Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-04 21:52:53.0 alle 2019-12-04 21:52:53.0
> E no, se non vuoi i soldi poi non puoi volerli. Anche perchè chi te li darebbe se non altri che invece lavorano? Comunque che società fantastica, da una parte dei mantenuti e dall'altra quelli che responsabilmente si mantengono.
@THE MATRIX
Se stai cercando di portare la questione su un piano etico, ti viene veramente male, perché nell'economia non c'è niente di etico. Tutto quello che viene toccato dall'economia si trasforma in merda, umani compresi.
Secondo te qual'è il motivo per cui alcune persone odiano il lavoro? Lo odiano perché sono "fannullone"? Forse alcune anche sì, ma altre lo odiano perché si sono rese conto che il mondo del lavoro, nonché dell'economia, è un mondo di squali senza scrupoli. Forse semplicemente sono persone che sono troppo sveglie per accettare di essere serve dei potenti e non vogliono vendere la loro anima al diavolo.
I liberisti dicono che è giusto che ognuno pensi a sé stesso, ma a quanto pare invece le persone che preferirebbero impiccarsi piuttosto che nuotare tra gli squali e servire i potenti chissà perché devono pensare agli altri e non a sé stesse.
I liberisti dicono anche che se uno è bravo a fare i conti deve fare il contabile e che se è bravo a programmare deve fare il programmatore. Cosa deve fare invece uno che appena mette piede in un'azienda si sente morire dentro? Non perché è fannullone, ma perché prova repulsione per quel mondo lì e per le persone che ne fanno parte.
I liberali poi dicono che ogni individuo è diverso dall'altro e se questo è vero (e lo è) allora può darsi che non tutti sono adatti al mondo del lavoro, allo stesso modo in cui non tutti sono adatti alla guerra.
Non tutte le persone vivono il lavoro allo stesso modo. Per alcune è stimolante, per altre è una noia sopportabile... ad altre ancora il lavoro causa un costante senso di claustrofobia, insonnia, irrequietezza.
I liberali dicono che ogni individuo deve capire sé stesso, che cosa vuole dalla vita e seguire la propria felicità. Tutti, ma proprio tutti, tranne ovviamente chi non vuole avere nulla a che fare con il mondo del lavoro: queste persone devono accettare, a differenza delle altre, di finire in depressione.
> Interessante che comunque tu non abbia considerato che la tua vita avrà fine, magari prematura per malattia e che questa si è una cosa su cui non avrai alcuna scelta.
E' sorprendente di come gli umani si credano immortali.
Per evitare la morte non si è ancora trovata una soluzione, mentre per non lavorare sì: si chiama reddito minimo garantito.
Fermo restando che il reddito minimo garantito deve esserci a prescindere dal discorso che faccio io, perché anche le persone che amano il lavoro possono finire per strada, magari perché l'azienda in cui lavorano chiude, comunque ritengo che se qualche persona si serve del reddito minimo garantito per stare lontana dal lavoro non ci sia nessun problema né etico né pratico.
Ho smesso di credere nell'etica dell'economia nello stesso giorno in cui ho smesso di credere a babbo natale.
Ai veri ladri nessuno dice niente, poi però invece se uno si prende qualche briciola dalle casse di uno stato che possiede centinaia di miliardi di euro tutti a fare la morale.
https://forum.termometropolitico.it/792374-non-sar...
@THE MATRIX
Se stai cercando di portare la questione su un piano etico, ti viene veramente male, perché nell'economia non c'è niente di etico. Tutto quello che viene toccato dall'economia si trasforma in merda, umani compresi.
Secondo te qual'è il motivo per cui alcune persone odiano il lavoro? Lo odiano perché sono "fannullone"? Forse alcune anche sì, ma altre lo odiano perché si sono rese conto che il mondo del lavoro, nonché dell'economia, è un mondo di squali senza scrupoli. Forse semplicemente sono persone che sono troppo sveglie per accettare di essere serve dei potenti e non vogliono vendere la loro anima al diavolo.
I liberisti dicono che è giusto che ognuno pensi a sé stesso, ma a quanto pare invece le persone che preferirebbero impiccarsi piuttosto che nuotare tra gli squali e servire i potenti chissà perché devono pensare agli altri e non a sé stesse.
I liberisti dicono anche che se uno è bravo a fare i conti deve fare il contabile e che se è bravo a programmare deve fare il programmatore. Cosa deve fare invece uno che appena mette piede in un'azienda si sente morire dentro? Non perché è fannullone, ma perché prova repulsione per quel mondo lì e per le persone che ne fanno parte.
I liberali poi dicono che ogni individuo è diverso dall'altro e se questo è vero (e lo è) allora può darsi che non tutti sono adatti al mondo del lavoro, allo stesso modo in cui non tutti sono adatti alla guerra.
Non tutte le persone vivono il lavoro allo stesso modo. Per alcune è stimolante, per altre è una noia sopportabile... ad altre ancora il lavoro causa un costante senso di claustrofobia, insonnia, irrequietezza.
