Politica
Quante giornate ha fatto al ministero nel 2019?
Dalle 12 alle 17.
Per il resto del tempo, era in giro a fare comizi.
https://www.repubblica.it/cronaca/2019/05/14/news/... 
Anche io vorrei essere pagato per andare in giro a parlare... chissà quanti bei posti avrà visto il Capitano Findus.
**Modificato dall'autore il 14.05.2019 15:17**
Dalle 12 alle 17.
Per il resto del tempo, era in giro a fare comizi.

Anche io vorrei essere pagato per andare in giro a parlare... chissà quanti bei posti avrà visto il Capitano Findus.

**Modificato dall'autore il 14.05.2019 15:17**
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-05-12 16:23:36.0 alle 2019-05-12 16:23:36.0
> La frasette che ripete a memoria sul capitalismo sono anche giuste, per carità... e la sua dialettica è fulminante.
Non solo. Nel modo in cui parla per supercazzole c'è anche del'umorismo, soprattutto quando si trova a interloquire con uno come Parenzo.
Di Fusaro mi rende diffidente una certa vena antilibertaria. Evidentemente dà la colpa della degenerazione all'eccessiva libertà.
> Lasciamo poi stare il fatto che l'Erasmus è anche un'esperienza positiva e istruttiva.
È anche un modo per passare un anno a cazzeggiare insieme ad altri figli di papà facendo finta di studiare.
Che tu sia straniero e quindi inabile a esprimerti con proprietà nella lingua in cui segui le lezioni fa scattare per compensazione una "azione positiva" per cui vieni valutato con manica larga. Il 29 in Introduzione alla fisica nucleare e subnucleare me lo sono sudato studiando per circa un anno, ma in uno dei rimi appelli che avevo seguito c'era una ragazza spagnola che faceva l'Erasmus che non parlava italiano se non in modo rudimentale, e il professore in pratica le metteva le parole in bocca rispondendo al posto suo, che ha preso 28. Va bè che una cosa di cui mi son sempre lamentato è che a Fisica i 28 li danno un tanto al chilo, però realisticamente non puoi credere di andare a studiare cose già di per sé difficili in un paese estero e cavartela, nonostante questo supplemento di difficoltà, senza favoritismi.
Poi certo un'esperienza all'estero è utile e interessante, ma non diciamo che ci vai a studiare. Le prevederei al di fuori del percorso di studi.
L'Erasmus mi ricorda gli atleti inquadrati nella polizia, nell'esercito o in altri corpi (o negli USA nelle università), finzione a cui sono contrarissimo perché la trovo una presa in giro verso chi fa davvero un certo lavoro. Nel caso dell'Erasmus la finzione consiste nel far finta che stai studiando.
Inoltre, qui da un punto di vista personale, l'Erasmus è un modo, ed è espressamente stato voluto per questo, per mescolare assieme gli europei di una certa classe sociale in modo da farne una elite intellettuale internazionale denazionalizzata. Purtroppo le menti ideologicamente influenzabili non riescono ad essere internazionali senza perdere la loro nazionalità, quindi da questo punto di vista per me l'Erasms è una iniziativa dannosa.
Infine, favorisce la fuga dei cervelli. Al liceo ci era stato chiesto chi avrebbe voluto passare la quarta negli Stati Uniti. Io ho rifiutato perché presagivo, cosa che poi è effettivamente avvenuta, che al ritorno i partecipanti sarebbero stati interrogati sull'intero programma di quarta e, non avendo studiato in America nulla di simile, avrebbero dovuto prepararsi da sé, e per me portare a un esame in blocco una gran quantità di materiale è sempre stato un dolore pari a un ferro rovente. Col senno di poi, omettere trigonometria e dovermi barcamenare con una frettolosa e tardiva infarinatura sarebbe stato una grossa lacuna.
Comunque sia, un mio compagno ci è andato, è capitato a Huston in una famiglia di miliardari che si spostavano tra un grattacielo e l'altro in elicottero e gli hanno fatto fare uno smoking perché potesse partecipare alle loro continue feste, è tornato che parlava perfettamente l'inglese e ora lavora a Londra per la Goldam Sachs. Per quel che mi riguarda, al Piemonte è stato tolto un cervello e il Piemonte ha tanto bisogno di cervelli, perché ce ne sono pochi e non riescono a fare massa critica.
Questa è stata una dimostrazione di come insegnare l'inglese a qualcuno ne fa uno schiavo, come diceva Gandhi.
>
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/27/erasmu... 
> > A questo ero arrivato già per conto mio, ma quando l'ho sentito esplicitare da Fusaro ho pensato "mi ha tolto le parole di bocca". Ad esempio la democrazia dovrebbe essere che ci sono dei partiti, e puoi votarne nessuno o quello che ti è più vicino. Poi se non ti piace non lo voti più e magari ne voti un altro. Per quest'ammasso di imbecilli con laurea che sono gli elettori del PD, il partito da votare è sempre e comunque il PD, se no $APOCALISSE, e quel che cerchi di fare è votare diverse linee nel PD o sperare trepidando che il artito cambi linea. E se non la cambia ci sono sempre le solite giustificazioni, tramite i soliti metri di giudizio umanistici: il giusto mezzo, i compromessi necessari, il male minore...
>
> Eh no, qui ti devo contraddire: in realtà votare in base alla logica del "meno peggio" è più logico che non votare per il fatto che non sei d'accordo al 100% con nessun partito, perché la logica delle elezioni vuole che alla fine uno di questi partiti prenda più voti di altri e magari il partito che prende più voti è quello che per te è il peggio del peggio.
>
> Non votare significa non fare niente per evitare che il partito che per te è il peggio del peggio possa prendere il potere.
Un momento, io ho scritto "e magari ne voti un altro". Non necessariamente non votare PD implica non votare. Il "meno peggio" è il crampo mentale per cui continui a votare PD anche se potresti votare qualcos'altro, se poi lo combini al "voto utile" voti PD anche quando potresti votare un vero partito di sinistra.
> Francamente non so quante delle persone che votano la sinistra siano d'accordo al 100% con la sinistra.
>
> Molti probabilmente votano la sinistra solo perché la destra è il male peggiore... quindi voti la sinistra non tanto perché vuoi dare seggi alla sinistra, ma perché vuoi toglierli alla destra.
>
> Detto questo, c'è anche da fare una riflessione di questo tipo:
Meglio un liberale corrotto che un fascista onesto
>
> Preferisco un partito che è una macchina per fare soldi ma non porta avanti programmi estremisti e illiberali, piuttosto che un partito onesto che porta avanti idee estremiste, antidemoratiche e illiberali.
Non si tratta semplicemente di prendere mazzette. La macchina per far soldi li fa con le costruzioni, piccole medie e grandi. Costruire tanto per mangiarci sopra è uno dei mali dell'Italia e produce un grosso danno ambientale.
Ad esempio durante il governo Renzi è uscita fuori l'idea di eliminare, per (chissà come) risparmiare, gli ospedali di Chieri, Moncalieri, Carmagnola eccetera per costruirne uno in qualche posto da stabilire, in aperta campagna. Cioè privare i capoluoghi, serviti da mezzi pubblici relativamente comodi, dei loro ospedali, per concentrare tutto in un posto solo, e dover quindi creare nuove linee di autobus per raggiungerlo, nel contempo consumando un'altra bella fetta di territorio. In quest'idea si sono buttati a pesce gli stessi politicanti di sinistra e di destra che volevano costruire la tangenziale.
La politica degli anni 50, 60, 70 consistema nel costruire perché era in corso lo sviluppo economico. Lo sviluppo è un concetto verso cui sono piuttosto critico, ma almeno c'era una ragione. La politica degli anni 90, 00, 10 consiste nel costruire, per far stanziare fondi e dividersi le mazzette, opere non necessarie.
Curioso poi che si parli continuamente di costruire cose grandiose ma l'asfalto delle comuni strade fa schifo. Per Torino, per Chieri, per le strade tra Torino e Chieri, per le strade fra tutti i comuni l'asfalto è pietoso, a volte al limite del pericoloso, e lo si ripara con estrea parsimonia. Mi sono chiesto perché, se vogliono fare lavori pubblici per intascare le percentuali, non approfittare della manutenzione di tutte queste strade. Forse l'Europa finanzia le grandi opere ma non la comune manutenzione (ed ecco un altro punto a sfavore dell'Europa).
Quindi la macchina per far soldi non solo mangia soldi, ma produce danni.
> Quindi ritengo che gli intelletuali facciano bene a votare il centro-sinistra (o anche il centro-destra o il centro) se l'alternativa sono Trump, Putin, Bolsonaro, Orban, Wakko ecc ecc... e tra il centro-sinistra, il centro e il centro-destra al di fuori dell'Italia il centro-sinistra tende a essere il male minore, perché è meno liberista.
>
> In Italia invece una terza scelta c'è: il M5S.
> Ha perso un po' la sua anima però nel momento in cui ha accettato di allearsi con la lega, perché se è vero che non sei di destra, allora perché cazzo dai ossigeno alla destra?
>
> La sua posizione è diventata un po' ambigua dopo il 4 marzo.
Secondo Bertola la sua anima l'ha persa già prima, quando ai discorsi innovativi e alle idee audaci si sono sostituiti programmi necessariamente concreti. Di per sé l'alleanza con la Lega è stata necessaria per andare al governo, anche se qualcuno ne sarà deluso.
Del resto il PD... sotto Renzi abbiamo assistito a una vera e propria alleanza sotterranea con Berlusconi, che perdura negli attacchi ai 5 stelle a reti unificate.
Non solo. Nel modo in cui parla per supercazzole c'è anche del'umorismo, soprattutto quando si trova a interloquire con uno come Parenzo.
Di Fusaro mi rende diffidente una certa vena antilibertaria. Evidentemente dà la colpa della degenerazione all'eccessiva libertà.
> Lasciamo poi stare il fatto che l'Erasmus è anche un'esperienza positiva e istruttiva.
È anche un modo per passare un anno a cazzeggiare insieme ad altri figli di papà facendo finta di studiare.
