Politica
00:42:36
Gli immigrati finiscono per strada in tendopoli abusive.
Nel frattempo dei rimpatri promessi da Salvini non si sente più parlare.
Cosa aspetta ad andare all'estero a fare accordi? Con la sua nota diplomazia, riuscirà a chiuderne anche uno solo?
**Modificato dall'autore il 11.12.2018 01:34**
Gli immigrati finiscono per strada in tendopoli abusive.
Nel frattempo dei rimpatri promessi da Salvini non si sente più parlare.
Cosa aspetta ad andare all'estero a fare accordi? Con la sua nota diplomazia, riuscirà a chiuderne anche uno solo?
**Modificato dall'autore il 11.12.2018 01:34**
France in free fall
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https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
Politica
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> Scritto da: Mattia
> > "Le Immigrazioni, presenti anche fra gli animali, sono dall'alba dell'uomo un fenomeno che ha contribuito alla sua evoluzione. L'emigrazione produce effetti generali che possono individuarsi in un decremento demografico dei paesi di provenienza, che hanno popolazione eccessiva rispetto ai livelli economici, e in un incremento nei paesi d'arrivo, che hanno invece una tendenza alla stasi demografica, pur in un contesto di benessere. Se la migrazione riguarda persone in grado di lavorare, ciò comporta un impoverimento dei paesi di provenienza e un vantaggio per i paesi d'immigrazione, che possono destinare le nuove forze lavoro alle mansioni marginali e indesiderate e tuttavia indispensabili e necessarie a mantenere l'economia complessiva in piedi. La manodopera straniera rappresenta una provvidenziale risorsa per una società progredita, perché svolge i lavori umili e rifiutati dai residenti e per il notevole contributo fiscale che paga allo stato, ammontante in Italia ben al 5% del reddito generale dichiarato. Nonostante questo gli immigrati sono i primi a pagare le conseguenze della crisi, con disoccupazione, per esempio in questi anni nel settore edilizio. Le maggiori difficoltà per gli immigrati sono: i bassi salari, quasi sempre in nero, la precarietà del lavoro, a volte malsano, è la sua scarsa sicurezza; gli alloggi molto cari, la delinquenza che cerca di utilizzarli e sfruttarli(prostituzione e schiavismo), coinvolgendo anche nel promuovere le tratte di giovani o flussi migratori clandestini. Altre difficoltà sono costituite dai conflitti con operai e manodopera italiana(conflitti tra poveri) e dall'esclusione sociale per motivi etnici, culturali e religioso. Occorre, invece, che vi sia anche da una parte della popolazione autoctona una legalità diffusa di base, che alimenti un civile spirito d'accoglienza, capace di considerare la diversità, senza diffidenza e ostilità, come risorsa e opportunità di reciproco arricchimento culturale e umano. La prima generazione d'immigrati si trova a vivere inevitabilmente il disagio dell'estraneita' è della diversità razziale, linguistica, culturale. Spesso l'immigrato non viene ritenuto capace di svolgere lavori di un certo livello tecnologico e professionale ed è costretto ad accettare i lavori più umili, inferiori ai propri titoli professionali, degradati e non raramente, a costi minimi e in nero. Se la famiglia è rimasta nel paese natale, deve mandarle per il suo sostentamento parte del suo salario. Se ha portato con sé la famiglia deve provvedere a un abitazione decente e preoccuparsi dell'educazione dei figli, in un contesto economico di prezzi elevati rispetto al paese di origine. L'Italia, per mantenere un freno all'immigrazione e clandestina e irregolare, ha reso rigide le condizioni di soggiorno, con riflessi di disagio anche per gli immigrati regolari. Per una riprovevole tendenza alla generalizzazione, l'immigrato viene spesso addittato come elemento sociale pericoloso, se si diffonde la notizia che qualcuno della sua stessa razza abbia commesso un atto criminoso. Nonostante la legislazione internazionale sui diritti dei migranti, egli avverte intorno a sé parecchia diffidenza, se non rifiuto, almeno iniziale, fino a una lenta e laboriosa integrazione. Gli immigrati in genere vanno a costituire l'ultima classe sociale, per via delle loro condizioni culturali ed economiche. Queste condizioni diventano molto più penalizzanti se interviene un clima di razzismo, di xenofobia e intolleranza verso l'immigrato, con pregiudiziale rifiuto delle diversità razziale, etnica, culturale, religiosa. La tendenza all'emarginazione produce grande disagio e sofferenza sociale in chi la subisce è impedisce quei processi d'integrazione che producono, non solo pace sociale, ma anche progressi economici e culturali, a vantaggio dell'intera società accogliente. L'esperienza storica dimostra che le società ospitanti hanno sempre ottenuto un notevole beneficio dall'immigrazione, per effetto dei nuovi innesti di forze lavorative e produttive, tanto che i Paesi più ricchi culturalmente ed economicamente oggi esistenti sono di fatto quelli che hanno utilizzato l'accoglienza, la contaminazione e il sincretismo culturale e sociale come strumento di arricchimento e come leva di sviluppo (USA, Canada, Germania, Inghilterra, Francia ecc.)"
