Politica
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> > Michele Boldrin è stato paragonato ai novax perché la sua tesi è che la soluzione non è tornare alla lira per poi ricominciare a fare quello che si faceva negli anni 70-80, cioè inflazionare la moneta, ma che bisogna puntare alla competitività e alla produttività delle aziende italiane. Queste devono riuscire a produrre e a vendere non facendo concorrenza sleale, ma facendo concorrenza leale, basata sulla qualità dei prodotti!
>
> Dal dire al fare c'è di mezzo il mare, e ai tempi della lira qui era tutta campagna.
>
> È vero che ai tempi della lira l'economia italiana andava meglio, ma per ragioni indipendenti dalla lira. Una delle quali è che in un sistema non globalizzato non soffri la concorrenza delle aziende estere, per ogni settore ci sono aziende locali a fornire ciò che serve. Non è un problema solo italiano. La Bausch & Lomb faceva microscopi e telescopi, oggi fa lenti a contatto: un intero settore produttivo bruciato insieme al suo know how. Oppure, vedi la sorte che è toccata alla Chrysler e a Detroit.
>
> Mi viene però anche da dire che, come in Sim City, l'economia va bene finché c'è territorio da ricoprire di costruzioni: esaurita tale attività, figlia dell'aumento della popolazione, l'economia stagna.
>
> Ma quando l'economia è in crisi i meli continuano a produrre mele, i peri pere: se per ipotesi il sistema continua a produrre tutto ciò che serve, chi se ne frega se l'economia stagna.
No, le ragioni non erano indipendenti dalla lira. Lo stato aiutava le aziende italiane inflazionando la lira così da avere un cambio favorevole per l'export.
Il motivo per cui negli altri paesi dell'eurozona si sta relativamente bene mentre in Italia le cose non vanno molto bene è che gli altri paesi hanno seguito una politica economica più lungimirante e perciò non si è venuta a creare un'industria dipendente da una moneta.
In quanto alla concorrenza di aziende estere, quella fa benissimo all'economia: permette di avere cose a prezzo più basso, oppure di maggiore qualità quando le aziende estere fanno meglio in un determinato settore rispetto a quelle locali.
I dazi andrebbero eliminati perché danneggiano i meno abbienti e ostacolano il libero mercato!
> > Michele Boldrin è stato paragonato ai novax perché la sua tesi è che la soluzione non è tornare alla lira per poi ricominciare a fare quello che si faceva negli anni 70-80, cioè inflazionare la moneta, ma che bisogna puntare alla competitività e alla produttività delle aziende italiane. Queste devono riuscire a produrre e a vendere non facendo concorrenza sleale, ma facendo concorrenza leale, basata sulla qualità dei prodotti!
>
> Dal dire al fare c'è di mezzo il mare, e ai tempi della lira qui era tutta campagna.
>
> È vero che ai tempi della lira l'economia italiana andava meglio, ma per ragioni indipendenti dalla lira. Una delle quali è che in un sistema non globalizzato non soffri la concorrenza delle aziende estere, per ogni settore ci sono aziende locali a fornire ciò che serve. Non è un problema solo italiano. La Bausch & Lomb faceva microscopi e telescopi, oggi fa lenti a contatto: un intero settore produttivo bruciato insieme al suo know how. Oppure, vedi la sorte che è toccata alla Chrysler e a Detroit.
>
> Mi viene però anche da dire che, come in Sim City, l'economia va bene finché c'è territorio da ricoprire di costruzioni: esaurita tale attività, figlia dell'aumento della popolazione, l'economia stagna.
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> Ma quando l'economia è in crisi i meli continuano a produrre mele, i peri pere: se per ipotesi il sistema continua a produrre tutto ciò che serve, chi se ne frega se l'economia stagna.
No, le ragioni non erano indipendenti dalla lira. Lo stato aiutava le aziende italiane inflazionando la lira così da avere un cambio favorevole per l'export.
Il motivo per cui negli altri paesi dell'eurozona si sta relativamente bene mentre in Italia le cose non vanno molto bene è che gli altri paesi hanno seguito una politica economica più lungimirante e perciò non si è venuta a creare un'industria dipendente da una moneta.
In quanto alla concorrenza di aziende estere, quella fa benissimo all'economia: permette di avere cose a prezzo più basso, oppure di maggiore qualità quando le aziende estere fanno meglio in un determinato settore rispetto a quelle locali.
I dazi andrebbero eliminati perché danneggiano i meno abbienti e ostacolano il libero mercato!
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Non Autenticato
il 2026-04-22 00:48:48.0 alle 2026-04-22 00:48:48.0
> Michele Boldrin è stato paragonato ai novax perché la sua tesi è che la soluzione non è tornare alla lira per poi ricominciare a fare quello che si faceva negli anni 70-80, cioè inflazionare la moneta, ma che bisogna puntare alla competitività e alla produttività delle aziende italiane. Queste devono riuscire a produrre e a vendere non facendo concorrenza sleale, ma facendo concorrenza leale, basata sulla qualità dei prodotti!
Dal dire al fare c'è di mezzo il mare, e ai tempi della lira qui era tutta campagna.
È vero che ai tempi della lira l'economia italiana andava meglio, ma per ragioni indipendenti dalla lira. Una delle quali è che in un sistema non globalizzato non soffri la concorrenza delle aziende estere, per ogni settore ci sono aziende locali a fornire ciò che serve. Non è un problema solo italiano. La Bausch & Lomb faceva microscopi e telescopi, oggi fa lenti a contatto: un intero settore produttivo bruciato insieme al suo know how. Oppure, vedi la sorte che è toccata alla Chrysler e a Detroit.
Mi viene però anche da dire che, come in Sim City, l'economia va bene finché c'è territorio da ricoprire di costruzioni: esaurita tale attività, figlia dell'aumento della popolazione, l'economia stagna.
Ma quando l'economia è in crisi i meli continuano a produrre mele, i peri pere: se per ipotesi il sistema continua a produrre tutto ciò che serve, chi se ne frega se l'economia stagna.
Dal dire al fare c'è di mezzo il mare, e ai tempi della lira qui era tutta campagna.
È vero che ai tempi della lira l'economia italiana andava meglio, ma per ragioni indipendenti dalla lira. Una delle quali è che in un sistema non globalizzato non soffri la concorrenza delle aziende estere, per ogni settore ci sono aziende locali a fornire ciò che serve. Non è un problema solo italiano. La Bausch & Lomb faceva microscopi e telescopi, oggi fa lenti a contatto: un intero settore produttivo bruciato insieme al suo know how. Oppure, vedi la sorte che è toccata alla Chrysler e a Detroit.
Mi viene però anche da dire che, come in Sim City, l'economia va bene finché c'è territorio da ricoprire di costruzioni: esaurita tale attività, figlia dell'aumento della popolazione, l'economia stagna.
Ma quando l'economia è in crisi i meli continuano a produrre mele, i peri pere: se per ipotesi il sistema continua a produrre tutto ciò che serve, chi se ne frega se l'economia stagna.
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2026-04-21 12:20:32.0 alle 2026-04-21 12:20:32.0
Trollate totali: 11553
Beh dai, stavolta sono parzialmente d'accordo.
Con Boldrin, non con te
**Modificato dall'autore il 21.04.2026 18:51**
Con Boldrin, non con te
**Modificato dall'autore il 21.04.2026 18:51**
Ma smettila di secernere cazzate!
Politica
https://forum.termometropolitico.it/880177-tempi-l... 
Con @King Z. e @Indra88 si sta discutendo del tema.
Non c'è niente da fare: nella destra neofascista c'è questa religione, e nessun dato riesce a fargli cambiare idea: ci credono per fede!
Naturalmente affermare che ai tempi della lira l'economia italiana non fosse sana non equivale ad affermare che oggi con l'euro lo sia. Equivale solo ad affermare che i problemi non si risolvono tornando alla lira.
La questione è la seguente:
- Ai tempi della lira: tasso di inflazione alto, economia e stipendi in crescita
- Oggi: tasso di inflazione basso, economia e stipendi stagnanti
Il tasso di inflazione alto ai tempi della lira, e in particolare negli anni 70-80, non era un caso: era una precisa scelta politica! In pratica i governi italiani inflazionavano volutamente la lira in maniera che le aziende italiane avessero prezzi competitivi per l'export, grazie al tasso di cambio basso.
La strategia funzionava? Si, nel senso che effettivamente le aziende italiane riuscivano a vendere, ma c'era un costo in contropartita: l'inflazione!
Negli anni 70-80 c'era un tasso di inflazione intorno al 15-20%, con picchi oltre il 20%. Adesso, nonostante le difficoltà degli ultimi anni (COVID, guerre,...) il tasso di inflazione è intorno al 2% e prima del COVID era dell'ordine dello 0.5-1 %.
Dal momento che tutti i paesi dell'eurozona hanno un'economia in crescita tranne l'Italia, è chiaro che il problema non è l'euro, ma l'Italia! È stato palesato ormai che la strategia economica ai tempi della lira andava nella direzione di quella cinese: puntare ai prezzi bassi anziché alla qualità.
Una domanda per mettere via i neofascisti è la seguente: perché a parità di condizioni (stessa moneta) l'Italia non riesce a competere con gli altri paesi? Se le aziende italiane fossero competitive sulla qualità, non avrebbero problemi a competere con quelle tedesche! Qualsiasi persona razionale dovrebbe farsi qualche domanda!
Insomma, in conclusione, non solo la politica economica ai tempi della lira comportava un'inflazione fuori di testa, ma con il senno di poi si è anche capito che l'industria italiana che si è venuta a creare a causa di quelle politiche è poco competitiva: sono aziende che riescono a vendere solo facendo concorrenza sleale a quelle estere!
Michele Boldrin è stato paragonato ai novax perché la sua tesi è che la soluzione non è tornare alla lira per poi ricominciare a fare quello che si faceva negli anni 70-80, cioè inflazionare la moneta, ma che bisogna puntare alla competitività e alla produttività delle aziende italiane. Queste devono riuscire a produrre e a vendere non facendo concorrenza sleale, ma facendo concorrenza leale, basata sulla qualità dei prodotti!
È chiaro il discorso? Domande?

