Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-07-23 23:54:00.0 alle 2009-07-23 23:54:00.0
- Scritto da: Troll pedone
> Senza parole, a parte che "ovviamente" questo
> articolo non comparirà mai sul blog di quella
> merda di
> Frassi
>
> Da "Il Giornale" di mercoledì 22 luglio 2009
>
>

>
> Rignano, ecco il video choc che fa tremare
> linchiesta
> di Gian Marco Chiocci
> Roma - Al terzo piano di Palazzo Chigi, nella
> stanza del sottosegretario con delega alla
> famiglia Carlo Giovanardi, alle 20.30 va in onda
> un film dellorrore. Sulla parete dellufficio,
> un proiettore mostra il video girato dai genitori
> dei bambini che avrebbero subito abusi nellasilo
> Olga Rovere di Rignano Flaminio. Lufficio di
> Giovanardi pullula di parlamentari: Mariella
> Bocciardo, Elena Centemero, Gabriella Carlucci e
> Giancarlo Mazzuca del Pdl, Paola Binetti del Pd.
> Prima che le immagini comincino a scorrere,
> Giovanardi spiega: «Vedrete un video che dimostra
> la violazione delle più elementari norme
> scientifiche dapproccio ai racconti di bambini
> che hanno 4-5 anni. Linduzione è lampante. I
> bimbi rispondono alle domande insistenti dei
> genitori per sfinimento. Rispondono alla fine
> come vuole il papà, quasi per non dispiacerlo,
> perché talvolta nellinterrogatorio i genitori si
> spazientiscono
> pure».
> Parte il video, cala il silenzio. La prima
> inquadratura è su una bambina con un vestitino,
> lunghi riccioli neri, sorriso e voglia di
> giocare. Il primo incontro registrato è del 16
> luglio 2006. Il secondo è del 22 luglio. Il padre
> stringe una bambola Barbie, che chiama «la
> fatina», e un papero di peluche. Padre: «Chi ti
> faceva la bua?». Bambina: (ride) «Nessuno». P:
> «Chi faceva la bua agli amichetti tuoi?». B: «Il
> drago». P: «La fatina ti ha fatto una domanda
> precisa. Vuoi fare questi benedetti nomi di chi
> ti faceva la bua a te e agli amichetti tuoi?». B:
> «Il drago e Polifemo». Giovanardi spiega ai
> presenti che «è da questo video che è stato dato
> il la a tutta linchiesta». Il filmato prosegue,
> e il padre si spazientisce: «Mi hai detto che
> oltre al drago cerano dei cattivi che vi
> facevano la bua». B: «No, no...». Il padre allora
> imita la voce della Fatina: «Che ti avevo detto?
> N. è una bugiarda! Sei una bugiarda». B: «No, io
> non sono una bugiarda, sei tu bugiardo». P: «Tu
> sei stata una bugiarda! Hai detto che Patrizia
> faceva la bua ai bimbi?», B: «No, no». La
> Centemero scuote la testa, la Carlucci si mette
> le mani sul viso e mormora: «Non è possibile». Ma
> il «film» non è finito: Bambina: «Guarda che
> cavalli belli che ho!». P: «Giocavate a cavallo a
> scuola? (...) E dai, dimmi, per me è molto
> importante». B: «Giocavamo a Pinocchio, poi ai
> cavalli» (...) Padre: «Cerano persone che ti
> davano fastidio? Papà te li manda via». B. «Non
> te lo dico». P: «Ti facevano le totò?». B: «Sì,
> le totò». P: «Papà è forte, guarda che muscoli
> che ha. E ha tanti amici che vogliono bene a te.
> Quindi mi devi dire a me...». B: «Sono due
> cavallucci...». P: «Ma cera qualcuno che ti
> faceva la bua?». B: «Basta papà mi stai a
> stanca». La Binetti mormora: «Povera bambina».
> Il padre insiste: «Mi dici se qualcuno vi ha
> fatto male?». La bambina replica stizzita: «Papà
> zitto, non mi fido, dai, giochiamo». Il padre
> conclude: «Come psicologo sono una frana».
> Carmelo Lopriore, che di mestiere invece fa
> proprio lo psicologo, è lì nel gruppo di
> spettatori, e annuisce: «Ha proprio ragione, ma
> come si fa a fare certe
> domande?».
> Domande che non sono finite. Ancora il padre: «Ci
> sono tanti bambini che stanno piangendo, persone
> grandi hanno fatto fare giochi brutti», insiste
> rivolto alla figlia, che replica disarmante: «Non
> lo so». Giovanardi in una pausa attacca il gip:
> «Ha sostenuto che in questi video non cè
> finzione, non cè suggestione... è assurdo». Lo
> interrompe Luciano: «Sono tutte domande
> suggestive, tutte suggerimenti... Non cè una
> prova di queste asserite violenze, addirittura
> uno dei genitori che ha denunciato gestisce un
> sexy shop
> online».
