Politica
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il 2019-11-16 20:39:13.0 alle 2019-11-16 20:39:13.0
France in free fall
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https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
Politica
Nella prima classifica con "libertà" si intende l'intersezione tra diritti civili e diritti politici.
Osservazione 1) Il bello è che c'è chi difende la Corea del Nord.
Osservazione 2) Il bello è che c'è chi dice che è difficile scegliere tra la Russia e gli USA, tra Obama e Putin.
Osservazione 3) La Svizzera deve fare di più, si può migliorare... ma l'Italia è proprio na merda.
Osservazione 4) Nonostante si vantino tanto, gli USA non sono affatto i più liberali, né dal punto di vista dei diritti civili-politici, né dal punto di vista economico.
Finland 100
Norway 100
Sweden 100
Canada 99
Netherlands 99
Australia 98
Luxembourg 98
New Zealand 98
Uruguay 98
Denmark 97
Portugal 97
San Marino 97
Andorra 96
Barbados 96
Ireland 96
Japan 96
Switzerland 96
Belgium 95
Iceland 95
Austria 94
Chile 94
Cyprus 94
Estonia 94
Germany 94
Spain 94
Tuvalu 94
United Kingdom 94
Czech Republic 93
Dominica 93
Kiribati 93
Micronesia 93
Slovenia 93
Taiwan 93
Malta 92
Marshall * 92
Palau 92
Bahamas 91
Costa Rica 91
Lithuania 91
St. Lucia 91
Cape Verde 90
France 90
Liechtenstein 90
St. Vinc* 90
Italy 89
Mauritius 89
Slovakia 89
St. Kit * 89
Grenada 88
Latvia 87
...............
...............
...............
...............
United States 86
...............
...............
...............
...............
Russia 20
...............
...............
...............
...............
Saudi Arabia 7
Somalia 7
Uzbekistan 7
Turkmenistan 4
Western Sahara 4
Eritrea 3
North Korea 3
South Sudan 2
Tibet 1
Syria -1
* Marshall Islands
* St. Vincent and Grenadines
* St. Vincent and Grenadines
https://freedomhouse.org/report/freedom-world-2018...
In questa seconda classifica invece si considera l'intersezione tra libertà economiche e libertà sociali, quindi sostanzialmente è la classifica degli stati più liberali.
Blu = libertà maggiore
Rosso = libertà minore
Poi ci sono i valori intermedi.
La Svizzera è blu, gli USA blu, l'Italia verde, la Russia rossa, la Corea del Nord rossa.
Quindi sti cazzi anche qui.


In quest'altra mappa viene mostrata invece la tendenza al miglioramento o al peggioramento della libertà.


L'Italia e la Svizzera non stanno né migliorando né peggiorando, il Portogallo sta migliorando, in generale i paesi occidentali sono lì fermi, qualche paese molto poco liberale sta fortunatamente migliorando, ma molti più stati stanno peggiorando.
Infine, vediamo una classifica che considera unicamente la libertà economica.
Qui i paesi che hanno vinto nel 2018 sono i seguenti.
Hong Kong 90.2
Singapore 89.4
New Zealand 84.4
Switzerland 81.9
Australia 80.9
Ireland 80.5
Gli USA si situano al dodicesimo posto, nella categoria "mostly free", con un punteggio di 78.9. Si dice sempre che gli USA sono un grande esempio di liberismo e invece a quanto pare no. Io credo che si confonda la libertà economica con l'essere stronzi: gli USA sono solo stronzi, un po' come l'Italia.
Gli svedesi non sono così illiberali dal punto di vista economico, sono al diciannovesimo posto, con un punteggio di 75.2. Si può essere liberali in economia senza essere stronzi!
L'Italia si situa all'ottantesimo posto, nella categoria "moderately free", con un punteggio di 62.2. Il bello è che i rossobrunati dicono che è colpa del liberismo se le cose vanno male in Italia... quale liberismo?
La Russia si trova al novantottesimo posto, nella categoria "mostly unfree", con un punteggio di 58.9.
La Corea del Nord è ultima in classifica.
https://www.heritage.org/index/ranking
Conclusione: la percezione che molti di voi hanno della libertà è piuttosto infondata, dati alla mano. Non è difficile capire chi è meno peggio.
Questo non significa che la Finlandia non possa fare meglio, ma di sicuro loro non posso farsi insegnare niente dagli altri. Noi svizzeri di insegnamenti ne possiamo prendere solo da una manciata di stati.
Non fate paragoni stupidi tra la Russia e i paesi occidentali, non reggono!
**Modificato dall'autore il 16.11.2019 18:53**
Osservazione 1) Il bello è che c'è chi difende la Corea del Nord.
Osservazione 2) Il bello è che c'è chi dice che è difficile scegliere tra la Russia e gli USA, tra Obama e Putin.
Osservazione 3) La Svizzera deve fare di più, si può migliorare... ma l'Italia è proprio na merda.

Osservazione 4) Nonostante si vantino tanto, gli USA non sono affatto i più liberali, né dal punto di vista dei diritti civili-politici, né dal punto di vista economico.
Finland 100
Norway 100
Sweden 100
Canada 99
Netherlands 99
Australia 98
Luxembourg 98
New Zealand 98
Uruguay 98
Denmark 97
Portugal 97
San Marino 97
Andorra 96
Barbados 96
Ireland 96
Japan 96
Switzerland 96
Belgium 95
Iceland 95
Austria 94
Chile 94
Cyprus 94
Estonia 94
Germany 94
Spain 94
Tuvalu 94
United Kingdom 94
Czech Republic 93
Dominica 93
Kiribati 93
Micronesia 93
Slovenia 93
Taiwan 93
Malta 92
Marshall * 92
Palau 92
Bahamas 91
Costa Rica 91
Lithuania 91
St. Lucia 91
Cape Verde 90
France 90
Liechtenstein 90
St. Vinc* 90
Italy 89
Mauritius 89
Slovakia 89
St. Kit * 89
Grenada 88
Latvia 87
...............
...............
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...............
United States 86
...............
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Russia 20
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Saudi Arabia 7
Somalia 7
Uzbekistan 7
Turkmenistan 4
Western Sahara 4
Eritrea 3
North Korea 3
South Sudan 2
Tibet 1
Syria -1
* Marshall Islands
* St. Vincent and Grenadines
* St. Vincent and Grenadines
https://freedomhouse.org/report/freedom-world-2018...

In questa seconda classifica invece si considera l'intersezione tra libertà economiche e libertà sociali, quindi sostanzialmente è la classifica degli stati più liberali.
Blu = libertà maggiore
Rosso = libertà minore
Poi ci sono i valori intermedi.
La Svizzera è blu, gli USA blu, l'Italia verde, la Russia rossa, la Corea del Nord rossa.
Quindi sti cazzi anche qui.

In quest'altra mappa viene mostrata invece la tendenza al miglioramento o al peggioramento della libertà.

L'Italia e la Svizzera non stanno né migliorando né peggiorando, il Portogallo sta migliorando, in generale i paesi occidentali sono lì fermi, qualche paese molto poco liberale sta fortunatamente migliorando, ma molti più stati stanno peggiorando.
Infine, vediamo una classifica che considera unicamente la libertà economica.
Qui i paesi che hanno vinto nel 2018 sono i seguenti.
Hong Kong 90.2
Singapore 89.4
New Zealand 84.4
Switzerland 81.9
Australia 80.9
Ireland 80.5
Gli USA si situano al dodicesimo posto, nella categoria "mostly free", con un punteggio di 78.9. Si dice sempre che gli USA sono un grande esempio di liberismo e invece a quanto pare no. Io credo che si confonda la libertà economica con l'essere stronzi: gli USA sono solo stronzi, un po' come l'Italia.
Gli svedesi non sono così illiberali dal punto di vista economico, sono al diciannovesimo posto, con un punteggio di 75.2. Si può essere liberali in economia senza essere stronzi!
L'Italia si situa all'ottantesimo posto, nella categoria "moderately free", con un punteggio di 62.2. Il bello è che i rossobrunati dicono che è colpa del liberismo se le cose vanno male in Italia... quale liberismo?

La Russia si trova al novantottesimo posto, nella categoria "mostly unfree", con un punteggio di 58.9.
La Corea del Nord è ultima in classifica.
https://www.heritage.org/index/ranking

Conclusione: la percezione che molti di voi hanno della libertà è piuttosto infondata, dati alla mano. Non è difficile capire chi è meno peggio.
Questo non significa che la Finlandia non possa fare meglio, ma di sicuro loro non posso farsi insegnare niente dagli altri. Noi svizzeri di insegnamenti ne possiamo prendere solo da una manciata di stati.
Non fate paragoni stupidi tra la Russia e i paesi occidentali, non reggono!
**Modificato dall'autore il 16.11.2019 18:53**
Politica
Scritto da:
> > "Cioè, non so voi ragazzi, ma se una persona ottiene i miei stessi diritti non mi sento privato di nulla."
>
> Considera che l'economia è una coperta corta e capirai.
Cosa c'entra l'economia, l'hai aperto il video?
> > "Cioè, non so voi ragazzi, ma se una persona ottiene i miei stessi diritti non mi sento privato di nulla."
>
> Considera che l'economia è una coperta corta e capirai.
Cosa c'entra l'economia, l'hai aperto il video?
Politica
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Non Autenticato
il 2019-11-16 11:51:45.0 alle 2019-11-16 11:51:45.0
> "Cioè, non so voi ragazzi, ma se una persona ottiene i miei stessi diritti non mi sento privato di nulla."
Considera che l'economia è una coperta corta e capirai.
Considera che l'economia è una coperta corta e capirai.
Politica
... uno dei quali (quello a destra) è Mr Marra.
Secondi i dati riportati ("Freedom Index"), la Svizzera sarebbe il paese più liberale in Europa, mentre l'Italia sarebbe in decima posizione.
In questo video chiarisce anche cosa ne pensano i liberali del welfare e del reddito di cittadinanza: si può fare, ma con i loro metodi e i loro principi.
**Modificato dall'autore il 16.11.2019 06:44**
Secondi i dati riportati ("Freedom Index"), la Svizzera sarebbe il paese più liberale in Europa, mentre l'Italia sarebbe in decima posizione.

