Proc di Catania
- Scritto da: ..
> Ma da quello che m'ha detto il mio amico il
> bambino non si vergogna... la madre ha raccontato
> la cosa in presenza del figlio e... si è messo a
> ridere!
>

Probabilmente vive in una famiglia di persone non sessuofobiche e quindi l'ha presa in ridere anziché vergognarsi, tuttavia si tratta di fatti privati del bambino e trovo poco corretto da parte della madre raccontare cose intime di questo tipo ai 4 venti, soprattutto perché può finire che tali fatti vengano conosciuti alla sua scuola e il bimbo sia sfottuto a morte dai compagni.
Che ne penserebbe lei se il bambino andasse a raccontare ai suoi amici (o ai genitori dei suoi amici) cosa fa lei con il papà (o con il vicino di casa/lattaio/idraulico)? Il fatto che sia giovane o piccolo non significa che non senta niente e vergognarsi non è bello per nessuno tantomeno a quell'età in cui cerchi di costruirti una tua personalità e i commenti cattivi dei compagni possono avere effetti permanenti.
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:38:00.0 alle 2010-02-13 20:38:00.0
> CAMBIARE e' ottenere la separazione delle celle
> tra bambini e adulti nelle prigioni.
Bastardi fatevi i cazzi vostri !!!!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:38:00.0 alle 2010-02-13 20:38:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > Ma certo Goddamn...
> >
> > FAIL

> >
> > > BAUBAUBAU!
> >
> >



> BAUBAUBAU!



Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:35:00.0 alle 2010-02-13 20:35:00.0
Anche i medici senza frontiere fanno la caccia alle streghe !!! 


