Politica
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il 2024-03-10 03:03:16.0 alle 2024-03-10 03:03:16.0
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> > Scritto da: Mattia
> > > Boldrin ha pubblicato un video intitolato: "L'idiozia chiamata indipendenza alimentare".
> > >
> > > In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.
> > >
> > > Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.
> > >
> > > Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
> > > Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.
> > >
> > >
> > > Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".
> > >
> > > Il mio commento.
> > >
> > > Mattia
> > >
> > > -------------------
> > >
> > > I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.
> > >
> > > Le ragioni:
> > >
> > > 1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)
> > >
> > > 2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.
> > >
> > > 3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare
> > >
> > > 4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!
> > >
> > > 5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale
> > >
> > >
> > > Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?
> > >
> > >
> > > -------------------
> > >
> > >
> > >
> > > Boldrin
> > > -------------------
> > >
> > > Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.
> > >
> > > No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.
> > >
> > > Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
> > >
> > > Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.
> > >
> > > Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.
> > >
> > > -------------------
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> > > Mattia
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> > >
> > > il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
> > > Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.
> > >
> > > La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
> > > In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
> > > Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.
> > >
> > > Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
> > > Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
> > > Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
> > > Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.
> > >
> > > I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
> > > Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.
> > >
> > > Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
> > > Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.
> > >
> > >
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> > >
> >
> > A me i sussidi non piacciono, sono una forma di controllo. In un mondo ideale l'agricoltura non avrebbe bisogno di sussidi, come nessun altro settore, ma non siamo in un mondo ideale, siamo in un mondo dove il liberismo, il laissez faire, la libertà di impresa, se applicate, consegnano tutti nelle mani dei più forti.
> >
> > Il comune di ****** affitta le palestre delle scuole ad associazioni sportive, e fin qui non ci sarebbe niente di anomalo.
>
> Certo, affittare spazi pubblici creati e mantenuti con i soldi dei contribuenti è normalissimo, soprattutto ad associazioni non a scopo di lucro.
Non ho capito il ragionamento. Ritieni che dovrebbe concederle gratis o che non dovrebbe proprio darle in uso, in nessuna forma?
> > Ma allo stesso tempo elargisce contributi a questa e quella associazione: 15.000 euro per un campo sportivo, 1.500 per attrezzature e così via. Questo togliere con una mano e dare con l'altra fa parte della macchina del consenso. Fosse per me, considerato che invece le associazioni ambientaliste sono ignorate e non ricevono soldi, _nessuna associazione_ dovrebbe ricevere finanziamenti da enti pubblici, erogati con fondi pubblici (le tasse in generale sarebbero anche più basse) e al contempo per le organizzazioni senza fine di lucro dovrebbe essere più semplice raccogliere i fondi da sé senza lacci e lacciuoli.
> > Tuttavia è difficile eliminare ipoteticamente i sussidi credendo che facilitare le raccolte fondi crei automaticamente un gettito per le organizzazioni, perché generalmente gli italiani non donano, non è costume farlo.
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> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Boldrin ha pubblicato un video intitolato: "L'idiozia chiamata indipendenza alimentare".
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> > > In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.
> > >
> > > Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.
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> > > Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
> > > Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.
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> > > Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".
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> > > Il mio commento.
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> > > I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.
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> > > Le ragioni:
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> > > 1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)
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> > > 2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.
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> > > 3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare
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> > > 4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!
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> > > 5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale
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> > > Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?
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> > > Boldrin
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> > > Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.
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> > > No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.
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> > > Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
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> > > Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.
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> > > Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.
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> > > il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
> > > Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.
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> > > La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
> > > In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
> > > Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.
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> > > Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
> > > Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
> > > Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
> > > Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.
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> > > I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
> > > Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.
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> > > Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
> > > Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.
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> > A me i sussidi non piacciono, sono una forma di controllo. In un mondo ideale l'agricoltura non avrebbe bisogno di sussidi, come nessun altro settore, ma non siamo in un mondo ideale, siamo in un mondo dove il liberismo, il laissez faire, la libertà di impresa, se applicate, consegnano tutti nelle mani dei più forti.
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> > Il comune di ****** affitta le palestre delle scuole ad associazioni sportive, e fin qui non ci sarebbe niente di anomalo.
>
> Certo, affittare spazi pubblici creati e mantenuti con i soldi dei contribuenti è normalissimo, soprattutto ad associazioni non a scopo di lucro.
Non ho capito il ragionamento. Ritieni che dovrebbe concederle gratis o che non dovrebbe proprio darle in uso, in nessuna forma?
> > Ma allo stesso tempo elargisce contributi a questa e quella associazione: 15.000 euro per un campo sportivo, 1.500 per attrezzature e così via. Questo togliere con una mano e dare con l'altra fa parte della macchina del consenso. Fosse per me, considerato che invece le associazioni ambientaliste sono ignorate e non ricevono soldi, _nessuna associazione_ dovrebbe ricevere finanziamenti da enti pubblici, erogati con fondi pubblici (le tasse in generale sarebbero anche più basse) e al contempo per le organizzazioni senza fine di lucro dovrebbe essere più semplice raccogliere i fondi da sé senza lacci e lacciuoli.
> > Tuttavia è difficile eliminare ipoteticamente i sussidi credendo che facilitare le raccolte fondi crei automaticamente un gettito per le organizzazioni, perché generalmente gli italiani non donano, non è costume farlo.
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Politica
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Non Autenticato
il 2024-03-08 10:37:29.0 alle 2024-03-08 10:37:29.0
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> Scritto da: Mattia
> > Boldrin ha pubblicato un video intitolato: "L'idiozia chiamata indipendenza alimentare".
> >
> > In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.
> >
> > Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.
> >
> > Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
> > Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.
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> > Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".
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> > Il mio commento.
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> > Mattia
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> > I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.
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> > Le ragioni:
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> > 1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)
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> > 2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.
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> > 3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare
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> > 4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!
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> > 5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale
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> > Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?
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> > Boldrin
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> > Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.
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> > No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.
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> > Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
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> > Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.
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> > Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.
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> > Mattia
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> > il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
> > Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.
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> > La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
> > In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
> > Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.
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> > Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
> > Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
> > Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
> > Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.
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> > I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
> > Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.
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> > Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
> > Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.
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> A me i sussidi non piacciono, sono una forma di controllo. In un mondo ideale l'agricoltura non avrebbe bisogno di sussidi, come nessun altro settore, ma non siamo in un mondo ideale, siamo in un mondo dove il liberismo, il laissez faire, la libertà di impresa, se applicate, consegnano tutti nelle mani dei più forti.
>
> Il comune di ****** affitta le palestre delle scuole ad associazioni sportive, e fin qui non ci sarebbe niente di anomalo.
Certo, affittare spazi pubblici creati e mantenuti con i soldi dei contribuenti è normalissimo, soprattutto ad associazioni non a scopo di lucro.
> Ma allo stesso tempo elargisce contributi a questa e quella associazione: 15.000 euro per un campo sportivo, 1.500 per attrezzature e così via. Questo togliere con una mano e dare con l'altra fa parte della macchina del consenso. Fosse per me, considerato che invece le associazioni ambientaliste sono ignorate e non ricevono soldi, _nessuna associazione_ dovrebbe ricevere finanziamenti da enti pubblici, erogati con fondi pubblici (le tasse in generale sarebbero anche più basse) e al contempo per le organizzazioni senza fine di lucro dovrebbe essere più semplice raccogliere i fondi da sé senza lacci e lacciuoli.
> Tuttavia è difficile eliminare ipoteticamente i sussidi credendo che facilitare le raccolte fondi crei automaticamente un gettito per le organizzazioni, perché generalmente gli italiani non donano, non è costume farlo.
> Scritto da: Mattia
> > Boldrin ha pubblicato un video intitolato: "L'idiozia chiamata indipendenza alimentare".
> >
> > In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.
> >
> > Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.
> >
> > Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
> > Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.
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> >
> > Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".
> >
> > Il mio commento.
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> > Mattia
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> > I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.
> >
> > Le ragioni:
> >
> > 1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)
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> > 2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.
> >
> > 3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare
> >
> > 4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!
> >
> > 5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale
> >
> >
> > Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?
> >
> >
> > -------------------
> >
> >
> >
> > Boldrin
> > -------------------
> >
> > Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.
> >
> > No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.
> >
> > Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
> >
> > Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.
> >
> > Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.
> >
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> >
> >
> > Mattia
> > -------------------
> >
> > il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
> > Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.
> >
> > La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
> > In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
> > Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.
> >
> > Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
> > Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
> > Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
> > Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.
> >
> > I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
> > Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.
> >
> > Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
> > Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.
> >
> >
> >
> >
> >
>
> A me i sussidi non piacciono, sono una forma di controllo. In un mondo ideale l'agricoltura non avrebbe bisogno di sussidi, come nessun altro settore, ma non siamo in un mondo ideale, siamo in un mondo dove il liberismo, il laissez faire, la libertà di impresa, se applicate, consegnano tutti nelle mani dei più forti.
>
> Il comune di ****** affitta le palestre delle scuole ad associazioni sportive, e fin qui non ci sarebbe niente di anomalo.
Certo, affittare spazi pubblici creati e mantenuti con i soldi dei contribuenti è normalissimo, soprattutto ad associazioni non a scopo di lucro.