Con @King Z. e @Indra88 si sta discutendo del tema.
Non c'è niente da fare: nella destra neofascista c'è questa religione, e nessun dato riesce a fargli cambiare idea: ci credono per fede!
Naturalmente affermare che ai tempi della lira l'economia italiana non fosse sana non equivale ad affermare che oggi con l'euro lo sia. Equivale solo ad affermare che i problemi non si risolvono tornando alla lira.
La questione è la seguente:
- Ai tempi della lira: tasso di inflazione alto, economia e stipendi in crescita
- Oggi: tasso di inflazione basso, economia e stipendi stagnanti
Il tasso di inflazione alto ai tempi della lira, e in particolare negli anni 70-80, non era un caso: era una precisa scelta politica! In pratica i governi italiani inflazionavano volutamente la lira in maniera che le aziende italiane avessero prezzi competitivi per l'export, grazie al tasso di cambio basso.
La strategia funzionava? Si, nel senso che effettivamente le aziende italiane riuscivano a vendere, ma c'era un costo in contropartita: l'inflazione!
Negli anni 70-80 c'era un tasso di inflazione intorno al 15-20%, con picchi oltre il 20%. Adesso, nonostante le difficoltà degli ultimi anni (COVID, guerre,...) il tasso di inflazione è intorno al 2% e prima del COVID era dell'ordine dello 0.5-1 %.
Dal momento che tutti i paesi dell'eurozona hanno un'economia in crescita tranne l'Italia, è chiaro che il problema non è l'euro, ma l'Italia! È stato palesato ormai che la strategia economica ai tempi della lira andava nella direzione di quella cinese: puntare ai prezzi bassi anziché alla qualità.
Una domanda per mettere via i neofascisti è la seguente: perché a parità di condizioni (stessa moneta) l'Italia non riesce a competere con gli altri paesi? Se le aziende italiane fossero competitive sulla qualità, non avrebbero problemi a competere con quelle tedesche! Qualsiasi persona razionale dovrebbe farsi qualche domanda!
Insomma, in conclusione, non solo la politica economica ai tempi della lira comportava un'inflazione fuori di testa, ma con il senno di poi si è anche capito che l'industria italiana che si è venuta a creare a causa di quelle politiche è poco competitiva: sono aziende che riescono a vendere solo facendo concorrenza sleale a quelle estere!
Michele Boldrin è stato paragonato ai novax perché la sua tesi è che la soluzione non è tornare alla lira per poi ricominciare a fare quello che si faceva negli anni 70-80, cioè inflazionare la moneta, ma che bisogna puntare alla competitività e alla produttività delle aziende italiane. Queste devono riuscire a produrre e a vendere non facendo concorrenza sleale, ma facendo concorrenza leale, basata sulla qualità dei prodotti!
È chiaro il discorso? Domande?
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2026-04-17 15:29:40.0 alle 2026-04-17 15:29:40.0
Trollate totali: 11553
Ma smettila di secernere cazzate!
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Scritto da
Non Autenticato
il 2026-04-14 15:16:25.0 alle 2026-04-14 15:16:25.0
Scritto da: Mattia
>

"Gesù? No, ero ritratto come un medico che fa del bene agli altri!"
Il miracolo della (ri) apertura delle acque dello stretto non gli è riuscito tanto bene, così adesso le vorrebbe chiudere anche per gli "infedeli"...


