Politica
È quello che ha scritto più volte gatto...
Se ci riflettiamo tutti noi siamo pecore, anche i più anticonformisti tendenzialmente sono pecore... non solo perché gli anticonformisti alla fine fanno anche loro parte di un gruppo, ma perché comunque quasi nessuno di noi è completamente slegato dalla società.
Avete i capelli corti e i jeans? Perché? Perché vi è stato insegnato che il look maschile è questo.
Seguite il calcio, come tutti gli italiani e non i 1'000 altri sport esistenti? Perché? Perché in Italia va di moda il calcio.
ecc ecc ecc...
Riflettiamoci un attimo: come sarebbe la società se gli umani venissero riprogrammati per essere totalmente privi di un istinto del gregge o di un'appartenenza al gruppo?
Avremmo che ogni persona sarebbe un mondo a sé.
Questo cosa significa? Che una cosa come la cultura e le tradizioni non esisterebbe... ogni persona sarebbe una cultura diversa e quindi la società sarebbe sostanzialmente multiculturale.
La sinistra, come ogni gruppo umano, ha delle idee condivise dal gruppo e ha un certa antipatia per gli individui che si dissociano dal gruppo (si tratta di semplice psicologia umana), ma le idee condivise dal gruppo non hanno lo scopo di creare una società di pecore, ma anzi di permettere alla diversità di esistere e di fiorire, facendo guerra contro quelli che la vogliono soffocare... cioè, facendo guerra alle persone che vogliono una società di pecore.
Ora, mi sembra piuttosto evidente (e non ci vuole il politecnico per capirlo) che la sinistra può accettare ogni diversità fuorché quella diversità che va contro la diversità.
Cioè, la diversità che vuole sopprimere la diversità è nemica della sinistra, ed è sciocco dire che la sinistra debba tollerare i propri nemici perché se no è incoerente, che debba essere talmente relativista da far sbriciolare sé stessa e i propri valori.
Ogni idea di società parte da un assioma che si ritiene valido e che non viene messo in discussione che poi si usa per costruire il resto, quindi anche la sinistra. E l'assioma della sinistra è che la diversità ha il diritto di esistere.
La conclusione è facile, banale, scontata: non è la sinistra a voler creare una società di pecore, ma i suoi avversari, che infatti ce l'hanno con lei perché essa permette alla diversità di esistere e di fiorire: si tratta di persone che, facendo parte di un gruppo/gregge, reagiscono in maniera intollerante verso la fioritura di pecore nere, che la sinistra non ostacola.
Questo è un video che tratta l'argomento.
Quando, guardando questo video, riuscirete a dire onestamente e coerentemente di essere d'accordo con quello che viene detto, allora non sarete più pecore... o per meglio dire, forse lo sarete un po' meno rispetto a tutta questa massa di idioti che voglio una società a immagine e somiglianza del loro cervello.
Il video è diciamo incentrato sui tifosi dei partiti, ma fa più o meno capire che in pratica si parla dei gruppi in generale.
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 17:36**
Se ci riflettiamo tutti noi siamo pecore, anche i più anticonformisti tendenzialmente sono pecore... non solo perché gli anticonformisti alla fine fanno anche loro parte di un gruppo, ma perché comunque quasi nessuno di noi è completamente slegato dalla società.
Avete i capelli corti e i jeans? Perché? Perché vi è stato insegnato che il look maschile è questo.
Seguite il calcio, come tutti gli italiani e non i 1'000 altri sport esistenti? Perché? Perché in Italia va di moda il calcio.
ecc ecc ecc...
Riflettiamoci un attimo: come sarebbe la società se gli umani venissero riprogrammati per essere totalmente privi di un istinto del gregge o di un'appartenenza al gruppo?
Avremmo che ogni persona sarebbe un mondo a sé.
Questo cosa significa? Che una cosa come la cultura e le tradizioni non esisterebbe... ogni persona sarebbe una cultura diversa e quindi la società sarebbe sostanzialmente multiculturale.
La sinistra, come ogni gruppo umano, ha delle idee condivise dal gruppo e ha un certa antipatia per gli individui che si dissociano dal gruppo (si tratta di semplice psicologia umana), ma le idee condivise dal gruppo non hanno lo scopo di creare una società di pecore, ma anzi di permettere alla diversità di esistere e di fiorire, facendo guerra contro quelli che la vogliono soffocare... cioè, facendo guerra alle persone che vogliono una società di pecore.
Ora, mi sembra piuttosto evidente (e non ci vuole il politecnico per capirlo) che la sinistra può accettare ogni diversità fuorché quella diversità che va contro la diversità.
Cioè, la diversità che vuole sopprimere la diversità è nemica della sinistra, ed è sciocco dire che la sinistra debba tollerare i propri nemici perché se no è incoerente, che debba essere talmente relativista da far sbriciolare sé stessa e i propri valori.
Ogni idea di società parte da un assioma che si ritiene valido e che non viene messo in discussione che poi si usa per costruire il resto, quindi anche la sinistra. E l'assioma della sinistra è che la diversità ha il diritto di esistere.
La conclusione è facile, banale, scontata: non è la sinistra a voler creare una società di pecore, ma i suoi avversari, che infatti ce l'hanno con lei perché essa permette alla diversità di esistere e di fiorire: si tratta di persone che, facendo parte di un gruppo/gregge, reagiscono in maniera intollerante verso la fioritura di pecore nere, che la sinistra non ostacola.
Questo è un video che tratta l'argomento.
Quando, guardando questo video, riuscirete a dire onestamente e coerentemente di essere d'accordo con quello che viene detto, allora non sarete più pecore... o per meglio dire, forse lo sarete un po' meno rispetto a tutta questa massa di idioti che voglio una società a immagine e somiglianza del loro cervello.
Il video è diciamo incentrato sui tifosi dei partiti, ma fa più o meno capire che in pratica si parla dei gruppi in generale.
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 17:36**
Politica
Scritto da:
> Il centrosinistra non rappresenta alcuna terza via (questa è un'espressione che ho sempre sentito usare dai neofascisti)
C'è scritto in wikipedia che una delle ideologie del PD è la terza via.


https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Democratico_... 
"La locuzione terza via fa riferimento a diverse posizioni politiche che cercano di riconciliare una posizione intermedia tra destra e sinistra – da non confondere con il centrismo, termine che fa riferimento ad un concetto più ampio – promulgando la ricerca di un'alternativa o di un compromesso tra le politiche economiche della destra, di stampo liberista, e quelle sociali della sinistra, ispirate al socialismo.[1]
La Terza via è stata creata come una seria rivalutazione delle diverse idee politiche tra i vari movimenti progressisti del centro-sinistra in risposta ai dubbi internazionali circa la variabilità economica dello Stato, trovando una soluzione tra le politiche economiche interventiste rese note grazie al Keynesianismo e contrastate dalla corrispondente ascesa del neoliberismo e della nuova destra.[2] La Terza via è un'idea portata avanti da diversi movimenti socialdemocratici e liberali di sinistra."
https://it.wikipedia.org/wiki/Terza_via 
Invece il partito di Macron viene definito da wikipedia un "partito pigliatutto".
https://it.wikipedia.org/wiki/La_R%C3%A9publique_E... 
"Il partito pigliatutto, o pigliatutti (in inglese: catch-all party, definizione coniata da Otto Kirchheimer), a volte grande tenda (in inglese: big tent), è una tipologia di partito politico che nasce nel secondo dopoguerra per l'esigenza, da parte dei partiti di massa, di attrarre il consenso del massimo numero di elettori e di trascendere dunque gli interessi di gruppo al fine di conquistare una fiducia generale."
https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_pigliatutto 
> Il centrosinistra non rappresenta alcuna terza via (questa è un'espressione che ho sempre sentito usare dai neofascisti)
C'è scritto in wikipedia che una delle ideologie del PD è la terza via.


"La locuzione terza via fa riferimento a diverse posizioni politiche che cercano di riconciliare una posizione intermedia tra destra e sinistra – da non confondere con il centrismo, termine che fa riferimento ad un concetto più ampio – promulgando la ricerca di un'alternativa o di un compromesso tra le politiche economiche della destra, di stampo liberista, e quelle sociali della sinistra, ispirate al socialismo.[1]
La Terza via è stata creata come una seria rivalutazione delle diverse idee politiche tra i vari movimenti progressisti del centro-sinistra in risposta ai dubbi internazionali circa la variabilità economica dello Stato, trovando una soluzione tra le politiche economiche interventiste rese note grazie al Keynesianismo e contrastate dalla corrispondente ascesa del neoliberismo e della nuova destra.[2] La Terza via è un'idea portata avanti da diversi movimenti socialdemocratici e liberali di sinistra."

Invece il partito di Macron viene definito da wikipedia un "partito pigliatutto".

"Il partito pigliatutto, o pigliatutti (in inglese: catch-all party, definizione coniata da Otto Kirchheimer), a volte grande tenda (in inglese: big tent), è una tipologia di partito politico che nasce nel secondo dopoguerra per l'esigenza, da parte dei partiti di massa, di attrarre il consenso del massimo numero di elettori e di trascendere dunque gli interessi di gruppo al fine di conquistare una fiducia generale."

Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-03-27 14:41:19.0 alle 2019-03-27 14:41:19.0
Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > Ottimo
> > non vedo l' ora che il 5S torni all' opposizione
>
> Io no.
>
> > tanto in un paese di teste di cazzo governare non serve a un cazzo.
>
> Anche fare opposizione non serve, a meno di non far terra bruciata.
Quando fai opposizione o la fai seguendo il principio "se non sono contento io saranno scontenti tutti" o è opposizione in maglioncino di cachemire, come Bertinotti.
> Scritto da: Alessandrox
> > Ottimo
> > non vedo l' ora che il 5S torni all' opposizione
>
> Io no.
>
> > tanto in un paese di teste di cazzo governare non serve a un cazzo.
>
> Anche fare opposizione non serve, a meno di non far terra bruciata.
Quando fai opposizione o la fai seguendo il principio "se non sono contento io saranno scontenti tutti" o è opposizione in maglioncino di cachemire, come Bertinotti.
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Quanto dura? Se è troppo lungo non apro nemmeno il link per leggere le descrizioni
>
> **Modificato dall'autore il 27.03.2019 14:17**
10 minuti e 55 secondi di mattiesca saggezza
Ed è gratis!
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 14:19**
> Quanto dura? Se è troppo lungo non apro nemmeno il link per leggere le descrizioni

>
> **Modificato dall'autore il 27.03.2019 14:17**
10 minuti e 55 secondi di mattiesca saggezza

Ed è gratis!

