Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-10-05 19:49:00.0 alle 2009-10-05 19:49:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Godai Yusaku
> > > > te ci si sofferma a riflettere se le sue
> > > > provocazioni possano o no ferire la
> > sensibilità
> > > > di qualcuno già sofferente di suo? Qual'è la
> > > > considerazione che ha di noi?
> > >
> > > Come puo la merda avere una "sensibiltà" ?
> > >
> > > Ad esempio qui sudicio escremento...
> > >
> > > Su una impaurita e indifesa bambina di 6 dico
> > sei
> > > anni..
> > >
> > >
> >
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2409197&m_

> > >
> > > Che "colpa" ha commesso a parte nascere in un
> > > paese povero, per essere trattata come un
> > animale
> > > alla mercè di porci come
> > > te..
> > >
> > >
> > > No, la sola "sensibilità" che puoi avere
> merda
> è
> > > la triturante pressione della spalmatura nelle
> > > cloache...
> > >
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> > > Modificato dall' autore il 05 ottobre 2009
> 19.21
> > >
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> >
> > BAU BAU BAU!



>
>
> quando verrai castrato senza anestesia farai
>
> cai! caii! caiiii!!!!



Intanto l'unico verso che sento è:
BAU BAU BAU!


AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-10-05 19:47:00.0 alle 2009-10-05 19:47:00.0
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>
> - Scritto da: Godai Yusaku
> > > te ci si sofferma a riflettere se le sue
> > > provocazioni possano o no ferire la
> sensibilità
> > > di qualcuno già sofferente di suo? Qual'è la
> > > considerazione che ha di noi?
> >
> > Come puo la merda avere una "sensibiltà" ?
> >
> > Ad esempio qui sudicio escremento...
> >
> > Su una impaurita e indifesa bambina di 6 dico
> sei
> > anni..
> >
> >
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2409197&m_

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> > Che "colpa" ha commesso a parte nascere in un
> > paese povero, per essere trattata come un
> animale
> > alla mercè di porci come
> > te..
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> > No, la sola "sensibilità" che puoi avere merda è
> > la triturante pressione della spalmatura nelle
> > cloache...
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> > Modificato dall' autore il 05 ottobre 2009 19.21
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> BAU BAU BAU!



quando verrai castrato senza anestesia farai
cai! caii! caiiii!!!!


Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-10-05 19:44:00.0 alle 2009-10-05 19:44:00.0
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> - Scritto da: Godai Yusaku
> > > te ci si sofferma a riflettere se le sue
> > > provocazioni possano o no ferire la
> sensibilità
> > > di qualcuno già sofferente di suo? Qual'è la
> > > considerazione che ha di noi?
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> > Come puo la merda avere una "sensibiltà" ?
> >
> > Ad esempio qui sudicio escremento...
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> > Su una impaurita e indifesa bambina di 6 dico
> sei
> > anni..
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> > Che "colpa" ha commesso a parte nascere in un
> > paese povero, per essere trattata come un
> animale
> > alla mercè di porci come
> > te..
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> > No, la sola "sensibilità" che puoi avere merda è
> > la triturante pressione della spalmatura nelle
> > cloache...
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> > Modificato dall' autore il 05 ottobre 2009 19.21
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> [img]http://bayimg.com/image/baaoeaacg.jpg
la verità nuda e cruda lascia senza parole
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-10-05 19:30:00.0 alle 2009-10-05 19:30:00.0
- Scritto da: Godai Yusaku
> > te ci si sofferma a riflettere se le sue
> > provocazioni possano o no ferire la sensibilità
> > di qualcuno già sofferente di suo? Qual'è la
> > considerazione che ha di noi?
>
> Come puo la merda avere una "sensibiltà" ?
>
> Ad esempio qui sudicio escremento...
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> Su una impaurita e indifesa bambina di 6 dico sei
> anni..
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>

Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-10-05 19:25:00.0 alle 2009-10-05 19:25:00.0
- Scritto da: Godai Yusaku
> > te ci si sofferma a riflettere se le sue
> > provocazioni possano o no ferire la sensibilità
> > di qualcuno già sofferente di suo? Qual'è la
> > considerazione che ha di noi?
>
> Come puo la merda avere una "sensibiltà" ?
>
> Ad esempio qui sudicio escremento...
>
> Su una impaurita e indifesa bambina di 6 dico sei
> anni..
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> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2409197&m_

>
> Che "colpa" ha commesso a parte nascere in un
> paese povero, per essere trattata come un animale
> alla mercè di porci come
> te..
>
>
> No, la sola "sensibilità" che puoi avere merda è
> la triturante pressione della spalmatura nelle
> cloache...
> --------------------------------------------------
> Modificato dall' autore il 05 ottobre 2009 19.21
> ------------------------------------------------
BAU BAU BAU!


Proc di Catania
> te ci si sofferma a riflettere se le sue
> provocazioni possano o no ferire la sensibilità
> di qualcuno già sofferente di suo? Qual'è la
> considerazione che ha di noi?
Come puo la merda avere una "sensibiltà" ?
Ad esempio qui sudicio escremento...
Su una impaurita e indifesa bambina di 6 dico sei anni..
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2409197&m_...
Che "colpa" ha commesso a parte nascere in un paese povero, per essere trattata come un animale alla mercè di porci come te..
No, la sola "sensibilità" che puoi avere merda è la triturante pressione della spalmatura nelle cloache...
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Modificato dall' autore il 05 ottobre 2009 19.21
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> provocazioni possano o no ferire la sensibilità
> di qualcuno già sofferente di suo? Qual'è la
> considerazione che ha di noi?
Come puo la merda avere una "sensibiltà" ?
Ad esempio qui sudicio escremento...
Su una impaurita e indifesa bambina di 6 dico sei anni..
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2409197&m_...

Che "colpa" ha commesso a parte nascere in un paese povero, per essere trattata come un animale alla mercè di porci come te..
No, la sola "sensibilità" che puoi avere merda è la triturante pressione della spalmatura nelle cloache...
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Modificato dall' autore il 05 ottobre 2009 19.21
-----------------------------------------------------------
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-10-05 18:57:00.0 alle 2009-10-05 18:57:00.0
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> > > E' in entrata non in uscita

> >
> > No, è solo uno di quegli stronzi un pò timidi,
> > che fanno capoccella ma non escono dal buco.
> >

>
>
> non parlavo di voi pedoni

Infatti si sta parlando di Godai.
Proc di Catania
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il 2009-10-05 18:42:00.0 alle 2009-10-05 18:42:00.0
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> > E' in entrata non in uscita

>
> No, è solo uno di quegli stronzi un pò timidi,
> che fanno capoccella ma non escono dal buco.
>

non parlavo di voi pedoni
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-10-05 18:12:00.0 alle 2009-10-05 18:12:00.0
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-10-05 17:28:00.0 alle 2009-10-05 17:28:00.0
E poi tutto sommato dovrebbe ringraziarci: è grazie a noi se si è scrostato per un pò dal pc, per dedicare qualche attenzione alla figliuoletta - ammesso sia andata come riferisce. 
(con questo non ci saremo guadagnati però l'odio della piccola, che avrebbe preferito piuttosto restarsene sola?
)