Che tu sia straniero e quindi inabile a esprimerti con proprietà nella lingua in cui segui le lezioni fa scattare per compensazione una "azione positiva" per cui vieni valutato con manica larga. Il 29 in Introduzione alla fisica nucleare e subnucleare me lo sono sudato studiando per circa un anno, ma in uno dei rimi appelli che avevo seguito c'era una ragazza spagnola che faceva l'Erasmus che non parlava italiano se non in modo rudimentale, e il professore in pratica le metteva le parole in bocca rispondendo al posto suo, che ha preso 28. Va bè che una cosa di cui mi son sempre lamentato è che a Fisica i 28 li danno un tanto al chilo, però realisticamente non puoi credere di andare a studiare cose già di per sé difficili in un paese estero e cavartela, nonostante questo supplemento di difficoltà, senza favoritismi.
Poi certo un'esperienza all'estero è utile e interessante, ma non diciamo che ci vai a studiare. Le prevederei al di fuori del percorso di studi.
L'Erasmus mi ricorda gli atleti inquadrati nella polizia, nell'esercito o in altri corpi (o negli USA nelle università), finzione a cui sono contrarissimo perché la trovo una presa in giro verso chi fa davvero un certo lavoro. Nel caso dell'Erasmus la finzione consiste nel far finta che stai studiando.
Inoltre, qui da un punto di vista personale, l'Erasmus è un modo, ed è espressamente stato voluto per questo, per mescolare assieme gli europei di una certa classe sociale in modo da farne una elite intellettuale internazionale denazionalizzata. Purtroppo le menti ideologicamente influenzabili non riescono ad essere internazionali senza perdere la loro nazionalità, quindi da questo punto di vista per me l'Erasms è una iniziativa dannosa.
Infine, favorisce la fuga dei cervelli. Al liceo ci era stato chiesto chi avrebbe voluto passare la quarta negli Stati Uniti. Io ho rifiutato perché presagivo, cosa che poi è effettivamente avvenuta, che al ritorno i partecipanti sarebbero stati interrogati sull'intero programma di quarta e, non avendo studiato in America nulla di simile, avrebbero dovuto prepararsi da sé, e per me portare a un esame in blocco una gran quantità di materiale è sempre stato un dolore pari a un ferro rovente. Col senno di poi, omettere trigonometria e dovermi barcamenare con una frettolosa e tardiva infarinatura sarebbe stato una grossa lacuna.
Comunque sia, un mio compagno ci è andato, è capitato a Huston in una famiglia di miliardari che si spostavano tra un grattacielo e l'altro in elicottero e gli hanno fatto fare uno smoking perché potesse partecipare alle loro continue feste, è tornato che parlava perfettamente l'inglese e ora lavora a Londra per la Goldam Sachs. Per quel che mi riguarda, al Piemonte è stato tolto un cervello e il Piemonte ha tanto bisogno di cervelli, perché ce ne sono pochi e non riescono a fare massa critica.
Questa è stata una dimostrazione di come insegnare l'inglese a qualcuno ne fa uno schiavo, come diceva Gandhi.
>

> > A questo ero arrivato già per conto mio, ma quando l'ho sentito esplicitare da Fusaro ho pensato "mi ha tolto le parole di bocca". Ad esempio la democrazia dovrebbe essere che ci sono dei partiti, e puoi votarne nessuno o quello che ti è più vicino. Poi se non ti piace non lo voti più e magari ne voti un altro. Per quest'ammasso di imbecilli con laurea che sono gli elettori del PD, il partito da votare è sempre e comunque il PD, se no $APOCALISSE, e quel che cerchi di fare è votare diverse linee nel PD o sperare trepidando che il artito cambi linea. E se non la cambia ci sono sempre le solite giustificazioni, tramite i soliti metri di giudizio umanistici: il giusto mezzo, i compromessi necessari, il male minore...
>
> Eh no, qui ti devo contraddire: in realtà votare in base alla logica del "meno peggio" è più logico che non votare per il fatto che non sei d'accordo al 100% con nessun partito, perché la logica delle elezioni vuole che alla fine uno di questi partiti prenda più voti di altri e magari il partito che prende più voti è quello che per te è il peggio del peggio.
>
> Non votare significa non fare niente per evitare che il partito che per te è il peggio del peggio possa prendere il potere.
Un momento, io ho scritto "e magari ne voti un altro". Non necessariamente non votare PD implica non votare. Il "meno peggio" è il crampo mentale per cui continui a votare PD anche se potresti votare qualcos'altro, se poi lo combini al "voto utile" voti PD anche quando potresti votare un vero partito di sinistra.
> Francamente non so quante delle persone che votano la sinistra siano d'accordo al 100% con la sinistra.
>
> Molti probabilmente votano la sinistra solo perché la destra è il male peggiore... quindi voti la sinistra non tanto perché vuoi dare seggi alla sinistra, ma perché vuoi toglierli alla destra.
>
> Detto questo, c'è anche da fare una riflessione di questo tipo:
>
> Preferisco un partito che è una macchina per fare soldi ma non porta avanti programmi estremisti e illiberali, piuttosto che un partito onesto che porta avanti idee estremiste, antidemoratiche e illiberali.
Non si tratta semplicemente di prendere mazzette. La macchina per far soldi li fa con le costruzioni, piccole medie e grandi. Costruire tanto per mangiarci sopra è uno dei mali dell'Italia e produce un grosso danno ambientale.
Ad esempio durante il governo Renzi è uscita fuori l'idea di eliminare, per (chissà come) risparmiare, gli ospedali di Chieri, Moncalieri, Carmagnola eccetera per costruirne uno in qualche posto da stabilire, in aperta campagna. Cioè privare i capoluoghi, serviti da mezzi pubblici relativamente comodi, dei loro ospedali, per concentrare tutto in un posto solo, e dover quindi creare nuove linee di autobus per raggiungerlo, nel contempo consumando un'altra bella fetta di territorio. In quest'idea si sono buttati a pesce gli stessi politicanti di sinistra e di destra che volevano costruire la tangenziale.
La politica degli anni 50, 60, 70 consistema nel costruire perché era in corso lo sviluppo economico. Lo sviluppo è un concetto verso cui sono piuttosto critico, ma almeno c'era una ragione. La politica degli anni 90, 00, 10 consiste nel costruire, per far stanziare fondi e dividersi le mazzette, opere non necessarie.
Curioso poi che si parli continuamente di costruire cose grandiose ma l'asfalto delle comuni strade fa schifo. Per Torino, per Chieri, per le strade tra Torino e Chieri, per le strade fra tutti i comuni l'asfalto è pietoso, a volte al limite del pericoloso, e lo si ripara con estrea parsimonia. Mi sono chiesto perché, se vogliono fare lavori pubblici per intascare le percentuali, non approfittare della manutenzione di tutte queste strade. Forse l'Europa finanzia le grandi opere ma non la comune manutenzione (ed ecco un altro punto a sfavore dell'Europa).
Quindi la macchina per far soldi non solo mangia soldi, ma produce danni.
> Quindi ritengo che gli intelletuali facciano bene a votare il centro-sinistra (o anche il centro-destra o il centro) se l'alternativa sono Trump, Putin, Bolsonaro, Orban, Wakko ecc ecc... e tra il centro-sinistra, il centro e il centro-destra al di fuori dell'Italia il centro-sinistra tende a essere il male minore, perché è meno liberista.
>
> In Italia invece una terza scelta c'è: il M5S.
> Ha perso un po' la sua anima però nel momento in cui ha accettato di allearsi con la lega, perché se è vero che non sei di destra, allora perché cazzo dai ossigeno alla destra?
>
> La sua posizione è diventata un po' ambigua dopo il 4 marzo.
Secondo Bertola la sua anima l'ha persa già prima, quando ai discorsi innovativi e alle idee audaci si sono sostituiti programmi necessariamente concreti. Di per sé l'alleanza con la Lega è stata necessaria per andare al governo, anche se qualcuno ne sarà deluso.
Del resto il PD... sotto Renzi abbiamo assistito a una vera e propria alleanza sotterranea con Berlusconi, che perdura negli attacchi ai 5 stelle a reti unificate.
Politica
Scritto da:
> > Quello che viene spiegato nel video invece è che dietro a Salvini c'è un sistema che cerca di capire cosa bisogna fare o dire per essere dei figoni agli occhi dell'italiano medio.
>
> Mentre il PD agli occhi dell'intellettualoide medio.
>
> Il PD è una macchina per far soldi come lo è il centrodestra, ma i partiti di centrodestra implicitamente lo ammettono - ficcano i corrotti nelle liste e poi li difendono pure - mentre il PD fa acrobazie su vetri insaponati per sostenere di non esserlo, e riesce pure a convincere il suo pubblico di fessi perché, come ha detto Fusaro, oggi gli intellettuali sono più stupidi della gente comune.
Vabbé, ma chi è Fusaro per giudicare gli altri?
La frasette che ripete a memoria sul capitalismo sono anche giuste, per carità... e la sua dialettica è fulminante.
Però quando alla domanda "sei favorevole alle unioni civili per gli omosessuali" ti metti a parlare di capitalismo cominci a sembrare un po' un fissato che non riesce a elaborare nient'altro che le solite tre stupidate.
Quando poi ti metti a paragonare l'Erasmus alla leva obbligatoria del '900 (che ha mandato diversi giovani a farsi massacrare per niente) viene il sospetto che ci sia una stretta relazione tra il suo nome e il suo cervello fuso, già solo per il fatto che chi partecipa all'Erasmus fa una libera scelta mentre chi veniva obbligato ad andare in guerra (o anche solo a fare militare) no.
Lasciamo poi stare il fatto che l'Erasmus è anche un'esperienza positiva e istruttiva.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/27/erasmu... 
Vorrei vedere un dibattito tra Fusaro e uno di quei famosi scienziati liberal... o anche solo tra Fusaro e Rick DuFer, un filosofo liberale.
> A questo ero arrivato già per conto mio, ma quando l'ho sentito esplicitare da Fusaro ho pensato "mi ha tolto le parole di bocca". Ad esempio la democrazia dovrebbe essere che ci sono dei partiti, e puoi votarne nessuno o quello che ti è più vicino. Poi se non ti piace non lo voti più e magari ne voti un altro. Per quest'ammasso di imbecilli con laurea che sono gli elettori del PD, il partito da votare è sempre e comunque il PD, se no $APOCALISSE, e quel che cerchi di fare è votare diverse linee nel PD o sperare trepidando che il artito cambi linea. E se non la cambia ci sono sempre le solite giustificazioni, tramite i soliti metri di giudizio umanistici: il giusto mezzo, i compromessi necessari, il male minore...
