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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-03-23 10:10:01.0 alle 2023-03-23 10:10:01.0
Trollate totali: 4275
Re: Boldrin e Giovanni parlano di cancel culture e cultura woke
Scritto da:
> Certo che le cose sono più complicate, la mia è una semplificazione, però continuo a ritenerla fondamentalmente corretta.

Ed è proprio qui su cui giocano i russi, o meglio, l'FSB. È quello di inondarti di realtà alternative, così che alla fine perdi di vista quale sia la realtà vera. A loro non interessa spingere una realtà piuttosto che un'altra (almeno non di solito), quello che gli interessa è farti credere che una realtà vale l'altra e che la realtà oggettiva non esiste più.
Per questo vedrai propaganda sia di destra che di sinistra sostenuta dai bot russi... a loro non importa prendere una parte, a loro importa solo che tu non sappia più stabilire cosa sia successo veramente da ciò che non è mai successo, oppure prendere un episodio localizzato ed irrilevante, e fartelo sembrare qualcosa di completamente diverso... come appunto prendere una scaramuccia fra vicini di casa e fartela sembrare una guerra con tanto di pulizia etnica e campi di concentramento.
Ed è esattamente questo che hanno fatto in Ucraina.

La macchina di propaganda russa è talmente grande e prolifera che la TV polacca ha deciso di dedicarci un intero show televisivo perché le stronzate che sparano sono così tante che oramai non basta più qualche articoletto online scritto ogni tanto.

La rubrica "Break the Fake" su TVP World:
https://www.youtube.com/@TVPWorld

Esempio:


Tanto per dirti... la tv russa hanno raccontato ai russi che dopo che hanno chiuso il gas qui in Europa stiamo morendo di freddo e di fame e siamo diventati così poveri che dobbiamo usare i nostri criceti per alimentare di elettricità le nostre abitazioni... e il russo medio, che ha accesso solo alla TV, ci crede.

https://twitter.com/francis_scarr/status/160634704...

> La questione va vista almeno da due punti di vista. Uno è quello del Risiko globale, della politica e della ragion di stato. Secondo questo punto di vista l'occidente ha sfilato l'Ucraina alla Russia e la Russia ha cercato di riprendersela,

Come vedi già qui stai trattando l'Ucraina come se fosse proprietà della Russia, che è proprio ciò che la propaganda russa vuole farti credere. Ma non lo è. È un paese indipendente, che può fare le scelte politiche e geostrategiche che gli sembrano più opportune, senza dover chiedere il permesso alla Russia. In altre parole stai usando un punto di vista del tutto illegittimo pensando che invece sia legittimo e che, in fin dei conti, i russi abbiano ragione.

Chiediti piuttosto come mai i paesi ex-urss sono tutti scappati dagli occidentali appena hanno potuto farlo.

La realtà è una sola: far parte dell'unione sovietica era una merda e tutti quelli che hanno potuto farlo negli anni se ne sono scappati a gambe levate appena hanno avuto occasione di farlo... incluso cercare protezione aderendo volontariamente alla NATO.

> ma ha incontrato una reazione più ferma di quanto prevedesse e ora deve rivedere l'obiettivo e accontentarsi di tenersene una parte. Dal punto di vista del Risiko non puoi credere di togliere alla Russia il principale porto sul Mar Nero, sede dei cantieri navali della flotta, pensando che non reagisca schierando i carrarmati rossi.

Peccato che quel porto NON appartenga alla Russia, ma fosse solo stato DATO IN PRESTITO alla Russia tramite degli accordi precedenti limitati nel tempo fra Ucraina e Russia... accordi che possono essere interrotti in qualunque momento.

È come se io venissi a casa tua, ti chiedessi se per favore mi potessi dare una camera per una notte... e il giorno successivo ti dichiarassi guerra sostenendo che vuoi cacciarmi di casa.

Quindi riassumendo: la Russia non ha diritto ad alcun porto in Crimea, perché la Crimea fa parte sia storicamente che geograficamente dell'Ucraina... eppure ti hanno dato a bere la favoletta così bene che ritieni che, dopotutto, i russi non hanno tutti i torti se si incazzano se gli Ucraini li cacciano da casa loro perché gli porterebbero via il "loro" porto sul Mar Nero.

Chiedi pure a Denys ( https://www.youtube.com/@DenysDavydov ) cosa ne pensa di questa cosa... lui è nato a Sevastopoli, in Crimea... il famoso "porto sul Mar Nero" che i russi sostengono sia "loro".

> Da questo punto di vista l'attacco dei russi è un'aggressione tanto quanto dare un pugno a uno che ti ha dato uno schiaffo.

E come vedi è un punto di vista falso, basato sulla propaganda russa, non sui fatti, perché quel porto non è roba loro, come non sarebbe roba degli zingari se un giorno vai in ospedale per qualche giorno e tornando a casa li trovi che mentre non c'eri ti hanno occupato la casa. Sosterresti anche in questo caso che il punto di vista degli zingari è valido e merita di essere tenuto in considerazione?

> Il secondo punto di vista è quello della volontà individuale e dell'autodeterminazione dei popoli. Riguardo a questo, posso ascoltare la versione dei fatti occidentale e quella russa, che mi raccontano i moldavi, tutti i moldavi che conosco sono filorussi e nell'Unione Sovietica si trovavano bene e non raccontano di fame e scaffali vuoti. D'altra parte dipende da dove ti trovi, scrittori nostrani parlano di famiglie riunite intorno al tavolo a sfregare un pezzo di pane su un'acciuga appesa al soffitto, i miei erano sottoproletari e non mi hanno mai raccontato scene di miseria simile.

In Moldavia i russi stanno facendo la stessa identica cosa che hanno fatto in Ucraina, ovvero stanno cercando di creare una realtà alternativa in cui l'unione sovietica erano i buoni e tutti gli altri sono i nazisti cattivi. Chiediti come mai in Moldavia, un paese INDIPENDENTE, c'è un pezzo di terra (la Transnistria) occupata illegittimamente ed illegalmente da dei militari russi. Chiediti come mai un moldavo dovrebbe rinunciare al suo paese indipendente per entrare a far parte dell'unione sovietica. La risposta è semplice: una cosa simile non sta né in cielo né in terra... chi la sostiene o è in mala-fede, o è pagato per diffondere propaganda russa, oppure si è lasciato influenzare fino al midollo dalla propaganda russa.
In Moldavia sono relativamente poveri, e i filo-russi stanno cercando di convincere la popolazione locale che la loro povertà è colpa dell'Europa. La Russia taglia il gas in Moldavia, e da la colpa all'Europa (o all'Ucraina) per aver tagliato il gas, e poi gli dicono "vedi quanto sono cattivi? vedi quanto staresti meglio se facessi parte dell'URSS? Avresti gas quasi gratis giorno e notte! Ci penderebbe papà Putin a mantenerti". Vai in Russia ora, non a Mosca o San Pietroburgo o altre (poche) grosse città... vai nei paesini... vai nei villaggi... vai nel mezzo della Russia... dove non hanno né internet né gas, dove la mobilitazione russa ha fatto man bassa di uomini e ragazzi da mandare a morire al fronte a chiedere come si sta occupando di loro papà Putin. Sono il più grosso paese esportatore di gas al mondo... ma il gas non arriva in buoan parte dei loro villaggi e delle loro case... e lo sai perché? Perché Putin si è intascato i loro soldi nei 20 anni che ha governato la Russia, soldi che sono stati usati per creare il suo impero mafioso e corrotto, soldi che sono stati usati per comprare persone e metterle nei punti di potere così che non si ribellassero quando gli serve qualche "favore speciale". E la stessa cosa l'ha fatta in Bielorussia, la stessa cosa l'ha fatta in Moldavia, la stessa cosa ha provato a farla in Ucraina.

Quindi la prossima volta che un Moldavo ti dice una puttanata del genere digli chiaro e tondo: se la Russia ti piace così tanto, alza il culo e vacci a vivere anziché condannare i tuoi concittadini ad una vita di merda perché ti sei bevuto la propaganda russa assieme a tutta la brocca.

Qui c'è un breve riassunto di come la Russia sta cercando di provocare una guerra civile in Moldavia facendo appunto leva su alcuni (pochi) moldavi insoddisfatti e per lo più _pagati_ dai russi stessi per andare a protestare:


E qui puoi vedere un'intervista a svariati moldavi presi per strada, come vedi troverai moldavi che la pensano in un modo, e altri moldavi che la pensano in un altro modo... ma il fatto che ci sia qualche moldavo insoddisfatto non è certo un motivo per distruggere la Moldavia come stato indipendente e consegnarla alla Russia:



> Supponendo che entrambe le opinioni siano frutti della propaganda, mi sono fatto l'idea che ho esposto nella frase quotata. Dal punto di vista individuale, suppongo che ogni abitante dell'Ucraina preferirebbe vivere in un sistema tipo quello occidentale e perciò l'Ucraina si è spostata verso l'occidente: ma ha imposto questa decisione alla parte del paese più legata alla Russia rafforzandone la determinazione di restare nell'orbita russa...

Ed è proprio questo quello che ti dicevo. La realtà esiste, ed è una, il resto è propaganda... quello che invece stai dicendo tu, che è poi quello che i russi vogliono far credere, è che la propaganda c'è da tutte le parti, che la realtà non esiste, e che tutto è il risultato di mera opinione personale... ma NON è così.

Nel caso della guerra in Ucraina c'è un aggressore ed un aggredito: l'aggressore è la Russia, l'aggredito è l'Ucraina, non ci sono altre realtà alternative valide o altrettanto vere.


> Questi filorussi sono in maggioranza nel sudest dell'Ucraina. Impostosi il partito filooccidentale, questo ha iniziato a reprimere i filorussi portando la guerra nelle regioni filorusse, a partire dal 2014. La Russia ha colto l'occasione per armarli. Appena avrà l'occasione farà lo stesso coi serbi.

Questa è una delle tante fake news che la Russia ha diffuso per cercare di giustificare, soprattutto agli occhi di noi occidentali (perché in Ucraina sanno bene come sono andate invece le cose), prima l'invasione della Crimea del 2014, e poi quella attuale.

https://www.dw.com/en/fact-check-russia-falsely-bl...