(con questo non ci saremo guadagnati però l'odio della piccola, che avrebbe preferito piuttosto restarsene sola?
)
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-10-05 16:56:00.0 alle 2009-10-05 16:56:00.0
Sono tra quelli che ieri si sono burlati di nathan.
Ebbene, non penso di essere andato personalmente troppo oltre le righe, nonostante mi renda conto la cosa possa avergli recato un certo fastidio.
Ma non ci si può dimenticare che la provocazione, per l'ennesima volta, è partita proprio da lui, che si è voluto divertire a lanciare il masso nello stagno per poi assistere ai battibecchi che sperava ne sarebbero conseguiti.
Io ho suggerito sin da subito di ignorarlo -cosa di per se abbastanza scoraggiante, se non mortificante- mettendolo altresì in guardia, che certe frecciatine possono tornare al mittente con gli interessi. Così è stato.
Vedendosi toccato, ha iniziato a frignare (sebbene la sua l'abbia tentata di far passare senza successo per "un'azione di disturbo"), ottendendo l'effetto contrario. Alchè si è unito agli sfottenti, qualcuno che ci è andato giù pesante (per il gusto di, più che per risentimento).
Chiedi di evitare di tirare in ballo i bambini, il che sarebbe giusto. Ma lo è se il discorso poi fosse esteso anche alle mogli, alle madri, ai padri, ai fratelli, ai parenti, agli amici e a tutte quelle figure di un qualche valore per ognuno. In pratica bisognerebbe evitare di arrivare ad un piano personale. Cosa non facile se ci pensi, in un forum dei troll dove la sensibilità altrui è spesso urtata, se non come fine, come conseguenza. E lo stesso nathan, quando si rende irritante con noi altri, secondo te ci si sofferma a riflettere se le sue provocazioni possano o no ferire la sensibilità di qualcuno già sofferente di suo? Qual'è la considerazione che ha di noi? Pertanto accetti di stare al gioco, se è così che lui stesso vuole giocare.
Con ciò non stò giustificando chi poi va ad abbassarsi sotto il livello di ogni decenza, visto tanto qui si può dar tranquillamente sfogo alla parte peggiore di se. Ma certi rimproveri dubito siano di una qualche efficacia. Non ti preoccupare, tanto poi alla fine ognuno dovrà pur fare i conti con la propria coscienza, e non ci si può nascondere più di tanto dietro un dito. Ed anche rispetto agli altri, ci si qualifica per come ci si comporta.
Comunque il web è un piano non del tutto astratto, ma parzialmente scollegato ripetto alla realtà. I riferimenti a persone realmente esistenti (presunte tali), fatti da individui lontani dal proprio contesto che poco o nulla sanno di chi sta dall'altra parte, non possono veicolare giudizi di merito su ciò che non si sa, e vanno ricollocati dal ricevente nel giusto ordine (nel ceesso quando serve).
Ebbene, non penso di essere andato personalmente troppo oltre le righe, nonostante mi renda conto la cosa possa avergli recato un certo fastidio.
Ma non ci si può dimenticare che la provocazione, per l'ennesima volta, è partita proprio da lui, che si è voluto divertire a lanciare il masso nello stagno per poi assistere ai battibecchi che sperava ne sarebbero conseguiti.
Io ho suggerito sin da subito di ignorarlo -cosa di per se abbastanza scoraggiante, se non mortificante- mettendolo altresì in guardia, che certe frecciatine possono tornare al mittente con gli interessi. Così è stato.
Vedendosi toccato, ha iniziato a frignare (sebbene la sua l'abbia tentata di far passare senza successo per "un'azione di disturbo"), ottendendo l'effetto contrario. Alchè si è unito agli sfottenti, qualcuno che ci è andato giù pesante (per il gusto di, più che per risentimento).
Chiedi di evitare di tirare in ballo i bambini, il che sarebbe giusto. Ma lo è se il discorso poi fosse esteso anche alle mogli, alle madri, ai padri, ai fratelli, ai parenti, agli amici e a tutte quelle figure di un qualche valore per ognuno. In pratica bisognerebbe evitare di arrivare ad un piano personale. Cosa non facile se ci pensi, in un forum dei troll dove la sensibilità altrui è spesso urtata, se non come fine, come conseguenza. E lo stesso nathan, quando si rende irritante con noi altri, secondo te ci si sofferma a riflettere se le sue provocazioni possano o no ferire la sensibilità di qualcuno già sofferente di suo? Qual'è la considerazione che ha di noi? Pertanto accetti di stare al gioco, se è così che lui stesso vuole giocare.
Con ciò non stò giustificando chi poi va ad abbassarsi sotto il livello di ogni decenza, visto tanto qui si può dar tranquillamente sfogo alla parte peggiore di se. Ma certi rimproveri dubito siano di una qualche efficacia. Non ti preoccupare, tanto poi alla fine ognuno dovrà pur fare i conti con la propria coscienza, e non ci si può nascondere più di tanto dietro un dito. Ed anche rispetto agli altri, ci si qualifica per come ci si comporta.
Comunque il web è un piano non del tutto astratto, ma parzialmente scollegato ripetto alla realtà. I riferimenti a persone realmente esistenti (presunte tali), fatti da individui lontani dal proprio contesto che poco o nulla sanno di chi sta dall'altra parte, non possono veicolare giudizi di merito su ciò che non si sa, e vanno ricollocati dal ricevente nel giusto ordine (nel ceesso quando serve).
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-10-05 15:23:00.0 alle 2009-10-05 15:23:00.0
- Scritto da:
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> - Scritto da:
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> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2415360&m_

