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Non Autenticato
il 2023-08-28 00:38:13.0 alle 2023-08-28 00:38:13.0
Scritto da: Mattia
> In questo video Boldrin sostiene che non è vero che l'immigrazione danneggi i paesi occidentali, come sostiene l'estrema destra.
>
>
Se non vogliamo risalire a Valente e ai Goti, qui c'è fondamentalmente tutto quel che c'è da sapere
https://it.wikipedia.org/wiki/Tecumseh 
dato che sono fatti già accaduti e conclusi, non congetture.
CTRL F "Pushmataha" e si vede che c'erano pure dei favorevoli all'immigrazione.
Estremamente istruttivo poi questo video,
in cui il conferenziere, essendo un sinistro incallito, non si rende neppure conto di ciò che dice.
> In questo video Boldrin sostiene che non è vero che l'immigrazione danneggi i paesi occidentali, come sostiene l'estrema destra.
>
>
Se non vogliamo risalire a Valente e ai Goti, qui c'è fondamentalmente tutto quel che c'è da sapere

dato che sono fatti già accaduti e conclusi, non congetture.
CTRL F "Pushmataha" e si vede che c'erano pure dei favorevoli all'immigrazione.
Estremamente istruttivo poi questo video,
in cui il conferenziere, essendo un sinistro incallito, non si rende neppure conto di ciò che dice.
Immacolata concezione
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Politica
In questo video Boldrin sostiene che non è vero che l'immigrazione danneggi i paesi occidentali, come sostiene l'estrema destra.
Politica
Partecipanti del dibattito:
- Avvocato afroitaliano* Hilarry Sedu
- Scrittore conservatore Francesco Giubilei
Tema: immigrazione
Moderatori: Ivan Grieco e Francesca Palumbo
*Neologismo creato dal sottoscritto: sarà meglio che voi italiani vi abituiate a questa nuova etnia, che sta anche entrando nel parlamento.
**Modificato dall'autore il 24.08.2023 16:34**
- Avvocato afroitaliano* Hilarry Sedu
- Scrittore conservatore Francesco Giubilei
Tema: immigrazione
Moderatori: Ivan Grieco e Francesca Palumbo
*Neologismo creato dal sottoscritto: sarà meglio che voi italiani vi abituiate a questa nuova etnia, che sta anche entrando nel parlamento.

**Modificato dall'autore il 24.08.2023 16:34**
Politica
Il governo Meloni butta sul tavolo una legge per tassare quelli che loro chiamano "gli extraprofitti delle banche". Boldrin inveisce contro il governo e contro la legge, definendola "una legge fascista".
Il video è intitolato: "Un governo di merda e un'opposizione di cacca" e nell'anteprima del video si legge "Hanno la faccia come il culo".
**Modificato dall'autore il 17.08.2023 17:36**
Il video è intitolato: "Un governo di merda e un'opposizione di cacca" e nell'anteprima del video si legge "Hanno la faccia come il culo".
**Modificato dall'autore il 17.08.2023 17:36**
Politica
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> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Bastian contrario o favorevole, gli economisti hanno un deficit cognitivo nel capire l'ambiente. Il tipo di mentalità che fa un economista o un imprenditore non fa un ambientalista, e viceversa, infatti sono povero in canna.
> >
> > A un economista dovrebbero interessare gli effetti dei cambiamenti climatici. Qui non stiamo parlando di ambientalismo astratto tipo impedire l'abbattimento di una sequoia nel parco.
> > Stiamo parlando di cose che creano problemi pratici all'uomo.
> >
> > L'economista dovrebbe riuscire a capire la questione se gli dici che i premi delle assicurazioni per danni da eventi metereologici aumenteranno, mettendo maggiormente in difficoltà famiglie e imprese.
> > Oppure potresti dirgli che l'acqua diventerà un bene scarso.
>
> Nel momento in cui l'economista, o l'imprenditore, che sono facce dello stesso tipo d'uomo, l'uno teorico l'altro pratico, si convincono che l'acqua sarà un bene scarso, il loro primo pensiero è "devo persuadere i politici a costruire degli invasi (che sono dannosi per l'ambiente) con soldi pubblici e poi privatizzarne la gestione in modo che io possa guadagnarci, mentre la manutenzione toccherà sempre allo stato". L'ambientalista pensa invece a come fare per tornare alla situazione precedente in cui l'acqua non scarseggiava.
>
> Per l'economista e l'imprenditore un problema è un'opportunità.
>
> Un po' come Trump che dichiarava di non credere al cambiamento climatico, ma ha avanzato l'ennesima proposta d'acquisto della Groenlandia.
>
> Che poi a lungo termine emerga l'aspetto problematico della questione a loro non importa, loro ci hanno fatto i soldi e il problema toccherà a qualcun altro.
>
> Quando la gestione degli invasi inizierà ad essere meno redditizia per la comparsa dei primi problemi, venderà a qualcun altro. Come comprare le azioni di una società quando il prezzo è basso e rivenderle quando si è alzato, senza che ti importi nulla di ciò che quella società produce e cos'altro combina. L'economista e l'imprenditore ragionano a breve termine.
>
> In generale poi l'economia, praticamente da sempre, consiste nel trasformare l'ambiente in denaro, e questo è ciò che solo interessa ai prenditori.
>
> > Boldrin è abbastanza intelligente da capire la questione.
>
> Certo che lo è. Konrad Lorenz scriveva che gli economisti comprendono i problemi ambientali, ma per loro sono importanti altre cose.
>
> > È che semplicemente ha creato un personaggio bastiancontrario/polemico e deve portare avanti lo show. Vuole essere visto come l'outsider che pensa con la sua testa, ma gli outsider non capiscono che non è intelligente andare contro le correnti popolari quando sono ragionevoli.
> > Direi che la questione è abbastanza chiara, visto che tra un giro di parole e l'altro, alla fine Boldrin conclude che bisogna fare qualcosa. La capisce la questione, è che semplicemente attaccando la corrente ambientalista popolare fa la figura dell'outsider.
> >
> > Basta guardare questo video: "Gli ambientalisti sono dei catastrofisti coglioni e io sono favorevole alla carbontax".
>
No, gli economisti pensano al bene collettivo, a meno che non siano sul libro paga di un uomo d'affari. L'economista che fa lavoro accademico pensa a come migliorare le condizioni generali degli umani.
Boldrin è un economista accademico, non il manager di qualche multinazionale.
Naturalmente ci saranno le distorsioni professionali, quelle per cui una persona vede le cose dalla prospettiva del suo campo e non vede altre prospettive.
Infatti Boldrin sembra più preoccupato rispetto a cosa succederà all'economia europea con il divieto delle auto a combustione interna di quanto lo sia circa cosa succederà se si continua a bruciare petrolio.
Ciò detto, è un po' difficile non pensare ANCHE all'economia insieme a tutto il resto. Non è certo una cosa secondaria, visto che è quella cosa che ci permette di mangiare.
Per Boldrin, come per molti economisti, la priorità assoluta è far uscire quante più persone possibili dalla povertà... e le persone escono dalla povertà con la crescita economica.
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 12:07**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Bastian contrario o favorevole, gli economisti hanno un deficit cognitivo nel capire l'ambiente. Il tipo di mentalità che fa un economista o un imprenditore non fa un ambientalista, e viceversa, infatti sono povero in canna.
> >
> > A un economista dovrebbero interessare gli effetti dei cambiamenti climatici. Qui non stiamo parlando di ambientalismo astratto tipo impedire l'abbattimento di una sequoia nel parco.
> > Stiamo parlando di cose che creano problemi pratici all'uomo.
> >
> > L'economista dovrebbe riuscire a capire la questione se gli dici che i premi delle assicurazioni per danni da eventi metereologici aumenteranno, mettendo maggiormente in difficoltà famiglie e imprese.
> > Oppure potresti dirgli che l'acqua diventerà un bene scarso.
>
> Nel momento in cui l'economista, o l'imprenditore, che sono facce dello stesso tipo d'uomo, l'uno teorico l'altro pratico, si convincono che l'acqua sarà un bene scarso, il loro primo pensiero è "devo persuadere i politici a costruire degli invasi (che sono dannosi per l'ambiente) con soldi pubblici e poi privatizzarne la gestione in modo che io possa guadagnarci, mentre la manutenzione toccherà sempre allo stato". L'ambientalista pensa invece a come fare per tornare alla situazione precedente in cui l'acqua non scarseggiava.
>
> Per l'economista e l'imprenditore un problema è un'opportunità.
>
> Un po' come Trump che dichiarava di non credere al cambiamento climatico, ma ha avanzato l'ennesima proposta d'acquisto della Groenlandia.
>
> Che poi a lungo termine emerga l'aspetto problematico della questione a loro non importa, loro ci hanno fatto i soldi e il problema toccherà a qualcun altro.
>
> Quando la gestione degli invasi inizierà ad essere meno redditizia per la comparsa dei primi problemi, venderà a qualcun altro. Come comprare le azioni di una società quando il prezzo è basso e rivenderle quando si è alzato, senza che ti importi nulla di ciò che quella società produce e cos'altro combina. L'economista e l'imprenditore ragionano a breve termine.
>
> In generale poi l'economia, praticamente da sempre, consiste nel trasformare l'ambiente in denaro, e questo è ciò che solo interessa ai prenditori.
>
> > Boldrin è abbastanza intelligente da capire la questione.
>
> Certo che lo è. Konrad Lorenz scriveva che gli economisti comprendono i problemi ambientali, ma per loro sono importanti altre cose.
>
> > È che semplicemente ha creato un personaggio bastiancontrario/polemico e deve portare avanti lo show. Vuole essere visto come l'outsider che pensa con la sua testa, ma gli outsider non capiscono che non è intelligente andare contro le correnti popolari quando sono ragionevoli.
> > Direi che la questione è abbastanza chiara, visto che tra un giro di parole e l'altro, alla fine Boldrin conclude che bisogna fare qualcosa. La capisce la questione, è che semplicemente attaccando la corrente ambientalista popolare fa la figura dell'outsider.
> >
> > Basta guardare questo video: "Gli ambientalisti sono dei catastrofisti coglioni e io sono favorevole alla carbontax".
>
No, gli economisti pensano al bene collettivo, a meno che non siano sul libro paga di un uomo d'affari. L'economista che fa lavoro accademico pensa a come migliorare le condizioni generali degli umani.
Boldrin è un economista accademico, non il manager di qualche multinazionale.
Naturalmente ci saranno le distorsioni professionali, quelle per cui una persona vede le cose dalla prospettiva del suo campo e non vede altre prospettive.
Infatti Boldrin sembra più preoccupato rispetto a cosa succederà all'economia europea con il divieto delle auto a combustione interna di quanto lo sia circa cosa succederà se si continua a bruciare petrolio.
Ciò detto, è un po' difficile non pensare ANCHE all'economia insieme a tutto il resto. Non è certo una cosa secondaria, visto che è quella cosa che ci permette di mangiare.
Per Boldrin, come per molti economisti, la priorità assoluta è far uscire quante più persone possibili dalla povertà... e le persone escono dalla povertà con la crescita economica.
**Modificato dall'autore il 03.08.2023 12:07**
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il 2023-08-02 16:51:38.0 alle 2023-08-02 16:51:38.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Bastian contrario o favorevole, gli economisti hanno un deficit cognitivo nel capire l'ambiente. Il tipo di mentalità che fa un economista o un imprenditore non fa un ambientalista, e viceversa, infatti sono povero in canna.
>
> A un economista dovrebbero interessare gli effetti dei cambiamenti climatici. Qui non stiamo parlando di ambientalismo astratto tipo impedire l'abbattimento di una sequoia nel parco.
> Stiamo parlando di cose che creano problemi pratici all'uomo.
