Proc di Catania
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il 2015-12-28 14:55:13.0 alle 2015-12-28 14:55:13.0
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> > > > Scritto da: Ordine
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> > > > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
> > > > >
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> > > > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.
> > >
> > > Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
> > >
> > > Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
> >
> > Quello che intendevo dire è che i bambini orfani oggi vengono messi in strutture apposite e poi possono essere eventualmente adottati.
> > Quindi i pedoni non sono più necessari per salvare bambini orfani.
>
> Anche qui io dissento. Se fossi un bambino e dovessi scegliere fra andare in un orfanotrofio ed essere invece preso in casa da qualcuno che mi vuole bene davvero credo non avrei proprio dubbi circa dove andare.
È dopo che arriva la sorpresa
> > Quello di cui parli te è un'altra cosa. Non sono bambini orfani, ma bambini con cattivi genitori.
>
> Non necessariamente cattivi genitori... a volte non hai altra scelta che lasciare tuo figlio a casa da solo per gran parte della giornata... non tutti lavorano mezza giornata, soprattutto da quando le femmine si rifiutano di starsene a casa ma vogliono essere indipendenti pure loro, e non tutti hanno stipendi "alla giambo" per poter pagare babysitter e alternative.
>
> Salvo i sabati e le domeniche durante la settimana io vedevo mio padre solo 30 minuti al mattino (prima di andare a scuola) e 5 minuti la sera tardi (quando tornava dal lavoro e io ero già a letto). Inoltre non è che andassimo granché d'accordo... lui aveva i suoi hobby e i suoi interessi, io i miei, e non c'era punto di contatto fra i due, anzi, i due mondi non potevano essere più diversi. Crescendo i punti in comune diminuivano e invece aumentavano i punti di, come dire, collisione fra noi due. Come risultato è che non solo vedevo mio padre poco, ma quando lo vedevo preferivo starmene da me perché non era assolutamente in grado di darmi nulla di cui avessi bisogno, anzi, passavamo il tempo a litigare, quindi addirittura PREFERIVO starmene da solo. Avrei ucciso per avere un adulto che si interessasse a me e mi potesse insegnare le cose che avrei voluto conoscere.
>
> Semplicemente a volte in famiglia non hai la fortuna di avere nessuno come te, e allora lo devi cercare fuori... ma se sono tutti terrorizzati di stare in tua compagnia l'unica alternativa che ti resta è appunto quella di cercarti dei punti di riferimento fra i tuoi coetanei, o non avere proprio punti di riferimento, che è forse anche peggio perché a quel punto entrano in gioco la solitudine, la depressione, il credere di essere dei falliti perché tutti attorno a te stanno meglio di te e hanno interessi "normali", ecc. ovvero cose che possono rovinarti la vita sul serio.
>
> Senza contare che questo "clima di terrore" che si è venuto a sviluppare, tende ad isolare sempre più anche quei ragazzini e bambini che hanno famiglie del cazzo, dove magari subiscono violenze (non necessariamente fisiche) che non sanno e non possono raccontare a nessuno. Ne ho incontrati ragazzini così, e io ero l'unica persona di cui si fidassero abbastanza per raccontare quello che gli succedeva, come si sentissero, e dar loro qualche suggerimento, qualche motivo per guardare più in là dell'"adesso" ma soprattutto mostrare loro che a qualcuno importava, perché mi importava davvero, non perché ero pagato oro per fingere che mi importasse (come fanno gli psicazzi). Alcuni di loro, ne sono certo, sono qui oggi perché io ero lì nel momento in cui avevano bisogno di me.
>
> Con tutte le stronzate sputate dalle varie organizzazioni che si definiscono "pro-diritti-bambini" (ma che in realtà sono "pro-potere-genitori") chissà quanti ne hanno già ammazzati con il clima che hanno attivamente contribuito a creare, creando un divario generazionale per colpa delle loro ridicole fobie (che poi è probabilmente solo un pretesto, come gli idioti che cercano di convincerti che l'eutanasia deve rimanere illegale perché "...la vita..." ma a cui in realtà interessa solo imporre le loro patetiche superstizioni anche a chi non le condivide).
>
> Continua pure a credere che i pedoni "non servono più", io ti posso dire che ti sbagli, e che anzi, probabilmente non sono mai serviti più di ora.
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> > > > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
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> > > > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.

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> > > Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
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> > > Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
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> > Quello che intendevo dire è che i bambini orfani oggi vengono messi in strutture apposite e poi possono essere eventualmente adottati.
> > Quindi i pedoni non sono più necessari per salvare bambini orfani.
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> Anche qui io dissento. Se fossi un bambino e dovessi scegliere fra andare in un orfanotrofio ed essere invece preso in casa da qualcuno che mi vuole bene davvero credo non avrei proprio dubbi circa dove andare.
È dopo che arriva la sorpresa

> > Quello di cui parli te è un'altra cosa. Non sono bambini orfani, ma bambini con cattivi genitori.
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> Non necessariamente cattivi genitori... a volte non hai altra scelta che lasciare tuo figlio a casa da solo per gran parte della giornata... non tutti lavorano mezza giornata, soprattutto da quando le femmine si rifiutano di starsene a casa ma vogliono essere indipendenti pure loro, e non tutti hanno stipendi "alla giambo" per poter pagare babysitter e alternative.
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> Salvo i sabati e le domeniche durante la settimana io vedevo mio padre solo 30 minuti al mattino (prima di andare a scuola) e 5 minuti la sera tardi (quando tornava dal lavoro e io ero già a letto). Inoltre non è che andassimo granché d'accordo... lui aveva i suoi hobby e i suoi interessi, io i miei, e non c'era punto di contatto fra i due, anzi, i due mondi non potevano essere più diversi. Crescendo i punti in comune diminuivano e invece aumentavano i punti di, come dire, collisione fra noi due. Come risultato è che non solo vedevo mio padre poco, ma quando lo vedevo preferivo starmene da me perché non era assolutamente in grado di darmi nulla di cui avessi bisogno, anzi, passavamo il tempo a litigare, quindi addirittura PREFERIVO starmene da solo. Avrei ucciso per avere un adulto che si interessasse a me e mi potesse insegnare le cose che avrei voluto conoscere.
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> Semplicemente a volte in famiglia non hai la fortuna di avere nessuno come te, e allora lo devi cercare fuori... ma se sono tutti terrorizzati di stare in tua compagnia l'unica alternativa che ti resta è appunto quella di cercarti dei punti di riferimento fra i tuoi coetanei, o non avere proprio punti di riferimento, che è forse anche peggio perché a quel punto entrano in gioco la solitudine, la depressione, il credere di essere dei falliti perché tutti attorno a te stanno meglio di te e hanno interessi "normali", ecc. ovvero cose che possono rovinarti la vita sul serio.
