Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2010-10-09 16:08:00.0 alle 2010-10-09 16:08:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da:
> > > persino wakko

> >
> >

> >
> >
> [img]http://www.omgmod.org/wiki/images/7/7b/I-dont
>
> dai dì la veritá che un po` barzotto ti viene..
Il trucco le spegne troppo il viso...
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2010-10-09 16:06:00.0 alle 2010-10-09 16:06:00.0
- Scritto da: Rin Kobayashi
>
> - Scritto da:
> > persino wakko

>
>

>
> [img]http://www.omgmod.org/wiki/images/7/7b/I-dont
dai dì la veritá che un po` barzotto ti viene..
Proc di Catania
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il 2010-10-09 16:05:00.0 alle 2010-10-09 16:05:00.0
- Scritto da:
> Pedofili ricchioni bastardi!
>
> Ma non ci sono dei forum per voi??
Fanculizzati tu da un'altra parte se non ti sta bene.
Proc di Catania
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il 2010-10-09 16:01:00.0 alle 2010-10-09 16:01:00.0
- Scritto da:
> Pedofili ricchioni bastardi!
>
> Ma non ci sono dei forum per voi??
ricchioni?

guarda che avrà 16 anni la zoccola
Proc di Catania
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il 2010-10-09 15:59:00.0 alle 2010-10-09 15:59:00.0
Pedofili ricchioni bastardi!
Ma non ci sono dei forum per voi??
Ma non ci sono dei forum per voi??
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2010-10-09 15:51:00.0 alle 2010-10-09 15:51:00.0
Proc di Catania
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il 2010-10-09 12:40:00.0 alle 2010-10-09 12:40:00.0
- Scritto da: Troll pedone
> Sono diversi e basta, sia bambini e bambine che
> uomini e donne. Se bambini e bambine non fossero
> così diversi, non lo sarebbero neanche da adulti.
Che ragionamento è questo??

Lo sviluppo consiste di due cose:
- crescita
- differenziazione dei sessi
Sono questi i processi che definiscono lo sviluppo!
"Crescere" significa acquisire i caratteri sessuali!
La differenza tra un bambno e un uomo sono due:
- Il bambino è più piccolo
- Il bambino non ha ancora i caratteri sessuali (barba, voce mascolina, lineamenti maschili vari, ecc..)
Quindi si, uomini e donne sono completamente diversi, mentre i bambini hanno dei tratti androgini.
Il corpo di un bambino è identico a quello di una bambina.
> Guarda che nell'infanzia si sta in gruppi
> separati, è dall'adolescenza in poi che maschi e
> femmine tendono a socializzare, quindi le
> differenze maggiori tra maschi e femmine si
> troveranno tra i due gruppi (e loro componenti)
> separati, non certo in quelli
> omogenei.
Ma... a dire il vero il cervello raggiunge la sua massima differenziazione tra maschile e femminile nell'età adulta: è un dato scientifico!
I fattori sociali del comportamento maschile/femminile sono i cosidetti "caratteri sessuali" terziari.
Ovvero: il fatto che i bambini portino i capelli corti e la bambine le treccine, non sono fattori biologici. Sono differenze sociali!!
La società insegna loro come devono essere!
I genitori li crescono coem vogliono che siano!
>
> > Quindi il discorso per me è semplice: l'unico
> > modo per intuire l'orientamento sessuale di una
> > persona è capire cosa preferisce tra le persone
> > puberi del sesso opposto e le persone puberi del
> > suo stesso
> > sesso.
> > Tutto il resto per me non conta nulla!
>
> E' una visione chiusa che non combacia con
> nessuna definizione ufficiale. La sessualità ha
> infinite sfumature. I feticisti
> allora?
Il feticismo con l'orientamento non ha nulla a che vedere. È una cosa complementare ad un orientamento.
Ad esempio il feticista del piede se etero sarà attratto dai piedi delle donne, e se gay da quello degli uomini, e se pedofilo da quelli dei bambini.
La pedofilia invece non è un feticisimo: è un po' come un orientamento!
Non è complementare agli orientamenti, bensì li può soppiantare.
> A parte che poi nel post precedenti avevi detto
> che i gay tendono a essere checche, beh ti sei
> sbagliato anche lì, conosco molti gay che non lo
> sono per niente, ma anche non conoscendoli
> basterebbe pensare agli orsi per capire che non
> tutti i gay sono effemminati.
Però la tendenza esiste.
Che molti siano effemminati non è mica una mia invenzione.
Quello che appunto dicevo è che la stessa cosa, dagli studi condotti, non è stata rilevata nei pedofili.
Per i gay è stato visto che sono mediamente più propensi degli etero ad avere un'identità di genere leggermente/molto sfasata.
Invece i pedofili da questo punto di vista sono risultati "non più propensi degli etero".
Una cosa secondo me indicativa per capire che pedofilia e omosessualità sono, a livello psicologico, due cose differenti.
ULteriore acqua per il mio mulino.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-10-09 12:13:00.0 alle 2010-10-09 12:13:00.0
PARTE 1
- Scritto da: Troll pedone
> (parte 1)
>
> - Scritto da:
> > Che cumulo di cazzate, dici te...
> > Ma ti sfido ad argomentare contro ciò che dico!
>
> William Andraghetti ne è la dimostrazione. E ti
> faccio notare che perlomeno sessualmente ha
> raccontato di essere andato anche con adulti
La dimostrazione di cosa? Che c'è legame tra "gay" e "pedofilo"?
Ma va là! Come se un solo caso potesse dimostrare una tale affermazione.
Le statistiche ci sono e sono accessibili a tutti: basta consultarle per rendersi conto di quanti pedofili siano sposati e hanno relazioni eterosessuali.
A meno che non si definsica gay anche uno che è attratto dai bambini maschi (e non dagli uomini) non c'è proprio nessun legame.
I gay e i pedofili sono correlati quanto gli etero e i pedofili, gli zoofili e i pedofili, i necrofili e i coprofili!
>
> > Tu dici che ci sono pedoni attratti dai bambini
> > di un SOLO sesso e che quindi dovremmo
> catalogare
> > i pedoni in etero e
> > gay?
>
> Se esistono boylover (pedofili amanti dei bambini
> maschi), girllover (pedofili amanti delle bambine
> femmine) e childlover (pedofili amanti dei
> bambini di ambo i sessi) ci sarà un motivo.
La mia concezione di "orientamento" va ben oltre il significato del dizionario.
Per me "orientamento" è un concetto innanzitutto psicologico, e come tale va trattato.
Per me "orientamento" significa preferire le donne agli uomini o gli uomini alle donne.
Che è una cosa differente che preferire i bambini alle bambine o le bambine ai bambini.
Puoi tirarmi fuori tutti i dizionari che vuoi e dimostrarmi che i boylover secondo il dizionario sono omosessuali... e i girllover per il dizionario sono eterosessuali...
Non mi importa, perché la scelta uomini/donne è diversa da bambini/bambine.
Lo dimostra il fatto che molti pedofili, ad esempio, pur preferendo i bambini alle bambine, preferiscono le donne agli uomini.
Non è un fatto per niente trascurabile, e inidica che sostanzialmente sono due differenti discriminazioni!
E non sto parlando di 3 pedofili su 100.... sto parlando almeno di 50 pedofili su 100 la cui discriminazione di sesso adulti/bambini è opposta.
Quindi per quanto mi riguarda, se usualmente si usa il termine eterosessuale e omosessuale per indicare l'attrazione verso donne/uomini, bisogna trovare degli altri termini per descrivere invece la discriminazione di sesso dei pedofili.
Ad esempio boylover e girllover mi sembra buona almeno per capirsi.
Il punto è che si confondono i gay con i boylover, proprio per il fatto che non esistono termini sufficienti per descrivere la sessualità in modo adeguato.
Ed è proprio di questo che la Chiesa si approfitta quando associa gay e pedofili!
>
> > E allora perché non facciamo la stessa cosa con
> > gli zoofili? Suddivideresti gli zoofili tra
> > "zoofili gay", "zoofili bisex" e "zoofili
> > etero"?
>
> Perché nei rapporti umano-animale il sesso non è
> sempre determinante.
Anche nei rapporti uomo-bambino non è sempre determinante!
>
> Tu pensi solo al lato estetico e non consideri
> che omosessuale o eterosessuale si riferisce al
> sesso dell'altro e
> nient'altro.
> Allora ti faccio una domanda semplice: un uomo
> che va con donne E con trans NON OPERATI che
> cos'è?
Se è attratto dalle qualità femminili per me è etero.
Se a uno piacciono i trans che sembrano in tutto per tutto donne ma hanno il cazzo, ma non è però minimamente attratto dagli uomini, allora ne deduco che è un eterosessuale col feticismo fallico.
Ovvero, un uomo a cui piacciono i cazzi, ma non gli uomini.
E se gli piace una parte del corpo e non l'individuo per intero, allora si chiama "feticismo"! Che è una cosa diversa da "orientamento", che si riferisce all'attrazione verso l'aspetto e l'individuo nella sua interezza!
>
> > Per quanto riguarda la pedofilia il discorso
> > non è differente!
>
> Tu confondi omosessuale (che vuol dire "far sesso
> con esseri dello stesso sesso") con gay (che vuol
> dire "essere un umano adulto di sesso maschile e
> far sesso con altri esseri umani adulti di sesso
> maschile). Il punto è tutto
> qui.
> Le due parole non sono sinonimi. Ad esempio una
> lesbica è assolutamente omosessuale, ma non è
> gay: è
> lesbica.
> Allo stesso modo un boylover se maschio sarà
> omosessuale, ma non sarà gay, o almeno non è
> detto. Potrebbe esserlo come
> no.
Io sono disposto a definire i boylover come PEDOFILI omosessuali e i girllover come PEDOFILI eterosessuali.
Ma senza lasciare via il doverosso prefisso: PEDOFILO.
Un boylover ad esempio è un PEDOFILO omosessuale ma non un OMOSESSUALE.
- Scritto da: Troll pedone
> (parte 1)
>
> - Scritto da:
> > Che cumulo di cazzate, dici te...
> > Ma ti sfido ad argomentare contro ciò che dico!
