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il 2023-10-24 17:27:22.0 alle 2023-10-24 17:27:22.0
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Boldrin: "Il liberismo nel turismo non va bene, distrugge il paesaggio"
Anche se Boldrin rifiuta l'etichetta di "liberista" (e anche di "liberale"), tutti sanno che le sue idee politiche sono fondamentalmente nell'area liberal-liberista.

Tuttavia, nel video qui sotto, egli spiega perché, dal suo punto di vista, il liberismo è dannoso nel turismo.

Il liberismo - dice lui - va bene solo per i beni riproducibili. Una porsche ad esempio è riproducibile, perché si possono creare tante copie dello stesso bene.

Il turismo invece si riferisce a dei beni che sono unici e non riproducibili: i paesaggi.

Quello che dice Boldrin è che quando un bene è unico e tante persone vorrebbero averlo, il prezzo deve diventare alto, ma quello che avviene nell'ambito del turismo, a causa del liberismo, è il contrario: il prezzo del bene viene abbassato, ma insieme a esso anche la qualità del prodotto, quindi il risultato finale è che tutti avranno un prodotto di minore qualità rispetto a quello iniziale.

Boldrin precisa che con "prezzo" non si intende necessariamente il costo monetario, ma anche, in senso lato, la fatica che devi compiere per avere il bene. Ad esempio raggiungere il pizzo di una montagna a piedi ha un prezzo alto non perché è costoso, ma perché ti costa tanta fatica.


Cerchiamo di spiegare bene il punto di vista di Boldrin con un esempio: immaginiamo che in alta montagna ci sia un posto bellissimo, un paradiso terrestre.
Per via delle qualità di questo luogo, diverse persone fiutano l'affare e cominciamo a fare investimenti turistici.
Nel luogo vengono costruiti hotel, ristoranti, negozi, ecc ecc...

Man mano che gli investimenti vanno avanti, l'afflusso turistico aumenta. A questo punto lo stato comincerà a costruire strade/parcheggi/ferrovie/funivie per raggiungere il luogo.

Qual è il risultato quindi? Che adesso quel "paradiso terrestre" è facilmente accessibile, quindi ha un costo basso, ma non è più il prodotto iniziale: è una versione castrata del prodotto iniziale.
I montanari duri e puri che raggiungevano il posto a piedi, con molta fatica, quando non era ancora un luogo turistico, ora si ritrovano ad avere un posto affollato e urbanizzato.


Oppure il posto potrebbe essere un borgo storico.
Il business del turismo, per renderlo su misura del turista pop, tenderà a deturparlo.


Per questo motivo, Boldrin propone per il turismo un piano più stalinista che liberista.
Le opzioni sono due: o i servizi turistici vengono ipertassati (in maniera tale da alzare il prezzo monetario del bene), oppure lo stato fa in modo che il prezzo in natura sia molto alto (cioè, fa in modo che sia faticoso consumare il bene).
La seconda opzione, che è quella forse più sensata e meno illiberale, consiste nel non costruire strade, parcheggi e linee di trasporto varie per raggiungere i borghi e i paradisi terrestri.
Le strade e i mezzi di trasporto arrivano solo fino all'area urbana più vicina, dopodiché il borgo, il pizzo o l'oasi la raggiungi a piedi.

Non si tratta quindi di abolire il turismo, ma di ostacolare il turismo di bassa qualità (il "turismo pop" da fricchettoni) e incentivare il turismo serio, cioè quel tipo di turismo rappresentato da persone che vogliono vivere il luogo turistico nella sua forma pura e originale, accettando la fatica che questo comporta.





**Modificato dall'autore il 24.10.2023 17:30**

NO NOn lo so

Ad sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve ‎
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il 2023-10-19 17:04:43.0 alle 2023-10-19 17:04:43.0
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I candidati REPUBBLICANI sono uno PEGGIO dell'altro (ELEZIONI USA 2024)
GioPizzi presenta i candidati repubblicani, uno più fascio dell'altro. Trump sembra quasi un moderato a sto giro. A bocca storta

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il 2023-10-15 16:20:28.0 alle 2023-10-15 16:20:28.0
Re: Testo preciso e sintetico su cosa è il liberalismo
Io aggiungerei che la libertà di contratto sia principio cardine del liberalismo.

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il 2023-10-15 15:47:53.0 alle 2023-10-15 15:47:53.0
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Testo preciso e sintetico su cosa è il liberalismo
In termometropolitico mi hanno fatto i complimenti per questa spiegazione semplice e precisa della teoria liberale.

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La teoria liberale è piuttosto semplice e scarsamente interpretabile.