>
> Belink al libro che contiene questo lavaggio del cervello economicista?
L'ho trovato in youtube. Il tizio che l'ha messo diceva che stava studiando per un test/esame scolastico e questa è una parte del suo libro di studio.
**Modificato dall'autore il 06.12.2018 20:14**
> Scritto da: Mattia
> > "Le Immigrazioni, presenti anche fra gli animali, sono dall'alba dell'uomo un fenomeno che ha contribuito alla sua evoluzione. L'emigrazione produce effetti generali che possono individuarsi in un decremento demografico dei paesi di provenienza, che hanno popolazione eccessiva rispetto ai livelli economici, e in un incremento nei paesi d'arrivo, che hanno invece una tendenza alla stasi demografica, pur in un contesto di benessere. Se la migrazione riguarda persone in grado di lavorare, ciò comporta un impoverimento dei paesi di provenienza e un vantaggio per i paesi d'immigrazione, che possono destinare le nuove forze lavoro alle mansioni marginali e indesiderate e tuttavia indispensabili e necessarie a mantenere l'economia complessiva in piedi. La manodopera straniera rappresenta una provvidenziale risorsa per una società progredita, perché svolge i lavori umili e rifiutati dai residenti e per il notevole contributo fiscale che paga allo stato, ammontante in Italia ben al 5% del reddito generale dichiarato. Nonostante questo gli immigrati sono i primi a pagare le conseguenze della crisi, con disoccupazione, per esempio in questi anni nel settore edilizio. Le maggiori difficoltà per gli immigrati sono: i bassi salari, quasi sempre in nero, la precarietà del lavoro, a volte malsano, è la sua scarsa sicurezza; gli alloggi molto cari, la delinquenza che cerca di utilizzarli e sfruttarli(prostituzione e schiavismo), coinvolgendo anche nel promuovere le tratte di giovani o flussi migratori clandestini. Altre difficoltà sono costituite dai conflitti con operai e manodopera italiana(conflitti tra poveri) e dall'esclusione sociale per motivi etnici, culturali e religioso. Occorre, invece, che vi sia anche da una parte della popolazione autoctona una legalità diffusa di base, che alimenti un civile spirito d'accoglienza, capace di considerare la diversità, senza diffidenza e ostilità, come risorsa e opportunità di reciproco arricchimento culturale e umano. La prima generazione d'immigrati si trova a vivere inevitabilmente il disagio dell'estraneita' è della diversità razziale, linguistica, culturale. Spesso l'immigrato non viene ritenuto capace di svolgere lavori di un certo livello tecnologico e professionale ed è costretto ad accettare i lavori più umili, inferiori ai propri titoli professionali, degradati e non raramente, a costi minimi e in nero. Se la famiglia è rimasta nel paese natale, deve mandarle per il suo sostentamento parte del suo salario. Se ha portato con sé la famiglia deve provvedere a un abitazione decente e preoccuparsi dell'educazione dei figli, in un contesto economico di prezzi elevati rispetto al paese di origine. L'Italia, per mantenere un freno all'immigrazione e clandestina e irregolare, ha reso rigide le condizioni di soggiorno, con riflessi di disagio anche per gli immigrati regolari. Per una riprovevole tendenza alla generalizzazione, l'immigrato viene spesso addittato come elemento sociale pericoloso, se si diffonde la notizia che qualcuno della sua stessa razza abbia commesso un atto criminoso. Nonostante la legislazione internazionale sui diritti dei migranti, egli avverte intorno a sé parecchia