>
> L'economista dovrebbe riuscire a capire la questione se gli dici che i premi delle assicurazioni per danni da eventi metereologici aumenteranno, mettendo maggiormente in difficoltà famiglie e imprese.
> Oppure potresti dirgli che l'acqua diventerà un bene scarso.
Nel momento in cui l'economista, o l'imprenditore, che sono facce dello stesso tipo d'uomo, l'uno teorico l'altro pratico, si convincono che l'acqua sarà un bene scarso, il loro primo pensiero è "devo persuadere i politici a costruire degli invasi (che sono dannosi per l'ambiente) con soldi pubblici e poi privatizzarne la gestione in modo che io possa guadagnarci, mentre la manutenzione toccherà sempre allo stato". L'ambientalista pensa invece a come fare per tornare alla situazione precedente in cui l'acqua non scarseggiava.
Per l'economista e l'imprenditore un problema è un'opportunità.
Un po' come Trump che dichiarava di non credere al cambiamento climatico, ma ha avanzato l'ennesima proposta d'acquisto della Groenlandia.
Che poi a lungo termine emerga l'aspetto problematico della questione a loro non importa, loro ci hanno fatto i soldi e il problema toccherà a qualcun altro.
Quando la gestione degli invasi inizierà ad essere meno redditizia per la comparsa dei primi problemi, venderà a qualcun altro. Come comprare le azioni di una società quando il prezzo è basso e rivenderle quando si è alzato, senza che ti importi nulla di ciò che quella società produce e cos'altro combina. L'economista e l'imprenditore ragionano a breve termine.
In generale poi l'economia, praticamente da sempre, consiste nel trasformare l'ambiente in denaro, e questo è ciò che solo interessa ai prenditori.
> Boldrin è abbastanza intelligente da capire la questione.
Certo che lo è. Konrad Lorenz scriveva che gli economisti comprendono i problemi ambientali, ma per loro sono importanti altre cose.
> È che semplicemente ha creato un personaggio bastiancontrario/polemico e deve portare avanti lo show. Vuole essere visto come l'outsider che pensa con la sua testa, ma gli outsider non capiscono che non è intelligente andare contro le correnti popolari quando sono ragionevoli.
> Direi che la questione è abbastanza chiara, visto che tra un giro di parole e l'altro, alla fine Boldrin conclude che bisogna fare qualcosa. La capisce la questione, è che semplicemente attaccando la corrente ambientalista popolare fa la figura dell'outsider.
>
> Basta guardare questo video: "Gli ambientalisti sono dei catastrofisti coglioni e io sono favorevole alla carbontax".
> Scritto da:
> > Bastian contrario o favorevole, gli economisti hanno un deficit cognitivo nel capire l'ambiente. Il tipo di mentalità che fa un economista o un imprenditore non fa un ambientalista, e viceversa, infatti sono povero in canna.
>
> A un economista dovrebbero interessare gli effetti dei cambiamenti climatici. Qui non stiamo parlando di ambientalismo astratto tipo impedire l'abbattimento di una sequoia nel parco.
> Stiamo parlando di cose che creano problemi pratici all'uomo.
>
> L'economista dovrebbe riuscire a capire la questione se gli dici che i premi delle assicurazioni per danni da eventi metereologici aumenteranno, mettendo maggiormente in difficoltà famiglie e imprese.
> Oppure potresti dirgli che l'acqua diventerà un bene scarso.
Nel momento in cui l'economista, o l'imprenditore, che sono facce dello stesso tipo d'uomo, l'uno teorico l'altro pratico, si convincono che l'acqua sarà un bene scarso, il loro primo pensiero è "devo persuadere i politici a costruire degli invasi (che sono dannosi per l'ambiente) con soldi pubblici e poi privatizzarne la gestione in modo che io possa guadagnarci, mentre la manutenzione toccherà sempre allo stato". L'ambientalista pensa invece a come fare per tornare alla situazione precedente in cui l'acqua non scarseggiava.
Per l'economista e l'imprenditore un problema è un'opportunità.
Un po' come Trump che dichiarava di non credere al cambiamento climatico, ma ha avanzato l'ennesima proposta d'acquisto della Groenlandia.
Che poi a lungo termine emerga l'aspetto problematico della questione a loro non importa, loro ci hanno fatto i soldi e il problema toccherà a qualcun altro.
Quando la gestione degli invasi inizierà ad essere meno redditizia per la comparsa dei primi problemi, venderà a qualcun altro. Come comprare le azioni di una società quando il prezzo è basso e rivenderle quando si è alzato, senza che ti importi nulla di ciò che quella società produce e cos'altro combina. L'economista e l'imprenditore ragionano a breve termine.
In generale poi l'economia, praticamente da sempre, consiste nel trasformare l'ambiente in denaro, e questo è ciò che solo interessa ai prenditori.
> Boldrin è abbastanza intelligente da capire la questione.
Certo che lo è. Konrad Lorenz scriveva che gli economisti comprendono i problemi ambientali, ma per loro sono importanti altre cose.
> È che semplicemente ha creato un personaggio bastiancontrario/polemico e deve portare avanti lo show. Vuole essere visto come l'outsider che pensa con la sua testa, ma gli outsider non capiscono che non è intelligente andare contro le correnti popolari quando sono ragionevoli.
> Direi che la questione è abbastanza chiara, visto che tra un giro di parole e l'altro, alla fine Boldrin conclude che bisogna fare qualcosa. La capisce la questione, è che semplicemente attaccando la corrente ambientalista popolare fa la figura dell'outsider.
>
> Basta guardare questo video: "Gli ambientalisti sono dei catastrofisti coglioni e io sono favorevole alla carbontax".
Politica
Scritto da:
> Bastian contrario o favorevole, gli economisti hanno un deficit cognitivo nel capire l'ambiente. Il tipo di mentalità che fa un economista o un imprenditore non fa un ambientalista, e viceversa, infatti sono povero in canna.
A un economista dovrebbero interessare gli effetti dei cambiamenti climatici. Qui non stiamo parlando di ambientalismo astratto tipo impedire l'abbattimento di una sequoia nel parco.
Stiamo parlando di cose che creano problemi pratici all'uomo.
L'economista dovrebbe riuscire a capire la questione se gli dici che i premi delle assicurazioni per danni da eventi metereologici aumenteranno, mettendo maggiormente in difficoltà famiglie e imprese.
Oppure potresti dirgli che l'acqua diventerà un bene scarso.
Boldrin è abbastanza intelligente da capire la questione. È che semplicemente ha creato un personaggio bastiancontrario/polemico e deve portare avanti lo show. Vuole essere visto come l'outsider che pensa con la sua testa, ma gli outsider non capiscono che non è intelligente andare contro le correnti popolari quando sono ragionevoli.
Direi che la questione è abbastanza chiara, visto che tra un giro di parole e l'altro, alla fine Boldrin conclude che bisogna fare qualcosa. La capisce la questione, è che semplicemente attaccando la corrente ambientalista popolare fa la figura dell'outsider.
Basta guardare questo video: "Gli ambientalisti sono dei catastrofisti coglioni e io sono favorevole alla carbontax".
**Modificato dall'autore il 02.08.2023 09:24**
> Bastian contrario o favorevole, gli economisti hanno un deficit cognitivo nel capire l'ambiente. Il tipo di mentalità che fa un economista o un imprenditore non fa un ambientalista, e viceversa, infatti sono povero in canna.
A un economista dovrebbero interessare gli effetti dei cambiamenti climatici. Qui non stiamo parlando di ambientalismo astratto tipo impedire l'abbattimento di una sequoia nel parco.
Stiamo parlando di cose che creano problemi pratici all'uomo.
L'economista dovrebbe riuscire a capire la questione se gli dici che i premi delle assicurazioni per danni da eventi metereologici aumenteranno, mettendo maggiormente in difficoltà famiglie e imprese.
Oppure potresti dirgli che l'acqua diventerà un bene scarso.
Boldrin è abbastanza intelligente da capire la questione. È che semplicemente ha creato un personaggio bastiancontrario/polemico e deve portare avanti lo show. Vuole essere visto come l'outsider che pensa con la sua testa, ma gli outsider non capiscono che non è intelligente andare contro le correnti popolari quando sono ragionevoli.
Direi che la questione è abbastanza chiara, visto che tra un giro di parole e l'altro, alla fine Boldrin conclude che bisogna fare qualcosa. La capisce la questione, è che semplicemente attaccando la corrente ambientalista popolare fa la figura dell'outsider.
Basta guardare questo video: "Gli ambientalisti sono dei catastrofisti coglioni e io sono favorevole alla carbontax".
**Modificato dall'autore il 02.08.2023 09:24**
Politica
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Non Autenticato
il 2023-08-02 04:12:03.0 alle 2023-08-02 04:12:03.0
Bastian contrario o favorevole, gli economisti hanno un deficit cognitivo nel capire l'ambiente. Il tipo di mentalità che fa un economista o un imprenditore non fa un ambientalista, e viceversa, infatti sono povero in canna.
Politica
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Non Autenticato
il 2023-08-01 16:01:24.0 alle 2023-08-01 16:01:24.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > > A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
> > > >
> > > > A me sembra invece un bastian favorevole, una delle caratteristiche che più mi irritano in una persona. C'era nel forum un certo Shevathas, e una lettura al suo blog è molto istruttiva.
> > > >
> > > > Al mondo ci sono delle cose che non vanno, e necessiterebbero di essere migliorate, e delle persone si spendono per farlo. Il bastian favorevole invece di criticare ciò che non va se la prende con chi cerca di migliorare.
> > > >
> > > > Nel caso degli ambientalisti il fenomeno è sempre stato particolarmente evidente. Fin da quando sono ambientalista, cioè dopo una cosa che successe quando avevo sette anni, ho sempre incontrato persone a cui danno fastidio gli ambientalisti più dei danni all'ambiente. Quando ho iniziato a lementarmi del cambiamento climatico - in sintesi, prima del 1975 nevicava e dopo è stato un progressivo scivolare verso sempre meno neve e sempre più fradicia, poi si è passati al sempre meno pioggia - era pieno di persone a cui dava enormemente fastidio che ci fosse uno che diceva "non nevica più come prima". La cosa tragicomica è che agli inizi pensavo fosse un fenomeno locale, un'isola di calore sul Piemonte dovuta alle industrie, mentre con il tempo è emerso che è un drammatico riscaldamento mondiale.
> > >
> > > Bastiancontrario perché nel suo modo di pensare lo schema ricorrente è che il mondo sta sbagliando tutto e lui ha le vere soluzioni.
> >
> > Come te e yoda insomma.
>
> Perché io?
>
Re: Kevin Spacey assolto, Classical Music & Soundt...
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > > A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
> > > >
> > > > A me sembra invece un bastian favorevole, una delle caratteristiche che più mi irritano in una persona. C'era nel forum un certo Shevathas, e una lettura al suo blog è molto istruttiva.
> > > >
> > > > Al mondo ci sono delle cose che non vanno, e necessiterebbero di essere migliorate, e delle persone si spendono per farlo. Il bastian favorevole invece di criticare ciò che non va se la prende con chi cerca di migliorare.
> > > >
> > > > Nel caso degli ambientalisti il fenomeno è sempre stato particolarmente evidente. Fin da quando sono ambientalista, cioè dopo una cosa che successe quando avevo sette anni, ho sempre incontrato persone a cui danno fastidio gli ambientalisti più dei danni all'ambiente. Quando ho iniziato a lementarmi del cambiamento climatico - in sintesi, prima del 1975 nevicava e dopo è stato un progressivo scivolare verso sempre meno neve e sempre più fradicia, poi si è passati al sempre meno pioggia - era pieno di persone a cui dava enormemente fastidio che ci fosse uno che diceva "non nevica più come prima". La cosa tragicomica è che agli inizi pensavo fosse un fenomeno locale, un'isola di calore sul Piemonte dovuta alle industrie, mentre con il tempo è emerso che è un drammatico riscaldamento mondiale.