Ci sono cose che appartengono all'individuo e cose che appartengono al popolo.
Su ciò che appartiene all'individuo, egli dovrebbe essere il re con poteri assoluti.
Su ciò che appartiene al popolo occorre prendere decisioni democratiche.

Un liberale quindi accetta la democrazia ma purché si occupi di cose del popolo e non di cose che appartengono all'individuo.


Cosa appartiene all'individuo? La sua vita, il suo corpo e ciò che produce con il suo corpo.

Ora, questa è la teoria di base su cui tutti i liberali concordano. Il problema inizia quando si va oltre. Poniamo per esempio che un tizio si costruisca una casa con gli sforzi del suo corpo. Ebbene, la casa è sua perché l'ha costruita lui, ma il pezzo di terra occupato dalla casa è anche suo? L'ha creato lui il pezzo di terra che sta sotto alla casa?
In effetti uno che parte dai principi liberali fondamentali può anche giungere alla conclusione che il terreno che è sotto la casa appartenga al popolo e che quindi la proprietà privata della terra non possa esistere.

Ed ecco il problema: un certo tipo di socialismo è compatibile con la filosofia liberale, lo si può considerare come una sua corrente. I liberali di destra però cercano di far credere che la loro interpretazione, ovvero che la terra possa essere proprietà privata, è quella corretta, anche se non sono in grado di spiegare in base a quale principio etico un individuo possa essere proprietario di uno spazio del pianeta (cioè, di una cosa che non ha creato lui).


Quello che è sicuro, comunque, è che nessuno può dirsi liberale se rifiuta che il tuo corpo e la tua vita ti appartengano. Di finti liberali ce ne sono parecchi in giro.

Nel mondo reale il liberalismo non esiste. Tutti gli stati violano in qualche modo la proprietà privata (proprietà del proprio corpo, della propria vita e dei beni materiali creati con i propri sforzi). Semplicemente ci sono stati che sono più vicini al liberalismo e altri che lo sono di meno. Il motivo per cui le cose funzionano in questo modo è che la maggior parte dei liberali sono finti liberali. Sono pochi quelli che hanno davvero capito il liberalismo.

**Modificato dall'autore il 15.10.2023 15:51**
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il 2023-10-12 16:44:53.0 alle 2023-10-12 16:44:53.0
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Boldrin attacca Roberto Vecchioni e il liceo classico
Questo video di Boldrin risponde a una frase famosa del cantautore e insegnante del liceo classico Roberto Vecchioni.

"I ragazzi d'oggi sono privi di una educazione emotiva, non sono abituati ai sentimenti, mancano di umanesimo."



Boldrin interpreta questa frase come un attacco verso coloro che non hanno fatto il liceo classico, ma io non ho trovato alcun riferimento circa il fatto che Vecchioni abbia fatto quell'affermazione nel contesto di una discussione riguardante l'indirizzo di studio.
Boldrin la interpreta in questa maniera per via della parola "umanesimo", ma per dire la verità questo lascerebbe al massimo intendere che Vecchioni considera la cultura umanistica/classica come importante per la formazione personale: non la interpreterei come un'accusa verso chi non ha fatto il liceo classico.


Comunque, all'inizio del video Boldrin fa delle critiche a questa affermazione, poi contrattacca con uno dei suoi cavalli di battaglia, ovvero con l'idea che il liceo classico sia una piaga dell'educazione italiana che insegna male tutto quanto, pure la cultura umanistica.

In una discussione nei commenti sotto il video ho scritto questa riflessione.


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Ti spiego la mia opinione in maniera semplice. Quando ero alle scuole medie, i docenti hanno deciso di dedicare una mattinata alla visione del film "La lista di Schindler". Uno potrebbe dire che è una cosa inutile spendere del prezioso tempo scolastico per guardare un film (cioè, un'opera artistica) e che quelle ore sarebbero state meglio spese in lezioni di matematica, ma io non concordo.

L'arte, che si può considerare come parte della cultura umanistica, gioca un ruolo fondamentale nell'educazione degli individui. Lo sai perché? Perché mentre la matematica e la logica parlano all'emisfero razionale del cervello, l'arte parla all'emisfero emotivo del cervello. Siccome gli umani sono anche esseri emotivi (forse soprattutto emotivi) l'arte li educa, in maniera buona oppure cattiva.

