Multiculturalismo a Bruxelles
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“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
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il 2023-11-27 00:12:54.0 alle 2023-11-27 00:12:54.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/856273-italian...
>
> Il governo crea una legge per vietare, in Italia, la vendita di carne prodotta in laboratorio.
>
> Riccardo Magi protesta contro la legge e Prandini (presidente della Coldiretti, che rappresenta gli agricoltori italiani) lo aggredisce.
>
> Ora, a parte il fatto che adesso è chiaro a tutti a chi strizza l'occhiolino il governo con questa legge schifosa (ovviamente alla lobby degli agricoltori), uno si aspetterebbe di leggere, nei commenti del video, per lo più parole di solidarietà nei confronti di Riccardo Magi, che stava legittimamente manifestando contro una legge liberticida.
>
> Invece no, la maggior parte dei commenti dicono che Prandini ha fatto bene ad aggredire Magi e difendono la legge liberticida del governo.
>
>
>
>
> Parliamo poi della questione dei taxi.
>
> Nel video qui sotto, Michele Boldrin discute con un tassista e sostiene essenzialmente tre cose:
> - Il servizio di taxi in Italia fa schifo: c'è poca offerta, è costoso ed è di qualità scarsa
>
> - Le liberalizzazioni del servizio (far entrare Uber nel mercato, aumentare il numero di licenze per i taxi, ecc ecc...) aiuterebbe a migliorarlo, ma i taxisti protestano in maniera violenta ogni volta che qualcuno cerca di mettere mano ai loro privilegi
>
> - I taxisti sono dei grandi evasori: guadagnano tipo 4'000 euro al mese ma ne dichiarano in media solo 600. Molti tassisti fingono di avere il POS non funzionante così da farsi pagare in contanti.
>
>
> Di nuovo, questo governo naturalmente difende gli interessi lobbystici dei tassisti e agisce quindi contro la libertà dei consumatori.
>
> "Avete interiorizzato l'abuso del cliente", dice Boldrin al tassista.
>
>
>
>
> Ebbene, molti si saranno chiesti in quali forme si sta manifestando il neofascismo e questa è una di quelle. Fra un po' metteranno in funzione i campi di concentramento e di sterminio per i consumatori!
>
> Gli italiani sono fascisti nel DNA, perché in qualunque video tu vada a leggere i commenti, la maggior parte delle persone stanno sempre dalla parte dell'autoritarismo. Anche questi casi non fanno eccezione!
>
>
> **Modificato dall'autore il 26.11.2023 17:46**
Hai ragione, ma il vero problema è che certi diritti, la libertà di intraprendere, dovrebbero essere garantiti a livello costituzionale, non affidati alla discrezionalità dei governi.
Noi abbiamo una pessima costituzione.
Le migliori costituzioni non vengono dal basso, dal popolo, sennò ricadono negli stessi errori, perchè viziati da conflitti di interessi.
Le costituzioni migliori sono quelle concesse dai sovrani illuminati o frutto delle seccessioni.
> https://forum.termometropolitico.it/856273-italian...

>
> Il governo crea una legge per vietare, in Italia, la vendita di carne prodotta in laboratorio.
>
> Riccardo Magi protesta contro la legge e Prandini (presidente della Coldiretti, che rappresenta gli agricoltori italiani) lo aggredisce.
>
> Ora, a parte il fatto che adesso è chiaro a tutti a chi strizza l'occhiolino il governo con questa legge schifosa (ovviamente alla lobby degli agricoltori), uno si aspetterebbe di leggere, nei commenti del video, per lo più parole di solidarietà nei confronti di Riccardo Magi, che stava legittimamente manifestando contro una legge liberticida.
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> Invece no, la maggior parte dei commenti dicono che Prandini ha fatto bene ad aggredire Magi e difendono la legge liberticida del governo.
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> Parliamo poi della questione dei taxi.
>
> Nel video qui sotto, Michele Boldrin discute con un tassista e sostiene essenzialmente tre cose:
> - Il servizio di taxi in Italia fa schifo: c'è poca offerta, è costoso ed è di qualità scarsa
>
> - Le liberalizzazioni del servizio (far entrare Uber nel mercato, aumentare il numero di licenze per i taxi, ecc ecc...) aiuterebbe a migliorarlo, ma i taxisti protestano in maniera violenta ogni volta che qualcuno cerca di mettere mano ai loro privilegi
>
> - I taxisti sono dei grandi evasori: guadagnano tipo 4'000 euro al mese ma ne dichiarano in media solo 600. Molti tassisti fingono di avere il POS non funzionante così da farsi pagare in contanti.
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> Di nuovo, questo governo naturalmente difende gli interessi lobbystici dei tassisti e agisce quindi contro la libertà dei consumatori.
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> "Avete interiorizzato l'abuso del cliente", dice Boldrin al tassista.
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> Ebbene, molti si saranno chiesti in quali forme si sta manifestando il neofascismo e questa è una di quelle. Fra un po' metteranno in funzione i campi di concentramento e di sterminio per i consumatori!
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> Gli italiani sono fascisti nel DNA, perché in qualunque video tu vada a leggere i commenti, la maggior parte delle persone stanno sempre dalla parte dell'autoritarismo. Anche questi casi non fanno eccezione!
>
>
> **Modificato dall'autore il 26.11.2023 17:46**
Hai ragione, ma il vero problema è che certi diritti, la libertà di intraprendere, dovrebbero essere garantiti a livello costituzionale, non affidati alla discrezionalità dei governi.
Noi abbiamo una pessima costituzione.
Le migliori costituzioni non vengono dal basso, dal popolo, sennò ricadono negli stessi errori, perchè viziati da conflitti di interessi.
Le costituzioni migliori sono quelle concesse dai sovrani illuminati o frutto delle seccessioni.
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il 2023-11-26 17:53:12.0 alle 2023-11-26 17:53:12.0
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Politica
https://forum.termometropolitico.it/856273-italian... 
Il governo crea una legge per vietare, in Italia, la vendita di carne prodotta in laboratorio.
Riccardo Magi protesta contro la legge e Prandini (presidente della Coldiretti, che rappresenta gli agricoltori italiani) lo aggredisce.
Ora, a parte il fatto che adesso è chiaro a tutti a chi strizza l'occhiolino il governo con questa legge schifosa (ovviamente alla lobby degli agricoltori), uno si aspetterebbe di leggere, nei commenti del video, per lo più parole di solidarietà nei confronti di Riccardo Magi, che stava legittimamente manifestando contro una legge liberticida.
Invece no, la maggior parte dei commenti dicono che Prandini ha fatto bene ad aggredire Magi e difendono la legge liberticida del governo.
Parliamo poi della questione dei taxi.
Nel video qui sotto, Michele Boldrin discute con un tassista e sostiene essenzialmente tre cose:
- Il servizio di taxi in Italia fa schifo: c'è poca offerta, è costoso ed è di qualità scarsa
- Le liberalizzazioni del servizio (far entrare Uber nel mercato, aumentare il numero di licenze per i taxi, ecc ecc...) aiuterebbe a migliorarlo, ma i taxisti protestano in maniera violenta ogni volta che qualcuno cerca di mettere mano ai loro privilegi
- I taxisti sono dei grandi evasori: guadagnano tipo 4'000 euro al mese ma ne dichiarano in media solo 600. Molti tassisti fingono di avere il POS non funzionante così da farsi pagare in contanti.