diffidenza, se non rifiuto, almeno iniziale, fino a una lenta e laboriosa integrazione. Gli immigrati in genere vanno a costituire l'ultima classe sociale, per via delle loro condizioni culturali ed economiche. Queste condizioni diventano molto più penalizzanti se interviene un clima di razzismo, di xenofobia e intolleranza verso l'immigrato, con pregiudiziale rifiuto delle diversità razziale, etnica, culturale, religiosa. La tendenza all'emarginazione produce grande disagio e sofferenza sociale in chi la subisce è impedisce quei processi d'integrazione che producono, non solo pace sociale, ma anche progressi economici e culturali, a vantaggio dell'intera società accogliente. L'esperienza storica dimostra che le società ospitanti hanno sempre ottenuto un notevole beneficio dall'immigrazione, per effetto dei nuovi innesti di forze lavorative e produttive, tanto che i Paesi più ricchi culturalmente ed economicamente oggi esistenti sono di fatto quelli che hanno utilizzato l'accoglienza, la contaminazione e il sincretismo culturale e sociale come strumento di arricchimento e come leva di sviluppo (USA, Canada, Germania, Inghilterra, Francia ecc.)"
>
> Belink al libro che contiene questo lavaggio del cervello economicista?
L'ho trovato in youtube. Il tizio che l'ha messo diceva che stava studiando per un test/esame scolastico e questa è una parte del suo libro di studio.
**Modificato dall'autore il 06.12.2018 20:14**
Politica
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Non Autenticato
il 2018-12-05 23:29:06.0 alle 2018-12-05 23:29:06.0
Scritto da: Mattia
> "Le Immigrazioni, presenti anche fra gli animali, sono dall'alba dell'uomo un fenomeno che ha contribuito alla sua evoluzione. L'emigrazione produce effetti generali che possono individuarsi in un decremento demografico dei paesi di provenienza, che hanno popolazione eccessiva rispetto ai livelli economici, e in un incremento nei paesi d'arrivo, che hanno invece una tendenza alla stasi demografica, pur in un contesto di benessere. Se la migrazione riguarda persone in grado di lavorare, ciò comporta un impoverimento dei paesi di provenienza e un vantaggio per i paesi d'immigrazione, che possono destinare le nuove forze lavoro alle mansioni marginali e indesiderate e tuttavia indispensabili e necessarie a mantenere l'economia complessiva in piedi. La manodopera straniera rappresenta una provvidenziale risorsa per una società progredita, perché svolge i lavori umili e rifiutati dai residenti e per il notevole contributo fiscale che paga allo stato, ammontante in Italia ben al 5% del reddito generale dichiarato. Nonostante questo gli immigrati sono i primi a pagare le conseguenze della crisi, con disoccupazione, per esempio in questi anni nel settore edilizio. Le maggiori difficoltà per gli immigrati sono: i bassi salari, quasi sempre in nero, la precarietà del lavoro, a volte malsano, è la sua scarsa sicurezza; gli alloggi molto cari, la delinquenza che cerca di utilizzarli e sfruttarli(prostituzione e schiavismo), coinvolgendo anche nel promuovere le tratte di giovani o flussi migratori clandestini. Altre difficoltà sono costituite dai conflitti con operai e manodopera italiana(conflitti tra poveri) e dall'esclusione sociale per motivi etnici, culturali e religioso. Occorre, invece, che vi sia anche da una parte della popolazione autoctona una legalità diffusa di base, che alimenti un civile spirito d'accoglienza, capace di considerare la diversità, senza