**Modificato dall'autore il 27.03.2019 14:19**
Politica
Scritto da: Alessandrox
> tanto in un paese di teste di cazzo governare non serve a un cazzo.
Wakko, presto, corri! Un altro traditore!
> tanto in un paese di teste di cazzo governare non serve a un cazzo.
Wakko, presto, corri! Un altro traditore!

Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2019-03-27 14:16:37.0 alle 2019-03-27 14:16:37.0
Trollate totali: 11553
Quanto dura? Se è troppo lungo non apro nemmeno il link per leggere le descrizioni 
**Modificato dall'autore il 27.03.2019 14:17**

**Modificato dall'autore il 27.03.2019 14:17**
Ma smettila di secernere cazzate!
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-03-27 13:50:06.0 alle 2019-03-27 13:50:06.0
Scritto da: Alessandrox
> Ottimo
> non vedo l' ora che il 5S torni all' opposizione
Io no.
> tanto in un paese di teste di cazzo governare non serve a un cazzo.
Anche fare opposizione non serve, a meno di non far terra bruciata.
> Ottimo
> non vedo l' ora che il 5S torni all' opposizione
Io no.
> tanto in un paese di teste di cazzo governare non serve a un cazzo.
Anche fare opposizione non serve, a meno di non far terra bruciata.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-03-27 13:47:56.0 alle 2019-03-27 13:47:56.0
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
> > > >
> > > > La mia risposta.
> > > >
> > > > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> > > > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> > > > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> > > > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> > > > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> > > > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
> > > >
> > > > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
> > > >
> > > > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
> > >
> > >
> > > Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
> >
> > Io non ti sto mica parlando di eccezioni.
> >
> > Ti sto dicendo che nel corso della mia vita ho avuto amici/compagni di scuola di diverse etnie e che ho fatto amicizia con tutti senza pregiudizi, semplicemente perché non c'era motivo di fare discriminazione.
> >
> > In base alla mia esperienza, è l'esatto contrario di quello che dici tu: la maggior parte degli stranieri che crescono nel tuo paese sono integrati. A essere un'eccezione sono quelli non integrati.
> >
>
> Partiamo dal presupposto che già gli immigrati di per sè sono delle eccezioni nel senso che sono (per adesso) ancora una minoranza rispetto agli autoctoni. Parliamo naturalmente di immigrati extraeuropei quindi il tedesco, il francese o il portoghese che vivono in Svizzera non li considero immigrati. Possiamo considerare immigrati al limite rumeni ed albanesi che nonostante siano europei provengono da contesti abbastanza degradati e infatti rompono il cazzo.
> Se tu hai pochi immigrati all'interno del tuo Stato e questo tuo Stato è abbastanza avanzato e prospero ti sarà più facile integrare questi pochi immigrati che ci sono.
> Quando però metti troppi piatti nella lavastoviglie succede che questa non laverà bene tutti i piatti ed alcuni usciranno sempre sporchi nonostante il lavaggio.
> Quindi accadrà una cosa inevitabile, più piatti metti più non si laverà un cazzo di niente e lo sporco si accumulerà fino a far scoppiare la lavastoviglie.
>
>
> > Però stiamo parlando di immigrazione regolare con un percorso di integrazione/inclusione. È ovvio che l'immigrazione debba essere regolata, governata, sulla base di un modello funzionale... e se in Svizzera i dati sono quelli che riporto io, forse è perché la Svizzera ha un modello funzionale.
> >
>
> Tu puoi proporre tutti i percorsi d'integrazione che vuoi il punto è che ci vuole di base una soglia d'immigrati da non superare altrimenti è inutile. E tu Stato devi sapere all'incirca quante persone puoi permetterti. In Italia invece vedo che prima si fanno entrare tutti, poi si cerca di capire chi ha diritto di restare e chi no, poi si propone il percorso d'integrazione. L'Italia è il Paese del "poi". Ma andiamo avanti: molti di quelli che si prova ad integrare non vengono affatto integrati per il principio della lavastoviglie sopra, alcuni vengono arrestati, altri (pochi) vengono espulsi dopo svariato tempo e dopo aver commesso svariati danni, altri ancora rimangono a piede libero. Una parte invece viene più o meno integrata. Nel frattempo ne entrano altri (non ancora integrati) che vanno a fare comunella con quelli che non si sono integrati prima. Questo circolo vizioso va avanti da anni e chiunque prova ad opporsi viene considerato razzista dalla sinistra.
>
>
> > Poi quando esci dalla Svizzera le cose cambiano. Vedi africani che vendono orologi taroccati sulle spiaggie e ti chiedi perché all'estero gli africani sono sbandati mentre in Svizzera studiano e lavorano come tutti, senza aver bisogno di vedere cianfrusaglie per strada.
> >
>
> https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/p...
>
>
> La maggioranza degli stranieri che risiedono in maniera permanente in Svizzera sono europei e provengono essenzialmente dai Paesi membri dell’UE/AELS.
>
>
>
> ecco svelato il motivo per cui l'integrazione in Svizzera funziona bene, già voi di per sè siete in quattro gatti, fate entrare 3-4 immigrati extraeuropei ogni tanto, riuscite nell'impresa "titanica" d'integrarli e poi dite "visto? abbiamo integrato quasi il 100% degli immigrati, quelli che non s'integrano sono eccezioni"

>
>
> > Il discorso secondo me è diverso, ovvero: i razzisti utilizzano contesti di malagestione dell'immigrazione per dire che gli stranieri non possono essere integrati nella società, che sono selvaggi per loro intrinseca proprietà.
> >
>
> Utilizzano i contesti che DEVONO utilizzare. Nei contesti dove l'immigrazione è regolata nel modo giusto la razza bianca sopravviverà.
>
>
> > Venite in Svizzera voi razzisti: quando avrete capito come vanno le cose qui ne riparleremo.
> >
>
> Finito di sparare cazzate? Se è per questo anche nella Germania nazista c'era qualche immigrato, cosa vuoi dimostrare?
> Se i razzisti venissero in Svizzera ne uscirebbero contenti perchè vedrebbero che la maggior parte delle persone sono di etnia europea.
>
> Il resto è "non sequitur" quindi nemmeno lo commento; il boliviano, il portoghese, l'africano e mia nonna in carriola, sembra una barzelletta

>
> Tu prova a mettere 1 milione di bolivani nella tua amata Svizzera e poi vedi se non si fanno sentire


> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
> > > >
> > > > La mia risposta.
> > > >
> > > > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> > > > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> > > > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> > > > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> > > > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> > > > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
> > > >
> > > > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
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> > > > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
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> > >
> > > Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
> >
> > Io non ti sto mica parlando di eccezioni.
> >
> > Ti sto dicendo che nel corso della mia vita ho avuto amici/compagni di scuola di diverse etnie e che ho fatto amicizia con tutti senza pregiudizi, semplicemente perché non c'era motivo di fare discriminazione.
> >
> > In base alla mia esperienza, è l'esatto contrario di quello che dici tu: la maggior parte degli stranieri che crescono nel tuo paese sono integrati. A essere un'eccezione sono quelli non integrati.
> >
>
> Partiamo dal presupposto che già gli immigrati di per sè sono delle eccezioni nel senso che sono (per adesso) ancora una minoranza rispetto agli autoctoni. Parliamo naturalmente di immigrati extraeuropei quindi il tedesco, il francese o il portoghese che vivono in Svizzera non li considero immigrati. Possiamo considerare immigrati al limite rumeni ed albanesi che nonostante siano europei provengono da contesti abbastanza degradati e infatti rompono il cazzo.
> Se tu hai pochi immigrati all'interno del tuo Stato e questo tuo Stato è abbastanza avanzato e prospero ti sarà più facile integrare questi pochi immigrati che ci sono.
> Quando però metti troppi piatti nella lavastoviglie succede che questa non laverà bene tutti i piatti ed alcuni usciranno sempre sporchi nonostante il lavaggio.
> Quindi accadrà una cosa inevitabile, più piatti metti più non si laverà un cazzo di niente e lo sporco si accumulerà fino a far scoppiare la lavastoviglie.
>
>
> > Però stiamo parlando di immigrazione regolare con un percorso di integrazione/inclusione. È ovvio che l'immigrazione debba essere regolata, governata, sulla base di un modello funzionale... e se in Svizzera i dati sono quelli che riporto io, forse è perché la Svizzera ha un modello funzionale.
> >
>
> Tu puoi proporre tutti i percorsi d'integrazione che vuoi il punto è che ci vuole di base una soglia d'immigrati da non superare altrimenti è inutile. E tu Stato devi sapere all'incirca quante persone puoi permetterti. In Italia invece vedo che prima si fanno entrare tutti, poi si cerca di capire chi ha diritto di restare e chi no, poi si propone il percorso d'integrazione. L'Italia è il Paese del "poi". Ma andiamo avanti: molti di quelli che si prova ad integrare non vengono affatto integrati per il principio della lavastoviglie sopra, alcuni vengono arrestati, altri (pochi) vengono espulsi dopo svariato tempo e dopo aver commesso svariati danni, altri ancora rimangono a piede libero. Una parte invece viene più o meno integrata. Nel frattempo ne entrano altri (non ancora integrati) che vanno a fare comunella con quelli che non si sono integrati prima. Questo circolo vizioso va avanti da anni e chiunque prova ad opporsi viene considerato razzista dalla sinistra.
>
>
> > Poi quando esci dalla Svizzera le cose cambiano. Vedi africani che vendono orologi taroccati sulle spiaggie e ti chiedi perché all'estero gli africani sono sbandati mentre in Svizzera studiano e lavorano come tutti, senza aver bisogno di vedere cianfrusaglie per strada.
> >
>
> https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/p...

