si riduca al fatto che le decisioni vengono prese per maggioranza, a tal punto che un idiota è arrivato a sostenere che se la maggioranza del popolo opta per il genocidio di una minoranza, questa non ha il diritto di reagire con le armi ma bisogna cambiare le cose attraverso la democrazia.
Io sto cercando invano di fargli capire che la cosa di cui parla lui è la democrazia di Peppa & Pig, che una democrazia ha senso solo se è moderna e liberale, cioè se fondata su una lunga serie di diritti dell'uomo e del cittadino che comprende anche, MA NON SOLO, il diritto di voto ("no taxation without representation").
Insomma, questo tale sostiene che io sia un autoritario perché sostengo che l'incipit della costituzione, cioè quello che nel mio modello elencherebbe i diritti fondamentali dell'uomo e del cittadino, non deve essere approvato dal popolo, perché essendo molti di essi diritti dell'individuo si potrebbero teoricamente eliminare solo se OGNI SINGOLO individuo fosse d'accordo, ma dato che è impossibile che tutti siano d'accordo, tanto vale che non si voti nemmeno.
Nel post qui sopra ho cercato di fargli capire che l'incipit della costituzione è quello che fa la differenza tra uno stato rispettabile e un'organizzazione criminale, e che io non riconosco la legittimità di decisioni prese a maggioranza da un'organizzazione criminale.
Ora vado a leggere cos'ha risposto, ma dubito che sia servita a qualcosa la mia riflessione.
Più mi immergo nel liquame culturale italiano e più comprendo perché Boldrin sia diventato così acido. Mi chiedo quanto frantumati saranno i miei coglioni alla sua età.
**Modificato dall'autore il 01.05.2024 12:52**
> Quis custodiet custodes?
>
> Lo stato è stato la stessa cosa di una mafia per molti secoli. Ancora oggi la maggior parte degli stati del mondo è di fatto un'associazione mafiosa.
>
> Lo stato che vorrebbe essere qualcosa di diverso si distingue per il riconoscimento costituzionale di libertà e diritti, ma in pratica questo è in una misura o nell'altra teorico perché lo stato è retto da un governo e di fatto i governi tendono sempre a degenerare in combriccole mafiose.
>
> L'albero della libertà va nutrito periodicamente con il sangue dei tiranni, e per questo provo ammirazione, anche se non necessariamente approvazione, per l'IRA e l'ETA e individui come Theodore Kaczynski o Marco Camenisch.
Sei partito bene ma hai finito malissimo: non si combattono dei tiranni violenti con altri tiranni violenti, è come combattere la diarrea con i clisteri.
Cioè, se per esempio c'è un governo che uccide i cittadini e un'associazione terroristica antigovernativa che uccide cittadini come l'IRA, ci vorrebbe una terza organizzazione che prende sia i capi di governo che i capi dell'IRA e li impicchi insieme in piazza.
Comunque il post qui sopra l'ho scritto in una discussione di termometropolitico in cui dei coglioni sostengono fondamentalmente che la giustizia si riduca al fatto che le decisioni vengono prese per maggioranza, a tal punto che un idiota è arrivato a sostenere che se la maggioranza del popolo opta per il genocidio di una minoranza, questa non ha il diritto di reagire con le armi ma bisogna cambiare le cose attraverso la democrazia.
Io sto cercando invano di fargli capire che la cosa di cui parla lui è la democrazia di Peppa & Pig, che una democrazia ha senso solo se è moderna e liberale, cioè se fondata su una lunga serie di diritti dell'uomo e del cittadino che comprende anche, MA NON SOLO, il diritto di voto ("no taxation without representation").
Insomma, questo tale sostiene che io sia un autoritario perché sostengo che l'incipit della costituzione, cioè quello che nel mio modello elencherebbe i diritti fondamentali dell'uomo e del cittadino, non deve essere approvato dal popolo, perché essendo molti di essi diritti dell'individuo si potrebbero teoricamente eliminare solo se OGNI SINGOLO individuo fosse d'accordo, ma dato che è impossibile che tutti siano d'accordo, tanto vale che non si voti nemmeno.