Ora, torniamo al film "La lista di Schindler". Qual è la differenza tra un film come questo e un libro di storia che spiega le stesse cose? È molto semplice: il film, essendo un'opera artistica, è studiato per avere una forte presa emotiva sul pubblico.
Perché Spielberg ha speso 2 milioni del budget per avere una colonna sonora scritta da un abile compositore come John Williams? Perché spendere tutti questi soldi per avere la famosa romanza per violino e orchestra che John Williams ha scritto per il film?
È molto semplice: perché Spielberg sa benissimo che la musica parla... e parlandoti ti educa!
È verosimile pensare che molte persone siano state emotivamente scosse dal film e che quindi siano diventate fortemente antinaziste anche grazie a questo e ad altre opere simili? Certo che si!

I film educano, i libri educano, la musica educa, ecc ecc...
Educano manipolandoci emotivamente.

Ecco perché la scuola dovrebbe cercare di indirizzare gli studenti verso quei movimenti artistici o quelle opere artistiche che si ritiene possano dar loro un'educazione positiva. È esattamente quello che fece la mia scuola esponendoci al film "La lista di Schindler": i docenti ritenevano che il film educasse a valori positivi, perciò ce l'hanno fatto vedere.
Se non ricevi la cultura umanistica dalla scuola allora la riceverai da un'altra parte. Magari da qualcuno che vuole cercare di convincerti che Hitler era buono e che ci serve un altro leader come lui.

Ciò detto, la cultura umanistica comunque non è solo arte ed emozioni. C'è anche della razionalità. Ad esempio la filosofia parla all'emisfero sinistro e lo fa in maniera diversa dalla matematica. La matematica infatti non ti fa riflettere e ragionare sull'etica e sulla società.

Penso che in questa polemica su cosa sia meglio tra la cultura scientifica e quella umanistica sbaglino entrambi le fazioni estremiste. Non si tratta di scegliere tra cultura scientifica e cultura umanistica raffinata. Bisogna fare in modo che le persone vengano esposte a ENTRAMBE le cose, perché educano a cose diverse, entrambe importanti per la formazione individuale.



**Modificato dall'autore il 12.10.2023 16:55**

Vieni anche tu in gita in Africa!

Ad https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!‎
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il 2023-10-11 12:17:19.0 alle 2023-10-11 12:17:19.0
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Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?
Scritto da:
> Tale docente non può nemmeno sostenere la sua opinione in un libro?

No, la sua opinione non deve uscire da casa sua.

Quando è all'interno di un'aula anzi deve pure mentire, dicendo che per lui tutti gli studenti sono uguali.

Nessuno deve sospettare che lui possa discriminare o guardare male determinati gruppi di studenti. È un elemento fondamentale dell'essere docenti o più un generale funzionari pubblici. Se non sei in grado di dare questa immagine pubblica di te allora non sei idoneo per la professione.

> Il tizio ha scritto un libro, non è che si mette a urlare contro gli immigrati in caserma all'alzabandiera, o che se becca un soldato immigrato lo fa metter sempre di ramazza.

E allora? Il generale ha scritto che gli omosessuali non sono normali, questa è già un'aggressione. Gli insulti infatti sono aggressioni di tipo psicologico.

> Per venire a un punto concreto invece di stare sul generico, l'opinione "in Piemonte la maggioranza della popolazione dovrebbe essere costituita da piemontesi discendenti di piemontesi" e/o "la leitkultur dovrebbe essere piemontese", com'era ad esempio nel 1910, è razzista?

Razzismo significa "discriminare in base alla razza", quindi si, quell'affermazione è razzista perché discriminatoria nei confronti degli abitanti del Piemonte che hanno origini non piemontesi.

Probabilmente se i popoli non fossero mescolati a nessuno importerebbe più di tanto del razzismo, ma il motivo per cui è considerato inaccettabile è che i popoli sono già mescolati, quindi la tua affermazione va a colpire la dignità di molti abitanti del Piemonte i cui diritti, giustamente, sono tutelati.

> Uno dei motivi per cui ho detto d'aver qualcosa in comune con i serbi è che, pur comprendendo il liberalismo e la sua necessità, comprendo anche il senso d'appartenenza a una nazione, il desiderio di chi vi appartiene di conservarla, e l'indifferenza del liberalismo per questo genere di argomenti. Come per la conservazione dell'ambiente, e la conservazione in genere. Il liberalismo è per la libertà di fare e quando fare significa distruggere qualcosa, chi si mostra contrario è un intoppo messo di traverso sui binari dl progresso.
> Il liberalismo parla di altre cose e si interessa di altre cose e di altri problemi, per cui verrebbe da pensare che debba essere neutrale da questo punto di vista: invece la sua reazione sta tra l'indifferenza ostile e l'aperta ostilità.