> «Lo sai chi le dice le bugie?», dice ancora la
> voce del papà. «Tu dici le bugie», replica la
> piccola. «A mamma. Hai voglia. Tante gliene ho
> dette a mamma», scherza lui, e la bimba lo gela:
> «Non si fa». Dopo mezzora si riaccendono le
> luci, i parlamentari e gli altri ospiti sono
> increduli, si scambiano commenti durissimi
> allindirizzo della psicologa che ha gestito i
> primi interrogatori «veri» per conto della
> Procura di Tivoli. Qualcuno ricorda che solo per
> aver visto un bambino soffiare dal naso
> tappandosi le orecchie, la donna aveva sostenuto
> che fosse una manifestazione legata alla sfera
> del piacere omosessuale. La Binetti sbotta:
> «Andrebbe fatto vedere questo video, proteggendo
> la bimba». Ma non si può. E la serata si chiude
> con un appuntamento: tutti i parlamentari a
> settembre andranno a Rignano Flaminio a portare
> solidarietà alle maestre e a seguire il caso da
> vicino, per accertarsi che il procedimento si
> svolga su elementi concreti. Più di questi
> video.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
Senza parole, a parte che "ovviamente" questo articolo non comparirà mai sul blog di quella merda di Frassi
Da "Il Giornale" di mercoledì 22 luglio 2009
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=368390 
Rignano, ecco il video choc che fa tremare linchiesta
di Gian Marco Chiocci
Roma - Al terzo piano di Palazzo Chigi, nella stanza del sottosegretario con delega alla famiglia Carlo Giovanardi, alle 20.30 va in onda un film dellorrore. Sulla parete dellufficio, un proiettore mostra il video girato dai genitori dei bambini che avrebbero subito abusi nellasilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Lufficio di Giovanardi pullula di parlamentari: Mariella Bocciardo, Elena Centemero, Gabriella Carlucci e Giancarlo Mazzuca del Pdl, Paola Binetti del Pd. Prima che le immagini comincino a scorrere, Giovanardi spiega: «Vedrete un video che dimostra la violazione delle più elementari norme scientifiche dapproccio ai racconti di bambini che hanno 4-5 anni. Linduzione è lampante. I bimbi rispondono alle domande insistenti dei genitori per sfinimento. Rispondono alla fine come vuole il papà, quasi per non dispiacerlo, perché talvolta nellinterrogatorio i genitori si spazientiscono pure».
Parte il video, cala il silenzio. La prima inquadratura è su una bambina con un vestitino, lunghi riccioli neri, sorriso e voglia di giocare. Il primo incontro registrato è del 16 luglio 2006. Il secondo è del 22 luglio. Il padre stringe una bambola Barbie, che chiama «la fatina», e un papero di peluche. Padre: «Chi ti faceva la bua?». Bambina: (ride) «Nessuno». P: «Chi faceva la bua agli amichetti tuoi?». B: «Il drago». P: «La fatina ti ha fatto una domanda precisa. Vuoi fare questi benedetti nomi di chi ti faceva la bua a te e agli amichetti tuoi?». B: «Il drago e Polifemo». Giovanardi spiega ai presenti che «è da questo video che è stato dato il la a tutta linchiesta». Il filmato prosegue, e il padre si spazientisce: «Mi hai detto che oltre al drago cerano dei cattivi che vi facevano la bua». B: «No, no...». Il padre allora imita la voce della Fatina: «Che ti avevo detto? N. è una bugiarda! Sei una bugiarda». B: «No, io non sono una bugiarda, sei tu bugiardo». P: «Tu sei stata una bugiarda! Hai detto che Patrizia faceva la bua ai bimbi?», B: «No, no». La Centemero scuote la testa, la Carlucci si mette le mani sul viso e mormora: «Non è possibile». Ma il «film» non è finito: Bambina: «Guarda che cavalli belli che ho!». P: «Giocavate a cavallo a scuola? (...) E dai, dimmi, per me è molto importante». B: «Giocavamo a Pinocchio, poi ai cavalli» (...) Padre: «Cerano persone che ti davano fastidio? Papà te li manda via». B. «Non te lo dico». P: «Ti facevano le totò?». B: «Sì, le totò». P: «Papà è forte, guarda che muscoli che ha. E ha tanti amici che vogliono bene a te. Quindi mi devi dire a me...». B: «Sono due cavallucci...». P: «Ma cera qualcuno che ti faceva la bua?». B: «Basta papà mi stai a stanca». La Binetti mormora: «Povera bambina». Il padre insiste: «Mi dici se qualcuno vi ha fatto male?». La bambina replica stizzita: «Papà zitto, non mi fido, dai, giochiamo». Il padre conclude: «Come psicologo sono una frana». Carmelo Lopriore, che di mestiere invece fa proprio lo psicologo, è lì nel gruppo di spettatori, e annuisce: «Ha proprio ragione, ma come si fa a fare certe domande?».
