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il 2024-02-21 13:05:23.0 alle 2024-02-21 13:05:23.0
Re: "E allora Assange?". E allora sto gran cazzo!
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!
> > >
> > > ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!
> > >
> > > ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!

> >
> > Questa è una tua fissa ma non è la realtà.
>
> Veramente è la gente a cui dai retta tu che distorce la realtà. Un'accusa di spionaggio è una cosa, essere perseguitati politici un'altra.

Nessuno persegue Assange perché ha fatto l'hacker, i suoi guai sono iniziati dopo che Wikileaks ha pubblicato le magagne dei governi occidentali. Finché pubblicava quelle degli altri, i governi occidentali facevano firulì firulà.

Stai ragionando come se "i nazisti han imprigionato il signor Meyer ad Auschwitz; eh, ma era un evasore fiscale!"

Multiculturalismo a Bruxelles

Ad https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”‎
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il 2024-02-21 11:55:54.0 alle 2024-02-21 11:55:54.0
Trollate totali: 9886
Re: "E allora Assange?". E allora sto gran cazzo!
Scritto da:
> > ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!
> >
> > ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!
> >
> > ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!

>
> Questa è una tua fissa ma non è la realtà.

Veramente è la gente a cui dai retta tu che distorce la realtà. Un'accusa di spionaggio è una cosa, essere perseguitati politici un'altra.
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Non Autenticato
il 2024-02-21 11:35:10.0 alle 2024-02-21 11:35:10.0
Re: "E allora Assange?". E allora sto gran cazzo!
Scritto da:
> > ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!
> >
> > ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!
> >
> > ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!

>
> Questa è una tua fissa ma non è la realtà.

Si sa che ha sempre avuto un pessimo rapporto con la realtà.
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Non Autenticato
il 2024-02-21 03:30:42.0 alle 2024-02-21 03:30:42.0
Re: "E allora Assange?". E allora sto gran cazzo!
> ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!
>
> ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!
>
> ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!


Questa è una tua fissa ma non è la realtà.
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il 2024-02-20 16:41:58.0 alle 2024-02-20 16:41:58.0
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"E allora Assange?". E allora sto gran cazzo!
https://forum.termometropolitico.it/858766-assange...

Domanda da 1 milione: qual è la fallacia logica preferita dai neofascisti?

TIC TAC

TIC TAC

TIC TAC

TIC TAC

Tempo scaduto!


IL BENALTRISMO!

Proprio così! Loro pensano sempre di poter salvare il tiranno di turno che di volta in volta difendono dicendo "E allora Pippo?".

Questo atteggiamento ricorda molto quello del bambino che, beccato a tirare sassi dal cavalcavia, quando si prende la ramanzina si giustifica dicendo: "Ma lo fanno anche gli altri bambini!".
Se il bambino in questione è dotato di un minimo di materia grigia, impara molto velocemente che "l'ha fatto anche Pippo" non giustifica minimamente le sue cattive azioni, ma ci sono adulti che ancora non lo capiscono.
Infatti la popolarità del crimine non rende il crimine non criminale: rende solo la criminalità popolare.


Così, la solita vuota retorica benaltrista non può certo mancare quando si tratta di prendere le difese di Putin.

Ora, facciamo pure finta che in occidente ci siano situazioni paragonabili a quella russa. Se io affermo che Putin deve essere appeso e tu mi rispondi "E allora Pippo?", la logica conclusione è che Pippo debba essere anche lui appeso... e non che Putin non debba essere appeso.
Questo povero Putin ha proprio dei pessimi avvocati! Vuole evitare la forca e tutto quello che ottiene, AL MASSIMO, è solo che anche qualcun altro si prende la forca insieme a lui.


Il problema però è che la fallacia logica già di per sé enorme, diventa ancora più grande, dal momento che i neofascisti selezionano sempre dei paragoni idioti.
Per mettere in cattiva luce gli USA potrebbero ad esempio dire "e allora le bombe atomiche sul Giappone?"... ma no, non sono abbastanza intelligenti da prendere come esempio un grave crimine commesso da un governo degli Stati Uniti!
No no, loro fanno paragoni del cazzo, tipo l'intervento NATO nelle guerre slave degli anni 90. Abbiamo fermato il genocidio dei bosgnacchi in poche ore... minchia che cattivi!!! Delle brave persone sarebbero state a guardare un genocidio senza fare niente!


Fatta questa lunghissima introduzione, tra i tanti paragoni del cazzo che vengono tirati fuori c'è un classico che non muore mai: "E allora Assange?", per cercare goffamente di giustificare la persecuzione politica degli oppositori da parte dei tiranni che difendono.

Perché questo è un paragone del cazzo???

Semplice, perché...


ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!

ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!

ASSANGE NON È UN PERSEGUITATO POLITICO!!!




Infatti il motivo per cui pende un mandato di cattura su Assange non risiede nel fatto che ha gridato fanculo Biden, fanculo Trump, USA merda, o "fuck the war!".

Nulla di tutto questo! Infatti, benché gli USA non siano il paese più liberale del mondo, da quel punto di vista sono tra i più liberali: puoi dire sostanzialmente il cazzo che vuoi lì!

Il mandato di cattura è dovuto al fatto che Assange ha hackerato i sistemi informatici dello stato al fine di spargere informazioni riservate e sensibili. Ovvero, ha commesso il reato di spionaggio.

E qui qualcuno replicherà: "grazie al cazzo, anche gli oppositori di Putin violano leggi!". Bhe, in realtà nel caso della Russia la questione è più complessa, perché puoi finire male anche senza violare una legge... però ok, l'osservazione ci può stare qualora io critichi una legge liberticida russa.

Il problema qual è? Semplicemente che la legge contro lo spionaggio non è liberticida! Tutto qui!

Ci sono valide ragioni per cui una persona non può hackerare i sistemi informatici dello stato e leakare dati sensibili.
Mi auguro che nessuno sia così ingenuo da ritenere che i cittadini abbiano il diritto di sapere tutto quanto.

I cittadini hanno il diritto di vedere le dichiarazioni del reddito del Signor Rossi? No!
Hanno il diritto di accedere ai fascicoli della polizia per conoscere i dettagli di un'indagine? No!
Hanno il diritto di accedere ai dati dell'esercito per conoscere le operazioni militari che sono state pianificate, quando e come avverranno? Ovviamente no, madonna santa, perché altrimenti anche il nemico potrebbe sapere tutte queste cose.
Hanno il diritto di conoscere l'identità degli informatori della polizia? Certo: sarebbe un ottimo regalo per le bande criminali, così potrebbe dare il benservito ai traditori!
Hanno il diritto di conoscere i dettagli sui programmi di protezione testimoni? Certo, ovviamente: non vorrete mica che coloro che vorrebbero uccidere i testimoni non ricevano almeno un piccolo aiutino!


La questione è molto banale: anche lo stato più liberale del mondo deve avere una legge contro lo spionaggio, perché questa è una di quelle leggi senza le quali lo stato cessa di esistere... e allora diventa anarchia!


Ciò detto, non sto assolutamente dicendo che non si debba avere simpatia per Assange. Si può ritenere che abbia violato la legge per un bene superiore, ognuno può dare la sua interpretazione morale, ma dire che le autorità statunitensi sono tiranniche perché hanno emanato un mandato di cattura contro uno che ha violato una legge che ha tutte le ragioni di esistere è una cialtronata pazzesca!