In questo video chiarisce anche cosa ne pensano i liberali del welfare e del reddito di cittadinanza: si può fare, ma con i loro metodi e i loro principi.
**Modificato dall'autore il 16.11.2019 06:44**
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Politica
"Sì, lo so, sembro Nicola Porro vestito da slavo"
"Cioè, non so voi ragazzi, ma se una persona ottiene i miei stessi diritti non mi sento privato di nulla. Io seppur youtuber, miserabile, capelli lerci, felpa brutta, Nicola Porro ma peggio... so chi sono!"
"E infatti è entrato a gamba tesa l'ex ministro degli interni Matteo Salvini. Infatti Salvini solo per strizzare l'occhio ai suoi... scimmie..."


















"Cioè, non so voi ragazzi, ma se una persona ottiene i miei stessi diritti non mi sento privato di nulla. Io seppur youtuber, miserabile, capelli lerci, felpa brutta, Nicola Porro ma peggio... so chi sono!"
"E infatti è entrato a gamba tesa l'ex ministro degli interni Matteo Salvini. Infatti Salvini solo per strizzare l'occhio ai suoi... scimmie..."


















Politica
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Non Autenticato
il 2019-11-14 22:17:15.0 alle 2019-11-14 22:17:15.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/790571-ci-sara...
Peccato non si possa postare da anonimi
> https://forum.termometropolitico.it/790571-ci-sara...

Peccato non si possa postare da anonimi
Politica
https://forum.termometropolitico.it/790571-ci-sara... 
**Modificato dall'autore il 14.11.2019 20:03**

**Modificato dall'autore il 14.11.2019 20:03**
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Politica
Qualora vi fosse sfuggito, la senatrice Segres, sopravvissuta ai campi nazisti, è attualmente sotto scorta a causa di minacce.
Che vergogna!
Comunque, il famoso sondaggista Mannheimer ha chiesto sostanzialmente agli italiani se questo clima di odio sia causato o meno da Salvini e Meloni.
La maggioranza relativa (il 49%) ha risposto di sì, il 44% ha risposto di no e il 7% non sa.


Poi ha suddiviso i votanti per partito.
Percentuale di coloro che pensano sia colpa di Salvini e Meloni.
PD: 81%
Forza Italia: 49%
Lega: 20%
M5S: 63%
Fratelli d'Italia: 19%
Italia Viva: 71%


**Modificato dall'autore il 14.11.2019 02:44**
Che vergogna!
Comunque, il famoso sondaggista Mannheimer ha chiesto sostanzialmente agli italiani se questo clima di odio sia causato o meno da Salvini e Meloni.
La maggioranza relativa (il 49%) ha risposto di sì, il 44% ha risposto di no e il 7% non sa.

Poi ha suddiviso i votanti per partito.
Percentuale di coloro che pensano sia colpa di Salvini e Meloni.
PD: 81%
Forza Italia: 49%
Lega: 20%
M5S: 63%
Fratelli d'Italia: 19%
Italia Viva: 71%