Non c'era NESSUNA repressione ai danni dei filo-russi né in Crimea né altrove, se hai dei dubbi puoi mandare un messaggio a Denys (quello del video di sopra) e sono sicuro che lui saprà raccontarti meglio di me come sono andate davvero le cose... visto che lui è nato e cresciuto in Crimea e ti dirà che Ucraini e Russi hanno convissuto senza alcun problema pacificamente in Ucraina senza che nessuno aggredisse nessun altro, lui stesso essendo nato e cresciuto in Crimea parla russo.
Chiaro che quando la Russia ha invaso la Crimea, o quando ha mandato gli omini verdi armati in Donbass... sono partite le armi vere con morti veri da ambo le parti... d'altra parte se ti sparano addosso tu rispondi al fuoco, non stai a chiederti se quei poveretti che ti stanno lanciando le bombe sono vittime di propaganda oppure no.

Ora... fare un'affermazione non costa nulla, stare a fare il debunking invece è un'operazione costosa che impiega ore, giornate, mesi o anche anni. È chiaro che chi fa propaganda avrà sempre un vantaggio su chi invece deve stare a distinguere la realtà dalla fantasia, ed è su questo che contano i russi. Loro buttano lì la versione di una realtà alternativa che sanno benissimo che non è mai esistita davvero, per farlo ci impiegano 10 minuti... ma sanno che per verificarla ci vorranno parecchi giorni o più... e che nel frattempo il danno è stato fatto. Tanto per dirti, c'è ancora chi è convinto che i vaccini provochino l'autismo, nonostante siano oramai centinaia o migliaia gli studi che dicono che sono stronzate... e tutto questo è nato da un unico studio errato pubblicato anni fa e riportato dalla stampa come "fatto accertato"... questo per mostrarti quanto sia difficile sradicare le "realtà alternative" una volta che sono piantate e hanno preso piede.

> Magari sbaglio, ma la Russia si sarebbe accontentata di un'Ucraina indipendente a metà fra i due blocchi e punto d'unione fra di essi: è stato l'occidente a porre la questione nei termini o con noi o con loro, o con la UE o con la CSI.

Infatti sbagli. A Putin non frega nulla né degli Ucraini né tantomeno dei filorussi del Donbass. È un vecchio che è nato e cresciuto nel mondo sovietico, niente poco di meno che un ex agente del KGB. Ha passato la vita ad arricchirsi oltre misura derubando la Russia e convincendo i russi che se loro lasciavano in pace lui, lui avrebbe lasciato in pace loro... e ora che si sta approssimando l'ora della sua dipartita si rende conto che tutti i soldi che ha collezionato durante la sua inutile vita non potranno essere portati nell'oltretomba. Ha perciò cambiato i suoi obiettivi, ora la ricchezza non gli interessa più (non che vorrebbe vivere nella povertà o nella normalità, sia chiaro), quello che vuole ora è creare un'immagine di sé da passare ai posteri di grande uomo e grande condottiero... vuole lasciare il suo marchio nella storia della Russia come quello che ha ricostruito l'impero oramai perduto... e per fare questo è disposto a sacrificare la vita e il benessere di milioni di Russi... e soprattutto il benessere e la vita di milioni di "vassalli" esterni. Putin NON si fermerà all'Ucraina, non è MAI stato il suo piano quello di fermarsi all'Ucraina perché sa che sta morendo, e sa che il tempo a sua disposizione oramai è poco per realizzare il suo sogno di passare alla storia come "Putin Il Grande"... e se non viene fermato con la forza, perché la forza è l'unica lingua che sa parlare e che è in grado di comprendere, continuerà ad espandersi fino ad attaccare direttamente la NATO... e allora saranno cazzi per tutti, anche per te e per me.

Ne consegue che a prescindere da tutto il resto, PRIMA DI QUALUNQUE ALTRA VALUTAZIONE, Putin va fermato, l'esercito Russo va cacciato da ogni angolo dell'Ucraina, Crimea inclusa... e solo POI si potranno fare altre valutazioni in merito, inclusi eventuali referendum _garantiti delle nazioni unite_ in Crimea, Donbass, ecc.

> La UE è una sorta di camorra, che fa capire agli stati contigui mettendogli teste di cavallo nel letto che se non segui le sue regole, se non adegui la tua legislazione (vedi i rettangoli da ammazzare sui siti web prima di potere leggere il contenuto) alle decisioni della commissione europea, resti fuori dal mercato europeo. Ovviamente non fa la stessa cosa con la Cina e il Brasile, ma con la Svizzera e la Moldavia sì.

Non confondere cause e conseguenze. È l'Italia che ha deciso di far parte dell'UE, non è l'UE che ha deciso di inglobare l'Italia. Quello che voglio dire è che non è l'UE che è venuta qui e ha imposto le sue regole... siamo NOI che abbiamo chiesto all'Europa di farne parte (anzi... l'abbiamo FONDATA NOI) e abbiamo garantito che avremmo rispettato certe regole. Se c'è qualcuno da incolpare, quella non è l'Europa, ma i politici che ci hanno trascinato dentro senza prima una consultazione popolare.

> Questo è vero, ma la Timoshenko prima e Zelenski ora sono anch'essi pupazzi, soprattutto il secondo in modo particolarmente evidente.

Zelensky non è un pupazzo di nessuno, né è prova il fatto che è riuscito ad imporsi sia sulla Russia che sull'Europa che sugli stessi Stati Uniti, chiedendo ed ottenendo un supporto che era impensabile solo pochi giorni prima dell'invasione russa. Zelensky è uno dei pochi politici al mondo che non si fanno mettere i piedi in testa da nessuno, uno dei pochi che quando gli USA gli hanno proposto di lasciare Kiev e scappare in occidente ha risposto "non ho bisogno di un taxi, ho bisogno di armi", ed è rimasto a rischio della sua stessa vita al suo posto pur sapendo cosa gli sarebbe capitato se i russi fossero riusciti a mettergli le mani addosso. Non credo che in Italia (o altrove) troveresti qualcuno del genere fra i nostri politici.

La storia che Zelenzky sarebbe in qualche modo manovrato dall'occidente è una delle tante balle inventate dai russi e spacciate per realtà. Una delle più grosse fake news di questa guerra. La realtà è che Zelensky non era nemmeno ben visto PRIMA dell'invasione russa dagli stessi Ucraini... te lo può confermare chiunque. Zelensky non sarebbe stato confermato come presidente. Ma dopo l'invasione, ha mostrato un valore tale che oramai ogni singolo Ucraino, cani inclusi, lo voterebbero per altri 200 anni se potessero. Zelensky ha dimostrato il suo valore, nonostante la Russia abbia fatto DI TUTTO per screditarlo, a cominciare dai primi giorni dell'invasione in cui la Russia faceva girare la fake news che Zelensky fosse scappato in occidente... tanto da costringere Zelensky ad uscire in piazza e farsi un video per mostrare che lui era ancora al suo posto.

> Se la questione fosse l'Ucraina che vuole uscire dall'orbita russa per entrare in quella occidentale e del Donbass che vuole invece restare nell'orbita russa, la si sarebbe potuta risolvere con un referendum. La questione è invece il grano ucraino, il carbone, il petrolio e quant'altro.

In realtà no. La Russia non ha alcun bisogno né del grano, né del carbone, né del petrolio ucraino. La realtà è molto più semplice: Putin è un folle che ha passato la vita a collezionare monetine, e si è improvvisamente reso conto che non potrà portarsele nella tomba... perciò, come molti altri dittatori che hanno passato decenni al potere, si è dato una missione "divina" ed è solo questo il motivo per cui l'Ucraina è stata attaccata, come è solo questo il motivo per cui nel 2008 ad essere attaccata è stata la Georgia... guarda caso quando la Georgia stava valutando di entrare nell'UE (non nella NATO eh). Il suo obiettivo è ricostruire l'impero russo, e passare alla storia come l'uomo che è riuscito a farlo. Il male è quasi sempre molto banale al punto da essere ridicolo ed incredibile.

> La sola differenza tra la Russia e l'occidente è che Putin è apertamente un autocrate con modi di fare da gangster, i nostri politici sono marionette serve di poteri opachi e usurai. La democrazia non c'è né qui né là, quanto alla libertà in ognuno dei due sistemi tutti sono liberi di muoversi come vogliono finché restano nel centro della gabbia e non vedono le sbarre.

Puoi criticare l'occidente quanto ti pare, è un tuo diritto, ma non puoi mettere ciò che fa Putin sullo stesso livello di quello che capita qui. In Russia finiresti in prigione solo a scrivere queste cose su un forum, qui almeno questo lo puoi fare senza dover temere di finire in un gulag o cadere improvvisamente da una finestra. La realtà, come ti dicevo, è una sola... fra i due sistemi, il migliore continua ad essere il nostro, con tutti i vantaggi e svantaggi che comporta... i due sistemi non sono nemmeno paragonabili. Poi, ci sono problemi nel nostro sistema? Certo che ci sono. Ma fintanto che hai la libertà di protestare hai anche la possibilità di cambiare le cose. In Russia non puoi protestare né tantomeno puoi cambiare le cose. Chi ha osato protestare (timidamente) contro la guerra è stato preso su di peso e portato a combattere al fronte con armi arrugginite della seconda guerra mondiale. Puoi dire quello che ti pare, ma qui cose simili non mi risulta succedano. Ho visto youtuber Russi, per lo più ragazzi di 20 anni o meno, scappare dopo essere stati inseguiti da agenti dell'FSB ed essersi salvati per il rotto della cuffia nascondendosi e scappando in altri paesi con solo quello che avevano addosso. Ad alcuni di loro ho dato io dei soldi per poter scappare.

> Questa è una trappola in cui l'ha infilato l'occidente,

Non c'è nessuna trappola dell'occidente. Putin davvero pensava di prendere Kiev in pochi giorni, come ha fatto con i territori occupati in Georgia, o con la Crimea. Purtroppo per lui, dal 2014, l'esercito Ucraino si è dato una regolata, si è armato e si è addestrato per un'evenienza simile... e ha impedito che la capitale cadesse assieme al governo. È vero che l'esercito ucraino è stato addestrato dalla Nato, ma sono gli Ucraini ad aver chiesto di essere addestrati, non è un piano malvagio dell'occidente atto a umiliare Putin.

> Su questo punto non sottovaluterei la Russia: anche nella seconda guerra mondiale ha iniziato a prendersi batoste su batoste dai tedeschi, ma poi si è riorganizzata.

Peccato che ora ha contro tutto il mondo civilizzato. La Russia perderà la guerra. L'esercito Ucraino sta preparando la prossima contro-offensiva che avverrà fra pochi giorni/settimane, e darà una batosta tale ai russi da fargli saltare i denti e gli artigli. Putin ha già perso, deve solo rendersene conto.

Per quello che riguarda la NATO... le forze non sono nemmeno comparabili. La Russia non ha né gli armamenti, né gli uomini, né i soldi, né le risorse per essere un problema per la NATO. Se c'è una cosa buona degli americani è che il loro esercito, _da solo_, è sempre stato pensato e progettato per poter combattere due guerre (una con la Russia ed una con la Cina), CONTEMPORANEAMENTE, e vincere... e questo senza contare il resto dei paesi della NATO.

