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Non Autenticato
il 2019-05-17 12:49:18.0 alle 2019-05-17 12:49:18.0
Re: Vinci Salvini
Scritto da: Mattia
> Rotola dal ridere
>
> Chi mette più like ai post di Salvini in facebook vince una chiaccherata con lui al telefono o dal vivo...

Una buffonata adatta ai trogloditi suoi seguaci, utile a fargli ottenere dati e visibilità, a pochi giorni dalle europee. Eppure persino tra i suoi follower accaniti, c'è chi non ha gradito l'iniziativa, per farti capire quanto sia riuscito a scadere con questo "gioco a premi".
Ha perso 6 punti in poche settimane poverino, bisogna capirlo! E allora eccolo lì di fronte alle telecamere, il novello Giorgio Mastrota, per la seconda strabiliante edizione del "Vinci Salvini"! Allegria!

> ma ci sono altri interessantissimi premi in palio.

Vuoi mettere! Mandarlo affanculo di persona riprendendo il tutto, per poi ripostare il video sul suo canale! Cioè, oltre alla soddisfazione, uno si acccaparrerebbe più consensi di quanti potrebbe incassarne lui alle europee! A bocca aperta

Sempre a proposito di parodie...



0:41 - 0:46 Rotola dal ridere

E TU Lo Sai o no?

Ad http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-05-17 11:44:14.0 alle 2019-05-17 11:44:14.0
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Re: La legge che vieta quasi completamente l’aborto in Alabama
Scritto da: Ordine
> Lo Stato americano dell’Alabama ha messo al bando pressoché totale la pratica dell’aborto, con il consenso del Governatore Key Ivey, una donna, probabilmente da oggi membro onorario del patriarcato internazionale. Sarà possibile accedere all’interruzione di gravidanza solo a fronte di un conclamato pericolo per la vita della madre, per ogni altra situazione sarà vietato, senza se e senza ma, con il rischio dell’ergastolo per chi abortisce o procura l’aborto. Una decisione che sta facendo discutere molto sia negli USA che nel resto del mondo e che conferma quanto si stia estremizzando su poli opposti un po’ ovunque il confronto politico-sociale, specie su temi così divisivi. Va ricordato, in questo senso, che mentre in Alabama oggi l’aborto è del tutto bandito, nello Stato di New York è possibile sopprimere un feto anche al nono mese di gravidanza, ovvero quando il feto è a tutti gli effetti un essere umano formato. Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano insomma condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo, usando come campo di battaglia tematiche particolarmente delicate e sensibili, producendo eco che inevitabilmente si estendono in tutto il mondo occidentale.
>
> Per capire qualcosa di più sono andato a leggermi le dichiarazioni di chi oggi esulta negli USA per la decisione dell’Alabama. Ingenuamente mi attendevo concetti di natura confessionale o para-confessionale, ma mi sbagliavo. Gli USA non sono l’Italia: là si può decidere che il proprio gatto di casa è una divinità, fondare un culto, venire riconosciuti e trovare adepti. Vige cioè, fin dalla loro fondazione, una libertà religiosa talmente ampia e una tradizione scientifico-razionale così forte che raramente gli aspetti puramente confessionali entrano nel dibattito politico-sociale, se non sotto forma di mera retorica. Esistono certo gli estremismi, come ovunque. E’ negli Stati Uniti che la minoranza fondamentalista cristiana, usualmente protestante, prende a fucilate i medici abortisti, sulla scia di un fanatismo che può su questo stare a pari con gli estremisti islamici. Ad ogni buon conto, ascoltare le ragioni di chi sostiene la nuova legge dell’Alabama significa trovare argomenti concreti che in genere non vengono riportati dai nostri media (figuriamoci!) e che invece ritengo siano degni di entrare nel dibattito pubblico sul tema.
>
> Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo.
> varie_feto2“God bless Alabama” (Dio benedica l’Alabama), così dicono i Pro-Vita americani, come unica e rituale concessione all’approccio confessionale. Il punto d’arrivo del bando totale all’aborto è l’esito di un lavoro graduale portato avanti per decenni ed è esattamente il posizionamento a cui miravano da sempre. Dal lato politico, sostengono, ora non ci si deve muovere da lì, nonostante le cannonate che arriveranno dal lato “Pro-Choice” (i favorevoli all’aborto). E in questo senso i conservatori “moderati” sono invitati a non disturbare. Sì perché anche nel fronte Pro-Vita americano c’è chi dice che in Alabama ci si è spinti troppo oltre, che la legge approvata è eccessiva. L’accusa verso costoro è di pavidità: ritengono “troppo” la legge appena approvata non per convinzione, ma per timore delle critiche, per incapacità di tenere il punto su un tema cruciale per cui ci si è battuti per anni. Moderati vittime del terrore che il “politicamente corretto” porta spesso con sé, accusano i massimalisti Pro-Vita, che invitano dunque i tiepidi a “clear the way”, a togliersi di mezzo, per permettere i festeggiamenti di oggi e la resistenza di domani.
>
> Tutto questo mentre ai sostenitori della legge dell’Alabama arrivano dal lato radicale dell’America tonnellate di messaggi di disprezzo e di stupro e morte per loro e per le donne della loro famiglia. La risposta dei Pro-Vita elenca i motivi del sostegno alla legge stessa, classificabili in due tipologie: motivi etici e motivi statistico-giudiziari. Sotto il primo profilo si sottolinea che diverse ricerche e raccolte dati, molte provenienti proprio dal soggetto che negli USA si occupa (a pagamento) della pratica abortiva (chiamato “Planned parenthood”, ossia “Genitorialità pianificata”, un capolavoro di politicamente corretto…) hanno rilevato che le prime cinque ragioni per cui una donna americana decide di interrompere la gravidanza, e che coprono l’85% dei casi di aborto, sono: 1) il non essere pronta ad avere un figlio; 2) non poterlo mantenere; 3) non voler correre il rischio di essere una madre single; 4) non sentirsi abbastanza matura per un figlio; 5) un figlio interferirebbe con i percorsi di istruzione o di carriera. Tutte ragioni legate di fatto, dicono i Pro-Vita, al “lifestyle” individuale. Dal lato etico questo rende l’aborto una pratica tanto crudele quanto autocentrata e in generale distruttiva ed egoista, se ha fondamento il calcolo per cui quei cinque moventi hanno portato alla soppressione negli USA di 6 milioni di possibili esseri umani negli ultimi 45 anni.
>
> Il secondo aspetto riguarda invece le modalità di discussione dei “Pro-Choice”, che rimuovono dal dibattito sull’aborto quelle cinque ragioni, ovvero l’85% delle cause di interruzioni di gravidanza, concentrando la propria retorica sulle situazioni dove una donna rimane incinta a seguito di stupro o incesto. Lì i radicali vanno in totale paranoia e a sentir loro casi del genere sono innumerevoli. Le rilevazioni però raccontano un’altra storia, ossia che gli aborti a seguito di stupro e incesto rappresentano negli USA l’1% del totale. Non solo: la pratica abortiva cancella le prove. Si conta, comprovato con nomi e cognomi, un numero spaventoso di figlie, sorelle e nipoti minorenni stuprate e messe incinte da padri, fratelli, zii o nonni, e poi costrette ad abortire presso “Planned Parenthood”, che in quei casi ha preso i soldi dell’operazione senza denunciare nulla alle autorità, come invece avrebbe dovuto. Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni. Il feto, insomma, rappresenta una prova schiacciante dell’abuso. I Pro-Vita americani non dicono che il feto è una “creatura del Signore” o cose del genere (o meglio: lo dicono, ma per più per prassi che per altro), bensì che è la pistola fumante per inchiodare stupratori o esseri subumani come coloro che commettono incesto. E che con l’aborto la fanno franca, proprio perché l’unica prova possibile viene tolta di mezzo. Anche per questo l’Alabama oggi concede l’aborto solo in caso di rischio di vita della gestante.
>
> C’è poi l’aspetto del business: negli USA gli interventi sanitari si pagano, e pure salati, attraverso le coperture assicurative. E l’aborto ha numeri giganteschi da loro, rappresentando così un giro d’affari particolarmente significativo. Una realtà presente anche in Italia, sebbene in termini più limitati. Da noi sono pressoché la regola i medici obiettori di coscienza nelle strutture pubbliche che diventano abortisti convinti nelle loro cliniche private. E quanto ai numeri, va detto che in Italia ricerche e rilevazioni come quelle americane sulle ragioni per cui si sceglie di abortire non ne esistono (e se esistono non le ho trovate). Da noi tutto prende una piega deviata sul concetto di “diritto della donna a far ciò che vuole del proprio corpo” (posizione “Pro-Choice”) posta contro il concetto che ogni embrione è un figlio di Dio, o varianti sul tema (posizione Pro-Life), con in mezzo le correnti scientifiche che cercano di mediare tentando di definire in modo ragionevole dove cominci la vita durante la fase di gestazione.
>
> Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni.
> grafica_uomodonnacervelliPersonalmente non ho mai preso una posizione definita sull’aborto perché ritengo di avere ancora molto da comprendere, specie dal lato medico-scientifico ma non solo, e anche perché è un tema troppo polarizzante per poterci riflettere sopra con oggettività e serenità. Sicuramente le ragioni Pro-Vita americane, che mai avevo sentito prima in questo paesotto di provincia che sono l’Italia e il suo dibattito socio-culturale, mi hanno colpito e fatto riflettere. Quello che posso registrare in comune tra entrambi i versanti è la grande assenza dei diritti riproduttivi maschili. Sempre e in ogni caso si omette di parlare del padre, dell’uomo che ha reso possibile lo sviluppo di un embrione in un ventre materno. Quello che non è sempre certo, al contrario della madre. E i cui diritti invece andrebbero di fatto inclusi nel dibattito, non solo per una loro affermazione, ma anzitutto per un riequilibrio, perché comunque la si veda è abominevole che una donna possa abbandonare anonimamente e in piena tranquillità un neonato indesiderato in ospedale, mentre un uomo possa venire legalmente costretto a riconoscere e mantenere un figlio estorto con l’inganno, non voluto e non di rado nemmeno biologicamente suo. Su queste tematiche, insomma, c’è ancora molto da lavorare e riflettere, specie se viste dal lato maschile. Quel che è certo è che l’Alabama, dopo lo Stato di New York, ha dato fuoco alle polveri di un dibattito esplosivo, che per essere equilibrato e razionale dovrebbe rimuovere ogni inquinamento ideologico. Proprio per questo dico che c’è ancora moltissima strada da fare.