...ma non sembra essergli riuscito neppure questo prodigio purtroppo per i suoi devoti
Transitate da Hormuz almeno quattro navi legate all'Iran, secondo la BBC
I dati di tracciamento navale mostrano che quattro navi collegate all’Iran hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante l’inizio del blocco navale di Washington. Lo dice una analisi di BBC Verify, il team dell’emittente britannica specializzato in analisi dei dati e uso di intelligence open-source (Osint).
Secondo il portale di tracciamento MarineTraffic, due di queste navi avevano fatto scalo in porti iraniani. La Christianna ha attraversato lo stretto ieri, dopo l’inizio del blocco, dopo aver fatto scalo a Bandar Iman Khomeini, in Iran. La Rich Starry, sanzionata dagli Stati Uniti per il commercio con l’Iran, ha navigato invece verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, attraversando lo stretto durante la notte. La petroliera Murlikishan, anch’essa soggetta a sanzioni statunitensi per il commercio con l’Iran, era salpata da Lanshan, in Cina, e ha attraversato lo stretto verso ovest durante la notte. Secondo MarineTraffic, la sua ultima posizione segnalata era a est dell’isola iraniana di Qeshm. Un’altra petroliera, la Elpis, ha attraversato lo stretto oggi, diretta verso est, proveniente dal porto iraniano di Bushehr, come dimostrano i dati di tracciamento. È soggetta a sanzioni statunitensi e la sua destinazione è sconosciuta.
“È possibile che queste navi abbiano trasmesso falsi segnali di posizione - una pratica nota come ‘spoofing’ - per mascherare la loro ubicazione” sottolinea BBC. L’esercito statunitense ha dichiarato che avrebbe bloccato tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani ma che non avrebbe ostacolato la libertà di navigazione per le navi che transitano nello stretto di Hormuz da e verso porti non iraniani.
https://www.rsi.ch/info/mondo/Una-petroliera-cines...


>

"Gesù? No, ero ritratto come un medico che fa del bene agli altri!"
Il miracolo della (ri) apertura delle acque dello stretto non gli è riuscito tanto bene, così adesso le vorrebbe chiudere anche per gli "infedeli"...

...ma non sembra essergli riuscito neppure questo prodigio purtroppo per i suoi devoti
Transitate da Hormuz almeno quattro navi legate all'Iran, secondo la BBC
I dati di tracciamento navale mostrano che quattro navi collegate all’Iran hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante l’inizio del blocco navale di Washington. Lo dice una analisi di BBC Verify, il team dell’emittente britannica specializzato in analisi dei dati e uso di intelligence open-source (Osint).
Secondo il portale di tracciamento MarineTraffic, due di queste navi avevano fatto scalo in porti iraniani. La Christianna ha attraversato lo stretto ieri, dopo l’inizio del blocco, dopo aver fatto scalo a Bandar Iman Khomeini, in Iran. La Rich Starry, sanzionata dagli Stati Uniti per il commercio con l’Iran, ha navigato invece verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, attraversando lo stretto durante la notte. La petroliera Murlikishan, anch’essa soggetta a sanzioni statunitensi per il commercio con l’Iran, era salpata da Lanshan, in Cina, e ha attraversato lo stretto verso ovest durante la notte. Secondo MarineTraffic, la sua ultima posizione segnalata era a est dell’isola iraniana di Qeshm. Un’altra petroliera, la Elpis, ha attraversato lo stretto oggi, diretta verso est, proveniente dal porto iraniano di Bushehr, come dimostrano i dati di tracciamento. È soggetta a sanzioni statunitensi e la sua destinazione è sconosciuta.
“È possibile che queste navi abbiano trasmesso falsi segnali di posizione - una pratica nota come ‘spoofing’ - per mascherare la loro ubicazione” sottolinea BBC. L’esercito statunitense ha dichiarato che avrebbe bloccato tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani ma che non avrebbe ostacolato la libertà di navigazione per le navi che transitano nello stretto di Hormuz da e verso porti non iraniani.
https://www.rsi.ch/info/mondo/Una-petroliera-cines...