> > >
> > > Bastiancontrario perché nel suo modo di pensare lo schema ricorrente è che il mondo sta sbagliando tutto e lui ha le vere soluzioni.
> >
> > Come te e yoda insomma.
>
> Perché io?
>
Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
> > >
> > > A me sembra invece un bastian favorevole, una delle caratteristiche che più mi irritano in una persona. C'era nel forum un certo Shevathas, e una lettura al suo blog è molto istruttiva.
> > >
> > > Al mondo ci sono delle cose che non vanno, e necessiterebbero di essere migliorate, e delle persone si spendono per farlo. Il bastian favorevole invece di criticare ciò che non va se la prende con chi cerca di migliorare.
> > >
> > > Nel caso degli ambientalisti il fenomeno è sempre stato particolarmente evidente. Fin da quando sono ambientalista, cioè dopo una cosa che successe quando avevo sette anni, ho sempre incontrato persone a cui danno fastidio gli ambientalisti più dei danni all'ambiente. Quando ho iniziato a lementarmi del cambiamento climatico - in sintesi, prima del 1975 nevicava e dopo è stato un progressivo scivolare verso sempre meno neve e sempre più fradicia, poi si è passati al sempre meno pioggia - era pieno di persone a cui dava enormemente fastidio che ci fosse uno che diceva "non nevica più come prima". La cosa tragicomica è che agli inizi pensavo fosse un fenomeno locale, un'isola di calore sul Piemonte dovuta alle industrie, mentre con il tempo è emerso che è un drammatico riscaldamento mondiale.
> >
> > Bastiancontrario perché nel suo modo di pensare lo schema ricorrente è che il mondo sta sbagliando tutto e lui ha le vere soluzioni.
>
> Come te e yoda insomma.
Perché io?
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
> > >
> > > A me sembra invece un bastian favorevole, una delle caratteristiche che più mi irritano in una persona. C'era nel forum un certo Shevathas, e una lettura al suo blog è molto istruttiva.
> > >
> > > Al mondo ci sono delle cose che non vanno, e necessiterebbero di essere migliorate, e delle persone si spendono per farlo. Il bastian favorevole invece di criticare ciò che non va se la prende con chi cerca di migliorare.
> > >
> > > Nel caso degli ambientalisti il fenomeno è sempre stato particolarmente evidente. Fin da quando sono ambientalista, cioè dopo una cosa che successe quando avevo sette anni, ho sempre incontrato persone a cui danno fastidio gli ambientalisti più dei danni all'ambiente. Quando ho iniziato a lementarmi del cambiamento climatico - in sintesi, prima del 1975 nevicava e dopo è stato un progressivo scivolare verso sempre meno neve e sempre più fradicia, poi si è passati al sempre meno pioggia - era pieno di persone a cui dava enormemente fastidio che ci fosse uno che diceva "non nevica più come prima". La cosa tragicomica è che agli inizi pensavo fosse un fenomeno locale, un'isola di calore sul Piemonte dovuta alle industrie, mentre con il tempo è emerso che è un drammatico riscaldamento mondiale.
> >
> > Bastiancontrario perché nel suo modo di pensare lo schema ricorrente è che il mondo sta sbagliando tutto e lui ha le vere soluzioni.
>
> Come te e yoda insomma.
Perché io?
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Non Autenticato
il 2023-08-01 14:52:16.0 alle 2023-08-01 14:52:16.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
> >
> > A me sembra invece un bastian favorevole, una delle caratteristiche che più mi irritano in una persona. C'era nel forum un certo Shevathas, e una lettura al suo blog è molto istruttiva.
> >
> > Al mondo ci sono delle cose che non vanno, e necessiterebbero di essere migliorate, e delle persone si spendono per farlo. Il bastian favorevole invece di criticare ciò che non va se la prende con chi cerca di migliorare.
> >
> > Nel caso degli ambientalisti il fenomeno è sempre stato particolarmente evidente. Fin da quando sono ambientalista, cioè dopo una cosa che successe quando avevo sette anni, ho sempre incontrato persone a cui danno fastidio gli ambientalisti più dei danni all'ambiente. Quando ho iniziato a lementarmi del cambiamento climatico - in sintesi, prima del 1975 nevicava e dopo è stato un progressivo scivolare verso sempre meno neve e sempre più fradicia, poi si è passati al sempre meno pioggia - era pieno di persone a cui dava enormemente fastidio che ci fosse uno che diceva "non nevica più come prima". La cosa tragicomica è che agli inizi pensavo fosse un fenomeno locale, un'isola di calore sul Piemonte dovuta alle industrie, mentre con il tempo è emerso che è un drammatico riscaldamento mondiale.
>
> Bastiancontrario perché nel suo modo di pensare lo schema ricorrente è che il mondo sta sbagliando tutto e lui ha le vere soluzioni.
Come te e yoda insomma.
> Lui non è un negazionista. Non negava il problema del covid, non nega il problema dei cambiamenti climatici.
> Semplicemente il suo discorso è che noi siamo troppo stupidi per risolvere i problemi e che dovremmo ascoltare lui.
>
> Sul riscaldamento globale, la sua soluzione è costruire centrali nucleari ovunque, anche in Africa (senza chiedere niente in cambio). Visto che invece la direzione è quella di abolire sia l'energia nucleare che le emissioni, secondo lui non capiamo un cazzo.
>
> Quello che non sta in piedi è che è contrario al divieto delle auto a combustione interna. A cosa serve avere l'energia nucleare se poi non la si usa per alimentare anche le auto?
>
> **Modificato dall'autore il 01.08.2023 12:07**
> Scritto da:
> > > A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
> >
> > A me sembra invece un bastian favorevole, una delle caratteristiche che più mi irritano in una persona. C'era nel forum un certo Shevathas, e una lettura al suo blog è molto istruttiva.
> >
> > Al mondo ci sono delle cose che non vanno, e necessiterebbero di essere migliorate, e delle persone si spendono per farlo. Il bastian favorevole invece di criticare ciò che non va se la prende con chi cerca di migliorare.
> >
> > Nel caso degli ambientalisti il fenomeno è sempre stato particolarmente evidente. Fin da quando sono ambientalista, cioè dopo una cosa che successe quando avevo sette anni, ho sempre incontrato persone a cui danno fastidio gli ambientalisti più dei danni all'ambiente. Quando ho iniziato a lementarmi del cambiamento climatico - in sintesi, prima del 1975 nevicava e dopo è stato un progressivo scivolare verso sempre meno neve e sempre più fradicia, poi si è passati al sempre meno pioggia - era pieno di persone a cui dava enormemente fastidio che ci fosse uno che diceva "non nevica più come prima". La cosa tragicomica è che agli inizi pensavo fosse un fenomeno locale, un'isola di calore sul Piemonte dovuta alle industrie, mentre con il tempo è emerso che è un drammatico riscaldamento mondiale.
>
> Bastiancontrario perché nel suo modo di pensare lo schema ricorrente è che il mondo sta sbagliando tutto e lui ha le vere soluzioni.
Come te e yoda insomma.
> Lui non è un negazionista. Non negava il problema del covid, non nega il problema dei cambiamenti climatici.
> Semplicemente il suo discorso è che noi siamo troppo stupidi per risolvere i problemi e che dovremmo ascoltare lui.
>
> Sul riscaldamento globale, la sua soluzione è costruire centrali nucleari ovunque, anche in Africa (senza chiedere niente in cambio). Visto che invece la direzione è quella di abolire sia l'energia nucleare che le emissioni, secondo lui non capiamo un cazzo.
>
> Quello che non sta in piedi è che è contrario al divieto delle auto a combustione interna. A cosa serve avere l'energia nucleare se poi non la si usa per alimentare anche le auto?
>
> **Modificato dall'autore il 01.08.2023 12:07**
Politica
Scritto da:
> > A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
>
> A me sembra invece un bastian favorevole, una delle caratteristiche che più mi irritano in una persona. C'era nel forum un certo Shevathas, e una lettura al suo blog è molto istruttiva.
>
> Al mondo ci sono delle cose che non vanno, e necessiterebbero di essere migliorate, e delle persone si spendono per farlo. Il bastian favorevole invece di criticare ciò che non va se la prende con chi cerca di migliorare.
>
> Nel caso degli ambientalisti il fenomeno è sempre stato particolarmente evidente. Fin da quando sono ambientalista, cioè dopo una cosa che successe quando avevo sette anni, ho sempre incontrato persone a cui danno fastidio gli ambientalisti più dei danni all'ambiente. Quando ho iniziato a lementarmi del cambiamento climatico - in sintesi, prima del 1975 nevicava e dopo è stato un progressivo scivolare verso sempre meno neve e sempre più fradicia, poi si è passati al sempre meno pioggia - era pieno di persone a cui dava enormemente fastidio che ci fosse uno che diceva "non nevica più come prima". La cosa tragicomica è che agli inizi pensavo fosse un fenomeno locale, un'isola di calore sul Piemonte dovuta alle industrie, mentre con il tempo è emerso che è un drammatico riscaldamento mondiale.
Bastiancontrario perché nel suo modo di pensare lo schema ricorrente è che il mondo sta sbagliando tutto e lui ha le vere soluzioni.
Lui non è un negazionista. Non negava il problema del covid, non nega il problema dei cambiamenti climatici.
Semplicemente il suo discorso è che noi siamo troppo stupidi per risolvere i problemi e che dovremmo ascoltare lui.
Sul riscaldamento globale, la sua soluzione è costruire centrali nucleari ovunque, anche in Africa (senza chiedere niente in cambio). Visto che invece la direzione è quella di abolire sia l'energia nucleare che le emissioni, secondo lui non capiamo un cazzo.
Quello che non sta in piedi è che è contrario al divieto delle auto a combustione interna. A cosa serve avere l'energia nucleare se poi non la si usa per alimentare anche le auto?
**Modificato dall'autore il 01.08.2023 12:07**
> > A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
>
> A me sembra invece un bastian favorevole, una delle caratteristiche che più mi irritano in una persona. C'era nel forum un certo Shevathas, e una lettura al suo blog è molto istruttiva.
>
> Al mondo ci sono delle cose che non vanno, e necessiterebbero di essere migliorate, e delle persone si spendono per farlo. Il bastian favorevole invece di criticare ciò che non va se la prende con chi cerca di migliorare.
>
> Nel caso degli ambientalisti il fenomeno è sempre stato particolarmente evidente. Fin da quando sono ambientalista, cioè dopo una cosa che successe quando avevo sette anni, ho sempre incontrato persone a cui danno fastidio gli ambientalisti più dei danni all'ambiente. Quando ho iniziato a lementarmi del cambiamento climatico - in sintesi, prima del 1975 nevicava e dopo è stato un progressivo scivolare verso sempre meno neve e sempre più fradicia, poi si è passati al sempre meno pioggia - era pieno di persone a cui dava enormemente fastidio che ci fosse uno che diceva "non nevica più come prima". La cosa tragicomica è che agli inizi pensavo fosse un fenomeno locale, un'isola di calore sul Piemonte dovuta alle industrie, mentre con il tempo è emerso che è un drammatico riscaldamento mondiale.
Bastiancontrario perché nel suo modo di pensare lo schema ricorrente è che il mondo sta sbagliando tutto e lui ha le vere soluzioni.
Lui non è un negazionista. Non negava il problema del covid, non nega il problema dei cambiamenti climatici.
Semplicemente il suo discorso è che noi siamo troppo stupidi per risolvere i problemi e che dovremmo ascoltare lui.
Sul riscaldamento globale, la sua soluzione è costruire centrali nucleari ovunque, anche in Africa (senza chiedere niente in cambio). Visto che invece la direzione è quella di abolire sia l'energia nucleare che le emissioni, secondo lui non capiamo un cazzo.