diffidenza e ostilità, come risorsa e opportunità di reciproco arricchimento culturale e umano. La prima generazione d'immigrati si trova a vivere inevitabilmente il disagio dell'estraneita' è della diversità razziale, linguistica, culturale. Spesso l'immigrato non viene ritenuto capace di svolgere lavori di un certo livello tecnologico e professionale ed è costretto ad accettare i lavori più umili, inferiori ai propri titoli professionali, degradati e non raramente, a costi minimi e in nero. Se la famiglia è rimasta nel paese natale, deve mandarle per il suo sostentamento parte del suo salario. Se ha portato con sé la famiglia deve provvedere a un abitazione decente e preoccuparsi dell'educazione dei figli, in un contesto economico di prezzi elevati rispetto al paese di origine. L'Italia, per mantenere un freno all'immigrazione e clandestina e irregolare, ha reso rigide le condizioni di soggiorno, con riflessi di disagio anche per gli immigrati regolari. Per una riprovevole tendenza alla generalizzazione, l'immigrato viene spesso addittato come elemento sociale pericoloso, se si diffonde la notizia che qualcuno della sua stessa razza abbia commesso un atto criminoso. Nonostante la legislazione internazionale sui diritti dei migranti, egli avverte intorno a sé parecchia diffidenza, se non rifiuto, almeno iniziale, fino a una lenta e laboriosa integrazione. Gli immigrati in genere vanno a costituire l'ultima classe sociale, per via delle loro condizioni culturali ed economiche. Queste condizioni diventano molto più penalizzanti se interviene un clima di razzismo, di xenofobia e intolleranza verso l'immigrato, con pregiudiziale rifiuto delle diversità razziale, etnica, culturale, religiosa. La tendenza all'emarginazione produce grande disagio e sofferenza sociale in chi la subisce è impedisce quei processi d'integrazione che producono, non solo pace sociale, ma anche progressi economici e culturali, a vantaggio dell'intera società accogliente. L'esperienza storica dimostra che le società ospitanti hanno sempre ottenuto un notevole beneficio dall'immigrazione, per effetto dei nuovi innesti di forze lavorative e produttive, tanto che i Paesi più ricchi culturalmente ed economicamente oggi esistenti sono di fatto quelli che hanno utilizzato l'accoglienza, la contaminazione e il sincretismo culturale e sociale come strumento di arricchimento e come leva di sviluppo (USA, Canada, Germania, Inghilterra, Francia ecc.)"
Belink al libro che contiene questo lavaggio del cervello economicista?
> "Le Immigrazioni, presenti anche fra gli animali, sono dall'alba dell'uomo un fenomeno che ha contribuito alla sua evoluzione. L'emigrazione produce effetti generali che possono individuarsi in un decremento demografico dei paesi di provenienza, che hanno popolazione eccessiva rispetto ai livelli economici, e in un incremento nei paesi d'arrivo, che hanno invece una tendenza alla stasi demografica, pur in un contesto di benessere. Se la migrazione riguarda persone in grado di lavorare, ciò comporta un impoverimento dei paesi di provenienza e un vantaggio per i paesi d'immigrazione, che possono destinare le nuove forze lavoro alle mansioni marginali e indesiderate e tuttavia indispensabili e necessarie a mantenere l'economia complessiva in piedi. La manodopera straniera rappresenta una provvidenziale risorsa per una società progredita, perché svolge i lavori umili e rifiutati dai residenti e per il notevole contributo fiscale