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> Senza contare che questo "clima di terrore" che si è venuto a sviluppare, tende ad isolare sempre più anche quei ragazzini e bambini che hanno famiglie del cazzo, dove magari subiscono violenze (non necessariamente fisiche) che non sanno e non possono raccontare a nessuno. Ne ho incontrati ragazzini così, e io ero l'unica persona di cui si fidassero abbastanza per raccontare quello che gli succedeva, come si sentissero, e dar loro qualche suggerimento, qualche motivo per guardare più in là dell'"adesso" ma soprattutto mostrare loro che a qualcuno importava, perché mi importava davvero, non perché ero pagato oro per fingere che mi importasse (come fanno gli psicazzi). Alcuni di loro, ne sono certo, sono qui oggi perché io ero lì nel momento in cui avevano bisogno di me.
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> Con tutte le stronzate sputate dalle varie organizzazioni che si definiscono "pro-diritti-bambini" (ma che in realtà sono "pro-potere-genitori") chissà quanti ne hanno già ammazzati con il clima che hanno attivamente contribuito a creare, creando un divario generazionale per colpa delle loro ridicole fobie (che poi è probabilmente solo un pretesto, come gli idioti che cercano di convincerti che l'eutanasia deve rimanere illegale perché "...la vita..." ma a cui in realtà interessa solo imporre le loro patetiche superstizioni anche a chi non le condivide).
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> Continua pure a credere che i pedoni "non servono più", io ti posso dire che ti sbagli, e che anzi, probabilmente non sono mai serviti più di ora.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Proc di Catania
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il 2015-12-28 12:59:09.0 alle 2015-12-28 12:59:09.0
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> > > > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
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> > > > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.
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> > > Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
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> > > Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
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> > Quello che intendevo dire è che i bambini orfani oggi vengono messi in strutture apposite e poi possono essere eventualmente adottati.
> > Quindi i pedoni non sono più necessari per salvare bambini orfani.
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> Anche qui io dissento. Se fossi un bambino e dovessi scegliere fra andare in un orfanotrofio ed essere invece preso in casa da qualcuno che mi vuole bene davvero credo non avrei proprio dubbi circa dove andare.
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> > Quello di cui parli te è un'altra cosa. Non sono bambini orfani, ma bambini con cattivi genitori.
>
> Non necessariamente cattivi genitori... a volte non hai altra scelta che lasciare tuo figlio a casa da solo per gran parte della giornata... non tutti lavorano mezza giornata, soprattutto da quando le femmine si rifiutano di starsene a casa ma vogliono essere indipendenti pure loro, e non tutti hanno stipendi "alla giambo" per poter pagare babysitter e alternative.
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> Salvo i sabati e le domeniche durante la settimana io vedevo mio padre solo 30 minuti al mattino (prima di andare a scuola) e 5 minuti la sera tardi (quando tornava dal lavoro e io ero già a letto). Inoltre non è che andassimo granché d'accordo... lui aveva i suoi hobby e i suoi interessi, io i miei, e non c'era punto di contatto fra i due, anzi, i due mondi non potevano essere più diversi. Crescendo i punti in comune diminuivano e invece aumentavano i punti di, come dire, collisione fra noi due. Come risultato è che non solo vedevo mio padre poco, ma quando lo vedevo preferivo starmene da me perché non era assolutamente in grado di darmi nulla di cui avessi bisogno, anzi, passavamo il tempo a litigare, quindi addirittura PREFERIVO starmene da solo. Avrei ucciso per avere un adulto che si interessasse a me e mi potesse insegnare le cose che avrei voluto conoscere.
>
> Semplicemente a volte in famiglia non hai la fortuna di avere nessuno come te, e allora lo devi cercare fuori... ma se sono tutti terrorizzati di stare in tua compagnia l'unica alternativa che ti resta è appunto quella di cercarti dei punti di riferimento fra i tuoi coetanei, o non avere proprio punti di riferimento, che è forse anche peggio perché a quel punto entrano in gioco la solitudine, la depressione, il credere di essere dei falliti perché tutti attorno a te stanno meglio di te e hanno interessi "normali", ecc. ovvero cose che possono rovinarti la vita sul serio.
>
> Senza contare che questo "clima di terrore" che si è venuto a sviluppare, tende ad isolare sempre più anche quei ragazzini e bambini che hanno famiglie del cazzo, dove magari subiscono violenze (non necessariamente fisiche) che non sanno e non possono raccontare a nessuno. Ne ho incontrati ragazzini così, e io ero l'unica persona di cui si fidassero abbastanza per raccontare quello che gli succedeva, come si sentissero, e dar loro qualche suggerimento, qualche motivo per guardare più in là dell'"adesso" ma soprattutto mostrare loro che a qualcuno importava, perché mi importava davvero, non perché ero pagato oro per fingere che mi importasse (come fanno gli psicazzi). Alcuni di loro, ne sono certo, sono qui oggi perché io ero lì nel momento in cui avevano bisogno di me.
>
> Con tutte le stronzate sputate dalle varie organizzazioni che si definiscono "pro-diritti-bambini" (ma che in realtà sono "pro-potere-genitori") chissà quanti ne hanno già ammazzati con il clima che hanno attivamente contribuito a creare, creando un divario generazionale per colpa delle loro ridicole fobie (che poi è probabilmente solo un pretesto, come gli idioti che cercano di convincerti che l'eutanasia deve rimanere illegale perché "...la vita..." ma a cui in realtà interessa solo imporre le loro patetiche superstizioni anche a chi non le condivide).
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> Continua pure a credere che i pedoni "non servono più", io ti posso dire che ti sbagli, e che anzi, probabilmente non sono mai serviti più di ora.
Ok, però dobbiamo distinguere tra le due diverse figure che un pedone può rappresentare per un bambino:
1) Una è quella che hai messo sul tavolo te: il pedone che si dedica al bambino in maniera spirituale, gli dà affetto, magari qualche coccola.
2) Un'altra invece è quella del pedone come partner sessuale, che non esclude necessariamente il punto precedente, ma si aggiunge.
Un bambino trascurato tecnicamente ha bisogno della prima figura che può rappresentare un pedone (ma anche un NON pedone), mentre il secondo punto implica che il bambino ha anche determinati interessi sessuali verso di te.
Quello che voglio dire in sostanza è che un pedone una volta dato 1 non può pretendere automaticamente anche 2. Se un pedone ha anche interesse sessuale dovrebbe cercare un bambino con un profilo idoneo al punto 2 e cioè un bambino che non cerca solo affetto ma ANCHE sesso.
È chiaro che se un pedone cerca sistematicamente il punto 2, allora non è che puoi randomicamente lanciarsi su bambini bisognosi d'affetto, ma deve selezionare quelli che hanno anche o solo determinati interessi sessuali.
Il discorso che facevo sui bambini orfani invece è diverso, perché in quel caso si parla di natura selvaggia e preservare la specie, che non ha al suo interno un discorso morale: in pratica per il discorso che piace tanto a Ordine Reich, quello di preservare la specie, assume che un bambino che lo prende nel culo sia meglio di un bambino morto. Non c'è morale nel discorso, è darwinismo in sostanza.
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> > > > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
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> > > > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.

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> > > Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
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> > > Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
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> > Quello che intendevo dire è che i bambini orfani oggi vengono messi in strutture apposite e poi possono essere eventualmente adottati.
> > Quindi i pedoni non sono più necessari per salvare bambini orfani.