> Ma allo stesso tempo elargisce contributi a questa e quella associazione: 15.000 euro per un campo sportivo, 1.500 per attrezzature e così via. Questo togliere con una mano e dare con l'altra fa parte della macchina del consenso. Fosse per me, considerato che invece le associazioni ambientaliste sono ignorate e non ricevono soldi, _nessuna associazione_ dovrebbe ricevere finanziamenti da enti pubblici, erogati con fondi pubblici (le tasse in generale sarebbero anche più basse) e al contempo per le organizzazioni senza fine di lucro dovrebbe essere più semplice raccogliere i fondi da sé senza lacci e lacciuoli.
> Tuttavia è difficile eliminare ipoteticamente i sussidi credendo che facilitare le raccolte fondi crei automaticamente un gettito per le organizzazioni, perché generalmente gli italiani non donano, non è costume farlo.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Boldrin ha pubblicato un video intitolato: "L'idiozia chiamata indipendenza alimentare".
> >
> > In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.
> >
> > Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.
> >
> > Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
> > Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.
> >
> >
> > Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".
> >
> > Il mio commento.
> >
> > Mattia
> >
> > -------------------
> >
> > I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.
> >
> > Le ragioni:
> >
> > 1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)
> >
> > 2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.
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> > 3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare
> >
> > 4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!
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> > 5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale
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> > Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?
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> > Boldrin
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> > Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.
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> > No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.
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> > Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
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> > Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.
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> > Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.
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> > il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
> > Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.
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> > La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
> > In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
> > Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.
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> > Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
> > Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
> > Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
> > Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.
> >
> > I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
> > Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.
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> > Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
> > Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.
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> A me i sussidi non piacciono, sono una forma di controllo. In un mondo ideale l'agricoltura non avrebbe bisogno di sussidi, come nessun altro settore, ma non siamo in un mondo ideale, siamo in un mondo dove il liberismo, il laissez faire, la libertà di impresa, se applicate, consegnano tutti nelle mani dei più forti.
>
> Il comune di ****** affitta le palestre delle scuole ad associazioni sportive, e fin qui non ci sarebbe niente di anomalo. Ma allo stesso tempo elargisce contributi a questa e quella associazione: 15.000 euro per un campo sportivo, 1.500 per attrezzature e così via. Questo togliere con una mano e dare con l'altra fa parte della macchina del consenso. Fosse per me, considerato che invece le associazioni ambientaliste sono ignorate e non ricevono soldi, _nessuna associazione_ dovrebbe ricevere finanziamenti da enti pubblici, erogati con fondi pubblici (le tasse in generale sarebbero anche più basse) e al contempo per le organizzazioni senza fine di lucro dovrebbe essere più semplice raccogliere i fondi da sé senza lacci e lacciuoli.
> Tuttavia è difficile eliminare ipoteticamente i sussidi credendo che facilitare le raccolte fondi crei automaticamente un gettito per le organizzazioni, perché generalmente gli italiani non donano, non è costume farlo.
Nel commento di Boldrin.
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Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
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Non ti fa schifo che venga distrutto cibo per fare in modo che i prezzi non scendano?
> Scritto da: Mattia
> > Boldrin ha pubblicato un video intitolato: "L'idiozia chiamata indipendenza alimentare".
> >
> > In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.
> >
> > Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.
> >
> > Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
> > Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.
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> > Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".
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> > Il mio commento.
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> > Mattia
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> > I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.
> >
> > Le ragioni:
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> > 1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)
> >
> > 2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.
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> > 3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare
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> > 4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!
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> > 5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale
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> > Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?
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> > Boldrin
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> > Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.
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> > No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.
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> > Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
> >
> > Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.
> >
> > Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.
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> > Mattia
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> > il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
> > Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.
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> > La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
> > In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
> > Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.
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> > Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
> > Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
> > Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
> > Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.
> >
> > I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
> > Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.
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> > Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
> > Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.
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> A me i sussidi non piacciono, sono una forma di controllo. In un mondo ideale l'agricoltura non avrebbe bisogno di sussidi, come nessun altro settore, ma non siamo in un mondo ideale, siamo in un mondo dove il liberismo, il laissez faire, la libertà di impresa, se applicate, consegnano tutti nelle mani dei più forti.
>
> Il comune di ****** affitta le palestre delle scuole ad associazioni sportive, e fin qui non ci sarebbe niente di anomalo. Ma allo stesso tempo elargisce contributi a questa e quella associazione: 15.000 euro per un campo sportivo, 1.500 per attrezzature e così via. Questo togliere con una mano e dare con l'altra fa parte della macchina del consenso. Fosse per me, considerato che invece le associazioni ambientaliste sono ignorate e non ricevono soldi, _nessuna associazione_ dovrebbe ricevere finanziamenti da enti pubblici, erogati con fondi pubblici (le tasse in generale sarebbero anche più basse) e al contempo per le organizzazioni senza fine di lucro dovrebbe essere più semplice raccogliere i fondi da sé senza lacci e lacciuoli.
> Tuttavia è difficile eliminare ipoteticamente i sussidi credendo che facilitare le raccolte fondi crei automaticamente un gettito per le organizzazioni, perché generalmente gli italiani non donano, non è costume farlo.
Nel commento di Boldrin.
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Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
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Non ti fa schifo che venga distrutto cibo per fare in modo che i prezzi non scendano?
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-03-08 01:50:00.0 alle 2024-03-08 01:50:00.0
>
Ah, e poi l'indipendenza alimentare non è affatto un'idiozia, l'idiozia è in chi certe cose non le capisce.
A me tutta questa interdipendenza internazionale sta generalmente antipatica per ragioni ambientali, aumenta i traffici, i trasporti, i consumi, il bisogno di infastrutture. Preferisco produrre localmente per consumare localmente tutto dove si può. Ma anche senza tirare in ballo l'ambiente non è furbo essere così fiduciosi nelle altre nazioni. Dipendere da altri paesi impedisce di applicare sanzioni a determinati regimi.
Ah, e poi l'indipendenza alimentare non è affatto un'idiozia, l'idiozia è in chi certe cose non le capisce.
A me tutta questa interdipendenza internazionale sta generalmente antipatica per ragioni ambientali, aumenta i traffici, i trasporti, i consumi, il bisogno di infastrutture. Preferisco produrre localmente per consumare localmente tutto dove si può. Ma anche senza tirare in ballo l'ambiente non è furbo essere così fiduciosi nelle altre nazioni. Dipendere da altri paesi impedisce di applicare sanzioni a determinati regimi.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-03-08 01:44:12.0 alle 2024-03-08 01:44:12.0
Scritto da: Mattia
> Boldrin ha pubblicato un video intitolato: "L'idiozia chiamata indipendenza alimentare".
>
> In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.
>
> Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.
>
> Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
> Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.
>
>
> Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".
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> Il mio commento.
>
> Mattia
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> I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.
>
> Le ragioni:
>
> 1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)
>
> 2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.
>
> 3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare
>
> 4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!
>
> 5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale
>
>
> Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?
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> Boldrin
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>
> Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.
>
> No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.
>
> Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
>
> Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.
>
> Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.
>
> -------------------
>
>
>
> Mattia
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>
> il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
> Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.
>
> La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
> In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
> Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.
>
> Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
> Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
> Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
> Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.
>
> I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
> Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.
>
> Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
> Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.
>
>
>
>
>
A me i sussidi non piacciono, sono una forma di controllo. In un mondo ideale l'agricoltura non avrebbe bisogno di sussidi, come nessun altro settore, ma non siamo in un mondo ideale, siamo in un mondo dove il liberismo, il laissez faire, la libertà di impresa, se applicate, consegnano tutti nelle mani dei più forti.
Il comune di ****** affitta le palestre delle scuole ad associazioni sportive, e fin qui non ci sarebbe niente di anomalo. Ma allo stesso tempo elargisce contributi a questa e quella associazione: 15.000 euro per un campo sportivo, 1.500 per attrezzature e così via. Questo togliere con una mano e dare con l'altra fa parte della macchina del consenso. Fosse per me, considerato che invece le associazioni ambientaliste sono ignorate e non ricevono soldi, _nessuna associazione_ dovrebbe ricevere finanziamenti da enti pubblici, erogati con fondi pubblici (le tasse in generale sarebbero anche più basse) e al contempo per le organizzazioni senza fine di lucro dovrebbe essere più semplice raccogliere i fondi da sé senza lacci e lacciuoli.
Tuttavia è difficile eliminare ipoteticamente i sussidi credendo che facilitare le raccolte fondi crei automaticamente un gettito per le organizzazioni, perché generalmente gli italiani non donano, non è costume farlo.
> Boldrin ha pubblicato un video intitolato: "L'idiozia chiamata indipendenza alimentare".
>
> In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.
>
> Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.
>
> Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
> Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.
>
>
> Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".
>
> Il mio commento.
>
> Mattia
>
> -------------------
>
> I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.
>
> Le ragioni:
>
> 1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)
>
> 2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.
>
> 3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare
>
> 4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!
>
> 5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale
>
>
> Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?
>
>
> -------------------
>
>
>
> Boldrin
> -------------------
>
> Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.
>
> No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.
>
> Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
>
> Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.
>
> Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.
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> Mattia
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> il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
> Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.
>
> La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
> In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
> Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.
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> Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
> Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
> Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
> Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.
>
> I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
> Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.
>
> Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
> Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.
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A me i sussidi non piacciono, sono una forma di controllo. In un mondo ideale l'agricoltura non avrebbe bisogno di sussidi, come nessun altro settore, ma non siamo in un mondo ideale, siamo in un mondo dove il liberismo, il laissez faire, la libertà di impresa, se applicate, consegnano tutti nelle mani dei più forti.