che paga allo stato, ammontante in Italia ben al 5% del reddito generale dichiarato. Nonostante questo gli immigrati sono i primi a pagare le conseguenze della crisi, con disoccupazione, per esempio in questi anni nel settore edilizio. Le maggiori difficoltà per gli immigrati sono: i bassi salari, quasi sempre in nero, la precarietà del lavoro, a volte malsano, è la sua scarsa sicurezza; gli alloggi molto cari, la delinquenza che cerca di utilizzarli e sfruttarli(prostituzione e schiavismo), coinvolgendo anche nel promuovere le tratte di giovani o flussi migratori clandestini. Altre difficoltà sono costituite dai conflitti con operai e manodopera italiana(conflitti tra poveri) e dall'esclusione sociale per motivi etnici, culturali e religioso. Occorre, invece, che vi sia anche da una parte della popolazione autoctona una legalità diffusa di base, che alimenti un civile spirito d'accoglienza, capace di considerare la diversità, senza diffidenza e ostilità, come risorsa e opportunità di reciproco arricchimento culturale e umano. La prima generazione d'immigrati si trova a vivere inevitabilmente il disagio dell'estraneita' è della diversità razziale, linguistica, culturale. Spesso l'immigrato non viene ritenuto capace di svolgere lavori di un certo livello tecnologico e professionale ed è costretto ad accettare i lavori più umili, inferiori ai propri titoli professionali, degradati e non raramente, a costi minimi e in nero. Se la famiglia è rimasta nel paese natale, deve mandarle per il suo sostentamento parte del suo salario. Se ha portato con sé la famiglia deve provvedere a un abitazione decente e preoccuparsi dell'educazione dei figli, in un contesto economico di prezzi elevati rispetto al paese di origine. L'Italia, per mantenere un freno all'immigrazione e clandestina e irregolare, ha reso rigide le condizioni di soggiorno, con riflessi di disagio anche per gli immigrati regolari. Per una riprovevole tendenza alla generalizzazione, l'immigrato viene spesso addittato come elemento sociale pericoloso, se si diffonde la notizia che qualcuno della sua stessa razza abbia commesso un atto criminoso. Nonostante la legislazione internazionale sui diritti dei migranti, egli avverte intorno a sé parecchia diffidenza, se non rifiuto, almeno iniziale, fino a una lenta e laboriosa integrazione. Gli immigrati in genere vanno a costituire l'ultima classe sociale, per via delle loro condizioni culturali ed economiche. Queste condizioni diventano molto più penalizzanti se interviene un clima di razzismo, di xenofobia e intolleranza verso l'immigrato, con pregiudiziale rifiuto delle diversità razziale, etnica, culturale, religiosa. La tendenza all'emarginazione produce grande disagio e sofferenza sociale in chi la subisce è impedisce quei processi d'integrazione che producono, non solo pace sociale, ma anche progressi economici e culturali, a vantaggio dell'intera società accogliente. L'esperienza storica dimostra che le società ospitanti hanno sempre ottenuto un notevole beneficio dall'immigrazione, per effetto dei nuovi innesti di forze lavorative e produttive, tanto che i Paesi più ricchi culturalmente ed economicamente oggi esistenti sono di fatto quelli che hanno utilizzato l'accoglienza, la contaminazione e il sincretismo culturale e sociale come strumento di arricchimento e come leva di sviluppo (USA, Canada, Germania, Inghilterra, Francia ecc.)"
Belink al libro che contiene questo lavaggio del cervello economicista?