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>
> La maggioranza degli stranieri che risiedono in maniera permanente in Svizzera sono europei e provengono essenzialmente dai Paesi membri dell’UE/AELS.
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>

>
> ecco svelato il motivo per cui l'integrazione in Svizzera funziona bene, già voi di per sè siete in quattro gatti, fate entrare 3-4 immigrati extraeuropei ogni tanto, riuscite nell'impresa "titanica" d'integrarli e poi dite "visto? abbiamo integrato quasi il 100% degli immigrati, quelli che non s'integrano sono eccezioni"


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> > Il discorso secondo me è diverso, ovvero: i razzisti utilizzano contesti di malagestione dell'immigrazione per dire che gli stranieri non possono essere integrati nella società, che sono selvaggi per loro intrinseca proprietà.
> >
>
> Utilizzano i contesti che DEVONO utilizzare. Nei contesti dove l'immigrazione è regolata nel modo giusto la razza bianca sopravviverà.
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>
> > Venite in Svizzera voi razzisti: quando avrete capito come vanno le cose qui ne riparleremo.
> >
>
> Finito di sparare cazzate? Se è per questo anche nella Germania nazista c'era qualche immigrato, cosa vuoi dimostrare?
> Se i razzisti venissero in Svizzera ne uscirebbero contenti perchè vedrebbero che la maggior parte delle persone sono di etnia europea.
>
> Il resto è "non sequitur" quindi nemmeno lo commento; il boliviano, il portoghese, l'africano e mia nonna in carriola, sembra una barzelletta


>
> Tu prova a mettere 1 milione di bolivani nella tua amata Svizzera e poi vedi se non si fanno sentire


MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Mattia
> > > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
> > >
> > > La mia risposta.
> > >
> > > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> > > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> > > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> > > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> > > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> > > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
> > >
> > > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
> >
> >
> > Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
>
> Io non ti sto mica parlando di eccezioni.
>
> Ti sto dicendo che nel corso della mia vita ho avuto amici/compagni di scuola di diverse etnie e che ho fatto amicizia con tutti senza pregiudizi, semplicemente perché non c'era motivo di fare discriminazione.
>
> In base alla mia esperienza, è l'esatto contrario di quello che dici tu: la maggior parte degli stranieri che crescono nel tuo paese sono integrati. A essere un'eccezione sono quelli non integrati.
>
Partiamo dal presupposto che già gli immigrati di per sè sono delle eccezioni nel senso che sono (per adesso) ancora una minoranza rispetto agli autoctoni. Parliamo naturalmente di immigrati extraeuropei quindi il tedesco, il francese o il portoghese che vivono in Svizzera non li considero immigrati. Possiamo considerare immigrati al limite rumeni ed albanesi che nonostante siano europei provengono da contesti abbastanza degradati e infatti rompono il cazzo.
Se tu hai pochi immigrati all'interno del tuo Stato e questo tuo Stato è abbastanza avanzato e prospero ti sarà più facile integrare questi pochi immigrati che ci sono.
Quando però metti troppi piatti nella lavastoviglie succede che questa non laverà bene tutti i piatti ed alcuni usciranno sempre sporchi nonostante il lavaggio.
Quindi accadrà una cosa inevitabile, più piatti metti più non si laverà un cazzo di niente e lo sporco si accumulerà fino a far scoppiare la lavastoviglie.
> Però stiamo parlando di immigrazione regolare con un percorso di integrazione/inclusione. È ovvio che l'immigrazione debba essere regolata, governata, sulla base di un modello funzionale... e se in Svizzera i dati sono quelli che riporto io, forse è perché la Svizzera ha un modello funzionale.
>
Tu puoi proporre tutti i percorsi d'integrazione che vuoi il punto è che ci vuole di base una soglia d'immigrati da non superare altrimenti è inutile. E tu Stato devi sapere all'incirca quante persone puoi permetterti. In Italia invece vedo che prima si fanno entrare tutti, poi si cerca di capire chi ha diritto di restare e chi no, poi si propone il percorso d'integrazione. L'Italia è il Paese del "poi". Ma andiamo avanti: molti di quelli che si prova ad integrare non vengono affatto integrati per il principio della lavastoviglie sopra, alcuni vengono arrestati, altri (pochi) vengono espulsi dopo svariato tempo e dopo aver commesso svariati danni, altri ancora rimangono a piede libero. Una parte invece viene più o meno integrata. Nel frattempo ne entrano altri (non ancora integrati) che vanno a fare comunella con quelli che non si sono integrati prima. Questo circolo vizioso va avanti da anni e chiunque prova ad opporsi viene considerato razzista dalla sinistra.
> Poi quando esci dalla Svizzera le cose cambiano. Vedi africani che vendono orologi taroccati sulle spiaggie e ti chiedi perché all'estero gli africani sono sbandati mentre in Svizzera studiano e lavorano come tutti, senza aver bisogno di vedere cianfrusaglie per strada.
>
https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/p...
La maggioranza degli stranieri che risiedono in maniera permanente in Svizzera sono europei e provengono essenzialmente dai Paesi membri dell’UE/AELS.

ecco svelato il motivo per cui l'integrazione in Svizzera funziona bene, già voi di per sè siete in quattro gatti, fate entrare 3-4 immigrati extraeuropei ogni tanto, riuscite nell'impresa "titanica" d'integrarli e poi dite "visto? abbiamo integrato quasi il 100% degli immigrati, quelli che non s'integrano sono eccezioni"

> Il discorso secondo me è diverso, ovvero: i razzisti utilizzano contesti di malagestione dell'immigrazione per dire che gli stranieri non possono essere integrati nella società, che sono selvaggi per loro intrinseca proprietà.
>
Utilizzano i contesti che DEVONO utilizzare. Nei contesti dove l'immigrazione è regolata nel modo giusto la razza bianca sopravviverà.
> Venite in Svizzera voi razzisti: quando avrete capito come vanno le cose qui ne riparleremo.
>
Finito di sparare cazzate? Se è per questo anche nella Germania nazista c'era qualche immigrato, cosa vuoi dimostrare?
Se i razzisti venissero in Svizzera ne uscirebbero contenti perchè vedrebbero che la maggior parte delle persone sono di etnia europea.
Il resto è "non sequitur" quindi nemmeno lo commento; il boliviano, il portoghese, l'africano e mia nonna in carriola, sembra una barzelletta

Tu prova a mettere 1 milione di bolivani nella tua amata Svizzera e poi vedi se non si fanno sentire
**Modificato dall'autore il 26.03.2019 20:43**
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Mattia
> > > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
> > >
> > > La mia risposta.
> > >
> > > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> > > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> > > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> > > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> > > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> > > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
> > >
> > > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
> >
> >
> > Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
>
> Io non ti sto mica parlando di eccezioni.
>
> Ti sto dicendo che nel corso della mia vita ho avuto amici/compagni di scuola di diverse etnie e che ho fatto amicizia con tutti senza pregiudizi, semplicemente perché non c'era motivo di fare discriminazione.
>
> In base alla mia esperienza, è l'esatto contrario di quello che dici tu: la maggior parte degli stranieri che crescono nel tuo paese sono integrati. A essere un'eccezione sono quelli non integrati.
>
Partiamo dal presupposto che già gli immigrati di per sè sono delle eccezioni nel senso che sono (per adesso) ancora una minoranza rispetto agli autoctoni. Parliamo naturalmente di immigrati extraeuropei quindi il tedesco, il francese o il portoghese che vivono in Svizzera non li considero immigrati. Possiamo considerare immigrati al limite rumeni ed albanesi che nonostante siano europei provengono da contesti abbastanza degradati e infatti rompono il cazzo.
Se tu hai pochi immigrati all'interno del tuo Stato e questo tuo Stato è abbastanza avanzato e prospero ti sarà più facile integrare questi pochi immigrati che ci sono.
Quando però metti troppi piatti nella lavastoviglie succede che questa non laverà bene tutti i piatti ed alcuni usciranno sempre sporchi nonostante il lavaggio.
Quindi accadrà una cosa inevitabile, più piatti metti più non si laverà un cazzo di niente e lo sporco si accumulerà fino a far scoppiare la lavastoviglie.
> Però stiamo parlando di immigrazione regolare con un percorso di integrazione/inclusione. È ovvio che l'immigrazione debba essere regolata, governata, sulla base di un modello funzionale... e se in Svizzera i dati sono quelli che riporto io, forse è perché la Svizzera ha un modello funzionale.
>
Tu puoi proporre tutti i percorsi d'integrazione che vuoi il punto è che ci vuole di base una soglia d'immigrati da non superare altrimenti è inutile. E tu Stato devi sapere all'incirca quante persone puoi permetterti. In Italia invece vedo che prima si fanno entrare tutti, poi si cerca di capire chi ha diritto di restare e chi no, poi si propone il percorso d'integrazione. L'Italia è il Paese del "poi". Ma andiamo avanti: molti di quelli che si prova ad integrare non vengono affatto integrati per il principio della lavastoviglie sopra, alcuni vengono arrestati, altri (pochi) vengono espulsi dopo svariato tempo e dopo aver commesso svariati danni, altri ancora rimangono a piede libero. Una parte invece viene più o meno integrata. Nel frattempo ne entrano altri (non ancora integrati) che vanno a fare comunella con quelli che non si sono integrati prima. Questo circolo vizioso va avanti da anni e chiunque prova ad opporsi viene considerato razzista dalla sinistra.
> Poi quando esci dalla Svizzera le cose cambiano. Vedi africani che vendono orologi taroccati sulle spiaggie e ti chiedi perché all'estero gli africani sono sbandati mentre in Svizzera studiano e lavorano come tutti, senza aver bisogno di vedere cianfrusaglie per strada.
>
https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/p...