I liberali dicono che ogni individuo deve capire sé stesso, che cosa vuole dalla vita e seguire la propria felicità. Tutti, ma proprio tutti, tranne ovviamente chi non vuole avere nulla a che fare con il mondo del lavoro: queste persone devono accettare, a differenza delle altre, di finire in depressione.
> Interessante che comunque tu non abbia considerato che la tua vita avrà fine, magari prematura per malattia e che questa si è una cosa su cui non avrai alcuna scelta.
E' sorprendente di come gli umani si credano immortali.
Per evitare la morte non si è ancora trovata una soluzione, mentre per non lavorare sì: si chiama reddito minimo garantito.
Fermo restando che il reddito minimo garantito deve esserci a prescindere dal discorso che faccio io, perché anche le persone che amano il lavoro possono finire per strada, magari perché l'azienda in cui lavorano chiude, comunque ritengo che se qualche persona si serve del reddito minimo garantito per stare lontana dal lavoro non ci sia nessun problema né etico né pratico.
Ho smesso di credere nell'etica dell'economia nello stesso giorno in cui ho smesso di credere a babbo natale.
Ai veri ladri nessuno dice niente, poi però invece se uno si prende qualche briciola dalle casse di uno stato che possiede centinaia di miliardi di euro tutti a fare la morale.
https://forum.termometropolitico.it/792374-non-sar...
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-04 13:10:29.0 alle 2019-12-04 13:10:29.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Riassunto: no.
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
> > > >
> > > > - Cippirimerlo.
> > > >
> > > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
> > >
> > > Le chiama persone.
> > >
> > > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
> >
> > In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
>
> Classificare oggetti costruiti dall'uomo, con una funzione specifica, è meno complesso rispetto a classificare le persone.
>
> Che la scienza si basi sulle categorie non è proprio corretto. Infatti la tassonomia è spesso convenzionale, non falsificabile.
>
> I colori (per rispondere a Ordine) sono un perfetto esempio di classificazione percettiva.
> Infatti, scientificamente parlando, bisognerebbe parlare di lunghezze d'onda, che sono oggettive.
> Gli umani chiamano magari "rosso" la lunghezza d'onda X e anche quella immediatamente successiva, mentre in realtà sono due lunghezze d'onda diverse.
>
> Il discorso che si fa sulle razze è un po' lo stesso, sono percettive. I fuffologi che parlano di razze per fini politici si basano sulla percezione e questo non è scientifico. Già allo stato attuale, dentro una nazione, si possono facilmente individuare diverse categorie genetiche, quindi di cosa parliamo?
>
> In realtà dal punto di vista politico non si tratta tanto di rifiutare ogni forma di categorizzazione, ma solo di far capire che la categorizzazione è complessa e quando si esagera si perde di vista l'individualità.
> Il problema dei nazionalisti è che si sono fissata che le loro categorizzazioni sono oggettive e illuminate, allora gli altri cercano di spiegare (magari con parole a volte non molte efficaci, talvolta finendo nell'assurdità) che le loro categorizzazioni sono relative.
>
> Infatti gli esseri umani si possono categorizzare in vari modi.
> I nazionalisti credono che la società omogenea sia quella razzialmente omogenea, mentre per me una società affine alla mia persona è una comunità di liberali laici (non importa di quale razza), meglio ancora se pedoni.
>
> Continuate a rompere il cazzo con le vostre fisse e non avete ancora capito che sono solo vostre fisse, del tutto percettive.
> Infatti il modo più liberale di organizzare la società mondiale sarebbe quello di fare in modo che ognuno possa vivere in una comunità in cui si sente soggettivamente di fare parte, un po' come il web che è suddiviso in siti web e ognuno va dove gli interessa.
>
> Il problema è che i discorsi dei nazionalisti non sono filosofici, hanno delle implicazioni, perché i nazionalisti notoriamente non sono liberali e quindi facilmente tirano fuori proposte politiche illiberali, come quella di gatto appunto.
> Per delle fisse percettive si finisce per fare male a delle persone.
I nomi di qualsiasi cosa sono categorie percettive, così come i concetti.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Riassunto: no.
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
> > > >
> > > > - Cippirimerlo.
> > > >
> > > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
> > >
> > > Le chiama persone.
> > >
> > > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
> >
> > In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
>
> Classificare oggetti costruiti dall'uomo, con una funzione specifica, è meno complesso rispetto a classificare le persone.
>
> Che la scienza si basi sulle categorie non è proprio corretto. Infatti la tassonomia è spesso convenzionale, non falsificabile.
>
> I colori (per rispondere a Ordine) sono un perfetto esempio di classificazione percettiva.
> Infatti, scientificamente parlando, bisognerebbe parlare di lunghezze d'onda, che sono oggettive.
> Gli umani chiamano magari "rosso" la lunghezza d'onda X e anche quella immediatamente successiva, mentre in realtà sono due lunghezze d'onda diverse.
>
> Il discorso che si fa sulle razze è un po' lo stesso, sono percettive. I fuffologi che parlano di razze per fini politici si basano sulla percezione e questo non è scientifico. Già allo stato attuale, dentro una nazione, si possono facilmente individuare diverse categorie genetiche, quindi di cosa parliamo?