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"Le Immigrazioni, presenti anche fra gli animali, sono dall'alba dell'uomo un fenomeno che ha contribuito alla sua evoluzione. L'emigrazione produce effetti generali che possono individuarsi in un decremento demografico dei paesi di provenienza, che hanno popolazione eccessiva rispetto ai livelli economici, e in un incremento nei paesi d'arrivo, che hanno invece una tendenza alla stasi demografica, pur in un contesto di benessere. Se la migrazione riguarda persone in grado di lavorare, ciò comporta un impoverimento dei paesi di provenienza e un vantaggio per i paesi d'immigrazione, che possono destinare le nuove forze lavoro alle mansioni marginali e indesiderate e tuttavia indispensabili e necessarie a mantenere l'economia complessiva in piedi. La manodopera straniera rappresenta una provvidenziale risorsa per una società progredita, perché svolge i lavori umili e rifiutati dai residenti e per il notevole contributo fiscale che paga allo stato, ammontante in Italia ben al 5% del reddito generale dichiarato. Nonostante questo gli immigrati sono i primi a pagare le conseguenze della crisi, con disoccupazione, per esempio in questi anni nel settore edilizio. Le maggiori difficoltà per gli immigrati sono: i bassi salari, quasi sempre in nero, la precarietà del lavoro, a volte malsano, è la sua scarsa sicurezza; gli alloggi molto cari, la delinquenza che cerca di utilizzarli e sfruttarli(prostituzione e schiavismo), coinvolgendo anche nel promuovere le tratte di giovani o flussi migratori clandestini. Altre difficoltà sono costituite dai conflitti con operai e manodopera italiana(conflitti tra poveri) e dall'esclusione sociale per motivi etnici, culturali e religioso. Occorre, invece, che vi sia anche da una parte della popolazione autoctona una legalità diffusa di base, che alimenti un civile spirito d'accoglienza, capace di considerare la diversità, senza diffidenza e ostilità, come risorsa e opportunità di reciproco arricchimento culturale e umano. La prima generazione d'immigrati si trova a vivere inevitabilmente il disagio dell'estraneita' è della diversità razziale, linguistica, culturale. Spesso l'immigrato non viene ritenuto capace di svolgere lavori di un certo livello tecnologico e professionale ed è costretto ad accettare i lavori più umili, inferiori ai propri titoli professionali, degradati e non raramente, a costi minimi e in nero. Se la famiglia è rimasta nel paese natale, deve mandarle per il suo sostentamento parte del suo salario. Se ha portato con sé la famiglia deve provvedere a un abitazione decente e preoccuparsi dell'educazione dei figli, in un contesto economico di prezzi elevati rispetto al paese di origine. L'Italia, per mantenere un freno all'immigrazione e clandestina e irregolare, ha reso rigide le condizioni di soggiorno, con riflessi di disagio anche per gli immigrati regolari. Per una riprovevole tendenza alla generalizzazione, l'immigrato viene spesso addittato come elemento sociale pericoloso, se si diffonde la notizia che qualcuno della sua stessa razza abbia commesso un atto criminoso. Nonostante la legislazione internazionale sui diritti dei migranti, egli avverte intorno a sé parecchia diffidenza, se non rifiuto, almeno iniziale, fino a una lenta e laboriosa integrazione. Gli immigrati in genere vanno a costituire l'ultima classe sociale, per via delle loro condizioni culturali ed economiche. Queste condizioni diventano molto più penalizzanti se interviene un clima di razzismo, di xenofobia e intolleranza verso l'immigrato, con pregiudiziale rifiuto delle diversità razziale, etnica, culturale, religiosa. La tendenza all'emarginazione produce grande disagio e sofferenza sociale in chi la subisce è impedisce quei processi d'integrazione che producono, non solo pace sociale, ma anche progressi economici e culturali, a vantaggio dell'intera società accogliente. L'esperienza storica dimostra che le società ospitanti hanno sempre ottenuto un notevole beneficio dall'immigrazione, per effetto dei nuovi innesti di forze lavorative e produttive, tanto che i Paesi più ricchi culturalmente ed economicamente oggi esistenti sono di fatto quelli che hanno utilizzato l'accoglienza, la contaminazione e il sincretismo culturale e sociale come strumento di arricchimento e come leva di sviluppo (USA, Canada, Germania, Inghilterra, Francia ecc.)"
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Un giovane loro complice si è insediato tra i politici fingendo di essere interessato a fare politica. Ha filmato diverse riunioni/incontri privati tra politici con la telecamera nascosta.
L'altra sera alle iene hanno fatto un servizio sul film, che verrà proiettato nelle sale il 26 e 27 novembre. Hanno mostrato un pezzo del film a Giorgia Meloni, che era molto poco contenta (c'è dentro anche lei nel film). Chissà cosa verrà fuori grazie a questa pellicola...
https://www.iene.mediaset.it/2018/news/sindaco-ita...
