Politica
https://forum.termometropolitico.it/860333-liberal... 
Il cardine del liberalismo è la self-ownership ("proprietà di sé stessi"), ovvero la sovranità del cittadino per quanto riguarda le decisioni che riguardano il proprio corpo e la propria vita.
Vediamo che cosa implica e che cosa NON implica la self-ownership. Capiremo perché, partendo all'etica liberale, si può arrivare sia al comunismo che al liberismo, così come pure alle vie di mezzo (socialdemocrazia).
Ebbene, la self-ownership implica le seguenti cose:
- Ognuno è libero di scegliere con chi scopare e quanto scopare: nessuno può imporgli altro al di fuori delle sue scelte personali. Questo è il principio per il quale lo stupro è un crimine, ma anche quello per cui è un crimine mettere in galera qualcuno per atti omosessuali.
- Ognuno è libero di scegliere se vivere o morire (cosa che implica non solo che l'omicidio è un crimine, essendo un'imposizione di morte a una persona che vuole vivere, ma anche che l'eutanasia deve essere legale)
- Ognuno è libero di scegliere quanto curarsi della propria salute. Lo stato può dare indicazioni scientifiche sui comportamenti da seguire per non rovinarsi la salute, ma poi spetta a noi decidere se seguirle o no. Quindi noi siamo liberi di fumare, di drogarci, di mangiare male e di fare tutto quello che vogliamo.
- Ognuno è libero di scegliere cosa fare del proprio corpo. Se ad esempio vuoi cambiare sesso, lo puoi fare. Non ci sono leggi che dicono che non puoi farlo, ma nemmeno che devi farlo.
- Ognuno è libero di scegliere che lavoro fare. Nessuno può obbligarti a fare un lavoro che non vuoi fare. Questo è l'elemento della self-ownership per il quale la schiavitù è un crimine.
- Ognuno è libero di scegliere a quale religione/credo/filosofia afferire, perché siamo proprietari del nostro cervello e quindi del nostro pensiero. In linea di principio, tutte le filosofie e i credi sono accettabili purché non implichino il voler violare la self-ownership degli altri. Questa precisazione potrebbe mettere in discussione la legittimità di molte religioni e ideologie, ma uno è libero di credere che l'omosessualità sia un peccato, basta che non vada in giro a rompere i coglioni agli omosessuali.
Gli stati devono cercare il giusto compromesso tra la libertà di fede e la tutela della self-ownership.
- Ognuno è libero di comprare e vendere quello che vuole, purché l'oggetto della transazione non sia qualcosa che ha lo scopo di fare del male ad altre persone. Quindi, teoricamente potremmo vietare di vendere pistole, ma non di vendere erba, perché la pistola serve a fare del male agli altri, mentre l'erba fa male solo a sé stessi.
Vediamo invece cosa NON implica la self-ownership:
- Poter cantare a squarciagola alle 4 del mattino: seppur sia vero che le corde vocali siano tue, è anche vero che le orecchie delle persone che vengono svegliate sono loro. Questo è un caso in cui differenti self-ownership entrano in conflitto e bisogna tagliare la testa al toro con delle regole.
- La proprietà privata dello spazio: vedremo in seguito che sebbene la self-ownership non implichi la proprietà privata degli oggetti (perché gli oggetti esterni al proprio corpo non c'entrano, per definizione, con la self-ownership) si può arrivare ad essa con ulteriori passaggi logici, ma comunque la self-ownership non implica la proprietà privata dello spazio né direttamente né indirettamente.
- La libertà economica: salvo fatto per la libertà di vendere e di acquistare quello che si vuole, la self-ownership non implica una libertà economica assoluta e a 360 gradi, perché il mercato è una cosa collettiva, e quando le azioni individuali hanno ricadute collettive non c'entrano più con la self-ownership.
- La libertà di abortire: l'aborto non può essere giustificato con la self-ownership perché la scelta di abortire ricade su un altro individuo. Occorre quindi tagliare la testa al toro e decidere se si predilige la libertà della madre di interrompere la gravidanza o la libertà del feto di venire al mondo.
Come già anticipato, la self-ownership implica indirettamente la proprietà privata degli oggetti. In che modo? Se tu crei un oggetto con il tuo corpo, allora ne sei il proprietario NATURALE per estensione della self-ownership. In altre parole, quell'oggetto non esisterebbe senza i tuoi sforzi.
Comunque, non esiste la proprietà NATURALE dello spazio perché lo spazio non l'hai creato tu, è preesistente rispetto all'uomo. La stessa cosa si può dire delle materie prime: nessuno può prendersi il merito di averle create, quindi non possono essere proprietà NATURALE di qualcuno.
Ora, va notato che quanto ho appena osservato mette in seria difficoltà i liberisti, smentendo l'idea che l'etica liberale implichi automaticamente il liberismo. In realtà, coloro che sono minimamente svegli e imparziali, capiscono che l'etica liberale può portare sia al comunismo che al liberismo.
Vediamo come.
Se è vero che in base all'etica liberale non esiste la proprietà NATURALE dello spazio e della materie prime, allora significa che queste cose sono di tutti. Questo cosa significa? Che si deve decidere democraticamente cosa farne.
Ora, il popolo, che è proprietario NATURALE dello spazio e delle materie prime, può decidere di tenerle tutte per sé (e in questo caso il liberalismo porta al comunismo), ma può anche decidere di venderle, cedendo la proprietà ad altri.
Se il popolo decide di vendere determinati pezzi di terra a un privato, si viene a creare la proprietà privata LEGALE dello spazio.
La trasformazione da proprietà collettiva naturale in proprietà PRIVATA legale è perfettamente accettabile dal punto di vista liberale, basta che venga fatto in maniera democratica. Più si privatizza e più si va verso il liberismo.
Tornando alla questione della proprietà naturale degli oggetti, è vero che se costruisci una zattera quella è tua per NATURA (non per motivi legali, ma per NATURA)... ma il problema è: la legna che hai utilizzato per costruirla è anche tua? È a monte della questione che c'è spazio per l'interpretazione. Quello che possiamo dire è, molto banalmente, che se hai acquisito la proprietà privata della legna seguendo le leggi democraticamente stabilite, allora la zattera è sicuramente tua.
Quello che non piacerà ai liberisti è sapere che noi tecnicamente, in base all'etica liberale, potremo anche dire: "Ok, Tizio, le legna è tua, ma solo se condividi con noi i frutti del tuo lavoro. Altrimenti niente legna!".
Ecco perché sostengo fermamente che un liberale può essere sia liberista che comunista che socialdemocratico (una via di mezzo): perché non è vero che la self-ownership implica automaticamente una determinata visione economica. È proprio qui che il liberalismo lascia spazio all'interpretazione individuale.

