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il 2023-05-03 14:46:35.0 alle 2023-05-03 14:46:35.0
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Re: UEStalinGrad
Scritto da: Alessandrox
> https://www.affaritaliani.it/mediatech/arriva-la-n...
>
> Ciao ciao libertà di pensiero, espressione, opinione e critica.

Nel momento in cui dovesse verificarsi una minaccia alla sicurezza pubblica o alla salute, la Commissione potrà richiedere, per tre mesi, che le grandi piattaforme limitino qualsiasi rischio nel proprio spazio.

https://www.money.it/digital-services-act-cose-com... .


Si tratta di misure temporanee di durata limitata che possono essere messe in campo in situazioni emergenziali in cui ci sono minacce alla sicurezza pubblica e alla salute.

Penso sia piuttosto ovvio che loro abbiano in mente cose come il COVID, visto che è un precedente, ma naturalmente la norma si potrà applicare in scenari futuri del genere, tipo: un asteroide sta per cadere sulla terra e occorre avere un'informazione scientifica e chiara sul comportamento da mantenere.

Bisogna anche notare che in questi casi non è che sia di per sé vietato dire cazzate: semplicemente si cerca di ridurre la diffusione delle cazzate sulle grandi piattaforme.
Personaggi come Claudio Messora (byoblu) e Mazzucco non verrebbero toccati perché hanno il loro sito web personale.


Ciò detto, la Commissione Europea ha solo prodotto una bozza della legge che deve essere ancora controllata dai giuristi.
Una volta che questi l'avranno approvata, la bozza diventerà una proposta di legge e verrà passata la palla al parlamento europeo.

Non è detto che alla fine la legge passi nella sua forma attuale. Nella democrazia liberale vengono anche fatte cazzate a volte (l'abbiamo detto ripetutamente), ma i contrappesi fanno in modo di ridurre le cazzate sia in termini numerici che in termini di intensità.

Intanto il tuo amico Putin dice che la democrazia liberale è una cosa obsoleta e c'è il rischio che qualche idiota qui in occidente gli creda. Già solo per questo bisognerebbe cecchinarlo.



**Modificato dall'autore il 03.05.2023 15:04**

Dio Porco

Ad hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!‎
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il 2023-05-03 04:35:13.0 alle 2023-05-03 04:35:13.0
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Michele Boldrin su Global Warming e Ultima Generazione
https://ultima-generazione.com/

Questo sito appartiene a un gruppo di attivisti che stanno facendo casini per protestare contro la politica occidentale in merito al global warming, che secondo loro sarebbe troppo blanda.
Nel sito c'è scritto che 7 dei loro attivisti e sono sotto processo e che hanno bisogno di sostegno economico.

Boldrin e Grancini discutono del global warming e di questo gruppo, in quanto Grancini ha detto a Boldrin che sta sottovalutando il problema e così hanno deciso di fare un confronto.




**Modificato dall'autore il 03.05.2023 04:40**
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Non Autenticato
il 2023-05-03 03:56:55.0 alle 2023-05-03 03:56:55.0
Re: UEStalinGrad
Scritto da: Alessandrox
> https://www.affaritaliani.it/mediatech/arriva-la-n...
>
> Ciao ciao libertà di pensiero, espressione, opinione e critica.

Le cose che finiscono con Act sono porcherie.
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2023-05-02 11:07:02.0 alle 2023-05-02 11:07:02.0
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UEStalinGrad
https://www.affaritaliani.it/mediatech/arriva-la-n...

Ciao ciao libertà di pensiero, espressione, opinione e critica.
Ma smettila di secernere cazzate!
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il 2023-05-01 16:05:16.0 alle 2023-05-01 16:05:16.0
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Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
P.S. dimenticavo due concetti.

1) L'idea che uno debba scegliere se dedicarsi alla scienza o alla cultura umanistica è una cosa moderna.
Nel passato gli intellettuali erano magari matematici, filosofi e artisti.

Bach era un matematico e un compositore, ma noi oggi lo ricordiamo soprattutto per la musica.

Mendelssohn era sia compositore che pittore, ma noi lo ricordiamo soprattutto per la musica.

Platone si occupava di filosofia e matematica.



2) Penso che l'arte sia una di quelle cose in cui l'AI non potrà sostituire gli umani, perché nell'arte c'è emozione e un'AI non prova emozioni.

Un'AI può per esempio scattare una foto, ma come fa a capire l'impatto emotivo di quello che viene inquadrato? Come fa a cogliere l'emozione di una scena, come ad esempio la famosa fotografia della bambina nuda che scappa nella guerra in Vietnam?

Non è che l'AI non possa fare assolutamente niente in capo artistico, ma gli umani saranno sempre superiori in questo campo.


**Modificato dall'autore il 01.05.2023 16:07**

EH?

Ad ehhhhhhjhhhhhhh.eh
EHH? EHHHH? EEEEHHHH? Aahhhhhhhh....‎
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il 2023-05-01 15:27:26.0 alle 2023-05-01 15:27:26.0
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Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > La moneta servirà sempre per gestire il problema della scarsità e per permettere il risparmio.
>
> Il risparmio per farne cosa se puoi avere tutto quello che desideri, sempre, in ogni momento?

Non puoi infatti.

Esempio banale: qui in Ticino (e credo anche nel nord italia) ultimamente abbiamo avuto problemi di siccità perché è piovuto poco e lo stato ci ha raccomandato di consumare meno acqua potabile.

Da noi l'acqua potabile è in mano allo stato, ma cosa succederebbe in un sistema di mercato? Dal momento che le aziende private riuscirebbero a vendere meno litri di acqua, per compensare le perdite aumenterebbero le tariffe per litro d'acqua.
I consumatori, vedendo aumentare i prezzi dell'acqua, ne consumerebbero di meno.

Ecco spiegato molto semplicemente a cosa servono la moneta e i prezzi: a gestire il problema della scarsità.

Tutto è scarso tranne l'aria. Persino l'acqua potabile in determinati momenti è scarsa (e in certe zone del mondo la scarsità di acqua potabile è un problema sistemico).
L'aria è virtualmente infinita, il grano è scarso, le automobili sono scarsissime e gli aerei sono scarsissimissimi.
Questo è il motivo per cui l'aria è gratis, il grano ha un prezzo, le automobili hanno un prezzo elevato e gli aerei hanno un prezzo elevatissimo.

Naturalmente i prezzi sono più complicati di così, perché poi spesso il prezzo viene ulteriormente aumentato per via del prestigio del marchio, quindi ad esempio una Ferrari costa di più di quanto costerebbe se non fosse per il marchio.
Resta il fatto che una Ferrari non potrà mai costare 2 euro: la scarsità fissa una soglia di prezzo minima.


Comunque, siccome l'acqua potabile è statale i prezzi sono politici e non di mercato, ma non aumentando i prezzi dell'acqua potabile lo stato sta fondamentalmente creando un calmiere. Cosa significa questo? Che se il problema della siccità dovesse ulteriormente aggravarsi (e probabilmente si aggraverà a causa dei cambiamenti climatici), potrebbe succedere che un giorno apri il rubinetto e non esce più acqua.
Se i prezzi dell'acqua fossero aumentati man mano che la scarsità aumentava, le persone avrebbero cominciato a fare docce superbrevi di 2 minuti, o magari a lavarsi con una bacinella d'acqua e sapone e così facendo l'acqua sarebbe bastata per tutti.

Queste sono tra l'altro cose che ti spiegano libri come "I Promessi Sposi" e non molti film dementi di Hollywood che invece ti mettono in testa un sacco di cazzate, motivo per cui il concetto di letteratura colta ha un senso.
Infatti nei Promessi Sposi il protagonista Renzo Tramaglino si trova coinvolto in un assalto al forno delle grucce, che viene causato proprio dalla carenza di pane in seguito al calmieraggio del prezzo della farina.

> Beh, io mi sono dovuto sorbire 5 anni di italiano alle elementari, 3 anni di italiano alle medie, altri 5 anni di italiano alle superiori. Stessa cosa per storia e altre materie che non mi servono a nulla. Posso riavere tutte quelle ore che mi hanno fatto sprecare così che possa investirle in argomenti per me più utili? Immagino proprio di no. Ti garantisco che preferirei non sapere nulla del Leopardi, di Manzoni, di Dante, o altri cazzari del genere, e aver impiegato quelle ore a studiare cose più adatte alle mie inclinazioni.

Il problema è che l'argomento "la materia X mi ha annoiato e quindi non mi è servita a nulla" è debole.
Quelle cose potrebbero esserti servite inconsciamente: potrebbero essere un tassello della tua formazione personale che tu dai per scontato ma che non lo è.
Un po' come tendiamo a dare per scontato il fatto di saper camminare perché non ci ricordiamo di quanta fatica abbiamo fatto da piccoli per imparare.

> Anche qui... cosa distingue una così detta "opera che vale milioni" da un bel quadro disegnato da un signor nessuno? È pieno di gente su YouTube che crea disegni fantastici in tutte le tecniche che puoi immaginarti e ti spiega pure come farli pure tu, eppure difficilmente finiranno su qualche libro di storia dell'arte.
>
> Van Gogh IMO faceva disegni orrendi, con una qualità superata persino dai disegni di molti bambini, e finché non è morto era un signor nessuno come chiunque altro. Poi improvvisamente è diventato un "grande artista".
>
> Hitler faceva dei bei quadri, ma era Hitler, quindi per definizione non può essere un "grande artista".
>
> Io ho l'impressione che chi decide queste cose lo faccia in base ai suoi gusti, poi cerchi delle motivazioni per convincere pure gli altri "critici" come lui a seguirlo nei suoi deliri.
>
> È come per le valutazioni dei "critici" di film su Rotten Tomatoes... uno butta lì la sua opinione, e improvvisamente pure tutti gli altri critici gli vanno dietro perché non vogliono sembrare "incompetenti"... poi vedi le valutazioni del pubblico normale e capisci che quel film con valutazione "8/10" da parte dei critici in realtà fa cagare.

Sono discorsi che saltano spesso fuori in Talkclassical per quanto riguarda la musica.

Tu dici che le pitture di Van Gogh sono brutte e molti ritengono che la musica d'avanguardia sia brutta.
Tuttavia, James Horner ha capito cosa farne di questo tipo di musica nella colonna sonora di Aliens.



Questa musica è brutta? Per me lo è, ma se la senti dentro il film potresti ritenerla adatta.


È questo il punto: l'arte non necessariamente trasmette emozioni positive. Può anche trasmettere emozioni d'orrore.
Immagina che Putin vinca la guerra in Ucraina e chieda a un compositore di scrivere un pezzo per la festa con i soldati russi.

Lui si aspetta che il tizio componga la solita marcetta militare trionfante e invece, con disappunto generale delle persone presenti, l'orchestra suona musica tipo quella qui sopra.

Putin, furioso, va dal compositore e gli dice: "Perché hai composto questa schifezza? Arrabbiato".