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> Anche qui io dissento. Se fossi un bambino e dovessi scegliere fra andare in un orfanotrofio ed essere invece preso in casa da qualcuno che mi vuole bene davvero credo non avrei proprio dubbi circa dove andare.
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> > Quello di cui parli te è un'altra cosa. Non sono bambini orfani, ma bambini con cattivi genitori.
>
> Non necessariamente cattivi genitori... a volte non hai altra scelta che lasciare tuo figlio a casa da solo per gran parte della giornata... non tutti lavorano mezza giornata, soprattutto da quando le femmine si rifiutano di starsene a casa ma vogliono essere indipendenti pure loro, e non tutti hanno stipendi "alla giambo" per poter pagare babysitter e alternative.
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> Salvo i sabati e le domeniche durante la settimana io vedevo mio padre solo 30 minuti al mattino (prima di andare a scuola) e 5 minuti la sera tardi (quando tornava dal lavoro e io ero già a letto). Inoltre non è che andassimo granché d'accordo... lui aveva i suoi hobby e i suoi interessi, io i miei, e non c'era punto di contatto fra i due, anzi, i due mondi non potevano essere più diversi. Crescendo i punti in comune diminuivano e invece aumentavano i punti di, come dire, collisione fra noi due. Come risultato è che non solo vedevo mio padre poco, ma quando lo vedevo preferivo starmene da me perché non era assolutamente in grado di darmi nulla di cui avessi bisogno, anzi, passavamo il tempo a litigare, quindi addirittura PREFERIVO starmene da solo. Avrei ucciso per avere un adulto che si interessasse a me e mi potesse insegnare le cose che avrei voluto conoscere.
>
> Semplicemente a volte in famiglia non hai la fortuna di avere nessuno come te, e allora lo devi cercare fuori... ma se sono tutti terrorizzati di stare in tua compagnia l'unica alternativa che ti resta è appunto quella di cercarti dei punti di riferimento fra i tuoi coetanei, o non avere proprio punti di riferimento, che è forse anche peggio perché a quel punto entrano in gioco la solitudine, la depressione, il credere di essere dei falliti perché tutti attorno a te stanno meglio di te e hanno interessi "normali", ecc. ovvero cose che possono rovinarti la vita sul serio.
>
> Senza contare che questo "clima di terrore" che si è venuto a sviluppare, tende ad isolare sempre più anche quei ragazzini e bambini che hanno famiglie del cazzo, dove magari subiscono violenze (non necessariamente fisiche) che non sanno e non possono raccontare a nessuno. Ne ho incontrati ragazzini così, e io ero l'unica persona di cui si fidassero abbastanza per raccontare quello che gli succedeva, come si sentissero, e dar loro qualche suggerimento, qualche motivo per guardare più in là dell'"adesso" ma soprattutto mostrare loro che a qualcuno importava, perché mi importava davvero, non perché ero pagato oro per fingere che mi importasse (come fanno gli psicazzi). Alcuni di loro, ne sono certo, sono qui oggi perché io ero lì nel momento in cui avevano bisogno di me.
>
> Con tutte le stronzate sputate dalle varie organizzazioni che si definiscono "pro-diritti-bambini" (ma che in realtà sono "pro-potere-genitori") chissà quanti ne hanno già ammazzati con il clima che hanno attivamente contribuito a creare, creando un divario generazionale per colpa delle loro ridicole fobie (che poi è probabilmente solo un pretesto, come gli idioti che cercano di convincerti che l'eutanasia deve rimanere illegale perché "...la vita..." ma a cui in realtà interessa solo imporre le loro patetiche superstizioni anche a chi non le condivide).
>
> Continua pure a credere che i pedoni "non servono più", io ti posso dire che ti sbagli, e che anzi, probabilmente non sono mai serviti più di ora.
Ok, però dobbiamo distinguere tra le due diverse figure che un pedone può rappresentare per un bambino:
1) Una è quella che hai messo sul tavolo te: il pedone che si dedica al bambino in maniera spirituale, gli dà affetto, magari qualche coccola.
2) Un'altra invece è quella del pedone come partner sessuale, che non esclude necessariamente il punto precedente, ma si aggiunge.
Un bambino trascurato tecnicamente ha bisogno della prima figura che può rappresentare un pedone (ma anche un NON pedone), mentre il secondo punto implica che il bambino ha anche determinati interessi sessuali verso di te.
Quello che voglio dire in sostanza è che un pedone una volta dato 1 non può pretendere automaticamente anche 2. Se un pedone ha anche interesse sessuale dovrebbe cercare un bambino con un profilo idoneo al punto 2 e cioè un bambino che non cerca solo affetto ma ANCHE sesso.
È chiaro che se un pedone cerca sistematicamente il punto 2, allora non è che puoi randomicamente lanciarsi su bambini bisognosi d'affetto, ma deve selezionare quelli che hanno anche o solo determinati interessi sessuali.
Il discorso che facevo sui bambini orfani invece è diverso, perché in quel caso si parla di natura selvaggia e preservare la specie, che non ha al suo interno un discorso morale: in pratica per il discorso che piace tanto a Ordine Reich, quello di preservare la specie, assume che un bambino che lo prende nel culo sia meglio di un bambino morto. Non c'è morale nel discorso, è darwinismo in sostanza.
Proc di Catania
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il 2015-12-28 12:46:14.0 alle 2015-12-28 12:46:14.0
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> > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
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> I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.
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Il pedofilo non può prendersi cura di un bambino per il semplice fatto che non lo vede come tale. La relazione che intende realizzare è di tipo sessuale, l'ultima cosa di cui ha bisogno un bambino..
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> > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
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> I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.

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Il pedofilo non può prendersi cura di un bambino per il semplice fatto che non lo vede come tale. La relazione che intende realizzare è di tipo sessuale, l'ultima cosa di cui ha bisogno un bambino..
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il 2015-12-28 12:06:45.0 alle 2015-12-28 12:06:45.0
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> > > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
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> > > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.
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> > Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
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> > Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
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> Quello che intendevo dire è che i bambini orfani oggi vengono messi in strutture apposite e poi possono essere eventualmente adottati.
> Quindi i pedoni non sono più necessari per salvare bambini orfani.
Anche qui io dissento. Se fossi un bambino e dovessi scegliere fra andare in un orfanotrofio ed essere invece preso in casa da qualcuno che mi vuole bene davvero credo non avrei proprio dubbi circa dove andare.
> Quello di cui parli te è un'altra cosa. Non sono bambini orfani, ma bambini con cattivi genitori.
Non necessariamente cattivi genitori... a volte non hai altra scelta che lasciare tuo figlio a casa da solo per gran parte della giornata... non tutti lavorano mezza giornata, soprattutto da quando le femmine si rifiutano di starsene a casa ma vogliono essere indipendenti pure loro, e non tutti hanno stipendi "alla giambo" per poter pagare babysitter e alternative.