>
> https://stalkersaraitu.com/divieto-di-aborto-le-ra...

Il problema è che come al solito i sinistri (ma soprattutto le femmine) tendono a portare all'estremo qualunque cosa... e questo finisce con il far girare le balle a un sacco di persone, spesso per ottimi motivi.

Nel caso dell'aborto quello che ha dato fastidio a tanti è che moltissime femmine CELEBRAVANO l'aborto e se ne vantavano pubblicamente, come se abortire fosse un qualche modo per mostrare quanto fighe sono, come se fosse una qualche medaglia da mostrare a tutti tipo "vedete quanto forte e indipendente sono? posso persino uccidere i miei figli senza conseguenze!". Non solo, ma anche se il padre voleva tenere il bebé, la sua opinione era completamente irrilevante, come se il padre non contasse nulla.

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Non solo, ma hanno pure cercato di far passare leggi che estendessero l'aborto a praticamente tutta la durata della gravidanza...

https://www.focusonthefamily.com/socialissues/life...

...con persino alcune idiote (e relativi mangina idioti) che sostenevano che si dovesse aver diritto di uccidere un bebé già nato.

https://slate.com/technology/2012/03/after-birth-a...

È chiaro che a questo punto moltissima gente ha storto il naso. Anche chi è generalmente pro-aborto entro i primi 3 mesi vedendo che le femmine stavano usando la cosa come un mezzo politico per ottenere sempre più potere, addirittura sulla vita e la morte di terzi (dei loro figli), si sono detti "ok, allora tutto quello che mi è stato raccontato, tipo che l'aborto è duro anche per la madre, ecc... sono tutte fesserie inventate di sana pianta per giustificare l'infanticidio e dare più potere alle femmine?"

Insomma, come in molti altri casi i sinistri si sono sparati sui piedi da soli. Sono partiti da una richiesta accettabile e comprensibile e sono arrivati a pretendere la liberalizzazione dell'omicidio dando del "bigotto" a chiunque sollevasse obiezioni. Quello che un destro qualunque ne conclude è che il "piano inclinato" nel caso dei sinistri non è una fallacia... tu concedi un mignolo e ti trovi con tuo figlio 12enne squartato in mezzo alla piazza con tua moglie che se ne va in giro con la maglietta "fiera di aver macellato mio figlio".

**Modificato dall'autore il 17.05.2019 11:47**
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il 2019-05-17 11:10:19.0 alle 2019-05-17 11:10:19.0
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Re: Rick DuFer diretto testimone di un altro episodio di immotivato autoritarism
Dove sono le prove di quello che ha detto Rick DuFer ? Cioè io ho visto solo gli ultimi secondi finale dove non si vede nulla se non il fatto che lui si trova in piazza e dice la sua versione dei fatti.
Chi lo dice che siano stati allontanati a caso? Io penso che la polizia abbia riconosciuto l'olezzo che emanavano i sinistroidi che avevano intenzione di rompere i coglioni, lo riconosci da varie cose tra cui l'abbigliamento e l'atteggiamento. Quello che dice la legge non m'interessa, per esperienza so che a volta usando il buon senso si ottengono risultati migliori.
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2019-05-17 10:39:25.0 alle 2019-05-17 10:39:25.0
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Re: La legge che vieta quasi completamente l’aborto in Alabama
Lo Stato americano dell’Alabama ha messo al bando pressoché totale la pratica dell’aborto, con il consenso del Governatore Key Ivey, una donna, probabilmente da oggi membro onorario del patriarcato internazionale. Sarà possibile accedere all’interruzione di gravidanza solo a fronte di un conclamato pericolo per la vita della madre, per ogni altra situazione sarà vietato, senza se e senza ma, con il rischio dell’ergastolo per chi abortisce o procura l’aborto. Una decisione che sta facendo discutere molto sia negli USA che nel resto del mondo e che conferma quanto si stia estremizzando su poli opposti un po’ ovunque il confronto politico-sociale, specie su temi così divisivi. Va ricordato, in questo senso, che mentre in Alabama oggi l’aborto è del tutto bandito, nello Stato di New York è possibile sopprimere un feto anche al nono mese di gravidanza, ovvero quando il feto è a tutti gli effetti un essere umano formato. Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano insomma condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo, usando come campo di battaglia tematiche particolarmente delicate e sensibili, producendo eco che inevitabilmente si estendono in tutto il mondo occidentale.

