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il 2022-11-19 20:13:07.0 alle 2022-11-19 20:13:07.0
Re: Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.
> > >
> > >
> > > https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...
> > >
> > > «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche
> > >
> > > Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
> > > BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.
> > >
> > > Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.
> > >
> > > Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).
> > >
> > > L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.
> > >
> > > Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).
> > >
> > > Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.
> > >
> > > Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.

> >
> > Ammazza che proposta: invece di centomila furgoni per strada, un milione di macchine.
>
> Nuovo commento
>
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>
> "Tra tutte le minch…ate questa è da premio Nobel! Se salta fuori l’autore è perfetto per il Consiglio Federale"
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>
> Comunque il problema, a parte l'illogicità matematica, sta nel fatto che la sinistra in teoria dovrebbe sostenere i servizi pubblici universali, mentre questa proposta va in direzione opposta: il servizio pubblico "consegna pacchi a domicilio" viene smantellato e ti devi arrangiare da solo, a spese tue, con i tuoi mezzi e le tue forze.
> Nel senso che non avere mezzi di trasporto privati ti permette di risparmiare molti soldi e con i servizi di spedizione a domicilio questo stile di vita è fattibile, ma se li togli?
>
> Questo commento geniale ovviamente risponde al quesito...
>
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>
> "E mi chiedo cosa c'entri il possedere un'auto o meno! Se l'oggetto comandato è una televisione da 180 pollici si chiederà aiuto ad amici e il suo trasporto sarà un motivo di incontro e l'occasione per vivere qualche scena divertente... Basta con 'sta società del tutto subito! Torniamo a vivere!"

L'ho sempre detto che i trollazzi migliori sono i ritardati mentali.

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>
> Ok... sei un vecchietto con la schiena spaccata, i tuoi amici sono tutti morti e non hai l'auto. Cavoli tuoi.
>
> Questo è il motivo per cui la confederazione considera il servizio postale come universale: quello che vuole fare il municipio di Berna è anticostituzionale.
>
> Poi ci sono questi stupidi che non capiscono il perché nonostante simpatizzino apparentemente con la sinistra e le sue lotte contro lo smantellamento del servizio pubblico. Roba da analfabetismo funzionale.
>
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>
> Qua sembra che l'occupazione principale della gente sia ricevere pacchi ed andare all'ecocentro... Qualcuno che ha ancora presente il lavorare? Ma non lo capite che il problema è la società consumistica?! Anch'io sono contro lo smantellamento del servizio pubblico (che peraltro vede sempre praticamente solo l'opposizione della sinistra (diamo a Cesare quel che è di Cesare...)). Qui si tratta di un passo per sensibilizzare che il trovarsi il bel pacchettino davanti a casa comporta tanti fattori che a noi sembrano dovuti e scontati...
>
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>
> **Modificato dall'autore il 19.11.2022 04:10**

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il 2022-11-19 03:56:42.0 alle 2022-11-19 03:56:42.0
Trollate totali: 9887
Re: Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
Scritto da:
> > Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.
> >
> >
> > https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...
> >
> > «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche
> >
> > Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
> > BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.
> >
> > Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.
> >
> > Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).
> >
> > L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.
> >
> > Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).
> >
> > Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.
> >
> > Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.

>
> Ammazza che proposta: invece di centomila furgoni per strada, un milione di macchine.

Nuovo commento

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"Tra tutte le minch…ate questa è da premio Nobel! Se salta fuori l’autore è perfetto per il Consiglio Federale"

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Comunque il problema, a parte l'illogicità matematica, sta nel fatto che la sinistra in teoria dovrebbe sostenere i servizi pubblici universali, mentre questa proposta va in direzione opposta: il servizio pubblico "consegna pacchi a domicilio" viene smantellato e ti devi arrangiare da solo, a spese tue, con i tuoi mezzi e le tue forze.
Nel senso che non avere mezzi di trasporto privati ti permette di risparmiare molti soldi e con i servizi di spedizione a domicilio questo stile di vita è fattibile, ma se li togli?

Questo commento geniale ovviamente risponde al quesito...

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"E mi chiedo cosa c'entri il possedere un'auto o meno! Se l'oggetto comandato è una televisione da 180 pollici si chiederà aiuto ad amici e il suo trasporto sarà un motivo di incontro e l'occasione per vivere qualche scena divertente... Basta con 'sta società del tutto subito! Torniamo a vivere!"