Il cardine del liberalismo è la self-ownership ("proprietà di sé stessi"), ovvero la sovranità del cittadino per quanto riguarda le decisioni che riguardano il proprio corpo e la propria vita.
Vediamo che cosa implica e che cosa NON implica la self-ownership. Capiremo perché, partendo all'etica liberale, si può arrivare sia al comunismo che al liberismo, così come pure alle vie di mezzo (socialdemocrazia).
Ebbene, la self-ownership implica le seguenti cose:
- Ognuno è libero di scegliere con chi scopare e quanto scopare: nessuno può imporgli altro al di fuori delle sue scelte personali. Questo è il principio per il quale lo stupro è un crimine, ma anche quello per cui è un crimine mettere in galera qualcuno per atti omosessuali.
- Ognuno è libero di scegliere se vivere o morire (cosa che implica non solo che l'omicidio è un crimine, essendo un'imposizione di morte a una persona che vuole vivere, ma anche che l'eutanasia deve essere legale)
- Ognuno è libero di scegliere quanto curarsi della propria salute. Lo stato può dare indicazioni scientifiche sui comportamenti da seguire per non rovinarsi la salute, ma poi spetta a noi decidere se seguirle o no. Quindi noi siamo liberi di fumare, di drogarci, di mangiare male e di fare tutto quello che vogliamo.
- Ognuno è libero di scegliere cosa fare del proprio corpo. Se ad esempio vuoi cambiare sesso, lo puoi fare. Non ci sono leggi che dicono che non puoi farlo, ma nemmeno che devi farlo.
- Ognuno è libero di scegliere che lavoro fare. Nessuno può obbligarti a fare un lavoro che non vuoi fare. Questo è l'elemento della self-ownership per il quale la schiavitù è un crimine.
- Ognuno è libero di scegliere a quale religione/credo/filosofia afferire, perché siamo proprietari del nostro cervello e quindi del nostro pensiero. In linea di principio, tutte le filosofie e i credi sono accettabili purché non implichino il voler violare la self-ownership degli altri. Questa precisazione potrebbe mettere in discussione la legittimità di molte religioni e ideologie, ma uno è libero di credere che l'omosessualità sia un peccato, basta che non vada in giro a rompere i coglioni agli omosessuali.
Gli stati devono cercare il giusto compromesso tra la libertà di fede e la tutela della self-ownership.
- Ognuno è libero di comprare e vendere quello che vuole, purché l'oggetto della transazione non sia qualcosa che ha lo scopo di fare del male ad altre persone. Quindi, teoricamente potremmo vietare di vendere pistole, ma non di vendere erba, perché la pistola serve a fare del male agli altri, mentre l'erba fa male solo a sé stessi.
Vediamo invece cosa NON implica la self-ownership:
- Poter cantare a squarciagola alle 4 del mattino: seppur sia vero che le corde vocali siano tue, è anche vero che le orecchie delle persone che vengono svegliate sono loro. Questo è un caso in cui differenti self-ownership entrano in conflitto e bisogna tagliare la testa al toro con delle regole.
- La proprietà privata dello spazio: vedremo in seguito che sebbene la self-ownership non implichi la proprietà privata degli oggetti (perché gli oggetti esterni al proprio corpo non c'entrano, per definizione, con la self-ownership) si può arrivare ad essa con ulteriori passaggi logici, ma comunque la self-ownership non implica la proprietà privata dello spazio né direttamente né indirettamente.
- La libertà economica: salvo fatto per la libertà di vendere e di acquistare quello che si vuole, la self-ownership non implica una libertà economica assoluta e a 360 gradi, perché il mercato è una cosa collettiva, e quando le azioni individuali hanno ricadute collettive non c'entrano più con la self-ownership.
- La libertà di abortire: l'aborto non può essere giustificato con la self-ownership perché la scelta di abortire ricade su un altro individuo. Occorre quindi tagliare la testa al toro e decidere se si predilige la libertà della madre di interrompere la gravidanza o la libertà del feto di venire al mondo.
Come già anticipato, la self-ownership implica indirettamente la proprietà privata degli oggetti. In che modo? Se tu crei un oggetto con il tuo corpo, allora ne sei il proprietario NATURALE per estensione della self-ownership. In altre parole, quell'oggetto non esisterebbe senza i tuoi sforzi.
Comunque, non esiste la proprietà NATURALE dello spazio perché lo spazio non l'hai creato tu, è preesistente rispetto all'uomo. La stessa cosa si può dire delle materie prime: nessuno può prendersi il merito di averle create, quindi non possono essere proprietà NATURALE di qualcuno.
Ora, va notato che quanto ho appena osservato mette in seria difficoltà i liberisti, smentendo l'idea che l'etica liberale implichi automaticamente il liberismo. In realtà, coloro che sono minimamente svegli e imparziali, capiscono che l'etica liberale può portare sia al comunismo che al liberismo.
Vediamo come.
Se è vero che in base all'etica liberale non esiste la proprietà NATURALE dello spazio e della materie prime, allora significa che queste cose sono di tutti. Questo cosa significa? Che si deve decidere democraticamente cosa farne.
Ora, il popolo, che è proprietario NATURALE dello spazio e delle materie prime, può decidere di tenerle tutte per sé (e in questo caso il liberalismo porta al comunismo), ma può anche decidere di venderle, cedendo la proprietà ad altri.
Se il popolo decide di vendere determinati pezzi di terra a un privato, si viene a creare la proprietà privata LEGALE dello spazio.
La trasformazione da proprietà collettiva naturale in proprietà PRIVATA legale è perfettamente accettabile dal punto di vista liberale, basta che venga fatto in maniera democratica. Più si privatizza e più si va verso il liberismo.
Tornando alla questione della proprietà naturale degli oggetti, è vero che se costruisci una zattera quella è tua per NATURA (non per motivi legali, ma per NATURA)... ma il problema è: la legna che hai utilizzato per costruirla è anche tua? È a monte della questione che c'è spazio per l'interpretazione. Quello che possiamo dire è, molto banalmente, che se hai acquisito la proprietà privata della legna seguendo le leggi democraticamente stabilite, allora la zattera è sicuramente tua.
Quello che non piacerà ai liberisti è sapere che noi tecnicamente, in base all'etica liberale, potremo anche dire: "Ok, Tizio, le legna è tua, ma solo se condividi con noi i frutti del tuo lavoro. Altrimenti niente legna!".
Ecco perché sostengo fermamente che un liberale può essere sia liberista che comunista che socialdemocratico (una via di mezzo): perché non è vero che la self-ownership implica automaticamente una determinata visione economica. È proprio qui che il liberalismo lascia spazio all'interpretazione individuale.
Partecipa anche tu!
Ad
https://bit.ly/2RsJ87Z
La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Politica
Scritto da:
> L'occidente s'è infilato in Ucraina in modo politico
Ah si? In che modo? Spiega la cronologia dei fatti, nero su bianco.
In ogni caso infilarsi in un paese in modo politico è legittimo, perché puoi farlo solo se il governo di quel paese acconsente.
Un governo sovrano è libero di formare alleanze con altri paesi, persino di creare basi militari per paesi esteri.
Non c'ê assolutamente niente che uno stato sovrano non possa fare, quindi anche se fosse vero quello che dici, il governo ucraino ne avrebbe il pieno diritto.
> Si dice che vi fosse un tacito patto di non espansione occidentale verso est
Falso. Lo sapresti se avessi guardato i video di Parabellum, dove viene confutato pure questo.
Sta cominciando a diventare pesante sta discussione, con te che ripeti menzogne di propagandisti che sono già state smontate da parecchio tempo solo perché non hai voglia di guardare i video che ho gentilmente condiviso con voi.
Io vi metto qui dei video per aiutarvi a informarvi, se poi non avete voglia allora ciaone!
A questo bisogna aggiungere che sebbene non ci sia nessun patto del genere, i paesi dell'est sono comunque entrati nella NATO con il benestare della Russia. Altra cosa spiegata da Parabellum.
Cioè, nonostante non ci fossero patti, ci si è comunque preoccupati della loro opinione.
> Questa versione dei fatti è così acquiescente che già solo a fiuto mi è difficile crederla. Soprattutto tenendo a mente le ormai secolari politiche di assimilazione italiane contro la diversità etnica del nord e i dialetti del nord, mi è difficile credere che in Ucraina non fosse in corso una analoga normalizzazione, con metodi anche più brutali. È una cosa che succede sistematicamente e sarebbe un insolito miracolo che in Ucraina non fosse avvenuta.
Ma di cosa parli? La Svizzera è una realtà multilinguistica dove però prevale il tedesco e nessuno ha mai provato a eliminare l'italiano dal Ticino.
Quindi non è vero che è una cosa inevitabile che succeda.
Ripeto, il governo ucraino a un certo punto ha eliminato il russo dalle lingue ufficiali ucraine, poi ha fatto dietrofront perché la cosa non era stata gradita.
Non solo, ma è pure stato riconosciuto un qualche tipo di autonomia al Donbass.
I propagandisti raccontano la storia solo fino alla controversia omettendo tutto quello che è successo dopo!
> Penso invece che prima del 2014 l'Ucraina fosse divisa a metà tra filorussi e filooccidentali, e che quando i filorussi hanno capito che l'adesione al blocco UE-NATO è per sempre peggio di un diamante, abbiano reagito nel solo modo in cui potevano, chiedendo l'appoggio della Russia.
Invece il video spiega che i nazisti russi hanno provato a fomentare il popolo delle regioni russofone contro il governo, ma siccome non ci sono riusciti (se non in maniera molto marginale), sono partiti con azioni militari.
In pratica il piano di creare una rivolta interna è fallito, quindi sono passati al piano B: fare tutto loro.
Come ho già spiegato, queste informazioni Parabellum le ha prese dalla documentazione prodotta da quella gentaccia schifosa.
In quanto invece all'intervento del governo russo, era volto ad aiutare i nazisti russi messi alle strette dell'esercito ucraino, non certo ad aiutare gli ucraini.
L'invasione del 2022 è risultato dell'escalation di una guerra che era già in corso tra russi e ucraini.
> Traditore un cazzo: se sei ucraino, etnico o russofono, e ritieni che il tuo paese starebbe meglio con il blocco russo, cioè CSI invece che UE-NATO, il tuo dovere morale è agire in favore a quel che credi, non per come ha deciso il governo dl tuo paese. È come se domani, in seguito ad accordi presi tra la Schlumpf e Monti in un albergo di St. Moritz, il governo svizzero decidesse di unificare la Svizzera con l'Italia: chi non è d'accordo avrebe tutti i diritti di usare i famosi fucili mitragliatori, ed è proprio perché li avete che accordi simili sono difficili da fare.
Sciocchezze. Il tuo diritto è agire politicamente, attraverso meccanismi democratici, per ribaltare la decisione.
Chi aiuta un paese straniero a radere al suolo il suo paese è un traditore.
**Modificato dall'autore il 16.04.2024 17:55**
> L'occidente s'è infilato in Ucraina in modo politico
Ah si? In che modo? Spiega la cronologia dei fatti, nero su bianco.
In ogni caso infilarsi in un paese in modo politico è legittimo, perché puoi farlo solo se il governo di quel paese acconsente.
Un governo sovrano è libero di formare alleanze con altri paesi, persino di creare basi militari per paesi esteri.
Non c'ê assolutamente niente che uno stato sovrano non possa fare, quindi anche se fosse vero quello che dici, il governo ucraino ne avrebbe il pieno diritto.
> Si dice che vi fosse un tacito patto di non espansione occidentale verso est
Falso. Lo sapresti se avessi guardato i video di Parabellum, dove viene confutato pure questo.
Sta cominciando a diventare pesante sta discussione, con te che ripeti menzogne di propagandisti che sono già state smontate da parecchio tempo solo perché non hai voglia di guardare i video che ho gentilmente condiviso con voi.
Io vi metto qui dei video per aiutarvi a informarvi, se poi non avete voglia allora ciaone!
A questo bisogna aggiungere che sebbene non ci sia nessun patto del genere, i paesi dell'est sono comunque entrati nella NATO con il benestare della Russia. Altra cosa spiegata da Parabellum.
Cioè, nonostante non ci fossero patti, ci si è comunque preoccupati della loro opinione.
> Questa versione dei fatti è così acquiescente che già solo a fiuto mi è difficile crederla. Soprattutto tenendo a mente le ormai secolari politiche di assimilazione italiane contro la diversità etnica del nord e i dialetti del nord, mi è difficile credere che in Ucraina non fosse in corso una analoga normalizzazione, con metodi anche più brutali. È una cosa che succede sistematicamente e sarebbe un insolito miracolo che in Ucraina non fosse avvenuta.
Ma di cosa parli? La Svizzera è una realtà multilinguistica dove però prevale il tedesco e nessuno ha mai provato a eliminare l'italiano dal Ticino.
Quindi non è vero che è una cosa inevitabile che succeda.
Ripeto, il governo ucraino a un certo punto ha eliminato il russo dalle lingue ufficiali ucraine, poi ha fatto dietrofront perché la cosa non era stata gradita.
Non solo, ma è pure stato riconosciuto un qualche tipo di autonomia al Donbass.
I propagandisti raccontano la storia solo fino alla controversia omettendo tutto quello che è successo dopo!
> Penso invece che prima del 2014 l'Ucraina fosse divisa a metà tra filorussi e filooccidentali, e che quando i filorussi hanno capito che l'adesione al blocco UE-NATO è per sempre peggio di un diamante, abbiano reagito nel solo modo in cui potevano, chiedendo l'appoggio della Russia.
Invece il video spiega che i nazisti russi hanno provato a fomentare il popolo delle regioni russofone contro il governo, ma siccome non ci sono riusciti (se non in maniera molto marginale), sono partiti con azioni militari.
In pratica il piano di creare una rivolta interna è fallito, quindi sono passati al piano B: fare tutto loro.
Come ho già spiegato, queste informazioni Parabellum le ha prese dalla documentazione prodotta da quella gentaccia schifosa.
In quanto invece all'intervento del governo russo, era volto ad aiutare i nazisti russi messi alle strette dell'esercito ucraino, non certo ad aiutare gli ucraini.
L'invasione del 2022 è risultato dell'escalation di una guerra che era già in corso tra russi e ucraini.
> Traditore un cazzo: se sei ucraino, etnico o russofono, e ritieni che il tuo paese starebbe meglio con il blocco russo, cioè CSI invece che UE-NATO, il tuo dovere morale è agire in favore a quel che credi, non per come ha deciso il governo dl tuo paese. È come se domani, in seguito ad accordi presi tra la Schlumpf e Monti in un albergo di St. Moritz, il governo svizzero decidesse di unificare la Svizzera con l'Italia: chi non è d'accordo avrebe tutti i diritti di usare i famosi fucili mitragliatori, ed è proprio perché li avete che accordi simili sono difficili da fare.
Sciocchezze. Il tuo diritto è agire politicamente, attraverso meccanismi democratici, per ribaltare la decisione.
Chi aiuta un paese straniero a radere al suolo il suo paese è un traditore.
**Modificato dall'autore il 16.04.2024 17:55**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-04-15 02:34:18.0 alle 2024-04-15 02:34:18.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > "Parla al cuore"
>
> Si, al cuore dei putiniani. Il problema è che tutta sta gentaglia dovrebbe semplicemente ammettere che è dalla parte di Putin, invece di inventarsi cazzate.
>
> > > Se la teoria liberale dice che si può vietare ciò che danneggia gli altri e io riesco a dimostrare che determinata propaganda può danneggiare potenzialmente altre persone (in questo caso gli ucraini, ma anche noi perché un nostro nemico dichiarato acquista terreno), allora è fatta!
> >
> > Se metti in piedi un apparato per vietare la propaganda, ritieni più probabile che vietino, che so, i testimoni di Geova o quello che dici tu? Cosa imbavagliare sarebbe deciso dal governo di turno.
> >
> > Quindi la libertà di parola all'americana è meglio di ogni altro sistema.
>
>
> Ecco, questo è l'unico argomento sensato. Lo aspettavo.
>
> Difendere la libertà di dire cazzate perché ci sia anche la libertà di dire la verità.
>
> Il punto però è: non raccontiamoci cazzate, Travaglio con la sua propaganda fa danni sociali, quindi non è vero che la libertà di propaganda è innocua.
Ma la libertà di parola permette a Parabellum e altri di confutarlo sui loro canali. Il problema se mai è la compartimentazione: c' chi legge il Giornale, chi il fatto quotidiano, chi segue questo o quel canale di Youtube, e le intersezioni tra questi insiemi sono esigue. Youtube stesso, quando vedi un video di una certa campana, sulla destra ti propone in prevalenza video della stessa campana. Così vedi droni ucraini annientare carri russi, missili affondare navi russe, i russi prendersi batoste una dopo l'altra, poi ti svegli e ti accorgi che i russi controllano più territorio di quanto credevi.
Quanto a Travaglio, ha la sua agenda pure lui e non sempre chiara, e neppure coerente. Sul blog di Bertola avevo letto una osservazione su Travaglio, e me la sono annotata. Quindi, seguendo il principio per cui quando vuoi conoscere qualcuno devi vedere cosa ne dicono i suoi nemici, sto a leggere cosa Travaglio dice dei vari merdosi politicanti italiani, ma non mi fido ciecamente di lui al punto da credere che il suo appoggio a varie cause sia necessariamente genuino e non motivato dalla convenienza a fare mucchio. Potrebbe anche essere che il Fatto quotidiano sia finanziato dal Cremlino, per quel che ne so.
> > > Mirko (Parabellum) non fa nient'altro che mostrare che il fiume in realtà è stato avvelenato dai russi, facendo quindi cadere i fondamenti della propaganda russofila.
> >
> > Che prove porta?
>
> Cominciamo col dire che Mirko è uno storico della guerra, quindi una persona che parla di un ambito di cui è competente e che è capace a fare ricerca storica, non un giornalista tuttologo che porta acqua al mulino di un partito di scoppiati putiniani.
>
> Naturalmente il distintivo da solo non basta e ci vuole anche la sostanza.
>
> Ebbene, se tu fossi uno storico che vuole capirci qualcosa dell'olocausto cosa faresti?
>
> TIC TAC
>
> TIC TAC
>
> TIC TAC
>
> Tempo scaduto!
>
>
> Probabilmente cercheresti documenti dei nazisti, ma loro hanno distrutto molte prove. Allora analizzi quello che resta e lo incroci con le testimonianze dei prigionieri.
>
> Bhe, devi sapere che il lavoro di Mirko è ancora più facile, perché non solo i russi NON distruggono le prove, ma le sfoggiano fieramente.
>
> Dunque Mirko non deve fare nient'altro che analizzare i documenti prodotti dai russi che erano sul campo e hanno partecipato alle operazioni criminali.
>
> È questo il bello: i russi urlano "SIAMO STATI NOI! SIAMO STATI NOI AD AVVELENARE I POZZI! NOI, NOI E SOLTANTO NOI!", mentre Travaglio e cazzoni vari vanno in giro a diffondere versioni fantasiose su cui i russi per primi riderebbero.
> Probabilmente se vedessero quante persone in Italia vanno dietro alle teorie strampalate di Travaglio, direbbero: "Quelli proprio rincoglioniti sono...
Potresti entrare in casa loro a volto scoperto, piazzare una bomba, aprire il frigo, prendere i cetrioli, salutare e andartene e loro sarebbero capaci a dire che la bomba l'hanno messa gli americani, o gli ucraini".
>
>
> Altra questione interessante: Travaglio dice che la NATO ha gonfiato il petto con i russi. Parabellum spiega (cosa ovvia) che quando uno o più paesi si preparano a infilare un dito nel culo a un altro paese, fanno investimenti militari, aumentano la spesa pubblica militare, ecc ecc...
L'occidente s'è infilato in Ucraina in modo politico, approfittando della debolezza russa dopo il crollo dell'URSS. Si dice che vi fosse un tacito patto di non espansione occidentale verso est, ma a mio parere in questo accordo era implicito un processo di democratizzazione della Russia che con Putin non s'è verificato, per cui l'occidente si è sentito libero di violarlo credendosi più forte sul piano politico (È una mia ipotesi) e questo ha risvegliato l'orso che dorme. Sti parlando del periodo anteriore al - mi sembra - 2008, anno in cui Putin ha annunciato che l'unilateralismo era finito e la Russia era di nuovo in piedi. D'altra parte nel periodo tra gli anni 90 e i primi duemila questo unilateralismo emanava un tanfo insopportabile.
> Dopo aver spiegato questo fatto banale, mostra dei dati che dimostrano che negli ultimi anni i paesi occidentali hanno depotenziato gli eserciti e diminuito le spese militari in maniera considerevole.
> D'altra parte, invece, ad aver potenziato l'esercito e aumentato la spesa militare negli ultimi anni sono stati i russi.
Ovvio, dopo il crollo dell'URSS erano messi così male che non hanno potuto far altro che potenziarsi. Il problema è che con questa escalation degli armamenti entrambi gli schieramenti hanno armi più potenti e pericolose di dieci anni fa.
> Quindi chi è che ha gonfiato il petto?
>
> TIC TAC
>
> TIC TAC
>
> TIC TAC
>
> > Però ci sono regioni ucraine popolate in prevalenza da russi (bisognerebbe anche sapere se è un popolamento storico o immigrazione recente di epoca sovietica). Probabilmente i loro abitanti avrebbero preferito stare in uno stato democratico che li rispettasse, ma a quanto si racconta l'Ucraina ha iniziato a perseguitarli, quindi si sono buttati nelle braccia di Putin, hanno formato milizie, Putin è intervenuto ad affiancargli delle brigate informali.
>
> Punto primo, gli ucraini non hanno formato nessuna milizia e non si sono buttati nelle braccia di Putin. Ribadisco che tutti gli orchestratori della finta guerra civile in Ucraina sono russi. È tutto dimostrato dalla documentazione che hanno prodotto e di cui Mirko si serve per ricostruire i fatti.
>
> Punto secondo, che le minoranze russofone siano state perseguitate è un'altra cretinata messa in giro da propagandisti vari come Travaglio.
> Tutto debunkato nei video di Mirko che ho messo sopra.
>
> Ora non ricordo bene i dettagli, ma il video spiega che ci sono state delle piccole controversie su questioni linguistiche che poi sono state risolte.
> I propagandisti le riportano correttamente, ma poi si dimenticano di dire che il governo ucraino ha fatto dietrofront, accogliendo le proteste.
> Tutto risolto in maniera democratica e diplomatica, senza necessità di guerre civili.
>
> La finta guerra civile l'hanno avviata i russi per destabilizzare l'Ucraina.
>
> Non c'era nessun genocidio a danno delle minoranze russofone. Il governo ucraino era in guerra contro le armate russe, che inizialmente erano tutte private, poi si sono aggiunte quelle pubbliche perché Putin ha mandato rinforzi.
> Naturalmente sono morti civili nelle zone colpite dai conflitti, ed è difficile dire quanti sono morti per il fuoco russo e quanti per il fuoco ucraino, ma se i russi non avessero invaso i morti sarebbero stati ZERO.
Questa versione dei fatti è così acquiescente che già solo a fiuto mi è difficile crederla. Soprattutto tenendo a mente le ormai secolari politiche di assimilazione italiane contro la diversità etnica del nord e i dialetti del nord, mi è difficile credere che in Ucraina non fosse in corso una analoga normalizzazione, con metodi anche più brutali. È una cosa che succede sistematicamente e sarebbe un insolito miracolo che in Ucraina non fosse avvenuta.
Penso invece che prima del 2014 l'Ucraina fosse divisa a metà tra filorussi e filooccidentali, e che quando i filorussi hanno capito che l'adesione al blocco UE-NATO è per sempre peggio di un diamante, abbiano reagito nel solo modo in cui potevano, chiedendo l'appoggio della Russia.
Dopo l'aggressione probabilmente i filorussi si riducono praticamente ai soli russofoni.
Un'altra bomba a orologeria è la Serbia con il Kossovo. D'accordo che nella guerra iugoslava la Serbia è stata l'aggressore, ma con la deserbizzazione del Kossovo è stata punita superando i limiti della ragione, come la Germania con il trattato di Versailles, e queste cose mettono in moto un pendolo che prima o poi torna indietro. La Serbia è lontana dai confini russi, ma Putin appoggerà attività di destabilizzazione.
Naturalmente online si leggono anche sul Kossovo versioni dei fatti acquietanti tipo "nel Kossovo c'erano alcuni serbi" ma non è la versione dei fatti ufficialmente conosciuta all'epoca.
> Se poi qualche traditore ucraino si è unito ai russi ed è stato ucciso dall'esercito ucraino negli scontri a fuoco se l'è cercata. Non è contro i diritti civili sparare a un traditore che combatte insieme al nemico. È semplicemente giustizia!
>
> Gli ucraini hanno buttato la neutralità nel cesso, allo scopo di poter entrare nella NATO, a causa delle azioni belliche russe a partire dal 2014. Quindi Travaglio e cazzoni vari confondono cause e conseguenze.
Traditore un cazzo: se sei ucraino, etnico o russofono, e ritieni che il tuo paese starebbe meglio con il blocco russo, cioè CSI invece che UE-NATO, il tuo dovere morale è agire in favore a quel che credi, non per come ha deciso il governo dl tuo paese. È come se domani, in seguito ad accordi presi tra la Schlumpf e Monti in un albergo di St. Moritz, il governo svizzero decidesse di unificare la Svizzera con l'Italia: chi non è d'accordo avrebe tutti i diritti di usare i famosi fucili mitragliatori, ed è proprio perché li avete che accordi simili sono difficili da fare.
> Scritto da:
> > "Parla al cuore"
>
> Si, al cuore dei putiniani. Il problema è che tutta sta gentaglia dovrebbe semplicemente ammettere che è dalla parte di Putin, invece di inventarsi cazzate.
>
> > > Se la teoria liberale dice che si può vietare ciò che danneggia gli altri e io riesco a dimostrare che determinata propaganda può danneggiare potenzialmente altre persone (in questo caso gli ucraini, ma anche noi perché un nostro nemico dichiarato acquista terreno), allora è fatta!
> >
> > Se metti in piedi un apparato per vietare la propaganda, ritieni più probabile che vietino, che so, i testimoni di Geova o quello che dici tu? Cosa imbavagliare sarebbe deciso dal governo di turno.
> >
> > Quindi la libertà di parola all'americana è meglio di ogni altro sistema.
>
>
> Ecco, questo è l'unico argomento sensato. Lo aspettavo.
>
> Difendere la libertà di dire cazzate perché ci sia anche la libertà di dire la verità.
>
> Il punto però è: non raccontiamoci cazzate, Travaglio con la sua propaganda fa danni sociali, quindi non è vero che la libertà di propaganda è innocua.
Ma la libertà di parola permette a Parabellum e altri di confutarlo sui loro canali. Il problema se mai è la compartimentazione: c' chi legge il Giornale, chi il fatto quotidiano, chi segue questo o quel canale di Youtube, e le intersezioni tra questi insiemi sono esigue. Youtube stesso, quando vedi un video di una certa campana, sulla destra ti propone in prevalenza video della stessa campana. Così vedi droni ucraini annientare carri russi, missili affondare navi russe, i russi prendersi batoste una dopo l'altra, poi ti svegli e ti accorgi che i russi controllano più territorio di quanto credevi.
Quanto a Travaglio, ha la sua agenda pure lui e non sempre chiara, e neppure coerente. Sul blog di Bertola avevo letto una osservazione su Travaglio, e me la sono annotata. Quindi, seguendo il principio per cui quando vuoi conoscere qualcuno devi vedere cosa ne dicono i suoi nemici, sto a leggere cosa Travaglio dice dei vari merdosi politicanti italiani, ma non mi fido ciecamente di lui al punto da credere che il suo appoggio a varie cause sia necessariamente genuino e non motivato dalla convenienza a fare mucchio. Potrebbe anche essere che il Fatto quotidiano sia finanziato dal Cremlino, per quel che ne so.
> > > Mirko (Parabellum) non fa nient'altro che mostrare che il fiume in realtà è stato avvelenato dai russi, facendo quindi cadere i fondamenti della propaganda russofila.
> >
> > Che prove porta?
>
> Cominciamo col dire che Mirko è uno storico della guerra, quindi una persona che parla di un ambito di cui è competente e che è capace a fare ricerca storica, non un giornalista tuttologo che porta acqua al mulino di un partito di scoppiati putiniani.
>
> Naturalmente il distintivo da solo non basta e ci vuole anche la sostanza.
>
> Ebbene, se tu fossi uno storico che vuole capirci qualcosa dell'olocausto cosa faresti?
>
> TIC TAC
>
> TIC TAC
>
> TIC TAC
>
> Tempo scaduto!
>
>
> Probabilmente cercheresti documenti dei nazisti, ma loro hanno distrutto molte prove. Allora analizzi quello che resta e lo incroci con le testimonianze dei prigionieri.
>
> Bhe, devi sapere che il lavoro di Mirko è ancora più facile, perché non solo i russi NON distruggono le prove, ma le sfoggiano fieramente.
>
> Dunque Mirko non deve fare nient'altro che analizzare i documenti prodotti dai russi che erano sul campo e hanno partecipato alle operazioni criminali.
>
> È questo il bello: i russi urlano "SIAMO STATI NOI! SIAMO STATI NOI AD AVVELENARE I POZZI! NOI, NOI E SOLTANTO NOI!", mentre Travaglio e cazzoni vari vanno in giro a diffondere versioni fantasiose su cui i russi per primi riderebbero.
> Probabilmente se vedessero quante persone in Italia vanno dietro alle teorie strampalate di Travaglio, direbbero: "Quelli proprio rincoglioniti sono...
Potresti entrare in casa loro a volto scoperto, piazzare una bomba, aprire il frigo, prendere i cetrioli, salutare e andartene e loro sarebbero capaci a dire che la bomba l'hanno messa gli americani, o gli ucraini".>
>
> Altra questione interessante: Travaglio dice che la NATO ha gonfiato il petto con i russi. Parabellum spiega (cosa ovvia) che quando uno o più paesi si preparano a infilare un dito nel culo a un altro paese, fanno investimenti militari, aumentano la spesa pubblica militare, ecc ecc...
L'occidente s'è infilato in Ucraina in modo politico, approfittando della debolezza russa dopo il crollo dell'URSS. Si dice che vi fosse un tacito patto di non espansione occidentale verso est, ma a mio parere in questo accordo era implicito un processo di democratizzazione della Russia che con Putin non s'è verificato, per cui l'occidente si è sentito libero di violarlo credendosi più forte sul piano politico (È una mia ipotesi) e questo ha risvegliato l'orso che dorme. Sti parlando del periodo anteriore al - mi sembra - 2008, anno in cui Putin ha annunciato che l'unilateralismo era finito e la Russia era di nuovo in piedi. D'altra parte nel periodo tra gli anni 90 e i primi duemila questo unilateralismo emanava un tanfo insopportabile.
> Dopo aver spiegato questo fatto banale, mostra dei dati che dimostrano che negli ultimi anni i paesi occidentali hanno depotenziato gli eserciti e diminuito le spese militari in maniera considerevole.
> D'altra parte, invece, ad aver potenziato l'esercito e aumentato la spesa militare negli ultimi anni sono stati i russi.
Ovvio, dopo il crollo dell'URSS erano messi così male che non hanno potuto far altro che potenziarsi. Il problema è che con questa escalation degli armamenti entrambi gli schieramenti hanno armi più potenti e pericolose di dieci anni fa.
> Quindi chi è che ha gonfiato il petto?
>
> TIC TAC
>
> TIC TAC
>
> TIC TAC
>
> > Però ci sono regioni ucraine popolate in prevalenza da russi (bisognerebbe anche sapere se è un popolamento storico o immigrazione recente di epoca sovietica). Probabilmente i loro abitanti avrebbero preferito stare in uno stato democratico che li rispettasse, ma a quanto si racconta l'Ucraina ha iniziato a perseguitarli, quindi si sono buttati nelle braccia di Putin, hanno formato milizie, Putin è intervenuto ad affiancargli delle brigate informali.
>
> Punto primo, gli ucraini non hanno formato nessuna milizia e non si sono buttati nelle braccia di Putin. Ribadisco che tutti gli orchestratori della finta guerra civile in Ucraina sono russi. È tutto dimostrato dalla documentazione che hanno prodotto e di cui Mirko si serve per ricostruire i fatti.
>
> Punto secondo, che le minoranze russofone siano state perseguitate è un'altra cretinata messa in giro da propagandisti vari come Travaglio.
> Tutto debunkato nei video di Mirko che ho messo sopra.
>
> Ora non ricordo bene i dettagli, ma il video spiega che ci sono state delle piccole controversie su questioni linguistiche che poi sono state risolte.
> I propagandisti le riportano correttamente, ma poi si dimenticano di dire che il governo ucraino ha fatto dietrofront, accogliendo le proteste.
> Tutto risolto in maniera democratica e diplomatica, senza necessità di guerre civili.
>
> La finta guerra civile l'hanno avviata i russi per destabilizzare l'Ucraina.
>
> Non c'era nessun genocidio a danno delle minoranze russofone. Il governo ucraino era in guerra contro le armate russe, che inizialmente erano tutte private, poi si sono aggiunte quelle pubbliche perché Putin ha mandato rinforzi.
> Naturalmente sono morti civili nelle zone colpite dai conflitti, ed è difficile dire quanti sono morti per il fuoco russo e quanti per il fuoco ucraino, ma se i russi non avessero invaso i morti sarebbero stati ZERO.
Questa versione dei fatti è così acquiescente che già solo a fiuto mi è difficile crederla. Soprattutto tenendo a mente le ormai secolari politiche di assimilazione italiane contro la diversità etnica del nord e i dialetti del nord, mi è difficile credere che in Ucraina non fosse in corso una analoga normalizzazione, con metodi anche più brutali. È una cosa che succede sistematicamente e sarebbe un insolito miracolo che in Ucraina non fosse avvenuta.
Penso invece che prima del 2014 l'Ucraina fosse divisa a metà tra filorussi e filooccidentali, e che quando i filorussi hanno capito che l'adesione al blocco UE-NATO è per sempre peggio di un diamante, abbiano reagito nel solo modo in cui potevano, chiedendo l'appoggio della Russia.
Dopo l'aggressione probabilmente i filorussi si riducono praticamente ai soli russofoni.
Un'altra bomba a orologeria è la Serbia con il Kossovo. D'accordo che nella guerra iugoslava la Serbia è stata l'aggressore, ma con la deserbizzazione del Kossovo è stata punita superando i limiti della ragione, come la Germania con il trattato di Versailles, e queste cose mettono in moto un pendolo che prima o poi torna indietro. La Serbia è lontana dai confini russi, ma Putin appoggerà attività di destabilizzazione.
Naturalmente online si leggono anche sul Kossovo versioni dei fatti acquietanti tipo "nel Kossovo c'erano alcuni serbi" ma non è la versione dei fatti ufficialmente conosciuta all'epoca.
> Se poi qualche traditore ucraino si è unito ai russi ed è stato ucciso dall'esercito ucraino negli scontri a fuoco se l'è cercata. Non è contro i diritti civili sparare a un traditore che combatte insieme al nemico. È semplicemente giustizia!
>
> Gli ucraini hanno buttato la neutralità nel cesso, allo scopo di poter entrare nella NATO, a causa delle azioni belliche russe a partire dal 2014. Quindi Travaglio e cazzoni vari confondono cause e conseguenze.
Traditore un cazzo: se sei ucraino, etnico o russofono, e ritieni che il tuo paese starebbe meglio con il blocco russo, cioè CSI invece che UE-NATO, il tuo dovere morale è agire in favore a quel che credi, non per come ha deciso il governo dl tuo paese. È come se domani, in seguito ad accordi presi tra la Schlumpf e Monti in un albergo di St. Moritz, il governo svizzero decidesse di unificare la Svizzera con l'Italia: chi non è d'accordo avrebe tutti i diritti di usare i famosi fucili mitragliatori, ed è proprio perché li avete che accordi simili sono difficili da fare.
Politica
Scritto da:
> "Parla al cuore"
Si, al cuore dei putiniani. Il problema è che tutta sta gentaglia dovrebbe semplicemente ammettere che è dalla parte di Putin, invece di inventarsi cazzate.
> > Se la teoria liberale dice che si può vietare ciò che danneggia gli altri e io riesco a dimostrare che determinata propaganda può danneggiare potenzialmente altre persone (in questo caso gli ucraini, ma anche noi perché un nostro nemico dichiarato acquista terreno), allora è fatta!
>
> Se metti in piedi un apparato per vietare la propaganda, ritieni più probabile che vietino, che so, i testimoni di Geova o quello che dici tu? Cosa imbavagliare sarebbe deciso dal governo di turno.
>
> Quindi la libertà di parola all'americana è meglio di ogni altro sistema.
Ecco, questo è l'unico argomento sensato. Lo aspettavo.
Difendere la libertà di dire cazzate perché ci sia anche la libertà di dire la verità.
Il punto però è: non raccontiamoci cazzate, Travaglio con la sua propaganda fa danni sociali, quindi non è vero che la libertà di propaganda è innocua.
> > Mirko (Parabellum) non fa nient'altro che mostrare che il fiume in realtà è stato avvelenato dai russi, facendo quindi cadere i fondamenti della propaganda russofila.
>
> Che prove porta?
Cominciamo col dire che Mirko è uno storico della guerra, quindi una persona che parla di un ambito di cui è competente e che è capace a fare ricerca storica, non un giornalista tuttologo che porta acqua al mulino di un partito di scoppiati putiniani.
Naturalmente il distintivo da solo non basta e ci vuole anche la sostanza.
Ebbene, se tu fossi uno storico che vuole capirci qualcosa dell'olocausto cosa faresti?
TIC TAC
TIC TAC
TIC TAC
Tempo scaduto!
Probabilmente cercheresti documenti dei nazisti, ma loro hanno distrutto molte prove. Allora analizzi quello che resta e lo incroci con le testimonianze dei prigionieri.
Bhe, devi sapere che il lavoro di Mirko è ancora più facile, perché non solo i russi NON distruggono le prove, ma le sfoggiano fieramente.
Dunque Mirko non deve fare nient'altro che analizzare i documenti prodotti dai russi che erano sul campo e hanno partecipato alle operazioni criminali.
È questo il bello: i russi urlano "SIAMO STATI NOI! SIAMO STATI NOI AD AVVELENARE I POZZI! NOI, NOI E SOLTANTO NOI!", mentre Travaglio e cazzoni vari vanno in giro a diffondere versioni fantasiose su cui i russi per primi riderebbero.
Probabilmente se vedessero quante persone in Italia vanno dietro alle teorie strampalate di Travaglio, direbbero: "Quelli proprio rincoglioniti sono...
Potresti entrare in casa loro a volto scoperto, piazzare una bomba, aprire il frigo, prendere i cetrioli, salutare e andartene e loro sarebbero capaci a dire che la bomba l'hanno messa gli americani, o gli ucraini".
Altra questione interessante: Travaglio dice che la NATO ha gonfiato il petto con i russi. Parabellum spiega (cosa ovvia) che quando uno o più paesi si preparano a infilare un dito nel culo a un altro paese, fanno investimenti militari, aumentano la spesa pubblica militare, ecc ecc...
Dopo aver spiegato questo fatto banale, mostra dei dati che dimostrano che negli ultimi anni i paesi occidentali hanno depotenziato gli eserciti e diminuito le spese militari in maniera considerevole.
D'altra parte, invece, ad aver potenziato l'esercito e aumentato la spesa militare negli ultimi anni sono stati i russi.
Quindi chi è che ha gonfiato il petto?
TIC TAC
TIC TAC
TIC TAC
> Però ci sono regioni ucraine popolate in prevalenza da russi (bisognerebbe anche sapere se è un popolamento storico o immigrazione recente di epoca sovietica). Probabilmente i loro abitanti avrebbero preferito stare in uno stato democratico che li rispettasse, ma a quanto si racconta l'Ucraina ha iniziato a perseguitarli, quindi si sono buttati nelle braccia di Putin, hanno formato milizie, Putin è intervenuto ad affiancargli delle brigate informali.
Punto primo, gli ucraini non hanno formato nessuna milizia e non si sono buttati nelle braccia di Putin. Ribadisco che tutti gli orchestratori della finta guerra civile in Ucraina sono russi. È tutto dimostrato dalla documentazione che hanno prodotto e di cui Mirko si serve per ricostruire i fatti.
Punto secondo, che le minoranze russofone siano state perseguitate è un'altra cretinata messa in giro da propagandisti vari come Travaglio.
Tutto debunkato nei video di Mirko che ho messo sopra.
Ora non ricordo bene i dettagli, ma il video spiega che ci sono state delle piccole controversie su questioni linguistiche che poi sono state risolte.
I propagandisti le riportano correttamente, ma poi si dimenticano di dire che il governo ucraino ha fatto dietrofront, accogliendo le proteste.
Tutto risolto in maniera democratica e diplomatica, senza necessità di guerre civili.
La finta guerra civile l'hanno avviata i russi per destabilizzare l'Ucraina.
Non c'era nessun genocidio a danno delle minoranze russofone. Il governo ucraino era in guerra contro le armate russe, che inizialmente erano tutte private, poi si sono aggiunte quelle pubbliche perché Putin ha mandato rinforzi.
Naturalmente sono morti civili nelle zone colpite dai conflitti, ed è difficile dire quanti sono morti per il fuoco russo e quanti per il fuoco ucraino, ma se i russi non avessero invaso i morti sarebbero stati ZERO.
Se poi qualche traditore ucraino si è unito ai russi ed è stato ucciso dall'esercito ucraino negli scontri a fuoco se l'è cercata. Non è contro i diritti civili sparare a un traditore che combatte insieme al nemico. È semplicemente giustizia!
Gli ucraini hanno buttato la neutralità nel cesso, allo scopo di poter entrare nella NATO, a causa delle azioni belliche russe a partire dal 2014. Quindi Travaglio e cazzoni vari confondono cause e conseguenze.
**Modificato dall'autore il 14.04.2024 17:01**
> "Parla al cuore"
Si, al cuore dei putiniani. Il problema è che tutta sta gentaglia dovrebbe semplicemente ammettere che è dalla parte di Putin, invece di inventarsi cazzate.
> > Se la teoria liberale dice che si può vietare ciò che danneggia gli altri e io riesco a dimostrare che determinata propaganda può danneggiare potenzialmente altre persone (in questo caso gli ucraini, ma anche noi perché un nostro nemico dichiarato acquista terreno), allora è fatta!
>
> Se metti in piedi un apparato per vietare la propaganda, ritieni più probabile che vietino, che so, i testimoni di Geova o quello che dici tu? Cosa imbavagliare sarebbe deciso dal governo di turno.
>
> Quindi la libertà di parola all'americana è meglio di ogni altro sistema.
Ecco, questo è l'unico argomento sensato. Lo aspettavo.
Difendere la libertà di dire cazzate perché ci sia anche la libertà di dire la verità.
Il punto però è: non raccontiamoci cazzate, Travaglio con la sua propaganda fa danni sociali, quindi non è vero che la libertà di propaganda è innocua.
> > Mirko (Parabellum) non fa nient'altro che mostrare che il fiume in realtà è stato avvelenato dai russi, facendo quindi cadere i fondamenti della propaganda russofila.
>
> Che prove porta?
Cominciamo col dire che Mirko è uno storico della guerra, quindi una persona che parla di un ambito di cui è competente e che è capace a fare ricerca storica, non un giornalista tuttologo che porta acqua al mulino di un partito di scoppiati putiniani.
Naturalmente il distintivo da solo non basta e ci vuole anche la sostanza.
Ebbene, se tu fossi uno storico che vuole capirci qualcosa dell'olocausto cosa faresti?
TIC TAC
TIC TAC
TIC TAC
Tempo scaduto!
Probabilmente cercheresti documenti dei nazisti, ma loro hanno distrutto molte prove. Allora analizzi quello che resta e lo incroci con le testimonianze dei prigionieri.
Bhe, devi sapere che il lavoro di Mirko è ancora più facile, perché non solo i russi NON distruggono le prove, ma le sfoggiano fieramente.
Dunque Mirko non deve fare nient'altro che analizzare i documenti prodotti dai russi che erano sul campo e hanno partecipato alle operazioni criminali.
È questo il bello: i russi urlano "SIAMO STATI NOI! SIAMO STATI NOI AD AVVELENARE I POZZI! NOI, NOI E SOLTANTO NOI!", mentre Travaglio e cazzoni vari vanno in giro a diffondere versioni fantasiose su cui i russi per primi riderebbero.
Probabilmente se vedessero quante persone in Italia vanno dietro alle teorie strampalate di Travaglio, direbbero: "Quelli proprio rincoglioniti sono...
Potresti entrare in casa loro a volto scoperto, piazzare una bomba, aprire il frigo, prendere i cetrioli, salutare e andartene e loro sarebbero capaci a dire che la bomba l'hanno messa gli americani, o gli ucraini".Altra questione interessante: Travaglio dice che la NATO ha gonfiato il petto con i russi. Parabellum spiega (cosa ovvia) che quando uno o più paesi si preparano a infilare un dito nel culo a un altro paese, fanno investimenti militari, aumentano la spesa pubblica militare, ecc ecc...
Dopo aver spiegato questo fatto banale, mostra dei dati che dimostrano che negli ultimi anni i paesi occidentali hanno depotenziato gli eserciti e diminuito le spese militari in maniera considerevole.
D'altra parte, invece, ad aver potenziato l'esercito e aumentato la spesa militare negli ultimi anni sono stati i russi.
Quindi chi è che ha gonfiato il petto?
TIC TAC
TIC TAC
TIC TAC
> Però ci sono regioni ucraine popolate in prevalenza da russi (bisognerebbe anche sapere se è un popolamento storico o immigrazione recente di epoca sovietica). Probabilmente i loro abitanti avrebbero preferito stare in uno stato democratico che li rispettasse, ma a quanto si racconta l'Ucraina ha iniziato a perseguitarli, quindi si sono buttati nelle braccia di Putin, hanno formato milizie, Putin è intervenuto ad affiancargli delle brigate informali.
Punto primo, gli ucraini non hanno formato nessuna milizia e non si sono buttati nelle braccia di Putin. Ribadisco che tutti gli orchestratori della finta guerra civile in Ucraina sono russi. È tutto dimostrato dalla documentazione che hanno prodotto e di cui Mirko si serve per ricostruire i fatti.
Punto secondo, che le minoranze russofone siano state perseguitate è un'altra cretinata messa in giro da propagandisti vari come Travaglio.
Tutto debunkato nei video di Mirko che ho messo sopra.
Ora non ricordo bene i dettagli, ma il video spiega che ci sono state delle piccole controversie su questioni linguistiche che poi sono state risolte.
I propagandisti le riportano correttamente, ma poi si dimenticano di dire che il governo ucraino ha fatto dietrofront, accogliendo le proteste.
Tutto risolto in maniera democratica e diplomatica, senza necessità di guerre civili.
La finta guerra civile l'hanno avviata i russi per destabilizzare l'Ucraina.
Non c'era nessun genocidio a danno delle minoranze russofone. Il governo ucraino era in guerra contro le armate russe, che inizialmente erano tutte private, poi si sono aggiunte quelle pubbliche perché Putin ha mandato rinforzi.
Naturalmente sono morti civili nelle zone colpite dai conflitti, ed è difficile dire quanti sono morti per il fuoco russo e quanti per il fuoco ucraino, ma se i russi non avessero invaso i morti sarebbero stati ZERO.
Se poi qualche traditore ucraino si è unito ai russi ed è stato ucciso dall'esercito ucraino negli scontri a fuoco se l'è cercata. Non è contro i diritti civili sparare a un traditore che combatte insieme al nemico. È semplicemente giustizia!
Gli ucraini hanno buttato la neutralità nel cesso, allo scopo di poter entrare nella NATO, a causa delle azioni belliche russe a partire dal 2014. Quindi Travaglio e cazzoni vari confondono cause e conseguenze.
**Modificato dall'autore il 14.04.2024 17:01**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-04-12 13:25:31.0 alle 2024-04-12 13:25:31.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Un punto di vista liberale è che il libero mercato delle idee dà a ciascuna di esse il risalto che merita.
>
> Se i liberali hanno sostenuto storicamente questo, allora si sbagliavano. Gli errori empirici delle ideologie vanno corretti man mano che si trovano errori, altrimenti diventano religioni.
>
> Il semplicissimo fatto è che il mercato di qualsiasi cosa tende a promuovere la merda, non le cose intellettualmente raffinate.
>
> In quanto a come il mercato delle idee promuova idee di merda, è un fatto banale e scontato. Lo si vede benissimo nella politica italiana.
Perché i mezzi di comunicazione sono dei grandi soggetti economici. Chi espone idee controcorrente ha poco spazio.
Perché gli intellettuali lavorano per il solo committente che abbia bisogno del lavoro di un intellettuale, il potere.
Perché per trascinare il popolo si fa leva sull'interesse e la paura, quindi si ottengono reazioni di pancia.
> > In realtà non è così semplice, perché i grandi soggetti economici hanno più mezzi di propaganda dei piccoli.
>
> Appunto. Già su questo ci sarebbero molte cose da dire. Il fatto che le televisioni italiani ospitano continuamente coglioni come Travaglio in prima serata ma non persone competenti come Mirko (Parabellum) che hanno la preparazione per tappettizzare sti propagandisti del cazzo.
>
> Però non è solo questo il punto.
> Il punto è anche che sugli idioti un marketing basato sulla forma funziona meglio rispetto alla sostanza.
>
> Quindi ad esempio una stupida canzonetta pop con video tette-culi ha più presa sul pubblico di massa rispetto a un pezzo di Mozart che è scarso in termini di marketing ma ricco di sostanza.
>
> Idem per quanto riguarda le idee.
> Sparare minchiate a petto gonfio fa più presa rispetto ad analizzare seriamente le cose.
"Parla al cuore"
> Ora, metti insieme le due cose. Le televisioni sono a scopo di lucro, quindi ospitano pagliacci come Travaglio che sparano cazzate a petto gonfio perché sanno che fanno presa sul pubblico.
>
> > > Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
> >
> > È pericolosa e dannosa, ma non consegue che puoi vietarla.
>
>
> Se la teoria liberale dice che si può vietare ciò che danneggia gli altri e io riesco a dimostrare che determinata propaganda può danneggiare potenzialmente altre persone (in questo caso gli ucraini, ma anche noi perché un nostro nemico dichiarato acquista terreno), allora è fatta!
Se metti in piedi un apparato per vietare la propaganda, ritieni più probabile che vietino, che so, i testimoni di Geova o quello che dici tu? Cosa imbavagliare sarebbe deciso dal governo di turno.
Quindi la libertà di parola all'americana è meglio di ogni altro sistema.
> > > Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
> >
> > La sola difesa che puoi prendere è confutare quello che dice.
>
> Ed è quello che fa Mirko (Parabellum) con Travaglio e i pagliacci russofili vari, ma visto come funziona il mercato delle idee (vedi sopra), Mirko è un po' come un medico che spiega nel deserto che il fumo fa male mentre l'industria del tabacco che ha abili propagandisti sempre in televisione continua a far credere alle masse che fumare fa bene.
>
>
> > Non mi sembra che negli USA vi sia tutto questo consenso al nazismo, benché sia permesso farne propaganda.
>
>
> In USA è pieno di gentaccia con idee fascistoidi. Se dovesse andare al potere Trump, l'Ucraina non riceverebbe più alcun appoggio dagli Stati Uniti.
Si legge che Trump si accorderebbe con Putin riconoscendogli i territori conquistati. Così finirebbero sotto Putin anche abitanti di regioni non russofone né filorusse.
> > > In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
> >
> > No, è un principio sacro e inviolabile. Senza di esso non può esistere autentica democrazia.
>
> Infatti non ci deve essere un'autentica democrazia. La plebaglia non deve poter reprimere le libertà personali degli individui e non deve poter sostenere tiranni.
>
> In realtà un'autentica democrazia è una democrazia liberale, che non è solo l'implementazione del diritto di voto, ma l'implementazione di tanti ideali, tra cui anche il rispetto del diritti individuali.
> Le idee che minacciano la democrazia liberale sono potenzialmente dannose per gli individui proprio dal punto di vista della democrazia liberale.
> Se noi pensiamo che i principi fondanti della democrazia liberale siano validi, allora dobbiamo difenderli. Non dobbiamo lasciare che il sistema vada a puttane per colpa di venditori di aria fritta come Travaglio, che favorendo i tiranni permettono loro di distruggere le libertà.
>
> > La Russia è dalla parte del torto dal momento in cui ha avviato l'aggressione, ma non è _completamente_ dalla parte del torto. Nemmeno Hitler lo era, forse neppure Satana lo è.
>
> Inutile discutere di questo finché non guardi i video di Mirko (Parabellum) che ti faranno capire perché i vari Travaglio ti hanno raccontato minchiate.
>
> Praticamente, per farti un paragone, è come se la Russia avvelenasse un fiume, dicesse "Sono stati gli americani!" e poi avviasse una guerra contro uno stato confinante (nemmeno contro gli americani) facendo credere a milioni di fessi che stanno combattendo contro un sopruso americano e che gli abitanti dello stato confinante sono sacrificabili per una giusta causa.
>
>
> Mirko (Parabellum) non fa nient'altro che mostrare che il fiume in realtà è stato avvelenato dai russi, facendo quindi cadere i fondamenti della propaganda russofila.
Che prove porta?
> Tutto quanto si può riassumere con: tutta la merda che è successa in Ucraina l'hanno fatta i russi. L'Ucraina era un finto stato neutrale prima del 2014 (finto perché in realtà nel paese ci sono basi militari russe): hanno eliminato la neutralità dalla costituzione, al fine di poter entrare nella NATO, a causa degli attacchi dei russi.
>
>
> Travaglio va in giro a dire che l'Ucraina che vuole entrare nella NATO è una provocazione... ti rendi conto di quanto è una coglionata questa affermazione, una volta che uno conosce i fatti? L'Ucraina ha buttato la neutralità nel cesso a causa dei russi, quindi quello di Travaglio è un ribaltamento della realtà.
>
>
> > E dov'è che Putin non ha completamente torto?
> > Supponiamo per ipotesi che esistano zone di Ucraina in cui la maggioranza preferisce stare con la Russia: quale altro mezzo avrebbe Putin se non prenderle con la forza?
>
> Una balla anche questa.
>
> Non c'è stato nessun movimento politico popolare in Ucraina che ha dichiarato a voce alta di voler stare sotto il dominio russo.
>
> Sono i russi che hanno cercato di aizzare invano il popolo ucraino... e dopo che hanno visto che a nessuno interessavano queste cagate, hanno cominciato a creare conflitti armati.
>
> La guerra civile è stata innescata dai russi. Non c'è un singolo ucraino tra gli orchestratori della guerra civile. Tutte cose che sapresti se avessi guardato i video di Parabellum.
I miei amici moldavi dicono che in Moldavia l'opinione pubblica è divisa a metà tra l'occidente e la Russia. Presumo che prima della guerra in Ucraina fosse lo stesso, infatti si alternavano governi anti e filo russi, in un clima niente affatto pacifico.
Però ci sono regioni ucraine popolate in prevalenza da russi (bisognerebbe anche sapere se è un popolamento storico o immigrazione recente di epoca sovietica). Probabilmente i loro abitanti avrebbero preferito stare in uno stato democratico che li rispettasse, ma a quanto si racconta l'Ucraina ha iniziato a perseguitarli, quindi si sono buttati nelle braccia di Putin, hanno formato milizie, Putin è intervenuto ad affiancargli delle brigate informali.
Il conflitto con l'occidente nasce dal fatto che la fazione antirussa è sostenuta dagli americani e dai loro "alleati".
> > Dov'è invece che Putin ha torto? Nel non essersi limitato a prendere quelle zone.
>
> Putin ha torto perché invece di aiutare gli ucraini a sconfiggere i neofascisti/neonazisti russi che hanno causato la guerra civile in Ucraina, ha mandato truppe in soccorso dei neofascisti/neonazisti russi che erano stati messi alle strette dell'esercito ucraino, alla faccia della denazificazione dell'Ucraina.
A Putin non interessa denazificare alcunché, ma controllare territori. Putin intende riprendere quanto possibile dei territori ex sovietici.
> Poi, come se non bastasse, ha successivamente avviato l'invasione su larga scala dell'Ucraina.
Ovvio, Putin ragiona come il principe di Machiavelli, o se preferisci come un capo mafioso.
> Praticamente Putin ha sbagliato tutto. Avesse effettivamente denazificato l'Ucraina, aiutandoli a ripulirsi dei neonazisti russi che causavano scompiglio, si potrebbe affermare "Anche i dittatori fanno cose buone", invece lui è la dimostrazione del fatto che i dittatori fanno solo merda.
Dei neonazisti non importa a nessuno. Le potenze stanno giocando a Risiko sull'Ucraina.
> > L'intiepidimento dell'appoggio all'Ucraina deriva da chissà quali convenienze politiche, non certo da ciò che ne pensa il pubblico.
>
>
> I politici vanno dietro ai sondaggi e tutto il resto per mantenere il consenso del popolo, così da essere (ri)eletti.
Gli intererssi a cui penso volano molto al di sopra dei politici e del popolo.
> Quindi se il popolo vuole la merda, i politici gli danno la merda.
E giornali e televisioni fan credere al popolo di volere la merda.
> La democrazia è uno schifo. È il mercato della merda.
>
>
> > >
> > >
> > >
> >
> > Dovrei proprio trovare del tempo per seguire sto dibattito con le mie orecchie, perché secondo te in quel video Travaglio viene asfaltato da uno che ne sa più di lui, ma i commenti sotto il video in genere difendono Travaglio.
>
> Se è vero che la maggior parte dei commenti difendono Travaglio, allora è la dimostrazione che ha ragione Mirko (Parabellum).
> Gli sciami di mosche sono sempre sulla merda, soprattutto in Italia.
>
> Ti dirò di più: mentre Mirko e il suo amico facevano la live del primo video, essa ha subito un attacco da una botnet che l'ha segnalata a manetta per farla interrompere (infatti se un video o una live in Youtube viene segnalata da molti utenti, viene automaticamente bloccato/a). Dopodiché i moderatori umani revisionano i blocchi automatici, ma ci vuole tempo perché vengano sbloccati.
>
> Ora, che cosa ti dice esattamente il fatto che mentre Travaglio è sempre in televisione in prima serata, Mirko venga ostacolato in maniera aggressiva nella sua piccola attività divulgativa?
>
> Non è che te lo devi guardare tutto in una volta il video. Tu pensi che io mi guardo tre ore di video tutto d'un fiato? Me lo guardo a pezzetti. Mi guardo 30 minuti, stacco, poi riparto da lì, fino a quando non sono riuscito a vederlo tutto.
> Scritto da:
> > Un punto di vista liberale è che il libero mercato delle idee dà a ciascuna di esse il risalto che merita.
>
> Se i liberali hanno sostenuto storicamente questo, allora si sbagliavano. Gli errori empirici delle ideologie vanno corretti man mano che si trovano errori, altrimenti diventano religioni.
>
> Il semplicissimo fatto è che il mercato di qualsiasi cosa tende a promuovere la merda, non le cose intellettualmente raffinate.
>
> In quanto a come il mercato delle idee promuova idee di merda, è un fatto banale e scontato. Lo si vede benissimo nella politica italiana.
Perché i mezzi di comunicazione sono dei grandi soggetti economici. Chi espone idee controcorrente ha poco spazio.
Perché gli intellettuali lavorano per il solo committente che abbia bisogno del lavoro di un intellettuale, il potere.
Perché per trascinare il popolo si fa leva sull'interesse e la paura, quindi si ottengono reazioni di pancia.
> > In realtà non è così semplice, perché i grandi soggetti economici hanno più mezzi di propaganda dei piccoli.
>
> Appunto. Già su questo ci sarebbero molte cose da dire. Il fatto che le televisioni italiani ospitano continuamente coglioni come Travaglio in prima serata ma non persone competenti come Mirko (Parabellum) che hanno la preparazione per tappettizzare sti propagandisti del cazzo.
>
> Però non è solo questo il punto.
> Il punto è anche che sugli idioti un marketing basato sulla forma funziona meglio rispetto alla sostanza.
>
> Quindi ad esempio una stupida canzonetta pop con video tette-culi ha più presa sul pubblico di massa rispetto a un pezzo di Mozart che è scarso in termini di marketing ma ricco di sostanza.
>
> Idem per quanto riguarda le idee.
> Sparare minchiate a petto gonfio fa più presa rispetto ad analizzare seriamente le cose.
"Parla al cuore"
> Ora, metti insieme le due cose. Le televisioni sono a scopo di lucro, quindi ospitano pagliacci come Travaglio che sparano cazzate a petto gonfio perché sanno che fanno presa sul pubblico.
>
> > > Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
> >
> > È pericolosa e dannosa, ma non consegue che puoi vietarla.
>
>
> Se la teoria liberale dice che si può vietare ciò che danneggia gli altri e io riesco a dimostrare che determinata propaganda può danneggiare potenzialmente altre persone (in questo caso gli ucraini, ma anche noi perché un nostro nemico dichiarato acquista terreno), allora è fatta!
Se metti in piedi un apparato per vietare la propaganda, ritieni più probabile che vietino, che so, i testimoni di Geova o quello che dici tu? Cosa imbavagliare sarebbe deciso dal governo di turno.
Quindi la libertà di parola all'americana è meglio di ogni altro sistema.
> > > Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
> >
> > La sola difesa che puoi prendere è confutare quello che dice.
>
> Ed è quello che fa Mirko (Parabellum) con Travaglio e i pagliacci russofili vari, ma visto come funziona il mercato delle idee (vedi sopra), Mirko è un po' come un medico che spiega nel deserto che il fumo fa male mentre l'industria del tabacco che ha abili propagandisti sempre in televisione continua a far credere alle masse che fumare fa bene.
>
>
> > Non mi sembra che negli USA vi sia tutto questo consenso al nazismo, benché sia permesso farne propaganda.
>
>
> In USA è pieno di gentaccia con idee fascistoidi. Se dovesse andare al potere Trump, l'Ucraina non riceverebbe più alcun appoggio dagli Stati Uniti.
Si legge che Trump si accorderebbe con Putin riconoscendogli i territori conquistati. Così finirebbero sotto Putin anche abitanti di regioni non russofone né filorusse.
> > > In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
> >
> > No, è un principio sacro e inviolabile. Senza di esso non può esistere autentica democrazia.
>
> Infatti non ci deve essere un'autentica democrazia. La plebaglia non deve poter reprimere le libertà personali degli individui e non deve poter sostenere tiranni.
>
> In realtà un'autentica democrazia è una democrazia liberale, che non è solo l'implementazione del diritto di voto, ma l'implementazione di tanti ideali, tra cui anche il rispetto del diritti individuali.
> Le idee che minacciano la democrazia liberale sono potenzialmente dannose per gli individui proprio dal punto di vista della democrazia liberale.
> Se noi pensiamo che i principi fondanti della democrazia liberale siano validi, allora dobbiamo difenderli. Non dobbiamo lasciare che il sistema vada a puttane per colpa di venditori di aria fritta come Travaglio, che favorendo i tiranni permettono loro di distruggere le libertà.
>
> > La Russia è dalla parte del torto dal momento in cui ha avviato l'aggressione, ma non è _completamente_ dalla parte del torto. Nemmeno Hitler lo era, forse neppure Satana lo è.
>
> Inutile discutere di questo finché non guardi i video di Mirko (Parabellum) che ti faranno capire perché i vari Travaglio ti hanno raccontato minchiate.
>
> Praticamente, per farti un paragone, è come se la Russia avvelenasse un fiume, dicesse "Sono stati gli americani!" e poi avviasse una guerra contro uno stato confinante (nemmeno contro gli americani) facendo credere a milioni di fessi che stanno combattendo contro un sopruso americano e che gli abitanti dello stato confinante sono sacrificabili per una giusta causa.
>
>
> Mirko (Parabellum) non fa nient'altro che mostrare che il fiume in realtà è stato avvelenato dai russi, facendo quindi cadere i fondamenti della propaganda russofila.
Che prove porta?
> Tutto quanto si può riassumere con: tutta la merda che è successa in Ucraina l'hanno fatta i russi. L'Ucraina era un finto stato neutrale prima del 2014 (finto perché in realtà nel paese ci sono basi militari russe): hanno eliminato la neutralità dalla costituzione, al fine di poter entrare nella NATO, a causa degli attacchi dei russi.
>
>
> Travaglio va in giro a dire che l'Ucraina che vuole entrare nella NATO è una provocazione... ti rendi conto di quanto è una coglionata questa affermazione, una volta che uno conosce i fatti? L'Ucraina ha buttato la neutralità nel cesso a causa dei russi, quindi quello di Travaglio è un ribaltamento della realtà.
>
>
> > E dov'è che Putin non ha completamente torto?
> > Supponiamo per ipotesi che esistano zone di Ucraina in cui la maggioranza preferisce stare con la Russia: quale altro mezzo avrebbe Putin se non prenderle con la forza?
>
> Una balla anche questa.
>
> Non c'è stato nessun movimento politico popolare in Ucraina che ha dichiarato a voce alta di voler stare sotto il dominio russo.
>
> Sono i russi che hanno cercato di aizzare invano il popolo ucraino... e dopo che hanno visto che a nessuno interessavano queste cagate, hanno cominciato a creare conflitti armati.
>
> La guerra civile è stata innescata dai russi. Non c'è un singolo ucraino tra gli orchestratori della guerra civile. Tutte cose che sapresti se avessi guardato i video di Parabellum.
I miei amici moldavi dicono che in Moldavia l'opinione pubblica è divisa a metà tra l'occidente e la Russia. Presumo che prima della guerra in Ucraina fosse lo stesso, infatti si alternavano governi anti e filo russi, in un clima niente affatto pacifico.
Però ci sono regioni ucraine popolate in prevalenza da russi (bisognerebbe anche sapere se è un popolamento storico o immigrazione recente di epoca sovietica). Probabilmente i loro abitanti avrebbero preferito stare in uno stato democratico che li rispettasse, ma a quanto si racconta l'Ucraina ha iniziato a perseguitarli, quindi si sono buttati nelle braccia di Putin, hanno formato milizie, Putin è intervenuto ad affiancargli delle brigate informali.
Il conflitto con l'occidente nasce dal fatto che la fazione antirussa è sostenuta dagli americani e dai loro "alleati".
> > Dov'è invece che Putin ha torto? Nel non essersi limitato a prendere quelle zone.
>
> Putin ha torto perché invece di aiutare gli ucraini a sconfiggere i neofascisti/neonazisti russi che hanno causato la guerra civile in Ucraina, ha mandato truppe in soccorso dei neofascisti/neonazisti russi che erano stati messi alle strette dell'esercito ucraino, alla faccia della denazificazione dell'Ucraina.
A Putin non interessa denazificare alcunché, ma controllare territori. Putin intende riprendere quanto possibile dei territori ex sovietici.
> Poi, come se non bastasse, ha successivamente avviato l'invasione su larga scala dell'Ucraina.
Ovvio, Putin ragiona come il principe di Machiavelli, o se preferisci come un capo mafioso.
> Praticamente Putin ha sbagliato tutto. Avesse effettivamente denazificato l'Ucraina, aiutandoli a ripulirsi dei neonazisti russi che causavano scompiglio, si potrebbe affermare "Anche i dittatori fanno cose buone", invece lui è la dimostrazione del fatto che i dittatori fanno solo merda.
Dei neonazisti non importa a nessuno. Le potenze stanno giocando a Risiko sull'Ucraina.
> > L'intiepidimento dell'appoggio all'Ucraina deriva da chissà quali convenienze politiche, non certo da ciò che ne pensa il pubblico.
>
>
> I politici vanno dietro ai sondaggi e tutto il resto per mantenere il consenso del popolo, così da essere (ri)eletti.
Gli intererssi a cui penso volano molto al di sopra dei politici e del popolo.
> Quindi se il popolo vuole la merda, i politici gli danno la merda.
E giornali e televisioni fan credere al popolo di volere la merda.
> La democrazia è uno schifo. È il mercato della merda.
>
>
> > >
> > >
> > >
> >
> > Dovrei proprio trovare del tempo per seguire sto dibattito con le mie orecchie, perché secondo te in quel video Travaglio viene asfaltato da uno che ne sa più di lui, ma i commenti sotto il video in genere difendono Travaglio.
>
> Se è vero che la maggior parte dei commenti difendono Travaglio, allora è la dimostrazione che ha ragione Mirko (Parabellum).