Nel post qui sopra ho cercato di fargli capire che l'incipit della costituzione è quello che fa la differenza tra uno stato rispettabile e un'organizzazione criminale, e che io non riconosco la legittimità di decisioni prese a maggioranza da un'organizzazione criminale.
Ora vado a leggere cos'ha risposto, ma dubito che sia servita a qualcosa la mia riflessione.
Più mi immergo nel liquame culturale italiano e più comprendo perché Boldrin sia diventato così acido. Mi chiedo quanto frantumati saranno i miei coglioni alla sua età.
**Modificato dall'autore il 01.05.2024 12:52**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-01 04:38:38.0 alle 2024-05-01 04:38:38.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/854921-differe...
>
> Cerchiamo di fare un po' di filosofia, in una maniera almeno minimamente seria.
>
> Se una banda mafiosa decide a maggioranza di far fuori il @Conte Oliver, l'omicidio di Conte Oliver è legittimo solo perché è un voto di maggioranza?
>
> Si lo so, questa domanda vi ha fatto storcere il naso, perché ovviamente voi state parlando dello stato, non di un'associazione criminale. È proprio qui però che sta la discussione filosofica seria: potete dimostrare che lo stato è una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa?
>
> Mi spiego meglio: se voi ritenete che le decisioni di quell'organizzazione chiamata "stato" siano legittime mentre quelle dell'associazione mafiosa invece no, è perché ci sono degli elementi X che rendono lo stato una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa.
> Siete in grado di spiegare che cosa sia X?
>
> Se noi assumiamo che X sia il diritto di voto dei membri, allora basta che l'associazione mafiosa prenda decisioni per maggioranza ed è fatta. E qui arriviamo alla domanda all'inizio di questo post: l'omicidio del Conte Oliver deciso per voto di maggioranza è legittimo oppure no?
> È chiaro che X non può essere semplicemente il diritto di voto, ed ecco perché la vostra lettura dell'etica e della giustizia è una cosa infantile.
>
>
> Non sarà forse che X stia in molte più cose rispetto al diritto di voto? Ad esempio, negli obbiettivi e negli scopi: se ad esempio lo scopo costituzionale dello stato è difendere il diritto alla vita di ogni cittadino (tra le varie cose), mentre lo scopo "costituzionale" dell'associazione mafiosa è massimizzare i profitti facendo fuori chiunque si metta di mezzo, bhe, allora questa è una bella differenza tra le due organizzazioni.
>
> Ed è qui che tutta la partita si gioca. Se lo stato non rispetta il diritto alla vita, la self-ownership e tante altre cose, è l'equivalente di un'organizzazione mafiosa. Io lo riconosco come stato solo se non ha i caratteri di un'associazione criminale, cioè se promuove il diritto alla vita, la self-ownership e tanti altri diritti, compreso il diritto di voto su questioni che sono di pertinenza del popolo tipo decidere come spendere i soldi pubblici.
>
> Voi continuate a dire che io devo riconoscere la legittimità del voto statale, ma io non riconosco la legittimità delle decisioni prese per maggioranza da un'associazione criminale. Lo stato, per non essere un'associazione criminale, deve avere self-ownership e altri diritti in costituzione. Mi sono spiegato? Il punto è semplicemente questo.
>
> Ora, gli stati tipicamente fanno guerra alle associazioni criminali, ma chi fa guerra allo stato se è un'associazione criminale? Chiunque esso sia, avrà il mio sostegno morale.
Quis custodiet custodes?
Lo stato è stato la stessa cosa di una mafia per molti secoli. Ancora oggi la maggior parte degli stati del mondo è di fatto un'associazione mafiosa.
Lo stato che vorrebbe essere qualcosa di diverso si distingue per il riconoscimento costituzionale di libertà e diritti, ma in pratica questo è in una misura o nell'altra teorico perché lo stato è retto da un governo e di fatto i governi tendono sempre a degenerare in combriccole mafiose.
L'albero della libertà va nutrito periodicamente con il sangue dei tiranni, e per questo provo ammirazione, anche se non necessariamente approvazione, per l'IRA e l'ETA e individui come Theodore Kaczynski o Marco Camenisch.
> https://forum.termometropolitico.it/854921-differe...

>
> Cerchiamo di fare un po' di filosofia, in una maniera almeno minimamente seria.