Salvo i sabati e le domeniche durante la settimana io vedevo mio padre solo 30 minuti al mattino (prima di andare a scuola) e 5 minuti la sera tardi (quando tornava dal lavoro e io ero già a letto). Inoltre non è che andassimo granché d'accordo... lui aveva i suoi hobby e i suoi interessi, io i miei, e non c'era punto di contatto fra i due, anzi, i due mondi non potevano essere più diversi. Crescendo i punti in comune diminuivano e invece aumentavano i punti di, come dire, collisione fra noi due. Come risultato è che non solo vedevo mio padre poco, ma quando lo vedevo preferivo starmene da me perché non era assolutamente in grado di darmi nulla di cui avessi bisogno, anzi, passavamo il tempo a litigare, quindi addirittura PREFERIVO starmene da solo. Avrei ucciso per avere un adulto che si interessasse a me e mi potesse insegnare le cose che avrei voluto conoscere.
Semplicemente a volte in famiglia non hai la fortuna di avere nessuno come te, e allora lo devi cercare fuori... ma se sono tutti terrorizzati di stare in tua compagnia l'unica alternativa che ti resta è appunto quella di cercarti dei punti di riferimento fra i tuoi coetanei, o non avere proprio punti di riferimento, che è forse anche peggio perché a quel punto entrano in gioco la solitudine, la depressione, il credere di essere dei falliti perché tutti attorno a te stanno meglio di te e hanno interessi "normali", ecc. ovvero cose che possono rovinarti la vita sul serio.
Senza contare che questo "clima di terrore" che si è venuto a sviluppare, tende ad isolare sempre più anche quei ragazzini e bambini che hanno famiglie del cazzo, dove magari subiscono violenze (non necessariamente fisiche) che non sanno e non possono raccontare a nessuno. Ne ho incontrati ragazzini così, e io ero l'unica persona di cui si fidassero abbastanza per raccontare quello che gli succedeva, come si sentissero, e dar loro qualche suggerimento, qualche motivo per guardare più in là dell'"adesso" ma soprattutto mostrare loro che a qualcuno importava, perché mi importava davvero, non perché ero pagato oro per fingere che mi importasse (come fanno gli psicazzi). Alcuni di loro, ne sono certo, sono qui oggi perché io ero lì nel momento in cui avevano bisogno di me.
Con tutte le stronzate sputate dalle varie organizzazioni che si definiscono "pro-diritti-bambini" (ma che in realtà sono "pro-potere-genitori") chissà quanti ne hanno già ammazzati con il clima che hanno attivamente contribuito a creare, creando un divario generazionale per colpa delle loro ridicole fobie (che poi è probabilmente solo un pretesto, come gli idioti che cercano di convincerti che l'eutanasia deve rimanere illegale perché "...la vita..." ma a cui in realtà interessa solo imporre le loro patetiche superstizioni anche a chi non le condivide).
Continua pure a credere che i pedoni "non servono più", io ti posso dire che ti sbagli, e che anzi, probabilmente non sono mai serviti più di ora.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine
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> > > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
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> > > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.

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> > Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
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> > Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
>
> Quello che intendevo dire è che i bambini orfani oggi vengono messi in strutture apposite e poi possono essere eventualmente adottati.
> Quindi i pedoni non sono più necessari per salvare bambini orfani.
Anche qui io dissento. Se fossi un bambino e dovessi scegliere fra andare in un orfanotrofio ed essere invece preso in casa da qualcuno che mi vuole bene davvero credo non avrei proprio dubbi circa dove andare.
> Quello di cui parli te è un'altra cosa. Non sono bambini orfani, ma bambini con cattivi genitori.
Non necessariamente cattivi genitori... a volte non hai altra scelta che lasciare tuo figlio a casa da solo per gran parte della giornata... non tutti lavorano mezza giornata, soprattutto da quando le femmine si rifiutano di starsene a casa ma vogliono essere indipendenti pure loro, e non tutti hanno stipendi "alla giambo" per poter pagare babysitter e alternative.
Salvo i sabati e le domeniche durante la settimana io vedevo mio padre solo 30 minuti al mattino (prima di andare a scuola) e 5 minuti la sera tardi (quando tornava dal lavoro e io ero già a letto). Inoltre non è che andassimo granché d'accordo... lui aveva i suoi hobby e i suoi interessi, io i miei, e non c'era punto di contatto fra i due, anzi, i due mondi non potevano essere più diversi. Crescendo i punti in comune diminuivano e invece aumentavano i punti di, come dire, collisione fra noi due. Come risultato è che non solo vedevo mio padre poco, ma quando lo vedevo preferivo starmene da me perché non era assolutamente in grado di darmi nulla di cui avessi bisogno, anzi, passavamo il tempo a litigare, quindi addirittura PREFERIVO starmene da solo. Avrei ucciso per avere un adulto che si interessasse a me e mi potesse insegnare le cose che avrei voluto conoscere.
Semplicemente a volte in famiglia non hai la fortuna di avere nessuno come te, e allora lo devi cercare fuori... ma se sono tutti terrorizzati di stare in tua compagnia l'unica alternativa che ti resta è appunto quella di cercarti dei punti di riferimento fra i tuoi coetanei, o non avere proprio punti di riferimento, che è forse anche peggio perché a quel punto entrano in gioco la solitudine, la depressione, il credere di essere dei falliti perché tutti attorno a te stanno meglio di te e hanno interessi "normali", ecc. ovvero cose che possono rovinarti la vita sul serio.
Senza contare che questo "clima di terrore" che si è venuto a sviluppare, tende ad isolare sempre più anche quei ragazzini e bambini che hanno famiglie del cazzo, dove magari subiscono violenze (non necessariamente fisiche) che non sanno e non possono raccontare a nessuno. Ne ho incontrati ragazzini così, e io ero l'unica persona di cui si fidassero abbastanza per raccontare quello che gli succedeva, come si sentissero, e dar loro qualche suggerimento, qualche motivo per guardare più in là dell'"adesso" ma soprattutto mostrare loro che a qualcuno importava, perché mi importava davvero, non perché ero pagato oro per fingere che mi importasse (come fanno gli psicazzi). Alcuni di loro, ne sono certo, sono qui oggi perché io ero lì nel momento in cui avevano bisogno di me.
Con tutte le stronzate sputate dalle varie organizzazioni che si definiscono "pro-diritti-bambini" (ma che in realtà sono "pro-potere-genitori") chissà quanti ne hanno già ammazzati con il clima che hanno attivamente contribuito a creare, creando un divario generazionale per colpa delle loro ridicole fobie (che poi è probabilmente solo un pretesto, come gli idioti che cercano di convincerti che l'eutanasia deve rimanere illegale perché "...la vita..." ma a cui in realtà interessa solo imporre le loro patetiche superstizioni anche a chi non le condivide).
Continua pure a credere che i pedoni "non servono più", io ti posso dire che ti sbagli, e che anzi, probabilmente non sono mai serviti più di ora.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-28 10:59:38.0 alle 2015-12-28 10:59:38.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > >
> > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
> > >
> >
> > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.
>
> Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
>
> Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
Quello che intendevo dire è che i bambini orfani oggi vengono messi in strutture apposite e poi possono essere eventualmente adottati.
Quindi i pedoni non sono più necessari per salvare bambini orfani.
Quello di cui parli te è un'altra cosa. Non sono bambini orfani, ma bambini con cattivi genitori.