No, il liberalismo non è neutrale, perché un punto cardine dell'ideologia è che tutti gli uomini nascono uguali. Quindi il liberalismo è l'esatto opposto di ogni -ismo che mira a discriminare gruppi di persone.
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Non Autenticato
il 2023-10-11 10:53:12.0 alle 2023-10-11 10:53:12.0
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?
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> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
> > > >
> > > > Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
> > > >
> > > > La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
> > > > Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
> > > >
> > > > No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
> > > >
> > > >
> > > > La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
> > > > È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!
> > >
> > > Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
> > >
> >
> > E i nativi chi sarebbero? La tua stirpe di minchioni arrivati da chissà dove?
>
> Cos'hai contro le stirpi di minchioni?

Parecchio odio, soprattutto quando andate a votare.

>
> Immagine postata dall'utente
>
> Questi sono gli yanomami (vedo ora che nella foto ci sono solo donne, ma non importa).

Sei un yanomami? Sono "nativi" itallici? No?

> Perché gli stessi argomenti non dovrebbero valere per i popoli autoctoni d'Europa?

Perchè se ci sono sono microminoranze puntiformi.
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il 2023-10-11 04:27:36.0 alle 2023-10-11 04:27:36.0
Trollate totali: 9886
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?
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> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
> > > >
> > > > Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
> > > >
> > > > La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
> > > > Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
> > > >
> > > > No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
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> > > >
> > > > La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
> > > > È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!
> > >
> > > Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
> > >
> >
> > E i nativi chi sarebbero? La tua stirpe di minchioni arrivati da chissà dove?
>
> Cos'hai contro le stirpi di minchioni?
>
> Immagine postata dall'utente
>
> Questi sono gli yanomami (vedo ora che nella foto ci sono solo donne, ma non importa). Li puoi considerare minchioni perché vivono in quel modo invece di portare cappellini da baseball e pantaloncini adidas, ma il punto è che sono così perché, su pressioni degli antropologi, il governo brasiliano ha riconosciuto loro il diritto all'isolamento. Altre tribù, che invece di vivere in un parco vivevano in terreni oggetto di attività estrattive, non sono state così fortunate.
>
> Se non parlassero più la loro lingua, se si mettessero ad abitare in casette prefabbricate, se si mescolassero ai brasiliani generici, ognuna di queste condizioni li renderebbe meno yanomami e tutte e tre insieme li estinguerebbero. Ma soprattutto se non fossero più della stessa stirpe. Una lingua registrata e codificata si può in linea di principio riprendere a parlare, le abitazioni tradizionali si possono ricostruire, gli oggetti e il modo di fabbricarli si può recuperare: ma se si perdesse la stirpe, non esisterebbero più yanomami. Non importa che ogni stirpe discenda da altre stirpi che si sono mescolate in passato, come si sente spesso obiettare, si parla del presente e di conservare lo stato presente.
>
> Perché gli stessi argomenti non dovrebbero valere per i popoli autoctoni d'Europa?

Se la nostra società/cultura è basata da sempre su grandi realtà cittadine (è così fin dai tempi romani), distruggere la nostra identità consisterebbe nel ridurci come quelli della fotografia sopra.

Vivere in piccoli villaggi isolati dal mondo non è la nostra cultura. No, non è da ieri che abbiamo qui gente di colore. L'altra sera ho ascoltato la sinfonia di un compositore e direttore d'orchestra nero che viveva in Inghilterra nell'800.

Questo qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Samuel_Coleridge-Tay...

Veniva chiamato "il Mahler africano".

Immagine postata dall'utente

È da molto tempo che la nostra società è un crocevia di persone di svariate etnie. Semplicemente la nostra società/cultura è diversa da quella della tribù della foto, quindi è proprio forzandoci a essere come loro che ci snaturiamo.

**Modificato dall'autore il 11.10.2023 04:33**
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il 2023-10-11 02:36:43.0 alle 2023-10-11 02:36:43.0
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?
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> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
> > >
> > > Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
> > >
> > > La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
> > > Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
> > >
> > > No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
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> > >
> > > La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
> > > È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!
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> > Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
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> E i nativi chi sarebbero? La tua stirpe di minchioni arrivati da chissà dove?

Cos'hai contro le stirpi di minchioni?

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Questi sono gli yanomami (vedo ora che nella foto ci sono solo donne, ma non importa). Li puoi considerare minchioni perché vivono in quel modo invece di portare cappellini da baseball e pantaloncini adidas, ma il punto è che sono così perché, su pressioni degli antropologi, il governo brasiliano ha riconosciuto loro il diritto all'isolamento. Altre tribù, che invece di vivere in un parco vivevano in terreni oggetto di attività estrattive, non sono state così fortunate.