>
> Se una banda mafiosa decide a maggioranza di far fuori il @Conte Oliver, l'omicidio di Conte Oliver è legittimo solo perché è un voto di maggioranza?
>
> Si lo so, questa domanda vi ha fatto storcere il naso, perché ovviamente voi state parlando dello stato, non di un'associazione criminale. È proprio qui però che sta la discussione filosofica seria: potete dimostrare che lo stato è una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa?
>
> Mi spiego meglio: se voi ritenete che le decisioni di quell'organizzazione chiamata "stato" siano legittime mentre quelle dell'associazione mafiosa invece no, è perché ci sono degli elementi X che rendono lo stato una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa.
> Siete in grado di spiegare che cosa sia X?
>
> Se noi assumiamo che X sia il diritto di voto dei membri, allora basta che l'associazione mafiosa prenda decisioni per maggioranza ed è fatta. E qui arriviamo alla domanda all'inizio di questo post: l'omicidio del Conte Oliver deciso per voto di maggioranza è legittimo oppure no?
> È chiaro che X non può essere semplicemente il diritto di voto, ed ecco perché la vostra lettura dell'etica e della giustizia è una cosa infantile.
>
>
> Non sarà forse che X stia in molte più cose rispetto al diritto di voto? Ad esempio, negli obbiettivi e negli scopi: se ad esempio lo scopo costituzionale dello stato è difendere il diritto alla vita di ogni cittadino (tra le varie cose), mentre lo scopo "costituzionale" dell'associazione mafiosa è massimizzare i profitti facendo fuori chiunque si metta di mezzo, bhe, allora questa è una bella differenza tra le due organizzazioni.
>
> Ed è qui che tutta la partita si gioca. Se lo stato non rispetta il diritto alla vita, la self-ownership e tante altre cose, è l'equivalente di un'organizzazione mafiosa. Io lo riconosco come stato solo se non ha i caratteri di un'associazione criminale, cioè se promuove il diritto alla vita, la self-ownership e tanti altri diritti, compreso il diritto di voto su questioni che sono di pertinenza del popolo tipo decidere come spendere i soldi pubblici.
>
> Voi continuate a dire che io devo riconoscere la legittimità del voto statale, ma io non riconosco la legittimità delle decisioni prese per maggioranza da un'associazione criminale. Lo stato, per non essere un'associazione criminale, deve avere self-ownership e altri diritti in costituzione. Mi sono spiegato? Il punto è semplicemente questo.
>
> Ora, gli stati tipicamente fanno guerra alle associazioni criminali, ma chi fa guerra allo stato se è un'associazione criminale? Chiunque esso sia, avrà il mio sostegno morale.
Quis custodiet custodes?
Lo stato è stato la stessa cosa di una mafia per molti secoli. Ancora oggi la maggior parte degli stati del mondo è di fatto un'associazione mafiosa.
Lo stato che vorrebbe essere qualcosa di diverso si distingue per il riconoscimento costituzionale di libertà e diritti, ma in pratica questo è in una misura o nell'altra teorico perché lo stato è retto da un governo e di fatto i governi tendono sempre a degenerare in combriccole mafiose.
L'albero della libertà va nutrito periodicamente con il sangue dei tiranni, e per questo provo ammirazione, anche se non necessariamente approvazione, per l'IRA e l'ETA e individui come Theodore Kaczynski o Marco Camenisch.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/854921-differe... 
Cerchiamo di fare un po' di filosofia, in una maniera almeno minimamente seria.
Se una banda mafiosa decide a maggioranza di far fuori il @Conte Oliver, l'omicidio di Conte Oliver è legittimo solo perché è un voto di maggioranza?
Si lo so, questa domanda vi ha fatto storcere il naso, perché ovviamente voi state parlando dello stato, non di un'associazione criminale. È proprio qui però che sta la discussione filosofica seria: potete dimostrare che lo stato è una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa?
Mi spiego meglio: se voi ritenete che le decisioni di quell'organizzazione chiamata "stato" siano legittime mentre quelle dell'associazione mafiosa invece no, è perché ci sono degli elementi X che rendono lo stato una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa.
Siete in grado di spiegare che cosa sia X?