> >
> >



>
>
> E' in entrata non in uscita

No, è solo uno di quegli stronzi un pò timidi, che fanno capoccella ma non escono dal buco.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-10-05 10:40:00.0 alle 2009-10-05 10:40:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-10-05 10:38:00.0 alle 2009-10-05 10:38:00.0
Proc di Catania
- Scritto da: Sorellina di 80
>
> - Scritto da: Padre di Godai
> >
> > - Scritto da: Sorellina di 80
> > > Ah! Mi sono sloggata! Qualcuno che gentilmente
> > mi
> > > ci mette un pò di pomata c'è? Mi fa male
> proprio
> > > lì
> > > vicino...
> >
> > Figliola, te la metto io la pomata

>
> Fai pure papi!
> Anzi, sento che il dolore mi si è esteso anche
> dietro.
>

Certo figliola
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-10-04 20:32:00.0 alle 2009-10-04 20:32:00.0

Ora dovrà scontare nove anni in un carcere cambogiano e già questo primo anno non è stato facile . Un medico che lo ha visitato lo ha trovato molto dimagrito e psicologicamente molto fragile, tanto da temere gesti di autolesionismo.
---
Non riesco a vedere se e quando è crepato..
Io spero che abbia resistito il più a lungo possibile..
Proc di Catania
- Scritto da: Padre di Godai
>
> - Scritto da: Sorellina di 80
> > Ah! Mi sono sloggata! Qualcuno che gentilmente
> mi
> > ci mette un pò di pomata c'è? Mi fa male proprio
> > lì
> > vicino...
>
> Figliola, te la metto io la pomata

