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il 2019-11-29 14:58:25.0 alle 2019-11-29 14:58:25.0
Un 15enne sotto un video di GioPizzi scrive: "Grazie, sto imparando molto grazie ai tuoi video".
Qualcuno gli risponde (riassumendo): "Sei ignorante di politica, ma alla tua età è normale, questo canale ha un'utenza molto giovane... bla bla bla. Questo video è schierato a sinistra, proprio come l'autore, il quale cerca solo di mettere in cattiva luce la destra e la lega"
La mia risposta qui sotto.
Link alla discussione: *https://www.youtube.com/watch?v=Cto7RuOwR7g&lc=Ugy2s8Xbfb-iKTvJTvx4AaABAg.91dNTmXXJ3l91vPb19PqG1
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@Jane Doe grazie a youtube e al forum termometropolitico ho appreso la sconcertante follia dei destroidi italiani, i quali sembrano essere quasi tutti d'accordo su queste cose:
- La democrazia liberale è un male e va distrutta
- "La libertà individuale non esiste", mi ha detto qualcuno
- "I diritti umani vanno aboliti", mi ha detto qualcun'altro
- L'omosessualità è una perversione e un problema sociale, mi hanno detto quasi tutti. Andrebbero stanziati fondi pubblici per curare gli omosessuali, mi ha detto qualcuno. Non dovrebbero essere liberi di girare a manina, mi ha detto qualcun'altro.
- Quasi tutti ritengono che la Russia e Putin siano un modello da seguire. La Russia, nelle classifiche della libertà nel mondo, è in fondo, appena sopra la Corea del Nord e dell'Arabia Saudita
- In merito alla Russia, quando nel forum termometropolitico ho spiegato che in Russia vengono arrestati gli attivisti LGBT, i seguaci di Salvini mi hanno risposto "si vede che la Russia è un paese serio!"
Negli ambienti della destra anglosassone, oltre a queste cose, ho letto altre amenità, tipo che le donne stanno distruggendo l'occidente e quindi bisogna togliere loro il diritto di voto, che gli americani sono degli stupidi perché hanno dato diritti agli afroamericani, che il KKK non è il carnefice ma la vittima, ecc ecc...
In quanto invece a Salvini, proprio in questi ultimi giorni gli hanno chiesto a proposito del caso Cucchi, lo spacciatore che è stato pestato a morte dai carabinieri e lui ha dato le sue tipiche mezze risposte a bocca storta che facevano praticamente intendere che Cucchi se l'è cercata e che in fondo i poliziotti fanno solo il loro lavoro.
Questo è solo dei tanti esempi che si possono fare per far capire che Salvini ha la merda in testa (o magari è super intelligente che i suoi elettori hanno la merda in testa e lui li sta sfruttando per acquisire potere) e se poi si aggiunge il fatto che l'ex portavoce di Salvini è il neonazista Savoini siamo belli che apposto...
Quindi, con tutto il rispetto, che cazzo vieni a fare i tuoi discorsetti riflessivi? È come mettersi a riflettere nel mentre qualcuno sta aprendo le gabbie dei leoni e questi corrono verso di te. La prima cosa che fai è sparare ai leoni, poi quando ti sei salvato dal pericolo imminente torni a pensare agli altri problemi, tipo a dove e come trovare il cibo.
Giovanni è di parte? Si, è di parte allo stesso modo in cui lo è il tizio che spara ai leoni... perché pensa alla sua pellaccia, non ai poveri leoni affamati, perciò è di parte. Però così come il tizio che spara ai leoni sa bene che i leoni non sono l'unico problema del mondo, sono piuttosto sicuro che anche Giovanni sia perfettamente consapevole del fatto che il problema non sia solo il centro-destra e la lega, ma per le suddette ragioni sta concentrando tutta la potenza di fuoco sulla destra.
Una volta che i leoni saranno stati abbattuti, potremmo concentrarci sugli altri problemi, tipo le cazzate fatte dal PD, da Renzi, da Tizio o da Caio.
Chiaramente il mio discorso lo può comprendere solo chi ha un orientamento politico liberale. Per noi liberali la destra, in questo momento, è il male assoluto. Con una destra liberale potremmo anche andare d'accordo, magari la votiamo anche, ma questa destra autoritaria, desiderosa dello stato militare, è un leone feroce.
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Il video sotto il quale il commento è stato postato il commento:
Le SARDINE e l'esasperazione dei moderati
Qualcuno gli risponde (riassumendo): "Sei ignorante di politica, ma alla tua età è normale, questo canale ha un'utenza molto giovane... bla bla bla. Questo video è schierato a sinistra, proprio come l'autore, il quale cerca solo di mettere in cattiva luce la destra e la lega"
La mia risposta qui sotto.
Link alla discussione: *https://www.youtube.com/watch?v=Cto7RuOwR7g&lc=Ugy2s8Xbfb-iKTvJTvx4AaABAg.91dNTmXXJ3l91vPb19PqG1
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@Jane Doe grazie a youtube e al forum termometropolitico ho appreso la sconcertante follia dei destroidi italiani, i quali sembrano essere quasi tutti d'accordo su queste cose:
- La democrazia liberale è un male e va distrutta
- "La libertà individuale non esiste", mi ha detto qualcuno
- "I diritti umani vanno aboliti", mi ha detto qualcun'altro
- L'omosessualità è una perversione e un problema sociale, mi hanno detto quasi tutti. Andrebbero stanziati fondi pubblici per curare gli omosessuali, mi ha detto qualcuno. Non dovrebbero essere liberi di girare a manina, mi ha detto qualcun'altro.
- Quasi tutti ritengono che la Russia e Putin siano un modello da seguire. La Russia, nelle classifiche della libertà nel mondo, è in fondo, appena sopra la Corea del Nord e dell'Arabia Saudita
- In merito alla Russia, quando nel forum termometropolitico ho spiegato che in Russia vengono arrestati gli attivisti LGBT, i seguaci di Salvini mi hanno risposto "si vede che la Russia è un paese serio!"
Negli ambienti della destra anglosassone, oltre a queste cose, ho letto altre amenità, tipo che le donne stanno distruggendo l'occidente e quindi bisogna togliere loro il diritto di voto, che gli americani sono degli stupidi perché hanno dato diritti agli afroamericani, che il KKK non è il carnefice ma la vittima, ecc ecc...
In quanto invece a Salvini, proprio in questi ultimi giorni gli hanno chiesto a proposito del caso Cucchi, lo spacciatore che è stato pestato a morte dai carabinieri e lui ha dato le sue tipiche mezze risposte a bocca storta che facevano praticamente intendere che Cucchi se l'è cercata e che in fondo i poliziotti fanno solo il loro lavoro.
Questo è solo dei tanti esempi che si possono fare per far capire che Salvini ha la merda in testa (o magari è super intelligente che i suoi elettori hanno la merda in testa e lui li sta sfruttando per acquisire potere) e se poi si aggiunge il fatto che l'ex portavoce di Salvini è il neonazista Savoini siamo belli che apposto...
Quindi, con tutto il rispetto, che cazzo vieni a fare i tuoi discorsetti riflessivi? È come mettersi a riflettere nel mentre qualcuno sta aprendo le gabbie dei leoni e questi corrono verso di te. La prima cosa che fai è sparare ai leoni, poi quando ti sei salvato dal pericolo imminente torni a pensare agli altri problemi, tipo a dove e come trovare il cibo.
Giovanni è di parte? Si, è di parte allo stesso modo in cui lo è il tizio che spara ai leoni... perché pensa alla sua pellaccia, non ai poveri leoni affamati, perciò è di parte. Però così come il tizio che spara ai leoni sa bene che i leoni non sono l'unico problema del mondo, sono piuttosto sicuro che anche Giovanni sia perfettamente consapevole del fatto che il problema non sia solo il centro-destra e la lega, ma per le suddette ragioni sta concentrando tutta la potenza di fuoco sulla destra.
Una volta che i leoni saranno stati abbattuti, potremmo concentrarci sugli altri problemi, tipo le cazzate fatte dal PD, da Renzi, da Tizio o da Caio.
Chiaramente il mio discorso lo può comprendere solo chi ha un orientamento politico liberale. Per noi liberali la destra, in questo momento, è il male assoluto. Con una destra liberale potremmo anche andare d'accordo, magari la votiamo anche, ma questa destra autoritaria, desiderosa dello stato militare, è un leone feroce.
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Il video sotto il quale il commento è stato postato il commento:
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il 2019-11-28 23:23:39.0 alle 2019-11-28 23:23:39.0
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> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > https://forum.termometropolitico.it/groups/progres...
> >
> >
> > > I membri di questo gruppo credono che questo forum dovrebbe essere un luogo con larga libertà di espressione, per il confronto tra idee di sinistra, centro e destra, atee, agnostiche e religiose ma che sul forum non dovrebbero essere permesse simili idee:
> >
> > > 1 - che i neri (o altro colore) sono mentalmente inferiori rispetto ai bianchi (o altro colore);
> >
> > Perchè? Non potrebbe essere vero? A quanto mi risulta esistono degli studi del QI discutibilissimi quanto vi pare, ma esistono e inoltre si parla di MEDIA. Non ho mai sentito nessun razzista dire che TUTTI i neri sono inferiori mentalmente a TUTTI i bianchi, questa cazzata al massimo la può dire un troglodita da stadio come il Brasiliano
> >
> > > 2 - che i neri (o altro colore) sono inclini al crimine più di altre persone;
> >
> > Anche qui ci sono delle statistiche che provano questo e potrebbe essere benissimo così.
> >
> > > 3 - che l'Italia o l'Europa dovrebbero essere solo dei bianchi (o altro colore) e devono essere cacciati gli altri
> >
> > Auspicare un Europa prevalentemente omogenea etnicamente non mi sembra un crimine. Se ti faccio notare che nei Paesi omogeneamente etnici le cose vanno meglio perchè non posso dirlo?
> >
> >
> > > 4 - che inneggiano alla violenza contro i neri (o altro colore).
> >
> > Questo è forse l'unico punto in cui sarei d'accordo, ma vale per tutti i tipi di violenza ed già punibile dal codice penale quindi di cosa stiamo parlando esattamente?
> >
> >
> > Come vedete è facile distorcere il paradosso di Popper in modo da sopprimere la libertà di espressione, basta usare il termine "intolleranza" a cazzum
>
> Non so esattamente cosa dica Popper, ma l'intolleranza verso gli intolleranti dovrebbe riguardare solo gli intoleranti verso la democrazia e la libertà, non tutte le categorie di intolleranti. Si può essere intolleranti verso qualcosa per solide ragioni.
>
> Se termometro politico accoglie una tale richiesta diventerà pappetta politica.
>
> Mi scoccia solo non andare a scriverglielo ma in questo periodo ho proprio poco tempo.
In realtà secondo Popper non ci devono essere reati di opinione e censura.
Ti faccio un esempio per far capire il concetto, che è un mio pensiero e da quel che ho capito anche il pensiero di Popper.
Prendiamo per esempio la tua idea di imporre ai diversamente bianchi la legge sul figlio unico. Tu sei libero di avere questa idea e di esprimerla. Per noi liberali è un'idea stronza, ma non ci devono essere limitazioni alla libertà di pensiero.
Nel momento però in cui cerchi di concretizzare l'idea, i liberali devono fare tutto il possibile per impedirti di realizzarla.
Immaginiamo che tu riesca pure a far approvare la legge, nonostante il nostro tentativo di impedirtelo.
A un certo punto succederà che una coppia mista o di diversamente bianchi avrà più di un figlio e quando questi compieranno i 18 anni, per la tua legge, dovranno lasciare il paese.
Nel momento in cui la polizia viene a prendere il ragazzo o i ragazzi per sbatterli fuori, i liberali hanno il dovere morale di difenderlo/i, anche al costo di sparare alla polizia.
Questo è il pensiero di Popper. Se non sbaglio lui aveva fatto l'esempio della gente che tirava i sassi alle vetrine degli ebrei. Un liberale non può stare a guardare... deve prendere i vetri e farteli ingoiare.
La sinistra ha poi ripreso il pensiero di Popper distorcendolo, come se la sua idea fosse quella di censurare. L'idea non è quella di censurare, ma semplicemente che una persona con idee liberali e tolleranti deve essere combattiva, non può essere morbida con chi cerca concretamente di distruggere la società aperta e civile, perché questo genere di liberali sono come gazzelle pronte a essere sbranate dal primo leone che arriva.
Per te ho fatto un esempio personalizzato, ma l'esempio standard che faccio solitamente è questo.
Una persona è libera di pensare e di dire che gli omosessuali sono degli invertiti, ma non è libera di infastidire e molestare gli omosessuali per strada.
In sostanza: sì al libero pensiero e no alla censura... ma anche no alla volenza e al concreto tentativo di distruggere i diritti degli altri.
In questo video il paradosso della tolleranza di Popper viene spiegato bene.
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > https://forum.termometropolitico.it/groups/progres...