>
> In realtà dal punto di vista politico non si tratta tanto di rifiutare ogni forma di categorizzazione, ma solo di far capire che la categorizzazione è complessa e quando si esagera si perde di vista l'individualità.
> Il problema dei nazionalisti è che si sono fissata che le loro categorizzazioni sono oggettive e illuminate, allora gli altri cercano di spiegare (magari con parole a volte non molte efficaci, talvolta finendo nell'assurdità) che le loro categorizzazioni sono relative.
>
> Infatti gli esseri umani si possono categorizzare in vari modi.
> I nazionalisti credono che la società omogenea sia quella razzialmente omogenea, mentre per me una società affine alla mia persona è una comunità di liberali laici (non importa di quale razza), meglio ancora se pedoni.
>
> Continuate a rompere il cazzo con le vostre fisse e non avete ancora capito che sono solo vostre fisse, del tutto percettive.
> Infatti il modo più liberale di organizzare la società mondiale sarebbe quello di fare in modo che ognuno possa vivere in una comunità in cui si sente soggettivamente di fare parte, un po' come il web che è suddiviso in siti web e ognuno va dove gli interessa.
>
> Il problema è che i discorsi dei nazionalisti non sono filosofici, hanno delle implicazioni, perché i nazionalisti notoriamente non sono liberali e quindi facilmente tirano fuori proposte politiche illiberali, come quella di gatto appunto.
> Per delle fisse percettive si finisce per fare male a delle persone.
I nomi di qualsiasi cosa sono categorie percettive, così come i concetti.
Politica
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Riassunto: no.
> > > >
> > > >
> > >
> > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
> > >
> > > - Cippirimerlo.
> > >
> > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
> >
> > Le chiama persone.
> >
> > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
>
> In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
Classificare oggetti costruiti dall'uomo, con una funzione specifica, è meno complesso rispetto a classificare le persone.
Che la scienza si basi sulle categorie non è proprio corretto. Infatti la tassonomia è spesso convenzionale, non falsificabile.
I colori (per rispondere a Ordine) sono un perfetto esempio di classificazione percettiva.
Infatti, scientificamente parlando, bisognerebbe parlare di lunghezze d'onda, che sono oggettive.
Gli umani chiamano magari "rosso" la lunghezza d'onda X e anche quella immediatamente successiva, mentre in realtà sono due lunghezze d'onda diverse.
Il discorso che si fa sulle razze è un po' lo stesso, sono percettive. I fuffologi che parlano di razze per fini politici si basano sulla percezione e questo non è scientifico. Già allo stato attuale, dentro una nazione, si possono facilmente individuare diverse categorie genetiche, quindi di cosa parliamo?
In realtà dal punto di vista politico non si tratta tanto di rifiutare ogni forma di categorizzazione, ma solo di far capire che la categorizzazione è complessa e quando si esagera si perde di vista l'individualità.
Il problema dei nazionalisti è che si sono fissata che le loro categorizzazioni sono oggettive e illuminate, allora gli altri cercano di spiegare (magari con parole a volte non molte efficaci, talvolta finendo nell'assurdità) che le loro categorizzazioni sono relative.
Infatti gli esseri umani si possono categorizzare in vari modi.
I nazionalisti credono che la società omogenea sia quella razzialmente omogenea, mentre per me una società affine alla mia persona è una comunità di liberali laici (non importa di quale razza), meglio ancora se pedoni.
Continuate a rompere il cazzo con le vostre fisse e non avete ancora capito che sono solo vostre fisse, del tutto percettive.
Infatti il modo più liberale di organizzare la società mondiale sarebbe quello di fare in modo che ognuno possa vivere in una comunità in cui si sente soggettivamente di fare parte, un po' come il web che è suddiviso in siti web e ognuno va dove gli interessa.
Il problema è che i discorsi dei nazionalisti non sono filosofici, hanno delle implicazioni, perché i nazionalisti notoriamente non sono liberali e quindi facilmente tirano fuori proposte politiche illiberali, come quella di gatto appunto.
Per delle fisse percettive si finisce per fare male a delle persone.
**Modificato dall'autore il 04.12.2019 07:31**
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Riassunto: no.
> > > >
> > > >
> > >
> > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
> > >
> > > - Cippirimerlo.
> > >
> > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
> >
> > Le chiama persone.
> >
> > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
>
> In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
Classificare oggetti costruiti dall'uomo, con una funzione specifica, è meno complesso rispetto a classificare le persone.
Che la scienza si basi sulle categorie non è proprio corretto. Infatti la tassonomia è spesso convenzionale, non falsificabile.
I colori (per rispondere a Ordine) sono un perfetto esempio di classificazione percettiva.
Infatti, scientificamente parlando, bisognerebbe parlare di lunghezze d'onda, che sono oggettive.
Gli umani chiamano magari "rosso" la lunghezza d'onda X e anche quella immediatamente successiva, mentre in realtà sono due lunghezze d'onda diverse.
