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Arricchimento culturale in Svezia

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The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
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il 2019-12-11 04:22:41.0 alle 2019-12-11 04:22:41.0
Re: Nuovo premier finlandese: Sanna Marin, cresciuta da una coppia lesbica
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > La Finlandia è la nazione più liberale del mondo, da quello che diceva la classifica che avevo messo.
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/792779-finland...
>
> Sicuramente adotterà linee politiche di merda immigrazioniste e femministe a dimostrazione che crescere con le lesbiche non è tutta sta gran cosa Ficoso

Se lo farà, sarà semplicemente perché è una socialdemocratica, non certo perché è cresciuta con una coppia lesbica.
La maggior parte dei socialdemocratici, ovviamente, sono cresciuti con mamma e papà.

In ogni caso la destra autoritaria non può certo rappresentare un'alternativa alla socialdemocrazia. La destra autoritaria (come del resto anche la sinistra autoritaria, vedasi comunismi autoritari che ci sono stati nella storia) è il male peggiore.
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il 2019-12-10 20:03:12.0 alle 2019-12-10 20:03:12.0
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Re: Nuovo premier finlandese: Sanna Marin, cresciuta da una coppia lesbica
Scritto da:
> La Finlandia è la nazione più liberale del mondo, da quello che diceva la classifica che avevo messo.
>
> https://forum.termometropolitico.it/792779-finland...

Sicuramente adotterà linee politiche di merda immigrazioniste e femministe a dimostrazione che crescere con le lesbiche non è tutta sta gran cosa Ficoso
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2019-12-10 19:03:59.0 alle 2019-12-10 19:03:59.0
Cosa succederebbe se le sardine facessero un partito?
Toglierebbero il 5% al PD e il 4% al M5S.

Tutti gli altri non verrebbero toccati.

Il partito delle sardine prenderebbe il 12%.

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il 2019-12-10 16:03:59.0 alle 2019-12-10 16:03:59.0
Re: Nuovo premier finlandese: Sanna Marin, cresciuta da una coppia lesbica
Scritto da:
> La Finlandia è la nazione più liberale del mondo, da quello che diceva la classifica che avevo messo.
>
> https://forum.termometropolitico.it/792779-finland...

Gatto, dovresti andare a vivere in Finlandia... non c'è un tubo, solo boschi e prati.

Black Woman Destroys White Privilege Myth

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Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"‎
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il 2019-12-10 15:51:35.0 alle 2019-12-10 15:51:35.0
Nuovo premier finlandese: Sanna Marin, cresciuta da una coppia lesbica
La Finlandia è la nazione più liberale del mondo, da quello che diceva la classifica che avevo messo.

https://forum.termometropolitico.it/792779-finland...
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il 2019-12-10 15:48:16.0 alle 2019-12-10 15:48:16.0
Re: L'Aspen Institute secondo Umberto Eco
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > https://it.wikipedia.org/wiki/Aspen_Institute
> > > https://en.wikipedia.org/wiki/Aspen_Institute
> > > https://www.google.com/search?q=aspen+institute&ie...
> >
> > E allora?
>
> 1. Studia bene cos'è questo Aspen Institute.
>
> 2. Vai a vedere chi ne faceva parte, sia del nucleso centrale americano che della succursale italiana.
>
> 3. Chiediti cos'hanno in comune queste persone.

I nomi li ho già letti, ma non ho ancora capito che cosa farebbe di malvagio questa associazione. Fammi degli esempi. Fammi un riassunto.
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il 2019-12-10 15:33:23.0 alle 2019-12-10 15:33:23.0
Re: Mattia potrebbe già fare carriera nel forum termometropolitico
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Mi è stato praticamente proposto di diventare moderatore della sezione dei radicali.
> >
> > Dal momento che non sono più bramoso di potere come una volta, penso che resterò nella mia posizione di merdaccia.
> >
> > L'ultima volta che sono diventato moderatore da qualche parte, sapete dov'era? Nel forum pedone boylover.net, nonché il più grande forum pedone del mondo.
> >
> > Immagine postata dall'utente
> >
> > https://www.boywiki.org/en/BoyLover.net
> >
> >
>
> Scampato per un pelo.
>
> Gli arrestati quali attività illegali commettevano?