Fai pure papi!
Anzi, sento che il dolore mi si è esteso anche dietro.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-10-04 20:16:00.0 alle 2009-10-04 20:16:00.0
Non so se è più idiota il bauscia o il giornalista come ci ricama.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-10-04 20:14:00.0 alle 2009-10-04 20:14:00.0
Tre dollari a testa..
Una cosa è interessante: la morte sociale di questo bastardo.. Migliaia e migliaia di questi stronzi vengono cancellati e dimenticati nel silenzio più totale.. Il materiale che si riesce a trovare su di loro infatti è pochissimo, ndr questa è la prima volta che leggo un minimo accenno da parte della famiglia..
La conferma a quanto pensavo..
I dati a meno di un suicidio precondanna non sono secretabili ergo la famiglia viene a sapere..
****
UOMO SI DIFENDE: «NON HO RUBATO, NON HO UCCISO, HO SOLO PAGATO»
Condannato in Cambogia per pedofilia
Dieci anni a un operaio milanese sorpreso con bambini
MILANO
«Io non ho rubato, non ho ucciso, non ho rapito. Ho solo pagato. Solo questo ho fatto». Ha i capelli a spazzola, la maglia azzurra della Nazionale, e un´aria neanche disperata. Sembra quasi un turista bauscia dietro le sbarre: da un momento all´altro si metterà a salutare gli amici a casa, a strizzare l´occhio, a far finta di sentirsi importante. Al giornalista della tv francese dice tranquillamente: «Procurarsi ragazzi in Cambogia è molto più facile e conveniente che dalle altre parti», come se parlasse a un´agenzia di pubblicità del turismo per pedofili. L´hanno arrestato il 10 giugno dell´anno scorso. Era assieme a quattro bambini. Con la polizia ha ammesso tutto: «Nessun problema, nessuna violenza. Li ho pagati. Normalmente. Tre dollari a testa. Anzi, quello più giovane con cui mi avete trovato, tre dollari e cinquanta». Il giudice Nop Sophon legge la sentenza senza alzare mai gli occhi verso di lui: «... l´imputato Alain Filippo Berruti è riconosciuto colpevole di corruzione e sfruttamento di bambini, troppo giovani per dare il proprio consenso a una relazione sessuale. Berruti ha commesso questi reati durante la sua visita in Cambogia. La Corte pertanto lo condanna a dieci anni di reclusione e gli ordina di pagare 250 dollari di risarcimento a ognuna delle sue vittime». Dieci anni è il massimo della pena. Lui si ribella: «Questa è la legge, ma non è giustizia». Annuncia che presenterà ricorso in appello. Poi, con la sua maglietta azzurra con il colletto bianco rialzato, i capelli corti e la barba di tre giorni, ha guardato la telecamera e levato il dito medio a mo´ di saluto. «Vaffan». Prima aveva detto: «I ragazzi farebbero qualsiasi cosa per un dollaro, perché non hanno soldi. Questi ragazzi sono prostituti». Parla come un sociologo che spiega la realtà di un Paese. Ripete, con la convinzione di chi è sicuro di avere ragione: «Non ho fatto niente di male. Ho solo pagato». L´elettricista milanese Alain Berruti, con il suo bel nome da attore degli Anni Settanta, è cresciuto così bene nella grande capitale del mercato libero da non accorgersi nemmeno di quello che dice e dell´orrore che fa. In effetti ha solo pagato: un bambino di dieci anni che fa il lustrascarpe guadagnando un dollaro al giorno e che vive di avanzi, come hanno raccontato i poliziotti ai giornalisti, raccogliendo per terra le bucce della frutta e le cicche di sigarette, perché fumando si sente meno la fame. Alain Berruti ha pagato questo bambino a Phnom Penh, in Cambogia, e poi chissà quanti altri prima che lo scovassero in un´irruzione in un locale. A Milano non risulta schedato alla Questura, anche se il suo nome non era sconosciuto agli agenti di polizia e ai carabinieri che navigano nelle chat e su Internet alla ricerca di pedofili. L´unica denuncia che lo riguarda è per un porto d´armi abusivo e risale al 1991. Patteggiamento nel ´93. Nient´altro. Faceva l´elettricista. Viveva a Cinisello Balsamo, grande periferia di Milano, la città fabbrica e caserma che non finisce più, caseggiati lunghi chilometri che fanno da fondali alle nebbie e alle statali