In Russia il governo ha fatto una legge che vieta di protestare contro "l'operazione speciale in Ucraina" e pare che la polizia fermi gente a caso per strada per controllare il telefono e assicurarsi che non abbia scritto nulla contro la guerra.
Se qualcuno, dal basso della sua densità neuronale, vuole sostenere che la legge contro lo spionaggio degli Stati Uniti sia paragonabile a una legge simile faccia pure, ma così facendo non fa altro che mettersi in ridicolo!


**Modificato dall'autore il 20.02.2024 16:44**

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il 2024-02-18 20:20:21.0 alle 2024-02-18 20:20:21.0
Re: Gli agricoltori protestano per i loro privilegi, non per i loro diritti
> > Questo capitale rende piuttosto poco: ricordate quando dada aveva postato i prezzi dei generi alimentari al grande ingrosso nel porto di Genova? Un prosciutto San Daniele intero a loro viene pagato quanto noi spendiamo per due fettine.
>
> Giusto... ma perché i prezzi sono così bassi?
>
> Perché vengono sussidiati dallo stato e quindi riescono a stare in piedi anche con prezzi bassi.

È un gatto che si morde la coda: i prezzi sono bassi perché grossisti e cooperative varie vogliono pagare poco, e gli agricoltori sono disposti a farsi pagare poco perché ricevono i sussidi in compensazione. Questi sussidi quindi non beneficiano solo gli agricoltori ma l'intera filiera.

Da qualche parte nella filiera qualcuno realizza la fetta grossa dei profitti, e non sono gli agricoltori. Se gli agricoltori fossero intelligenti, creerebbero dei consorzi per vendere i prodotti direttamente ai consumatori.

Per intelligenti intendo dire capaci di pensare a un altro sistema possibile, ad altri metodi.

> Senza i sussidi, nessuno sarebbe disposto a essere pagato così poco e quindi i prezzi aumenterebbero.

E grossisti e coop varie dovrebbero rinunciare a una parte dei loro profitti perché il prezzo al consumatore finale sia lo stesso. Come vedi si tratta di un sistema che mette d'accordo tutti, sia a destra che a sinistra.

> Non solo, ma senza sussidi alcune attività chiuderebbero baracca e quindi le attività commerciali rimaste avrebbero meno concorrenza e quindi più profitti.

Qui entra il punto che compito dello stato è far stare bene tutti, o almeno il maggior numero di persone, non organizzare gare di sopravvivenza del più adatto.

Da un punto di vista non etico ma pratico, i partiti perderebbero i voti di quelli che hanno chiuso baracca.

> Il problema è che secondo me qui non si capisce che se un determinato settore dell'economia viene sovvenzionato per anni e anni dallo stato finisce per diventarne dipendente e allora si afferma l'idea che senza lo stato non si va da nessuna parte.
> Direbbero la stessa cosa anche gli sviluppatori di software se avessero ricevuto sovvenzioni per anni e anni: "se ci togli le sovvenzioni chiudiamo baracca".

Proprio così. Forse in regime di libero mercato sarebbe meglio (ma ne dubito*) ma passare dal regime sussidiato a quello di libero mercato crea instabilità per troppi.

* Ne dubito perché tipicamente il libero mercato favorisce i grossi soggetti economici, che piano piano si comprano tutto. Il regime sussidiato rende possibile sopravvivere anche ai piccoli.

> In realtà senza le sovvenzioni il mercato dell'agricoltura si adatterebbe al nuovo recipiente. Se le togli da un giorno all'altro non va bene, perché devi dare al mercato il tempo di riadattarsi. Le devi togliere piano piano.
>
> Quali sono i vantaggi? Prima di tutto che si viene a creare un meccanismo concorrenziale e poi che si risparmiano soldi pubblici.
>
> Ho fatto un calcolo per quanto riguarda la Svizzera: nel 2017 gli agricoltori svizzeri hanno ricevuto 3.7 miliardi di franchi.
> Considerato che gli abitanti svizzeri sono 8.9 milioni, lo stato con quel budget avrebbe potuto dare 40 franchi al mese di buono spesa a ogni singolo cittadino (che significa che una famiglia di 4 persone riceverebbe 160 franchi al mese di buono spesa).
>
> Però le persone del ceto medio-alto non ne hanno bisogno e se i buoni spesa vengono dati solo alle persone del ceto medio-basso magari si arriva a dare a 80 franchi di buono spesa al mese a ogni persona.
> Sarebbe un aiuto abbastanza rilevante e di cui beneficerebbe un elevato numero di persone, non più solo un gruppo molto ristretto di cittadini.
>
>
> > Oggi l'automazione rende il lavoro meno duro che in passato, ma resta il fatto che ci sono modi più redditizi di impiegare i soldi: se gli agricoltori fossero intelligenti, venderebbero macchinari e attrezzature, metterebbero la cascina su AirBNB e imparerebbero il metodo Unger per investire i soldi online, e noi ci troveremmo a mangiare le suole delle scarpe, o i prodotti del nostro orto.
>
> A me sembra che invece non siano stupidi, dal momento che fanno un lavoro sovvenzionato e che quindi hanno la garanzia di ricevere sempre almeno un po' di bigliettoni.

Non sono stupidi, perché capiscono molto bene quando qualcuno tocca i propri interessi, sono non intelligenti. Nella mia classificazione elettorale l'idiotes non è stupido e non è intelligente, l'imbecillus è sia intelligente che stupido.

> Nel mercato libero invece dovrebbero negoziare prezzi decenti e impegnarsi ad abbassare il più possibile i costi di produzione... e in qualche modo arriverebbero a stare in piedi da soli, come fanno tutte le attività commerciali!
>
> > Il problema non sono gli agricoltori, è una società in cui senza sussidi l'agricoltura non è economicamente possibile.
>
> Chi lo dice? Perché tutti i lavori sono possibili nel libero mercato tranne quello dell'agricoltura? Non ti sembra una cosa un po' strana?

Non lo so, ma anche in Giappone il governo sussidia pesantemente gli agricoltori, lì perché il Giappone persegue l'autosufficienza alimentare.

In teoria preferirei un libero mercato in cui non ci sia bisogno di sussidi. Finanziamento è sinonimo di controllo, e i sussidi sono un enorme meccanismo di controllo elettorale. Controllo che crea persone incapaci di pensare con la propria testa. Personalmente mi ritengo capace di pensare con la mia testa e anche di cambiare idea all'occorrenza, perché non ho mai avuto un lavoro. Come hai un lavoro e uno stipendio diventi incapace di capire tutto quanto potrebbe minacciare la tua posizione. Non so chi l'ha detto, è difficile spiegare una cosa a uno il cui stipendio dipende dal non capirla.

Nella realtà il sistema dei sussidi c'è ovunque ci siano categorie protette. Avvocati, le cui tariffe sono fissate dall'ordine. Tabaccai. Insegnanti. Ovunque il tuo stipendio non dipende dalla libera disponibilità di un cliente di pagarti, sei un sussidiato.

