Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-09-26 21:17:00.0 alle 2009-09-26 21:17:00.0
- Scritto da:
>
> >
> > Se applicessi con te stesso questo ragionamento,
> > la scelta ricadrebbe tra il ridursi ad uno
> > spezzatino o finire al
> > grill!
>
> Per adesso l'ha applicato la polonia, da adesso
> in poi i pedofili verranno castrati anche
> lì
Facile fare gli evangelisti col pisello degli altri.
Partecipa anche tu!
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https://bit.ly/2RsJ87Z
La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-09-26 21:15:00.0 alle 2009-09-26 21:15:00.0
- Scritto da:
>
> >
> > Se applicessi con te stesso questo ragionamento,
> > la scelta ricadrebbe tra il ridursi ad uno
> > spezzatino o finire al
> > grill!
>
> Per adesso l'ha applicato la polonia, da adesso
> in poi i pedofili verranno castrati anche
> lì
DAAAAAVVERO?

Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-09-26 21:13:00.0 alle 2009-09-26 21:13:00.0
- Scritto da:
> Date un occhiata a questo 3ad aperto nella
> sezione /boy di
> 12chan.
>
> http://img.12chan.org/boy/res/12636.html

>
>

11 - 88 !!!

Bel Range!
Proc di Catania
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il 2009-09-26 21:13:00.0 alle 2009-09-26 21:13:00.0
>
> Se applicessi con te stesso questo ragionamento,
> la scelta ricadrebbe tra il ridursi ad uno
> spezzatino o finire al
> grill!
Per adesso l'ha applicato la polonia, da adesso in poi i pedofili verranno castrati anche lì
Proc di Catania
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il 2009-09-26 21:07:00.0 alle 2009-09-26 21:07:00.0
- Scritto da: nathan71
>
> "Se la tua mano ti è motivo di scandalo,
> tagliala: è meglio per te entrare nella vita con
> una mano sola, anziché con le due mani andare
> nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. E se il
> tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è
> meglio per te entrare nella vita con un piede
> solo, anziché con i due piedi essere gettato
> nella Geenna. E se il tuo occhio ti è motivo di
> scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare
> nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con
> due occhi essere gettato nella Geenna, dove il
> loro verme non muore e il fuoco non si estingue».
> "
>
>
> se il vostro uccellino è motivo di scandalo
> tagliatelo è meglio senza uccello che essere
> gettati nella geenna
>

Se applicessi con te stesso questo ragionamento, la scelta ricadrebbe tra il ridursi ad uno spezzatino o finire al grill!
France in free fall
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https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
Proc di Catania
- Scritto da:
>
>
> leggi qui invece
>
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2402150&m_

>
>

pedoni in cerca di giustificazione, disprezzo molto disprezzo
Proc di Catania
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il 2009-09-26 20:57:00.0 alle 2009-09-26 20:57:00.0
Proc di Catania
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il 2009-09-26 20:55:00.0 alle 2009-09-26 20:55:00.0
ma i tuoi figli quanti anni hanno?
Proc di Catania
"Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geenna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue». "
se il vostro uccellino è motivo di scandalo tagliatelo è meglio senza uccello che essere gettati nella geenna
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-09-26 17:21:00.0 alle 2009-09-26 17:21:00.0
- Scritto da:
> Date un occhiata a questo 3ad aperto nella
> sezione /boy di
> 12chan.
>
> http://img.12chan.org/boy/res/12636.html

>
>

Ci saranno finiti tutti i minorenni buttati fuori da fapchan?
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2406016&m_...

Proc di Catania
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il 2009-09-26 17:17:00.0 alle 2009-09-26 17:17:00.0
Date un occhiata a questo 3ad aperto nella sezione /boy di 12chan.
http://img.12chan.org/boy/res/12636.html
http://img.12chan.org/boy/res/12636.html

Proc di Catania
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il 2009-09-26 15:08:00.0 alle 2009-09-26 15:08:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > - Scritto da:
> > >
> > > http://www.btn101.com/video/2339/Rude-cop

> > >
> > > http://www.btn101.com/video/2343/Rude-Cop-2

> >
> > Orbene dov'è finita tutta l'indignazione degli
> > stregui "paladini dell'infanzia"? Questo
> > luridissimo maiale sovrappeso in divisa che,
> > abusando della propria posizione, usa violenza
> > fisica, psicologica e morale a quei ragazzini
> > -che voi forse in altri casi definireste
> > "bambini"- non vi fa infervorare? Dov'è finito
> il
> > vostro acido che riversate in modo gratuito
> > quando e su chi vi fa comodo?
> >