**Modificato dall'autore il 14.11.2019 02:44**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Il suo commento: "Per quanto sia ridicolo, è vero che stiamo abbandonando le nostre tradizioni per colpa del capitalismo. Molti dei modelli che seguiamo oggi provengono dagli Stati Uniti. Sapete come si chiama questo? Imperialismo culturale! Loro ci hanno occupato durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno imposto il loro modello"
> >
> > Il commento è sotto questo video.
> >
> > -----------------------------------------------
> >
> > Si chiama "libera circolazione delle idee e dell'arte".
> > Gli USA possiedono l'industria cinematografica e discografica più potente del mondo. Attraverso l'arte, gli USA hanno diffuso in gran parte del mondo un fascino per la loro cultura e per le loro tradizioni.
> > "Dolcetto o scherzetto" è una cosa che si vede in penso migliaia di film e cartoni americani... qualcuno in Italia avrà pensato che era una bella idea, perciò ha cominciato a festeggiarlo, sempre più ragazzini hanno cominciato a farlo e alla fine la moda si è diffusa anche in Italia.
> >
> > Io capisco che a uno possa anche non piacere, ma per impedirlo sarebbe stato necessario un regime totalitario che proibiva la vendita e il ridoppiaggio di ogni film americano in Italia e il divieto di festeggiare tradizioni americane.
> > Dal momento che sono un grande estimatore della musica e del cinema americano, penso che se a qualcuno fosse venuta questa idea folle avrei buttato una bomba atomica su palazzo Chigi, perché a immaginarmi di dovermi sorbire per tutta la vita i film della serie "Natale a cazzinculandia" o i rapper italiani (anziché i grandi come eminem o 2pac) mi viene voglia di spararmi in testa.
> > Ci sarà un motivo se i giovani italiani sono affascinati dalla cultura americana e la preferiscono quasi a quella italiana. Il cinema italiano fa schifo, il 95% dei film prodotti sono merda pura.
> > Nella musica italiana qualcosa che si salva c'è, ma i grandi della musica sono altri e non sono italiani.
> >
> > Tu sei libero di correre dietro all'italianità finché vuoi, ma non puoi imporre a tutti quanti di dover avere i tuoi stessi gusti. Se a molte persone italiane piacciono le tradizioni americane allora è giusto che si diffondano.
>
> Il problema è che se uno si lamenta per qualcosa che non va - qualsiasi cosa, in questo caso lo schiacciante peso culturale di tutto ciò che è americano, che produce una sorta di colonizzazione, ma può essere qualsiasi altra cosa - e riceve in risposta sempre minimizzazioni e giustificazioni, ad un certo punto taglia corto e vota per il primo che gli promette anche solo vagamente di fare qualcosa per salvare il suo mondo.
>
> Scriveva ad esempio Speer che in Hitler vedeva il salvatore del mondo del XIX secolo, e come lui l'han visto in tanti.
>
Io infatti lo giustifico al 100% (come lo dovrebbe fare qualsiasi liberale e sottoclassi varie, te compreso): grazie alla LIBERA circolazione dell'arte (primo punto liberale) siamo venuti a conoscenza del mondo e delle tradizioni americane (secondo punto liberale: la conoscenza) e ne siamo rimasti affascinati (terzo punto liberale: la libertà di avere dei gusti propri).
Pertanto alcuni italiani hanno cominciato a imitare gli americani (quarto punto liberale: libertà di essere e di fare, seguendo i propri gusti e le proprie convinzioni).
L'idiozia del discorso di sto tizio è che sembra che siamo stati obbligati e invece tutto è avvenuto liberamente.
Al contrario è lui che per "salvare il suo mondo" (cit.) dovrebbe distruggere il liberalismo e obbligare tutti quanti a correre dietro alle sue fisse.
Occorre fare una scelta tra le libertà individuali e le politiche collettiviste/totalitarie. Io la scelta l'ho fatta, quel tizio penso anche (ed è opposta alla mia)... mentre quello confuso, che si contraddice, sei te, un libertariano che rifiuta che la gente segua liberamente i propri gusti e le proprie vocazioni.
**Modificato dall'autore il 13.11.2019 22:08**
> Scritto da: Mattia
> > Il suo commento: "Per quanto sia ridicolo, è vero che stiamo abbandonando le nostre tradizioni per colpa del capitalismo. Molti dei modelli che seguiamo oggi provengono dagli Stati Uniti. Sapete come si chiama questo? Imperialismo culturale! Loro ci hanno occupato durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno imposto il loro modello"
> >
> > Il commento è sotto questo video.
> >
> > -----------------------------------------------
> >
> > Si chiama "libera circolazione delle idee e dell'arte".
> > Gli USA possiedono l'industria cinematografica e discografica più potente del mondo. Attraverso l'arte, gli USA hanno diffuso in gran parte del mondo un fascino per la loro cultura e per le loro tradizioni.
> > "Dolcetto o scherzetto" è una cosa che si vede in penso migliaia di film e cartoni americani... qualcuno in Italia avrà pensato che era una bella idea, perciò ha cominciato a festeggiarlo, sempre più ragazzini hanno cominciato a farlo e alla fine la moda si è diffusa anche in Italia.
> >
> > Io capisco che a uno possa anche non piacere, ma per impedirlo sarebbe stato necessario un regime totalitario che proibiva la vendita e il ridoppiaggio di ogni film americano in Italia e il divieto di festeggiare tradizioni americane.
> > Dal momento che sono un grande estimatore della musica e del cinema americano, penso che se a qualcuno fosse venuta questa idea folle avrei buttato una bomba atomica su palazzo Chigi, perché a immaginarmi di dovermi sorbire per tutta la vita i film della serie "Natale a cazzinculandia" o i rapper italiani (anziché i grandi come eminem o 2pac) mi viene voglia di spararmi in testa.
> > Ci sarà un motivo se i giovani italiani sono affascinati dalla cultura americana e la preferiscono quasi a quella italiana. Il cinema italiano fa schifo, il 95% dei film prodotti sono merda pura.
> > Nella musica italiana qualcosa che si salva c'è, ma i grandi della musica sono altri e non sono italiani.
> >
> > Tu sei libero di correre dietro all'italianità finché vuoi, ma non puoi imporre a tutti quanti di dover avere i tuoi stessi gusti. Se a molte persone italiane piacciono le tradizioni americane allora è giusto che si diffondano.
>
> Il problema è che se uno si lamenta per qualcosa che non va - qualsiasi cosa, in questo caso lo schiacciante peso culturale di tutto ciò che è americano, che produce una sorta di colonizzazione, ma può essere qualsiasi altra cosa - e riceve in risposta sempre minimizzazioni e giustificazioni, ad un certo punto taglia corto e vota per il primo che gli promette anche solo vagamente di fare qualcosa per salvare il suo mondo.
>
> Scriveva ad esempio Speer che in Hitler vedeva il salvatore del mondo del XIX secolo, e come lui l'han visto in tanti.
>
Io infatti lo giustifico al 100% (come lo dovrebbe fare qualsiasi liberale e sottoclassi varie, te compreso): grazie alla LIBERA circolazione dell'arte (primo punto liberale) siamo venuti a conoscenza del mondo e delle tradizioni americane (secondo punto liberale: la conoscenza) e ne siamo rimasti affascinati (terzo punto liberale: la libertà di avere dei gusti propri).
Pertanto alcuni italiani hanno cominciato a imitare gli americani (quarto punto liberale: libertà di essere e di fare, seguendo i propri gusti e le proprie convinzioni).
L'idiozia del discorso di sto tizio è che sembra che siamo stati obbligati e invece tutto è avvenuto liberamente.
Al contrario è lui che per "salvare il suo mondo" (cit.) dovrebbe distruggere il liberalismo e obbligare tutti quanti a correre dietro alle sue fisse.
Occorre fare una scelta tra le libertà individuali e le politiche collettiviste/totalitarie. Io la scelta l'ho fatta, quel tizio penso anche (ed è opposta alla mia)... mentre quello confuso, che si contraddice, sei te, un libertariano che rifiuta che la gente segua liberamente i propri gusti e le proprie vocazioni.
**Modificato dall'autore il 13.11.2019 22:08**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Infatti le sospensioni dei miei precedenti account è possibile siano dovute ad attacchi verso gli omosessuali, più che alla difesa dei pedoni, perché facevo spesso il discorso provocatorio che a essere depravati sono i gay e non i pedoni... e questa era chiaramente una provocazione al mondo liberal, all'interno del quale per ora va di moda solo difendere gli omosessuali. Forse la provocazione ha colpito nel segno.
> > >
> > > Insomma stavi facendo il Wakko.
> >
> > No, perché io sono sempre stato un liberale radicale e le mie provocazioni erano finalizzate a spingere i liberali mainstream verso posizioni più liberali, coerenti e inclusive.
> > Quindi chiamavo i liberali "nazisti" e "fascisti", utilizzando nei loro confronti gli stessi termini che loro utilizzavano nei confronti di coloro che non accettavano il loro arbitrario spostamento di paletti, che porta comunque a mantenere il sistema illiberale in cui viviamo.
> > Scrivevo loro che se loro erano i liberali, allora quasi quasi preferivo i nazisti, ma era un'iperbole.
> >
> > La finalità dei miei discorsi non era occulta, l'ho sempre scritto esplicitamente anche qui nel forum, tra una provocazione e l'altra.
> >
> > Tu sei libero di pensare che Wakko abbia gli stessi obbiettivi, ma in realtà sulla base di quello che scriveva la sua finalità era quella di abbattere il liberalismo per spostarsi verso sistemi più conservatori, più illiberali e meno inclusivi. Non si è spostato nel centro-destra, ma nell'estrema destra.
> >