> >
> >
> > > I membri di questo gruppo credono che questo forum dovrebbe essere un luogo con larga libertà di espressione, per il confronto tra idee di sinistra, centro e destra, atee, agnostiche e religiose ma che sul forum non dovrebbero essere permesse simili idee:
> >
> > > 1 - che i neri (o altro colore) sono mentalmente inferiori rispetto ai bianchi (o altro colore);
> >
> > Perchè? Non potrebbe essere vero? A quanto mi risulta esistono degli studi del QI discutibilissimi quanto vi pare, ma esistono e inoltre si parla di MEDIA. Non ho mai sentito nessun razzista dire che TUTTI i neri sono inferiori mentalmente a TUTTI i bianchi, questa cazzata al massimo la può dire un troglodita da stadio come il Brasiliano
> >
> > > 2 - che i neri (o altro colore) sono inclini al crimine più di altre persone;
> >
> > Anche qui ci sono delle statistiche che provano questo e potrebbe essere benissimo così.
> >
> > > 3 - che l'Italia o l'Europa dovrebbero essere solo dei bianchi (o altro colore) e devono essere cacciati gli altri
> >
> > Auspicare un Europa prevalentemente omogenea etnicamente non mi sembra un crimine. Se ti faccio notare che nei Paesi omogeneamente etnici le cose vanno meglio perchè non posso dirlo?
> >
> >
> > > 4 - che inneggiano alla violenza contro i neri (o altro colore).
> >
> > Questo è forse l'unico punto in cui sarei d'accordo, ma vale per tutti i tipi di violenza ed già punibile dal codice penale quindi di cosa stiamo parlando esattamente?
> >
> >
> > Come vedete è facile distorcere il paradosso di Popper in modo da sopprimere la libertà di espressione, basta usare il termine "intolleranza" a cazzum
>
> Non so esattamente cosa dica Popper, ma l'intolleranza verso gli intolleranti dovrebbe riguardare solo gli intoleranti verso la democrazia e la libertà, non tutte le categorie di intolleranti. Si può essere intolleranti verso qualcosa per solide ragioni.
>
> Se termometro politico accoglie una tale richiesta diventerà pappetta politica.
>
> Mi scoccia solo non andare a scriverglielo ma in questo periodo ho proprio poco tempo.
In realtà secondo Popper non ci devono essere reati di opinione e censura.
Ti faccio un esempio per far capire il concetto, che è un mio pensiero e da quel che ho capito anche il pensiero di Popper.
Prendiamo per esempio la tua idea di imporre ai diversamente bianchi la legge sul figlio unico. Tu sei libero di avere questa idea e di esprimerla. Per noi liberali è un'idea stronza, ma non ci devono essere limitazioni alla libertà di pensiero.
Nel momento però in cui cerchi di concretizzare l'idea, i liberali devono fare tutto il possibile per impedirti di realizzarla.
Immaginiamo che tu riesca pure a far approvare la legge, nonostante il nostro tentativo di impedirtelo.
A un certo punto succederà che una coppia mista o di diversamente bianchi avrà più di un figlio e quando questi compieranno i 18 anni, per la tua legge, dovranno lasciare il paese.
Nel momento in cui la polizia viene a prendere il ragazzo o i ragazzi per sbatterli fuori, i liberali hanno il dovere morale di difenderlo/i, anche al costo di sparare alla polizia.
Questo è il pensiero di Popper. Se non sbaglio lui aveva fatto l'esempio della gente che tirava i sassi alle vetrine degli ebrei. Un liberale non può stare a guardare... deve prendere i vetri e farteli ingoiare.
La sinistra ha poi ripreso il pensiero di Popper distorcendolo, come se la sua idea fosse quella di censurare. L'idea non è quella di censurare, ma semplicemente che una persona con idee liberali e tolleranti deve essere combattiva, non può essere morbida con chi cerca concretamente di distruggere la società aperta e civile, perché questo genere di liberali sono come gazzelle pronte a essere sbranate dal primo leone che arriva.
Per te ho fatto un esempio personalizzato, ma l'esempio standard che faccio solitamente è questo.
Una persona è libera di pensare e di dire che gli omosessuali sono degli invertiti, ma non è libera di infastidire e molestare gli omosessuali per strada.
In sostanza: sì al libero pensiero e no alla censura... ma anche no alla volenza e al concreto tentativo di distruggere i diritti degli altri.
In questo video il paradosso della tolleranza di Popper viene spiegato bene.
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il 2019-11-28 22:37:41.0 alle 2019-11-28 22:37:41.0
> L'eurodeputato Carlo Calenda ha annunciato il varo del suo nuovo partito Azione. L'annuncio anticipato online dopo lo scisma della corrente "siamo europei" dal Pd, è apparso a suon di pagine sponsorizzate sui maggiori quotidiani nazionali.
>
> L'ex Ministro dello sviluppo economico ha affermato che sarà un movimento fondato sul "liberalismo sociale e sul popolarismo di Sturzo".
>
> Nelle sue prime interviste sul lancio della nuova forza politica, Calenda ha spiegato di averlo fondato perché le tradizionali forze moderate, come PD e Forza Italia, si sono alleate con il Movimento 5 Stelle e la Lega.
>
> "Azione invece diventerà il pilastro di un grande Fronte Repubblicano e Democratico capace di ricacciare populisti e sovranisti ai margini del sistema politico. Non vogliamo escludere ma al contrario tenere le porte ben aperte. Il nostro obiettivo non è frammentare ulteriormente il sistema politico, ma lavorare per l’unità e il rinnovamento delle forze liberal democratiche”.
>
> Azione consentirà ai suoi iscritti di avere una doppia tessera di partito così come succede ad alcuni esponenti della direzione di +Europa, partito con cui Calenda aveva più volte cercato - invano - di creare una lista comune.
>
> La nuova compagine può già contare un parlamentare: co-fondatore è infatti l'ex esponente del Pd il senatore Matteo Richetti.
>
> Quanto alla collocazione politica Carlo Calenda aveva già spiegato come Azione possa porsi come soggetto interlocutore del Pd già in occasione delle elezioni regionali dell'Emilia Romagna.
>
> Come più volte esplicitato dallo stesso Calenda il nuovo partito si pone in piena antitesi con il Movimento 5 stelle. Ripercorrendo il recente passato appare come una riedizione di quella Scelta Civica di Mario Monti che arrivò a raccimolare il 10% alle elezioni politiche prima di sciogliersi.
>
> In attesa dei primi sondaggi che vorranno indagare l'atteso coupe de teatre, le ultime rilevazioni degli istituti demoscopici che investigavano sul consenso di un possible partito "calendiano" non attribuivano all'ex esponente del Partito Democratico che una forbice tra lo 0 e l'1 per cento.
>
> http://www.today.it/politica/nuovo-partito-calenda...
>
> https://forum.termometropolitico.it/791861-azione-...
Proprio il tipo di partito di cui si sentiva la mancanza
>
> L'ex Ministro dello sviluppo economico ha affermato che sarà un movimento fondato sul "liberalismo sociale e sul popolarismo di Sturzo".
>
> Nelle sue prime interviste sul lancio della nuova forza politica, Calenda ha spiegato di averlo fondato perché le tradizionali forze moderate, come PD e Forza Italia, si sono alleate con il Movimento 5 Stelle e la Lega.
>
> "Azione invece diventerà il pilastro di un grande Fronte Repubblicano e Democratico capace di ricacciare populisti e sovranisti ai margini del sistema politico. Non vogliamo escludere ma al contrario tenere le porte ben aperte. Il nostro obiettivo non è frammentare ulteriormente il sistema politico, ma lavorare per l’unità e il rinnovamento delle forze liberal democratiche”.
>
> Azione consentirà ai suoi iscritti di avere una doppia tessera di partito così come succede ad alcuni esponenti della direzione di +Europa, partito con cui Calenda aveva più volte cercato - invano - di creare una lista comune.
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> La nuova compagine può già contare un parlamentare: co-fondatore è infatti l'ex esponente del Pd il senatore Matteo Richetti.
>
> Quanto alla collocazione politica Carlo Calenda aveva già spiegato come Azione possa porsi come soggetto interlocutore del Pd già in occasione delle elezioni regionali dell'Emilia Romagna.
>
> Come più volte esplicitato dallo stesso Calenda il nuovo partito si pone in piena antitesi con il Movimento 5 stelle. Ripercorrendo il recente passato appare come una riedizione di quella Scelta Civica di Mario Monti che arrivò a raccimolare il 10% alle elezioni politiche prima di sciogliersi.
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> In attesa dei primi sondaggi che vorranno indagare l'atteso coupe de teatre, le ultime rilevazioni degli istituti demoscopici che investigavano sul consenso di un possible partito "calendiano" non attribuivano all'ex esponente del Partito Democratico che una forbice tra lo 0 e l'1 per cento.
>
> http://www.today.it/politica/nuovo-partito-calenda...