http://www.aquiloneblu.org/scritti/scritti2/bambin...
Un esercito di dimenticati: i bambini di strada di Manila
Greta
"Se vuoi provare ad immaginare un bambino di strada non puoi farlo pensando al tuo bambino.
I bambini di strada di Manila non assomigliano a nessun altro".
Con queste parole, il documentario "Uno, nessuno, duecentomila - Viaggio tra i bambini di strada di Manila con Medici Senza Frontiere" trasmesso nel corso di "C'era una volta" (RAI3 - 28 febbraio) apre il sipario su quella che e' la vita assurda di un esercito di bambini dimenticati che impara l'arte di arrangiarsi.
Manila: 15 milioni di abitanti ammucchiati in quello che e' definito uno dei depositi della spazzatura del mondo, in cui il 70% della popolazione vive in fatiscenti baracche e le prigioni altro non sono che allevamenti di topi e mosche.
Manila: una megalopoli dal traffico infernale, la citta' delle contraddizioni.
Campi da golf, banche, palazzi. Scarichi delle fognature direttamente nel fiume.
Bambini che normalmente chiedono la carita' ai finestrini e normalmente ricavano sputi in viso.
Citta' di Dio, citta' delle Chiese: e' una vergogna non credere, non avere fede, ma abusare di un bambino in cambio di 350 lire va bene, si puo' fare.
Manila: se si cerca un bambino in difficolta', se ne trovano duecentomila.
Vengono chiamati sorci, bastardi, scarafaggi, immondizia.
L'opinione di tutti e' che essi non valgono nulla, quindi non hanno diritti, appartengono a tutti, se ne puo' fare cio' che si vuole: abusi, soprusi, violenza, torti.
Le persone non sanno, o hanno dimenticato, che ogni bambino nasce con il diritto di essere amato.
Possono essere violentati dal padre, picchiati dalla madre o dai parenti, buttati in carcere anche se innocenti.
Puo' accadere che il sistema disciplinare del padre di uno di essi preveda che il figlio venga normalmente legato a testa in giu' per punizione, e resta li', finche' non perde conoscenza.
E questo per ogni errore, per giorni, per anni.
E puo' accadere anche che, ad uno di essi, il padre tenti di dare fuoco, cospargendo quell'esile corpo con del petrolio, la prima volta non riuscendoci, ma al secondo tentativo il fuoco inizia a bruciare la carne.
E' il suo modo di educare: il bimbo aveva raccolto del cibo dalla spazzatura.
La madre lo porta in ospedale e vorrebbe che il padre fosse messo in carcere.
I bambini di strada, a Manila, si drogano sniffando colla, bruciandosi il cervello: una vita assurda, una vita venduta a 3000 lire ad un pedofilo, per qualche ora.
Con 50 lire comprano la colla, un solvente utilizzato nell'industria calzaturiera: l'odore inspirato cancella tutto, anche la fame, la sete, la paura, ma causa danni neurologici gravi.
Una ciotola di riso costerebbe 10 volte tanto.
Essi ritengono la strada piu' umana della famiglia e quando cercano l'umanita' che non hanno avuto, trovano droga, prigione e pedofilia.
Per strada qualcosa riescono a mangiare, i soldi li ricavano rubando, mendicando o prostituendosi, a casa ricevono solo torture, violenza e botte.
E quando la resistenza al silenzio, che puo' durare anni, viene meno, preferiscono andare a vivere al cimitero, per esempio, perche' non ce la fanno piu'.
E cosi' costruiscono una loro famiglia, con delle regole e dei doveri, una piccola comunita' ben organizzata.
Fondamentalmente essi temono la solitudine, la prigione e la violenza della polizia.
Li' esiste una legge per cui qualsiasi bambino trovato per strada oltre le 22 puo' essere portato in prigione senza alcuna imputazione: e' successo a circa un migliaio di minori.
Il 60% di essi ammette di aver subito torture e violenze durante gli interrogatori.
Le prigioni a Manila sono lager, catapecchie fatiscenti con le tegole che cascano a terra, i fili della corrente elettrica scoperti, assenza di acqua potabile, assenza di latrine.
Lo spazio destinato ai minorenni altro non e' che un cortile all'aperto che quando piove si riempie di mezzo metro d'acqua.
Nelle venti carceri della citta' sono detenuti 15.000 ragazzi.
In una cella che dovrebbe ospitarne 8, ne sono rinchiusi dai 50 agli 80, il 90% e' costretto a dormire per terra, tra rifiuti umani e alimentari, dividendo le celle con detenuti adulti colpevoli di reati gravi.
Il cibo e' quello dei maiali, l'acqua non e' potabile.
Le malattie della pelle sono all'ordine del giorno, il tifo ha gia' ucciso due bambini.
In queste condizioni, il piccolo detenuto di oggi sara' il delinquente di domani.
Dicono che questi bambini non valgono nulla, ma c'e' invece chi crede, come Medici Senza Frontiere, che valga la pena spendere tutta la vita per loro.
Sono volontari, medici, assistenti sociali, infermieri: sono i loro angeli.
Sono la parte buona dell'uomo che lotta contro la parte dell'uomo che invece e' marcia.
Danno assistenza, affetto, comprensione, educazione, recupero. Ma e' tutto difficile.
Il loro lavoro a Manila ha permesso il recupero di 6 ragazzi, ex bambini di strada, che sono divenuti oggi operatori non professionali di MSF.
Ernesto, Jun Jun e gli altri affrontano ogni giorno i quartieri piu' pericolosi della citta' alla ricerca dei bambini senza speranza, creando le condizioni di recupero per molti di essi.
Dare accoglienza alla vittima e' bene ma non e' abbastanza: occorre portare il pedofilo in tribunale ed ottenere che abbia il massimo della pena.
Padre Shyn Cullen, di cui si leggera' di seguito l'intervista in esclusiva rilasciata a MSF, dice che il male peggiore non sono i pedofili ma quanti non fanno nulla.
Sanno che c'e' il male ma guardano da un'altra parte.
Non si deve stare in silenzio, si deve parlare, si deve prendere una decisione per la giustizia, per la verita' e per i bambini.
Si deve agire, altrimenti siamo dalla parte del male.
Nel 1996, a Stoccolma, il 1° Congresso Nazionale contro lo sfruttamento sessuale dei minori ha introdotto nelle legislazioni di 122 paesi il concetto di extra-territorialita', che consente di perseguire il reato di abuso e sfruttamento sessuale dei minori anche nel paese di origine dei pedofili.
Per Medici Senza Frontiere CAMBIARE si puo', perche' a Manila poco e' gia' tanto.
CAMBIARE e' dare assistenza legale a piu' di 100 minori in carcere, di cui 60 risultati poi innocenti.
CAMBIARE e' ottenere la separazione delle celle tra bambini e adulti nelle prigioni.
CAMBIARE e' il centro di assistenza che accoglie e cura i bambini ammalati.
CAMBIARE e' la vittoria contro la pena di morte ai minori proposta dal governo filippino.
CAMBIARE e' parlare con loro quando ne hanno voglia, instaurando lentamente un rapporto di fiducia che sostituisca il loro orribile passato.
Un paese che non rispetta i propri bambini e' un paese senza futuro.
Greta



http://www.aquiloneblu.org/scritti/scritti2/bambin...