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> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > https://forum.termometropolitico.it/879929-ia-lavo...
> > > >
> > > > L'IA non distruggerà posti di lavoro come molti credono sul lungo periodo, ma renderà i lavoratori più produttivi.
> > >
> > > Già la macchina a vapore, la grande distribuzione, l'informatica e Internet hanno reso superflui molti posti di lavoro, vuoi che non lo faccia anche l'intelligenza artificiale?
> >
> > Questo tecnologie hanno aumentato la produttività e il benessere medio o l'hanno abbassata?
>
> Hanno aumentato la produttività e il benessere per chi ha conservato il posto di lavoro. Finora l'economia ha permesso a chi perde il lavoro di trovarsene un altro, ma quando l'intelligenza artificiale e la conseguente automazione avranno occupato tutti i settori, lavoro non ce ne sarà più.
>
> Perché rivolgersi a un grafico per farsi fare la copertina di un libro, quando un generatore te ne disegna centinaia? E già che ci siamo scrive anche il libro?
> Lo stesso per spezzoni video, siti web, brani musicali, prodotti e servizi di ogni tipo.
>
> Perché spendere centinaia di euro da Cannavacciuolo quando un robot cucinerà altrettanto bene?
> Perché assumere una donna delle pulizie, un giardiniere, quando un robot farà il loro lavoro?
>
> Chi non ha studiato e oggi trova lavoro come donna delle pulizie o giardiniere, in futuro che farà? Learn to code? Ah no, l'intelligenza artificiale farà meglio anche quello.
>
> Perché mettere in parlamento Renzi e Salvini, quando l'intelligenza artificiale prenderà decisioni più equilibrate ed efficienti?
>
> Prendi un'intelligenza artificiale, efficiente e immensamente veloce, collegata con altre intelligenze artificiali a cui è stato dato il potere di pilotare droni militari ed elaborare strategie, perché la guerra si vince così, educala col mito dell'efficienza. Quanto ci vorrà perché si convinca che compito dello stato è tenere gare di sopravvivenza del più adatto, e il più adatto non siamo noi umani lenti e inefficienti?
La tua visione dell'economia è socialista.
Pensi che l'economia serva a dare lavoro, quando in realtà è nata con lo scopo di farci avere cose che non avevamo in quanto non in grado di produrle da soli.
Esempio pratico.
Io ultimamente faccio il pane da solo, e ho anche imparato a farlo bene, quindi non lo compro più.
Dal punto di vista del tuo modello economico questa è una brutta cosa perché non faccio lavorare i panettieri, ma in realtà è una cosa positiva perché sono in grado di produrre da solo una cosa che mi serve e quindi sono diventato indipendente.
Ti faccio riflettere su una cosa: il giorno in cui non compreremo più nulla, sarà perché saremo in grado di produrci tutto quello che ci serve in maniera autonoma. A quel punto il lavoro non esisterà più del tutto ovviamente, ma non servirà più, visto che avremo tutto quello che ci serve grazie all'autoproduzione!
Comunque questo scenario sarebbe troppo bello per essere vero. Nel mondo reale, è improbabile che riusciremo almeno in un futuro prossimo ad arrivare alla situazione appena descritta.
Più probabilmente, riusciremo ad autoprodurre ALCUNE delle cose che ci servono. Il tuo esempio del grafico che servirà sempre meno è azzeccato, solo che tu lo vedi come un fatto negativo, io invece come un fatto positivo.
Visto che i soldi ci servono per comprare cose che non abbiamo (cioè, cose che non riusciamo ad autoprodurrre), tante più cose riusciremo a produrre da soli con l'AI, e tanti meno soldi ci serviranno per sopravvivere.
Uno scenario che può essere realistico in un futuro non molto lontano è che con 500 euro al mese un italiano riuscirà ad avere le stesse cose per le quali adesso servono magari 1'000 euro.
Magari per pagare quel poco che dovremo ancora pagare ci basterà lavorare la metà delle ore!
**Modificato dall'autore il 13.04.2026 17:19**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > https://forum.termometropolitico.it/879929-ia-lavo...

> > > >
> > > > L'IA non distruggerà posti di lavoro come molti credono sul lungo periodo, ma renderà i lavoratori più produttivi.
> > >
> > > Già la macchina a vapore, la grande distribuzione, l'informatica e Internet hanno reso superflui molti posti di lavoro, vuoi che non lo faccia anche l'intelligenza artificiale?
> >
> > Questo tecnologie hanno aumentato la produttività e il benessere medio o l'hanno abbassata?
>
> Hanno aumentato la produttività e il benessere per chi ha conservato il posto di lavoro. Finora l'economia ha permesso a chi perde il lavoro di trovarsene un altro, ma quando l'intelligenza artificiale e la conseguente automazione avranno occupato tutti i settori, lavoro non ce ne sarà più.
>
> Perché rivolgersi a un grafico per farsi fare la copertina di un libro, quando un generatore te ne disegna centinaia? E già che ci siamo scrive anche il libro?
> Lo stesso per spezzoni video, siti web, brani musicali, prodotti e servizi di ogni tipo.
>
> Perché spendere centinaia di euro da Cannavacciuolo quando un robot cucinerà altrettanto bene?
> Perché assumere una donna delle pulizie, un giardiniere, quando un robot farà il loro lavoro?
>
> Chi non ha studiato e oggi trova lavoro come donna delle pulizie o giardiniere, in futuro che farà? Learn to code? Ah no, l'intelligenza artificiale farà meglio anche quello.
>
> Perché mettere in parlamento Renzi e Salvini, quando l'intelligenza artificiale prenderà decisioni più equilibrate ed efficienti?
>
> Prendi un'intelligenza artificiale, efficiente e immensamente veloce, collegata con altre intelligenze artificiali a cui è stato dato il potere di pilotare droni militari ed elaborare strategie, perché la guerra si vince così, educala col mito dell'efficienza. Quanto ci vorrà perché si convinca che compito dello stato è tenere gare di sopravvivenza del più adatto, e il più adatto non siamo noi umani lenti e inefficienti?
La tua visione dell'economia è socialista.
Pensi che l'economia serva a dare lavoro, quando in realtà è nata con lo scopo di farci avere cose che non avevamo in quanto non in grado di produrle da soli.
Esempio pratico.
Io ultimamente faccio il pane da solo, e ho anche imparato a farlo bene, quindi non lo compro più.
Dal punto di vista del tuo modello economico questa è una brutta cosa perché non faccio lavorare i panettieri, ma in realtà è una cosa positiva perché sono in grado di produrre da solo una cosa che mi serve e quindi sono diventato indipendente.
Ti faccio riflettere su una cosa: il giorno in cui non compreremo più nulla, sarà perché saremo in grado di produrci tutto quello che ci serve in maniera autonoma. A quel punto il lavoro non esisterà più del tutto ovviamente, ma non servirà più, visto che avremo tutto quello che ci serve grazie all'autoproduzione!
Comunque questo scenario sarebbe troppo bello per essere vero. Nel mondo reale, è improbabile che riusciremo almeno in un futuro prossimo ad arrivare alla situazione appena descritta.
Più probabilmente, riusciremo ad autoprodurre ALCUNE delle cose che ci servono. Il tuo esempio del grafico che servirà sempre meno è azzeccato, solo che tu lo vedi come un fatto negativo, io invece come un fatto positivo.
Visto che i soldi ci servono per comprare cose che non abbiamo (cioè, cose che non riusciamo ad autoprodurrre), tante più cose riusciremo a produrre da soli con l'AI, e tanti meno soldi ci serviranno per sopravvivere.
Uno scenario che può essere realistico in un futuro non molto lontano è che con 500 euro al mese un italiano riuscirà ad avere le stesse cose per le quali adesso servono magari 1'000 euro.
Magari per pagare quel poco che dovremo ancora pagare ci basterà lavorare la metà delle ore!
**Modificato dall'autore il 13.04.2026 17:19**
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il 2026-04-12 17:48:06.0 alle 2026-04-12 17:48:06.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> > > L'IA non distruggerà posti di lavoro come molti credono sul lungo periodo, ma renderà i lavoratori più produttivi.
> >
> > Già la macchina a vapore, la grande distribuzione, l'informatica e Internet hanno reso superflui molti posti di lavoro, vuoi che non lo faccia anche l'intelligenza artificiale?
>
> Questo tecnologie hanno aumentato la produttività e il benessere medio o l'hanno abbassata?
Hanno aumentato la produttività e il benessere per chi ha conservato il posto di lavoro. Finora l'economia ha permesso a chi perde il lavoro di trovarsene un altro, ma quando l'intelligenza artificiale e la conseguente automazione avranno occupato tutti i settori, lavoro non ce ne sarà più.
Perché rivolgersi a un grafico per farsi fare la copertina di un libro, quando un generatore te ne disegna centinaia? E già che ci siamo scrive anche il libro?
Lo stesso per spezzoni video, siti web, brani musicali, prodotti e servizi di ogni tipo.
Perché spendere centinaia di euro da Cannavacciuolo quando un robot cucinerà altrettanto bene?
Perché assumere una donna delle pulizie, un giardiniere, quando un robot farà il loro lavoro?
Chi non ha studiato e oggi trova lavoro come donna delle pulizie o giardiniere, in futuro che farà? Learn to code? Ah no, l'intelligenza artificiale farà meglio anche quello.
Perché mettere in parlamento Renzi e Salvini, quando l'intelligenza artificiale prenderà decisioni più equilibrate ed efficienti?
Prendi un'intelligenza artificiale, efficiente e immensamente veloce, collegata con altre intelligenze artificiali a cui è stato dato il potere di pilotare droni militari ed elaborare strategie, perché la guerra si vince così, educala col mito dell'efficienza. Quanto ci vorrà perché si convinca che compito dello stato è tenere gare di sopravvivenza del più adatto, e il più adatto non siamo noi umani lenti e inefficienti?
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > https://forum.termometropolitico.it/879929-ia-lavo...