>
>
> Un *luridissimo maiale* [cit.]
>
> guarda caso messo in una "certa" board,
> frequentata sempre "casualmente" da altri
> luridissimi
> maiali..
>
> L'ennesimo eccitante spettacolino... gia gia gia
>
> Lo vedi pezzo di merda che il tuo pedoneurone è
> completamente fottuto ? Te la canti, te la suoni
> e te lo metti in culo con le tue stesse mani.. ma
> che
> bravo..
>
> Complimenti all'admin di quel sito: ha capito
> perfettamente i "gusti" dei liquami che gli
> bazzicano attorno.. Una vera miniera
> d'oro
>
> Avanti coglioni continuate a prendere il suo
> becchime, ingrassatevi poco a poco, così quando
> sarete completamente assuefatti, inizierà la
> macellazione, prima con le carte di credito, e
> poi...
>
> fx'd
>
> p.s.: continua pure così stronzo..
>
> La formuletta di inizio "luridissimo maiale" mi
> ha davvero "gustato", intendo le cotolette e le
> frattaglie che ne derivano alla fine del
> "ciclo"..
>
> Bella ispirazione..
Ti sei per caso sentito chiamato in causa cerebroleso? Bè, è chiaro, il primo degli ipocriti a cui non frega una sega dei "poveri bambini" sei proprio tu, non mi stupisce dunque, seppur in ritardo sei arrivato a sparare le tue classiche puttanate deliranti.
L'unico luridissimo maiale che lì vedo, è quello che se la prende con quei ragazzini, poi se tra chi si è indignato, vi fosse qualcuno che non ha la coscienza a posto, questo non posto saperlo.. E NEMMENO TU, a meno che non conosci personalmente quegli utenti e puoi fornire delle prove a sostegno delle tue ridicole accuse! Ma per te già l'essere semplicemente attratti da dei minorenni è una colpa (che lo ammetti o meno si capisce), ed è quella che segretamente imputi a te stesso ma condanni negli altri!
Secondo il tuo microcerebro avariato, hanno uppato forse quel video, per "eccitarsi"? Ma le hai lette le reazioni? Piuttosto non sarà che il cosino davanti a quelle scene è diventato duro a te, e quindi il "ragionamento" proiettivo che ne consegue è quello che procede sui binari che ormai si è capito che segui?
L'admin che cazzo c'entrerebbe?
Che la Azov lucri fornendo determinati prodotti al proprio target è chiaro, ma questo cosa c'entra?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-09-26 14:51:00.0 alle 2009-09-26 14:51:00.0
- Scritto da:
> Un piccolo promemoria, così giusto per..
>
>

>
> la scheda
> La nuova legge sulla violenza sessuale
> Le principali novità del testo approvato alla
> Camera. Il provvedimento passa ora al Senato
>
> ROMA - Sì bipartisan della Camera alla nuova
> legge sulla violenza sessuale. Il testo passa ora
> al Senato. Ecco le principali novità del
> provvedimento:
>
>
> PENE PIU SEVERE - Chi commette il delitto di
> violenza sessuale è punito con la reclusione da
> sei a dodici anni (nellattuale codice penale il
> massimo della pena è dieci anni), nei casi di
> minore gravità la pena è ridotta da due a sei
> anni.
>
>
> CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - Laggravante scatta nei
> casi in cui la violenza sessuale è commessa sui
> minori di sedici anni (nel codice attuale la
> soglia detà è quattordici anni); nel caso venga
> commessa con luso di armi, di sostanze
> alcoliche, narcotiche o stupefacenti o di altri
> strumenti; o da persona travisata o che simula la
> qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di
> pubblico servizio; su una persona sottoposta a
> limitazioni di libertà personale; su una donna
> incinta; su persona in condizioni di inferiorità
> fisica o psichica; su un disabile. Laggravante,
> cioè la reclusione dai sette ai quindici anni,
> scatta anche nel caso in cui la violenza sessuale
> venga commessa da un ascendente, da un genitore
> anche se adottivo o da un tutore o nel caso in
> cui il delitto avvenga sul luogo di lavoro con
> abuso di relazioni di ufficio o di prestazione
> dopera. Aumentano gli anni di reclusione fino a
> sedici anni se il fatto è commesso su un minore
> di dieci anni.
>
>
> ERGASTOLO - Scatta se dal delitto di violenza
> sessuale deriva la morte della vittima.
>
>
> LESIONI GRAVI - La pena non può essere inferiore
> a otto anni se dalla violenza deriva una lesione
> personale grave e se la lesione è gravissima la
> reclusione non può essere inferiore ai dieci
> anni.
>
>
> MOLESTIE SESSUALI - Chiunque arreca molestia a
> qualcuno mediante un atto o un comportamento dai
> contenuti esplicitamente sessuali è punito con la
> reclusione dai sei mesi ai due anni e con la
> multa da mille a 3mila euro.
>
>
> VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO - È punita con la
> reclusione da sette a sedici anni (la pena
> massima attuale è di 12 anni). Se ricorrono le
> circostanze aggravanti la pena può arrivare a 20
> anni e non può essere comunque inferiore a dodici
> anni se la vittima ha meno di dieci anni o se
> dalla violenza deriva una lesione personale
> grave, se la lesione personale è gravissima la
> pena non può essere inferiore a quindici anni. La
> pena è aumentata fino alla metà nel caso di
> recidiva mentre diminuisce per il partecipante
> che abbia avuto una minima importanza nella
> preparazione o nellesecuzione del reato.
>
>
> PRESCRIZIONE - I termini di prescrizione del
> reato sono raddoppiati nei casi di reato di
> violenza sessuale.
>
>
> MALTRATTAMENTI CONTRO FAMILIARI E CONVIVENTI - La
> reclusione è dai due ai sei anni. La pena è
> aumentata se la vittima ha meno di quattordici
> anni. Se dal reato deriva la morte della vittima
> la pena è dai dodici ai venti anni di reclusione.
>
>
> INTERVENTO IN GIUDIZIO - Lente locale impegnato
> direttamente o tramite i servizi per lassistenza
> della vittima e il centro antiviolenza possono
> intervenire in giudizio. Può farlo pure la
> presidenza del Consiglio, anche attraverso
> losservatorio per il contrasto della pedofilia e
> della pornografia minorile.
>
>
> INIZIATIVE SCOLASTICHE CONTRO LA VIOLENZA - Il
> ministro dellIstruzione, nei limiti degli
> ordinari stanziamento di bilancio, può
> promuovere, nellambito di programmi scolastici
> delle scuole di ogni ordine e grado, iniziative
> di sensibilizzazione, informazione e formazione
> contro la violenza e discriminazione sessuale.
>
>
> STATISTICHE SULLA VIOLENZA - Il ministro delle
> Pari Opportunità e quello della Giustizia
> assicurano ogni due anni almeno lo svolgimento di
> una rilevazione dei fenomeni di stalking e di
> violenza sessuale che ne evidenzi le
> caratteristiche fondamentali e individui le
> categorie di vittime più a rischio.
Quindi?

NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-09-25 22:40:00.0 alle 2009-09-25 22:40:00.0
Un piccolo promemoria, così giusto per..
http://www.corriere.it/politica/09_luglio_14/sched... 
la scheda
La nuova legge sulla violenza sessuale
Le principali novità del testo approvato alla Camera. Il provvedimento passa ora al Senato
ROMA - Sì bipartisan della Camera alla nuova legge sulla violenza sessuale. Il testo passa ora al Senato. Ecco le principali novità del provvedimento:
PENE PIU SEVERE - Chi commette il delitto di violenza sessuale è punito con la reclusione da sei a dodici anni (nellattuale codice penale il massimo della pena è dieci anni), nei casi di minore gravità la pena è ridotta da due a sei anni.
CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - Laggravante scatta nei casi in cui la violenza sessuale è commessa sui minori di sedici anni (nel codice attuale la soglia detà è quattordici anni); nel caso venga commessa con luso di armi, di sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti o di altri strumenti; o da persona travisata o che simula la qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio; su una persona sottoposta a limitazioni di libertà personale; su una donna incinta; su persona in condizioni di inferiorità fisica o psichica; su un disabile. Laggravante, cioè la reclusione dai sette ai quindici anni, scatta anche nel caso in cui la violenza sessuale venga commessa da un ascendente, da un genitore anche se adottivo o da un tutore o nel caso in cui il delitto avvenga sul luogo di lavoro con abuso di relazioni di ufficio o di prestazione dopera. Aumentano gli anni di reclusione fino a sedici anni se il fatto è commesso su un minore di dieci anni.
ERGASTOLO - Scatta se dal delitto di violenza sessuale deriva la morte della vittima.
LESIONI GRAVI - La pena non può essere inferiore a otto anni se dalla violenza deriva una lesione personale grave e se la lesione è gravissima la reclusione non può essere inferiore ai dieci anni.
MOLESTIE SESSUALI - Chiunque arreca molestia a qualcuno mediante un atto o un comportamento dai contenuti esplicitamente sessuali è punito con la reclusione dai sei mesi ai due anni e con la multa da mille a 3mila euro.
VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO - È punita con la reclusione da sette a sedici anni (la pena massima attuale è di 12 anni). Se ricorrono le circostanze aggravanti la pena può arrivare a 20 anni e non può essere comunque inferiore a dodici anni se la vittima ha meno di dieci anni o se dalla violenza deriva una lesione personale grave, se la lesione personale è gravissima la pena non può essere inferiore a quindici anni. La pena è aumentata fino alla metà nel caso di recidiva mentre diminuisce per il partecipante che abbia avuto una minima importanza nella preparazione o nellesecuzione del reato.
PRESCRIZIONE - I termini di prescrizione del reato sono raddoppiati nei casi di reato di violenza sessuale.
MALTRATTAMENTI CONTRO FAMILIARI E CONVIVENTI - La reclusione è dai due ai sei anni. La pena è aumentata se la vittima ha meno di quattordici anni. Se dal reato deriva la morte della vittima la pena è dai dodici ai venti anni di reclusione.
INTERVENTO IN GIUDIZIO - Lente locale impegnato direttamente o tramite i servizi per lassistenza della vittima e il centro antiviolenza possono intervenire in giudizio. Può farlo pure la presidenza del Consiglio, anche attraverso losservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile.
INIZIATIVE SCOLASTICHE CONTRO LA VIOLENZA - Il ministro dellIstruzione, nei limiti degli ordinari stanziamento di bilancio, può promuovere, nellambito di programmi scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione contro la violenza e discriminazione sessuale.
STATISTICHE SULLA VIOLENZA - Il ministro delle Pari Opportunità e quello della Giustizia assicurano ogni due anni almeno lo svolgimento di una rilevazione dei fenomeni di stalking e di violenza sessuale che ne evidenzi le caratteristiche fondamentali e individui le categorie di vittime più a rischio.