Se noi assumiamo che X sia il diritto di voto dei membri, allora basta che l'associazione mafiosa prenda decisioni per maggioranza ed è fatta. E qui arriviamo alla domanda all'inizio di questo post: l'omicidio del Conte Oliver deciso per voto di maggioranza è legittimo oppure no?
È chiaro che X non può essere semplicemente il diritto di voto, ed ecco perché la vostra lettura dell'etica e della giustizia è una cosa infantile.
Non sarà forse che X stia in molte più cose rispetto al diritto di voto? Ad esempio, negli obbiettivi e negli scopi: se ad esempio lo scopo costituzionale dello stato è difendere il diritto alla vita di ogni cittadino (tra le varie cose), mentre lo scopo "costituzionale" dell'associazione mafiosa è massimizzare i profitti facendo fuori chiunque si metta di mezzo, bhe, allora questa è una bella differenza tra le due organizzazioni.
Ed è qui che tutta la partita si gioca. Se lo stato non rispetta il diritto alla vita, la self-ownership e tante altre cose, è l'equivalente di un'organizzazione mafiosa. Io lo riconosco come stato solo se non ha i caratteri di un'associazione criminale, cioè se promuove il diritto alla vita, la self-ownership e tanti altri diritti, compreso il diritto di voto su questioni che sono di pertinenza del popolo tipo decidere come spendere i soldi pubblici.
Voi continuate a dire che io devo riconoscere la legittimità del voto statale, ma io non riconosco la legittimità delle decisioni prese per maggioranza da un'associazione criminale. Lo stato, per non essere un'associazione criminale, deve avere self-ownership e altri diritti in costituzione. Mi sono spiegato? Il punto è semplicemente questo.
Ora, gli stati tipicamente fanno guerra alle associazioni criminali, ma chi fa guerra allo stato se è un'associazione criminale? Chiunque esso sia, avrà il mio sostegno morale.

Cerchiamo di fare un po' di filosofia, in una maniera almeno minimamente seria.
Se una banda mafiosa decide a maggioranza di far fuori il @Conte Oliver, l'omicidio di Conte Oliver è legittimo solo perché è un voto di maggioranza?
Si lo so, questa domanda vi ha fatto storcere il naso, perché ovviamente voi state parlando dello stato, non di un'associazione criminale. È proprio qui però che sta la discussione filosofica seria: potete dimostrare che lo stato è una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa?
Mi spiego meglio: se voi ritenete che le decisioni di quell'organizzazione chiamata "stato" siano legittime mentre quelle dell'associazione mafiosa invece no, è perché ci sono degli elementi X che rendono lo stato una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa.
Siete in grado di spiegare che cosa sia X?
Se noi assumiamo che X sia il diritto di voto dei membri, allora basta che l'associazione mafiosa prenda decisioni per maggioranza ed è fatta. E qui arriviamo alla domanda all'inizio di questo post: l'omicidio del Conte Oliver deciso per voto di maggioranza è legittimo oppure no?
È chiaro che X non può essere semplicemente il diritto di voto, ed ecco perché la vostra lettura dell'etica e della giustizia è una cosa infantile.
Non sarà forse che X stia in molte più cose rispetto al diritto di voto? Ad esempio, negli obbiettivi e negli scopi: se ad esempio lo scopo costituzionale dello stato è difendere il diritto alla vita di ogni cittadino (tra le varie cose), mentre lo scopo "costituzionale" dell'associazione mafiosa è massimizzare i profitti facendo fuori chiunque si metta di mezzo, bhe, allora questa è una bella differenza tra le due organizzazioni.
Ed è qui che tutta la partita si gioca. Se lo stato non rispetta il diritto alla vita, la self-ownership e tante altre cose, è l'equivalente di un'organizzazione mafiosa. Io lo riconosco come stato solo se non ha i caratteri di un'associazione criminale, cioè se promuove il diritto alla vita, la self-ownership e tanti altri diritti, compreso il diritto di voto su questioni che sono di pertinenza del popolo tipo decidere come spendere i soldi pubblici.
Voi continuate a dire che io devo riconoscere la legittimità del voto statale, ma io non riconosco la legittimità delle decisioni prese per maggioranza da un'associazione criminale. Lo stato, per non essere un'associazione criminale, deve avere self-ownership e altri diritti in costituzione. Mi sono spiegato? Il punto è semplicemente questo.