Per capire qualcosa di più sono andato a leggermi le dichiarazioni di chi oggi esulta negli USA per la decisione dell’Alabama. Ingenuamente mi attendevo concetti di natura confessionale o para-confessionale, ma mi sbagliavo. Gli USA non sono l’Italia: là si può decidere che il proprio gatto di casa è una divinità, fondare un culto, venire riconosciuti e trovare adepti. Vige cioè, fin dalla loro fondazione, una libertà religiosa talmente ampia e una tradizione scientifico-razionale così forte che raramente gli aspetti puramente confessionali entrano nel dibattito politico-sociale, se non sotto forma di mera retorica. Esistono certo gli estremismi, come ovunque. E’ negli Stati Uniti che la minoranza fondamentalista cristiana, usualmente protestante, prende a fucilate i medici abortisti, sulla scia di un fanatismo che può su questo stare a pari con gli estremisti islamici. Ad ogni buon conto, ascoltare le ragioni di chi sostiene la nuova legge dell’Alabama significa trovare argomenti concreti che in genere non vengono riportati dai nostri media (figuriamoci!) e che invece ritengo siano degni di entrare nel dibattito pubblico sul tema.

Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo.
varie_feto2“God bless Alabama” (Dio benedica l’Alabama), così dicono i Pro-Vita americani, come unica e rituale concessione all’approccio confessionale. Il punto d’arrivo del bando totale all’aborto è l’esito di un lavoro graduale portato avanti per decenni ed è esattamente il posizionamento a cui miravano da sempre. Dal lato politico, sostengono, ora non ci si deve muovere da lì, nonostante le cannonate che arriveranno dal lato “Pro-Choice” (i favorevoli all’aborto). E in questo senso i conservatori “moderati” sono invitati a non disturbare. Sì perché anche nel fronte Pro-Vita americano c’è chi dice che in Alabama ci si è spinti troppo oltre, che la legge approvata è eccessiva. L’accusa verso costoro è di pavidità: ritengono “troppo” la legge appena approvata non per convinzione, ma per timore delle critiche, per incapacità di tenere il punto su un tema cruciale per cui ci si è battuti per anni. Moderati vittime del terrore che il “politicamente corretto” porta spesso con sé, accusano i massimalisti Pro-Vita, che invitano dunque i tiepidi a “clear the way”, a togliersi di mezzo, per permettere i festeggiamenti di oggi e la resistenza di domani.

Tutto questo mentre ai sostenitori della legge dell’Alabama arrivano dal lato radicale dell’America tonnellate di messaggi di disprezzo e di stupro e morte per loro e per le donne della loro famiglia. La risposta dei Pro-Vita elenca i motivi del sostegno alla legge stessa, classificabili in due tipologie: motivi etici e motivi statistico-giudiziari. Sotto il primo profilo si sottolinea che diverse ricerche e raccolte dati, molte provenienti proprio dal soggetto che negli USA si occupa (a pagamento) della pratica abortiva (chiamato “Planned parenthood”, ossia “Genitorialità pianificata”, un capolavoro di politicamente corretto…) hanno rilevato che le prime cinque ragioni per cui una donna americana decide di interrompere la gravidanza, e che coprono l’85% dei casi di aborto, sono: 1) il non essere pronta ad avere un figlio; 2) non poterlo mantenere; 3) non voler correre il rischio di essere una madre single; 4) non sentirsi abbastanza matura per un figlio; 5) un figlio interferirebbe con i percorsi di istruzione o di carriera. Tutte ragioni legate di fatto, dicono i Pro-Vita, al “lifestyle” individuale. Dal lato etico questo rende l’aborto una pratica tanto crudele quanto autocentrata e in generale distruttiva ed egoista, se ha fondamento il calcolo per cui quei cinque moventi hanno portato alla soppressione negli USA di 6 milioni di possibili esseri umani negli ultimi 45 anni.

Il secondo aspetto riguarda invece le modalità di discussione dei “Pro-Choice”, che rimuovono dal dibattito sull’aborto quelle cinque ragioni, ovvero l’85% delle cause di interruzioni di gravidanza, concentrando la propria retorica sulle situazioni dove una donna rimane incinta a seguito di stupro o incesto. Lì i radicali vanno in totale paranoia e a sentir loro casi del genere sono innumerevoli. Le rilevazioni però raccontano un’altra storia, ossia che gli aborti a seguito di stupro e incesto rappresentano negli USA l’1% del totale. Non solo: la pratica abortiva cancella le prove. Si conta, comprovato con nomi e cognomi, un numero spaventoso di figlie, sorelle e nipoti minorenni stuprate e messe incinte da padri, fratelli, zii o nonni, e poi costrette ad abortire presso “Planned Parenthood”, che in quei casi ha preso i soldi dell’operazione senza denunciare nulla alle autorità, come invece avrebbe dovuto. Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni. Il feto, insomma, rappresenta una prova schiacciante dell’abuso. I Pro-Vita americani non dicono che il feto è una “creatura del Signore” o cose del genere (o meglio: lo dicono, ma per più per prassi che per altro), bensì che è la pistola fumante per inchiodare stupratori o esseri subumani come coloro che commettono incesto. E che con l’aborto la fanno franca, proprio perché l’unica prova possibile viene tolta di mezzo. Anche per questo l’Alabama oggi concede l’aborto solo in caso di rischio di vita della gestante.

C’è poi l’aspetto del business: negli USA gli interventi sanitari si pagano, e pure salati, attraverso le coperture assicurative. E l’aborto ha numeri giganteschi da loro, rappresentando così un giro d’affari particolarmente significativo. Una realtà presente anche in Italia, sebbene in termini più limitati. Da noi sono pressoché la regola i medici obiettori di coscienza nelle strutture pubbliche che diventano abortisti convinti nelle loro cliniche private. E quanto ai numeri, va detto che in Italia ricerche e rilevazioni come quelle americane sulle ragioni per cui si sceglie di abortire non ne esistono (e se esistono non le ho trovate). Da noi tutto prende una piega deviata sul concetto di “diritto della donna a far ciò che vuole del proprio corpo” (posizione “Pro-Choice”) posta contro il concetto che ogni embrione è un figlio di Dio, o varianti sul tema (posizione Pro-Life), con in mezzo le correnti scientifiche che cercano di mediare tentando di definire in modo ragionevole dove cominci la vita durante la fase di gestazione.

Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni.
grafica_uomodonnacervelliPersonalmente non ho mai preso una posizione definita sull’aborto perché ritengo di avere ancora molto da comprendere, specie dal lato medico-scientifico ma non solo, e anche perché è un tema troppo polarizzante per poterci riflettere sopra con oggettività e serenità. Sicuramente le ragioni Pro-Vita americane, che mai avevo sentito prima in questo paesotto di provincia che sono l’Italia e il suo dibattito socio-culturale, mi hanno colpito e fatto riflettere. Quello che posso registrare in comune tra entrambi i versanti è la grande assenza dei diritti riproduttivi maschili. Sempre e in ogni caso si omette di parlare del padre, dell’uomo che ha reso possibile lo sviluppo di un embrione in un ventre materno. Quello che non è sempre certo, al contrario della madre. E i cui diritti invece andrebbero di fatto inclusi nel dibattito, non solo per una loro affermazione, ma anzitutto per un riequilibrio, perché comunque la si veda è abominevole che una donna possa abbandonare anonimamente e in piena tranquillità un neonato indesiderato in ospedale, mentre un uomo possa venire legalmente costretto a riconoscere e mantenere un figlio estorto con l’inganno, non voluto e non di rado nemmeno biologicamente suo. Su queste tematiche, insomma, c’è ancora molto da lavorare e riflettere, specie se viste dal lato maschile. Quel che è certo è che l’Alabama, dopo lo Stato di New York, ha dato fuoco alle polveri di un dibattito esplosivo, che per essere equilibrato e razionale dovrebbe rimuovere ogni inquinamento ideologico. Proprio per questo dico che c’è ancora moltissima strada da fare.


https://stalkersaraitu.com/divieto-di-aborto-le-ra...


**Modificato dall'autore il 17.05.2019 10:40**
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2019-05-17 05:33:52.0 alle 2019-05-17 05:33:52.0
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Vinci Salvini
Rotola dal ridere

Chi mette più like ai post di Salvini in facebook vince una chiaccherata con lui al telefono o dal vivo... ma ci sono altri interessantissimi premi in palio.




Crozza deve andare in pensione, perché ormai l'originale l'ha superato. Rotola dal ridere






**Modificato dall'autore il 17.05.2019 05:35**

Vieni anche tu in gita in Africa!

Ad https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!‎
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il 2019-05-17 04:24:20.0 alle 2019-05-17 04:24:20.0
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La legge che vieta quasi completamente l’aborto in Alabama
Anche in caso di incesto o stupro.

https://www.ilpost.it/2019/05/15/alabama-senato-vi...

"La legge approvata dal Senato dell’Alabama prevede che una donna possa abortire solo nel caso in cui la gravidanza metta a repentaglio la sua vita. I medici che proveranno a praticare un’operazione del genere rischieranno di essere condannati a 10 anni di carcere; a 99 anni se ne porteranno una a termine"

**Modificato dall'autore il 17.05.2019 04:25**
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il 2019-05-17 03:52:05.0 alle 2019-05-17 03:52:05.0
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Rick DuFer diretto testimone di un altro episodio di immotivato autoritarismo
Sicuramente anche questo è colpa della par condicio, dei sinistri liberali, ecc ecc...

No, la colpa non è né dei sinistri liberali né di Salvini, benché l'episodio sia avvenuto in una piazza di Salvini e contro delle persone A CASO che secondo gli sbirri POTEVANO (FORSE) essere dei contestatori di Salvini.

Sono stati chiesti loro i documenti e sono stati cacciati dalla piazza SENZA MOTIVO... e dopo che sono stati cacciati, gli sbirri hanno chiesto loro se erano contestatori di Salvini.

Rick DuFer è andato a rompere il cazzo agli sbirri chiedendo sulla base di quale norma stessero facendo questo e uno di loro gli ha risposto se volesse essere cacciato anche lui dalla piazza... e lui ha risposto che se ne sarebbe andato di sua spontanea volontà da quella merda.

Come immaginavo, queste cose in Italia non succedono da ieri (ulteriori testimonianze nei commenti), ma da tanto tempo, quindi la colpa non è di Salvini.

Tuttavia, Salvini ha comunque la colpa di mettersi le felpe della polizia in un paese in cui la polizia commette abusi da anni.

Se fossi io il ministro degli interni, indosserei la felpa "La pacchia per gli sbirri è finita".

L'Italia (come del resto anche gli altri paesi europei) ha bisogno di politiche libertarie, non di politici che reiterano, confermano, rafforzano e propagandano le politiche autoritariste di cui anche noi soffriamo.

Rivendico il fatto che il mondo occidentale ODIERNO è il meno peggio (sia nello spazio che nel tempo) e che chi vuole tornare indietro è un folle, ma ciò non significa che va tutto bene: bisogna continuare a guardare avanti, perché la nostra libertà è solo abbozzata, non completa.




**Modificato dall'autore il 17.05.2019 03:57**
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il 2019-05-15 16:57:28.0 alle 2019-05-15 16:57:28.0
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Re: La Corte Ue vieta il rimpatrio anche se il rifugiato delinque
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > Rotola dal ridereRotola dal ridereScritto da: Mattia
> > > "No al rimpatrio nemmeno per questioni di sicurezza se nel Paese di origine rischia la tortura o la vita.
> > >
> > > Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue che ha fissato una serie di paletti per la revoca o il rifiuto del riconoscimento dello status di rifugiato in uno stato membro."

> > >
> > > http://www.ilgiornale.it/news/cronache/corte-ue-ri...
> > >
> > > Mi sembra ovvio. L'Europa è un insieme di stati civili, non si può certo consentire di dare in pasto agli squali degli esseri umani.
> > >
> > > Discorso del tutto inutile e superfluo per chi difende la civiltà e non l'aminalità. Non sorprendentemente invece la destra (tra cui ultracattolici come Mario Giordano) sta polemizzando sulla sentenza.
> > > Che Mario Giordano e i suoi amici cattolici tornino a leggere il Vangelo: chissà cosa direbbe quel figone di Gesù riguardo al consegnare una persona a uno stato che vuole ucciderla o torturarla? Idea!
> > >
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 14.05.2019 19:41**
> >
> >
> > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
> >
> > Considerato che praticamente tutti gli immigrati provengono da Stati dove i diritti umani vengono violati praticamente è come se li stessimo invitando con un biglietto di sola andata. Noi non siamo le crocerossine del mondo intero, quello che succede a cazzinculandia non è nostro interesse. Si è egoismo, ma è un egoismo SANO per noi. Che dire, rischiano pure la fame, la sete, l' essere ammazzati perchè gay, ecc.., ovvero c'è sempre una ragione per commiserare tutto e tutti.
>
>
> Dipende da come viene interpretata la norma.
>
> Io la interpreto così: metti che una persona condannata alla lapidazione riesca a fuggire dal suo paese e per caso arriva a Napoli.
> Tu le dai accoglienza, o la rispedisci nel suo paese condannandola alla lapidazione?
>

Dipende. Premesso che sono d'accordo sul fatto che lapidazione sia una pratica estremamente barbara, questo non significa che il tizio sia un santarellino, anzi è molto probabile che abbia commesso un reato piuttosto grave perchè per quanto la pratica sia barbara non la danno certo a chi ruba le rose.
Spiegami per quale ragione noi dovremmo ospitare un tizo che si è macchiato di un reato grave nel suo Paese col rischio che possa ripetersi anche da noi? Tu sai vero che noi NON possiamo mettere in carcere una persona che ha commesso un reato in un altro Stato in quanto gli ordinamenti penali sono diversi? Prima di poterlo fare dobbiamo aspettare che commetta reato QUI. Sei disposto ad accettare il rischio? Io no.
Poi sul fatto che rischi la vita una volta rispedito al mittente allora anche i migranti economici (also: poveri) rischiano la vita, morire per lapidazione o morire di fame cambia poco nel risultato finale, quindi che facciamo? Importiamo tutti i poveri del mondo?