Il comune di ****** affitta le palestre delle scuole ad associazioni sportive, e fin qui non ci sarebbe niente di anomalo. Ma allo stesso tempo elargisce contributi a questa e quella associazione: 15.000 euro per un campo sportivo, 1.500 per attrezzature e così via. Questo togliere con una mano e dare con l'altra fa parte della macchina del consenso. Fosse per me, considerato che invece le associazioni ambientaliste sono ignorate e non ricevono soldi, _nessuna associazione_ dovrebbe ricevere finanziamenti da enti pubblici, erogati con fondi pubblici (le tasse in generale sarebbero anche più basse) e al contempo per le organizzazioni senza fine di lucro dovrebbe essere più semplice raccogliere i fondi da sé senza lacci e lacciuoli.
Tuttavia è difficile eliminare ipoteticamente i sussidi credendo che facilitare le raccolte fondi crei automaticamente un gettito per le organizzazioni, perché generalmente gli italiani non donano, non è costume farlo.
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Politica
Boldrin ha pubblicato un video intitolato: "L'idiozia chiamata indipendenza alimentare".
In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.
Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.
Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.
Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".
Il mio commento.
Mattia
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I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.
Le ragioni:
1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)
2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.
3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare
4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!
5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale
Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?
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Boldrin
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Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.
No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.
Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.
Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.
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Mattia
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il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.
La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.
Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.
I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.
Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.
In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.
Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.
Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.
Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".
Il mio commento.
Mattia
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I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.
Le ragioni:
1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)
2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.
3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare
4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!
5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale
Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?
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Boldrin
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Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.
No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.
Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.
Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.
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Mattia
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il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.
La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.
Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.
I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.
Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/859185-canzoni... 
Nelle ultime settimane abbiamo imparato molte cose in questo forum sulla teoria liberale, sulla self-ownership e tutto il resto.
Trovate un approfondimento nella mia firma, ma per riassumere il tutto: ogni essere umano è, per diritto naturale, sovrano di sé stesso, della sua vita e del suo corpo.
Perciò non deve esistere nessuna legge che regoli le scelte PERSONALI: ognuno deve essere libero di agire, nella sua sfera privata, secondo propria coscienza.
Proprio negli ultimi giorni ho scoperto una canzone che riassume molto bene il concetto: propongo a tutti i liberali di continuare a cantare Bella Ciao per far incazzare i fascisti, ma di usare la canzone nel video qui sotto per manifestazioni politiche serie.
Analizziamo il testo.
Il bambino nel ritornello canta:
Ma il culetto è mio
è mio perciò
no no no
non ci sto!
Ma il culetto è mio
è mio perciò
la puntura
no no no!
La maggior parte delle persone potrebbero prenderla come una bambinata, ma noi del Partito abbiamo capito che Pippo Franco è il Mozart del nostro tempo!
Quello che canta il bambino è tutt'altro che una bambinata, ma un messaggio tanto forte quanto nobile formulato in maniera infantile: il bambino si dice giustamente proprietario del suo culetto e quindi dice che ogni decisione che lo riguarda spetta a lui... SOLO E SOLTANTO A LUI!
Perché il culetto è suo? Perché tutto il corpo è suo! Anche la sua vita è sua.
Quel testo può essere cambiato in tanti modi diversi, ad esempio
Ma il nasino è mio
è mio perciò
la cocaina
io snifferò!
oppure
Ma lo stomaco è mio
è mio perciò
di carne coltivata
mi nutrirò!
oppure
Ma la vita mia
è mia perciò
la punturina [letale]
io mi farò!
oppure, la più scontata di tutte
Ma il culetto è mio
è mio perciò
un bel cazzone
io prenderò!
oppure, per espandere ulteriormente
Ma la vita è mia
è mia perciò
con tre negroni
mi sposerò!
Libera scelta su tutto ciò che riguarda il nostro corpo e il diritto di difendere la self-ownership con le armi!
Vuoi impedirmi con la forza di pippare cocaina? Io ti sparo!
Vuoi impedirmi di nutrirmi di carne coltivata? Ti sparo!
Vuoi impedirmi l'eutanasia? Ti sparo!
Vuoi impedirmi di fare sesso con chi voglio e come voglio? Ti sparo!
Vuoi impedirmi di sposare tre donne, due uomini e un trans? Io ti sparo!
Alla prossima edizione di Sanremo vorrei portare anche io un'interpretazione della canzone insieme al bambino del mio avatar, mascotte del Partito.
Canterà con un fucile carico in mano.
Vediamo se qualcuno avrà il coraggio di toccare il suo culetto. Fascisti, fatevi avanti!


**Modificato dall'autore il 05.03.2024 17:43**

Nelle ultime settimane abbiamo imparato molte cose in questo forum sulla teoria liberale, sulla self-ownership e tutto il resto.
Trovate un approfondimento nella mia firma, ma per riassumere il tutto: ogni essere umano è, per diritto naturale, sovrano di sé stesso, della sua vita e del suo corpo.
Perciò non deve esistere nessuna legge che regoli le scelte PERSONALI: ognuno deve essere libero di agire, nella sua sfera privata, secondo propria coscienza.
Proprio negli ultimi giorni ho scoperto una canzone che riassume molto bene il concetto: propongo a tutti i liberali di continuare a cantare Bella Ciao per far incazzare i fascisti, ma di usare la canzone nel video qui sotto per manifestazioni politiche serie.
Analizziamo il testo.
Il bambino nel ritornello canta:
Ma il culetto è mio
è mio perciò
no no no
non ci sto!
Ma il culetto è mio
è mio perciò
la puntura
no no no!
La maggior parte delle persone potrebbero prenderla come una bambinata, ma noi del Partito abbiamo capito che Pippo Franco è il Mozart del nostro tempo!
Quello che canta il bambino è tutt'altro che una bambinata, ma un messaggio tanto forte quanto nobile formulato in maniera infantile: il bambino si dice giustamente proprietario del suo culetto e quindi dice che ogni decisione che lo riguarda spetta a lui... SOLO E SOLTANTO A LUI!
Perché il culetto è suo? Perché tutto il corpo è suo! Anche la sua vita è sua.
Quel testo può essere cambiato in tanti modi diversi, ad esempio
Ma il nasino è mio
è mio perciò
la cocaina
io snifferò!
oppure
Ma lo stomaco è mio
è mio perciò
di carne coltivata
mi nutrirò!
oppure
Ma la vita mia
è mia perciò
la punturina [letale]
io mi farò!
oppure, la più scontata di tutte
Ma il culetto è mio
è mio perciò
un bel cazzone
io prenderò!
oppure, per espandere ulteriormente
Ma la vita è mia
è mia perciò
con tre negroni
mi sposerò!
Libera scelta su tutto ciò che riguarda il nostro corpo e il diritto di difendere la self-ownership con le armi!
Vuoi impedirmi con la forza di pippare cocaina? Io ti sparo!
Vuoi impedirmi di nutrirmi di carne coltivata? Ti sparo!
Vuoi impedirmi l'eutanasia? Ti sparo!
Vuoi impedirmi di fare sesso con chi voglio e come voglio? Ti sparo!
Vuoi impedirmi di sposare tre donne, due uomini e un trans? Io ti sparo!
Alla prossima edizione di Sanremo vorrei portare anche io un'interpretazione della canzone insieme al bambino del mio avatar, mascotte del Partito.
Canterà con un fucile carico in mano.
Vediamo se qualcuno avrà il coraggio di toccare il suo culetto. Fascisti, fatevi avanti!
**Modificato dall'autore il 05.03.2024 17:43**
Politica
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Non Autenticato
il 2024-02-27 13:02:35.0 alle 2024-02-27 13:02:35.0
Scritto da: Mattia
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> > > > > > > vi sorprenderà sapere che in Ucraina, nel periodo 2014-2022, non c'era nessuna guerra civile
> > > > > >
> > > > > > Le foto che allora ho visto di donne uccise dai cecchini per strada erano create dall'intelligenza artificiale?
> > > > >
> > > > > Leggere l'intero testo no?
> > > > >
> > > > > C'era una guerra, ma non era una guerra civile. Era l'inizio dell'invasione russa.
> > > >
> > > > Ah ma allora è solo una questione di nomenclatura
> > >
> > > È una questione di sostanza, innanzitutto.
> >
> > Allora se ci sono cecchini che sparano ai civili, è guerra civile.
>
> Non so di cosa tu stia parlando, ma lo stato che spara ai civili è abuso di potere, non guerra civile.
A sparare non era solo lo stato, e i resistenti, ma cecchini da entrambe le parti, non sempre identificabili.
> La guerra civile è quando gli abitanti di una nazione si fanno guerra tra loro. Non è questa la situazione ucraina tra il 2014 e il 2022: la guerra l'hanno iniziata i neonazisti russi. Non c'era nemmeno mezzo ucraino tra i responsabili.
> La questione è molto molto semplice: i russi sono responsabili di tutti i casini che ci sono stati in Ucraina dal 2014 a oggi.
>
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> > > > > > Le foto che allora ho visto di donne uccise dai cecchini per strada erano create dall'intelligenza artificiale?

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> > > > > Leggere l'intero testo no?