Il discorso che si fa sulle razze è un po' lo stesso, sono percettive. I fuffologi che parlano di razze per fini politici si basano sulla percezione e questo non è scientifico. Già allo stato attuale, dentro una nazione, si possono facilmente individuare diverse categorie genetiche, quindi di cosa parliamo?
In realtà dal punto di vista politico non si tratta tanto di rifiutare ogni forma di categorizzazione, ma solo di far capire che la categorizzazione è complessa e quando si esagera si perde di vista l'individualità.
Il problema dei nazionalisti è che si sono fissata che le loro categorizzazioni sono oggettive e illuminate, allora gli altri cercano di spiegare (magari con parole a volte non molte efficaci, talvolta finendo nell'assurdità) che le loro categorizzazioni sono relative.
Infatti gli esseri umani si possono categorizzare in vari modi.
I nazionalisti credono che la società omogenea sia quella razzialmente omogenea, mentre per me una società affine alla mia persona è una comunità di liberali laici (non importa di quale razza), meglio ancora se pedoni.
Continuate a rompere il cazzo con le vostre fisse e non avete ancora capito che sono solo vostre fisse, del tutto percettive.
Infatti il modo più liberale di organizzare la società mondiale sarebbe quello di fare in modo che ognuno possa vivere in una comunità in cui si sente soggettivamente di fare parte, un po' come il web che è suddiviso in siti web e ognuno va dove gli interessa.
Il problema è che i discorsi dei nazionalisti non sono filosofici, hanno delle implicazioni, perché i nazionalisti notoriamente non sono liberali e quindi facilmente tirano fuori proposte politiche illiberali, come quella di gatto appunto.
Per delle fisse percettive si finisce per fare male a delle persone.
**Modificato dall'autore il 04.12.2019 07:31**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-04 01:07:28.0 alle 2019-12-04 01:07:28.0
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Riassunto: no.
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
> > > >
> > > > - Cippirimerlo.
> > > >
> > > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
> > >
> > > Le chiama persone.
> > >
> > > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
> >
> > In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
>
> Ma infatti categorizzare è sacrosanto, ma per i sinistri se le categorie non sono rigide allora non esistono.
Al pensiero di sinistra non piacciono le cose rigide né le categorie. Immagino sia l'abitudine a considerare tutto un costrutto culturale.
Tranne le cose in cui credono loro. Allora quelle sono assolute, e su di esse sono categorici, ripetono tutti gli errori del pensiero per ipostasi che rimproverano agli altri.
Questo relativismo col culo degli altri ma non il proprio, che si inserisce in un più generale atteggiamento "due pesi due misure" a seconda che a fare le cose siano loro o gli altri, è un'altra delle scemenze della sinistra.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Riassunto: no.
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
> > > >
> > > > - Cippirimerlo.
> > > >
> > > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
> > >
> > > Le chiama persone.
> > >
> > > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
> >
> > In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
>
> Ma infatti categorizzare è sacrosanto, ma per i sinistri se le categorie non sono rigide allora non esistono.
Al pensiero di sinistra non piacciono le cose rigide né le categorie. Immagino sia l'abitudine a considerare tutto un costrutto culturale.
Tranne le cose in cui credono loro. Allora quelle sono assolute, e su di esse sono categorici, ripetono tutti gli errori del pensiero per ipostasi che rimproverano agli altri.
Questo relativismo col culo degli altri ma non il proprio, che si inserisce in un più generale atteggiamento "due pesi due misure" a seconda che a fare le cose siano loro o gli altri, è un'altra delle scemenze della sinistra.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-03 23:10:10.0 alle 2019-12-03 23:10:10.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Riassunto: no.
> >
> >
>
> Postato anche in termometropolitico, siamo arrivati a 29 pagine: https://forum.termometropolitico.it/792250-esiston...
Sarei curioso di vedere che succede se apri un thread con la proposta del figlio unico.
> Scritto da:
> > Riassunto: no.
> >
> >
>
> Postato anche in termometropolitico, siamo arrivati a 29 pagine: https://forum.termometropolitico.it/792250-esiston...

Sarei curioso di vedere che succede se apri un thread con la proposta del figlio unico.
Il coraggio degli asiatici
Ad
https://imgur.com/iYd5ZkJ
Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-03 22:31:43.0 alle 2019-12-03 22:31:43.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Riassunto: no.
> > >
> > >
> >
> > Postato anche in termometropolitico, siamo arrivati a 29 pagine: https://forum.termometropolitico.it/792250-esiston...
>
> Il primo che ti ha risposto ha come motto Blut und Boden
Tutta gente che potrebbe venire qui se Termometro Politico vieta i post razzisti
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Riassunto: no.
> > >
> > >
> >
> > Postato anche in termometropolitico, siamo arrivati a 29 pagine: https://forum.termometropolitico.it/792250-esiston...

>
> Il primo che ti ha risposto ha come motto Blut und Boden

Tutta gente che potrebbe venire qui se Termometro Politico vieta i post razzisti
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-03 22:21:53.0 alle 2019-12-03 22:21:53.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Riassunto: no.