percorse dai Tir in colonna. Sua mamma risponde da casa con molto distacco e molta pena celata con durezza: «Io non ne so niente». Suo figlio è stato processato e condannato. «Non so, non so...» Per pedofilia. «E´ da anni che non sappiamo più niente di lui». La casa dove è nato e vissuto sta nel cuore di questa periferia ingrigita. Un triste cretto di cemento ha ricoperto una campagna che più in là resiste fra miseri prati di stoppia, casali ingoiati dalla città, resti di orti e pollai. Qui, dentro a questi reticoli di strade e di palazzi dai colori che incupiscono con i balconi pieni di panni affacciati sul cemento, non hanno nemmeno spulciato gli elenchi dei santi, le mappe topografiche o i libri di storia patria per dare un nome a queste viuzze minime che non conducono in nessun luogo se non dentro a questo mondo di macchine di rumori, dove tutto è già divelto, smangiato, guasto. Non ci sono teatri, né cinema, né punti d´incontro. I ragazzi si vedono al bar, ai videogiochi, qualcuno in un campetto di periferia o in una palestra. Le strade si chiamano Molise, Marche, Abruzzo. Gli amici di Alain, cresciuti come lui fra queste case e queste strade, raccontano che Alain «è un tipo strano, ma che nessuno aveva mai sospettato niente». In che senso? «Nel senso che era un ribelle, uno anche un po´ matto volendo. La mania delle armi? Non so, può darsi». Un giovanotto con la testa rasata: «Qualche volta lo si vedeva al bar, come tutti. Ma adesso era un po´ ch´era sparito». Un altro: «Uno se proprio doveva pensare una cosa cattiva poteva pensare alla droga, qualcosa del genere. Ma che gli piacessero i ragazzini, nessuno di noi lo sapeva e sinceramente non avrebbe neppure mai potuto immaginarlo». E la mamma? Poteva non sapere anche lei? La voce è piana, monotona: «Sarà tre o quattro anni che è andato via. Ne saprà più lei di me». Ma prima di sparire che cosa faceva, chi frequentava? «Non lo so. Non sapevo neanche se era morto o vivo da quattro anni. Niente». Lei è sua madre, come faceva a non sapere niente? «Senta, io sono una signora molto gentile. Posso salutarla?»
Una cosa è interessante: la morte sociale di questo bastardo.. Migliaia e migliaia di questi stronzi vengono cancellati e dimenticati nel silenzio più totale.. Il materiale che si riesce a trovare su di loro infatti è pochissimo, ndr questa è la prima volta che leggo un minimo accenno da parte della famiglia..
La conferma a quanto pensavo..
I dati a meno di un suicidio precondanna non sono secretabili ergo la famiglia viene a sapere..
****
UOMO SI DIFENDE: «NON HO RUBATO, NON HO UCCISO, HO SOLO PAGATO»
Condannato in Cambogia per pedofilia
Dieci anni a un operaio milanese sorpreso con bambini
MILANO
«Io non ho rubato, non ho ucciso, non ho rapito. Ho solo pagato. Solo questo ho fatto». Ha i capelli a spazzola, la maglia azzurra della Nazionale, e un´aria neanche disperata. Sembra quasi un turista bauscia dietro le sbarre: da un momento all´altro si metterà a salutare gli amici a casa, a strizzare l´occhio, a far finta di sentirsi importante. Al giornalista della tv francese dice tranquillamente: «Procurarsi ragazzi in Cambogia è molto più facile e conveniente che dalle altre parti», come se parlasse a un´agenzia di pubblicità del turismo per pedofili. L´hanno arrestato il 10 giugno dell´anno scorso. Era assieme a quattro bambini. Con la polizia ha ammesso tutto: «Nessun problema, nessuna violenza. Li ho pagati. Normalmente. Tre dollari a testa. Anzi, quello più giovane con cui mi avete trovato, tre dollari e cinquanta». Il giudice Nop Sophon legge la sentenza senza alzare mai gli occhi verso di lui: «... l´imputato Alain Filippo Berruti è riconosciuto colpevole di corruzione e sfruttamento di bambini, troppo giovani per dare il proprio consenso a una relazione sessuale. Berruti ha commesso questi reati durante la sua visita in Cambogia. La Corte pertanto lo condanna a dieci anni di reclusione e gli ordina di pagare 250 dollari di risarcimento a ognuna delle sue vittime». Dieci anni è il massimo della pena. Lui si