Quello che non sta in piedi è che è contrario al divieto delle auto a combustione interna. A cosa serve avere l'energia nucleare se poi non la si usa per alimentare anche le auto?
**Modificato dall'autore il 01.08.2023 12:07**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-01 06:19:30.0 alle 2023-08-01 06:19:30.0
> A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
A me sembra invece un bastian favorevole, una delle caratteristiche che più mi irritano in una persona. C'era nel forum un certo Shevathas, e una lettura al suo blog è molto istruttiva.
Al mondo ci sono delle cose che non vanno, e necessiterebbero di essere migliorate, e delle persone si spendono per farlo. Il bastian favorevole invece di criticare ciò che non va se la prende con chi cerca di migliorare.
Nel caso degli ambientalisti il fenomeno è sempre stato particolarmente evidente. Fin da quando sono ambientalista, cioè dopo una cosa che successe quando avevo sette anni, ho sempre incontrato persone a cui danno fastidio gli ambientalisti più dei danni all'ambiente. Quando ho iniziato a lementarmi del cambiamento climatico - in sintesi, prima del 1975 nevicava e dopo è stato un progressivo scivolare verso sempre meno neve e sempre più fradicia, poi si è passati al sempre meno pioggia - era pieno di persone a cui dava enormemente fastidio che ci fosse uno che diceva "non nevica più come prima". La cosa tragicomica è che agli inizi pensavo fosse un fenomeno locale, un'isola di calore sul Piemonte dovuta alle industrie, mentre con il tempo è emerso che è un drammatico riscaldamento mondiale.
A me sembra invece un bastian favorevole, una delle caratteristiche che più mi irritano in una persona. C'era nel forum un certo Shevathas, e una lettura al suo blog è molto istruttiva.
Al mondo ci sono delle cose che non vanno, e necessiterebbero di essere migliorate, e delle persone si spendono per farlo. Il bastian favorevole invece di criticare ciò che non va se la prende con chi cerca di migliorare.
Nel caso degli ambientalisti il fenomeno è sempre stato particolarmente evidente. Fin da quando sono ambientalista, cioè dopo una cosa che successe quando avevo sette anni, ho sempre incontrato persone a cui danno fastidio gli ambientalisti più dei danni all'ambiente. Quando ho iniziato a lementarmi del cambiamento climatico - in sintesi, prima del 1975 nevicava e dopo è stato un progressivo scivolare verso sempre meno neve e sempre più fradicia, poi si è passati al sempre meno pioggia - era pieno di persone a cui dava enormemente fastidio che ci fosse uno che diceva "non nevica più come prima". La cosa tragicomica è che agli inizi pensavo fosse un fenomeno locale, un'isola di calore sul Piemonte dovuta alle industrie, mentre con il tempo è emerso che è un drammatico riscaldamento mondiale.
Politica
La posizione di Boldrin non è negazionista, ma ritiene che il catastrofismo della sinistra sui cambiamenti climatici non faccia bene e che le misure politiche promosse dalla sinistra non siano sensate.
A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
**Modificato dall'autore il 31.07.2023 16:34**
A me sembra che Boldrin voglia fare, come sempre, il bastiancontrario.
**Modificato dall'autore il 31.07.2023 16:34**
Politica
Questo dibattito inizia subito con un climax come le migliori sinfonie.
Ivan Grieco fa aprire il dibattito ad Alemanno, il quale afferma che la guerra in Ucraina è la conseguenza della guerra civile nel Donbas.
Al minuto 6:00 si inserisce Boldrin, che accusa Alemanno di essere un bugiardo e dice che nemmeno Putin le racconta più queste fregnacce: infatti, dice lui, la guerra nel Donbas tra il 2014 e il 2022 non sarebbe stata altro che un'invasione russa su piccola scala, che ha preceduto l'invasione di larga scala del 2022.
Alemanno diventa rosso in faccia e comincia ad inveire contro Boldrin urlandogli "servo degli americani". Quest'ultimo gli ride in faccia e dice che ci ha messo poco a far venire fuori la sua inclinazione da fascista violento.
**Modificato dall'autore il 29.07.2023 16:02**
Ivan Grieco fa aprire il dibattito ad Alemanno, il quale afferma che la guerra in Ucraina è la conseguenza della guerra civile nel Donbas.
Al minuto 6:00 si inserisce Boldrin, che accusa Alemanno di essere un bugiardo e dice che nemmeno Putin le racconta più queste fregnacce: infatti, dice lui, la guerra nel Donbas tra il 2014 e il 2022 non sarebbe stata altro che un'invasione russa su piccola scala, che ha preceduto l'invasione di larga scala del 2022.
Alemanno diventa rosso in faccia e comincia ad inveire contro Boldrin urlandogli "servo degli americani". Quest'ultimo gli ride in faccia e dice che ci ha messo poco a far venire fuori la sua inclinazione da fascista violento.
**Modificato dall'autore il 29.07.2023 16:02**
Politica
Per evitare di discriminare le persone in bassa alla razza, al sesso, all'orientamento sessuale, ecc ecc... le università americane da tempo avevano adottato un test di ammissione standard. Il principio del test è semplice: se lo passi, sei ammesso all'università.
In tempi recenti, determinate università hanno smesso di usare questo test per via del fatto che gli afroamericani prendevano uno scarso punteggio e quindi la comunità afroamericana era sottorappresentata nelle università.
Per fare le "quote razziali" (piuttosto che le quote rosa) hanno iniziato a usare un meccanismo di selezione arbitrario che permetteva loro di scegliere chi ammettere e chi no.
La corte costituzionale americana ha recentemente dichiarato incostituzionale l'abolizione del test di entrata, nonché la selezione arbitraria degli studenti, perciò adesso quelle università dovranno tornare al metodo d'ammissione tradizionale.
Boldrin e Rick Du Fer discutono sulla decisione della corte costituzionale. I due osservano che c'è una spiegazione semplice sul perché gli afroamericani fanno male il test di entrata: in USA, nei quartieri poveri, le scuole obbligatorie fanno schifo. C'è un forte dislivello tra la qualità delle diverse scuole obbligatorie.
I quartieri poveri sono in gran parte popolati di minoranze razziali e questo spiega perché gli afroamericani sono ignoranti.
La soluzione quindi, secondo loro, sarebbe sistemare il problema delle disuguaglianze del livello dell'istruzione obbligatoria. Boldrin ha già detto più volte di essere contrario alle quote razziali nelle università.
**Modificato dall'autore il 25.07.2023 18:18**
In tempi recenti, determinate università hanno smesso di usare questo test per via del fatto che gli afroamericani prendevano uno scarso punteggio e quindi la comunità afroamericana era sottorappresentata nelle università.
Per fare le "quote razziali" (piuttosto che le quote rosa) hanno iniziato a usare un meccanismo di selezione arbitrario che permetteva loro di scegliere chi ammettere e chi no.
La corte costituzionale americana ha recentemente dichiarato incostituzionale l'abolizione del test di entrata, nonché la selezione arbitraria degli studenti, perciò adesso quelle università dovranno tornare al metodo d'ammissione tradizionale.
Boldrin e Rick Du Fer discutono sulla decisione della corte costituzionale. I due osservano che c'è una spiegazione semplice sul perché gli afroamericani fanno male il test di entrata: in USA, nei quartieri poveri, le scuole obbligatorie fanno schifo. C'è un forte dislivello tra la qualità delle diverse scuole obbligatorie.
I quartieri poveri sono in gran parte popolati di minoranze razziali e questo spiega perché gli afroamericani sono ignoranti.
La soluzione quindi, secondo loro, sarebbe sistemare il problema delle disuguaglianze del livello dell'istruzione obbligatoria. Boldrin ha già detto più volte di essere contrario alle quote razziali nelle università.
**Modificato dall'autore il 25.07.2023 18:18**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-07-21 00:16:07.0 alle 2023-07-21 00:16:07.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > >
> > > >
> > > > Perché i centri decisionali non sono più nei parlamenti degli stati ma, se va bene, in entità sovranazionali il cui legame con gli elettori è flebile. I politici di conseguenza prendono ordini dall'alto, non dal basso, per cui non rappresentano il popolo ma fingono di farlo, il che istituzionalizza la mendacia. Non seguono programmi, perché i programmi sono già stati predecisi dall'alto in ambito sovranazionale, quindi nulla li distingue l'uno dall'altro. Per procacciarsi i voti fanno leva su paure appositamente fomentate. In un quadro simile a nessuno che persegua scopi ideali viene in mente di fare il politico, lo si fa solo per arricchire al servizio dei potenti.
> > >
> > > Le decisioni prese da enti sovranazionali come l'UE sono limitate e riguardano più che altro delle questioni che sono di interesse internazionale (ad esempio, le leggi sulla privacy riguardanti i siti web non sono efficaci se gli stati non sono allineati... i siti web sono di carattere internazionale, non nazionale).
> >
> > A me non sembra. La UE ficca il naso su tutto, emana direttive e le leggi nazionali hanno tempo un tot per adeguarsi.
>
> Di solito su questioni di larga scala come le robe legate a internet, al COVID, alla sicurezza aerea, alle guerre e ai cambiamenti climatici.
>
> L'idea che tutto tutti i problemi siano locali e quindi di competenza nazionale non sta in piedi. Prendi questo semplice esempio: se un determinato stato avesse cattive leggi sulla sicurezza aerea e quindi non costringesse le compagnie aeree a fare una manutenzione rigorosa e regolare, sarebbero solo affari suoi? No, perché gli aerei inevitabilmente sorvolano altre nazioni e se un aereo precipita a casa tua, fa danni a casa tua, non nella nazione in cui la compagnia aerea risiede.
>
> Oppure, i siti web dove risiedono? Tecnicamente su un host, che a sua volta risiede sul territorio di una determinata nazione.
> Il problema però che il sito web è fruibile da tutti i paesi, quindi è stupido ritenere che le leggi riguardanti i siti web siano un affare nazionale.
>
> > > Per quanto riguarda la politica nazionale, i politici hanno ampi margini di manovra.
> >
> > A me non pare. Le scelte internazionali si fanno seguendo decisioni già prese in riunioni informali a livello UE-USA-UK-NATO. INFORMALI, se ti rendi conto di cosa significa.
>
> Il parlamento europeo, che è composto dai politici delle varie nazioni, deve approvare tutto quanto.
Il problema è che tende ad approvare a firmomatic, come già si disse di Napolitano. Uniscilo al fatto che non gli compete l'iniziativa legislativa, e chiediti: a chi compete?
Alla commissione europea. Ma essendo questa composta da membri nominati dai governi, prima di fare qualsiasi cosa se ne discute a livello delle suddette riunioni informali.
Quindi:
In riunioni informali membri dei governi, o persone nominate da essi (e in genere non si tratta di gente votata dagli elettori, ma non mi stupirei se in queste riunioni avessero peso e parola anche personalità economicamente rilevanti), decidono cosa decidere. Poi si prepara la direttiva in commissione, in un'atmosfera già preparata favorevole dalle precedenti discussioni informali. Il parlamento la approva di default, al massimo chiedendo qualche modifica contentino in caso si manifestino critiche o opposizioni. Una volta che la direttiva è approvata gli stati membri devono adeguarsi, e spesso devono anche stati non membri se vogliono mantenere rapporti commerciali con la UE. Una volta che la decisione è presa non c'è meccanismo per opporsi a livello locale, non ho mai visto un referendum di NO a qualcosa ottenere un risultato.
L'elettore in tutto uesto meccanismo uasi non entra, se non molto indirettamente tramite i membri del parlamento che ha votato. Ma che comunque approvano quasi sempre ciò che combina la commissione.
> > > Prendi ad esempio quella legge liberticida della Florida di vietare la sex doll con sembianze di bambini.