> >
> >
>
> Postato anche in termometropolitico, siamo arrivati a 29 pagine: https://forum.termometropolitico.it/792250-esiston...
Il primo che ti ha risposto ha come motto Blut und Boden
> Scritto da:
> > Riassunto: no.
> >
> >
>
> Postato anche in termometropolitico, siamo arrivati a 29 pagine: https://forum.termometropolitico.it/792250-esiston...

Il primo che ti ha risposto ha come motto Blut und Boden
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-03 18:34:55.0 alle 2019-12-03 18:34:55.0
Scritto da:
> Riassunto: no.
>
>
Postato anche in termometropolitico, siamo arrivati a 29 pagine: https://forum.termometropolitico.it/792250-esiston...
> Riassunto: no.
>
>
Postato anche in termometropolitico, siamo arrivati a 29 pagine: https://forum.termometropolitico.it/792250-esiston...
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-03 18:33:07.0 alle 2019-12-03 18:33:07.0
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-03 14:24:56.0 alle 2019-12-03 14:24:56.0
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Riassunto: no.
> >
> >
>
> Pensavo che il tipo fosse un'attimino sveglio invece è il solito pistola che spara le solite quattro cazzate ideologizzate (anche se lui dice di non esserlo).
> In pratica il fulcro delle sue argomentazioni starebbe nel fatto che siccome non esistono razze "pure" ma esistono delle gradazioni genetiche tra gli individui le razze non esisterebbero.
> Un po' come dire che non esistono i colori perchè siamo un po' sfumati. Il bello che lo fa anche lui l'esempio dei colori dell'arcobaleno quando in realtà è un autogol mostruoso LOL
> E allora spiegatemi, come mai quando faccio il test del DNA si riesce esattamente a capire se sono caucasico o meno? Il fatto che non sia caucasico puro non significa che non si possa dire che lo sia prevalentemente e tanto basta per parlare di razze, poi se non volete chiamarle razze chiamatele come cazzo vi pare, alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali. Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
>
> Poi ha detto anche altre cazzate come quella dell'alieno che se vede un asiatico e un bianco non vedrebbe differenze...e digli di vedere un bianco e un negro allora che le differenze le vede eccome


Il negro sarebbe quello troppo cotto?
> Scritto da:
> > Riassunto: no.
> >
> >
>
> Pensavo che il tipo fosse un'attimino sveglio invece è il solito pistola che spara le solite quattro cazzate ideologizzate (anche se lui dice di non esserlo).
> In pratica il fulcro delle sue argomentazioni starebbe nel fatto che siccome non esistono razze "pure" ma esistono delle gradazioni genetiche tra gli individui le razze non esisterebbero.
> Un po' come dire che non esistono i colori perchè siamo un po' sfumati. Il bello che lo fa anche lui l'esempio dei colori dell'arcobaleno quando in realtà è un autogol mostruoso LOL
> E allora spiegatemi, come mai quando faccio il test del DNA si riesce esattamente a capire se sono caucasico o meno? Il fatto che non sia caucasico puro non significa che non si possa dire che lo sia prevalentemente e tanto basta per parlare di razze, poi se non volete chiamarle razze chiamatele come cazzo vi pare, alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali. Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
>
> Poi ha detto anche altre cazzate come quella dell'alieno che se vede un asiatico e un bianco non vedrebbe differenze...e digli di vedere un bianco e un negro allora che le differenze le vede eccome


Il negro sarebbe quello troppo cotto?
Politica
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Riassunto: no.
> > > >
> > > >
> > >
> > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
> > >
> > > - Cippirimerlo.
> > >
> > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
> >
> > Le chiama persone.
> >
> > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
>
> In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
Ma infatti categorizzare è sacrosanto, ma per i sinistri se le categorie non sono rigide allora non esistono.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Riassunto: no.
> > > >
> > > >
> > >
> > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
> > >
> > > - Cippirimerlo.
> > >
> > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
> >
> > Le chiama persone.
> >
> > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
>
> In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
Ma infatti categorizzare è sacrosanto, ma per i sinistri se le categorie non sono rigide allora non esistono.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da:
> Riassunto: no.
>
>
Pensavo che il tipo fosse un'attimino sveglio invece è il solito pistola che spara le solite quattro cazzate ideologizzate (anche se lui dice di non esserlo).
In pratica il fulcro delle sue argomentazioni starebbe nel fatto che siccome non esistono razze "pure" ma esistono delle gradazioni genetiche tra gli individui le razze non esisterebbero.
Un po' come dire che non esistono i colori perchè siamo un po' sfumati. Il bello che lo fa anche lui l'esempio dei colori dell'arcobaleno quando in realtà è un autogol mostruoso LOL
E allora spiegatemi, come mai quando faccio il test del DNA si riesce esattamente a capire se sono caucasico o meno? Il fatto che non sia caucasico puro non significa che non si possa dire che lo sia prevalentemente e tanto basta per parlare di razze, poi se non volete chiamarle razze chiamatele come cazzo vi pare, alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali. Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
Poi ha detto anche altre cazzate come quella dell'alieno che se vede un asiatico e un bianco non vedrebbe differenze...e digli di vedere un bianco e un negro allora che le differenze le vede eccome
> Riassunto: no.