>
> https://forum.termometropolitico.it/791861-azione-...

Proprio il tipo di partito di cui si sentiva la mancanza
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Non Autenticato
il 2019-11-28 22:36:11.0 alle 2019-11-28 22:36:11.0
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > https://forum.termometropolitico.it/groups/progres...
>
>
> > I membri di questo gruppo credono che questo forum dovrebbe essere un luogo con larga libertà di espressione, per il confronto tra idee di sinistra, centro e destra, atee, agnostiche e religiose ma che sul forum non dovrebbero essere permesse simili idee:
>
> > 1 - che i neri (o altro colore) sono mentalmente inferiori rispetto ai bianchi (o altro colore);
>
> Perchè? Non potrebbe essere vero? A quanto mi risulta esistono degli studi del QI discutibilissimi quanto vi pare, ma esistono e inoltre si parla di MEDIA. Non ho mai sentito nessun razzista dire che TUTTI i neri sono inferiori mentalmente a TUTTI i bianchi, questa cazzata al massimo la può dire un troglodita da stadio come il Brasiliano
>
> > 2 - che i neri (o altro colore) sono inclini al crimine più di altre persone;
>
> Anche qui ci sono delle statistiche che provano questo e potrebbe essere benissimo così.
>
> > 3 - che l'Italia o l'Europa dovrebbero essere solo dei bianchi (o altro colore) e devono essere cacciati gli altri
>
> Auspicare un Europa prevalentemente omogenea etnicamente non mi sembra un crimine. Se ti faccio notare che nei Paesi omogeneamente etnici le cose vanno meglio perchè non posso dirlo?
>
>
> > 4 - che inneggiano alla violenza contro i neri (o altro colore).
>
> Questo è forse l'unico punto in cui sarei d'accordo, ma vale per tutti i tipi di violenza ed già punibile dal codice penale quindi di cosa stiamo parlando esattamente?
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>
> Come vedete è facile distorcere il paradosso di Popper in modo da sopprimere la libertà di espressione, basta usare il termine "intolleranza" a cazzum
Non so esattamente cosa dica Popper, ma l'intolleranza verso gli intolleranti dovrebbe riguardare solo gli intoleranti verso la democrazia e la libertà, non tutte le categorie di intolleranti. Si può essere intolleranti verso qualcosa per solide ragioni.
Se termometro politico accoglie una tale richiesta diventerà pappetta politica.
Mi scoccia solo non andare a scriverglielo ma in questo periodo ho proprio poco tempo.
> Scritto da:
> > https://forum.termometropolitico.it/groups/progres...