Se sei favorevole al sussidio di disoccupazione, perché non a quelli agli agricoltori?
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il 2024-02-18 17:55:40.0 alle 2024-02-18 17:55:40.0
Trollate totali: 9886
Re: Gli agricoltori protestano per i loro privilegi, non per i loro diritti
Scritto da:
> Lo dice all'incirca anche Kein Fuck:
>
> https://keinpfusch.net/trattori-e-agricoltori/

keinpusch ha avuto un raro momento di lucidità! Sorpresa

> Questo capitale rende piuttosto poco: ricordate quando dada aveva postato i prezzi dei generi alimentari al grande ingrosso nel porto di Genova? Un prosciutto San Daniele intero a loro viene pagato quanto noi spendiamo per due fettine.

Giusto... ma perché i prezzi sono così bassi?

Perché vengono sussidiati dallo stato e quindi riescono a stare in piedi anche con prezzi bassi.

Senza i sussidi, nessuno sarebbe disposto a essere pagato così poco e quindi i prezzi aumenterebbero.
Non solo, ma senza sussidi alcune attività chiuderebbero baracca e quindi le attività commerciali rimaste avrebbero meno concorrenza e quindi più profitti.

Il problema è che secondo me qui non si capisce che se un determinato settore dell'economia viene sovvenzionato per anni e anni dallo stato finisce per diventarne dipendente e allora si afferma l'idea che senza lo stato non si va da nessuna parte.
Direbbero la stessa cosa anche gli sviluppatori di software se avessero ricevuto sovvenzioni per anni e anni: "se ci togli le sovvenzioni chiudiamo baracca".


In realtà senza le sovvenzioni il mercato dell'agricoltura si adatterebbe al nuovo recipiente. Se le togli da un giorno all'altro non va bene, perché devi dare al mercato il tempo di riadattarsi. Le devi togliere piano piano.

Quali sono i vantaggi? Prima di tutto che si viene a creare un meccanismo concorrenziale e poi che si risparmiano soldi pubblici.

Ho fatto un calcolo per quanto riguarda la Svizzera: nel 2017 gli agricoltori svizzeri hanno ricevuto 3.7 miliardi di franchi.
Considerato che gli abitanti svizzeri sono 8.9 milioni, lo stato con quel budget avrebbe potuto dare 40 franchi al mese di buono spesa a ogni singolo cittadino (che significa che una famiglia di 4 persone riceverebbe 160 franchi al mese di buono spesa).

Però le persone del ceto medio-alto non ne hanno bisogno e se i buoni spesa vengono dati solo alle persone del ceto medio-basso magari si arriva a dare a 80 franchi di buono spesa al mese a ogni persona.
Sarebbe un aiuto abbastanza rilevante e di cui beneficerebbe un elevato numero di persone, non più solo un gruppo molto ristretto di cittadini.


> Oggi l'automazione rende il lavoro meno duro che in passato, ma resta il fatto che ci sono modi più redditizi di impiegare i soldi: se gli agricoltori fossero intelligenti, venderebbero macchinari e attrezzature, metterebbero la cascina su AirBNB e imparerebbero il metodo Unger per investire i soldi online, e noi ci troveremmo a mangiare le suole delle scarpe, o i prodotti del nostro orto.

A me sembra che invece non siano stupidi, dal momento che fanno un lavoro sovvenzionato e che quindi hanno la garanzia di ricevere sempre almeno un po' di bigliettoni.

Nel mercato libero invece dovrebbero negoziare prezzi decenti e impegnarsi ad abbassare il più possibile i costi di produzione... e in qualche modo arriverebbero a stare in piedi da soli, come fanno tutte le attività commerciali!

> Il problema non sono gli agricoltori, è una società in cui senza sussidi l'agricoltura non è economicamente possibile.

Chi lo dice? Perché tutti i lavori sono possibili nel libero mercato tranne quello dell'agricoltura? Non ti sembra una cosa un po' strana?

**Modificato dall'autore il 18.02.2024 18:00**
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il 2024-02-15 20:56:19.0 alle 2024-02-15 20:56:19.0
Re: Gli agricoltori protestano per i loro privilegi, non per i loro diritti
> Gli agricoltori protestano in tutta Europa e il professore di economia Michele Boldrin risponde con un video contro di loro

A Boldrin dovrebbero dare in mano una zappa.
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il 2024-02-15 20:54:40.0 alle 2024-02-15 20:54:40.0
Re: Gli agricoltori protestano per i loro privilegi, non per i loro diritti
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/858589-agricol...
>
> Gli agricoltori protestano in tutta Europa e il professore di economia Michele Boldrin risponde con un video contro di loro, intitolato "non confondete gli agricoltori con i parassiti".
>
> Spesso alla gente che parla per dar aria alla bocca si dice "vai a zappare la terra", ma in questo caso non possiamo nemmeno dirlo perché sti cagacazzo la zappano già la terra!
>
>
>
>
> Queste proteste hanno ricevuto l'endorsement dal mondo neofascista e la cosa non sorprende, vista la confusione che c'è in quel mondo riguardante la questione dei DIRITTI.
> Per quanto riguarda i DIRITTI: aprite la discussione nella mia firma.
>
> Ora, il problema qual è? Molto banalmente, che gli agricoltori non protestano perché è stata violata la loro self-ownership o uno qualsiasi dei DIRITTI che da essa discendono.
> No, loro protestano perché ritengono di non avere sufficienti PRIVILEGI.
>
> Il problema del mondo neofascista è precisamente questo: le persone che protestano per i loro DIRITTI le prendono a pesci in faccia (ovviamente perché sono proprio i neofascisti il problema: sono loro che vogliono calpestare i DIRITTI delle persone), mentre prendono le difese di tutta quella gentaglia che difende i propri PRIVILEGI, tra cui tassisti e agricoltori.
>
>
> Fatta questa introduzione, arriviamo al nocciolo della questione.
>
> Chiunque abbia studiato almeno un po', sa che l'agricoltura nell'Unione Europea e anche in Svizzera è sovvenzionata dallo stato e che questo, in cambio dei soldi pubblici dati agli agricoltori, chiede il rispetto di alcune norme nelle procedure agricole.
>
> Poiché la maggior parte delle attività economiche non sono sussidiate dallo stato, gli agricoltori sono privilegiati. È chiaro???
>
>
> Ora, quali sono le pretese di costoro? È abbastanza semplice: non solo vogliono più soldi dallo stato, ma addirittura chiedono di eliminare quelle norme che devono rispettare in cambio di questi soldi.
>
> Della serie: "Dammi i soldi e non rompere i coglioni, brutta puttana!".
>
> Per carità, siamo in democrazia, quindi un agricoltore può anche dire la sua... ma questi non dicono semplicemente la loro, protestano in maniera molesta!
>
>
>
> Ora che lo scenario di attualità è chiaro, passiamo alla questione di base: l'agricoltura deve essere sovvenzionata?
>
> Proprio in questi giorni ne stavo discutendo con Halberdier, il quale mi ha scritto.
>
>
> > Oh, Robert, bentornato, erano dai tempi in cui proclamasti "l'eroe nazionale svizzero" (e questo cadde in breve in disgrazia... ) che non ti vedo più.
> > In Svizzera i contadini sono tenuti in debito conto. Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare, ma che garantisce anche un livello minimo di approvvigionamento al Paese. Come tale, anche escludendo tutte le prestazioni che DEVONO prestare al Paese in cambio di quei sussidi, che siano sussidiati non mi fa né caldo né freddo. Soldi meglio spesi rispetto a tanti altri.
>
>
> Praticamente il nostro amico Halberdier stava dicendo che gli agricoltori danno un servizio alla società e che quindi è giusto che prendano soldi pubblici. Qualcuno mi può spiegare perché lo stesso discorso non dovrebbe valere per tutte le attività economiche?
>
> Perché non possiamo, ad esempio, trasformare "Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare" in "Gente che produce il software che usiamo, e senza di loro dovremmo studiarci i linguaggi di programmazione e crearci software per conto nostro", applicato ai programmatori, e quindi concludere che siccome i creatori di software danno un servizio utile alla società allora devono ricevere soldi dallo stato?
>
> Ok, va bene... allora diciamo la stessa cosa di qualunque professione e mettiamo in piedi il comunismo, così sarà contento Gian_Maria.
>
> No, ma noi mica lo vogliamo il comunismo! Vogliamo il libero mercato per i programmatori, ma i mercati protetti per i tassisti e i mercati protetti con sussidi compresi per gli agricoltori. Vogliamo, in buona sintesi, che alcuni imprenditori siano privilegiati rispetto ad altri... e lo vogliamo perché non siamo abbastanza svegli per distinguere tra DIRITTI e PRIVILEGI.
>
>
> Voglio comunque cercare di leggere tra le righe nel testo di Halberdier: forse quello che intende dire lui è che siccome gli agricoltori producono beni di prima necessità, allora la loro attività va trattata come un servizio pubblico.
>
> Benissimo, questa logica la posso anche capire, ma forse il nostro amico dovrebbe anche cercare di capire che cosa comporterebbe il considerare l'agricoltura come un servizio pubblico.
>
> Se una cosa è un servizio pubblico, significa che l'interesse del cittadino/consumatore viene messo al centro di tutto.
> Ebbene, qual è l'interesse del cittadino/consumatore? Che il cibo costi il meno possibile!
> Ecco... e allora mi spiegate perché cazzo la logica di questo servizio pubblico chiamato "agricoltura" è quella di tenere alti i prezzi regolandoli e mettendo i dazi sulla merce importata? Qualcuno mi spiega perché la logica di questa servizio pubblico è quella di fare l'interesse di una RISTRETTA MINORANZA DEL PAESE (ovvero, gli agricoltori) anziché quella di fare l'interesse del cittadino/consumatore?
>
> Se l'agricoltura è un servizio pubblico, allora che lo stato elimini i dazi e il controllo dei prezzi.
> Se poi gli agricoltori nostrani non riusciranno a competere con i prezzi, vorrà dire che falliranno... a quel punto lo stato potrà rilevare le attività agricole fallite e tenerle in piedi in perdita con prezzi bassi. Eccovi servito il servizio pubblico! CapitanFracassa si farà una sega.
>
> Uniamoci anche noi alle proteste e urliamo: "L'agricoltura è un servizio pubblico, lasciate che i prezzi crollino oppure ci faremo esplodere... ma senza il bambino biondo, lui resta a casa!".