Il compositore risponde: "Perché il tuo esercito ha commesso degli orrori e la musica che ho scritto racconta la verità".


Ecco il punto: la grande Arte dice la verità, mentre l'arte del botteghino (con la "a" minuscola) dice alle persone quello che vogliono sentirsi dire.

C'è spazio nella grande Arte per la marcetta trionfante? Si, quando quel tipo di musica racconta la verità e non bugie.


Ecco, nel film "Allien" la musica che senti nel video dice la verità.

Non mi intendo di pittura, ma se l'arte di Van Gogh è così considerata magari non è perché è bella, ma perché esprimeva cosa nuove nel tempo in cui è stata creata.

Perché un buon imitatore moderno di Mozart non ha lo stesso valore della musica di Mozart?

Perché la musica di Mozart era innovativa nel 1750-1800, mentre gli imitatori copiano una cosa vecchia di 250 anni e quindi sono considerati kitsch e poco originali.

Perché Mozart non poteva copiare Mozart, mentre i compositori moderni lo possono fare.


Il punto è che bisogna riuscire a entrare nella mentalità dell'arte colta e uscire dalla mentalità dell'arte del botteghino per capire certe cose.

Se tu fai Titanic 2 e questo non è altro che una scoppiazzatura del film di Cameron, il pubblico generale può anche dargli un voto alto in ragione del fatto che è bello, ma i critici seri diranno: "Questo film che cosa ha portato di nuovo all'arte cinematografica? Niente!".


Ecco, parliamo di cinema. Io è da 30 anni che mi guardo film. Poniamo che un ragazzino di 15 anni si guardi un film uscito nel 2023 e dice "Wow, una bomba!".
Lo guardo io e vedo che il film è pieno di cliché, che è da 30 anni che il cinema di Hollywood continua a riproporre le stesse formulette del cazzo, ma per il 15enne quel film è una cosa nuova e non si è sorbito quei cliché per 30 anni. Non si rende conto che quel film non ha niente di originale, che è una copia della copia della copia della copia di un film anni 80, che l'originale era bello ma adesso ci siamo un tantino rotti il cazzo di vedere sempre le stesse cose.


Che le opere di Hitler abbiano poco valore anche perché sono di Hitler può anche essere, ma chiediti anche che cosa abbiano di rivoluzionario le sue pitture.
Ha fatto qualcosa per avanzare la sua arte? I puntinisti hanno inventato il puntinismo, gli impressionisti hanno inventato l'impressionismo, i surrealisti hanno inventato il surrealismo... Hitler che cosa ha inventato?

Mozart e compagnia bella partendo dalla musica galante hanno fondato "il grande classicismo viennese". Che cosa hanno inventato i moderni imitatori di Mozart?

Concludo: le opere originali nell'arte valgono di più delle imitazioni semplicemente perché sono originali e quindi hanno un valore storico.
Però, ripeto, per coloro che non sono fanatici vanno benissimo i pastiche. Non c'è niente di male se ti porti a casa un pastiche puntinista (non putinista eh! A bocca aperta perché in quel caso ci sarebbe qualcosa di male, ma questa arte la lasciamo ad Alessandrox) del 2023.
Per decorare la casa va bene tutto, però nell'accademia studieranno gli originali e non i pastiche che hai te in casa.


>
> > Ciò detto, il punto non è che tutti debbano diventare produttori di pastiche.
> > Gli Artisti saranno sempre un'elite e i bravi artisti (con la "a" minuscola) saranno sempre solo una fetta della società. Le masse, invece, sono ispirate dall'arte e degli artisti in generale e da questi traggono nutrimento cerebrale, buono o cattivo.
> >
> > Piero Angela, famoso divulgatore scientifico della Rai da poco deceduto.
> >
> >
> >
> >
> > Difficile dire quanto l'essere un pianista e aver imparato a suonare determinati pezzi di grandi Artisti abbia influenzato il suo percorso formativo, ma io mi limito a osservare quanto segue.
> >
> > Ci sono ragazzini che sono bravi in matematica ma poi si perdono nelle canne, nella droga, nella vita da strada e finiscono per non farne nulla delle loro skills.
> >
> > Personaggi come 50cent hanno messo in testa alle nuove generazioni quanto sia cool essere uomini di strada, lasciarsi andare e comportarsi da stupidi e strafottenti, di conseguenza vogliono essere ragazzi di strada.
> >
> > Se invece il role model fosse Mozart, i bambini vorrebbero essere bambini prodigio come Mozart, imparare 15 lingue come Mozart, essere degli assi della matematica come Mozart, diventare i numero UNO in un campo intellettuale come Mozart, ecc ecc...
> > La maggior parte di loro non riuscirebbero a diventare come il loro idolo, ma la direzione sarebbe ispirata da quegli obbiettivi.
> >
> >
> > Quello che bisogna capire è che l'arte non è una cosa fine a sé stessa. Ogni movimento artistico ha una base culturale e trasmette una cultura.
> >
> > C'è una grossa differenza tra la cultura che ha fondato la musica di 50cent, e che da essa viene trasmessa e tra la cultura che ha fondato la musica di Mozart, e che da questa viene trasmessa.
> >
> > L'arte non è solo semplice intrattenimento: è cultura.
>
> C'è cultura e cultura.
> La cultura di uno che sa suonare il piano è sicuramente una cosa interessante, piacevole e lodevole e sicuramente richiede un grande impegno, ma NON può essere messa sullo stesso piano della cultura di uno che ha studiato tutta la sua vita per creare un vaccino che salva la vita a mezzo pianeta, o la cultura di uno che crea qualcosa che permette all'umanità di sfamare tutti gli esseri umani sul pianeta.
>
> Alla fine della fiera, viviamo in un mondo concreto, non astratto. La cultura concreta è ciò che ti permette di sopravvivere su questo mondo, ed è più importante della cultura che ti permette di rilassarti ascoltando musica. Una nazione ha più bisogno di cultura concreta, che di cultura astratta, perché è dalla cultura concreta che salta fuori il progresso che migliora la vita a tutti. Quando stai male non guarisci ascoltando Mozart, guarisci prendendo le medicine che qualcun altro di cui non sai nemmeno il nome ha inventato/scoperto dopo chissà quanti decenni di studi. Quando devi sfamare tutto il mondo non è guardando un quadro di Van Gogh che ti aiuta a farlo, ma l'invenzione dei fertilizzanti e dei GMO.

"Quando stai male non guarisci ascoltando Mozart"

Sei sicuro?

Leggi i commenti sotto il video di questo celebre pezzo di Bach.



"I lost my only son 41 years ago, and to console myself, I played this music at his wake, until now, am still shaken when I hear. it."

"My mother's last wish on this earth was to listen to this piece. To this day I am still shaken when I hear it."


Proprio ieri ho visto un nuovo video di un divulgatore scientifico di youtube: Dario Bressanini (forse lo conosci).
2 anni fa ha annunciato che gli era stato diagnosticato un tumore all'occhio, poi è sparito da youtube per 2 anni e ieri è tornato.

Nel video di ieri, ha detto che la malattia fisica è solo una parte del problema ed è anche quella parte che bene o male è stata gestita, visto che adesso il tumore si è ridotto ed è inattivo.
Il vero motivo per cui ha smesso di fare video per 2 anni era il suo malessere psicologico.

Non ha più combinato niente per molto tempo, poi a un certo punto si è messo a scrivere un libro e si è reso conto che mentre era impegnato a scrivere stava meglio dal punto di vista psicologico, quindi ha deciso di riniziare anche con yotube.



Le medicine curano il tumore, ma cosa cura la mente? L'arte può essere una medicina per la mente. Rifiuto l'idea che l'arte sia solo (sciocco) intrattenimento. Può essere molto più di questo.

Per le persone nei commenti sopra, quel pezzo è qualcosa che li aiutati quando hanno perso una persona cara e anche una cosa che li aiuta a rievocare i ricordi di quella persona.

A me la musica ha aiutato a superare (almeno in parte) determinati problemi psicologici.


Ora, immaginiamo di far sparire improvvisamente tutta l'arte (musica, cinema, libri, fotografia, ecc ecc...) e di far sparire tutta la cultura umanistica (storia, filosofia,...).
Cosa me ne faccio a quel punto del pc? Scrivo "gndfgbndibhn" in Word per poi stamparlo?

I pistolotti che scriviamo qui nel forum, i video di Boldrin e youtuber vari che dicono la loro si possono far rientrare nella filosofia.

I film, la musica e le foto che guardo/ascolto con il pc sono arte.

I videogiochi a cui gioco con il pc sono tecnologia perché sono il frutto della programmazione, ma le idee alla base del videogioco sono arte.

Shigeru Miyamoto, inventore di Super Mario e direttore del reparto creativo, per la Nintendo vale molto di più rispetto a un programmatore. Ci sono tante persone che sanno programmare, ma poche persone che hanno la genialità di Myamoto nella concezione artistica che sta dentro i videogiochi, quindi per non farselo scappare l'hanno riempito di soldi.


Arriviamo al punto: io direi che la scienza/tecnica e la cultura umanistica/arte sono due cose complementari.
La scienza/tecnica crea i mezzi e la cultura umanistica/arte crea i contenuti. Quindi io ringrazio tanto gli scienziati quanto gli artisti: i primi per avermi permesso di possedere dei mezzi per ascoltare tutta la musica che voglio a casa mia, i secondi per aver creato la musica che ascolto.


Poi, prima di dire che la scienza/tecnica ci permette di sopravvivere mentre la cultura umanistica no, ricordati che un conto è sopravvivere e un altro è vivere.
Se dopo aver mangiato non hai niente di stimolante da fare perché nessuno si è preoccupato di creare giochi, musica, film, libri, ecc ecc... tanto vale smettere di mangiare e morire.


**Modificato dall'autore il 01.05.2023 15:47**
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il 2023-05-01 12:56:24.0 alle 2023-05-01 12:56:24.0
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Re: Avanti verso il socialismo woke, dove comandera' Xi Jinping
Scritto da: Alessandrox
> I tassi di interesse molto alti servono solo agli speculatori molto ricchi, alle banche che prestano e per distruggere l'economia in favore degli ideologi del super Falso Green, chiaramente solo x i poveri, i ricchi ne sono ampiamente esentati.
> È chiaramente una misura fortemente classista.

Nel video invece Boldrin spiega che le banche semplicemente si parano il culo: più la tua instabilità economica è alta in base ai loro calcoli, più il tasso di interesse per l'ipoteca è alto per compensare il rischio.

Non serve tirare in ballo la speculazione e tutto il resto, perché è così che le cose funzionano normalmente. Anche le obbligazioni ad alto rischio hanno tassi di interesse più alti.


Quello che dicono Boldrin e Du Fer ê che abbassare il tasso di interesse per le persone inaffidabili e alzarlo per le persone affidabili è una dannosa distorsione delle logiche di mercato. Non dicono che questo porterà di nuovo a una crisi perché le misure attuali sono molto più blande, però dicono che ci potrebbero essere degli effetti indesiderati.