Un esercito di dimenticati: i bambini di strada di Manila
Greta
"Se vuoi provare ad immaginare un bambino di strada non puoi farlo pensando al tuo bambino.
I bambini di strada di Manila non assomigliano a nessun altro".
Con queste parole, il documentario "Uno, nessuno, duecentomila - Viaggio tra i bambini di strada di Manila con Medici Senza Frontiere" trasmesso nel corso di "C'era una volta" (RAI3 - 28 febbraio) apre il sipario su quella che e' la vita assurda di un esercito di bambini dimenticati che impara l'arte di arrangiarsi.
Manila: 15 milioni di abitanti ammucchiati in quello che e' definito uno dei depositi della spazzatura del mondo, in cui il 70% della popolazione vive in fatiscenti baracche e le prigioni altro non sono che allevamenti di topi e mosche.
Manila: una megalopoli dal traffico infernale, la citta' delle contraddizioni.
Campi da golf, banche, palazzi. Scarichi delle fognature direttamente nel fiume.
Bambini che normalmente chiedono la carita' ai finestrini e normalmente ricavano sputi in viso.
Citta' di Dio, citta' delle Chiese: e' una vergogna non credere, non avere fede, ma abusare di un bambino in cambio di 350 lire va bene, si puo' fare.
Manila: se si cerca un bambino in difficolta', se ne trovano duecentomila.
Vengono chiamati sorci, bastardi, scarafaggi, immondizia.
L'opinione di tutti e' che essi non valgono nulla, quindi non hanno diritti, appartengono a tutti, se ne puo' fare cio' che si vuole: abusi, soprusi, violenza, torti.
Le persone non sanno, o hanno dimenticato, che ogni bambino nasce con il diritto di essere amato.
Possono essere violentati dal padre, picchiati dalla madre o dai parenti, buttati in carcere anche se innocenti.
Puo' accadere che il sistema disciplinare del padre di uno di essi preveda che il figlio venga normalmente legato a testa in giu' per punizione, e resta li', finche' non perde conoscenza.
E questo per ogni errore, per giorni, per anni.
E puo' accadere anche che, ad uno di essi, il padre tenti di dare fuoco, cospargendo quell'esile corpo con del petrolio, la prima volta non riuscendoci, ma al secondo tentativo il fuoco inizia a bruciare la carne.
E' il suo modo di educare: il bimbo aveva raccolto del cibo dalla spazzatura.
La madre lo porta in ospedale e vorrebbe che il padre fosse messo in carcere.
I bambini di strada, a Manila, si drogano sniffando colla, bruciandosi il cervello: una vita assurda, una vita venduta a 3000 lire ad un pedofilo, per qualche ora.
Con 50 lire comprano la colla, un solvente utilizzato nell'industria calzaturiera: l'odore inspirato cancella tutto, anche la fame, la sete, la paura, ma causa danni neurologici gravi.
Una ciotola di riso costerebbe 10 volte tanto.
Essi ritengono la strada piu' umana della famiglia e quando cercano l'umanita' che non hanno avuto, trovano droga, prigione e pedofilia.
Per strada qualcosa riescono a mangiare, i soldi li ricavano rubando, mendicando o prostituendosi, a casa ricevono solo torture, violenza e botte.
E quando la resistenza al silenzio, che puo' durare anni, viene meno, preferiscono andare a vivere al cimitero, per esempio, perche' non ce la fanno piu'.
E cosi' costruiscono una loro famiglia, con delle regole e dei doveri, una piccola comunita' ben organizzata.
Fondamentalmente essi temono la solitudine, la prigione e la violenza della polizia.