Ora, gli stati tipicamente fanno guerra alle associazioni criminali, ma chi fa guerra allo stato se è un'associazione criminale? Chiunque esso sia, avrà il mio sostegno morale.
Politica
Trovato nei commenti di Youtube.
"La magia del ventennio di Berlusconi: far sembrare Santoro e Travaglio due grandi giornalisti"
"La magia del ventennio di Berlusconi: far sembrare Santoro e Travaglio due grandi giornalisti"
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Politica
https://forum.termometropolitico.it/860520-lerrore... 
Un'enorme fallacia logica che viene spesso commessa è quella di attaccare i liberali dicendo che sono autoritari perché ritengono che nessuna maggioranza (nemmeno del 90%) possa legittimare determinate leggi liberticide.
Più volte io e i fratelli liberali del forum come @Iohannes68 siamo stati accusati di essere autoritari, ma analizziamo la cosa dal punto di vista logico, facendo un esempio pratico.
L'esempio che prenderemo è quello del diritto alla scelta sulla propria vita, in base al quale un cittadino ha il diritto di scegliere se vuole vivere o se vuole morire. Se vuole vivere, allora non gli deve essere imposta la morte. Se vuole morire, allora non gli deve essere imposta la vita.
Da questo semplicissimo diritto seguono esattamente due cose:
1) Lo stato non può uccidere un cittadino contro la sua volontà, così come non può farlo un altro privato cittadino. Per implementare questo diritto si fa una legge contro l'omicidio, che vale sia per i cittadini che per lo stato.
2) Lo stato non può imporre a qualcuno di continuare a vivere se non vuole. Questo diritto si implementa, molto banalmente, non facendo nessuna legge contro il suicidio. Quando dico NESSUNA intendo dire nemmeno leggi contro il suicidio assistito, perché se voglio suicidarmi ho il diritto di richiedere una consulenza medica per farlo in maniera indolore.
Fin qui ci siamo?
Bene!
Ora, la questione è molto semplice: se lo stato fa una legge che mi impone la morte o una legge che impone la vita, allora siamo in presenza di un'imposizione, quindi di un autoritarismo.
I liberali cosa sostengono? Che non ci devono essere né leggi che impongono la morte, né leggi che impongono la vita, ma se mai leggi che tutelano il nostro diritto di fare una libera scelta a riguardo.
C'è poi un sottogruppo dei liberali che sostengono che questo diritto individuale (insieme ai tanti altri che riguardino la self-ownership) siano di rango superiore alla democrazia, che significa che nessuna maggioranza (nemmeno il 90%) deve potere fare leggi contro il diritto di scegliere.
Questo sottogruppo viene spesso additato come "autoritario" da persone molto confuse tipo @Conte Oliver, @Narel Jarvi, @Vladimir Ilyich e @Gian_Maria.
Vediamo di chiudere la questione una volta per tutte.
Chiunque abbia studiato logica sa benissimo che una doppia negazione genera un'affermazione. Ovvero, due negazioni si annullano l'una con l'altra.
Ovvero...
NON è vero che la mela NON è stata mangiata = La mela è stata mangiata
Io NON sono d'accordo sul fatto che le donne bionde NON siano quelle più belle = Io penso che le donne bionde siano quelle più belle
Ci siamo?
Bene, ora...
Io non ti permetto di non permettere a Pippo di continuare a vivere come desidera = Io permetto a Pippo di continuare a vivere come desidera.
Io non ti permetto di non permettere a Pippo di togliersi la vita come desidera = Io permetto a Pippo di togliersi la vita come desidera.
La logica ha una semplicissima caratteristica: è oggettiva, quindi non è democratica. È chiaro, lapalissiano, oggettivamente vero, che a voler imporre qualcosa a qualcuno è chi vuole leggi che impediscono la libera scelta in qualsiasi ambito riguardante la self-ownership. Impedire che simili leggi vengano create significa essere in favore della libertà delle persone, non certo essere autoritari.
Sono un autoritario se metto dei cani antinazisti davanti alla porta del parlamento per impedire a gente come @Pestis nigra di creare leggi liberticide? No, sto salvaguardando la libertà dei cittadini, impedendo che si venga a creare un regime autoritario che annulla il diritto di scelta.