Eh no, qui ti devo contraddire: in realtà votare in base alla logica del "meno peggio" è più logico che non votare per il fatto che non sei d'accordo al 100% con nessun partito, perché la logica delle elezioni vuole che alla fine uno di questi partiti prenda più voti di altri e magari il partito che prende più voti è quello che per te è il peggio del peggio.
Non votare significa non fare niente per evitare che il partito che per te è il peggio del peggio possa prendere il potere.
Francamente non so quante delle persone che votano la sinistra siano d'accordo al 100% con la sinistra.
Molti probabilmente votano la sinistra solo perché la destra è il male peggiore... quindi voti la sinistra non tanto perché vuoi dare seggi alla sinistra, ma perché vuoi toglierli alla destra.
Detto questo, c'è anche da fare una riflessione di questo tipo:
Meglio un liberale corrotto che un fascista onesto
Preferisco un partito che è una macchina per fare soldi ma non porta avanti programmi estremisti e illiberali, piuttosto che un partito onesto che porta avanti idee estremiste, antidemoratiche e illiberali.
Quindi ritengo che gli intelletuali facciano bene a votare il centro-sinistra (o anche il centro-destra o il centro) se l'alternativa sono Trump, Putin, Bolsonaro, Orban, Wakko ecc ecc... e tra il centro-sinistra, il centro e il centro-destra al di fuori dell'Italia il centro-sinistra tende a essere il male minore, perché è meno liberista.
In Italia invece una terza scelta c'è: il M5S.
Ha perso un po' la sua anima però nel momento in cui ha accettato di allearsi con la lega, perché se è vero che non sei di destra, allora perché cazzo dai ossigeno alla destra?
La sua posizione è diventata un po' ambigua dopo il 4 marzo.
**Modificato dall'autore il 12.05.2019 14:53**
> > Quello che viene spiegato nel video invece è che dietro a Salvini c'è un sistema che cerca di capire cosa bisogna fare o dire per essere dei figoni agli occhi dell'italiano medio.
>
> Mentre il PD agli occhi dell'intellettualoide medio.
>
> Il PD è una macchina per far soldi come lo è il centrodestra, ma i partiti di centrodestra implicitamente lo ammettono - ficcano i corrotti nelle liste e poi li difendono pure - mentre il PD fa acrobazie su vetri insaponati per sostenere di non esserlo, e riesce pure a convincere il suo pubblico di fessi perché, come ha detto Fusaro, oggi gli intellettuali sono più stupidi della gente comune.
Vabbé, ma chi è Fusaro per giudicare gli altri?
La frasette che ripete a memoria sul capitalismo sono anche giuste, per carità... e la sua dialettica è fulminante.
Però quando alla domanda "sei favorevole alle unioni civili per gli omosessuali" ti metti a parlare di capitalismo cominci a sembrare un po' un fissato che non riesce a elaborare nient'altro che le solite tre stupidate.
Quando poi ti metti a paragonare l'Erasmus alla leva obbligatoria del '900 (che ha mandato diversi giovani a farsi massacrare per niente) viene il sospetto che ci sia una stretta relazione tra il suo nome e il suo cervello fuso, già solo per il fatto che chi partecipa all'Erasmus fa una libera scelta mentre chi veniva obbligato ad andare in guerra (o anche solo a fare militare) no.
Lasciamo poi stare il fatto che l'Erasmus è anche un'esperienza positiva e istruttiva.

Vorrei vedere un dibattito tra Fusaro e uno di quei famosi scienziati liberal... o anche solo tra Fusaro e Rick DuFer, un filosofo liberale.
> A questo ero arrivato già per conto mio, ma quando l'ho sentito esplicitare da Fusaro ho pensato "mi ha tolto le parole di bocca". Ad esempio la democrazia dovrebbe essere che ci sono dei partiti, e puoi votarne nessuno o quello che ti è più vicino. Poi se non ti piace non lo voti più e magari ne voti un altro. Per quest'ammasso di imbecilli con laurea che sono gli elettori del PD, il partito da votare è sempre e comunque il PD, se no $APOCALISSE, e quel che cerchi di fare è votare diverse linee nel PD o sperare trepidando che il artito cambi linea. E se non la cambia ci sono sempre le solite giustificazioni, tramite i soliti metri di giudizio umanistici: il giusto mezzo, i compromessi necessari, il male minore...
Eh no, qui ti devo contraddire: in realtà votare in base alla logica del "meno peggio" è più logico che non votare per il fatto che non sei d'accordo al 100% con nessun partito, perché la logica delle elezioni vuole che alla fine uno di questi partiti prenda più voti di altri e magari il partito che prende più voti è quello che per te è il peggio del peggio.
Non votare significa non fare niente per evitare che il partito che per te è il peggio del peggio possa prendere il potere.
Francamente non so quante delle persone che votano la sinistra siano d'accordo al 100% con la sinistra.
Molti probabilmente votano la sinistra solo perché la destra è il male peggiore... quindi voti la sinistra non tanto perché vuoi dare seggi alla sinistra, ma perché vuoi toglierli alla destra.
Detto questo, c'è anche da fare una riflessione di questo tipo:
Preferisco un partito che è una macchina per fare soldi ma non porta avanti programmi estremisti e illiberali, piuttosto che un partito onesto che porta avanti idee estremiste, antidemoratiche e illiberali.
Quindi ritengo che gli intelletuali facciano bene a votare il centro-sinistra (o anche il centro-destra o il centro) se l'alternativa sono Trump, Putin, Bolsonaro, Orban, Wakko ecc ecc... e tra il centro-sinistra, il centro e il centro-destra al di fuori dell'Italia il centro-sinistra tende a essere il male minore, perché è meno liberista.
In Italia invece una terza scelta c'è: il M5S.
Ha perso un po' la sua anima però nel momento in cui ha accettato di allearsi con la lega, perché se è vero che non sei di destra, allora perché cazzo dai ossigeno alla destra?
La sua posizione è diventata un po' ambigua dopo il 4 marzo.
**Modificato dall'autore il 12.05.2019 14:53**
Politica
Mettiamo che ci sia un politico liberale che prende le mancette ma porta di fatto avanti un programma liberale e che dall'altra parte ci sia un fascista onesto che vuole portare avanti programmi fascisti.
Posto che preferirei un politico liberale onesto, non mi cambia più di tanto il fatto che prenda mancette FINTANTO che a livello politico porta avanti un programma rispettabile.
D'altra parte il fascista può essere onesto finché vuole, ma il suo programma politico mi cambierà la vita, non posso fregarmene come per la questione delle mancette.
Infatti un fascista onesto non commette crimini semplicemente perché prima di commettere crimini cambia la definizione stessa di "crimine" così da non essere più criminale una volta che poi si mette a fare quelle cose.
Posto che preferirei un politico liberale onesto, non mi cambia più di tanto il fatto che prenda mancette FINTANTO che a livello politico porta avanti un programma rispettabile.
D'altra parte il fascista può essere onesto finché vuole, ma il suo programma politico mi cambierà la vita, non posso fregarmene come per la questione delle mancette.
Infatti un fascista onesto non commette crimini semplicemente perché prima di commettere crimini cambia la definizione stessa di "crimine" così da non essere più criminale una volta che poi si mette a fare quelle cose.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-05-11 16:54:16.0 alle 2019-05-11 16:54:16.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Ordine
> > > > E ti credo, loro controllano 3/4 delle televisioni, lasciateci almeno sfogare su internet
> > >
> > > Quello non è sfogarsi, ma fare propaganda/marketing studiata a tavolino.
> >
> > E allora il PD?
>
> Il PD può piacere o no, ma non sta cavalcando l'onda popolare.
> Loro dicono "noi stiamo qui dove siamo, chi vuole votarci ci voti, ma non andiamo dietro alla pancia della gente".
Non è vero, fanno la stessa cosa ma in modo più sottile.
> Quello che viene spiegato nel video invece è che dietro a Salvini c'è un sistema che cerca di capire cosa bisogna fare o dire per essere dei figoni agli occhi dell'italiano medio.
Mentre il PD agli occhi dell'intellettualoide medio.
Il PD è una macchina per far soldi come lo è il centrodestra, ma i partiti di centrodestra implicitamente lo ammettono - ficcano i corrotti nelle liste e poi li difendono pure - mentre il PD fa acrobazie su vetri insaponati per sostenere di non esserlo, e riesce pure a convincere il suo pubblico di fessi perché, come ha detto Fusaro, oggi gli intellettuali sono più stupidi della gente comune.
A questo ero arrivato già per conto mio, ma quando l'ho sentito esplicitare da Fusaro ho pensato "mi ha tolto le parole di bocca". Ad esempio la democrazia dovrebbe essere che ci sono dei partiti, e puoi votarne nessuno o quello che ti è più vicino. Poi se non ti piace non lo voti più e magari ne voti un altro. Per quest'ammasso di imbecilli con laurea che sono gli elettori del PD, il partito da votare è sempre e comunque il PD, se no $APOCALISSE, e quel che cerchi di fare è votare diverse linee nel PD o sperare trepidando che il artito cambi linea. E se non la cambia ci sono sempre le solite giustificazioni, tramite i soliti metri di giudizio umanistici: il giusto mezzo, i compromessi necessari, il male minore...
> L'altra sera Zingaretti (nuovo segretario del PD) ha detto che lui terrebbe il reddito di cittadinanza, ma toglierebbe quota 100 perché costa troppo. Ha poi anche detto che Fazio è un giornalista libero, che non piace a Salvini solo perché non gli lecca il culo (ma forse finge solo che non gli piace perché non piace all'italiano medio).
>
> Uno può essere d'accordo o meno con quello che ha detto Zingaretti, ma dire le cose che dice lui non è fare marketing. Se vuoi essere elogiato in questo momento storico devi dire altre cose, cioè il tipo di cose che ti fanno avere i like su facebook.
>
>
>
>
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Ordine
> > > > E ti credo, loro controllano 3/4 delle televisioni, lasciateci almeno sfogare su internet
> > >
> > > Quello non è sfogarsi, ma fare propaganda/marketing studiata a tavolino.
> >
> > E allora il PD?

>
> Il PD può piacere o no, ma non sta cavalcando l'onda popolare.
> Loro dicono "noi stiamo qui dove siamo, chi vuole votarci ci voti, ma non andiamo dietro alla pancia della gente".
Non è vero, fanno la stessa cosa ma in modo più sottile.