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> > > > > C'era una guerra, ma non era una guerra civile. Era l'inizio dell'invasione russa.
> > > >
> > > > Ah ma allora è solo una questione di nomenclatura

> > >
> > > È una questione di sostanza, innanzitutto.
> >
> > Allora se ci sono cecchini che sparano ai civili, è guerra civile.
>
> Non so di cosa tu stia parlando, ma lo stato che spara ai civili è abuso di potere, non guerra civile.
A sparare non era solo lo stato, e i resistenti, ma cecchini da entrambe le parti, non sempre identificabili.
> La guerra civile è quando gli abitanti di una nazione si fanno guerra tra loro. Non è questa la situazione ucraina tra il 2014 e il 2022: la guerra l'hanno iniziata i neonazisti russi. Non c'era nemmeno mezzo ucraino tra i responsabili.
> La questione è molto molto semplice: i russi sono responsabili di tutti i casini che ci sono stati in Ucraina dal 2014 a oggi.
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> > È una questione di sostanza, innanzitutto.
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> Allora se ci sono cecchini che sparano ai civili, è guerra civile.
Non so di cosa tu stia parlando, ma lo stato che spara ai civili è abuso di potere, non guerra civile.
La guerra civile è quando gli abitanti di una nazione si fanno guerra tra loro. Non è questa la situazione ucraina tra il 2014 e il 2022: la guerra l'hanno iniziata i neonazisti russi. Non c'era nemmeno mezzo ucraino tra i responsabili.
La questione è molto molto semplice: i russi sono responsabili di tutti i casini che ci sono stati in Ucraina dal 2014 a oggi.
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> > È una questione di sostanza, innanzitutto.
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> Allora se ci sono cecchini che sparano ai civili, è guerra civile.
Non so di cosa tu stia parlando, ma lo stato che spara ai civili è abuso di potere, non guerra civile.
La guerra civile è quando gli abitanti di una nazione si fanno guerra tra loro. Non è questa la situazione ucraina tra il 2014 e il 2022: la guerra l'hanno iniziata i neonazisti russi. Non c'era nemmeno mezzo ucraino tra i responsabili.
La questione è molto molto semplice: i russi sono responsabili di tutti i casini che ci sono stati in Ucraina dal 2014 a oggi.
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il 2024-02-27 02:12:42.0 alle 2024-02-27 02:12:42.0
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il 2024-02-26 08:28:12.0 alle 2024-02-26 08:28:12.0
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Ah ma allora è solo una questione di nomenclatura
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> > vi sorprenderà sapere che in Ucraina, nel periodo 2014-2022, non c'era nessuna guerra civile
>
> Le foto che allora ho visto di donne uccise dai cecchini per strada erano create dall'intelligenza artificiale?
Leggere l'intero testo no?
C'era una guerra, ma non era una guerra civile. Era l'inizio dell'invasione russa.
> > vi sorprenderà sapere che in Ucraina, nel periodo 2014-2022, non c'era nessuna guerra civile
>
> Le foto che allora ho visto di donne uccise dai cecchini per strada erano create dall'intelligenza artificiale?

Leggere l'intero testo no?
C'era una guerra, ma non era una guerra civile. Era l'inizio dell'invasione russa.
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il 2024-02-25 20:06:13.0 alle 2024-02-25 20:06:13.0
> vi sorprenderà sapere che in Ucraina, nel periodo 2014-2022, non c'era nessuna guerra civile
Le foto che allora ho visto di donne uccise dai cecchini per strada erano create dall'intelligenza artificiale?
Le foto che allora ho visto di donne uccise dai cecchini per strada erano create dall'intelligenza artificiale?
Politica
https://forum.termometropolitico.it/858907-ce-guer... 
Per chi se lo fosse perso, lo youtuber Breaking Italy ha intervistato Travaglio, il quale ha usato le sue 2 ore di tempo per sparare una serie di cazzate a raffica, tra cui sulla guerra in Ucraina.
I canali youtube Mirko Parabellum e BallDontLie hanno prodotto un video di 2 ore e 50 minuti in cui debunkano le cazzate di Travaglio punto per punto.
Ora, per come la vedo io lo scopo di questo video non è tanto quello di mettere via Travaglio: il motivo per cui è una roba estremamente interessante è che siccome Travaglio non fa altro che fare da megafono per quella serie di balle che sparano tutti gli analfabeti funzionali russofili in Italia, questo video mette via tutti quanti una volta per tutte.
Spoiler: vi sorprenderà sapere che in Ucraina, nel periodo 2014-2022, non c'era nessuna guerra civile e che persino sta cosa qui è una fake news russa/russofila. Per capire i dettagli leggete il mio riassunto del video e/o guardate semplicemente il video all'inizio di questo post.
I due youtuber utilizzano come fonte libri/interviste/video/documenti dei russi direttamente coinvolti nelle azioni criminali che sono avvenute in Ucraina tra il 2014 e il 2022 e che hanno aperto la strada alla guerra che è tutt'ora in corso.
In pratica, basta leggere la cronologia degli eventi riportata dai russi stessi per capire che Travaglio e tutti i russofili italiani sono dei clown.
Alla fine di questa lettura e della visione del video, dovreste aver capito tre cose:
- Travaglio non è un giornalista serio come molti credono. È solo uno che è bravo a parlare, nonché a dire bugie/cazzate in una maniera credibile. In realtà lui non fa nient'altro che fare propaganda PER qualcosa e CONTRO qualcosa e non si fa nessuna problema a mentire spudoratamente per portare avanti la sua battaglia IDEOLOGICA.
- L'ordine dei giornalisti è una cosa inutile, perché se il suo scopo era quello di preservare l'etica professionale, allora devono spiegare come mai i giornalisti italiani sono liberi di andare in giro a raccontare cazzate, gettando fumo negli occhi a milioni di italiani
- Come già detto, non c'è stata nessuna guerra civile in Ucraina tra il 2014 e il 2022.
Questo thread è sponsorizzato dal Quartetto per Archi No. 3 di Mendelssohn. Mettetelo su mentre leggete il testo: renderà la distruzione della propaganda russa ancora più epica! Infatti per me Mendelssohn è stato uno dei più grandi compositori di musica epica... Mendelssohn > Hans Zimmer.
RIASSUNTO DEL VIDEO
Il riassunto è suddiviso nei seguenti capitoli:
1. Non c'è stata nessuna guerra civile in Ucraina!
2. Non c'è stato nessun colpo di stato
3. La Russia ha più battaglioni neonazisti rispetto all'Ucraina
4. I russi sono stati provocati perché l'Ucraina voleva entrare nella NATO? No!
1. Non c'è stata nessuna guerra civile in Ucraina!
"Ma come no, Robert, io ho sentito che la gente si sparava nel 2014!"
Certo che c'era gente che si sparava, ma il punto è che una guerra civile, per definizione, è un'insurrezione popolare contro il governo. Ebbene, è vero che in Ucraina c'era già una guerra di piccola scala tra il 2014 e il 2022, ma non era un'insurrezione popolare, bensì un'invasione russa.
La cronologia degli eventi, così come riportata in libri/interviste/documenti dei russi coinvolti nelle operazioni, è la seguente:
1. Nel 2014 dei gruppi paramilitari neonazisti russi si infiltrano in Ucraina e organizzano manifestazioni contro il governo, al fine di tentare di fomentare il popolo ucraino contro il governo creando dei conflitti civili.
2. Poiché il piano fallisce, perché gli ucraini si mostrano scarsamente interessati (è proprio uno dei capi di questi gruppi a riportarlo: agli ucraini non fotteva una sega di insorgere), i russi cominciano ad alzare il tiro facendo casino con le armi.
3. I neonazisti russi riescono in qualche modo a procurarsi dei mezzi pesanti, come ad esempio dei carri armati dell'esercito russo. In questa fase Putin e il governo russo non giocano ancora nessun ruolo: tutto quello che abbiamo visto finora è stata fondamentalmente un'iniziativa più o meno privata, magari con qualche appoggio di qualche istituzione pubblica, da parte dei neonazisti russi.
Il coinvolgimento di Putin e il governo russo in tutta questa faccenda inizia dopo la linea tratteggiata
4. L'esercito ucraino inizia a rispondere al fuoco degli invasori russi e riesce ad avere la meglio su di loro.
-------------------------------------- Da qui via Putin viene coinvolto
5. Putin invia l'esercito regolare russo in soccorso dei gruppi neonazisti russi, visto che come detto nel punto 4 questi sono in serie difficoltà.
Non vi fa morire dal ridere questa cosa? Quante volte i russi e i filorussi ci hanno detto che Putin denazificava l'Ucraina? È l'esatto contrario: i russi hanno portato il neonazismo in Ucraina e Putin non ha difeso gli ucraini dai neonazisti russi (questo vorrebbe dire denazificare l'Ucraina), ma ha invece difeso i neonazisti dagli ucraini!
6. Nel 2014-2015 avviene il climax del conflitto ed è qui che si registrano quasi tutti i morti civili. I filorussi dicono sempre che il governo ucraino stava uccidendo la gente del suo stesso popolo, ma in realtà non c'è modo di sapere quante persone sono morte per via del fuoco ucraino e quante per via del fuoco russo. Intuitivamente, i morti civili sono stati causati da entrambe le fazioni, ma bisogna ricordare che se non fosse stato per i russi non sarebbe scoppiata la guerra e quindi ci sarebbero stati ZERO morti.