> Gli sciami di mosche sono sempre sulla merda, soprattutto in Italia.
>
> Ti dirò di più: mentre Mirko e il suo amico facevano la live del primo video, essa ha subito un attacco da una botnet che l'ha segnalata a manetta per farla interrompere (infatti se un video o una live in Youtube viene segnalata da molti utenti, viene automaticamente bloccato/a). Dopodiché i moderatori umani revisionano i blocchi automatici, ma ci vuole tempo perché vengano sbloccati.
>
> Ora, che cosa ti dice esattamente il fatto che mentre Travaglio è sempre in televisione in prima serata, Mirko venga ostacolato in maniera aggressiva nella sua piccola attività divulgativa?
>
> Non è che te lo devi guardare tutto in una volta il video. Tu pensi che io mi guardo tre ore di video tutto d'un fiato? Me lo guardo a pezzetti. Mi guardo 30 minuti, stacco, poi riparto da lì, fino a quando non sono riuscito a vederlo tutto.
Politica
Scritto da:
> Un punto di vista liberale è che il libero mercato delle idee dà a ciascuna di esse il risalto che merita.
Se i liberali hanno sostenuto storicamente questo, allora si sbagliavano. Gli errori empirici delle ideologie vanno corretti man mano che si trovano errori, altrimenti diventano religioni.
Il semplicissimo fatto è che il mercato di qualsiasi cosa tende a promuovere la merda, non le cose intellettualmente raffinate.
In quanto a come il mercato delle idee promuova idee di merda, è un fatto banale e scontato. Lo si vede benissimo nella politica italiana.
> In realtà non è così semplice, perché i grandi soggetti economici hanno più mezzi di propaganda dei piccoli.
Appunto. Già su questo ci sarebbero molte cose da dire. Il fatto che le televisioni italiani ospitano continuamente coglioni come Travaglio in prima serata ma non persone competenti come Mirko (Parabellum) che hanno la preparazione per tappettizzare sti propagandisti del cazzo.
Però non è solo questo il punto.
Il punto è anche che sugli idioti un marketing basato sulla forma funziona meglio rispetto alla sostanza.
Quindi ad esempio una stupida canzonetta pop con video tette-culi ha più presa sul pubblico di massa rispetto a un pezzo di Mozart che è scarso in termini di marketing ma ricco di sostanza.
Idem per quanto riguarda le idee.
Sparare minchiate a petto gonfio fa più presa rispetto ad analizzare seriamente le cose.
Ora, metti insieme le due cose. Le televisioni sono a scopo di lucro, quindi ospitano pagliacci come Travaglio che sparano cazzate a petto gonfio perché sanno che fanno presa sul pubblico.
> > Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
>
> È pericolosa e dannosa, ma non consegue che puoi vietarla.
Se la teoria liberale dice che si può vietare ciò che danneggia gli altri e io riesco a dimostrare che determinata propaganda può danneggiare potenzialmente altre persone (in questo caso gli ucraini, ma anche noi perché un nostro nemico dichiarato acquista terreno), allora è fatta!
> > Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
>
> La sola difesa che puoi prendere è confutare quello che dice.
Ed è quello che fa Mirko (Parabellum) con Travaglio e i pagliacci russofili vari, ma visto come funziona il mercato delle idee (vedi sopra), Mirko è un po' come un medico che spiega nel deserto che il fumo fa male mentre l'industria del tabacco che ha abili propagandisti sempre in televisione continua a far credere alle masse che fumare fa bene.
> Non mi sembra che negli USA vi sia tutto questo consenso al nazismo, benché sia permesso farne propaganda.
In USA è pieno di gentaccia con idee fascistoidi. Se dovesse andare al potere Trump, l'Ucraina non riceverebbe più alcun appoggio dagli Stati Uniti.
> > In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
>
> No, è un principio sacro e inviolabile. Senza di esso non può esistere autentica democrazia.
Infatti non ci deve essere un'autentica democrazia. La plebaglia non deve poter reprimere le libertà personali degli individui e non deve poter sostenere tiranni.
In realtà un'autentica democrazia è una democrazia liberale, che non è solo l'implementazione del diritto di voto, ma l'implementazione di tanti ideali, tra cui anche il rispetto del diritti individuali.
Le idee che minacciano la democrazia liberale sono potenzialmente dannose per gli individui proprio dal punto di vista della democrazia liberale.
Se noi pensiamo che i principi fondanti della democrazia liberale siano validi, allora dobbiamo difenderli. Non dobbiamo lasciare che il sistema vada a puttane per colpa di venditori di aria fritta come Travaglio, che favorendo i tiranni permettono loro di distruggere le libertà.
> La Russia è dalla parte del torto dal momento in cui ha avviato l'aggressione, ma non è _completamente_ dalla parte del torto. Nemmeno Hitler lo era, forse neppure Satana lo è.
Inutile discutere di questo finché non guardi i video di Mirko (Parabellum) che ti faranno capire perché i vari Travaglio ti hanno raccontato minchiate.
Praticamente, per farti un paragone, è come se la Russia avvelenasse un fiume, dicesse "Sono stati gli americani!" e poi avviasse una guerra contro uno stato confinante (nemmeno contro gli americani) facendo credere a milioni di fessi che stanno combattendo contro un sopruso americano e che gli abitanti dello stato confinante sono sacrificabili per una giusta causa.
Mirko (Parabellum) non fa nient'altro che mostrare che il fiume in realtà è stato avvelenato dai russi, facendo quindi cadere i fondamenti della propaganda russofila.
Tutto quanto si può riassumere con: tutta la merda che è successa in Ucraina l'hanno fatta i russi. L'Ucraina era un finto stato neutrale prima del 2014 (finto perché in realtà nel paese ci sono basi militari russe): hanno eliminato la neutralità dalla costituzione, al fine di poter entrare nella NATO, a causa degli attacchi dei russi.
Travaglio va in giro a dire che l'Ucraina che vuole entrare nella NATO è una provocazione... ti rendi conto di quanto è una coglionata questa affermazione, una volta che uno conosce i fatti? L'Ucraina ha buttato la neutralità nel cesso a causa dei russi, quindi quello di Travaglio è un ribaltamento della realtà.
> E dov'è che Putin non ha completamente torto?
> Supponiamo per ipotesi che esistano zone di Ucraina in cui la maggioranza preferisce stare con la Russia: quale altro mezzo avrebbe Putin se non prenderle con la forza?
Una balla anche questa.
Non c'è stato nessun movimento politico popolare in Ucraina che ha dichiarato a voce alta di voler stare sotto il dominio russo.
Sono i russi che hanno cercato di aizzare invano il popolo ucraino... e dopo che hanno visto che a nessuno interessavano queste cagate, hanno cominciato a creare conflitti armati.
La guerra civile è stata innescata dai russi. Non c'è un singolo ucraino tra gli orchestratori della guerra civile. Tutte cose che sapresti se avessi guardato i video di Parabellum.
> Dov'è invece che Putin ha torto? Nel non essersi limitato a prendere quelle zone.
Putin ha torto perché invece di aiutare gli ucraini a sconfiggere i neofascisti/neonazisti russi che hanno causato la guerra civile in Ucraina, ha mandato truppe in soccorso dei neofascisti/neonazisti russi che erano stati messi alle strette dell'esercito ucraino, alla faccia della denazificazione dell'Ucraina.
Poi, come se non bastasse, ha successivamente avviato l'invasione su larga scala dell'Ucraina.
Praticamente Putin ha sbagliato tutto. Avesse effettivamente denazificato l'Ucraina, aiutandoli a ripulirsi dei neonazisti russi che causavano scompiglio, si potrebbe affermare "Anche i dittatori fanno cose buone", invece lui è la dimostrazione del fatto che i dittatori fanno solo merda.
> L'intiepidimento dell'appoggio all'Ucraina deriva da chissà quali convenienze politiche, non certo da ciò che ne pensa il pubblico.
I politici vanno dietro ai sondaggi e tutto il resto per mantenere il consenso del popolo, così da essere (ri)eletti.
Quindi se il popolo vuole la merda, i politici gli danno la merda.
La democrazia è uno schifo. È il mercato della merda.
> >
> >
> >
>
> Dovrei proprio trovare del tempo per seguire sto dibattito con le mie orecchie, perché secondo te in quel video Travaglio viene asfaltato da uno che ne sa più di lui, ma i commenti sotto il video in genere difendono Travaglio.
Se è vero che la maggior parte dei commenti difendono Travaglio, allora è la dimostrazione che ha ragione Mirko (Parabellum).
Gli sciami di mosche sono sempre sulla merda, soprattutto in Italia.
Ti dirò di più: mentre Mirko e il suo amico facevano la live del primo video, essa ha subito un attacco da una botnet che l'ha segnalata a manetta per farla interrompere (infatti se un video o una live in Youtube viene segnalata da molti utenti, viene automaticamente bloccato/a). Dopodiché i moderatori umani revisionano i blocchi automatici, ma ci vuole tempo perché vengano sbloccati.
Ora, che cosa ti dice esattamente il fatto che mentre Travaglio è sempre in televisione in prima serata, Mirko venga ostacolato in maniera aggressiva nella sua piccola attività divulgativa?
Non è che te lo devi guardare tutto in una volta il video. Tu pensi che io mi guardo tre ore di video tutto d'un fiato? Me lo guardo a pezzetti. Mi guardo 30 minuti, stacco, poi riparto da lì, fino a quando non sono riuscito a vederlo tutto.
**Modificato dall'autore il 11.04.2024 18:31**
> Un punto di vista liberale è che il libero mercato delle idee dà a ciascuna di esse il risalto che merita.
Se i liberali hanno sostenuto storicamente questo, allora si sbagliavano. Gli errori empirici delle ideologie vanno corretti man mano che si trovano errori, altrimenti diventano religioni.
Il semplicissimo fatto è che il mercato di qualsiasi cosa tende a promuovere la merda, non le cose intellettualmente raffinate.
In quanto a come il mercato delle idee promuova idee di merda, è un fatto banale e scontato. Lo si vede benissimo nella politica italiana.
> In realtà non è così semplice, perché i grandi soggetti economici hanno più mezzi di propaganda dei piccoli.
Appunto. Già su questo ci sarebbero molte cose da dire. Il fatto che le televisioni italiani ospitano continuamente coglioni come Travaglio in prima serata ma non persone competenti come Mirko (Parabellum) che hanno la preparazione per tappettizzare sti propagandisti del cazzo.
Però non è solo questo il punto.
Il punto è anche che sugli idioti un marketing basato sulla forma funziona meglio rispetto alla sostanza.
Quindi ad esempio una stupida canzonetta pop con video tette-culi ha più presa sul pubblico di massa rispetto a un pezzo di Mozart che è scarso in termini di marketing ma ricco di sostanza.
Idem per quanto riguarda le idee.
Sparare minchiate a petto gonfio fa più presa rispetto ad analizzare seriamente le cose.
Ora, metti insieme le due cose. Le televisioni sono a scopo di lucro, quindi ospitano pagliacci come Travaglio che sparano cazzate a petto gonfio perché sanno che fanno presa sul pubblico.
> > Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
>
> È pericolosa e dannosa, ma non consegue che puoi vietarla.
Se la teoria liberale dice che si può vietare ciò che danneggia gli altri e io riesco a dimostrare che determinata propaganda può danneggiare potenzialmente altre persone (in questo caso gli ucraini, ma anche noi perché un nostro nemico dichiarato acquista terreno), allora è fatta!
> > Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
>
> La sola difesa che puoi prendere è confutare quello che dice.
Ed è quello che fa Mirko (Parabellum) con Travaglio e i pagliacci russofili vari, ma visto come funziona il mercato delle idee (vedi sopra), Mirko è un po' come un medico che spiega nel deserto che il fumo fa male mentre l'industria del tabacco che ha abili propagandisti sempre in televisione continua a far credere alle masse che fumare fa bene.
> Non mi sembra che negli USA vi sia tutto questo consenso al nazismo, benché sia permesso farne propaganda.
In USA è pieno di gentaccia con idee fascistoidi. Se dovesse andare al potere Trump, l'Ucraina non riceverebbe più alcun appoggio dagli Stati Uniti.
> > In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
>
> No, è un principio sacro e inviolabile. Senza di esso non può esistere autentica democrazia.
Infatti non ci deve essere un'autentica democrazia. La plebaglia non deve poter reprimere le libertà personali degli individui e non deve poter sostenere tiranni.
In realtà un'autentica democrazia è una democrazia liberale, che non è solo l'implementazione del diritto di voto, ma l'implementazione di tanti ideali, tra cui anche il rispetto del diritti individuali.
Le idee che minacciano la democrazia liberale sono potenzialmente dannose per gli individui proprio dal punto di vista della democrazia liberale.
Se noi pensiamo che i principi fondanti della democrazia liberale siano validi, allora dobbiamo difenderli. Non dobbiamo lasciare che il sistema vada a puttane per colpa di venditori di aria fritta come Travaglio, che favorendo i tiranni permettono loro di distruggere le libertà.
> La Russia è dalla parte del torto dal momento in cui ha avviato l'aggressione, ma non è _completamente_ dalla parte del torto. Nemmeno Hitler lo era, forse neppure Satana lo è.
Inutile discutere di questo finché non guardi i video di Mirko (Parabellum) che ti faranno capire perché i vari Travaglio ti hanno raccontato minchiate.
Praticamente, per farti un paragone, è come se la Russia avvelenasse un fiume, dicesse "Sono stati gli americani!" e poi avviasse una guerra contro uno stato confinante (nemmeno contro gli americani) facendo credere a milioni di fessi che stanno combattendo contro un sopruso americano e che gli abitanti dello stato confinante sono sacrificabili per una giusta causa.
Mirko (Parabellum) non fa nient'altro che mostrare che il fiume in realtà è stato avvelenato dai russi, facendo quindi cadere i fondamenti della propaganda russofila.
Tutto quanto si può riassumere con: tutta la merda che è successa in Ucraina l'hanno fatta i russi. L'Ucraina era un finto stato neutrale prima del 2014 (finto perché in realtà nel paese ci sono basi militari russe): hanno eliminato la neutralità dalla costituzione, al fine di poter entrare nella NATO, a causa degli attacchi dei russi.
Travaglio va in giro a dire che l'Ucraina che vuole entrare nella NATO è una provocazione... ti rendi conto di quanto è una coglionata questa affermazione, una volta che uno conosce i fatti? L'Ucraina ha buttato la neutralità nel cesso a causa dei russi, quindi quello di Travaglio è un ribaltamento della realtà.
> E dov'è che Putin non ha completamente torto?
> Supponiamo per ipotesi che esistano zone di Ucraina in cui la maggioranza preferisce stare con la Russia: quale altro mezzo avrebbe Putin se non prenderle con la forza?
Una balla anche questa.
Non c'è stato nessun movimento politico popolare in Ucraina che ha dichiarato a voce alta di voler stare sotto il dominio russo.
Sono i russi che hanno cercato di aizzare invano il popolo ucraino... e dopo che hanno visto che a nessuno interessavano queste cagate, hanno cominciato a creare conflitti armati.
La guerra civile è stata innescata dai russi. Non c'è un singolo ucraino tra gli orchestratori della guerra civile. Tutte cose che sapresti se avessi guardato i video di Parabellum.
> Dov'è invece che Putin ha torto? Nel non essersi limitato a prendere quelle zone.
Putin ha torto perché invece di aiutare gli ucraini a sconfiggere i neofascisti/neonazisti russi che hanno causato la guerra civile in Ucraina, ha mandato truppe in soccorso dei neofascisti/neonazisti russi che erano stati messi alle strette dell'esercito ucraino, alla faccia della denazificazione dell'Ucraina.
Poi, come se non bastasse, ha successivamente avviato l'invasione su larga scala dell'Ucraina.
Praticamente Putin ha sbagliato tutto. Avesse effettivamente denazificato l'Ucraina, aiutandoli a ripulirsi dei neonazisti russi che causavano scompiglio, si potrebbe affermare "Anche i dittatori fanno cose buone", invece lui è la dimostrazione del fatto che i dittatori fanno solo merda.
> L'intiepidimento dell'appoggio all'Ucraina deriva da chissà quali convenienze politiche, non certo da ciò che ne pensa il pubblico.
I politici vanno dietro ai sondaggi e tutto il resto per mantenere il consenso del popolo, così da essere (ri)eletti.
Quindi se il popolo vuole la merda, i politici gli danno la merda.
La democrazia è uno schifo. È il mercato della merda.
> >
> >
> >
>
> Dovrei proprio trovare del tempo per seguire sto dibattito con le mie orecchie, perché secondo te in quel video Travaglio viene asfaltato da uno che ne sa più di lui, ma i commenti sotto il video in genere difendono Travaglio.
Se è vero che la maggior parte dei commenti difendono Travaglio, allora è la dimostrazione che ha ragione Mirko (Parabellum).