> Quello che viene spiegato nel video invece è che dietro a Salvini c'è un sistema che cerca di capire cosa bisogna fare o dire per essere dei figoni agli occhi dell'italiano medio.
Mentre il PD agli occhi dell'intellettualoide medio.
Il PD è una macchina per far soldi come lo è il centrodestra, ma i partiti di centrodestra implicitamente lo ammettono - ficcano i corrotti nelle liste e poi li difendono pure - mentre il PD fa acrobazie su vetri insaponati per sostenere di non esserlo, e riesce pure a convincere il suo pubblico di fessi perché, come ha detto Fusaro, oggi gli intellettuali sono più stupidi della gente comune.
A questo ero arrivato già per conto mio, ma quando l'ho sentito esplicitare da Fusaro ho pensato "mi ha tolto le parole di bocca". Ad esempio la democrazia dovrebbe essere che ci sono dei partiti, e puoi votarne nessuno o quello che ti è più vicino. Poi se non ti piace non lo voti più e magari ne voti un altro. Per quest'ammasso di imbecilli con laurea che sono gli elettori del PD, il partito da votare è sempre e comunque il PD, se no $APOCALISSE, e quel che cerchi di fare è votare diverse linee nel PD o sperare trepidando che il artito cambi linea. E se non la cambia ci sono sempre le solite giustificazioni, tramite i soliti metri di giudizio umanistici: il giusto mezzo, i compromessi necessari, il male minore...
> L'altra sera Zingaretti (nuovo segretario del PD) ha detto che lui terrebbe il reddito di cittadinanza, ma toglierebbe quota 100 perché costa troppo. Ha poi anche detto che Fazio è un giornalista libero, che non piace a Salvini solo perché non gli lecca il culo (ma forse finge solo che non gli piace perché non piace all'italiano medio).
>
> Uno può essere d'accordo o meno con quello che ha detto Zingaretti, ma dire le cose che dice lui non è fare marketing. Se vuoi essere elogiato in questo momento storico devi dire altre cose, cioè il tipo di cose che ti fanno avere i like su facebook.
>
>
>
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Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > E ti credo, loro controllano 3/4 delle televisioni, lasciateci almeno sfogare su internet
> >
> > Quello non è sfogarsi, ma fare propaganda/marketing studiata a tavolino.
>
> E allora il PD?
Il PD può piacere o no, ma non sta cavalcando l'onda popolare.
Loro dicono "noi stiamo qui dove siamo, chi vuole votarci ci voti, ma non andiamo dietro alla pancia della gente".
Quello che viene spiegato nel video invece è che dietro a Salvini c'è un sistema che cerca di capire cosa bisogna fare o dire per essere dei figoni agli occhi dell'italiano medio.
L'altra sera Zingaretti (nuovo segretario del PD) ha detto che lui terrebbe il reddito di cittadinanza, ma toglierebbe quota 100 perché costa troppo. Ha poi anche detto che Fazio è un giornalista libero, che non piace a Salvini solo perché non gli lecca il culo (ma forse finge solo che non gli piace perché non piace all'italiano medio).
Uno può essere d'accordo o meno con quello che ha detto Zingaretti, ma dire le cose che dice lui non è fare marketing. Se vuoi essere elogiato in questo momento storico devi dire altre cose, cioè il tipo di cose che ti fanno avere i like su facebook.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > E ti credo, loro controllano 3/4 delle televisioni, lasciateci almeno sfogare su internet
> >
> > Quello non è sfogarsi, ma fare propaganda/marketing studiata a tavolino.
>
> E allora il PD?

Il PD può piacere o no, ma non sta cavalcando l'onda popolare.
Loro dicono "noi stiamo qui dove siamo, chi vuole votarci ci voti, ma non andiamo dietro alla pancia della gente".
Quello che viene spiegato nel video invece è che dietro a Salvini c'è un sistema che cerca di capire cosa bisogna fare o dire per essere dei figoni agli occhi dell'italiano medio.
L'altra sera Zingaretti (nuovo segretario del PD) ha detto che lui terrebbe il reddito di cittadinanza, ma toglierebbe quota 100 perché costa troppo. Ha poi anche detto che Fazio è un giornalista libero, che non piace a Salvini solo perché non gli lecca il culo (ma forse finge solo che non gli piace perché non piace all'italiano medio).
Uno può essere d'accordo o meno con quello che ha detto Zingaretti, ma dire le cose che dice lui non è fare marketing. Se vuoi essere elogiato in questo momento storico devi dire altre cose, cioè il tipo di cose che ti fanno avere i like su facebook.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-05-10 19:47:07.0 alle 2019-05-10 19:47:07.0
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-05-10 19:46:12.0 alle 2019-05-10 19:46:12.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > I video di GioPizzi normalmente li guardo per ridere.
> > > >
> > > > In questo caso, il video non fa ridere, è un video profondo.
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > "Io dico solo una cosa, sono stanca di sentire questa gara a chi ha ucciso più gente, di sentire cose come "i fascisti ne hanno uccisi di più" "e ma anche i comunisti ne hanno ucciso" etc etc insomma..Ma cosa importa? L'uomo spesso e volentieri è un animale a prescindere dalla fazione politica, e tutti ma propio tutti a destra e a sinistra dovremmo ricordarrcelo e fare in modo che non accada più, perché queste cose non hanno portato vantaggi a nessuno in generale, e il numero di morti o le ideologie per cui sono morti hanno importanza fino ad un certo punto! Quello che dobbiamo festeggiare è la liberazione da qualsiasi tipo di estremismo in generale!"
> > >
> > > Non è possibile liberarsi dall'estremismo.
> >
> > Infatti il video è stato eliminato perché va contro la politica di Youtube sull'hate speech


>
> Il video ora è tornato.
>
> Evidentemente si sono accorti di aver sbagliato.
Ogni sito ha diritto a decidere le sue politiche, ma non dovrebbero dar retta al primo stronzo che segnala una violazione senza verificare.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > I video di GioPizzi normalmente li guardo per ridere.
> > > >
> > > > In questo caso, il video non fa ridere, è un video profondo.
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > "Io dico solo una cosa, sono stanca di sentire questa gara a chi ha ucciso più gente, di sentire cose come "i fascisti ne hanno uccisi di più" "e ma anche i comunisti ne hanno ucciso" etc etc insomma..Ma cosa importa? L'uomo spesso e volentieri è un animale a prescindere dalla fazione politica, e tutti ma propio tutti a destra e a sinistra dovremmo ricordarrcelo e fare in modo che non accada più, perché queste cose non hanno portato vantaggi a nessuno in generale, e il numero di morti o le ideologie per cui sono morti hanno importanza fino ad un certo punto! Quello che dobbiamo festeggiare è la liberazione da qualsiasi tipo di estremismo in generale!"
> > >
> > > Non è possibile liberarsi dall'estremismo.
> >
> > Infatti il video è stato eliminato perché va contro la politica di Youtube sull'hate speech



>
> Il video ora è tornato.
>
> Evidentemente si sono accorti di aver sbagliato.
Ogni sito ha diritto a decidere le sue politiche, ma non dovrebbero dar retta al primo stronzo che segnala una violazione senza verificare.
Politica
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> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > I video di GioPizzi normalmente li guardo per ridere.
> > >
> > > In questo caso, il video non fa ridere, è un video profondo.
> > >
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> > >
> > >
> > > "Io dico solo una cosa, sono stanca di sentire questa gara a chi ha ucciso più gente, di sentire cose come "i fascisti ne hanno uccisi di più" "e ma anche i comunisti ne hanno ucciso" etc etc insomma..Ma cosa importa? L'uomo spesso e volentieri è un animale a prescindere dalla fazione politica, e tutti ma propio tutti a destra e a sinistra dovremmo ricordarrcelo e fare in modo che non accada più, perché queste cose non hanno portato vantaggi a nessuno in generale, e il numero di morti o le ideologie per cui sono morti hanno importanza fino ad un certo punto! Quello che dobbiamo festeggiare è la liberazione da qualsiasi tipo di estremismo in generale!"
> >
> > Non è possibile liberarsi dall'estremismo.
>
> Infatti il video è stato eliminato perché va contro la politica di Youtube sull'hate speech


Il video ora è tornato.
Evidentemente si sono accorti di aver sbagliato.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > I video di GioPizzi normalmente li guardo per ridere.
> > >
> > > In questo caso, il video non fa ridere, è un video profondo.
> > >
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> > >
> > > "Io dico solo una cosa, sono stanca di sentire questa gara a chi ha ucciso più gente, di sentire cose come "i fascisti ne hanno uccisi di più" "e ma anche i comunisti ne hanno ucciso" etc etc insomma..Ma cosa importa? L'uomo spesso e volentieri è un animale a prescindere dalla fazione politica, e tutti ma propio tutti a destra e a sinistra dovremmo ricordarrcelo e fare in modo che non accada più, perché queste cose non hanno portato vantaggi a nessuno in generale, e il numero di morti o le ideologie per cui sono morti hanno importanza fino ad un certo punto! Quello che dobbiamo festeggiare è la liberazione da qualsiasi tipo di estremismo in generale!"
> >
> > Non è possibile liberarsi dall'estremismo.
>
> Infatti il video è stato eliminato perché va contro la politica di Youtube sull'hate speech



Il video ora è tornato.
Evidentemente si sono accorti di aver sbagliato.
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Scritto da: Ordine
> E ti credo, loro controllano 3/4 delle televisioni, lasciateci almeno sfogare su internet
Quello non è sfogarsi, ma fare propaganda/marketing studiata a tavolino.
> E ti credo, loro controllano 3/4 delle televisioni, lasciateci almeno sfogare su internet
Quello non è sfogarsi, ma fare propaganda/marketing studiata a tavolino.
Politica
E ti credo, loro controllano 3/4 delle televisioni, lasciateci almeno sfogare su internet
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Saprete sicuramente che Salvini (soprannominato Selfini) ama fare i selfie insieme ai cittadini.
I dissidenti stanno sfruttando questa sua qualità per trollarlo.


Comunque, qualche giorno fa è successo quello che vedete in questo video.
Qui c'è un'intervista alla ragazza che spiega meglio il tutto, anche quello che non si vede nelle riprese: un poliziotto le avrebbe detto "la prossima volta ti spezzo le dita".