> > Se poi Wakko in futuro tornasse qui e scrivesse che non pensava nulla di ciò che ha scritto e che ci ha presi soltanto in giro, meriterebbe la corona dei troll.
> > Il punto è: cosa ti fa pensare che Wakko non sia diventato di estrema destra? Tutto quello che ha scritto negli ultimi 2 anni lo fa pensare e io mi baso su quello che uno scrive, dal momento che non posso entrare nella testa degli altri e dal momento che Wakko sembrava fermamente convinto di tutto ciò che scriveva.
> >
> > Comunque normalmente una persona tende a comportarsi stupidamente da giovane e a migliorare con l'età, diventando più riflessiva, più aperta, meno categorica e meno aggressiva.
> > Io con l'età sono migliorato, Ordine anche.
> > L'unico che ha perso neuroni con l'età è Wakko, forse è la senilità, ma mi sembra ancora troppo giovane per essere arrivato in quella fase. Una persona della sua età dovrebbe aver raggiunto la massima intersezione tra maturità e lucidità.
> > Io ai tempi d'oro ero praticamente un teenager.
>
> A me non sembra che tu abbia capito le motivazioni di Wakko. Salvini rappresenta tutto il contrario delle sue idee (me lo ha detto lui).
> Ma si oppone a un fenomeno che produrrebbe effetti ancor più nefasti (concludo io). La sinistra inoltre non difende più le cose che Wakko ritiene vadano difese, e i soli che attualmente hanno interesse a difendere certe libertà si trovano a destra - ovviamente, perché la sinistra cerca di tappar loro la bocca.
>
Te lo ha detto lui? Davvero hai una corrispondenza privata con Wakko?
Poco importa quale politico gli piace e quale no, mi pare abbia fatto capire chiaramente quali IDEE gli piacciono:
- Eliminare la libertà religiosa vietando l'islam (anche il culto pacifico)
- Diffondere odio razziale nei confronti delle persone di colore
- Togliere il diritto di voto alle donne e relegarle ai fornelli
- Diffondere l'idea che le donne siano tutte matte, psicopatiche e pericolose
- Ostacolare qualsiasi politica animalista e insegnare ai bambini la violenza sugli animali
- Appoggiare le violenze nei confronti di sindaci e politici dell'area liberale/socialista (vedi accoltellamento del sindaco germanico)
- Appoggiare le violenze nei confronti degli immigrati (vedi Luca Traini)
- Sparare sulle barche dei migranti
- Far passare l'idea che i cittadini italiani che hanno combattuto contro il fascismo siano traditori della patria
- Idem immagino per i cittadini germanici che hanno combattuto contro il nazismo
- Gli ultimi due punti derivano dall'idea che la dittatura della maggioranza sia una cosa corretta e che chi si ribella è quindi un traditore del popolo... direi che Wakko ha spiegato piuttosto bene la sua idea di democrazia, che è quantitativa e non qualitativa
- Far passare l'idea che Hitler non fosse poi così cattivo e che in fondo nel regime nazista non si viveva poi così male
- Negare l'olocausto
- Far passare l'idea razzista che i diritti civili siano soltanto dei cittadini
- Far passare l'idea che gli americani bianchi siano degli stupidi per avere concesso agli afroamericani i diritti civili
- Difendere quelli del KKK, facendoli praticamente passare per vittime
Wakko è una delle persone più fasciste e illiberali che io abbia mai conosciuto, non riesco a immaginare cosa ci possa essere più a destra di Wakko... io veramente spero che qualcuno più a destra in sto mondo non esista, perché già le idee di Wakko fanno venire la pelle d'oca.
L'unica cosa liberale rimasta a Wakko è la difesa della libertà di espressione, ma la libertà di espressione è solo un tassello di un mosaico di diritti che Wakko e i suoi compagni vogliono distruggere.
Tu puoi dimenticarti finché vuoi di tutte le cose che ha scritto, ma il forum non dimentica, nel database c'è tutto e io ho un'ottima memoria di lungo termine. Se qualcuno mi accusa di inventare le cose tiro fuori tutto quanto con il motorino.
Non è impossibile che abbia soltanto trollato, ma la convinzione e l'aggressività con cui sosteneva tutte queste idee mi fa pensare che fosse serio.
Per smentirsi non è che basta che scriva "non mi piace Salvini" (altrimenti io NON sarei un liberal solo perché il PD non mi dice nulla?), deve rimangiarsi tutte le cose che ha scritto.
Non lo farà mai, perché le pensa.
Se hai veramente una corrispondenza privata con lui mandagli la lista e chiedigli se quelle cose le pensa veramente. Scommetto che non si rimangia nulla!
Oppure, in alternativa, vuoi farmi credere che tutte quelle idee si possano conciliare con il liberalismo? Assolutamente no, sono la negazione assoluta del liberalismo!
Una persona che ha quelle idee non è nemmeno un liberal-conservatore... è proprio un fascistone!
**Modificato dall'autore il 13.11.2019 21:52**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Infatti le sospensioni dei miei precedenti account è possibile siano dovute ad attacchi verso gli omosessuali, più che alla difesa dei pedoni, perché facevo spesso il discorso provocatorio che a essere depravati sono i gay e non i pedoni... e questa era chiaramente una provocazione al mondo liberal, all'interno del quale per ora va di moda solo difendere gli omosessuali. Forse la provocazione ha colpito nel segno.
> > >
> > > Insomma stavi facendo il Wakko.
> >
> > No, perché io sono sempre stato un liberale radicale e le mie provocazioni erano finalizzate a spingere i liberali mainstream verso posizioni più liberali, coerenti e inclusive.
> > Quindi chiamavo i liberali "nazisti" e "fascisti", utilizzando nei loro confronti gli stessi termini che loro utilizzavano nei confronti di coloro che non accettavano il loro arbitrario spostamento di paletti, che porta comunque a mantenere il sistema illiberale in cui viviamo.
> > Scrivevo loro che se loro erano i liberali, allora quasi quasi preferivo i nazisti, ma era un'iperbole.
> >
> > La finalità dei miei discorsi non era occulta, l'ho sempre scritto esplicitamente anche qui nel forum, tra una provocazione e l'altra.
> >
> > Tu sei libero di pensare che Wakko abbia gli stessi obbiettivi, ma in realtà sulla base di quello che scriveva la sua finalità era quella di abbattere il liberalismo per spostarsi verso sistemi più conservatori, più illiberali e meno inclusivi. Non si è spostato nel centro-destra, ma nell'estrema destra.
> >
> > Se poi Wakko in futuro tornasse qui e scrivesse che non pensava nulla di ciò che ha scritto e che ci ha presi soltanto in giro, meriterebbe la corona dei troll.
> > Il punto è: cosa ti fa pensare che Wakko non sia diventato di estrema destra? Tutto quello che ha scritto negli ultimi 2 anni lo fa pensare e io mi baso su quello che uno scrive, dal momento che non posso entrare nella testa degli altri e dal momento che Wakko sembrava fermamente convinto di tutto ciò che scriveva.
> >
> > Comunque normalmente una persona tende a comportarsi stupidamente da giovane e a migliorare con l'età, diventando più riflessiva, più aperta, meno categorica e meno aggressiva.
> > Io con l'età sono migliorato, Ordine anche.
> > L'unico che ha perso neuroni con l'età è Wakko, forse è la senilità, ma mi sembra ancora troppo giovane per essere arrivato in quella fase. Una persona della sua età dovrebbe aver raggiunto la massima intersezione tra maturità e lucidità.
> > Io ai tempi d'oro ero praticamente un teenager.
>
> A me non sembra che tu abbia capito le motivazioni di Wakko. Salvini rappresenta tutto il contrario delle sue idee (me lo ha detto lui).
> Ma si oppone a un fenomeno che produrrebbe effetti ancor più nefasti (concludo io). La sinistra inoltre non difende più le cose che Wakko ritiene vadano difese, e i soli che attualmente hanno interesse a difendere certe libertà si trovano a destra - ovviamente, perché la sinistra cerca di tappar loro la bocca.
>
Te lo ha detto lui? Davvero hai una corrispondenza privata con Wakko?
Poco importa quale politico gli piace e quale no, mi pare abbia fatto capire chiaramente quali IDEE gli piacciono:
- Eliminare la libertà religiosa vietando l'islam (anche il culto pacifico)
- Diffondere odio razziale nei confronti delle persone di colore
- Togliere il diritto di voto alle donne e relegarle ai fornelli
- Diffondere l'idea che le donne siano tutte matte, psicopatiche e pericolose
- Ostacolare qualsiasi politica animalista e insegnare ai bambini la violenza sugli animali
- Appoggiare le violenze nei confronti di sindaci e politici dell'area liberale/socialista (vedi accoltellamento del sindaco germanico)
- Appoggiare le violenze nei confronti degli immigrati (vedi Luca Traini)
- Sparare sulle barche dei migranti
- Far passare l'idea che i cittadini italiani che hanno combattuto contro il fascismo siano traditori della patria
- Idem immagino per i cittadini germanici che hanno combattuto contro il nazismo
- Gli ultimi due punti derivano dall'idea che la dittatura della maggioranza sia una cosa corretta e che chi si ribella è quindi un traditore del popolo... direi che Wakko ha spiegato piuttosto bene la sua idea di democrazia, che è quantitativa e non qualitativa
- Far passare l'idea che Hitler non fosse poi così cattivo e che in fondo nel regime nazista non si viveva poi così male
- Negare l'olocausto
- Far passare l'idea razzista che i diritti civili siano soltanto dei cittadini
- Far passare l'idea che gli americani bianchi siano degli stupidi per avere concesso agli afroamericani i diritti civili
- Difendere quelli del KKK, facendoli praticamente passare per vittime
Wakko è una delle persone più fasciste e illiberali che io abbia mai conosciuto, non riesco a immaginare cosa ci possa essere più a destra di Wakko... io veramente spero che qualcuno più a destra in sto mondo non esista, perché già le idee di Wakko fanno venire la pelle d'oca.