Lo dice all'incirca anche Kein Fuck:

https://keinpfusch.net/trattori-e-agricoltori/

Ma come tutto ciò che riguarda la società e la politica, le cose reali sono più complesse delle mappe mentali, soprattutto quando a farsele sono persone che non hanno mai tenuto in mano una zappa.

Primo, gli agricoltori sono gente semplice, che nella mia classificazione elettorale bordeggiano lungo la zona degli idiotes. Non saprei dire perché, dato che la scuola pubblica è la stessa per tutti, ci sono biblioteche pubbliche per istruirsi e dalla rete è possibile scaricare ogni sorta di libri. A me piacerebbe che gli agricoltori fossero una gentry di proprietari terrieri colti e intelligenti, amici e custodi del territorio, ma rappresentano invece la coda inferiore della gaussiana del QI. Questo è vero tanto più quanto sono giovani. Se il nonno era semplicemente uno che non aveva studiato, il nipote è proprio uno che a scuola scaldava la sedia.

Secondo, anche le persone semplici capiscono quando li si sta fregando, anche se non sono in grado di lanciarsi in complesse ANALisi del perché e del percome.
Un agricoltore possiede, tra cascina e macchinari, un capitale dell'ordine del milione di euro. Potrebero comprarsi il Porsche Cayenne, e invece si comprano un trattore che costa altrettanto. Questo capitale rende piuttosto poco: ricordate quando dada aveva postato i prezzi dei generi alimentari al grande ingrosso nel porto di Genova? Un prosciutto San Daniele intero a loro viene pagato quanto noi spendiamo per due fettine.
Oggi l'automazione rende il lavoro meno duro che in passato, ma resta il fatto che ci sono modi più redditizi di impiegare i soldi: se gli agricoltori fossero intelligenti, venderebbero macchinari e attrezzature, metterebbero la cascina su AirBNB e imparerebbero il metodo Unger per investire i soldi online, e noi ci troveremmo a mangiare le suole delle scarpe, o i prodotti del nostro orto. L'orto l'ho provato e ti assicuro che per molte specie di ortaggi è difficile ottenere qualcosa che somigli a quanto si compra al supermercato. Per questa ragione il governo li sussidia: perché ci sia ancora qualcuno che produce roba da mangiare invece di darsi a qualche mestiere terziario parassitario. Anch'io vorrei che non ricevessero sussidi né ne avessero bisogno, perché i sussidi rendono l'intelligenza superflua e la gente stupida e ottusa. Vorrei che il libero mercato provvedesse con la sua mano magica pure a loro, e invece li frega: senza sussidi agli agricoltori, le multinazionali si comprerebbero tutti i terreni.
Gli agricoltori si sbattono per dar da mangiare al resto della società, unica categoria che davvero produce, per pochi soldi. Sono ignoranti specializzati in una sola particolare abilità, coltivare. Come tutti gli ignoranti, non essendo in grado di analizzare le cause del loro disagio e i fenomeni socioeconomici che li stanno fregando, vedono solo i propri interessi e votano dei leghisti che pensino e parlino per loro.

Il problema non sono gli agricoltori, è una società in cui senza sussidi l'agricoltura non è economicamente possibile.

Vieni anche tu a scuola in Svezia!

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!‎
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il 2024-02-15 18:47:43.0 alle 2024-02-15 18:47:43.0
Trollate totali: 9886
Gli agricoltori protestano per i loro privilegi, non per i loro diritti
https://forum.termometropolitico.it/858589-agricol...

Gli agricoltori protestano in tutta Europa e il professore di economia Michele Boldrin risponde con un video contro di loro, intitolato "non confondete gli agricoltori con i parassiti".

Spesso alla gente che parla per dar aria alla bocca si dice "vai a zappare la terra", ma in questo caso non possiamo nemmeno dirlo perché sti cagacazzo la zappano già la terra!




Queste proteste hanno ricevuto l'endorsement dal mondo neofascista e la cosa non sorprende, vista la confusione che c'è in quel mondo riguardante la questione dei DIRITTI.
Per quanto riguarda i DIRITTI: aprite la discussione nella mia firma.