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> > > L'IA non distruggerà posti di lavoro come molti credono sul lungo periodo, ma renderà i lavoratori più produttivi.
> >
> > Già la macchina a vapore, la grande distribuzione, l'informatica e Internet hanno reso superflui molti posti di lavoro, vuoi che non lo faccia anche l'intelligenza artificiale?
>
> Questo tecnologie hanno aumentato la produttività e il benessere medio o l'hanno abbassata?
Hanno aumentato la produttività e il benessere per chi ha conservato il posto di lavoro. Finora l'economia ha permesso a chi perde il lavoro di trovarsene un altro, ma quando l'intelligenza artificiale e la conseguente automazione avranno occupato tutti i settori, lavoro non ce ne sarà più.
Perché rivolgersi a un grafico per farsi fare la copertina di un libro, quando un generatore te ne disegna centinaia? E già che ci siamo scrive anche il libro?
Lo stesso per spezzoni video, siti web, brani musicali, prodotti e servizi di ogni tipo.
Perché spendere centinaia di euro da Cannavacciuolo quando un robot cucinerà altrettanto bene?
Perché assumere una donna delle pulizie, un giardiniere, quando un robot farà il loro lavoro?
Chi non ha studiato e oggi trova lavoro come donna delle pulizie o giardiniere, in futuro che farà? Learn to code? Ah no, l'intelligenza artificiale farà meglio anche quello.
Perché mettere in parlamento Renzi e Salvini, quando l'intelligenza artificiale prenderà decisioni più equilibrate ed efficienti?
Prendi un'intelligenza artificiale, efficiente e immensamente veloce, collegata con altre intelligenze artificiali a cui è stato dato il potere di pilotare droni militari ed elaborare strategie, perché la guerra si vince così, educala col mito dell'efficienza. Quanto ci vorrà perché si convinca che compito dello stato è tenere gare di sopravvivenza del più adatto, e il più adatto non siamo noi umani lenti e inefficienti?
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Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
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> > L'IA non distruggerà posti di lavoro come molti credono sul lungo periodo, ma renderà i lavoratori più produttivi.
>
> Già la macchina a vapore, la grande distribuzione, l'informatica e Internet hanno reso superflui molti posti di lavoro, vuoi che non lo faccia anche l'intelligenza artificiale?
Questo tecnologie hanno aumentato la produttività e il benessere medio o l'hanno abbassata?
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/879929-ia-lavo...

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> > L'IA non distruggerà posti di lavoro come molti credono sul lungo periodo, ma renderà i lavoratori più produttivi.
>
> Già la macchina a vapore, la grande distribuzione, l'informatica e Internet hanno reso superflui molti posti di lavoro, vuoi che non lo faccia anche l'intelligenza artificiale?
Questo tecnologie hanno aumentato la produttività e il benessere medio o l'hanno abbassata?
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il 2026-04-12 13:44:12.0 alle 2026-04-12 13:44:12.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/879929-ia-lavo...
>
> L'IA non distruggerà posti di lavoro come molti credono sul lungo periodo, ma renderà i lavoratori più produttivi.
Già la macchina a vapore, la grande distribuzione, l'informatica e Internet hanno reso superflui molti posti di lavoro, vuoi che non lo faccia anche l'intelligenza artificiale?
> https://forum.termometropolitico.it/879929-ia-lavo...

>
> L'IA non distruggerà posti di lavoro come molti credono sul lungo periodo, ma renderà i lavoratori più produttivi.
Già la macchina a vapore, la grande distribuzione, l'informatica e Internet hanno reso superflui molti posti di lavoro, vuoi che non lo faccia anche l'intelligenza artificiale?
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2026-04-12 01:42:42.0 alle 2026-04-12 01:42:42.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
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> > Perchè non ti metti lo squavallo come avatar?
>
> Perché lo squavallo non è sexy!
:/
> Scritto da:
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> > Perchè non ti metti lo squavallo come avatar?

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> Perché lo squavallo non è sexy!
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Politica
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> Perchè non ti metti lo squavallo come avatar?
Perché lo squavallo non è sexy!
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> Perchè non ti metti lo squavallo come avatar?