Di nuovo, questo governo naturalmente difende gli interessi lobbystici dei tassisti e agisce quindi contro la libertà dei consumatori.
"Avete interiorizzato l'abuso del cliente", dice Boldrin al tassista.
Ebbene, molti si saranno chiesti in quali forme si sta manifestando il neofascismo e questa è una di quelle. Fra un po' metteranno in funzione i campi di concentramento e di sterminio per i consumatori!
Gli italiani sono fascisti nel DNA, perché in qualunque video tu vada a leggere i commenti, la maggior parte delle persone stanno sempre dalla parte dell'autoritarismo. Anche questi casi non fanno eccezione!
**Modificato dall'autore il 26.11.2023 17:46**

Il governo crea una legge per vietare, in Italia, la vendita di carne prodotta in laboratorio.
Riccardo Magi protesta contro la legge e Prandini (presidente della Coldiretti, che rappresenta gli agricoltori italiani) lo aggredisce.
Ora, a parte il fatto che adesso è chiaro a tutti a chi strizza l'occhiolino il governo con questa legge schifosa (ovviamente alla lobby degli agricoltori), uno si aspetterebbe di leggere, nei commenti del video, per lo più parole di solidarietà nei confronti di Riccardo Magi, che stava legittimamente manifestando contro una legge liberticida.
Invece no, la maggior parte dei commenti dicono che Prandini ha fatto bene ad aggredire Magi e difendono la legge liberticida del governo.
Parliamo poi della questione dei taxi.
Nel video qui sotto, Michele Boldrin discute con un tassista e sostiene essenzialmente tre cose:
- Il servizio di taxi in Italia fa schifo: c'è poca offerta, è costoso ed è di qualità scarsa
- Le liberalizzazioni del servizio (far entrare Uber nel mercato, aumentare il numero di licenze per i taxi, ecc ecc...) aiuterebbe a migliorarlo, ma i taxisti protestano in maniera violenta ogni volta che qualcuno cerca di mettere mano ai loro privilegi
- I taxisti sono dei grandi evasori: guadagnano tipo 4'000 euro al mese ma ne dichiarano in media solo 600. Molti tassisti fingono di avere il POS non funzionante così da farsi pagare in contanti.
Di nuovo, questo governo naturalmente difende gli interessi lobbystici dei tassisti e agisce quindi contro la libertà dei consumatori.
"Avete interiorizzato l'abuso del cliente", dice Boldrin al tassista.
Ebbene, molti si saranno chiesti in quali forme si sta manifestando il neofascismo e questa è una di quelle. Fra un po' metteranno in funzione i campi di concentramento e di sterminio per i consumatori!
Gli italiani sono fascisti nel DNA, perché in qualunque video tu vada a leggere i commenti, la maggior parte delle persone stanno sempre dalla parte dell'autoritarismo. Anche questi casi non fanno eccezione!
**Modificato dall'autore il 26.11.2023 17:46**
Politica
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Non Autenticato
il 2023-11-25 19:06:59.0 alle 2023-11-25 19:06:59.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero
> > >
> > > Gli evasori non sono uomini liberi, sono sociopatici.
> >
> > Non tutti mettono la società prima di se stessi, soprattutto quando hanno poco.
>
> L'individuo umano senza la società umana non è niente e non ha niente. Non è che abbia poco, non ha niente.
>
> Chi fa apologia dell'evasione è un sociopatico perché non si rende conto dei vantaggi che comporta vivere in una società e di quanto un singolo individuo sarebbe insignificante senza di essa.
Ciononostante sotto quest'ala protettrice molte persone hanno comunque poco. Ad esempio quelli che non hanno le competenze per un lavoro ben pagato, e devono accontentarsi di introiti di importo inferiore, con i quali non puoi permetterti di pagare le tasse.
> Guardacaso gli evasori non è che vadano a vivere nel deserto per non pagarle del tutto le tasse. Restano in Italia, traggono vantaggi dalla società, ma se li fanno pagare dagli altri, dagli onesti che le tasse le pagano. Come ho detto la tentazione di vivere sulle spalle degli altri è forte quando il sistema lascia fare, ma è nel cercare di dare un senso o una logica a questi comportamenti antisociali che la sociopatia emerge.
Questo è anche vero, ma prima di tutto lo stato deve rendere possibile fare lavoretti in modo legale, togliendo al nero una giustificazione.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero

> > >
> > > Gli evasori non sono uomini liberi, sono sociopatici.
> >
> > Non tutti mettono la società prima di se stessi, soprattutto quando hanno poco.
>
> L'individuo umano senza la società umana non è niente e non ha niente. Non è che abbia poco, non ha niente.
>
> Chi fa apologia dell'evasione è un sociopatico perché non si rende conto dei vantaggi che comporta vivere in una società e di quanto un singolo individuo sarebbe insignificante senza di essa.
Ciononostante sotto quest'ala protettrice molte persone hanno comunque poco. Ad esempio quelli che non hanno le competenze per un lavoro ben pagato, e devono accontentarsi di introiti di importo inferiore, con i quali non puoi permetterti di pagare le tasse.
> Guardacaso gli evasori non è che vadano a vivere nel deserto per non pagarle del tutto le tasse. Restano in Italia, traggono vantaggi dalla società, ma se li fanno pagare dagli altri, dagli onesti che le tasse le pagano. Come ho detto la tentazione di vivere sulle spalle degli altri è forte quando il sistema lascia fare, ma è nel cercare di dare un senso o una logica a questi comportamenti antisociali che la sociopatia emerge.
Questo è anche vero, ma prima di tutto lo stato deve rendere possibile fare lavoretti in modo legale, togliendo al nero una giustificazione.
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Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
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> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero
> >
> > Gli evasori non sono uomini liberi, sono sociopatici.
>
> Non tutti mettono la società prima di se stessi, soprattutto quando hanno poco.
L'individuo umano senza la società umana non è niente e non ha niente. Non è che abbia poco, non ha niente.
Chi fa apologia dell'evasione è un sociopatico perché non si rende conto dei vantaggi che comporta vivere in una società e di quanto un singolo individuo sarebbe insignificante senza di essa.
Guardacaso gli evasori non è che vadano a vivere nel deserto per non pagarle del tutto le tasse. Restano in Italia, traggono vantaggi dalla società, ma se li fanno pagare dagli altri, dagli onesti che le tasse le pagano. Come ho detto la tentazione di vivere sulle spalle degli altri è forte quando il sistema lascia fare, ma è nel cercare di dare un senso o una logica a questi comportamenti antisociali che la sociopatia emerge.
**Modificato dall'autore il 25.11.2023 01:47**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero

> >
> > Gli evasori non sono uomini liberi, sono sociopatici.
>
> Non tutti mettono la società prima di se stessi, soprattutto quando hanno poco.
L'individuo umano senza la società umana non è niente e non ha niente. Non è che abbia poco, non ha niente.
Chi fa apologia dell'evasione è un sociopatico perché non si rende conto dei vantaggi che comporta vivere in una società e di quanto un singolo individuo sarebbe insignificante senza di essa.