Boh... probabilmente rapporti sessuali con fanciulli e pedopornografia.

Il forum non è stato chiuso perché era di per sé illegale, ma perché parallelamente all'attività legale (forum di discussione) c'era un'attività illegale.

Ovviamente le forze dell'ordine hanno colto l'occasione per buttare giù il forum... non si sono acconentati di perseguire i responsabili.
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il 2019-12-10 15:05:52.0 alle 2019-12-10 15:05:52.0
Re: L'Aspen Institute secondo Umberto Eco
Scritto da:
> Scritto da:
> > https://it.wikipedia.org/wiki/Aspen_Institute
> > https://en.wikipedia.org/wiki/Aspen_Institute
> > https://www.google.com/search?q=aspen+institute&ie...
>
> E allora?

1. Studia bene cos'è questo Aspen Institute.

2. Vai a vedere chi ne faceva parte, sia del nucleso centrale americano che della succursale italiana.

3. Chiediti cos'hanno in comune queste persone.

Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!

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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!‎
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il 2019-12-10 15:03:08.0 alle 2019-12-10 15:03:08.0
Re: Mattia potrebbe già fare carriera nel forum termometropolitico
Scritto da: Mattia
> Mi è stato praticamente proposto di diventare moderatore della sezione dei radicali.
>
> Dal momento che non sono più bramoso di potere come una volta, penso che resterò nella mia posizione di merdaccia.
>
> L'ultima volta che sono diventato moderatore da qualche parte, sapete dov'era? Nel forum pedone boylover.net, nonché il più grande forum pedone del mondo.
>
> Immagine postata dall'utente
>
> https://www.boywiki.org/en/BoyLover.net
>
>

Scampato per un pelo.

Gli arrestati quali attività illegali commettevano?
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il 2019-12-10 13:56:03.0 alle 2019-12-10 13:56:03.0
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Mattia potrebbe già fare carriera nel forum termometropolitico
Mi è stato praticamente proposto di diventare moderatore della sezione dei radicali.

Dal momento che non sono più bramoso di potere come una volta, penso che resterò nella mia posizione di merdaccia.

L'ultima volta che sono diventato moderatore da qualche parte, sapete dov'era? Nel forum pedone boylover.net, nonché il più grande forum pedone del mondo.

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https://www.boywiki.org/en/BoyLover.net