la scheda
La nuova legge sulla violenza sessuale
Le principali novità del testo approvato alla Camera. Il provvedimento passa ora al Senato
ROMA - Sì bipartisan della Camera alla nuova legge sulla violenza sessuale. Il testo passa ora al Senato. Ecco le principali novità del provvedimento:
PENE PIU SEVERE - Chi commette il delitto di violenza sessuale è punito con la reclusione da sei a dodici anni (nellattuale codice penale il massimo della pena è dieci anni), nei casi di minore gravità la pena è ridotta da due a sei anni.
CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - Laggravante scatta nei casi in cui la violenza sessuale è commessa sui minori di sedici anni (nel codice attuale la soglia detà è quattordici anni); nel caso venga commessa con luso di armi, di sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti o di altri strumenti; o da persona travisata o che simula la qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio; su una persona sottoposta a limitazioni di libertà personale; su una donna incinta; su persona in condizioni di inferiorità fisica o psichica; su un disabile. Laggravante, cioè la reclusione dai sette ai quindici anni, scatta anche nel caso in cui la violenza sessuale venga commessa da un ascendente, da un genitore anche se adottivo o da un tutore o nel caso in cui il delitto avvenga sul luogo di lavoro con abuso di relazioni di ufficio o di prestazione dopera. Aumentano gli anni di reclusione fino a sedici anni se il fatto è commesso su un minore di dieci anni.
ERGASTOLO - Scatta se dal delitto di violenza sessuale deriva la morte della vittima.
LESIONI GRAVI - La pena non può essere inferiore a otto anni se dalla violenza deriva una lesione personale grave e se la lesione è gravissima la reclusione non può essere inferiore ai dieci anni.
MOLESTIE SESSUALI - Chiunque arreca molestia a qualcuno mediante un atto o un comportamento dai contenuti esplicitamente sessuali è punito con la reclusione dai sei mesi ai due anni e con la multa da mille a 3mila euro.
VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO - È punita con la reclusione da sette a sedici anni (la pena massima attuale è di 12 anni). Se ricorrono le circostanze aggravanti la pena può arrivare a 20 anni e non può essere comunque inferiore a dodici anni se la vittima ha meno di dieci anni o se dalla violenza deriva una lesione personale grave, se la lesione personale è gravissima la pena non può essere inferiore a quindici anni. La pena è aumentata fino alla metà nel caso di recidiva mentre diminuisce per il partecipante che abbia avuto una minima importanza nella preparazione o nellesecuzione del reato.
PRESCRIZIONE - I termini di prescrizione del reato sono raddoppiati nei casi di reato di violenza sessuale.
MALTRATTAMENTI CONTRO FAMILIARI E CONVIVENTI - La reclusione è dai due ai sei anni. La pena è aumentata se la vittima ha meno di quattordici anni. Se dal reato deriva la morte della vittima la pena è dai dodici ai venti anni di reclusione.
INTERVENTO IN GIUDIZIO - Lente locale impegnato direttamente o tramite i servizi per lassistenza della vittima e il centro antiviolenza possono intervenire in giudizio. Può farlo pure la presidenza del Consiglio, anche attraverso losservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile.
INIZIATIVE SCOLASTICHE CONTRO LA VIOLENZA - Il ministro dellIstruzione, nei limiti degli ordinari stanziamento di bilancio, può promuovere, nellambito di programmi scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione contro la violenza e discriminazione sessuale.
STATISTICHE SULLA VIOLENZA - Il ministro delle Pari Opportunità e quello della Giustizia assicurano ogni due anni almeno lo svolgimento di una rilevazione dei fenomeni di stalking e di violenza sessuale che ne evidenzi le caratteristiche fondamentali e individui le categorie di vittime più a rischio.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-09-25 21:47:00.0 alle 2009-09-25 21:47:00.0
- Scritto da:
> - Scritto da:
> >
> > http://www.btn101.com/video/2339/Rude-cop