Le domande interessanti dal punto di vista legale sono le seguenti:
1) Salvini ha mai detto "terroni di merda" o comunque qualcosa che si avvicinasse? La ragazza dice di sì, ma se non fosse vero il video sarebbe stato diffamatorio.
2) Mettiamo pure che il video sia diffamatorio. È legittimo che Salvini ti strappi il telefono di mano e lo dia ai suoi cani dicendo di eliminarlo? Non è forse vero che se ritieni di essere stato diffamato devi querelare e poi in tribunale si decide se si tratta o meno di diffamazione?
3) Lasciamo perdere la questione della diffamazione. Mettiamo che semplicemente non vuoi essere ripreso. Se io vengo ripreso in maniera non consensuale e non voglio che il video venga diffuso in internet, posso chiedere a un poliziotto di obbligare la persona con la videocamera a cancellare il video?
Dal punto di vista legale, a parte la questione "ti spezzo le dita", non mi sembra che siano state fatte cose non corrette. Non penso proprio che ci sia bisogno di andare in tribunale per stabilire che Tizio non voleva essere ripreso, quindi penso che sia di buonsenso una norma che stabilisca che un pubblico ufficiale possa prendere in mano la situazione.
Dal punto di vista politico invece Salvini non fa bella figura, perché avrebbe semplicemente potuto rispondere dicendo "io non ho mai pronunciato quella frase" (ammesso che non l'abbia mai pronunciata), cioè avrebbe potuto rispondere a tono e avrebbe fatto figure migliori.
Perché qui non stiamo parlando di un ragazzino sprovveduto e spaesato, ma di un politico importante che passa il suo tempo in televisione e sui palchi davanti alle folle, quindi è un po' penoso vedere che non riesce a tenere testa a una ragazzina... e debba ricorrere a metodi autoritari.
IMHO un politico non dovrebbe sottrarsi ai dissidenti o utilizzare l'autorità nei loro confronti, ma dovrebbe cercare di rispondere alle loro perplessità con il confronto, anche se dal punto di vista legale possono usare gli strumenti autoritari di cui possono beneficiare tutti i cittadini.
Ammettendo invece che sia vero che in passato diceva cose simili a "terroni di merda", avrebbe potuto e dovuto cogliere l'occasione per scusarsi.
**Modificato dall'autore il 09.05.2019 14:59**
I dissidenti stanno sfruttando questa sua qualità per trollarlo.


Comunque, qualche giorno fa è successo quello che vedete in questo video.
Qui c'è un'intervista alla ragazza che spiega meglio il tutto, anche quello che non si vede nelle riprese: un poliziotto le avrebbe detto "la prossima volta ti spezzo le dita".
Le domande interessanti dal punto di vista legale sono le seguenti:
1) Salvini ha mai detto "terroni di merda" o comunque qualcosa che si avvicinasse? La ragazza dice di sì, ma se non fosse vero il video sarebbe stato diffamatorio.
2) Mettiamo pure che il video sia diffamatorio. È legittimo che Salvini ti strappi il telefono di mano e lo dia ai suoi cani dicendo di eliminarlo? Non è forse vero che se ritieni di essere stato diffamato devi querelare e poi in tribunale si decide se si tratta o meno di diffamazione?
3) Lasciamo perdere la questione della diffamazione. Mettiamo che semplicemente non vuoi essere ripreso. Se io vengo ripreso in maniera non consensuale e non voglio che il video venga diffuso in internet, posso chiedere a un poliziotto di obbligare la persona con la videocamera a cancellare il video?
Dal punto di vista legale, a parte la questione "ti spezzo le dita", non mi sembra che siano state fatte cose non corrette. Non penso proprio che ci sia bisogno di andare in tribunale per stabilire che Tizio non voleva essere ripreso, quindi penso che sia di buonsenso una norma che stabilisca che un pubblico ufficiale possa prendere in mano la situazione.
Dal punto di vista politico invece Salvini non fa bella figura, perché avrebbe semplicemente potuto rispondere dicendo "io non ho mai pronunciato quella frase" (ammesso che non l'abbia mai pronunciata), cioè avrebbe potuto rispondere a tono e avrebbe fatto figure migliori.
Perché qui non stiamo parlando di un ragazzino sprovveduto e spaesato, ma di un politico importante che passa il suo tempo in televisione e sui palchi davanti alle folle, quindi è un po' penoso vedere che non riesce a tenere testa a una ragazzina... e debba ricorrere a metodi autoritari.
IMHO un politico non dovrebbe sottrarsi ai dissidenti o utilizzare l'autorità nei loro confronti, ma dovrebbe cercare di rispondere alle loro perplessità con il confronto, anche se dal punto di vista legale possono usare gli strumenti autoritari di cui possono beneficiare tutti i cittadini.
Ammettendo invece che sia vero che in passato diceva cose simili a "terroni di merda", avrebbe potuto e dovuto cogliere l'occasione per scusarsi.
**Modificato dall'autore il 09.05.2019 14:59**
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-05-07 16:26:34.0 alle 2019-05-07 16:26:34.0
Scritto da: Mattia
> L'aveva già postato gatto... ma mi ero dimenticato di guardarlo e di commentarlo.
> Lo faccio ora.
>
>
>
>
> Fusaro ha una dialettica fulminante, ma se riesci a non farti incantare dalla dialettica ed entrare nella concretezza delle questioni ti accorgi che è solo un venditore di aria fritta.
Dietro l'aria fritta trovo invece che vi sia parecchia sostanza.
> Solo un bambino di 5 anni infatti può credere alla cazzata vittimista usata dalla destra per autocelebrarsi e cioè "noi difendiamo il popolo dal potere" e "la sinistra è il potere".
La sinistra non è il potere, ma i servi del potere. I partiti liberali, di centrosinistra e centrodestra, sono i partiti dei padroni.
Chi sono questi padroni? Chomsky li chiama i padroni dell'umanità, talvolta li ho chiamati i padroni della democrazia. Difficile identificare esattamente chi siano, ma qui abbiamo una diapositiva che rende grossolanamente l'idea:


Chiunque sia abbastanza ricco non può che far parte di questa elite, perché per forza deve accordarsi con gli altri per minimizzare il pestarsi i piedi a vicenda.
Trump fa parte dell'elite? Apparentemente no, ma ha così tanti soldi che gli escono persino dal culo. Personalmente ritengo che la sua elezione a presidente costituisca il suo biglietto d'ingresso nell'elite, per cui la connotazione antisistema della sua presidenza è come minimo temporanea.
(E qualsiasi programma televisivo, giornale, sito ci racconti per filo e per segno vita morte e miracoli dei reali e dei relativi royal baby, lo fa anche mail.com, è guardacaso allineato su posizioni variamente liberali)
La destra difende il popolo dal potere? Se per popolo intendiamo il demos, a difenderlo erano i comunisti quelli rossi, ora rari come funghi porcini, ma la nuova destra - quella che non affonda le radici nel retaggio nazifascista - sembra vagamente disposta ad occupare questa nicchia ecologica.
Se per popolo intendiamo l'ethnos, c'è attualmente solo la destra a difenderlo. Liberali e marxisti vedono l'ethnos come un ostacolo al progresso o tuttalpiù come qualcosa che non gli interessa, a chi importa se si estinguono le zanzare?
Soo un bambino di cinque anni può credere che la destra sia il male assoluto. La destra serve alla società quanto la sinistra. Una società equilibrata ha anche bisogno di gente in grado di rispondere istintivamente (e quindi rapidamente, senza perdersi in interminabili analisi) alle aggressioni.
Tempo fa un giornale - guarda caso il New York Times, unbo dei principali influenzatori liberal-liberali - citava il caso di un gruppo di scimmie in cui un'epidemia ha eliminato i maschi violenti, e gli individui rimanenti hanno dato vita a un gruppo pacifico.
Tutto è bene quel che finisc armoniosamente bene, ma mi chiedo cosa succeda se questo gruppo viene attaccato da un altro. Non sarà mica che mancando i violenti vengono a mancare anche quelli in grado di difenderti?
E se ciò succedesse, i NYT darebbe la notizia, o la ignorerebbe secondo la comune prassi dei liberali?
Fino a non molti anni fa mi sarei definito liberale, e infatti il liberalismo classico mi calza come un guanto. Ma sono anche altre cose, mi interessano altre cose che ai liberali non interessano, per cui non posso dirmi liberale.
Infine, Fusaro è di destra? Si considera allievo di Preve ed è stato cresciuto da Vattimo, entrambi i quali di sinistra. Rossobruno è un aggettivo appiccicato da quelli a cui danno fastidio certi recenti sviluppi che mettoo in discussione "la fine della storia", come antipolitica, populismo e così via.
> Infatti la lettura su Saviano è schifosamente di parte.
Anche Saviano è schifosamente di parte.
> Anche Saviano va contro il potere e infatti si è beccato una querela da un importante esponente del governo italiano.
> Ha anche dato fastidio alla mafia e infatti ha ricevuto minacce di morte, motivo per cui è sotto scorta.
Saviano va contro una parte del potere.
Attualmente i partiti sono macchine per far soldi e di queste macchine ne abbiamo principalmente due: il centrodestra e il centrosinistra. ormai ridotti su idee, ideologie e programmi molto simili, ma distinti in quanto formate da soggetti diversi e perciò in lotta fra loro nonostante la comunanza ideologica.
Saviano ce l'ha con macchina della mafia e con quella del centrodestra. Per carità fa benissimo, ma occorre anche qualcuno che denunci l'altra macchina, e chi tace su di essa.
> Non lo paragonerei sicuramente ad Assange, ma non lo si può nemmeno definire un "cameriere". È solo una persona che ha le sue idee, le sue fisse, come tutti.
D'accordo, e d'accordo ad ammettere che Fusaro lo tratta in modo esageratamente ostile. Ma si è spesso più ostili con coloro che potrebbero prendere posizione insieme a noi e non lo fanno, che con quelli che stanno su posizioni opposte.
> Fusaro usa una retorica spicciola, veramente spicciola, che si può riassumere con "chi non è d'accordo con me è dei poteri forti", non ci vuole molto a capire che è una stupidaggine.
>
> Il fatto che la sinistra (come anche la destra) abbia i suoi giornalisti soldatini non significa che se una persona è di sinistra allora è un soldatino.
> Infatti la sinistra è sostenuta da tante persone comuni e libere.
Direi sempre meno. Non vedo come uno che pensi a se stesso come a una persona libera possa continuare a sostenere l'attuale sinistra liberale.