Un'enorme fallacia logica che viene spesso commessa è quella di attaccare i liberali dicendo che sono autoritari perché ritengono che nessuna maggioranza (nemmeno del 90%) possa legittimare determinate leggi liberticide.
Più volte io e i fratelli liberali del forum come @Iohannes68 siamo stati accusati di essere autoritari, ma analizziamo la cosa dal punto di vista logico, facendo un esempio pratico.
L'esempio che prenderemo è quello del diritto alla scelta sulla propria vita, in base al quale un cittadino ha il diritto di scegliere se vuole vivere o se vuole morire. Se vuole vivere, allora non gli deve essere imposta la morte. Se vuole morire, allora non gli deve essere imposta la vita.
Da questo semplicissimo diritto seguono esattamente due cose:
1) Lo stato non può uccidere un cittadino contro la sua volontà, così come non può farlo un altro privato cittadino. Per implementare questo diritto si fa una legge contro l'omicidio, che vale sia per i cittadini che per lo stato.
2) Lo stato non può imporre a qualcuno di continuare a vivere se non vuole. Questo diritto si implementa, molto banalmente, non facendo nessuna legge contro il suicidio. Quando dico NESSUNA intendo dire nemmeno leggi contro il suicidio assistito, perché se voglio suicidarmi ho il diritto di richiedere una consulenza medica per farlo in maniera indolore.
Fin qui ci siamo?
Bene!
Ora, la questione è molto semplice: se lo stato fa una legge che mi impone la morte o una legge che impone la vita, allora siamo in presenza di un'imposizione, quindi di un autoritarismo.
I liberali cosa sostengono? Che non ci devono essere né leggi che impongono la morte, né leggi che impongono la vita, ma se mai leggi che tutelano il nostro diritto di fare una libera scelta a riguardo.
C'è poi un sottogruppo dei liberali che sostengono che questo diritto individuale (insieme ai tanti altri che riguardino la self-ownership) siano di rango superiore alla democrazia, che significa che nessuna maggioranza (nemmeno il 90%) deve potere fare leggi contro il diritto di scegliere.
Questo sottogruppo viene spesso additato come "autoritario" da persone molto confuse tipo @Conte Oliver, @Narel Jarvi, @Vladimir Ilyich e @Gian_Maria.
Vediamo di chiudere la questione una volta per tutte.
Chiunque abbia studiato logica sa benissimo che una doppia negazione genera un'affermazione. Ovvero, due negazioni si annullano l'una con l'altra.
Ovvero...
NON è vero che la mela NON è stata mangiata = La mela è stata mangiata
Io NON sono d'accordo sul fatto che le donne bionde NON siano quelle più belle = Io penso che le donne bionde siano quelle più belle
Ci siamo?
Bene, ora...
Io non ti permetto di non permettere a Pippo di continuare a vivere come desidera = Io permetto a Pippo di continuare a vivere come desidera.
Io non ti permetto di non permettere a Pippo di togliersi la vita come desidera = Io permetto a Pippo di togliersi la vita come desidera.
La logica ha una semplicissima caratteristica: è oggettiva, quindi non è democratica. È chiaro, lapalissiano, oggettivamente vero, che a voler imporre qualcosa a qualcuno è chi vuole leggi che impediscono la libera scelta in qualsiasi ambito riguardante la self-ownership. Impedire che simili leggi vengano create significa essere in favore della libertà delle persone, non certo essere autoritari.
Sono un autoritario se metto dei cani antinazisti davanti alla porta del parlamento per impedire a gente come @Pestis nigra di creare leggi liberticide? No, sto salvaguardando la libertà dei cittadini, impedendo che si venga a creare un regime autoritario che annulla il diritto di scelta.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-04-19 11:24:33.0 alle 2024-04-19 11:24:33.0
Scritto da: Mattia
>
> In realtà Ivan Grieco stava parlando di sé stesso (lui è bisessuale).
Coglione Santoro a non capirlo, parabellum ci avrebbe messo 10µs.
>
>
>
> In realtà Ivan Grieco stava parlando di sé stesso (lui è bisessuale).