> Il problema delle case si risolve con lo "stato sociale" che fa alloggi popolari, oppure che agevola (senza necessariamente finanziamenti diretti) cooperative sociali, altrimenti il risultato è ciò che abbiamo visto: gravi danni all' economia complessiva

Questa è un'altra cosa, perché tu qui parli di appartamenti in affitto, non di case di proprietà. Il governo Biden vuole aiutare le persone non molto benestanti che hanno una casa di proprietà a non perderla, o comunque a non dover vendere un rene per riuscire a tenerla.

Per quanto riguarda invece il garantire a tutti i cittadini un alloggio, il sistema delle case popolari non mi piace perché funziona male: si creano liste di attesa con quel sistema.
Inoltre certe case popolari fanno schifo perché lo stato le tiene male.

È meglio che lo stato dia denaro liquido alle persone per aiutarle a pagare l'affitto di un alloggio sul mercato.



Detto tutto questo, il video andando avanti va a parare sulla solita storiella secondo cui la redistribuzione è sbagliata ed è una cosa comunista, che se sei povero è colpa tua, ecc ecc...

Io ho espresso il mio disappunto con questo commento.

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Lo stato deve redistribuire denaro e lo fa. Lo fanno anche gli stati liberisti. Questo video promuove teorie anarcocapitaliste. Non è che le redistribuzione sia marxista, è che essere contrari alla redistribuzione è anarcocapitalismo.
La disuguaglianza economica deriva ANCHE dal fatto che non tutti possono permettersi di creare la Microsoft e alcune persone sono destinate a fare lavori umili perché la società ne ha bisogno. Se i lavori umili (CHE SERVONO ALLA SOCIETÀ) sono sfruttati e sottopagati allora è giusto redistribuire.


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Un tizio mi ha risposto

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ma cosa vuol dire che non tutti possono permettersi la Microsoft? La maggior parte dei lavori umili (ma non per quello meno dignitosi) provengo da gruppi di persono con basso livello di istruzione e con più possibilità di essere rimpiazzati. Acquisire nuove competenze per essere più competitivi nel mondo del lavoro è essenziale. In una nazione dove mancano 30 mila medici e 250 mila infermieri e la scuola e l’università ormai è accessibile a tutte le fascie di reddito penso sia un problema educativo e comportamentale del singolo individuo come sfruttare il proprio intelletto. E comunque lo sfruttamento lo si vede di più nella piccola media impresa in italia( ristorazione in primis ) rispetto alla grande azienda dove gli operai hanno sindacati e accesso a strumenti di assistenza che un cuoco o un barista se li sognano

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Io ho risposto

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Io non sto facendo un discorso di PMI Vs grandi aziende e cose simili.
Sto facendo un discorso molto più semplice: la società ha bisogno di persone che raccolgono la spazzatura, di netturbini, di donne/uomini delle pulizia, di corrieri, di camionisti, di autisti e tutto il resto, e anche queste persone hanno diritto a una vita dignitosa.

Il tuo argomento secondo cui queste persone dovrebbero tutte diventare infermieri (o dottori, o avvocati, dimmi te...) è assurdo: mi devi spiegare chi ci pensa a raccogliere la spazzatura, a pulire pavimenti, a pulire il culo agli anziani, ecc ecc... se tutte queste persone cambiano mestiere.

Il discorso è semplice: questi mestieri SERVONO ALLA SOCIETÀ e se queste persone fanno fatica ad arrivare a fine mese perché lo stipendio medio della loro professione è basso allora è giusto redistribuire.

Inoltre, ci sono persone che faticano a (re)inserirsi nel mondo del lavoro e per queste serve il reddito minimo garantito (che in Italia viene erroneamente chiamato reddito di cittadinanza).

Non tutti possono creare una Microsoft. Bill Gates era di famiglia ricca e i suoi genitori gli hanno dato soldi per la start up.
In ogni caso, tornando al discorso sopra, non tutti possono fare gli imprenditori perché altrimenti non c'è più nessuno che lavora.
Inoltre anche se uno riuscisse a trovare i soldi per avviare una propria attività nessuno garantisce che questa abbia successo.

Basta discorsi populisti, restiamo coi piedi per terra!



**Modificato dall'autore il 01.05.2023 12:59**
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2023-05-01 04:56:33.0 alle 2023-05-01 04:56:33.0
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Re: Avanti verso il socialismo woke, dove comandera' Xi Jinping
Scritto da: Mattia
> In sintesi, il governo americano ha aumentato i tassi di interesse sulle ipoteche per le persone benestanti in favore delle persone non benestanti che invece avranno tassi di interesse più bassi.
>
> Queste sono il tipo di cose che hanno portato alla crisi finanziaria del 2008.


No. La crisi del 2008 deriva dalla concessione di mutui facili e sul 100% del costo dell'immobile, a chi non si poteva permettere di pagarli neppure sul 50%.

E dalle valutazioni farlocchi delle agenzie di rating.

I tassi di interesse molto alti servono solo agli speculatori molto ricchi, alle banche che prestano e per distruggere l'economia in favore degli ideologi del super Falso Green, chiaramente solo x i poveri, i ricchi ne sono ampiamente esentati.
È chiaramente una misura fortemente classista.

Il problema delle case si risolve con lo "stato sociale" che fa alloggi popolari, oppure che agevola (senza necessariamente finanziamenti diretti) cooperative sociali, altrimenti il risultato è ciò che abbiamo visto: gravi danni all' economia complessiva


Perché, banalmente, l'economia non si basa sulle attività dei ricchi (che sono una esigua minoranza che sposta poco in termini di volumi) ma sul restante 98% della popolazione.


**Modificato dall'autore il 01.05.2023 05:05**
Ma smettila di secernere cazzate!
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il 2023-05-01 04:47:21.0 alle 2023-05-01 04:47:21.0
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Re: Avanti verso il socialismo woke, dove comandera' Xi Jinping
In sintesi, il governo americano ha aumentato i tassi di interesse sulle ipoteche per le persone benestanti in favore delle persone non benestanti che invece avranno tassi di interesse più bassi.

Queste sono il tipo di cose che hanno portato alla crisi finanziaria del 2008.

Black Woman Destroys White Privilege Myth

Ad https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"‎
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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 21:15:49.0 alle 2023-04-30 21:15:49.0
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Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
Scritto da: Mattia
> La moneta servirà sempre per gestire il problema della scarsità e per permettere il risparmio.

Il risparmio per farne cosa se puoi avere tutto quello che desideri, sempre, in ogni momento?

> Quindi nella mia mente in una società basata sull'AGI c'è il reddito di cittadinanza universale, non è che la moneta venga abolita.

Immagina di vivere in una società dove le macchine producono tutto. Dall'estrazione delle materie prime fino all'assemblaggio di qualunque bene tu possegga, fino alla creazione di arte inclusi film, disegni, libri, videogame, ecc.
Macchine in grado di ripararsi e talmente avanzate che nessun umano può nemmeno sperare di capire come funzionano perché progettate e create da macchine più intelligenti di noi usando tecnologie che nemmeno siamo in grado di comprendere perché al di là di ciò che il nostro cervello è in grado di immagazzinare e comprendere. Macchine talmente intelligenti che noi umani saremmo visti come noi vediamo le scimmie e pertanto responsabili interamente dello sviluppo e del progresso.

In questa società, come guadagneresti qualcosa? A chi compreresti i beni se sono tutti prodotti da macchine intelligenti, autosufficienti e indipendenti? E soprattutto, a cosa ti servirebbero le monetine se puoi avere ogni cosa che tu desideri allo schiocco delle dita?

Ti alzi la mattina e decidi come impiegare la tua giornata, non hai impegni di lavoro perché il lavoro non esiste più, è tutto svolto da macchine. Puoi occupare la giornata dedicandoti ai tuoi hobby, allo studio, all'arte, o anche a letto a dormire, non cambierebbe nulla per nessuno, neanche per te. Faresti solo le cose che vuoi fare, e quando vuoi farle.

Quando hai delle AGI, capace di pensare _almeno_ come una persona, con un corpo fisico e quindi in grado di spostarsi e maneggiare oggetti _almeno_ come una persona... di fatto hai creato un esercito di "schiavi" che lavorano al posto tuo. Ma non solo per te, ma per tutti gli altri. Non saresti solo tu ad avere questo "vantaggio", sarebbe tutta l'umanità. A quel punto, i soldi nemmeno sapresti cosa sono o a cosa servono.

Secondo me, trovi difficile immaginare questo scenario, perché nella storia dell'umanità una cosa simile non si è mai verificata. In antichità, solo i Re potevano provare l'esperienza di avere ogni cosa desiderassero in cambio di denaro che per loro non aveva alcun valore... con l'AGI, questa cosa diventerebbe comune, e il denaro davvero non avrebbe più alcun valore, perché in una società dove puoi avere tutto, il concetto di denaro è obsoleto... come il possedere un cavallo quando nel garage hai un'automobile.

> Tieni presente che le idee anarchiche in generale si basano su piccole comunità, più che sull'assenza totale di sistemi organizzati.
>
> Gli anarcocapitalisti si immaginano un mondo formato da città che vendono pacchetti di servizi. In pratica per trasferirti in una città devi comprare un abbonamento il cui contratto prevede sia servizi che doveri.
>
> Ad esempio: "Noi ti forniamo l'elettricità, la sanità, le strade, ecc ecc... ma tu non devi buttare rifiuti per strada, non devi rompere il cazzo ecc ecc...".
>
> Nella versione marxista invece far parte di una città potrebbe significare prendere parte a una cooperativa. "Cosa sei capace a fare? Come ti puoi rendere utile alla nostra comunità?".

Secondo me queste cose possono funzionare appunto solo su piccola scala, dove raggruppi un certo numero di persone con una visione comune e disposte a fare determinate rinunce pur di raggiungere il loro scopo. Ma quando parli di intere società composte da persone eterogenee con idee ed obiettivi diversi, secondo me non funziona più e finisce che devi imporre i tuoi ideali con il bastone, oppure il tutto si sgretola in poco tempo.

> Più che come "lavori da sfigati", lavori dove ti sporchi le mani e magari ti spacchi la schiena, oltre che lavori a volte pericolosi e spesso sfruttati.
>
> Mia sorella che è medico adesso lavora 3 giorni a settimana in uno studio. Mio cugino che è camionista invece non ne può più del lavoro: non ha tempo libero, guadagna poco, è sfruttato, ecc ecc...
>
> Non penso che la gente dica di non fare l'ingegnere, ma se mai di fare l'ingegnere e non l'operaio. Cioè, lavorare in ufficio e non in fabbrica.
> È anche vero che i lavori d'ufficio sono più di cervello e meno di gomito.