La maggioranza degli stranieri che risiedono in maniera permanente in Svizzera sono europei e provengono essenzialmente dai Paesi membri dell’UE/AELS.

ecco svelato il motivo per cui l'integrazione in Svizzera funziona bene, già voi di per sè siete in quattro gatti, fate entrare 3-4 immigrati extraeuropei ogni tanto, riuscite nell'impresa "titanica" d'integrarli e poi dite "visto? abbiamo integrato quasi il 100% degli immigrati, quelli che non s'integrano sono eccezioni"


> Il discorso secondo me è diverso, ovvero: i razzisti utilizzano contesti di malagestione dell'immigrazione per dire che gli stranieri non possono essere integrati nella società, che sono selvaggi per loro intrinseca proprietà.
>
Utilizzano i contesti che DEVONO utilizzare. Nei contesti dove l'immigrazione è regolata nel modo giusto la razza bianca sopravviverà.
> Venite in Svizzera voi razzisti: quando avrete capito come vanno le cose qui ne riparleremo.
>
Finito di sparare cazzate? Se è per questo anche nella Germania nazista c'era qualche immigrato, cosa vuoi dimostrare?
Se i razzisti venissero in Svizzera ne uscirebbero contenti perchè vedrebbero che la maggior parte delle persone sono di etnia europea.
Il resto è "non sequitur" quindi nemmeno lo commento; il boliviano, il portoghese, l'africano e mia nonna in carriola, sembra una barzelletta


Tu prova a mettere 1 milione di bolivani nella tua amata Svizzera e poi vedi se non si fanno sentire

**Modificato dall'autore il 26.03.2019 20:43**
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2019-03-26 17:31:42.0 alle 2019-03-26 17:31:42.0
Trollate totali: 11553
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > 18.3.2019
> > >
> > > Il PD nei sondaggi sulle intenzioni di voto ha toccato il 21.1%, superando il M5S che ha ora il 21.0%.
> > >
> > > Ora il PD nei sondaggi è il secondo partito dopo la lega.
> > >
> > > http://tg.la7.it/listing/sondaggi
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 24.03.2019 23:53**
> >
> > forse molti si sono resi conto che il M5S è una nuova faccia del comunismo
> >
> > dove ci porteranno lo sappiamo tutti
> >
> > molti non hanno capito dove ci porterà la lega
> >
> > manca istruzione in questo paese
> > su al nord sono avanti anni luce
>
> la gente al nord sa chi bisogna votare
> qui invece no
CAzzo fino al 2018 hanno sempre votato il partito giusto e poi improvvisamente cambiano casacca? O come mai?
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > 18.3.2019
> > >
> > > Il PD nei sondaggi sulle intenzioni di voto ha toccato il 21.1%, superando il M5S che ha ora il 21.0%.
> > >
> > > Ora il PD nei sondaggi è il secondo partito dopo la lega.
> > >
> > > http://tg.la7.it/listing/sondaggi

> > >
> > > **Modificato dall'autore il 24.03.2019 23:53**
> >
> > forse molti si sono resi conto che il M5S è una nuova faccia del comunismo
> >
> > dove ci porteranno lo sappiamo tutti
> >
> > molti non hanno capito dove ci porterà la lega
> >
> > manca istruzione in questo paese
> > su al nord sono avanti anni luce
>
> la gente al nord sa chi bisogna votare
> qui invece no
CAzzo fino al 2018 hanno sempre votato il partito giusto e poi improvvisamente cambiano casacca? O come mai?
Ma smettila di secernere cazzate!
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2019-03-26 17:27:21.0 alle 2019-03-26 17:27:21.0
Trollate totali: 11553
Ottimo
non vedo l' ora che il 5S torni all' opposizione
tanto in un paese di teste di cazzo governare non serve a un cazzo.
non vedo l' ora che il 5S torni all' opposizione
tanto in un paese di teste di cazzo governare non serve a un cazzo.
Ma smettila di secernere cazzate!
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2019-03-26 17:26:19.0 alle 2019-03-26 17:26:19.0
Trollate totali: 11553
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > 18.3.2019
> >
> > Il PD nei sondaggi sulle intenzioni di voto ha toccato il 21.1%, superando il M5S che ha ora il 21.0%.
> >
> > Ora il PD nei sondaggi è il secondo partito dopo la lega.
> >
> > http://tg.la7.it/listing/sondaggi
> >
> > **Modificato dall'autore il 24.03.2019 23:53**
>
> forse molti si sono resi conto che il M5S è una nuova faccia del comunismo
>
> dove ci porteranno lo sappiamo tutti
>
> molti non hanno capito dove ci porterà la lega
>
> manca istruzione in questo paese
> su al nord sono avanti anni luce
Talmente avanti anni luce che...
"Lo comunica il Ministero del Lavoro (RPT, il ministero del Lavoro) indicando anche che «le prime cinque regioni per numero di richieste sono la Lombardia con 31.309, la Campania con 28.897, la Sicilia con 23.863, il Piemonte con 20.981, e il Lazio con 20.741."
https://www.ilmattino.it/primopiano/politica/richi... 



> Scritto da: Mattia
> > 18.3.2019
> >
> > Il PD nei sondaggi sulle intenzioni di voto ha toccato il 21.1%, superando il M5S che ha ora il 21.0%.
> >
> > Ora il PD nei sondaggi è il secondo partito dopo la lega.
> >
> > http://tg.la7.it/listing/sondaggi

> >
> > **Modificato dall'autore il 24.03.2019 23:53**
>
> forse molti si sono resi conto che il M5S è una nuova faccia del comunismo
>
> dove ci porteranno lo sappiamo tutti
>
> molti non hanno capito dove ci porterà la lega
>
> manca istruzione in questo paese
> su al nord sono avanti anni luce
Talmente avanti anni luce che...

"Lo comunica il Ministero del Lavoro (RPT, il ministero del Lavoro) indicando anche che «le prime cinque regioni per numero di richieste sono la Lombardia con 31.309, la Campania con 28.897, la Sicilia con 23.863, il Piemonte con 20.981, e il Lazio con 20.741."




Ma smettila di secernere cazzate!
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > > > O i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente.
> > > > Se è possibile creare eccezioni, allora si dimostra che i diritti non servono a niente, perché da quel momento diventa di fatto possibile creare eccezioni... quindi tutti possono immaginare delle eccezioni a dipendenza di quello che fa comodo.
> > > >
> > > > Non è un discorso astratto, in pratica è proprio così che funziona, è così che i giuristi ragionano.
> > > > Le eccezioni arbitrarie che vengono create in merito alla libertà di parola, fanno sì che la giurisprudenza si aggiorni.
> > > >
> > > > "È stato stabilito in una sentenza del 1999 che nel caso XY la libertà di parola entra in conflitto con XZ e quindi i reati di opinione sono possibili nei casi a,b e c"
> > > >
> > > > È così i principi costituzionali si sgretolano, perché la loro interpretazione diventa sempre più una cosa arbitraria, un po' come la lettura della Bibbia o del Vangelo o dei comandamenti, che si leggono in un modo o nell'altro a dipendenza di quello che fa comodo.
> > >
> > > Perfetto, sono completamente d'accordo. Ma allora perché censurare un video offensivo?
> >
> > Perché anche "essere lasciati in pace" è un diritto e i liberali devono difendere le persone sia dalle prepotenze dello stato che da quella delle altre persone.
> >
> > Perciò lo stato deve poter avere un potere sufficiente da dare la giusta punizione alle persone che si permettono troppo nei confronti di altre persone.
> >
> > Se il fine è la libertà, allora per raggiungerla serve che lo stato non faccia prepotenze verso i cittadini, ma poi deve anche proteggere i cittadini dalle prepotenze degli altri cittadini, altrimenti i cittadini stessi possono fare i dittatori con altri cittadini, con la conseguenza che le vittime vivono allo stesso modo in cui si vive in uno stato autoritario.
>
> Questo peròmi sembra in contraddizione con quanto hai scritto prima. Esisterà un modo per mettere d'accordo i due principi
> "0 i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente"
> e
> "anche "essere lasciati in pace" è un diritto"
> quando per difendere il diritto di essere lasciati in pace lo stato deve intervenire contro altri diritti?
Io con "libertà di parola" nel post sopra intendevo "libertà di esporre fatti e opinioni", non ho mai sostenuto la libertà di espressione e di parola illimitata, forse mi sono spiegato male nel post sopra.
Comunque sì, è ovvio che dopo aver formulato una serie di diritti puoi accorgerti che un diritto entra parzialmente in conflitto con l'altro... e quindi devi decidere quale dei due segare parzialmente per risolvere il conflitto.
Io ho già deciso la soluzione: bisogna segare di quel poco che basta la libertà di espressione per fare in modo che una persona non possa diventare vittima di qualche malato di mente che usa la sua linguaccia per denigrare, bullizzare, stalkerare, offendere, importunare, molestare e diffamare gli altri.
In questi casi la priorità è difendere la vittima, non certo difendere la libertà del malato di mente a emettere peti della bocca.
In realtà che i diritti siano parziali e non assoluti perché a un certo punto entrano in conflitto con altri lo pensiamo tutti e applichiamo questo pensiero senza farci troppe domande.
Prendi per esempio il "diritto alla libertà" o il "diritto alla vita".
Sono principi fondamentali, importantissimi, ma non sono assoluti... perché se commetti un reato, magari un sequestro di persona, bisogna privarti della libertà per difendere la persona a cui tu volevi togliere la libertà.
Il diritto alla vita ce l'hai finché non ti metti a sparare... in quel momento, perdi il tuo diritto alla vita, per via della necessità di difendere il diritto alla vita degli altri.
**Modificato dall'autore il 26.03.2019 16:42**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > > > O i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente.
> > > > Se è possibile creare eccezioni, allora si dimostra che i diritti non servono a niente, perché da quel momento diventa di fatto possibile creare eccezioni... quindi tutti possono immaginare delle eccezioni a dipendenza di quello che fa comodo.
> > > >
> > > > Non è un discorso astratto, in pratica è proprio così che funziona, è così che i giuristi ragionano.
> > > > Le eccezioni arbitrarie che vengono create in merito alla libertà di parola, fanno sì che la giurisprudenza si aggiorni.
> > > >
> > > > "È stato stabilito in una sentenza del 1999 che nel caso XY la libertà di parola entra in conflitto con XZ e quindi i reati di opinione sono possibili nei casi a,b e c"
> > > >
> > > > È così i principi costituzionali si sgretolano, perché la loro interpretazione diventa sempre più una cosa arbitraria, un po' come la lettura della Bibbia o del Vangelo o dei comandamenti, che si leggono in un modo o nell'altro a dipendenza di quello che fa comodo.

> > >
> > > Perfetto, sono completamente d'accordo. Ma allora perché censurare un video offensivo?