Guardacaso gli evasori non è che vadano a vivere nel deserto per non pagarle del tutto le tasse. Restano in Italia, traggono vantaggi dalla società, ma se li fanno pagare dagli altri, dagli onesti che le tasse le pagano. Come ho detto la tentazione di vivere sulle spalle degli altri è forte quando il sistema lascia fare, ma è nel cercare di dare un senso o una logica a questi comportamenti antisociali che la sociopatia emerge.
**Modificato dall'autore il 25.11.2023 01:47**
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il 2023-11-25 00:02:13.0 alle 2023-11-25 00:02:13.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero
>
> Gli evasori non sono uomini liberi, sono sociopatici.
Non tutti mettono la società prima di se stessi, soprattutto quando hanno poco.
> Scritto da:
> > Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero

>
> Gli evasori non sono uomini liberi, sono sociopatici.
Non tutti mettono la società prima di se stessi, soprattutto quando hanno poco.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-11-24 23:57:40.0 alle 2023-11-24 23:57:40.0
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero
> >
> > Gli evasori non sono uomini liberi, sono sociopatici.
> >
> > Ok, adesso magari sto un po' esagerando, perché tutti potrebbero avere la tentazione di evadere avendone la possibilità, ma un conto è farlo e vergognarsene, un altro è fare apologia dell'evasione. Fare apologia di quest'ultima è un segno di sociopatia.
> >
> > C'era un tizio che diceva che aveva lavorato in Svezia e che siccome un suo collega era stato beccato ad evadere la gente non si sedeva più con lui in mensa. Guarda la differenza tra svedesi e italiani: gli svedesi sono patrioti, hanno senso di patria e di gruppo, mentre gli italiani sono dei sociopatici ed è per questo che l'Italia è un paese decadente.
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 24.11.2023 12:26**
>
> Perchè in Svezia il welfare è universale e non discrimina nessuno. Se boicotti il welfare è solo per avidità.
>
> In Italia il welfare è selettivo e arbitrario, quindi boicottarlo può essere un gesto di protesta.
Non solo, come avvii un'attività sei così tartassato che non pagare le tasse può essere un gesto di protesta.
Ma in realtà è ancora più semplice. Questa contraddizione, per cui il nero è illegale ma lo stato chiude un occhio sull'evasione piccola e su quella grossa, limitandosi a punire quella media, si verifica perché il nero fa parte del sistema, è la più semplice delle attività commerciali.
Prima viene il nero, poi c'è il lavoro occasionale a ritenuta d'acconto. Poi c'è la partita IVA e la ditta individuale, poi società di vario tipo fra cui spicca la srl; all'apice ci sono le spa. La nicchia ecologica del nero sono i giri d'affari troppo piccoli per valer la pena di una ditta individuale.
Togliendo il minimo INPS, prevedendo un regime contabile, fiscale e contributivo ipersemplificato per i piccoli redditi (esempio: compili un foglio di calcolo con entrate e uscite e lo invii all'agenzia delle entrate; il datore di lavoro trattiene un 20% comprensivo di tasse e contributi e lo versa allo stato) ed eliminando qualche vessazione (as esempio, con una ditta individuale non potevo mettere in bilancio la benzina) il nero non avrebbe più ragione di esistere se non per lavori così occasionali e a basso reddito da essere insignificanti, tipo il sito a 10 euro su HTML.it. Ma lo stato queste cose non le fa. Perché? Evidentemente prende di più così, e allora il nero continua, e viva il nero.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero

> >
> > Gli evasori non sono uomini liberi, sono sociopatici.
> >
> > Ok, adesso magari sto un po' esagerando, perché tutti potrebbero avere la tentazione di evadere avendone la possibilità, ma un conto è farlo e vergognarsene, un altro è fare apologia dell'evasione. Fare apologia di quest'ultima è un segno di sociopatia.
> >
> > C'era un tizio che diceva che aveva lavorato in Svezia e che siccome un suo collega era stato beccato ad evadere la gente non si sedeva più con lui in mensa. Guarda la differenza tra svedesi e italiani: gli svedesi sono patrioti, hanno senso di patria e di gruppo, mentre gli italiani sono dei sociopatici ed è per questo che l'Italia è un paese decadente.
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 24.11.2023 12:26**
>
> Perchè in Svezia il welfare è universale e non discrimina nessuno. Se boicotti il welfare è solo per avidità.
>
> In Italia il welfare è selettivo e arbitrario, quindi boicottarlo può essere un gesto di protesta.
Non solo, come avvii un'attività sei così tartassato che non pagare le tasse può essere un gesto di protesta.
Ma in realtà è ancora più semplice. Questa contraddizione, per cui il nero è illegale ma lo stato chiude un occhio sull'evasione piccola e su quella grossa, limitandosi a punire quella media, si verifica perché il nero fa parte del sistema, è la più semplice delle attività commerciali.
Prima viene il nero, poi c'è il lavoro occasionale a ritenuta d'acconto. Poi c'è la partita IVA e la ditta individuale, poi società di vario tipo fra cui spicca la srl; all'apice ci sono le spa. La nicchia ecologica del nero sono i giri d'affari troppo piccoli per valer la pena di una ditta individuale.
Togliendo il minimo INPS, prevedendo un regime contabile, fiscale e contributivo ipersemplificato per i piccoli redditi (esempio: compili un foglio di calcolo con entrate e uscite e lo invii all'agenzia delle entrate; il datore di lavoro trattiene un 20% comprensivo di tasse e contributi e lo versa allo stato) ed eliminando qualche vessazione (as esempio, con una ditta individuale non potevo mettere in bilancio la benzina) il nero non avrebbe più ragione di esistere se non per lavori così occasionali e a basso reddito da essere insignificanti, tipo il sito a 10 euro su HTML.it. Ma lo stato queste cose non le fa. Perché? Evidentemente prende di più così, e allora il nero continua, e viva il nero.
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il 2023-11-24 13:38:27.0 alle 2023-11-24 13:38:27.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero
>
> Gli evasori non sono uomini liberi, sono sociopatici.
>
> Ok, adesso magari sto un po' esagerando, perché tutti potrebbero avere la tentazione di evadere avendone la possibilità, ma un conto è farlo e vergognarsene, un altro è fare apologia dell'evasione. Fare apologia di quest'ultima è un segno di sociopatia.
>
> C'era un tizio che diceva che aveva lavorato in Svezia e che siccome un suo collega era stato beccato ad evadere la gente non si sedeva più con lui in mensa. Guarda la differenza tra svedesi e italiani: gli svedesi sono patrioti, hanno senso di patria e di gruppo, mentre gli italiani sono dei sociopatici ed è per questo che l'Italia è un paese decadente.
>
>
> **Modificato dall'autore il 24.11.2023 12:26**
Perchè in Svezia il welfare è universale e non discrimina nessuno. Se boicotti il welfare è solo per avidità.
In Italia il welfare è selettivo e arbitrario, quindi boicottarlo può essere un gesto di protesta.
> Scritto da:
> > Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero

>
> Gli evasori non sono uomini liberi, sono sociopatici.
>
> Ok, adesso magari sto un po' esagerando, perché tutti potrebbero avere la tentazione di evadere avendone la possibilità, ma un conto è farlo e vergognarsene, un altro è fare apologia dell'evasione. Fare apologia di quest'ultima è un segno di sociopatia.