Se non parlassero più la loro lingua, se si mettessero ad abitare in casette prefabbricate, se si mescolassero ai brasiliani generici, ognuna di queste condizioni li renderebbe meno yanomami e tutte e tre insieme li estinguerebbero. Ma soprattutto se non fossero più della stessa stirpe. Una lingua registrata e codificata si può in linea di principio riprendere a parlare, le abitazioni tradizionali si possono ricostruire, gli oggetti e il modo di fabbricarli si può recuperare: ma se si perdesse la stirpe, non esisterebbero più yanomami. Non importa che ogni stirpe discenda da altre stirpi che si sono mescolate in passato, come si sente spesso obiettare, si parla del presente e di conservare lo stato presente.

Perché gli stessi argomenti non dovrebbero valere per i popoli autoctoni d'Europa?

Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione

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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"‎
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il 2023-10-11 02:07:15.0 alle 2023-10-11 02:07:15.0
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?
> > Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
> >
>
> Può essere privatamente di questa opinione e anche votare coloro che la rappresentano, ma non può esprimerla con il megafono.
>
> Se tu fossi omosessuale e un tuo docente andasse in giro a dire con il megafono che gli omosessuali sono dei pervertiti come ti sentiresti? Secondo te è accettabile che un docente vada in giro a fare discorsi discriminatori su gruppi della popolazione che sono verosimilmente presenti tra i suoi studenti?
> Perché non cominci a rispondere a questa domanda, che poi arriviamo alle minoranze etniche.
>
> In una scuola che ho frequentato da qualche parte ho trovato dei depliant antipedoni, sai cosa ho fatto? Li ho presi tutti e li ho buttati nella spazzatura. Ho fatto la cosa giusta! Il cretino che li ha messi lì non ha calcolato che ci potrebbero essere stati pedofili tra gli studenti che non avrebbero gradito... e i depliant hanno fatto la fine che meritavano.
> La questione è molto semplice: i deficienti non possono fare gli insegnanti! Non puoi istigare all'odio e alla discriminazione dei tuoi stessi studenti.

Tale docente non può nemmeno sostenere la sua opinione in un libro?

Il tizio ha scritto un libro, non è che si mette a urlare contro gli immigrati in caserma all'alzabandiera, o che se becca un soldato immigrato lo fa metter sempre di ramazza.

Poi le opinioni sono di due tipi: quelle sulla realtà, sulle cose come sono, che trovano limitazioni nella realtà stessa e in base ad essa sono confermabili o confutabili; e quelle sulle cose come vorremmo che fossero.

Per venire a un punto concreto invece di stare sul generico, l'opinione "in Piemonte la maggioranza della popolazione dovrebbe essere costituita da piemontesi discendenti di piemontesi" e/o "la leitkultur dovrebbe essere piemontese", com'era ad esempio nel 1910, è razzista?

(risposta a venire)

Uno dei motivi per cui ho detto d'aver qualcosa in comune con i serbi è che, pur comprendendo il liberalismo e la sua necessità, comprendo anche il senso d'appartenenza a una nazione, il desiderio di chi vi appartiene di conservarla, e l'indifferenza del liberalismo per questo genere di argomenti. Come per la conservazione dell'ambiente, e la conservazione in genere. Il liberalismo è per la libertà di fare e quando fare significa distruggere qualcosa, chi si mostra contrario è un intoppo messo di traverso sui binari dl progresso.
Il liberalismo parla di altre cose e si interessa di altre cose e di altri problemi, per cui verrebbe da pensare che debba essere neutrale da questo punto di vista: invece la sua reazione sta tra l'indifferenza ostile e l'aperta ostilità.
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il 2023-10-09 14:09:50.0 alle 2023-10-09 14:09:50.0
Trollate totali: 9886
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
> >
> > Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
> >
> > La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
> > Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
> >
> > No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
> >
> >
> > La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
> > È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!
>
> Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
>

Può essere privatamente di questa opinione e anche votare coloro che la rappresentano, ma non può esprimerla con il megafono.

Se tu fossi omosessuale e un tuo docente andasse in giro a dire con il megafono che gli omosessuali sono dei pervertiti come ti sentiresti? Secondo te è accettabile che un docente vada in giro a fare discorsi discriminatori su gruppi della popolazione che sono verosimilmente presenti tra i suoi studenti?
Perché non cominci a rispondere a questa domanda, che poi arriviamo alle minoranze etniche.

In una scuola che ho frequentato da qualche parte ho trovato dei depliant antipedoni, sai cosa ho fatto? Li ho presi tutti e li ho buttati nella spazzatura. Ho fatto la cosa giusta! Il cretino che li ha messi lì non ha calcolato che ci potrebbero essere stati pedofili tra gli studenti che non avrebbero gradito... e i depliant hanno fatto la fine che meritavano.
La questione è molto semplice: i deficienti non possono fare gli insegnanti! Non puoi istigare all'odio e alla discriminazione dei tuoi stessi studenti.