Questo grafico rappresenta la spesa militare russa in confronto a SOLO quella europea
Immagine postata dall'utente
e questo PRIMA di questa invasione.

Qui hai il confronto con gli USA (sempre prima dell'invasione):
Immagine postata dall'utente

Come vedi, la Russia spende 11 volte meno dei soli USA sul suo esercito... e gran parte dei soldi che spende finiscono nelle tasche di generali e azzeccagarbugli vari... perché il sistema stesso su cui si basa il potere di Putin è la corruzione, e di conseguenza l'intero sistema sociale è corrotto, esercito in primis. Chiediti dove sono andati i milioni di dollari "investiti" da Putin nell'esercito in questi anni quando i soldati russi sono costretti a combattere con armi arrugginite e della seconda guerra mondiale e portarsi i vestiti da casa. Quindi di quei soldi spesi che vedi in quel grafico, puoi tranquillamente pensare che solo una frazione sia finita in armamenti, equipaggiamento e addestramento.

> Per ogni carro armato che gli distruggi può costruirne tre, praticamente all'infinito. I russi sono specialisti nel combattere distruggendoti un'arma che costa 200 milioni di dollari con un'arma che ne costa 100 mila.

In realtà è successo il contrario. Ora la Russia sta mandando in Ucraina i T-54, roba degli anni 40 e 50... gli altri sono già stati spazzati via da Javelin e sistemi simili... che per me e per te costano un sacco, ma non costano nulla se confrontati con il prezzo di un carro armato o un elicottero da guerra.

Queste armi, relativamente poco costose ma estremamente efficaci... si sono meritate il nome di St. Javelin fra gli Ucraini
Immagine postata dall'utente

> La sola cosa peggiore che può succedere è che se vince Trump abbandoni gli ucraini al loro destino come la presente amministrazione ha fatto con gli afghani.

Questo sì, è un problema potenziale.

> Non credo. Nel Donbass sono stati gli ucraini a bombardare ed ammazzare la gente, dal 2014.

Né sono stati gli Ucraini. Vedi articolo postato prima. È una fake news russa.

> Quanto ai bambini deportati, pure qui esistono diversi punti di vista.

Anche qui, non esistono diversi punti di vista, esiste la realtà, ed esistono fantasie. La realtà è che la Russia ha deportato migliaia di bambini ucraini in Russia per darli in "adozione" (rapirli) e cercare di mettere una piccola toppa al problema demografico che hanno.

> Uno lo possiamo leggere su tutti i giornali: Putin ha deportato bambini ucraini in Russia, nei campi di rieducazione (perché? per indottrinare i bambini non basta la scuola come da noi?). Uno è quello che mi dicono i moldavi, che evidentemente è quello russo perché i modavi guardano il telegiornale russo: i russi hanno prelevato bambini del Donbass, con il consenso delle loro famiglie, per portarli al riparo dalla guerra.

Raccontalo alle famiglie ucraine questo, vediamo quanto erano consenzienti quando gli hanno rapito i figli.
I Moldavi che stai ascoltando si sono fatti influenzare dalle fake news e dalla propaganda russa che è costantemente sputata dalle loro televisioni.

> Quale sia la verità non lo so

La so io, e la sanno gli Ucraini. Quei bambini sono stati rapiti dai genitori legittimi e deportati in Russia. Fa parte di quello che chiama "genocidio", e Putin e i suoi fantocci saranno giudicati anche per questo. Le menzogne russe sono tante, qualunque cosa dicano i russi a questo punto va assunta falsa fino a prova contraria.

> Rilevo però una differenza con quello che non ha fatto Zelensky al tempo dell'attacco russo, cioè portare rapidamente in salvo la popolazione delle zone colpite in aree non soggette all'attacco, eppure anche in Ucraina hanno i pullman.

La legge che OBBLIGA l'evacuazione dei bambini, a prescindere da ciò che dicono i genitori, è stata approvata dal parlamento Ucraino da poche settimane. Prima erano i genitori a decidere. Zelensky non ha il potere di entrare in casa degli Ucraini e prelevare i loro figli contro il volere dei loro genitori... o almeno non ce l'aveva, ora ce l'ha e glie l'ha dato il parlamento, proprio per evitare che altri bambini Ucraini vengano deportati in Russia. Ora se gli adulti vorranno rimanere a rischiare la loro vita nelle zone occupate potranno farlo, i bambini però dovranno essere messi al sicuro.

> Zelensky aveva bisogno di morti da mostrare.

Falso. Zelensky aveva solo bisogno che l'Ucraina fosse lasciata in pace, e non invasa.

Ora, i casi di menzogne russe non si contano nemmeno più, quindi perché continui a credere ad ogni balla che esce dai loro mezzi di disinformazione? Se vedi che una persona ti mente regolarmente, ritieni che sia saggio continuare a credergli e prendere per buona la sua versione delle cose?

La Russia ha ampiamente dimostrato di distorcere la realtà a suo piacere in moltissime occasioni... guardati gli episodi di Break the Fake, guardati quante notizie pro-russia sono state poi debunkate nel tempo... non serve che credi che gli americani sono angeli discesi dal cielo e che Zelensky sia l'Arcangelo Gabriele per capire che non puoi credere alle fantasie sparate dai russi, soprattutto quando queste fantasie servono a dare loro degli alibi per fare quello che vogliono.

C'è solo una conclusione razionale da trarre ed è la seguente: i russi mentono e sono inaffidabili, qualunque cosa esca dalla bocca di un russo (o di chiunque sia soggetto alla sua propaganda) va considerata falsa fino a prova contraria... e te lo dice uno che prima di questa invasione non aveva assolutamente nulla contro i russi, anzi.



**Modificato dall'autore il 23.03.2023 11:48**

Tua madre succhia cazzi all'inferno

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Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo‎
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il 2023-03-23 01:42:02.0 alle 2023-03-23 01:42:02.0
Re: Boldrin e Giovanni parlano di cancel culture e cultura woke
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Sull'Ucraina ribadisco quanto più volte detto: la maggioranza del popolo ha scelto di non stare con la Russia, ma la minoranza che ha scelto di stare con la Russia è concentrata in determinati territori, dove è la maggioranza. Allora si faccia un referendum comune per comune e ogni comune vada con chi vuole.
>
> In Ucraina le cose sono un po' più complicate di così.

Certo che le cose sono più complicate, la mia è una semplificazione, però continuo a ritenerla fondamentalmente corretta.

La questione va vista almeno da due punti di vista. Uno è quello del Risiko globale, della politica e della ragion di stato. Secondo questo punto di vista l'occidente ha sfilato l'Ucraina alla Russia e la Russia ha cercato di riprendersela, ma ha incontrato una reazione più ferma di quanto prevedesse e ora deve rivedere l'obiettivo e accontentarsi di tenersene una parte. Dal punto di vista del Risiko non puoi credere di togliere alla Russia il principale porto sul Mar Nero, sede dei cantieri navali della flotta, pensando che non reagisca schierando i carrarmati rossi.
Da questo punto di vista l'attacco dei russi è un'aggressione tanto quanto dare un pugno a uno che ti ha dato uno schiaffo.

Il secondo punto di vista è quello della volontà individuale e dell'autodeterminazione dei popoli. Riguardo a questo, posso ascoltare la versione dei fatti occidentale e quella russa, che mi raccontano i moldavi, tutti i moldavi che conosco sono filorussi e nell'Unione Sovietica si trovavano bene e non raccontano di fame e scaffali vuoti. D'altra parte dipende da dove ti trovi, scrittori nostrani parlano di famiglie riunite intorno al tavolo a sfregare un pezzo di pane su un'acciuga appesa al soffitto, i miei erano sottoproletari e non mi hanno mai raccontato scene di miseria simile. Supponendo che entrambe le opinioni siano frutti della propaganda, mi sono fatto l'idea che ho esposto nella frase quotata. Dal punto di vista individuale, suppongo che ogni abitante dell'Ucraina preferirebbe vivere in un sistema tipo quello occidentale e perciò l'Ucraina si è spostata verso l'occidente: ma ha imposto questa decisione alla parte del paese più legata alla Russia rafforzandone la determinazione di restare nell'orbita russa...

> In ogni paese troverai chi è insoddisfatto di qualcosa e preferirebbe andarsene altrove ma in genere questi restano una minoranza e non creano problemi di sorta... se non ci sono altre forze esterne a foraggiarli, incoraggiarli, dargli armi... e magari fornirgli un esercito di "anonimi" omini verdi senza insegne, bandierine, ecc che combattono per la loro causa...

Questi filorussi sono in maggioranza nel sudest dell'Ucraina. Impostosi il partito filooccidentale, questo ha iniziato a reprimere i filorussi portando la guerra nelle regioni filorusse, a partire dal 2014. La Russia ha colto l'occasione per armarli. Appena avrà l'occasione farà lo stesso coi serbi.

Magari sbaglio, ma la Russia si sarebbe accontentata di un'Ucraina indipendente a metà fra i due blocchi e punto d'unione fra di essi: è stato l'occidente a porre la questione nei termini o con noi o con loro, o con la UE o con la CSI. La UE è una sorta di camorra, che fa capire agli stati contigui mettendogli teste di cavallo nel letto che se non segui le sue regole, se non adegui la tua legislazione (vedi i rettangoli da ammazzare sui siti web prima di potere leggere il contenuto) alle decisioni della commissione europea, resti fuori dal mercato europeo. Ovviamente non fa la stessa cosa con la Cina e il Brasile, ma con la Svizzera e la Moldavia sì.

> La Russia negli anni ha fatto pressione e ha fornito armi e supporto a questo gruppetto di persone per cercare di sabotare e sovvertire il governo ucraino per il semplice motivo che non volevano che l'Ucraina entrasse a far parte dell'Europa soprattutto dopo che la maggioranza degli ucraini si è ribellata e ha cacciato il pupazzo filo-russo piantato dalla Russia nel loro paese (un pupazzo tipo quello in Bielorussia).

Questo è vero, ma la Timoshenko prima e Zelenski ora sono anch'essi pupazzi, soprattutto il secondo in modo particolarmente evidente.

> La storiella della Nato è solo una delle tante scuse usate dalla propaganda russa per cercare di vincere supporto (fra l'altro le argomentazioni sono pure false), così come è una scusa quella della "povera minoranza russofona discriminata" che è stato venduto in patria ai russi che purtroppo non hanno accesso ad altre fonti di informazione per capire che gli stanno raccontando una valanga di stronzate...