>
>
> > I membri di questo gruppo credono che questo forum dovrebbe essere un luogo con larga libertà di espressione, per il confronto tra idee di sinistra, centro e destra, atee, agnostiche e religiose ma che sul forum non dovrebbero essere permesse simili idee:
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> > 1 - che i neri (o altro colore) sono mentalmente inferiori rispetto ai bianchi (o altro colore);
>
> Perchè? Non potrebbe essere vero? A quanto mi risulta esistono degli studi del QI discutibilissimi quanto vi pare, ma esistono e inoltre si parla di MEDIA. Non ho mai sentito nessun razzista dire che TUTTI i neri sono inferiori mentalmente a TUTTI i bianchi, questa cazzata al massimo la può dire un troglodita da stadio come il Brasiliano
>
> > 2 - che i neri (o altro colore) sono inclini al crimine più di altre persone;
>
> Anche qui ci sono delle statistiche che provano questo e potrebbe essere benissimo così.
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> > 3 - che l'Italia o l'Europa dovrebbero essere solo dei bianchi (o altro colore) e devono essere cacciati gli altri
>
> Auspicare un Europa prevalentemente omogenea etnicamente non mi sembra un crimine. Se ti faccio notare che nei Paesi omogeneamente etnici le cose vanno meglio perchè non posso dirlo?
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> > 4 - che inneggiano alla violenza contro i neri (o altro colore).
>
> Questo è forse l'unico punto in cui sarei d'accordo, ma vale per tutti i tipi di violenza ed già punibile dal codice penale quindi di cosa stiamo parlando esattamente?
>
>
> Come vedete è facile distorcere il paradosso di Popper in modo da sopprimere la libertà di espressione, basta usare il termine "intolleranza" a cazzum
Non so esattamente cosa dica Popper, ma l'intolleranza verso gli intolleranti dovrebbe riguardare solo gli intoleranti verso la democrazia e la libertà, non tutte le categorie di intolleranti. Si può essere intolleranti verso qualcosa per solide ragioni.
Se termometro politico accoglie una tale richiesta diventerà pappetta politica.
Mi scoccia solo non andare a scriverglielo ma in questo periodo ho proprio poco tempo.
Politica
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> https://forum.termometropolitico.it/groups/progres...
>I membri di questo gruppo credono che questo forum dovrebbe essere un luogo con larga libertà di espressione, per il confronto tra idee di sinistra, centro e destra, atee, agnostiche e religiose ma che sul forum non dovrebbero essere permesse simili idee:
>1 - che i neri (o altro colore) sono mentalmente inferiori rispetto ai bianchi (o altro colore);
Perchè? Non potrebbe essere vero? A quanto mi risulta esistono degli studi del QI discutibilissimi quanto vi pare, ma esistono e inoltre si parla di MEDIA. Non ho mai sentito nessun razzista dire che TUTTI i neri sono inferiori mentalmente a TUTTI i bianchi, questa cazzata al massimo la può dire un troglodita da stadio come il Brasiliano
>2 - che i neri (o altro colore) sono inclini al crimine più di altre persone;
Anche qui ci sono delle statistiche che provano questo e potrebbe essere benissimo così.
>3 - che l'Italia o l'Europa dovrebbero essere solo dei bianchi (o altro colore) e devono essere cacciati gli altri
Auspicare un Europa prevalentemente omogenea etnicamente non mi sembra un crimine. Se ti faccio notare che nei Paesi omogeneamente etnici le cose vanno meglio perchè non posso dirlo?
>4 - che inneggiano alla violenza contro i neri (o altro colore).
Questo è forse l'unico punto in cui sarei d'accordo, ma vale per tutti i tipi di violenza ed già punibile dal codice penale quindi di cosa stiamo parlando esattamente?
Come vedete è facile distorcere il paradosso di Popper in modo da sopprimere la libertà di espressione, basta usare il termine "intolleranza" a cazzum
> https://forum.termometropolitico.it/groups/progres...

>I membri di questo gruppo credono che questo forum dovrebbe essere un luogo con larga libertà di espressione, per il confronto tra idee di sinistra, centro e destra, atee, agnostiche e religiose ma che sul forum non dovrebbero essere permesse simili idee:
>1 - che i neri (o altro colore) sono mentalmente inferiori rispetto ai bianchi (o altro colore);
Perchè? Non potrebbe essere vero? A quanto mi risulta esistono degli studi del QI discutibilissimi quanto vi pare, ma esistono e inoltre si parla di MEDIA. Non ho mai sentito nessun razzista dire che TUTTI i neri sono inferiori mentalmente a TUTTI i bianchi, questa cazzata al massimo la può dire un troglodita da stadio come il Brasiliano
>2 - che i neri (o altro colore) sono inclini al crimine più di altre persone;
Anche qui ci sono delle statistiche che provano questo e potrebbe essere benissimo così.
>3 - che l'Italia o l'Europa dovrebbero essere solo dei bianchi (o altro colore) e devono essere cacciati gli altri
Auspicare un Europa prevalentemente omogenea etnicamente non mi sembra un crimine. Se ti faccio notare che nei Paesi omogeneamente etnici le cose vanno meglio perchè non posso dirlo?
>4 - che inneggiano alla violenza contro i neri (o altro colore).
Questo è forse l'unico punto in cui sarei d'accordo, ma vale per tutti i tipi di violenza ed già punibile dal codice penale quindi di cosa stiamo parlando esattamente?
Come vedete è facile distorcere il paradosso di Popper in modo da sopprimere la libertà di espressione, basta usare il termine "intolleranza" a cazzum
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2019-11-28 05:38:09.0 alle 2019-11-28 05:38:09.0
L'eurodeputato Carlo Calenda ha annunciato il varo del suo nuovo partito Azione. L'annuncio anticipato online dopo lo scisma della corrente "siamo europei" dal Pd, è apparso a suon di pagine sponsorizzate sui maggiori quotidiani nazionali.
L'ex Ministro dello sviluppo economico ha affermato che sarà un movimento fondato sul "liberalismo sociale e sul popolarismo di Sturzo".
Nelle sue prime interviste sul lancio della nuova forza politica, Calenda ha spiegato di averlo fondato perché le tradizionali forze moderate, come PD e Forza Italia, si sono alleate con il Movimento 5 Stelle e la Lega.
"Azione invece diventerà il pilastro di un grande Fronte Repubblicano e Democratico capace di ricacciare populisti e sovranisti ai margini del sistema politico. Non vogliamo escludere ma al contrario tenere le porte ben aperte. Il nostro obiettivo non è frammentare ulteriormente il sistema politico, ma lavorare per l’unità e il rinnovamento delle forze liberal democratiche”.
Azione consentirà ai suoi iscritti di avere una doppia tessera di partito così come succede ad alcuni esponenti della direzione di +Europa, partito con cui Calenda aveva più volte cercato - invano - di creare una lista comune.
La nuova compagine può già contare un parlamentare: co-fondatore è infatti l'ex esponente del Pd il senatore Matteo Richetti.
Quanto alla collocazione politica Carlo Calenda aveva già spiegato come Azione possa porsi come soggetto interlocutore del Pd già in occasione delle elezioni regionali dell'Emilia Romagna.
Come più volte esplicitato dallo stesso Calenda il nuovo partito si pone in piena antitesi con il Movimento 5 stelle. Ripercorrendo il recente passato appare come una riedizione di quella Scelta Civica di Mario Monti che arrivò a raccimolare il 10% alle elezioni politiche prima di sciogliersi.
In attesa dei primi sondaggi che vorranno indagare l'atteso coupe de teatre, le ultime rilevazioni degli istituti demoscopici che investigavano sul consenso di un possible partito "calendiano" non attribuivano all'ex esponente del Partito Democratico che una forbice tra lo 0 e l'1 per cento.
http://www.today.it/politica/nuovo-partito-calenda...
https://forum.termometropolitico.it/791861-azione-...
L'ex Ministro dello sviluppo economico ha affermato che sarà un movimento fondato sul "liberalismo sociale e sul popolarismo di Sturzo".
Nelle sue prime interviste sul lancio della nuova forza politica, Calenda ha spiegato di averlo fondato perché le tradizionali forze moderate, come PD e Forza Italia, si sono alleate con il Movimento 5 Stelle e la Lega.
"Azione invece diventerà il pilastro di un grande Fronte Repubblicano e Democratico capace di ricacciare populisti e sovranisti ai margini del sistema politico. Non vogliamo escludere ma al contrario tenere le porte ben aperte. Il nostro obiettivo non è frammentare ulteriormente il sistema politico, ma lavorare per l’unità e il rinnovamento delle forze liberal democratiche”.
Azione consentirà ai suoi iscritti di avere una doppia tessera di partito così come succede ad alcuni esponenti della direzione di +Europa, partito con cui Calenda aveva più volte cercato - invano - di creare una lista comune.
La nuova compagine può già contare un parlamentare: co-fondatore è infatti l'ex esponente del Pd il senatore Matteo Richetti.
Quanto alla collocazione politica Carlo Calenda aveva già spiegato come Azione possa porsi come soggetto interlocutore del Pd già in occasione delle elezioni regionali dell'Emilia Romagna.
Come più volte esplicitato dallo stesso Calenda il nuovo partito si pone in piena antitesi con il Movimento 5 stelle. Ripercorrendo il recente passato appare come una riedizione di quella Scelta Civica di Mario Monti che arrivò a raccimolare il 10% alle elezioni politiche prima di sciogliersi.
In attesa dei primi sondaggi che vorranno indagare l'atteso coupe de teatre, le ultime rilevazioni degli istituti demoscopici che investigavano sul consenso di un possible partito "calendiano" non attribuivano all'ex esponente del Partito Democratico che una forbice tra lo 0 e l'1 per cento.
http://www.today.it/politica/nuovo-partito-calenda...