Ci sono anche persone che preferiscono i lavori manuali. Ma anche in quel caso non si tratta di lavori stile "catena di montaggio". Anche nei lavori manuali hai una certa libertà e possibilità di utilizzare la tua creatività. A meno che non sei così "scoraggiato" dalla vita da accettare qualunque lavoro come un "male necessario" pur di portare il pane sulla tua tavola.

> Ci sono anche persone a cui non piace il trend del 21esimo secolo, prendi per esempio gli amish. Alla fine è tutto relativo.

Sicuramente, ma se hai una società grande come una nazione, e ti servono un certo numero di medici per poter tenere in piedi il sistema sanitario, non averne vuol dire avere gente che muore per le strade. L'esempio che hai fatto degli Amish calza a pennello... in quella società l'unico stile di vita conosciuto da chi ne fa parte (perché vi è nato, non perché ha scelto di farne parte) è quello del 1800 perciò nemmeno provano il desiderio di avere qualcosa di diverso. Sono nati e cresciuti ritenendo che il loro modo di vivere sia quello giusto, e tutto il resto sia sbagliato. Quest'idea non è loro, ma gli è stata inculcata fin dalla nascita da un indottrinamento diffuso. Allo stesso modo qui in Italia i ragazzi crescono indottrinati dalla scuola, dalla TV, ecc... nel credere che studiare materie tecniche/scientifiche non sia alla loro altezza. Anche in questo caso, non è una scelta che hanno fatto loro, ma è il risultato di un indottrinamento diffuso.

Quando ero alle medie, pure io dovevo fare il liceo classico. Finite le medie mi ci sono pure iscritto e ho seguito un corso di latino (non noioso, molto di più) proprio per prepararmi a quel mondo. Poi, durante quelle vacanze, un mio amico più grande di me di alcuni anni mi mostra quello che stavano facendo loro a scuola... e me ne sono innamorato immediatamente. Prima di allora nemmeno sapevo che uno della nostra età potesse costruire cose del genere e capire come funzionavano, nemmeno sapevo che esistessero delle scuole che insegnavano quelle cose. E così, sono andato all'istituto tecnico (la scuola del mio amico) e li ho pregati di accettarmi nonostante il periodo delle iscrizioni fosse finito. Per fortuna sono riusciti a trovare un buco dove mettermi. Ovviamente a mio padre l'idea non piaceva, da bravo operaio che si era dovuto fare il culo per tutta la vita (incluso un lungo periodo come muratore in Svizzera, tant'è vero che aveva pure i documenti di identità svizzeri) desiderava che i suoi figli non dovessero spaccarsi la schiena come aveva dovuto fare lui, sperava che diventassi qualcuno che fa soldi a palate e immaginava che se facevo un istituto tecnico poi sarei stato costretto a farmi il culo come lui. Per fortuna non l'ho ascoltato. Ma è tanto per dirti perché il liceo è scelto da così tanti studenti... non perché vogliano fare il liceo, ma perché la società e i genitori li indottrinano a ritenere le materie tecniche/scientifiche come qualcosa di seconda qualità, che ti costringe a lavorare anziché fare il notaio e derubare la gente di migliaia di euro ad ogni tuo starnuto.

> Non è funzionale al lavoro quel tipo di formazione di cui parliamo. È questo il punto.
>
> Alle fine gli studenti andranno comunque in gran parte a lavorare per l'industria (e dovranno specializzarsi in qualcosa che l'industria chiede), ma saranno operai/ingegneri che hanno anche un'infarinatura di cultura fine a sé stessa (arte, storia, filosofia, ecc ecc..) la quale secondo molte persone è utile a livello personale anche se non spendibile lavorativamente.

Beh, io mi sono dovuto sorbire 5 anni di italiano alle elementari, 3 anni di italiano alle medie, altri 5 anni di italiano alle superiori. Stessa cosa per storia e altre materie che non mi servono a nulla. Posso riavere tutte quelle ore che mi hanno fatto sprecare così che possa investirle in argomenti per me più utili? Immagino proprio di no. Ti garantisco che preferirei non sapere nulla del Leopardi, di Manzoni, di Dante, o altri cazzari del genere, e aver impiegato quelle ore a studiare cose più adatte alle mie inclinazioni.

> Dipende da cosa si intende con "artista".
>
> Mia madre ha la casa piena di bei quadri impressionisti che ha comprato in una boutique di Alassio. Quadri fatti bene ma dipinti da un signor nessuno che è capace a pitturare.
>
> In base a una concezione più elitista del termine "artista", quel tizio non è un artista, ma un produttore di pastiche.
> Gli Artisti sono quelli che hanno fondato l'impressionismo e inventato le tecniche.
>
> In pratica, se vai in wikipedia e cerchi "impressionismo" l'articolo ti darà una serie di nomi rilevanti: quelli sono gli Artisti.
>
> La grossa differenza sta nel fatto che l'opera di un Artista viene studiata all'università e vale milioni, mentre quelli di un produttore di pastiche (persona che prende ispirazione da quel movimento artistico senza produrre nulla di rilevante) vale quello che le persone che passano dalla boutique sono disposte a pagare.
>
> Se non sei un fanatico dovrebbero bastarti i pastiche, quindi per queste persone c'è lavoro. Chiunque può imparare a pitturare e aprire una boutique, senza avere la pretesa di essere un Artista.

Anche qui... cosa distingue una così detta "opera che vale milioni" da un bel quadro disegnato da un signor nessuno? È pieno di gente su YouTube che crea disegni fantastici in tutte le tecniche che puoi immaginarti e ti spiega pure come farli pure tu, eppure difficilmente finiranno su qualche libro di storia dell'arte.

Van Gogh IMO faceva disegni orrendi, con una qualità superata persino dai disegni di molti bambini, e finché non è morto era un signor nessuno come chiunque altro. Poi improvvisamente è diventato un "grande artista".

Hitler faceva dei bei quadri, ma era Hitler, quindi per definizione non può essere un "grande artista".

Io ho l'impressione che chi decide queste cose lo faccia in base ai suoi gusti, poi cerchi delle motivazioni per convincere pure gli altri "critici" come lui a seguirlo nei suoi deliri.

È come per le valutazioni dei "critici" di film su Rotten Tomatoes... uno butta lì la sua opinione, e improvvisamente pure tutti gli altri critici gli vanno dietro perché non vogliono sembrare "incompetenti"... poi vedi le valutazioni del pubblico normale e capisci che quel film con valutazione "8/10" da parte dei critici in realtà fa cagare.

> Ciò detto, il punto non è che tutti debbano diventare produttori di pastiche.
> Gli Artisti saranno sempre un'elite e i bravi artisti (con la "a" minuscola) saranno sempre solo una fetta della società. Le masse, invece, sono ispirate dall'arte e degli artisti in generale e da questi traggono nutrimento cerebrale, buono o cattivo.
>
> Piero Angela, famoso divulgatore scientifico della Rai da poco deceduto.
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> Difficile dire quanto l'essere un pianista e aver imparato a suonare determinati pezzi di grandi Artisti abbia influenzato il suo percorso formativo, ma io mi limito a osservare quanto segue.
>
> Ci sono ragazzini che sono bravi in matematica ma poi si perdono nelle canne, nella droga, nella vita da strada e finiscono per non farne nulla delle loro skills.
>
> Personaggi come 50cent hanno messo in testa alle nuove generazioni quanto sia cool essere uomini di strada, lasciarsi andare e comportarsi da stupidi e strafottenti, di conseguenza vogliono essere ragazzi di strada.
>
> Se invece il role model fosse Mozart, i bambini vorrebbero essere bambini prodigio come Mozart, imparare 15 lingue come Mozart, essere degli assi della matematica come Mozart, diventare i numero UNO in un campo intellettuale come Mozart, ecc ecc...
> La maggior parte di loro non riuscirebbero a diventare come il loro idolo, ma la direzione sarebbe ispirata da quegli obbiettivi.
>
>
> Quello che bisogna capire è che l'arte non è una cosa fine a sé stessa. Ogni movimento artistico ha una base culturale e trasmette una cultura.
>
> C'è una grossa differenza tra la cultura che ha fondato la musica di 50cent, e che da essa viene trasmessa e tra la cultura che ha fondato la musica di Mozart, e che da questa viene trasmessa.
>
> L'arte non è solo semplice intrattenimento: è cultura.

C'è cultura e cultura.
La cultura di uno che sa suonare il piano è sicuramente una cosa interessante, piacevole e lodevole e sicuramente richiede un grande impegno, ma NON può essere messa sullo stesso piano della cultura di uno che ha studiato tutta la sua vita per creare un vaccino che salva la vita a mezzo pianeta, o la cultura di uno che crea qualcosa che permette all'umanità di sfamare tutti gli esseri umani sul pianeta.

Alla fine della fiera, viviamo in un mondo concreto, non astratto. La cultura concreta è ciò che ti permette di sopravvivere su questo mondo, ed è più importante della cultura che ti permette di rilassarti ascoltando musica. Una nazione ha più bisogno di cultura concreta, che di cultura astratta, perché è dalla cultura concreta che salta fuori il progresso che migliora la vita a tutti. Quando stai male non guarisci ascoltando Mozart, guarisci prendendo le medicine che qualcun altro di cui non sai nemmeno il nome ha inventato/scoperto dopo chissà quanti decenni di studi. Quando devi sfamare tutto il mondo non è guardando un quadro di Van Gogh che ti aiuta a farlo, ma l'invenzione dei fertilizzanti e dei GMO.

Poi, c'è spazio anche per gli artisti? Certo.
Ci sono un sacco di cose artistiche che mi piacciono e che persino invidio, saper disegnare è una di quelle, saper suonare il pianoforte in modo decente è una di quelle, ma non faccio lo sbaglio di pensare che quelle cose abbiano la stessa importanza di uno che studia medicina e si fa il culo in pronto-soccorso. Anche quella del medico è cultura, anche quella del tipo che ha costruito la scheda madre che usi per postare su Internet è cultura, anche quella del bambino che canta una canzone su YouTube è cultura... ma sono livelli di cultura con importanza diversa e una nazione deve sapere su quale tipo di cultura investire di più e su quale tipo di cultura può permettersi di investire di meno. In una nazione dove il 60% dei ragazzi sceglie il liceo, c'è qualcosa che non sta funzionando.

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il 2023-04-30 18:33:27.0 alle 2023-04-30 18:33:27.0
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Avanti verso il socialismo woke, dove comandera' Xi Jinping
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il 2023-04-30 17:33:03.0 alle 2023-04-30 17:33:03.0
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Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
Scritto da: Rick Sanchez
> Cmq secondo me la situazione si risolverà da sola con la creazione di una AGI che sia in grado di sostituire l'uomo in ogni professione (o per lo meno nella gran parte). A quel punto il concetto di denaro non avrà più senso... ma al tempo stesso sarai libero di seguire i tuoi sogni senza incidere negativamente sul resto della società.