Gli sciami di mosche sono sempre sulla merda, soprattutto in Italia.
Ti dirò di più: mentre Mirko e il suo amico facevano la live del primo video, essa ha subito un attacco da una botnet che l'ha segnalata a manetta per farla interrompere (infatti se un video o una live in Youtube viene segnalata da molti utenti, viene automaticamente bloccato/a). Dopodiché i moderatori umani revisionano i blocchi automatici, ma ci vuole tempo perché vengano sbloccati.
Ora, che cosa ti dice esattamente il fatto che mentre Travaglio è sempre in televisione in prima serata, Mirko venga ostacolato in maniera aggressiva nella sua piccola attività divulgativa?
Non è che te lo devi guardare tutto in una volta il video. Tu pensi che io mi guardo tre ore di video tutto d'un fiato? Me lo guardo a pezzetti. Mi guardo 30 minuti, stacco, poi riparto da lì, fino a quando non sono riuscito a vederlo tutto.
**Modificato dall'autore il 11.04.2024 18:31**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-04-10 02:35:46.0 alle 2024-04-10 02:35:46.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...
>
> La risposta alla domanda è molto semplice: la libertà di espressione è una cosa che viene associata alla teoria liberale, eppure se noi analizziamo la teoria liberale nel complesso ci accorgiamo che non solo mancano gli elementi teorici per supportare logicamente la libertà di espressione, ma addirittura sono proprio gli elementi teorici del liberalismo a spiegare perché la libertà di espressione è una cazzata.
>
> Infatti, il nocciolo del liberalismo risiede nella self-ownership, ovvero nel principio per cui ogni individuo deve essere sovrano del proprio corpo e della propria vita (aprite il link nella mia firma per approfondimento), ma sempre il liberalismo ci spiega anche che quando si esce dall'ambito della self-ownership si va a finire in un terreno in cui gli interessi di diversi persone sono in conflitto tra loro, motivo per cui sebbene il liberalismo difenda la sovranità assoluta dell'individuo nella propria sfera privata, non difende invece la libertà illimitata in ambito pubblico.
> In ambito di ciò che appartiene alla dimensione pubblica, in base alla teoria liberale, occorre una mediazione democratica che trova il giusto equilibrio tra le libertà pubbliche dei vari individui.
>
>
> Fin qui ci siamo?
>
> Bene, qui possiamo già fare una prima osservazione. Dal punto di vista della self-ownership, ogni individuo ha il diritto di avere un proprio pensiero. Perché? Perché il proprio pensiero fa parte del proprio cervello, quindi del proprio corpo, perciò ognuno è libero di pensare quello che vuole.
> In pratica, se esistesse una macchina per leggere il pensiero delle persone, e noi arrestassimo tutte le persone che, dentro di loro, pensano che Hitler era un bravo ragazzo, sarebbe una violazione della self-ownership.
>
> Ora, se però il tizio che pensa che Hitler era un bravo ragazzo non si limita a pensarlo, ma apre siti web per celebrare Hitler e propagandare le sue idee politiche, allora non siamo più nell'ambito della self-ownership: la propaganda appartiene infatti alla dimensione pubblica, ovvero quell'ambito in cui proprio la teoria liberale ci dice che occorre prendere delle decisioni democratiche per stabilire quali libertà pubbliche possiamo tollerare e quali no, nonché i limiti di ciascuna libertà pubblica.
Un punto di vista liberale è che il libero mercato delle idee dà a ciascuna di esse il risalto che merita. In realtà non è così semplice, perché i grandi soggetti economici hanno più mezzi di propaganda dei piccoli. Il tizio di cui sopra aprirà un suo blog in cui esporrà le sue idee, e troverà un certo numero di seguaci. Fine.
> Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
È pericolosa e dannosa, ma non consegue che puoi vietarla.
> Andiamo avanti.
>
>
> Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
La sola difesa che puoi prendere è confutare quello che dice.
> Seguendo questa semplicissima linea guida, si giunge facilmente alla conclusione che la propaganda nazista non debba essere permessa, perché di altro non si tratta che di marketing per promuovere delle idee che andrebbero a distruggere l'intero sistema liberale.
Non mi sembra che negli USA vi sia tutto questo consenso al nazismo, benché sia permesso farne propaganda.
> In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
No, è un principio sacro e inviolabile. Senza di esso non può esistere autentica democrazia. Un modo di ragionare liberale è che esista un libero mercato delle idee, a cui ciascuno attinge per formare le proprie opinioni. In realtà per come sono messe in pratica le cose questo mercato non è libero, perché un cittadino qualsiasi non ha il peso mediatico di un giornale o una rete televisiva. Inoltre è viziato, perché giornali e reti televisive sono di proprietà di gruppi industriali-imprenditoriali, e danno risalto alle idee che fan comodo ai loro proprietari. Infine, perché ciascuno possa formarsi liberamente delle opinioni occorre una buona istruzione, e pochi ce l'hanno. Bisognerebbe chiedersi perché, ma è pieno di persone che è come se non fossero andati a scuola. Tutti questi difetti rendono la democrazia incompiuta.
> Vorrei farvi un esempio pratico di attualità.
>
> Il Corriere della Sera di recente ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
>
> I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
>
> I sottotitoli dicono: [I]"Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"[/I]
>
> Minuto 06.33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
>
>
>
>
> Ora, il problema è che quei sottotitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottotitoli sono inventati di sana pianta.
>
> Com'è ovvio che sia, libertà di espressione illimitata significa anche "libertà di mentire in maniera consapevole e spudorata", ed è quello che fa la propaganda filorussa: diffondere una valanga di PUTTANATE per fare in modo che le persone finiscano per prendersela con l'Ucraina e sostenere la Russia.
>
> Si, perché quando si conosce la verità, si capisce benissimo che la Russia è completamente dalla parte del torto, che la Russia è il predatore feroce mentre l'Ucraina la preda.
La Russia è dalla parte del torto dal momento in cui ha avviato l'aggressione, ma non è _completamente_ dalla parte del torto. Nemmeno Hitler lo era, forse neppure Satana lo è.
E dov'è che Putin non ha completamente torto?
Supponiamo per ipotesi che esistano zone di Ucraina in cui la maggioranza preferisce stare con la Russia: quale altro mezzo avrebbe Putin se non prenderle con la forza?
Dov'è invece che Putin ha torto? Nel non essersi limitato a prendere quelle zone. Senz'altro se potesse si prenderebbe tutta l'Ucraina. Nel mio scorso post ho osservato che i territori controllati da Putin sono di più di quanto avrei desunto dal quotidiano bollettino di sconfitte propinato dai nostri media (non seguo particolarmente la questione, ma se apro Edge o Firefox senz adblock vedo una pagina di notizie ed è impossibile non leggerne i titoli). Quindi Putin probabilmente ora controlla anche territori in cui la maggioranza non vuol stare con la Russia, e se continua ad avanzare controllerà anche il territorio di Odessa in cui i russofoni e i filorussi, pur presenti, sono minoranza.
> La diffusione di quelle falsità, che impediscono a molti guardare lucidamente la questione, dal punto di vista politico ha degli impatti reali e catastrofici, perché più aumenta la disinformazione e di conseguenza il numero di idioti filorussi, più è probabile che si smetta di supportare l'Ucraina.
L'intiepidimento dell'appoggio all'Ucraina deriva da chissà quali convenienze politiche, non certo da ciò che ne pensa il pubblico.
> Se la Russia dovesse prendersi tutta l'Ucraina, non solo gli ucraini diventerebbero schiavi del regime russo, ma la cosa avrebbe ricadute negative su di noi, che ci ritroveremmo il regime tirannico russo sotto casa. Questo ci costringerebbe ad aumentare le spese militari e a fortificare i confini dei paesi NATO più vicini alla Russia.
> Più genericamente parlando, assisteremmo a un potenziamento di un pericoloso nemico.
>
> Cari amici, è arrivato il momento di creare una legge speciale contro la propaganda filorussa, che sta creando enormi danni e quindi deve essere repressa. Li sta creando per il semplice fatto che la propaganda, come ogni azione che ha un impatto pubblico, può essere dannosa... e questo è un ottimo esempio!
>
> Tutti sanno che io sono liberale, ma riuscire ad ammettere quando gli alleati sbagliano è un punto di forza, perché bisogna ammettere la fallibilità della propria squadra e correggere gli errori!
>
> Per concludere tutto questo post, vi metto due video che smontano la propaganda filorussa, per farvi capire quanto sia fottutamente manipolatoria e menzoniera.
>
>
>
>
Dovrei proprio trovare del tempo per seguire sto dibattito con le mie orecchie, perché secondo te in quel video Travaglio viene asfaltato da uno che ne sa più di lui, ma i commenti sotto il video in genere difendono Travaglio.
In ogni caso è possibilissimo che Travaglio sia indotto dal suo antiamericanismo a posizioni non obiettive, lo fa anche Massimo Fini.
> https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...