>
> William Andraghetti ne è la dimostrazione. E ti
> faccio notare che perlomeno sessualmente ha
> raccontato di essere andato anche con adulti
La dimostrazione di cosa? Che c'è legame tra "gay" e "pedofilo"?
Ma va là! Come se un solo caso potesse dimostrare una tale affermazione.
Le statistiche ci sono e sono accessibili a tutti: basta consultarle per rendersi conto di quanti pedofili siano sposati e hanno relazioni eterosessuali.
A meno che non si definsica gay anche uno che è attratto dai bambini maschi (e non dagli uomini) non c'è proprio nessun legame.
I gay e i pedofili sono correlati quanto gli etero e i pedofili, gli zoofili e i pedofili, i necrofili e i coprofili!
>
> > Tu dici che ci sono pedoni attratti dai bambini
> > di un SOLO sesso e che quindi dovremmo
> catalogare
> > i pedoni in etero e
> > gay?
>
> Se esistono boylover (pedofili amanti dei bambini
> maschi), girllover (pedofili amanti delle bambine
> femmine) e childlover (pedofili amanti dei
> bambini di ambo i sessi) ci sarà un motivo.
La mia concezione di "orientamento" va ben oltre il significato del dizionario.
Per me "orientamento" è un concetto innanzitutto psicologico, e come tale va trattato.
Per me "orientamento" significa preferire le donne agli uomini o gli uomini alle donne.
Che è una cosa differente che preferire i bambini alle bambine o le bambine ai bambini.
Puoi tirarmi fuori tutti i dizionari che vuoi e dimostrarmi che i boylover secondo il dizionario sono omosessuali... e i girllover per il dizionario sono eterosessuali...
Non mi importa, perché la scelta uomini/donne è diversa da bambini/bambine.
Lo dimostra il fatto che molti pedofili, ad esempio, pur preferendo i bambini alle bambine, preferiscono le donne agli uomini.
Non è un fatto per niente trascurabile, e inidica che sostanzialmente sono due differenti discriminazioni!
E non sto parlando di 3 pedofili su 100.... sto parlando almeno di 50 pedofili su 100 la cui discriminazione di sesso adulti/bambini è opposta.
Quindi per quanto mi riguarda, se usualmente si usa il termine eterosessuale e omosessuale per indicare l'attrazione verso donne/uomini, bisogna trovare degli altri termini per descrivere invece la discriminazione di sesso dei pedofili.
Ad esempio boylover e girllover mi sembra buona almeno per capirsi.
Il punto è che si confondono i gay con i boylover, proprio per il fatto che non esistono termini sufficienti per descrivere la sessualità in modo adeguato.
Ed è proprio di questo che la Chiesa si approfitta quando associa gay e pedofili!
>
> > E allora perché non facciamo la stessa cosa con
> > gli zoofili? Suddivideresti gli zoofili tra
> > "zoofili gay", "zoofili bisex" e "zoofili
> > etero"?
>
> Perché nei rapporti umano-animale il sesso non è
> sempre determinante.
Anche nei rapporti uomo-bambino non è sempre determinante!
>
> Tu pensi solo al lato estetico e non consideri
> che omosessuale o eterosessuale si riferisce al
> sesso dell'altro e
> nient'altro.
> Allora ti faccio una domanda semplice: un uomo
> che va con donne E con trans NON OPERATI che
> cos'è?
Se è attratto dalle qualità femminili per me è etero.
Se a uno piacciono i trans che sembrano in tutto per tutto donne ma hanno il cazzo, ma non è però minimamente attratto dagli uomini, allora ne deduco che è un eterosessuale col feticismo fallico.
Ovvero, un uomo a cui piacciono i cazzi, ma non gli uomini.
E se gli piace una parte del corpo e non l'individuo per intero, allora si chiama "feticismo"! Che è una cosa diversa da "orientamento", che si riferisce all'attrazione verso l'aspetto e l'individuo nella sua interezza!
>
> > Per quanto riguarda la pedofilia il discorso
> > non è differente!
>
> Tu confondi omosessuale (che vuol dire "far sesso
> con esseri dello stesso sesso") con gay (che vuol
> dire "essere un umano adulto di sesso maschile e
> far sesso con altri esseri umani adulti di sesso
> maschile). Il punto è tutto
> qui.
> Le due parole non sono sinonimi. Ad esempio una
> lesbica è assolutamente omosessuale, ma non è
> gay: è
> lesbica.
> Allo stesso modo un boylover se maschio sarà
> omosessuale, ma non sarà gay, o almeno non è
> detto. Potrebbe esserlo come
> no.
Io sono disposto a definire i boylover come PEDOFILI omosessuali e i girllover come PEDOFILI eterosessuali.
Ma senza lasciare via il doverosso prefisso: PEDOFILO.
Un boylover ad esempio è un PEDOFILO omosessuale ma non un OMOSESSUALE.
Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-10-09 12:11:00.0 alle 2010-10-09 12:11:00.0
PARTE 2
>
> > Ci sono pedofili che sono attratti dai
> > neonati...
>
> Non ne ho mai conosciuti (per mia fortuna
> aggiungerei) e francamente ho sempre pensato (e
> niente e nessuno mi hanno mai smentito) fosse una
> leggenda metropolitana messa in giro dagli
> antipedofili.
Ce ne sono, ma sono più rari..
>
> > mi dice che cazzo di differenza c'è tra un
> > neonato maschio e una neonata??
>
> C'è differenza a livello genitale.
Appunto! È proprio qui che voglio arrivare!!
Per molti (a partire da te) il concetto di "orientamento" si limita a un discorso di genitalità, e magari il vocabolario può pure darti ragione!
Ma non la psicologia a mio parere!
Ti spiego il perché...
Cerchiamo di prendere in considerazione tutto il regno animale...
In tutti gli animali i genitali sono praticamente "nascosti" in mezzo alle gambe, quasi a non volerli mostrare.
Se fossero così importanti per attrarre gli individui della specie, allora sarebbe logico che i genitali siano posti in bella vista, così da far eccittare lo spasimante!
E invece guarda un po'.. per vedere i genitali devi quasi buttarti in mezzo alle gambe...
Cos'è invece che spicca in tutto il regno animale?
Il dimorfismo sessuale a livello fisico!
Le anatroccole sono attratti dagli anatroccoli perché hanno un dato colore nel piumaggio... e viceversa, gli anatroccoli sono attratti dai colori delle penne delle anatroccole.
La leonessa è attratta dal leone per via della sua maestosa criniera, e il maschio, viceversa, è attratto adll'aspetto della leonessa.
Nei cani la differenza visiva tra maschi e femmine è quasi inesistente... quindi ne deduco che, dal momento che i cani tra l'altro usano molto l'olfatto, il dimorfismo venga percepito a livello di odori.
Negli insetti giocano un ruolo predominante i ferormoni (che sono maschili o femminili)
Persino nel regno non animale si può capire l'importanza dell'attrazione estetica per la riproduzione: i fiori hanno dei colori tali da attrarre la api, ad esempio, che poi vanno a impollinare gli altri fiori.
Nella seduzione e nell'attrazione i genitali non contano nulla!!
Entrano in gioco in un secondo momento, ovvero quando l'atto sessuale viene consumato!
Infatti non mi sembra che quando un tizio vede una tipa per strada e pensa "che figa" vede la sua vagina. NO, vede solo il suo aspetto estetico! Ed è quello che attrae!!
Inoltre... io ho degli amici che ad esempio preferiscono fare sesso anale con le donne piuttosto che genitale...
Sono etero? Certo, perché sono attratti dalle donne e dal corpo femminile?
Sono attratti dalla vagina? Forse si, ma preferiscono altro.
Ergo i genitali non determinano di certo un orientamento: qualsiasi attaccamento a una qualsiasi parte del corpo è una sorta di feticismo, ovvero una cosa complementare all'orientamento, e non un qualcosa che lo definisce!!
>
> > L'unica cosa differente nei neonati praticamente sono i
> > genitali,
>
> E ti pare poco?
Vedi sopra...
Insufficiente per definire l'orientamento!
Se l'unico vero e proprio discrimine biologico sono i genitali, non si può parlare di orientamento, perché mancano tutti gli altri fattori estetici che sono predominanti nell'orientamento.
I neonati, maschi o femmine che siano, hanno la stessa identica forma!!
Che poi uno possa preferire i neonati maschi alle femmine o viceversa non ci piove... così come può preferire i neonati cicciottelli a quelli magrolini...
Ma non è possibile tracciare l'orientamento in base a questa scelta: se voglio sapere l'orientamento, mi informo su cosa uno preferisce tra uomini e donne!
C'è differenza anche a livello di
> DNA.
Il DNA è un progetto di costruzione che viene completato una volta adulti.
Un neonato è già maschio o femmina nel suo DNA, e questo è già visibile nei genitali, ma la costruzione non è ancora finita: il suo sesso si completerà durante la pubertà!
È come un edificio in costruzione: quell'edificio, a lavoro terminato, sarà in tutto e per tutto un palazzo abitabile, ma ora come ora è soltanto un blocco di cemento.
Quel neonato, a lavoro finito, sarà un uomo, ma non lo è ancora!! Adesso ha il pisello, ma tutto il resto che lo definisce come maschio arriverà in parte nell'infanzia e SOPRATTUTTO nella pubertà!
>
> Sì ma nei BAMBINI tale differenza è molto più
> marcata che nei NEONATI. E tra i 9 e gli 11 anni,
> età prediletta di molti pedoni, la differenza è
> marcatissima, sia a livello fisico ed estetico
> che comportamentale.
"Marcatissima" è una parola grossa!
La differenza tra uomini e donne è "marcatissima". Nei bambini di 7,8,9 anni è percettibile, ma non marcata.
Ma dal momento che come ho detto non bastano i genitali da soli e definire un orientamento, e dal momento che i bambini sono carenti di molte delle caratteristiche maschili/femminili, allora non si può realmente parlare di "orientamento", nemmeno per quanto concerne i bambini più grandi.
E questo è supportato dal fatto che i pedofili fanno meno differenza rispetto agli altri: i campioni esaminati dimostrano che la discriminazione è molto meno forte nei pedofili che in coloro che sono attratti da uomini/donne.
In un orientamento la sola e unica discriminazione è il sesso, ma a quanto pare molti pedofili, pur essendo ad esempio attratti dalle bambine, non disdegnano i bambini.