> >
> > Perché anche "essere lasciati in pace" è un diritto e i liberali devono difendere le persone sia dalle prepotenze dello stato che da quella delle altre persone.
> >
> > Perciò lo stato deve poter avere un potere sufficiente da dare la giusta punizione alle persone che si permettono troppo nei confronti di altre persone.
> >
> > Se il fine è la libertà, allora per raggiungerla serve che lo stato non faccia prepotenze verso i cittadini, ma poi deve anche proteggere i cittadini dalle prepotenze degli altri cittadini, altrimenti i cittadini stessi possono fare i dittatori con altri cittadini, con la conseguenza che le vittime vivono allo stesso modo in cui si vive in uno stato autoritario.
>
> Questo peròmi sembra in contraddizione con quanto hai scritto prima. Esisterà un modo per mettere d'accordo i due principi
> "0 i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente"
> e
> "anche "essere lasciati in pace" è un diritto"
> quando per difendere il diritto di essere lasciati in pace lo stato deve intervenire contro altri diritti?
Io con "libertà di parola" nel post sopra intendevo "libertà di esporre fatti e opinioni", non ho mai sostenuto la libertà di espressione e di parola illimitata, forse mi sono spiegato male nel post sopra.
Comunque sì, è ovvio che dopo aver formulato una serie di diritti puoi accorgerti che un diritto entra parzialmente in conflitto con l'altro... e quindi devi decidere quale dei due segare parzialmente per risolvere il conflitto.
Io ho già deciso la soluzione: bisogna segare di quel poco che basta la libertà di espressione per fare in modo che una persona non possa diventare vittima di qualche malato di mente che usa la sua linguaccia per denigrare, bullizzare, stalkerare, offendere, importunare, molestare e diffamare gli altri.
In questi casi la priorità è difendere la vittima, non certo difendere la libertà del malato di mente a emettere peti della bocca.
In realtà che i diritti siano parziali e non assoluti perché a un certo punto entrano in conflitto con altri lo pensiamo tutti e applichiamo questo pensiero senza farci troppe domande.
Prendi per esempio il "diritto alla libertà" o il "diritto alla vita".
Sono principi fondamentali, importantissimi, ma non sono assoluti... perché se commetti un reato, magari un sequestro di persona, bisogna privarti della libertà per difendere la persona a cui tu volevi togliere la libertà.
Il diritto alla vita ce l'hai finché non ti metti a sparare... in quel momento, perdi il tuo diritto alla vita, per via della necessità di difendere il diritto alla vita degli altri.
**Modificato dall'autore il 26.03.2019 16:42**
Politica
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
> >
> > La mia risposta.
> >
> > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
> >
> > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
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> > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
>
>
> Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
Io non ti sto mica parlando di eccezioni.
Ti sto dicendo che nel corso della mia vita ho avuto amici/compagni di scuola di diverse etnie e che ho fatto amicizia con tutti senza pregiudizi, semplicemente perché non c'era motivo di fare discriminazione.
In base alla mia esperienza, è l'esatto contrario di quello che dici tu: la maggior parte degli stranieri che crescono nel tuo paese sono integrati. A essere un'eccezione sono quelli non integrati.
Però stiamo parlando di immigrazione regolare con un percorso di integrazione/inclusione. È ovvio che l'immigrazione debba essere regolata, governata, sulla base di un modello funzionale... e se in Svizzera i dati sono quelli che riporto io, forse è perché la Svizzera ha un modello funzionale.
Poi quando esci dalla Svizzera le cose cambiano. Vedi africani che vendono orologi taroccati sulle spiaggie e ti chiedi perché all'estero gli africani sono sbandati mentre in Svizzera studiano e lavorano come tutti, senza aver bisogno di vedere cianfrusaglie per strada.
Il discorso secondo me è diverso, ovvero: i razzisti utilizzano contesti di malagestione dell'immigrazione per dire che gli stranieri non possono essere integrati nella società, che sono selvaggi per loro intrinseca proprietà.
Venite in Svizzera voi razzisti: quando avrete capito come vanno le cose qui ne riparleremo.
> Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te
Il punto è che non concordo con questo, perché non ritengo che i "simili a te" siano quelli della tua razza, è una cosa casuale.
Tipo, uno degli amici più simili a me è un boliviano.
È simile a me perché ha una filosofia simile alla mia: crede nella scienza, rigetta religioni, superstizioni e complotti irrazionali, politicamente è un liberale. È una persona analitica con cui puoi fare discorsi filosofici e analitici, oltre che tecnico-scientifici, senza fermarsi alla superficie delle cose (cioè, è logorroico come me
) e odia le minchiate sociali senza senso (tipo passare il proprio tempo in facebook a guardare minchiate e farsi selfie).
Si è persino convinto (un po' ragionandosi da solo, un po' grazie ai miei input) che nella pedofilia consensuale non c'è niente di male.
L'altro mio migliore amico invece è un portoghese. È simpatico e puoi farci anche dei discorsi ragionevoli, abbiamo un'intesa basata sul fare partite a poker bevendo birra.
Fa però parte di quella parte ignorante della società che passa il tempo in facebook e che quando gli parli di scienza ti ferma dicendo che gli fai venire il mal di testa.
Se poi nel gruppo c'è un altro come lui, puoi star sicuro che i discorsi si monopolizzano su figa e non figa, mentre quando è con me e il boliviano è costretto a restare su un livello un po' più alto.
Con lui col cavolo che puoi parlare di pedofilia consensuale... non puoi parlargli nemmeno di omosessualità, per lui gli omosessuali sono squilibrati.
Un portoghese secondo la teoria dei razzisti è più simile a me rispetto a un boliviano, ma non è così nel mio caso, perché queste cose in realtà funzionano in maniera casuale.
Poi c'è un africano che vedo ogni tanto... anche lui è un po' come il boliviano, nel senso che ci puoi filosofeggiare, però cerca sempre di evangelizzarti sui complotti, tra cui 11 settembre...
Lui è uno di quelli proprio esaltati che vedono un grande disegno complottista, in cui praticamente i sionisti controllerebbero tutto il mondo e lasciano anche messaggi subliminali per farlo capire... e ovviamente dietro a tutte le cose brutto che succedono ci sono dietro loro, quindi anche l'11 settembre.
La montagna di merda che riesce a produrre quell'uomo "da solo" non è niente in confronto a quello che fanno gli utenti di luogocomune.
Il mio amico boliviano ci ha litigato più volte, proprio non si sopportano.
Però se riesci a cambiare discorso a farlo smettere con le merdate complottiste, puoi farci dei discorsi interessanti.
Veniamo al punto.
È piuttosto ovvio che tra una persona che vive all'estero e una persona che vive in Svizzera (sia essa svizzera o straniera) riesci ad avere più facilmente un'intesa, perché il fattore culturale è fondamentale.
Il punto è proprio questo: è una questione di cultura e non di razza.
Se il mio amico boliviano fosse rimasto nel paesello in Bolivia, è molto probabile che suo padre (che è religioso e superstizioso) avrebbe completato con successo il suo lavaggio del cervello.
Invece è cresciuto in Svizzera, ha fatto le scuole qui... da bambino ci credeva alle cazzate di suo padre, ma poi facendo le scuole in Svizzera e seguendo un percorso tecnico-scientifico, ha realizzato che quelle di suo padre erano tutte bugie.
Uno svizzero (o uno straniero qualsiasi) cresciuto con gli arabi ad allevare cammelli è sicuramente molto diverso da me, la probabilità di avere qualcosa in comune è molto bassa, certamente più bassa rispetto alla probabilità di averne con una persona nata e cresciuta in Svizzera.
Eppure... se me l'avessi chiesto poco tempo fa avrei scommesso che gli algerini sono distanti da noi, che sarebbe stato difficile per me trovare un qualsiasi argomento di conversazione con un algerino.
E invece in una cena non molto tempo fa ho conosciuto il ragazzo algerino di mia sorella e suo padre.
Entrambe persone moderne, estremamente educate, simpatiche e vestite eleganti... e durante la cena salta fuori che il padre è un tecnico degli aerei e in quel momento abbiamo formato un'intesa.
Alla fine sono giunto a questa conclusione.
C'è una parte del mondo che è stata toccata dalla civilità (aerei, orologi, camicie, internet, cemento, democrazia,...) e un'altra che invece non è stata toccata da queste cose... o per meglio dire, dove le persone comuni sono estranee al tuo mondo.
Le persone che vivono nella civiltà hanno un'intesa molto più alta con i loro simili (cioè, le persone che vivono nella civiltà) rispetto all'intesa che hanno con chi vive tra fango e sabbia.
Quindi con un musulmano che vive nella società moderna hai più argomenti di conversazione (e più vicinanza sociale) rispetto a quanti ne hai con una persona qualsiasi nata e cresciuta a cazzinculandia.
Il discorso culturale, a differenza di quello razziale, è reale... il problema sta nel creare una tassonomia che riesca a rendere il senso di simile e diverso.
Usare come criterio tassonomico unicamente la provenienza geografica di una persona è una cosa troppo limitata. Non è solo un'approssimazione, ma una cosa che ti porta a conclusioni errate.
Non sono iperbolico e non scherzo quando dico che ho sentito con l'algerino (padre del ragazzo di mia sorella) una maggiore vicinanza rispetto a quello che ho sperimentato con certe persone nel centro o nel Suditalia o addirittura in Ticino... e sto parlando di un algerino che vive in Algeria, non di un algerino che vive in Svizzera.
Avete presente il romano dai modi rozzi, che parlo romanaccio gesticolando?
Ecco, io da una persona così mi sento MOLTO lontano, mentre invece mi sento più vicino (direi abbastanza vicino) all'algerino moderno, posato, dalle buone maniere che fa il tecnico di aerei.
Riflettendoci sto pensando che due categorie tassonomiche sensate possono essere quelle dei "provincialotti" in contrapposizione a quella degli "uomini di mondo".
I provincialotti non hanno nessuna intesa con gli altri provincialotti e ne hanno un po' (ma nemmeno troppa) con gli uomini di mondo, mentre gli uomini di mondo vanno d'accordo tra loro, anche se vengono da nazioni diverse.
Il motivo per cui in Svizzera non ci sono conflitti tra autoctoni e stranieri, è dovuto al fatto che in Svizzera gli stranieri vengono trasformati in "uomini di mondo", proprio come gli svizzeri.
Lo straniero nato e cresciuto in Svizzera è tendenzialmente o un uomo di mondo (quindi un "moderato" che può andare d'accordo con tutti) oppure addirittura (ma forse in casi più rari) un provincialotto, come i due africani che avevo in classe al liceo che parlavano dialetto ticinese tra loro.
Per concludere, un'osservazione su ciò che ha scritto gatto qui:
Re: Risposta a un razzista complottista
Francamente la questione della faccia non mi convince proprio... cioè, se uno si ferma a queste cose è una persona MOLTO superficiale.
Più che altro a giocare un ruolo sono modi, atteggiamenti e interessi comuni.
Parlando di cose superficiali, invece un elemento irrazionale che devo ammettere è che ci sono lingue che non mi piacciono e che mi fanno sembrare quasi automaticamente le persone che la parlano antipatiche.
Cioè, ci sono certe lingue che quando senti qualcuno che la parla sembra che ti sta insultando.
Con lingue intendo dire anche dialetti... il romano è una di queste "lingue", così lo sono le lingue slave.
Invece il dialetto ticinese (come quello lombardo e milanese) ha quel suono dolce che quando senti qualcuno che lo parla ti sembra un bonaccione, un pezzo di pane.
Però, a parte il fatto che per comunicare serve una lingua comune (io con l'algerino parlavo inglese... e non ci siamo parlati finché non è stato chiarito che avevamo una lingua comune), di sicuro non possiamo farci ingannare da queste emozioni superficiali: se uno parla una lingua "brutta" non è mica colpa sua e avere una lingua soggettivamente brutta (che magari gli fa permanere un brutto accento anche quando impara l'Italiano) non lo rende mica uno stronzo, così come non ti rende stronzo avere un certo tipo di viso.
Magari basta parlarci 10 minuti per rompere la barriera.
Per concludere, i nazionalisti e i razzisti fanno discorsi troppo banali, troppo poco elaborati, per essere credibili.
È sicuramente vero che un discorso culturale esiste, ma loro lo riducono a qualcosa di talmente banale che solo i fessi che si fermano alla superficie delle cose credono.
**Modificato dall'autore il 26.03.2019 14:34**
> Scritto da: Mattia
> > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
> >
> > La mia risposta.
> >
> > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
> >
> > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
> >
> > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
>
>
> Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
Io non ti sto mica parlando di eccezioni.
Ti sto dicendo che nel corso della mia vita ho avuto amici/compagni di scuola di diverse etnie e che ho fatto amicizia con tutti senza pregiudizi, semplicemente perché non c'era motivo di fare discriminazione.
In base alla mia esperienza, è l'esatto contrario di quello che dici tu: la maggior parte degli stranieri che crescono nel tuo paese sono integrati. A essere un'eccezione sono quelli non integrati.
Però stiamo parlando di immigrazione regolare con un percorso di integrazione/inclusione. È ovvio che l'immigrazione debba essere regolata, governata, sulla base di un modello funzionale... e se in Svizzera i dati sono quelli che riporto io, forse è perché la Svizzera ha un modello funzionale.
Poi quando esci dalla Svizzera le cose cambiano. Vedi africani che vendono orologi taroccati sulle spiaggie e ti chiedi perché all'estero gli africani sono sbandati mentre in Svizzera studiano e lavorano come tutti, senza aver bisogno di vedere cianfrusaglie per strada.
Il discorso secondo me è diverso, ovvero: i razzisti utilizzano contesti di malagestione dell'immigrazione per dire che gli stranieri non possono essere integrati nella società, che sono selvaggi per loro intrinseca proprietà.
Venite in Svizzera voi razzisti: quando avrete capito come vanno le cose qui ne riparleremo.
> Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te
Il punto è che non concordo con questo, perché non ritengo che i "simili a te" siano quelli della tua razza, è una cosa casuale.
Tipo, uno degli amici più simili a me è un boliviano.
È simile a me perché ha una filosofia simile alla mia: crede nella scienza, rigetta religioni, superstizioni e complotti irrazionali, politicamente è un liberale. È una persona analitica con cui puoi fare discorsi filosofici e analitici, oltre che tecnico-scientifici, senza fermarsi alla superficie delle cose (cioè, è logorroico come me
) e odia le minchiate sociali senza senso (tipo passare il proprio tempo in facebook a guardare minchiate e farsi selfie). Si è persino convinto (un po' ragionandosi da solo, un po' grazie ai miei input) che nella pedofilia consensuale non c'è niente di male.
L'altro mio migliore amico invece è un portoghese. È simpatico e puoi farci anche dei discorsi ragionevoli, abbiamo un'intesa basata sul fare partite a poker bevendo birra.
Fa però parte di quella parte ignorante della società che passa il tempo in facebook e che quando gli parli di scienza ti ferma dicendo che gli fai venire il mal di testa.
Se poi nel gruppo c'è un altro come lui, puoi star sicuro che i discorsi si monopolizzano su figa e non figa, mentre quando è con me e il boliviano è costretto a restare su un livello un po' più alto.