La moneta servirà sempre per gestire il problema della scarsità e per permettere il risparmio.

Quindi nella mia mente in una società basata sull'AGI c'è il reddito di cittadinanza universale, non è che la moneta venga abolita.

> Quindi diciamo, che l'unica forma di comunismo possibile (nel senso di attuabile) è quella leninista, l'altra, quella Marxista, richiede un livello di accordo e collaborazione che è pura fantascienza (a meno che non si parli di una sorta di setta di dimensione limitata).

Tieni presente che le idee anarchiche in generale si basano su piccole comunità, più che sull'assenza totale di sistemi organizzati.

Gli anarcocapitalisti si immaginano un mondo formato da città che vendono pacchetti di servizi. In pratica per trasferirti in una città devi comprare un abbonamento il cui contratto prevede sia servizi che doveri.

Ad esempio: "Noi ti forniamo l'elettricità, la sanità, le strade, ecc ecc... ma tu non devi buttare rifiuti per strada, non devi rompere il cazzo ecc ecc...".

Nella versione marxista invece far parte di una città potrebbe significare prendere parte a una cooperativa. "Cosa sei capace a fare? Come ti puoi rendere utile alla nostra comunità?".


> Non sto parlando di gente che vuole lavorare in catena di montaggio. Nessuno desidera un mestiere ripetitivo che può facilmente essere fatto da un robot. Sto parlando di mancanza di figure professionali importanti, creative e pure piacevoli. Se fin da piccolo vieni cresciuto pensando che fare l'elettricista o il meccanico o l'idraulico siano lavori "da sfigati" perché ti è stato messo in testa dalla scuola, dalla TV, dalla cultura generale, chiaramente non vorrai farlo una volta cresciuto... ed è quello che è successo in Italia. Anzi, in Italia si è andati oltre, si disprezzano le scuole tecniche perché l'unica cosa che è vista come "cultura" sono le poesiette del Leopardi e altre baggianate simili.

Più che come "lavori da sfigati", lavori dove ti sporchi le mani e magari ti spacchi la schiena, oltre che lavori a volte pericolosi e spesso sfruttati.

Mia sorella che è medico adesso lavora 3 giorni a settimana in uno studio. Mio cugino che è camionista invece non ne può più del lavoro: non ha tempo libero, guadagna poco, è sfruttato, ecc ecc...

Non penso che la gente dica di non fare l'ingegnere, ma se mai di fare l'ingegnere e non l'operaio. Cioè, lavorare in ufficio e non in fabbrica.
È anche vero che i lavori d'ufficio sono più di cervello e meno di gomito.

> Non si tratta di formare reclute, ma si tratta di formare le figure professionali che servono al paese per continuare ad essere rilevante nel 21esimo secolo. Si tratta di creare gente che sa ragionare in modo logico e razionale. Si tratta di creare inventori, studiosi, ricercatori, ecc...

Ci sono anche persone a cui non piace il trend del 21esimo secolo, prendi per esempio gli amish. Alla fine è tutto relativo.

> > In pratica, in base a quella visione, la formazione scolastica è una cosa astratta che non deve giustificare la propria utilità rispetto al mondo del lavoro. Lo stato decide quali sono le cose importanti per la formazione dei cittadini, non il mercato, non le aziende.
>
> L'ho già sentita questa storiella che serve a giustificare il fatto che l'80% di ciò che la scuola ti insegna non ti servirà mai a nulla nella vita. La trovo una storiella sciocca, atta a mantenere una classe di persone il cui lavoro (se si può chiamare così) esiste solo per auto-perpetuarsi.

Non è funzionale al lavoro quel tipo di formazione di cui parliamo. È questo il punto.

Alle fine gli studenti andranno comunque in gran parte a lavorare per l'industria (e dovranno specializzarsi in qualcosa che l'industria chiede), ma saranno operai/ingegneri che hanno anche un'infarinatura di cultura fine a sé stessa (arte, storia, filosofia, ecc ecc..) la quale secondo molte persone è utile a livello personale anche se non spendibile lavorativamente.

> > Dipende da quale vince tra le idee sopra: se la scuola ha un orientamento professionale allora devi guardare cosa serve alle aziende, se invece l'orientamento è quello della formazione astratta allora uno può anche sostenere che l'arte aiuta a sviluppare la profondità spirituale, il senso di appartenenza e la coscienza storica.
> > In questo credo ci sia del vero. Penso che chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi avrà notato come l'arte influenzi la società, nella misura in cui specialmente gli adolescenti tendono a creare gruppi intorno a culture musicali.
>
> L'arte influenza la società, ma non è pensabile che diventano tutti artisti.

Dipende da cosa si intende con "artista".

Mia madre ha la casa piena di bei quadri impressionisti che ha comprato in una boutique di Alassio. Quadri fatti bene ma dipinti da un signor nessuno che è capace a pitturare.

In base a una concezione più elitista del termine "artista", quel tizio non è un artista, ma un produttore di pastiche.
Gli Artisti sono quelli che hanno fondato l'impressionismo e inventato le tecniche.

In pratica, se vai in wikipedia e cerchi "impressionismo" l'articolo ti darà una serie di nomi rilevanti: quelli sono gli Artisti.

La grossa differenza sta nel fatto che l'opera di un Artista viene studiata all'università e vale milioni, mentre quelli di un produttore di pastiche (persona che prende ispirazione da quel movimento artistico senza produrre nulla di rilevante) vale quello che le persone che passano dalla boutique sono disposte a pagare.

Se non sei un fanatico dovrebbero bastarti i pastiche, quindi per queste persone c'è lavoro. Chiunque può imparare a pitturare e aprire una boutique, senza avere la pretesa di essere un Artista.



Ciò detto, il punto non è che tutti debbano diventare produttori di pastiche.
Gli Artisti saranno sempre un'elite e i bravi artisti (con la "a" minuscola) saranno sempre solo una fetta della società. Le masse, invece, sono ispirate dall'arte e degli artisti in generale e da questi traggono nutrimento cerebrale, buono o cattivo.

Piero Angela, famoso divulgatore scientifico della Rai da poco deceduto.




Difficile dire quanto l'essere un pianista e aver imparato a suonare determinati pezzi di grandi Artisti abbia influenzato il suo percorso formativo, ma io mi limito a osservare quanto segue.

Ci sono ragazzini che sono bravi in matematica ma poi si perdono nelle canne, nella droga, nella vita da strada e finiscono per non farne nulla delle loro skills.

Personaggi come 50cent hanno messo in testa alle nuove generazioni quanto sia cool essere uomini di strada, lasciarsi andare e comportarsi da stupidi e strafottenti, di conseguenza vogliono essere ragazzi di strada.

Se invece il role model fosse Mozart, i bambini vorrebbero essere bambini prodigio come Mozart, imparare 15 lingue come Mozart, essere degli assi della matematica come Mozart, diventare i numero UNO in un campo intellettuale come Mozart, ecc ecc...
La maggior parte di loro non riuscirebbero a diventare come il loro idolo, ma la direzione sarebbe ispirata da quegli obbiettivi.


Quello che bisogna capire è che l'arte non è una cosa fine a sé stessa. Ogni movimento artistico ha una base culturale e trasmette una cultura.

C'è una grossa differenza tra la cultura che ha fondato la musica di 50cent, e che da essa viene trasmessa e tra la cultura che ha fondato la musica di Mozart, e che da questa viene trasmessa.

L'arte non è solo semplice intrattenimento: è cultura.


L'arte classica (quella promossa dalla formazione classica) è una cosa che ha creato svariati bambini prodigio e intellettuali di vario genere, mentre 50cent e artisti simili hanno creato generazioni di rincoglioniti.

In sintesi, la conclusione del discorso è che devi fare in modo che il ragazzino bravo in matematica abbia anche le giuste basi culturali per riuscire a farne qualcosa delle sue skills.
Ecco perché la scuola, secondo molti, non può essere solo nozionistica: deve avere come obbiettivo una formazione culturale più ampia che comprende anche, ma non solo, il nozionismo.


Tu diverse volte hai parlato male di Leopardi, ma noi a scuola abbiamo letto Beppe Fenoglio per esempio, oltre che Manzoni. Mi sembra chiaro che le novelle di Fenoglio, così come i Promessi Sposi di Manzoni, sono un altro piano culturale rispetto a "Due sballati al college".
Restando nell'ambito della commedia, "the art of being earnest" di Oscar Wilde è su un altro piano culturale rispetto a "Due sballati al college". Anche all'interno del genere "commedia" si possono fare distinzioni.

L'arte classica può piacere oppure no, ma è una cosa seria e intellettualmente stimolante, differentemente da molta paccottiglia artistica che produce l'industria e che per i ragazzini magari è più attraente perché di facile consumo, roba che si assorbe a cervello spento.


> > Non occorre guadagnare milioni. Basta guadagnarsi da vivere. Uno può vivere scrivendo libri pur non essendo uno scrittore di punta come Stephen King, oppure scrivendo film ma non per Hollywood, oppure facendo l'attore ma non per Hollywood.
> >
> > Se ti butti nella carriera musicale è difficile che diventi un John Williams, ma in Talkclassical ci sono diverse persone che hanno studiato musica e lavorano come arrangiatori/compositori per l'industria delle colonne sonore.
> > Non sono famosi come John Williams, non si beccano 2 milioni, ma si guadagnano da vivere.
>
> Ok, e quanti alla fine per guadagnarsi da vivere devono cambiare mestiere?

Hai presente quante serie Netflix vengono prodotte? Ecco, tutte quelle serie hanno bisogno di gente che compone/arrangia/suona colonne sonore.
L'industria delle colonne sonore è enorme, ci sono molti posti di lavoro stipendiati.

Per farla breve: si, ci sono molti posti di lavoro per gli artisti, mentre gli Artisti saranno sempre un'elite. Non occorre però essere Artisti, cioè gente che produce opere dal valore di milioni (una colonna sonora di John Williams costa 2 milioni di dollari), per guadagnarsi da vivere.

Il punto è che Spielberg lavora solo con John Williams, ma chi fa una serie Netflix del cazzo si accontenta di un signor nessuno che gli costa di meno.


**Modificato dall'autore il 30.04.2023 18:22**
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Scritto da
Rick Sanchez
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il 2023-04-29 22:34:55.0 alle 2023-04-29 22:34:55.0
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Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
Scritto da: Mattia
> Perché ci sono due interpretazioni del comunismo: quella leninista e quella marxista.
>
> La dottrina marxista è libertaria e progressista e ha come fine ultimo l'abolizione dello stato e della moneta.
>
> La dottrina leninista invece è di carattere autoritario.
>
> Nel mondo è stata applicata la dottrina leninista e i marxisti, commettendo la fallacia del "vero scozzese", dicono che quello non è vero comunismo, ma dovrebbero dire "se si fosse seguita la strada marxista le cose sarebbero andate diversamente".
>
> Non so quale sia la percentuale di leninisti e rispettivamente di marxisti tra i comunisti, ma c'è un marxista in termometropolitico che dice il sistema leninista non farà mai l'interesse delle masse perché il potere statale sarà sempre controllato da un'elite che fa i propri interessi.
>
> Alla domanda se sia o meno realizzabile la versione marxista del comunismo, risponde che è realizzabile solo se la maggioranza delle persone crede nei suoi valori e si comporta di conseguenza.