7. Nel 2016-2022 il numero di morti civili si era abbassato drasticamente rispetto al periodo 2014-2015. Mentre nel 2014-2015 i morti civili erano causati soprattutto dagli scontri a fuoco, la gran parte dei civili nel periodo 2016-2022 sono morti per via di mine inesplose.
Questo cosa significa? Che nel 2016-2022 il conflitto si era calmato e si stava calmando. I filorussi dicono sempre che Putin ha iniziato la guerra in Ucraina perché c'era in corso un genocidio. A parte il fatto che se ci fosse stato davvero un genocidio l'avrebbero causato i russi, come si può definire genocidio una cosa che causa una quarantina di morti civili all'anno (perché i numeri tra il 2016 e il 2022 erano questi)?
Il numero di morti è riesploso nel momento in cui i russi hanno iniziato l'invasione su larga scala del 2022: in un breve periodo c'è stato un numero di morti civili superiore a quello di tutti gli 8 anni precedenti messi insieme.
Bene, con questo abbiamo chiuso.
Andiamo al prossimo capitolo!
2. Non c'è stato nessun colpo di stato
Le manifestazioni del popolo ucraino (Maidan e tutto il resto) fanno capire che gli ucraini erano piuttosto incazzati con il governo Yanukovich. Il motivo risiedeva nel fatto che sebbene questo avesse promesso politiche filo-occidentali in campagna elettorale, stava invece portando avanti politiche filorusse.
Premesso che io supporto al 100% queste manifestazioni (magari i popoli si incazzassero ogni volta che vengono ingannati dal politico di turno, dovrebbe essere così anche in Italia!), non c'è stato nessun colpo di stato.
Yanukovich infatti è stato prelevato e deportato dalle forze speciali russe contro la sua volontà: è stato lui a dirlo e Putin ha confermato.
Naturalmente, una volta che egli è stato tirato via dal trono, gli ucraini hanno dovuto creare un nuovo governo, che comunque è stato creato con nuove elezioni.
A proposito di questo, viene anche detto che c'è stata ingerenza degli americani attraverso la diplomatica americana Victoria Nuland
, ma quello che viene omesso è che diversi diplomatici di diversi paesi erano presenti, tra cui anche un diplomatico russo.
Comunque, dalle intercettazioni telefoniche della Nuland, emerge che lei stava discutendo con esponenti del governo americano a proposito di strategie per stabilizzare il governo ucraino. Ovvero, gli americani non volevano che il governo Yanukovich cadesse, ma che restasse in piedi.
3. La Russia ha più battaglioni neonazisti rispetto all'Ucraina
Un'altra cosa che viene detta dai russofili è che gli ucraini sono neonazisti perché hanno battaglioni neonazisti.
Nel video viene mostrato l'elenco sia dei battaglioni neonazisti ucraini che dei battaglioni neonazisti russi... e indovinate un po', l'elenco russo è più lungo! E sono proprio questi, come abbiamo visto nel primo capitolo, ad aver causato la guerra su piccola scala tra il 2014 e il 2022.
Come può un paese pieno dei neonazisti e un con un neofascista come presidente (Putin) ripulire l'Ucraina del neonazismo?
Su questo va anche detto che, sebbene, ribadiamo, sia vero che l'Ucraina ha battaglioni neonazisti, è anche altrettanto vero che l'estrema destra alle ultime elezioni ha preso meno del 3%. Quindi il pericolo neonazista in Ucraina, nei fatti, è inesistente.
In quanto a Banderas, il video spiega che il popolo ucraino lo elogia in quanto nazionalista ucraino, non in quanto nazista, anche considerato che comunque Banderas fu imprigionato dai nazisti e che quindi non è che fosse proprio un amico dei nazisti, nei fatti.
4. I russi sono stati provocati perché l'Ucraina voleva entrare nella NATO? No!
L'Ucraina prima del 2014 era costituzionalmente uno stato neutrale, anche se in realtà aveva bassi militari russe (RUSSE, non americane) al suo interno e quindi non è che il principio costituzionale fosse proprio rispettato.
La neutralità ucraina è stata buttata nel cesso dopo il 2014, ovviamente perché visto quello che stava succedendo gli ucraini si sono detti: "Forse è meglio che entriamo nella NATO!". Se gli Ucraini hanno deciso di entrare nell'alleanza atlantica quindi è solo e soltanto colpa dei russi!
I filorussi parlano poi di megaesercitazioni NATO in Ucraina che avrebbero provocato i russi, ma a parte il fatto che queste sono avvenute dopo i fatti del 2014 e che quindi dire "non dobbiamo provocare i russi" è come dire che non dobbiamo provocare il bulletto della classe (io direi che dobbiamo incularcelo il bulletto della classe, se non siamo delle puttane!), all'esercitazione hanno preso parte 1'000 soldati quando nelle basi russe in Ucraina ci sono 25'000 soldati russi.
In ogni caso, aggiungo io, la NATO in passato ha fatto anche esercitazioni con la Russia e quest'ultima ha anche uffici in organizzazioni NATO.
Per chiudere questo capitolo, e con esso l'intero thread, aggiungerò anche che i missili nucleari russi sono più vicini ai paesi NATO di quanto i missili nucleari NATO siano vicini alla Russia, quindi saremmo noi a doverci sentire minacciati!
Per concludere, uno può anche sostenere che non si debbano dare armi all'Ucraina. Secondo me è un'opinione del cazzo, ma è un'opinione. I fatti però non sono opinioni: le opinioni finiscono dove i fatti iniziano! Sostenete quindi pure le vostre opinioni del cazzo ma senza sparare tutta questa marea di stronzate e ammettendo che in tutta questa faccenda c'è un solo responsabile: i russi, i russi, i russi e ancora i russi!
**Modificato dall'autore il 25.02.2024 17:43**

Per chi se lo fosse perso, lo youtuber Breaking Italy ha intervistato Travaglio, il quale ha usato le sue 2 ore di tempo per sparare una serie di cazzate a raffica, tra cui sulla guerra in Ucraina.
I canali youtube Mirko Parabellum e BallDontLie hanno prodotto un video di 2 ore e 50 minuti in cui debunkano le cazzate di Travaglio punto per punto.
Ora, per come la vedo io lo scopo di questo video non è tanto quello di mettere via Travaglio: il motivo per cui è una roba estremamente interessante è che siccome Travaglio non fa altro che fare da megafono per quella serie di balle che sparano tutti gli analfabeti funzionali russofili in Italia, questo video mette via tutti quanti una volta per tutte.
Spoiler: vi sorprenderà sapere che in Ucraina, nel periodo 2014-2022, non c'era nessuna guerra civile e che persino sta cosa qui è una fake news russa/russofila. Per capire i dettagli leggete il mio riassunto del video e/o guardate semplicemente il video all'inizio di questo post.
I due youtuber utilizzano come fonte libri/interviste/video/documenti dei russi direttamente coinvolti nelle azioni criminali che sono avvenute in Ucraina tra il 2014 e il 2022 e che hanno aperto la strada alla guerra che è tutt'ora in corso.
In pratica, basta leggere la cronologia degli eventi riportata dai russi stessi per capire che Travaglio e tutti i russofili italiani sono dei clown.
Alla fine di questa lettura e della visione del video, dovreste aver capito tre cose:
- Travaglio non è un giornalista serio come molti credono. È solo uno che è bravo a parlare, nonché a dire bugie/cazzate in una maniera credibile. In realtà lui non fa nient'altro che fare propaganda PER qualcosa e CONTRO qualcosa e non si fa nessuna problema a mentire spudoratamente per portare avanti la sua battaglia IDEOLOGICA.
- L'ordine dei giornalisti è una cosa inutile, perché se il suo scopo era quello di preservare l'etica professionale, allora devono spiegare come mai i giornalisti italiani sono liberi di andare in giro a raccontare cazzate, gettando fumo negli occhi a milioni di italiani
- Come già detto, non c'è stata nessuna guerra civile in Ucraina tra il 2014 e il 2022.
Questo thread è sponsorizzato dal Quartetto per Archi No. 3 di Mendelssohn. Mettetelo su mentre leggete il testo: renderà la distruzione della propaganda russa ancora più epica! Infatti per me Mendelssohn è stato uno dei più grandi compositori di musica epica... Mendelssohn > Hans Zimmer.
RIASSUNTO DEL VIDEO
Il riassunto è suddiviso nei seguenti capitoli:
1. Non c'è stata nessuna guerra civile in Ucraina!
2. Non c'è stato nessun colpo di stato
3. La Russia ha più battaglioni neonazisti rispetto all'Ucraina
4. I russi sono stati provocati perché l'Ucraina voleva entrare nella NATO? No!
1. Non c'è stata nessuna guerra civile in Ucraina!
"Ma come no, Robert, io ho sentito che la gente si sparava nel 2014!"
Certo che c'era gente che si sparava, ma il punto è che una guerra civile, per definizione, è un'insurrezione popolare contro il governo. Ebbene, è vero che in Ucraina c'era già una guerra di piccola scala tra il 2014 e il 2022, ma non era un'insurrezione popolare, bensì un'invasione russa.