>
> C'era un tizio che diceva che aveva lavorato in Svezia e che siccome un suo collega era stato beccato ad evadere la gente non si sedeva più con lui in mensa. Guarda la differenza tra svedesi e italiani: gli svedesi sono patrioti, hanno senso di patria e di gruppo, mentre gli italiani sono dei sociopatici ed è per questo che l'Italia è un paese decadente.
>
>
> **Modificato dall'autore il 24.11.2023 12:26**
Perchè in Svezia il welfare è universale e non discrimina nessuno. Se boicotti il welfare è solo per avidità.
In Italia il welfare è selettivo e arbitrario, quindi boicottarlo può essere un gesto di protesta.
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Scritto da:
> Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero
Gli evasori non sono uomini liberi, sono sociopatici.
Ok, adesso magari sto un po' esagerando, perché tutti potrebbero avere la tentazione di evadere avendone la possibilità, ma un conto è farlo e vergognarsene, un altro è fare apologia dell'evasione. Fare apologia di quest'ultima è un segno di sociopatia.
C'era un tizio che diceva che aveva lavorato in Svezia e che siccome un suo collega era stato beccato ad evadere la gente non si sedeva più con lui in mensa. Guarda la differenza tra svedesi e italiani: gli svedesi sono patrioti, hanno senso di patria e di gruppo, mentre gli italiani sono dei sociopatici ed è per questo che l'Italia è un paese decadente.
**Modificato dall'autore il 24.11.2023 12:26**
> Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero

Gli evasori non sono uomini liberi, sono sociopatici.
Ok, adesso magari sto un po' esagerando, perché tutti potrebbero avere la tentazione di evadere avendone la possibilità, ma un conto è farlo e vergognarsene, un altro è fare apologia dell'evasione. Fare apologia di quest'ultima è un segno di sociopatia.
C'era un tizio che diceva che aveva lavorato in Svezia e che siccome un suo collega era stato beccato ad evadere la gente non si sedeva più con lui in mensa. Guarda la differenza tra svedesi e italiani: gli svedesi sono patrioti, hanno senso di patria e di gruppo, mentre gli italiani sono dei sociopatici ed è per questo che l'Italia è un paese decadente.
**Modificato dall'autore il 24.11.2023 12:26**
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il 2023-11-22 18:07:02.0 alle 2023-11-22 18:07:02.0
> Io le tasse le pago tutte,
Sei un caso a parte
> come le paga tutte un operaio qualunque che si vede tassato a monte dal datore di lavoro,
Da un altro punto di vista le tasse gliele paga il datore di lavoro.
Se poi è un dipendente pubblico le sue tasse sono una finzione contabile.
> non vedo perché un negoziante o un tassista debba poter avere il lusso di non pagare le tasse o decidere che su una porzione dei suoi guadagni può non pagare le tasse.
Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero
> Sinceramente quelli che dicono "eh ma se pagassi tutte le tasse non vivrei" mi fanno venire su rabbia, vive pur l'operaio che non ha il lusso di non pagare le tasse...
Lo stipendio dell'operaio è stato contrattato da un sindacato in modo che bene o male gli basti per vivere, gli introiti del negoziante possono essere disperatamente aleatori.
> vivo pur io che guadagno poco e nulla anche se una buona porzione dei miei guadagni evapora in tasse...
Sei un caso a parte, e i punti di vista sono molti.
La propensione a pagare le tasse dipende non solo da egoismo ma anche dalla percezione di quanto i soldi ti bastino e quanto lo stato ti dia in cambio, dopotutto prima vieni tu e poi lo stato. Con la mia ditta individuale di web design i soldi non bastavano e nero non riuscivo a farne (l'avrei fatto? Con il mimimo INPS il nero mi sarebbe apparso pura questione di giustizia), per cui l'ho chiusa: il negoziante può fare il nero.
Fino al 1975 circa i negozianti non erano praticamente soggetti a tasse, per cui era un'attività che ti permetteva di migliorare il tuo benessere e la tua posizione sociale. Perché era così? Boh, lo stato forse riconosceva che si tratta di un'attività soggetta a un grosso rischio di impresa. Poi lo stato ha iniziato a darsi alle spese pazze (grandi opere, operazioni militari al servizio degli americani, forze armate come area di parcheggio per gente di destra, scuola come area di parcheggio per gente di sinistra) ed è iniziato il regime del paga paga.
Sei un caso a parte

> come le paga tutte un operaio qualunque che si vede tassato a monte dal datore di lavoro,
Da un altro punto di vista le tasse gliele paga il datore di lavoro.
Se poi è un dipendente pubblico le sue tasse sono una finzione contabile.
> non vedo perché un negoziante o un tassista debba poter avere il lusso di non pagare le tasse o decidere che su una porzione dei suoi guadagni può non pagare le tasse.
Perché è ancora in (ormai minima) parte un uomo libero

> Sinceramente quelli che dicono "eh ma se pagassi tutte le tasse non vivrei" mi fanno venire su rabbia, vive pur l'operaio che non ha il lusso di non pagare le tasse...
Lo stipendio dell'operaio è stato contrattato da un sindacato in modo che bene o male gli basti per vivere, gli introiti del negoziante possono essere disperatamente aleatori.
> vivo pur io che guadagno poco e nulla anche se una buona porzione dei miei guadagni evapora in tasse...
Sei un caso a parte, e i punti di vista sono molti.
La propensione a pagare le tasse dipende non solo da egoismo ma anche dalla percezione di quanto i soldi ti bastino e quanto lo stato ti dia in cambio, dopotutto prima vieni tu e poi lo stato. Con la mia ditta individuale di web design i soldi non bastavano e nero non riuscivo a farne (l'avrei fatto? Con il mimimo INPS il nero mi sarebbe apparso pura questione di giustizia), per cui l'ho chiusa: il negoziante può fare il nero.
Fino al 1975 circa i negozianti non erano praticamente soggetti a tasse, per cui era un'attività che ti permetteva di migliorare il tuo benessere e la tua posizione sociale. Perché era così? Boh, lo stato forse riconosceva che si tratta di un'attività soggetta a un grosso rischio di impresa. Poi lo stato ha iniziato a darsi alle spese pazze (grandi opere, operazioni militari al servizio degli americani, forze armate come area di parcheggio per gente di destra, scuola come area di parcheggio per gente di sinistra) ed è iniziato il regime del paga paga.
Politica
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2023-11-22 16:39:43.0 alle 2023-11-22 16:39:43.0
Trollate totali: 6779
Scritto da: Mattia
> Il tuo caso sarà un caso estremo, ma quello che succede frequentemente, da quello che viene detto nella discussione, è che guardacaso al tassista non funziona il POS.
>
> Ovviamente il POS funziona in realtà.
Forse è un caso estremo, non lo so, non prendo mai il Taxi perché non ne ho nessun motivo. So solo che l'unica volta che sono stato a Milano un Taxista mi ha inculato soldi fingendo che il suo tassametro non funzionasse (sono ancora convinto che fosse tutta una messa in scena e il tassametro fosse sabotato) e buttando a caso un numero quando siamo arrivati a destinazione.
Questo problema un app che prenota il viaggio lo risolve alla grande.
Chiaro, oggi esistono le App, esistono le mappe integrate nei cellulari, quindi è più difficile farsi inculare, quando sono stato io a Milano è stato oltre 20 anni fa (penso fine anni '90), gli smartphone non esistevano ancora e io non avevo modo di sapere né il prezzo per km del viaggio né quanti km sono stati fatti né se era la strada più corta.