Domande che non sono finite. Ancora il padre: «Ci sono tanti bambini che stanno piangendo, persone grandi hanno fatto fare giochi brutti», insiste rivolto alla figlia, che replica disarmante: «Non lo so». Giovanardi in una pausa attacca il gip: «Ha sostenuto che in questi video non cè finzione, non cè suggestione... è assurdo». Lo interrompe Luciano: «Sono tutte domande suggestive, tutte suggerimenti... Non cè una prova di queste asserite violenze, addirittura uno dei genitori che ha denunciato gestisce un sexy shop online».
«Lo sai chi le dice le bugie?», dice ancora la voce del papà. «Tu dici le bugie», replica la piccola. «A mamma. Hai voglia. Tante gliene ho dette a mamma», scherza lui, e la bimba lo gela: «Non si fa». Dopo mezzora si riaccendono le luci, i parlamentari e gli altri ospiti sono increduli, si scambiano commenti durissimi allindirizzo della psicologa che ha gestito i primi interrogatori «veri» per conto della Procura di Tivoli. Qualcuno ricorda che solo per aver visto un bambino soffiare dal naso tappandosi le orecchie, la donna aveva sostenuto che fosse una manifestazione legata alla sfera del piacere omosessuale. La Binetti sbotta: «Andrebbe fatto vedere questo video, proteggendo la bimba». Ma non si può. E la serata si chiude con un appuntamento: tutti i parlamentari a settembre andranno a Rignano Flaminio a portare solidarietà alle maestre e a seguire il caso da vicino, per accertarsi che il procedimento si svolga su elementi concreti. Più di questi video.
Da "Il Giornale" di mercoledì 22 luglio 2009

Rignano, ecco il video choc che fa tremare linchiesta
di Gian Marco Chiocci
Roma - Al terzo piano di Palazzo Chigi, nella stanza del sottosegretario con delega alla famiglia Carlo Giovanardi, alle 20.30 va in onda un film dellorrore. Sulla parete dellufficio, un proiettore mostra il video girato dai genitori dei bambini che avrebbero subito abusi nellasilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Lufficio di Giovanardi pullula di parlamentari: Mariella Bocciardo, Elena Centemero, Gabriella Carlucci e Giancarlo Mazzuca del Pdl, Paola Binetti del Pd. Prima che le immagini comincino a scorrere, Giovanardi spiega: «Vedrete un video che dimostra la violazione delle più elementari norme scientifiche dapproccio ai racconti di bambini che hanno 4-5 anni. Linduzione è lampante. I bimbi rispondono alle domande insistenti dei genitori per sfinimento. Rispondono alla fine come vuole il papà, quasi per non dispiacerlo, perché talvolta nellinterrogatorio i genitori si spazientiscono pure».
Parte il video, cala il silenzio. La prima inquadratura è su una bambina con un vestitino, lunghi riccioli neri, sorriso e voglia di giocare. Il primo incontro registrato è del 16 luglio 2006. Il secondo è del 22 luglio. Il padre stringe una bambola Barbie, che chiama «la fatina», e un papero di peluche. Padre: «Chi ti faceva la bua?». Bambina: (ride) «Nessuno». P: «Chi faceva la bua agli amichetti tuoi?». B: «Il drago». P: «La fatina ti ha fatto una domanda precisa. Vuoi fare questi benedetti nomi di chi ti faceva la bua a te e agli amichetti tuoi?». B: «Il drago e Polifemo». Giovanardi spiega ai presenti che «è da questo video che è stato dato il la a tutta linchiesta». Il filmato prosegue, e il padre si spazientisce: «Mi hai detto che oltre al drago cerano dei cattivi che vi facevano la bua». B: «No, no...». Il padre allora imita la voce della Fatina: «Che ti avevo detto? N. è una bugiarda! Sei una bugiarda». B: «No, io non sono una bugiarda, sei tu bugiardo». P: «Tu sei stata una bugiarda! Hai detto che Patrizia faceva la bua ai bimbi?», B: «No, no». La Centemero scuote la testa, la Carlucci si mette le mani sul viso e mormora: «Non è possibile». Ma il «film» non è finito: Bambina: «Guarda che cavalli belli che ho!». P: «Giocavate a cavallo a scuola? (...) E dai, dimmi, per me è molto importante». B: «Giocavamo a Pinocchio, poi ai cavalli» (...) Padre: «Cerano persone che ti davano fastidio? Papà te li manda via». B. «Non te lo dico». P: «Ti facevano le totò?». B: «Sì, le totò». P: «Papà è forte, guarda che muscoli che ha. E ha tanti amici che vogliono bene a te. Quindi mi devi dire a me...». B: «Sono due cavallucci...». P: «Ma cera qualcuno che ti faceva la bua?». B: «Basta papà mi stai a stanca». La Binetti mormora: «Povera bambina». Il padre insiste: «Mi dici se qualcuno vi ha fatto male?». La bambina replica stizzita: «Papà zitto, non mi fido, dai, giochiamo». Il padre conclude: «Come psicologo sono una frana». Carmelo Lopriore, che di mestiere invece fa proprio lo psicologo, è lì nel gruppo di spettatori, e annuisce: «Ha proprio ragione, ma come si fa a fare certe domande?».