Ora, il problema qual è? Molto banalmente, che gli agricoltori non protestano perché è stata violata la loro self-ownership o uno qualsiasi dei DIRITTI che da essa discendono.
No, loro protestano perché ritengono di non avere sufficienti PRIVILEGI.

Il problema del mondo neofascista è precisamente questo: le persone che protestano per i loro DIRITTI le prendono a pesci in faccia (ovviamente perché sono proprio i neofascisti il problema: sono loro che vogliono calpestare i DIRITTI delle persone), mentre prendono le difese di tutta quella gentaglia che difende i propri PRIVILEGI, tra cui tassisti e agricoltori.


Fatta questa introduzione, arriviamo al nocciolo della questione.

Chiunque abbia studiato almeno un po', sa che l'agricoltura nell'Unione Europea e anche in Svizzera è sovvenzionata dallo stato e che questo, in cambio dei soldi pubblici dati agli agricoltori, chiede il rispetto di alcune norme nelle procedure agricole.

Poiché la maggior parte delle attività economiche non sono sussidiate dallo stato, gli agricoltori sono privilegiati. È chiaro???


Ora, quali sono le pretese di costoro? È abbastanza semplice: non solo vogliono più soldi dallo stato, ma addirittura chiedono di eliminare quelle norme che devono rispettare in cambio di questi soldi.

Della serie: "Dammi i soldi e non rompere i coglioni, brutta puttana!".

Per carità, siamo in democrazia, quindi un agricoltore può anche dire la sua... ma questi non dicono semplicemente la loro, protestano in maniera molesta!



Ora che lo scenario di attualità è chiaro, passiamo alla questione di base: l'agricoltura deve essere sovvenzionata?

Proprio in questi giorni ne stavo discutendo con Halberdier, il quale mi ha scritto.


> Oh, Robert, bentornato, erano dai tempi in cui proclamasti "l'eroe nazionale svizzero" (e questo cadde in breve in disgrazia... ) che non ti vedo più.
> In Svizzera i contadini sono tenuti in debito conto. Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare, ma che garantisce anche un livello minimo di approvvigionamento al Paese. Come tale, anche escludendo tutte le prestazioni che DEVONO prestare al Paese in cambio di quei sussidi, che siano sussidiati non mi fa né caldo né freddo. Soldi meglio spesi rispetto a tanti altri.


Praticamente il nostro amico Halberdier stava dicendo che gli agricoltori danno un servizio alla società e che quindi è giusto che prendano soldi pubblici. Qualcuno mi può spiegare perché lo stesso discorso non dovrebbe valere per tutte le attività economiche?

Perché non possiamo, ad esempio, trasformare "Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare" in "Gente che produce il software che usiamo, e senza di loro dovremmo studiarci i linguaggi di programmazione e crearci software per conto nostro", applicato ai programmatori, e quindi concludere che siccome i creatori di software danno un servizio utile alla società allora devono ricevere soldi dallo stato?

Ok, va bene... allora diciamo la stessa cosa di qualunque professione e mettiamo in piedi il comunismo, così sarà contento Gian_Maria.

No, ma noi mica lo vogliamo il comunismo! Vogliamo il libero mercato per i programmatori, ma i mercati protetti per i tassisti e i mercati protetti con sussidi compresi per gli agricoltori. Vogliamo, in buona sintesi, che alcuni imprenditori siano privilegiati rispetto ad altri... e lo vogliamo perché non siamo abbastanza svegli per distinguere tra DIRITTI e PRIVILEGI.


Voglio comunque cercare di leggere tra le righe nel testo di Halberdier: forse quello che intende dire lui è che siccome gli agricoltori producono beni di prima necessità, allora la loro attività va trattata come un servizio pubblico.

Benissimo, questa logica la posso anche capire, ma forse il nostro amico dovrebbe anche cercare di capire che cosa comporterebbe il considerare l'agricoltura come un servizio pubblico.

Se una cosa è un servizio pubblico, significa che l'interesse del cittadino/consumatore viene messo al centro di tutto.
Ebbene, qual è l'interesse del cittadino/consumatore? Che il cibo costi il meno possibile!
Ecco... e allora mi spiegate perché cazzo la logica di questo servizio pubblico chiamato "agricoltura" è quella di tenere alti i prezzi regolandoli e mettendo i dazi sulla merce importata? Qualcuno mi spiega perché la logica di questa servizio pubblico è quella di fare l'interesse di una RISTRETTA MINORANZA DEL PAESE (ovvero, gli agricoltori) anziché quella di fare l'interesse del cittadino/consumatore?

Se l'agricoltura è un servizio pubblico, allora che lo stato elimini i dazi e il controllo dei prezzi.
Se poi gli agricoltori nostrani non riusciranno a competere con i prezzi, vorrà dire che falliranno... a quel punto lo stato potrà rilevare le attività agricole fallite e tenerle in piedi in perdita con prezzi bassi. Eccovi servito il servizio pubblico! CapitanFracassa si farà una sega.

Uniamoci anche noi alle proteste e urliamo: "L'agricoltura è un servizio pubblico, lasciate che i prezzi crollino oppure ci faremo esplodere... ma senza il bambino biondo, lui resta a casa!".


**Modificato dall'autore il 15.02.2024 18:57**
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il 2024-02-15 01:56:26.0 alle 2024-02-15 01:56:26.0
Re: La relazione tra pedofilia e fascismo
Discorso astruso.

Che la self ownership si ottenga con un diritto positivo che si acquisirebbe quando lo stato te lo riconosce, ad esempio alla maggiore età é una posizione soggettiva, opinabile e ideologica.( Posizione liberale)

Per altri ad esempio la self ownership é un diritto naturale, come diceva la wakka ..noi nasciamo liberi..non siamo liberi perché qualcuno ci concede la libertà. La volontà di agire é piú che sufficiente per autodeterminarsi.(Posizione libertaria)