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > >
> > > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
> > >
> >
> > I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.

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> Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
>
> Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
Quello che intendevo dire è che i bambini orfani oggi vengono messi in strutture apposite e poi possono essere eventualmente adottati.
Quindi i pedoni non sono più necessari per salvare bambini orfani.
Quello di cui parli te è un'altra cosa. Non sono bambini orfani, ma bambini con cattivi genitori.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-28 02:40:58.0 alle 2015-12-28 02:40:58.0
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> Scritto da: Ordine
> >
> > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
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>
> I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.
Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
> Scritto da: Ordine
> >
> > Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
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>
> I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.

Che non sia più necessaria lo dici tu. Io vedo un sacco di bambini e ragazzi abbandonati a sé stessi dai propri genitori (o perché non se ne interessano o perché non possono interessarsene) che non hanno alcun tipo di riferimento nel mondo degli adulti, dato che gli adulti hanno paura a stare con loro, e che perciò prendono come punti di riferimento i loro stessi coetanei con ovvie conseguenze o vivono una vita senza nessuno di cui si fidano e che sentono loro vicino.
Poi se tu vivi nel mondo della fatina dei dentini è un altro paio di maniche.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2015-12-28 01:22:22.0 alle 2015-12-28 01:22:22.0
Scritto da: Ordine
>
> Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
>
I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.
>
> Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
>
I pedofili in natura servono a prendersi cura di bambini rimasti orfani. La pedofilia contribuisce a preservare la specie, solo che oggi non è più necessaria.

Proc di Catania
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > In realtà un po' malato mi sento
>
> Perché?
Ma si dai, sempre i soliti motivi
> Scritto da: Ordine
> > In realtà un po' malato mi sento
>
> Perché?
Ma si dai, sempre i soliti motivi
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Proc di Catania
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > In un mondo di soli down c'è solo uno sano quindi la sindrome di down non è una malattia
>
> Non è una malattia infatti, ma una specie derivante dall'homo sapiens, che possiede tre cromosomi sulla coppia 21 anziché due.
>
Ma piantala ti stai rendendo sempre più ridicolo
> Il fatto è che gli umani non accettano la diversità e quindi chiamano "malati" gli individui geneticamente e fenotipicamente diversi dal normale.
>
Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
> Certo, i down non hanno le stesse potenzialità intellettuali di un normale umano, ma se è per questo tutte le specie non umane sono intellettualmente inferiori agli esseri umani.
Ho una notizia x te: i down appartengono alla specie umana quindi il tuo paragone con gli animali è del tutto fuori luogo
>Non essere intelligenti non è una malattia.
>
Ma cosa cazzo dici?? Ma pensi che la sindrome di down sia solo un po' di intelligenza in meno, ma guardati tutti i sintomi invece di sparare cazzate
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Down 
> Comunque ha senso parlare di malattia solo nel caso di un handicap.
Che è appunto la sindrome di down
>Gli umani non vedono l'infrarosso e nessuno si sogna di dire che il fatto di non vedere l'infrarosso sia una malattia. Gli umani però normalmente sono in grado di percepire le onde luminose e quindi se un umano non è in grado di vederle (è cieco) si parla di malattia perché ha uno svantaggio rispetto agli altri umani.
>
E infatti la sindrome di down porta seri svantaggi
> Chiaramente in un mondo di ciechi non vedere non può essere considerata una malattia,
Ho un' notizia per te: un mondo di ciechi NON PUÒ ESISTERE. Quindi è inutile che ipotizzate scenari assurdi che fanno ridere i polli. La Natura SA che un mondo di soli ciechi non può esistere e non potrebbe sopravvivere per ovvie ragione e allora fa in modo che i ciechi siano una minoranza così come fa in modo che gli eterosessuali siano la maggioranza. Ma per voi tutto è un caso vero?
> Scritto da: Ordine
> > In un mondo di soli down c'è solo uno sano quindi la sindrome di down non è una malattia

>
> Non è una malattia infatti, ma una specie derivante dall'homo sapiens, che possiede tre cromosomi sulla coppia 21 anziché due.
>
Ma piantala ti stai rendendo sempre più ridicolo
> Il fatto è che gli umani non accettano la diversità e quindi chiamano "malati" gli individui geneticamente e fenotipicamente diversi dal normale.
>
Certo la colpa è sempre nostra che discriminiamo, mica voi che vi divertite a relativizzare qualunque cosa allo sfinimento (tranne ovviamente quello che dite voi) non accettando il fatto che siete dei deviati del cazzo. Mo pure i down sono normali; avete iniziato coi gay, poi i pedofili, gli zoofili, i necrofili, i coprofagi, adesso i dowm, poi ci sarà magari il cancro ...tutto normale.
> Certo, i down non hanno le stesse potenzialità intellettuali di un normale umano, ma se è per questo tutte le specie non umane sono intellettualmente inferiori agli esseri umani.
Ho una notizia x te: i down appartengono alla specie umana quindi il tuo paragone con gli animali è del tutto fuori luogo
>Non essere intelligenti non è una malattia.
>
Ma cosa cazzo dici?? Ma pensi che la sindrome di down sia solo un po' di intelligenza in meno, ma guardati tutti i sintomi invece di sparare cazzate

> Comunque ha senso parlare di malattia solo nel caso di un handicap.
Che è appunto la sindrome di down
>Gli umani non vedono l'infrarosso e nessuno si sogna di dire che il fatto di non vedere l'infrarosso sia una malattia. Gli umani però normalmente sono in grado di percepire le onde luminose e quindi se un umano non è in grado di vederle (è cieco) si parla di malattia perché ha uno svantaggio rispetto agli altri umani.
>
E infatti la sindrome di down porta seri svantaggi
> Chiaramente in un mondo di ciechi non vedere non può essere considerata una malattia,
Ho un' notizia per te: un mondo di ciechi NON PUÒ ESISTERE. Quindi è inutile che ipotizzate scenari assurdi che fanno ridere i polli. La Natura SA che un mondo di soli ciechi non può esistere e non potrebbe sopravvivere per ovvie ragione e allora fa in modo che i ciechi siano una minoranza così come fa in modo che gli eterosessuali siano la maggioranza. Ma per voi tutto è un caso vero?
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 23:56:32.0 alle 2015-12-27 23:56:32.0
Scritto da: Ordine
> In un mondo di soli down c'è solo uno sano quindi la sindrome di down non è una malattia
Non è una malattia infatti, ma una specie derivante dall'homo sapiens, che possiede tre cromosomi sulla coppia 21 anziché due.
Il fatto è che gli umani non accettano la diversità e quindi chiamano "malati" gli individui geneticamente e fenotipicamente diversi dal normale.
Certo, i down non hanno le stesse potenzialità intellettuali di un normale umano, ma se è per questo tutte le specie non umane sono intellettualmente inferiori agli esseri umani. Non essere intelligenti non è una malattia.
Comunque ha senso parlare di malattia solo nel caso di un handicap. Gli umani non vedono l'infrarosso e nessuno si sogna di dire che il fatto di non vedere l'infrarosso sia una malattia. Gli umani però normalmente sono in grado di percepire le onde luminose e quindi se un umano non è in grado di vederle (è cieco) si parla di malattia perché ha uno svantaggio rispetto agli altri umani.