Domande che non sono finite. Ancora il padre: «Ci sono tanti bambini che stanno piangendo, persone grandi hanno fatto fare giochi brutti», insiste rivolto alla figlia, che replica disarmante: «Non lo so». Giovanardi in una pausa attacca il gip: «Ha sostenuto che in questi video non cè finzione, non cè suggestione... è assurdo». Lo interrompe Luciano: «Sono tutte domande suggestive, tutte suggerimenti... Non cè una prova di queste asserite violenze, addirittura uno dei genitori che ha denunciato gestisce un sexy shop online».
«Lo sai chi le dice le bugie?», dice ancora la voce del papà. «Tu dici le bugie», replica la piccola. «A mamma. Hai voglia. Tante gliene ho dette a mamma», scherza lui, e la bimba lo gela: «Non si fa». Dopo mezzora si riaccendono le luci, i parlamentari e gli altri ospiti sono increduli, si scambiano commenti durissimi allindirizzo della psicologa che ha gestito i primi interrogatori «veri» per conto della Procura di Tivoli. Qualcuno ricorda che solo per aver visto un bambino soffiare dal naso tappandosi le orecchie, la donna aveva sostenuto che fosse una manifestazione legata alla sfera del piacere omosessuale. La Binetti sbotta: «Andrebbe fatto vedere questo video, proteggendo la bimba». Ma non si può. E la serata si chiude con un appuntamento: tutti i parlamentari a settembre andranno a Rignano Flaminio a portare solidarietà alle maestre e a seguire il caso da vicino, per accertarsi che il procedimento si svolga su elementi concreti. Più di questi video.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-07-23 23:16:00.0 alle 2009-07-23 23:16:00.0
> > Certo sudicio e patetico pezzo di merda, li
> > conosco bene i "fatti" riveduti e corretti
> > "elaborati" dal tuo cervello
> > bacato..
> >
> > Ma tu non sei "malato" brutto stronzo, IO TI
> > PROMETTO CHE LA SRADICHERO' QUESTA STRONZATA, ne
> > ho la forza e lo farò, del resto basta ascoltare
> > le "pentite" dichiarazioni dei porci come te ai
> > processi per rendersene
> > conto...
> >
> > Dicevi le "fonti" figlio di puttana giusto ?
> >
> > di quella che tu chiami "donna"
>
> Ha portato a termine con successo una gravidanza
> ergo è una DONNA
> non diversa da una tua nonna o bisnonna che ha
> avuto tuo padre, o tua madre, o tuo nonno o tua
> nonna, alla stessa sua
> età.
Una "donna" che non sapeva nemmeno come nascono i bambini.. Esattamente la tipologia che piace agli stronzi come te..
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-07-23 23:11:00.0 alle 2009-07-23 23:11:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > la zoofilia è ancora peggio della pedofilia:un
> > altro bambino siciliano di acireale ieri è stato
> > azzannato ed ucciso da cani di
> > combattimento!
> > quando vedo un bambino con un grosso cane ,ho
> > sempre paura che gli possa fare del male e
> > purtoppo le disgrazie succedono:della serie ne
> > uccidono più i cani che i
> > pedofili!
>
> Paragone assurdo.
dicevo appunto che i cani assassini sono più numerosi de pedofili assassini:purtropo ci sono molti pedofili in giro,ma fortunatamente sono pochi i pedofili assassini!
Proc di Catania
- Scritto da:
> di ragazzino 13enne
>
>
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=66849&s 
Ecco intanto i "pareri dei bambini" tanto conosciuti da quella merda di Godai:
http://milano.repubblica.it/dettaglio/milano-arres... 