> > > Secondo te idiozie come queste non vengono fatte per compiacere gli idioti del popolo, che hanno il sangue negli occhi quando si parla di queste cose?
> >
> > Probabilmente il popolo non ha nemmeno chiesto una cosa simile, ma l'ha ottenuta. Il popolo chiede di abbassare le tasse, e invece ottiene leggi liberticide, antiporno, antisesso, fatte apposta per fabbricare un nemico, additarlo, usarlo per nascondere altre questioni.
> >
> > Le leggi come quella che citi sulle sex doll, e in genere le leggi antiporno, sono il classico esempio di roba che viene proposta per compiacere un gruppo ristretto, che passano perché contro di esse nessuno osa fiatare.
>
> Nessuno oggi fa leggi antiporno e antisesso infatti, perché le leggi liberticide a danno della maggioranza sarebbero impopolari.
Come no, gli USA hanno imposto a tutto il mondo che gli attori porno siano registrati.
> Le leggi liberticide vengono fatte a danno di minoranze che stanno sul cazzo alla maggioranza: queste si che sono cose popolari, ed ecco perché le fanno.
>
> La questione è che siccome a te non piace nulla di quello che gli stati fanno pensi che allora non soddisfino il popolo... ma tu non sei il popolo!!
> Io non ho detto che i partiti fanno contento il singolo individuo, ma che scelgono un gruppo numeroso della popolazione e gli danno quello che vuole.
Non credo che funzioni così. Nessuno del popolo con la bava alla bocca, approssimandosi le elezioni, ha pensato "voglio che si vietino le sex doll a forma di bambino". A qualche politico è venuta in mente la cosa, è stata fatta e il popolino a questo punto ringhia contento e non presta attenzione ad altri problemi.
Per fare un altro esempio su un argomento più neutro, a Chieri stanno costruendo dossi su dossi nelle strade. A parte la mia opinione per cui sono utili a rallentare le macchine e così magari si salva qualche gatto, tutti me compreso li ritengono scomodi - scomodi se per qualche ragione anche valida hai fretta, per un'ambulanza con un malato grave che va trasportato in fretta - nessuno li ha chiesti, nessuno li ha proposti in un programma elettorale, nessuno ha vinto le elezioni perché prometteva dei dossi a una massa consistente di popolazione che li chiedeva, non se ne è neppure discusso al di fuori del comune. Questa è la prassi generale ad ogni ordine e grado: qualcuno ritiene di sapere cosa è giusto fare e chiedere alla popolazione che ne pensa non è necessario.
> Sarà che te non appartieni a nessun gruppo, ma non importa, perché i partiti non devono coprire tutti (è impossibile farlo): devono solo coprire un numero sufficiente di persone per avere potere nel parlamento.
>
>
> Il gruppo degli antipedofili è molto numeroso, quindi il divieto delle sex doll con sembianze di bambino è un provvedimento popolare.
>
> Non è vero che il popolo nel suo insieme chiede di abbassare le imposte. Lo fa un determinato gruppo della popolazione, di cui tu a quanto pare fai parte, per questo usi il plurale maiestatis, come se tutti volessero quello che vuoi te.
Mai visto nessuno in Italia che non individui nelle tasse un problema. Sarà perché sono alte e pure complicate da pagare.
> Ci sono altri gruppi, ad esempio quello a cui appartengo io, che amano le imposte... e sai perché? Perché le imposte sono uno strumento di ridistribuzione. Tolgono tanto denaro a chi ha tanto denaro per poi spenderlo a beneficio della collettività.
Spenderlo concordo, a beneficio dipende caso per caso.
> Se le imposte arrivassero al 100%, sarebbe il comunismo. Devo spiegarti che esistono i comunisti, che ritengono che i frutti del lavoro del singolo appartengono alla collettività? Perché usi il plurale maiestatis, se sai benissimo che i comunisti esistono?
>
> Le imposte non vengono abbassate perché fortunatamente il gruppo della popolazione che si oppone è sufficientemente grande da rendere impopolare un simile provvedimento.
>
> > Per fare un altro esempio, l'"omicidio stradale" rimedia a un problema urgente avvertito come tale dalla popolazione? Qualcuno l'ha voluto, i media hanno arato il terreno, è stato introdotto.
>
> Si, è avvertito come un problema serio da tutte le persone che vogliono avere strade sicure, mentre simili leggi sono chiaramente intimidatorie per coloro che rendono le strade non sicure.
I media lo hanno presentato come un problema urgente da risolvere e qualcuno avrà pure dato loro ragione, ma non è che prima non di fossero leggi in proposito. È stato fatto per chiamare omicidio un incidente.
> Continui a usare il plurale maiestatis, eppure io non mi riconosco in tutte le cose che affermi. Vuoi sapere la mia opinione? Ebbene, la mia opinione è che dovremmo mettere i cecchini sulle strade per sparare a tutti quelli che usano il telefonino mentre guidano.
>
> > Non ho detto che il popolo è saggio, anzi è un ammasso di persone orribili. Ma se i politici seguono direttive emanate dall'alto invece che i pur questionabili desideri del popolo, viene meno un presupposto della democrazia, e stiamo ragionando su un altro tipo di regime.
>
> Nella democrazia rappresentativa tutto è calcolato per compiacere un gruppo.
>
> Se il film che avevo visto dice il vero, i dem americani organizzano dibattiti ai quali partecipano persone comuni così da sondare le opinioni dei loro elettori.
>
> È così difficile capire il meccanismo? È un semplice scambio: "io vi dò quello che volete e in cambio voi mi permettete di stare sulla poltrona a prendere tanti soldi statali".
>
> Ora, se i dem fanno leggi liberali riguardanti le armi si prendono il consenso dei pro-armi. Se fanno leggi contro le armi si beccano il consenso degli anti-armi.
>
> Il problema è che quello dei pro-armi se lo sono già preso i repubblicani, quindi i dem si prendono l'altra fetta. Devono prendersi l'altra fetta perché i loro elettori sono generalmente contrari alle armi. Hanno visto i video di GioPizzi, hanno letto i commenti e hanno concluso che le idee anti-armi sono popolari tra chi ha una mentalità di sinistra.
Nel caso delle armi c'è una parte dell'opinione pubblica che è contro e un'altra a favore, in tanti altri casi si tratta di problemi a cui l'opinione pubblica non aveva mai pensato prima che glieli creassero.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > >
> > > >
> > > > Perché i centri decisionali non sono più nei parlamenti degli stati ma, se va bene, in entità sovranazionali il cui legame con gli elettori è flebile. I politici di conseguenza prendono ordini dall'alto, non dal basso, per cui non rappresentano il popolo ma fingono di farlo, il che istituzionalizza la mendacia. Non seguono programmi, perché i programmi sono già stati predecisi dall'alto in ambito sovranazionale, quindi nulla li distingue l'uno dall'altro. Per procacciarsi i voti fanno leva su paure appositamente fomentate. In un quadro simile a nessuno che persegua scopi ideali viene in mente di fare il politico, lo si fa solo per arricchire al servizio dei potenti.
> > >
> > > Le decisioni prese da enti sovranazionali come l'UE sono limitate e riguardano più che altro delle questioni che sono di interesse internazionale (ad esempio, le leggi sulla privacy riguardanti i siti web non sono efficaci se gli stati non sono allineati... i siti web sono di carattere internazionale, non nazionale).
> >
> > A me non sembra. La UE ficca il naso su tutto, emana direttive e le leggi nazionali hanno tempo un tot per adeguarsi.
>
> Di solito su questioni di larga scala come le robe legate a internet, al COVID, alla sicurezza aerea, alle guerre e ai cambiamenti climatici.
>
> L'idea che tutto tutti i problemi siano locali e quindi di competenza nazionale non sta in piedi. Prendi questo semplice esempio: se un determinato stato avesse cattive leggi sulla sicurezza aerea e quindi non costringesse le compagnie aeree a fare una manutenzione rigorosa e regolare, sarebbero solo affari suoi? No, perché gli aerei inevitabilmente sorvolano altre nazioni e se un aereo precipita a casa tua, fa danni a casa tua, non nella nazione in cui la compagnia aerea risiede.
>
> Oppure, i siti web dove risiedono? Tecnicamente su un host, che a sua volta risiede sul territorio di una determinata nazione.
> Il problema però che il sito web è fruibile da tutti i paesi, quindi è stupido ritenere che le leggi riguardanti i siti web siano un affare nazionale.
>
> > > Per quanto riguarda la politica nazionale, i politici hanno ampi margini di manovra.
> >
> > A me non pare. Le scelte internazionali si fanno seguendo decisioni già prese in riunioni informali a livello UE-USA-UK-NATO. INFORMALI, se ti rendi conto di cosa significa.
>
> Il parlamento europeo, che è composto dai politici delle varie nazioni, deve approvare tutto quanto.
Il problema è che tende ad approvare a firmomatic, come già si disse di Napolitano. Uniscilo al fatto che non gli compete l'iniziativa legislativa, e chiediti: a chi compete?
Alla commissione europea. Ma essendo questa composta da membri nominati dai governi, prima di fare qualsiasi cosa se ne discute a livello delle suddette riunioni informali.
Quindi:
In riunioni informali membri dei governi, o persone nominate da essi (e in genere non si tratta di gente votata dagli elettori, ma non mi stupirei se in queste riunioni avessero peso e parola anche personalità economicamente rilevanti), decidono cosa decidere. Poi si prepara la direttiva in commissione, in un'atmosfera già preparata favorevole dalle precedenti discussioni informali. Il parlamento la approva di default, al massimo chiedendo qualche modifica contentino in caso si manifestino critiche o opposizioni. Una volta che la direttiva è approvata gli stati membri devono adeguarsi, e spesso devono anche stati non membri se vogliono mantenere rapporti commerciali con la UE. Una volta che la decisione è presa non c'è meccanismo per opporsi a livello locale, non ho mai visto un referendum di NO a qualcosa ottenere un risultato.
L'elettore in tutto uesto meccanismo uasi non entra, se non molto indirettamente tramite i membri del parlamento che ha votato. Ma che comunque approvano quasi sempre ciò che combina la commissione.
> > > Prendi ad esempio quella legge liberticida della Florida di vietare la sex doll con sembianze di bambini.
> > > Secondo te idiozie come queste non vengono fatte per compiacere gli idioti del popolo, che hanno il sangue negli occhi quando si parla di queste cose?
> >
> > Probabilmente il popolo non ha nemmeno chiesto una cosa simile, ma l'ha ottenuta. Il popolo chiede di abbassare le tasse, e invece ottiene leggi liberticide, antiporno, antisesso, fatte apposta per fabbricare un nemico, additarlo, usarlo per nascondere altre questioni.
> >
> > Le leggi come quella che citi sulle sex doll, e in genere le leggi antiporno, sono il classico esempio di roba che viene proposta per compiacere un gruppo ristretto, che passano perché contro di esse nessuno osa fiatare.
>
> Nessuno oggi fa leggi antiporno e antisesso infatti, perché le leggi liberticide a danno della maggioranza sarebbero impopolari.
Come no, gli USA hanno imposto a tutto il mondo che gli attori porno siano registrati.
> Le leggi liberticide vengono fatte a danno di minoranze che stanno sul cazzo alla maggioranza: queste si che sono cose popolari, ed ecco perché le fanno.
>
> La questione è che siccome a te non piace nulla di quello che gli stati fanno pensi che allora non soddisfino il popolo... ma tu non sei il popolo!!
> Io non ho detto che i partiti fanno contento il singolo individuo, ma che scelgono un gruppo numeroso della popolazione e gli danno quello che vuole.
Non credo che funzioni così. Nessuno del popolo con la bava alla bocca, approssimandosi le elezioni, ha pensato "voglio che si vietino le sex doll a forma di bambino". A qualche politico è venuta in mente la cosa, è stata fatta e il popolino a questo punto ringhia contento e non presta attenzione ad altri problemi.