**Modificato dall'autore il 23.11.2018 02:19**
L'altra sera alle iene hanno fatto un servizio sul film, che verrà proiettato nelle sale il 26 e 27 novembre. Hanno mostrato un pezzo del film a Giorgia Meloni, che era molto poco contenta (c'è dentro anche lei nel film). Chissà cosa verrà fuori grazie a questa pellicola...

https://www.iene.mediaset.it/2018/news/sindaco-ita...

**Modificato dall'autore il 23.11.2018 02:19**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2018-11-20 15:52:34.0 alle 2018-11-20 15:52:34.0
Scritto da: Mattia
>
http://www.ilgiornale.it/news/politica/briglie-sci... 
"E qui perdono altri voti"
Trattandosi del Giornale vorrei vedere qualche altra fonte, possibilmente peer-reviewed, perché mentre li votavo mi aspettavo l'esatto contrario di quest'atteggiamento.
>

"E qui perdono altri voti"
Trattandosi del Giornale vorrei vedere qualche altra fonte, possibilmente peer-reviewed, perché mentre li votavo mi aspettavo l'esatto contrario di quest'atteggiamento.
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2018-11-18 19:47:11.0 alle 2018-11-18 19:47:11.0
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2018-11-18 19:37:34.0 alle 2018-11-18 19:37:34.0
Politica
Si tratta di una donna boliviana che, vistasi rifiutare determinati sussidi statali perché straniera, ha fatto causa all'INPS e ha vinto.
Quindi - si dice - probabilmente non sarà possibile negare il reddito di cittadinanza agli stranieri.
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartar...
Quindi - si dice - probabilmente non sarà possibile negare il reddito di cittadinanza agli stranieri.
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartar...
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-11-08 18:50:08.0 alle 2018-11-08 18:50:08.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > >
> > > >
> > > > LOL. Gli islamici ci tengono alle cose gratis. Chissà come mai non vanno a chiederle all'Arabia Saudita.
> > >
> > > Provo a ipotizzare: forse perché vivono in Italia e non in Arabia Saudita.
> >
> > Possono andarsene quando vogliono, anzi, se vogliono gli paghiamo pure il biglietto. Qui i pedofili non sono i ben venuti, tanto meno quelli che vivono sulle nostre spalle e hanno pure pretese.
>
> fix'd
Vedrai che divertimento quando diventerà normale sposare bambine di 6 anni perché "Maometto l'ha fatto ed è l'esempio perfetto di musulmano".
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > >
> > > >
> > > > LOL. Gli islamici ci tengono alle cose gratis. Chissà come mai non vanno a chiederle all'Arabia Saudita.

> > >
> > > Provo a ipotizzare: forse perché vivono in Italia e non in Arabia Saudita.
> >
> > Possono andarsene quando vogliono, anzi, se vogliono gli paghiamo pure il biglietto. Qui i pedofili non sono i ben venuti, tanto meno quelli che vivono sulle nostre spalle e hanno pure pretese.
>
> fix'd
Vedrai che divertimento quando diventerà normale sposare bambine di 6 anni perché "Maometto l'ha fatto ed è l'esempio perfetto di musulmano".
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2018-11-08 18:19:43.0 alle 2018-11-08 18:19:43.0
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > >
> > > LOL. Gli islamici ci tengono alle cose gratis. Chissà come mai non vanno a chiederle all'Arabia Saudita.
> >
> > Provo a ipotizzare: forse perché vivono in Italia e non in Arabia Saudita.
>
> Possono andarsene quando vogliono, anzi, se vogliono gli paghiamo pure il biglietto. Qui i pedofili non sono i ben venuti, tanto meno quelli che vivono sulle nostre spalle e hanno pure pretese.
fix'd
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > >
> > > LOL. Gli islamici ci tengono alle cose gratis. Chissà come mai non vanno a chiederle all'Arabia Saudita.