>
> La risposta alla domanda è molto semplice: la libertà di espressione è una cosa che viene associata alla teoria liberale, eppure se noi analizziamo la teoria liberale nel complesso ci accorgiamo che non solo mancano gli elementi teorici per supportare logicamente la libertà di espressione, ma addirittura sono proprio gli elementi teorici del liberalismo a spiegare perché la libertà di espressione è una cazzata.
>
> Infatti, il nocciolo del liberalismo risiede nella self-ownership, ovvero nel principio per cui ogni individuo deve essere sovrano del proprio corpo e della propria vita (aprite il link nella mia firma per approfondimento), ma sempre il liberalismo ci spiega anche che quando si esce dall'ambito della self-ownership si va a finire in un terreno in cui gli interessi di diversi persone sono in conflitto tra loro, motivo per cui sebbene il liberalismo difenda la sovranità assoluta dell'individuo nella propria sfera privata, non difende invece la libertà illimitata in ambito pubblico.
> In ambito di ciò che appartiene alla dimensione pubblica, in base alla teoria liberale, occorre una mediazione democratica che trova il giusto equilibrio tra le libertà pubbliche dei vari individui.
>
>
> Fin qui ci siamo?
>
> Bene, qui possiamo già fare una prima osservazione. Dal punto di vista della self-ownership, ogni individuo ha il diritto di avere un proprio pensiero. Perché? Perché il proprio pensiero fa parte del proprio cervello, quindi del proprio corpo, perciò ognuno è libero di pensare quello che vuole.
> In pratica, se esistesse una macchina per leggere il pensiero delle persone, e noi arrestassimo tutte le persone che, dentro di loro, pensano che Hitler era un bravo ragazzo, sarebbe una violazione della self-ownership.
>
> Ora, se però il tizio che pensa che Hitler era un bravo ragazzo non si limita a pensarlo, ma apre siti web per celebrare Hitler e propagandare le sue idee politiche, allora non siamo più nell'ambito della self-ownership: la propaganda appartiene infatti alla dimensione pubblica, ovvero quell'ambito in cui proprio la teoria liberale ci dice che occorre prendere delle decisioni democratiche per stabilire quali libertà pubbliche possiamo tollerare e quali no, nonché i limiti di ciascuna libertà pubblica.
Un punto di vista liberale è che il libero mercato delle idee dà a ciascuna di esse il risalto che merita. In realtà non è così semplice, perché i grandi soggetti economici hanno più mezzi di propaganda dei piccoli. Il tizio di cui sopra aprirà un suo blog in cui esporrà le sue idee, e troverà un certo numero di seguaci. Fine.
> Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
È pericolosa e dannosa, ma non consegue che puoi vietarla.
> Andiamo avanti.
>
>
> Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
La sola difesa che puoi prendere è confutare quello che dice.
> Seguendo questa semplicissima linea guida, si giunge facilmente alla conclusione che la propaganda nazista non debba essere permessa, perché di altro non si tratta che di marketing per promuovere delle idee che andrebbero a distruggere l'intero sistema liberale.
Non mi sembra che negli USA vi sia tutto questo consenso al nazismo, benché sia permesso farne propaganda.
> In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
No, è un principio sacro e inviolabile. Senza di esso non può esistere autentica democrazia. Un modo di ragionare liberale è che esista un libero mercato delle idee, a cui ciascuno attinge per formare le proprie opinioni. In realtà per come sono messe in pratica le cose questo mercato non è libero, perché un cittadino qualsiasi non ha il peso mediatico di un giornale o una rete televisiva. Inoltre è viziato, perché giornali e reti televisive sono di proprietà di gruppi industriali-imprenditoriali, e danno risalto alle idee che fan comodo ai loro proprietari. Infine, perché ciascuno possa formarsi liberamente delle opinioni occorre una buona istruzione, e pochi ce l'hanno. Bisognerebbe chiedersi perché, ma è pieno di persone che è come se non fossero andati a scuola. Tutti questi difetti rendono la democrazia incompiuta.
> Vorrei farvi un esempio pratico di attualità.
>
> Il Corriere della Sera di recente ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
>
> I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
>
> I sottotitoli dicono: [I]"Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"[/I]
>
> Minuto 06.33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
>
>
>
>
> Ora, il problema è che quei sottotitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottotitoli sono inventati di sana pianta.
>
> Com'è ovvio che sia, libertà di espressione illimitata significa anche "libertà di mentire in maniera consapevole e spudorata", ed è quello che fa la propaganda filorussa: diffondere una valanga di PUTTANATE per fare in modo che le persone finiscano per prendersela con l'Ucraina e sostenere la Russia.
>
> Si, perché quando si conosce la verità, si capisce benissimo che la Russia è completamente dalla parte del torto, che la Russia è il predatore feroce mentre l'Ucraina la preda.
La Russia è dalla parte del torto dal momento in cui ha avviato l'aggressione, ma non è _completamente_ dalla parte del torto. Nemmeno Hitler lo era, forse neppure Satana lo è.
E dov'è che Putin non ha completamente torto?
Supponiamo per ipotesi che esistano zone di Ucraina in cui la maggioranza preferisce stare con la Russia: quale altro mezzo avrebbe Putin se non prenderle con la forza?
Dov'è invece che Putin ha torto? Nel non essersi limitato a prendere quelle zone. Senz'altro se potesse si prenderebbe tutta l'Ucraina. Nel mio scorso post ho osservato che i territori controllati da Putin sono di più di quanto avrei desunto dal quotidiano bollettino di sconfitte propinato dai nostri media (non seguo particolarmente la questione, ma se apro Edge o Firefox senz adblock vedo una pagina di notizie ed è impossibile non leggerne i titoli). Quindi Putin probabilmente ora controlla anche territori in cui la maggioranza non vuol stare con la Russia, e se continua ad avanzare controllerà anche il territorio di Odessa in cui i russofoni e i filorussi, pur presenti, sono minoranza.
> La diffusione di quelle falsità, che impediscono a molti guardare lucidamente la questione, dal punto di vista politico ha degli impatti reali e catastrofici, perché più aumenta la disinformazione e di conseguenza il numero di idioti filorussi, più è probabile che si smetta di supportare l'Ucraina.
L'intiepidimento dell'appoggio all'Ucraina deriva da chissà quali convenienze politiche, non certo da ciò che ne pensa il pubblico.
> Se la Russia dovesse prendersi tutta l'Ucraina, non solo gli ucraini diventerebbero schiavi del regime russo, ma la cosa avrebbe ricadute negative su di noi, che ci ritroveremmo il regime tirannico russo sotto casa. Questo ci costringerebbe ad aumentare le spese militari e a fortificare i confini dei paesi NATO più vicini alla Russia.
> Più genericamente parlando, assisteremmo a un potenziamento di un pericoloso nemico.
>
> Cari amici, è arrivato il momento di creare una legge speciale contro la propaganda filorussa, che sta creando enormi danni e quindi deve essere repressa. Li sta creando per il semplice fatto che la propaganda, come ogni azione che ha un impatto pubblico, può essere dannosa... e questo è un ottimo esempio!
>
> Tutti sanno che io sono liberale, ma riuscire ad ammettere quando gli alleati sbagliano è un punto di forza, perché bisogna ammettere la fallibilità della propria squadra e correggere gli errori!
>
> Per concludere tutto questo post, vi metto due video che smontano la propaganda filorussa, per farvi capire quanto sia fottutamente manipolatoria e menzoniera.
>
>
>
>
Dovrei proprio trovare del tempo per seguire sto dibattito con le mie orecchie, perché secondo te in quel video Travaglio viene asfaltato da uno che ne sa più di lui, ma i commenti sotto il video in genere difendono Travaglio.
In ogni caso è possibilissimo che Travaglio sia indotto dal suo antiamericanismo a posizioni non obiettive, lo fa anche Massimo Fini.
Politica
Un avvocato promettente (Tom Hanks) viene inspiegabilmente licenziato subito dopo aver ottenuto un importante incarico.
Egli sospetta che il motivo del licenziamento possa essere che abbiano scoperto che ha l'AIDS, cosa che potrebbe aver anche gettato dei sospetti circa il suo orientamento sessuale.
Assume quindi un avvocato (Denzel Washington) per fare causa contro l'azienda.
Buon voto in IMDB: 7.7 su 10. Il film fu nominato per l'Oscar "Migliore sceneggiatura". Tom Hanks vinse l'Oscar per "Miglior attore". Non sono sicuro di questo, ma può essere che il suo prestigio come attore sia nato qui, perché i ruoli che ha avuto prima di questo sembrano per film poco interessanti.
Trailer
Film in streaming in HD: https://casacinema.express/gratis/3692-guarda-phil...
Egli sospetta che il motivo del licenziamento possa essere che abbiano scoperto che ha l'AIDS, cosa che potrebbe aver anche gettato dei sospetti circa il suo orientamento sessuale.
Assume quindi un avvocato (Denzel Washington) per fare causa contro l'azienda.
Buon voto in IMDB: 7.7 su 10. Il film fu nominato per l'Oscar "Migliore sceneggiatura". Tom Hanks vinse l'Oscar per "Miglior attore". Non sono sicuro di questo, ma può essere che il suo prestigio come attore sia nato qui, perché i ruoli che ha avuto prima di questo sembrano per film poco interessanti.
Trailer
Film in streaming in HD: https://casacinema.express/gratis/3692-guarda-phil...

Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...
> >
> > La risposta alla domanda è molto semplice: la libertà di espressione è una cosa che viene associata alla teoria liberale, eppure se noi analizziamo la teoria liberale nel complesso ci accorgiamo che non solo mancano gli elementi teorici per supportare logicamente la libertà di espressione, ma addirittura sono proprio gli elementi teorici del liberalismo a spiegare perché la libertà di espressione è una cazzata.
> >
> > Infatti, il nocciolo del liberalismo risiede nella self-ownership, ovvero nel principio per cui ogni individuo deve essere sovrano del proprio corpo e della propria vita (aprite il link nella mia firma per approfondimento), ma sempre il liberalismo ci spiega anche che quando si esce dall'ambito della self-ownership si va a finire in un terreno in cui gli interessi di diversi persone sono in conflitto tra loro, motivo per cui sebbene il liberalismo difenda la sovranità assoluta dell'individuo nella propria sfera privata, non difende invece la libertà illimitata in ambito pubblico.
> > In ambito di ciò che appartiene alla dimensione pubblica, in base alla teoria liberale, occorre una mediazione democratica che trova il giusto equilibrio tra le libertà pubbliche dei vari individui.
> >
> >
> > Fin qui ci siamo?
> >
> > Bene, qui possiamo già fare una prima osservazione. Dal punto di vista della self-ownership, ogni individuo ha il diritto di avere un proprio pensiero. Perché? Perché il proprio pensiero fa parte del proprio cervello, quindi del proprio corpo, perciò ognuno è libero di pensare quello che vuole.
> > In pratica, se esistesse una macchina per leggere il pensiero delle persone, e noi arrestassimo tutte le persone che, dentro di loro, pensano che Hitler era un bravo ragazzo, sarebbe una violazione della self-ownership.
> >
> > Ora, se però il tizio che pensa che Hitler era un bravo ragazzo non si limita a pensarlo, ma apre siti web per celebrare Hitler e propagandare le sue idee politiche, allora non siamo più nell'ambito della self-ownership: la propaganda appartiene infatti alla dimensione pubblica, ovvero quell'ambito in cui proprio la teoria liberale ci dice che occorre prendere delle decisioni democratiche per stabilire quali libertà pubbliche possiamo tollerare e quali no, nonché i limiti di ciascuna libertà pubblica.
> >
> >
> > Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
> >
> > Andiamo avanti.
> >
> >
> > Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
> >
> > Seguendo questa semplicissima linea guida, si giunge facilmente alla conclusione che la propaganda nazista non debba essere permessa, perché di altro non si tratta che di marketing per promuovere delle idee che andrebbero a distruggere l'intero sistema liberale.
> >
> >
> >
> > In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
> >
> > Vorrei farvi un esempio pratico di attualità.
> >
> > Il Corriere della Sera di recente ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
> >
> > I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> > Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
> >
> > I sottotitoli dicono: [I]"Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"[/I]
> >
> > Minuto 06.33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
> >
> >
> >
> >
> > Ora, il problema è che quei sottotitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottotitoli sono inventati di sana pianta.
> >
> > Com'è ovvio che sia, libertà di espressione illimitata significa anche "libertà di mentire in maniera consapevole e spudorata", ed è quello che fa la propaganda filorussa: diffondere una valanga di PUTTANATE per fare in modo che le persone finiscano per prendersela con l'Ucraina e sostenere la Russia.
> >
> > Si, perché quando si conosce la verità, si capisce benissimo che la Russia è completamente dalla parte del torto, che la Russia è il predatore feroce mentre l'Ucraina la preda.
> >
> > La diffusione di quelle falsità, che impediscono a molti guardare lucidamente la questione, dal punto di vista politico ha degli impatti reali e catastrofici, perché più aumenta la disinformazione e di conseguenza il numero di idioti filorussi, più è probabile che si smetta di supportare l'Ucraina.
> >
> > Se la Russia dovesse prendersi tutta l'Ucraina, non solo gli ucraini diventerebbero schiavi del regime russo, ma la cosa avrebbe ricadute negative su di noi, che ci ritroveremmo il regime tirannico russo sotto casa. Questo ci costringerebbe ad aumentare le spese militari e a fortificare i confini dei paesi NATO più vicini alla Russia.
> > Più genericamente parlando, assisteremmo a un potenziamento di un pericoloso nemico.
> >
> > Cari amici, è arrivato il momento di creare una legge speciale contro la propaganda filorussa, che sta creando enormi danni e quindi deve essere repressa. Li sta creando per il semplice fatto che la propaganda, come ogni azione che ha un impatto pubblico, può essere dannosa... e questo è un ottimo esempio!
> >
> > Tutti sanno che io sono liberale, ma riuscire ad ammettere quando gli alleati sbagliano è un punto di forza, perché bisogna ammettere la fallibilità della propria squadra e correggere gli errori!
> >
> > Per concludere tutto questo post, vi metto due video che smontano la propaganda filorussa, per farvi capire quanto sia fottutamente manipolatoria e menzoniera.
> >
> >
> >
> >
>
> Fosse più corto potrei provare anche a confutarlo
Per capire la verità bisogna spendere molto tempo. Non è gratis. Il video è lungo perché Travaglio ha dato un sacco di merda da spalare.
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...

> >
> > La risposta alla domanda è molto semplice: la libertà di espressione è una cosa che viene associata alla teoria liberale, eppure se noi analizziamo la teoria liberale nel complesso ci accorgiamo che non solo mancano gli elementi teorici per supportare logicamente la libertà di espressione, ma addirittura sono proprio gli elementi teorici del liberalismo a spiegare perché la libertà di espressione è una cazzata.
> >
> > Infatti, il nocciolo del liberalismo risiede nella self-ownership, ovvero nel principio per cui ogni individuo deve essere sovrano del proprio corpo e della propria vita (aprite il link nella mia firma per approfondimento), ma sempre il liberalismo ci spiega anche che quando si esce dall'ambito della self-ownership si va a finire in un terreno in cui gli interessi di diversi persone sono in conflitto tra loro, motivo per cui sebbene il liberalismo difenda la sovranità assoluta dell'individuo nella propria sfera privata, non difende invece la libertà illimitata in ambito pubblico.
> > In ambito di ciò che appartiene alla dimensione pubblica, in base alla teoria liberale, occorre una mediazione democratica che trova il giusto equilibrio tra le libertà pubbliche dei vari individui.
> >
> >
> > Fin qui ci siamo?
> >
> > Bene, qui possiamo già fare una prima osservazione. Dal punto di vista della self-ownership, ogni individuo ha il diritto di avere un proprio pensiero. Perché? Perché il proprio pensiero fa parte del proprio cervello, quindi del proprio corpo, perciò ognuno è libero di pensare quello che vuole.
> > In pratica, se esistesse una macchina per leggere il pensiero delle persone, e noi arrestassimo tutte le persone che, dentro di loro, pensano che Hitler era un bravo ragazzo, sarebbe una violazione della self-ownership.
> >
> > Ora, se però il tizio che pensa che Hitler era un bravo ragazzo non si limita a pensarlo, ma apre siti web per celebrare Hitler e propagandare le sue idee politiche, allora non siamo più nell'ambito della self-ownership: la propaganda appartiene infatti alla dimensione pubblica, ovvero quell'ambito in cui proprio la teoria liberale ci dice che occorre prendere delle decisioni democratiche per stabilire quali libertà pubbliche possiamo tollerare e quali no, nonché i limiti di ciascuna libertà pubblica.
> >
> >
> > Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
> >
> > Andiamo avanti.
> >
> >
> > Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
> >
> > Seguendo questa semplicissima linea guida, si giunge facilmente alla conclusione che la propaganda nazista non debba essere permessa, perché di altro non si tratta che di marketing per promuovere delle idee che andrebbero a distruggere l'intero sistema liberale.
> >
> >
> >
> > In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
> >
> > Vorrei farvi un esempio pratico di attualità.
> >
> > Il Corriere della Sera di recente ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
> >
> > I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> > Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
> >
> > I sottotitoli dicono: [I]"Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"[/I]
> >
> > Minuto 06.33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
> >
> >
> >
> >
> > Ora, il problema è che quei sottotitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottotitoli sono inventati di sana pianta.
> >
> > Com'è ovvio che sia, libertà di espressione illimitata significa anche "libertà di mentire in maniera consapevole e spudorata", ed è quello che fa la propaganda filorussa: diffondere una valanga di PUTTANATE per fare in modo che le persone finiscano per prendersela con l'Ucraina e sostenere la Russia.
> >
> > Si, perché quando si conosce la verità, si capisce benissimo che la Russia è completamente dalla parte del torto, che la Russia è il predatore feroce mentre l'Ucraina la preda.
> >
> > La diffusione di quelle falsità, che impediscono a molti guardare lucidamente la questione, dal punto di vista politico ha degli impatti reali e catastrofici, perché più aumenta la disinformazione e di conseguenza il numero di idioti filorussi, più è probabile che si smetta di supportare l'Ucraina.
> >
> > Se la Russia dovesse prendersi tutta l'Ucraina, non solo gli ucraini diventerebbero schiavi del regime russo, ma la cosa avrebbe ricadute negative su di noi, che ci ritroveremmo il regime tirannico russo sotto casa. Questo ci costringerebbe ad aumentare le spese militari e a fortificare i confini dei paesi NATO più vicini alla Russia.
> > Più genericamente parlando, assisteremmo a un potenziamento di un pericoloso nemico.
> >
> > Cari amici, è arrivato il momento di creare una legge speciale contro la propaganda filorussa, che sta creando enormi danni e quindi deve essere repressa. Li sta creando per il semplice fatto che la propaganda, come ogni azione che ha un impatto pubblico, può essere dannosa... e questo è un ottimo esempio!
> >
> > Tutti sanno che io sono liberale, ma riuscire ad ammettere quando gli alleati sbagliano è un punto di forza, perché bisogna ammettere la fallibilità della propria squadra e correggere gli errori!
> >
> > Per concludere tutto questo post, vi metto due video che smontano la propaganda filorussa, per farvi capire quanto sia fottutamente manipolatoria e menzoniera.
> >
> >
> >
> >
>
> Fosse più corto potrei provare anche a confutarlo

Per capire la verità bisogna spendere molto tempo. Non è gratis. Il video è lungo perché Travaglio ha dato un sacco di merda da spalare.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-04-08 01:09:16.0 alle 2024-04-08 01:09:16.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...
>
> La risposta alla domanda è molto semplice: la libertà di espressione è una cosa che viene associata alla teoria liberale, eppure se noi analizziamo la teoria liberale nel complesso ci accorgiamo che non solo mancano gli elementi teorici per supportare logicamente la libertà di espressione, ma addirittura sono proprio gli elementi teorici del liberalismo a spiegare perché la libertà di espressione è una cazzata.
>
> Infatti, il nocciolo del liberalismo risiede nella self-ownership, ovvero nel principio per cui ogni individuo deve essere sovrano del proprio corpo e della propria vita (aprite il link nella mia firma per approfondimento), ma sempre il liberalismo ci spiega anche che quando si esce dall'ambito della self-ownership si va a finire in un terreno in cui gli interessi di diversi persone sono in conflitto tra loro, motivo per cui sebbene il liberalismo difenda la sovranità assoluta dell'individuo nella propria sfera privata, non difende invece la libertà illimitata in ambito pubblico.
> In ambito di ciò che appartiene alla dimensione pubblica, in base alla teoria liberale, occorre una mediazione democratica che trova il giusto equilibrio tra le libertà pubbliche dei vari individui.
>
>
> Fin qui ci siamo?
>
> Bene, qui possiamo già fare una prima osservazione. Dal punto di vista della self-ownership, ogni individuo ha il diritto di avere un proprio pensiero. Perché? Perché il proprio pensiero fa parte del proprio cervello, quindi del proprio corpo, perciò ognuno è libero di pensare quello che vuole.
> In pratica, se esistesse una macchina per leggere il pensiero delle persone, e noi arrestassimo tutte le persone che, dentro di loro, pensano che Hitler era un bravo ragazzo, sarebbe una violazione della self-ownership.
>
> Ora, se però il tizio che pensa che Hitler era un bravo ragazzo non si limita a pensarlo, ma apre siti web per celebrare Hitler e propagandare le sue idee politiche, allora non siamo più nell'ambito della self-ownership: la propaganda appartiene infatti alla dimensione pubblica, ovvero quell'ambito in cui proprio la teoria liberale ci dice che occorre prendere delle decisioni democratiche per stabilire quali libertà pubbliche possiamo tollerare e quali no, nonché i limiti di ciascuna libertà pubblica.
>
>
> Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
>
> Andiamo avanti.
>
>
> Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
>
> Seguendo questa semplicissima linea guida, si giunge facilmente alla conclusione che la propaganda nazista non debba essere permessa, perché di altro non si tratta che di marketing per promuovere delle idee che andrebbero a distruggere l'intero sistema liberale.
>
>
>
> In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
>
> Vorrei farvi un esempio pratico di attualità.
>
> Il Corriere della Sera di recente ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
>
> I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
>
> I sottotitoli dicono: [I]"Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"[/I]
>
> Minuto 06.33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
>
>
>
>
> Ora, il problema è che quei sottotitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottotitoli sono inventati di sana pianta.
>
> Com'è ovvio che sia, libertà di espressione illimitata significa anche "libertà di mentire in maniera consapevole e spudorata", ed è quello che fa la propaganda filorussa: diffondere una valanga di PUTTANATE per fare in modo che le persone finiscano per prendersela con l'Ucraina e sostenere la Russia.
>
> Si, perché quando si conosce la verità, si capisce benissimo che la Russia è completamente dalla parte del torto, che la Russia è il predatore feroce mentre l'Ucraina la preda.
>
> La diffusione di quelle falsità, che impediscono a molti guardare lucidamente la questione, dal punto di vista politico ha degli impatti reali e catastrofici, perché più aumenta la disinformazione e di conseguenza il numero di idioti filorussi, più è probabile che si smetta di supportare l'Ucraina.
>
> Se la Russia dovesse prendersi tutta l'Ucraina, non solo gli ucraini diventerebbero schiavi del regime russo, ma la cosa avrebbe ricadute negative su di noi, che ci ritroveremmo il regime tirannico russo sotto casa. Questo ci costringerebbe ad aumentare le spese militari e a fortificare i confini dei paesi NATO più vicini alla Russia.
> Più genericamente parlando, assisteremmo a un potenziamento di un pericoloso nemico.
>
> Cari amici, è arrivato il momento di creare una legge speciale contro la propaganda filorussa, che sta creando enormi danni e quindi deve essere repressa. Li sta creando per il semplice fatto che la propaganda, come ogni azione che ha un impatto pubblico, può essere dannosa... e questo è un ottimo esempio!
>
> Tutti sanno che io sono liberale, ma riuscire ad ammettere quando gli alleati sbagliano è un punto di forza, perché bisogna ammettere la fallibilità della propria squadra e correggere gli errori!
>
> Per concludere tutto questo post, vi metto due video che smontano la propaganda filorussa, per farvi capire quanto sia fottutamente manipolatoria e menzoniera.
>
>
>
>
Fosse più corto potrei provare anche a confutarlo
> https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...

>
> La risposta alla domanda è molto semplice: la libertà di espressione è una cosa che viene associata alla teoria liberale, eppure se noi analizziamo la teoria liberale nel complesso ci accorgiamo che non solo mancano gli elementi teorici per supportare logicamente la libertà di espressione, ma addirittura sono proprio gli elementi teorici del liberalismo a spiegare perché la libertà di espressione è una cazzata.
>
> Infatti, il nocciolo del liberalismo risiede nella self-ownership, ovvero nel principio per cui ogni individuo deve essere sovrano del proprio corpo e della propria vita (aprite il link nella mia firma per approfondimento), ma sempre il liberalismo ci spiega anche che quando si esce dall'ambito della self-ownership si va a finire in un terreno in cui gli interessi di diversi persone sono in conflitto tra loro, motivo per cui sebbene il liberalismo difenda la sovranità assoluta dell'individuo nella propria sfera privata, non difende invece la libertà illimitata in ambito pubblico.
> In ambito di ciò che appartiene alla dimensione pubblica, in base alla teoria liberale, occorre una mediazione democratica che trova il giusto equilibrio tra le libertà pubbliche dei vari individui.
>
>
> Fin qui ci siamo?
>
> Bene, qui possiamo già fare una prima osservazione. Dal punto di vista della self-ownership, ogni individuo ha il diritto di avere un proprio pensiero. Perché? Perché il proprio pensiero fa parte del proprio cervello, quindi del proprio corpo, perciò ognuno è libero di pensare quello che vuole.
> In pratica, se esistesse una macchina per leggere il pensiero delle persone, e noi arrestassimo tutte le persone che, dentro di loro, pensano che Hitler era un bravo ragazzo, sarebbe una violazione della self-ownership.
>
> Ora, se però il tizio che pensa che Hitler era un bravo ragazzo non si limita a pensarlo, ma apre siti web per celebrare Hitler e propagandare le sue idee politiche, allora non siamo più nell'ambito della self-ownership: la propaganda appartiene infatti alla dimensione pubblica, ovvero quell'ambito in cui proprio la teoria liberale ci dice che occorre prendere delle decisioni democratiche per stabilire quali libertà pubbliche possiamo tollerare e quali no, nonché i limiti di ciascuna libertà pubblica.
>
>
> Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
>
> Andiamo avanti.
>
>
> Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
>
> Seguendo questa semplicissima linea guida, si giunge facilmente alla conclusione che la propaganda nazista non debba essere permessa, perché di altro non si tratta che di marketing per promuovere delle idee che andrebbero a distruggere l'intero sistema liberale.
>
>
>
> In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
>
> Vorrei farvi un esempio pratico di attualità.
>
> Il Corriere della Sera di recente ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
>
> I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
>
> I sottotitoli dicono: [I]"Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"[/I]
>
> Minuto 06.33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
>
>
>
>
> Ora, il problema è che quei sottotitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottotitoli sono inventati di sana pianta.
>
> Com'è ovvio che sia, libertà di espressione illimitata significa anche "libertà di mentire in maniera consapevole e spudorata", ed è quello che fa la propaganda filorussa: diffondere una valanga di PUTTANATE per fare in modo che le persone finiscano per prendersela con l'Ucraina e sostenere la Russia.
>
> Si, perché quando si conosce la verità, si capisce benissimo che la Russia è completamente dalla parte del torto, che la Russia è il predatore feroce mentre l'Ucraina la preda.
>
> La diffusione di quelle falsità, che impediscono a molti guardare lucidamente la questione, dal punto di vista politico ha degli impatti reali e catastrofici, perché più aumenta la disinformazione e di conseguenza il numero di idioti filorussi, più è probabile che si smetta di supportare l'Ucraina.
>
> Se la Russia dovesse prendersi tutta l'Ucraina, non solo gli ucraini diventerebbero schiavi del regime russo, ma la cosa avrebbe ricadute negative su di noi, che ci ritroveremmo il regime tirannico russo sotto casa. Questo ci costringerebbe ad aumentare le spese militari e a fortificare i confini dei paesi NATO più vicini alla Russia.
> Più genericamente parlando, assisteremmo a un potenziamento di un pericoloso nemico.
>
> Cari amici, è arrivato il momento di creare una legge speciale contro la propaganda filorussa, che sta creando enormi danni e quindi deve essere repressa. Li sta creando per il semplice fatto che la propaganda, come ogni azione che ha un impatto pubblico, può essere dannosa... e questo è un ottimo esempio!
>
> Tutti sanno che io sono liberale, ma riuscire ad ammettere quando gli alleati sbagliano è un punto di forza, perché bisogna ammettere la fallibilità della propria squadra e correggere gli errori!
>
> Per concludere tutto questo post, vi metto due video che smontano la propaganda filorussa, per farvi capire quanto sia fottutamente manipolatoria e menzoniera.
>
>
>
>
Fosse più corto potrei provare anche a confutarlo
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-04-07 17:38:58.0 alle 2024-04-07 17:38:58.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...
>
> La risposta alla domanda è molto semplice: sono fascio dentro.
> https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta...