(Per inciso, il M5S devo ancora capire se sia liberale o illiberale)
> È sicuramente vero che molte persone di sinistra hanno dei dogmi, ma nella destra il livello di dogmatismo è stellare... solo un bambino di 5 anni può credere alla cazzate che i destroidi sono liberi pensatori non ancorati a nessun dogmatismo.
Dogmi o assiomi, tutti ne abbiamo. Dato che non esiste oggettività in etica e in politica, ogni posizione in merito discende da proposizioni non dimostrate e non dimostrabili. la differenza tra dogmi e assiomi sta solo in quanto uno sia disposto a cambiarli di fronte a evidenza contraria.
> Per esempio, nel caso dell'immigrazione a essere dogmatica è la destra.
> L'idea che non si debbano mescolare le razze e i popoli è un dogmatismo, che richiede delle azioni attive.
> Non avere questa idea non è un dogmatismo, ma semplicemente è l'assenza di un dogma, che non richiede un'azione attiva, semplicemente perché le persone si spostano autonomamente.
Non aver nulla contro l'immigrazione muove dal non considerare importante l'ethnos, e anche questo è un dogma/assioma.
Il mescolarsi di razze e popoli è un tipo di cambiamento, e davanti ai cambiamenti si possono avere vari atteggiamenti: accoglierli tutti con gioia perché ogni cambiamento è per definizione positivo, accettare ciò che non puoi cambiare, accettare quello che ti porta vantaggio e rifiutare quello che porta un danno, rifiutare tutto in blocco.
Quanto ai cambiamenti neutri, che in sé non portano né vantaggi né svantaggi ma sono semplicemente cose che possono accadere (la mescolanza di popoli e razze non porta né vantaggi né svantaggi all'umanità, ad esempio) la posizione che ho scelto è la seguente:
ogni cambiamento distrugge la situazione preesistente, e in ciò è intrinsecamente aggressivo. Se comporta un evidente vantaggio (es. andare in auto invece che a piedi) lo si può accettare ma bisogna ragionarci bene sopra in modo da minimizzare gli invevitabili danni (nell'esempio, inquinamento e altri danni ambientali) e magari fare in modo che non distrugga completamente il preesistente (se ad esempio l'esistente ha un significato culturale, come il paesaggio) ma va notato che nel caso dell'automobile e d ialtri cambiamenti introdotti dai progressisti tutte queste cautele non sono state prese, perché prendere precauzioni per evitare danni agli altri non appartiene alla forma mentale dei progressisti.
Un cambiamento neutro (all'umanità o alla Svizzera non porta alcun vantaggio se i discendenti dell'attuale popolazione saranno mulatti, né alcuno svantaggio) tuttavia continua a possedere la caratteristica di distruggere il preesistente (lo stato attuale della specie umana o della popolazione svizzera) e per me è quindi da rifiutare.
La divergenza di posizioni sta nel fatto che nel preesistente vedo un valore, almeno culturale, mentre altri non vi vedono nulla di importante.
> L'idea che bisogna fare entrare a tutti i costi gli immigrati (se non arrivano, dobbiamo andare a prenderli) è anche dogmatica.
>
> La retorica della destra è quella di far passare l'idea che gli altri sono dogmatici e loro liberi, ma è una barzelletta. Ci sono semplicemente dogmi opposti.
>
> In mezzo ai dogmi ci sono persone alle quali non fotte un cazzo, che sono le uniche libere dai dogmi: sono quelle che non si interessano alla questione dell'immigrazione, perché a loro che ci siano immigrati o che non ci siano non cambia niente.
> Queste persone LIBERE dal dogma spesso vengono attaccate dalla destra, appunto perché la destra è dogmatica e attacca chiunque non abbia il loro dogma.
>
> Le persone non razziste semplicemente non vedono muri tra sé e gli altri.
Questi apparenti liberi sono coloro a cui non importa un cazzo di niente, o almeno della questione. Mi è capitato spesso di invidiare quelli a cui non importa nulla, o non si affezionano alle cose. Se ogni volta che passo per una strada vedo un grande albero, e mi piace, divento schiavo del possibile dolore per l'eventualità che venga abbattuto, e questo per ogni cosa che mi piace o mi interessa. Invece quelli che vivono nell'atarassia dell'indifferenza, a cui non piace né interessa niente, né temono la loro stessa morte, sono in un certo senso liberi, ma liberi di fare cosa?
> L'aveva già postato gatto... ma mi ero dimenticato di guardarlo e di commentarlo.
> Lo faccio ora.
>
>
>
>
> Fusaro ha una dialettica fulminante, ma se riesci a non farti incantare dalla dialettica ed entrare nella concretezza delle questioni ti accorgi che è solo un venditore di aria fritta.
Dietro l'aria fritta trovo invece che vi sia parecchia sostanza.
> Solo un bambino di 5 anni infatti può credere alla cazzata vittimista usata dalla destra per autocelebrarsi e cioè "noi difendiamo il popolo dal potere" e "la sinistra è il potere".
La sinistra non è il potere, ma i servi del potere. I partiti liberali, di centrosinistra e centrodestra, sono i partiti dei padroni.
Chi sono questi padroni? Chomsky li chiama i padroni dell'umanità, talvolta li ho chiamati i padroni della democrazia. Difficile identificare esattamente chi siano, ma qui abbiamo una diapositiva che rende grossolanamente l'idea:

Chiunque sia abbastanza ricco non può che far parte di questa elite, perché per forza deve accordarsi con gli altri per minimizzare il pestarsi i piedi a vicenda.
Trump fa parte dell'elite? Apparentemente no, ma ha così tanti soldi che gli escono persino dal culo. Personalmente ritengo che la sua elezione a presidente costituisca il suo biglietto d'ingresso nell'elite, per cui la connotazione antisistema della sua presidenza è come minimo temporanea.
(E qualsiasi programma televisivo, giornale, sito ci racconti per filo e per segno vita morte e miracoli dei reali e dei relativi royal baby, lo fa anche mail.com, è guardacaso allineato su posizioni variamente liberali)
La destra difende il popolo dal potere? Se per popolo intendiamo il demos, a difenderlo erano i comunisti quelli rossi, ora rari come funghi porcini, ma la nuova destra - quella che non affonda le radici nel retaggio nazifascista - sembra vagamente disposta ad occupare questa nicchia ecologica.
Se per popolo intendiamo l'ethnos, c'è attualmente solo la destra a difenderlo. Liberali e marxisti vedono l'ethnos come un ostacolo al progresso o tuttalpiù come qualcosa che non gli interessa, a chi importa se si estinguono le zanzare?
Soo un bambino di cinque anni può credere che la destra sia il male assoluto. La destra serve alla società quanto la sinistra. Una società equilibrata ha anche bisogno di gente in grado di rispondere istintivamente (e quindi rapidamente, senza perdersi in interminabili analisi) alle aggressioni.
Tempo fa un giornale - guarda caso il New York Times, unbo dei principali influenzatori liberal-liberali - citava il caso di un gruppo di scimmie in cui un'epidemia ha eliminato i maschi violenti, e gli individui rimanenti hanno dato vita a un gruppo pacifico.
Tutto è bene quel che finisc armoniosamente bene, ma mi chiedo cosa succeda se questo gruppo viene attaccato da un altro. Non sarà mica che mancando i violenti vengono a mancare anche quelli in grado di difenderti?
E se ciò succedesse, i NYT darebbe la notizia, o la ignorerebbe secondo la comune prassi dei liberali?
Fino a non molti anni fa mi sarei definito liberale, e infatti il liberalismo classico mi calza come un guanto. Ma sono anche altre cose, mi interessano altre cose che ai liberali non interessano, per cui non posso dirmi liberale.
Infine, Fusaro è di destra? Si considera allievo di Preve ed è stato cresciuto da Vattimo, entrambi i quali di sinistra. Rossobruno è un aggettivo appiccicato da quelli a cui danno fastidio certi recenti sviluppi che mettoo in discussione "la fine della storia", come antipolitica, populismo e così via.
> Infatti la lettura su Saviano è schifosamente di parte.
Anche Saviano è schifosamente di parte.
> Anche Saviano va contro il potere e infatti si è beccato una querela da un importante esponente del governo italiano.
> Ha anche dato fastidio alla mafia e infatti ha ricevuto minacce di morte, motivo per cui è sotto scorta.
Saviano va contro una parte del potere.
Attualmente i partiti sono macchine per far soldi e di queste macchine ne abbiamo principalmente due: il centrodestra e il centrosinistra. ormai ridotti su idee, ideologie e programmi molto simili, ma distinti in quanto formate da soggetti diversi e perciò in lotta fra loro nonostante la comunanza ideologica.
Saviano ce l'ha con macchina della mafia e con quella del centrodestra. Per carità fa benissimo, ma occorre anche qualcuno che denunci l'altra macchina, e chi tace su di essa.
> Non lo paragonerei sicuramente ad Assange, ma non lo si può nemmeno definire un "cameriere". È solo una persona che ha le sue idee, le sue fisse, come tutti.
D'accordo, e d'accordo ad ammettere che Fusaro lo tratta in modo esageratamente ostile. Ma si è spesso più ostili con coloro che potrebbero prendere posizione insieme a noi e non lo fanno, che con quelli che stanno su posizioni opposte.
> Fusaro usa una retorica spicciola, veramente spicciola, che si può riassumere con "chi non è d'accordo con me è dei poteri forti", non ci vuole molto a capire che è una stupidaggine.
>
> Il fatto che la sinistra (come anche la destra) abbia i suoi giornalisti soldatini non significa che se una persona è di sinistra allora è un soldatino.
> Infatti la sinistra è sostenuta da tante persone comuni e libere.
Direi sempre meno. Non vedo come uno che pensi a se stesso come a una persona libera possa continuare a sostenere l'attuale sinistra liberale.
(Per inciso, il M5S devo ancora capire se sia liberale o illiberale)
> È sicuramente vero che molte persone di sinistra hanno dei dogmi, ma nella destra il livello di dogmatismo è stellare... solo un bambino di 5 anni può credere alla cazzate che i destroidi sono liberi pensatori non ancorati a nessun dogmatismo.
Dogmi o assiomi, tutti ne abbiamo. Dato che non esiste oggettività in etica e in politica, ogni posizione in merito discende da proposizioni non dimostrate e non dimostrabili. la differenza tra dogmi e assiomi sta solo in quanto uno sia disposto a cambiarli di fronte a evidenza contraria.