>
>
Pensavo che il tipo fosse un'attimino sveglio invece è il solito pistola che spara le solite quattro cazzate ideologizzate (anche se lui dice di non esserlo).
In pratica il fulcro delle sue argomentazioni starebbe nel fatto che siccome non esistono razze "pure" ma esistono delle gradazioni genetiche tra gli individui le razze non esisterebbero.
Un po' come dire che non esistono i colori perchè siamo un po' sfumati. Il bello che lo fa anche lui l'esempio dei colori dell'arcobaleno quando in realtà è un autogol mostruoso LOL
E allora spiegatemi, come mai quando faccio il test del DNA si riesce esattamente a capire se sono caucasico o meno? Il fatto che non sia caucasico puro non significa che non si possa dire che lo sia prevalentemente e tanto basta per parlare di razze, poi se non volete chiamarle razze chiamatele come cazzo vi pare, alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali. Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
Poi ha detto anche altre cazzate come quella dell'alieno che se vede un asiatico e un bianco non vedrebbe differenze...e digli di vedere un bianco e un negro allora che le differenze le vede eccome
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-02 22:08:01.0 alle 2019-12-02 22:08:01.0
Alla domanda "quindi per te due possono anche scopare in mezzo alla strada?".
------------------------------
@furioso2013
La mia idea è quella di dividere le leggi in due categorie:
- Reati penali
- Contravvenzioni
(Due nomi a caso che mi vengono in mente, per la necessità di dare un nome alle cose, ma potevo chiamarli anche Pippo e Pluto)
Le contravvenzioni sono norme che valgono unicamente sul suolo pubblico e la loro violazione deve comportare pene non severe (non devono mai portare alla detenzione). I comportamenti non aggressivi vanno messi in questa categoria.
I reati penali contengono al loro interno i comportamenti aggressivi e si applicano sia sul suolo pubblico che dentro casa tua. Le pene possono essere anche molto severe.
Nel sistema che mi immagino, un atto sessuale, non essendo aggressivo, può essere vietato solo da una contravvenzione, ovvero se una contravvenzione dice "non si può fare sesso" questa automaticamente si applica solo al suolo pubblico.
Non può esistere, invece, un reato penale che vieta di fare sesso nei luoghi pubblici, perché non si tratta di un comportamento aggressivo.
Violare i limiti di velocità in automobile è una contravvenzione, così come lo è parcheggiare in posti dove è vietato. Tutte le leggi stradali sarebbero semplicemente contravvenzioni, mentre investire una persona con l'auto o causare un incidente mortale sarebbe un reato penale.
Questo significa che se hai un terreno privato abbastanza grande da costruire un circuito automobilistico, lì in macchina ci potresti andare anche a 300 Km/h (basta che non ammazzi nessuno, perché se ammazzi qualcuno ne rispondi penalmente), mentre sulle strade pubbliche devi rispettare le regole previste.
Penso che per ogni liberale arrivare a questa semplice distinzione (che attualmente non c'è) sarebbe già un grande passo avanti, perché per lo meno tutte le cose proibite che non sono aggressive potresti farle a casa tua (o nel terreno di un privato che ti autorizza a farle) accettando a questo punto il compromesso che sul suolo pubblico ci siano determinate regole (a volte magari sceme, ma comunque non totalitarie visto che a casa tua quelle cose le puoi fare).
Detto questo, io comunque non vorrei nemmeno una contravvenzione contro il pudore, perché non vedo il motivo per cui si dovrebbe multare una persona che gira nuda o due persone che fanno sesso per strada.
Un po' di tempo fa stavo facendo una passeggiata nel bosco insieme a degli amici e improvvisamente compare davanti a noi un uomo nudo.
Quello che ho provato io era imbarazzo per l'uomo nudo (io mi sarei sentito in imbarazzo al posto suo), ma non mi sono certo sentito aggredito.
Uno del gruppo invece ha tirato fuori un polemicone e io gli ho detto: "Scusa, ma tu dopo l'allenamento di calcio non fai la doccia in mezzo ad altri uomini nudi?". Ovviamente sì.
Se ci riflettiamo le leggi illiberali derivano spesso da polemiche sterili e illogiche, perché uno deve a tutti i costi scandalizzarsi se vede una persona nuda per strada, ma poi chissà perché in tutti gli altri contesti no.
A questo punto a te chiedo: tu i porno non te li guardi? Se sì, allora che fastidio ti dà se vedi due che trombano per strada? Cioè, io proverei imbarazzo per loro, mi farebbe strano, ma non è che tornerei a casa piangendo e dicendo che sono stato aggredito o che mi sento violato.
------------------------------
@furioso2013
La mia idea è quella di dividere le leggi in due categorie:
- Reati penali
- Contravvenzioni
(Due nomi a caso che mi vengono in mente, per la necessità di dare un nome alle cose, ma potevo chiamarli anche Pippo e Pluto)
Le contravvenzioni sono norme che valgono unicamente sul suolo pubblico e la loro violazione deve comportare pene non severe (non devono mai portare alla detenzione). I comportamenti non aggressivi vanno messi in questa categoria.