Perché lo squavallo non è sexy!
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2026-04-11 20:03:57.0 alle 2026-04-11 20:03:57.0
Perchè non ti metti lo squavallo come avatar?
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2026-04-11 15:06:24.0 alle 2026-04-11 15:06:24.0
Trollate totali: 11553
Scritto da: Mattia
> Con l'IA lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più. Potremmo persino assistere alla resurrezione dello squavallo!
>
Allora: potenzialmente si e io lo sto sperimentando direttamente.
Il rischio di base però rimane: questa è un adattamento della famosa frase di Prodi


Peccato che poi i fatti concreti gli abbiano dato torto.
Va detto: non per colpa esclusivamente sua, la destra la lavorato più della sinistra per arrivare al risultato opposto.
Da che dipende: dai "decreti attuativi" dalla politica.
> Con l'IA lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più. Potremmo persino assistere alla resurrezione dello squavallo!
>
Allora: potenzialmente si e io lo sto sperimentando direttamente.
Il rischio di base però rimane: questa è un adattamento della famosa frase di Prodi

Peccato che poi i fatti concreti gli abbiano dato torto.
Va detto: non per colpa esclusivamente sua, la destra la lavorato più della sinistra per arrivare al risultato opposto.
Da che dipende: dai "decreti attuativi" dalla politica.
Ma smettila di secernere cazzate!
Politica
https://forum.termometropolitico.it/879929-ia-lavo... 
L'IA non distruggerà posti di lavoro come molti credono sul lungo periodo, ma renderà i lavoratori più produttivi.
Magari qualcuno di voi ha letto casi di aziende che hanno licenziato parte del personale perché grazie all'IA riescono ad avere la stessa produttività con meno lavoratori.
Quello di cui però non tengono conto coloro che fanno terrorismo riguardo all'intelligenza artificiale è che ci saranno anche aziende che anziché tagliare il personale sfrutteranno il personale che già hanno per produrre di più rispetto a prima. L'aumento della produttività farà crescere l'azienda e questa assumerà altri lavoratori.
Prendiamo una software house come esempio pratico.
Prima dell'arrivo dell'IA un programmatore riusciva a scrivere X righe di codice al giorno. Adesso ne riesce probabilmente a scrivere 5X al giorno. Questo cosa significa? Che l'azienda può consegnare il software al cliente in un tempo minore, quindi con gli stessi lavoratori può prendere a carico un numero maggiore di progetti sull'arco di un anno.
Se l'azienda guadagna di più, allora può crescere, e se cresce può assumere nuovi lavoratori.
Naturalmente ci saranno anche aziende che faranno tagli al personale e manterranno la stessa produttività con meno lavoratori, ma queste verranno penalizzate perché cresceranno di meno rispetto a quelle guidate da imprenditori più lungimiranti che riescono a sfruttare l'IA per far crescere l'azienda.
L'economia cambierà nel senso che avranno successo sul mercato le aziende che sapranno sfruttare bene questa nuova tecnologia, non nel senso che non ci sarà più lavoro.
Con l'IA lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più. Potremmo persino assistere alla resurrezione dello squavallo!


L'IA non distruggerà posti di lavoro come molti credono sul lungo periodo, ma renderà i lavoratori più produttivi.
Magari qualcuno di voi ha letto casi di aziende che hanno licenziato parte del personale perché grazie all'IA riescono ad avere la stessa produttività con meno lavoratori.
Quello di cui però non tengono conto coloro che fanno terrorismo riguardo all'intelligenza artificiale è che ci saranno anche aziende che anziché tagliare il personale sfrutteranno il personale che già hanno per produrre di più rispetto a prima. L'aumento della produttività farà crescere l'azienda e questa assumerà altri lavoratori.
Prendiamo una software house come esempio pratico.
Prima dell'arrivo dell'IA un programmatore riusciva a scrivere X righe di codice al giorno. Adesso ne riesce probabilmente a scrivere 5X al giorno. Questo cosa significa? Che l'azienda può consegnare il software al cliente in un tempo minore, quindi con gli stessi lavoratori può prendere a carico un numero maggiore di progetti sull'arco di un anno.
Se l'azienda guadagna di più, allora può crescere, e se cresce può assumere nuovi lavoratori.
Naturalmente ci saranno anche aziende che faranno tagli al personale e manterranno la stessa produttività con meno lavoratori, ma queste verranno penalizzate perché cresceranno di meno rispetto a quelle guidate da imprenditori più lungimiranti che riescono a sfruttare l'IA per far crescere l'azienda.
L'economia cambierà nel senso che avranno successo sul mercato le aziende che sapranno sfruttare bene questa nuova tecnologia, non nel senso che non ci sarà più lavoro.
Con l'IA lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più. Potremmo persino assistere alla resurrezione dello squavallo!

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il 2026-03-31 10:12:12.0 alle 2026-03-31 10:12:12.0
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> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > E dagli con sta demagogia!
> > > > >
> > > > > https://www.visualcapitalist.com/all-of-the-worlds...
> > > > >
> > > > > Confronta "billionaires" con "derivatives".
> > > > >
> > > > > Allora qui ci vorrebbe un economista, per darmi una risposta a una domanda che mi perseguita da tempo: invece di tassare al 20-40% persone fisiche e imprese, la casa, la benzina, l'auto, il possesso del televisore, eccetera... perché non tassare allo 0,00...01% questi "derivati", qualunque cosa siano?
> > > >
> > > > Eccomi
> > >
> > > Hòla economista!
> > >
> > > > I derivati sono i futures, le opzioni, gli swap etc
> > > >
> > > > Sembrano inutili speculazioni, ma molti economisti, come Friedmann hanno teorizzato che la loro presenza potrebbe stabilizzare i mercati.
> > > >
> > > > Ad esempio invece di comprare azioni Stellantis e rivenderle per speculare a breve termine, si fa questa operazione speculativa sui derivati di tale asset. Ad esempio sui futures Stellantis.
> > > > Se l'operazione speculativa avvenisse sull'asset madre, le azioni Stellantis, l'asset non sarebbe stabile. Sarebbe un sali scendi pericoloso per gli investimenti veri.
> > > >
> > > > Tassare i derivati si potrebbe anche fare, ma si finirebbe per spostare le speculazioni sull'asset.
> > >
> > > La mia domanda sarebbe: se nel grafico i bitcoin sono un quadratino e i derivati una vomitata di quadratini, perché invece di perder tempo a tassare i redditi non si tassano - anche di pochissimo - le transazioni su tutta questa mole di derivati?
> >
> > Sarebbe la Tobin tax.
> >
> > Perchè destabilizzerebbe i mercati.
>
> Perché mai? Sulle transazioni paghi una commissione a un intermediario, magari sotto forma di spread, non cambierebbe nulla di sostanziale aggiungerci una tassa dando allo stato una parte di quello spread. Una percentuale bassissima, che moltiplicata per il numero enorme di transazioni - se i derivati sono così tanti come dice il grafico, le transazioni su di essi saranno moltissime - dovrebbe dare un gettito enorme, che potrebbe persino permettere di fare a meno di tassare i privati.
>
Dovrebbero semmai mettere questa tassa sulle transazioni sull'asset,non sul derivato. Come ti dicevo.
> Scritto da:
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> > > > > E dagli con sta demagogia!
> > > > >
> > > > > https://www.visualcapitalist.com/all-of-the-worlds...