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il 2019-12-09 23:35:00.0 alle 2019-12-09 23:35:00.0
Re: DICHIARAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE GENETICA ITALIANA SUL CONCETTO DI RAZZA UMAN
Scritto da: Mattia
> DICHIARAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE GENETICA ITALIANA SUL CONCETTO DI RAZZA UMANA
> Attilio Fontana, candidato del Centrodestra alle elezioni regionali in Lombardia, ha dichiarato a Radio Padania
> che “la razza bianca è a rischio”. Simili opinioni aveva espresso, nel luglio 2017, Patrizia Prestipino, della
> Direzione del Partito Democratico, invocando misure in difesa della razza italiana.
> In seguito a queste prese di posizione, diversi soci dell’Associazione Genetica Italiana (AGI) sono stati interpellati,
> da stazioni radio e testate giornalistiche, per chiarire cosa ci dica oggi la genetica a proposito dell’esistenza o
> meno di razze umane. Abbiamo detto tutti più o meno le stesse cose, e cioè che:
> 1. Nel linguaggio corrente, la parola razza è ambigua. Può indicare tanto l’intera umanità (Einstein,
> dichiarandosi di “razza umana”), quanto una famiglia (“l’ultimo della sua razza”), con tante sfumature
> intermedie. Ma anche in ambito scientifico il concetto non è privo di ambiguità. Secondo Ernst Mayr,
> popolazioni locali abbastanza diverse l’una dalle altre da poter essere distinte rappresentano diverse
> razze o sottospecie (In Systematics and the Origin of Species, 3rd edn, Columbia University Press, New
> York, 1947, 98-106). Resta così aperto il problema di decidere cosa significhi “abbastanza diverse”.
> 2. In molte specie, l’analisi del DNA permette di attribuire con precisione un individuo di origine
> sconosciuta a una regione geografica precisa. In questo caso, alla popolazione di ciascuna regione viene
> attribuito lo status di razza; esempi sono lo scimpanzé, la lumaca dei Pirenei, e molte piante. Invece in
> altre specie, in particolare specie molto mobili di uccelli o pesci di mare, le popolazioni di diverse regioni
> non si distinguono fra loro, e quindi non formano razze biologiche.
> 3. Nel cane, nel cavallo, e in molte specie domestiche di animali e piante, ci sono razze ben distinte. Non si
> tratta però del risultato di un’evoluzione naturale, ma di incroci controllati da parte di allevatori e
> coltivatori. In ogni caso, a livello di DNA, le differenze fra razze canine sono centinaia di volte più grandi
> di quelle fra persone di continenti diversi.
> 4. Il primo motivo per escludere che nell’uomo esistano razze biologiche è storico: dal Settecento in poi
> sono stati proposti decine di cataloghi razziali umani, comprendenti da 2 a 200 razze, e ognuno in
> conflitto con tutti gli altri. Gli astronomi sono d’accordo su quali e quanti siano i pianeti del sistema
> solare, i chimici sono d’accordo su quali e quanti siano gli elementi. Come ha sottolineato Frank
> Livingstone (On the nonexistence of human races, Current Anthropology 3:279-281, 1962) che invece
> nessuno sappia dire quali e quante siano le razze umane dimostra che attraverso il concetto di razza non
> si riesce a comprendere la nostra diversità biologica.
> 5. Il secondo motivo per escludere che nell’uomo esistano razze biologiche è genetico. Lo studio dei
> genomi dimostra che ciascuno di noi condivide con qualunque sconosciuto, di qualunque continente, il
> 99,9% del suo DNA. Non basta: quell’1 per mille di differenze è distribuito in modo tale che ciascuna
> popolazione ospita in media l’88% della variabilità dell’intera specie umane. In altre parole, individui di
> popolazioni anche lontane sono a volte molto più simili dei nostri vicini di casa. Ricordiamoci delle
> innumerevoli vite salvate ogni anno nel mondo dalle trasfusioni di sangue e dai trapianti di organi che
> coinvolgono anche persone di continenti diversi.
> Da normali cittadini, ci sembra però che il problema principale non stia nella maggiore o minore
> esattezza con cui si adopera il termine razza nel discorso pubblico, ma nel senso di queste esternazioni.
> L’articolo 3 della Costituzione stabilisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, senza distinzione di
> razza (né di sesso, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali). Proporre iniziative
> in favore di questo o quel gruppo di cittadini individuati su base razziale, non solo non ha senso dal
> punto di vista biologico, ma soprattutto si pone in evidente contrasto con la Costituzione.


Quindi la costituzione è da cambiare Idea!

MA checcazzo ne so

Ad http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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il 2019-12-09 22:28:13.0 alle 2019-12-09 22:28:13.0
Re: Il fascismo secondo Umberto Eco
Scritto da:
> Immagine postata dall'utente
>
> https://forum.termometropolitico.it/792597-il-fasc...