Comunque.. anche la donna che allatta un bimbo " violerebbe" la self ownership liberale, coinvolge il bimbo in un atto senza un consenso informato e maturo.
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Non Autenticato
il 2024-02-15 00:53:04.0 alle 2024-02-15 00:53:04.0
Re: La relazione tra pedofilia e fascismo
Scritto da: Mattia
> Questa discussione che ho appena creato in TP è già stata chiusa: https://forum.termometropolitico.it/858524-pedofil...
>
> Stavo leggendo uno scambio di messaggi tra @Gianluca C., @Pestis nigra, @Nordreich75, @claudiop7878, @acquazzurra e altri in merito alla relazione tra pedofilia e fascismo e ho pensato di avviare una discussione in merito.
>
> Prima di iniziare vanno definiti alcuni termini: tenete sempre ben presente il loro significato per tutto il testo.
>
>
> Pedofilia: orientamento sessuale caratterizzato da una forte attrazione sessuale e/o sentimentale nei confronti dei bambini (il termine scientifico è "persone in età prepuberale", quindi l'attrazione per gli adolescenti non è pedofilia). Molti pedofili sono attratti ESCLUSIVAMENTE dai bambini, altri ancora lo sono prevalentemente e altri ancora sono ugualmente attratti dagli adulti.
>
> Child molester: persona che commette atti di abuso sessuale nei confronti dei bambini, indipendentemente dal suo orientamento sessuale
>
> Neofascismo: qualsiasi ideologia politica contemporanea fortemente ispirata ai valori del fascismo
>
>
>
> Bene, ora che abbiamo tutti i termini siamo a cavallo!
>
> Cominciamo col dire che non c'è verosimilmente nessuna relazione tra essere pedofili e fascisti, così come non c'è tra essere pedofili e liberali, o pedofili e comunisti. Verosimilmente, la categoria dei pedofili è spalmata qua e là sulle varie ideologie politiche.
> Poiché i bambini possiedono un elevato charme, è verosimile che la pedofilia sia presente in elevata percentuale nell'intera popolazione umana, senza distinzione di razza.
>
> Insomma, non ci sono più pedofili tra arabi, cinesi e russi di quanti ce ne siano in occidente (probabilmente ce ne sono tantissimi anche qui), eppure sembrerebbe, così a occhio, che tra arabi, cinesi e russi ci siano più child molesters di quanti ce ne siano da noi.
>
> Perché? È molto semplice: perché in occidente è più diffusa la cultura liberale, quindi si viene educati all'idea che le persone (bambini compresi) hanno diritti e che quindi non si può avere tutto quello che si vuole. I pedofili qui da noi capiscono, più che in altre parti del mondo, che il desiderio non giustifica il sopruso, la violazione dei diritti altrui, quindi non stuprano i bambini.
>
> In altre culture invece, dove la self-ownership (dalla quale discendono tutti i diritti umani) non è contemplata, gli esseri umani sono ridotti sostanzialmente ad oggetti.
> Se lo stato tratta i cittadini come oggetti e la cultura popolare giustifica e incoraggia il comportamento dello stato, allora una persona interiorizza l'idea che le persone sono effettivamente alla pari di oggetti.
> Il pedofilo cinese, arabo o russo, quindi, si dice: "Mi piace quel bambino, quindi me lo prendo con la forza! Ne ho tutto il diritto! Se poi qualcuno mi dice che è un comportamento sbagliato gli rispondo: e allora il PD? E allora gli americani?".
>
> Il discorso sui preti è analogo: voi pensate davvero che la pedofilia sia più diffusa tra i preti che tra le altre persone? Io non penso proprio! Il problema sta banalmente nel fatto che poiché cattolicesimo e liberalismo sono come l'acqua e l'olio, i preti non riconoscono la self-ownership e quindi vedono i bambini come oggetti. Se si sentono così tanti casi di abusi sessuali sui bambini da parte dei preti non è perché i preti sono più inclini alla pedofilia, ma perché i preti pedofili sono più inclini a diventare child molesters rispetto ai pedofili liberali. @Narel Jarvi
>
> È chiaro il discorso?
>
>
> Bene, veniamo ora ai neofascisti occidentali: persone che si oppongono alla cultura occidentale e con essa alla self-ownership.
> La percentuale di pedofili tra i fascisti è superiore che tra liberali e comunisti? Molto probabilmente no: sarà alta come in tutte le altre categorie!
>
> Il problema è che mentre un pedofilo, se liberale come me, contempla la self-ownership e quindi è una persona MORALMENTE RETTA, invece i neofascisti dei diritti se ne sbattono i coglioni perché sono persona senza morale: la loro cultura è che se una cosa la desideri la puoi avere, anche con l'uso della forza e che se una cosa non ti piace sei legittimato a usare la violenza per cancellarla.
>
> Quindi se un neofascista ha tendenze alla pedofilia, i bambini se li prende con la forza.
>
>
>
> Veniamo alle conclusioni, con questa tabellina:
>
> Pedofilo + liberale = nessun pericolo per i bambini
>
> Pedofilo + neofascista = child molester = abuso sessuale dei bambini
>
> Neofascista, ma non pedofilo = abusi di natura non sessuale sui bambini (come i nazisti che mettevano bambini nelle camere a gas)
>
>
>
> Ecco perché la categoria dei pedofili di per sé non rappresenta una minaccia per i bambini e i pedofili possono tranquillamente lavorare a contatto con loro.
>
> Quello che crea problemi, in realtà, è il parametro "neofascista".
> Io ci metto la mano sul fuoco: se noi schedassimo tutte le persone che dichiarano pubblicamente ideali neofascisti, contro la self-ownership e i diritti umani, in favore di regimi tirannici come quello russo o ungherese, e stabilissimo che le persone schedate non possono lavorare a contatto con i bambini, gli abusi di natura sia sessuale che non sessuale a danno dei bambini si ridurrebbe drasticamente.
>
> Se invece vietassimo alle categoria dei pedofili di lavorare a contatto coi bambini, gli abusi sessuali si ridurrebbero ma gli abusi sui bambini in generale no, perché questo provvedimento sarebbe contro la categoria sbagliata.
>
>
>
> Poiché in occidente sta aumentando la diffusione della cultura neofascista, sicuramente in futuro vedremo un aumento degli stupri anali sui bambini, degli abusi sui bambini anche di natura non sessuale e degli abusi sulle persone in generale.
> Se non possiamo fare niente per fermare questo DEGRADO CULTURALE, allora l'unica cosa che potete fare è assicurarvi che i vostri bambini escano sempre di casa con lo spray al peperoncino, pronto per essere spruzzato negli occhi dei neofascisti in qualsiasi momento fosse necessario.
>
> Tutte le persone che in questi anni hanno fatto propaganda antiliberale dovranno pagare per gli enormi danni sociali che avranno creato!


Non ne hanno colto la fine ironia.
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il 2024-02-13 18:31:35.0 alle 2024-02-13 18:31:35.0
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La relazione tra pedofilia e fascismo
Questa discussione che ho appena creato in TP è già stata chiusa: https://forum.termometropolitico.it/858524-pedofil...

Stavo leggendo uno scambio di messaggi tra @Gianluca C., @Pestis nigra, @Nordreich75, @claudiop7878, @acquazzurra e altri in merito alla relazione tra pedofilia e fascismo e ho pensato di avviare una discussione in merito.

Prima di iniziare vanno definiti alcuni termini: tenete sempre ben presente il loro significato per tutto il testo.


Pedofilia: orientamento sessuale caratterizzato da una forte attrazione sessuale e/o sentimentale nei confronti dei bambini (il termine scientifico è "persone in età prepuberale", quindi l'attrazione per gli adolescenti non è pedofilia). Molti pedofili sono attratti ESCLUSIVAMENTE dai bambini, altri ancora lo sono prevalentemente e altri ancora sono ugualmente attratti dagli adulti.

Child molester: persona che commette atti di abuso sessuale nei confronti dei bambini, indipendentemente dal suo orientamento sessuale

Neofascismo: qualsiasi ideologia politica contemporanea fortemente ispirata ai valori del fascismo



Bene, ora che abbiamo tutti i termini siamo a cavallo!

Cominciamo col dire che non c'è verosimilmente nessuna relazione tra essere pedofili e fascisti, così come non c'è tra essere pedofili e liberali, o pedofili e comunisti. Verosimilmente, la categoria dei pedofili è spalmata qua e là sulle varie ideologie politiche.
Poiché i bambini possiedono un elevato charme, è verosimile che la pedofilia sia presente in elevata percentuale nell'intera popolazione umana, senza distinzione di razza.

Insomma, non ci sono più pedofili tra arabi, cinesi e russi di quanti ce ne siano in occidente (probabilmente ce ne sono tantissimi anche qui), eppure sembrerebbe, così a occhio, che tra arabi, cinesi e russi ci siano più child molesters di quanti ce ne siano da noi.