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Ok... sei un vecchietto con la schiena spaccata, i tuoi amici sono tutti morti e non hai l'auto. Cavoli tuoi.

Questo è il motivo per cui la confederazione considera il servizio postale come universale: quello che vuole fare il municipio di Berna è anticostituzionale.

Poi ci sono questi stupidi che non capiscono il perché nonostante simpatizzino apparentemente con la sinistra e le sue lotte contro lo smantellamento del servizio pubblico. Roba da analfabetismo funzionale.

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Qua sembra che l'occupazione principale della gente sia ricevere pacchi ed andare all'ecocentro... Qualcuno che ha ancora presente il lavorare? Ma non lo capite che il problema è la società consumistica?! Anch'io sono contro lo smantellamento del servizio pubblico (che peraltro vede sempre praticamente solo l'opposizione della sinistra (diamo a Cesare quel che è di Cesare...)). Qui si tratta di un passo per sensibilizzare che il trovarsi il bel pacchettino davanti a casa comporta tanti fattori che a noi sembrano dovuti e scontati...



**Modificato dall'autore il 19.11.2022 04:10**
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Non Autenticato
il 2022-11-18 16:46:30.0 alle 2022-11-18 16:46:30.0
Re: Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
> Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.
>
>
> https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...
>
> «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche
>
> Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
> BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.
>
> Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.
>
> Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).
>
> L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.
>
> Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).
>
> Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.
>
> Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.


Ammazza che proposta: invece di centomila furgoni per strada, un milione di macchine.
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Non Autenticato
il 2022-11-18 16:43:05.0 alle 2022-11-18 16:43:05.0
Re: Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
Scritto da:
> Scritto da:
> > Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.
> >
> >
> > https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...
> >
> > «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche
> >
> > Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
> > BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.
> >
> > Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.
> >
> > Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).
> >
> > L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.
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> > Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).
> >
> > Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.
> >
> > Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.

>
> Nei commenti
>
> --------------
>
> Sti rosso/verdi si sono rincoglioniti del tutto! Prima ti dicono di evitare di usare i mezzi privati e poi ti obbligano a farlo! Ridicoli!!!!

Infatti la sinistra sta diventando schizofrenica e dogmatica.

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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2022-11-18 10:48:52.0 alle 2022-11-18 10:48:52.0
Trollate totali: 11553
Re: A VOI LE COMICHE: Bidèt vs il Pagliaccio
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > https://www.huffingtonpost.it/esteri/2022/11/17/ne...
> > > >
> > > >
> > > > MA DAVVERO DAVVERO? Cioè Biden ORA praticamente accetta il piano di pace che Putin gli aveva proposto il dicembre 2021... e che allora aveva rifiutato? No perché nel frattempo mezza Ucraina è stata spianata eh...
> > > >
> > > > Cosa dicevo 8 mesi fa? Esattamente questo: " Biden (o chi x lui, la badante probabilmente) prima o poi accetterà il piano proposto da Putin in dicembre 2021, ovviamente non prima di essersi gingillato con l'Ucraina facendola spianare e naturalmente dopo aver spianato pure l'economia europea "
> > > >
> > > > Allora io penso questo: i maggiori capi di stato europei, sono nella migliore delle ipotesi degli IDIOTI TOTALI.
> > >
> > > Se fosse vero gli usa potrebbero proporre a putin di prendersi l'alaska al posto della crimea dato che ci sono.
> >
> > No perché la Crimea
> >
> > Ha la base della flotta russa del mar nero
> > È una posizione strategica per l'accesso al Mediterraneo
> > In Crimea ci sono al 80% russi
> >
>
> Problemi suoi. Io propongo di trasformare tutta la Russia in Ucraina così non ci sono più problemi. Putin fuori dal cazzo, Zelensky governa l'Ucraina unita (che comprenderà la Russia) e la fa entrare sia nella NATO che nell'UE. Noi chiederemo di adottare il modello liberaldemocratico in tutto il territorio.


Io invece ti propongo x un TSO
Ma smettila di secernere cazzate!
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Non Autenticato
il 2022-11-18 09:26:49.0 alle 2022-11-18 09:26:49.0
Re: Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
Scritto da:
> Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.
>
>
> https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...
>
> «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche
>
> Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
> BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.
>
> Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.
>
> Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).
>
> L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.
>
> Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).
>
> Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.
>
> Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.