Coglione Santoro a non capirlo, parabellum ci avrebbe messo 10µs.
>
>
Politica
Nota bene: questo confronto con Santoro è avvenuto dopo quello con Travaglio. Ivan Grieco ha chiesto a Santoro se gli andasse bene avere Parabellum come contraddittorio, e lui ha rifiutato. Chissà perché! 
Comico il momento in cui Ivan Grieco dice "con un conduttore bisessuale ci mancherebbe che non vengano rappresentati i diritti LGBT!" e Santoro pensa che si stia riferendo alla sua trasmissione televisiva (di cui lui è conduttore) e ci resta malissimo.
In realtà Ivan Grieco stava parlando di sé stesso (lui è bisessuale).

Comico il momento in cui Ivan Grieco dice "con un conduttore bisessuale ci mancherebbe che non vengano rappresentati i diritti LGBT!" e Santoro pensa che si stia riferendo alla sua trasmissione televisiva (di cui lui è conduttore) e ci resta malissimo.
In realtà Ivan Grieco stava parlando di sé stesso (lui è bisessuale).
Politica
https://forum.termometropolitico.it/860397-contrad... 
Dicono che l'Ucraina verrà inevitabilmente sconfitta dalla Russia, ma la conclusione politica di tutti i loro discorsi è che non bisogna mandare armi all'Ucraina.
È un po' come se uno dicesse che un bambino non riuscirebbe mai a difendersi da un omone che vuole stuprarlo, poi conclude che se assisti allo stupro di un bambino per strada non devi fare niente e andare dritto per la tua strada.
Ora, se Travaglio, Orsini e compagnia bella dicessero di essere russofili la loro posizione avrebbe perfettamente senso, ma dato che loro dichiarano di non esserlo, ma di essere invece dalla parte dell'Ucraina, le conclusioni possibili sono due:
a) In realtà sono russofili, anche se non lo ammettono.
oppure
b) Sono completamente privi di capacità logiche
Nel primo caso sono dei bugiardi criminali, nel secondo caso sono degli idioti.
Ora, chiedo agli utonti del forum: qual è secondo voi la corretta interpretazione?
Io naturalmente, da sostenitore convinto dell'Ucraina, sto con il generale Macron: dobbiamo iniziare a considerare seriamente un supporto diretto della NATO agli ucraini.


**Modificato dall'autore il 18.04.2024 18:25**

Dicono che l'Ucraina verrà inevitabilmente sconfitta dalla Russia, ma la conclusione politica di tutti i loro discorsi è che non bisogna mandare armi all'Ucraina.
È un po' come se uno dicesse che un bambino non riuscirebbe mai a difendersi da un omone che vuole stuprarlo, poi conclude che se assisti allo stupro di un bambino per strada non devi fare niente e andare dritto per la tua strada.
Ora, se Travaglio, Orsini e compagnia bella dicessero di essere russofili la loro posizione avrebbe perfettamente senso, ma dato che loro dichiarano di non esserlo, ma di essere invece dalla parte dell'Ucraina, le conclusioni possibili sono due:
a) In realtà sono russofili, anche se non lo ammettono.
oppure
b) Sono completamente privi di capacità logiche
Nel primo caso sono dei bugiardi criminali, nel secondo caso sono degli idioti.
Ora, chiedo agli utonti del forum: qual è secondo voi la corretta interpretazione?
Io naturalmente, da sostenitore convinto dell'Ucraina, sto con il generale Macron: dobbiamo iniziare a considerare seriamente un supporto diretto della NATO agli ucraini.

**Modificato dall'autore il 18.04.2024 18:25**
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2024-04-17 08:33:12.0 alle 2024-04-17 08:33:12.0
Trollate totali: 11553
Non lo so è non me ne frega un cazzo.
Smeloni Salvini e compagni o camerati, sono degli immensi CAZZARI. Come del resto lo erano Mussolini e i suoi fan.
Smeloni Salvini e compagni o camerati, sono degli immensi CAZZARI. Come del resto lo erano Mussolini e i suoi fan.
Ma smettila di secernere cazzate!
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-04-17 01:25:10.0 alle 2024-04-17 01:25:10.0
> > > Si dice che vi fosse un tacito patto di non espansione occidentale verso est
> >
> >
> > Falso. Lo sapresti se avessi guardato i video di Parabellum, dove viene confutato pure questo.