Con lui col cavolo che puoi parlare di pedofilia consensuale... non puoi parlargli nemmeno di omosessualità, per lui gli omosessuali sono squilibrati.
Un portoghese secondo la teoria dei razzisti è più simile a me rispetto a un boliviano, ma non è così nel mio caso, perché queste cose in realtà funzionano in maniera casuale.
Poi c'è un africano che vedo ogni tanto... anche lui è un po' come il boliviano, nel senso che ci puoi filosofeggiare, però cerca sempre di evangelizzarti sui complotti, tra cui 11 settembre...
Lui è uno di quelli proprio esaltati che vedono un grande disegno complottista, in cui praticamente i sionisti controllerebbero tutto il mondo e lasciano anche messaggi subliminali per farlo capire... e ovviamente dietro a tutte le cose brutto che succedono ci sono dietro loro, quindi anche l'11 settembre.
La montagna di merda che riesce a produrre quell'uomo "da solo" non è niente in confronto a quello che fanno gli utenti di luogocomune.
Il mio amico boliviano ci ha litigato più volte, proprio non si sopportano.
Però se riesci a cambiare discorso a farlo smettere con le merdate complottiste, puoi farci dei discorsi interessanti.
Veniamo al punto.
È piuttosto ovvio che tra una persona che vive all'estero e una persona che vive in Svizzera (sia essa svizzera o straniera) riesci ad avere più facilmente un'intesa, perché il fattore culturale è fondamentale.
Il punto è proprio questo: è una questione di cultura e non di razza.
Se il mio amico boliviano fosse rimasto nel paesello in Bolivia, è molto probabile che suo padre (che è religioso e superstizioso) avrebbe completato con successo il suo lavaggio del cervello.
Invece è cresciuto in Svizzera, ha fatto le scuole qui... da bambino ci credeva alle cazzate di suo padre, ma poi facendo le scuole in Svizzera e seguendo un percorso tecnico-scientifico, ha realizzato che quelle di suo padre erano tutte bugie.
Uno svizzero (o uno straniero qualsiasi) cresciuto con gli arabi ad allevare cammelli è sicuramente molto diverso da me, la probabilità di avere qualcosa in comune è molto bassa, certamente più bassa rispetto alla probabilità di averne con una persona nata e cresciuta in Svizzera.
Eppure... se me l'avessi chiesto poco tempo fa avrei scommesso che gli algerini sono distanti da noi, che sarebbe stato difficile per me trovare un qualsiasi argomento di conversazione con un algerino.
E invece in una cena non molto tempo fa ho conosciuto il ragazzo algerino di mia sorella e suo padre.
Entrambe persone moderne, estremamente educate, simpatiche e vestite eleganti... e durante la cena salta fuori che il padre è un tecnico degli aerei e in quel momento abbiamo formato un'intesa.
Alla fine sono giunto a questa conclusione.
C'è una parte del mondo che è stata toccata dalla civilità (aerei, orologi, camicie, internet, cemento, democrazia,...) e un'altra che invece non è stata toccata da queste cose... o per meglio dire, dove le persone comuni sono estranee al tuo mondo.
Le persone che vivono nella civiltà hanno un'intesa molto più alta con i loro simili (cioè, le persone che vivono nella civiltà) rispetto all'intesa che hanno con chi vive tra fango e sabbia.
Quindi con un musulmano che vive nella società moderna hai più argomenti di conversazione (e più vicinanza sociale) rispetto a quanti ne hai con una persona qualsiasi nata e cresciuta a cazzinculandia.
Il discorso culturale, a differenza di quello razziale, è reale... il problema sta nel creare una tassonomia che riesca a rendere il senso di simile e diverso.
Usare come criterio tassonomico unicamente la provenienza geografica di una persona è una cosa troppo limitata. Non è solo un'approssimazione, ma una cosa che ti porta a conclusioni errate.
Non sono iperbolico e non scherzo quando dico che ho sentito con l'algerino (padre del ragazzo di mia sorella) una maggiore vicinanza rispetto a quello che ho sperimentato con certe persone nel centro o nel Suditalia o addirittura in Ticino... e sto parlando di un algerino che vive in Algeria, non di un algerino che vive in Svizzera.
Avete presente il romano dai modi rozzi, che parlo romanaccio gesticolando?
Ecco, io da una persona così mi sento MOLTO lontano, mentre invece mi sento più vicino (direi abbastanza vicino) all'algerino moderno, posato, dalle buone maniere che fa il tecnico di aerei.
Riflettendoci sto pensando che due categorie tassonomiche sensate possono essere quelle dei "provincialotti" in contrapposizione a quella degli "uomini di mondo".
I provincialotti non hanno nessuna intesa con gli altri provincialotti e ne hanno un po' (ma nemmeno troppa) con gli uomini di mondo, mentre gli uomini di mondo vanno d'accordo tra loro, anche se vengono da nazioni diverse.
Il motivo per cui in Svizzera non ci sono conflitti tra autoctoni e stranieri, è dovuto al fatto che in Svizzera gli stranieri vengono trasformati in "uomini di mondo", proprio come gli svizzeri.
Lo straniero nato e cresciuto in Svizzera è tendenzialmente o un uomo di mondo (quindi un "moderato" che può andare d'accordo con tutti) oppure addirittura (ma forse in casi più rari) un provincialotto, come i due africani che avevo in classe al liceo che parlavano dialetto ticinese tra loro.
Per concludere, un'osservazione su ciò che ha scritto gatto qui:
Francamente la questione della faccia non mi convince proprio... cioè, se uno si ferma a queste cose è una persona MOLTO superficiale.
Più che altro a giocare un ruolo sono modi, atteggiamenti e interessi comuni.
Parlando di cose superficiali, invece un elemento irrazionale che devo ammettere è che ci sono lingue che non mi piacciono e che mi fanno sembrare quasi automaticamente le persone che la parlano antipatiche.
Cioè, ci sono certe lingue che quando senti qualcuno che la parla sembra che ti sta insultando.
Con lingue intendo dire anche dialetti... il romano è una di queste "lingue", così lo sono le lingue slave.
Invece il dialetto ticinese (come quello lombardo e milanese) ha quel suono dolce che quando senti qualcuno che lo parla ti sembra un bonaccione, un pezzo di pane.
Però, a parte il fatto che per comunicare serve una lingua comune (io con l'algerino parlavo inglese... e non ci siamo parlati finché non è stato chiarito che avevamo una lingua comune), di sicuro non possiamo farci ingannare da queste emozioni superficiali: se uno parla una lingua "brutta" non è mica colpa sua e avere una lingua soggettivamente brutta (che magari gli fa permanere un brutto accento anche quando impara l'Italiano) non lo rende mica uno stronzo, così come non ti rende stronzo avere un certo tipo di viso.
Magari basta parlarci 10 minuti per rompere la barriera.
Per concludere, i nazionalisti e i razzisti fanno discorsi troppo banali, troppo poco elaborati, per essere credibili.
È sicuramente vero che un discorso culturale esiste, ma loro lo riducono a qualcosa di talmente banale che solo i fessi che si fermano alla superficie delle cose credono.
**Modificato dall'autore il 26.03.2019 14:34**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Mattia
> > > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
> > >
> > > La mia risposta.
> > >
> > > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> > > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> > > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> > > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> > > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> > > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
> > >
> > > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
> >
> >
> > Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
> > I fatti sono che globalmente le società meticce si sono rivelate le più scadenti sotto ogni punto di vista non a caso tutti gli Stati meticci fanno cagare la minchia, invece Stati come il Giappone che sono omogenei razzialmente hanno un senso di coesione invidiabile da tutti. E' vero che stare con una persona geneticamente simile a te non ti da garanzia che avrà interessi in comune a te, ma infatti nessuno dice che conta solo la genetica, ci sono anche altri fattori culturali che influiscono, ma la genetica è comunque un punto di partenza da cui partire. Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te infatti i famosi "ghetti etnici" nascono proprio per questo motivo, perchè il simile ricerca il simile, non il diverso.
>
> Non credo sia una questione di DNA, ma istintivamente o per pregiudizio culturale si tende ad andare più d'accordo con uno che ha una faccia simile alla tua.
Ma il DNA influisce anche sul comportamento. Su larga scala questo si fa sentire
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Mattia
> > > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
> > >
> > > La mia risposta.
> > >
> > > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> > > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> > > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> > > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> > > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> > > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
> > >
> > > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
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> >
> > Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
> > I fatti sono che globalmente le società meticce si sono rivelate le più scadenti sotto ogni punto di vista non a caso tutti gli Stati meticci fanno cagare la minchia, invece Stati come il Giappone che sono omogenei razzialmente hanno un senso di coesione invidiabile da tutti. E' vero che stare con una persona geneticamente simile a te non ti da garanzia che avrà interessi in comune a te, ma infatti nessuno dice che conta solo la genetica, ci sono anche altri fattori culturali che influiscono, ma la genetica è comunque un punto di partenza da cui partire. Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te infatti i famosi "ghetti etnici" nascono proprio per questo motivo, perchè il simile ricerca il simile, non il diverso.
>
> Non credo sia una questione di DNA, ma istintivamente o per pregiudizio culturale si tende ad andare più d'accordo con uno che ha una faccia simile alla tua.
Ma il DNA influisce anche sul comportamento. Su larga scala questo si fa sentire
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > In un programma televisivo Salvini rivendicò di aver iniziato la politica con i comunisti padani
>
> La politica è piena di persone che sono passate da un partito politico all'altro.
> Di solito capita che da giovani ti fai abbindolare da certa propaganda del "semotuttiugualivolemosetuttibbene" e poi crescendo capisci che purtroppo non è affatto vero e così ti allinei ad un partito che è un po' più realista.
>
> Ma questo che significa? Assolutamente nulla. È solo un modo in extremis del traditore per cercare di ribaltare la frittata che ha fatto (rendendosi nuovamente ridicolo). La Lega _NON_ è un partito di sinistra, né quando c'era Bossi né adesso che c'è Salvini. La Lega è un partito di destra.
>
> Il M5S si è alleato con la Lega perché non ritiene che i suoi ideali di base siano in estremo contrasto con quelli della Lega (cosa che invece ha ritenuto fosse vero con il PD). Se fosse vero che il M5S è un partito di comunisti non avrebbe proprio alcun senso per loro allearsi con la destra, neanche tanto moderata, dei leghisti. Ergo, non è un partito composto da comunisti come sostiene 90.
Non è tanto importante il fatt che Salvini fosse con i comunisti.
Il punto è che il M5S ha ideali di sinistra... e il fatto che abbiano fatto un'alleanza di governo con Salvini non toglie questo fatto.
Devi chiedere a loro perché hanno voluto farla, ma la risposta si conosce già: semplicemente non c'erano alternative.
Il M5S non aveva i numeri per governare da solo e tornare al voto con la stessa legge elettorale sarebbe stato soltanto uno spreco di soldi.
Il movimento non voleva nemmeno un governo tecnico, perché ritiene che i governi tecnici massacrino i diritti sociali (chissà perché parlano sempre di diritti sociali, che sono una cosa di sinistra
).
Quindi non aveva altra scelta se non che provare trovare un'intesa con qualcuno.
Non è vero che non ha provato a trovare un'intesa col PD. Ci ha provato. È il PD che ha rifiutato categoricamente l'invito di formare un governo.
È però piuttosto vero che il M5S avrebbe difficoltà a formare un'alleanza col PD, ma questo non è dovuto al fatto che il M5S è di destra, ma al contrario è dovuto al fatto che il PD è troppo di destra per loro.
Trovare un'intesa sui temi economici sarebbe difficile... e senza un'intesa sui temi economici hai le mani legate, perché la gran parte delle decisioni da prendere riguardano l'economia.
Ora, che Salvini sia o meno stato un comunista non è importante. Quello che importa è che ha permesso al M5S di mettere diverse cose di sinistra nel contratto di governo, così come il M5S ha permesso alla lega di metterci delle cose di destra.
Forse è semplicemente perché in Salvini c'è qualcosina di sinistra e nel M5S c'è qualcosina di destra, ma questo non toglie che la lega sia di destra al 90% e il M5S di sinistra al 90%.
> > Vorrei ricordare infatti che il M5S si diceva favorevole allo ius soli
>
> Ed è uno dei motivi per cui sta perdendo consensi.
No, non è per questo, perché altrimenti i voti non li avrebbe nemmeno presi.
In realtà non lo sa nessuno perché il M5S sta perdendo consensi... e ti informo che non tutti hanno le tue fisse.
Per molte persone le priorità sono altre.
**Modificato dall'autore il 25.03.2019 22:22**
> Scritto da: Mattia
> > In un programma televisivo Salvini rivendicò di aver iniziato la politica con i comunisti padani
>
> La politica è piena di persone che sono passate da un partito politico all'altro.
> Di solito capita che da giovani ti fai abbindolare da certa propaganda del "semotuttiugualivolemosetuttibbene" e poi crescendo capisci che purtroppo non è affatto vero e così ti allinei ad un partito che è un po' più realista.
>
> Ma questo che significa? Assolutamente nulla. È solo un modo in extremis del traditore per cercare di ribaltare la frittata che ha fatto (rendendosi nuovamente ridicolo). La Lega _NON_ è un partito di sinistra, né quando c'era Bossi né adesso che c'è Salvini. La Lega è un partito di destra.
>
> Il M5S si è alleato con la Lega perché non ritiene che i suoi ideali di base siano in estremo contrasto con quelli della Lega (cosa che invece ha ritenuto fosse vero con il PD). Se fosse vero che il M5S è un partito di comunisti non avrebbe proprio alcun senso per loro allearsi con la destra, neanche tanto moderata, dei leghisti. Ergo, non è un partito composto da comunisti come sostiene 90.
Non è tanto importante il fatt che Salvini fosse con i comunisti.
Il punto è che il M5S ha ideali di sinistra... e il fatto che abbiano fatto un'alleanza di governo con Salvini non toglie questo fatto.
Devi chiedere a loro perché hanno voluto farla, ma la risposta si conosce già: semplicemente non c'erano alternative.
Il M5S non aveva i numeri per governare da solo e tornare al voto con la stessa legge elettorale sarebbe stato soltanto uno spreco di soldi.
Il movimento non voleva nemmeno un governo tecnico, perché ritiene che i governi tecnici massacrino i diritti sociali (chissà perché parlano sempre di diritti sociali, che sono una cosa di sinistra
).Quindi non aveva altra scelta se non che provare trovare un'intesa con qualcuno.
Non è vero che non ha provato a trovare un'intesa col PD. Ci ha provato. È il PD che ha rifiutato categoricamente l'invito di formare un governo.
È però piuttosto vero che il M5S avrebbe difficoltà a formare un'alleanza col PD, ma questo non è dovuto al fatto che il M5S è di destra, ma al contrario è dovuto al fatto che il PD è troppo di destra per loro.