>
> > Ci sono pedofili che sono attratti dai
> > neonati...
>
> Non ne ho mai conosciuti (per mia fortuna
> aggiungerei) e francamente ho sempre pensato (e
> niente e nessuno mi hanno mai smentito) fosse una
> leggenda metropolitana messa in giro dagli
> antipedofili.
Ce ne sono, ma sono più rari..
>
> > mi dice che cazzo di differenza c'è tra un
> > neonato maschio e una neonata??
>
> C'è differenza a livello genitale.
Appunto! È proprio qui che voglio arrivare!!
Per molti (a partire da te) il concetto di "orientamento" si limita a un discorso di genitalità, e magari il vocabolario può pure darti ragione!
Ma non la psicologia a mio parere!
Ti spiego il perché...
Cerchiamo di prendere in considerazione tutto il regno animale...
In tutti gli animali i genitali sono praticamente "nascosti" in mezzo alle gambe, quasi a non volerli mostrare.
Se fossero così importanti per attrarre gli individui della specie, allora sarebbe logico che i genitali siano posti in bella vista, così da far eccittare lo spasimante!
E invece guarda un po'.. per vedere i genitali devi quasi buttarti in mezzo alle gambe...
Cos'è invece che spicca in tutto il regno animale?
Il dimorfismo sessuale a livello fisico!
Le anatroccole sono attratti dagli anatroccoli perché hanno un dato colore nel piumaggio... e viceversa, gli anatroccoli sono attratti dai colori delle penne delle anatroccole.
La leonessa è attratta dal leone per via della sua maestosa criniera, e il maschio, viceversa, è attratto adll'aspetto della leonessa.
Nei cani la differenza visiva tra maschi e femmine è quasi inesistente... quindi ne deduco che, dal momento che i cani tra l'altro usano molto l'olfatto, il dimorfismo venga percepito a livello di odori.
Negli insetti giocano un ruolo predominante i ferormoni (che sono maschili o femminili)
Persino nel regno non animale si può capire l'importanza dell'attrazione estetica per la riproduzione: i fiori hanno dei colori tali da attrarre la api, ad esempio, che poi vanno a impollinare gli altri fiori.
Nella seduzione e nell'attrazione i genitali non contano nulla!!
Entrano in gioco in un secondo momento, ovvero quando l'atto sessuale viene consumato!
Infatti non mi sembra che quando un tizio vede una tipa per strada e pensa "che figa" vede la sua vagina. NO, vede solo il suo aspetto estetico! Ed è quello che attrae!!
Inoltre... io ho degli amici che ad esempio preferiscono fare sesso anale con le donne piuttosto che genitale...
Sono etero? Certo, perché sono attratti dalle donne e dal corpo femminile?
Sono attratti dalla vagina? Forse si, ma preferiscono altro.
Ergo i genitali non determinano di certo un orientamento: qualsiasi attaccamento a una qualsiasi parte del corpo è una sorta di feticismo, ovvero una cosa complementare all'orientamento, e non un qualcosa che lo definisce!!
>
> > L'unica cosa differente nei neonati praticamente sono i
> > genitali,
>
> E ti pare poco?
Vedi sopra...
Insufficiente per definire l'orientamento!
Se l'unico vero e proprio discrimine biologico sono i genitali, non si può parlare di orientamento, perché mancano tutti gli altri fattori estetici che sono predominanti nell'orientamento.
I neonati, maschi o femmine che siano, hanno la stessa identica forma!!
Che poi uno possa preferire i neonati maschi alle femmine o viceversa non ci piove... così come può preferire i neonati cicciottelli a quelli magrolini...
Ma non è possibile tracciare l'orientamento in base a questa scelta: se voglio sapere l'orientamento, mi informo su cosa uno preferisce tra uomini e donne!
C'è differenza anche a livello di
> DNA.
Il DNA è un progetto di costruzione che viene completato una volta adulti.
Un neonato è già maschio o femmina nel suo DNA, e questo è già visibile nei genitali, ma la costruzione non è ancora finita: il suo sesso si completerà durante la pubertà!
È come un edificio in costruzione: quell'edificio, a lavoro terminato, sarà in tutto e per tutto un palazzo abitabile, ma ora come ora è soltanto un blocco di cemento.
Quel neonato, a lavoro finito, sarà un uomo, ma non lo è ancora!! Adesso ha il pisello, ma tutto il resto che lo definisce come maschio arriverà in parte nell'infanzia e SOPRATTUTTO nella pubertà!
>
> Sì ma nei BAMBINI tale differenza è molto più
> marcata che nei NEONATI. E tra i 9 e gli 11 anni,
> età prediletta di molti pedoni, la differenza è
> marcatissima, sia a livello fisico ed estetico
> che comportamentale.
"Marcatissima" è una parola grossa!
La differenza tra uomini e donne è "marcatissima". Nei bambini di 7,8,9 anni è percettibile, ma non marcata.
Ma dal momento che come ho detto non bastano i genitali da soli e definire un orientamento, e dal momento che i bambini sono carenti di molte delle caratteristiche maschili/femminili, allora non si può realmente parlare di "orientamento", nemmeno per quanto concerne i bambini più grandi.
E questo è supportato dal fatto che i pedofili fanno meno differenza rispetto agli altri: i campioni esaminati dimostrano che la discriminazione è molto meno forte nei pedofili che in coloro che sono attratti da uomini/donne.
In un orientamento la sola e unica discriminazione è il sesso, ma a quanto pare molti pedofili, pur essendo ad esempio attratti dalle bambine, non disdegnano i bambini.
Proc di Catania
Non vedrai più l'estate arrivare, Manuele.
Chissà se è vero che una volta che non si è più sulla Terra si possono leggere tutti i pensieri di quelli che sono ancora qui. Riesci a leggeri i miei pensieri, Manuele?
Riesci a vedere quello che succede ogni giorno in casa?
È passato solo un mese da quando non ci sei più. Vedo ancora la mamma piangere, quando crede di non essere vista o sentita. Tutti i giorni.
E anche il papà lo fa spesso. La notte li sento ancora consolarsi, nella loro stanza, quando credono che tutti noi stiamo già dormendo.
E invece siamo ancora svegli, come loro, pensando a te che non passerai il Natale con noi, che non passerai l'ultimo dell'anno con i tuoi amici, che non saprai mai se saresti stato promosso oppure no, che non dividerai con me la stanza con la vista sul lago.
Chissà se riesci a capire quello che mi sta succedendo da tempo. Se quel giorno in cui ero scappato di casa ed ero finito in ospedale con la bronchite avevi voluto ferirmi di proposito o, semplicemente, avevi capito che non mi sento uguale a tutti gli altri ragazzini della mia età e stavi semplicemente cercando di vedere come avrei reagito a quell'offesa. La stessa che mi ha detto Marco.
Ora che puoi vedere quello che c'è nella mia testa, chissà che cosa penserai di me. Io non so perché sono così. Credo di esserci nato. Ma non ho paura per quello che i miei compagni potrebbero pensare.
Non ho paura per quello che la mamma e il papà potrebbero pensare. Ho solo paura per quello che starai pensando tu, dal momento che ora non ti posso più nascondere questa cosa, non a te, perché in qualunque posto ora tu sia, puoi sentire quello che ti sto dicendo.
Io non ho scelto di essere come sono. Lo sono e basta. Chissà se è una malattia, o una disfunzione genetica. Io non lo so. Ma da lassù, forse, prima o poi tu mi aiuterai a trovare le risposte che, tutti i giorni, io da solo non riesco a trovare. Non voglio vergognarmi per quello che credo di essere e di essere sempre stato. Non voglio crescere con queste paure. Tu mi puoi aiutare, ne sono sicuro. Puoi aiutarmi a fare la pace con Marco, che forse sarebbe l'unico a poter capire, e forse lo ha già fatto, e mi tratta come se fossi anormale, da quando siamo alle medie.
Riesci a sentire il mio pensiero? Riesci a capire cosa sto cercando di dirti? Spero di sì, perché sto provando un po' di vergogna, poca poca, anche solo immaginando che tu riesca a capire e sentire tutto ciò che provo, pur cercando di nasconderlo. Io non so che cosa farò, da grande.
Non so che cosa sarò, da grande. A volte penso che non vorrei crescere per non dovere affrontare questa cosa da adulto, e per gli adulti provare la stessa vergogna e la stessa sensazione di inferiorità che provo qualche volta quando sto con i miei compagni di scuola.
Solo Claudio non mi guarda in quel modo strano in cui, a volte, mi guardano altri compagni. Solo lui sa sempre rispettare i miei silenzi, le cose che non dico, le cose che non vorrei dire. Marco, in tutti questi anni, non ha nemmeno imparato a fare questo. Non credo manterrebbe fede al nostro antico giuramento, se gli dicessi che... se glielo dicessi.
Io vorrei solo capire. Vorrei capire che cosa mi sta succedendo non posso parlarne con nessuno, Manuele. Proprio con nessuno.
Permettimi di farlo con te. Se non altro, so che non uscirà mai più dalla tua bocca quella parola.
Mi manchi tanto, Manu. Ci manchi tanto.
- Anche un uomo, Gian Luca Mario Loncrini
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Modificato dall' autore il 09 ottobre 2010 07.18
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Chissà se è vero che una volta che non si è più sulla Terra si possono leggere tutti i pensieri di quelli che sono ancora qui. Riesci a leggeri i miei pensieri, Manuele?
Riesci a vedere quello che succede ogni giorno in casa?
È passato solo un mese da quando non ci sei più. Vedo ancora la mamma piangere, quando crede di non essere vista o sentita. Tutti i giorni.
E anche il papà lo fa spesso. La notte li sento ancora consolarsi, nella loro stanza, quando credono che tutti noi stiamo già dormendo.
E invece siamo ancora svegli, come loro, pensando a te che non passerai il Natale con noi, che non passerai l'ultimo dell'anno con i tuoi amici, che non saprai mai se saresti stato promosso oppure no, che non dividerai con me la stanza con la vista sul lago.
Chissà se riesci a capire quello che mi sta succedendo da tempo. Se quel giorno in cui ero scappato di casa ed ero finito in ospedale con la bronchite avevi voluto ferirmi di proposito o, semplicemente, avevi capito che non mi sento uguale a tutti gli altri ragazzini della mia età e stavi semplicemente cercando di vedere come avrei reagito a quell'offesa. La stessa che mi ha detto Marco.