Infatti quella della difesa della minoranza russofona (che però è maggioranza in determinate zone) è un pretesto, come lo è quello occidentale della difesa della libertà e della democrazia. Le vere ragioni sono le risorse e l'economia.

Se la questione fosse l'Ucraina che vuole uscire dall'orbita russa per entrare in quella occidentale e del Donbass che vuole invece restare nell'orbita russa, la si sarebbe potuta risolvere con un referendum. La questione è invece il grano ucraino, il carbone, il petrolio e quant'altro.

La sola differenza tra la Russia e l'occidente è che Putin è apertamente un autocrate con modi di fare da gangster, i nostri politici sono marionette serve di poteri opachi e usurai. La democrazia non c'è né qui né là, quanto alla libertà in ognuno dei due sistemi tutti sono liberi di muoversi come vogliono finché restano nel centro della gabbia e non vedono le sbarre.

I metodi dei russi sono semplici e brutali, quelli dei nostri padroni viscidi e ipocriti. I nostri costruiscono in un paese una classe dirigente a loro favorevole e poi cercano di imporla, con la solita formula "quando gli altri vincono le elezioni èuna cosa temporanea, quando lo facciamo noi è definitiva, suggellata dall'ingresso nella UE e nella NATO" I russi usano banalmente le armi.

> d'altra parte sono riusciti a convincere facilmente una buona fetta della popolazione che il mondo è pieno di nazisti che vogliono distruggere l'Ucraina prima e la Russia poi e far diventare tutti gay o qualcosa del genere.

Quella dei nazisti è una reductio ad hitler che ogni parte tira in ballo per accusare l'altra. In sostanza, una balla.

> Molti ucraini sono imparentati con i russi e Putin non voleva che i russi vedessero che in democrazia si sta meglio, che stando con l'occidente le cose vanno generalmente meglio

Questo lo penserei anch'io, però vedo che i moldavi la pensano diversamente, quindi tengo conto della presenza di almeno due opinioni.

> e che lui è sostanzialmente un ladro di stampo mafioso... ha attaccato l'Ucraina pensando che la guerra sarebbe durata si e no una settimana (cosa che credevano tutti all'inizio)... ma poi non poteva più tirarsi indietro se ci teneva a tenere la testa sul collo e non in prossimità dei piedi.

Questa è una trappola in cui l'ha infilato l'occidente, ma non poteva non infilarcisi sia per forma mentis sua che dei russi e relative dinamiche sociali, e ci si è infilato coi carri armati. Su questo punto non sottovaluterei la Russia: anche nella seconda guerra mondiale ha iniziato a prendersi batoste su batoste dai tedeschi, ma poi si è riorganizzata. Per ogni carro armato che gli distruggi può costruirne tre, praticamente all'infinito. I russi sono specialisti nel combattere distruggendoti un'arma che costa 200 milioni di dollari con un'arma che ne costa 100 mila. Nell'infilare Putin in una trappola l'occidente ci si è infilato anche lui, perché o si trova un accordo o la guerra deve continuare e l'occidente si sta sfiancando a ritmo maggiore dei russi. La sola cosa peggiore che può succedere è che se vince Trump abbandoni gli ucraini al loro destino come la presente amministrazione ha fatto con gli afghani.

> Comunque, al di là di questo e dei motivi per l'invasione, dopo l'invasione russa anche quella minoranza di ucraini che avrebbe votato per un governo filorusso oramai è saldamente pro-ucraina e pro-occidente... cosa che tende a capitare quando ti spianano la casa, distruggono il posto dove sei nato, ti torturano a morte il vicino di casa e infine ti deportano i bambini e li sottopongono a lavaggio del cervello disperdendoli nei paesini della Siberia con una probabilità prossima a zero di ritornare a casa e visto che ci sono ti azzoppano pure il cane.

Non credo. Nel Donbass sono stati gli ucraini a bombardare ed ammazzare la gente, dal 2014.

Quanto ai bambini deportati, pure qui esistono diversi punti di vista. Uno lo possiamo leggere su tutti i giornali: Putin ha deportato bambini ucraini in Russia, nei campi di rieducazione (perché? per indottrinare i bambini non basta la scuola come da noi?). Uno è quello che mi dicono i moldavi, che evidentemente è quello russo perché i modavi guardano il telegiornale russo: i russi hanno prelevato bambini del Donbass, con il consenso delle loro famiglie, per portarli al riparo dalla guerra. Quale sia la verità non lo so, soprattutto riguardo al consenso, ma se parti dall'assioma "quelli del Donbass sono ucraini" (ribelli da schiacciare, ma sempre ucraini, perché trovatisi al di qua di un confine stabilito ai tempi dell'URSS e mantenutosi con l'indipendenza) allora Putin ha deportato bambini ucraini, cattivo cattivo emettiamo una condanna "internazionale" così dopo aver sputtanato il premio Nobel per la pace facciamo lo stesso con la corte dell'Aia. Rilevo però una differenza con quello che non ha fatto Zelensky al tempo dell'attacco russo, cioè portare rapidamente in salvo la popolazione delle zone colpite in aree non soggette all'attacco, eppure anche in Ucraina hanno i pullman. Zelensky aveva bisogno di morti da mostrare.

> Vabbé, la storia è lunga, ti includo dei link.
>
> Un video riassuntivo di come si sono svolte le cose lo puoi trovare qui:
>
>
> Alcuni canali interessanti che vale la pena di seguire:
> https://www.youtube.com/@TheRussianDude [Russo-Ucraino]
> https://www.youtube.com/@VladVexler [Filosofo Russo, spiega bene la mentalità russa e di Putin]
> https://www.youtube.com/@VladVexlerChat [come sopra]
> https://www.youtube.com/@insightsfromukraineandrus... [Ucraino, pubblica intercettazioni]
> https://www.youtube.com/@DenysDavydov [Ucraino della Crimea, ha anche un canale Telegram con video dei combattimenti]
> https://www.youtube.com/@UkraineMatters [sua moglie è Ucraina]
> https://www.youtube.com/@VolodymyrZolkin [giornalista Ucraino che intervista i prigionieri russi e gli permette di telefonare a casa]
> https://www.youtube.com/@ZacktheRussian [Russo, è il ragazzo con le palle più grandi che ho visto fin'ora, notare la sua bandiera bianca-blu-bianca, già questo basta per finire in un gulag in Siberia a vita... se solo l'1% dei russi avesse il suo coraggio ora Putin starebbe penzolando da una corda]
> https://www.youtube.com/@RFU [soldato Ucraino, non sono sicuro del grado, non credo sia soldato semplice, ma fa video di aggiornamento dal giorno 1 della guerra]
> https://www.youtube.com/@NikiProshin [Ragazzo Russo, in giro per il mondo dopo essere scappato dopo la mobilitazione]
> https://www.youtube.com/@NatashasAdventures [Ragazza Russa, prima della guerra faceva video sul suo paesino e sulla sua vita in generale, ora è scappata]
> https://www.youtube.com/@JakeBroe [Ex-soldato americano addetto alle armi nucleari, fa ottimi video giornalieri sulla guerra, prima faceva video di carattere finanziario]
> https://www.youtube.com/@CombatVeteranReacts [Ex-soldato americano che commenta i progressi di Ucraini e Russi sul campo di battaglia]
>
> Poi se vuoi leggerti i progressi della guerra ci sono gli aggiornamenti dell'Institute for the Study of War https://www.understandingwar.org e la mappa di Deep State https://deepstatemap.live/ che è aggiornata quotidianamente.
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Non Autenticato
il 2023-03-23 00:27:50.0 alle 2023-03-23 00:27:50.0
Re: Boldrin e Giovanni parlano di cancel culture e cultura woke
Scritto da: Mattia
> Boldrin diceva che lui bestemmia perché la Chiesa offende la scienza. Probabilmente direbbe che è lecito offendere tutti quei personaggetti italiani con cui si è scontrato perché offendono la logica, la scienza, il buonsenso e la moralità.

Su queste cose e sui suoi attachi all'autoritarismo sono generalmente d'accordo con lui, ma quando si cerca di spiegargli che l'economia è una costruzione umana e perciò quello attuale è uno dei possibili modelli economici, e che bisogna cambiare modello perché non è il caso di continuare a inforcare una bici che non sta in piedi se non accelera, inizia a darti del cretino o a rispondere pregiudizialmente che quello che dici sono tutte sciocchezze.
E beh, ovvio che l'economia che conosce lui è una dottrina consolidata da diversi secoli (o millenni, dipende da dove la vuoi far partire, personalmente la faccio partire da "crescete e moltiplicatevi") mentre ogni economia diversa basata sulla decrescita è tutta da pensare e costruire, perciò i suoi sostenitori non sono provvisti di fatti accertati da portare come esempi.
Boldrin si comporta come uno a cui dicessi "supponiamo che non ci fosse l'attrito" e continui a ripetere "ma l'attrito c'è". Se non fossimo stati capaci di astrarre dall'attrito continueremmo a pensare che le forze producano spostamenti. Se non si attua la cosiddetta "decrescita felice", che ha il solo difetto di non essere un programma preciso e definito, perché tutta da inventare e scoprire, la decrescita accade ugualmente, si chiama crisi.

> Onestamente non lo biasimo per il fatto che perde la pazienza con Odifreddi: quell'uomo, quando esce dal suo campo (scienza e matematica) è una mitragliatrice di cazzate inceppata. Quando parla di politica non è più un logico-matematico: è l'uomo del bar.

A me non sembra. Purtroppo ognuno ha le sue fisse, e probabilmente Odifeddi si porta dietro un pensiero di sinistra quando sinistra voleva dire PC, ma non saprei.

> Idem Fusaro, che da quello che dice Rick du Fer è un filosofo abbastanza serio, ma al pubblico di cerebrolesi italiani parla per slogan confezionati triti e ritriti. Probabilmente il suo personaggio televisivo è un attore che dice all'italiano medio le cazzate che vuole sentirsi dire.

Anche Sgarbi è uno storico e critico serio ma in televisione sbraita CAPRA, CAPRA!

> > Non sono d'accordo con i liberali perché hanno ridotto il liberalismo ad economia.
>
> Ci sono partiti che sono liberisti ma non liberali in generale. L'UDC in Svizzera è uno di questi.

Moument: non sto contraponendo liberalismo e liberismo.

> Adesso però evitiamo di giocare con le parole. Un conto è dire che ci sono liberisti non liberali, un altro è dire che il liberalismo equivale al liberismo.
> Basta usare la parola "liberale" in maniera corretta.