Trovare un'intesa sui temi economici sarebbe difficile... e senza un'intesa sui temi economici hai le mani legate, perché la gran parte delle decisioni da prendere riguardano l'economia.
Ora, che Salvini sia o meno stato un comunista non è importante. Quello che importa è che ha permesso al M5S di mettere diverse cose di sinistra nel contratto di governo, così come il M5S ha permesso alla lega di metterci delle cose di destra.
Forse è semplicemente perché in Salvini c'è qualcosina di sinistra e nel M5S c'è qualcosina di destra, ma questo non toglie che la lega sia di destra al 90% e il M5S di sinistra al 90%.
> > Vorrei ricordare infatti che il M5S si diceva favorevole allo ius soli
>
> Ed è uno dei motivi per cui sta perdendo consensi.
No, non è per questo, perché altrimenti i voti non li avrebbe nemmeno presi.
In realtà non lo sa nessuno perché il M5S sta perdendo consensi... e ti informo che non tutti hanno le tue fisse.
Per molte persone le priorità sono altre.
**Modificato dall'autore il 25.03.2019 22:22**
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-03-25 22:04:19.0 alle 2019-03-25 22:04:19.0
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
> >
> > La mia risposta.
> >
> > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
> >
> > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
> >
> > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
>
>
> Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
> I fatti sono che globalmente le società meticce si sono rivelate le più scadenti sotto ogni punto di vista non a caso tutti gli Stati meticci fanno cagare la minchia, invece Stati come il Giappone che sono omogenei razzialmente hanno un senso di coesione invidiabile da tutti. E' vero che stare con una persona geneticamente simile a te non ti da garanzia che avrà interessi in comune a te, ma infatti nessuno dice che conta solo la genetica, ci sono anche altri fattori culturali che influiscono, ma la genetica è comunque un punto di partenza da cui partire. Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te infatti i famosi "ghetti etnici" nascono proprio per questo motivo, perchè il simile ricerca il simile, non il diverso.
Non credo sia una questione di DNA, ma istintivamente o per pregiudizio culturale si tende ad andare più d'accordo con uno che ha una faccia simile alla tua.
> Scritto da: Mattia
> > Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
> >
> > La mia risposta.
> >
> > ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> > La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> > A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> > In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> > I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> > Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
> >
> > *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
> >
> > **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
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>
> Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
> I fatti sono che globalmente le società meticce si sono rivelate le più scadenti sotto ogni punto di vista non a caso tutti gli Stati meticci fanno cagare la minchia, invece Stati come il Giappone che sono omogenei razzialmente hanno un senso di coesione invidiabile da tutti. E' vero che stare con una persona geneticamente simile a te non ti da garanzia che avrà interessi in comune a te, ma infatti nessuno dice che conta solo la genetica, ci sono anche altri fattori culturali che influiscono, ma la genetica è comunque un punto di partenza da cui partire. Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te infatti i famosi "ghetti etnici" nascono proprio per questo motivo, perchè il simile ricerca il simile, non il diverso.
Non credo sia una questione di DNA, ma istintivamente o per pregiudizio culturale si tende ad andare più d'accordo con uno che ha una faccia simile alla tua.
Politica
Scritto da: Mattia
> Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
>
> La mia risposta.
>
> ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
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> *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
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> **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
I fatti sono che globalmente le società meticce si sono rivelate le più scadenti sotto ogni punto di vista non a caso tutti gli Stati meticci fanno cagare la minchia, invece Stati come il Giappone che sono omogenei razzialmente hanno un senso di coesione invidiabile da tutti. E' vero che stare con una persona geneticamente simile a te non ti da garanzia che avrà interessi in comune a te, ma infatti nessuno dice che conta solo la genetica, ci sono anche altri fattori culturali che influiscono, ma la genetica è comunque un punto di partenza da cui partire. Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te infatti i famosi "ghetti etnici" nascono proprio per questo motivo, perchè il simile ricerca il simile, non il diverso.
> Solite puttanate, "piano Kalergi bla bla bla...".
>
> La mia risposta.
>
> ROTFL. I complottisti fanno morire dal ridere, ma vista la quantità industriale di complotti e complottisti che viene sfornata di questi tempi viene da piangere. L'idea poi che in una società con persone geneticamene variate ("metticciata") non ci può essere un senso di fratellanza è proprio una cretinata. Questo è il modo contorto di ragionare dei razzisti. Io ho avuto gruppi di amici in cui praticamente ogni membro del gruppo era di origini etniche diverse.
> La verità, cari razzisti, è che alle persone normali di queste cretinate non frega un cazzo: io gli amici li scelgo sulla base della simpatia e degli interessi in comune... e il fatto che una persona sia un mio connazionale geneticamente simile a me non dà nessuna garanzia che io abbia qualcosa in comune con quella persona.
> A me esattamente cosa mi dovrebbe fottere di un connazionale puro sangue che non conosco nemmeno? Veramente volete farci bere la barzelletta che a voi importa qualcosa di un italiano qualsiasi che vive a 100 Km di distanza da voi e che non avete mai visto in vita vostra?
> In una società non meticciata, di puro sangue, ognuno pensa a sé stesso, alla propria famiglia, alle persone vicine, come è ovvio che sia... a nessuno frega niente di uno sconosciuto qualsiasi. Basti pensare che storicamente la destra si è opposta a misure sociali come il reddito di cittadinanza, che appunto richiede un po' di senso dell'altruismo da parte di chi sta bene, cioè pago le tasse per dare una mano a chi è in difficoltà.
> I repubblicani a trazione trumpiana hanno addirittura smontato l'Obamacare.
> Quindi, perfavore, smettetela di raccontarci barzellette: al destroide tipico delle altre persone non frega un cazzo. La sinistra ha un senso della società e del bene comune superiore a quello della destra, ma naturalmente mi riferisco alla sinistra vera, non al centro-sinistra liberista tipo il PD. Le classiche battaglie di sinistra in Italia sono fluite all'interno del M5S e nel partito comunista di Marco Rizzo.
>
> *https://www.youtube.com/watch?v=EvTpi8wdwO0&lc=Ugx64PHX8X9Quk_07ZB4AaABAg.8sq_e9bTOzq8su0xd0FFRt
>
> **Modificato dall'autore il 25.03.2019 12:44**
Dei tuoi amici non fotte un cazzo a nessuno, quello che conta è il fenomeno su larga scala, non le eccezioni. Tipico dei fricchettoni radical chic quello di appellarsi alle eccezioni ed ignorare il fenomeno globale.
I fatti sono che globalmente le società meticce si sono rivelate le più scadenti sotto ogni punto di vista non a caso tutti gli Stati meticci fanno cagare la minchia, invece Stati come il Giappone che sono omogenei razzialmente hanno un senso di coesione invidiabile da tutti. E' vero che stare con una persona geneticamente simile a te non ti da garanzia che avrà interessi in comune a te, ma infatti nessuno dice che conta solo la genetica, ci sono anche altri fattori culturali che influiscono, ma la genetica è comunque un punto di partenza da cui partire. Una persona con un DNA più vicino al tuo e una struttura celebrale più vicina alla tua di base avrà più possibilità di andare d'accordo con te infatti i famosi "ghetti etnici" nascono proprio per questo motivo, perchè il simile ricerca il simile, non il diverso.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-03-25 21:42:13.0 alle 2019-03-25 21:42:13.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > >
> > > O i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente.
> > > Se è possibile creare eccezioni, allora si dimostra che i diritti non servono a niente, perché da quel momento diventa di fatto possibile creare eccezioni... quindi tutti possono immaginare delle eccezioni a dipendenza di quello che fa comodo.
> > >
> > > Non è un discorso astratto, in pratica è proprio così che funziona, è così che i giuristi ragionano.
> > > Le eccezioni arbitrarie che vengono create in merito alla libertà di parola, fanno sì che la giurisprudenza si aggiorni.
> > >
> > > "È stato stabilito in una sentenza del 1999 che nel caso XY la libertà di parola entra in conflitto con XZ e quindi i reati di opinione sono possibili nei casi a,b e c"
> > >
> > > È così i principi costituzionali si sgretolano, perché la loro interpretazione diventa sempre più una cosa arbitraria, un po' come la lettura della Bibbia o del Vangelo o dei comandamenti, che si leggono in un modo o nell'altro a dipendenza di quello che fa comodo.
> >
> > Perfetto, sono completamente d'accordo. Ma allora perché censurare un video offensivo?
>
> Perché anche "essere lasciati in pace" è un diritto e i liberali devono difendere le persone sia dalle prepotenze dello stato che da quella delle altre persone.
>
> Perciò lo stato deve poter avere un potere sufficiente da dare la giusta punizione alle persone che si permettono troppo nei confronti di altre persone.
>
> Se il fine è la libertà, allora per raggiungerla serve che lo stato non faccia prepotenze verso i cittadini, ma poi deve anche proteggere i cittadini dalle prepotenze degli altri cittadini, altrimenti i cittadini stessi possono fare i dittatori con altri cittadini, con la conseguenza che le vittime vivono allo stesso modo in cui si vive in uno stato autoritario.
Questo peròmi sembra in contraddizione con quanto hai scritto prima. Esisterà un modo per mettere d'accordo i due principi
"0 i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente"
e
"anche "essere lasciati in pace" è un diritto"
quando per difendere il diritto di essere lasciati in pace lo stato deve intervenire contro altri diritti?
Non sto polemizando, è una questione che mi interessa dal punto di vista teorico.
Sono ad esempio d'accordo che la libertà di espressione non si applichi all'ingiuria, alla diffamazione e all'istigazione, ma constato che questo genera il problema della necessità di un'autorità che determini caso per caso cosa permettere e cosa no.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > >
> > > O i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente.
> > > Se è possibile creare eccezioni, allora si dimostra che i diritti non servono a niente, perché da quel momento diventa di fatto possibile creare eccezioni... quindi tutti possono immaginare delle eccezioni a dipendenza di quello che fa comodo.
> > >
> > > Non è un discorso astratto, in pratica è proprio così che funziona, è così che i giuristi ragionano.
> > > Le eccezioni arbitrarie che vengono create in merito alla libertà di parola, fanno sì che la giurisprudenza si aggiorni.
> > >
> > > "È stato stabilito in una sentenza del 1999 che nel caso XY la libertà di parola entra in conflitto con XZ e quindi i reati di opinione sono possibili nei casi a,b e c"
> > >
> > > È così i principi costituzionali si sgretolano, perché la loro interpretazione diventa sempre più una cosa arbitraria, un po' come la lettura della Bibbia o del Vangelo o dei comandamenti, che si leggono in un modo o nell'altro a dipendenza di quello che fa comodo.