Ora che puoi vedere quello che c'è nella mia testa, chissà che cosa penserai di me. Io non so perché sono così. Credo di esserci nato. Ma non ho paura per quello che i miei compagni potrebbero pensare.
Non ho paura per quello che la mamma e il papà potrebbero pensare. Ho solo paura per quello che starai pensando tu, dal momento che ora non ti posso più nascondere questa cosa, non a te, perché in qualunque posto ora tu sia, puoi sentire quello che ti sto dicendo.
Io non ho scelto di essere come sono. Lo sono e basta. Chissà se è una malattia, o una disfunzione genetica. Io non lo so. Ma da lassù, forse, prima o poi tu mi aiuterai a trovare le risposte che, tutti i giorni, io da solo non riesco a trovare. Non voglio vergognarmi per quello che credo di essere e di essere sempre stato. Non voglio crescere con queste paure. Tu mi puoi aiutare, ne sono sicuro. Puoi aiutarmi a fare la pace con Marco, che forse sarebbe l'unico a poter capire, e forse lo ha già fatto, e mi tratta come se fossi anormale, da quando siamo alle medie.
Riesci a sentire il mio pensiero? Riesci a capire cosa sto cercando di dirti? Spero di sì, perché sto provando un po' di vergogna, poca poca, anche solo immaginando che tu riesca a capire e sentire tutto ciò che provo, pur cercando di nasconderlo. Io non so che cosa farò, da grande.
Non so che cosa sarò, da grande. A volte penso che non vorrei crescere per non dovere affrontare questa cosa da adulto, e per gli adulti provare la stessa vergogna e la stessa sensazione di inferiorità che provo qualche volta quando sto con i miei compagni di scuola.
Solo Claudio non mi guarda in quel modo strano in cui, a volte, mi guardano altri compagni. Solo lui sa sempre rispettare i miei silenzi, le cose che non dico, le cose che non vorrei dire. Marco, in tutti questi anni, non ha nemmeno imparato a fare questo. Non credo manterrebbe fede al nostro antico giuramento, se gli dicessi che... se glielo dicessi.
Io vorrei solo capire. Vorrei capire che cosa mi sta succedendo non posso parlarne con nessuno, Manuele. Proprio con nessuno.
Permettimi di farlo con te. Se non altro, so che non uscirà mai più dalla tua bocca quella parola.
Mi manchi tanto, Manu. Ci manchi tanto.
- Anche un uomo, Gian Luca Mario Loncrini
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Modificato dall' autore il 09 ottobre 2010 07.18
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Proc di Catania
Non riesco a dormire 
Vabbé...
In questi giorni sto leggendo "Anche un uomo" di Gian Luca Mario Loncrini.
Si tratta della storia di un bambino (Paolo) che crescendo scopre di essere attratto dalle persone del suo stesso sesso e di come il mondo attorno a lui e dentro di lui reagisca a questa cosa. È ambientato attorno agli inizi del 1980.
Il libro è raccontato bene, ci sono molte scene introspettive in cui si possono seguire i ragionamenti e i "monologhi" che il bambino/ragazzino intrattiene internamente con sé stesso... ecco, magari sulla lunghezza di questi monologhi l'autore ha esagerato, ma si tratta di un bel libro.
Mostra come i suoi sentimenti si sviluppano e come vengono accettati o rifiutati dagli altri.
Devo dire che la famiglia che l'autore disegna è piuttosto atipica, è infatti estremamente rispettosa verso i loro figli, una famiglia da invidiare.
Non ho letto tutto il libro (buona parte però si), riporto qui solo un pezzo tratto da circa 4/5 del libro.
Qui Paolo, oramai ragazzino (va in prima media) si trova a riflettere da solo. Gli è da poco morto il fratello maggiore per colpa di un incidente (Manuele... ci ho pianto mezz'ora...) e da poco ha fatto il suo primo approccio con il suo amico Marco [con cui ha passato tutta l'infanzia e la fanciullezza e a cui è molto affezionato] che però ha reagito malamente, spaventato, insultandolo... e ora si chiede come mai lui è diverso, e cerca comprensione rivolgendosi al fratello morto.
[Segue]
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Modificato dall' autore il 09 ottobre 2010 07.32
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Vabbé...
In questi giorni sto leggendo "Anche un uomo" di Gian Luca Mario Loncrini.
Si tratta della storia di un bambino (Paolo) che crescendo scopre di essere attratto dalle persone del suo stesso sesso e di come il mondo attorno a lui e dentro di lui reagisca a questa cosa. È ambientato attorno agli inizi del 1980.
Il libro è raccontato bene, ci sono molte scene introspettive in cui si possono seguire i ragionamenti e i "monologhi" che il bambino/ragazzino intrattiene internamente con sé stesso... ecco, magari sulla lunghezza di questi monologhi l'autore ha esagerato, ma si tratta di un bel libro.
Mostra come i suoi sentimenti si sviluppano e come vengono accettati o rifiutati dagli altri.
Devo dire che la famiglia che l'autore disegna è piuttosto atipica, è infatti estremamente rispettosa verso i loro figli, una famiglia da invidiare.
Non ho letto tutto il libro (buona parte però si), riporto qui solo un pezzo tratto da circa 4/5 del libro.
Qui Paolo, oramai ragazzino (va in prima media) si trova a riflettere da solo. Gli è da poco morto il fratello maggiore per colpa di un incidente (Manuele... ci ho pianto mezz'ora...) e da poco ha fatto il suo primo approccio con il suo amico Marco [con cui ha passato tutta l'infanzia e la fanciullezza e a cui è molto affezionato] che però ha reagito malamente, spaventato, insultandolo... e ora si chiede come mai lui è diverso, e cerca comprensione rivolgendosi al fratello morto.
[Segue]
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Modificato dall' autore il 09 ottobre 2010 07.32
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Proc di Catania
- Scritto da:
> ci hanno stonato la testa per un decennio che
> internet era il luogo prima virtuale e poi reale
> degli orchi che stuprano ed uccidono le loro
> giovani vittime,e poi si scopre che il luogo più
> turpe in cui si compiono efferati delitti resta
> sempre la santa,cattolica ed apostolica famiglia
> italiana in cui le madri ammazzano i figlioletti
> ,i padri stuprano le figlie e gli zii ammazzano
> le nipoti violentandole da
> morte!
> in una speciale classifica dell'orrore i family
> monster vincerebbero 100 a 0 sugli internet
> monster.
> infatti da quando esiste internet non ho mai
> sentito di delitti simili a quello della
> disgraziata sarah: debbo dunque pensare che i
> mostri di internet siano solo delle leggende
> metropolitane?
>
> ora vi lascio perchè c'è lo zietto che mi chiama
> per aiutarlo a mettere in ordine in cantina:non
> vi preoccupatte,è una persona a posto...o
> no?
Internet è solo uno specchio più o meno fedele della realtà. Su Internet i pedoni li puoi beccare più facilmente che nella realtà perché, come qualsiasi altro gruppo di persone, tendono a cercarsi, a conoscersi, a scambiarsi esperienze, idee, materiale e soprattutto cercano supporto morale fra loro visto che altrove non possono ottenerlo.
Troverai quindi i violenti (che IMO sono una piccola minoranza) e quelli che violenti non sono.
Ovviamente sui giornali fanno notizia i violenti, ma siccome si parla esclusivamente di questi (gli altri non servono a vendere i giornali né tantomeno a raccogliere fondi che poi servono a mantenere gli svariati cacciatori di streghe che altro nella vita non sanno fare ma che grazie a questa scusa si fanno un bel malloppo) l'impressione che il pubblico ne ricava è che tutti i pedoni siano dei violenti... e non è né interesse dei giornali, né dei politici, né tantomeno interesse dei cacciatori di streghe ammettere in pubblico la realtà.
Vedi anche il caso di questo zio rimbambito che prima ammazza e poi stupra la nipote e di come i giornali abbiano cercato anche in questo caso di far passare lo zio per pedone quando in realtà molto probabilmente è solo un etero qualsiasi con propensione alla violenza (a questo proposito è interessante la reazione quasi violenta dei figli nei suoi confronti, cosa che _pare_ indicare che conoscessero bene questa caratteristica [la tendenza violenta] di loro padre e che fosse effettivamente un violento anche con loro).
In famiglia le violenze sono le peggiori, perché non escono da lì, non c'è quasi modo per individuarle grazie al clima di panico e sottomissione che una persona violenta è in grado di creare negli altri, soprattutto in persone in via di sviluppo che ne saranno danneggiate a vita [non sto parlando di rapporti sessuali ma di violenza in genere, inclusa quella di rapporti sessuali non voluti]... senza contare che un figlio tende quasi sempre a giustificare i suoi genitori e sarà portato a pensare "se mi ha punito probabilmente è perché me lo meritavo" oppure "se mi dice che sono stupido probabilmente è vero"... e queste convinzioni se le trascinerà dietro per tutta la vita, rovinandola.
Una persona che durante la sua infanzia, ma soprattutto durante la sua adolescenza, viene privata della fiducia in sé stesso, che viene trattata come uno stupido, come un mero oggetto di divertimento, ecc. tenderà ad assorbire e fare sua questa mentalità, e poi sarà quella per tutta la sua vita e difficilmente, anche con anni di lavoro sulla sua personalità, sarà in grado di cambiare.
Il punto centrale quindi, che molti crociati e piagnoni in TV e sui giornali fingono di non vedere, non è il sesso (che come tutti sanno può essere un'esperienza positiva o negativa, può essere un'esperienza piacevole e costruttiva o violenta, dolorosa e deleteria), ma l'atteggiamento che si ha nei confronti dei propri (o altrui) figli ad essere FONDAMENTALE/CHIAVE.
IMO qui è proprio il modello di famiglia ad essere fallato. Non c'è nulla che tu possa fare per limitare o impedire questi danni finché la stessa base, lo stesso concetto di "famiglia" non viene smontato. E questo lo puoi fare solo gradualmente, in anni, decenni o centinaia di anni di lavoro.