L'unica cosa liberale rimasta a Wakko è la difesa della libertà di espressione, ma la libertà di espressione è solo un tassello di un mosaico di diritti che Wakko e i suoi compagni vogliono distruggere.
Tu puoi dimenticarti finché vuoi di tutte le cose che ha scritto, ma il forum non dimentica, nel database c'è tutto e io ho un'ottima memoria di lungo termine. Se qualcuno mi accusa di inventare le cose tiro fuori tutto quanto con il motorino.
Non è impossibile che abbia soltanto trollato, ma la convinzione e l'aggressività con cui sosteneva tutte queste idee mi fa pensare che fosse serio.
Per smentirsi non è che basta che scriva "non mi piace Salvini" (altrimenti io NON sarei un liberal solo perché il PD non mi dice nulla?), deve rimangiarsi tutte le cose che ha scritto.
Non lo farà mai, perché le pensa.
Se hai veramente una corrispondenza privata con lui mandagli la lista e chiedigli se quelle cose le pensa veramente. Scommetto che non si rimangia nulla!
Oppure, in alternativa, vuoi farmi credere che tutte quelle idee si possano conciliare con il liberalismo? Assolutamente no, sono la negazione assoluta del liberalismo!
Una persona che ha quelle idee non è nemmeno un liberal-conservatore... è proprio un fascistone!
**Modificato dall'autore il 13.11.2019 21:52**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Nei commenti che ha ricevuto in facebook: "È proprio vero che i liberali sono i padri del fascismo".
> >
> > Nei commenti sotto il video viene "aggredito" da diversi utenti.
> >
> >
>
> C'è da dire che questo è uno che ragiona.
>
Si, ma ci sono tre cose in questo video che mi hanno fatto storcere il naso.
1) Non so se sono io che ho capito male, ma lui fa passare il messaggio che l'odio razziale, omofobico e le diverse forme di odio si concretizzano solo dal momento che metti le mani addosso a qualcuno.
È la fallacia trita e ritrita secondo cui una persona può fare male a un'altra persona solo se le mette le mani addosso, una cosa che secondo me si può facilmente smentire con migliaia di ricerche scientifiche peer-reviewed.
La mia opinione è che uno è libero per esempio di pensare che gli omosessuali siano anormali e può anche dirlo, ma non può fare bullismo contro colleghi o compagni di scuola omosessuali.
Certi liberali proprio non ci arrivano a capire che ci sono svariate forme di bullismo che non implicano la violenza fisica.
Questo punto è trattato più nel dettaglio in questa discussione.
2) L'idea che un commerciante possa rifiutare un cliente per via delle proprie convinzioni politiche, morali o religiose fa acqua da tutte le parti.
Immaginiamo infatti che un omosessuale nero (una combo madornale
) viva in un piccolo paesino in culo al mondo dove c'è un solo negozio di alimentari.
Immaginiamo che il padrone del negozio metta le regola "non serviamo omosessuali e neri".
Cosa deve fare il nero omosessuale? Prendere l'aereo per andare a fare la spesa? Morire di fame?
Oppure deve crearsi un proprio orto o un allevamento per badare a sé stesso? Perché dovrebbe essergli precluso un servizio di cui tutti gli altri abitanti godono?
In una città questo problema sarebbe meno grave, perché se un commerciante ti chiude le porte vai da un altro, a meno che questa regola non venga applicata da 9 commercianti su 10 e allora ogni volta questo povero cristo deve farsi il giro del mondo solo per riuscire a comprarsi quello che gli serve.
L'idea che un commerciante faccia il cazzo che gli pare è un'idea folle già solo dal punto di vista pratico, ma è anche un problema morale, perché essere esclusi dalla società può comportare una sofferenza enorme.
Ignorare i problemi pratici è da stupidi e ignorare quelli morali/etici è da nichilisti.
Un problema di questo tipo l'abbiamo vissuto io e un mio gruppo di amici a Freiburg, in Germania.
Non siamo riusciti a entrare in NESSUNA discoteca (e dico PROPRIO NESSUNA) perché all'entrata i bodyguard ci dicevano in pratica: "Quattro maschi e neanche una donna, andate fuori dai piedi!".
In quel caso si trattava di una discriminazione di genere.
"Cavoli loro, non si sono presi i vostri soldi... dovevate andare da un altro più furbo che i vostri soldi se li prendeva"
Sti gran cazzi, avevano tutti la stessa fottuta regola e quindi di fatto siamo stati privati del diritto di usufruire di un servizio.
Io ero contento perché le discoteche le odio, ma questo non cambia il punto del discorso.
Fortunatamente le regole e l'etica della società occidentale (per lo meno in Europa), salvo fatto per alcune eccezioni, è che gli esercizi commerciali hanno una valenza PUBBLICA e quindi devono sottostare a delle regole fondamentali affinché rispondano a una serie di bisogni sociali.
Si potrebbe dire in sostanza che il locale/negozio è di tua proprietà, la merce anche, ma l'attività commerciale e i lavoratori invece NO, sono tipo una concessione, ed è giusto che sia così.
Anche i soldi che hai in tasca non sono una tua proprietà... sono in tuo possesso, ma non sono una tua proprietà. Infatti è illegale distruggere i soldi.
Tu nella tua tasca hai un pezzo di economia e l'economia giustamente è considerata una cosa pubblica, perché le risorse non sono infinite e quindi se ci sono 10 mele e tu ne prendi 9 agli altri ne resta solo una, da dividersi magari tra 10 persone.
3) Fa storcere il naso quando dice "se uno non assume stranieri cavoli suoi, è stupido lui, perché potrebbe assumerli e pagarli meno rispetto agli italiani".
Ma che cazzo...
Che i liberali classici fossero capitalisti lo sapevo già, non è una novità, ma detto in questo modo suona veramente come una cosa nichilista... come un invito a sfruttare i lavoratori e far abbassare i salari.
In questo video non l'ha detto, ma sono pronto a scommettere che in qualche altro video dirà anche che bisogna rifiutare qualsiasi forma di welfare.
Questo è il motivo principale per cui non riesco ad appoggiare il liberalismo classico e mi getto su posizioni più liberal.
-------------------------------------------
In sintesi, questo tizio ha un'idea di liberalismo piuttosto integralista, nichilista, con un'impostazione ottocentesca.
Non capisco come una persona non possa rendersi conto delle falle del liberalismo classico... sono state spiegate e rispiegate più volte in maniera logica.
La risposta dei liberali classici è logicamente fallace: i diritti dei lavoratori e il welfare porterebbero secondo loro a un totalitarismo di sinistra (una roba comunista praticamente) e la limitazione della libertà di espressione per giusta causa a un totalitarismo fascio-marxista o chissà cos'altro.
Fallacia del piano inclinato!
Cioè, a sentire quello che alcuni di loro scrivono sembra che la non applicazione della bibbia del liberalismo classico in maniera integrale equivalga praticamente a vivere in un sistema totalitario e questo è proprio un pensiero in bianco e nero.
Il liberalismo moderno (i cui esponenti, secondo alcuni nei commenti, non sarebbero liberali... come se il liberalismo fosse una religione immutabile con un capo spirituale) ha risolto alcune delle falle del liberalismo classico, però sta creando altri problemi: questo continuo vacillare sulla libertà di opinione e utilizzare il cosiddetto "hatespeech" per censurare opinioni legittime.
Etichettare le posizioni politiche scettiche nei confronti dell'immigrazione (di massa) come odio razziale e il controllo dell'immigrazione come applicazione dell'odio razziale.
Domanda: ma invece di stare a discutere su cosa sia meglio tra liberalismo moderno e liberalismo classico, come se fosse una cosa in bianco e nero, non possiamo unire ciò che funziona del liberalismo moderno con ciò che funziona del liberalismo classico?
P.S.
Un'ultima considerazione: benché io sia favorevole alla libertà di opinione, comunque l'idea che viene sostanzialmente trasmessa dal video non è proprio corretta: non è vero che le opinioni sono innocue.
Il continuo martellare (pieno secondo me di fallacie logiche e falsità) contro il liberalismo che fanno alcuni siti web, canali youtube, filosofi e opinionisti può portare alla distruzione del liberalismo.
È una fogna culturale che descrive sostanzialmente il liberalismo come la panacea di tutti i mali, quasi come se fossa una forma occulta di satanismo... come se tutti i problemi del mondo fossero causati dal liberalismo e come se passare a un sistema illiberale risolvesse tutti i problemi.
Diego Fusaro, Byoblu, Mario Giordano, Russia Today e compagnia bella avranno tipo migliaia di migliaia di followers che si stanno facendo fare il lavaggio del cervello giorno dopo giorno.
Questo per esempio è uno di quei lobotomizzati.
Ormai per trovare liberali in youtube devi infilarti in un canale liberale (come questo), perché per il resto youtube sembra essere dominato dal pensiero rossobrunato.
Ritengo che né i liberali moderni (che vacillano troppo sulla libertà di opinione e sulla legittimità del controllo dell'immigrazione) né i liberali classici (che continuano a martellare con idee ultracapitaliste e ultraindividualiste ottocentesche a cui non crede più nessuno) possano salvarci dal diffondersi delle ideologie illiberali, ma una fusione tra liberalismo moderno e liberalismo classico, condito con qualche idea della destra moderata (come la sovranità nazionale e il respingimento dei clandestini), forse sì.
**Modificato dall'autore il 13.11.2019 19:27**
> Scritto da: Mattia
> > Nei commenti che ha ricevuto in facebook: "È proprio vero che i liberali sono i padri del fascismo".