Chiaramente in un mondo di ciechi non vedere non può essere considerata una malattia, è semplicemente lo stato normale di un individuo.
> In un mondo di soli down c'è solo uno sano quindi la sindrome di down non è una malattia

Non è una malattia infatti, ma una specie derivante dall'homo sapiens, che possiede tre cromosomi sulla coppia 21 anziché due.
Il fatto è che gli umani non accettano la diversità e quindi chiamano "malati" gli individui geneticamente e fenotipicamente diversi dal normale.
Certo, i down non hanno le stesse potenzialità intellettuali di un normale umano, ma se è per questo tutte le specie non umane sono intellettualmente inferiori agli esseri umani. Non essere intelligenti non è una malattia.
Comunque ha senso parlare di malattia solo nel caso di un handicap. Gli umani non vedono l'infrarosso e nessuno si sogna di dire che il fatto di non vedere l'infrarosso sia una malattia. Gli umani però normalmente sono in grado di percepire le onde luminose e quindi se un umano non è in grado di vederle (è cieco) si parla di malattia perché ha uno svantaggio rispetto agli altri umani.
Chiaramente in un mondo di ciechi non vedere non può essere considerata una malattia, è semplicemente lo stato normale di un individuo.
Proc di Catania
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > >
> > > Nella medicina funziona così: è il malato che percepisce i sintomi e la conseguente disabilità e può chiedere aiuto. Se pensi invece che, chissà perché, in psicologia/psichiatria debba funzionare diversamente allora devi darmi delle motivazioni veramente valide.
> > > Tieni presente che la medicina ha una caratteristica fondamentale: funziona. Nessuno può accusare i medici di essere cazzari.
> >
> > Qui poi dipende dalla definizione che ciascuno di noi da di malattia. Per me è un malfunzionamento dell'organo interessaato, di quello che dice il paziente non me ne fotte un kaiser. Se tu hai l'AIDS ce l'hai punto e stop.
>
> Un'alterazione o anomalia BENIGNA dell'organismo non è una malattia.
> Un'alterazione o anomalia dell'organismo è una malattia solo se crea fastidio al portatore ed è appunto lui l'unico che lo può sapere.
>
> I medici se ne stavano lì ad aspettare che qualcuno stesse male e chiedesse aiuto e con il tempo sono arrivati a catalogare varie malattie. Sono state catalogate come malattie perché i malati hanno stabilito che lo era nel momento in cui hanno chiesto aiuto medico.
Ci sono però malattie che alterano la percezione della realtà vedi schizzofrenia, autismo, anoressia e bulimia. Non credi sia quindi limitativo limitarsi alla percezione dell'individuo?
> Gli psichiatri invece? Inventano malattie e poi vengono a romperti il cazzo. La psichiatria è la peggior branca della medicina.
>
Esiste la neuropsichiatria che è già più scienza della psichiatria
> Scritto da: Ordine
> > >
> > > Nella medicina funziona così: è il malato che percepisce i sintomi e la conseguente disabilità e può chiedere aiuto. Se pensi invece che, chissà perché, in psicologia/psichiatria debba funzionare diversamente allora devi darmi delle motivazioni veramente valide.
> > > Tieni presente che la medicina ha una caratteristica fondamentale: funziona. Nessuno può accusare i medici di essere cazzari.
> >
> > Qui poi dipende dalla definizione che ciascuno di noi da di malattia. Per me è un malfunzionamento dell'organo interessaato, di quello che dice il paziente non me ne fotte un kaiser. Se tu hai l'AIDS ce l'hai punto e stop.
>
> Un'alterazione o anomalia BENIGNA dell'organismo non è una malattia.
> Un'alterazione o anomalia dell'organismo è una malattia solo se crea fastidio al portatore ed è appunto lui l'unico che lo può sapere.
>
> I medici se ne stavano lì ad aspettare che qualcuno stesse male e chiedesse aiuto e con il tempo sono arrivati a catalogare varie malattie. Sono state catalogate come malattie perché i malati hanno stabilito che lo era nel momento in cui hanno chiesto aiuto medico.
Ci sono però malattie che alterano la percezione della realtà vedi schizzofrenia, autismo, anoressia e bulimia. Non credi sia quindi limitativo limitarsi alla percezione dell'individuo?
> Gli psichiatri invece? Inventano malattie e poi vengono a romperti il cazzo. La psichiatria è la peggior branca della medicina.
>
Esiste la neuropsichiatria che è già più scienza della psichiatria
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Proc di Catania
Si ma guarda non c'è bisogno che continui a ripeterci che sei un egoista di merda, già lo sapevamo.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Proc di Catania
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
> >
> > Non è esatto. Una malattia è un roblema che se non curato porta alla morte o alla menomazione.
>
> C'è un racconto di H.G. Wells ("The Country of the Blind") che mostra che in realtà non è così. Nel suo racconto un uomo si trova ad un certo punto sperduto in una terra sconosciuta, in questa terra tutti sono ciechi, lui è l'unico che può vedere. Questo gli provoca tutta una serie di incomprensioni e problemi sociali fra gli abitanti di questa terra che a un certo punto decidono che lui è il malato e che il suo problema sono gli occhi, tanto da arrivare a volerglieli rimuovere (se ricordo bene). Il concetto di "malattia" è dunque del tutto arbitrario, almeno così come è visto da gran parte degli stupidi lì fuori... tanto che una persona perfettamente sana, nel mezzo di una società di persone malate/menomate, può essere considerata la persona malata da tutti e persino essere obbligato a sottoporsi a pratiche "mediche" dannose che finiscono con il menomarlo.
>
In un mondo di soli down c'è solo uno sano quindi la sindrome di down non è una malattia
Ecco il ragionamento di quel coglionazzo di Wells.
Noto che pian piano state relativizzando tutto, mo pure le malattie sono arbitrarie...tutto eccetto le vostre puttanate che invece restano assolute
> > Nel caso specifico della pedoneria capisco benissimo i tuoi ragionamenti e ne riconosco la validità, eppure istintivamente non mi appare una cosa perfettamente sana, soprattutto se esclusiva.
>
> Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo
Individuo che è stato portato dalla cicogna vero?
>che è l'unico punto di vista che conta.
Nella tua testolina malata sicuramente
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
> >
> > Non è esatto. Una malattia è un roblema che se non curato porta alla morte o alla menomazione.
>
> C'è un racconto di H.G. Wells ("The Country of the Blind") che mostra che in realtà non è così. Nel suo racconto un uomo si trova ad un certo punto sperduto in una terra sconosciuta, in questa terra tutti sono ciechi, lui è l'unico che può vedere. Questo gli provoca tutta una serie di incomprensioni e problemi sociali fra gli abitanti di questa terra che a un certo punto decidono che lui è il malato e che il suo problema sono gli occhi, tanto da arrivare a volerglieli rimuovere (se ricordo bene). Il concetto di "malattia" è dunque del tutto arbitrario, almeno così come è visto da gran parte degli stupidi lì fuori... tanto che una persona perfettamente sana, nel mezzo di una società di persone malate/menomate, può essere considerata la persona malata da tutti e persino essere obbligato a sottoporsi a pratiche "mediche" dannose che finiscono con il menomarlo.