Eliminato il concetto di famiglia (in modo quindi indolore, senza provocare shock nel tentativo di farlo) otterrai che anche i bambini saranno trattati come _persone_ e non come oggetti di proprietà di una determinata coppia. Le violenze saranno quindi molto più difficili, molto meno semplici da nascondere, e non avendo un solo padre o una sola madre sarà il bambino stesso a scegliere chi sarà la sua guida (o quali saranno le sue guide)... in base ai suoi talenti, alle sue capacità, e soprattutto a come sarà trattato.
Il bambino diventerà parte attiva della società, un suo componente effettivo... ma per ottenere tutto questo molte cose devono cambiare... il livello di "ricchezza" (non in senso monetario ma in senso di qualità della vita) generale deve aumentare, il concetto di proprietà dissolversi o ridursi al minimo (non credo potrà mai scomparire del tutto, l'uomo è un essere che ha bisogno di sentire qualcosa di suo), il concetto di soldi scomparire, il lavoro fisico dovrà essere sostituito dalle macchine che si occuperanno di generare questa "ricchezza" diffusa ed equa e di mantenerla e le persone non lavoreranno per ottenere vantaggi in cambio e, come vedi, è un processo che deve per forza essere lungo e graduale per non causare più casini di quanti si provi a ripararne.
In questa società futura, forse difficilmente raggiungibile, tutte le persone saranno genitori di tutti e tutte le persone saranno fratelli di tutti (e no, non è comunismo, è qualcosa di molto più forte). Non credo però che sia un modello irraggiungibile, non se ci si avvia lungo questa china in modo graduale, sapendo che i risultati arriveranno fra centinaia di anni e non subito. Un investimento a lungo/lunghissimo termine, che vada a vantaggio non nostro, ma dei figli dei figli dei figli dei figli di nostri figli.
Di grossi cambiamenti l'uomo ne ha subiti diversi nei suoi 200'000 anni. Se avessi detto che quei predatori su due zampe nelle savane sarebbero un giorno arrivate ad inventare i computer, a studiare la stessa essenza dell'unverso, probabilmente ti avrebbero dato del pazzo... eppure è stato così.
> ci hanno stonato la testa per un decennio che
> internet era il luogo prima virtuale e poi reale
> degli orchi che stuprano ed uccidono le loro
> giovani vittime,e poi si scopre che il luogo più
> turpe in cui si compiono efferati delitti resta
> sempre la santa,cattolica ed apostolica famiglia
> italiana in cui le madri ammazzano i figlioletti
> ,i padri stuprano le figlie e gli zii ammazzano
> le nipoti violentandole da
> morte!
> in una speciale classifica dell'orrore i family
> monster vincerebbero 100 a 0 sugli internet
> monster.
> infatti da quando esiste internet non ho mai
> sentito di delitti simili a quello della
> disgraziata sarah: debbo dunque pensare che i
> mostri di internet siano solo delle leggende
> metropolitane?
>
> ora vi lascio perchè c'è lo zietto che mi chiama
> per aiutarlo a mettere in ordine in cantina:non
> vi preoccupatte,è una persona a posto...o
> no?
Internet è solo uno specchio più o meno fedele della realtà. Su Internet i pedoni li puoi beccare più facilmente che nella realtà perché, come qualsiasi altro gruppo di persone, tendono a cercarsi, a conoscersi, a scambiarsi esperienze, idee, materiale e soprattutto cercano supporto morale fra loro visto che altrove non possono ottenerlo.
Troverai quindi i violenti (che IMO sono una piccola minoranza) e quelli che violenti non sono.
Ovviamente sui giornali fanno notizia i violenti, ma siccome si parla esclusivamente di questi (gli altri non servono a vendere i giornali né tantomeno a raccogliere fondi che poi servono a mantenere gli svariati cacciatori di streghe che altro nella vita non sanno fare ma che grazie a questa scusa si fanno un bel malloppo) l'impressione che il pubblico ne ricava è che tutti i pedoni siano dei violenti... e non è né interesse dei giornali, né dei politici, né tantomeno interesse dei cacciatori di streghe ammettere in pubblico la realtà.
Vedi anche il caso di questo zio rimbambito che prima ammazza e poi stupra la nipote e di come i giornali abbiano cercato anche in questo caso di far passare lo zio per pedone quando in realtà molto probabilmente è solo un etero qualsiasi con propensione alla violenza (a questo proposito è interessante la reazione quasi violenta dei figli nei suoi confronti, cosa che _pare_ indicare che conoscessero bene questa caratteristica [la tendenza violenta] di loro padre e che fosse effettivamente un violento anche con loro).
In famiglia le violenze sono le peggiori, perché non escono da lì, non c'è quasi modo per individuarle grazie al clima di panico e sottomissione che una persona violenta è in grado di creare negli altri, soprattutto in persone in via di sviluppo che ne saranno danneggiate a vita [non sto parlando di rapporti sessuali ma di violenza in genere, inclusa quella di rapporti sessuali non voluti]... senza contare che un figlio tende quasi sempre a giustificare i suoi genitori e sarà portato a pensare "se mi ha punito probabilmente è perché me lo meritavo" oppure "se mi dice che sono stupido probabilmente è vero"... e queste convinzioni se le trascinerà dietro per tutta la vita, rovinandola.
Una persona che durante la sua infanzia, ma soprattutto durante la sua adolescenza, viene privata della fiducia in sé stesso, che viene trattata come uno stupido, come un mero oggetto di divertimento, ecc. tenderà ad assorbire e fare sua questa mentalità, e poi sarà quella per tutta la sua vita e difficilmente, anche con anni di lavoro sulla sua personalità, sarà in grado di cambiare.
Il punto centrale quindi, che molti crociati e piagnoni in TV e sui giornali fingono di non vedere, non è il sesso (che come tutti sanno può essere un'esperienza positiva o negativa, può essere un'esperienza piacevole e costruttiva o violenta, dolorosa e deleteria), ma l'atteggiamento che si ha nei confronti dei propri (o altrui) figli ad essere FONDAMENTALE/CHIAVE.
IMO qui è proprio il modello di famiglia ad essere fallato. Non c'è nulla che tu possa fare per limitare o impedire questi danni finché la stessa base, lo stesso concetto di "famiglia" non viene smontato. E questo lo puoi fare solo gradualmente, in anni, decenni o centinaia di anni di lavoro.
Eliminato il concetto di famiglia (in modo quindi indolore, senza provocare shock nel tentativo di farlo) otterrai che anche i bambini saranno trattati come _persone_ e non come oggetti di proprietà di una determinata coppia. Le violenze saranno quindi molto più difficili, molto meno semplici da nascondere, e non avendo un solo padre o una sola madre sarà il bambino stesso a scegliere chi sarà la sua guida (o quali saranno le sue guide)... in base ai suoi talenti, alle sue capacità, e soprattutto a come sarà trattato.
Il bambino diventerà parte attiva della società, un suo componente effettivo... ma per ottenere tutto questo molte cose devono cambiare... il livello di "ricchezza" (non in senso monetario ma in senso di qualità della vita) generale deve aumentare, il concetto di proprietà dissolversi o ridursi al minimo (non credo potrà mai scomparire del tutto, l'uomo è un essere che ha bisogno di sentire qualcosa di suo), il concetto di soldi scomparire, il lavoro fisico dovrà essere sostituito dalle macchine che si occuperanno di generare questa "ricchezza" diffusa ed equa e di mantenerla e le persone non lavoreranno per ottenere vantaggi in cambio e, come vedi, è un processo che deve per forza essere lungo e graduale per non causare più casini di quanti si provi a ripararne.
In questa società futura, forse difficilmente raggiungibile, tutte le persone saranno genitori di tutti e tutte le persone saranno fratelli di tutti (e no, non è comunismo, è qualcosa di molto più forte). Non credo però che sia un modello irraggiungibile, non se ci si avvia lungo questa china in modo graduale, sapendo che i risultati arriveranno fra centinaia di anni e non subito. Un investimento a lungo/lunghissimo termine, che vada a vantaggio non nostro, ma dei figli dei figli dei figli dei figli di nostri figli.
Di grossi cambiamenti l'uomo ne ha subiti diversi nei suoi 200'000 anni. Se avessi detto che quei predatori su due zampe nelle savane sarebbero un giorno arrivate ad inventare i computer, a studiare la stessa essenza dell'unverso, probabilmente ti avrebbero dato del pazzo... eppure è stato così.
France in free fall
Ad
https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-10-09 04:02:00.0 alle 2010-10-09 04:02:00.0
- Scritto da:
> ci hanno stonato la testa per un decennio che
> internet era il luogo prima virtuale e poi reale
> degli orchi che stuprano ed uccidono le loro
> giovani vittime,e poi si scopre che il luogo più
> turpe in cui si compiono efferati delitti resta
> sempre la santa,cattolica ed apostolica famiglia
> italiana in cui le madri ammazzano i figlioletti
> ,i padri stuprano le figlie e gli zii ammazzano
> le nipoti violentandole da
> morte!
> in una speciale classifica dell'orrore i family
> monster vincerebbero 100 a 0 sugli internet
> monster.
> infatti da quando esiste internet non ho mai
> sentito di delitti simili a quello della
> disgraziata sarah: debbo dunque pensare che i
> mostri di internet siano solo delle leggende
> metropolitane?
No non leggende metropolitane, sono invenzioni di sana pianta fatte dagli abusologi come Massimiliano Frassi della Prometeo Onlus.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-10-09 00:16:00.0 alle 2010-10-09 00:16:00.0
ci hanno stonato la testa per un decennio che internet era il luogo prima virtuale e poi reale degli orchi che stuprano ed uccidono le loro giovani vittime,e poi si scopre che il luogo più turpe in cui si compiono efferati delitti resta sempre la santa,cattolica ed apostolica famiglia italiana in cui le madri ammazzano i figlioletti ,i padri stuprano le figlie e gli zii ammazzano le nipoti violentandole da morte!
in una speciale classifica dell'orrore i family monster vincerebbero 100 a 0 sugli internet monster.
infatti da quando esiste internet non ho mai sentito di delitti simili a quello della disgraziata sarah: debbo dunque pensare che i mostri di internet siano solo delle leggende metropolitane?
ora vi lascio perchè c'è lo zietto che mi chiama per aiutarlo a mettere in ordine in cantina:non vi preoccupatte,è una persona a posto...o no?
in una speciale classifica dell'orrore i family monster vincerebbero 100 a 0 sugli internet monster.
infatti da quando esiste internet non ho mai sentito di delitti simili a quello della disgraziata sarah: debbo dunque pensare che i mostri di internet siano solo delle leggende metropolitane?
ora vi lascio perchè c'è lo zietto che mi chiama per aiutarlo a mettere in ordine in cantina:non vi preoccupatte,è una persona a posto...o no?