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il 2019-11-28 05:08:25.0 alle 2019-11-28 05:08:25.0
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Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > >
> > > L'esempio che fa del riso è perverso. Avevo già letto idee simili in un libro di Kenichi Ohmae.
> >
> > Per me ha ragione.
> >
> > Se un'azienda X ha più successo di un'azienda Y, lo stato commetterebbe una cazzata se, per determinate ragioni politiche, mettesse i bastoni tra le ruote all'azienda X per avvantaggiare l'azienda Y.
> > Il punto è che decidere quali prodotti e quali servizi sono migliori spetta ai consumatori e non al governo.
>
> Capisco questo ragionamento. Una grande azienda sarà molto più efficiente per il consumatore. Prezzi minori. Spedizione più rapida. Servizio clienti migliore.
Il ragionamento che faccio è diverso.
La aziende quando nascono sono piccole. A farle crescere è il fatto che i consumatori ritengono i loro prodotti e i loro servizi più interessanti rispetto a quello di altre aziende piccole.
Quindi le aziende piccole con prodotti e servizi interessanti crescono perché i consumatori le ritengono interessanti e con il tempo diventano grandi aziende.
Il motivo per cui i loro prodotti e i loro servizi sono più interessanti rispetto alla media può essere legato a diversi fattori:
- I prodotti/servizi che offrono sono più innovativi e funzionali, dal punto di vista dei consumatori, rispetto a quelli delle altre aziende
- I prodotti/servizi che offrono hanno la stessa qualità di quelli delle altre aziende, ma costano meno
- I loro prodotti/servizi non hanno nulla di più rispetto a quelli dei concorrenti e costano uguale, ma hanno saputo vendersi meglio
Il primo punto determina il successo di Netflix rispetto alle videoteche e allo streaming online (che è illegale, tra l'altro).
Il secondo punto determina il successo di chi vende cipolle o zucchine a un prezzo più basso rispetto alla media.
Il terzo punto determina un successo della Coca Cola rispetto alla Pepsi in Europa e della Pepsi rispetto alla Coca Cola in USA (a meno che non ci sia qualcosa che mi sfugga in quanto a qualità dell'una o dell'altra, naturalmente).
Per quanto riguarda il secondo punto, bisogna vedere a cosa sono dovuti i prezzi minori. Perché chi abbassa i prezzi sfruttando i lavoratori (o addirittura, per assurdo, prendendo schiavi che lavorano a gratis) fa concorrenza sleale, mentre chi riesce ad abbassare i prezzi semplicemente perché ha trovato un modo innovativo ed efficiente per produrre la stessa cosa degli altri ma a minor prezzo va premiato, perché sta contribuendo a trovare la soluzione alla fame nel mondo.
Il libero mercato, quando prende derive ultraliberiste, crea società di merda, ma se regolamentato obbliga gli imprenditori a dover trovare soluzione innovative che non prevedono lo sfruttamento dei lavoratori.
Perciò una volta fissate le regole che servono, è giusto che le aziende che giocano secondo le regole e fanno un lavoro buono vengano premiate. Non è il governo che decide chi fa un buon lavoro, ma i consumatori.
> La grande distribuzione fa chiudere i negozi e Amazon prima o poi farà a pezzi le catene della grande distribuzione, o meglio lo farebbe perché queste otterranno dal governo misure protezioniste, cosa che i negozianti non possono fare perché il governo li ignora, evidentemente non sono una categoria abbastanza numerosa.
I liberali vorrebbero che il governo non avvantaggi nessuna azienda, né grande né piccola.
I governi che fanno favori a grandi aziende sono illiberali. Quelli che fanno favori a quelle piccole anche.
I politici che si vendono come liberali (piuttosto che come socialisti, come comunisti o come sovranisti) spesso finiscono per fare cose un po' diverse da quelle che promettevano, se non addirittura l'esatto contrario. Poi gli elettori rimangono delusi e aspettano che arrivi il politico coerente, che però raramente arriva.
I desideri perciò rimangono costantemente desideri. Noi parliamo di come dovrebbe andare il mondo, ma non andrà come vorremmo che vada.
L'importante è non confondere le ideologie del popolo con le porcherie dei governi. I liberali non vogliono quello che i governi stanno facendo.
> Però il miope consumatore, cui finora ha fatto comodo pagare il minor prezzo possibile, si troverà in difficoltà quando cercherà lavoro per se o per i figli, perché i posti di lavoro sono stati distrutti dalle grandi aziende
Le grandi aziende non hanno interesse a creare società di disoccupati, hanno bisogno di una popolazione con un potere d'acquisto e elevato per poter vendere.
La società, man mano che si evolve, dovrà trovare il modo di adattarsi.
L'obbiettivo è quello di diminuire sempre di più il numero di poveri attraverso l'innovazione e, allo stesso tempo, migliorare le condizioni di quelli che non sono già adesso poveri.
I lavoratori sono passati dalle 12 ore al giorno di prima alle 8 ore al giorno di adesso. Chissà se si potrà passare pian piano a 6 ore? I paesi del nord stanno facendo esperimenti di questo tipo e lo possono fare perché hanno sviluppato un'economia in cui provare a farlo puù essere realistico.
> > Prendi per esempio i proprietari delle videoteche che vogliono andare contro Netflix o i commercianti che vogliono andare contro Amazon.
>
> O i tassisti contro Uber.
Illiberale, appunto.
Un liberale direbbe che chi sa guidare può fare quel lavoro.
> Il caso delle videoteche mostra che un privato non deve creare un'azienda in un settore tecnologico e credere che dia un posto di lavoro stabile. Ho fatto quest'errore e non lo ripeterò.
Se sei tra quelli che sviluppano tecnologie, deve essere tra quelli più innovativi.
Se se tra quelli che offrono servizi tramite la tecnologia, devi aver la capacità di aggiornarti in maniera costante.
La tecnologia è un ambito impegnativo ed è per questo che il mercato deve premiare chi è intelligente a ha voglia di lavorare, perché se si tengono artificialmente in piedi quelli che "lavorano tanto per..." non c'è nessuna innovazione.
> > Io non sono d'accordo, perché se un'azienda riesce a fornire un servizio migliore e più comodo rispetto alle altre e facendo pagare meno, allora è giusto che abbia successo e che il governo non metta i bastoni tra le ruote.
> >
> > Il governo ovviamente non deve nemmeno favorire Amazon.
>
> Non è così semplice, perché in regime di libero mercato uguale per tutti i grossi soggetti economici sono comunque avvantaggiati, quindi il mercato non è lo stesso per tutti. Amazon non ha bisogno del governo, non è la Fiat.
Secondo il tizio del canale Istituto Liberale le grosse aziende sono avantaggiate solo perché i governi sono mafiosi.
Se le cose funzionassero come vorrebbero i liberali, secondo lui, le grosse aziende verrebbero messe in difficoltà delle piccole aziende con imprenditori intelligenti, che ruberebbero loro il mercato piano piano.
Quindi in sostanza hai ragione... hai ragione perché i governi non sono liberali. Le grandi aziende temono i piccoli e si scudano attraverso i politici illiberali. Senza l'aiuto dei governi, il loro gioco risulterebbe più difficile.
In un regime liberale se la grossa azienda non si fa fottere i clienti è perché, alla fine dei conti, è ancora quella che riesce a soddisfare meglio le esigenze dei clienti.
>
> > Le aziende che offrono prodotti e servizi di qualità hanno successo, ed è proprio la loro competenza e la loro produttività a sostenere la nostra economia.
> >
> > Quindi no agli interventi del governo per tenere artificialmente in piedi aziende inefficienti che altrimenti fallirebbero perché nessuno vuole il loro prodotto.
>
> Welcome nel paradiso dei liberali allora
Non esiste il paradiso. La domanda è se coloro che non sono liberali riescono a offrire un sistema migliore.
> > No a dazi e vari strumenti autoritari per mettere i bastoni tra le ruote alle aziende estere, perché se io sono americano è normale che io preferisca per esempio il formaggio italiano a quella cloaca di formaggio americano. Se gli americani vogliono vendere il formaggio che imparino a farlo come si deve.