> >
> > http://www.btn101.com/video/2343/Rude-Cop-2

>
> Orbene dov'è finita tutta l'indignazione degli
> stregui "paladini dell'infanzia"? Questo
> luridissimo maiale sovrappeso in divisa che,
> abusando della propria posizione, usa violenza
> fisica, psicologica e morale a quei ragazzini
> -che voi forse in altri casi definireste
> "bambini"- non vi fa infervorare? Dov'è finito il
> vostro acido che riversate in modo gratuito
> quando e su chi vi fa comodo?
>

Un *luridissimo maiale* [cit.]
guarda caso messo in una "certa" board, frequentata sempre "casualmente" da altri luridissimi maiali..
L'ennesimo eccitante spettacolino... gia gia gia
Lo vedi pezzo di merda che il tuo pedoneurone è completamente fottuto ? Te la canti, te la suoni e te lo metti in culo con le tue stesse mani.. ma che bravo..
Complimenti all'admin di quel sito: ha capito perfettamente i "gusti" dei liquami che gli bazzicano attorno.. Una vera miniera d'oro
Avanti coglioni continuate a prendere il suo becchime, ingrassatevi poco a poco, così quando sarete completamente assuefatti, inizierà la macellazione, prima con le carte di credito, e poi...
fx'd
p.s.: continua pure così stronzo..
La formuletta di inizio "luridissimo maiale" mi ha davvero "gustato", intendo le cotolette e le frattaglie che ne derivano alla fine del "ciclo"..
Bella ispirazione..
Proc di Catania
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il 2009-09-25 21:40:00.0 alle 2009-09-25 21:40:00.0
- Scritto da:
> - Scritto da:
> >
> > http://www.btn101.com/video/2339/Rude-cop

> >
> > http://www.btn101.com/video/2343/Rude-Cop-2

>
> Orbene dov'è finita tutta l'indignazione degli
> stregui "paladini dell'infanzia"? Questo
> luridissimo maiale sovrappeso in divisa che,
> abusando della propria posizione, usa violenza
> fisica, psicologica e morale a quei ragazzini
> -che voi forse in altri casi definireste
> "bambini"- non vi fa infervorare? Dov'è finito il
> vostro acido che riversate in modo gratuito
> quando e su chi vi fa comodo?
>