Comunque, Odifreddi ha fatto un'osservazione piuttosto azzeccata sull'opinione.



**Modificato dall'autore il 09.10.2023 14:16**
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il 2023-10-09 08:38:36.0 alle 2023-10-09 08:38:36.0
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
> >
> > Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
> >
> > La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
> > Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
> >
> > No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
> >
> >
> > La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
> > È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!
>
> Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.
>

E i nativi chi sarebbero? La tua stirpe di minchioni arrivati da chissà dove?
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il 2023-10-09 05:16:35.0 alle 2023-10-09 05:16:35.0
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.
>
> Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.
>
> La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
> Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?
>
> No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!
>
>
> La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
> È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!

Un militare o un insegnante può essere dell'opinione che il popolo consista nei nativi e non comprenda gli immigrati.

Vaffan

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CULOOOO!!!!‎
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il 2023-10-09 04:10:34.0 alle 2023-10-09 04:10:34.0
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Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?
Scritto da:
> Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.

Non è che devono stare tutti zitti. È che se al servizio militare esprimi certe idee lo stato può (e probabilmente DOVREBBE) classificarti come non idoneo a una carriera nell'esercito.

La questione è semplice: un funzionario pubblico lavora per il POPOLO. TUTTO il popolo, non una parte.
Secondo te, per fare un altro esempio, l'insegnante di una scuola pubblica può andare in giro a fare pubblicamente discorsi discriminatori nei confronti di minoranze etniche e sessuali, considerato che tra i suoi studenti verosimilmente ci saranno persone a esse appartenenti?

No, non può! Anche se i suoi discorsi non entrassero nell'ambito dell'illegalità, resterebbero comunque non accettabili rispetto alla sua professione. Quindi non lo si arresta, però lo si rimuove dall'incarico lavorativo!


La questione è molto semplice: se decidi di lavorare a servizio del popolo non puoi manifestare pubblicamente idee discriminatorie. Intraprendere una carriera in quest'ambito è una tua scelta e sta a te capire se sei disposto ad accettare gli obblighi di BUON SENSO che questo comporta.
È un po' come se uno dicesse che vuole fare il medico ma che non vuole lavorare di notte!


> Acrobazie mentali di coloro a cui la libertà di espressione va bene solo quando esprime cose che ti piacciono.


Rifiutare il discorso fatto sopra significa avere una bussola etica fuori posto, nonché non avere il senso dell'etica professionale.

**Modificato dall'autore il 09.10.2023 04:18**
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Non Autenticato
il 2023-10-08 16:34:20.0 alle 2023-10-08 16:34:20.0
Re: Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?
Scritto da: Mattia
> Il generale Vannacci ha scritto un libro intitolato "Il mondo al contrario" che ha generato non poche polemiche negli ultimi mesi.
>
> I contenuti che hanno fatto scalpore, ad esempio, sono dei passaggi che dicono che gli omosessuali non sono normali e che gli africani con il passaporto italiano non sono veri italiani perché non hanno caratteristiche fisiche da italiani.

Sull'ultimo punto porrei la questione in altri termini, meno rozzi, ma in generale se qualcuno scrive in un libro cose che ritieni sbagliate, in tutte queste polemiche c'è ampio spazio per produrre argomenti contrari.

> Nonostante l'attuale governo sia chiaramente di destra, ha rimosso Vannacci dall'incarico di Comandante dell’Istituto Geografico Militare in risposta al suo libro (considerato, evidentemente, eccessivamente fascista persino dei neofascisti).

Governo senza spina dorsale. Come ho detto tempo fa, l'immigrazione è l'ambientalismo di destra. Ne possiede le caratteristiche: c'è un problema, una categoria sociale e politica che non vuole capirlo e anzi sul problema ci campa, partiti politici che parlano del problema e lo usano per prendere voti ma si guardano bene dal fare qualcosa per risolverlo.

> Qualcuno sostiene che questa risposta del governo sia un affronto alla libertà di pensiero, ma Boldrin nel video qui sotto sostiene di no.
> Infatti lui sostiene (e direi giustamente) che siccome Vannacci ha giurato sulla costituzione per ottenere il suo incarico pubblico è tenuto a non manifestare ideali contrari rispetto a quelli della costituzione.

Allora dovremmo stare tutti zitti, dato che quando abbiamo fatto il servizio militare abbiamo giurato sulla costituzione.