Proc di Catania
(parte 2)
- Scritto da:
> A livello prettamente biologico di differenze ce
> ne sono veramente poche... e non sono nemmeno
> minimamente paragonabili alle differenze che ci
> sono tra uomini e
> donne.
Sono diversi e basta, sia bambini e bambine che uomini e donne. Se bambini e bambine non fossero così diversi, non lo sarebbero neanche da adulti. Guarda che nell'infanzia si sta in gruppi separati, è dall'adolescenza in poi che maschi e femmine tendono a socializzare, quindi le differenze maggiori tra maschi e femmine si troveranno tra i due gruppi (e loro componenti) separati, non certo in quelli omogenei.
> Quindi il discorso per me è semplice: l'unico
> modo per intuire l'orientamento sessuale di una
> persona è capire cosa preferisce tra le persone
> puberi del sesso opposto e le persone puberi del
> suo stesso
> sesso.
> Tutto il resto per me non conta nulla!
E' una visione chiusa che non combacia con nessuna definizione ufficiale. La sessualità ha infinite sfumature. I feticisti allora?
> Se uno è attratto solo dai bambini, per me
> significa che non hai mai sviluppato un
> orientamento...
Ancora a questo stai? Tutti nasciamo pedofili perché a tutti da piccoli piacciono gli altri bambini (tranne ai futuri zoofili o gerontofili).
Gli psichiatri stanno da decenni a discutere di come mai ci siano i pedofili e tu hai questa risposta illuminane?
Semmai io non ho mai CAMBIATO il mio orientamento, perché non ne ho mai visto il motivo. Non ho mai fatto qualcosa solo perché la facevano tutti gli altri. E ai conformisti (etero in testa, ma ormai anche essere gay lo è) chiedo sempre "Se tutti si buttassero nel burrone, lo faresti anche tu?"
> E se invece uno è attratto sia da bambini che da
> adulti, determino il suo orientamento in base al
> sesso degli adulti da cui è
> attratto.
Per esperienza posso dirti che esistono boylover e girllover con tutti gli orientamenti (verso gli adulti) possibili.
> Non è rilevante il aftto che sia attratto da
> bambini o bambine per determinare il suo
> orientamento.
E' uno dei tanti aspetti della sessualità. Ma non la descrive per intero.
> Ecco perché nel momento in cui si dimostra che i
> pedofili attratti dai bimbi maschi SPESSISSIMO
> non sono attratti dagli uomini e talvolta
> addirittura sono attratti dalle DONNE, si
> dimostra che pedofilia e omosessualità non
> hanno alcun legame.
Ancora... confondi "omosessualità" con "gay".
Il gay è omosessuale, ma l'omosessuale non è sempre gay.
A parte che poi nel post precedenti avevi detto che i gay tendono a essere checche, beh ti sei sbagliato anche lì, conosco molti gay che non lo sono per niente, ma anche non conoscendoli basterebbe pensare agli orsi per capire che non tutti i gay sono effemminati. Possono non piacere (e in effetti...) ma sono la dimostrazione che gay = effemminato è una stupidaggine.
Concludendo:
1) Gli effemminati sono sempre gay e omosessuali, ma gay e omosessuali non sono sempre effemminati
2) I gay sono sempre omosessuali, ma gli omosessuali non sono sempre gay (le lesbiche, i boylover, le girllover, la zoofilia omosessuale)
Comincia a capire questi due concetti basilari, poi potremo tornare a discuterne.
> Punto!
Mi chiamo Virgola, sono un gattino, sono la stella del telefonino...
- Scritto da:
> A livello prettamente biologico di differenze ce
> ne sono veramente poche... e non sono nemmeno
> minimamente paragonabili alle differenze che ci
> sono tra uomini e
> donne.
Sono diversi e basta, sia bambini e bambine che uomini e donne. Se bambini e bambine non fossero così diversi, non lo sarebbero neanche da adulti. Guarda che nell'infanzia si sta in gruppi separati, è dall'adolescenza in poi che maschi e femmine tendono a socializzare, quindi le differenze maggiori tra maschi e femmine si troveranno tra i due gruppi (e loro componenti) separati, non certo in quelli omogenei.
> Quindi il discorso per me è semplice: l'unico
> modo per intuire l'orientamento sessuale di una
> persona è capire cosa preferisce tra le persone
> puberi del sesso opposto e le persone puberi del
> suo stesso
> sesso.
> Tutto il resto per me non conta nulla!
E' una visione chiusa che non combacia con nessuna definizione ufficiale. La sessualità ha infinite sfumature. I feticisti allora?
> Se uno è attratto solo dai bambini, per me
> significa che non hai mai sviluppato un
> orientamento...
Ancora a questo stai? Tutti nasciamo pedofili perché a tutti da piccoli piacciono gli altri bambini (tranne ai futuri zoofili o gerontofili).
Gli psichiatri stanno da decenni a discutere di come mai ci siano i pedofili e tu hai questa risposta illuminane?
Semmai io non ho mai CAMBIATO il mio orientamento, perché non ne ho mai visto il motivo. Non ho mai fatto qualcosa solo perché la facevano tutti gli altri. E ai conformisti (etero in testa, ma ormai anche essere gay lo è) chiedo sempre "Se tutti si buttassero nel burrone, lo faresti anche tu?"
> E se invece uno è attratto sia da bambini che da
> adulti, determino il suo orientamento in base al
> sesso degli adulti da cui è
> attratto.
Per esperienza posso dirti che esistono boylover e girllover con tutti gli orientamenti (verso gli adulti) possibili.
> Non è rilevante il aftto che sia attratto da
> bambini o bambine per determinare il suo
> orientamento.
E' uno dei tanti aspetti della sessualità. Ma non la descrive per intero.
> Ecco perché nel momento in cui si dimostra che i
> pedofili attratti dai bimbi maschi SPESSISSIMO
> non sono attratti dagli uomini e talvolta
> addirittura sono attratti dalle DONNE, si
> dimostra che pedofilia e omosessualità non
> hanno alcun legame.
Ancora... confondi "omosessualità" con "gay".
Il gay è omosessuale, ma l'omosessuale non è sempre gay.
A parte che poi nel post precedenti avevi detto che i gay tendono a essere checche, beh ti sei sbagliato anche lì, conosco molti gay che non lo sono per niente, ma anche non conoscendoli basterebbe pensare agli orsi per capire che non tutti i gay sono effemminati. Possono non piacere (e in effetti...) ma sono la dimostrazione che gay = effemminato è una stupidaggine.
Concludendo:
1) Gli effemminati sono sempre gay e omosessuali, ma gay e omosessuali non sono sempre effemminati
2) I gay sono sempre omosessuali, ma gli omosessuali non sono sempre gay (le lesbiche, i boylover, le girllover, la zoofilia omosessuale)
Comincia a capire questi due concetti basilari, poi potremo tornare a discuterne.
> Punto!
Mi chiamo Virgola, sono un gattino, sono la stella del telefonino...
Proc di Catania
(parte 1)
- Scritto da:
> Che cumulo di cazzate, dici te...
> Ma ti sfido ad argomentare contro ciò che dico!
William Andraghetti ne è la dimostrazione. E ti faccio notare che perlomeno sessualmente ha raccontato di essere andato anche con adulti (e più precisamente coi suoi "colleghi").
E se stai per dire che Andraghetti andava con adolescenti, ti faccio notare che il più giovane di quelli per cui è stato poi arrestato (che nel libro viene chiamato "Mauro") aveva 10 anni.
> Tu dici che ci sono pedoni attratti dai bambini
> di un SOLO sesso e che quindi dovremmo catalogare
> i pedoni in etero e
> gay?
Se esistono boylover (pedofili amanti dei bambini maschi), girllover (pedofili amanti delle bambine femmine) e childlover (pedofili amanti dei bambini di ambo i sessi) ci sarà un motivo. Tra l'altro, "pedofilo" è una parola che nella comunità internazionale nessuno utilizza proprio perché in questi ultimi 10 anni si è connotata (a torto, perché l'etimologia è neutra) di un'accezione negativa, in pratica per la massa pedofilo = stupratore.
Qui sappiamo che parlando di pedoni non ci riferiamo agli stupratori (non più di quando, parlando di uomini eterosessuali, ci riferiamo agli stupratori di donne), ma altrove non è così.
> E allora perché non facciamo la stessa cosa con
> gli zoofili? Suddivideresti gli zoofili tra
> "zoofili gay", "zoofili bisex" e "zoofili
> etero"?
Perché nei rapporti umano-animale il sesso non è sempre determinante. Oddio può esserlo se la zoofila è femmina e si fa scopare da un cane o da un cavallo. In quel caso dovremmo parlare, a tutti gli effetti, di zoofilia eterosessuale.
Puoi parlare di pedofilia indifferenziata per i childlover o per quelli la cui aspirazione è il rapporto anale (dove non c'è differenza esteriore tra maschi e femmine) e dove i genitali del bambino o della bambina non compiono alcun ruolo nel rapporto, neanche di masturbazione.
> Cioè, se uno ad esempio facesse soltanto sesso
> con cani maschi lo definiresti "zoofilo gay"
> oppure semplicemente "zoofilo"?
Una donna che fa sesso con cani maschi la definirei zoofila etero. Un uomo che si fa inculare da un cane maschio lo definirei zoofilo omosessuale. "Gay" non è sinonimo di maschio omosessuale, significa uomo che vuole andare con uomini, è quindi specifico sia come età sia come specie.
> Penso che una persona con un minimo di buonsenso
> non lo farebbe, per il semplcie fatto che le
> differenze che ci sono tra cani maschi e femmine
> non sono le stesse differenze che ci sono tra
> uomini e donne, quindi l'orientamento non c'entra
> una sega!
Tu pensi solo al lato estetico e non consideri che omosessuale o eterosessuale si riferisce al sesso dell'altro e nient'altro.