Un *luridissimo maiale* [cit.]
guarda caso messo in una "certa" board, frequentata sempre "casualmente" da altri luridissimi maiali..
L'ennesimo eccitante spettacolino... gia gia gia
Lo vedi pezzo di merda che il tuo pedoneurone è completamente fottuto ? Te la canti, te la suone e te lo metti in culo con le tue stesse mani..
Complimenti all'admin di quel sito: ha capito perfettamente i "gusti" dei liquami che gli bazzica attorno.. Una vera miniera d'oro
Avanti coglioni continuate a prendere il suo becchime, ingrassatevi poco a poco, così quando sarete completamente assuefatti, inizierà la macellazione, prima con le carde di credito, e poi...
Proc di Catania
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il 2009-09-25 18:55:00.0 alle 2009-09-25 18:55:00.0
Proc di Catania
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il 2009-09-25 18:54:00.0 alle 2009-09-25 18:54:00.0
Parola di papa penedetto!
Papa contro divorziati e conviventi: Rovinano la vita dei bambini
«Le famiglie sono sotto assedio» per colpa delle convivenze e i divorzi. Benedetto XVI, parlando ad un gruppo di vescovi brasiliani in visita in Vaticano lancia lennesimo anatema contro la società contemporanea.
Questa volta, oggetto delle attenzioni papali sono i bambini che vivono nelle famiglie allargate, descritti dal papa come «privati dellappoggio dei genitori, vittime del malessere e dellabbandono». Bambini che, per Ratzinger, «si sentono orfani non perché figli senza genitori, ma perché figli che ne hanno troppi».
Meglio, evidentemente, per il pontefice, vivere in una famiglia ufficiale, anche logorata da continue liti, piuttosto che affrontare la separazione. Perché il male primigenio, per Ratzinger, rimane sempre e comunque il divorzio che, come la convivenza, «rovina la vita di molti bambini».
Lunica forma di famiglia corretta ed ammissibile il papa non si è lasciato scappare loccasione di ribadirlo nuovamente è quella «basata sul matrimonio tra uomo e donna».
La «profonda incertezza» tipica del «mondo secolarizzato» per Benedetto XVI, è un fenomeno in costante aumento «specialmente da quando le società occidentali hanno legalizzato il divorzio».
Forse per il pontefice è giunto il momento di recuperare i bei tempi antichi dove termini come figliastro o sorellastra erano di uso quotidiano. Che dire poi della facilità con cui si stigmatizzano centinaia di migliaia di famiglie? Per il papa certi bambini sono segnati una volta per tutte. Auguri a loro.
25 settembre 2009
Papa contro divorziati e conviventi: Rovinano la vita dei bambini
«Le famiglie sono sotto assedio» per colpa delle convivenze e i divorzi. Benedetto XVI, parlando ad un gruppo di vescovi brasiliani in visita in Vaticano lancia lennesimo anatema contro la società contemporanea.
Questa volta, oggetto delle attenzioni papali sono i bambini che vivono nelle famiglie allargate, descritti dal papa come «privati dellappoggio dei genitori, vittime del malessere e dellabbandono». Bambini che, per Ratzinger, «si sentono orfani non perché figli senza genitori, ma perché figli che ne hanno troppi».
Meglio, evidentemente, per il pontefice, vivere in una famiglia ufficiale, anche logorata da continue liti, piuttosto che affrontare la separazione. Perché il male primigenio, per Ratzinger, rimane sempre e comunque il divorzio che, come la convivenza, «rovina la vita di molti bambini».
Lunica forma di famiglia corretta ed ammissibile il papa non si è lasciato scappare loccasione di ribadirlo nuovamente è quella «basata sul matrimonio tra uomo e donna».
La «profonda incertezza» tipica del «mondo secolarizzato» per Benedetto XVI, è un fenomeno in costante aumento «specialmente da quando le società occidentali hanno legalizzato il divorzio».
Forse per il pontefice è giunto il momento di recuperare i bei tempi antichi dove termini come figliastro o sorellastra erano di uso quotidiano. Che dire poi della facilità con cui si stigmatizzano centinaia di migliaia di famiglie? Per il papa certi bambini sono segnati una volta per tutte. Auguri a loro.
25 settembre 2009
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il 2009-09-25 18:27:00.0 alle 2009-09-25 18:27:00.0
Se i figli sono inquieti, sotto sotto c'è wakka...
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il 2009-09-25 17:30:00.0 alle 2009-09-25 17:30:00.0
Intervista di Repubblica a Marida Lombardo Pijola, già autrice di "Ho dodici anni, faccio la cubista mi chiamo principessa".
PASSAPAROLA / Come in "Ho dodici anni, faccio la cubista mi chiamo principessa"
Marida Lombardo Pijola parla di adolescenti e della distanza che li separa dai genitori
Gli attacchi di "nientite"
della "età indecente"
di SILVANA MAZZOCCHI
C'è chi sclera e c'è quello che è scialla e c'è il k a farla da padrone sulla classica ch. Niccolò ha tredici anni, indugia al "fancazzismo" ed è spesso vittima di attacchi di "nientite". Insomma è un alieno, distante, incomprensibile. Almeno per la madre, Caterina, all'epoca primipara attempata e ormai (ahime) cinquantatreenne, sempre alle prese con il tempo che passa e con stessa, nonché moglie separata da Filippo, suo marito, padre assente oltre che distratto. E' una fotografia perfetta della distanza che c'è tra genitori e figli L'età indecente, l'ultimo libro di Marida Lombardo Pijola, già autrice acclamata del fortunato Ho dodici anni, faccio la cubista mi chiamo principessa, indagine scioccante sulla vita segreta di ragazzini e ragazzine.