"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Non Autenticato
il 2019-05-15 16:46:35.0 alle 2019-05-15 16:46:35.0
Re: Salvini è un assenteista
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Mattia
> > Quante giornate ha fatto al ministero nel 2019?
> > Dalle 12 alle 17.
> >
> > Per il resto del tempo, era in giro a fare comizi.
> >
> > https://www.repubblica.it/cronaca/2019/05/14/news/...
> >
> > Anche io vorrei essere pagato per andare in giro a parlare... chissà quanti bei posti avrà visto il Capitano Findus. Sorpresa
>
>
> Tra l'altro per andare in giro a fare i suoi comizi usa aerei della polizia e dei vigili del fuoco.
>
> È legittimo che il ministro degli interni usi gli aerei di stato per spostarsi... se lo fa per LAVORO!
> Lui però usa i soldi dei cittadini per andare in giro a fare propaganda leghista.
>
> Costo stimato per l'uso dell'aereo: 2'000 euro/ora (+ impatto ambientale).
>
>
>
>

meno lavora meglio è

ma quando i partigiani vinceranno gli faremo restituire tutto il suo stipendo e useremo i soldi per salvare donne e bambini dal mare

Black Woman Destroys White Privilege Myth

Ad https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"‎
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Non Autenticato
il 2019-05-15 16:39:00.0 alle 2019-05-15 16:39:00.0
Re: Sondaggi elezioni europee
ovvio solo gli italiani sono froci malati e invidiosi in altri paesi europei la gente non è analfabeta funzionale
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il 2019-05-15 13:46:24.0 alle 2019-05-15 13:46:24.0
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Sondaggi elezioni europee
Seggi stimati per ciascun gruppo (da sinistra a destra).

I seggi sono 751.


Centro-sinistra/sinistra


Partito della Sinistra Europea: 51 seggi

Partito Socialista Europeo: 143 seggi

Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (ALDE): 105 seggi

Partito Verde Europeo: 55 seggi

---------------------------------------------

= 354 seggi per il centro-sinistra


Centro-destra/destra

Partito Popolare Europeo: 171 seggi

Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei: 60 seggi

Gruppo di Salvini per i popoli e le nazioni: 71 seggi

--------------------------------------------

= 302 seggi per il centro-destra


Altri

M5S: 23 seggi

Partiti non affiliati: 72 seggi



Un'altra classificazione possibile è: moderati Vs reazionari.

Se si considerano come moderati i socialdemocratici, i liberali, i verdi e i popolari, essi hanno tutti insieme 474 seggi su 751, mentre i reazionari ne hanno tutti insieme 205.

Restano fuori i non affiliati, che non si possono categorizzare, essendo un miscuglio.


Immagine postata dall'utente


Insomma, in realtà non si prospetta sta grande rivoluzione europea, stando ai sondaggi.

**Modificato dall'autore il 15.05.2019 13:50**
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il 2019-05-15 12:42:42.0 alle 2019-05-15 12:42:42.0
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Re: Salvini è un assenteista
Scritto da: Mattia
> Quante giornate ha fatto al ministero nel 2019?
> Dalle 12 alle 17.
>
> Per il resto del tempo, era in giro a fare comizi.
>
> https://www.repubblica.it/cronaca/2019/05/14/news/...
>
> Anche io vorrei essere pagato per andare in giro a parlare... chissà quanti bei posti avrà visto il Capitano Findus. Sorpresa


Tra l'altro per andare in giro a fare i suoi comizi usa aerei della polizia e dei vigili del fuoco.

È legittimo che il ministro degli interni usi gli aerei di stato per spostarsi... se lo fa per LAVORO!
Lui però usa i soldi dei cittadini per andare in giro a fare propaganda leghista.

Costo stimato per l'uso dell'aereo: 2'000 euro/ora (+ impatto ambientale).



Vieni anche tu a scuola in Svezia!

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!‎
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il 2019-05-15 03:44:01.0 alle 2019-05-15 03:44:01.0
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Re: 25 Aprile: Perché ricordare una Guerra Civile?
Scritto da:
> > In questo caso, il video non fa ridere, è un video profondo.
> >
> >
>
> In questo caso però l'abilità a produrre parole a nastro non basta, a volte non si capisce dove sta parando. Avrebbe dovuto prepararsi un discorso in anticipo virgola per virgola.

Sta parando al fatto che combattere per la libertà è in linea di principio giusto, ma chi combatte per la libertà deve essere migliore rispetto al suo nemico.

Ha fatto esempi di partigiani che si sono comportati come i fascisti. Io stesso ho denunciato il fatto che i liberali francesi sono stati persino peggiori rispetto alla monarchia che hanno combattuto, perché si sono comportati in maniera tirannica.

Il fine non giustifica i mezzi. Sia i partigiani che i liberali francesi avevano dei fini sicuramente nobili, ma chi ha avuto a che fare con loro può aver avuto talvolta l'impressione che i tiranni fossero loro.

La morale della favola è che noi semplicemente dobbiamo concordare sul fatto che comportarsi da tiranni è sbagliato.
Il resto è solo dibattito storico.

Resta però il fatto che i liberali francesi e i partigiani hanno lottato per avere la democrazia, quindi i loro fini erano giusti... e chi mette in discussione la legittimità dei loro obbiettivi è nel torto e chi vuole vanificare i versamenti di sangue che ha comportato il raggiungimento della libertà è un criminale.




**Modificato dall'autore il 15.05.2019 03:44**
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il 2019-05-15 02:19:40.0 alle 2019-05-15 02:19:40.0
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Re: La Corte Ue vieta il rimpatrio anche se il rifugiato delinque
Scritto da: Ordine
> Rotola dal ridereRotola dal ridereScritto da: Mattia
> > "No al rimpatrio nemmeno per questioni di sicurezza se nel Paese di origine rischia la tortura o la vita.
> >
> > Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue che ha fissato una serie di paletti per la revoca o il rifiuto del riconoscimento dello status di rifugiato in uno stato membro."

> >
> > http://www.ilgiornale.it/news/cronache/corte-ue-ri...
> >
> > Mi sembra ovvio. L'Europa è un insieme di stati civili, non si può certo consentire di dare in pasto agli squali degli esseri umani.
> >
> > Discorso del tutto inutile e superfluo per chi difende la civiltà e non l'aminalità. Non sorprendentemente invece la destra (tra cui ultracattolici come Mario Giordano) sta polemizzando sulla sentenza.
> > Che Mario Giordano e i suoi amici cattolici tornino a leggere il Vangelo: chissà cosa direbbe quel figone di Gesù riguardo al consegnare una persona a uno stato che vuole ucciderla o torturarla? Idea!
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 14.05.2019 19:41**
>
>
> Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
>
> Considerato che praticamente tutti gli immigrati provengono da Stati dove i diritti umani vengono violati praticamente è come se li stessimo invitando con un biglietto di sola andata. Noi non siamo le crocerossine del mondo intero, quello che succede a cazzinculandia non è nostro interesse. Si è egoismo, ma è un egoismo SANO per noi. Che dire, rischiano pure la fame, la sete, l' essere ammazzati perchè gay, ecc.., ovvero c'è sempre una ragione per commiserare tutto e tutti.