> >
> > Nei commenti sotto il video viene "aggredito" da diversi utenti.
> >
> >
>
> C'è da dire che questo è uno che ragiona.
>
Si, ma ci sono tre cose in questo video che mi hanno fatto storcere il naso.
1) Non so se sono io che ho capito male, ma lui fa passare il messaggio che l'odio razziale, omofobico e le diverse forme di odio si concretizzano solo dal momento che metti le mani addosso a qualcuno.
È la fallacia trita e ritrita secondo cui una persona può fare male a un'altra persona solo se le mette le mani addosso, una cosa che secondo me si può facilmente smentire con migliaia di ricerche scientifiche peer-reviewed.
La mia opinione è che uno è libero per esempio di pensare che gli omosessuali siano anormali e può anche dirlo, ma non può fare bullismo contro colleghi o compagni di scuola omosessuali.
Certi liberali proprio non ci arrivano a capire che ci sono svariate forme di bullismo che non implicano la violenza fisica.
Questo punto è trattato più nel dettaglio in questa discussione.
2) L'idea che un commerciante possa rifiutare un cliente per via delle proprie convinzioni politiche, morali o religiose fa acqua da tutte le parti.
Immaginiamo infatti che un omosessuale nero (una combo madornale
) viva in un piccolo paesino in culo al mondo dove c'è un solo negozio di alimentari.Immaginiamo che il padrone del negozio metta le regola "non serviamo omosessuali e neri".
Cosa deve fare il nero omosessuale? Prendere l'aereo per andare a fare la spesa? Morire di fame?
Oppure deve crearsi un proprio orto o un allevamento per badare a sé stesso? Perché dovrebbe essergli precluso un servizio di cui tutti gli altri abitanti godono?
In una città questo problema sarebbe meno grave, perché se un commerciante ti chiude le porte vai da un altro, a meno che questa regola non venga applicata da 9 commercianti su 10 e allora ogni volta questo povero cristo deve farsi il giro del mondo solo per riuscire a comprarsi quello che gli serve.
L'idea che un commerciante faccia il cazzo che gli pare è un'idea folle già solo dal punto di vista pratico, ma è anche un problema morale, perché essere esclusi dalla società può comportare una sofferenza enorme.
Ignorare i problemi pratici è da stupidi e ignorare quelli morali/etici è da nichilisti.
Un problema di questo tipo l'abbiamo vissuto io e un mio gruppo di amici a Freiburg, in Germania.
Non siamo riusciti a entrare in NESSUNA discoteca (e dico PROPRIO NESSUNA) perché all'entrata i bodyguard ci dicevano in pratica: "Quattro maschi e neanche una donna, andate fuori dai piedi!".
In quel caso si trattava di una discriminazione di genere.
"Cavoli loro, non si sono presi i vostri soldi... dovevate andare da un altro più furbo che i vostri soldi se li prendeva"
Sti gran cazzi, avevano tutti la stessa fottuta regola e quindi di fatto siamo stati privati del diritto di usufruire di un servizio.
Io ero contento perché le discoteche le odio, ma questo non cambia il punto del discorso.
Fortunatamente le regole e l'etica della società occidentale (per lo meno in Europa), salvo fatto per alcune eccezioni, è che gli esercizi commerciali hanno una valenza PUBBLICA e quindi devono sottostare a delle regole fondamentali affinché rispondano a una serie di bisogni sociali.
Si potrebbe dire in sostanza che il locale/negozio è di tua proprietà, la merce anche, ma l'attività commerciale e i lavoratori invece NO, sono tipo una concessione, ed è giusto che sia così.
Anche i soldi che hai in tasca non sono una tua proprietà... sono in tuo possesso, ma non sono una tua proprietà. Infatti è illegale distruggere i soldi.
Tu nella tua tasca hai un pezzo di economia e l'economia giustamente è considerata una cosa pubblica, perché le risorse non sono infinite e quindi se ci sono 10 mele e tu ne prendi 9 agli altri ne resta solo una, da dividersi magari tra 10 persone.
3) Fa storcere il naso quando dice "se uno non assume stranieri cavoli suoi, è stupido lui, perché potrebbe assumerli e pagarli meno rispetto agli italiani".
Ma che cazzo...