Un titolo, si sa, cerca la suggestione, ma può davvero apparire "indecente" l'adolescenza a chi non sa ascoltare, a chi non sa vedere lo sperdimento che c'è dietro il linguaggio dei blog, gli atteggiamenti e le trasgressioni scimmiottate, il cinismo in erba ostentato con la sfacciataggine dell'incoscienza, la tenerezza, la strafottenza e la fragilità di chi fa fatica a crescere e chissà se mai ci riuscirà. Caterina parla, pensa, ricorda. Lei non riesce più a capire il figlio, non lo riconosce, né sa assumersi la responsabilità della frattura. Annaspa, confida le sue nevrosi, i suoi timori, la frustrazione della quotidianità, l'assenza di una qualsivoglia passione, i suoi sogni infranti. E lui, Niccolò, tenta di ammortizzare paure e insicurezze rifiutando la madre, i genitori. Mentre ostenta disincanto, segue i riti del branco, trascorre la giornata incollato all'Ipod, al computer usando un vocabolario comprensibile solo ai suoi coetanei, ragazzini sempre in cerca di sballo, ma anche pericolosamente inclini a farsi del male, sperduti, bisognosi di ascolto e di quelle certezze che gli adulti non sanno più garantire..
L'età indecente è un libro che induce alla riflessione, ma che riesce perfino a divertire. E Marida Lombardo Pijola ha la rara dote di coniugare leggerezza e serietà. Così, mentre le voci di madre e figlio corrono parallele e sembrano destinate a non incrociarsi mai, il racconto scava e scava in quel vuoto incombente che ormai pervade i genitori e che minaccia i figli, provocando una sorta di analisi di sé, tanto acuta e sofferta da far intravedere la speranza di ritrovarsi.
Ancora una volta un libro sull'adolescenza. Perché?
Come si fa a non insistere nel raccontare una deriva che sta diventando sempre più diffusa, più estrema, più precoce, più ordinaria? Una generazione di Peter Pan al contrario, come li ho definiti nel libro precedente, ovvero bimbi o quasi bimbi (allora dai dieci anni, oggi dagli otto), travolti dall'urgenza di travestirsi da piccoli adulti pronti ad esercitare la trasgressione, il bullismo, il sesso occasionale, persino a pagamento, come unità di misura del proprio valore. Portati a usare il proprio corpo come strumento per sperimentare le emozioni più estreme. Frastornati da un flusso continuo di informazioni spesso fuorvianti, immaturi, vulnerabili, incapaci di selezionare. Contagiati da una disaffezione cronica alla vita. Il filo rosso che lega tutto sono gli "attacchi di nientite" di cui saltuariamente si ammala il protagonista del mio libro, Niccolò. E' il nulla. In questo romanzo, cerco di capire come comincia, perché accade. E soprattutto se esista o meno uno sbocco per restaurare la comunicazione tra figli e genitori. Il corto circuito comincia lì, in famiglia.
Se i figli sono inquieti, i genitori sembrano sempre più inadeguati. E' così?
Cerco di raccontare una generazione di genitori in bilico su un guado, tra un'organizzazione familiare di tipo ancora ottocentesco, metabolizzata nelle proprie famiglie d'origine, e una rivoluzione sociale radicale, un nuovo millennio che muta alla velocità del web. Madri confuse e strattonate tra i due ruoli, padri-ombra, presenze liquide oppure soffocanti e autoreferenziali. Adulti perduti, a loro volta, nel proprio baratro di vuoti, insicurezze, crisi personali o coniugali, sempre meno capaci di esercitare quel carisma che nasce dalla passione per le passioni, di erogare un'attenzione competente, fatta anche di tenerezza, di sguardi, di ascolto, di intimità, di scambi, di silenzi intensi. E così, per esorcizzare la propria solitudine, i figli fuggono in massa in una specie di dimensione parallela, una doppia vita sancita dalla dittatura del gruppo dei pari, dai suoi riti obbligatori e sotterranei, dall'esodo in massa nel web.
I giovani rischiano di crescere in una sorta di analfabetismo emotivo. Di chi è la responsabilità?
Un'equazione algebrica, una sinergia diabolica tra messaggi coerenti e omissioni perniciose. Questi ragazzi riproducono in miniatura, con il proprio linguaggio integralista, l'analfabetismo emotivo del mondo che li circonda. Relazioni sociali e valori sfibrati, conformismi, consumismi, rampantismi, esibizionismi, futilità, avidità, bullismi adulti, diffidenza per l'altro, paura della diversità, una bolla forgiata sulla misura esclusiva dei bisogni individuali. Ricevono ogni giorno esempi diretti o subliminali devastanti. Sono stati ridotti spregiudicatamente a un target di consumo da parte dei media, del mercato. Nessuno si è preso cura di loro, nessuno li ha protetti. La sbornia di tecnologie, di stimoli, di informazioni ha amplificato, contaminato, diffuso in maniera incontrollabile. E infine sono diventati invisibili nelle loro trasfigurazioni. Nelle loro solitudini. Rimossi.
Marida Lombardo Pijola
L'età indecente
Bompiani
Pag 392, euro18.
(24 settembre 2009)
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacol...
PASSAPAROLA / Come in "Ho dodici anni, faccio la cubista mi chiamo principessa"
Marida Lombardo Pijola parla di adolescenti e della distanza che li separa dai genitori
Gli attacchi di "nientite"
della "età indecente"
di SILVANA MAZZOCCHI