Nei commenti

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Sti rosso/verdi si sono rincoglioniti del tutto! Prima ti dicono di evitare di usare i mezzi privati e poi ti obbligano a farlo! Ridicoli!!!!
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Non Autenticato
il 2022-11-18 09:22:37.0 alle 2022-11-18 09:22:37.0
Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.


https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...

«Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche

Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.

Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.

Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).

L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.

Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).

Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.

Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.
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il 2022-11-18 06:37:56.0 alle 2022-11-18 06:37:56.0
Trollate totali: 9887
Re: A VOI LE COMICHE: Bidèt vs il Pagliaccio
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
> > Scritto da: Alessandrox
> > > https://www.huffingtonpost.it/esteri/2022/11/17/ne...
> > >
> > >
> > > MA DAVVERO DAVVERO? Cioè Biden ORA praticamente accetta il piano di pace che Putin gli aveva proposto il dicembre 2021... e che allora aveva rifiutato? No perché nel frattempo mezza Ucraina è stata spianata eh...
> > >
> > > Cosa dicevo 8 mesi fa? Esattamente questo: " Biden (o chi x lui, la badante probabilmente) prima o poi accetterà il piano proposto da Putin in dicembre 2021, ovviamente non prima di essersi gingillato con l'Ucraina facendola spianare e naturalmente dopo aver spianato pure l'economia europea "
> > >
> > > Allora io penso questo: i maggiori capi di stato europei, sono nella migliore delle ipotesi degli IDIOTI TOTALI.
> >
> > Se fosse vero gli usa potrebbero proporre a putin di prendersi l'alaska al posto della crimea dato che ci sono.
>
> No perché la Crimea
>
> Ha la base della flotta russa del mar nero
> È una posizione strategica per l'accesso al Mediterraneo
> In Crimea ci sono al 80% russi
>

Problemi suoi. Io propongo di trasformare tutta la Russia in Ucraina così non ci sono più problemi. Putin fuori dal cazzo, Zelensky governa l'Ucraina unita (che comprenderà la Russia) e la fa entrare sia nella NATO che nell'UE. Noi chiederemo di adottare il modello liberaldemocratico in tutto il territorio.

Vieni anche tu a scuola in Svezia!

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!‎
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Non Autenticato
il 2022-11-17 23:52:19.0 alle 2022-11-17 23:52:19.0
Re: A VOI LE COMICHE: Bidèt vs il Pagliaccio
> i maggiori capi di stato europei, sono nella migliore delle ipotesi degli IDIOTI TOTALI.

Ne trovi uno che si salvi? Kein Pfusch parlava di un piano contro l'economia europea, e sospetto persino che il brexit facesse parte, alla faccia di noi ignari, di questa strategia. In tal caso tutta la manfrina sì-no sarebbe stata una pantomima.
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☺
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2022-11-17 22:00:22.0 alle 2022-11-17 22:00:22.0
Trollate totali: 11553
Re: A VOI LE COMICHE: Bidèt vs il Pagliaccio
Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > https://www.huffingtonpost.it/esteri/2022/11/17/ne...
> >
> >
> > MA DAVVERO DAVVERO? Cioè Biden ORA praticamente accetta il piano di pace che Putin gli aveva proposto il dicembre 2021... e che allora aveva rifiutato? No perché nel frattempo mezza Ucraina è stata spianata eh...
> >
> > Cosa dicevo 8 mesi fa? Esattamente questo: " Biden (o chi x lui, la badante probabilmente) prima o poi accetterà il piano proposto da Putin in dicembre 2021, ovviamente non prima di essersi gingillato con l'Ucraina facendola spianare e naturalmente dopo aver spianato pure l'economia europea "
> >
> > Allora io penso questo: i maggiori capi di stato europei, sono nella migliore delle ipotesi degli IDIOTI TOTALI.
>
> Se fosse vero gli usa potrebbero proporre a putin di prendersi l'alaska al posto della crimea dato che ci sono.