I reati penali contengono al loro interno i comportamenti aggressivi e si applicano sia sul suolo pubblico che dentro casa tua. Le pene possono essere anche molto severe.
Nel sistema che mi immagino, un atto sessuale, non essendo aggressivo, può essere vietato solo da una contravvenzione, ovvero se una contravvenzione dice "non si può fare sesso" questa automaticamente si applica solo al suolo pubblico.
Non può esistere, invece, un reato penale che vieta di fare sesso nei luoghi pubblici, perché non si tratta di un comportamento aggressivo.
Violare i limiti di velocità in automobile è una contravvenzione, così come lo è parcheggiare in posti dove è vietato. Tutte le leggi stradali sarebbero semplicemente contravvenzioni, mentre investire una persona con l'auto o causare un incidente mortale sarebbe un reato penale.
Questo significa che se hai un terreno privato abbastanza grande da costruire un circuito automobilistico, lì in macchina ci potresti andare anche a 300 Km/h (basta che non ammazzi nessuno, perché se ammazzi qualcuno ne rispondi penalmente), mentre sulle strade pubbliche devi rispettare le regole previste.
Penso che per ogni liberale arrivare a questa semplice distinzione (che attualmente non c'è) sarebbe già un grande passo avanti, perché per lo meno tutte le cose proibite che non sono aggressive potresti farle a casa tua (o nel terreno di un privato che ti autorizza a farle) accettando a questo punto il compromesso che sul suolo pubblico ci siano determinate regole (a volte magari sceme, ma comunque non totalitarie visto che a casa tua quelle cose le puoi fare).
Detto questo, io comunque non vorrei nemmeno una contravvenzione contro il pudore, perché non vedo il motivo per cui si dovrebbe multare una persona che gira nuda o due persone che fanno sesso per strada.
Un po' di tempo fa stavo facendo una passeggiata nel bosco insieme a degli amici e improvvisamente compare davanti a noi un uomo nudo.
Quello che ho provato io era imbarazzo per l'uomo nudo (io mi sarei sentito in imbarazzo al posto suo), ma non mi sono certo sentito aggredito.
Uno del gruppo invece ha tirato fuori un polemicone e io gli ho detto: "Scusa, ma tu dopo l'allenamento di calcio non fai la doccia in mezzo ad altri uomini nudi?". Ovviamente sì.
Se ci riflettiamo le leggi illiberali derivano spesso da polemiche sterili e illogiche, perché uno deve a tutti i costi scandalizzarsi se vede una persona nuda per strada, ma poi chissà perché in tutti gli altri contesti no.
A questo punto a te chiedo: tu i porno non te li guardi? Se sì, allora che fastidio ti dà se vedi due che trombano per strada? Cioè, io proverei imbarazzo per loro, mi farebbe strano, ma non è che tornerei a casa piangendo e dicendo che sono stato aggredito o che mi sento violato.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-02 18:37:58.0 alle 2019-12-02 18:37:58.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Riassunto: no.
> > >
> > >
> >
> > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
> >
> > - Cippirimerlo.
> >
> > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
>
> Le chiama persone.
>
> Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Riassunto: no.
> > >
> > >
> >
> > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
> >
> > - Cippirimerlo.
> >
> > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
>
> Le chiama persone.
>
> Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-02 14:11:42.0 alle 2019-12-02 14:11:42.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Riassunto: no.
> > >
> > >
> >
> > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
> >
> > - Cippirimerlo.
> >
> > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
>
> Le chiama persone.
>
> Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
>
Il punto secondo me è questo: i razzisti quando guardano gli stranieri non vedono individui, vedono razze. Pensano che siccome due o più persone hanno delle caratteristiche fisiche in comune (tipo, un alto tasso di melanina) allora sono uguali o simili, mentre invece ogni è persona è unica e irripetibile.
Il tizio per l'appunto spiega che la varianza genetica è alta tra un individuo e l'altro, mentre la cosiddetta "razza" è un concetto statistico dettato da un paio di alleli di questo o di quell'altro gene che in una popolazione sono più diffusi che in un'altra... ma per determinare quelle differenze statistiche non bisogna scomodare molti geni.
Tipo, la concentrazione di melanina nella pelle è una banalità, eppure modifica l'aspetto fisico in maniera rilevante.
Spiega anche che il nostro cervello, per determinati motivi, tende a riporre l'attenzione su poche cose irrilevanti, perché queste poche cose irrilevanti permettono di riconoscere al volo una persona che non appartiene al tuo gruppo e in una società tribale se una persona non è del tuo gruppo allora non è tua amica e non ti puoi fidare.
Però una persona evoluta e razionale, che vive in una società non tribale, può imparare a non seguire i propri istinti arcaici e farsi guidare dalla razionalità.
Vengo al dunque.
Se un neonato africano viene adottato e cresciuto da una coppia italiana, una volta cresciuto sarà più italiano o più africano? Molti direbbero che non potrà mai essere italiano al 100% e va bene, ma al 95% invece?