>
> La risposta alla domanda è molto semplice: sono fascio dentro.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/860069-liberta... 
La risposta alla domanda è molto semplice: la libertà di espressione è una cosa che viene associata alla teoria liberale, eppure se noi analizziamo la teoria liberale nel complesso ci accorgiamo che non solo mancano gli elementi teorici per supportare logicamente la libertà di espressione, ma addirittura sono proprio gli elementi teorici del liberalismo a spiegare perché la libertà di espressione è una cazzata.
Infatti, il nocciolo del liberalismo risiede nella self-ownership, ovvero nel principio per cui ogni individuo deve essere sovrano del proprio corpo e della propria vita (aprite il link nella mia firma per approfondimento), ma sempre il liberalismo ci spiega anche che quando si esce dall'ambito della self-ownership si va a finire in un terreno in cui gli interessi di diversi persone sono in conflitto tra loro, motivo per cui sebbene il liberalismo difenda la sovranità assoluta dell'individuo nella propria sfera privata, non difende invece la libertà illimitata in ambito pubblico.
In ambito di ciò che appartiene alla dimensione pubblica, in base alla teoria liberale, occorre una mediazione democratica che trova il giusto equilibrio tra le libertà pubbliche dei vari individui.
Fin qui ci siamo?
Bene, qui possiamo già fare una prima osservazione. Dal punto di vista della self-ownership, ogni individuo ha il diritto di avere un proprio pensiero. Perché? Perché il proprio pensiero fa parte del proprio cervello, quindi del proprio corpo, perciò ognuno è libero di pensare quello che vuole.
In pratica, se esistesse una macchina per leggere il pensiero delle persone, e noi arrestassimo tutte le persone che, dentro di loro, pensano che Hitler era un bravo ragazzo, sarebbe una violazione della self-ownership.
Ora, se però il tizio che pensa che Hitler era un bravo ragazzo non si limita a pensarlo, ma apre siti web per celebrare Hitler e propagandare le sue idee politiche, allora non siamo più nell'ambito della self-ownership: la propaganda appartiene infatti alla dimensione pubblica, ovvero quell'ambito in cui proprio la teoria liberale ci dice che occorre prendere delle decisioni democratiche per stabilire quali libertà pubbliche possiamo tollerare e quali no, nonché i limiti di ciascuna libertà pubblica.
Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
Andiamo avanti.
Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
Seguendo questa semplicissima linea guida, si giunge facilmente alla conclusione che la propaganda nazista non debba essere permessa, perché di altro non si tratta che di marketing per promuovere delle idee che andrebbero a distruggere l'intero sistema liberale.
In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
Vorrei farvi un esempio pratico di attualità.
Il Corriere della Sera di recente ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
I sottotitoli dicono: [I]"Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"[/I]
Minuto 06.33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
Ora, il problema è che quei sottotitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottotitoli sono inventati di sana pianta.
Com'è ovvio che sia, libertà di espressione illimitata significa anche "libertà di mentire in maniera consapevole e spudorata", ed è quello che fa la propaganda filorussa: diffondere una valanga di PUTTANATE per fare in modo che le persone finiscano per prendersela con l'Ucraina e sostenere la Russia.
Si, perché quando si conosce la verità, si capisce benissimo che la Russia è completamente dalla parte del torto, che la Russia è il predatore feroce mentre l'Ucraina la preda.
La diffusione di quelle falsità, che impediscono a molti guardare lucidamente la questione, dal punto di vista politico ha degli impatti reali e catastrofici, perché più aumenta la disinformazione e di conseguenza il numero di idioti filorussi, più è probabile che si smetta di supportare l'Ucraina.
Se la Russia dovesse prendersi tutta l'Ucraina, non solo gli ucraini diventerebbero schiavi del regime russo, ma la cosa avrebbe ricadute negative su di noi, che ci ritroveremmo il regime tirannico russo sotto casa. Questo ci costringerebbe ad aumentare le spese militari e a fortificare i confini dei paesi NATO più vicini alla Russia.
Più genericamente parlando, assisteremmo a un potenziamento di un pericoloso nemico.
Cari amici, è arrivato il momento di creare una legge speciale contro la propaganda filorussa, che sta creando enormi danni e quindi deve essere repressa. Li sta creando per il semplice fatto che la propaganda, come ogni azione che ha un impatto pubblico, può essere dannosa... e questo è un ottimo esempio!
Tutti sanno che io sono liberale, ma riuscire ad ammettere quando gli alleati sbagliano è un punto di forza, perché bisogna ammettere la fallibilità della propria squadra e correggere gli errori!
Per concludere tutto questo post, vi metto due video che smontano la propaganda filorussa, per farvi capire quanto sia fottutamente manipolatoria e menzoniera.
**Modificato dall'autore il 07.04.2024 17:21**

La risposta alla domanda è molto semplice: la libertà di espressione è una cosa che viene associata alla teoria liberale, eppure se noi analizziamo la teoria liberale nel complesso ci accorgiamo che non solo mancano gli elementi teorici per supportare logicamente la libertà di espressione, ma addirittura sono proprio gli elementi teorici del liberalismo a spiegare perché la libertà di espressione è una cazzata.
Infatti, il nocciolo del liberalismo risiede nella self-ownership, ovvero nel principio per cui ogni individuo deve essere sovrano del proprio corpo e della propria vita (aprite il link nella mia firma per approfondimento), ma sempre il liberalismo ci spiega anche che quando si esce dall'ambito della self-ownership si va a finire in un terreno in cui gli interessi di diversi persone sono in conflitto tra loro, motivo per cui sebbene il liberalismo difenda la sovranità assoluta dell'individuo nella propria sfera privata, non difende invece la libertà illimitata in ambito pubblico.
In ambito di ciò che appartiene alla dimensione pubblica, in base alla teoria liberale, occorre una mediazione democratica che trova il giusto equilibrio tra le libertà pubbliche dei vari individui.
Fin qui ci siamo?
Bene, qui possiamo già fare una prima osservazione. Dal punto di vista della self-ownership, ogni individuo ha il diritto di avere un proprio pensiero. Perché? Perché il proprio pensiero fa parte del proprio cervello, quindi del proprio corpo, perciò ognuno è libero di pensare quello che vuole.
In pratica, se esistesse una macchina per leggere il pensiero delle persone, e noi arrestassimo tutte le persone che, dentro di loro, pensano che Hitler era un bravo ragazzo, sarebbe una violazione della self-ownership.
Ora, se però il tizio che pensa che Hitler era un bravo ragazzo non si limita a pensarlo, ma apre siti web per celebrare Hitler e propagandare le sue idee politiche, allora non siamo più nell'ambito della self-ownership: la propaganda appartiene infatti alla dimensione pubblica, ovvero quell'ambito in cui proprio la teoria liberale ci dice che occorre prendere delle decisioni democratiche per stabilire quali libertà pubbliche possiamo tollerare e quali no, nonché i limiti di ciascuna libertà pubblica.
Ebbene, in base alla teoria liberale, poiché la propaganda appartiene logicamente alla dimensione pubblica, noi possiamo democraticamente stabilire che la propaganda al nazismo è pericolosa/dannosa e quindi vietarla.
Andiamo avanti.
Sempre la teoria liberale ci dà una linea guida riguardo a come gestire le libertà pubbliche: permettere le libertà pubbliche che non danneggiano gli altri e non permettere quelle che non danneggiano gli altri.
Seguendo questa semplicissima linea guida, si giunge facilmente alla conclusione che la propaganda nazista non debba essere permessa, perché di altro non si tratta che di marketing per promuovere delle idee che andrebbero a distruggere l'intero sistema liberale.
In sintesi, quindi, la libertà di espressione, come ogni libertà pubblica, può essere limitata per evitare che degli individui vengano danneggiati. Per poter difendere la libertà di espressione illimitata dovremmo essere sinceramente convinti del fatto che la propaganda non possa mai creare danni, ma io a questo non ci credo, ed ecco perché sostengo che la libertà di espressione sia una cazzata.
Vorrei farvi un esempio pratico di attualità.
Il Corriere della Sera di recente ha pubblicato un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
I sottotitoli dicono: [I]"Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"[/I]
Minuto 06.33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
Ora, il problema è che quei sottotitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottotitoli sono inventati di sana pianta.
Com'è ovvio che sia, libertà di espressione illimitata significa anche "libertà di mentire in maniera consapevole e spudorata", ed è quello che fa la propaganda filorussa: diffondere una valanga di PUTTANATE per fare in modo che le persone finiscano per prendersela con l'Ucraina e sostenere la Russia.
Si, perché quando si conosce la verità, si capisce benissimo che la Russia è completamente dalla parte del torto, che la Russia è il predatore feroce mentre l'Ucraina la preda.
La diffusione di quelle falsità, che impediscono a molti guardare lucidamente la questione, dal punto di vista politico ha degli impatti reali e catastrofici, perché più aumenta la disinformazione e di conseguenza il numero di idioti filorussi, più è probabile che si smetta di supportare l'Ucraina.
Se la Russia dovesse prendersi tutta l'Ucraina, non solo gli ucraini diventerebbero schiavi del regime russo, ma la cosa avrebbe ricadute negative su di noi, che ci ritroveremmo il regime tirannico russo sotto casa. Questo ci costringerebbe ad aumentare le spese militari e a fortificare i confini dei paesi NATO più vicini alla Russia.
Più genericamente parlando, assisteremmo a un potenziamento di un pericoloso nemico.
Cari amici, è arrivato il momento di creare una legge speciale contro la propaganda filorussa, che sta creando enormi danni e quindi deve essere repressa. Li sta creando per il semplice fatto che la propaganda, come ogni azione che ha un impatto pubblico, può essere dannosa... e questo è un ottimo esempio!
Tutti sanno che io sono liberale, ma riuscire ad ammettere quando gli alleati sbagliano è un punto di forza, perché bisogna ammettere la fallibilità della propria squadra e correggere gli errori!
Per concludere tutto questo post, vi metto due video che smontano la propaganda filorussa, per farvi capire quanto sia fottutamente manipolatoria e menzoniera.
**Modificato dall'autore il 07.04.2024 17:21**
Politica
Era da tempo che aspettavo un dibattito fra un giornalista e Travaglio.
Il tema è la guerra in Ucraina. Mirko tappettizza Travaglio su Andromeda.
Il tema è la guerra in Ucraina. Mirko tappettizza Travaglio su Andromeda.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Il Corriere della Sera pubblica un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
> >
> > I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> > Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
> >
> >
> > I sottotitoli dicono: "Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"
>
> Invece Zelensky cosa dice?
Parla delle armi che si possono dare all'Ucraina e cose del genere. I sottotitoli non coincidono per niente.
> Scritto da: Mattia
> > Il Corriere della Sera pubblica un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
> >
> > I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> > Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
> >
> >
> > I sottotitoli dicono: "Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"
>
> Invece Zelensky cosa dice?
Parla delle armi che si possono dare all'Ucraina e cose del genere. I sottotitoli non coincidono per niente.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-03-20 00:30:44.0 alle 2024-03-20 00:30:44.0
Scritto da: Mattia
> Il Corriere della Sera pubblica un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
>
> I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
>
>
> I sottotitoli dicono: "Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"
Invece Zelensky cosa dice?
> Il Corriere della Sera pubblica un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
>
> I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
> Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
>
>
> I sottotitoli dicono: "Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"
Invece Zelensky cosa dice?
Politica
Il Corriere della Sera pubblica un video sul suo canale Youtube con un'intervista in inglese a Zelensky sottotitolata in Italiano.
I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
I sottotitoli dicono: "Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"
Minuto 06:33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
Ora, il problema è che quei sottitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottitoli sono inventati di sana pianta.
Il fatto è che i filorussi devono inventare una montagna di minchiate per avere ragione, perché con i fatti reali tutto quanto porta alla conclusione che Putin è un criminale da impiccare e che il torto sta tutto completamente dalla sua parte.
Ora, noi abbiamo imparato che esiste la libertà di opinione e di stampa, ma questa operazione la chiamiamo "legittima libertà di opinione e di stampa"?
Qui abbiamo gente che diffonde VOLUTAMENTE balle per mettere in cattiva luce un paese aggredito da un regime tirannico, allo scopo di favorire il regime tirannico.
Per quanto mi riguarda, questi sono comportamenti criminali, ed è arrivata l'ora di creare una legge speciale contro la propaganda russofila.
Una legge che dice che se vai in giro a dire PUTTANATE (non opinioni del cazzo, ma proprio MENZOGNE palesi) sulla vicenda della guerra in Ucraina, sei un testa di cazzo e ti becchi una bella lavata di capo.
Ovviamente i cretini filorussi italiani ci sono cascati tutti quanti, compreso quel coglione di Orsini, e hanno polemizzato sulla questione facendo da megafono per questa PUTTANATA GIGANTESCA.
A seguito delle numerose segnalazioni, il Corriere della Sera ha riuploadato il video senza sottotitoli. Non hanno nemmeno fatto la smentita.
Nei commenti del nuovo video li stanno linciando, spero che la loro azienda di merda fallisca!
**Modificato dall'autore il 19.03.2024 18:35**
I sottitoli sono corretti, salvo fatto per la parte più controversa, in cui un giornalista chiede a Zelensky a proposito dei pro-putiniani in Italia.
Da questo momento in poi i sottotitoli non coincidono più con quello che viene effettivamente detto da Zelensky.
I sottotitoli dicono: "Meloni è dalla nostra parte e le siamo profondamente grati. Sappiamo però che in Italia ci sono tanti filo-putiniani e in Europa anche. Stiamo preparando una lista dei propagandisti russi. È una lunga lista e vogliamo presentarla alla Commissione Europea, al parlamento europeo e agli USA. Riuscirete a zittirli? Riuscirete a far capire alle vostri opinioni pubbliche che la Russia non è solo una minaccia per l'Ucraina, ma per tutti voi? La società europee sono pronte a questa sfida?"
Minuto 06:33 del video qui sotto (siccome il Corriere della Sera ha rimosso il video, dovete guardarlo qui).
Ora, il problema è che quei sottitoli non è che travisino leggermente le parole di Zelensky. Dice tutt'altre cose, quindi quei sottitoli sono inventati di sana pianta.
Il fatto è che i filorussi devono inventare una montagna di minchiate per avere ragione, perché con i fatti reali tutto quanto porta alla conclusione che Putin è un criminale da impiccare e che il torto sta tutto completamente dalla sua parte.
Ora, noi abbiamo imparato che esiste la libertà di opinione e di stampa, ma questa operazione la chiamiamo "legittima libertà di opinione e di stampa"?
Qui abbiamo gente che diffonde VOLUTAMENTE balle per mettere in cattiva luce un paese aggredito da un regime tirannico, allo scopo di favorire il regime tirannico.
Per quanto mi riguarda, questi sono comportamenti criminali, ed è arrivata l'ora di creare una legge speciale contro la propaganda russofila.
Una legge che dice che se vai in giro a dire PUTTANATE (non opinioni del cazzo, ma proprio MENZOGNE palesi) sulla vicenda della guerra in Ucraina, sei un testa di cazzo e ti becchi una bella lavata di capo.
Ovviamente i cretini filorussi italiani ci sono cascati tutti quanti, compreso quel coglione di Orsini, e hanno polemizzato sulla questione facendo da megafono per questa PUTTANATA GIGANTESCA.
A seguito delle numerose segnalazioni, il Corriere della Sera ha riuploadato il video senza sottotitoli. Non hanno nemmeno fatto la smentita.
Nei commenti del nuovo video li stanno linciando, spero che la loro azienda di merda fallisca!

**Modificato dall'autore il 19.03.2024 18:35**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-03-14 18:00:43.0 alle 2024-03-14 18:00:43.0
> > > Le PMI che sopravviveranno, avendo meno concorrenza, avranno maggiori possibilità di crescita e si registrerà un aumento numerico delle medie-grandi imprese.
> >
> > Così alla fine "ne rimarrà solo uno"
> >
> >

> >
> > fenomeno che ritengo dannoso e rimprovero al liberismo.
>
>
> Stai parlando di una cosa che non è mai successa, quindi di cosa esattamente incolpi il liberismo?
Come non è mai successa? Succede ogni giorno!
> >
> > Così alla fine "ne rimarrà solo uno"
> >
> >

> >
> > fenomeno che ritengo dannoso e rimprovero al liberismo.
>
>
> Stai parlando di una cosa che non è mai successa, quindi di cosa esattamente incolpi il liberismo?
Come non è mai successa? Succede ogni giorno!
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Politica
Scritto da:
> > "chiudiamo un occhio di fronte all'evasione fiscale per permettere alle PMI non molto in salute di sopravvivere".
>
> "Razionalizziamo la tassazione rendendola una cosa semplice e sensata in modo che non ci sia bisogno di evadere" certo sarebbe meglio. Più me lo ripeto più mi pare una buona idea, me lo rotolo in bocca e sono sorpreso dall'averla concepita, sono un genio
Punto primo, il giusto livelli di tassazione è una cosa soggettiva e si potrebbe sostenere che la percezione venga fissata dalla finestra di Overton.
Ovvero, in uno stato in cui il 30% del tuo reddito va in imposte, la gente tenderà a ritenere che un paese con il 15% ha tasse basse.
Tuttavia, in un paese in cui ci lasci solo il 10%, diranno che il 15% è alto.
Se quelle persone con mentalità da evasori fossero nate in un paese in cui il 15% va in imposte, probabilmente stabilirebbero comunque che il 15% è troppo alto e che quindi si possono concedere qualche sconto.
A voi italiani piace fare il confronto con la Svizzera... "oh, ma loro lasciano solo il 10% in imposte!". Peccato che non consideriate che paghiamo 500-600 franchi di cassa malati al mese. Cioè, visto che la sanità non è inclusa nelle imposte, la paghiamo a parte.
La cassa malati è un'imposta indiretta perché è obbligatoria.
A conti fatti, un ticinese del ceto medio ci lascia il 25% del reddito, quindi non molto di meno rispetto a un italiano del ceto medio.
La differenza è che mentre in Italia, una volta che hai pagato le imposte, hai la sanità gratuita, in Svizzera nella sanità c'è una franchigia di almeno 300 franchi all'anno + il 10% di partecipazione ai costi fino a un massimo di 700 franchi all'anno, che significa che uno che ha bisogno di molte cure mediche deve mettere ogni anno ALMENO 1'000 franchi di tasca sua.
Per di più i pasti in ospedale sono a carico del paziente e il costo ammonta a 15 franchi al giorno.
> Ma in realtà lo stato fa un altro ragionamento. Le piccole e medie imprese fanno comunque girare l'eonomia, se evadono lo si può tollerare in cambio di questo importante ruolo di motore.
Non è questo il ragionamento. Il CDX ha i piccoli imprenditori evasori come elettorato e quindi non li tocca.
Il gettito fiscale non è affatto un problema... anzi, arrivano magari più soldi da una grande azienda di quanti ne arrivino da 10 piccole aziende. Allo stato quindi non gli frega niente se 10 piccole aziende si fondono insieme in un'unica azienda.
> > Le PMI che sopravviveranno, avendo meno concorrenza, avranno maggiori possibilità di crescita e si registrerà un aumento numerico delle medie-grandi imprese.
>
> Così alla fine "ne rimarrà solo uno"
>
>

>
> fenomeno che ritengo dannoso e rimprovero al liberismo.
Stai parlando di una cosa che non è mai successa, quindi di cosa esattamente incolpi il liberismo?
Abbiamo detto proprio in questa discussione che sia in Italia che in Svizzera la maggior parte delle imprese sono PMI, quindi ogni volta che affermi che il liberismo causa monopoli di grandi aziende stai affermando una falsità.
La questione sollevata da Boldrin è che non c'è motivo di cercare di tenere in piedi delle PMI in cattiva salute. Le PMI in buona salute, che stanno in piedi senza aiuti statali e che non devono evadere per far tornare i conti, non sono un problema... e la questione è che queste aziende hanno possibilità di crescita e non c'è niente di male nel fatto che una buona impresa cresca.
**Modificato dall'autore il 14.03.2024 17:25**
> > "chiudiamo un occhio di fronte all'evasione fiscale per permettere alle PMI non molto in salute di sopravvivere".
>
> "Razionalizziamo la tassazione rendendola una cosa semplice e sensata in modo che non ci sia bisogno di evadere" certo sarebbe meglio. Più me lo ripeto più mi pare una buona idea, me lo rotolo in bocca e sono sorpreso dall'averla concepita, sono un genio

Punto primo, il giusto livelli di tassazione è una cosa soggettiva e si potrebbe sostenere che la percezione venga fissata dalla finestra di Overton.
Ovvero, in uno stato in cui il 30% del tuo reddito va in imposte, la gente tenderà a ritenere che un paese con il 15% ha tasse basse.
Tuttavia, in un paese in cui ci lasci solo il 10%, diranno che il 15% è alto.
Se quelle persone con mentalità da evasori fossero nate in un paese in cui il 15% va in imposte, probabilmente stabilirebbero comunque che il 15% è troppo alto e che quindi si possono concedere qualche sconto.
A voi italiani piace fare il confronto con la Svizzera... "oh, ma loro lasciano solo il 10% in imposte!". Peccato che non consideriate che paghiamo 500-600 franchi di cassa malati al mese. Cioè, visto che la sanità non è inclusa nelle imposte, la paghiamo a parte.
La cassa malati è un'imposta indiretta perché è obbligatoria.
A conti fatti, un ticinese del ceto medio ci lascia il 25% del reddito, quindi non molto di meno rispetto a un italiano del ceto medio.
La differenza è che mentre in Italia, una volta che hai pagato le imposte, hai la sanità gratuita, in Svizzera nella sanità c'è una franchigia di almeno 300 franchi all'anno + il 10% di partecipazione ai costi fino a un massimo di 700 franchi all'anno, che significa che uno che ha bisogno di molte cure mediche deve mettere ogni anno ALMENO 1'000 franchi di tasca sua.
Per di più i pasti in ospedale sono a carico del paziente e il costo ammonta a 15 franchi al giorno.
> Ma in realtà lo stato fa un altro ragionamento. Le piccole e medie imprese fanno comunque girare l'eonomia, se evadono lo si può tollerare in cambio di questo importante ruolo di motore.
Non è questo il ragionamento. Il CDX ha i piccoli imprenditori evasori come elettorato e quindi non li tocca.
Il gettito fiscale non è affatto un problema... anzi, arrivano magari più soldi da una grande azienda di quanti ne arrivino da 10 piccole aziende. Allo stato quindi non gli frega niente se 10 piccole aziende si fondono insieme in un'unica azienda.
> > Le PMI che sopravviveranno, avendo meno concorrenza, avranno maggiori possibilità di crescita e si registrerà un aumento numerico delle medie-grandi imprese.
>
> Così alla fine "ne rimarrà solo uno"
>
>

>
> fenomeno che ritengo dannoso e rimprovero al liberismo.
Stai parlando di una cosa che non è mai successa, quindi di cosa esattamente incolpi il liberismo?
Abbiamo detto proprio in questa discussione che sia in Italia che in Svizzera la maggior parte delle imprese sono PMI, quindi ogni volta che affermi che il liberismo causa monopoli di grandi aziende stai affermando una falsità.
La questione sollevata da Boldrin è che non c'è motivo di cercare di tenere in piedi delle PMI in cattiva salute. Le PMI in buona salute, che stanno in piedi senza aiuti statali e che non devono evadere per far tornare i conti, non sono un problema... e la questione è che queste aziende hanno possibilità di crescita e non c'è niente di male nel fatto che una buona impresa cresca.
**Modificato dall'autore il 14.03.2024 17:25**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-03-13 02:42:41.0 alle 2024-03-13 02:42:41.0
> "chiudiamo un occhio di fronte all'evasione fiscale per permettere alle PMI non molto in salute di sopravvivere".
"Razionalizziamo la tassazione rendendola una cosa semplice e sensata in modo che non ci sia bisogno di evadere" certo sarebbe meglio. Più me lo ripeto più mi pare una buona idea, me lo rotolo in bocca e sono sorpreso dall'averla concepita, sono un genio
Ma in realtà lo stato fa un altro ragionamento. Le piccole e medie imprese fanno comunque girare l'eonomia, se evadono lo si può tollerare in cambio di questo importante ruolo di motore.
> Le PMI che sopravviveranno, avendo meno concorrenza, avranno maggiori possibilità di crescita e si registrerà un aumento numerico delle medie-grandi imprese.
Così alla fine "ne rimarrà solo uno"


fenomeno che ritengo dannoso e rimprovero al liberismo.
"Razionalizziamo la tassazione rendendola una cosa semplice e sensata in modo che non ci sia bisogno di evadere" certo sarebbe meglio. Più me lo ripeto più mi pare una buona idea, me lo rotolo in bocca e sono sorpreso dall'averla concepita, sono un genio