Milano, arrestata assistente sociale
aveva rapporti sessuali con un ragazzino
La donna avrebbe dovuto seguire negli studi il tredicenne. La madre dell'adolescente, afflitto da problemi di adattamento, si è insospettita dopo aver trovato nel telefonino del figlio messaggi sms che inequivocabilmente lasciavano intendere una relazione intima
di Sandro De Riccardis
Erano soli in casa, rilassati su un divano, in atteggiamenti intimi che non lasciavano dubbi e soprattutto confermavano i sospetti dei genitori. Lei, Elena, assistente sociale, 30 anni, carina e spigliata, da sette anni al lavoro per la Diapason, una onlus che si occupa di minori in difficoltà e lavora in convenzione con il Comune. Lui, studente alle medie, 14 anni a novembre, meno della metà degli anni della sua tutor, ragazzino di periferia con problemi relazionali, troppo vicino alla donna. L´assistente sociale, già licenziata dalla cooperativa, è accusata di aver consumato rapporti sessuali con lo studente delle medie e per questo è stata arrestata.
Quando i carabinieri della compagnia di Porta Monforte, guidati dal maggiore Michele Piras, entrano nella casa dell´adolescente, al quartiere Corvetto, periferia a sud-est di Milano, non possono far altro che fermare la donna e condurla in caserma, anche se il ragazzino cerca di difenderla. «Lo volevo anch´io... Non stavamo facendo nulla di male», dice ai militari. Ma per la donna scatta subito l´arresto per violenza sessuale, aggravata dall´età della vittima e dal ruolo di tutela che la trentenne aveva nei suoi confronti. L´arresto arriva dopo un paio di settimane d´indagine dei carabinieri, seguite alla denuncia della madre dello studente - con problemi relazionali e di rendimento scolastico - che aveva scoperto alcuni sms nel cellulare del figlio.
Messaggi troppo intimi ed espliciti, inequivocabili, che facevano riferimento a una vera e propria relazione sessuale tra minore e tutor. Così è scattato il blitz. L´educatrice - «ha lavorato con noi per sette anni, gli ultimi due a tempo indeterminato, avevamo in lei estrema fiducia», dicono alla Diapason - era responsabile del programma Azimut, un progetto socio-educativo rivolto proprio a famiglie con figli tra gli 11 e i 14 anni. Un´attività quotidiana - per cinque pomeriggi a settimana - con l´obiettivo di prevenire ed evitare che i bambini vengano allontanati dalle famiglie.
La onlus operava in appalto con l´assessorato ai Servizi sociali del Comune e il sindaco Letizia Moratti ha annunciato la sospensione della convenzione, in attesa che si chiariscano le responsabilità di ogni attore della vicenda. «Non vogliamo minimizzare quanto accaduto, siamo di fronte a un fatto terrificante - è la reazione di Paolo Cattaneo, presidente della Diapason - Ci sentiamo estranei a quanto accaduto, ma allo stesso tempo maledettamente in colpa». E fino a oggi, la cooperativa, fondata nel 1985, con 120 educatori e 250 minori affidati tra Milano e hinterland, non aveva vissuto una disavventura di questo tipo. «Nessun progetto - si difende la onlus - prevede che gli incontri avvengano in casa, né di mattina», quando i carabinieri hanno sorpreso insieme l´assistente sociale e il suo giovanissimo studente.
(23 luglio 2009)
«Un giornalista è obbligato a sapere, dice Risoldi. Io sono un giornalista e non ho dimenticato. Una cosa soprattuttto. Che nel 1981, a Paderno Dugnano, un giovane di 22 anni si era fidanzato con una ragazzina di 13 anni, che rimase incinta. I due avevano deciso di sposarsi. Ma, denunciato dai genitori di lei, Andrea si era beccato invece un anno e sette mesi per violenza presunta e Filomena era stata costretta ad abortire. Insomma, grazie alla legge, un amore consapevole e ricambiato era diventato violenza, e la violenza di un aborto imposto, amore. Proprio lUnità aveva titolato: In questa legge qualcosa non va: anche lamore diventa reato. [...]
A undici anni vivevo in campagna [...] ero un bigotto bambino cattolico, molto moralista. Miracolo: un bel giorno mi innamoro. Di una persona adulta. [...] Miracolo due volte: anche laltra persona mi amava. La vedevo arrossire violentemente, emozionarsi quando eravamo insieme. Desideravamo tantissimo toccarci. Io, con la lucida incoscienza dei bambini, la provocavo in tutti i modi che mi riusciva di mettere in pratica. Il seduttore ero io, la persona adulta sedotta e consenziente. Le battevano le tempie - lo vedevo, lo sentivo - e ci scappava qualche carezza; un paio di volte anche un po spinte (e io credevo di morire dalla felicità). Ma nientaltro. La paura copriva tutto, bloccava tutto. [...] Proprio per paura della violenza su un bambino, un bambino subí una grande violenza [...].»
-- Piergiorgio Paterlini (autore del libro "Ragazzi che amano ragazzi", Feltrinelli 1991/2005), da "L'Unità" di qualche giorno dopo il 13 novembre 1987 (brano trascritto poi in "Diario di un pedofilo" di W.Andraghetti, Stampa Alternativa 1996)
P.S. Io ovviamente a differenza dello stronzo dò sempre i riferimenti... meditate gente...