> Per esempio, nel caso dell'immigrazione a essere dogmatica è la destra.
> L'idea che non si debbano mescolare le razze e i popoli è un dogmatismo, che richiede delle azioni attive.
> Non avere questa idea non è un dogmatismo, ma semplicemente è l'assenza di un dogma, che non richiede un'azione attiva, semplicemente perché le persone si spostano autonomamente.
Non aver nulla contro l'immigrazione muove dal non considerare importante l'ethnos, e anche questo è un dogma/assioma.
Il mescolarsi di razze e popoli è un tipo di cambiamento, e davanti ai cambiamenti si possono avere vari atteggiamenti: accoglierli tutti con gioia perché ogni cambiamento è per definizione positivo, accettare ciò che non puoi cambiare, accettare quello che ti porta vantaggio e rifiutare quello che porta un danno, rifiutare tutto in blocco.
Quanto ai cambiamenti neutri, che in sé non portano né vantaggi né svantaggi ma sono semplicemente cose che possono accadere (la mescolanza di popoli e razze non porta né vantaggi né svantaggi all'umanità, ad esempio) la posizione che ho scelto è la seguente:
ogni cambiamento distrugge la situazione preesistente, e in ciò è intrinsecamente aggressivo. Se comporta un evidente vantaggio (es. andare in auto invece che a piedi) lo si può accettare ma bisogna ragionarci bene sopra in modo da minimizzare gli invevitabili danni (nell'esempio, inquinamento e altri danni ambientali) e magari fare in modo che non distrugga completamente il preesistente (se ad esempio l'esistente ha un significato culturale, come il paesaggio) ma va notato che nel caso dell'automobile e d ialtri cambiamenti introdotti dai progressisti tutte queste cautele non sono state prese, perché prendere precauzioni per evitare danni agli altri non appartiene alla forma mentale dei progressisti.
Un cambiamento neutro (all'umanità o alla Svizzera non porta alcun vantaggio se i discendenti dell'attuale popolazione saranno mulatti, né alcuno svantaggio) tuttavia continua a possedere la caratteristica di distruggere il preesistente (lo stato attuale della specie umana o della popolazione svizzera) e per me è quindi da rifiutare.
La divergenza di posizioni sta nel fatto che nel preesistente vedo un valore, almeno culturale, mentre altri non vi vedono nulla di importante.
> L'idea che bisogna fare entrare a tutti i costi gli immigrati (se non arrivano, dobbiamo andare a prenderli) è anche dogmatica.
>
> La retorica della destra è quella di far passare l'idea che gli altri sono dogmatici e loro liberi, ma è una barzelletta. Ci sono semplicemente dogmi opposti.
>
> In mezzo ai dogmi ci sono persone alle quali non fotte un cazzo, che sono le uniche libere dai dogmi: sono quelle che non si interessano alla questione dell'immigrazione, perché a loro che ci siano immigrati o che non ci siano non cambia niente.
> Queste persone LIBERE dal dogma spesso vengono attaccate dalla destra, appunto perché la destra è dogmatica e attacca chiunque non abbia il loro dogma.
>
> Le persone non razziste semplicemente non vedono muri tra sé e gli altri.
Questi apparenti liberi sono coloro a cui non importa un cazzo di niente, o almeno della questione. Mi è capitato spesso di invidiare quelli a cui non importa nulla, o non si affezionano alle cose. Se ogni volta che passo per una strada vedo un grande albero, e mi piace, divento schiavo del possibile dolore per l'eventualità che venga abbattuto, e questo per ogni cosa che mi piace o mi interessa. Invece quelli che vivono nell'atarassia dell'indifferenza, a cui non piace né interessa niente, né temono la loro stessa morte, sono in un certo senso liberi, ma liberi di fare cosa?
Politica
L'aveva già postato gatto... ma mi ero dimenticato di guardarlo e di commentarlo.
Lo faccio ora.
Fusaro ha una dialettica fulminante, ma se riesci a non farti incantare dalla dialettica ed entrare nella concretezza delle questioni ti accorgi che è solo un venditore di aria fritta.
Solo un bambino di 5 anni infatti può credere alla cazzata vittimista usata dalla destra per autocelebrarsi e cioè "noi difendiamo il popolo dal potere" e "la sinistra è il potere".
Infatti la lettura su Saviano è schifosamente di parte.
Anche Saviano va contro il potere e infatti si è beccato una querela da un importante esponente del governo italiano.
Ha anche dato fastidio alla mafia e infatti ha ricevuto minacce di morte, motivo per cui è sotto scorta.
Non lo paragonerei sicuramente ad Assange, ma non lo si può nemmeno definire un "cameriere". È solo una persona che ha le sue idee, le sue fisse, come tutti.
Fusaro usa una retorica spicciola, veramente spicciola, che si può riassumere con "chi non è d'accordo con me è dei poteri forti", non ci vuole molto a capire che è una stupidaggine.
Il fatto che la sinistra (come anche la destra) abbia i suoi giornalisti soldatini non significa che se una persona è di sinistra allora è un soldatino.
Infatti la sinistra è sostenuta da tante persone comuni e libere.
È sicuramente vero che molte persone di sinistra hanno dei dogmi, ma nella destra il livello di dogmatismo è stellare... solo un bambino di 5 anni può credere alla cazzate che i destroidi sono liberi pensatori non ancorati a nessun dogmatismo.
Per esempio, nel caso dell'immigrazione a essere dogmatica è la destra.
L'idea che non si debbano mescolare le razze e i popoli è un dogmatismo, che richiede delle azioni attive.
Non avere questa idea non è un dogmatismo, ma semplicemente è l'assenza di un dogma, che non richiede un'azione attiva, semplicemente perché le persone si spostano autonomamente.
L'idea che bisogna fare entrare a tutti i costi gli immigrati (se non arrivano, dobbiamo andare a prenderli) è anche dogmatica.
La retorica della destra è quella di far passare l'idea che gli altri sono dogmatici e loro liberi, ma è una barzelletta. Ci sono semplicemente dogmi opposti.
In mezzo ai dogmi ci sono persone alle quali non fotte un cazzo, che sono le uniche libere dai dogmi: sono quelle che non si interessano alla questione dell'immigrazione, perché a loro che ci siano immigrati o che non ci siano non cambia niente.
Queste persone LIBERE dal dogma spesso vengono attaccate dalla destra, appunto perché la destra è dogmatica e attacca chiunque non abbia il loro dogma.
Le persone non razziste semplicemente non vedono muri tra sé e gli altri.
**Modificato dall'autore il 06.05.2019 14:19**
Lo faccio ora.
Fusaro ha una dialettica fulminante, ma se riesci a non farti incantare dalla dialettica ed entrare nella concretezza delle questioni ti accorgi che è solo un venditore di aria fritta.
Solo un bambino di 5 anni infatti può credere alla cazzata vittimista usata dalla destra per autocelebrarsi e cioè "noi difendiamo il popolo dal potere" e "la sinistra è il potere".
Infatti la lettura su Saviano è schifosamente di parte.
Anche Saviano va contro il potere e infatti si è beccato una querela da un importante esponente del governo italiano.
Ha anche dato fastidio alla mafia e infatti ha ricevuto minacce di morte, motivo per cui è sotto scorta.
Non lo paragonerei sicuramente ad Assange, ma non lo si può nemmeno definire un "cameriere". È solo una persona che ha le sue idee, le sue fisse, come tutti.
Fusaro usa una retorica spicciola, veramente spicciola, che si può riassumere con "chi non è d'accordo con me è dei poteri forti", non ci vuole molto a capire che è una stupidaggine.
Il fatto che la sinistra (come anche la destra) abbia i suoi giornalisti soldatini non significa che se una persona è di sinistra allora è un soldatino.
Infatti la sinistra è sostenuta da tante persone comuni e libere.
È sicuramente vero che molte persone di sinistra hanno dei dogmi, ma nella destra il livello di dogmatismo è stellare... solo un bambino di 5 anni può credere alla cazzate che i destroidi sono liberi pensatori non ancorati a nessun dogmatismo.
Per esempio, nel caso dell'immigrazione a essere dogmatica è la destra.
L'idea che non si debbano mescolare le razze e i popoli è un dogmatismo, che richiede delle azioni attive.
Non avere questa idea non è un dogmatismo, ma semplicemente è l'assenza di un dogma, che non richiede un'azione attiva, semplicemente perché le persone si spostano autonomamente.
L'idea che bisogna fare entrare a tutti i costi gli immigrati (se non arrivano, dobbiamo andare a prenderli) è anche dogmatica.
La retorica della destra è quella di far passare l'idea che gli altri sono dogmatici e loro liberi, ma è una barzelletta. Ci sono semplicemente dogmi opposti.
In mezzo ai dogmi ci sono persone alle quali non fotte un cazzo, che sono le uniche libere dai dogmi: sono quelle che non si interessano alla questione dell'immigrazione, perché a loro che ci siano immigrati o che non ci siano non cambia niente.
Queste persone LIBERE dal dogma spesso vengono attaccate dalla destra, appunto perché la destra è dogmatica e attacca chiunque non abbia il loro dogma.
Le persone non razziste semplicemente non vedono muri tra sé e gli altri.
**Modificato dall'autore il 06.05.2019 14:19**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-05-05 23:01:54.0 alle 2019-05-05 23:01:54.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > La sinistra ha semplicemente bisogno di qualche correzione di rotta, prima che la sua ridicolaggine divento tanto elevata da far ritenere alla popolazione che i conservatori sono tutto sommato meno peggio di loro, per quanto anch'essi ridicoli.
> >
> > Ho paura che questa soglia sia già stata superata.
>
> Non saprei... secondo me ad averla superata per ora sono solo gli SJW e i conservatori riportano soltanto quello che viene detto dagli SJW perché gli SJW si fanno mettere via facilmente.
SJW, neofemministe, magistrati, parlamentari, intellettuali (vedasi Cacciari)...
> Vorrei proprio vedere un dibattito tra gli scienziati liberal e uno qualsiasi di questi conservatorini che girano nel web.
Vorrei vedere uno scienziato liberal e uno conservatore di pari fama e levatura.
> In ogni caso se nella sinistra ci sono problemi, allora bisogna cercare di correggerla dall'interno, togliendo di mezzo gli SJW e lasciando ossigeno alla parte più intellettuale della sinistra (che non manca di certo, visto che abbiamo già visto che quasi tutti gli scienziati sono liberal).