>
In un mondo di soli down c'è solo uno sano quindi la sindrome di down non è una malattia

Ecco il ragionamento di quel coglionazzo di Wells.
Noto che pian piano state relativizzando tutto, mo pure le malattie sono arbitrarie...tutto eccetto le vostre puttanate che invece restano assolute

> > Nel caso specifico della pedoneria capisco benissimo i tuoi ragionamenti e ne riconosco la validità, eppure istintivamente non mi appare una cosa perfettamente sana, soprattutto se esclusiva.
>
> Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo
Individuo che è stato portato dalla cicogna vero?

>che è l'unico punto di vista che conta.
Nella tua testolina malata sicuramente
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 23:15:27.0 alle 2015-12-27 23:15:27.0
Scritto da: Ordine
> In realtà un po' malato mi sento
Sarà il pranzo di natale.
> In realtà un po' malato mi sento
Sarà il pranzo di natale.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 22:25:24.0 alle 2015-12-27 22:25:24.0
Scritto da: Ordine
> In realtà un po' malato mi sento
Perché?
> In realtà un po' malato mi sento
Perché?
Proc di Catania
In realtà un po' malato mi sento
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 21:06:12.0 alle 2015-12-27 21:06:12.0
Scritto da: Ordine
> >
> > Nella medicina funziona così: è il malato che percepisce i sintomi e la conseguente disabilità e può chiedere aiuto. Se pensi invece che, chissà perché, in psicologia/psichiatria debba funzionare diversamente allora devi darmi delle motivazioni veramente valide.
> > Tieni presente che la medicina ha una caratteristica fondamentale: funziona. Nessuno può accusare i medici di essere cazzari.
>
> Qui poi dipende dalla definizione che ciascuno di noi da di malattia. Per me è un malfunzionamento dell'organo interessaato, di quello che dice il paziente non me ne fotte un kaiser. Se tu hai l'AIDS ce l'hai punto e stop.
Un'alterazione o anomalia BENIGNA dell'organismo non è una malattia.
Un'alterazione o anomalia dell'organismo è una malattia solo se crea fastidio al portatore ed è appunto lui l'unico che lo può sapere.
I medici se ne stavano lì ad aspettare che qualcuno stesse male e chiedesse aiuto e con il tempo sono arrivati a catalogare varie malattie. Sono state catalogate come malattie perché i malati hanno stabilito che lo era nel momento in cui hanno chiesto aiuto medico.
Gli psichiatri invece? Inventano malattie e poi vengono a romperti il cazzo. La psichiatria è la peggior branca della medicina.
> >
> > Nella medicina funziona così: è il malato che percepisce i sintomi e la conseguente disabilità e può chiedere aiuto. Se pensi invece che, chissà perché, in psicologia/psichiatria debba funzionare diversamente allora devi darmi delle motivazioni veramente valide.
> > Tieni presente che la medicina ha una caratteristica fondamentale: funziona. Nessuno può accusare i medici di essere cazzari.
>
> Qui poi dipende dalla definizione che ciascuno di noi da di malattia. Per me è un malfunzionamento dell'organo interessaato, di quello che dice il paziente non me ne fotte un kaiser. Se tu hai l'AIDS ce l'hai punto e stop.
Un'alterazione o anomalia BENIGNA dell'organismo non è una malattia.
Un'alterazione o anomalia dell'organismo è una malattia solo se crea fastidio al portatore ed è appunto lui l'unico che lo può sapere.
I medici se ne stavano lì ad aspettare che qualcuno stesse male e chiedesse aiuto e con il tempo sono arrivati a catalogare varie malattie. Sono state catalogate come malattie perché i malati hanno stabilito che lo era nel momento in cui hanno chiesto aiuto medico.
Gli psichiatri invece? Inventano malattie e poi vengono a romperti il cazzo. La psichiatria è la peggior branca della medicina.
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Proc di Catania
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> >
> > Chissà quanti killer seriali o psicopatici vari non si sentono malati.
>
> Non lo sono infatti.
> I killer seriali sono solo persone pericolose con un hobby molto strano. In realtà la violenza crea esaltazione in molti umani e basti pensare che una volta era normale andare al colosseo a guardare persone che si massacravano.
>
> Sugli psicopatici va fatta la premessa che psicopatico non è sinonimo di "malato mentale", molti lo usano in questo modo ma è sbagliato.
> Una persone con psicopatia è una persona che ha scarsa capacità a provare emozioni e a provare empatia verso le altre persone.
> Una persona può essere più o meno sensibili e gli psicopatici sono semplicemente persone la cui insensibilità è a livelli estremi.
>
> Come al solito le malattie mentali non c'entrano un cazzo, stiamo semplicemente parlando di cose strane.
>
> Vuoi sapere cos'è un disturbo mentale? Chiedilo a uno che soffre di depressione.
> Chiamare malattia mentale ogni cosa, serial killer compresi, è un'offesa verso chi un disturbo mentale ce l'ha veramente.
>
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> > La percezione di sè non può essere tutto anche perché spesso subentra l'orgoglio personale e uno dice di stare bene quando in realtà non è così
>
> Nella medicina funziona così: è il malato che percepisce i sintomi e la conseguente disabilità e può chiedere aiuto. Se pensi invece che, chissà perché, in psicologia/psichiatria debba funzionare diversamente allora devi darmi delle motivazioni veramente valide.
> Tieni presente che la medicina ha una caratteristica fondamentale: funziona. Nessuno può accusare i medici di essere cazzari.
Qui poi dipende dalla definizione che ciascuno di noi da di malattia. Per me è un malfunzionamento dell'organo interessaato, di quello che dice il paziente non me ne fotte un kaiser. Se tu hai l'AIDS ce l'hai punto e stop.
Ma mentre nella medicina è facile parlare di malattia, nella psichiatria è più complicato perchè se il cervello non presenta anomalie nel suo funzionamento in teoria non si può parlare di malattia del cervello bensì di qualcosa di astratto non identificabile con radiografie, tac, esami ecc. ad esempio l'umore (il famoso disturbo bipolare)
> Scritto da: Ordine
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> > Chissà quanti killer seriali o psicopatici vari non si sentono malati.
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> Non lo sono infatti.
> I killer seriali sono solo persone pericolose con un hobby molto strano. In realtà la violenza crea esaltazione in molti umani e basti pensare che una volta era normale andare al colosseo a guardare persone che si massacravano.
>
> Sugli psicopatici va fatta la premessa che psicopatico non è sinonimo di "malato mentale", molti lo usano in questo modo ma è sbagliato.
> Una persone con psicopatia è una persona che ha scarsa capacità a provare emozioni e a provare empatia verso le altre persone.
> Una persona può essere più o meno sensibili e gli psicopatici sono semplicemente persone la cui insensibilità è a livelli estremi.
>
> Come al solito le malattie mentali non c'entrano un cazzo, stiamo semplicemente parlando di cose strane.