La uso in base a cosa il liberalismo è diventato, nel senso che coloro che si definiscono liberali gli hanno dato. L'attuale merda del primato dell'economia, assurta a criterio etico e politico unico, è stata prodotta dai liberali.

> Ciò detto, in che modo esattamente Boldrin sarebbe liberista ma non liberale? Spende gran parte del suo tempo ad attaccare governi autoritari vari, così come le ideologie autoritarie, ed è anche il motivo per cui di fronte a gente come Fusaro e Odifreddi si altera. Questa qua è gente pericolosa.

Fusaro non so, a me Odifreddi non pare un filoautoritario.


> > > La gran parte del tempo la spende a prendere scornate gli autoritarismi di vario tipo.
> >
> > In un modo che mi ricorda Blondet, al punto che ero andato a vedere se anche Boldrin è milanese. Blondet prendeva a cornate l'autoritarismo, ma era dell'idea che i NO TAV vadano piegati con la forza.
>
> È veneto... e dubito che Boldrin voglia piegare qualcuno con la forza. Si decide democraticamente. Evidentemente se si decide democraticamente di fare la TAV, i NO TAV non hanno il diritto di ostacolare.

Decide democraticamente in Val Susa, in Italia, in Europa o nella galassia?

> > Vedi sopra. Il liberalismo difende la libertà quando è libertà economica, cioè la libera possibilità della grande impresa di far espropriare un terreno ed entrarci son le ruspe a costruire.
>
> Ecco, qui non solo utilizzi la parola "liberalismo" in maniera sbagliata, perché stai chiaramente parlando di liberismo, ma la tua descrizione è persino errata per descrivere il liberismo.

Il liberalismo è divenuto ideologia dell'economia, scordati il manifesto e quant'altro. Liberalismo = economicismo.

> Per un liberista la proprietà privata è sacra, quindi se fosse per lui non ti verrebbe espropriato un bel niente. Non ho ben capito come sei arrivato a definire "liberisti" delle persone favorevoli all'esproprio. È possibile utilizzare i termini in base al loro significato per evitare di portare il discorso nell'assurdo?

Infatti li definisco liberali. Nel senso per cui il liberalismo è l'ideologia dell'economia. Gli espropri vedono la loro giustificazione in due principi (almeno): che l'economia è il solo o il principale metro di giudizio, e il solo o più importante obiettivo, e che il bene dei molti deve prevalere su quello dei pochi (a prescindere da DOVE abitano questi molti e questi pochi).

> Il punto di vista di un liberista è abbastanza semplice: Bezos ha iniziato la sua attività in un garage, quindi la Amazon di oggi non l'ha tirata fuori dal cappello.
> Cosa facciamo? Diciamo agli imprenditori che esiste la libertà di intraprendere ma solo finché la loro azienda non ha successo?
> Inoltre, se uno non può guadagnare miliardi (secondo determinati punti di vista), allora perché dovrebbe rischiare con investimenti di milioni?

Infatti potrei criticare Bezos sotto molti aspetti, ma non il diritto di essere liberi di diventare miliardari se sei capace a farlo.
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Non Autenticato
il 2023-03-22 19:12:14.0 alle 2023-03-22 19:12:14.0
Re: Boldrin e Giovanni parlano di cancel culture e cultura woke
questo Ricky Sanchez è wakko? Sorpresa
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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-03-22 19:08:10.0 alle 2023-03-22 19:08:10.0
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Re: Boldrin e Giovanni parlano di cancel culture e cultura woke
Scritto da:
> Sull'Ucraina ribadisco quanto più volte detto: la maggioranza del popolo ha scelto di non stare con la Russia, ma la minoranza che ha scelto di stare con la Russia è concentrata in determinati territori, dove è la maggioranza. Allora si faccia un referendum comune per comune e ogni comune vada con chi vuole.

In Ucraina le cose sono un po' più complicate di così.

In ogni paese troverai chi è insoddisfatto di qualcosa e preferirebbe andarsene altrove ma in genere questi restano una minoranza e non creano problemi di sorta... se non ci sono altre forze esterne a foraggiarli, incoraggiarli, dargli armi... e magari fornirgli un esercito di "anonimi" omini verdi senza insegne, bandierine, ecc che combattono per la loro causa...

La Russia negli anni ha fatto pressione e ha fornito armi e supporto a questo gruppetto di persone per cercare di sabotare e sovvertire il governo ucraino per il semplice motivo che non volevano che l'Ucraina entrasse a far parte dell'Europa soprattutto dopo che la maggioranza degli ucraini si è ribellata e ha cacciato il pupazzo filo-russo piantato dalla Russia nel loro paese (un pupazzo tipo quello in Bielorussia). La storiella della Nato è solo una delle tante scuse usate dalla propaganda russa per cercare di vincere supporto (fra l'altro le argomentazioni sono pure false), così come è una scusa quella della "povera minoranza russofona discriminata" che è stato venduto in patria ai russi che purtroppo non hanno accesso ad altre fonti di informazione per capire che gli stanno raccontando una valanga di stronzate... d'altra parte sono riusciti a convincere facilmente una buona fetta della popolazione che il mondo è pieno di nazisti che vogliono distruggere l'Ucraina prima e la Russia poi e far diventare tutti gay o qualcosa del genere.

Molti ucraini sono imparentati con i russi e Putin non voleva che i russi vedessero che in democrazia si sta meglio, che stando con l'occidente le cose vanno generalmente meglio e che lui è sostanzialmente un ladro di stampo mafioso... ha attaccato l'Ucraina pensando che la guerra sarebbe durata si e no una settimana (cosa che credevano tutti all'inizio)... ma poi non poteva più tirarsi indietro se ci teneva a tenere la testa sul collo e non in prossimità dei piedi.

Comunque, al di là di questo e dei motivi per l'invasione, dopo l'invasione russa anche quella minoranza di ucraini che avrebbe votato per un governo filorusso oramai è saldamente pro-ucraina e pro-occidente... cosa che tende a capitare quando ti spianano la casa, distruggono il posto dove sei nato, ti torturano a morte il vicino di casa e infine ti deportano i bambini e li sottopongono a lavaggio del cervello disperdendoli nei paesini della Siberia con una probabilità prossima a zero di ritornare a casa e visto che ci sono ti azzoppano pure il cane.

Vabbé, la storia è lunga, ti includo dei link.

Un video riassuntivo di come si sono svolte le cose lo puoi trovare qui:


Alcuni canali interessanti che vale la pena di seguire:
https://www.youtube.com/@TheRussianDude [Russo-Ucraino]
https://www.youtube.com/@VladVexler [Filosofo Russo, spiega bene la mentalità russa e di Putin]
https://www.youtube.com/@VladVexlerChat [come sopra]
https://www.youtube.com/@insightsfromukraineandrus... [Ucraino, pubblica intercettazioni]
https://www.youtube.com/@DenysDavydov [Ucraino della Crimea, ha anche un canale Telegram con video dei combattimenti]
https://www.youtube.com/@UkraineMatters [sua moglie è Ucraina]
https://www.youtube.com/@VolodymyrZolkin [giornalista Ucraino che intervista i prigionieri russi e gli permette di telefonare a casa]
https://www.youtube.com/@ZacktheRussian [Russo, è il ragazzo con le palle più grandi che ho visto fin'ora, notare la sua bandiera bianca-blu-bianca, già questo basta per finire in un gulag in Siberia a vita... se solo l'1% dei russi avesse il suo coraggio ora Putin starebbe penzolando da una corda]
https://www.youtube.com/@RFU [soldato Ucraino, non sono sicuro del grado, non credo sia soldato semplice, ma fa video di aggiornamento dal giorno 1 della guerra]
https://www.youtube.com/@NikiProshin [Ragazzo Russo, in giro per il mondo dopo essere scappato dopo la mobilitazione]
https://www.youtube.com/@NatashasAdventures [Ragazza Russa, prima della guerra faceva video sul suo paesino e sulla sua vita in generale, ora è scappata]
https://www.youtube.com/@JakeBroe [Ex-soldato americano addetto alle armi nucleari, fa ottimi video giornalieri sulla guerra, prima faceva video di carattere finanziario]
https://www.youtube.com/@CombatVeteranReacts [Ex-soldato americano che commenta i progressi di Ucraini e Russi sul campo di battaglia]

Poi se vuoi leggerti i progressi della guerra ci sono gli aggiornamenti dell'Institute for the Study of War https://www.understandingwar.org e la mappa di Deep State https://deepstatemap.live/ che è aggiornata quotidianamente.

NO NOn lo so

Ad sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve ‎
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il 2023-03-22 12:14:53.0 alle 2023-03-22 12:14:53.0
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Re: Boldrin e Giovanni parlano di cancel culture e cultura woke
Scritto da:
> E da questi dibattiti esce fuori qualcosa? Al limite un dibattito è un post in un forum dove tutti parlano alla pari, ma quelli di Boldrin sono lui sul piedistallo a bullare l'interlocutore.

Si, escono fuori diversi argomenti, precisazioni e spiegazioni.

Se quello che chiedi è se si arriva a una conclusione, ovviamente ognuno resta sulle sue. Sono gli ascoltatori che traggono le conclusioni dopo aver sentito gli argomenti.


Boldrin diceva che lui bestemmia perché la Chiesa offende la scienza. Probabilmente direbbe che è lecito offendere tutti quei personaggetti italiani con cui si è scontrato perché offendono la logica, la scienza, il buonsenso e la moralità.
Non si comporta così con tutti: con altre persone discute più pacificamente perché vede in esse delle buone intenzioni, una certa logica e una certa onestà intellettuale.

Onestamente non lo biasimo per il fatto che perde la pazienza con Odifreddi: quell'uomo, quando esce dal suo campo (scienza e matematica) è una mitragliatrice di cazzate inceppata. Quando parla di politica non è più un logico-matematico: è l'uomo del bar.

Idem Fusaro, che da quello che dice Rick du Fer è un filosofo abbastanza serio, ma al pubblico di cerebrolesi italiani parla per slogan confezionati triti e ritriti. Probabilmente il suo personaggio televisivo è un attore che dice all'italiano medio le cazzate che vuole sentirsi dire.


Ciò detto, anche volendo sostenere che Boldrin dovrebbe diventare più educato, se intendi sostenere che si limita a insultare l'interlocutore sei in errore.
Lui risponde con un paragrafo di argomenti, poi alla fine del paragrafo magari ci mette un attacco personale. Ci sono insulti ma anche argomenti.

Comunque ultimamente si è autoimposto la regola di non fare dibattiti con persone illogiche e in malafede perché non riesce a non perdere la pazienza con gente simile. Ivan Grieco voleva metterlo contro cazzari russofili vari e lui ha risposto "anche no, mi sono rotto le palle di partecipare a sto circo".