P.P.S. Chissà come mai Frassi s'è guardato bene dal citare questa storia... forse per non far avere qualche dubbio ai cerebrolesi che visitano il suo blog del cazzo...
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Modificato dall' autore il 23 luglio 2009 20.45
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> di ragazzino 13enne
>
>

Ecco intanto i "pareri dei bambini" tanto conosciuti da quella merda di Godai:

Milano, arrestata assistente sociale
aveva rapporti sessuali con un ragazzino
La donna avrebbe dovuto seguire negli studi il tredicenne. La madre dell'adolescente, afflitto da problemi di adattamento, si è insospettita dopo aver trovato nel telefonino del figlio messaggi sms che inequivocabilmente lasciavano intendere una relazione intima
di Sandro De Riccardis
Erano soli in casa, rilassati su un divano, in atteggiamenti intimi che non lasciavano dubbi e soprattutto confermavano i sospetti dei genitori. Lei, Elena, assistente sociale, 30 anni, carina e spigliata, da sette anni al lavoro per la Diapason, una onlus che si occupa di minori in difficoltà e lavora in convenzione con il Comune. Lui, studente alle medie, 14 anni a novembre, meno della metà degli anni della sua tutor, ragazzino di periferia con problemi relazionali, troppo vicino alla donna. L´assistente sociale, già licenziata dalla cooperativa, è accusata di aver consumato rapporti sessuali con lo studente delle medie e per questo è stata arrestata.
Quando i carabinieri della compagnia di Porta Monforte, guidati dal maggiore Michele Piras, entrano nella casa dell´adolescente, al quartiere Corvetto, periferia a sud-est di Milano, non possono far altro che fermare la donna e condurla in caserma, anche se il ragazzino cerca di difenderla. «Lo volevo anch´io... Non stavamo facendo nulla di male», dice ai militari. Ma per la donna scatta subito l´arresto per violenza sessuale, aggravata dall´età della vittima e dal ruolo di tutela che la trentenne aveva nei suoi confronti. L´arresto arriva dopo un paio di settimane d´indagine dei carabinieri, seguite alla denuncia della madre dello studente - con problemi relazionali e di rendimento scolastico - che aveva scoperto alcuni sms nel cellulare del figlio.
Messaggi troppo intimi ed espliciti, inequivocabili, che facevano riferimento a una vera e propria relazione sessuale tra minore e tutor. Così è scattato il blitz. L´educatrice - «ha lavorato con noi per sette anni, gli ultimi due a tempo indeterminato, avevamo in lei estrema fiducia», dicono alla Diapason - era responsabile del programma Azimut, un progetto socio-educativo rivolto proprio a famiglie con figli tra gli 11 e i 14 anni. Un´attività quotidiana - per cinque pomeriggi a settimana - con l´obiettivo di prevenire ed evitare che i bambini vengano allontanati dalle famiglie.
La onlus operava in appalto con l´assessorato ai Servizi sociali del Comune e il sindaco Letizia Moratti ha annunciato la sospensione della convenzione, in attesa che si chiariscano le responsabilità di ogni attore della vicenda. «Non vogliamo minimizzare quanto accaduto, siamo di fronte a un fatto terrificante - è la reazione di Paolo Cattaneo, presidente della Diapason - Ci sentiamo estranei a quanto accaduto, ma allo stesso tempo maledettamente in colpa». E fino a oggi, la cooperativa, fondata nel 1985, con 120 educatori e 250 minori affidati tra Milano e hinterland, non aveva vissuto una disavventura di questo tipo. «Nessun progetto - si difende la onlus - prevede che gli incontri avvengano in casa, né di mattina», quando i carabinieri hanno sorpreso insieme l´assistente sociale e il suo giovanissimo studente.
(23 luglio 2009)
«Un giornalista è obbligato a sapere, dice Risoldi. Io sono un giornalista e non ho dimenticato. Una cosa soprattuttto. Che nel 1981, a Paderno Dugnano, un giovane di 22 anni si era fidanzato con una ragazzina di 13 anni, che rimase incinta. I due avevano deciso di sposarsi. Ma, denunciato dai genitori di lei, Andrea si era beccato invece un anno e sette mesi per violenza presunta e Filomena era stata costretta ad abortire. Insomma, grazie alla legge, un amore consapevole e ricambiato era diventato violenza, e la violenza di un aborto imposto, amore. Proprio lUnità aveva titolato: In questa legge qualcosa non va: anche lamore diventa reato. [...]