Li' esiste una legge per cui qualsiasi bambino trovato per strada oltre le 22 puo' essere portato in prigione senza alcuna imputazione: e' successo a circa un migliaio di minori.
Il 60% di essi ammette di aver subito torture e violenze durante gli interrogatori.
Le prigioni a Manila sono lager, catapecchie fatiscenti con le tegole che cascano a terra, i fili della corrente elettrica scoperti, assenza di acqua potabile, assenza di latrine.
Lo spazio destinato ai minorenni altro non e' che un cortile all'aperto che quando piove si riempie di mezzo metro d'acqua.
Nelle venti carceri della citta' sono detenuti 15.000 ragazzi.
In una cella che dovrebbe ospitarne 8, ne sono rinchiusi dai 50 agli 80, il 90% e' costretto a dormire per terra, tra rifiuti umani e alimentari, dividendo le celle con detenuti adulti colpevoli di reati gravi.
Il cibo e' quello dei maiali, l'acqua non e' potabile.
Le malattie della pelle sono all'ordine del giorno, il tifo ha gia' ucciso due bambini.
In queste condizioni, il piccolo detenuto di oggi sara' il delinquente di domani.
Dicono che questi bambini non valgono nulla, ma c'e' invece chi crede, come Medici Senza Frontiere, che valga la pena spendere tutta la vita per loro.
Sono volontari, medici, assistenti sociali, infermieri: sono i loro angeli.
Sono la parte buona dell'uomo che lotta contro la parte dell'uomo che invece e' marcia.
Danno assistenza, affetto, comprensione, educazione, recupero. Ma e' tutto difficile.
Il loro lavoro a Manila ha permesso il recupero di 6 ragazzi, ex bambini di strada, che sono divenuti oggi operatori non professionali di MSF.
Ernesto, Jun Jun e gli altri affrontano ogni giorno i quartieri piu' pericolosi della citta' alla ricerca dei bambini senza speranza, creando le condizioni di recupero per molti di essi.
Dare accoglienza alla vittima e' bene ma non e' abbastanza: occorre portare il pedofilo in tribunale ed ottenere che abbia il massimo della pena.
Padre Shyn Cullen, di cui si leggera' di seguito l'intervista in esclusiva rilasciata a MSF, dice che il male peggiore non sono i pedofili ma quanti non fanno nulla.
Sanno che c'e' il male ma guardano da un'altra parte.
Non si deve stare in silenzio, si deve parlare, si deve prendere una decisione per la giustizia, per la verita' e per i bambini.
Si deve agire, altrimenti siamo dalla parte del male.
Nel 1996, a Stoccolma, il 1° Congresso Nazionale contro lo sfruttamento sessuale dei minori ha introdotto nelle legislazioni di 122 paesi il concetto di extra-territorialita', che consente di perseguire il reato di abuso e sfruttamento sessuale dei minori anche nel paese di origine dei pedofili.
Per Medici Senza Frontiere CAMBIARE si puo', perche' a Manila poco e' gia' tanto.
CAMBIARE e' dare assistenza legale a piu' di 100 minori in carcere, di cui 60 risultati poi innocenti.
CAMBIARE e' ottenere la separazione delle celle tra bambini e adulti nelle prigioni.
CAMBIARE e' il centro di assistenza che accoglie e cura i bambini ammalati.
CAMBIARE e' la vittoria contro la pena di morte ai minori proposta dal governo filippino.
CAMBIARE e' parlare con loro quando ne hanno voglia, instaurando lentamente un rapporto di fiducia che sostituisca il loro orribile passato.
Un paese che non rispetta i propri bambini e' un paese senza futuro.
Greta
Proc di Catania
- Scritto da:
>
>
> >
> > > la stragrande maggioranza manco lo sa che cosa
> > > sono i fumetti giapponesi
> > >