> Non sono d'accordo con i liberali perché hanno ridotto il liberalismo ad economia.

Ci sono partiti che sono liberisti ma non liberali in generale. L'UDC in Svizzera è uno di questi.

Adesso però evitiamo di giocare con le parole. Un conto è dire che ci sono liberisti non liberali, un altro è dire che il liberalismo equivale al liberismo.
Basta usare la parola "liberale" in maniera corretta.

Ciò detto, in che modo esattamente Boldrin sarebbe liberista ma non liberale? Spende gran parte del suo tempo ad attaccare governi autoritari vari, così come le ideologie autoritarie, ed è anche il motivo per cui di fronte a gente come Fusaro e Odifreddi si altera. Questa qua è gente pericolosa.

Si è opposto al lockdown durante il covid e alla proposta di legge per vietare il fumo all'aperto. Nel video sopra denuncia le derive illiberali della cultura woke. È favorevole a liberalizzazioni varie. È favorevole al federalismo in Italia. Ecc ecc...

Io non capisco in che modo tutte queste cose sarebbero liberiste ma non liberali.

> > La gran parte del tempo la spende a prendere scornate gli autoritarismi di vario tipo.
>
> In un modo che mi ricorda Blondet, al punto che ero andato a vedere se anche Boldrin è milanese. Blondet prendeva a cornate l'autoritarismo, ma era dell'idea che i NO TAV vadano piegati con la forza.

È veneto... e dubito che Boldrin voglia piegare qualcuno con la forza. Si decide democraticamente. Evidentemente se si decide democraticamente di fare la TAV, i NO TAV non hanno il diritto di ostacolare.

> Vedi sopra. Il liberalismo difende la libertà quando è libertà economica, cioè la libera possibilità della grande impresa di far espropriare un terreno ed entrarci son le ruspe a costruire.

Ecco, qui non solo utilizzi la parola "liberalismo" in maniera sbagliata, perché stai chiaramente parlando di liberismo, ma la tua descrizione è persino errata per descrivere il liberismo.

Per un liberista la proprietà privata è sacra, quindi se fosse per lui non ti verrebbe espropriato un bel niente. Non ho ben capito come sei arrivato a definire "liberisti" delle persone favorevoli all'esproprio. È possibile utilizzare i termini in base al loro significato per evitare di portare il discorso nell'assurdo?


Un liberista è chiaramente contrario all'esproprio a danno del piccolo proletario, ma è anche contrario all'esproprio a danno dei multimiliardari e quindi è contro il comunismo.
Il punto di vista di un liberista è abbastanza semplice: Bezos ha iniziato la sua attività in un garage, quindi la Amazon di oggi non l'ha tirata fuori dal cappello.
Cosa facciamo? Diciamo agli imprenditori che esiste la libertà di intraprendere ma solo finché la loro azienda non ha successo?
Inoltre, se uno non può guadagnare miliardi (secondo determinati punti di vista), allora perché dovrebbe rischiare con investimenti di milioni?
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Non Autenticato
il 2023-03-21 23:12:25.0 alle 2023-03-21 23:12:25.0
Re: Boldrin e Giovanni parlano di cancel culture e cultura woke
> > In sintesi, vuoi manifesti di filosofia e non libri di filosofia.
>
> I video non sono libri. I libri condensano concetti, i video li spalmano.
>
> Anche i tutorial per fare qualcosa: un articolo ti spiega come fare in un minuto, per l'intero tutorial video occorrono dieci minuti.
>
> > Il punto è che i video con Boldrin sono una cosa diversa rispetto agli articoli di Kein Pfush. Sono dibattiti, non articoli.
>
> E da questi dibattiti esce fuori qualcosa? Al limite un dibattito è un post in un forum dove tutti parlano alla pari, ma quelli di Boldrin sono lui sul piedistallo a bullare l'interlocutore.
>
> > Nei dibattiti vengono messi insieme più cervelli che portano diversi spunti di riflessione e quando due punti di vista si scontrano i due devono sforzarsi di argomentare rispondendo alle osservazioni dell'altro.
>
> Non ne esce mai una sintesi, solo discussione fine a se stessa o a dare ragione al più bravo a discutere. Infatti quando Boldrin si è trovato davanti Fusaro ha provato come al solito a fare il gradasso e Fusaro l'ha messo a posto con un banale trucchetto, e non è neppure detto che Fusaro avesse ragione.
>
> Dai dibattiti esce il miglior oratore, non il miglior argomento.
>
> > Boldrin e tutta la sua compagnia di "Liberi Oltre le Illusioni" offrono un ottimo contraddittorio nei confronti di fascismo e comunismo, basato su dati e logica.
> > Se non ascolti gli argomenti liberali ben costruiti, finisci per riempirti la testa di slogan fasciocomunisti e a credere alla cretinata che i liberali siano "i cattivi".
> >
> >
> > > Di solito seguo attentamente chi ha idee diverse dalle mie.
> >
> >
> > È interessante notare che tu non sei mai d'accordo con i liberali, eppure sono più moderati dei libertari con cui dici di simpatizzare.
>
> Non sono d'accordo con i liberali perché hanno ridotto il liberalismo ad economia.
>
> > La gran parte del tempo la spende a prendere scornate gli autoritarismi di vario tipo.
>
> In un modo che mi ricorda Blondet, al punto che ero andato a vedere se anche Boldrin è milanese. Blondet prendeva a cornate l'autoritarismo, ma era dell'idea che i NO TAV vadano piegati con la forza.
>
> > Ad esempio, negli ultimi mesi è stato impegnato al 90% nel manifestare il suo dissenso contro l'invasione dell'Ucraina e nei confronti del governo autoritario russo, cosa che ovviamente un liberale o un libertario non può che condannare, considerato anche che questi ultimi sono per il frazionamento del potere politico e quindi non possono che opporsi a uno stato che ne fagocita un altro, soprattutto se lo fa con la violenza (infatti Boldrin sarebbe anche per dividere l'Italia in stati-regione autonomi, tipo cantoni in Svizzera).
> >
> > Secondo me dovresti farti delle domande sul perché ti stiano sempre sul cazzo i liberali... e non dire che intendi altro con "liberalismo o libertarismo", perché sono parole scarsamente interpretabili.
>
> Vedi sopra. Il liberalismo difende la libertà quando è libertà economica, cioè la libera possibilità della grande impresa di far espropriare un terreno ed entrarci son le ruspe a costruire.
>
> Sull'Ucraina ribadisco quanto più volte detto: la maggioranza del popolo ha scelto di non stare con la Russia, ma la minoranza che ha scelto di stare con la Russia è concentrata in determinati territori, dove è la maggioranza. Allora si faccia un referendum comune per comune e ogni comune vada con chi vuole.

E poi quello che dicevo è solo: Minchia, guarda quanti sono i video di Boldrin, a guardarli tutti occorre una vita.
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Non Autenticato
il 2023-03-21 23:10:18.0 alle 2023-03-21 23:10:18.0
Re: Boldrin e Giovanni parlano di cancel culture e cultura woke
> In sintesi, vuoi manifesti di filosofia e non libri di filosofia.

I video non sono libri. I libri condensano concetti, i video li spalmano.

Anche i tutorial per fare qualcosa: un articolo ti spiega come fare in un minuto, per l'intero tutorial video occorrono dieci minuti.

> Il punto è che i video con Boldrin sono una cosa diversa rispetto agli articoli di Kein Pfush. Sono dibattiti, non articoli.

E da questi dibattiti esce fuori qualcosa? Al limite un dibattito è un post in un forum dove tutti parlano alla pari, ma quelli di Boldrin sono lui sul piedistallo a bullare l'interlocutore.

> Nei dibattiti vengono messi insieme più cervelli che portano diversi spunti di riflessione e quando due punti di vista si scontrano i due devono sforzarsi di argomentare rispondendo alle osservazioni dell'altro.

Non ne esce mai una sintesi, solo discussione fine a se stessa o a dare ragione al più bravo a discutere. Infatti quando Boldrin si è trovato davanti Fusaro ha provato come al solito a fare il gradasso e Fusaro l'ha messo a posto con un banale trucchetto, e non è neppure detto che Fusaro avesse ragione.

Dai dibattiti esce il miglior oratore, non il miglior argomento.

> Boldrin e tutta la sua compagnia di "Liberi Oltre le Illusioni" offrono un ottimo contraddittorio nei confronti di fascismo e comunismo, basato su dati e logica.
> Se non ascolti gli argomenti liberali ben costruiti, finisci per riempirti la testa di slogan fasciocomunisti e a credere alla cretinata che i liberali siano "i cattivi".
>
>
> > Di solito seguo attentamente chi ha idee diverse dalle mie.
>
>
> È interessante notare che tu non sei mai d'accordo con i liberali, eppure sono più moderati dei libertari con cui dici di simpatizzare.

Non sono d'accordo con i liberali perché hanno ridotto il liberalismo ad economia.

> La gran parte del tempo la spende a prendere scornate gli autoritarismi di vario tipo.

In un modo che mi ricorda Blondet, al punto che ero andato a vedere se anche Boldrin è milanese. Blondet prendeva a cornate l'autoritarismo, ma era dell'idea che i NO TAV vadano piegati con la forza.

> Ad esempio, negli ultimi mesi è stato impegnato al 90% nel manifestare il suo dissenso contro l'invasione dell'Ucraina e nei confronti del governo autoritario russo, cosa che ovviamente un liberale o un libertario non può che condannare, considerato anche che questi ultimi sono per il frazionamento del potere politico e quindi non possono che opporsi a uno stato che ne fagocita un altro, soprattutto se lo fa con la violenza (infatti Boldrin sarebbe anche per dividere l'Italia in stati-regione autonomi, tipo cantoni in Svizzera).
>
> Secondo me dovresti farti delle domande sul perché ti stiano sempre sul cazzo i liberali... e non dire che intendi altro con "liberalismo o libertarismo", perché sono parole scarsamente interpretabili.

Vedi sopra. Il liberalismo difende la libertà quando è libertà economica, cioè la libera possibilità della grande impresa di far espropriare un terreno ed entrarci son le ruspe a costruire.

Sull'Ucraina ribadisco quanto più volte detto: la maggioranza del popolo ha scelto di non stare con la Russia, ma la minoranza che ha scelto di stare con la Russia è concentrata in determinati territori, dove è la maggioranza. Allora si faccia un referendum comune per comune e ogni comune vada con chi vuole.
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il 2023-03-21 16:05:16.0 alle 2023-03-21 16:05:16.0
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Re: Boldrin e Giovanni parlano di cancel culture e cultura woke
Scritto da:
> Devo ammettere che se Boldrin, invece di esporre le sue idee in video e live che ti impegnano un'ora e oltre, scrivesse dei rantoli come Kein Pfusch che posso leggere in cinque minuti, lo seguirei di più.