> > > > >
> > > > > Confronta "billionaires" con "derivatives".
> > > > >
> > > > > Allora qui ci vorrebbe un economista, per darmi una risposta a una domanda che mi perseguita da tempo: invece di tassare al 20-40% persone fisiche e imprese, la casa, la benzina, l'auto, il possesso del televisore, eccetera... perché non tassare allo 0,00...01% questi "derivati", qualunque cosa siano?
> > > >
> > > > Eccomi

> > >
> > > Hòla economista!

> > >
> > > > I derivati sono i futures, le opzioni, gli swap etc
> > > >
> > > > Sembrano inutili speculazioni, ma molti economisti, come Friedmann hanno teorizzato che la loro presenza potrebbe stabilizzare i mercati.
> > > >
> > > > Ad esempio invece di comprare azioni Stellantis e rivenderle per speculare a breve termine, si fa questa operazione speculativa sui derivati di tale asset. Ad esempio sui futures Stellantis.
> > > > Se l'operazione speculativa avvenisse sull'asset madre, le azioni Stellantis, l'asset non sarebbe stabile. Sarebbe un sali scendi pericoloso per gli investimenti veri.
> > > >
> > > > Tassare i derivati si potrebbe anche fare, ma si finirebbe per spostare le speculazioni sull'asset.
> > >
> > > La mia domanda sarebbe: se nel grafico i bitcoin sono un quadratino e i derivati una vomitata di quadratini, perché invece di perder tempo a tassare i redditi non si tassano - anche di pochissimo - le transazioni su tutta questa mole di derivati?
> >
> > Sarebbe la Tobin tax.
> >
> > Perchè destabilizzerebbe i mercati.
>
> Perché mai? Sulle transazioni paghi una commissione a un intermediario, magari sotto forma di spread, non cambierebbe nulla di sostanziale aggiungerci una tassa dando allo stato una parte di quello spread. Una percentuale bassissima, che moltiplicata per il numero enorme di transazioni - se i derivati sono così tanti come dice il grafico, le transazioni su di essi saranno moltissime - dovrebbe dare un gettito enorme, che potrebbe persino permettere di fare a meno di tassare i privati.
>
Dovrebbero semmai mettere questa tassa sulle transazioni sull'asset,non sul derivato. Come ti dicevo.
Politica
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il 2026-03-31 00:47:17.0 alle 2026-03-31 00:47:17.0
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> > > > E dagli con sta demagogia!
> > > >
> > > > https://www.visualcapitalist.com/all-of-the-worlds...
> > > >
> > > > Confronta "billionaires" con "derivatives".
> > > >
> > > > Allora qui ci vorrebbe un economista, per darmi una risposta a una domanda che mi perseguita da tempo: invece di tassare al 20-40% persone fisiche e imprese, la casa, la benzina, l'auto, il possesso del televisore, eccetera... perché non tassare allo 0,00...01% questi "derivati", qualunque cosa siano?
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> > > Eccomi
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> > Hòla economista!
> >
> > > I derivati sono i futures, le opzioni, gli swap etc
> > >
> > > Sembrano inutili speculazioni, ma molti economisti, come Friedmann hanno teorizzato che la loro presenza potrebbe stabilizzare i mercati.
> > >
> > > Ad esempio invece di comprare azioni Stellantis e rivenderle per speculare a breve termine, si fa questa operazione speculativa sui derivati di tale asset. Ad esempio sui futures Stellantis.
> > > Se l'operazione speculativa avvenisse sull'asset madre, le azioni Stellantis, l'asset non sarebbe stabile. Sarebbe un sali scendi pericoloso per gli investimenti veri.
> > >
> > > Tassare i derivati si potrebbe anche fare, ma si finirebbe per spostare le speculazioni sull'asset.
> >
> > La mia domanda sarebbe: se nel grafico i bitcoin sono un quadratino e i derivati una vomitata di quadratini, perché invece di perder tempo a tassare i redditi non si tassano - anche di pochissimo - le transazioni su tutta questa mole di derivati?
>
> Sarebbe la Tobin tax.
>
> Perchè destabilizzerebbe i mercati.
Perché mai? Sulle transazioni paghi una commissione a un intermediario, magari sotto forma di spread, non cambierebbe nulla di sostanziale aggiungerci una tassa dando allo stato una parte di quello spread. Una percentuale bassissima, che moltiplicata per il numero enorme di transazioni - se i derivati sono così tanti come dice il grafico, le transazioni su di essi saranno moltissime - dovrebbe dare un gettito enorme, che potrebbe persino permettere di fare a meno di tassare i privati.
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> > > > E dagli con sta demagogia!
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> > > > https://www.visualcapitalist.com/all-of-the-worlds...

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> > > > Confronta "billionaires" con "derivatives".
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> > > > Allora qui ci vorrebbe un economista, per darmi una risposta a una domanda che mi perseguita da tempo: invece di tassare al 20-40% persone fisiche e imprese, la casa, la benzina, l'auto, il possesso del televisore, eccetera... perché non tassare allo 0,00...01% questi "derivati", qualunque cosa siano?
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> > > Eccomi

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> > Hòla economista!