Allora ti faccio una domanda semplice: un uomo che va con donne E con trans NON OPERATI che cos'è?
Per me è bisessuale, per quanto non voglia ammetterlo. Anche se dovremmo vedere anche cosa ci fa col trans. Ma se come in molti casi gli uomini vanno coi trans per farsi inculare o per succhiare cazzi, allora sono inevitabilmente bisessuali (se per il resto vanno con donne) o omosessuali (se vanno solo con persone genitariamente maschili).
> Per quanto riguarda la pedofilia il discorso
> non è differente!
Tu confondi omosessuale (che vuol dire "far sesso con esseri dello stesso sesso") con gay (che vuol dire "essere un umano adulto di sesso maschile e far sesso con altri esseri umani adulti di sesso maschile). Il punto è tutto qui.
Le due parole non sono sinonimi. Ad esempio una lesbica è assolutamente omosessuale, ma non è gay: è lesbica.
Allo stesso modo un boylover se maschio sarà omosessuale, ma non sarà gay, o almeno non è detto. Potrebbe esserlo come no.
> Ci sono pedofili che sono attratti dai
> neonati...
Non ne ho mai conosciuti (per mia fortuna aggiungerei) e francamente ho sempre pensato (e niente e nessuno mi hanno mai smentito) fosse una leggenda metropolitana messa in giro dagli antipedofili. Dei pedofili che conosco, nessuno scende sotto i 3 anni come preferenza.
Tra l'altro, come puoi giudicare un consenso di chi non sa parlare? Allora parleremmo di pedostupratori, che è una cosa assolutamente diversa dai pedofili. A meno che non dimostri che un neonato sappia parlare... (piangere o ridere non è parlare)
Neanche gli annunci esaltati delle procure riguardanti il pedoporno si possono prendere in considerazione, visto che tali annunci vengono fatti al momento dei sequestri, quando nessuno ha ancora esaminato niente, quindi sono solo speculazioni. Delle condanne che ci sono state (tempo dopo, al termine dei processi), nessuno ha mai parlato di foto o video di neonati.
A meno che non prendessero per pedopornografiche le foto ritraenti lo stesso indagato mentre da piccolo faceva il bagnetto...
> mi dice che cazzo di differenza c'è tra un
> neonato maschio e una neonata??
C'è differenza a livello genitale.
> L'unica cosa differente praticamente sono i
> genitali,
E ti pare poco? C'è differenza anche a livello di DNA. Ed è ancora di più.
Poi è ovvio dipende molto da chi se ne prende cura. Se prendi un neonato maschio e cominci a mettergli tutine rosa e roba con merletti e cose simili penseranno tutti che è femmina e viceversa. A meno che lo sanno perché glielo dicono, oppure lo vedono nudo mentre lo cambiano.
> ovvero la stessa e unica differenza
> percettibile tra un cane maschio e una cagna,
> ergo dividere i nepiofili tra etero e gay ha
> tanto senso quanto dividere le tendenze zoofile
> tra etero e
> gay!
Sì ma nei BAMBINI tale differenza è molto più marcata che nei NEONATI. E tra i 9 e gli 11 anni, età prediletta di molti pedoni, la differenza è marcatissima, sia a livello fisico ed estetico che comportamentale. E' quasi impossibile sbagliarsi. Potrebbe succedere solo se i genitori (o chi per loro) sono stati dei completi idioti e hanno voluto crescere una Lady Oscar come maschio, o viceversa.
Fatti salvi ovviamente i casi di persone affette da disturbo di identità di genere, che fin da bambini manifestano attitudini diverse da quelle che culturalmente sono previste per il loro sesso biologico (es. Vladimir Luxuria).
> Se poi si parla di bambini più grandi (7-8
> anni), allora i bambini si distinguono dalle
> bambine anche e soprattutto per motivi di
> look.
Anche per i comportamenti. I bambini nei giochi sono decisamente più fisici delle bambine, che viceversa cercano la fisicità in altre forme.
(segue)
- Scritto da:
> Che cumulo di cazzate, dici te...
> Ma ti sfido ad argomentare contro ciò che dico!
William Andraghetti ne è la dimostrazione. E ti faccio notare che perlomeno sessualmente ha raccontato di essere andato anche con adulti (e più precisamente coi suoi "colleghi").
E se stai per dire che Andraghetti andava con adolescenti, ti faccio notare che il più giovane di quelli per cui è stato poi arrestato (che nel libro viene chiamato "Mauro") aveva 10 anni.
> Tu dici che ci sono pedoni attratti dai bambini
> di un SOLO sesso e che quindi dovremmo catalogare
> i pedoni in etero e
> gay?
Se esistono boylover (pedofili amanti dei bambini maschi), girllover (pedofili amanti delle bambine femmine) e childlover (pedofili amanti dei bambini di ambo i sessi) ci sarà un motivo. Tra l'altro, "pedofilo" è una parola che nella comunità internazionale nessuno utilizza proprio perché in questi ultimi 10 anni si è connotata (a torto, perché l'etimologia è neutra) di un'accezione negativa, in pratica per la massa pedofilo = stupratore.
Qui sappiamo che parlando di pedoni non ci riferiamo agli stupratori (non più di quando, parlando di uomini eterosessuali, ci riferiamo agli stupratori di donne), ma altrove non è così.
> E allora perché non facciamo la stessa cosa con
> gli zoofili? Suddivideresti gli zoofili tra
> "zoofili gay", "zoofili bisex" e "zoofili
> etero"?
Perché nei rapporti umano-animale il sesso non è sempre determinante. Oddio può esserlo se la zoofila è femmina e si fa scopare da un cane o da un cavallo. In quel caso dovremmo parlare, a tutti gli effetti, di zoofilia eterosessuale.
Puoi parlare di pedofilia indifferenziata per i childlover o per quelli la cui aspirazione è il rapporto anale (dove non c'è differenza esteriore tra maschi e femmine) e dove i genitali del bambino o della bambina non compiono alcun ruolo nel rapporto, neanche di masturbazione.
> Cioè, se uno ad esempio facesse soltanto sesso
> con cani maschi lo definiresti "zoofilo gay"
> oppure semplicemente "zoofilo"?
Una donna che fa sesso con cani maschi la definirei zoofila etero. Un uomo che si fa inculare da un cane maschio lo definirei zoofilo omosessuale. "Gay" non è sinonimo di maschio omosessuale, significa uomo che vuole andare con uomini, è quindi specifico sia come età sia come specie.
> Penso che una persona con un minimo di buonsenso
> non lo farebbe, per il semplcie fatto che le
> differenze che ci sono tra cani maschi e femmine
> non sono le stesse differenze che ci sono tra
> uomini e donne, quindi l'orientamento non c'entra
> una sega!
Tu pensi solo al lato estetico e non consideri che omosessuale o eterosessuale si riferisce al sesso dell'altro e nient'altro.
Allora ti faccio una domanda semplice: un uomo che va con donne E con trans NON OPERATI che cos'è?
Per me è bisessuale, per quanto non voglia ammetterlo. Anche se dovremmo vedere anche cosa ci fa col trans. Ma se come in molti casi gli uomini vanno coi trans per farsi inculare o per succhiare cazzi, allora sono inevitabilmente bisessuali (se per il resto vanno con donne) o omosessuali (se vanno solo con persone genitariamente maschili).
> Per quanto riguarda la pedofilia il discorso
> non è differente!
Tu confondi omosessuale (che vuol dire "far sesso con esseri dello stesso sesso") con gay (che vuol dire "essere un umano adulto di sesso maschile e far sesso con altri esseri umani adulti di sesso maschile). Il punto è tutto qui.
Le due parole non sono sinonimi. Ad esempio una lesbica è assolutamente omosessuale, ma non è gay: è lesbica.
Allo stesso modo un boylover se maschio sarà omosessuale, ma non sarà gay, o almeno non è detto. Potrebbe esserlo come no.
> Ci sono pedofili che sono attratti dai
> neonati...
Non ne ho mai conosciuti (per mia fortuna aggiungerei) e francamente ho sempre pensato (e niente e nessuno mi hanno mai smentito) fosse una leggenda metropolitana messa in giro dagli antipedofili. Dei pedofili che conosco, nessuno scende sotto i 3 anni come preferenza.
Tra l'altro, come puoi giudicare un consenso di chi non sa parlare? Allora parleremmo di pedostupratori, che è una cosa assolutamente diversa dai pedofili. A meno che non dimostri che un neonato sappia parlare... (piangere o ridere non è parlare)
Neanche gli annunci esaltati delle procure riguardanti il pedoporno si possono prendere in considerazione, visto che tali annunci vengono fatti al momento dei sequestri, quando nessuno ha ancora esaminato niente, quindi sono solo speculazioni. Delle condanne che ci sono state (tempo dopo, al termine dei processi), nessuno ha mai parlato di foto o video di neonati.
A meno che non prendessero per pedopornografiche le foto ritraenti lo stesso indagato mentre da piccolo faceva il bagnetto...
> mi dice che cazzo di differenza c'è tra un
> neonato maschio e una neonata??
C'è differenza a livello genitale.
> L'unica cosa differente praticamente sono i
> genitali,
E ti pare poco? C'è differenza anche a livello di DNA. Ed è ancora di più.
Poi è ovvio dipende molto da chi se ne prende cura. Se prendi un neonato maschio e cominci a mettergli tutine rosa e roba con merletti e cose simili penseranno tutti che è femmina e viceversa. A meno che lo sanno perché glielo dicono, oppure lo vedono nudo mentre lo cambiano.
> ovvero la stessa e unica differenza
> percettibile tra un cane maschio e una cagna,
> ergo dividere i nepiofili tra etero e gay ha
> tanto senso quanto dividere le tendenze zoofile
> tra etero e
> gay!
Sì ma nei BAMBINI tale differenza è molto più marcata che nei NEONATI. E tra i 9 e gli 11 anni, età prediletta di molti pedoni, la differenza è marcatissima, sia a livello fisico ed estetico che comportamentale. E' quasi impossibile sbagliarsi. Potrebbe succedere solo se i genitori (o chi per loro) sono stati dei completi idioti e hanno voluto crescere una Lady Oscar come maschio, o viceversa.
Fatti salvi ovviamente i casi di persone affette da disturbo di identità di genere, che fin da bambini manifestano attitudini diverse da quelle che culturalmente sono previste per il loro sesso biologico (es. Vladimir Luxuria).