> >
> > Pazienza, hanno chiuso.
>
>
> E che c'entrano i bambini sfruttati totalmente
> privati della loro dignita ? Che ci azzeccano
> loro con i manga ?
>

Ho già spiegato tutto, se non hai capito rileggi, non farmi perdere tempo.
Riassunto breve: non aiuto chi fa caccia alle streghe, nemmeno quando si prodigano in altri progetti.
Fine.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:30:00.0 alle 2010-02-13 20:30:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > Ma certo Goddamn...
>
> FAIL

>
> > BAUBAUBAU!
>
>



Ormai siete alla "frutta"...
Non so proprio cosa ti faccia tanto ridere...
Io con la tua vita di merda non riderei tanto!
E ti assicuro che un giorno diventerà ancora più merdosa, pezzo di merda!
Ti sei nascosto finora, ma un nascondiglio non dura in eterno!
Vedilo come "nascondino": non sei ancora stato trovato, ma prima o poi tutti verrete "toppati"!
Chi meglio di un fottuto pedofilo sa come funziona "nascondino"?

Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:25:00.0 alle 2010-02-13 20:25:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> >
> > >
> > > > la stragrande maggioranza manco lo sa che
> cosa
> > > > sono i fumetti giapponesi
> > > >

> > >
> > > Pazienza, hanno chiuso.
> >
> >
> > E che c'entrano i bambini sfruttati totalmente
> > privati della loro dignita ? Che ci azzeccano
> > loro con i manga ?
> >

>
> BAUBAUBAU!


Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:24:00.0 alle 2010-02-13 20:24:00.0
- Scritto da:
> Ma certo Goddamn...
FAIL

> BAUBAUBAU!


Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:21:00.0 alle 2010-02-13 20:21:00.0
- Scritto da:
>
> >
> [img]http://www.sagradellaporchettadicostano.it/fo
> >
> > Lo chiedi a me però continui a postare foto dei
> > tuoi simili macellati... Devi essere un pò
> > cannibale.
> >

>
>
> Che tu sia convinto di essere un mio simile è un
> fail grosso come una casa
>

Il fail grosso come una casa è il tuo che continui a proiettare l'idea che hai di te su chi (non) ti è prossimo.
> vederti allo spiedo però è umhhhh

Chi lo sa che non sia prioprio il tuo destino.

Comunque tranquillo: il cinghiale me lo papperei, ma a te non ti mangerei neppure fossi tu l'ultimo suide sulla terra. Mi fai troppo schifo.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:20:00.0 alle 2010-02-13 20:20:00.0
Ma certo Goddamn...
Guarda caso i bambini intorno ai pedoporci sono sempre tutti sodomiti e super vogliosi ( e solo loro, specifichiamo!)
Le stolite storielle con omissione di dati che voi fottuti porci siete "esperti" a raccontare!
Il tuo amico e la mamma del bambino, certo Goddamn!
Vuoi dire la tua cerchia di amici pedostronzi, piuttosto? ( e sta volta non mi riferisco a Wakko e il lollitofilo segretamente amante di Wakko O)...
Un giorno la pagherete per quello che avete fatto a quel bambino!
Spero che il motumbo di turno in cella ti spaccherà quel fottuto culo fino a farti morire per emoragia rettale!
Vedremo come ti piaceranno gli "oggetti" nel culo!
Sarei anche disposto a diffondere il filmato su emule!
Guarda caso i bambini intorno ai pedoporci sono sempre tutti sodomiti e super vogliosi ( e solo loro, specifichiamo!)
Le stolite storielle con omissione di dati che voi fottuti porci siete "esperti" a raccontare!
Il tuo amico e la mamma del bambino, certo Goddamn!

Vuoi dire la tua cerchia di amici pedostronzi, piuttosto? ( e sta volta non mi riferisco a Wakko e il lollitofilo segretamente amante di Wakko O)...
Un giorno la pagherete per quello che avete fatto a quel bambino!
Spero che il motumbo di turno in cella ti spaccherà quel fottuto culo fino a farti morire per emoragia rettale!
Vedremo come ti piaceranno gli "oggetti" nel culo!
Sarei anche disposto a diffondere il filmato su emule!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:19:00.0 alle 2010-02-13 20:19:00.0
- Scritto da:
>
>
> >
> > > la stragrande maggioranza manco lo sa che cosa
> > > sono i fumetti giapponesi
> > >

> >
> > Pazienza, hanno chiuso.
>
>
> E che c'entrano i bambini sfruttati totalmente
> privati della loro dignita ? Che ci azzeccano
> loro con i manga ?
>

Beh, mica ci si puo fare le seghe a vita; avere un posto dopo poter comprare a basso costo le "versioni in carne ed ossa" al posto della solita carta colorata è fondamentale

Guai a chi tenta di cancellare dei luoghi fondamentali come quelli

Wakko non perdona..
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:15:00.0 alle 2010-02-13 20:15:00.0
>
> > la stragrande maggioranza manco lo sa che cosa
> > sono i fumetti giapponesi
> >

>
> Pazienza, hanno chiuso.
E che c'entrano i bambini sfruttati totalmente privati della loro dignita ? Che ci azzeccano loro con i manga ?
Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:12:00.0 alle 2010-02-13 20:12:00.0
> [img]http://www.sagradellaporchettadicostano.it/fo
>
> Lo chiedi a me però continui a postare foto dei
> tuoi simili macellati... Devi essere un pò
> cannibale.
>