I razzisti direbbero che è più africano che italiano, perché loro si concentrano su quelle poche caratteristiche che lo accomunano agli africani, ma la verità è che se tu al neonato, per il compleanno dei 18 anni, regali un tour in africa, lui arrivato lì si sentirà completamente estraneo, fuori dal suo mondo.
Quindi direi che la conclusione dovrebbe essere sostanzialmente questa:
- La popolazione umana va divisa per sistemi e culture, non per razze
- L'individuo è unico e irripetibile e non può essere classificato senza che questo comporti gravi perdite di informazioni. Cioè, se io supponessi che siccome un individuo vive in un sistema liberale, allora è liberale, commetterei un grosso errore. Il non riuscire a slegare il singolo individui dalla collettività è un errore tragicamente comune. Il non capire che le differenze sono soprattutto tra un individuo e l'altro lo è anche.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Riassunto: no.
> > >
> > >
> >
> > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
> >
> > - Cippirimerlo.
> >
> > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
>
> Le chiama persone.
>
> Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
>
Il punto secondo me è questo: i razzisti quando guardano gli stranieri non vedono individui, vedono razze. Pensano che siccome due o più persone hanno delle caratteristiche fisiche in comune (tipo, un alto tasso di melanina) allora sono uguali o simili, mentre invece ogni è persona è unica e irripetibile.
Il tizio per l'appunto spiega che la varianza genetica è alta tra un individuo e l'altro, mentre la cosiddetta "razza" è un concetto statistico dettato da un paio di alleli di questo o di quell'altro gene che in una popolazione sono più diffusi che in un'altra... ma per determinare quelle differenze statistiche non bisogna scomodare molti geni.
Tipo, la concentrazione di melanina nella pelle è una banalità, eppure modifica l'aspetto fisico in maniera rilevante.
Spiega anche che il nostro cervello, per determinati motivi, tende a riporre l'attenzione su poche cose irrilevanti, perché queste poche cose irrilevanti permettono di riconoscere al volo una persona che non appartiene al tuo gruppo e in una società tribale se una persona non è del tuo gruppo allora non è tua amica e non ti puoi fidare.
Però una persona evoluta e razionale, che vive in una società non tribale, può imparare a non seguire i propri istinti arcaici e farsi guidare dalla razionalità.
Vengo al dunque.
Se un neonato africano viene adottato e cresciuto da una coppia italiana, una volta cresciuto sarà più italiano o più africano? Molti direbbero che non potrà mai essere italiano al 100% e va bene, ma al 95% invece?
I razzisti direbbero che è più africano che italiano, perché loro si concentrano su quelle poche caratteristiche che lo accomunano agli africani, ma la verità è che se tu al neonato, per il compleanno dei 18 anni, regali un tour in africa, lui arrivato lì si sentirà completamente estraneo, fuori dal suo mondo.
Quindi direi che la conclusione dovrebbe essere sostanzialmente questa:
- La popolazione umana va divisa per sistemi e culture, non per razze
- L'individuo è unico e irripetibile e non può essere classificato senza che questo comporti gravi perdite di informazioni. Cioè, se io supponessi che siccome un individuo vive in un sistema liberale, allora è liberale, commetterei un grosso errore. Il non riuscire a slegare il singolo individui dalla collettività è un errore tragicamente comune. Il non capire che le differenze sono soprattutto tra un individuo e l'altro lo è anche.
Politica
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2019-12-02 11:32:13.0 alle 2019-12-02 11:32:13.0
Trollate totali: 6492
Le razze non esistono. Differenze genetiche tali da giustificare differenze fra razze non esistono. Nel passato c'erano due razze: l'uomo di Neanderthal e l'Homo sapiens perché erano geneticamente diversi e non potevano fare figli se si accoppiavano. Poi prevalse l'Homo sapiens e da allora esiste solo la sua razza.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-01 22:38:17.0 alle 2019-12-01 22:38:17.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Riassunto: no.
> >
> >
>
> - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
>
> - Cippirimerlo.
>
> - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
Le chiama persone.
Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
> Scritto da:
> > Riassunto: no.
> >
> >
>
> - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
>
> - Cippirimerlo.
>
> - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
Le chiama persone.
Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-01 21:47:01.0 alle 2019-12-01 21:47:01.0
Scritto da:
> Riassunto: no.
>
>
- E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
- Cippirimerlo.
- Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
> Riassunto: no.
>
>
- E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
- Cippirimerlo.
- Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-01 19:01:08.0 alle 2019-12-01 19:01:08.0
Scritto da:
> In risposta ai commenti del primo video.
>
> Interessanti i dati che mette sui problemi psicologici legati alla discriminazione.
>
> In pochi giorni ha cambiato completamente pettinatura, stava meglio nel primo video.
>
>

> In risposta ai commenti del primo video.
>
> Interessanti i dati che mette sui problemi psicologici legati alla discriminazione.
>
> In pochi giorni ha cambiato completamente pettinatura, stava meglio nel primo video.
>
>

Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-01 17:21:01.0 alle 2019-12-01 17:21:01.0