A undici anni vivevo in campagna [...] ero un bigotto bambino cattolico, molto moralista. Miracolo: un bel giorno mi innamoro. Di una persona adulta. [...] Miracolo due volte: anche laltra persona mi amava. La vedevo arrossire violentemente, emozionarsi quando eravamo insieme. Desideravamo tantissimo toccarci. Io, con la lucida incoscienza dei bambini, la provocavo in tutti i modi che mi riusciva di mettere in pratica. Il seduttore ero io, la persona adulta sedotta e consenziente. Le battevano le tempie - lo vedevo, lo sentivo - e ci scappava qualche carezza; un paio di volte anche un po spinte (e io credevo di morire dalla felicità). Ma nientaltro. La paura copriva tutto, bloccava tutto. [...] Proprio per paura della violenza su un bambino, un bambino subí una grande violenza [...].»
-- Piergiorgio Paterlini (autore del libro "Ragazzi che amano ragazzi", Feltrinelli 1991/2005), da "L'Unità" di qualche giorno dopo il 13 novembre 1987 (brano trascritto poi in "Diario di un pedofilo" di W.Andraghetti, Stampa Alternativa 1996)
P.S. Io ovviamente a differenza dello stronzo dò sempre i riferimenti... meditate gente...
P.P.S. Chissà come mai Frassi s'è guardato bene dal citare questa storia... forse per non far avere qualche dubbio ai cerebrolesi che visitano il suo blog del cazzo...
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Modificato dall' autore il 23 luglio 2009 20.45
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Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-07-23 17:34:00.0 alle 2009-07-23 17:34:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-07-23 16:12:00.0 alle 2009-07-23 16:12:00.0
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-07-23 15:00:00.0 alle 2009-07-23 15:00:00.0
- Scritto da: nathan71
> è il minimo, barbari del cazzo

>
>
>
.Ehi vermiciattolo, tu che sei un CDP, sapresti per caso dirmi quanti anni aveva all'epoca Maria, quando sposò quel vecchio di Giuseppe?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-07-23 14:57:00.0 alle 2009-07-23 14:57:00.0
- Scritto da:
> la zoofilia è ancora peggio della pedofilia:un
> altro bambino siciliano di acireale ieri è stato
> azzannato ed ucciso da cani di
> combattimento!
> quando vedo un bambino con un grosso cane ,ho
> sempre paura che gli possa fare del male e
> purtoppo le disgrazie succedono:della serie ne
> uccidono più i cani che i
> pedofili!
Paragone assurdo.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-07-23 14:55:00.0 alle 2009-07-23 14:55:00.0
- Scritto da:
> anche Totti raccontava di aver scopato per la
> prima volta a 13 anni con una maggiorenne quasi
> trentenne ,ma no l'ha
> denunciata,chissaperchè
> in realtà un ragazzo normale a 13 anni ha una
> minchia abbastanza sviluppata e si diverte se una
> donna lo fa scopare,ma se una madre gelosa,come
> in questo caso,lo scopre sono guai per la
> seduttrice ,a causa dell'assurdità della legge
> che non prevede il consenso a 13 anni ,un'età in
> cui i ragazzi talvolta raggiungono il metro e 80
> con 20 cm di minchia e le ragazze invece smbrano
> delle matrone romane tanto sono seguaci
> di..Poppea
> ergo bisognerebbe abbassare l'Aoc a 13 ani in
> modo che delle benefattrici del ..cazzo non
> vengano punite per aver fatto godere un
> giovanotto!!!
La prima volta di Totti è stata a 12 anni
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-07-23 14:21:00.0 alle 2009-07-23 14:21:00.0
Non credo che neppure a villa certosa ci sia una quantità tale di sperma in piscina da ingravidare le bagnanti .. 

Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-07-23 14:17:00.0 alle 2009-07-23 14:17:00.0
Anni fa una lettrice di un settimanale aveva posto la stessa questione, e le si era risposto che, seppure improbabile, è tecnicamente possibile.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-07-23 13:53:00.0 alle 2009-07-23 13:53:00.0
Immacolata concezione
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http://archive.vn/qN1x1
Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-07-23 10:31:00.0 alle 2009-07-23 10:31:00.0
Ma cazzo, siete veramente malati quaggiù 
Scimmia meccanica oleosa, scelgo te!
Bye bye merdacce

Scimmia meccanica oleosa, scelgo te!