Ma come dice Fusaro, oggi per lap rima volta nella storia gli intellettuali sono più stupidi della gente comune.
> Certo che se per contrastare la sinistra uno pensa che si debba mettere in campo la destra o addirittura l'estrema destra, allora c'è veramente da preoccuparsi... è come risolvere il problema del mal di denti prendendosi a martellate i denti fino a spaccarli tutti.
>
> Nella mia geniale metafora, per chi non avesse capito, la sinistra costituisce i denti cariati, mentre la destra (soprattutto l'estrema destra) il martello che distrugge i denti.
> I denti sono la civiltà che i liberali e la sinistra hanno costruito insieme, portandoci fuori dall'oscurantismo.
> Il dente cariato va riparato, non va distrutto.
>
> Se poi qualcuno cercherà di convincermi che la destra o addirittura l'estrema destra è meglio della sinistra, riderò per tipo 50 minuti.
> L'estrema destra è il male assoluto. Va bene criticare la sinistra, bisogna farlo per carità, ma non scadiamo nel ridicolo: l'estrema destra è comunque molto peggio.
Non esiste il male assoluto, anche il male è relativo.
La nouvelle droite non sarebbe la stessa cosa della destra tradizionale. La destra è stata per decenni soggetta alla remora del fascismo, del nazismo,del franchismo, e del collaborazionismo. La nuova destra, la cosiddetta alt right, non mi pare affondi le radici in queste remore, ma si occupa di problemi ai quali la sinistra e il liberalismo è semplicemente cieco e sordo.
A quanto pare tutti siamo ciechi a determinati problemi e valori, quando i nodi vengono al pettine e non apriamo gli occhi è ora di pensionarsi.
Ho cercato lungo gli anni dal 2000 al 2005 circa di spiegare agli amici con cui avevo fatto l'ambientalista i nuovi problemi, ad esempio i brevetti software, le impronte digitali... ho incontrato un muro di non consapevolezza, disinformazione, talvolta ottusità. Lo stesso muro che un ambientalista trova nella gente comune, l'ho trovato negli ambientalisti riguardo a nuovi problemi. Dopo qualche anno ho smesso di insistere perché è a spiegare le cose all'asino si perde tempo e si infastidisce la bestia.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > La sinistra ha semplicemente bisogno di qualche correzione di rotta, prima che la sua ridicolaggine divento tanto elevata da far ritenere alla popolazione che i conservatori sono tutto sommato meno peggio di loro, per quanto anch'essi ridicoli.
> >
> > Ho paura che questa soglia sia già stata superata.
>
> Non saprei... secondo me ad averla superata per ora sono solo gli SJW e i conservatori riportano soltanto quello che viene detto dagli SJW perché gli SJW si fanno mettere via facilmente.
SJW, neofemministe, magistrati, parlamentari, intellettuali (vedasi Cacciari)...
> Vorrei proprio vedere un dibattito tra gli scienziati liberal e uno qualsiasi di questi conservatorini che girano nel web.
Vorrei vedere uno scienziato liberal e uno conservatore di pari fama e levatura.
> In ogni caso se nella sinistra ci sono problemi, allora bisogna cercare di correggerla dall'interno, togliendo di mezzo gli SJW e lasciando ossigeno alla parte più intellettuale della sinistra (che non manca di certo, visto che abbiamo già visto che quasi tutti gli scienziati sono liberal).
Ma come dice Fusaro, oggi per lap rima volta nella storia gli intellettuali sono più stupidi della gente comune.
> Certo che se per contrastare la sinistra uno pensa che si debba mettere in campo la destra o addirittura l'estrema destra, allora c'è veramente da preoccuparsi... è come risolvere il problema del mal di denti prendendosi a martellate i denti fino a spaccarli tutti.
>
> Nella mia geniale metafora, per chi non avesse capito, la sinistra costituisce i denti cariati, mentre la destra (soprattutto l'estrema destra) il martello che distrugge i denti.
> I denti sono la civiltà che i liberali e la sinistra hanno costruito insieme, portandoci fuori dall'oscurantismo.
> Il dente cariato va riparato, non va distrutto.
>
> Se poi qualcuno cercherà di convincermi che la destra o addirittura l'estrema destra è meglio della sinistra, riderò per tipo 50 minuti.
> L'estrema destra è il male assoluto. Va bene criticare la sinistra, bisogna farlo per carità, ma non scadiamo nel ridicolo: l'estrema destra è comunque molto peggio.
Non esiste il male assoluto, anche il male è relativo.
La nouvelle droite non sarebbe la stessa cosa della destra tradizionale. La destra è stata per decenni soggetta alla remora del fascismo, del nazismo,del franchismo, e del collaborazionismo. La nuova destra, la cosiddetta alt right, non mi pare affondi le radici in queste remore, ma si occupa di problemi ai quali la sinistra e il liberalismo è semplicemente cieco e sordo.
A quanto pare tutti siamo ciechi a determinati problemi e valori, quando i nodi vengono al pettine e non apriamo gli occhi è ora di pensionarsi.
Ho cercato lungo gli anni dal 2000 al 2005 circa di spiegare agli amici con cui avevo fatto l'ambientalista i nuovi problemi, ad esempio i brevetti software, le impronte digitali... ho incontrato un muro di non consapevolezza, disinformazione, talvolta ottusità. Lo stesso muro che un ambientalista trova nella gente comune, l'ho trovato negli ambientalisti riguardo a nuovi problemi. Dopo qualche anno ho smesso di insistere perché è a spiegare le cose all'asino si perde tempo e si infastidisce la bestia.
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Politica
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2019-05-05 19:39:30.0 alle 2019-05-05 19:39:30.0
Trollate totali: 6492
io non ho mai rotto nessun ano. Semmai sono in tanti che mi hanno rotto i coglioni.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > La sinistra ha semplicemente bisogno di qualche correzione di rotta, prima che la sua ridicolaggine divento tanto elevata da far ritenere alla popolazione che i conservatori sono tutto sommato meno peggio di loro, per quanto anch'essi ridicoli.
>
> Ho paura che questa soglia sia già stata superata.
Non saprei... secondo me ad averla superata per ora sono solo gli SJW e i conservatori riportano soltanto quello che viene detto dagli SJW perché gli SJW si fanno mettere via facilmente.
Vorrei proprio vedere un dibattito tra gli scienziati liberal e uno qualsiasi di questi conservatorini che girano nel web.
In ogni caso se nella sinistra ci sono problemi, allora bisogna cercare di correggerla dall'interno, togliendo di mezzo gli SJW e lasciando ossigeno alla parte più intellettuale della sinistra (che non manca di certo, visto che abbiamo già visto che quasi tutti gli scienziati sono liberal).
Certo che se per contrastare la sinistra uno pensa che si debba mettere in campo la destra o addirittura l'estrema destra, allora c'è veramente da preoccuparsi... è come risolvere il problema del mal di denti prendendosi a martellate i denti fino a spaccarli tutti.
Nella mia geniale metafora, per chi non avesse capito, la sinistra costituisce i denti cariati, mentre la destra (soprattutto l'estrema destra) il martello che distrugge i denti.
I denti sono la civiltà che i liberali e la sinistra hanno costruito insieme, portandoci fuori dall'oscurantismo.
Il dente cariato va riparato, non va distrutto.
Se poi qualcuno cercherà di convincermi che la destra o addirittura l'estrema destra è meglio della sinistra, riderò per tipo 50 minuti.
L'estrema destra è il male assoluto. Va bene criticare la sinistra, bisogna farlo per carità, ma non scadiamo nel ridicolo: l'estrema destra è comunque molto peggio.
**Modificato dall'autore il 05.05.2019 17:07**
> Scritto da: Mattia
> > La sinistra ha semplicemente bisogno di qualche correzione di rotta, prima che la sua ridicolaggine divento tanto elevata da far ritenere alla popolazione che i conservatori sono tutto sommato meno peggio di loro, per quanto anch'essi ridicoli.
>
> Ho paura che questa soglia sia già stata superata.
Non saprei... secondo me ad averla superata per ora sono solo gli SJW e i conservatori riportano soltanto quello che viene detto dagli SJW perché gli SJW si fanno mettere via facilmente.
Vorrei proprio vedere un dibattito tra gli scienziati liberal e uno qualsiasi di questi conservatorini che girano nel web.
In ogni caso se nella sinistra ci sono problemi, allora bisogna cercare di correggerla dall'interno, togliendo di mezzo gli SJW e lasciando ossigeno alla parte più intellettuale della sinistra (che non manca di certo, visto che abbiamo già visto che quasi tutti gli scienziati sono liberal).
Certo che se per contrastare la sinistra uno pensa che si debba mettere in campo la destra o addirittura l'estrema destra, allora c'è veramente da preoccuparsi... è come risolvere il problema del mal di denti prendendosi a martellate i denti fino a spaccarli tutti.
Nella mia geniale metafora, per chi non avesse capito, la sinistra costituisce i denti cariati, mentre la destra (soprattutto l'estrema destra) il martello che distrugge i denti.
I denti sono la civiltà che i liberali e la sinistra hanno costruito insieme, portandoci fuori dall'oscurantismo.
Il dente cariato va riparato, non va distrutto.
Se poi qualcuno cercherà di convincermi che la destra o addirittura l'estrema destra è meglio della sinistra, riderò per tipo 50 minuti.
L'estrema destra è il male assoluto. Va bene criticare la sinistra, bisogna farlo per carità, ma non scadiamo nel ridicolo: l'estrema destra è comunque molto peggio.
**Modificato dall'autore il 05.05.2019 17:07**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-05-05 16:12:39.0 alle 2019-05-05 16:12:39.0
Scritto da: Mattia
> La sinistra ha semplicemente bisogno di qualche correzione di rotta, prima che la sua ridicolaggine divento tanto elevata da far ritenere alla popolazione che i conservatori sono tutto sommato meno peggio di loro, per quanto anch'essi ridicoli.
Ho paura che questa soglia sia già stata superata.
> La sinistra ha semplicemente bisogno di qualche correzione di rotta, prima che la sua ridicolaggine divento tanto elevata da far ritenere alla popolazione che i conservatori sono tutto sommato meno peggio di loro, per quanto anch'essi ridicoli.
Ho paura che questa soglia sia già stata superata.