La cronologia degli eventi, così come riportata in libri/interviste/documenti dei russi coinvolti nelle operazioni, è la seguente:
1. Nel 2014 dei gruppi paramilitari neonazisti russi si infiltrano in Ucraina e organizzano manifestazioni contro il governo, al fine di tentare di fomentare il popolo ucraino contro il governo creando dei conflitti civili.
2. Poiché il piano fallisce, perché gli ucraini si mostrano scarsamente interessati (è proprio uno dei capi di questi gruppi a riportarlo: agli ucraini non fotteva una sega di insorgere), i russi cominciano ad alzare il tiro facendo casino con le armi.
3. I neonazisti russi riescono in qualche modo a procurarsi dei mezzi pesanti, come ad esempio dei carri armati dell'esercito russo. In questa fase Putin e il governo russo non giocano ancora nessun ruolo: tutto quello che abbiamo visto finora è stata fondamentalmente un'iniziativa più o meno privata, magari con qualche appoggio di qualche istituzione pubblica, da parte dei neonazisti russi.
Il coinvolgimento di Putin e il governo russo in tutta questa faccenda inizia dopo la linea tratteggiata
4. L'esercito ucraino inizia a rispondere al fuoco degli invasori russi e riesce ad avere la meglio su di loro.
-------------------------------------- Da qui via Putin viene coinvolto
5. Putin invia l'esercito regolare russo in soccorso dei gruppi neonazisti russi, visto che come detto nel punto 4 questi sono in serie difficoltà.
Non vi fa morire dal ridere questa cosa? Quante volte i russi e i filorussi ci hanno detto che Putin denazificava l'Ucraina? È l'esatto contrario: i russi hanno portato il neonazismo in Ucraina e Putin non ha difeso gli ucraini dai neonazisti russi (questo vorrebbe dire denazificare l'Ucraina), ma ha invece difeso i neonazisti dagli ucraini!
6. Nel 2014-2015 avviene il climax del conflitto ed è qui che si registrano quasi tutti i morti civili. I filorussi dicono sempre che il governo ucraino stava uccidendo la gente del suo stesso popolo, ma in realtà non c'è modo di sapere quante persone sono morte per via del fuoco ucraino e quante per via del fuoco russo. Intuitivamente, i morti civili sono stati causati da entrambe le fazioni, ma bisogna ricordare che se non fosse stato per i russi non sarebbe scoppiata la guerra e quindi ci sarebbero stati ZERO morti.
7. Nel 2016-2022 il numero di morti civili si era abbassato drasticamente rispetto al periodo 2014-2015. Mentre nel 2014-2015 i morti civili erano causati soprattutto dagli scontri a fuoco, la gran parte dei civili nel periodo 2016-2022 sono morti per via di mine inesplose.
Questo cosa significa? Che nel 2016-2022 il conflitto si era calmato e si stava calmando. I filorussi dicono sempre che Putin ha iniziato la guerra in Ucraina perché c'era in corso un genocidio. A parte il fatto che se ci fosse stato davvero un genocidio l'avrebbero causato i russi, come si può definire genocidio una cosa che causa una quarantina di morti civili all'anno (perché i numeri tra il 2016 e il 2022 erano questi)?
Il numero di morti è riesploso nel momento in cui i russi hanno iniziato l'invasione su larga scala del 2022: in un breve periodo c'è stato un numero di morti civili superiore a quello di tutti gli 8 anni precedenti messi insieme.
Bene, con questo abbiamo chiuso.
Andiamo al prossimo capitolo!
2. Non c'è stato nessun colpo di stato
Le manifestazioni del popolo ucraino (Maidan e tutto il resto) fanno capire che gli ucraini erano piuttosto incazzati con il governo Yanukovich. Il motivo risiedeva nel fatto che sebbene questo avesse promesso politiche filo-occidentali in campagna elettorale, stava invece portando avanti politiche filorusse.
Premesso che io supporto al 100% queste manifestazioni (magari i popoli si incazzassero ogni volta che vengono ingannati dal politico di turno, dovrebbe essere così anche in Italia!), non c'è stato nessun colpo di stato.
Yanukovich infatti è stato prelevato e deportato dalle forze speciali russe contro la sua volontà: è stato lui a dirlo e Putin ha confermato.
Naturalmente, una volta che egli è stato tirato via dal trono, gli ucraini hanno dovuto creare un nuovo governo, che comunque è stato creato con nuove elezioni.
A proposito di questo, viene anche detto che c'è stata ingerenza degli americani attraverso la diplomatica americana Victoria Nuland
, ma quello che viene omesso è che diversi diplomatici di diversi paesi erano presenti, tra cui anche un diplomatico russo.Comunque, dalle intercettazioni telefoniche della Nuland, emerge che lei stava discutendo con esponenti del governo americano a proposito di strategie per stabilizzare il governo ucraino. Ovvero, gli americani non volevano che il governo Yanukovich cadesse, ma che restasse in piedi.
3. La Russia ha più battaglioni neonazisti rispetto all'Ucraina
Un'altra cosa che viene detta dai russofili è che gli ucraini sono neonazisti perché hanno battaglioni neonazisti.
Nel video viene mostrato l'elenco sia dei battaglioni neonazisti ucraini che dei battaglioni neonazisti russi... e indovinate un po', l'elenco russo è più lungo! E sono proprio questi, come abbiamo visto nel primo capitolo, ad aver causato la guerra su piccola scala tra il 2014 e il 2022.
Come può un paese pieno dei neonazisti e un con un neofascista come presidente (Putin) ripulire l'Ucraina del neonazismo?
Su questo va anche detto che, sebbene, ribadiamo, sia vero che l'Ucraina ha battaglioni neonazisti, è anche altrettanto vero che l'estrema destra alle ultime elezioni ha preso meno del 3%. Quindi il pericolo neonazista in Ucraina, nei fatti, è inesistente.
In quanto a Banderas, il video spiega che il popolo ucraino lo elogia in quanto nazionalista ucraino, non in quanto nazista, anche considerato che comunque Banderas fu imprigionato dai nazisti e che quindi non è che fosse proprio un amico dei nazisti, nei fatti.
4. I russi sono stati provocati perché l'Ucraina voleva entrare nella NATO? No!
L'Ucraina prima del 2014 era costituzionalmente uno stato neutrale, anche se in realtà aveva bassi militari russe (RUSSE, non americane) al suo interno e quindi non è che il principio costituzionale fosse proprio rispettato.
La neutralità ucraina è stata buttata nel cesso dopo il 2014, ovviamente perché visto quello che stava succedendo gli ucraini si sono detti: "Forse è meglio che entriamo nella NATO!". Se gli Ucraini hanno deciso di entrare nell'alleanza atlantica quindi è solo e soltanto colpa dei russi!
I filorussi parlano poi di megaesercitazioni NATO in Ucraina che avrebbero provocato i russi, ma a parte il fatto che queste sono avvenute dopo i fatti del 2014 e che quindi dire "non dobbiamo provocare i russi" è come dire che non dobbiamo provocare il bulletto della classe (io direi che dobbiamo incularcelo il bulletto della classe, se non siamo delle puttane!), all'esercitazione hanno preso parte 1'000 soldati quando nelle basi russe in Ucraina ci sono 25'000 soldati russi.
In ogni caso, aggiungo io, la NATO in passato ha fatto anche esercitazioni con la Russia e quest'ultima ha anche uffici in organizzazioni NATO.
Per chiudere questo capitolo, e con esso l'intero thread, aggiungerò anche che i missili nucleari russi sono più vicini ai paesi NATO di quanto i missili nucleari NATO siano vicini alla Russia, quindi saremmo noi a doverci sentire minacciati!
Per concludere, uno può anche sostenere che non si debbano dare armi all'Ucraina. Secondo me è un'opinione del cazzo, ma è un'opinione. I fatti però non sono opinioni: le opinioni finiscono dove i fatti iniziano! Sostenete quindi pure le vostre opinioni del cazzo ma senza sparare tutta questa marea di stronzate e ammettendo che in tutta questa faccenda c'è un solo responsabile: i russi, i russi, i russi e ancora i russi!
**Modificato dall'autore il 25.02.2024 17:43**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/858821-laltern... 
Qualcuno ha definito "alternative right" quella cultura di destra che ha portato, negli ultimi anni, all'ascesa politica dell'asse Trump-Marine Le Pen-Giorgia Meloni-Salvini-Putin ecc ecc...
Molti li chiamano fascisti, ma molti destroidi sostenitori dell'alt-right rifiutano questa etichetta e accusano i loro oppositori di vedere fascisti ovunque. Alcuni addirittura sostengono che non esista più il fascismo.
Bhe, allora, che dire? Sono fascisti oppure no costoro? Discutiamone qui!
Parto subito col dire la mia. Se mi si chiede "ma questi sono fascisti?", allora rispondo che alcuni di loro lo sono, ma non tutti. I fascisti forse sono la minoranza.
Tuttavia, se mi si chiede se questa destra sia una forma di NEOfascismo, allora rispondo "assolutamente si!"... e questa descrizione si applica alla parte restante del movimento culturale. Ovvero, i sostenitori dell'alt-right che non sono fascisti, sono NEOfascisti.
Che differenza c'è tra le due cose? Ovviamente il prefisso NEO, perciò dobbiamo cercare di comprendere il significato del prefisso.