Bye bye merdacce
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-07-23 00:57:00.0 alle 2009-07-23 00:57:00.0
anche Totti raccontava di aver scopato per la prima volta a 13 anni con una maggiorenne quasi trentenne ,ma no l'ha denunciata,chissaperchè
in realtà un ragazzo normale a 13 anni ha una minchia abbastanza sviluppata e si diverte se una donna lo fa scopare,ma se una madre gelosa,come in questo caso,lo scopre sono guai per la seduttrice ,a causa dell'assurdità della legge che non prevede il consenso a 13 anni ,un'età in cui i ragazzi talvolta raggiungono il metro e 80 con 20 cm di minchia e le ragazze invece smbrano delle matrone romane tanto sono seguaci di..Poppea
ergo bisognerebbe abbassare l'Aoc a 13 ani in modo che delle benefattrici del ..cazzo non vengano punite per aver fatto godere un giovanotto!!!
in realtà un ragazzo normale a 13 anni ha una minchia abbastanza sviluppata e si diverte se una donna lo fa scopare,ma se una madre gelosa,come in questo caso,lo scopre sono guai per la seduttrice ,a causa dell'assurdità della legge che non prevede il consenso a 13 anni ,un'età in cui i ragazzi talvolta raggiungono il metro e 80 con 20 cm di minchia e le ragazze invece smbrano delle matrone romane tanto sono seguaci di..Poppea
ergo bisognerebbe abbassare l'Aoc a 13 ani in modo che delle benefattrici del ..cazzo non vengano punite per aver fatto godere un giovanotto!!!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-07-23 00:54:00.0 alle 2009-07-23 00:54:00.0
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-07-23 00:45:00.0 alle 2009-07-23 00:45:00.0
- Scritto da:
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> > > - Scritto da:
> > > > di ragazzino 13enne
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> >
>

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> > > In questo caso potevano chiudere un'occhio
> visto
> > > che mancava poco ai 14 anni ed era una femmina
> > > l'adulto..
> >
> > Ma come? Non vedi che c'è scritto "violenza
> > sessuale?". E nel titolo
> > "abusa"?.
> >
> > Apriti cielo, poi...dolori sconvolgenti,
> > sospensioni, assessori, servizi sociali per
> TUTTA
> > la
> > famiglia...!
> >
> > ...il solito articolo, insomma, e le solite
> > reazioni. E come al solito non si è potuto
> capire
> > se violenza, trauma o altro ci siano davvero
> > stati. O forse il fatto che il 13enne avesse
> > problemi di adattamento sta a significare che,
> > magari, non era del tutto capace di intendere e
> > di volere, o che l'abuso sia da considerarsi
> > aggravato?
> >
> > Intanto era così disadattato che comunicava con
> > la 30enne via sms, all'insaputa della
> > madre...
> >
>
> Sarebbe stata la madre dell'adolescente,
> afflitto da problemi di adattamento, a
> insospettirsi dopo aver trovato nel telefonino
> del figlio alcuni sms che lasciavano intendere
> che ci fosse una relazione intima tra il
> giovanissimo e l'assistente
> sociale.
>
> "Relazione intima" è diverso da "Violenza
> sessuale"...
Appunto.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-07-23 00:37:00.0 alle 2009-07-23 00:37:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > di ragazzino 13enne
> > >
> > >
> >
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> > In questo caso potevano chiudere un'occhio visto
> > che mancava poco ai 14 anni ed era una femmina
> > l'adulto..
>
> Ma come? Non vedi che c'è scritto "violenza
> sessuale?". E nel titolo
> "abusa"?.
>
> Apriti cielo, poi...dolori sconvolgenti,
> sospensioni, assessori, servizi sociali per TUTTA
> la
> famiglia...!
>
> ...il solito articolo, insomma, e le solite
> reazioni. E come al solito non si è potuto capire
> se violenza, trauma o altro ci siano davvero
> stati. O forse il fatto che il 13enne avesse
> problemi di adattamento sta a significare che,
> magari, non era del tutto capace di intendere e
> di volere, o che l'abuso sia da considerarsi
> aggravato?
>
> Intanto era così disadattato che comunicava con
> la 30enne via sms, all'insaputa della
> madre...
>
Sarebbe stata la madre dell'adolescente, afflitto da problemi di adattamento, a insospettirsi dopo aver trovato nel telefonino del figlio alcuni sms che lasciavano intendere che ci fosse una relazione intima tra il giovanissimo e l'assistente sociale.
"Relazione intima" è diverso da "Violenza sessuale"...
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-07-23 00:33:00.0 alle 2009-07-23 00:33:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > di ragazzino 13enne
> >
> >
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>
> In questo caso potevano chiudere un'occhio visto
> che mancava poco ai 14 anni ed era una femmina
> l'adulto..
Ma come? Non vedi che c'è scritto "violenza sessuale?". E nel titolo "abusa"?.
Apriti cielo, poi...dolori sconvolgenti, sospensioni, assessori, servizi sociali per TUTTA la famiglia...!
...il solito articolo, insomma, e le solite reazioni. E come al solito non si è potuto capire se violenza, trauma o altro ci siano davvero stati. O forse il fatto che il 13enne avesse problemi di adattamento sta a significare che, magari, non era del tutto capace di intendere e di volere, o che l'abuso sia da considerarsi aggravato?
Intanto era così disadattato che comunicava con la 30enne via sms, all'insaputa della madre...