Secondo me è _il minimo_ per uno che ordina un lavoro qualunque avere almeno un'idea di quanto andrà a spendere alla fine del lavoro stesso (salvo ovvi imprevisti). Quando sali su un Taxi questo non lo sai, lo scopri solo a fine viaggio, quando è troppo tardi per dire "no grazie".
Il discorso del POS purtroppo è molto frequente, non solo fra i taxisti. C'è sempre il furbetto che finge che il suo POS non funzioni perché non vuole pagare la commissione alla banca (che dopotutto ti sta fornendo un servizio e sta aumentando la tua possibile clientela [io per esempio se so che da qualche parte non posso pagare con il POS lì non ci vado]).
Di solito quando succede a me, pago in contanti e poi lì non ci metto più piede che sia un bar, un ristorante, una panetteria, una stazione di servizio... non mi interessa. È questione che se devo pagare in contanti poi devo anche rompermi i coglioni ad andare al bancomat a prelevare, il che di solito significa che devo fare un viaggio extra che non avevo preventivato con costi e relativa perdita di tempo quando posso pagare con lo Smartphone che ho sempre addosso (e avere tutti i pagamenti ben tracciati poi a fine anno se voglio fare un controllo)... non solo, ma obbligandomi ad avere soldi cartacei addosso mi rendono anche una potenziale vittima di rapine.
Onestamente preferisco mi si dica "guarda, se paghi con il bancomat sono 20 centesimi in più per le commissioni", dopotutto è un servizio che fa a me e quei 20 centesimi sono pure disposto a pagarli, anche se un venditore furbo non fa altro che aumentare il prezzo di 5 centesimi a tutti così da non fare la figura del morto di fame quando gli capita qualcuno con il bancomat.
Il vero motivo per cui i negozianti (in generale) non vogliono il bancomat non è però quello delle commissioni da pagare alla banca, quelle sono scuse, perché come dicevo basta che aumentino il prezzo di 5 centesimi a tutti per coprire ampiamente le spese. Quello che i negozianti vogliono fare è semplicemente evadere. Se paghi in contanti possono "scordarsi" di fare lo scontrino (o stampare uno scontrino finto, o cambiare i totali sullo scontrino), se paghi con il bancomat non possono farlo perché la discrepanza risulterebbe immediatamente all'agenzia delle entrate.
Io le tasse le pago tutte, come le paga tutte un operaio qualunque che si vede tassato a monte dal datore di lavoro, non vedo perché un negoziante o un tassista debba poter avere il lusso di non pagare le tasse o decidere che su una porzione dei suoi guadagni può non pagare le tasse.
Sinceramente quelli che dicono "eh ma se pagassi tutte le tasse non vivrei" mi fanno venire su rabbia, vive pur l'operaio che non ha il lusso di non pagare le tasse... vivo pur io che guadagno poco e nulla anche se una buona porzione dei miei guadagni evapora in tasse... no, quello che vuoi fare è arricchirti sulle spalle degli altri.
> Il tuo caso sarà un caso estremo, ma quello che succede frequentemente, da quello che viene detto nella discussione, è che guardacaso al tassista non funziona il POS.

>
> Ovviamente il POS funziona in realtà.
Forse è un caso estremo, non lo so, non prendo mai il Taxi perché non ne ho nessun motivo. So solo che l'unica volta che sono stato a Milano un Taxista mi ha inculato soldi fingendo che il suo tassametro non funzionasse (sono ancora convinto che fosse tutta una messa in scena e il tassametro fosse sabotato) e buttando a caso un numero quando siamo arrivati a destinazione.
Questo problema un app che prenota il viaggio lo risolve alla grande.
Chiaro, oggi esistono le App, esistono le mappe integrate nei cellulari, quindi è più difficile farsi inculare, quando sono stato io a Milano è stato oltre 20 anni fa (penso fine anni '90), gli smartphone non esistevano ancora e io non avevo modo di sapere né il prezzo per km del viaggio né quanti km sono stati fatti né se era la strada più corta.
Secondo me è _il minimo_ per uno che ordina un lavoro qualunque avere almeno un'idea di quanto andrà a spendere alla fine del lavoro stesso (salvo ovvi imprevisti). Quando sali su un Taxi questo non lo sai, lo scopri solo a fine viaggio, quando è troppo tardi per dire "no grazie".
Il discorso del POS purtroppo è molto frequente, non solo fra i taxisti. C'è sempre il furbetto che finge che il suo POS non funzioni perché non vuole pagare la commissione alla banca (che dopotutto ti sta fornendo un servizio e sta aumentando la tua possibile clientela [io per esempio se so che da qualche parte non posso pagare con il POS lì non ci vado]).
Di solito quando succede a me, pago in contanti e poi lì non ci metto più piede che sia un bar, un ristorante, una panetteria, una stazione di servizio... non mi interessa. È questione che se devo pagare in contanti poi devo anche rompermi i coglioni ad andare al bancomat a prelevare, il che di solito significa che devo fare un viaggio extra che non avevo preventivato con costi e relativa perdita di tempo quando posso pagare con lo Smartphone che ho sempre addosso (e avere tutti i pagamenti ben tracciati poi a fine anno se voglio fare un controllo)... non solo, ma obbligandomi ad avere soldi cartacei addosso mi rendono anche una potenziale vittima di rapine.
Onestamente preferisco mi si dica "guarda, se paghi con il bancomat sono 20 centesimi in più per le commissioni", dopotutto è un servizio che fa a me e quei 20 centesimi sono pure disposto a pagarli, anche se un venditore furbo non fa altro che aumentare il prezzo di 5 centesimi a tutti così da non fare la figura del morto di fame quando gli capita qualcuno con il bancomat.
Il vero motivo per cui i negozianti (in generale) non vogliono il bancomat non è però quello delle commissioni da pagare alla banca, quelle sono scuse, perché come dicevo basta che aumentino il prezzo di 5 centesimi a tutti per coprire ampiamente le spese. Quello che i negozianti vogliono fare è semplicemente evadere. Se paghi in contanti possono "scordarsi" di fare lo scontrino (o stampare uno scontrino finto, o cambiare i totali sullo scontrino), se paghi con il bancomat non possono farlo perché la discrepanza risulterebbe immediatamente all'agenzia delle entrate.
Io le tasse le pago tutte, come le paga tutte un operaio qualunque che si vede tassato a monte dal datore di lavoro, non vedo perché un negoziante o un tassista debba poter avere il lusso di non pagare le tasse o decidere che su una porzione dei suoi guadagni può non pagare le tasse.
Sinceramente quelli che dicono "eh ma se pagassi tutte le tasse non vivrei" mi fanno venire su rabbia, vive pur l'operaio che non ha il lusso di non pagare le tasse... vivo pur io che guadagno poco e nulla anche se una buona porzione dei miei guadagni evapora in tasse... no, quello che vuoi fare è arricchirti sulle spalle degli altri.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Politica
Scritto da: Wakko Warner
> Scritto da: Mattia
> > Boldrin da tempo promuove l'idea che il servizio dei taxi in Italia debba essere liberalizzato e che questo non avvenga a causa della lobby dei tassisti, i quali vogliono tenere la tariffe alte e tenere bassa la concorrenza.