> Si dà per scontato infatti che un militare sia a servizio di TUTTI i cittadini, quindi creare divisioni all'interno del popolo italiano va contro la sua etica professionale e contro la costituzione.
>
> Se Vannacci fosse stato arrestato allora si potrebbe parlare di limitazione della libertà del pensiero, ma visto che gli viene semplicemente chiesto di mantenere una condotta conforme al codice della sua professione invece no.
>
>

Acrobazie mentali di coloro a cui la libertà di espressione va bene solo quando esprime cose che ti piacciono.
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il 2023-10-08 16:18:08.0 alle 2023-10-08 16:18:08.0
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Il caso Vannacci: un generale può dire tutto quello che vuole?
Il generale Vannacci ha scritto un libro intitolato "Il mondo al contrario" che ha generato non poche polemiche negli ultimi mesi.

I contenuti che hanno fatto scalpore, ad esempio, sono dei passaggi che dicono che gli omosessuali non sono normali e che gli africani con il passaporto italiano non sono veri italiani perché non hanno caratteristiche fisiche da italiani.

Nonostante l'attuale governo sia chiaramente di destra, ha rimosso Vannacci dall'incarico di Comandante dell’Istituto Geografico Militare in risposta al suo libro (considerato, evidentemente, eccessivamente fascista persino dei neofascisti).

Qualcuno sostiene che questa risposta del governo sia un affronto alla libertà di pensiero, ma Boldrin nel video qui sotto sostiene di no.
Infatti lui sostiene (e direi giustamente) che siccome Vannacci ha giurato sulla costituzione per ottenere il suo incarico pubblico è tenuto a non manifestare ideali contrari rispetto a quelli della costituzione.
Si dà per scontato infatti che un militare sia a servizio di TUTTI i cittadini, quindi creare divisioni all'interno del popolo italiano va contro la sua etica professionale e contro la costituzione.

Se Vannacci fosse stato arrestato allora si potrebbe parlare di limitazione della libertà del pensiero, ma visto che gli viene semplicemente chiesto di mantenere una condotta conforme al codice della sua professione invece no.





**Modificato dall'autore il 08.10.2023 16:20**
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il 2023-10-05 10:56:37.0 alle 2023-10-05 10:56:37.0
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Re: Il DDL Zan discrimina le persone attratte dai bambini (e alltre categorie)?
Scritto da:
> Scritto da: Gianluca C.
> > Molto brevemente
> >
> > La Zan avrebbe proibito le discriminazioni per orientamento sessuale, qualsiasi orientamento sessuale, quindi sì, sarebbe stata illecita ANCHE la discriminazione nei confronti di un pedofilo dichiarato
>
> Ma anche no, perché avrebbero affermato che la pedofilia non è un orientamento sessuale ma una malattia Cylon

Più che altro la definizione canonica di "orientamento sessuale" inquadra la preferenza per le persone di un sesso o dell'altro, quindi essendo la pedofilia una preferenza d'età sarebbe tagliata fuori dalla definizione anche se non fosse classificata come parafilia.

Per assurdo, immaginiamo che uno sul suo negozio metta il cartello "vietato l'ingresso a chi se la fa coi negri". Naturalmente è uno scenario piuttosto anacronistico, ma in USA, in un determinato periodo storico, le relazioni interraziali venivano viste male.
Visto che essere attratti dai bianchi, dai neri o da entrambi non è una preferenza di genere, ma una preferenza estetica, un tribunale con la legge Zan concluderebbe che non c'è nessun reato.

Nessuno considera l'attrazione interrazziale come parafilia, ma per definizione le preferenze di razza non definiscono l'orientamento sessuale.


Ora, non ricordo quale fosse il testo della legge Zan, ma se c'era scritto "orientamento sessuale", come dice Gianluca, allora era la solita legge fatta su misura per gli omosessuali, i quali sono solo una delle tante categorie minoritarie in ambito sessuale.

Sono sicuro che se fosse stato usato un termine più ampio, tipo "preferenze sessuali" (così da includere anche la coprofilia e tante altre cose), si sarebbero assicurati di escludere i pedofili con qualche virgola.

Il principio di combattere le discriminazioni contro gli omosessuali è giusto, ma la sinistra (insieme a molte persone omosessuali) discrimina a sua volta altre minoranze tagliandole fuori da queste leggi. Quindi anche se il principio è giusto, la leggi che vengono fatte per implementarlo fanno cagare.

Come dicevo svariati anni fa in questo forum, il progressismo è una moda, non un'ideologia ragionata come lo può essere ad esempio il liberalismo, che è stato teorizzato dai filosofi e che quindi è una teoria politica/etica di una certa qualità.
Adesso va di moda difendere gli omosessuali, quindi i progressisti lo fanno. Non va di moda difendere i pedofili, quindi non lo fanno.