C'è chi sclera e c'è quello che è scialla e c'è il k a farla da padrone sulla classica ch. Niccolò ha tredici anni, indugia al "fancazzismo" ed è spesso vittima di attacchi di "nientite". Insomma è un alieno, distante, incomprensibile. Almeno per la madre, Caterina, all'epoca primipara attempata e ormai (ahime) cinquantatreenne, sempre alle prese con il tempo che passa e con stessa, nonché moglie separata da Filippo, suo marito, padre assente oltre che distratto. E' una fotografia perfetta della distanza che c'è tra genitori e figli L'età indecente, l'ultimo libro di Marida Lombardo Pijola, già autrice acclamata del fortunato Ho dodici anni, faccio la cubista mi chiamo principessa, indagine scioccante sulla vita segreta di ragazzini e ragazzine.
Un titolo, si sa, cerca la suggestione, ma può davvero apparire "indecente" l'adolescenza a chi non sa ascoltare, a chi non sa vedere lo sperdimento che c'è dietro il linguaggio dei blog, gli atteggiamenti e le trasgressioni scimmiottate, il cinismo in erba ostentato con la sfacciataggine dell'incoscienza, la tenerezza, la strafottenza e la fragilità di chi fa fatica a crescere e chissà se mai ci riuscirà. Caterina parla, pensa, ricorda. Lei non riesce più a capire il figlio, non lo riconosce, né sa assumersi la responsabilità della frattura. Annaspa, confida le sue nevrosi, i suoi timori, la frustrazione della quotidianità, l'assenza di una qualsivoglia passione, i suoi sogni infranti. E lui, Niccolò, tenta di ammortizzare paure e insicurezze rifiutando la madre, i genitori. Mentre ostenta disincanto, segue i riti del branco, trascorre la giornata incollato all'Ipod, al computer usando un vocabolario comprensibile solo ai suoi coetanei, ragazzini sempre in cerca di sballo, ma anche pericolosamente inclini a farsi del male, sperduti, bisognosi di ascolto e di quelle certezze che gli adulti non sanno più garantire..
L'età indecente è un libro che induce alla riflessione, ma che riesce perfino a divertire. E Marida Lombardo Pijola ha la rara dote di coniugare leggerezza e serietà. Così, mentre le voci di madre e figlio corrono parallele e sembrano destinate a non incrociarsi mai, il racconto scava e scava in quel vuoto incombente che ormai pervade i genitori e che minaccia i figli, provocando una sorta di analisi di sé, tanto acuta e sofferta da far intravedere la speranza di ritrovarsi.
Ancora una volta un libro sull'adolescenza. Perché?
Come si fa a non insistere nel raccontare una deriva che sta diventando sempre più diffusa, più estrema, più precoce, più ordinaria? Una generazione di Peter Pan al contrario, come li ho definiti nel libro precedente, ovvero bimbi o quasi bimbi (allora dai dieci anni, oggi dagli otto), travolti dall'urgenza di travestirsi da piccoli adulti pronti ad esercitare la trasgressione, il bullismo, il sesso occasionale, persino a pagamento, come unità di misura del proprio valore. Portati a usare il proprio corpo come strumento per sperimentare le emozioni più estreme. Frastornati da un flusso continuo di informazioni spesso fuorvianti, immaturi, vulnerabili, incapaci di selezionare. Contagiati da una disaffezione cronica alla vita. Il filo rosso che lega tutto sono gli "attacchi di nientite" di cui saltuariamente si ammala il protagonista del mio libro, Niccolò. E' il nulla. In questo romanzo, cerco di capire come comincia, perché accade. E soprattutto se esista o meno uno sbocco per restaurare la comunicazione tra figli e genitori. Il corto circuito comincia lì, in famiglia.
Se i figli sono inquieti, i genitori sembrano sempre più inadeguati. E' così?
Cerco di raccontare una generazione di genitori in bilico su un guado, tra un'organizzazione familiare di tipo ancora ottocentesco, metabolizzata nelle proprie famiglie d'origine, e una rivoluzione sociale radicale, un nuovo millennio che muta alla velocità del web. Madri confuse e strattonate tra i due ruoli, padri-ombra, presenze liquide oppure soffocanti e autoreferenziali. Adulti perduti, a loro volta, nel proprio baratro di vuoti, insicurezze, crisi personali o coniugali, sempre meno capaci di esercitare quel carisma che nasce dalla passione per le passioni, di erogare un'attenzione competente, fatta anche di tenerezza, di sguardi, di ascolto, di intimità, di scambi, di silenzi intensi. E così, per esorcizzare la propria solitudine, i figli fuggono in massa in una specie di dimensione parallela, una doppia vita sancita dalla dittatura del gruppo dei pari, dai suoi riti obbligatori e sotterranei, dall'esodo in massa nel web.
I giovani rischiano di crescere in una sorta di analfabetismo emotivo. Di chi è la responsabilità?
Un'equazione algebrica, una sinergia diabolica tra messaggi coerenti e omissioni perniciose. Questi ragazzi riproducono in miniatura, con il proprio linguaggio integralista, l'analfabetismo emotivo del mondo che li circonda. Relazioni sociali e valori sfibrati, conformismi, consumismi, rampantismi, esibizionismi, futilità, avidità, bullismi adulti, diffidenza per l'altro, paura della diversità, una bolla forgiata sulla misura esclusiva dei bisogni individuali. Ricevono ogni giorno esempi diretti o subliminali devastanti. Sono stati ridotti spregiudicatamente a un target di consumo da parte dei media, del mercato. Nessuno si è preso cura di loro, nessuno li ha protetti. La sbornia di tecnologie, di stimoli, di informazioni ha amplificato, contaminato, diffuso in maniera incontrollabile. E infine sono diventati invisibili nelle loro trasfigurazioni. Nelle loro solitudini. Rimossi.
Marida Lombardo Pijola
L'età indecente
Bompiani
Pag 392, euro18.
(24 settembre 2009)