Il cambiamento climatico è una "idea moderna"?
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il 2019-12-09 17:38:44.0 alle 2019-12-09 17:38:44.0
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DICHIARAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE GENETICA ITALIANA SUL CONCETTO DI RAZZA UMANA
DICHIARAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE GENETICA ITALIANA SUL CONCETTO DI RAZZA UMANA
Attilio Fontana, candidato del Centrodestra alle elezioni regionali in Lombardia, ha dichiarato a Radio Padania
che “la razza bianca è a rischio”. Simili opinioni aveva espresso, nel luglio 2017, Patrizia Prestipino, della
Direzione del Partito Democratico, invocando misure in difesa della razza italiana.
In seguito a queste prese di posizione, diversi soci dell’Associazione Genetica Italiana (AGI) sono stati interpellati,
da stazioni radio e testate giornalistiche, per chiarire cosa ci dica oggi la genetica a proposito dell’esistenza o
meno di razze umane. Abbiamo detto tutti più o meno le stesse cose, e cioè che:
1. Nel linguaggio corrente, la parola razza è ambigua. Può indicare tanto l’intera umanità (Einstein,
dichiarandosi di “razza umana”), quanto una famiglia (“l’ultimo della sua razza”), con tante sfumature
intermedie. Ma anche in ambito scientifico il concetto non è privo di ambiguità. Secondo Ernst Mayr,
popolazioni locali abbastanza diverse l’una dalle altre da poter essere distinte rappresentano diverse
razze o sottospecie (In Systematics and the Origin of Species, 3rd edn, Columbia University Press, New
York, 1947, 98-106). Resta così aperto il problema di decidere cosa significhi “abbastanza diverse”.
2. In molte specie, l’analisi del DNA permette di attribuire con precisione un individuo di origine
sconosciuta a una regione geografica precisa. In questo caso, alla popolazione di ciascuna regione viene
attribuito lo status di razza; esempi sono lo scimpanzé, la lumaca dei Pirenei, e molte piante. Invece in
altre specie, in particolare specie molto mobili di uccelli o pesci di mare, le popolazioni di diverse regioni
non si distinguono fra loro, e quindi non formano razze biologiche.
3. Nel cane, nel cavallo, e in molte specie domestiche di animali e piante, ci sono razze ben distinte. Non si
tratta però del risultato di un’evoluzione naturale, ma di incroci controllati da parte di allevatori e
coltivatori. In ogni caso, a livello di DNA, le differenze fra razze canine sono centinaia di volte più grandi
di quelle fra persone di continenti diversi.
4. Il primo motivo per escludere che nell’uomo esistano razze biologiche è storico: dal Settecento in poi
sono stati proposti decine di cataloghi razziali umani, comprendenti da 2 a 200 razze, e ognuno in
conflitto con tutti gli altri. Gli astronomi sono d’accordo su quali e quanti siano i pianeti del sistema
solare, i chimici sono d’accordo su quali e quanti siano gli elementi. Come ha sottolineato Frank
Livingstone (On the nonexistence of human races, Current Anthropology 3:279-281, 1962) che invece
nessuno sappia dire quali e quante siano le razze umane dimostra che attraverso il concetto di razza non
si riesce a comprendere la nostra diversità biologica.
5. Il secondo motivo per escludere che nell’uomo esistano razze biologiche è genetico. Lo studio dei
genomi dimostra che ciascuno di noi condivide con qualunque sconosciuto, di qualunque continente, il
99,9% del suo DNA. Non basta: quell’1 per mille di differenze è distribuito in modo tale che ciascuna
popolazione ospita in media l’88% della variabilità dell’intera specie umane. In altre parole, individui di
popolazioni anche lontane sono a volte molto più simili dei nostri vicini di casa. Ricordiamoci delle
innumerevoli vite salvate ogni anno nel mondo dalle trasfusioni di sangue e dai trapianti di organi che
coinvolgono anche persone di continenti diversi.
Da normali cittadini, ci sembra però che il problema principale non stia nella maggiore o minore
esattezza con cui si adopera il termine razza nel discorso pubblico, ma nel senso di queste esternazioni.
L’articolo 3 della Costituzione stabilisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, senza distinzione di
razza (né di sesso, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali). Proporre iniziative
in favore di questo o quel gruppo di cittadini individuati su base razziale, non solo non ha senso dal
punto di vista biologico, ma soprattutto si pone in evidente contrasto con la Costituzione.

giao frogione

Ad http://www.proott.com
sei proprio un frogio certificato‎
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il 2019-12-09 16:11:04.0 alle 2019-12-09 16:11:04.0
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Re: Il liberalismo spiegato nel miglior modo possibile
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > Un punto essenziale del liberalismo però (ed è questo alla fine che rende i liberali differenti dagli altri) è che a decidere se una cosa è o meno una prevaricazione lo dice la presunta vittima.
> > >
> > > Questo in realtà l'ha detto Gatto Selvaggio, non i liberali.
>
> L'ho scritto sul forum di Punto Informatico circa a metà anni 2000, e l'ho ripetuto altre volte. L'idea è stata anche ripresa più volte da Wakko. Non ricordo che a nessun altro sia parso un buon principio, eccetto evidentemente tu.

No, io l'ho formulata nel momento in cui stavo scrivendo il testo, non ho pensato alle cose che hai scritto te.
Dovevo formulare un concetto del liberalismo e ho trovato quelle parole per esprimerlo.