> >
> > Boldrin sostiene che il servizio taxi in Italia sia costoso e di bassa qualità e che le liberalizzazioni siano la soluzione: far entrare Uber nel mercato, sparare fuori licenze a raffica, ecc ecc... creare molta concorrenza, in sostanza.
>
> Mi ricordo anni fa, ero andato a Milano con un mio collega per lavoro.
> Arriviamo in stazione e prendiamo un Taxi per arrivare al nostro albergo...
>
> _Stranamente_ il tassametro non funzionava (segnava numeri a caso e il display lampeggiava), il taxista ha fatto quel che gli pareva. Non ricordo quanto ci ha chiesto ma era un viaggio di meno di 10 minuti e aveva chiesto una cifra spropositata che neanche un chirurgo avrebbe osato chiedere.
>
> I taxisti godono di un monopolio ingiusto sui trasporti nel loro settore, è ovvio che per normalizzare le cose serve un po' di sana concorrenza, quindi via le licenze e altre cazzate simili. Come in ogni altro tipo di lavoro autonomo apri la tua brava partita iva e competi con gli altri ad armi pari.
>
> Quando sali sull'auto di un taxista non sai mai quanto finirai per spendere perché:
> 1) il tassametro può essere truccato/sabotato (come nel mio caso)
> 2) il taxista è libero di fare la strada che gli pare, quindi di allungarla a piacere
> 3) dove diavolo è il listino prezzi?
>
> Al contrario se hai un'app e prenoti un viaggio stile Uber... hai la tua brava mappa, sai da dove parti, sai dove devi arrivare, ti mostra il percorso che farai, quanti km ci sono, il tempo previsto (salvo ovviamente traffico) e una stima del costo totale. Quindi già da subito sai quanto andrai a spendere e sei libero di decidere con chi andare in base ai prezzi o alle tue simpatie personali. Non devi stare ad indovinare nulla e chi guida non può fare quel cazzo che gli pare.
Il tuo caso sarà un caso estremo, ma quello che succede frequentemente, da quello che viene detto nella discussione, è che guardacaso al tassista non funziona il POS.
Ovviamente il POS funziona in realtà.
> Scritto da: Mattia
> > Boldrin da tempo promuove l'idea che il servizio dei taxi in Italia debba essere liberalizzato e che questo non avvenga a causa della lobby dei tassisti, i quali vogliono tenere la tariffe alte e tenere bassa la concorrenza.
> >
> > Boldrin sostiene che il servizio taxi in Italia sia costoso e di bassa qualità e che le liberalizzazioni siano la soluzione: far entrare Uber nel mercato, sparare fuori licenze a raffica, ecc ecc... creare molta concorrenza, in sostanza.
>
> Mi ricordo anni fa, ero andato a Milano con un mio collega per lavoro.
> Arriviamo in stazione e prendiamo un Taxi per arrivare al nostro albergo...
>
> _Stranamente_ il tassametro non funzionava (segnava numeri a caso e il display lampeggiava), il taxista ha fatto quel che gli pareva. Non ricordo quanto ci ha chiesto ma era un viaggio di meno di 10 minuti e aveva chiesto una cifra spropositata che neanche un chirurgo avrebbe osato chiedere.
>
> I taxisti godono di un monopolio ingiusto sui trasporti nel loro settore, è ovvio che per normalizzare le cose serve un po' di sana concorrenza, quindi via le licenze e altre cazzate simili. Come in ogni altro tipo di lavoro autonomo apri la tua brava partita iva e competi con gli altri ad armi pari.
>
> Quando sali sull'auto di un taxista non sai mai quanto finirai per spendere perché:
> 1) il tassametro può essere truccato/sabotato (come nel mio caso)
> 2) il taxista è libero di fare la strada che gli pare, quindi di allungarla a piacere
> 3) dove diavolo è il listino prezzi?
>
> Al contrario se hai un'app e prenoti un viaggio stile Uber... hai la tua brava mappa, sai da dove parti, sai dove devi arrivare, ti mostra il percorso che farai, quanti km ci sono, il tempo previsto (salvo ovviamente traffico) e una stima del costo totale. Quindi già da subito sai quanto andrai a spendere e sei libero di decidere con chi andare in base ai prezzi o alle tue simpatie personali. Non devi stare ad indovinare nulla e chi guida non può fare quel cazzo che gli pare.
Il tuo caso sarà un caso estremo, ma quello che succede frequentemente, da quello che viene detto nella discussione, è che guardacaso al tassista non funziona il POS.

Ovviamente il POS funziona in realtà.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Politica
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2023-11-22 11:20:00.0 alle 2023-11-22 11:20:00.0
Trollate totali: 6779
Scritto da: Mattia
> Boldrin da tempo promuove l'idea che il servizio dei taxi in Italia debba essere liberalizzato e che questo non avvenga a causa della lobby dei tassisti, i quali vogliono tenere la tariffe alte e tenere bassa la concorrenza.
>
> Boldrin sostiene che il servizio taxi in Italia sia costoso e di bassa qualità e che le liberalizzazioni siano la soluzione: far entrare Uber nel mercato, sparare fuori licenze a raffica, ecc ecc... creare molta concorrenza, in sostanza.
Mi ricordo anni fa, ero andato a Milano con un mio collega per lavoro.
Arriviamo in stazione e prendiamo un Taxi per arrivare al nostro albergo...
_Stranamente_ il tassametro non funzionava (segnava numeri a caso e il display lampeggiava), il taxista ha fatto quel che gli pareva. Non ricordo quanto ci ha chiesto ma era un viaggio di meno di 10 minuti e aveva chiesto una cifra spropositata che neanche un chirurgo avrebbe osato chiedere.
I taxisti godono di un monopolio ingiusto sui trasporti nel loro settore, è ovvio che per normalizzare le cose serve un po' di sana concorrenza, quindi via le licenze e altre cazzate simili. Come in ogni altro tipo di lavoro autonomo apri la tua brava partita iva e competi con gli altri ad armi pari.
Quando sali sull'auto di un taxista non sai mai quanto finirai per spendere perché:
1) il tassametro può essere truccato/sabotato (come nel mio caso)
2) il taxista è libero di fare la strada che gli pare, quindi di allungarla a piacere
3) dove diavolo è il listino prezzi?
Al contrario se hai un'app e prenoti un viaggio stile Uber... hai la tua brava mappa, sai da dove parti, sai dove devi arrivare, ti mostra il percorso che farai, quanti km ci sono, il tempo previsto (salvo ovviamente traffico) e una stima del costo totale. Quindi già da subito sai quanto andrai a spendere e sei libero di decidere con chi andare in base ai prezzi o alle tue simpatie personali. Non devi stare ad indovinare nulla e chi guida non può fare quel cazzo che gli pare.
> Boldrin da tempo promuove l'idea che il servizio dei taxi in Italia debba essere liberalizzato e che questo non avvenga a causa della lobby dei tassisti, i quali vogliono tenere la tariffe alte e tenere bassa la concorrenza.
>
> Boldrin sostiene che il servizio taxi in Italia sia costoso e di bassa qualità e che le liberalizzazioni siano la soluzione: far entrare Uber nel mercato, sparare fuori licenze a raffica, ecc ecc... creare molta concorrenza, in sostanza.