Faccio subito un esempio nell' ambito della musica classica.
Viene definita "musica romantica" la musica classica del periodo compreso tra il 1800 e il 1910.
D'altre parte, invece, diverse colonne sonore dei film di Hollywood, possono essere catalogate come musica NEOromantica.
Un esempio tra i tanti che si possono fare: l'Hedwig's Theme di Harry Potter (composto da John Williams).
Ebbene, affermare che l'Hedwig Theme di Harry Potter sia musica romantica sarebbe sbagliato. Infatti è stato composto nel 2001, e non tra il 1800 e il 1910.
Dire che si tratta di musica NEOromantica equivale a dire che non è musica romantica, ma che è COME la musica romantica. Non è musica romantica, ma ne ha le caratteristiche, i tratti distintivi, i connotati.
Una cosa non è che debba essere IDENTICA alla musica romantica per essere definita NEOromantica, ma solo SIMILE. Infatti, comporre musica identica a quello dell'800 oggi non sarebbe molto artistico, quindi un buon compositore di musica NEOromantica modernizza un po' lo stile mettendoci del suo.
Con questo esempio dovreste aver capito perfettamente, quindi, che cosa io intenda dire quando chiamo "neofascisti" i sostenitori dell'alt-right.
Intendo dire che non sono fascisti (tranne alcuni di loro), ma che sono SIMILI ai fascisti, cioè hanno dei valori simili. Così come la musica NEOromantica può avere qualche elemento moderno rispetto alla musica romantica originale, anche il neofascismo naturalmente avrà elementi di modernità rispetto al fascismo originale.
Ad esempio, i neofascisti non appoggiano l'antisemitismo come i fascisti originali. Hanno sostituito gli ebrei con gli africani e le persone LGBT.
Non si fanno le seghe su Mussolini, perché rispetto ai fascisti sono più aggiornati, quindi lasciano i morti a riposare in pace nella cripta. Loro pensano alle persone vive: il loro idolo è Putin, che a differenza di Mussolini, essendo vivo, può ancora fare del male.
Il prefisso NEO si usa quindi per indicare una cosa moderna che trae ispirazione o che discende da una cosa vecchia, senza però essere quella cosa.
Ora, se voi prendete ad esempio l'attuale governo italiano c'è un elemento al suo interno che si può definire fascista: La Russa. Lui è uno di quelli che ancora si fa le seghe su Mussolini. Quanti sono quelli come lui? Non saprei, ma non importa, perché resta il fatto che la parte statisticamente rilevante è quantomeno NEOfascista. Non fascista, ma simile ai fascisti.
Quello che molti destroidi non comprendono è che smarcarsi dall'accusa di essere fascisti non è che li metta in buona luce, perché la malattia sta nella cultura, nei disvalori che portano avanti, non nel fatto che si facciano o meno le seghe su Mussolini.
Ora, non entro nel merito della somiglianza tra fascismo e alternative right. Ci ha fatto un video Michele Boldrin, che analizza bene la questione. Passo quindi la parola a lui.

Qualcuno ha definito "alternative right" quella cultura di destra che ha portato, negli ultimi anni, all'ascesa politica dell'asse Trump-Marine Le Pen-Giorgia Meloni-Salvini-Putin ecc ecc...
Molti li chiamano fascisti, ma molti destroidi sostenitori dell'alt-right rifiutano questa etichetta e accusano i loro oppositori di vedere fascisti ovunque. Alcuni addirittura sostengono che non esista più il fascismo.
Bhe, allora, che dire? Sono fascisti oppure no costoro? Discutiamone qui!
Parto subito col dire la mia. Se mi si chiede "ma questi sono fascisti?", allora rispondo che alcuni di loro lo sono, ma non tutti. I fascisti forse sono la minoranza.
Tuttavia, se mi si chiede se questa destra sia una forma di NEOfascismo, allora rispondo "assolutamente si!"... e questa descrizione si applica alla parte restante del movimento culturale. Ovvero, i sostenitori dell'alt-right che non sono fascisti, sono NEOfascisti.
Che differenza c'è tra le due cose? Ovviamente il prefisso NEO, perciò dobbiamo cercare di comprendere il significato del prefisso.
Faccio subito un esempio nell' ambito della musica classica.
Viene definita "musica romantica" la musica classica del periodo compreso tra il 1800 e il 1910.
D'altre parte, invece, diverse colonne sonore dei film di Hollywood, possono essere catalogate come musica NEOromantica.
Un esempio tra i tanti che si possono fare: l'Hedwig's Theme di Harry Potter (composto da John Williams).
Ebbene, affermare che l'Hedwig Theme di Harry Potter sia musica romantica sarebbe sbagliato. Infatti è stato composto nel 2001, e non tra il 1800 e il 1910.
Dire che si tratta di musica NEOromantica equivale a dire che non è musica romantica, ma che è COME la musica romantica. Non è musica romantica, ma ne ha le caratteristiche, i tratti distintivi, i connotati.
Una cosa non è che debba essere IDENTICA alla musica romantica per essere definita NEOromantica, ma solo SIMILE. Infatti, comporre musica identica a quello dell'800 oggi non sarebbe molto artistico, quindi un buon compositore di musica NEOromantica modernizza un po' lo stile mettendoci del suo.
Con questo esempio dovreste aver capito perfettamente, quindi, che cosa io intenda dire quando chiamo "neofascisti" i sostenitori dell'alt-right.
Intendo dire che non sono fascisti (tranne alcuni di loro), ma che sono SIMILI ai fascisti, cioè hanno dei valori simili. Così come la musica NEOromantica può avere qualche elemento moderno rispetto alla musica romantica originale, anche il neofascismo naturalmente avrà elementi di modernità rispetto al fascismo originale.
Ad esempio, i neofascisti non appoggiano l'antisemitismo come i fascisti originali. Hanno sostituito gli ebrei con gli africani e le persone LGBT.
Non si fanno le seghe su Mussolini, perché rispetto ai fascisti sono più aggiornati, quindi lasciano i morti a riposare in pace nella cripta. Loro pensano alle persone vive: il loro idolo è Putin, che a differenza di Mussolini, essendo vivo, può ancora fare del male.
Il prefisso NEO si usa quindi per indicare una cosa moderna che trae ispirazione o che discende da una cosa vecchia, senza però essere quella cosa.
Ora, se voi prendete ad esempio l'attuale governo italiano c'è un elemento al suo interno che si può definire fascista: La Russa. Lui è uno di quelli che ancora si fa le seghe su Mussolini. Quanti sono quelli come lui? Non saprei, ma non importa, perché resta il fatto che la parte statisticamente rilevante è quantomeno NEOfascista. Non fascista, ma simile ai fascisti.
Quello che molti destroidi non comprendono è che smarcarsi dall'accusa di essere fascisti non è che li metta in buona luce, perché la malattia sta nella cultura, nei disvalori che portano avanti, non nel fatto che si facciano o meno le seghe su Mussolini.
Ora, non entro nel merito della somiglianza tra fascismo e alternative right. Ci ha fatto un video Michele Boldrin, che analizza bene la questione. Passo quindi la parola a lui.
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Non Autenticato
il 2024-02-22 15:35:39.0 alle 2024-02-22 15:35:39.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Nessuno persegue Assange perché ha fatto l'hacker, i suoi guai sono iniziati dopo che Wikileaks ha pubblicato le magagne dei governi occidentali. Finché pubblicava quelle degli altri, i governi occidentali facevano firulì firulà.
> > >
> > > No, infatti non è perseguito semplicemente per hacking, ma per spionaggio, che è un reato. Nei sistemi LIBERALI (sottolineo, LIBERALI) vieni perseguito se commetti un reato. Il liberalismo non è l'anarchia. Cosa c'è di così difficile da capire?
> >
> > Permettere di pubblicare anonimamente documenti su fatti sporchi del governo è spionaggio? Allora lo spionaggio è giustizia!
>
> La legge e la giustizia sono due cose diverse... è questo che non vuoi capire!
>
> La questione riguardante Assange è una questione di legge, non di giustizia. La giustizia è una valutazione morale soggettiva. La legge è semplicemente la legge.
>
> Se la legge dice che X è reato e tu fai X, allora finisci sotto processo, poi nel processo vieni giudicato. È così che funziona nei paesi liberali, non nelle dittature.
>
> Voi pensate di poter dimostrare che gli USA sono una dittatura dicendo che esiste una legge e che chi l'ha violata viene perseguito, solo perché in base alla vostra valutazione morale soggettiva la persona che ha commesso il reato ha fatto bene.
> Quindi se io sparo a un tizio e secondo la valutazione morale di Gatto ho fatto bene, allora lo stato non mi deve processare per omicidio, altrimenti è una dittatura. È questo il livello.
D'accordo. Le accuse ad Assange sono una questione di legge, le manifestazioni per chiederne la liberazione una questione di giustizia. Come ha scritto un commento su YT, quel che Assange ha fatto è "what America should stand for". Però le leggi le fanno gli stati, e soprattutto quelle relative allo spionaggio e alla segretezza delle operazioni e delle informazioni gli stati se le cuciono su misura dei propri interessi più sporchi.