Tra l'altro tu quell'espressione lì non l'hai usata per giustificare il liberalismo, ma per giustificare altro.
Infatti tu saresti capace di applicarla a un omofobo, sostenendo che visto che gli danno fastidio gli omosessuali allora può rompere i coglioni.

Io invece voglio arrivare proprio all'idea opposta e cioè che è solo un affare dei contraenti e nessun altro ci deve mettere il becco.
Nel caso degli omosessuali, i contraenti sono i loro partner sessuali, non l'intera popopolazione, perciò se a Pippo non sta bene che si spari in testa.

> Dubito che il principio sia venuto in mente a me per primo, ma non ho mai trovato enunciato nulla di simile, che so, ad esempio sulla pagina di Wikipedia di un filosofo X. Però se tu lo consideri un tipico principio liberale da qualche parte l'avrai letto, magari sul forum di Punto Informatico Cylon

No, l'ho formulato io, ma il concetto viene espresso con altre parole nei testi che parlano di liberalismo. Una volta che hai capito che cosa vogliono i liberali (libertà contrattuale), capisci che il concetto di base del liberalismo è la soggettività dell'etica. Proprio perché soggettiva, devono essere i contraenti a mettersi d'accordo su come e quando fare una determinata cosa. Non lo può fare qualcun'altro per loro.


> Il mio intento è sostenere che per costruire un TAV, un TAP, un'autostrada e così via, la decisione spetta agli abitanti del luogo su cui l'opera costruenda insiste, sia in blocco che individualmente. Io sono contrario agli espropri, per me l'esproprio è la cosa peggiore che puoi fare ad uno dopo ucciderlo e sterminargli la famiglia.

Infatti il liberalismo porta con sé anche la democrazia.

In pratica quando una cosa riguarda solo un paio di persone, basta che ci sia tra loro un contratto ed è fatta.

Invece quando una cosa riguarda molte persone, magari l'intera popolazione, occorre prendere decisioni attraverso la democrazia, in quanto chiaramente due o tre persone che sottoscrivono un contratto non possono decidere per l'intera popolazione... possono decidere liberamente solo cose che riguardano solo loro stessi.

Oltre alla democrazia, il liberalismo porta con sé anche il federalismo, cioè il concetto per cui il potere non deve essere centralizzato, ma nelle mani degli abitanti dei piccoli territori che sono toccati dai problemi di quel territorio.

https://it.wikipedia.org/wiki/Liberalismo#Liberali...

Quindi un liberale ti darebbe ragione sul fatto che l'ultima parola per quanto riguarda il TAV spetta agli abitanti delle regioni che verrano percorse dalla ferrovia, che devono scegliere attraverso la democrazia.

Dopodiché però, per ragioni del tutto ovvie, il potere politico non può essere relativo.
Cioè, una volta che hai suddiviso la Svizzera in cantoni e i cantoni in comuni (come il modello federalista vuole) il potere politico è affidato a queste entità: non è che gli abitanti di una via possano arbitrariamente decidere di essere uno stato, pretendendo di essere indipendenti dal comune, dal cantone e dalla confederazione.

In Svizzera se ho capito bene funziona così: per le opere comunali decidono gli abitanti del comune, per quelle cantonali gli abitanti del cantone e per quelle federali gli abitanti della Svizzera.

Quindi se una ferrovia passa vicina a casa tua non è che decidi te da solo se si può fare oppure no, ma l'entità politica di cui fai parte.
Nel migliore dei casi, la questione è di pertinenza comunale, quindi sulla ferrovia decideranno gli abitanti del comune in cui vivi.

> Nessuno stato, per quanto il governo si proclami liberale e per quanto il liberalismo sia codificato nella costituzione, adotta neppure lontanamente un principio simile, anzi molta gente si affretterà a rispondere che se così fosse "non si costruisce più nulla"

La democrazie liberali sono certamente ispirate al liberalismo, ma non è che siano proprio la sua implementazione perfetta.
Gli stati occidentali sono liberali in senso relativo, cioè sono più liberali rispetto a una gran parte degli stati nel resto del mondo, ma non è che siano proprio perfettamente liberali.