In sintesi, vuoi manifesti di filosofia e non libri di filosofia. Si, in effetti io personalmente lo considero un limite il volere sempre il caffé espresso in ogni cosa. Va bene che abbiamo un tempo limitato e quindi ci vuole un po' di ottimizzazione, ma l'evitare qualsiasi cosa che vada più a fondo in un argomento rispetto a un manifesto consegnato insieme a un caffé espresso alla fine porta a capire un po' tutto male.

Quindi il mio metodo è quello di focalizzarmi solo su uno, o massimo due argomenti, per un periodo, così posso approfondire. Se vuoi fare troppe cose, fai tutto male.

In questo periodo per esempio in youtube guardo solo due tipi di video: quelli di musica classica e quelli di Boldrin. Fine. Se ho 4 ore di tempo, ne spendo 2-3 per la musica classica e un'ora per i video di Boldrin.


Il punto è che i video con Boldrin sono una cosa diversa rispetto agli articoli di Kein Pfush. Sono dibattiti, non articoli. Nei dibattiti vengono messi insieme più cervelli che portano diversi spunti di riflessione e quando due punti di vista si scontrano i due devono sforzarsi di argomentare rispondendo alle osservazioni dell'altro.
Il problema del non seguire lunghi dibattiti, ma solo monologhi, è che si finisce facilmente per perdere la cognizione della realtà, perché nei monologhi c'è un tizio che ti propina la sua visione del mondo, oltre che dati e aneddoti, senza contraddittorio, quindi può dire tutte le cazzate che vuole.
Quando una palla viene ripetuta continuamente, diventa vera.


Boldrin e tutta la sua compagnia di "Liberi Oltre le Illusioni" offrono un ottimo contraddittorio nei confronti di fascismo e comunismo, basato su dati e logica.
Se non ascolti gli argomenti liberali ben costruiti, finisci per riempirti la testa di slogan fasciocomunisti e a credere alla cretinata che i liberali siano "i cattivi".


> Di solito seguo attentamente chi ha idee diverse dalle mie.


È interessante notare che tu non sei mai d'accordo con i liberali, eppure sono più moderati dei libertari con cui dici di simpatizzare.
Cioè, se un liberale dice "Voglio un po' di panna sul gelato", il libertario è quello che vuole più panna che gelato.

Se non ti piace il liberalismo perché non ti piace la panna, come fai a simpatizzare con il libertarismo che la panna te la mette pure nelle mutande?


Non tirare fuori la storia dei cambiamenti climatici, perché quella cosa descrive una minima parte del pensiero di Boldrin e avrà fatto due o tre video su quella cosa.

La gran parte del tempo la spende a prendere scornate gli autoritarismi di vario tipo.
Ad esempio, negli ultimi mesi è stato impegnato al 90% nel manifestare il suo dissenso contro l'invasione dell'Ucraina e nei confronti del governo autoritario russo, cosa che ovviamente un liberale o un libertario non può che condannare, considerato anche che questi ultimi sono per il frazionamento del potere politico e quindi non possono che opporsi a uno stato che ne fagocita un altro, soprattutto se lo fa con la violenza (infatti Boldrin sarebbe anche per dividere l'Italia in stati-regione autonomi, tipo cantoni in Svizzera).

Secondo me dovresti farti delle domande sul perché ti stiano sempre sul cazzo i liberali... e non dire che intendi altro con "liberalismo o libertarismo", perché sono parole scarsamente interpretabili.


**Modificato dall'autore il 21.03.2023 16:11**

giao frogione

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il 2023-03-21 15:36:56.0 alle 2023-03-21 15:36:56.0
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Liberi Oltre le Illusioni - Liberalismo e dittature
Una conversazione tra Michele Boldrin e il critico letterario Claudio Giunta, che di recente ha curato la ristampa del libro "Le Delusioni della Libertà", di Paolo Vita-Finzi (casa editrice dell'Istituto Bruno Leoni). La crisi del liberalismo e i diversi modi in cui essa è stata interpretata sia tra Ottocento e Novecento sia dopo le due guerre mondiali, specialmente ad opera di Paolo Vita-Finzi, liberale eccentrico che credette di trovare in autori come Croce, Halevy, Pareto e Mosca i precursori intellettuali inconsapevoli dei totalitarismi.

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il 2023-03-21 00:40:25.0 alle 2023-03-21 00:40:25.0
Re: Boldrin e Giovanni parlano di cancel culture e cultura woke
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Boldrin dice che per questo video rischia di essere segnalato ai suoi superiori dell'università come razzista/sessista, perché è già successo.

Devo ammettere che se Boldrin, invece di esporre le sue idee in video e live che ti impegnano un'ora e oltre, scrivesse dei rantoli come Kein Pfusch che posso leggere in cinque minuti, lo seguirei di più. Di solito seguo attentamente chi ha idee diverse dalle mie.

Sarà un mio limite, ma non riesco a seguire uno che parla per un'ora. Forse anche per questo non mi sono trovato bene all'università.
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il 2023-03-20 05:22:39.0 alle 2023-03-20 05:22:39.0
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Re: Boldrin e Giovanni parlano di cancel culture e cultura woke
Scritto da: Mattia
>

Boldrin dice che per questo video rischia di essere segnalato ai suoi superiori dell'università come razzista/sessista, perché è già successo.

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il 2023-03-19 16:26:08.0 alle 2023-03-19 16:26:08.0
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Boldrin e Giovanni parlano di cancel culture e cultura woke


Il mio commento

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A me sembra che stiate un po' storpiando il messaggio, prendendo magari le uscite di alcuni svitati radicali.
Che io sappia, quello che viene detto non è che il "maschio bianco etero" è colpevole fino a prova contraria, ma bensì che la società ha storicamente emarginato le persone che non appartengono alla categoria.
A meno di non voler negare il fatto che donne e neri fino a poco tempo fa non avevano diritto di voto e che gli omosessuali sono stati perseguitati in vari modi, quello che viene detto è assolutamente vero.

È ovvio che oggi sulla carta non esistono più queste discriminazioni, ma ad esempio in un forum di musica classica diverse persone di quel mondo hanno sostenuto che le donne vengono spesso sminuite nell'ambiente.

Immacolata concezione

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il 2023-03-15 22:38:39.0 alle 2023-03-15 22:38:39.0
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Re: Formigli richiamato dall'ordine dei giornalisti
La Meloni si difende mentre Salvini scrive col telefono, in piena conferenza stampa, come se fosse all'osteria.

Qualcuno nei commenti fa notare che Salvini propone di vietare il telefonino a scuola perché sarebbe una distrazione. Rotola dal ridere

Il giornalista: "Questo non è un dibattito, noi facciamo domande e voi rispondete".



**Modificato dall'autore il 15.03.2023 22:39**
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il 2023-03-15 21:14:20.0 alle 2023-03-15 21:14:20.0
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Formigli richiamato dall'ordine dei giornalisti
Un barcone di migranti affonda nei pressi delle coste italiane. Diverse persone muoiono annegate.

PiazzaPulita mostra le prove del fatto che quella barca era stata avvistata e segnalata come "imbarcazione a rischio", quindi secondo le leggi le forze dell'ordine avrebbero dovuto arrestarla e soccorrere le persone a bordo prima che si verificasse una tragedia.


Comunque, Formigli ha portato nello studio la scarpa di un bambino annegato, rinvenuta sulle rive da una giornalista, e per questo è stato richiamato dall'ordine dei giornalisti, accusato di fare "spettacolarizzazione delle tragedia".

Il presentatore di PiazzaPulita non si fa intimidire e rincara la dose, mostrando nuovamente la scarpa del bambino.


11:45




**Modificato dall'autore il 15.03.2023 21:15**
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il 2023-03-14 17:21:44.0 alle 2023-03-14 17:21:44.0
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Re: I popoli oppressi chiedono DEMOCRAZIA: ma QUALE Democrazia? Dufer & Boldrin
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > >
> > > Quello che dicono in questo video è molto interessante: democrazia non significa "potere al popolo" nella concezione liberale, ma bensì diluizione del potere del popolo. Ed è infatti questo che deve essere.
>
> Democrazia significa partecipazione di tutti alle decisioni, ogni altro giro di parole non è democratico.

Quello che viene spiegato nel video è che normalmente si utilizza la parola "democrazia" per riferirsi implicitamente alla "democrazia LIBERALE", ovvero alla concezione della democrazia del liberalismo classico.

All'inizio del video, Du Fer dice che a molte persone sfugge questo dettaglio e pensano che democrazia significhi "sovranità illimitata del popolo", ovvero "la maggioranza del popolo è dio".
Per argomentare, utilizza l'esempio della Georgia, in cui il governo voleva fare una legge per mettere i bastoni tra le ruote ai media stranieri, suscitando le proteste del popolo.
Qualcuno nei social ha scritto che in realtà la manovra del governo georgiano sarebbe stata DEMOCRATICA perché difendeva in qualche modo la sovranità della nazione e quindi del suo popolo, ma Du Fer fa notare che queste persone non capiscono che cosa significhi democrazia nel nostro vocabolario.


Chiunque abbia almeno un'infarinatura del liberalismo classico (Boldrin e Du Fer in questo video mostrano di averla... anzi, Du Fer, in quanto professore di filosofia, la conoscerà nei minimi dettagli), sa che l'obbiettivo dei liberali classici era quello di mettere il potere nelle mani di tante persone affinché si venisse a creare un equilibrio per cui nessuno era in grado di schiacciare l'altro.

Hai presente quando in Italia si dice "il sistema proporzionale non va bene perché è difficile che un partito riesca a governare da solo e i governi che nascono dalle ammucchiate sono deboli perché non hanno un orientamento politico forte ma un orientamento politico che è frutto di compromessi"?

Ebbene, queste sono esattamente le situazioni di stallo a cui i liberali classici miravano con la democrazia. Visto che tutti devono governare insieme, nessuno può schiacciare l'altro.
In un determinata visione neofascista, invece, non solo ci deve essere per forza una parte politica prevalente, ma questa è anche legittimata a spaccare il culo ai suoi avversari e ai loro elettori.


Un altro punto del liberalismo classico: le leggi secondarie si devono poter cambiare con il 51%, mentre la modifica delle leggi più importanti deve richiedere una maggioranza (molto) più larga.
Boldrin nel video racconta di un leghista che si era messo a fare il liberale ma senza capire niente di liberalismo. Sto tizio sosteneva che la costituzione si deve poter modificare con il 51% e Boldrin gli ha fatto notare che con questa idea stava esprimendo una visione neofascista, non una visione liberale.