Quindi non diciamo che gli USA sono una dittatura, ma i governi manifestano una tendenza continua a erodere diritti e libertà se non continuamente sorvegliati.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> > > > Nessuno persegue Assange perché ha fatto l'hacker, i suoi guai sono iniziati dopo che Wikileaks ha pubblicato le magagne dei governi occidentali. Finché pubblicava quelle degli altri, i governi occidentali facevano firulì firulà.
> > >
> > > No, infatti non è perseguito semplicemente per hacking, ma per spionaggio, che è un reato. Nei sistemi LIBERALI (sottolineo, LIBERALI) vieni perseguito se commetti un reato. Il liberalismo non è l'anarchia. Cosa c'è di così difficile da capire?
> >
> > Permettere di pubblicare anonimamente documenti su fatti sporchi del governo è spionaggio? Allora lo spionaggio è giustizia!
>
> La legge e la giustizia sono due cose diverse... è questo che non vuoi capire!
>
> La questione riguardante Assange è una questione di legge, non di giustizia. La giustizia è una valutazione morale soggettiva. La legge è semplicemente la legge.
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> Se la legge dice che X è reato e tu fai X, allora finisci sotto processo, poi nel processo vieni giudicato. È così che funziona nei paesi liberali, non nelle dittature.
>
> Voi pensate di poter dimostrare che gli USA sono una dittatura dicendo che esiste una legge e che chi l'ha violata viene perseguito, solo perché in base alla vostra valutazione morale soggettiva la persona che ha commesso il reato ha fatto bene.
> Quindi se io sparo a un tizio e secondo la valutazione morale di Gatto ho fatto bene, allora lo stato non mi deve processare per omicidio, altrimenti è una dittatura. È questo il livello.
D'accordo. Le accuse ad Assange sono una questione di legge, le manifestazioni per chiederne la liberazione una questione di giustizia. Come ha scritto un commento su YT, quel che Assange ha fatto è "what America should stand for". Però le leggi le fanno gli stati, e soprattutto quelle relative allo spionaggio e alla segretezza delle operazioni e delle informazioni gli stati se le cuciono su misura dei propri interessi più sporchi.
Quindi non diciamo che gli USA sono una dittatura, ma i governi manifestano una tendenza continua a erodere diritti e libertà se non continuamente sorvegliati.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
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> Scritto da: Mattia
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> > > Nessuno persegue Assange perché ha fatto l'hacker, i suoi guai sono iniziati dopo che Wikileaks ha pubblicato le magagne dei governi occidentali. Finché pubblicava quelle degli altri, i governi occidentali facevano firulì firulà.
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> > No, infatti non è perseguito semplicemente per hacking, ma per spionaggio, che è un reato. Nei sistemi LIBERALI (sottolineo, LIBERALI) vieni perseguito se commetti un reato. Il liberalismo non è l'anarchia. Cosa c'è di così difficile da capire?
>
> Permettere di pubblicare anonimamente documenti su fatti sporchi del governo è spionaggio? Allora lo spionaggio è giustizia!
La legge e la giustizia sono due cose diverse... è questo che non vuoi capire!
La questione riguardante Assange è una questione di legge, non di giustizia. La giustizia è una valutazione morale soggettiva. La legge è semplicemente la legge.
Se la legge dice che X è reato e tu fai X, allora finisci sotto processo, poi nel processo vieni giudicato. È così che funziona nei paesi liberali, non nelle dittature.
Voi pensate di poter dimostrare che gli USA sono una dittatura dicendo che esiste una legge e che chi l'ha violata viene perseguito, solo perché in base alla vostra valutazione morale soggettiva la persona che ha commesso il reato ha fatto bene.
Quindi se io sparo a un tizio e secondo la valutazione morale di Gatto ho fatto bene, allora lo stato non mi deve processare per omicidio, altrimenti è una dittatura. È questo il livello.
**Modificato dall'autore il 21.02.2024 23:39**
> Scritto da: Mattia
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> > > Nessuno persegue Assange perché ha fatto l'hacker, i suoi guai sono iniziati dopo che Wikileaks ha pubblicato le magagne dei governi occidentali. Finché pubblicava quelle degli altri, i governi occidentali facevano firulì firulà.
> >
> > No, infatti non è perseguito semplicemente per hacking, ma per spionaggio, che è un reato. Nei sistemi LIBERALI (sottolineo, LIBERALI) vieni perseguito se commetti un reato. Il liberalismo non è l'anarchia. Cosa c'è di così difficile da capire?
>
> Permettere di pubblicare anonimamente documenti su fatti sporchi del governo è spionaggio? Allora lo spionaggio è giustizia!
La legge e la giustizia sono due cose diverse... è questo che non vuoi capire!
La questione riguardante Assange è una questione di legge, non di giustizia. La giustizia è una valutazione morale soggettiva. La legge è semplicemente la legge.
Se la legge dice che X è reato e tu fai X, allora finisci sotto processo, poi nel processo vieni giudicato. È così che funziona nei paesi liberali, non nelle dittature.
Voi pensate di poter dimostrare che gli USA sono una dittatura dicendo che esiste una legge e che chi l'ha violata viene perseguito, solo perché in base alla vostra valutazione morale soggettiva la persona che ha commesso il reato ha fatto bene.
Quindi se io sparo a un tizio e secondo la valutazione morale di Gatto ho fatto bene, allora lo stato non mi deve processare per omicidio, altrimenti è una dittatura. È questo il livello.
**Modificato dall'autore il 21.02.2024 23:39**
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il 2024-02-21 17:54:51.0 alle 2024-02-21 17:54:51.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Nessuno persegue Assange perché ha fatto l'hacker, i suoi guai sono iniziati dopo che Wikileaks ha pubblicato le magagne dei governi occidentali. Finché pubblicava quelle degli altri, i governi occidentali facevano firulì firulà.
>
> No, infatti non è perseguito semplicemente per hacking, ma per spionaggio, che è un reato. Nei sistemi LIBERALI (sottolineo, LIBERALI) vieni perseguito se commetti un reato. Il liberalismo non è l'anarchia. Cosa c'è di così difficile da capire?
Permettere di pubblicare anonimamente documenti su fatti sporchi del governo è spionaggio? Allora lo spionaggio è giustizia!
> > Stai ragionando come se "i nazisti han imprigionato il signor Meyer ad Auschwitz; eh, ma era un evasore fiscale!"
>
> Il paragone tra USA e Germania nazista è idiota. Praticamente stai dicendo che se un paese ha leggi, allora è nazista. Quindi solo l'anarchia non è nazismo.
L'analogia è un'altra.
> Scritto da:
> > Nessuno persegue Assange perché ha fatto l'hacker, i suoi guai sono iniziati dopo che Wikileaks ha pubblicato le magagne dei governi occidentali. Finché pubblicava quelle degli altri, i governi occidentali facevano firulì firulà.
>
> No, infatti non è perseguito semplicemente per hacking, ma per spionaggio, che è un reato. Nei sistemi LIBERALI (sottolineo, LIBERALI) vieni perseguito se commetti un reato. Il liberalismo non è l'anarchia. Cosa c'è di così difficile da capire?
Permettere di pubblicare anonimamente documenti su fatti sporchi del governo è spionaggio? Allora lo spionaggio è giustizia!
> > Stai ragionando come se "i nazisti han imprigionato il signor Meyer ad Auschwitz; eh, ma era un evasore fiscale!"
>
> Il paragone tra USA e Germania nazista è idiota. Praticamente stai dicendo che se un paese ha leggi, allora è nazista. Quindi solo l'anarchia non è nazismo.
L'analogia è un'altra.
Politica
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> Nessuno persegue Assange perché ha fatto l'hacker, i suoi guai sono iniziati dopo che Wikileaks ha pubblicato le magagne dei governi occidentali. Finché pubblicava quelle degli altri, i governi occidentali facevano firulì firulà.
No, infatti non è perseguito semplicemente per hacking, ma per spionaggio, che è un reato. Nei sistemi LIBERALI (sottolineo, LIBERALI) vieni perseguito se commetti un reato. Il liberalismo non è l'anarchia. Cosa c'è di così difficile da capire?
> Stai ragionando come se "i nazisti han imprigionato il signor Meyer ad Auschwitz; eh, ma era un evasore fiscale!"
Il paragone tra USA e Germania nazista è idiota. Praticamente stai dicendo che se un paese ha leggi, allora è nazista. Quindi solo l'anarchia non è nazismo.
**Modificato dall'autore il 21.02.2024 15:39**
> Nessuno persegue Assange perché ha fatto l'hacker, i suoi guai sono iniziati dopo che Wikileaks ha pubblicato le magagne dei governi occidentali. Finché pubblicava quelle degli altri, i governi occidentali facevano firulì firulà.
No, infatti non è perseguito semplicemente per hacking, ma per spionaggio, che è un reato. Nei sistemi LIBERALI (sottolineo, LIBERALI) vieni perseguito se commetti un reato. Il liberalismo non è l'anarchia. Cosa c'è di così difficile da capire?
> Stai ragionando come se "i nazisti han imprigionato il signor Meyer ad Auschwitz; eh, ma era un evasore fiscale!"
Il paragone tra USA e Germania nazista è idiota. Praticamente stai dicendo che se un paese ha leggi, allora è nazista. Quindi solo l'anarchia non è nazismo.
**Modificato dall'autore il 21.02.2024 15:39**