Il liberalismo va studiato sui libri di testo scritti dai suoi padri.

Infatti le cosiddette "rivoluzioni liberali" sono state processi politici non esattamente sovvrapponibili al liberalismo in senso filosofico. I rivoluzionari erano certamente ispirati al pensiero liberale, ma non è che fossero proprio liberali nel senso ortodosso del termine.
Tantomeno lo sono i vari partiti politici che hanno preso il potere dopo che i liberali hanno creato le costituzioni.

Detto questo, la questione legata all'esproprio non è una cosa semplice. In realtà si potrebbe dire che il punto è un altro e cioè che lo stato deve concedere la proprietà privata in maniera lungimirante, cioè facendo in modo che una gran parte del territorio resti suolo pubblico.

Immagina per esempio una vallata. Se lo stato è talmente stupido da lasciare che la vallata si riempia di proprietà privata, finisce che le case e i terreni privati formano una barriera, in maniera tale che nel momento in cui si vuole costruire una strada o una ferrovia non c'è nessuno spazio libero dove farla passare.

Se invece si parte già con una panificazione del territorio fatta come si deve, si può decidere per esempio che almeno metà della larghezza della vallata debba restare suolo pubblico (che non potrà mai essere comprato da nessuno) cosicché resti tutto lo spazio per fare le opere.

Il problema è: se gli amministratori passati erano dei totali incompetenti e adesso ci ritroviamo con una vallata sbarrata, che si fa? La vallata deve restare eternamente isolata dal resto del mondo?

È meglio cercare altre soluzioni al di fuori dell'esproprio, ma quando le altre soluzioni sono state scartate bisogna considerare la possibilità di fare degli espropri, naturalmente indennizzati.

Personalmente ritengo che se lo stato ti toglie una casa, in cambio ti deve dare una villa più 5'000'000 di euro versati nel conto bancario.
Capisco che a qualche stupido possa non piacere, ma se l'indennizzo fosse generoso come vorrei io andrei in giro a propagandare l'idea che si debba costruire una ferrovia che passa sopra casa mia... non so te. Cylon

Secondo me con un indennizzo così generoso non ci sarebbe bisogno di fare prevaricazione alcuna... ci sarebbe una fila di persone che vuole essere vittima di esproprio. Magari qualche politico porterebbe avanti un'opera che gli passa sopra casa solo per farsi la villetta e il conto bancario a 6 zeri.

C'è da dire poi che se l'indennizzo costa tanto, allora lo stato è portato a cercare soluzioni diverse.

> Il principio detterebbe anche che per far insediare degli immigrati un un paese, in una regione, in un comune, in una via, occorre il nulla osta degli abitanti del paese, della regione, della via tramite una votazione. Sono certo che questo ti piace già di meno.

Non mi piace perché in un modello federale ogni frazione territoriale ha le sue responsabilità e normalmente la cittadinanza è di competenza nazionale, quindi anche i permessi di soggiorno devono esserlo.

Quindi uno riceve il permesso di soggiorno dalla nazione, al limite anche dal cantone, ma una volta che ha il permesso di soggiorno va ad abitare dove vuole nel territorio nazionale o cantonale, non è che debba avere un permesso speciale per abitare in una determinata via.

Il tuo conferire potere politico a sé stante agli abitanti di una via è del tutto arbitrario... allora a sto punto facciamo che chiunque può creare uno stato indipendente.
Io e il mio vicino dovremmo poter decidere di essere uno stato? Secondo te la Svizzera ce lo deve permettere?

Cioè, tu partendo dal principio di cui stiamo discutendo ti fai dei trip mentali assurdi, che vanno a finire nella totale arbitrarietà del potere politico.

Io mica intendevo sta roba qui. Io parlavo di contratti, cose che riguardano poche persone.

Per concludere, in realtà secondo me il modo più liberale di organizzare la società è sicuramente quello federale, ma non basato sugli stati nazionali (intesi come stati suddivisi per razze).

Vedi: Il modo più liberale di organizzare la società


Poi non ho ben capito cosa intrendi con "nullaosta", ma se intendi dire che per determinate decisioni serve l'approvazione di ogni singolo cittadino allora è un delirio.