In effetti lo scopo della costituzione, secondo i liberali classici, sarebbe quello di aumentare ulteriormente la situazione di stallo per quanto riguarda "i diritti fondamentali dell'uomo e del cittadino".
Se già è difficile che un partito riesca a governare da solo in un sistema proporzionale, nei pochi casi in cui questo succede non può mettere mano DA SOLO sulla costituzione.



Una volta che hai la costituzione, per far sì che serva a qualcosa, devi anche scriverci dentro che il popolo è sovrano MA SOLO NEI LIMITI DEFINITI DALLA COSTITUZIONE.

Era questo che intendevo dire che il tipo di democrazia di cui stiamo parlando non ha tanto lo scopo di rendere il popolo "il padre padrone indiscusso con mazza da baseball inclusa", ma in gran parte anche di diluirne il potere.

In sintesi, lo scopo della democrazia liberale è soprattutto quello di difendere il pluralismo. Ecco perché la legge georgiana era antidemocratica: sentire la voce di tutti i media è pluralismo, mentre soffocarne una parte è antipluralista, ma questo sfugge ai neofascisti.

> E l'attuale processo decisionale nella UE non è democratico, proprio per nulla. Non c'è praticamente alcun legame diretto tra il mio misero voto e le decisioni che prende la commissione europea, "we the people" non abbiamo su di essa alcun controllo.

Quello che ti sfugge (e mi fa piacere che invece Boldrin e Du Fer lo sanno) è che i liberali classici avevano in mente più o meno questo.
Il loro concetto di democrazia era quello di un'assemblea composta da un'elite che prendeva decisioni votando.

I diritti del popolo sono quelli civili, di cui l'elite al potere si fa garante, mentre i diritti del popolo di prendere decisioni è scarsamente considerato, anche perché il popolo è visto come ignorante (ai loro occhi, sarebbe stato come mettere un elefante in una cristalleria).

Dal momento che nella democrazia liberale tutti gli uomini nascono uguali chiunque ha teoricamente l'opportunità di entrare a far parte dell'assemblea, ma in pratica per entrarci devi essere benedetto dall'elite che ne fa parte.
OPPORTUNITÀ è una cosa diversa da DIRITTO GARANTITO. Tutti hanno l'opportunità di studiare, ma non tutti si laureano. Tutti hanno l'opportunità di entrare nell'assemblea, ma solo alcuni ci riescono.

Nella democrazia diretta con suffragio universale invece è l'opposto: partecipare almeno in parte alle decisioni è un DIRITTO GARANTITO, non a caso i liberali classici erano contrari al suffragio universale e alla democrazia diretta.
Boldrin e Du Fer si spingono più in là e definiscono addirittura la democrazia diretta come una cosa fascista.

Il suffragio universale è stato portato dal progressismo, non dal liberalismo classico.



Di nuovo, sono contento di vedere che Du Fer e Boldrin sappiano queste cose, perché a molti sfuggono. Molti pensano che democrazia nel senso progressista e liberalismo siano un tutt'uno, ma in pratica la prima è sostanzialmente una sconfitta del liberalismo classico.
Se vincono i fanatici della democrazia, i populisti, allora i liberali perdono.
Boldrin poi menziona un libro, il cui titolo è qualcosa tipo "Liberalism Vs Populism", cosa che lascia intendere che liberalismo e populismo sono due opposti, ed è vero.

Al di fuori della cultura liberale puoi dare tutte le definizioni che vuoi alla parola "democrazia", ma nel liberalismo classico è un sistema elitario basato sui diritti dell'uomo e del cittadino, la separazione dei poteri e tutto il resto.
Il sistema si autopreserva perché l'elite che comanda conserva sé stessa e i propri ideali impedendo agli elefanti di entrare nella cristalleria a fare danni.

Mi avessi spiegato sta cosa anni fa avrei detto "che cazzata", ma adesso riesco a vedere quello che vedevano i liberali classici.
Ora che gli elefanti stanno entrando nella cristalleria, quanto tempo reggerà ancora il sistema?


In Svizzera la democrazia diretta funziona abbastanza bene perché il popolo ha una cultura relativamente liberale, ma immagina cosa succederebbe in Italia. Da voi si che sarebbero elefanti nella cristalleria.


**Modificato dall'autore il 14.03.2023 17:47**
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il 2023-03-14 15:38:56.0 alle 2023-03-14 15:38:56.0
Re: I popoli oppressi chiedono DEMOCRAZIA: ma QUALE Democrazia? Dufer & Boldrin
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Mattia
> > >
> >
> > Quello che dicono in questo video è molto interessante: democrazia non significa "potere al popolo" nella concezione liberale, ma bensì diluizione del potere del popolo. Ed è infatti questo che deve essere.

Democrazia significa partecipazione di tutti alle decisioni, ogni altro giro di parole non è democratico.

E l'attuale processo decisionale nella UE non è democratico, proprio per nulla. Non c'è praticamente alcun legame diretto tra il mio misero voto e le decisioni che prende la commissione europea, "we the people" non abbiamo su di essa alcun controllo.

RickDuFer e Boldrin hanno e diffondono idee che per quanto ragionevoli e fondate, sono funzionali al potere.

> Il mio commento
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>
> Quella spiegata nel video è la concezione liberale della democrazia, che purtroppo molte persone non capiscono perché sono ignoranti di cultura liberale.
> Ci sono liberali (tra cui il sottoscritto) che ritengono che il liberalismo sarà sempre minacciato dalla democrazia per il semplice fatto che esso appartiene alla cultura alta e non alla cultura popolare. La cultura popolare, come stiamo vedendo, viene più facilmente dominata da neofascismi di vario tipo.
>
> A un certo punto uno deve stabilire se per lui siano più importanti i diritti individuali o la democrazia e io mi sono risposto: per me i primi sono più importanti. In sintesi, il diritto di non essere violentati supera il diritto di fare violenza.
> Quindi bisogna pensare a un sistema di governo alternativo che impedisce alla cultura popolare, tendenzialmente neofascista, di comandare. Bisogna fare in modo che sia sempre la cultura alta a comandare.
>
> Potete dare suggerimenti qui sotto su come arrivarci.


"Bisogna fare in modo che sia la cultura alta a comandare" si può ottenere in due modi.

1. O con il governo dei colti, e allora non è più democrazia e bisogna aspettarsi una rivolta incazzata dei ceti basi, prima o poi, che stabilisca una specie di fascismo.
Inoltre come verifichi il grado di cultura? Tempo fa avevo proposto di dare a ogni individuo un numero diverso di voti in base al suo grado di istruzione, ma exsinistro aveva obiettato che così il giudizio finisce nelle mani degli insegnanti.

Quando ero a Chierinet, non mi dilungo sui dettagli, ho toccato con mano che esiste un tipo di stupidità peculiare delle persone intelligenti, quello che fa dire a Costanzo Preve "per la prima volta nella storia gli intellettuali sono più stupidi della gente comune".

2. O diffondendo la cultura presso tutti, e questo è già difficile, perché certe parti scomode della cultura - come l'ambientalismo - vengono tenute emarginate (es. https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/03/29/ci-vor... nella parte in cui lamenta la transizione ecologica senza ecologia) dai "liberali" (cioè da ciò a cui il liberalismo si è ridotto, un'ideologia economicista e industrialista). Se uno come Boldrin può permettersi di dire che il cambiamento climatico ha migliorato il clima nella pianura padana è perché di un intero universo di cultura, scienza, conoscenze, non ha proprio mai sentito parlare, non ne è stato mai sfiorato.
Inoltre le classi basse tendono a diffidare della cultura e della scienza, come di un pacchetto ideologico funzionale al potere. La ragione di ciò è che la persona colta, l'intellettuale, fa generalmente carriera mettendosi al servizio del potere, tranne casi sparuti come Corona che finiscono per rivestirsi della figura dell'ubriacone.

Poi abbiamo i partiti, che sembra esistano al solo scopo di far leva sugli atteggiamenti più beceri. Il problema è che un partito mira al consenso, non può fare altro, e il consenso di una vasta massa si ottiene cercando gli interessi comuni a tutti i singoli individui che la compongono, e individui diversi in comune hanno solo il desiderio di star comodi e avere la pancia piena.
Si potrebbe obiettare che anche un ambiente sano, e magari un bel paesaggio, sono un interesse comune a tutti, ma anche se tutti concordassero su cosa significa ambiente sano e bel paesaggio, si tratta di un interesse non immediato. La politica attualmente si occupa solo di interessi elementari e immediati. Anche quando un interesse ha fondate motivazioni, riesce a tirarne fuori il lato più becero.

Dio Porco

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il 2023-03-14 11:52:32.0 alle 2023-03-14 11:52:32.0
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Re: I popoli oppressi chiedono DEMOCRAZIA: ma QUALE Democrazia? Dufer & Boldrin
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Quello che dicono in questo video è molto interessante: democrazia non significa "potere al popolo" nella concezione liberale, ma bensì diluizione del potere del popolo. Ed è infatti questo che deve essere.
>
> **Modificato dall'autore il 14.03.2023 05:36**

Il mio commento

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Quella spiegata nel video è la concezione liberale della democrazia, che purtroppo molte persone non capiscono perché sono ignoranti di cultura liberale.
Ci sono liberali (tra cui il sottoscritto) che ritengono che il liberalismo sarà sempre minacciato dalla democrazia per il semplice fatto che esso appartiene alla cultura alta e non alla cultura popolare. La cultura popolare, come stiamo vedendo, viene più facilmente dominata da neofascismi di vario tipo.

A un certo punto uno deve stabilire se per lui siano più importanti i diritti individuali o la democrazia e io mi sono risposto: per me i primi sono più importanti. In sintesi, il diritto di non essere violentati supera il diritto di fare violenza.
Quindi bisogna pensare a un sistema di governo alternativo che impedisce alla cultura popolare, tendenzialmente neofascista, di comandare. Bisogna fare in modo che sia sempre la cultura alta a comandare.

Potete dare suggerimenti qui sotto su come arrivarci.
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il 2023-03-14 05:35:48.0 alle 2023-03-14 05:35:48.0
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Re: I popoli oppressi chiedono DEMOCRAZIA: ma QUALE Democrazia? Dufer & Boldrin
Scritto da: Mattia
>

Quello che dicono in questo video è molto interessante: democrazia non significa "potere al popolo" nella concezione liberale, ma bensì diluizione del potere del popolo. Ed è infatti questo che deve essere.

**Modificato dall'autore il 14.03.2023 05:36**

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