Dipende da come viene interpretata la norma.

Io la interpreto così: metti che una persona condannata alla lapidazione riesca a fuggire dal suo paese e per caso arriva a Napoli.
Tu le dai accoglienza, o la rispedisci nel suo paese condannandola alla lapidazione?

Fin qui è abbastanza scontato per una persona che ha un minimo di civiltà: la accogli o al massimo chiedi e un altro paese europeo di ospitarla, ma non la consegni ai carnefici.

D'altra parte se poi questa persona, una volta accolta giustamente, commette crimini, allora ci si può lasciar trascinare da un sentimento giustizialista tale da ritenere che si debba riconsegnarla alla sua patria, che ovviamente porterà a termine la lapidazione che gli era stata prescritta.

Posto che OGNI persona dopo aver commesso un crimine deve pagare, in questa situazione hai due scelte: o gliela fai pagare tu (in base alle leggi italiane, come si fa del resto generalmente con chi commette crimini in Italia) oppure lo consegni a chi voleva lapidarlo.

Se si segue la seconda pista, per non essere ipocriti bisognerebbe semplicemente condannarlo a morte, perché è inutile che ci si pulisce la coscienza dicendo che tanto ad ammazzarlo saranno altri e che noi gliel'abbiamo solo consegnato, perché è evidente che è la stessa identica cosa.

Quindi se pensi questo devi prendere tu la pistola in mano e sparargli in testa.

Sarebbe l'opzione più umana a questo punto, perché tu hai la possibilità di condannarlo a morte in maniera indolore, mentre una volta consegnato al suo paese sai invece verrà sottoposto a un'esecuzione barbara, cioè la lapidazione.

Vengo al punto: posso capire che di fronte a un serial killer di bambini uno abbia l'inclinazione a non avere nessuna pietà, ma se il punto è questo allora che si rimetta la pena di morte per reati di un certo tipo, invece che dire ipocritamente che noi siamo contro la pena di morte per poi magari consegnare qualcuno a uno stato che vuole lapidarlo.

Tuttavia, se si parla di crimini la questione è molto vaga: anche spacciare erba o coca è un crimine e chi fa questo deve scontare la pena prevista... e la pena prevista non è sicuramente la pena di morte, tanto meno la lapidazione.
Se vuoi consegnare lo spacciatore allo stato che voleva lapidarlo, allora devi avere il coraggio di dire che per spaccio di droga si merita la lapidazione... e allora tanto valo sparargli direttamente in testa.

In generale sono favorevole a rimpatriare chi ha commesso crimini, ma la situazione sopra descritta rappresenta un esempio di valido motivo per far scontare la pena in loco, scartando l'idea del rimpatrio.

Detto questo, c'è una differenza tra una persona che vive in uno stato poco democratico e una persona che è stata effettivamente privata dei suoi diritti.

L'asilo politico non andrebbe concesso a chiunque viva in stati poco democratici, ma a chi subisce un'effettiva persecuzione dal proprio stato.

Faccio un esempio: Assange poteva essere un cittadino tranquillo, con una vita tranquilla come tutti, ma ha rotto il cazzo al suo stato e quindi è diventato un perseguitato.

Non basta che tu possa essere potenzialmente perseguitato... devi esserlo in maniera effettiva per avere diritto all'asilo.

Se interpreti la questione in questo modo, il campo si stringe di molto.

Che si tratti di Assange o di un dissidente nigeriano non cambia niente: è una persona che dal nostro punto di vista viene ingiustamente perseguitata e quindi le salviamo il culo. Punto.

D'altra parte è invece piuttosto ovvio che l'idea che chiunque abbia diritto all'asilo solo perché potrebbe POTENZIALMENTE diventare una preda del suo governo è demenziale.
Se davvero venisse interpretata in questo modo, sarebbe stupida, ma io sto dicendo come secondo me debba essere intepretata... e sulla base della mia interpretazione sostengo fermamente tutto quello che ho scritto sopra.

Siete d'accordo con il modo di interpretare la cosa? Bene, allora facciamo in modo che le cose funzionino così.
Se secondo la sinistra ha diritto all'asilo chiunque viva fuori dall'Europa, si sbaglia... ma questo non significa che ci si debba buttare nelle braccia dell'estrema destra.
L'asilo di base ha ragione di esistere ed è una cosa che va trattata in maniera delicata e rispettosa.


**Modificato dall'autore il 15.05.2019 02:28**
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il 2019-05-15 01:28:27.0 alle 2019-05-15 01:28:27.0
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Re: LA CESSIONE DI SOVRANITÀ E' ANTICOSTITUZIONALE
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > http://forumdeitroll.com/Threads?action=getByThread&threadId=2973697&rnd=1556617264703#msg2977607
> > > > E Cacciari è un Cialtrone.
> > > >
> > > > LA costituzione Italiana prevede, a determinate condizioni, la "limitazione della propria sovranità" ma limitare e cedere sono 2 termini che hanno un significato molto diverso tra loro
> > > >
> > > > Limitazione= Limitare l' esercizio di una facoltà che rimane in capo al soggetto originario e la sua limitazione può essere revocata in qualsiasi momento
> > > >
> > > > Cessione= cedere in modo irreversibile la proprietà di una facoltà.
> > >
> > > Non è irreversibile. Potete uscire dall'UE quando volete. Se non lo fate è perché ritenete che non vi conviene, nonostante le chiacchere.
> >
> > Infatti il brexit procede liscio senza alcuna difficoltà.
>
> Possono uscire con l'opzione "no deal" quando vogliono. Perché non lo fanno? Perché il nazionalismo è una fantasia.
>
> La realtà delle cose è globale, tutti hanno bisogno degli altri.
>
> Sei un sovranista/nazionalista o come diamine ti vuoi chiamare? Allora dimostralo. Esci dall'UE, manda tutti a fare in culo. Dimostra che gli altri non ti servono.
>
> > > Come hai fatto a stabilire che "limitare la sovranità" non è compatibile con l'entrare in un'organizzazione internazionale?
> > > Te la giro in un altro modo: nella costituzione c'è scritto che entrare in un'organizzazione internazionale, cedendo sovranità a quest'ultima, è illegale?
> > >
> > > Questa possibilità ci deve essere, perché un popolo può anche decidere di entrare a far parte di un sistema internazionale o in una nazione più grande, perché non dovrebbe poterlo fare?
> > >
> > > Parliamochi chiaro: il problema non è la costituzione. Il problema è che non avete la democrazia diretta e quindi nessuno vi ha mai chiesto se volevate entrare nell'UE o meno.
> > > In Svizzera è stato chiesto al popolo e il popolo ha deciso di non entrare.
> > > Se è il popolo che decide di entrare, qual'è il problema?
> >
> > Basta che poi il popolo possa decidere di uscire.
>
> Puoi uscire quando vuoi con l'opzione "no deal".
>
> Se non ti piace questa opzione, vuol dire che nemmeno tu ci credi al nazionalismo.
>
>
> > > Ad esempio Salvini ha violato l'art 13 nel caso Diciotti... come la mettiamo?
> > >
> > >
> > > ------------------------------------------------------
> > >
> > > La libertà personale è inviolabile.
> > >
> > > Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art. 111 c. 1, 2] e nei soli casi e modi previsti dalla legge [cfr. art. 25 c. 3].
> > >
> > > In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
> > >
> > > E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà [cfr. art. 27 c. 3];.
> > >
> > > La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