Infatti un simile sistema è assolutamente antidemocratico, in quanto così facendo si rende una decisione più probabile rispetto all'altra... quindi è una dittatura mascherata da democrazia.

Quando si prende una decisione democratica, il SI e il NO devono avere la stessa identica probabilità matematica di vincere, quindi il SI passa con il 51% di SI e il NO passa con il 51% di NO.
Se si fissa che il SI vince con il 90%, allora quasi sicuramente vince il NO, quindi si tratta di un sistema pilotato. Il pilota farebbe meglio ad autoproclamarsi dittatore con poteri supremi, invece che illudere la gente che questa roba sia una democrazia.Cylon


**Modificato dall'autore il 09.12.2019 16:31**
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il 2019-12-09 16:07:13.0 alle 2019-12-09 16:07:13.0
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Il modo più liberale di organizzare la società
I nazionalisti sostengono che un gruppo sia omogeneo quando è razzialmente omogeneo, mentre io ritengo che l'omogeneità sia data dai valori condivisi dalla popolazione.

Per fare in modo che ognuno abbia il proprio mondo (quantomeno il maggior numero possibile di persone) bisognerebbe prendere il mappamondo e suddividere il pianeta in piccoli territori e poi lasciare che vari gruppi si prendano questo o quell'altro territorio.

Quindi uno o più territori magari verranno presi dagli ambientalisti e chiunque vorrà andare a vivere nel territorio dovrà aderire ai valori ambientalisti.

Altri territori andrebbero destinati ai liberali, altri ancora ai pedoni, altri ancora ai nazionalisti (che avrebbero i loro territori con soli bianchi, per esempio).

Io cercherei in internet un territorio per pedoni liberali laici italofoni e mi trasferirei lì.

La mia idea forse è un po' utopica, ma ci tengo a ribadire che i nazionalisti non hanno ragione, perché un popolo nazionale non è omogeneo per un cazzo.
Infatti l'Italiia è divisa tra comunisti, liberali e fascisti che si odiano gli uni con gli altri.


**Modificato dall'autore il 09.12.2019 16:09**
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il 2019-12-09 14:57:15.0 alle 2019-12-09 14:57:15.0
Re: Il liberalismo spiegato nel miglior modo possibile
> > Una persona non ha il diritto a sentirsi offesa dall'esistenza di persone diverse da lei, ma ha anzi l'obbligo di comportarsi in maniera tollerante e rispettosa nei confronti degli altri fintanto che gli altri rispettano lei.
>
> Cosa si debba tollerare o no è una questione irrisolta.

No no, ti sbagli, è stata risolta, solo che ad alcune persone la risoluzione non piace perché hanno la merda in testa. Cylon

> C'è chi ha la soglia più alta e c'è chi ha la soglia più bassa.

Non deve esserci nessuna soglia, né alta né bassa. Una persona ha il diritto a esistere e di essere sé stessa. Fintanto che, nella sua diversità, si comporta in maniera educata e rispettosa con te, tu hai il dovere di rispettarla.

> Ad esempio ai graffitari farei cancellare le loro opere col solvente, mentre c'è chi se ne rallegra.

È un esempio sbagliato, perché i graffitari spesso non chiedono il permesso di fare i loro disegni, quindi le loro opere non derivano da contratti, ma da prevaricazioni.

Tuttavia, se il padrone di un edificio autorizzasse i grafittari a fare i disegni, le opere sarebbero il frutto di un contratto tra le persone interessate e tu non puoi dire nulla.

Non puoi certo pretendere di dire al proprietario di un edificio che cosa possa o non possa fare con la sua proprietà.

> La distinzione tra cosa tollerare e cosa no corrisponde a quella fra giusto e sbagliato, per cui non esiste una risposta oggettiva valida per tutti.

Bisogna comunque scegliere una base fondamentale su cui costruire il sistema e la base etica dei liberali è ben ragionata.
Ed è proprio perché è ben ragionata che attira su di sé le persone più intelligenti e acculturate.

D'altra parte gli antiliberali sono spesso mezzi analfabeti. Basta guardare come scrive appunto 8hell8 per capire che è andato a scuola per niente.

La mia idea è che le opinioni non possono essere messe tutte sullo stesso piano. Certe opinioni sono logiche, altre sono da ritardati.

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