Mi ricordo anni fa, ero andato a Milano con un mio collega per lavoro.
Arriviamo in stazione e prendiamo un Taxi per arrivare al nostro albergo...
_Stranamente_ il tassametro non funzionava (segnava numeri a caso e il display lampeggiava), il taxista ha fatto quel che gli pareva. Non ricordo quanto ci ha chiesto ma era un viaggio di meno di 10 minuti e aveva chiesto una cifra spropositata che neanche un chirurgo avrebbe osato chiedere.
I taxisti godono di un monopolio ingiusto sui trasporti nel loro settore, è ovvio che per normalizzare le cose serve un po' di sana concorrenza, quindi via le licenze e altre cazzate simili. Come in ogni altro tipo di lavoro autonomo apri la tua brava partita iva e competi con gli altri ad armi pari.
Quando sali sull'auto di un taxista non sai mai quanto finirai per spendere perché:
1) il tassametro può essere truccato/sabotato (come nel mio caso)
2) il taxista è libero di fare la strada che gli pare, quindi di allungarla a piacere
3) dove diavolo è il listino prezzi?
Al contrario se hai un'app e prenoti un viaggio stile Uber... hai la tua brava mappa, sai da dove parti, sai dove devi arrivare, ti mostra il percorso che farai, quanti km ci sono, il tempo previsto (salvo ovviamente traffico) e una stima del costo totale. Quindi già da subito sai quanto andrai a spendere e sei libero di decidere con chi andare in base ai prezzi o alle tue simpatie personali. Non devi stare ad indovinare nulla e chi guida non può fare quel cazzo che gli pare.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Boldrin da tempo promuove l'idea che il servizio dei taxi in Italia debba essere liberalizzato e che questo non avvenga a causa della lobby dei tassisti, i quali vogliono tenere la tariffe alte e tenere bassa la concorrenza.
> >
> > Boldrin sostiene che il servizio taxi in Italia sia costoso e di bassa qualità e che le liberalizzazioni siano la soluzione: far entrare Uber nel mercato, sparare fuori licenze a raffica, ecc ecc... creare molta concorrenza, in sostanza.
>
> Quel che dice è vero, ma
>
> non è detto che liberalizzare risolverebbe qualcosa: anzi è probabile che il settore finirebbe in mano ad aziende multinazionali con i tassisti come dipendenti, un po' come succede con i bar a Londra;
>
> chi vuol fare il tassista compra una licenza costosa, come chi vuol fare il tabaccaio: lavora, poi vende a un altro la licenza recuperando l'investimento iniziale. Mettere le mani in questo equilibrio implicherebbe che almeno lo stato, prima di liberalizzare, ridia indietro i soldi delle licenze quando il sistema è stato proprio congegnato per dare soldi allo stato.
Questo è quello che dice il tassista. Boldrin risponde che sono cazzi loro e che devono prendersela con la loro categoria, perché il sistema funziona così per causa loro, che quando vengono fatte riforme bloccano la città.
Tra l'altro secondo Boldrin i tassisti guadagnerebbero mediamente tipo 4'000 euro al mese ma ne dichiarano 600. Sono grandi evasori.
Commento di Boldrin
Capisco aver bisogno di darsi un tono e sentirsi superiore MA se nel menzionare i minatori ti riferisci a quelli in UK ai tempi di MT beh ... io esattamente e da sempre suggerito lo stesso metodo. Accompagnato dai carri armati (o almeno i carri attrezzi) che si portano via le macchine di costoro appena decidono di bloccare le citta' ...
**Modificato dall'autore il 22.11.2023 05:22**
> Scritto da: Mattia
> > Boldrin da tempo promuove l'idea che il servizio dei taxi in Italia debba essere liberalizzato e che questo non avvenga a causa della lobby dei tassisti, i quali vogliono tenere la tariffe alte e tenere bassa la concorrenza.
> >
> > Boldrin sostiene che il servizio taxi in Italia sia costoso e di bassa qualità e che le liberalizzazioni siano la soluzione: far entrare Uber nel mercato, sparare fuori licenze a raffica, ecc ecc... creare molta concorrenza, in sostanza.
>
> Quel che dice è vero, ma
>
> non è detto che liberalizzare risolverebbe qualcosa: anzi è probabile che il settore finirebbe in mano ad aziende multinazionali con i tassisti come dipendenti, un po' come succede con i bar a Londra;
>
> chi vuol fare il tassista compra una licenza costosa, come chi vuol fare il tabaccaio: lavora, poi vende a un altro la licenza recuperando l'investimento iniziale. Mettere le mani in questo equilibrio implicherebbe che almeno lo stato, prima di liberalizzare, ridia indietro i soldi delle licenze quando il sistema è stato proprio congegnato per dare soldi allo stato.
Questo è quello che dice il tassista. Boldrin risponde che sono cazzi loro e che devono prendersela con la loro categoria, perché il sistema funziona così per causa loro, che quando vengono fatte riforme bloccano la città.
Tra l'altro secondo Boldrin i tassisti guadagnerebbero mediamente tipo 4'000 euro al mese ma ne dichiarano 600. Sono grandi evasori.
Commento di Boldrin
Capisco aver bisogno di darsi un tono e sentirsi superiore MA se nel menzionare i minatori ti riferisci a quelli in UK ai tempi di MT beh ... io esattamente e da sempre suggerito lo stesso metodo. Accompagnato dai carri armati (o almeno i carri attrezzi) che si portano via le macchine di costoro appena decidono di bloccare le citta' ...
**Modificato dall'autore il 22.11.2023 05:22**
Politica
Scritto da:
> Ha fatto chiudere la trasmissione radiofonica che lo ospitava perchè cazziava tutti.
>
> Adesso fa lo spaccone in privato.
>
> Ha pure cazziato il tassista cercando di imporgli di chiudere la radio che non gli piaceva, ovviamente sempre con lo stesso piglio autoritario.
>
>
Cosa???
> Ha fatto chiudere la trasmissione radiofonica che lo ospitava perchè cazziava tutti.
>
> Adesso fa lo spaccone in privato.
>
> Ha pure cazziato il tassista cercando di imporgli di chiudere la radio che non gli piaceva, ovviamente sempre con lo stesso piglio autoritario.
>
>
Cosa???
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-11-21 22:15:11.0 alle 2023-11-21 22:15:11.0
Scritto da: Mattia
> Boldrin da tempo promuove l'idea che il servizio dei taxi in Italia debba essere liberalizzato e che questo non avvenga a causa della lobby dei tassisti, i quali vogliono tenere la tariffe alte e tenere bassa la concorrenza.
>
> Boldrin sostiene che il servizio taxi in Italia sia costoso e di bassa qualità e che le liberalizzazioni siano la soluzione: far entrare Uber nel mercato, sparare fuori licenze a raffica, ecc ecc... creare molta concorrenza, in sostanza.
Quel che dice è vero, ma
non è detto che liberalizzare risolverebbe qualcosa: anzi è probabile che il settore finirebbe in mano ad aziende multinazionali con i tassisti come dipendenti, un po' come succede con i bar a Londra;
chi vuol fare il tassista compra una licenza costosa, come chi vuol fare il tabaccaio: lavora, poi vende a un altro la licenza recuperando l'investimento iniziale. Mettere le mani in questo equilibrio implicherebbe che almeno lo stato, prima di liberalizzare, ridia indietro i soldi delle licenze quando il sistema è stato proprio congegnato per dare soldi allo stato.