Per fare un altro esempio su un argomento più neutro, a Chieri stanno costruendo dossi su dossi nelle strade. A parte la mia opinione per cui sono utili a rallentare le macchine e così magari si salva qualche gatto, tutti me compreso li ritengono scomodi - scomodi se per qualche ragione anche valida hai fretta, per un'ambulanza con un malato grave che va trasportato in fretta - nessuno li ha chiesti, nessuno li ha proposti in un programma elettorale, nessuno ha vinto le elezioni perché prometteva dei dossi a una massa consistente di popolazione che li chiedeva, non se ne è neppure discusso al di fuori del comune. Questa è la prassi generale ad ogni ordine e grado: qualcuno ritiene di sapere cosa è giusto fare e chiedere alla popolazione che ne pensa non è necessario.
> Sarà che te non appartieni a nessun gruppo, ma non importa, perché i partiti non devono coprire tutti (è impossibile farlo): devono solo coprire un numero sufficiente di persone per avere potere nel parlamento.
>
>
> Il gruppo degli antipedofili è molto numeroso, quindi il divieto delle sex doll con sembianze di bambino è un provvedimento popolare.
>
> Non è vero che il popolo nel suo insieme chiede di abbassare le imposte. Lo fa un determinato gruppo della popolazione, di cui tu a quanto pare fai parte, per questo usi il plurale maiestatis, come se tutti volessero quello che vuoi te.
Mai visto nessuno in Italia che non individui nelle tasse un problema. Sarà perché sono alte e pure complicate da pagare.
> Ci sono altri gruppi, ad esempio quello a cui appartengo io, che amano le imposte... e sai perché? Perché le imposte sono uno strumento di ridistribuzione. Tolgono tanto denaro a chi ha tanto denaro per poi spenderlo a beneficio della collettività.
Spenderlo concordo, a beneficio dipende caso per caso.
> Se le imposte arrivassero al 100%, sarebbe il comunismo. Devo spiegarti che esistono i comunisti, che ritengono che i frutti del lavoro del singolo appartengono alla collettività? Perché usi il plurale maiestatis, se sai benissimo che i comunisti esistono?
>
> Le imposte non vengono abbassate perché fortunatamente il gruppo della popolazione che si oppone è sufficientemente grande da rendere impopolare un simile provvedimento.
>
> > Per fare un altro esempio, l'"omicidio stradale" rimedia a un problema urgente avvertito come tale dalla popolazione? Qualcuno l'ha voluto, i media hanno arato il terreno, è stato introdotto.
>
> Si, è avvertito come un problema serio da tutte le persone che vogliono avere strade sicure, mentre simili leggi sono chiaramente intimidatorie per coloro che rendono le strade non sicure.
I media lo hanno presentato come un problema urgente da risolvere e qualcuno avrà pure dato loro ragione, ma non è che prima non di fossero leggi in proposito. È stato fatto per chiamare omicidio un incidente.
> Continui a usare il plurale maiestatis, eppure io non mi riconosco in tutte le cose che affermi. Vuoi sapere la mia opinione? Ebbene, la mia opinione è che dovremmo mettere i cecchini sulle strade per sparare a tutti quelli che usano il telefonino mentre guidano.

>
> > Non ho detto che il popolo è saggio, anzi è un ammasso di persone orribili. Ma se i politici seguono direttive emanate dall'alto invece che i pur questionabili desideri del popolo, viene meno un presupposto della democrazia, e stiamo ragionando su un altro tipo di regime.
>
> Nella democrazia rappresentativa tutto è calcolato per compiacere un gruppo.
>
> Se il film che avevo visto dice il vero, i dem americani organizzano dibattiti ai quali partecipano persone comuni così da sondare le opinioni dei loro elettori.
>
> È così difficile capire il meccanismo? È un semplice scambio: "io vi dò quello che volete e in cambio voi mi permettete di stare sulla poltrona a prendere tanti soldi statali".
>
> Ora, se i dem fanno leggi liberali riguardanti le armi si prendono il consenso dei pro-armi. Se fanno leggi contro le armi si beccano il consenso degli anti-armi.
>
> Il problema è che quello dei pro-armi se lo sono già preso i repubblicani, quindi i dem si prendono l'altra fetta. Devono prendersi l'altra fetta perché i loro elettori sono generalmente contrari alle armi. Hanno visto i video di GioPizzi, hanno letto i commenti e hanno concluso che le idee anti-armi sono popolari tra chi ha una mentalità di sinistra.
Nel caso delle armi c'è una parte dell'opinione pubblica che è contro e un'altra a favore, in tanti altri casi si tratta di problemi a cui l'opinione pubblica non aveva mai pensato prima che glieli creassero.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > >
> > > Perché i centri decisionali non sono più nei parlamenti degli stati ma, se va bene, in entità sovranazionali il cui legame con gli elettori è flebile. I politici di conseguenza prendono ordini dall'alto, non dal basso, per cui non rappresentano il popolo ma fingono di farlo, il che istituzionalizza la mendacia. Non seguono programmi, perché i programmi sono già stati predecisi dall'alto in ambito sovranazionale, quindi nulla li distingue l'uno dall'altro. Per procacciarsi i voti fanno leva su paure appositamente fomentate. In un quadro simile a nessuno che persegua scopi ideali viene in mente di fare il politico, lo si fa solo per arricchire al servizio dei potenti.
> >
> > Le decisioni prese da enti sovranazionali come l'UE sono limitate e riguardano più che altro delle questioni che sono di interesse internazionale (ad esempio, le leggi sulla privacy riguardanti i siti web non sono efficaci se gli stati non sono allineati... i siti web sono di carattere internazionale, non nazionale).
>
> A me non sembra. La UE ficca il naso su tutto, emana direttive e le leggi nazionali hanno tempo un tot per adeguarsi.
Di solito su questioni di larga scala come le robe legate a internet, al COVID, alla sicurezza aerea, alle guerre e ai cambiamenti climatici.
L'idea che tutti i problemi siano locali e quindi di competenza nazionale non sta in piedi. Prendi questo semplice esempio: se un determinato stato avesse cattive leggi sulla sicurezza aerea e quindi non costringesse le compagnie aeree a fare una manutenzione rigorosa e regolare, sarebbero solo affari suoi? No, perché gli aerei inevitabilmente sorvolano altre nazioni e se un aereo precipita a casa tua, fa danni a casa tua, non nella nazione in cui la compagnia aerea risiede.
Oppure, i siti web dove risiedono? Tecnicamente su un host, che a sua volta risiede sul territorio di una determinata nazione.
Il problema però che il sito web è fruibile da tutti i paesi, quindi è stupido ritenere che le leggi riguardanti i siti web siano un affare nazionale.
> > Per quanto riguarda la politica nazionale, i politici hanno ampi margini di manovra.
>
> A me non pare. Le scelte internazionali si fanno seguendo decisioni già prese in riunioni informali a livello UE-USA-UK-NATO. INFORMALI, se ti rendi conto di cosa significa.
Il parlamento europeo, che è composto dai politici delle varie nazioni, deve approvare tutto quanto.
> > Prendi ad esempio quella legge liberticida della Florida di vietare la sex doll con sembianze di bambini.
> > Secondo te idiozie come queste non vengono fatte per compiacere gli idioti del popolo, che hanno il sangue negli occhi quando si parla di queste cose?
>
> Probabilmente il popolo non ha nemmeno chiesto una cosa simile, ma l'ha ottenuta. Il popolo chiede di abbassare le tasse, e invece ottiene leggi liberticide, antiporno, antisesso, fatte apposta per fabbricare un nemico, additarlo, usarlo per nascondere altre questioni.
>
> Le leggi come quella che citi sulle sex doll, e in genere le leggi antiporno, sono il classico esempio di roba che viene proposta per compiacere un gruppo ristretto, che passano perché contro di esse nessuno osa fiatare.
Nessuno oggi fa leggi antiporno e antisesso infatti, perché le leggi liberticide a danno della maggioranza sarebbero impopolari.
Le leggi liberticide vengono fatte a danno di minoranze che stanno sul cazzo alla maggioranza: queste si che sono cose popolari, ed ecco perché le fanno.
La questione è che siccome a te non piace nulla di quello che gli stati fanno pensi che allora non soddisfino il popolo... ma tu non sei il popolo!!
Io non ho detto che i partiti fanno contento il singolo individuo, ma che scelgono un gruppo numeroso della popolazione e gli danno quello che vuole.
Sarà che te non appartieni a nessun gruppo, ma non importa, perché i partiti non devono coprire tutti (è impossibile farlo): devono solo coprire un numero sufficiente di persone per avere potere nel parlamento.
Il gruppo degli antipedofili è molto numeroso, quindi il divieto delle sex doll con sembianze di bambino è un provvedimento popolare.
Non è vero che il popolo nel suo insieme chiede di abbassare le imposte. Lo fa un determinato gruppo della popolazione, di cui tu a quanto pare fai parte, per questo usi il plurale maiestatis, come se tutti volessero quello che vuoi te.
Ci sono altri gruppi, ad esempio quello a cui appartengo io, che amano le imposte... e sai perché? Perché le imposte sono uno strumento di ridistribuzione. Tolgono tanto denaro a chi ha tanto denaro per poi spenderlo a beneficio della collettività.
Se le imposte arrivassero al 100%, sarebbe il comunismo. Devo spiegarti che esistono i comunisti, che ritengono che i frutti del lavoro del singolo appartengono alla collettività? Perché usi il plurale maiestatis, se sai benissimo che i comunisti esistono?
Le imposte non vengono abbassate perché fortunatamente il gruppo della popolazione che si oppone è sufficientemente grande da rendere impopolare un simile provvedimento.
> Per fare un altro esempio, l'"omicidio stradale" rimedia a un problema urgente avvertito come tale dalla popolazione? Qualcuno l'ha voluto, i media hanno arato il terreno, è stato introdotto.
Si, è avvertito come un problema serio da tutte le persone che vogliono avere strade sicure, mentre simili leggi sono chiaramente intimidatorie per coloro che rendono le strade non sicure.
Continui a usare il plurale maiestatis, eppure io non mi riconosco in tutte le cose che affermi. Vuoi sapere la mia opinione? Ebbene, la mia opinione è che dovremmo mettere i cecchini sulle strade per sparare a tutti quelli che usano il telefonino mentre guidano.
> Non ho detto che il popolo è saggio, anzi è un ammasso di persone orribili. Ma se i politici seguono direttive emanate dall'alto invece che i pur questionabili desideri del popolo, viene meno un presupposto della democrazia, e stiamo ragionando su un altro tipo di regime.
Nella democrazia rappresentativa tutto è calcolato per compiacere un gruppo.
Se il film che avevo visto dice il vero, i dem americani organizzano dibattiti ai quali partecipano persone comuni così da sondare le opinioni dei loro elettori.
È così difficile capire il meccanismo? È un semplice scambio: "io vi dò quello che volete e in cambio voi mi permettete di stare sulla poltrona a prendere tanti soldi statali".
Ora, se i dem fanno leggi liberali riguardanti le armi si prendono il consenso dei pro-armi. Se fanno leggi contro le armi si beccano il consenso degli anti-armi.
Il problema è che quello dei pro-armi se lo sono già preso i repubblicani, quindi i dem si prendono l'altra fetta. Devono prendersi l'altra fetta perché i loro elettori sono generalmente contrari alle armi. Hanno visto i video di GioPizzi, hanno letto i commenti e hanno concluso che le idee anti-armi sono popolari tra chi ha una mentalità di sinistra.