Ma in realtà lo stato fa un altro ragionamento. Le piccole e medie imprese fanno comunque girare l'eonomia, se evadono lo si può tollerare in cambio di questo importante ruolo di motore.
> Le PMI che sopravviveranno, avendo meno concorrenza, avranno maggiori possibilità di crescita e si registrerà un aumento numerico delle medie-grandi imprese.
Così alla fine "ne rimarrà solo uno"

fenomeno che ritengo dannoso e rimprovero al liberismo.
Politica
In questa lunghissima live di 1 ora e 48 minuti, che viene aperta dalla moglie di Boldrin (che tra l'altro è una pittrice... si vede anche una sua tela sullo sfondo), in quanto Boldrin era in ritardo perché il suo aereo aveva un guasto e quindi era rimasto bloccato a Denver, Andrea Ballarin (che lavora in un'azienda svizzera) fa notare che sebbene l'economia svizzera sia sostenuta per il 90-95 da piccole-medie imprese, la macchina funziona bene.
Questa sua osservazione naturalmente fa riferimento alla tesi di Boldrin secondo cui un'economia funziona male se c'è un eccesso di PMI, in quanto un'economia per essere stabile e in salute necessita di un elevato numero di grandi e ricche imprese.
Questo suo punto di vista naturalmente ha attirato molto stigma su di sé in Italia, soprattutto perché essendo lui non particolarmente dotato di delicatezza, se n'era uscito con cose tipo: "Almeno l'X% delle PMI italiane devono fallire".
In risposta a questo Andrea Ballarin, Boldrin spiega che la Svizzera è una realtà molto particolare e che l'esperimento elvetico è scarsamente ripetibile nella gran parte del mondo, all'interno del quale un eccesso di PMI causerebbe precarietà, salari bassi, prezzi alti e scarsa innovazione.
Comunque, nei commenti della chat, il canale Youtube Economiaitalia (per gli amici "Umberto" e per la mamma "amore di mamma"), che si occupa di divulgazione in campo economico, rincara la dose con questa uscita: "Le piccole imprese vanno trucidate senza pietà, evadono il 70%. Non si capisce come mai ciò sia permesso."
Ora, per capire bene la questione: sia Boldrin che Umberto non è che sostengano che ci debba essere un intervento statale per far fallire le PMI.
Loro sono semplicemente contro l'idea riassumibile con "chiudiamo un occhio di fronte all'evasione fiscale per permettere alle PMI non molto in salute di sopravvivere". Loro ritengono che si debba usare il pugno duro contro l'evasione e che le PMI che non riescono a sopravvivere senza evasione è giusto che chiudano baracca e burattini.
Le PMI che sopravviveranno, avendo meno concorrenza, avranno maggiori possibilità di crescita e si registrerà un aumento numerico delle medie-grandi imprese.
Infine, Andrea Ballarin spiega quanto faccia schifo l'amministrazione pubblica italiana in confronto a quella svizzera.
Dice che la sua azienda si è occupata dei monitoraggi del Ponte Morandi dopo il crollo e che il comune di Genova non pagava la fattura.
Dopo un po' ha cercato di farsi valere un po', reclamando il diritto dell'azienda a ricevere il compenso concordato, e uno dell'amministrazione pubblica gli ha risposto: "Ma come si permette lei???".
All'inizio del video si parla di Ucraina-Russia e la moglie di Boldrin definisce Putin come "dittatore".
Il mio commento: *https://www.youtube.com/watch?v=D9Sxfs14JUQ&lc=UgzwyDCUqHcGqDRylyp4AaABAg
-------------------------
Una piccola precisazione su quello che dice Susan-Nina all'inizio del video, la quale definisce la Russia "una dittatura".
L'etimologia del termine risale alla Repubblica Romana, dove il console poteva essere nominato "dittatore" dal senato per un periodo temporaneo. Questo gli consentiva di fare leggi senza l'approvazione del senato, in maniera tale da velocizzare il sistema legislativo in periodi particolari dove era necessario prendere decisioni tempestive.
Noi spesso confondiamo la figura del "tiranno" con quella del "dittatore" semplicemente perché molti dittatori sono e sono stati anche tiranni, ma è importantissimo ricordarsi la differenza tra le due cose, altrimenti si afferma l'idea ingenua che se un presidente è democraticamente eletto e non butta nel cesso il sistema elettivo, allora va tutto bene perché non è un dittatore.
Peccato però che possa comunque essere un tiranno.
Il problema è che se chiami Putin "dittatore", i suoi sostenitori ti rispondono che non lo è, e hanno anche ragione. Ecco perché io preferisco chiamarlo "tiranno".
In quanto a un dittatore, da un punto di vista teorico potrebbe anche essere una persona che fa liberalizzazioni, difende lo stato di diritto, sviluppa e applica i diritti umani, ecc ecc...
I padri del liberalismo sostenevano la democrazia perché pensavano che la tirannia fosse la logica conseguenza della dittatura e che il popolo non avrebbe mai sostenuto governi tirannici. Con l'attuale ondata neofascista/rossobrunata stiamo vedendo che non è così e temo che nei prossimi anni questi cialtroni metteranno seriamente in pericolo le democrazie liberali occidentali, ,mettendone in luce i limiti e le falle.
Forse è anche a questo che si riferisce Boldrin quando dice che i liberali non hanno capito molto bene la natura dell'uomo.
riccardofabris
-------------------------
Perdonami è curioso che tu rilevi l'uso moderno di dittatore contrapposto a quello originario ma non lo fai per tiranno, che ha grossomodo uno iato simile 😊
Quello che conta è il significato moderno del termine. Anche guappo in origine non aveva il significato negativo odierno
zedo
-------------------------
intanto togliamo quell'avatar di Mozart,io sono laureato in pianoforte al conservatorio e nonostante tutto non mi permetterei mai di usare la sua faccia per dire quello che penso io,cambiare pls.
Mattia AKA ClassicalMusicAndSoundtracks
-------------------------
@riccardofabris1260 Il punto è che il significato non è cambiato.
Dalla Treccani.
La DITTATURA è un regime politico caratterizzato dalla concentrazione di tutto il potere in un solo organo, rappresentato da una o più persone, che lo esercita senza alcun controllo da parte di altri
Quindi se ad esempio in Russia i liberali facessero un golpe e nominassero un dittatore per ripulire in breve tempo tutta la merda fatta da Putin (ritirare le truppe dall'Ucraina, liberalizzare, graziare i perseguitati politici, ecc ecc....) sarebbe corretto chiamarla DITTATURA, ma non TIRANNIA.
D'altra parte, invece, Putin non è un DITTATORE ma un TIRANNO.
Un dibattito che viene spesso fuori è: meglio un dittatore liberale o un tiranno democratico? Bhe, ovviamente la miglior cosa è una democrazia liberale fatta bene, ma quello che è certo è che una tirannia non può essere giustificata solo perché non è una dittatura. Quindi bisogna piantarla di dire che in Russia va tutto bene perché non c'è tecnicamente una dittatura! Bisogna smetterla di dire che se un popolo è composto per la maggioranza di dementi con inclinazioni alla violenza, allora lo stato deve scadere nella tirannia per assecondare le masse ignoranti.
Io Putin lo chiamo TIRANNO, perché se lo chiamassi DITTATORE i suoi sostenitori farebbero il giochetto di interpretare in maniera letterale facendomi passare per uno stupido.
Sempre io
-------------------------
@zedo1973 Cosa? Io non uso l'avatar di Mozart per elevare le mie opinioni! Il mio canale è specializzato in musica classica e il mio avatar è semplicemente in tema. Forse tu dimentichi che un account Youtube è essenzialmente un canale. Ci sono molte persone che creano un account solo al fine di commentare, ma io ho un canale a tutti gli effetti.
Quanto decidi di mettere in piedi un canale tematico, è una buona idea scegliere un nome e un'immagine che ne descriva i contenuti.
Praticamente tu mi stai suggerendo di fare cattivo marketing per il mio canale.
francescodarin
-------------------------
Io non tratterei una questione così complessa in quattro righe. Con cui ti illudi di averlo risolto.
E soprattutto non affiderei i concetti alle prova filologica ed etimologica, come dimostrazione - anche su quello c'è una letteratura infinita.
Rovescia pure la questione. Il despota il tiranno il dittatore è ciò che fa Putin. Mica che abbia mai letto le tue ricette. Lui si "comporta". Come ritiene.
Poi ti propongo questa di Kelsen. Non è mia è di Kelsen se sai chi è stato:
«Una democrazia che cerchi di affermarsi contro la volontà della maggioranza, di affermarsi con la forza, ha cessato di essere democrazia. Un potere popolare non può continuare ad esistere contro il popolo. E non deve nemmeno tentarlo: chi è per la democrazia non può farsi prendere nella funesta contraddizione di ricorrere alla dittatura per difendere la democrazia. Bisogna rimanere fedeli alla propria bandiera anche quando la nave affonda; nell'abisso si può portar con sé solo la speranza che l'ideale della libertà sia indistruttibile e che quanto più sprofonda con tanto maggior passione tornerà a vivere»
Come vedi siamo e restiamo in un campo minato. Io ritengo che la questione stia su un altro versante: definire lo Stato di Diritto. Voglio dire se tu proponi questo: Quindi se ad esempio in Russia i liberali facessero un golpe e nominassero un dittatore per ripulire in breve tempo tutta la merda fatta da Putin (ritirare le truppe dall'Ucraina, liberalizzare, graziare i perseguitati politici, ecc ecc....) sarebbe corretto chiamarla DITTATURA, ma non TIRANNIA
Io allora ti chiedo quale sarebbe il sistema giudiziario con cui l'attuerebbe? Arbitrario? E se lo fosse sarebbe la giusta medicina contro il sistema di Putin?
Valuta pure che non riduco il problema ad una questione binaria/digitale ma analogica.
Boldrin
-------------------------
Condivido. Non ho ben compreso a cosa servano queste piccole lezioni anonime di erudizione, probabilmente scopiazzate da qualche manuale. Il punto e' che da un secolo e passa, chiamiamo dittatore sia Franco che Mussolini, Stalin e Salazar, Pinochet e Hitler anche se sono arrivati al potere con metodi diversi (tutti violenti, occorre aggiungere e qui sta il punto). La distinzione "classica" e' di rilevanza (forse) solo nel dibattito di filosofia politica antico. Oggi non rileva. Amen.
Mattia AKA ClassicalMusicAndSoundtracks
-------------------------
@francescodarin8100 Io di principio sono a favore della democrazia liberale, ma se il popolo ha inclinazioni violente e si serve del sistema per creare una tirannia della maggioranza, allora io sono ASSOLUTAMENTE favorevole a un golpe seguito da una dittatura liberale almeno temporanea per mettere apposto le cose.
È esattamente quello che secondo me dovrebbero fare i russi con un po' di sale in zucca che ne hanno pieni i coglioni di quel figlio di puttana di Putin e del suo regime criminale.
Quando si è di fronte a un sistema democratico ma tirannico, i democratici sono soltanto degli utili idioti del regime criminale. Ogni cosa tende a diventare sbagliata quando viene estremizzata, compresa la democrazia. Gli estremisti della democrazia, quelli che pensano che il popolo ha sempre ragione, a prescindere da tutto, sono degli estremisti.
**Modificato dall'autore il 12.03.2024 17:57**
Questa sua osservazione naturalmente fa riferimento alla tesi di Boldrin secondo cui un'economia funziona male se c'è un eccesso di PMI, in quanto un'economia per essere stabile e in salute necessita di un elevato numero di grandi e ricche imprese.
Questo suo punto di vista naturalmente ha attirato molto stigma su di sé in Italia, soprattutto perché essendo lui non particolarmente dotato di delicatezza, se n'era uscito con cose tipo: "Almeno l'X% delle PMI italiane devono fallire".
In risposta a questo Andrea Ballarin, Boldrin spiega che la Svizzera è una realtà molto particolare e che l'esperimento elvetico è scarsamente ripetibile nella gran parte del mondo, all'interno del quale un eccesso di PMI causerebbe precarietà, salari bassi, prezzi alti e scarsa innovazione.
Comunque, nei commenti della chat, il canale Youtube Economiaitalia (per gli amici "Umberto" e per la mamma "amore di mamma"), che si occupa di divulgazione in campo economico, rincara la dose con questa uscita: "Le piccole imprese vanno trucidate senza pietà, evadono il 70%. Non si capisce come mai ciò sia permesso."
Ora, per capire bene la questione: sia Boldrin che Umberto non è che sostengano che ci debba essere un intervento statale per far fallire le PMI.
Loro sono semplicemente contro l'idea riassumibile con "chiudiamo un occhio di fronte all'evasione fiscale per permettere alle PMI non molto in salute di sopravvivere". Loro ritengono che si debba usare il pugno duro contro l'evasione e che le PMI che non riescono a sopravvivere senza evasione è giusto che chiudano baracca e burattini.
Le PMI che sopravviveranno, avendo meno concorrenza, avranno maggiori possibilità di crescita e si registrerà un aumento numerico delle medie-grandi imprese.
Infine, Andrea Ballarin spiega quanto faccia schifo l'amministrazione pubblica italiana in confronto a quella svizzera.
Dice che la sua azienda si è occupata dei monitoraggi del Ponte Morandi dopo il crollo e che il comune di Genova non pagava la fattura.
Dopo un po' ha cercato di farsi valere un po', reclamando il diritto dell'azienda a ricevere il compenso concordato, e uno dell'amministrazione pubblica gli ha risposto: "Ma come si permette lei???".
All'inizio del video si parla di Ucraina-Russia e la moglie di Boldrin definisce Putin come "dittatore".
Il mio commento: *https://www.youtube.com/watch?v=D9Sxfs14JUQ&lc=UgzwyDCUqHcGqDRylyp4AaABAg
-------------------------
Una piccola precisazione su quello che dice Susan-Nina all'inizio del video, la quale definisce la Russia "una dittatura".
L'etimologia del termine risale alla Repubblica Romana, dove il console poteva essere nominato "dittatore" dal senato per un periodo temporaneo. Questo gli consentiva di fare leggi senza l'approvazione del senato, in maniera tale da velocizzare il sistema legislativo in periodi particolari dove era necessario prendere decisioni tempestive.
Noi spesso confondiamo la figura del "tiranno" con quella del "dittatore" semplicemente perché molti dittatori sono e sono stati anche tiranni, ma è importantissimo ricordarsi la differenza tra le due cose, altrimenti si afferma l'idea ingenua che se un presidente è democraticamente eletto e non butta nel cesso il sistema elettivo, allora va tutto bene perché non è un dittatore.
Peccato però che possa comunque essere un tiranno.
Il problema è che se chiami Putin "dittatore", i suoi sostenitori ti rispondono che non lo è, e hanno anche ragione. Ecco perché io preferisco chiamarlo "tiranno".
In quanto a un dittatore, da un punto di vista teorico potrebbe anche essere una persona che fa liberalizzazioni, difende lo stato di diritto, sviluppa e applica i diritti umani, ecc ecc...
I padri del liberalismo sostenevano la democrazia perché pensavano che la tirannia fosse la logica conseguenza della dittatura e che il popolo non avrebbe mai sostenuto governi tirannici. Con l'attuale ondata neofascista/rossobrunata stiamo vedendo che non è così e temo che nei prossimi anni questi cialtroni metteranno seriamente in pericolo le democrazie liberali occidentali, ,mettendone in luce i limiti e le falle.
Forse è anche a questo che si riferisce Boldrin quando dice che i liberali non hanno capito molto bene la natura dell'uomo.
riccardofabris
-------------------------
Perdonami è curioso che tu rilevi l'uso moderno di dittatore contrapposto a quello originario ma non lo fai per tiranno, che ha grossomodo uno iato simile 😊
Quello che conta è il significato moderno del termine. Anche guappo in origine non aveva il significato negativo odierno
zedo
-------------------------
intanto togliamo quell'avatar di Mozart,io sono laureato in pianoforte al conservatorio e nonostante tutto non mi permetterei mai di usare la sua faccia per dire quello che penso io,cambiare pls.
Mattia AKA ClassicalMusicAndSoundtracks
-------------------------
@riccardofabris1260 Il punto è che il significato non è cambiato.
Dalla Treccani.
La DITTATURA è un regime politico caratterizzato dalla concentrazione di tutto il potere in un solo organo, rappresentato da una o più persone, che lo esercita senza alcun controllo da parte di altri
Quindi se ad esempio in Russia i liberali facessero un golpe e nominassero un dittatore per ripulire in breve tempo tutta la merda fatta da Putin (ritirare le truppe dall'Ucraina, liberalizzare, graziare i perseguitati politici, ecc ecc....) sarebbe corretto chiamarla DITTATURA, ma non TIRANNIA.
D'altra parte, invece, Putin non è un DITTATORE ma un TIRANNO.
Un dibattito che viene spesso fuori è: meglio un dittatore liberale o un tiranno democratico? Bhe, ovviamente la miglior cosa è una democrazia liberale fatta bene, ma quello che è certo è che una tirannia non può essere giustificata solo perché non è una dittatura. Quindi bisogna piantarla di dire che in Russia va tutto bene perché non c'è tecnicamente una dittatura! Bisogna smetterla di dire che se un popolo è composto per la maggioranza di dementi con inclinazioni alla violenza, allora lo stato deve scadere nella tirannia per assecondare le masse ignoranti.
Io Putin lo chiamo TIRANNO, perché se lo chiamassi DITTATORE i suoi sostenitori farebbero il giochetto di interpretare in maniera letterale facendomi passare per uno stupido.
Sempre io
-------------------------
@zedo1973 Cosa? Io non uso l'avatar di Mozart per elevare le mie opinioni! Il mio canale è specializzato in musica classica e il mio avatar è semplicemente in tema. Forse tu dimentichi che un account Youtube è essenzialmente un canale. Ci sono molte persone che creano un account solo al fine di commentare, ma io ho un canale a tutti gli effetti.
Quanto decidi di mettere in piedi un canale tematico, è una buona idea scegliere un nome e un'immagine che ne descriva i contenuti.
Praticamente tu mi stai suggerendo di fare cattivo marketing per il mio canale.
francescodarin
-------------------------
Io non tratterei una questione così complessa in quattro righe. Con cui ti illudi di averlo risolto.
E soprattutto non affiderei i concetti alle prova filologica ed etimologica, come dimostrazione - anche su quello c'è una letteratura infinita.
Rovescia pure la questione. Il despota il tiranno il dittatore è ciò che fa Putin. Mica che abbia mai letto le tue ricette. Lui si "comporta". Come ritiene.
Poi ti propongo questa di Kelsen. Non è mia è di Kelsen se sai chi è stato:
«Una democrazia che cerchi di affermarsi contro la volontà della maggioranza, di affermarsi con la forza, ha cessato di essere democrazia. Un potere popolare non può continuare ad esistere contro il popolo. E non deve nemmeno tentarlo: chi è per la democrazia non può farsi prendere nella funesta contraddizione di ricorrere alla dittatura per difendere la democrazia. Bisogna rimanere fedeli alla propria bandiera anche quando la nave affonda; nell'abisso si può portar con sé solo la speranza che l'ideale della libertà sia indistruttibile e che quanto più sprofonda con tanto maggior passione tornerà a vivere»
Come vedi siamo e restiamo in un campo minato. Io ritengo che la questione stia su un altro versante: definire lo Stato di Diritto. Voglio dire se tu proponi questo: Quindi se ad esempio in Russia i liberali facessero un golpe e nominassero un dittatore per ripulire in breve tempo tutta la merda fatta da Putin (ritirare le truppe dall'Ucraina, liberalizzare, graziare i perseguitati politici, ecc ecc....) sarebbe corretto chiamarla DITTATURA, ma non TIRANNIA
Io allora ti chiedo quale sarebbe il sistema giudiziario con cui l'attuerebbe? Arbitrario? E se lo fosse sarebbe la giusta medicina contro il sistema di Putin?
Valuta pure che non riduco il problema ad una questione binaria/digitale ma analogica.
Boldrin
-------------------------
Condivido. Non ho ben compreso a cosa servano queste piccole lezioni anonime di erudizione, probabilmente scopiazzate da qualche manuale. Il punto e' che da un secolo e passa, chiamiamo dittatore sia Franco che Mussolini, Stalin e Salazar, Pinochet e Hitler anche se sono arrivati al potere con metodi diversi (tutti violenti, occorre aggiungere e qui sta il punto). La distinzione "classica" e' di rilevanza (forse) solo nel dibattito di filosofia politica antico. Oggi non rileva. Amen.
Mattia AKA ClassicalMusicAndSoundtracks
-------------------------
@francescodarin8100 Io di principio sono a favore della democrazia liberale, ma se il popolo ha inclinazioni violente e si serve del sistema per creare una tirannia della maggioranza, allora io sono ASSOLUTAMENTE favorevole a un golpe seguito da una dittatura liberale almeno temporanea per mettere apposto le cose.
È esattamente quello che secondo me dovrebbero fare i russi con un po' di sale in zucca che ne hanno pieni i coglioni di quel figlio di puttana di Putin e del suo regime criminale.
Quando si è di fronte a un sistema democratico ma tirannico, i democratici sono soltanto degli utili idioti del regime criminale. Ogni cosa tende a diventare sbagliata quando viene estremizzata, compresa la democrazia. Gli estremisti della democrazia, quelli che pensano che il popolo ha sempre ragione, a prescindere da tutto, sono degli estremisti.
**Modificato dall'autore il 12.03.2024 17:57**