> >
> > Perfetto, sono completamente d'accordo. Ma allora perché censurare un video offensivo?

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> Perché anche "essere lasciati in pace" è un diritto e i liberali devono difendere le persone sia dalle prepotenze dello stato che da quella delle altre persone.
>
> Perciò lo stato deve poter avere un potere sufficiente da dare la giusta punizione alle persone che si permettono troppo nei confronti di altre persone.
>
> Se il fine è la libertà, allora per raggiungerla serve che lo stato non faccia prepotenze verso i cittadini, ma poi deve anche proteggere i cittadini dalle prepotenze degli altri cittadini, altrimenti i cittadini stessi possono fare i dittatori con altri cittadini, con la conseguenza che le vittime vivono allo stesso modo in cui si vive in uno stato autoritario.
Questo peròmi sembra in contraddizione con quanto hai scritto prima. Esisterà un modo per mettere d'accordo i due principi
"0 i diritti individuali sono assoluti e intoccabili, in una maniera praticamente matematica, oppure non servono a niente"
e
"anche "essere lasciati in pace" è un diritto"
quando per difendere il diritto di essere lasciati in pace lo stato deve intervenire contro altri diritti?
Non sto polemizando, è una questione che mi interessa dal punto di vista teorico.
Sono ad esempio d'accordo che la libertà di espressione non si applichi all'ingiuria, alla diffamazione e all'istigazione, ma constato che questo genera il problema della necessità di un'autorità che determini caso per caso cosa permettere e cosa no.