Che tu sia convinto di essere un mio simile è un fail grosso come una casa

vederti allo spiedo però è umhhhh
Proc di Catania
- Scritto da:
> Alcuni con cui hai parlato per te sono l'unicef ?
Ho parlato direttamente con uno dei loro capi. Ora non ti so dire di preciso il nome, né te lo direi se mi ricordassi, ma direi che se chi comanda non li rappresenta allora non so cosa rappresenti chi.
> la stragrande maggioranza manco lo sa che cosa
> sono i fumetti giapponesi
>

Pazienza, hanno chiuso.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:06:00.0 alle 2010-02-13 20:06:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > > Tempo fa ho avuto uno scambio di opinioni
> > > > piuttosto acceso con loro circa la loro
> caccia
> > > > alle streghe contro i fumetti giapponesi
> > > > (shota/loli&co) con relativa mia promessa di
> > non
> > > > dare loro più nemmeno un eurocent. Prima di
> > > > questo quando potevo non mancavo di
> > contribuire
> >
> >
> >
> > > Alcuni con cui hai parlato per te sono
> l'unicef
> > ?
> > >
> > > la stragrande maggioranza manco lo sa che cosa
> > > sono i fumetti giapponesi
> > >

> >
> >
> >
> > AUUU!!!!
>
>




Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:05:00.0 alle 2010-02-13 20:05:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > > Tempo fa ho avuto uno scambio di opinioni
> > > piuttosto acceso con loro circa la loro caccia
> > > alle streghe contro i fumetti giapponesi
> > > (shota/loli&co) con relativa mia promessa di
> non
> > > dare loro più nemmeno un eurocent. Prima di
> > > questo quando potevo non mancavo di
> contribuire
>
>
>
> > Alcuni con cui hai parlato per te sono l'unicef
> ?
> >
> > la stragrande maggioranza manco lo sa che cosa
> > sono i fumetti giapponesi
> >

>
>
>
> AUUU!!!!


Vieni anche tu in gita in Africa!
Ad
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 20:01:00.0 alle 2010-02-13 20:01:00.0
- Scritto da:
>
> > Tempo fa ho avuto uno scambio di opinioni
> > piuttosto acceso con loro circa la loro caccia
> > alle streghe contro i fumetti giapponesi
> > (shota/loli&co) con relativa mia promessa di non
> > dare loro più nemmeno un eurocent. Prima di
> > questo quando potevo non mancavo di contribuire
> Alcuni con cui hai parlato per te sono l'unicef ?
>
> la stragrande maggioranza manco lo sa che cosa
> sono i fumetti giapponesi
>

Il lupo e l'agnello
Lupus et agnus
di Fedro
Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si ritrovarono a bere nello stesso ruscello. Il lupo era più a monte, mentre l'agnello beveva a una certa distanza, verso valle. La fame però spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: "Perché osi intorbidarmi l'acqua?"
L'agnello tremando rispose: "Come posso fare questo se l'acqua scorre da te a me?"
"E' vero, ma tu sei mesi fa mi hai insultato con brutte parole".
"Impossibile, sei mesi fa non ero ancora nato".
"Allora" riprese il lupo "fu certamente tuo padre a rivolgermi tutte quelle villanie". Quindi saltò addosso all'agnello e se lo mangiò.
Questo racconto è rivolto a tutti coloro che opprimono i giusti nascondendosi dietro falsi pretesti.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 19:59:00.0 alle 2010-02-13 19:59:00.0
> Tempo fa ho avuto uno scambio di opinioni
> piuttosto acceso con loro circa la loro caccia
> alle streghe contro i fumetti giapponesi
> (shota/loli&co) con relativa mia promessa di non
> dare loro più nemmeno un eurocent. Prima di
> questo quando potevo non mancavo di contribuire
Alcuni con cui hai parlato per te sono l'unicef ?
la stragrande maggioranza manco lo sa che cosa sono i fumetti giapponesi
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-02-13 19:57:00.0 alle 2010-02-13 19:57:00.0
- Scritto da:
> > Dovresti chiederlo al cinghiale, non a chi se ne
> > nutre.
> >

> > Dici che alla conad almeno lui lo trovo?

>
> ma chissene del cinghiale, lo chiedo a te, slurp
>

>
>
> [img]http://www.sagradellaporchettadicostano.it/fo
Lo chiedi a me però continui a postare foto dei tuoi simili macellati... Devi essere un pò cannibale.