Che i liberali classici fossero capitalisti lo sapevo già, non è una novità, ma detto in questo modo suona veramente come una cosa nichilista... come un invito a sfruttare i lavoratori e far abbassare i salari.
In questo video non l'ha detto, ma sono pronto a scommettere che in qualche altro video dirà anche che bisogna rifiutare qualsiasi forma di welfare.
Questo è il motivo principale per cui non riesco ad appoggiare il liberalismo classico e mi getto su posizioni più liberal.
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In sintesi, questo tizio ha un'idea di liberalismo piuttosto integralista, nichilista, con un'impostazione ottocentesca.
Non capisco come una persona non possa rendersi conto delle falle del liberalismo classico... sono state spiegate e rispiegate più volte in maniera logica.
La risposta dei liberali classici è logicamente fallace: i diritti dei lavoratori e il welfare porterebbero secondo loro a un totalitarismo di sinistra (una roba comunista praticamente) e la limitazione della libertà di espressione per giusta causa a un totalitarismo fascio-marxista o chissà cos'altro.
Fallacia del piano inclinato!
Cioè, a sentire quello che alcuni di loro scrivono sembra che la non applicazione della bibbia del liberalismo classico in maniera integrale equivalga praticamente a vivere in un sistema totalitario e questo è proprio un pensiero in bianco e nero.
Il liberalismo moderno (i cui esponenti, secondo alcuni nei commenti, non sarebbero liberali... come se il liberalismo fosse una religione immutabile con un capo spirituale) ha risolto alcune delle falle del liberalismo classico, però sta creando altri problemi: questo continuo vacillare sulla libertà di opinione e utilizzare il cosiddetto "hatespeech" per censurare opinioni legittime.
Etichettare le posizioni politiche scettiche nei confronti dell'immigrazione (di massa) come odio razziale e il controllo dell'immigrazione come applicazione dell'odio razziale.
Domanda: ma invece di stare a discutere su cosa sia meglio tra liberalismo moderno e liberalismo classico, come se fosse una cosa in bianco e nero, non possiamo unire ciò che funziona del liberalismo moderno con ciò che funziona del liberalismo classico?
P.S.
Un'ultima considerazione: benché io sia favorevole alla libertà di opinione, comunque l'idea che viene sostanzialmente trasmessa dal video non è proprio corretta: non è vero che le opinioni sono innocue.
Il continuo martellare (pieno secondo me di fallacie logiche e falsità) contro il liberalismo che fanno alcuni siti web, canali youtube, filosofi e opinionisti può portare alla distruzione del liberalismo.
È una fogna culturale che descrive sostanzialmente il liberalismo come la panacea di tutti i mali, quasi come se fossa una forma occulta di satanismo... come se tutti i problemi del mondo fossero causati dal liberalismo e come se passare a un sistema illiberale risolvesse tutti i problemi.
Diego Fusaro, Byoblu, Mario Giordano, Russia Today e compagnia bella avranno tipo migliaia di migliaia di followers che si stanno facendo fare il lavaggio del cervello giorno dopo giorno.
Questo per esempio è uno di quei lobotomizzati.
Ormai per trovare liberali in youtube devi infilarti in un canale liberale (come questo), perché per il resto youtube sembra essere dominato dal pensiero rossobrunato.
Ritengo che né i liberali moderni (che vacillano troppo sulla libertà di opinione e sulla legittimità del controllo dell'immigrazione) né i liberali classici (che continuano a martellare con idee ultracapitaliste e ultraindividualiste ottocentesche a cui non crede più nessuno) possano salvarci dal diffondersi delle ideologie illiberali, ma una fusione tra liberalismo moderno e liberalismo classico, condito con qualche idea della destra moderata (come la sovranità nazionale e il respingimento dei clandestini), forse sì.
**Modificato dall'autore il 13.11.2019 19:27**
Politica
Sotto questo video si è venuta creare una discussione nei commenti, a partire da questo commento.
A chi dà ragione a gatto? E gli altri?
Nicolò Colombarolli
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La violenza non è solo fisica, anzi, il più delle volte a fare i danni maggiori è quella psicologica. Quante persone si sono suicidate perché bullizzate e/o discriminate? Non capisco questa vostra nuova policy; peccato perché vi seguivo con interesse ma ne state toppando troppe ultimamente.
-------------------------------------------
Link al commento: *https://www.youtube.com/watch?v=lXAElsLgrq4&lc=UgwtnOOwL2DN8Z9XHbB4AaABAg
Pio Cavallaro
-------------------------------------------
Guardi che bastava scrivere: "Io non sono liberale" senza tanti giri di parole."
-------------------------------------------
Nicolò Colombarolli
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@Pio Cavallaro Se questa è la concezioni di "liberale" che avete la accontento senza alcun problema: io non sono liberale.
-------------------------------------------
Pio Cavallaro
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@Nicolò Colombarolli Ma si era capito dal primo commento. Non serviva aggiungere altro. L'importante e che non utilizzi il termine liberale... non sia radicale su via!
Poi molti si stupiscono se i liberali vengono considerati (sarebbe meglio scrivere schifati e disprezzati) dai più come dei socialdemocratici leggermente più aperti al libero mercato.
P.S. Mi fa specie che ci siano persone che seguono questa pagina senza capire niente di liberalismo; mi riferisco ai mi piace. Evidentemente ci sono molti illiberali in questo canale liberale.
Come avevo scritto nell'altro commento: "progressisti che si fingono liberali (+Europa per es.), identitari (ebrei o simili) che hanno altri scopi e non certamente difendere la libertà individuale e socialisti di ogni risma. A loro non importa niente della libertà gli interessano soltanto i loro interessi."
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Anche io ho voluto dire la mia, rispondendo a Pio Cavallaro.
Mattia aka Boeing 737
-------------------------------------------
@Pio Cavallaro guarda che il liberalismo non è una setta o una religione con una bibbia e un capo spirituale. Di scrittori e filosofi liberali ce ne sono stati e ce ne sono tantissimi, non è che tutti la pensano alla stessa identica maniera sulle cose. Ogni liberale può avere delle proprie opinioni in merito alle cose.
Personalmente la mia concezione di liberalismo è quella di togliere dal codice penale tutti i cosiddetti "crimini senza vittime" e partendo da questo concetto si possono ovviamente eliminare tutti i reati di opinioni e anche gran parte dei reati di espressione, ma non proprio tutti.
In pratica per come la vedo io un crimine può esistere solo se si riesce a definire una vittima (che deve essere una persona fisica in vita) e un danno oggettivo.
Faccio un esempio: i ragazzi che si sono vestiti da nazisti al Lucca Comics non hanno fatto male a nessuno e coloro che dicono che bisogna perseguirli per quello che hanno fatto sono illiberali, perché sono favorevoli a un "crimine senza vittima".
All'interno dell'alternative right c'è gente che ha opinioni deleterie, gente che dice che bisogna togliere il diritto di voto alle donne o che le donne debbano stare in cucina. Gente che sostiene che i neri siano inferiori, gli omosessuali malati da curare e così via...
Le loro opinioni le ritengo riprovevoli, ma non voglio nessuna legge che impedisce loro di avere le loro opinioni e di manifestarle, perché io sono favorevole al 100% alla libertà di opinione e di esprimere le proprie opinioni.
Infatti i reati di opinione sono "crimini senza vittime".
Tuttavia, e adesso arrivo al punto, suddette opinioni non ti devono portare a maltrattare donne, omosessuali, neri, ecc ecc... perché molestare e bullizzare gli altri è un crimine, ed è un crimine perché c'è una vittima e c'è un danno oggettivo (il danno è psicologico e penso si possa facilmente dimostrare attraverso le varie ricerche fatte in psicologia).
Un bullo non ha bisogno di fare violenza fisica per ferire, può anche limitarsi alla violenza psicologica.
Mettiamo che uno di quegli individui che ritengono i neri inferiori abbia un compagno di scuola nero e che ogni giorno lo umiglia davanti a tutta la classe, lanciandogli banane per terra e dicendogli: "Mangia scimmietta! Cos'è non ti piace?".
Cose di questo genere in maniera continua.
Mettiti nei panni del ragazzo di colore. Tu vuoi veramente dirmi che non è comprensibile che a un certo punto non ne possa più del deficiente, che prenda la banana e gliela faccia ingoiare?
Per come ragionano certi liberali sembra che il criminale sia il ragazzo di colore, ma non è così.
Il ragazzo è vittima di un crimine, il bullismo psicologico e ritengo che sia perfettamente in linea con una filosofia liberale perché si tratta di un "crimine CON vittima".
Se proprio non vuoi dare allo stato la possibilità di perseguire il bullismo psicologico, perché ritieni erroneamente che leda la legittima libertà di espressione (e non è così, perché anche la difammazione è giustamente un reato che limita la libertà di espressione, ma anche il padrone di questo canale ammette che ci debba essere) allora però mi devi concedere per lo meno che il ragazzo bullizzato venga assolto da ogni possibile accusa di violenza, in quanto non ha aggredito, si è solo difeso.
Il problema è che noi per lungo tempo ci siamo detti che la "giustizia fai da te" è sbagliata e allora se mi vuoi togliere il diritto di spaccare il naso al bullo che mi molesta, mi devi dare un modo civile per punirlo, ovvero una legge.
Per concludere, all'interno della sinistra c'è la malsana idea che alcune vittime siano più vittime, ovvero gli omosessuali, le donne e i neri, perciò vengono proposte leggi speciali per queste tre categorie, che difendono per moda.
Voglio precisare invece che io non ritengo che ci vogliano leggi speciali... ci vuole una legge uguale per tutti. Il bullismo è sempre grave, non importa chi sia la vittima.
Spesso mi sono ritrovato a litigare con i liberal perché io dicevo che picchiare o molestare un pedofilo è tanto grave quanto picchiare o molestare un omosessuale, ma per loro ovviamente no: loro hanno la loro lista di categorie privilegiate e chi non rientra nella lista arbitraria può anche crepare.
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**Modificato dall'autore il 13.11.2019 17:16**
A chi dà ragione a gatto? E gli altri?
Nicolò Colombarolli
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La violenza non è solo fisica, anzi, il più delle volte a fare i danni maggiori è quella psicologica. Quante persone si sono suicidate perché bullizzate e/o discriminate? Non capisco questa vostra nuova policy; peccato perché vi seguivo con interesse ma ne state toppando troppe ultimamente.
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Link al commento: *https://www.youtube.com/watch?v=lXAElsLgrq4&lc=UgwtnOOwL2DN8Z9XHbB4AaABAg
Pio Cavallaro
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Guardi che bastava scrivere: "Io non sono liberale" senza tanti giri di parole."
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Nicolò Colombarolli
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@Pio Cavallaro Se questa è la concezioni di "liberale" che avete la accontento senza alcun problema: io non sono liberale.
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Pio Cavallaro
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@Nicolò Colombarolli Ma si era capito dal primo commento. Non serviva aggiungere altro. L'importante e che non utilizzi il termine liberale... non sia radicale su via!
Poi molti si stupiscono se i liberali vengono considerati (sarebbe meglio scrivere schifati e disprezzati) dai più come dei socialdemocratici leggermente più aperti al libero mercato.
P.S. Mi fa specie che ci siano persone che seguono questa pagina senza capire niente di liberalismo; mi riferisco ai mi piace. Evidentemente ci sono molti illiberali in questo canale liberale.
Come avevo scritto nell'altro commento: "progressisti che si fingono liberali (+Europa per es.), identitari (ebrei o simili) che hanno altri scopi e non certamente difendere la libertà individuale e socialisti di ogni risma. A loro non importa niente della libertà gli interessano soltanto i loro interessi."
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Anche io ho voluto dire la mia, rispondendo a Pio Cavallaro.
Mattia aka Boeing 737
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@Pio Cavallaro guarda che il liberalismo non è una setta o una religione con una bibbia e un capo spirituale. Di scrittori e filosofi liberali ce ne sono stati e ce ne sono tantissimi, non è che tutti la pensano alla stessa identica maniera sulle cose. Ogni liberale può avere delle proprie opinioni in merito alle cose.
Personalmente la mia concezione di liberalismo è quella di togliere dal codice penale tutti i cosiddetti "crimini senza vittime" e partendo da questo concetto si possono ovviamente eliminare tutti i reati di opinioni e anche gran parte dei reati di espressione, ma non proprio tutti.
In pratica per come la vedo io un crimine può esistere solo se si riesce a definire una vittima (che deve essere una persona fisica in vita) e un danno oggettivo.
Faccio un esempio: i ragazzi che si sono vestiti da nazisti al Lucca Comics non hanno fatto male a nessuno e coloro che dicono che bisogna perseguirli per quello che hanno fatto sono illiberali, perché sono favorevoli a un "crimine senza vittima".
All'interno dell'alternative right c'è gente che ha opinioni deleterie, gente che dice che bisogna togliere il diritto di voto alle donne o che le donne debbano stare in cucina. Gente che sostiene che i neri siano inferiori, gli omosessuali malati da curare e così via...
Le loro opinioni le ritengo riprovevoli, ma non voglio nessuna legge che impedisce loro di avere le loro opinioni e di manifestarle, perché io sono favorevole al 100% alla libertà di opinione e di esprimere le proprie opinioni.
Infatti i reati di opinione sono "crimini senza vittime".
Tuttavia, e adesso arrivo al punto, suddette opinioni non ti devono portare a maltrattare donne, omosessuali, neri, ecc ecc... perché molestare e bullizzare gli altri è un crimine, ed è un crimine perché c'è una vittima e c'è un danno oggettivo (il danno è psicologico e penso si possa facilmente dimostrare attraverso le varie ricerche fatte in psicologia).
Un bullo non ha bisogno di fare violenza fisica per ferire, può anche limitarsi alla violenza psicologica.
Mettiamo che uno di quegli individui che ritengono i neri inferiori abbia un compagno di scuola nero e che ogni giorno lo umiglia davanti a tutta la classe, lanciandogli banane per terra e dicendogli: "Mangia scimmietta! Cos'è non ti piace?".
Cose di questo genere in maniera continua.
Mettiti nei panni del ragazzo di colore. Tu vuoi veramente dirmi che non è comprensibile che a un certo punto non ne possa più del deficiente, che prenda la banana e gliela faccia ingoiare?
Per come ragionano certi liberali sembra che il criminale sia il ragazzo di colore, ma non è così.
Il ragazzo è vittima di un crimine, il bullismo psicologico e ritengo che sia perfettamente in linea con una filosofia liberale perché si tratta di un "crimine CON vittima".
Se proprio non vuoi dare allo stato la possibilità di perseguire il bullismo psicologico, perché ritieni erroneamente che leda la legittima libertà di espressione (e non è così, perché anche la difammazione è giustamente un reato che limita la libertà di espressione, ma anche il padrone di questo canale ammette che ci debba essere) allora però mi devi concedere per lo meno che il ragazzo bullizzato venga assolto da ogni possibile accusa di violenza, in quanto non ha aggredito, si è solo difeso.
Il problema è che noi per lungo tempo ci siamo detti che la "giustizia fai da te" è sbagliata e allora se mi vuoi togliere il diritto di spaccare il naso al bullo che mi molesta, mi devi dare un modo civile per punirlo, ovvero una legge.
Per concludere, all'interno della sinistra c'è la malsana idea che alcune vittime siano più vittime, ovvero gli omosessuali, le donne e i neri, perciò vengono proposte leggi speciali per queste tre categorie, che difendono per moda.
Voglio precisare invece che io non ritengo che ci vogliano leggi speciali... ci vuole una legge uguale per tutti. Il bullismo è sempre grave, non importa chi sia la vittima.
Spesso mi sono ritrovato a litigare con i liberal perché io dicevo che picchiare o molestare un pedofilo è tanto grave quanto picchiare o molestare un omosessuale, ma per loro ovviamente no: loro hanno la loro lista di categorie privilegiate e chi non rientra nella lista arbitraria può anche crepare.
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**Modificato dall'autore il 13.11.2019 17:16**
Politica
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Non Autenticato
il 2019-11-13 15:43:20.0 alle 2019-11-13 15:43:20.0
Scritto da: Mattia
> Nei commenti che ha ricevuto in facebook: "È proprio vero che i liberali sono i padri del fascismo".
>
> Nei commenti sotto il video viene "aggredito" da diversi utenti.
>
>
C'è da dire che questo è uno che ragiona.
> Nei commenti che ha ricevuto in facebook: "È proprio vero che i liberali sono i padri del fascismo".