>
> Chi l'ha detto che gli americani non sanno fare il formaggio? Avranno o avranno avuto pure loro pastori e contadini, ma saranno stati spazzati via dalla grande distribuzione.
Non lo dico io, è questo il punto. Lo decidono i consumatori nel loro insieme, non lo stato etico.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > >
> > > L'esempio che fa del riso è perverso. Avevo già letto idee simili in un libro di Kenichi Ohmae.
> >
> > Per me ha ragione.
> >
> > Se un'azienda X ha più successo di un'azienda Y, lo stato commetterebbe una cazzata se, per determinate ragioni politiche, mettesse i bastoni tra le ruote all'azienda X per avvantaggiare l'azienda Y.
> > Il punto è che decidere quali prodotti e quali servizi sono migliori spetta ai consumatori e non al governo.
>
> Capisco questo ragionamento. Una grande azienda sarà molto più efficiente per il consumatore. Prezzi minori. Spedizione più rapida. Servizio clienti migliore.
Il ragionamento che faccio è diverso.
La aziende quando nascono sono piccole. A farle crescere è il fatto che i consumatori ritengono i loro prodotti e i loro servizi più interessanti rispetto a quello di altre aziende piccole.
Quindi le aziende piccole con prodotti e servizi interessanti crescono perché i consumatori le ritengono interessanti e con il tempo diventano grandi aziende.
Il motivo per cui i loro prodotti e i loro servizi sono più interessanti rispetto alla media può essere legato a diversi fattori:
- I prodotti/servizi che offrono sono più innovativi e funzionali, dal punto di vista dei consumatori, rispetto a quelli delle altre aziende
- I prodotti/servizi che offrono hanno la stessa qualità di quelli delle altre aziende, ma costano meno
- I loro prodotti/servizi non hanno nulla di più rispetto a quelli dei concorrenti e costano uguale, ma hanno saputo vendersi meglio
Il primo punto determina il successo di Netflix rispetto alle videoteche e allo streaming online (che è illegale, tra l'altro).
Il secondo punto determina il successo di chi vende cipolle o zucchine a un prezzo più basso rispetto alla media.
Il terzo punto determina un successo della Coca Cola rispetto alla Pepsi in Europa e della Pepsi rispetto alla Coca Cola in USA (a meno che non ci sia qualcosa che mi sfugga in quanto a qualità dell'una o dell'altra, naturalmente).
Per quanto riguarda il secondo punto, bisogna vedere a cosa sono dovuti i prezzi minori. Perché chi abbassa i prezzi sfruttando i lavoratori (o addirittura, per assurdo, prendendo schiavi che lavorano a gratis) fa concorrenza sleale, mentre chi riesce ad abbassare i prezzi semplicemente perché ha trovato un modo innovativo ed efficiente per produrre la stessa cosa degli altri ma a minor prezzo va premiato, perché sta contribuendo a trovare la soluzione alla fame nel mondo.
Il libero mercato, quando prende derive ultraliberiste, crea società di merda, ma se regolamentato obbliga gli imprenditori a dover trovare soluzione innovative che non prevedono lo sfruttamento dei lavoratori.
Perciò una volta fissate le regole che servono, è giusto che le aziende che giocano secondo le regole e fanno un lavoro buono vengano premiate. Non è il governo che decide chi fa un buon lavoro, ma i consumatori.
> La grande distribuzione fa chiudere i negozi e Amazon prima o poi farà a pezzi le catene della grande distribuzione, o meglio lo farebbe perché queste otterranno dal governo misure protezioniste, cosa che i negozianti non possono fare perché il governo li ignora, evidentemente non sono una categoria abbastanza numerosa.
I liberali vorrebbero che il governo non avvantaggi nessuna azienda, né grande né piccola.
I governi che fanno favori a grandi aziende sono illiberali. Quelli che fanno favori a quelle piccole anche.
I politici che si vendono come liberali (piuttosto che come socialisti, come comunisti o come sovranisti) spesso finiscono per fare cose un po' diverse da quelle che promettevano, se non addirittura l'esatto contrario. Poi gli elettori rimangono delusi e aspettano che arrivi il politico coerente, che però raramente arriva.
I desideri perciò rimangono costantemente desideri. Noi parliamo di come dovrebbe andare il mondo, ma non andrà come vorremmo che vada.
L'importante è non confondere le ideologie del popolo con le porcherie dei governi. I liberali non vogliono quello che i governi stanno facendo.
> Però il miope consumatore, cui finora ha fatto comodo pagare il minor prezzo possibile, si troverà in difficoltà quando cercherà lavoro per se o per i figli, perché i posti di lavoro sono stati distrutti dalle grandi aziende
Le grandi aziende non hanno interesse a creare società di disoccupati, hanno bisogno di una popolazione con un potere d'acquisto e elevato per poter vendere.
La società, man mano che si evolve, dovrà trovare il modo di adattarsi.
L'obbiettivo è quello di diminuire sempre di più il numero di poveri attraverso l'innovazione e, allo stesso tempo, migliorare le condizioni di quelli che non sono già adesso poveri.
I lavoratori sono passati dalle 12 ore al giorno di prima alle 8 ore al giorno di adesso. Chissà se si potrà passare pian piano a 6 ore? I paesi del nord stanno facendo esperimenti di questo tipo e lo possono fare perché hanno sviluppato un'economia in cui provare a farlo puù essere realistico.
> > Prendi per esempio i proprietari delle videoteche che vogliono andare contro Netflix o i commercianti che vogliono andare contro Amazon.
>
> O i tassisti contro Uber.
Illiberale, appunto.
Un liberale direbbe che chi sa guidare può fare quel lavoro.
> Il caso delle videoteche mostra che un privato non deve creare un'azienda in un settore tecnologico e credere che dia un posto di lavoro stabile. Ho fatto quest'errore e non lo ripeterò.
Se sei tra quelli che sviluppano tecnologie, deve essere tra quelli più innovativi.
Se se tra quelli che offrono servizi tramite la tecnologia, devi aver la capacità di aggiornarti in maniera costante.
La tecnologia è un ambito impegnativo ed è per questo che il mercato deve premiare chi è intelligente a ha voglia di lavorare, perché se si tengono artificialmente in piedi quelli che "lavorano tanto per..." non c'è nessuna innovazione.
> > Io non sono d'accordo, perché se un'azienda riesce a fornire un servizio migliore e più comodo rispetto alle altre e facendo pagare meno, allora è giusto che abbia successo e che il governo non metta i bastoni tra le ruote.
> >
> > Il governo ovviamente non deve nemmeno favorire Amazon.
>
> Non è così semplice, perché in regime di libero mercato uguale per tutti i grossi soggetti economici sono comunque avvantaggiati, quindi il mercato non è lo stesso per tutti. Amazon non ha bisogno del governo, non è la Fiat.
Secondo il tizio del canale Istituto Liberale le grosse aziende sono avantaggiate solo perché i governi sono mafiosi.
Se le cose funzionassero come vorrebbero i liberali, secondo lui, le grosse aziende verrebbero messe in difficoltà delle piccole aziende con imprenditori intelligenti, che ruberebbero loro il mercato piano piano.
Quindi in sostanza hai ragione... hai ragione perché i governi non sono liberali. Le grandi aziende temono i piccoli e si scudano attraverso i politici illiberali. Senza l'aiuto dei governi, il loro gioco risulterebbe più difficile.
In un regime liberale se la grossa azienda non si fa fottere i clienti è perché, alla fine dei conti, è ancora quella che riesce a soddisfare meglio le esigenze dei clienti.
>
> > Le aziende che offrono prodotti e servizi di qualità hanno successo, ed è proprio la loro competenza e la loro produttività a sostenere la nostra economia.
> >
> > Quindi no agli interventi del governo per tenere artificialmente in piedi aziende inefficienti che altrimenti fallirebbero perché nessuno vuole il loro prodotto.
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> Welcome nel paradiso dei liberali allora