> >
> > Provo a ipotizzare: forse perché vivono in Italia e non in Arabia Saudita.
>
> Possono andarsene quando vogliono, anzi, se vogliono gli paghiamo pure il biglietto. Qui i pedofili non sono i ben venuti, tanto meno quelli che vivono sulle nostre spalle e hanno pure pretese.
fix'd
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-11-08 10:01:19.0 alle 2018-11-08 10:01:19.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > >
> >
> > LOL. Gli islamici ci tengono alle cose gratis. Chissà come mai non vanno a chiederle all'Arabia Saudita.
>
> Provo a ipotizzare: forse perché vivono in Italia e non in Arabia Saudita.
Possono andarsene quando vogliono, anzi, se vogliono gli paghiamo pure il biglietto. Qui gli islamici non sono i ben venuti, tanto meno quelli che vivono sulle nostre spalle e hanno pure pretese.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > >
> >
> > LOL. Gli islamici ci tengono alle cose gratis. Chissà come mai non vanno a chiederle all'Arabia Saudita.

>
> Provo a ipotizzare: forse perché vivono in Italia e non in Arabia Saudita.
Possono andarsene quando vogliono, anzi, se vogliono gli paghiamo pure il biglietto. Qui gli islamici non sono i ben venuti, tanto meno quelli che vivono sulle nostre spalle e hanno pure pretese.
Politica
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> >
>
> LOL. Gli islamici ci tengono alle cose gratis. Chissà come mai non vanno a chiederle all'Arabia Saudita.
Provo a ipotizzare: forse perché vivono in Italia e non in Arabia Saudita.
Comunque 5 euro per un pasto in mensa sono tanti. Qui in Svizzera nelle mense scolastiche ti fanno pagare 5 franchi (4.36 euro) per la pasta e 7 franchi (6.11 euro) per il menu.
Queste sono le tariffe nelle scuole post-obbligatorie.
Nelle scuole obbligatorie, proprio perché sono obbligatorie, le tariffe della mensa dovrebbero essere ancora più agevolate.
In Svizzera gli stipendi sono più alti che in Italia. La tipa dice che i suoi tre figli in mensa le costano 500 euro.
Come fa una persona normale in Italia a permettersi queste tariffe?
La cosa migliore sarebbe mettere dei prezzi cristiani.
In Svizzera tutti devono pagare in mensa, ma i prezzi sono cristiani in base agli stipendi svizzeri.
**Modificato dall'autore il 08.11.2018 03:04**
> Scritto da: Mattia
> >
>
> LOL. Gli islamici ci tengono alle cose gratis. Chissà come mai non vanno a chiederle all'Arabia Saudita.

Provo a ipotizzare: forse perché vivono in Italia e non in Arabia Saudita.
Comunque 5 euro per un pasto in mensa sono tanti. Qui in Svizzera nelle mense scolastiche ti fanno pagare 5 franchi (4.36 euro) per la pasta e 7 franchi (6.11 euro) per il menu.
Queste sono le tariffe nelle scuole post-obbligatorie.
Nelle scuole obbligatorie, proprio perché sono obbligatorie, le tariffe della mensa dovrebbero essere ancora più agevolate.
In Svizzera gli stipendi sono più alti che in Italia. La tipa dice che i suoi tre figli in mensa le costano 500 euro.
Come fa una persona normale in Italia a permettersi queste tariffe?
La cosa migliore sarebbe mettere dei prezzi cristiani.
In Svizzera tutti devono pagare in mensa, ma i prezzi sono cristiani in base agli stipendi svizzeri.
**Modificato dall'autore il 08.11.2018 03:04**
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-11-08 02:19:01.0 alle 2018-11-08 02:19:01.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
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LOL. Gli islamici ci tengono alle cose gratis. Chissà come mai non vanno a chiederle all'Arabia Saudita.
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LOL. Gli islamici ci tengono alle cose gratis. Chissà come mai non vanno a chiederle all'Arabia Saudita.