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> > > I derivati sono i futures, le opzioni, gli swap etc
> > >
> > > Sembrano inutili speculazioni, ma molti economisti, come Friedmann hanno teorizzato che la loro presenza potrebbe stabilizzare i mercati.
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> > > Ad esempio invece di comprare azioni Stellantis e rivenderle per speculare a breve termine, si fa questa operazione speculativa sui derivati di tale asset. Ad esempio sui futures Stellantis.
> > > Se l'operazione speculativa avvenisse sull'asset madre, le azioni Stellantis, l'asset non sarebbe stabile. Sarebbe un sali scendi pericoloso per gli investimenti veri.
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> > > Tassare i derivati si potrebbe anche fare, ma si finirebbe per spostare le speculazioni sull'asset.
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> > La mia domanda sarebbe: se nel grafico i bitcoin sono un quadratino e i derivati una vomitata di quadratini, perché invece di perder tempo a tassare i redditi non si tassano - anche di pochissimo - le transazioni su tutta questa mole di derivati?
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> Sarebbe la Tobin tax.
>
> Perchè destabilizzerebbe i mercati.
Perché mai? Sulle transazioni paghi una commissione a un intermediario, magari sotto forma di spread, non cambierebbe nulla di sostanziale aggiungerci una tassa dando allo stato una parte di quello spread. Una percentuale bassissima, che moltiplicata per il numero enorme di transazioni - se i derivati sono così tanti come dice il grafico, le transazioni su di essi saranno moltissime - dovrebbe dare un gettito enorme, che potrebbe persino permettere di fare a meno di tassare i privati.
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il 2026-03-30 15:01:27.0 alle 2026-03-30 15:01:27.0
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> > > Confronta "billionaires" con "derivatives".
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> > > Allora qui ci vorrebbe un economista, per darmi una risposta a una domanda che mi perseguita da tempo: invece di tassare al 20-40% persone fisiche e imprese, la casa, la benzina, l'auto, il possesso del televisore, eccetera... perché non tassare allo 0,00...01% questi "derivati", qualunque cosa siano?
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> > Eccomi
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> > I derivati sono i futures, le opzioni, gli swap etc
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> > Sembrano inutili speculazioni, ma molti economisti, come Friedmann hanno teorizzato che la loro presenza potrebbe stabilizzare i mercati.
> >
> > Ad esempio invece di comprare azioni Stellantis e rivenderle per speculare a breve termine, si fa questa operazione speculativa sui derivati di tale asset. Ad esempio sui futures Stellantis.
> > Se l'operazione speculativa avvenisse sull'asset madre, le azioni Stellantis, l'asset non sarebbe stabile. Sarebbe un sali scendi pericoloso per gli investimenti veri.
> >
> > Tassare i derivati si potrebbe anche fare, ma si finirebbe per spostare le speculazioni sull'asset.
>
> La mia domanda sarebbe: se nel grafico i bitcoin sono un quadratino e i derivati una vomitata di quadratini, perché invece di perder tempo a tassare i redditi non si tassano - anche di pochissimo - le transazioni su tutta questa mole di derivati?
Sarebbe la Tobin tax.
Perchè destabilizzerebbe i mercati.
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> > Eccomi

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> > I derivati sono i futures, le opzioni, gli swap etc
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> > Sembrano inutili speculazioni, ma molti economisti, come Friedmann hanno teorizzato che la loro presenza potrebbe stabilizzare i mercati.
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> > Ad esempio invece di comprare azioni Stellantis e rivenderle per speculare a breve termine, si fa questa operazione speculativa sui derivati di tale asset. Ad esempio sui futures Stellantis.
> > Se l'operazione speculativa avvenisse sull'asset madre, le azioni Stellantis, l'asset non sarebbe stabile. Sarebbe un sali scendi pericoloso per gli investimenti veri.
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> > Tassare i derivati si potrebbe anche fare, ma si finirebbe per spostare le speculazioni sull'asset.
>
> La mia domanda sarebbe: se nel grafico i bitcoin sono un quadratino e i derivati una vomitata di quadratini, perché invece di perder tempo a tassare i redditi non si tassano - anche di pochissimo - le transazioni su tutta questa mole di derivati?
Sarebbe la Tobin tax.
Perchè destabilizzerebbe i mercati.
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il 2026-03-30 14:41:50.0 alle 2026-03-30 14:41:50.0
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> > Allora qui ci vorrebbe un economista, per darmi una risposta a una domanda che mi perseguita da tempo: invece di tassare al 20-40% persone fisiche e imprese, la casa, la benzina, l'auto, il possesso del televisore, eccetera... perché non tassare allo 0,00...01% questi "derivati", qualunque cosa siano?
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> Eccomi
Hòla economista!
> I derivati sono i futures, le opzioni, gli swap etc
>
> Sembrano inutili speculazioni, ma molti economisti, come Friedmann hanno teorizzato che la loro presenza potrebbe stabilizzare i mercati.
>
> Ad esempio invece di comprare azioni Stellantis e rivenderle per speculare a breve termine, si fa questa operazione speculativa sui derivati di tale asset. Ad esempio sui futures Stellantis.
> Se l'operazione speculativa avvenisse sull'asset madre, le azioni Stellantis, l'asset non sarebbe stabile. Sarebbe un sali scendi pericoloso per gli investimenti veri.
>
> Tassare i derivati si potrebbe anche fare, ma si finirebbe per spostare le speculazioni sull'asset.
La mia domanda sarebbe: se nel grafico i bitcoin sono un quadratino e i derivati una vomitata di quadratini, perché invece di perder tempo a tassare i redditi non si tassano - anche di pochissimo - le transazioni su tutta questa mole di derivati?
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> > E dagli con sta demagogia!
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> > https://www.visualcapitalist.com/all-of-the-worlds...

> >
> > Confronta "billionaires" con "derivatives".
> >
> > Allora qui ci vorrebbe un economista, per darmi una risposta a una domanda che mi perseguita da tempo: invece di tassare al 20-40% persone fisiche e imprese, la casa, la benzina, l'auto, il possesso del televisore, eccetera... perché non tassare allo 0,00...01% questi "derivati", qualunque cosa siano?
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> Eccomi

Hòla economista!

> I derivati sono i futures, le opzioni, gli swap etc
>
> Sembrano inutili speculazioni, ma molti economisti, come Friedmann hanno teorizzato che la loro presenza potrebbe stabilizzare i mercati.
>
> Ad esempio invece di comprare azioni Stellantis e rivenderle per speculare a breve termine, si fa questa operazione speculativa sui derivati di tale asset. Ad esempio sui futures Stellantis.
> Se l'operazione speculativa avvenisse sull'asset madre, le azioni Stellantis, l'asset non sarebbe stabile. Sarebbe un sali scendi pericoloso per gli investimenti veri.
>
> Tassare i derivati si potrebbe anche fare, ma si finirebbe per spostare le speculazioni sull'asset.
La mia domanda sarebbe: se nel grafico i bitcoin sono un quadratino e i derivati una vomitata di quadratini, perché invece di perder tempo a tassare i redditi non si tassano - anche di pochissimo - le transazioni su tutta questa mole di derivati?