Non esiste il paradiso. La domanda è se coloro che non sono liberali riescono a offrire un sistema migliore.
> > No a dazi e vari strumenti autoritari per mettere i bastoni tra le ruote alle aziende estere, perché se io sono americano è normale che io preferisca per esempio il formaggio italiano a quella cloaca di formaggio americano. Se gli americani vogliono vendere il formaggio che imparino a farlo come si deve.
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> Chi l'ha detto che gli americani non sanno fare il formaggio? Avranno o avranno avuto pure loro pastori e contadini, ma saranno stati spazzati via dalla grande distribuzione.
Non lo dico io, è questo il punto. Lo decidono i consumatori nel loro insieme, non lo stato etico.
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il 2019-11-28 00:16:20.0 alle 2019-11-28 00:16:20.0
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> > L'esempio che fa del riso è perverso. Avevo già letto idee simili in un libro di Kenichi Ohmae.
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> Per me ha ragione.
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> Se un'azienda X ha più successo di un'azienda Y, lo stato commetterebbe una cazzata se, per determinate ragioni politiche, mettesse i bastoni tra le ruote all'azienda X per avvantaggiare l'azienda Y.
> Il punto è che decidere quali prodotti e quali servizi sono migliori spetta ai consumatori e non al governo.
Capisco questo ragionamento. Una grande azienda sarà molto più efficiente per il consumatore. Prezzi minori. Spedizione più rapida. Servizio clienti migliore.
La grande distribuzione fa chiudere i negozi e Amazon prima o poi farà a pezzi le catene della grande distribuzione, o meglio lo farebbe perché queste otterranno dal governo misure protezioniste, cosa che i negozianti non possono fare perché il governo li ignora, evidentemente non sono una categoria abbastanza numerosa.
Però il miope consumatore, cui finora ha fatto comodo pagare il minor prezzo possibile, si troverà in difficoltà quando cercherà lavoro per se o per i figli, perché i posti di lavoro sono stati distrutti dalle grandi aziende.
> Prendi per esempio i proprietari delle videoteche che vogliono andare contro Netflix o i commercianti che vogliono andare contro Amazon.
O i tassisti contro Uber.
Il caso delle videoteche mostra che un privato non deve creare un'azienda in un settore tecnologico e credere che dia un posto di lavoro stabile. Ho fatto quest'errore e non lo ripeterò.
> Io non sono d'accordo, perché se un'azienda riesce a fornire un servizio migliore e più comodo rispetto alle altre e facendo pagare meno, allora è giusto che abbia successo e che il governo non metta i bastoni tra le ruote.
>
> Il governo ovviamente non deve nemmeno favorire Amazon.
Non è così semplice, perché in regime di libero mercato uguale per tutti i grossi soggetti economici sono comunque avvantaggiati, quindi il mercato non è lo stesso per tutti. Amazon non ha bisogno del governo, non è la Fiat.
> Le aziende che offrono prodotti e servizi di qualità hanno successo, ed è proprio la loro competenza e la loro produttività a sostenere la nostra economia.
>
> Quindi no agli interventi del governo per tenere artificialmente in piedi aziende inefficienti che altrimenti fallirebbero perché nessuno vuole il loro prodotto.
Welcome nel paradiso dei liberali allora
> No a dazi e vari strumenti autoritari per mettere i bastoni tra le ruote alle aziende estere, perché se io sono americano è normale che io preferisca per esempio il formaggio italiano a quella cloaca di formaggio americano. Se gli americani vogliono vendere il formaggio che imparino a farlo come si deve.
Chi l'ha detto che gli americani non sanno fare il formaggio? Avranno o avranno avuto pure loro pastori e contadini, ma saranno stati spazzati via dalla grande distribuzione.
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> > Scritto da: Mattia
> > >
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> > L'esempio che fa del riso è perverso. Avevo già letto idee simili in un libro di Kenichi Ohmae.
>
> Per me ha ragione.
>
> Se un'azienda X ha più successo di un'azienda Y, lo stato commetterebbe una cazzata se, per determinate ragioni politiche, mettesse i bastoni tra le ruote all'azienda X per avvantaggiare l'azienda Y.
> Il punto è che decidere quali prodotti e quali servizi sono migliori spetta ai consumatori e non al governo.
Capisco questo ragionamento. Una grande azienda sarà molto più efficiente per il consumatore. Prezzi minori. Spedizione più rapida. Servizio clienti migliore.
La grande distribuzione fa chiudere i negozi e Amazon prima o poi farà a pezzi le catene della grande distribuzione, o meglio lo farebbe perché queste otterranno dal governo misure protezioniste, cosa che i negozianti non possono fare perché il governo li ignora, evidentemente non sono una categoria abbastanza numerosa.
Però il miope consumatore, cui finora ha fatto comodo pagare il minor prezzo possibile, si troverà in difficoltà quando cercherà lavoro per se o per i figli, perché i posti di lavoro sono stati distrutti dalle grandi aziende.
> Prendi per esempio i proprietari delle videoteche che vogliono andare contro Netflix o i commercianti che vogliono andare contro Amazon.
O i tassisti contro Uber.
Il caso delle videoteche mostra che un privato non deve creare un'azienda in un settore tecnologico e credere che dia un posto di lavoro stabile. Ho fatto quest'errore e non lo ripeterò.
> Io non sono d'accordo, perché se un'azienda riesce a fornire un servizio migliore e più comodo rispetto alle altre e facendo pagare meno, allora è giusto che abbia successo e che il governo non metta i bastoni tra le ruote.
>
> Il governo ovviamente non deve nemmeno favorire Amazon.
Non è così semplice, perché in regime di libero mercato uguale per tutti i grossi soggetti economici sono comunque avvantaggiati, quindi il mercato non è lo stesso per tutti. Amazon non ha bisogno del governo, non è la Fiat.
> Le aziende che offrono prodotti e servizi di qualità hanno successo, ed è proprio la loro competenza e la loro produttività a sostenere la nostra economia.
>
> Quindi no agli interventi del governo per tenere artificialmente in piedi aziende inefficienti che altrimenti fallirebbero perché nessuno vuole il loro prodotto.
Welcome nel paradiso dei liberali allora