**Modificato dall'autore il 21.07.2023 12:41**
> Scritto da: Mattia
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> > > Perché i centri decisionali non sono più nei parlamenti degli stati ma, se va bene, in entità sovranazionali il cui legame con gli elettori è flebile. I politici di conseguenza prendono ordini dall'alto, non dal basso, per cui non rappresentano il popolo ma fingono di farlo, il che istituzionalizza la mendacia. Non seguono programmi, perché i programmi sono già stati predecisi dall'alto in ambito sovranazionale, quindi nulla li distingue l'uno dall'altro. Per procacciarsi i voti fanno leva su paure appositamente fomentate. In un quadro simile a nessuno che persegua scopi ideali viene in mente di fare il politico, lo si fa solo per arricchire al servizio dei potenti.
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> > Le decisioni prese da enti sovranazionali come l'UE sono limitate e riguardano più che altro delle questioni che sono di interesse internazionale (ad esempio, le leggi sulla privacy riguardanti i siti web non sono efficaci se gli stati non sono allineati... i siti web sono di carattere internazionale, non nazionale).
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> A me non sembra. La UE ficca il naso su tutto, emana direttive e le leggi nazionali hanno tempo un tot per adeguarsi.
Di solito su questioni di larga scala come le robe legate a internet, al COVID, alla sicurezza aerea, alle guerre e ai cambiamenti climatici.
L'idea che tutti i problemi siano locali e quindi di competenza nazionale non sta in piedi. Prendi questo semplice esempio: se un determinato stato avesse cattive leggi sulla sicurezza aerea e quindi non costringesse le compagnie aeree a fare una manutenzione rigorosa e regolare, sarebbero solo affari suoi? No, perché gli aerei inevitabilmente sorvolano altre nazioni e se un aereo precipita a casa tua, fa danni a casa tua, non nella nazione in cui la compagnia aerea risiede.
Oppure, i siti web dove risiedono? Tecnicamente su un host, che a sua volta risiede sul territorio di una determinata nazione.
Il problema però che il sito web è fruibile da tutti i paesi, quindi è stupido ritenere che le leggi riguardanti i siti web siano un affare nazionale.
> > Per quanto riguarda la politica nazionale, i politici hanno ampi margini di manovra.
>
> A me non pare. Le scelte internazionali si fanno seguendo decisioni già prese in riunioni informali a livello UE-USA-UK-NATO. INFORMALI, se ti rendi conto di cosa significa.
Il parlamento europeo, che è composto dai politici delle varie nazioni, deve approvare tutto quanto.
> > Prendi ad esempio quella legge liberticida della Florida di vietare la sex doll con sembianze di bambini.
> > Secondo te idiozie come queste non vengono fatte per compiacere gli idioti del popolo, che hanno il sangue negli occhi quando si parla di queste cose?
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> Probabilmente il popolo non ha nemmeno chiesto una cosa simile, ma l'ha ottenuta. Il popolo chiede di abbassare le tasse, e invece ottiene leggi liberticide, antiporno, antisesso, fatte apposta per fabbricare un nemico, additarlo, usarlo per nascondere altre questioni.
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> Le leggi come quella che citi sulle sex doll, e in genere le leggi antiporno, sono il classico esempio di roba che viene proposta per compiacere un gruppo ristretto, che passano perché contro di esse nessuno osa fiatare.
Nessuno oggi fa leggi antiporno e antisesso infatti, perché le leggi liberticide a danno della maggioranza sarebbero impopolari.
Le leggi liberticide vengono fatte a danno di minoranze che stanno sul cazzo alla maggioranza: queste si che sono cose popolari, ed ecco perché le fanno.
La questione è che siccome a te non piace nulla di quello che gli stati fanno pensi che allora non soddisfino il popolo... ma tu non sei il popolo!!
Io non ho detto che i partiti fanno contento il singolo individuo, ma che scelgono un gruppo numeroso della popolazione e gli danno quello che vuole.
Sarà che te non appartieni a nessun gruppo, ma non importa, perché i partiti non devono coprire tutti (è impossibile farlo): devono solo coprire un numero sufficiente di persone per avere potere nel parlamento.
Il gruppo degli antipedofili è molto numeroso, quindi il divieto delle sex doll con sembianze di bambino è un provvedimento popolare.
Non è vero che il popolo nel suo insieme chiede di abbassare le imposte. Lo fa un determinato gruppo della popolazione, di cui tu a quanto pare fai parte, per questo usi il plurale maiestatis, come se tutti volessero quello che vuoi te.
Ci sono altri gruppi, ad esempio quello a cui appartengo io, che amano le imposte... e sai perché? Perché le imposte sono uno strumento di ridistribuzione. Tolgono tanto denaro a chi ha tanto denaro per poi spenderlo a beneficio della collettività.
Se le imposte arrivassero al 100%, sarebbe il comunismo. Devo spiegarti che esistono i comunisti, che ritengono che i frutti del lavoro del singolo appartengono alla collettività? Perché usi il plurale maiestatis, se sai benissimo che i comunisti esistono?
Le imposte non vengono abbassate perché fortunatamente il gruppo della popolazione che si oppone è sufficientemente grande da rendere impopolare un simile provvedimento.
> Per fare un altro esempio, l'"omicidio stradale" rimedia a un problema urgente avvertito come tale dalla popolazione? Qualcuno l'ha voluto, i media hanno arato il terreno, è stato introdotto.
Si, è avvertito come un problema serio da tutte le persone che vogliono avere strade sicure, mentre simili leggi sono chiaramente intimidatorie per coloro che rendono le strade non sicure.
Continui a usare il plurale maiestatis, eppure io non mi riconosco in tutte le cose che affermi. Vuoi sapere la mia opinione? Ebbene, la mia opinione è che dovremmo mettere i cecchini sulle strade per sparare a tutti quelli che usano il telefonino mentre guidano.

> Non ho detto che il popolo è saggio, anzi è un ammasso di persone orribili. Ma se i politici seguono direttive emanate dall'alto invece che i pur questionabili desideri del popolo, viene meno un presupposto della democrazia, e stiamo ragionando su un altro tipo di regime.
Nella democrazia rappresentativa tutto è calcolato per compiacere un gruppo.
Se il film che avevo visto dice il vero, i dem americani organizzano dibattiti ai quali partecipano persone comuni così da sondare le opinioni dei loro elettori.
È così difficile capire il meccanismo? È un semplice scambio: "io vi dò quello che volete e in cambio voi mi permettete di stare sulla poltrona a prendere tanti soldi statali".
Ora, se i dem fanno leggi liberali riguardanti le armi si prendono il consenso dei pro-armi. Se fanno leggi contro le armi si beccano il consenso degli anti-armi.
Il problema è che quello dei pro-armi se lo sono già preso i repubblicani, quindi i dem si prendono l'altra fetta. Devono prendersi l'altra fetta perché i loro elettori sono generalmente contrari alle armi. Hanno visto i video di GioPizzi, hanno letto i commenti e hanno concluso che le idee anti-armi sono popolari tra chi ha una mentalità di sinistra.
**Modificato dall'autore il 21.07.2023 12:41**
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Non Autenticato
il 2023-07-19 23:28:29.0 alle 2023-07-19 23:28:29.0
Scritto da: Mattia
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> > Scritto da: Mattia
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> > Perché i centri decisionali non sono più nei parlamenti degli stati ma, se va bene, in entità sovranazionali il cui legame con gli elettori è flebile. I politici di conseguenza prendono ordini dall'alto, non dal basso, per cui non rappresentano il popolo ma fingono di farlo, il che istituzionalizza la mendacia. Non seguono programmi, perché i programmi sono già stati predecisi dall'alto in ambito sovranazionale, quindi nulla li distingue l'uno dall'altro. Per procacciarsi i voti fanno leva su paure appositamente fomentate. In un quadro simile a nessuno che persegua scopi ideali viene in mente di fare il politico, lo si fa solo per arricchire al servizio dei potenti.
>
> Le decisioni prese da enti sovranazionali come l'UE sono limitate e riguardano più che altro delle questioni che sono di interesse internazionale (ad esempio, le leggi sulla privacy riguardanti i siti web non sono efficaci se gli stati non sono allineati... i siti web sono di carattere internazionale, non nazionale).
A me non sembra. La UE ficca il naso su tutto, emana direttive e le leggi nazionali hanno tempo un tot per adeguarsi.
> Per quanto riguarda la politica nazionale, i politici hanno ampi margini di manovra.
A me non pare. Le scelte internazionali si fanno seguendo decisioni già prese in riunioni informali a livello UE-USA-UK-NATO. INFORMALI, se ti rendi conto di cosa significa.
> La risposta di GioPizzi alla domanda ci arriva forse più vicina rispetto alla tua: lui dice che molti dei politici che sono in carica oggi non hanno vissuto "tempi difficili" e molti dei loro elettori nemmeno. Certe persone capiscono le cose solo prendendo schiaffi perché sono scarse nel pensiero astratto, quindi se molte persone che sono vive oggi sono venute su in "tempi confortevoli", una parte di esse non saranno in grado di capire l'importanza di questa e di quell'altra cosa.
> Chi invece ha vissuto la mancanza di questa e di quell'altra cosa ha preso gli schiaffi e quindi è più saggio.
> Questo è un bell'esempio: se l'Italia fosse stata invasa e bombardata da una superpotenza negli ultimi 10 anni, gli attuali elettori italiani sarebbero così stupidi da fare victim blaming con l'Ucraina? Sarebbero così stupidi da stare dalla parte della Russia?
La risposta di GioPIzzi è psicologica. Meh.
> Comunque, penso che la domanda sia sbagliata, quindi stiamo parlando del nulla. I politici in realtà hanno sempre fatto pena in democrazia, perché per stare al potere devono rincorrere la bassa cultura popolare. Ovvero, non devono fare ciò che è giusto, ma ciò che è popolare.
>
> La tua risposta è completamente sbagliata, visto che affermi che i politici fanno schifo perché non accontentano il popolo. Il problema è l'opposto: lo fanno!
Lo fanno solo quando si tratta di marginali cazzabubbole.
> Prendi ad esempio quella legge liberticida della Florida di vietare la sex doll con sembianze di bambini.
> Secondo te idiozie come queste non vengono fatte per compiacere gli idioti del popolo, che hanno il sangue negli occhi quando si parla di queste cose?
Probabilmente il popolo non ha nemmeno chiesto una cosa simile, ma l'ha ottenuta. Il popolo chiede di abbassare le tasse, e invece ottiene leggi liberticide, antiporno, antisesso, fatte apposta per fabbricare un nemico, additarlo, usarlo per nascondere altre questioni.
Le leggi come quella che citi sulle sex doll, e in genere le leggi antiporno, sono il classico esempio di roba che viene proposta per compiacere un gruppo ristretto, che passano perché contro di esse nessuno osa fiatare.
Per fare un altro esempio, l'"omicidio stradale" rimedia a un problema urgente avvertito come tale dalla popolazione? Qualcuno l'ha voluto, i media hanno arato il terreno, è stato introdotto.
> Secondo te la pena di morte in USA non ha la funzione di soddisfare la sete di sangue delle bestie ignoranti del popolo?
Anche.
> Oppure, l'abolizione del reddito di cittadinanza da parte del governo Meloni non ha forse la funzione di soddisfare l'ignoranza delle masse lavoratrici col culo al caldo, che se ne fregano di chi è tagliato fuori dal mondo del lavoro?
Probabilmente.
> Suvvia, smettiamola con la barzelletta che il popolo è saggio mentre i politici degli stupidi. Se i politici sono (o sembrano???) stupidi è perché il popolo è stupido.
>
> Il popolo è sempre stato stupido, quindi GioPizzi ha torto. Qualunque politico che abbia governato col consenso del popolo inevitabilmente ha fatto un mucchio di cazzate!