> > >
> > > https://www.senato.it/1025?articolo_numero_articol...
> >
> > Bisogna vedere se impedire a una nave di sbarcare sia detenzione. La nave può andare da un'altra parte.
>
> Una nave dell'esercito italiano dove va?
>
> Per quanto riguarda le navi dell'ONG, qualcuno deve pur farle sbarcare, altrimenti rimangono bloccate in mezzo al mare.
>
> Il problema sta nel fatto che la gran parte degli sbarchi avvenivano in Italia.
>
> L'Unione Europea in teoria servirebbe proprio a fare in modo che i problemi di una nazione diventino i problemi di tutti, in maniera tale che i problemoni diventino problemini.
>
> Il problema è che l'UE non si è comportata da UE e ha lasciato l'Italia da sola.
>
>
> > > A parte questo, l'idea che si possano discriminare i musulmani è contro la costituzione. Quello che diversi leghisti vorrebbero è illegale.
> > >
> > > -----------------------------------------------
> > > Art 8
> > >
> > > Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge [cfr. artt. 19, 20].
> > >
> > > Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
> > >
> > > I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

> >
> > Non discrimini la religione in quanto tale, ma condanni la violenza che causa e contiene. L'islam poi non è una semplice religione, è un programma politico incompatibile con la civiltà occidentale.
>
>
> È che io sono uno di quei democratici liberali che sono talmente stupidi da tollerare anche le idee illiberali.
> Cioè, non è che le tollero... mi esprimo in maniera intollerante su di esse, però non pretendo leggi per soffocarle a suon di manganellate.
>
> I liberali più pragmatici invece, a cui non importa essere matematicamente coerenti ma solo preservare e difendere ciò in cui credono, fanno tutto il possibile per fare in modo che le ideologie illiberali non si diffondano e lo fanno attraverso:
> - Le leggi
> - Regolamenti di piattaforme web e social network
> - Altre cose
>
> Se vuoi che io diventi come i liberali che critica Wakko (liberali democratici solo a convenienza) basta dirlo.
>
> Avevo capito però che tu fossi per un liberalismo matematicamente coerente, che non ammette eccezioni... quindi cosa intendi fare con l'islam? Intendi creare un'eccezione, tradendo i tuoi ideali, oppure ti limiterai a tapparti il naso come faccio io di fronte alle idee illiberali?
> Se dobbiamo fare leggi per contrastare la diffusione dell'islam, allora io propongo di includere nella black lista anche il fascismo, il nazismo e le varie ideologie illiberali che esistono, così prendiamo tutti i piccioni con una fava.
>
> Con tutta la merda che c'è, perché dovremmo colpire solo l'islam?
>
>
> > > Per la costituzione l'Italia deve adeguarsi alle norme internazionali e deve dare ospitalità alle persone i cui diritti sono violati nel loro paese.
> > > Infatti Salvini non ha tolto i permessi di soggiorno per motivi umanitari, anche perché non potrebbe farlo.
> > > Però alcuni leghisti vorrebbero immigrazione ZERO, che significherebbe mandare a quel paese il diritto di asilo, perché una parte degli immigrati sono effettivamente asilanti.
> > >
> > > Devi spiegare ai leghisti che negare l'asilo a qualcuno che ha dirittio di asilo è contro la costituzione.
> > >
> > >
> > > --------------------------------------------------
> > >
> > > L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
> > >
> > > La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
> > >
> > > Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.
> >
> > Questo principio è in linea di principio giusto ma in pratica è un autogol che butta il portiere in rete insieme alla palla. Per il mondo ci sono miliardi di persone a cui è impedito l'esercizio delle libertà democratiche, in teoria dovremmo ospitarli tutti.
>
> Quindi se un omosessuale condannato a morte in Arabia Saudita riesce a fuggire e arriva a Chieri, tu gli spieghi la metafora della palla e il portiere e poi lo consegni all'Arabia Saudita?
>
> Cosa intendi con "ospitarli tutti"? Ti risulta che tutto il mondo abbia intenzione di chiedere asilo in Italia? Se è così, allora perché non è ancora successo, visto che il diritto di asilo esiste già da un po' bel di tempo?
>
> Non è vero che devi dare l'asilo a tutto il mondo. Lo dai semplicemente a chi passa via di lì per caso e ti chiede aiuto.
>
> La gran parte degli omosessuali condannati probabilmente non riescono a fuggire e i pochi che ci riescono finiscono un po' di qua e un po' di là, non è che arrivino tutti a Chieri.
>
> Detto questo, è ovvio che all'inizio dell'anno devi mettere giù un bilancio e decidere quanti soldi mettere alla voce "asilo", ma in pratica se ci metti anche solo un miliardo di euro in un anno puoi già aiutare tante persone... e ci saranno anni in cui non arrivi a usare nemmeno la metà di quei soldi.
>
> Una volta che il budget viene sforato, non è che l'unica opzione che hai è rispedire il tizio in Arabia Saudita.
> Fai qualche telefonata a qualche nazione europea o a qualche commissario dell'UE e vedi se qualcuno che non ha ancora sforato il budget può ospitarlo.
>
> Per concludere, forse tu leggendo quel testo ti sei fatto l'idea che la costituzione dice che l'asilo è aperto per chiunque viva in uno stato NON democratico, ma se leggi bene il testo dice: "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana"
>
> Cosa si intende con "effettivo esercizio"? Per me significa che non deve essere una privazione potenziale, ma una privazione effettiva.
> Ovvero, poniamo che tu viva in una nazione con un governo non democratico ma non te ne fotte nulla, non ti interessa manifestare... o addirittura sei un leccaculo del governo.
> In questo caso non rischi nessuna persecuzione, quindi non c'è nessuna effettiva limitazione dei tuoi diritti, ma solo potenziale.
>
> Se invece entri a far parte di una fazione ribelle, allora diventerai un nemico di stato e quindi lo stato inizierà una persecuzione contro di te.
> A questo punto la limitazione dei tuoi diritti non è più teorica, ma effettiva e quindi ha diritto di asilo.
>
> Questo è il modo in cui la vedo io... poi non so come la veda la giurisprudenza.
>
> È ovvio che gran parte dei ribelli resteranno lì e magari si faranno ammazzare, ma magari qualcuno riesce a fuggire e per caso arriva a Chieri.
> Un altro arriva a Lugano, un altro a Stoccolma e così via.
>
> Non c'è nessun motivo logico per cui tutti debanno arrivare a Chieri.
> La natura delle cose già basta a far sì che "non tutto il mondo venga a Chieri"... ma se questo non bastasse, ci sono appunto i meccanismi di redistribuzione che sia l'Italia che l'UE cercano di mettere in atto, ma che vengono ostacolate dalla lega e dai suoi amici all'estero, che non collaborando rendono fallimentari queste politiche del tutto logiche.
>
> Con le politiche di redistribuzione puoi veramente diluire gli asilanti a un punto da non essere quasi percepibile la loro presenza nel paesello.
>
>
> >
> > > Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici [cfr. art. 26].
> > >
> > > https://www.senato.it/1025?sezione=118&articolo_nu...
> > >
> > > --------------------------------------------------
> > >
> > >
> > > Un'altra cosa che devi spiegare ai leghisti e anche ai pentastellati è che la formazione del governo è un compito del presidente della repubblica, quindi:
> > > 1) Mattarella aveva piena facoltà di rigettare Savona
> > > 2) I governi "non eletti" non esistono, perché i governi non vengono eletti, ma nominati dal presidente della repubblica. Quindi sia Conte che Renzi si sono presi la poltrona in maniera legittima e la vuota retorica porterebbe a dire che anche Conte è saltato fuori dal nulla.
> >
> > Che il governo non sia eletto è un errore. Lo renderei elettivo con elezioni separate da quelle del parlamento.
>
> In Svizzera funziona così, per esempio. Si votano i partiti sia al governo che alle camere, in maniera separata.
>
> > Comunque c'è una differenza tra un governo formato da persone indicate dai partiti che il popolo ha votato, e un governo completamente nominato dal presidente.
>
> Il punto è che comunque, al di là di ogni filosofeggiamento, Conte è venuto fuori dal nulla proprio come Renzi... e anche Renzi ovviamente è stato approvato dalla maggioranza eletta dal popolo.
>
>
> **Modificato dall'autore il 04.05.2019 21:35**