> No a dazi e vari strumenti autoritari per mettere i bastoni tra le ruote alle aziende estere, perché se io sono americano è normale che io preferisca per esempio il formaggio italiano a quella cloaca di formaggio americano. Se gli americani vogliono vendere il formaggio che imparino a farlo come si deve.
Chi l'ha detto che gli americani non sanno fare il formaggio? Avranno o avranno avuto pure loro pastori e contadini, ma saranno stati spazzati via dalla grande distribuzione.
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il 2019-11-27 14:47:43.0 alle 2019-11-27 14:47:43.0
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> https://forum.termometropolitico.it/groups/progres...
Così termometro politico diventerà termometro fallato
> https://forum.termometropolitico.it/groups/progres...

Così termometro politico diventerà termometro fallato
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il 2019-11-27 05:03:46.0 alle 2019-11-27 05:03:46.0
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"Ho 14 anni e sto praticamente obbligando tutti i miei amici a seguirti"
>
"Ho 14 anni e sto praticamente obbligando tutti i miei amici a seguirti"
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
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> > > "La libertà individuale non esiste"
> > >
> > > https://forum.termometropolitico.it/788545-pensava...
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> > > "Quando due froci si baciano per strada, dimostrando di sbattersene del nostro futuro, è normale che qualcuno possa insultarli.
> > >
> > > https://forum.termometropolitico.it/791584-diritti...
> > >
> >
> > Gatto, ti sfido a trovare cose simili nella sezione del centro-sinistra, visto che ti piace fare paragoni come se tutte le aree politiche si equivalessero.
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/33-centrosinis...
>
> Quando un pedone...
>
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > "La libertà individuale non esiste"
> > >
> > > https://forum.termometropolitico.it/788545-pensava...

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> > > "Quando due froci si baciano per strada, dimostrando di sbattersene del nostro futuro, è normale che qualcuno possa insultarli.
> > >
> > > https://forum.termometropolitico.it/791584-diritti...

> > >
> >
> > Gatto, ti sfido a trovare cose simili nella sezione del centro-sinistra, visto che ti piace fare paragoni come se tutte le aree politiche si equivalessero.
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/33-centrosinis...

>
> Quando un pedone...
>
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il 2019-11-26 09:09:29.0 alle 2019-11-26 09:09:29.0
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> > https://forum.termometropolitico.it/788545-pensava...
> >
> > "Quando due froci si baciano per strada, dimostrando di sbattersene del nostro futuro, è normale che qualcuno possa insultarli.
> >
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> >
>
> Gatto, ti sfido a trovare cose simili nella sezione del centro-sinistra, visto che ti piace fare paragoni come se tutte le aree politiche si equivalessero.
>
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Quando un pedone...
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> > "Quando due froci si baciano per strada, dimostrando di sbattersene del nostro futuro, è normale che qualcuno possa insultarli.
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> Gatto, ti sfido a trovare cose simili nella sezione del centro-sinistra, visto che ti piace fare paragoni come se tutte le aree politiche si equivalessero.
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Quando un pedone...
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il 2019-11-26 02:41:55.0 alle 2019-11-26 02:41:55.0
AH SI ma NO Non lo so
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http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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il 2019-11-26 00:01:15.0 alle 2019-11-26 00:01:15.0
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> https://forum.termometropolitico.it/788545-pensava...
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> "Quando due froci si baciano per strada, dimostrando di sbattersene del nostro futuro, è normale che qualcuno possa insultarli.
>
> https://forum.termometropolitico.it/791584-diritti...
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Gatto, ti sfido a trovare cose simili nella sezione del centro-sinistra, visto che ti piace fare paragoni come se tutte le aree politiche si equivalessero.
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> "La libertà individuale non esiste"
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> "Quando due froci si baciano per strada, dimostrando di sbattersene del nostro futuro, è normale che qualcuno possa insultarli.
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>
Gatto, ti sfido a trovare cose simili nella sezione del centro-sinistra, visto che ti piace fare paragoni come se tutte le aree politiche si equivalessero.
https://forum.termometropolitico.it/33-centrosinis...

Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-11-25 23:56:28.0 alle 2019-11-25 23:56:28.0
"La libertà individuale non esiste"
https://forum.termometropolitico.it/788545-pensava...
"Quando due froci si baciano per strada, dimostrando di sbattersene del nostro futuro, è normale che qualcuno possa insultarli.
https://forum.termometropolitico.it/791584-diritti...
https://forum.termometropolitico.it/788545-pensava...

"Quando due froci si baciano per strada, dimostrando di sbattersene del nostro futuro, è normale che qualcuno possa insultarli.
https://forum.termometropolitico.it/791584-diritti...

Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-11-25 23:07:20.0 alle 2019-11-25 23:07:20.0
Scritto da: Mattia
> Argomentato con diversi dati, non con i discorsi da bar.
>
> Da mostrare a quelli che "il liberalismo ci sta rovinando" e che partendo da questa idea invitano a imitare i sistemi autoritari.
>
> Si può migliorare? Sempre!
> Si può peggiorare? Sì, per esempio seguendo i consigli di certi sprovveduti che non vogliono migliorare il sistema ma peggiorarlo, distruggendo quello che finora è stato fatto.
>
> Il video si chiama "socialismo Vs liberalismo" ma in realtà sarebbe più consono il titolo "liberalismo Vs autoritarismo", perché gli stati "felici" in realtà hanno adottato un sistema ibrido a livello economico, basato sui meccanismi del libero mercato ma sull'etica del socialismo (social-liberalismo).
> Infatti il liberalismo classico è abbastanza allergico al welfare, mentre negli stati liberali esistenti il welfare c'è. Grazie alla democrazia, le idee si sono confrontate e mischiate. La minestra che è venuta fuori funziona abbastanza bene, meglio rispetto ad altre ricette.
>
> La democrazia però fa parte del liberalismo e in un certo senso conferma la funzionalità del libero mercato, perché la democrazia è un po' come un libero mercato di idee.
>
>
>
>
>
> **Modificato dall'autore il 24.11.2019 06:14**
In temomemtropolitico ho creato una discussione gemella e siamo arrivati a 7 pagine.
Qui invece nemmeno una risposta.
https://forum.termometropolitico.it/791829-il-libe...
> Argomentato con diversi dati, non con i discorsi da bar.
>
> Da mostrare a quelli che "il liberalismo ci sta rovinando" e che partendo da questa idea invitano a imitare i sistemi autoritari.
>
> Si può migliorare? Sempre!
> Si può peggiorare? Sì, per esempio seguendo i consigli di certi sprovveduti che non vogliono migliorare il sistema ma peggiorarlo, distruggendo quello che finora è stato fatto.
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> Il video si chiama "socialismo Vs liberalismo" ma in realtà sarebbe più consono il titolo "liberalismo Vs autoritarismo", perché gli stati "felici" in realtà hanno adottato un sistema ibrido a livello economico, basato sui meccanismi del libero mercato ma sull'etica del socialismo (social-liberalismo).
> Infatti il liberalismo classico è abbastanza allergico al welfare, mentre negli stati liberali esistenti il welfare c'è. Grazie alla democrazia, le idee si sono confrontate e mischiate. La minestra che è venuta fuori funziona abbastanza bene, meglio rispetto ad altre ricette.
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> La democrazia però fa parte del liberalismo e in un certo senso conferma la funzionalità del libero mercato, perché la democrazia è un po' come un libero mercato di idee.
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> **Modificato dall'autore il 24.11.2019 06:14**
In temomemtropolitico ho creato una discussione gemella e siamo arrivati a 7 pagine.
Qui invece nemmeno una risposta.
https://forum.termometropolitico.it/791829-il-libe...