Perché? È molto semplice: perché in occidente è più diffusa la cultura liberale, quindi si viene educati all'idea che le persone (bambini compresi) hanno diritti e che quindi non si può avere tutto quello che si vuole. I pedofili qui da noi capiscono, più che in altre parti del mondo, che il desiderio non giustifica il sopruso, la violazione dei diritti altrui, quindi non stuprano i bambini.

In altre culture invece, dove la self-ownership (dalla quale discendono tutti i diritti umani) non è contemplata, gli esseri umani sono ridotti sostanzialmente ad oggetti.
Se lo stato tratta i cittadini come oggetti e la cultura popolare giustifica e incoraggia il comportamento dello stato, allora una persona interiorizza l'idea che le persone sono effettivamente alla pari di oggetti.
Il pedofilo cinese, arabo o russo, quindi, si dice: "Mi piace quel bambino, quindi me lo prendo con la forza! Ne ho tutto il diritto! Se poi qualcuno mi dice che è un comportamento sbagliato gli rispondo: e allora il PD? E allora gli americani?".

Il discorso sui preti è analogo: voi pensate davvero che la pedofilia sia più diffusa tra i preti che tra le altre persone? Io non penso proprio! Il problema sta banalmente nel fatto che poiché cattolicesimo e liberalismo sono come l'acqua e l'olio, i preti non riconoscono la self-ownership e quindi vedono i bambini come oggetti. Se si sentono così tanti casi di abusi sessuali sui bambini da parte dei preti non è perché i preti sono più inclini alla pedofilia, ma perché i preti pedofili sono più inclini a diventare child molesters rispetto ai pedofili liberali. @Narel Jarvi

È chiaro il discorso?


Bene, veniamo ora ai neofascisti occidentali: persone che si oppongono alla cultura occidentale e con essa alla self-ownership.
La percentuale di pedofili tra i fascisti è superiore che tra liberali e comunisti? Molto probabilmente no: sarà alta come in tutte le altre categorie!

Il problema è che mentre un pedofilo, se liberale come me, contempla la self-ownership e quindi è una persona MORALMENTE RETTA, invece i neofascisti dei diritti se ne sbattono i coglioni perché sono persona senza morale: la loro cultura è che se una cosa la desideri la puoi avere, anche con l'uso della forza e che se una cosa non ti piace sei legittimato a usare la violenza per cancellarla.

Quindi se un neofascista ha tendenze alla pedofilia, i bambini se li prende con la forza.



Veniamo alle conclusioni, con questa tabellina:

Pedofilo + liberale = nessun pericolo per i bambini

Pedofilo + neofascista = child molester = abuso sessuale dei bambini

Neofascista, ma non pedofilo = abusi di natura non sessuale sui bambini (come i nazisti che mettevano bambini nelle camere a gas)



Ecco perché la categoria dei pedofili di per sé non rappresenta una minaccia per i bambini e i pedofili possono tranquillamente lavorare a contatto con loro.

Quello che crea problemi, in realtà, è il parametro "neofascista".
Io ci metto la mano sul fuoco: se noi schedassimo tutte le persone che dichiarano pubblicamente ideali neofascisti, contro la self-ownership e i diritti umani, in favore di regimi tirannici come quello russo o ungherese, e stabilissimo che le persone schedate non possono lavorare a contatto con i bambini, gli abusi di natura sia sessuale che non sessuale a danno dei bambini si ridurrebbe drasticamente.

Se invece vietassimo alle categoria dei pedofili di lavorare a contatto coi bambini, gli abusi sessuali si ridurrebbero ma gli abusi sui bambini in generale no, perché questo provvedimento sarebbe contro la categoria sbagliata.



Poiché in occidente sta aumentando la diffusione della cultura neofascista, sicuramente in futuro vedremo un aumento degli stupri anali sui bambini, degli abusi sui bambini anche di natura non sessuale e degli abusi sulle persone in generale.
Se non possiamo fare niente per fermare questo DEGRADO CULTURALE, allora l'unica cosa che potete fare è assicurarvi che i vostri bambini escano sempre di casa con lo spray al peperoncino, pronto per essere spruzzato negli occhi dei neofascisti in qualsiasi momento fosse necessario.

Tutte le persone che in questi anni hanno fatto propaganda antiliberale dovranno pagare per gli enormi danni sociali che avranno creato!

E TU Lo Sai o no?

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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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il 2024-02-11 17:46:22.0 alle 2024-02-11 17:46:22.0
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Cantare Bella Ciao a Sanremo non è una manifestazione politica
https://forum.termometropolitico.it/858466-cantare...

Ho già scritto quello che penso sul Festival di Sanremo in generale , ma in quest'altra discussione vorrei affrontare un'altra polemica.

Diverse persone si lamentano per via del fatto che Amadeus e Mengoni hanno cantato Bella Ciao, in quanto sostengono che non sia accettabile la propaganda politica su una TV pubblica.




Questa idea è opinabile, perché la questione in realtà sta nel "o tutti o nessuno", ovvero: o tutti possono esprimere le loro opinioni politiche sulla TV pubblica, oppure nessuno può.


Poniamo però che si sia stabilito che nella TV pubblica i messaggi di natura politica non siano accettabili ed entriamo nel merito della questione.

Si può considerare Bella Ciao, ovvero una canzone antifascista, come una cosa politica? In realtà no, perché l'antifascismo in Italia è prepolitico: è un valore costituzionale!!!

Cantarla non può essere considerato come un affronto al governo in carica, perché tutti i ministri hanno giurato sulla costituzione antifascista, quindi diamo per scontato che il governo non sia fascista.

A questo punto qualcuno può ribattere: "Si ok, hanno giurato sulla costituzione, ma in realtà sono fascisti!". Bhe, in questo caso allora è il governo ad avere una colpa, essendo traditore dei valori su cui ha giurato. È il governo che deve mettersi apposto, non certo il cittadino che incarna i valori costituzionali e li manifesta.


È politica promuovere i diritti dei bambini? No, perché lo dice la costituzione che i bambini hanno diritti!
Celebrare l'antifascismo in uno stato costituzionale antifascista non è diverso dal difendere i diritti dei bambini in uno stato che li riconosce costituzionalmente.

Altre persone si lamentano di quella che considerano propaganda LGBT, ma anche questa non è politica, dal momento che il diritto all'autodeterminazione è un valore costituzionale.

**Modificato dall'autore il 11.02.2024 17:48**
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il 2024-02-10 11:23:48.0 alle 2024-02-10 11:23:48.0
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Re: Boldrin: cosa è peggio tra fascismo e comunismo?
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Boldrin è un rimbambito, come rimbamBidet
> >
> > No, non è stupido per niente, ha solo qualche patologia psicologica: ogni volta che qualcuno lo contraddice anche educatamente, si comporta come se fosse stato insultato. Le sue sono reazioni anomale, ma una volta che hai capito che ha questo problema mentale non dai neanche più tanto peso a queste reazioni spropositate.
> >
> > Deve essere qualcosa di simile alla Sindrome di Tourette.
> >
> >
> > Al di là di questo suo difetto, lui e Costa hanno elevato assai il livello di Youtube Italia nell'ambito politico.
>
> Doveva essere proprio infimo Cylon
>

La grande qualità di Boldrin e Costa è che sono persone istruite e con i piedi per terra, quindi fanno un ottimo lavoro nel debunking.
Il problema della politica italiana infatti è che va avanti per teorie mitologiche che diventano cultura di massa perché quando un bugia viene ripetuta migliaia di volte e da molte persone diventa una verità.