No perché la Crimea

Ha la base della flotta russa del mar nero
È una posizione strategica per l'accesso al Mediterraneo
In Crimea ci sono al 80% russi
Ma smettila di secernere cazzate!
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Non Autenticato
il 2022-11-17 21:56:41.0 alle 2022-11-17 21:56:41.0
Re: A VOI LE COMICHE: Bidèt vs il Pagliaccio
Scritto da: Alessandrox
> https://www.huffingtonpost.it/esteri/2022/11/17/ne...
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> MA DAVVERO DAVVERO? Cioè Biden ORA praticamente accetta il piano di pace che Putin gli aveva proposto il dicembre 2021... e che allora aveva rifiutato? No perché nel frattempo mezza Ucraina è stata spianata eh...
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> Cosa dicevo 8 mesi fa? Esattamente questo: " Biden (o chi x lui, la badante probabilmente) prima o poi accetterà il piano proposto da Putin in dicembre 2021, ovviamente non prima di essersi gingillato con l'Ucraina facendola spianare e naturalmente dopo aver spianato pure l'economia europea "
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> Allora io penso questo: i maggiori capi di stato europei, sono nella migliore delle ipotesi degli IDIOTI TOTALI.

Se fosse vero gli usa potrebbero proporre a putin di prendersi l'alaska al posto della crimea dato che ci sono.
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2022-11-17 20:33:50.0 alle 2022-11-17 20:33:50.0
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A VOI LE COMICHE: Bidèt vs il Pagliaccio
https://www.huffingtonpost.it/esteri/2022/11/17/ne...


MA DAVVERO DAVVERO? Cioè Biden ORA praticamente accetta il piano di pace che Putin gli aveva proposto il dicembre 2021... e che allora aveva rifiutato? No perché nel frattempo mezza Ucraina è stata spianata eh...

Cosa dicevo 8 mesi fa? Esattamente questo: " Biden (o chi x lui, la badante probabilmente) prima o poi accetterà il piano proposto da Putin in dicembre 2021, ovviamente non prima di essersi gingillato con l'Ucraina facendola spianare e naturalmente dopo aver spianato pure l'economia europea "

Allora io penso questo: i maggiori capi di stato europei, sono nella migliore delle ipotesi degli IDIOTI TOTALI.
Ma smettila di secernere cazzate!

AH SI ma NO Non lo so

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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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Non Autenticato
il 2022-11-13 15:32:53.0 alle 2022-11-13 15:32:53.0
Re: Boldrin: Evaporato un populista ne spunterà un altro
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da: Mattia
> > >
> >
> > Perché chi non è populista è ovviamente contro i popoli
>
> No, un populista è uno che dà retta alla cultura pop e alle sue fantasie per prendere voti anziché avere il coraggio di proporre le soluzioni giuste per risolvere i problemi.
>
> Se un populista fosse qualcuno che pensa al bene del popolo allora il termine avrebbe una connotazione positiva e non spregiativa, perché è esattamente questo quello che un buon politico deve fare. I populisti non aiutano il popolo, lo rimbecilliscono.

Ci sono gli interessi del popolo, dei singoli individui, e quelli dello stato, della collettività. Se intendi essere eletto metti in evidenza gli interessi della classe di individui a cui ti rivolgi, ben sapendo che quando sarai eletto farai prima di tutto quelli dello stato, o di altre categorie di individui. Questo è il populista.

Ormai sono tutti così, si riconoscono perché chiedono voti facendo leva sulle paure del loro elettorato. L'elettorato non ha più ideali, solo paure. A destra queste paure sono numerose, incentrate sui cambiamenti della società, a sinistra sono rimasti il cambiamento climatico e il deterioramento della società. Però questo deterioramento consiste in cose diverse per i sinistri e i destri, non ho mai capito perché non si rendono conto della fondatezza anche delle paure dell'altra parte. Forse perché l'elettore è rimbecillito dalla propaganda indipendentemente dal grado di istruzione.

La sola idea rimasta in comune ai vari schieramenti è la convinzione nel primato dell'economia. Ovviamente non è vero, ma come argomento funziona perché tocca il portafoglio e cioè il benessere più immediato.

Il politico idealista ha invece in mente un programma per migliorare la società e fermare il declino, ma se lo enunciasse lo votano quattro gatti: allora gli tocca sposare questo programma con elementi populisti.