> Se poi si parla di bambini più grandi (7-8
> anni), allora i bambini si distinguono dalle
> bambine anche e soprattutto per motivi di
> look.
Anche per i comportamenti. I bambini nei giochi sono decisamente più fisici delle bambine, che viceversa cercano la fisicità in altre forme.
(segue)
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-10-08 17:56:00.0 alle 2010-10-08 17:56:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > si, ma come spieghi il fatto che i gay siano
> > > pedofili

> > >
> >
> > Questa è una tua fantasia!
> >
> > Gli studi fallometrici dimostrano che gli
> > omosessuali non sono più predisposti alla
> > pedofilia di quanto lo siano gli
> > eterosessuali.
> >
> > E non è finita qui...
> >
> > Altri studi fallometrici hanno dimostrato che
> gli
> > uomini attratti dai bambini maschi impuberi
> > parlando di adulti sono più spesso attratti
> dalle
> > donne che dagli
> > uomini.
> >
> > In pratica ciò che i pedofili trovano attraente
> > nei bambini sono le loro qualità
> > "femminili".
> >
> > Al contrario i gay sono attratti dalle qualità
> > maschili, e per loro il corpo dei bambini
> > impuberi è un disinibitore del desiderio
> > sessuale, in quanto gli rievoca femminilità -
> per
> > tanto così potrebbero andare con una donna e non
> > commetterebbero nessun
> > reato!
> >
> > E tanto per dirne un'altra....
> >
> > Nei pedofili il discrimine "per sesso" è molto
> > sottile: al 30% dei pedofili piacciono sia i
> > bambini che le bambine. A un altro 30%, seppure
> > abbiano una preferenza di sesso, sono comunque
> > leggermente attratti dai bambini dell'altro
> sesso
> > non
> > prediletto.
> >
> > Quindi in pratica per ben il 60% dei pedofili il
> > sesso è un fattore
> > secondario.
> >
> > È deleterio perciò voler associare un
> > orientamento alle tendenze
> > pedofile!
> >
> > Inoltre...
> > Altri studi dimostrano che la psicologia dei
> > pedofili (sia quelli attratti dai bambini maschi
> > che quelli attratti dalle bambine) presentano
> > differenze su più piani psicologici rispetto
> agli
> > omosessuali.
> >
> > Ad esempio il cosidetto "checcheggiamento", che
> > si ritrova con una certa frequenza tra i gay,
> non
> > è riscontrabile nei pedofili, né in quelli
> > attratti dalle bambine né in quelli attratti dai
> > bambini.
> >
> > p.s.: tutto ciò che ho scritto può essere
> > belinkato se viene fatta
> > richiesta.
> >
> >
> >
> >
>
> Che cumulo di cazzate.

> Guarda che se tu la pensi in un modo non è che
> tutti i pedoni la pensano come te. E nemmeno
> tutti gli omosessuali. E nemmeno tutti gli
> eterosessuali. E nemmeno tutto il genere
> umano.
> Il tuo è il classico punto di vista di chi non
> accetta che ci possano essere pedofili che
> vogliono SOLO i bambini maschi e NON SONO
> ATTRATTI NE' DA BAMBINE NE' DA DONNE e continui a
> fare "lalalalalalala" tappandoti le orecchie per
> convincerti che l'unica verità esistente è la
> tua.
Che cumulo di cazzate, dici te...
Ma ti sfido ad argomentare contro ciò che dico!
Tu dici che ci sono pedoni attratti dai bambini di un SOLO sesso e che quindi dovremmo catalogare i pedoni in etero e gay?
E allora perché non facciamo la stessa cosa con gli zoofili? Suddivideresti gli zoofili tra "zoofili gay", "zoofili bisex" e "zoofili etero"?
Cioè, se uno ad esempio facesse soltanto sesso con cani maschi lo definiresti "zoofilo gay" oppure semplicemente "zoofilo"?
Penso che una persona con un minimo di buonsenso non lo farebbe, per il semplcie fatto che le differenze che ci sono tra cani maschi e femmine non sono le stesse differenze che ci sono tra uomini e donne, quindi l'orientamento non c'entra una sega!
Per quanto riguarda la pedofilia il discorso non è differente!
Ci sono pedofili che sono attratti dai neonati... mi dice che cazzo di differenza c'è tra un neonato maschio e una neonata??
L'unica cosa differente praticamente sono i genitali, ovvero la stessa e unica differenza percettibile tra un cane maschio e una cagna, ergo dividere i nepiofili tra etero e gay ha tanto senso quanto dividere le tendenze zoofile tra etero e gay!
Se poi si parla di bambini più grandi (7-8 anni), allora i bambini si distinguono dalle bambine anche e soprattutto per motivi di look.
A livello prettamente biologico di differenze ce ne sono veramente poche... e non sono nemmeno minimamente paragonabili alle differenze che ci sono tra uomini e donne.
Quindi il discorso per me è semplice: l'unico modo per intuire l'orientamento sessuale di una persona è capire cosa preferisce tra le persone puberi del sesso opposto e le persone puberi del suo stesso sesso.
Tutto il resto per me non conta nulla!
Se uno è attratto solo dai bambini, per me significa che non hai mai sviluppato un orientamento...
E se invece uno è attratto sia da bambini che da adulti, determino il suo orientamento in base al sesso degli adulti da cui è attratto.
Non è rilevante il aftto che sia attratto da bambini o bambine per determinare il suo orientamento.
Ecco perché nel momento in cui si dimostra che i pedofili attratti dai bimbi maschi SPESSISSIMO non sono attratti dagli uomini e talvolta addirittura sono attratti dalle DONNE, si dimostra che pedofilia e omosessualità non hanno alcun legame. Punto!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-10-07 23:52:00.0 alle 2010-10-07 23:52:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > si, ma come spieghi il fatto che i gay siano
> > pedofili

> >
>
> Questa è una tua fantasia!
>
> Gli studi fallometrici dimostrano che gli
> omosessuali non sono più predisposti alla
> pedofilia di quanto lo siano gli
> eterosessuali.
>
> E non è finita qui...
>
> Altri studi fallometrici hanno dimostrato che gli
> uomini attratti dai bambini maschi impuberi
> parlando di adulti sono più spesso attratti dalle
> donne che dagli
> uomini.
>
> In pratica ciò che i pedofili trovano attraente
> nei bambini sono le loro qualità
> "femminili".
>
> Al contrario i gay sono attratti dalle qualità
> maschili, e per loro il corpo dei bambini
> impuberi è un disinibitore del desiderio
> sessuale, in quanto gli rievoca femminilità - per
> tanto così potrebbero andare con una donna e non
> commetterebbero nessun
> reato!
>
> E tanto per dirne un'altra....
>
> Nei pedofili il discrimine "per sesso" è molto
> sottile: al 30% dei pedofili piacciono sia i
> bambini che le bambine. A un altro 30%, seppure
> abbiano una preferenza di sesso, sono comunque
> leggermente attratti dai bambini dell'altro sesso
> non
> prediletto.
>
> Quindi in pratica per ben il 60% dei pedofili il
> sesso è un fattore
> secondario.
>
> È deleterio perciò voler associare un
> orientamento alle tendenze
> pedofile!
>
> Inoltre...
> Altri studi dimostrano che la psicologia dei
> pedofili (sia quelli attratti dai bambini maschi
> che quelli attratti dalle bambine) presentano
> differenze su più piani psicologici rispetto agli
> omosessuali.
>
> Ad esempio il cosidetto "checcheggiamento", che
> si ritrova con una certa frequenza tra i gay, non
> è riscontrabile nei pedofili, né in quelli
> attratti dalle bambine né in quelli attratti dai
> bambini.
>
> p.s.: tutto ciò che ho scritto può essere
> belinkato se viene fatta
> richiesta.
>
>
>
>
Che cumulo di cazzate.

Guarda che se tu la pensi in un modo non è che tutti i pedoni la pensano come te. E nemmeno tutti gli omosessuali. E nemmeno tutti gli eterosessuali. E nemmeno tutto il genere umano.
Il tuo è il classico punto di vista di chi non accetta che ci possano essere pedofili che vogliono SOLO i bambini maschi e NON SONO ATTRATTI NE' DA BAMBINE NE' DA DONNE e continui a fare "lalalalalalala" tappandoti le orecchie per convincerti che l'unica verità esistente è la tua.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-10-07 23:24:00.0 alle 2010-10-07 23:24:00.0
- Scritto da:
>
> si, ma come spieghi il fatto che i gay siano
> pedofili

>
Questa è una tua fantasia!
Gli studi fallometrici dimostrano che gli omosessuali non sono più predisposti alla pedofilia di quanto lo siano gli eterosessuali.
E non è finita qui...
Altri studi fallometrici hanno dimostrato che gli uomini attratti dai bambini maschi impuberi parlando di adulti sono più spesso attratti dalle donne che dagli uomini.
In pratica ciò che i pedofili trovano attraente nei bambini sono le loro qualità "femminili".
Al contrario i gay sono attratti dalle qualità maschili, e per loro il corpo dei bambini impuberi è un disinibitore del desiderio sessuale, in quanto gli rievoca femminilità - per tanto così potrebbero andare con una donna e non commetterebbero nessun reato!
E tanto per dirne un'altra....
Nei pedofili il discrimine "per sesso" è molto sottile: al 30% dei pedofili piacciono sia i bambini che le bambine. A un altro 30%, seppure abbiano una preferenza di sesso, sono comunque leggermente attratti dai bambini dell'altro sesso non prediletto.
Quindi in pratica per ben il 60% dei pedofili il sesso è un fattore secondario.
È deleterio perciò voler associare un orientamento alle tendenze pedofile!
Inoltre...
Altri studi dimostrano che la psicologia dei pedofili (sia quelli attratti dai bambini maschi che quelli attratti dalle bambine) presentano differenze su più piani psicologici rispetto agli omosessuali.
Ad esempio il cosidetto "checcheggiamento", che si ritrova con una certa frequenza tra i gay, non è riscontrabile nei pedofili, né in quelli attratti dalle bambine né in quelli attratti dai bambini.
p.s.: tutto ciò che ho scritto può essere belinkato se viene fatta richiesta.