E questo quanto ti sembra probabile che avvenga?

È inutile vivere in un mondo fantastico quando sai da principio che l'unico modo per ottenerlo è imporlo a forza sugli altri. Ed è uno dei motivi per cui il comunismo ha fallito fin'ora... perché si è imposto.

Nella società ci sono una varietà di persone, con background diversi, idee diverse, visioni della vita diverse. Il sistema in cui esistiamo oggi qui in occidente permette alla maggior parte di queste persone di vivere più o meno liberamente.

Nel sistema comunista questo non avviene, tutto ti è imposto dall'alto. Se lo stato ha bisogno di un saldatore, ti prende e ti mette a fare il saldatore... che a te piaccia o no... perché ciò che conta è l'interesse della comunità, non il tuo interesse. Se vuoi perseguire un tuo sogno... puoi solo sperare che coincida con quello dello Stato.

Io sono per una via di mezzo, in cui la gente può perseguire i suoi sogni, può arricchirsi sfruttando le proprie idee... ma entro determinati limiti perché alla fine le risorse sono queste e non è giusto che tu ti prenda 9 torte su 10 lasciando a morire di fame gli altri 9 poveri bastardi che non hanno avuto la tua fortuna nella vita.

Cmq secondo me la situazione si risolverà da sola con la creazione di una AGI che sia in grado di sostituire l'uomo in ogni professione (o per lo meno nella gran parte). A quel punto il concetto di denaro non avrà più senso... ma al tempo stesso sarai libero di seguire i tuoi sogni senza incidere negativamente sul resto della società.

Quindi diciamo, che l'unica forma di comunismo possibile (nel senso di attuabile) è quella leninista, l'altra, quella Marxista, richiede un livello di accordo e collaborazione che è pura fantascienza (a meno che non si parli di una sorta di setta di dimensione limitata). Per questo la forma leninista è la forma che si è materializzata, mentre quella Marxista è rimasta nei libri e nella teoria. Ed è anche il motivo per cui molti professori nelle scuole italiane sono comunisti (o comunque di sinistra)... perché credono alla _teoria_ del comunismo Marxista, non rendendosi conto che nella pratica non è realizzabile e porta inevitabilmente ad un comunismo di tipo Leninista (cioè autoritario e violento).

Tieni anche conto che è nella natura umana il desiderio di "possedere". Si è sviluppato in centinaia di migliaia di anni di evoluzione perché più cose possedevi, più era probabile che la tua vita fosse lunga, felice e produttiva... meno cose possedevi più era probabile che morissi di fame l'inverno successivo. Il comunismo va contro questa necessità umana, e per questo non troverai mai una larga maggioranza di persone che sono disposte a rinunciare alle cose materiali per raggiungere una società di condivisione... a meno che, appunto, le risorse non diventino improvvisamente infinite e dunque non valgano più nulla (che è ciò che, in teoria, succederà con l'AGI).

> > Poi, sì, la Russia è comunista tanto quanto la Cina... ovvero neanche per il cazzo...
>
> Si, ma la Cina ufficialmente è ancora comunista, mentre la Russia non si dichiara nemmeno più come tale. Non finge di essere ciò che non è.

Non so se questo è vero, seguendo ogni tanto la propaganda della TV russa ti rendi conto che dipingono gli USA come un luogo dove ci sono morti per strada per colpa del capitalismo ovunque ti giri, cosa che è "impossibile" in Russia (almeno secondo la tv russa) in quanto non basata sul capitalismo. Poi, quanto ci credano o no, non lo so.

> I leninisti attaccano Mussolini dicendo che era un dittatore mentre difendono Stalin: ho trovato simili personaggi in termometropolitico.
> Non mi sorprende che difendano anche Putin, anche se non capisco cosa diamine c'entri il regime di Putin con il comunismo. Probabilmente semplicemente sono i soliti coglioni che confondono l'Ucraina con gli USA e che odiano gli USA più di quanto odino il regime russo odierno.

Secondo me ci sono diversi fenomeni in gioco, ne elenco alcuni:
- gli italiani hanno in generale una certa simpatia per i russi, dopotutto vengono qui come turisti e non si comportano male (come invece altre etnie)
- una fetta degli italiani tende a disprezzare gli USA (perché gli è stato inculcato dalla società, dalla scuola tendenzialmente comunistoide, dalle notizie sempre e solo negative che arrivano fino a noi, ecc), e di conseguenza tendono ad esaltare il regime opposto (o almeno quello che loro percepiscono come opposto) senza rendersi conto di ciò che stanno dicendo perché non hanno idea di come siano le cose in Russia
- Putin in questi anni si è fatto molta subdola propaganda e pubblicità positiva, si è spacciato come "uomo forte" ma al tempo stesso "ragionevole" e "paziente", come quasi una povera vittima dell'aggressività degli USA perciò tutto ciò che fa è per via di "disperazione" nei confronti del comportamento presunto degli USA... nonostante non abbia fatto altro che far passare leggi che nemmeno l'estrema destra qui in occidente avrebbe il coraggio di proporre e abbia invaso la Crimea nel 2014 e la Georgia nel 2008
- è tecnica nota della propaganda russa quella di non prendere una posizione in favore o contro una data fazione (all'esterno della Russia), sostengono tutte le fazioni e al tempo stesso diffondono odio e provocazioni per mettere quelle fazioni una contro l'altra. Perciò sui vari forum avrai bot russi che sostengono che Meloni sia una fascista discendente diretta di Mussolini per via osmotica e al tempo stesso avrai bot russi che sosterranno la Meloni facendo appello all'importanza della tradizione, ecc... perciò sia a destra che a sinistra hai gente che simpatizza con i russi... a ognuno di loro raccontano una storia diversa, adatta a suscitare simpatia nei loro riguardi. Ai sinistri racconteranno del povero popolo indifeso del Donbass vittima dei nazisti di Zelens'kyj e ai destri racconteranno di come Putler si sta battendo per salvare le tradizioni storiche della Russia e di come si batta contro l'omosessualizzazione dei bambini nelle scuole (che a quanto pare avviene per via scritta e orale, ovvero appena ad un bambino racconti che esistono anche persone a cui piace lo stesso sesso, improvvisamente a quel bambino cade il pisellino e diventa una bambina), ecc ecc ecc

> La sinistra sembrava essere schierata dalla parte liberale perché in diversi temi di attualità occupa una posizione liberale, ma con la guerra in Ucraina molte persone di sinistra hanno gettato la maschera mostrando quanto realmente credono nei valori della resistenza.

Molta gente vive di stereotipi. Sono quelli dal QI basso, che hanno bisogno di una realtà semplice da capire, il tipico "tifoso da stadio". Sono quelli che vedono nazisti ovunque ed eroi, come Putler, che si battono contro i suddetti nazisti. Sono talmente stupidi da non rendersi conto che stanno sostenendo l'invasione dell'Ucraina proprio come i tedeschi sostenevano l'invasione della Polonia.

> Come sempre in una società libera c'è chi dice "c'è bisogno di questo e di quell'altro" e poi ci sono persone che non sono disposte a fare "questo e quell'altro".
> Se gli italiani non sono disposti a lavorare nelle fabbriche di telefonini allora si continueranno a produrre in Cina.

Non sto parlando di gente che vuole lavorare in catena di montaggio. Nessuno desidera un mestiere ripetitivo che può facilmente essere fatto da un robot. Sto parlando di mancanza di figure professionali importanti, creative e pure piacevoli. Se fin da piccolo vieni cresciuto pensando che fare l'elettricista o il meccanico o l'idraulico siano lavori "da sfigati" perché ti è stato messo in testa dalla scuola, dalla TV, dalla cultura generale, chiaramente non vorrai farlo una volta cresciuto... ed è quello che è successo in Italia. Anzi, in Italia si è andati oltre, si disprezzano le scuole tecniche perché l'unica cosa che è vista come "cultura" sono le poesiette del Leopardi e altre baggianate simili.

> Questi sono i discorsi che fa Boldrin e lui riporta anche il punto di vista della parte opposta, la quale sostanzialmente sostiene che la scuola non debba essere tutta asservita alla formazione di reclute a servizio del sistema capitalista.

Non si tratta di formare reclute, ma si tratta di formare le figure professionali che servono al paese per continuare ad essere rilevante nel 21esimo secolo. Si tratta di creare gente che sa ragionare in modo logico e razionale. Si tratta di creare inventori, studiosi, ricercatori, ecc...

Ai ragazzi di oggi si racconta quello che hanno fatto gli antichi romani nel dettaglio, ma non si dice loro cosa hanno fatto persone come Perotti, Faggin, Fermi, Volta e molti altri che hanno letteralmente buttato le fondamenta del mondo moderno. Non sai quante volte ho sentito dire da dei ragazzini "gli italiani non hanno inventato nulla" e poi mi hanno guardato così O_O quando gli ho raccontato di questi personaggi e di come sono stati fondamentali per praticamente qualsiasi cosa esista nel mondo moderno. Perché queste cose non glie le hanno insegnate a scuola?

> In pratica, in base a quella visione, la formazione scolastica è una cosa astratta che non deve giustificare la propria utilità rispetto al mondo del lavoro. Lo stato decide quali sono le cose importanti per la formazione dei cittadini, non il mercato, non le aziende.

L'ho già sentita questa storiella che serve a giustificare il fatto che l'80% di ciò che la scuola ti insegna non ti servirà mai a nulla nella vita. La trovo una storiella sciocca, atta a mantenere una classe di persone il cui lavoro (se si può chiamare così) esiste solo per auto-perpetuarsi.

> Però nel caso del liceo classico si tratta di libera scelta: uno se preferisce è libero di fare una scuola tecnica.

Peccato però che i desideri altrui si possono manovrare, per esempio dicendoti che se non fai il liceo diventerai uno sfigato di operaio.

> Dipende da quale vince tra le idee sopra: se la scuola ha un orientamento professionale allora devi guardare cosa serve alle aziende, se invece l'orientamento è quello della formazione astratta allora uno può anche sostenere che l'arte aiuta a sviluppare la profondità spirituale, il senso di appartenenza e la coscienza storica.
> In questo credo ci sia del vero. Penso che chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi avrà notato come l'arte influenzi la società, nella misura in cui specialmente gli adolescenti tendono a creare gruppi intorno a culture musicali.