ribella: «Questa è la legge, ma non è giustizia». Annuncia che presenterà ricorso in appello. Poi, con la sua maglietta azzurra con il colletto bianco rialzato, i capelli corti e la barba di tre giorni, ha guardato la telecamera e levato il dito medio a mo´ di saluto. «Vaffan». Prima aveva detto: «I ragazzi farebbero qualsiasi cosa per un dollaro, perché non hanno soldi. Questi ragazzi sono prostituti». Parla come un sociologo che spiega la realtà di un Paese. Ripete, con la convinzione di chi è sicuro di avere ragione: «Non ho fatto niente di male. Ho solo pagato». L´elettricista milanese Alain Berruti, con il suo bel nome da attore degli Anni Settanta, è cresciuto così bene nella grande capitale del mercato libero da non accorgersi nemmeno di quello che dice e dell´orrore che fa. In effetti ha solo pagato: un bambino di dieci anni che fa il lustrascarpe guadagnando un dollaro al giorno e che vive di avanzi, come hanno raccontato i poliziotti ai giornalisti, raccogliendo per terra le bucce della frutta e le cicche di sigarette, perché fumando si sente meno la fame. Alain Berruti ha pagato questo bambino a Phnom Penh, in Cambogia, e poi chissà quanti altri prima che lo scovassero in un´irruzione in un locale. A Milano non risulta schedato alla Questura, anche se il suo nome non era sconosciuto agli agenti di polizia e ai carabinieri che navigano nelle chat e su Internet alla ricerca di pedofili. L´unica denuncia che lo riguarda è per un porto d´armi abusivo e risale al 1991. Patteggiamento nel ´93. Nient´altro. Faceva l´elettricista. Viveva a Cinisello Balsamo, grande periferia di Milano, la città fabbrica e caserma che non finisce più, caseggiati lunghi chilometri che fanno da fondali alle nebbie e alle statali percorse dai Tir in colonna. Sua mamma risponde da casa con molto distacco e molta pena celata con durezza: «Io non ne so niente». Suo figlio è stato processato e condannato. «Non so, non so...» Per pedofilia. «E´ da anni che non sappiamo più niente di lui». La casa dove è nato e vissuto sta nel cuore di questa periferia ingrigita. Un triste cretto di cemento ha ricoperto una campagna che più in là resiste fra miseri prati di stoppia, casali ingoiati dalla città, resti di orti e pollai. Qui, dentro a questi reticoli di strade e di palazzi dai colori che incupiscono con i balconi pieni di panni affacciati sul cemento, non hanno nemmeno spulciato gli elenchi dei santi, le mappe topografiche o i libri di storia patria per dare un nome a queste viuzze minime che non conducono in nessun luogo se non dentro a questo mondo di macchine di rumori, dove tutto è già divelto, smangiato, guasto. Non ci sono teatri, né cinema, né punti d´incontro. I ragazzi si vedono al bar, ai videogiochi, qualcuno in un campetto di periferia o in una palestra. Le strade si chiamano Molise, Marche, Abruzzo. Gli amici di Alain, cresciuti come lui fra queste case e queste strade, raccontano che Alain «è un tipo strano, ma che nessuno aveva mai sospettato niente». In che senso? «Nel senso che era un ribelle, uno anche un po´ matto volendo. La mania delle armi? Non so, può darsi». Un giovanotto con la testa rasata: «Qualche volta lo si vedeva al bar, come tutti. Ma adesso era un po´ ch´era sparito». Un altro: «Uno se proprio doveva pensare una cosa cattiva poteva pensare alla droga, qualcosa del genere. Ma che gli piacessero i ragazzini, nessuno di noi lo sapeva e sinceramente non avrebbe neppure mai potuto immaginarlo». E la mamma? Poteva non sapere anche lei? La voce è piana, monotona: «Sarà tre o quattro anni che è andato via. Ne saprà più lei di me». Ma prima di sparire che cosa faceva, chi frequentava? «Non lo so. Non sapevo neanche se era morto o vivo da quattro anni. Niente». Lei è sua madre, come faceva a non sapere niente? «Senta, io sono una signora molto gentile. Posso salutarla?»
Proc di Catania
- Scritto da: Sorellina di 80
> Ah! Mi sono sloggata! Qualcuno che gentilmente mi
> ci mette un pò di pomata c'è? Mi fa male proprio
> lì
> vicino...
Figliola, te la metto io la pomata