Uppete per gatto.
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Scritto da
Non Autenticato
il 2019-05-15 01:15:50.0 alle 2019-05-15 01:15:50.0
Re: 25 Aprile: Perché ricordare una Guerra Civile?
> In questo caso, il video non fa ridere, è un video profondo.
>
>

In questo caso però l'abilità a produrre parole a nastro non basta, a volte non si capisce dove sta parando. Avrebbe dovuto prepararsi un discorso in anticipo virgola per virgola.

abcdefghi

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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-05-15 00:10:05.0 alle 2019-05-15 00:10:05.0
Trollate totali: 4275
Re: La Corte Ue vieta il rimpatrio anche se il rifugiato delinque
Scritto da: Ordine
> Rotola dal ridereRotola dal ridereScritto da: Mattia
> > "No al rimpatrio nemmeno per questioni di sicurezza se nel Paese di origine rischia la tortura o la vita.
> >
> > Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue che ha fissato una serie di paletti per la revoca o il rifiuto del riconoscimento dello status di rifugiato in uno stato membro."

> >
> > http://www.ilgiornale.it/news/cronache/corte-ue-ri...
> >
> > Mi sembra ovvio. L'Europa è un insieme di stati civili, non si può certo consentire di dare in pasto agli squali degli esseri umani.
> >
> > Discorso del tutto inutile e superfluo per chi difende la civiltà e non l'aminalità. Non sorprendentemente invece la destra (tra cui ultracattolici come Mario Giordano) sta polemizzando sulla sentenza.
> > Che Mario Giordano e i suoi amici cattolici tornino a leggere il Vangelo: chissà cosa direbbe quel figone di Gesù riguardo al consegnare una persona a uno stato che vuole ucciderla o torturarla? Idea!
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 14.05.2019 19:41**
>
>
> Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
>
> Considerato che praticamente tutti gli immigrati provengono da Stati dove i diritti umani vengono violati praticamente è come se li stessimo invitando con un biglietto di sola andata. Noi non siamo le crocerossine del mondo intero, quello che succede a cazzinculandia non è nostro interesse. Si è egoismo, ma è un egoismo SANO per noi. Che dire, rischiano pure la fame, la sete, l' essere ammazzati perchè gay, ecc.., ovvero c'è sempre una ragione per commiserare tutto e tutti.

Un motivo in più per lasciare l'Europa il prima possibile. Non possono essere altri stati a decidere cosa noi possiamo o non possiamo fare. Via dall'Europa subito. Queste istituzioni estere hanno rilevanza solo fintanto che noi glie lo permettiamo.

**Modificato dall'autore il 15.05.2019 00:14**
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il 2019-05-14 21:01:09.0 alle 2019-05-14 21:01:09.0
Trollate totali: 4032
Re: La Corte Ue vieta il rimpatrio anche se il rifugiato delinque
Rotola dal ridereRotola dal ridereScritto da: Mattia
> "No al rimpatrio nemmeno per questioni di sicurezza se nel Paese di origine rischia la tortura o la vita.
>
> Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue che ha fissato una serie di paletti per la revoca o il rifiuto del riconoscimento dello status di rifugiato in uno stato membro."

>
> http://www.ilgiornale.it/news/cronache/corte-ue-ri...
>
> Mi sembra ovvio. L'Europa è un insieme di stati civili, non si può certo consentire di dare in pasto agli squali degli esseri umani.
>
> Discorso del tutto inutile e superfluo per chi difende la civiltà e non l'aminalità. Non sorprendentemente invece la destra (tra cui ultracattolici come Mario Giordano) sta polemizzando sulla sentenza.
> Che Mario Giordano e i suoi amici cattolici tornino a leggere il Vangelo: chissà cosa direbbe quel figone di Gesù riguardo al consegnare una persona a uno stato che vuole ucciderla o torturarla? Idea!
>
>
> **Modificato dall'autore il 14.05.2019 19:41**


Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

Considerato che praticamente tutti gli immigrati provengono da Stati dove i diritti umani vengono violati praticamente è come se li stessimo invitando con un biglietto di sola andata. Noi non siamo le crocerossine del mondo intero, quello che succede a cazzinculandia non è nostro interesse. Si è egoismo, ma è un egoismo SANO per noi. Che dire, rischiano pure la fame, la sete, l' essere ammazzati perchè gay, ecc.., ovvero c'è sempre una ragione per commiserare tutto e tutti.
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Politica
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il 2019-05-14 19:34:31.0 alle 2019-05-14 19:34:31.0
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La Corte Ue vieta il rimpatrio anche se il rifugiato delinque
"No al rimpatrio nemmeno per questioni di sicurezza se nel Paese di origine rischia la tortura o la vita.

Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue che ha fissato una serie di paletti per la revoca o il rifiuto del riconoscimento dello status di rifugiato in uno stato membro."


http://www.ilgiornale.it/news/cronache/corte-ue-ri...

Mi sembra ovvio. L'Europa è un insieme di stati civili, non si può certo consentire di dare in pasto agli squali degli esseri umani.

Discorso del tutto inutile e superfluo per chi difende la civiltà e non l'aminalità. Non sorprendentemente invece la destra (tra cui ultracattolici come Mario Giordano) sta polemizzando sulla sentenza.
Che Mario Giordano e i suoi amici cattolici tornino a leggere il Vangelo: chissà cosa direbbe quel figone di Gesù riguardo al consegnare una persona a uno stato che vuole ucciderla o torturarla? Idea!


**Modificato dall'autore il 14.05.2019 19:41**

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