L'arte influenza la società, ma non è pensabile che diventano tutti artisti. Gli artisti possono esistere solo quando c'è una buona fetta della società che si occupa degli altri lavori. Altrimenti l'artista muore di fame. Qui in Italia abbiamo millemila aziende che si rubano i lavoratori l'uno con l'altro perché non ci sono persone con la conoscenza necessaria per fare determinati mestieri. E non è solo un problema delle aziende, ma è un problema di sottofondo della società... perché in una società in cui troppe persone vanno a fare il liceo classico, si finisce con quelle persone a lavare i piatti dei ristoranti per sopravvivere. E a livello di Stato, significa anche perdere importanza nel settore internazionale... se ciò che produci non serve a nessuno e basi tutta la tua ricchezza sul turismo... ti basta una pandemia per mandarti a gambe all'aria.

> Le culture musicali influenzano il tuo modo di pensare, il tuo modo di comportarti, il tuo modo di vestirti, le tue visioni politiche... tutto quanto!
>
> Ora, se guardi le statistiche attuali, i generi musicali più diffusi attualmente sono l'hip-hop e il pop.
> Mi sono fatto l'idea che l'hip-hop stia creando generazioni di deficienti, poi guardo indietro e vedo la "generazione grease" che in realtà è figlia della stessa cultura bassa ma in un'altra salsa.
>
> Allora uno si chiede: "Se la scuola riuscisse a trasmettere l'arte colta ai ragazzi verrebbero su generazioni più colte, allo stesso modo in cui l'hip-hop crea fumatori di canne e scimmie da strada?", ma il problema è che gli esperimenti sono falliti per il semplice fatto che la scuola non riesce a trasmetterla, probabilmente perché l'industria è molto più brava nel marketing di quanto lo sia lo stato.
>
> Cioè, se l'industria ti mette un barattolo di merda e lo stato un barattolo contenente oro, tu sarai più incline a prendere il barattolo di merda perché ha una grafica accattivante, perché è studiato per vendere, perché la televisione ti ha fatto vedere fin da piccoli persone cool con il barattolo di merda.
>
> Non solo la scuola pubblica manca di buon marketing rispetto all'industria, ma addirittura riesce a rendere noiose delle cose che se presentate in un'altra maniera sarebbero belle.
> C'è una mancanza di tatto nell'insegnamento classico.
>
> Comunque, il nocciolo della questione è che le nozioni puoi impararle a qualsiasi età, mentre la personalità si forma nell'infanzia e nell'adolescenza ed è difficile cambiarla una volta adulti.

Non sono d'accordo che le nozioni le puoi imparare a qualunque età. C'è un periodo della vita, i primi 20 anni diciamo, in cui il tuo cervello è recettivo e capace di assorbire grandi quantità di informazioni in poco tempo e con poco sforzo. Più vai avanti con l'età, e più questo ti diventa difficile.

È il motivo per cui un bambino impara ad usare un Tablet nel giro di 1 ora, e a un anziano servono 2 anni. Non ricordo chi ce l'aveva detto all'università... ma le più grandi scoperte nel mondo della fisica non sono state fatte da 50enni con 30 anni di studio alle spalle... ma da giovani prima dei 40 anni.
Se vedi, anche nel mondo dell'informatica, i prodotti di successo sono stati tutti o quasi tutti creati da persone molto giovani.

Dopo una certa età il tuo cervello semplicemente fa più fatica ad imparare cose nuove ed adattarsi alle novità... e me ne rendo conto pure io che non sono lo stesso di 20 anni fa. Faccio molta più fatica ad assorbire nuovi concetti, a cambiare il modo in cui faccio lo cose, ecc.

Perciò, sprecare l'età più produttiva delle persone dicendole "tanto per studiare qualcosa di concreto c'è tempo", a me pare un delitto nei confronti di tutti.

> Ci sono anche artisti di vario tipo che si guadagnano da vivere. Attori, scrittori, musicisti e tutto il resto...

Prendiamo gli attori. Se guardi i film... alla fine sono sempre quel gruppetto. Gli altri si dedicano alle soap-opera e di loro nessuno mai saprà neanche il nome.
Stessa cosa per la musica, per gli scrittori, ecc. Chi davvero "sfonda" nel suo settore sono una piccola percentuale di quelle persone. Questo è vero praticamente in qualunque settore.

> Non occorre guadagnare milioni. Basta guadagnarsi da vivere. Uno può vivere scrivendo libri pur non essendo uno scrittore di punta come Stephen King, oppure scrivendo film ma non per Hollywood, oppure facendo l'attore ma non per Hollywood.
>
> Se ti butti nella carriera musicale è difficile che diventi un John Williams, ma in Talkclassical ci sono diverse persone che hanno studiato musica e lavorano come arrangiatori/compositori per l'industria delle colonne sonore.
> Non sono famosi come John Williams, non si beccano 2 milioni, ma si guadagnano da vivere.

Ok, e quanti alla fine per guadagnarsi da vivere devono cambiare mestiere?
Quanti di quelli che studiano filosofia o storia poi alla fine devono andare a lavare i piatti per sopravvivere?

https://www.miur.gov.it/-/iscrizioni-i-primi-dati-...

"il 57,8% degli studenti sceglie i Licei, il 30,3% gli Istituti tecnici, l’11,9% i Professionali"

Davvero pensi che quel 60% di persone riuscirà a vivere delle cose che ha studiato a scuola?
E non pensare che i licei scientifici siano molto diversi da quelli classici, anche lì materie come italiano, storia, filosofia, latino, epica... dominano su tutto il resto.

> A studiare tante diverse cose mentre riflettevi su quale fosse la tua strada. Magari dopo X anni di liceo capisci se vuoi studiare chimica o letteratura.

Sinceramente io questo non l'ho mai capito. Come fai ad arrivare a 14 anni senza avere un hobby, una passione nella tua vita, che ti dica cosa vuoi fare da grande? Io a 11 anni sapevo esattamente cosa volevo fare.
Comunque sì, purtroppo succede, penso che questa sia in gran parte colpa del genitori che non si interessano di incoraggiare le abilità e gli interessi dei propri figli, che non si interessano di mostrare loro cosa possono fare da grandi, ecc.

La scuola dovrebbe essere qualcosa di molto più fluido. Non dovrebbe imprigionarti per 5 anni nel caso tu abbia fatto una scelta sbagliata. Dovrebbe darti la possibilità di cambiare indirizzo, di scegliere altre materie, e così via.

> La pittura non è vista come una cosa nobile? Forse non hanno una buona considerazione per chi fa loghi per le aziende.

Per loro il disegno è una perdita di tempo. Meglio studiare storia e andare a messa.

> Magari ci sono anche genitori che dicono al figlio che vuole fare il musicista, l'attore, lo scrittore o cose simili che deve andare a scaricare i camion.

Nel qual caso sarebbero dei coglioni anche perché potrebbero incontrare il Blatta.

Vaffanculo

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il 2023-04-29 15:09:03.0 alle 2023-04-29 15:09:03.0
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Re: Boldrin attacca Odifreddi senza Odifreddi
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Quei comunisti che sostengono il regime di Putin hanno le idee confuse
>
> A me questa più che altro sembra una scusa, ovvero ogni volta che si fa notare i danni provocati dall'ideologia comunista nel mondo, si salta su a dire "si ma quello non era vero comunismo".

Perché ci sono due interpretazioni del comunismo: quella leninista e quella marxista.

La dottrina marxista è libertaria e progressista e ha come fine ultimo l'abolizione dello stato e della moneta.

La dottrina leninista invece è di carattere autoritario.

Nel mondo è stata applicata la dottrina leninista e i marxisti, commettendo la fallacia del "vero scozzese", dicono che quello non è vero comunismo, ma dovrebbero dire "se si fosse seguita la strada marxista le cose sarebbero andate diversamente".

Non so quale sia la percentuale di leninisti e rispettivamente di marxisti tra i comunisti, ma c'è un marxista in termometropolitico che dice il sistema leninista non farà mai l'interesse delle masse perché il potere statale sarà sempre controllato da un'elite che fa i propri interessi.

Alla domanda se sia o meno realizzabile la versione marxista del comunismo, risponde che è realizzabile solo se la maggioranza delle persone crede nei suoi valori e si comporta di conseguenza.

> Poi, sì, la Russia è comunista tanto quanto la Cina... ovvero neanche per il cazzo...

Si, ma la Cina ufficialmente è ancora comunista, mentre la Russia non si dichiara nemmeno più come tale. Non finge di essere ciò che non è.

> > Il collaborazionismo di molti personaggi di sinistra con il regime neofascista di Putin è una cosa che non mi sarei mai aspettato.
>
> Io invece purtroppo si. Hanno la testa talmente riempita di ideologia che sono pronti a giustificare qualsiasi cosa pur di non ammettere che anche i loro "supereroi" hanno fatto o fanno cazzate (guarda l'esempio delle Foibe, e quanti anni hanno impiegato per ammetterne l'esistenza). Ne parlava quell'ex membro del KGB che avevo postato tempo fa, di come l'ideologia fa talmente presa nella mente delle persone che arrivano a negare persino la realtà pur di continuare a vivere nella loro illusione (i così detti appunto "utili idioti"), e cambiano idea solo quando la realtà li colpisce con una mazza di ferro nei denti in prima persona.

I leninisti attaccano Mussolini dicendo che era un dittatore mentre difendono Stalin: ho trovato simili personaggi in termometropolitico.
Non mi sorprende che difendano anche Putin, anche se non capisco cosa diamine c'entri il regime di Putin con il comunismo. Probabilmente semplicemente sono i soliti coglioni che confondono l'Ucraina con gli USA e che odiano gli USA più di quanto odino il regime russo odierno.


>
> Salta a 1:09:00 e ascoltati un paio di minuti... senti cosa dice e vedi se noti una certa similitudine con quanto sta avvenendo fra i così detti "intellettuali di sinistra" italiani che firmano petizioni per disarmare l'Ucraina nel nome della "pace" e lasciarla in balia dell'aggressore.
>
>
>
> Ma in generale questo discorso vale con tutte le ideologie. A un certo punto ci si affeziona così tanto ad un'idea che non lo si vuole mollare neanche quando la realtà ci dice che è un male. Per quello cerco di non farmi influenzare né dalla destra né dalla sinistra, ma prendere quello che ritengo giusto da uno e dall'altro e buttare il resto (e sembra che sia una cosa inconcepibile per alcune persone che hanno una mentalità da "tifoso").

La sinistra sembrava essere schierata dalla parte liberale perché in diversi temi di attualità occupa una posizione liberale, ma con la guerra in Ucraina molte persone di sinistra hanno gettato la maschera mostrando quanto realmente credono nei valori della resistenza.