> Boldrin da tempo promuove l'idea che il servizio dei taxi in Italia debba essere liberalizzato e che questo non avvenga a causa della lobby dei tassisti, i quali vogliono tenere la tariffe alte e tenere bassa la concorrenza.
>
> Boldrin sostiene che il servizio taxi in Italia sia costoso e di bassa qualità e che le liberalizzazioni siano la soluzione: far entrare Uber nel mercato, sparare fuori licenze a raffica, ecc ecc... creare molta concorrenza, in sostanza.
Quel che dice è vero, ma
non è detto che liberalizzare risolverebbe qualcosa: anzi è probabile che il settore finirebbe in mano ad aziende multinazionali con i tassisti come dipendenti, un po' come succede con i bar a Londra;
chi vuol fare il tassista compra una licenza costosa, come chi vuol fare il tabaccaio: lavora, poi vende a un altro la licenza recuperando l'investimento iniziale. Mettere le mani in questo equilibrio implicherebbe che almeno lo stato, prima di liberalizzare, ridia indietro i soldi delle licenze quando il sistema è stato proprio congegnato per dare soldi allo stato.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-11-21 18:18:34.0 alle 2023-11-21 18:18:34.0
Ha fatto chiudere la trasmissione radiofonica che lo ospitava perchè cazziava tutti.
Adesso fa lo spaccone in privato.
Ha pure cazziato il tassista cercando di imporgli di chiudere la radio che non gli piaceva, ovviamente sempre con lo stesso piglio autoritario.
Adesso fa lo spaccone in privato.
Ha pure cazziato il tassista cercando di imporgli di chiudere la radio che non gli piaceva, ovviamente sempre con lo stesso piglio autoritario.
Politica
Boldrin da tempo promuove l'idea che il servizio dei taxi in Italia debba essere liberalizzato e che questo non avvenga a causa della lobby dei tassisti, i quali vogliono tenere la tariffe alte e tenere bassa la concorrenza.
Boldrin sostiene che il servizio taxi in Italia sia costoso e di bassa qualità e che le liberalizzazioni siano la soluzione: far entrare Uber nel mercato, sparare fuori licenze a raffica, ecc ecc... creare molta concorrenza, in sostanza.
In questa live Boldrin si scontra con un tassista.
"Avete interiorizzato l'abuso del cliente!"
Mi sono immaginato Boldrin che viene stuprato da un tassista.
**Modificato dall'autore il 21.11.2023 17:31**
Boldrin sostiene che il servizio taxi in Italia sia costoso e di bassa qualità e che le liberalizzazioni siano la soluzione: far entrare Uber nel mercato, sparare fuori licenze a raffica, ecc ecc... creare molta concorrenza, in sostanza.
In questa live Boldrin si scontra con un tassista.
"Avete interiorizzato l'abuso del cliente!"
Mi sono immaginato Boldrin che viene stuprato da un tassista.

**Modificato dall'autore il 21.11.2023 17:31**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-11-13 14:22:22.0 alle 2023-11-13 14:22:22.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Prima di tutto occorre intendersi sul significato della parola. d esempio ho scoperto che le do il significato e la connotazione che ha in inglese, e non quello che ha sul continente.
> > >
> > > Cioè?
> >
> > Sta tentando di giustificare le sue fantasie.
>
> GioPizzi all'inizio del video fa distinzione tra patriottismo e nazionalismo.
Ho detto sue non tue, bamba!
E comunque nella realtà è la stessa merda, tutto sta nell'umore della merdaccia in oggetto. Parti dal presupposto che la specie di umana di per sè è notevolmente violenta, soprattutto quando lo stomaco gli brontola.
>
> È patriota chi ama il suo popolo.
>
> È nazionalista chi pensa che la propria nazione debba avere un'autorità forte, che sia superiore alle altre e che debba schiacciare le altre.
> In pratica un nazionalista è un hooligans che, vedendo il mondo come una partita di calcio, tifa violentemente e ciecamente per la propria nazione.
>
>
> Esempio pratico: un russo che studia la storia russa, ascolta Tchaikovsky e va in giro a dire quanto è bello il suo paese è un patriota.
>
> Un russo che dice che gli unici buoni compositori sono quelli russi, che quelli tedeschi sono tutti una merda, che i russi sono il popolo eletto e che Putin deve spaccarci il culo per far vedere quanto è potente la Russia e mangiarsi l'Ucraina per accrescere il potere russo, è un nazionalista.
>
>
> Il nazionalista, a differenza del patriota, è da sopprimere.
>
> Il video di GioPizzi è incentrato in particolare sui nazionalismi dei popoli balcanici, i quali hanno portato alle guerre negli anni 90 e alla rivalità e odio tra popoli.
>
> Alla fine un nazionalista è fondamentalmente un razzista che passa dall'odio astratto ("mi stanno sul cazzo le persone che non appartengono al mio popolo") all'azione ("dobbiamo spaccare il culo a chi non appartiene al nostro popolo" oppure "dobbiamo discriminare chi non appartiene al nostro popolo").
>
>
> **Modificato dall'autore il 13.11.2023 13:02**
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Prima di tutto occorre intendersi sul significato della parola. d esempio ho scoperto che le do il significato e la connotazione che ha in inglese, e non quello che ha sul continente.
> > >
> > > Cioè?
> >
> > Sta tentando di giustificare le sue fantasie.
>
> GioPizzi all'inizio del video fa distinzione tra patriottismo e nazionalismo.
Ho detto sue non tue, bamba!
E comunque nella realtà è la stessa merda, tutto sta nell'umore della merdaccia in oggetto. Parti dal presupposto che la specie di umana di per sè è notevolmente violenta, soprattutto quando lo stomaco gli brontola.
>
> È patriota chi ama il suo popolo.
>
> È nazionalista chi pensa che la propria nazione debba avere un'autorità forte, che sia superiore alle altre e che debba schiacciare le altre.
> In pratica un nazionalista è un hooligans che, vedendo il mondo come una partita di calcio, tifa violentemente e ciecamente per la propria nazione.
>
>
> Esempio pratico: un russo che studia la storia russa, ascolta Tchaikovsky e va in giro a dire quanto è bello il suo paese è un patriota.
>
> Un russo che dice che gli unici buoni compositori sono quelli russi, che quelli tedeschi sono tutti una merda, che i russi sono il popolo eletto e che Putin deve spaccarci il culo per far vedere quanto è potente la Russia e mangiarsi l'Ucraina per accrescere il potere russo, è un nazionalista.
>
>
> Il nazionalista, a differenza del patriota, è da sopprimere.

>
> Il video di GioPizzi è incentrato in particolare sui nazionalismi dei popoli balcanici, i quali hanno portato alle guerre negli anni 90 e alla rivalità e odio tra popoli.
>
> Alla fine un nazionalista è fondamentalmente un razzista che passa dall'odio astratto ("mi stanno sul cazzo le persone che non appartengono al mio popolo") all'azione ("dobbiamo spaccare il culo a chi non appartiene al nostro popolo" oppure "dobbiamo discriminare chi non appartiene al nostro popolo").
>
>
> **Modificato dall'autore il 13.11.2023 13:02**