Sull'ordine sociale, a sinistra credono di ottenerlo mettendo regole sempre più complicate. A sinistra mettono regole da maestrini.
Al liceo, quando venivi chiamato per essere interrogato, ma non avevi studiato, dicevi "mi giustifico" e il professore chiamava un altro. Avevi a disposizione tre giustificazioni al quadrimestre, esaurite le quali in successione, i furbi iniziavano ad assentarsi nei giorni delle interrogazioni. Questo è il tipico modo di sinistra di intendere e fare le regole, formali, pitocche, apparentemente precise e non risolutive.
Il professore di matematica, che non era di sinistra - era un prete - ed spesso criticato perché non insegnava la "matematica moderna", invece seguiva un altro metodo. Non avevi studiato? Prima della lezione gli dicevi di non essere preparato, non ti veniva chiesta alcuna giustificazione e non venivi interrogato. Nessuno ne ha mai abusato, neppure quelli che facevano i furbi con l'altro sistema.
La differenza è che il primo metodo bada alla forma e ti tratta come un soggetto, il secondo alla sostanza e come una persona. La sinistra tratta i cittadini come dei soggetti. Tratti la gente in partenza come dei furbi, e ne fai di furbi, tutti intenti a cercare cavilli nella lettera delle leggi per aggirarle. Tratti la gente come uomini, e si attengono alla sostanza.

Esiste qualche forza politica che non tratti i cittadini come soggetti?
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il 2022-11-13 05:39:48.0 alle 2022-11-13 05:39:48.0
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Re: Boldrin: Evaporato un populista ne spunterà un altro
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Perché chi non è populista è ovviamente contro i popoli

No, un populista è uno che dà retta alla cultura pop e alle sue fantasie per prendere voti anziché avere il coraggio di proporre le soluzioni giuste per risolvere i problemi.

Se un populista fosse qualcuno che pensa al bene del popolo allora il termine avrebbe una connotazione positiva e non spregiativa, perché è esattamente questo quello che un buon politico deve fare. I populisti non aiutano il popolo, lo rimbecilliscono.

**Modificato dall'autore il 13.11.2022 05:42**
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Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2022-11-13 03:36:29.0 alle 2022-11-13 03:36:29.0
Trollate totali: 11553
Re: Boldrin: Evaporato un populista ne spunterà un altro
Scritto da: Mattia
>

Perché chi non è populista è ovviamente contro i popoli

Rassegnatevi
L'arroganza e la violenza della aristocrazia sarà SPIANATA e spazzata via dove merita. Nella immondizia della storia.

Potere Al Popolo

El pueblo unido jamas sera vencido



**Modificato dall'autore il 13.11.2022 03:36**
Ma smettila di secernere cazzate!
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Non Autenticato
il 2022-11-13 01:23:01.0 alle 2022-11-13 01:23:01.0
Re: Boldrin: Evaporato un populista ne spunterà un altro
In effetti negli scorsi decenni sono spuntati ed evaporati diversi partiti di opposizione - Lega, Di Pietro, Grillo, e buon ultimo Meloni - tutti caratterizzati da un qualche grado di populismo.

Perché?

Perché gli altri partiti, "di governo", inclusi i partiti di cui sopra una volta evaporati al governo e cessata l'opposizione, si caratterizzano per il costante prosciugare le risorse e le ricchezze della popolazione, sempre vista come pecorame da tosare dall'infinita capacità di tollerare infinite tosature. In questo quadro il populismo viene spontaneo come elemento, forse l'unico, intorno al quale raccogliere un popolo altrimenti disperso in diversi interessi e condizioni.

Nell'immediato il populismo ha successo e procura elettori al partito d'opposizione di turno, che una volta al governo, quando ci va, non può mantenere le promesse fatte, ed evapora, preparando il terreno a un nuovo partito di opposizione che impiegherà però anni a fissare le idee, formarsi e organizzarsi.

Intanto i partiti "di governo", quelli cioè che invece di opporsi si prestano all'impoverimento sistematico da parte delle elite*, beneficiano di questa perenne situazione. Non riesce a nascere un partito che rimetta le cose a posto.

* Il fenomeno che caratterizza il presente è il passaggio dai comuni alle signorie, la perdita di efficacia della democrazia e la sua sostituzione con le oligarchie. In questo quadro le elite, cioè queste oligarchie, sono intente a spolpare le classi medie e a tosare quelle inferiori, servendosi talvolta dei poverissimi, es. gli immigrati.

Multiculturalismo a Bruxelles

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“They call us for small fires and attack us while we want to help.”‎
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Non Autenticato
il 2022-11-11 16:51:44.0 alle 2022-11-11 16:51:44.0
Re: La Russia sta perdendo la guerra e la perderà
Scritto da: Mattia
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Morte ai rusky

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