> > Penso che un punto di vista onesto e imparziale, senza occhiali ideologici, sia il seguente: la società ha bisogno sia di scienziati/tecnici/operai, che di artisti, storici, linguisti, avvocati e bibliotecari.
>
> Sicuramente c'è spazio anche per quelle professioni, il problema però, almeno in Italia, in Svizzera non so, è che la gente si iscrive ai licei non perché vuole fare quei mestieri (anche perché non è che ci sia una domanda impressionante di bibliotecari, o storici, o illustri letterati), ma per via di uno status sociale percepito.
>
> Oggi in Italia c'è un sacco di bisogno di tecnici, di scienziati, di operai... ma le scuole ne sfornano troppo pochi. E alla fine, hai elettricisti/idraulici/ecc che ti chiedono 100 euro l'ora (tanto non c'è praticamente concorrenza, ammesso che ne trovi uno disponibile), e gente che ha studiato fino a 30 anni nei vari licei e università umanistiche che si trova a dover andare a lavare i piatti perché nessuno ha bisogno delle cose che hanno passato l'intera esistenza a studiare.

Come sempre in una società libera c'è chi dice "c'è bisogno di questo e di quell'altro" e poi ci sono persone che non sono disposte a fare "questo e quell'altro".
Se gli italiani non sono disposti a lavorare nelle fabbriche di telefonini allora si continueranno a produrre in Cina.

> Se guardi la cosa in modo imparziale, come hai detto di fare, vedi che oggi il mondo richiede ben altri tipi di talenti dal saper scrivere una poesia, o saper tradurre un testo scritto 500 anni fa, o sapere a che ora Carlo Magno di solito andava in bagno.

Questi sono i discorsi che fa Boldrin e lui riporta anche il punto di vista della parte opposta, la quale sostanzialmente sostiene che la scuola non debba essere tutta asservita alla formazione di reclute a servizio del sistema capitalista.

In pratica, in base a quella visione, la formazione scolastica è una cosa astratta che non deve giustificare la propria utilità rispetto al mondo del lavoro. Lo stato decide quali sono le cose importanti per la formazione dei cittadini, non il mercato, non le aziende.

Però nel caso del liceo classico si tratta di libera scelta: uno se preferisce è libero di fare una scuola tecnica.

> Non è questione di avere le idee confuse, è questione di sentirsi superiori e migliori. Studiare le poesiette di Leopardi viene percepito come più importante/più "nobile" di studiare fisica, o chimica, o elettronica, o informatica mentre nel mondo odierno, onestamente, non conta un cazzo o comunque molto poco.

Dipende da quale vince tra le idee sopra: se la scuola ha un orientamento professionale allora devi guardare cosa serve alle aziende, se invece l'orientamento è quello della formazione astratta allora uno può anche sostenere che l'arte aiuta a sviluppare la profondità spirituale, il senso di appartenenza e la coscienza storica.
In questo credo ci sia del vero. Penso che chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi avrà notato come l'arte influenzi la società, nella misura in cui specialmente gli adolescenti tendono a creare gruppi intorno a culture musicali.

Le culture musicali influenzano il tuo modo di pensare, il tuo modo di comportarti, il tuo modo di vestirti, le tue visioni politiche... tutto quanto!


Ora, se guardi le statistiche attuali, i generi musicali più diffusi attualmente sono l'hip-hop e il pop.
Mi sono fatto l'idea che l'hip-hop stia creando generazioni di deficienti, poi guardo indietro e vedo la "generazione grease" che in realtà è figlia della stessa cultura bassa ma in un'altra salsa.

Allora uno si chiede: "Se la scuola riuscisse a trasmettere l'arte colta ai ragazzi verrebbero su generazioni più colte, allo stesso modo in cui l'hip-hop crea fumatori di canne e scimmie da strada?", ma il problema è che gli esperimenti sono falliti per il semplice fatto che la scuola non riesce a trasmetterla, probabilmente perché l'industria è molto più brava nel marketing di quanto lo sia lo stato.

Cioè, se l'industria ti mette un barattolo di merda e lo stato un barattolo contenente oro, tu sarai più incline a prendere il barattolo di merda perché ha una grafica accattivante, perché è studiato per vendere, perché la televisione ti ha fatto vedere fin da piccoli persone cool con il barattolo di merda.

Non solo la scuola pubblica manca di buon marketing rispetto all'industria, ma addirittura riesce a rendere noiose delle cose che se presentate in un'altra maniera sarebbero belle.
C'è una mancanza di tatto nell'insegnamento classico.

Comunque, il nocciolo della questione è che le nozioni puoi impararle a qualsiasi età, mentre la personalità si forma nell'infanzia e nell'adolescenza ed è difficile cambiarla una volta adulti.

Anche se smetti di ascoltare hip-hop una volta adulto, la mentalità e i brutti vizi ti restano. Le canne, l'alcol, le droghe, la violenza, la strafottenza e tutto il resto.

I difensori della formazione classica semplicemente pensano che l'arte colta possa creare giovani colti indirizzandoli su strade più sane rispetto alla "junk culture", ma hanno perso la guerra contro l'industria e mi piacerebbe capire se i docenti facciano riflessioni sul perché... la colpa sarà del sistema scolastico?

> Se pensi di poter fare una carriera come poeta... buona fortuna... è pieno di gente lì fuori "laureati in filosofia" o in "scienze sociali" o in "letteratura" che non sanno che fare della loro laurea...

Ci sono anche artisti di vario tipo che si guadagnano da vivere. Attori, scrittori, musicisti e tutto il resto...

Non occorre guadagnare milioni. Basta guadagnarsi da vivere. Uno può vivere scrivendo libri pur non essendo uno scrittore di punta come Stephen King, oppure scrivendo film ma non per Hollywood, oppure facendo l'attore ma non per Hollywood.

Se ti butti nella carriera musicale è difficile che diventi un John Williams, ma in Talkclassical ci sono diverse persone che hanno studiato musica e lavorano come arrangiatori/compositori per l'industria delle colonne sonore.
Non sono famosi come John Williams, non si beccano 2 milioni, ma si guadagnano da vivere.

> Il punto è questo, il liceo non ti prepara a nulla. Se vuoi fare l'avvocato devi comunque farti una scuola dopo, se vuoi fare il grafico idem, se vuoi fare il musicista idem, se vuoi fare l'archeologo idem, ecc ecc ecc. Quindi che hai passato quei 5 anni della tua vita a fare?

A studiare tante diverse cose mentre riflettevi su quale fosse la tua strada. Magari dopo X anni di liceo capisci se vuoi studiare chimica o letteratura.

> Ti faccio un esempio...
> C'è la mia nipotina che è davvero brava a disegnare, e mentre io cerco di incoraggiarla comprandole quello che le serve, prendendole corsi online, mostrandole anche scuole che potrebbe fare quando uscirà dalle medie per approfondire la sua passione e i suoi interessi nel mondo della grafica... i suoi genitori cercano di scoraggiarla perché nella loro mente quella non è vera cultura perché si rimbambiscono di TV da mattina a sera... ed è proprio questa mentalità che mi sta sul cazzo.

La pittura non è vista come una cosa nobile? Forse non hanno una buona considerazione per chi fa loghi per le aziende.

Magari ci sono anche genitori che dicono al figlio che vuole fare il musicista, l'attore, lo scrittore o cose simili che deve andare a scaricare i camion.


**Modificato dall'autore il 29.04.2023 15:14**
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il 2023-04-28 21:37:50.0 alle 2023-04-28 21:37:50.0
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Re: NaziUcraina
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Alessandrox
> > The Kyiv City Council
> > Sono *le ISTITUZIONI*. Non un gruppo di nazisuonati senz'arte né parte.
> >
> > Immagine postata dall'utente
>
> È così anche in Italia. L'estrema destra è istituzionalizzata, perché l'attuale centro-destra non è realmente cdx ma ESTREMA DESTRA.
> Non a caso infatti sono proprio i sindaci del cosiddetto cdx (lol) a dare nomi fascisti alle vie.
>
> Fratelli d'Italia, l'attuale partito di governo, è neofascista. Tralasciando la fiaccola del duce nel logo del partito, basta analizzare l'ideologia del partito e confrontarla con l'ideologia fascista originale per capire che sono sovrapponibili.
>
>
> In ragione degli elementi appena osservati, invito Putin a denazificare l'Italia per poi suicidarsi (perché se facesse fuori tutti i nazisti tranne sé stesso non compierebbe un lavoro completo).
>

Certo che è così anche qui, con la differenza che l'Italia non ha dichiarato guerra a nessuno, a parte aiutare il nazigoverno di Kiev aiutato però anche da tutti i governi europei, sia di dx che SX, quella SX che per aiutare Kiev ha però dovuto negare la sua matrice nazista, chiaramente commettendo un falso.

Inoltre le dx europee sono andate al potere tramite regolari elezioni, la dx ucraina ha preso il potere tramite golpe e con il sostegno di UE, Nato e Usa.
Ma smettila di secernere cazzate!
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il 2023-04-28 21:15:46.0 alle 2023-04-28 21:15:46.0
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Re: NaziUcraina
Scritto da: Alessandrox
> The Kyiv City Council
> Sono *le ISTITUZIONI*. Non un gruppo di nazisuonati senz'arte né parte.
>
> Immagine postata dall'utente

È così anche in Italia. L'estrema destra è istituzionalizzata, perché l'attuale centro-destra non è realmente cdx ma ESTREMA DESTRA.
Non a caso infatti sono proprio i sindaci del cosiddetto cdx (lol) a dare nomi fascisti alle vie.

Fratelli d'Italia, l'attuale partito di governo, è neofascista. Tralasciando la fiaccola del duce nel logo del partito, basta analizzare l'ideologia del partito e confrontarla con l'ideologia fascista originale per capire che sono sovrapponibili.


In ragione degli elementi appena osservati, invito Putin a denazificare l'Italia per poi suicidarsi (perché se facesse fuori tutti i nazisti tranne sé stesso non compierebbe un lavoro completo).


**Modificato dall'autore il 28.04.2023 21:16**
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il 2023-04-28 19:56:09.0 alle 2023-04-28 19:56:09.0
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Re: NaziUcraina
The Kyiv City Council
Sono *le ISTITUZIONI*. Non un gruppo di nazisuonati senz'arte né parte.

Immagine postata dall'utente
Ma smettila di secernere cazzate!

Multiculturalismo a Bruxelles

Ad https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
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il 2023-04-28 18:40:41.0 alle 2023-04-28 18:40:41.0
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Re: NaziUcraina
Scritto da: Alessandrox
> Obbravo Mattarello
>
> https://www.jpost.com/diaspora/antisemitism/articl...
>
> Wakko però sarà Nazikontento

In Italia è anche pieno di nazifascisti e ci sono strade il cui nome è dedicato a criminali del regime fascista.

Secondo me Putin dovrebbe denazificare anche l'Italia. Solo mi chiedo: come può un governo neofascista come quello russo denazificare un qualsiasi paese?

**Modificato dall'autore il 28.04.2023 18:41**
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il 2023-04-28 18:30:47.0 alle 2023-04-28 18:30:47.0
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NaziUcraina
Obbravo Mattarello

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Wakko però sarà Nazikontento
Ma smettila di secernere cazzate!

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