Non ho detto che il popolo è saggio, anzi è un ammasso di persone orribili. Ma se i politici seguono direttive emanate dall'alto invece che i pur questionabili desideri del popolo, viene meno un presupposto della democrazia, e stiamo ragionando su un altro tipo di regime.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> > Perché i centri decisionali non sono più nei parlamenti degli stati ma, se va bene, in entità sovranazionali il cui legame con gli elettori è flebile. I politici di conseguenza prendono ordini dall'alto, non dal basso, per cui non rappresentano il popolo ma fingono di farlo, il che istituzionalizza la mendacia. Non seguono programmi, perché i programmi sono già stati predecisi dall'alto in ambito sovranazionale, quindi nulla li distingue l'uno dall'altro. Per procacciarsi i voti fanno leva su paure appositamente fomentate. In un quadro simile a nessuno che persegua scopi ideali viene in mente di fare il politico, lo si fa solo per arricchire al servizio dei potenti.
>
> Le decisioni prese da enti sovranazionali come l'UE sono limitate e riguardano più che altro delle questioni che sono di interesse internazionale (ad esempio, le leggi sulla privacy riguardanti i siti web non sono efficaci se gli stati non sono allineati... i siti web sono di carattere internazionale, non nazionale).
A me non sembra. La UE ficca il naso su tutto, emana direttive e le leggi nazionali hanno tempo un tot per adeguarsi.
> Per quanto riguarda la politica nazionale, i politici hanno ampi margini di manovra.
A me non pare. Le scelte internazionali si fanno seguendo decisioni già prese in riunioni informali a livello UE-USA-UK-NATO. INFORMALI, se ti rendi conto di cosa significa.
> La risposta di GioPizzi alla domanda ci arriva forse più vicina rispetto alla tua: lui dice che molti dei politici che sono in carica oggi non hanno vissuto "tempi difficili" e molti dei loro elettori nemmeno. Certe persone capiscono le cose solo prendendo schiaffi perché sono scarse nel pensiero astratto, quindi se molte persone che sono vive oggi sono venute su in "tempi confortevoli", una parte di esse non saranno in grado di capire l'importanza di questa e di quell'altra cosa.
> Chi invece ha vissuto la mancanza di questa e di quell'altra cosa ha preso gli schiaffi e quindi è più saggio.
> Questo è un bell'esempio: se l'Italia fosse stata invasa e bombardata da una superpotenza negli ultimi 10 anni, gli attuali elettori italiani sarebbero così stupidi da fare victim blaming con l'Ucraina? Sarebbero così stupidi da stare dalla parte della Russia?
La risposta di GioPIzzi è psicologica. Meh.
> Comunque, penso che la domanda sia sbagliata, quindi stiamo parlando del nulla. I politici in realtà hanno sempre fatto pena in democrazia, perché per stare al potere devono rincorrere la bassa cultura popolare. Ovvero, non devono fare ciò che è giusto, ma ciò che è popolare.
>
> La tua risposta è completamente sbagliata, visto che affermi che i politici fanno schifo perché non accontentano il popolo. Il problema è l'opposto: lo fanno!
Lo fanno solo quando si tratta di marginali cazzabubbole.
> Prendi ad esempio quella legge liberticida della Florida di vietare la sex doll con sembianze di bambini.
> Secondo te idiozie come queste non vengono fatte per compiacere gli idioti del popolo, che hanno il sangue negli occhi quando si parla di queste cose?
Probabilmente il popolo non ha nemmeno chiesto una cosa simile, ma l'ha ottenuta. Il popolo chiede di abbassare le tasse, e invece ottiene leggi liberticide, antiporno, antisesso, fatte apposta per fabbricare un nemico, additarlo, usarlo per nascondere altre questioni.
Le leggi come quella che citi sulle sex doll, e in genere le leggi antiporno, sono il classico esempio di roba che viene proposta per compiacere un gruppo ristretto, che passano perché contro di esse nessuno osa fiatare.
Per fare un altro esempio, l'"omicidio stradale" rimedia a un problema urgente avvertito come tale dalla popolazione? Qualcuno l'ha voluto, i media hanno arato il terreno, è stato introdotto.
> Secondo te la pena di morte in USA non ha la funzione di soddisfare la sete di sangue delle bestie ignoranti del popolo?
Anche.
> Oppure, l'abolizione del reddito di cittadinanza da parte del governo Meloni non ha forse la funzione di soddisfare l'ignoranza delle masse lavoratrici col culo al caldo, che se ne fregano di chi è tagliato fuori dal mondo del lavoro?
Probabilmente.
> Suvvia, smettiamola con la barzelletta che il popolo è saggio mentre i politici degli stupidi. Se i politici sono (o sembrano???) stupidi è perché il popolo è stupido.
>
> Il popolo è sempre stato stupido, quindi GioPizzi ha torto. Qualunque politico che abbia governato col consenso del popolo inevitabilmente ha fatto un mucchio di cazzate!
Non ho detto che il popolo è saggio, anzi è un ammasso di persone orribili. Ma se i politici seguono direttive emanate dall'alto invece che i pur questionabili desideri del popolo, viene meno un presupposto della democrazia, e stiamo ragionando su un altro tipo di regime.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
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> Perché i centri decisionali non sono più nei parlamenti degli stati ma, se va bene, in entità sovranazionali il cui legame con gli elettori è flebile. I politici di conseguenza prendono ordini dall'alto, non dal basso, per cui non rappresentano il popolo ma fingono di farlo, il che istituzionalizza la mendacia. Non seguono programmi, perché i programmi sono già stati predecisi dall'alto in ambito sovranazionale, quindi nulla li distingue l'uno dall'altro. Per procacciarsi i voti fanno leva su paure appositamente fomentate. In un quadro simile a nessuno che persegua scopi ideali viene in mente di fare il politico, lo si fa solo per arricchire al servizio dei potenti.
Le decisioni prese da enti sovranazionali come l'UE sono limitate e riguardano più che altro delle questioni che sono di interesse internazionale (ad esempio, le leggi sulla privacy riguardanti i siti web non sono efficaci se gli stati non sono allineati... i siti web sono di carattere internazionale, non nazionale).
Per quanto riguarda la politica nazionale, i politici hanno ampi margini di manovra.
La risposta di GioPizzi alla domanda ci arriva forse più vicina rispetto alla tua: lui dice che molti dei politici che sono in carica oggi non hanno vissuto "tempi difficili" e molti dei loro elettori nemmeno. Certe persone capiscono le cose solo prendendo schiaffi perché sono scarse nel pensiero astratto, quindi se molte persone che sono vive oggi sono venute su in "tempi confortevoli", una parte di esse non saranno in grado di capire l'importanza di questa e di quell'altra cosa.
Chi invece ha vissuto la mancanza di questa e di quell'altra cosa ha preso gli schiaffi e quindi è più saggio.
Questo è un bell'esempio: se l'Italia fosse stata invasa e bombardata da una superpotenza negli ultimi 10 anni, gli attuali elettori italiani sarebbero così stupidi da fare victim blaming con l'Ucraina? Sarebbero così stupidi da stare dalla parte della Russia?
Comunque, penso che la domanda sia sbagliata, quindi stiamo parlando del nulla. I politici in realtà hanno sempre fatto pena in democrazia, perché per stare al potere devono rincorrere la bassa cultura popolare. Ovvero, non devono fare ciò che è giusto, ma ciò che è popolare.
La tua risposta è completamente sbagliata, visto che affermi che i politici fanno schifo perché non accontentano il popolo. Il problema è l'opposto: lo fanno!
Prendi ad esempio quella legge liberticida della Florida di vietare la sex doll con sembianze di bambini.
Secondo te idiozie come queste non vengono fatte per compiacere gli idioti del popolo, che hanno il sangue negli occhi quando si parla di queste cose?
Secondo te la pena di morte in USA non ha la funzione di soddisfare la sete di sangue delle bestie ignoranti del popolo?
Oppure, l'abolizione del reddito di cittadinanza da parte del governo Meloni non ha forse la funzione di soddisfare l'ignoranza delle masse lavoratrici col culo al caldo, che se ne fregano di chi è tagliato fuori dal mondo del lavoro?
Suvvia, smettiamola con la barzelletta che il popolo è saggio mentre i politici degli stupidi. Se i politici sono (o sembrano???) stupidi è perché il popolo è stupido.
Il popolo è sempre stato stupido, quindi GioPizzi ha torto. Qualunque politico che abbia governato col consenso del popolo inevitabilmente ha fatto un mucchio di cazzate!
**Modificato dall'autore il 19.07.2023 15:57**
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> Perché i centri decisionali non sono più nei parlamenti degli stati ma, se va bene, in entità sovranazionali il cui legame con gli elettori è flebile. I politici di conseguenza prendono ordini dall'alto, non dal basso, per cui non rappresentano il popolo ma fingono di farlo, il che istituzionalizza la mendacia. Non seguono programmi, perché i programmi sono già stati predecisi dall'alto in ambito sovranazionale, quindi nulla li distingue l'uno dall'altro. Per procacciarsi i voti fanno leva su paure appositamente fomentate. In un quadro simile a nessuno che persegua scopi ideali viene in mente di fare il politico, lo si fa solo per arricchire al servizio dei potenti.
Le decisioni prese da enti sovranazionali come l'UE sono limitate e riguardano più che altro delle questioni che sono di interesse internazionale (ad esempio, le leggi sulla privacy riguardanti i siti web non sono efficaci se gli stati non sono allineati... i siti web sono di carattere internazionale, non nazionale).
Per quanto riguarda la politica nazionale, i politici hanno ampi margini di manovra.
La risposta di GioPizzi alla domanda ci arriva forse più vicina rispetto alla tua: lui dice che molti dei politici che sono in carica oggi non hanno vissuto "tempi difficili" e molti dei loro elettori nemmeno. Certe persone capiscono le cose solo prendendo schiaffi perché sono scarse nel pensiero astratto, quindi se molte persone che sono vive oggi sono venute su in "tempi confortevoli", una parte di esse non saranno in grado di capire l'importanza di questa e di quell'altra cosa.
Chi invece ha vissuto la mancanza di questa e di quell'altra cosa ha preso gli schiaffi e quindi è più saggio.
Questo è un bell'esempio: se l'Italia fosse stata invasa e bombardata da una superpotenza negli ultimi 10 anni, gli attuali elettori italiani sarebbero così stupidi da fare victim blaming con l'Ucraina? Sarebbero così stupidi da stare dalla parte della Russia?
Comunque, penso che la domanda sia sbagliata, quindi stiamo parlando del nulla. I politici in realtà hanno sempre fatto pena in democrazia, perché per stare al potere devono rincorrere la bassa cultura popolare. Ovvero, non devono fare ciò che è giusto, ma ciò che è popolare.
La tua risposta è completamente sbagliata, visto che affermi che i politici fanno schifo perché non accontentano il popolo. Il problema è l'opposto: lo fanno!
Prendi ad esempio quella legge liberticida della Florida di vietare la sex doll con sembianze di bambini.
Secondo te idiozie come queste non vengono fatte per compiacere gli idioti del popolo, che hanno il sangue negli occhi quando si parla di queste cose?
Secondo te la pena di morte in USA non ha la funzione di soddisfare la sete di sangue delle bestie ignoranti del popolo?
Oppure, l'abolizione del reddito di cittadinanza da parte del governo Meloni non ha forse la funzione di soddisfare l'ignoranza delle masse lavoratrici col culo al caldo, che se ne fregano di chi è tagliato fuori dal mondo del lavoro?
Suvvia, smettiamola con la barzelletta che il popolo è saggio mentre i politici degli stupidi. Se i politici sono (o sembrano???) stupidi è perché il popolo è stupido.
Il popolo è sempre stato stupido, quindi GioPizzi ha torto. Qualunque politico che abbia governato col consenso del popolo inevitabilmente ha fatto un mucchio di cazzate!
**Modificato dall'autore il 19.07.2023 15:57**