>
> Nei commenti che ho indicato come interessanti, un commentatore riporta i seguenti collegamenti a trascrizioni di una conversazione al Cremlino tra Baker e Gorbaciov:
>
> https://nsarchive-gwu-edu.translate.goog/document/...
>
> es. a p. 6
>
> "If we maintain a presence in a Germany that is a part of NATO, there would be no extension of NATO’s jurisdiction for forces of NATO one inch to the east."
>
> https://nsarchive-gwu-edu.translate.goog/document/...
>
> es. a p. 9
>
> "Gorbachev: We will think everything over. We intend to discuss all these questions in depth at the leadership level.It goes without saying that a broadening of the NATO zone is not acceptable.
> Baker:We agree with that."
>
> Quindi una conversazione c'è stata, e si è parlato proprio di quello.
Uff, ho barato invece di sottolineare. I passi riportati ovviamente non provano che vi sia stato un accordo ufficiale vero e proprio, tacito o esplicito, ma mostrano che si è discusso di espansione a est della NATO, che Gorbaciov ha dichiarato che non sarebbe stata accettabile e che il rappresentante americano ha convenuto.
> >
> >
> > Falso. Lo sapresti se avessi guardato i video di Parabellum, dove viene confutato pure questo.
>
> Nei commenti che ho indicato come interessanti, un commentatore riporta i seguenti collegamenti a trascrizioni di una conversazione al Cremlino tra Baker e Gorbaciov:
>
> https://nsarchive-gwu-edu.translate.goog/document/...

>
> es. a p. 6
>
> "If we maintain a presence in a Germany that is a part of NATO, there would be no extension of NATO’s jurisdiction for forces of NATO one inch to the east."
>
> https://nsarchive-gwu-edu.translate.goog/document/...

>
> es. a p. 9
>
> "Gorbachev: We will think everything over. We intend to discuss all these questions in depth at the leadership level.
> Baker:
>
> Quindi una conversazione c'è stata, e si è parlato proprio di quello.
Uff, ho barato invece di sottolineare. I passi riportati ovviamente non provano che vi sia stato un accordo ufficiale vero e proprio, tacito o esplicito, ma mostrano che si è discusso di espansione a est della NATO, che Gorbaciov ha dichiarato che non sarebbe stata accettabile e che il rappresentante americano ha convenuto.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-04-17 01:20:21.0 alle 2024-04-17 01:20:21.0
> > Si dice che vi fosse un tacito patto di non espansione occidentale verso est
>
>
> Falso. Lo sapresti se avessi guardato i video di Parabellum, dove viene confutato pure questo.
Nei commenti che ho indicato come interessanti, un commentatore riporta i seguenti collegamenti a trascrizioni di una conversazione al Cremlino tra Baker e Gorbaciov:
https://nsarchive-gwu-edu.translate.goog/document/...
es. a p. 6
"If we maintain a presence in a Germany that is a part of NATO, there would be no extension of NATO’s jurisdiction for forces of NATO one inch to the east."
https://nsarchive-gwu-edu.translate.goog/document/...
es. a p. 9
"Gorbachev: We will think everything over. We intend to discuss all these questions in depth at the leadership level.It goes without saying that a broadening of the NATO zone is not acceptable.
Baker:We agree with that."
Quindi una conversazione c'è stata, e si è parlato proprio di quello.
>
>
> Falso. Lo sapresti se avessi guardato i video di Parabellum, dove viene confutato pure questo.
Nei commenti che ho indicato come interessanti, un commentatore riporta i seguenti collegamenti a trascrizioni di una conversazione al Cremlino tra Baker e Gorbaciov:
https://nsarchive-gwu-edu.translate.goog/document/...

es. a p. 6
"If we maintain a presence in a Germany that is a part of NATO, there would be no extension of NATO’s jurisdiction for forces of NATO one inch to the east."
https://nsarchive-gwu-edu.translate.goog/document/...

es. a p. 9
"Gorbachev: We will think everything over. We intend to discuss all these questions in depth at the leadership level.
Baker:
Quindi una conversazione c'è stata, e si è parlato proprio di quello.