Il cervello progressista funziona in maniera semplice. Non hanno bisogno di teorizzare raffinatissimi principi etici per poi seguirli coerentemente: è giusto quello che va di moda. Idea!


**Modificato dall'autore il 05.10.2023 11:06**

NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO

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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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Non Autenticato
il 2023-10-05 01:00:42.0 alle 2023-10-05 01:00:42.0
Re: Il DDL Zan discrimina le persone attratte dai bambini (e alltre categorie)?
Scritto da: Gianluca C.
> Molto brevemente
>
> La Zan avrebbe proibito le discriminazioni per orientamento sessuale, qualsiasi orientamento sessuale, quindi sì, sarebbe stata illecita ANCHE la discriminazione nei confronti di un pedofilo dichiarato

Ma anche no, perché avrebbero affermato che la pedofilia non è un orientamento sessuale ma una malattia Cylon

> Ovviamente la discriminazione dev'essere immotivata per essere tale, proibire a un pedofilo di svolgere un lavoro a contatto con i bambini non è discriminazione perché un giusto motivo (cautelare) di proibizione c'è
>
> Per i forum la questione è discussa perché se è vero che il divieto di discriminazione in vigore con la legge Mancino si estende anche nell'ambito privatistico (non puoi mettere un annuncio: non si affitta ai negri e agli ebrei, anche se è casa tua) resta il fatto che la proprietà di un forum privato non è obbligata ad accettare chiunque
>
> Ci sono sentenze discordanti in merito

Perché non metti il punto alla fine delle frasi? Sei un parente di Yoda?
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Non Autenticato
il 2023-10-04 20:46:46.0 alle 2023-10-04 20:46:46.0
Re: Il DDL Zan discrimina le persone attratte dai bambini (e alltre categorie)?
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Gianluca C.
> > > Molto brevemente
> > >
> > > La Zan avrebbe proibito le discriminazioni per orientamento sessuale, qualsiasi orientamento sessuale, quindi sì, sarebbe stata illecita ANCHE la discriminazione nei confronti di un pedofilo dichiarato
> > >
> > > Ovviamente la discriminazione dev'essere immotivata per essere tale, proibire a un pedofilo di svolgere un lavoro a contatto con i bambini non è discriminazione perché un giusto motivo (cautelare) di proibizione c'è
> > >
> > > Per i forum la questione è discussa perché se è vero che il divieto di discriminazione in vigore con la legge Mancino si estende anche nell'ambito privatistico (non puoi mettere un annuncio: non si affitta ai negri e agli ebrei, anche se è casa tua) resta il fatto che la proprietà di un forum privato non è obbligata ad accettare chiunque
> > >
> > > Ci sono sentenze discordanti in merito
> >
> > Chi è questo, il fidanzatino dell'accolita/sockpuppet di wakko?
>
> È quello di termometropolitico a cui ho risposto. Non hai letto?
>
> https://forum.termometropolitico.it/854685-ddl-zan...
>
> Gli ho mandato un messaggio privato in cui gli ho linkato il mio post su questo forum.
>

No, un tuo amico pedone insomma.
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il 2023-10-04 16:26:39.0 alle 2023-10-04 16:26:39.0
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Re: Il DDL Zan discrimina le persone attratte dai bambini (e alltre categorie)?
Scritto da:
> Scritto da: Gianluca C.
> > Molto brevemente
> >
> > La Zan avrebbe proibito le discriminazioni per orientamento sessuale, qualsiasi orientamento sessuale, quindi sì, sarebbe stata illecita ANCHE la discriminazione nei confronti di un pedofilo dichiarato
> >
> > Ovviamente la discriminazione dev'essere immotivata per essere tale, proibire a un pedofilo di svolgere un lavoro a contatto con i bambini non è discriminazione perché un giusto motivo (cautelare) di proibizione c'è
> >
> > Per i forum la questione è discussa perché se è vero che il divieto di discriminazione in vigore con la legge Mancino si estende anche nell'ambito privatistico (non puoi mettere un annuncio: non si affitta ai negri e agli ebrei, anche se è casa tua) resta il fatto che la proprietà di un forum privato non è obbligata ad accettare chiunque
> >
> > Ci sono sentenze discordanti in merito
>
> Chi è questo, il fidanzatino dell'accolita/sockpuppet di wakko?

È quello di termometropolitico a cui ho risposto. Non hai letto?

https://forum.termometropolitico.it/854685-ddl-zan...

Gli ho mandato un messaggio privato in cui gli ho linkato il mio post su questo forum.

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