>
> Nei commenti sotto il video viene "aggredito" da diversi utenti.
>
>
C'è da dire che questo è uno che ragiona.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-11-13 15:41:49.0 alle 2019-11-13 15:41:49.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Infatti le sospensioni dei miei precedenti account è possibile siano dovute ad attacchi verso gli omosessuali, più che alla difesa dei pedoni, perché facevo spesso il discorso provocatorio che a essere depravati sono i gay e non i pedoni... e questa era chiaramente una provocazione al mondo liberal, all'interno del quale per ora va di moda solo difendere gli omosessuali. Forse la provocazione ha colpito nel segno.
> >
> > Insomma stavi facendo il Wakko.
>
> No, perché io sono sempre stato un liberale radicale e le mie provocazioni erano finalizzate a spingere i liberali mainstream verso posizioni più liberali, coerenti e inclusive.
> Quindi chiamavo i liberali "nazisti" e "fascisti", utilizzando nei loro confronti gli stessi termini che loro utilizzavano nei confronti di coloro che non accettavano il loro arbitrario spostamento di paletti, che porta comunque a mantenere il sistema illiberale in cui viviamo.
> Scrivevo loro che se loro erano i liberali, allora quasi quasi preferivo i nazisti, ma era un'iperbole.
>
> La finalità dei miei discorsi non era occulta, l'ho sempre scritto esplicitamente anche qui nel forum, tra una provocazione e l'altra.
>
> Tu sei libero di pensare che Wakko abbia gli stessi obbiettivi, ma in realtà sulla base di quello che scriveva la sua finalità era quella di abbattere il liberalismo per spostarsi verso sistemi più conservatori, più illiberali e meno inclusivi. Non si è spostato nel centro-destra, ma nell'estrema destra.
>
> Se poi Wakko in futuro tornasse qui e scrivesse che non pensava nulla di ciò che ha scritto e che ci ha presi soltanto in giro, meriterebbe la corona dei troll.
> Il punto è: cosa ti fa pensare che Wakko non sia diventato di estrema destra? Tutto quello che ha scritto negli ultimi 2 anni lo fa pensare e io mi baso su quello che uno scrive, dal momento che non posso entrare nella testa degli altri e dal momento che Wakko sembrava fermamente convinto di tutto ciò che scriveva.
>
> Comunque normalmente una persona tende a comportarsi stupidamente da giovane e a migliorare con l'età, diventando più riflessiva, più aperta, meno categorica e meno aggressiva.
> Io con l'età sono migliorato, Ordine anche.
> L'unico che ha perso neuroni con l'età è Wakko, forse è la senilità, ma mi sembra ancora troppo giovane per essere arrivato in quella fase. Una persona della sua età dovrebbe aver raggiunto la massima intersezione tra maturità e lucidità.
> Io ai tempi d'oro ero praticamente un teenager.
A me non sembra che tu abbia capito le motivazioni di Wakko. Salvini rappresenta tutto il contrario delle sue idee (me lo ha detto lui).
Ma si oppone a un fenomeno che produrrebbe effetti ancor più nefasti (concludo io). La sinistra inoltre non difende più le cose che Wakko ritiene vadano difese, e i soli che attualmente hanno interesse a difendere certe libertà si trovano a destra - ovviamente, perché la sinistra cerca di tappar loro la bocca.
> Scritto da:
> > > Infatti le sospensioni dei miei precedenti account è possibile siano dovute ad attacchi verso gli omosessuali, più che alla difesa dei pedoni, perché facevo spesso il discorso provocatorio che a essere depravati sono i gay e non i pedoni... e questa era chiaramente una provocazione al mondo liberal, all'interno del quale per ora va di moda solo difendere gli omosessuali. Forse la provocazione ha colpito nel segno.
> >
> > Insomma stavi facendo il Wakko.
>
> No, perché io sono sempre stato un liberale radicale e le mie provocazioni erano finalizzate a spingere i liberali mainstream verso posizioni più liberali, coerenti e inclusive.
> Quindi chiamavo i liberali "nazisti" e "fascisti", utilizzando nei loro confronti gli stessi termini che loro utilizzavano nei confronti di coloro che non accettavano il loro arbitrario spostamento di paletti, che porta comunque a mantenere il sistema illiberale in cui viviamo.
> Scrivevo loro che se loro erano i liberali, allora quasi quasi preferivo i nazisti, ma era un'iperbole.
>
> La finalità dei miei discorsi non era occulta, l'ho sempre scritto esplicitamente anche qui nel forum, tra una provocazione e l'altra.
>
> Tu sei libero di pensare che Wakko abbia gli stessi obbiettivi, ma in realtà sulla base di quello che scriveva la sua finalità era quella di abbattere il liberalismo per spostarsi verso sistemi più conservatori, più illiberali e meno inclusivi. Non si è spostato nel centro-destra, ma nell'estrema destra.
>
> Se poi Wakko in futuro tornasse qui e scrivesse che non pensava nulla di ciò che ha scritto e che ci ha presi soltanto in giro, meriterebbe la corona dei troll.
> Il punto è: cosa ti fa pensare che Wakko non sia diventato di estrema destra? Tutto quello che ha scritto negli ultimi 2 anni lo fa pensare e io mi baso su quello che uno scrive, dal momento che non posso entrare nella testa degli altri e dal momento che Wakko sembrava fermamente convinto di tutto ciò che scriveva.
>
> Comunque normalmente una persona tende a comportarsi stupidamente da giovane e a migliorare con l'età, diventando più riflessiva, più aperta, meno categorica e meno aggressiva.
> Io con l'età sono migliorato, Ordine anche.
> L'unico che ha perso neuroni con l'età è Wakko, forse è la senilità, ma mi sembra ancora troppo giovane per essere arrivato in quella fase. Una persona della sua età dovrebbe aver raggiunto la massima intersezione tra maturità e lucidità.
> Io ai tempi d'oro ero praticamente un teenager.
A me non sembra che tu abbia capito le motivazioni di Wakko. Salvini rappresenta tutto il contrario delle sue idee (me lo ha detto lui).
Ma si oppone a un fenomeno che produrrebbe effetti ancor più nefasti (concludo io). La sinistra inoltre non difende più le cose che Wakko ritiene vadano difese, e i soli che attualmente hanno interesse a difendere certe libertà si trovano a destra - ovviamente, perché la sinistra cerca di tappar loro la bocca.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-11-13 15:33:25.0 alle 2019-11-13 15:33:25.0
Scritto da: Mattia
> Il suo commento: "Per quanto sia ridicolo, è vero che stiamo abbandonando le nostre tradizioni per colpa del capitalismo. Molti dei modelli che seguiamo oggi provengono dagli Stati Uniti. Sapete come si chiama questo? Imperialismo culturale! Loro ci hanno occupato durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno imposto il loro modello"
>
> Il commento è sotto questo video.
>
> -----------------------------------------------
>
> Si chiama "libera circolazione delle idee e dell'arte".
> Gli USA possiedono l'industria cinematografica e discografica più potente del mondo. Attraverso l'arte, gli USA hanno diffuso in gran parte del mondo un fascino per la loro cultura e per le loro tradizioni.
> "Dolcetto o scherzetto" è una cosa che si vede in penso migliaia di film e cartoni americani... qualcuno in Italia avrà pensato che era una bella idea, perciò ha cominciato a festeggiarlo, sempre più ragazzini hanno cominciato a farlo e alla fine la moda si è diffusa anche in Italia.
>
> Io capisco che a uno possa anche non piacere, ma per impedirlo sarebbe stato necessario un regime totalitario che proibiva la vendita e il ridoppiaggio di ogni film americano in Italia e il divieto di festeggiare tradizioni americane.
> Dal momento che sono un grande estimatore della musica e del cinema americano, penso che se a qualcuno fosse venuta questa idea folle avrei buttato una bomba atomica su palazzo Chigi, perché a immaginarmi di dovermi sorbire per tutta la vita i film della serie "Natale a cazzinculandia" o i rapper italiani (anziché i grandi come eminem o 2pac) mi viene voglia di spararmi in testa.
> Ci sarà un motivo se i giovani italiani sono affascinati dalla cultura americana e la preferiscono quasi a quella italiana. Il cinema italiano fa schifo, il 95% dei film prodotti sono merda pura.
> Nella musica italiana qualcosa che si salva c'è, ma i grandi della musica sono altri e non sono italiani.
>
> Tu sei libero di correre dietro all'italianità finché vuoi, ma non puoi imporre a tutti quanti di dover avere i tuoi stessi gusti. Se a molte persone italiane piacciono le tradizioni americane allora è giusto che si diffondano.
Il problema è che se uno si lamenta per qualcosa che non va - qualsiasi cosa, in questo caso lo schiacciante peso culturale di tutto ciò che è americano, che produce una sorta di colonizzazione, ma può essere qualsiasi altra cosa - e riceve in risposta sempre minimizzazioni e giustificazioni, ad un certo punto taglia corto e vota per il primo che gli promette anche solo vagamente di fare qualcosa per salvare il suo mondo.
Scriveva ad esempio Speer che in Hitler vedeva il salvatore del mondo del XIX secolo, e come lui l'han visto in tanti.
> Il suo commento: "Per quanto sia ridicolo, è vero che stiamo abbandonando le nostre tradizioni per colpa del capitalismo. Molti dei modelli che seguiamo oggi provengono dagli Stati Uniti. Sapete come si chiama questo? Imperialismo culturale! Loro ci hanno occupato durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno imposto il loro modello"
>
> Il commento è sotto questo video.
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>
> Si chiama "libera circolazione delle idee e dell'arte".
> Gli USA possiedono l'industria cinematografica e discografica più potente del mondo. Attraverso l'arte, gli USA hanno diffuso in gran parte del mondo un fascino per la loro cultura e per le loro tradizioni.
> "Dolcetto o scherzetto" è una cosa che si vede in penso migliaia di film e cartoni americani... qualcuno in Italia avrà pensato che era una bella idea, perciò ha cominciato a festeggiarlo, sempre più ragazzini hanno cominciato a farlo e alla fine la moda si è diffusa anche in Italia.
>
> Io capisco che a uno possa anche non piacere, ma per impedirlo sarebbe stato necessario un regime totalitario che proibiva la vendita e il ridoppiaggio di ogni film americano in Italia e il divieto di festeggiare tradizioni americane.
> Dal momento che sono un grande estimatore della musica e del cinema americano, penso che se a qualcuno fosse venuta questa idea folle avrei buttato una bomba atomica su palazzo Chigi, perché a immaginarmi di dovermi sorbire per tutta la vita i film della serie "Natale a cazzinculandia" o i rapper italiani (anziché i grandi come eminem o 2pac) mi viene voglia di spararmi in testa.
> Ci sarà un motivo se i giovani italiani sono affascinati dalla cultura americana e la preferiscono quasi a quella italiana. Il cinema italiano fa schifo, il 95% dei film prodotti sono merda pura.
> Nella musica italiana qualcosa che si salva c'è, ma i grandi della musica sono altri e non sono italiani.
>
> Tu sei libero di correre dietro all'italianità finché vuoi, ma non puoi imporre a tutti quanti di dover avere i tuoi stessi gusti. Se a molte persone italiane piacciono le tradizioni americane allora è giusto che si diffondano.
Il problema è che se uno si lamenta per qualcosa che non va - qualsiasi cosa, in questo caso lo schiacciante peso culturale di tutto ciò che è americano, che produce una sorta di colonizzazione, ma può essere qualsiasi altra cosa - e riceve in risposta sempre minimizzazioni e giustificazioni, ad un certo punto taglia corto e vota per il primo che gli promette anche solo vagamente di fare qualcosa per salvare il suo mondo.
Scriveva ad esempio Speer che in Hitler vedeva il salvatore del mondo del XIX secolo, e come lui l'han visto in tanti.
Politica
Il suo commento: "Per quanto sia ridicolo, è vero che stiamo abbandonando le nostre tradizioni per colpa del capitalismo. Molti dei modelli che seguiamo oggi provengono dagli Stati Uniti. Sapete come si chiama questo? Imperialismo culturale! Loro ci hanno occupato durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno imposto il loro modello"
Il commento è sotto questo video.
La mia risposta... (gatto lo sa che il liberalismo modifica la cultura?)
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"Sapete come si chiama questo?"
Si chiama "libera circolazione delle idee e dell'arte".
Gli USA possiedono l'industria cinematografica e discografica più potente del mondo. Attraverso l'arte, gli USA hanno diffuso in gran parte del mondo un fascino per la loro cultura e per le loro tradizioni.
"Dolcetto o scherzetto" è una cosa che si vede in penso migliaia di film e cartoni americani... qualcuno in Italia avrà pensato che era una bella idea, perciò ha cominciato a festeggiarlo, sempre più ragazzini hanno cominciato a farlo e alla fine la moda si è diffusa anche in Italia.
Io capisco che a uno possa anche non piacere, ma per impedirlo sarebbe stato necessario un regime totalitario che proibiva la vendita e il ridoppiaggio di ogni film americano in Italia e il divieto di festeggiare tradizioni americane.
Dal momento che sono un grande estimatore della musica e del cinema americano, penso che se a qualcuno fosse venuta questa idea folle avrei buttato una bomba atomica su palazzo Chigi, perché a immaginarmi di dovermi sorbire per tutta la vita i film della serie "Natale a cazzinculandia" o i rapper italiani (anziché i grandi come eminem o 2pac) mi viene voglia di spararmi in testa.
Ci sarà un motivo se i giovani italiani sono affascinati dalla cultura americana e la preferiscono quasi a quella italiana. Il cinema italiano fa schifo, il 95% dei film prodotti sono merda pura.
Nella musica italiana qualcosa che si salva c'è, ma i grandi della musica sono altri e non sono italiani.
Tu sei libero di correre dietro all'italianità finché vuoi, ma non puoi imporre a tutti quanti di dover avere i tuoi stessi gusti. Se a molte persone italiane piacciono le tradizioni americane allora è giusto che si diffondano.
**Modificato dall'autore il 13.11.2019 15:25**
Il commento è sotto questo video.
La mia risposta... (gatto lo sa che il liberalismo modifica la cultura?)
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"Sapete come si chiama questo?"
Si chiama "libera circolazione delle idee e dell'arte".
Gli USA possiedono l'industria cinematografica e discografica più potente del mondo. Attraverso l'arte, gli USA hanno diffuso in gran parte del mondo un fascino per la loro cultura e per le loro tradizioni.
"Dolcetto o scherzetto" è una cosa che si vede in penso migliaia di film e cartoni americani... qualcuno in Italia avrà pensato che era una bella idea, perciò ha cominciato a festeggiarlo, sempre più ragazzini hanno cominciato a farlo e alla fine la moda si è diffusa anche in Italia.
Io capisco che a uno possa anche non piacere, ma per impedirlo sarebbe stato necessario un regime totalitario che proibiva la vendita e il ridoppiaggio di ogni film americano in Italia e il divieto di festeggiare tradizioni americane.
Dal momento che sono un grande estimatore della musica e del cinema americano, penso che se a qualcuno fosse venuta questa idea folle avrei buttato una bomba atomica su palazzo Chigi, perché a immaginarmi di dovermi sorbire per tutta la vita i film della serie "Natale a cazzinculandia" o i rapper italiani (anziché i grandi come eminem o 2pac) mi viene voglia di spararmi in testa.
Ci sarà un motivo se i giovani italiani sono affascinati dalla cultura americana e la preferiscono quasi a quella italiana. Il cinema italiano fa schifo, il 95% dei film prodotti sono merda pura.
Nella musica italiana qualcosa che si salva c'è, ma i grandi della musica sono altri e non sono italiani.
Tu sei libero di correre dietro all'italianità finché vuoi, ma non puoi imporre a tutti quanti di dover avere i tuoi stessi gusti. Se a molte persone italiane piacciono le tradizioni americane allora è giusto che si diffondano.
**Modificato dall'autore il 13.11.2019 15:25**
Politica
Nei commenti che ha ricevuto in facebook: "È proprio vero che i liberali sono i padri del fascismo". 
Nei commenti sotto il video viene "aggredito" da diversi utenti.
**Modificato dall'autore il 13.11.2019 06:34**

Nei commenti sotto il video viene "aggredito" da diversi utenti.
**Modificato dall'autore il 13.11.2019 06:34**