Allora, di fronte a personaggi come Boldrin e Costa c'è chi reagisce dicendo "Grazie per avermi spiegato le cose in maniera seria" e c'è chi invece se la prende con loro perché avendo creduto per anni a una fesseria fa fatica a staccarsene anche di fronte a una pistola fumante... una sorta di Sindrome di Stoccolma per cui ci si affeziona al rapitore, solo che il rapitore non è un rapitore ma un bugiardo o un ignorante che ti ha riempito il cervello di merda.


A parte questo, il fatto che Boldrin e Costa difendano i diritti civili e la self-ownership li fa sembrare quasi non italiani.
Ovviamente chi non la pensa come loro in materia tenderà a non avere simpatia per loro. Qui si parla di una cosa non oggettiva, ma se uno si scaglia contro chi difende i diritti civili si qualifica da solo.

Quindi tu potresti anche dire che il livello di Boldrin e Costa è infimo perché promuovono i diritti, ma allora io ti rispondo che sei un tiranno.

Se invece il problema non è questo, ma è relativo alle questioni dei primi paragrafi, ovvero ritieni che Boldrin e Costa non la raccontino giusta per quanto riguarda i dati fattuali, allora perché non fai debunking del debunking? Se ritieni che Boldrin e Costa raccontino cazzate (dati falsi), allora dimostralo!
Per inciso, non è per una questione di fede che io credo a Boldrin e Costa: è che loro i dati li mostrano, nero su bianco, a differenza di altri.
L'unica cosa in cui ho fede io è il metodo scientifico.

**Modificato dall'autore il 10.02.2024 11:34**
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Non Autenticato
il 2024-02-10 02:05:46.0 alle 2024-02-10 02:05:46.0
Re: Boldrin: cosa è peggio tra fascismo e comunismo?
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Cosa c'è da ridere?
> > >
> > > Che hai voluto fare il figo con una risposta intelligente e ti ha liquidato come stupido Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
> >
> > Il problema di Boldrin è che lui è bravo nei monologhi, ma non nei dibattiti, perché nei dibattiti la prende sul personale, quindi se qualcuno dimostra che ha torto argomentando bene, lui comincia a insultarlo e quindi il dibattito finisce in caciara.
> >
> > Ribadisco, secondo me ha qualche problema psicologico. Ragiona bene, ma è come se si sentisse umiliato ogni volta che qualcuno lo contraddice.
> > Una volta ha fatto un dibattito di informatica con un informatico, il quale chiaramente lo metteva via, ma lui voleva comunque avere ragione. Non sopporta di essere nel torto.
>
> Io penso anche che non abbia neppure letto la tua risposta. L'occhio gli è caduto su una parola e s'è inalberato per quella. Secondo me assume sostanze illecite Licchione

Minimo coca, non sotto forma di foglie.
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Non Autenticato
il 2024-02-10 01:51:20.0 alle 2024-02-10 01:51:20.0
Re: Boldrin: cosa è peggio tra fascismo e comunismo?
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Cosa c'è da ridere?
> >
> > Che hai voluto fare il figo con una risposta intelligente e ti ha liquidato come stupido Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
>
> Il problema di Boldrin è che lui è bravo nei monologhi, ma non nei dibattiti, perché nei dibattiti la prende sul personale, quindi se qualcuno dimostra che ha torto argomentando bene, lui comincia a insultarlo e quindi il dibattito finisce in caciara.
>
> Ribadisco, secondo me ha qualche problema psicologico. Ragiona bene, ma è come se si sentisse umiliato ogni volta che qualcuno lo contraddice.
> Una volta ha fatto un dibattito di informatica con un informatico, il quale chiaramente lo metteva via, ma lui voleva comunque avere ragione. Non sopporta di essere nel torto.

Io penso anche che non abbia neppure letto la tua risposta. L'occhio gli è caduto su una parola e s'è inalberato per quella. Secondo me assume sostanze illecite Licchione

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il 2024-02-09 16:50:03.0 alle 2024-02-09 16:50:03.0
Re: Boldrin: cosa è peggio tra fascismo e comunismo?
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Boldrin è un rimbambito, come rimbamBidet
> >
> > No, non è stupido per niente, ha solo qualche patologia psicologica: ogni volta che qualcuno lo contraddice anche educatamente, si comporta come se fosse stato insultato. Le sue sono reazioni anomale, ma una volta che hai capito che ha questo problema mentale non dai neanche più tanto peso a queste reazioni spropositate.
> >
> > Deve essere qualcosa di simile alla Sindrome di Tourette.
> >
> >
> > Al di là di questo suo difetto, lui e Costa hanno elevato assai il livello di Youtube Italia nell'ambito politico.
>
> Doveva essere proprio infimo Cylon
>

Per cosa credi che malattia ci sguazzi? Per non parlare di quando crede di rispondere "educatamente" con roba che farebbe impallidire perfino chi lavora con i malati mentali.
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il 2024-02-09 14:58:47.0 alle 2024-02-09 14:58:47.0
Trollate totali: 9886
Re: Boldrin: cosa è peggio tra fascismo e comunismo?
Scritto da:
> > Cosa c'è da ridere?
>
> Che hai voluto fare il figo con una risposta intelligente e ti ha liquidato come stupido Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

Il problema di Boldrin è che lui è bravo nei monologhi, ma non nei dibattiti, perché nei dibattiti la prende sul personale, quindi se qualcuno dimostra che ha torto argomentando bene, lui comincia a insultarlo e quindi il dibattito finisce in caciara.

Ribadisco, secondo me ha qualche problema psicologico. Ragiona bene, ma è come se si sentisse umiliato ogni volta che qualcuno lo contraddice.
Una volta ha fatto un dibattito di informatica con un informatico, il quale chiaramente lo metteva via, ma lui voleva comunque avere ragione. Non sopporta di essere nel torto.

**Modificato dall'autore il 09.02.2024 15:00**
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il 2024-02-09 14:51:46.0 alle 2024-02-09 14:51:46.0
Re: Boldrin: cosa è peggio tra fascismo e comunismo?
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Alessandrox
> > Boldrin è un rimbambito, come rimbamBidet
>
> No, non è stupido per niente, ha solo qualche patologia psicologica: ogni volta che qualcuno lo contraddice anche educatamente, si comporta come se fosse stato insultato. Le sue sono reazioni anomale, ma una volta che hai capito che ha questo problema mentale non dai neanche più tanto peso a queste reazioni spropositate.
>
> Deve essere qualcosa di simile alla Sindrome di Tourette.
>
>
> Al di là di questo suo difetto, lui e Costa hanno elevato assai il livello di Youtube Italia nell'ambito politico.
>
> **Modificato dall'autore il 09.02.2024 11:33**

È paranoia.
Potrebbe avere la schizofrenia paranoide, il disturbo paranoide di personalità o il disturbo bipolare.

Credo la prima.

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