>
> Vuoi sapere cos'è un disturbo mentale? Chiedilo a uno che soffre di depressione.
> Chiamare malattia mentale ogni cosa, serial killer compresi, è un'offesa verso chi un disturbo mentale ce l'ha veramente.
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> > La percezione di sè non può essere tutto anche perché spesso subentra l'orgoglio personale e uno dice di stare bene quando in realtà non è così
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> Nella medicina funziona così: è il malato che percepisce i sintomi e la conseguente disabilità e può chiedere aiuto. Se pensi invece che, chissà perché, in psicologia/psichiatria debba funzionare diversamente allora devi darmi delle motivazioni veramente valide.
> Tieni presente che la medicina ha una caratteristica fondamentale: funziona. Nessuno può accusare i medici di essere cazzari.
Qui poi dipende dalla definizione che ciascuno di noi da di malattia. Per me è un malfunzionamento dell'organo interessaato, di quello che dice il paziente non me ne fotte un kaiser. Se tu hai l'AIDS ce l'hai punto e stop.
Ma mentre nella medicina è facile parlare di malattia, nella psichiatria è più complicato perchè se il cervello non presenta anomalie nel suo funzionamento in teoria non si può parlare di malattia del cervello bensì di qualcosa di astratto non identificabile con radiografie, tac, esami ecc. ad esempio l'umore (il famoso disturbo bipolare)
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 19:10:23.0 alle 2015-12-27 19:10:23.0
Scritto da: Ordine
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> Chissà quanti killer seriali o psicopatici vari non si sentono malati.
Non lo sono infatti.
I killer seriali sono solo persone pericolose con un hobby molto strano. In realtà la violenza crea esaltazione in molti umani e basti pensare che una volta era normale andare al colosseo a guardare persone che si massacravano.
Sugli psicopatici va fatta la premessa che psicopatico non è sinonimo di "malato mentale", molti lo usano in questo modo ma è sbagliato.
Una persone con psicopatia è una persona che ha scarsa capacità a provare emozioni e a provare empatia verso le altre persone.
Una persona può essere più o meno sensibili e gli psicopatici sono semplicemente persone la cui insensibilità è a livelli estremi.
Come al solito le malattie mentali non c'entrano un cazzo, stiamo semplicemente parlando di cose strane.
Vuoi sapere cos'è un disturbo mentale? Chiedilo a uno che soffre di depressione.
Chiamare malattia mentale ogni cosa, serial killer compresi, è un'offesa verso chi un disturbo mentale ce l'ha veramente.
> La percezione di sè non può essere tutto anche perché spesso subentra l'orgoglio personale e uno dice di stare bene quando in realtà non è così
Nella medicina funziona così: è il malato che percepisce i sintomi e la conseguente disabilità e può chiedere aiuto. Se pensi invece che, chissà perché, in psicologia/psichiatria debba funzionare diversamente allora devi darmi delle motivazioni veramente valide.
Tieni presente che la medicina ha una caratteristica fondamentale: funziona. Nessuno può accusare i medici di essere cazzari.
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> Chissà quanti killer seriali o psicopatici vari non si sentono malati.
Non lo sono infatti.
I killer seriali sono solo persone pericolose con un hobby molto strano. In realtà la violenza crea esaltazione in molti umani e basti pensare che una volta era normale andare al colosseo a guardare persone che si massacravano.
Sugli psicopatici va fatta la premessa che psicopatico non è sinonimo di "malato mentale", molti lo usano in questo modo ma è sbagliato.
Una persone con psicopatia è una persona che ha scarsa capacità a provare emozioni e a provare empatia verso le altre persone.
Una persona può essere più o meno sensibili e gli psicopatici sono semplicemente persone la cui insensibilità è a livelli estremi.
Come al solito le malattie mentali non c'entrano un cazzo, stiamo semplicemente parlando di cose strane.
Vuoi sapere cos'è un disturbo mentale? Chiedilo a uno che soffre di depressione.
Chiamare malattia mentale ogni cosa, serial killer compresi, è un'offesa verso chi un disturbo mentale ce l'ha veramente.
> La percezione di sè non può essere tutto anche perché spesso subentra l'orgoglio personale e uno dice di stare bene quando in realtà non è così
Nella medicina funziona così: è il malato che percepisce i sintomi e la conseguente disabilità e può chiedere aiuto. Se pensi invece che, chissà perché, in psicologia/psichiatria debba funzionare diversamente allora devi darmi delle motivazioni veramente valide.
Tieni presente che la medicina ha una caratteristica fondamentale: funziona. Nessuno può accusare i medici di essere cazzari.
Proc di Catania
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
> > >
> > > Se in medicina funziona così, allora non si capisce proprio perché invece in psichiatria/psicologia invece funziona diversamente: sono gli altri che vogliono venirti a dire se e quando sei malato, nonostante tu continui a ribadire che per te quella cosa è una feature e non una malattia.
> > > Noi pedoni continuiamo a ribadire che essere pedoni non è una malattia, l'abbiamo deciso NOI perché solo NOI lo possiamo decidere. I NON pedoni non hanno nessun diritto sull'esprimersi a riguardo.
> > >
> > > Una cosa non è una malattia perché non piace a te, ma perché non piace al malato.
> >
> > Chissà quanti killer seriali o psicopatici vari non si sentono malati.
>
> Chissà quante persone assolutamente sane sono state rinchiuse in galera o dati in pasto agli psichiatri senza possibilità di poter mai uscirne perché qualcuno ha deciso che erano malati.
>
Infatti io sono contro la reclusione senza che la persona commetta un reato o comunque senza che costituisca un pericolo per gli altri o per sè stesso. IMO oggi esiste un eccessivo lassismo verso i delinquenti, ma un eccessivo giustizialismo verso i pazienti psichiatrici che porta ad un abuso del TSO. Parlo perchè conosco gente che l'ha subito senza aver fatto nulla di particolarmente grave e soprattutto senza prove.
> Dimenticavo, demente. Torna a scoparti il materasso, malato del cazzo.
Io non mi seno malato quindi non lo sono. Lo avete detto voi
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
> > >
> > > Se in medicina funziona così, allora non si capisce proprio perché invece in psichiatria/psicologia invece funziona diversamente: sono gli altri che vogliono venirti a dire se e quando sei malato, nonostante tu continui a ribadire che per te quella cosa è una feature e non una malattia.
> > > Noi pedoni continuiamo a ribadire che essere pedoni non è una malattia, l'abbiamo deciso NOI perché solo NOI lo possiamo decidere. I NON pedoni non hanno nessun diritto sull'esprimersi a riguardo.
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> > > Una cosa non è una malattia perché non piace a te, ma perché non piace al malato.
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> > Chissà quanti killer seriali o psicopatici vari non si sentono malati.
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> Chissà quante persone assolutamente sane sono state rinchiuse in galera o dati in pasto agli psichiatri senza possibilità di poter mai uscirne perché qualcuno ha deciso che erano malati.
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Infatti io sono contro la reclusione senza che la persona commetta un reato o comunque senza che costituisca un pericolo per gli altri o per sè stesso. IMO oggi esiste un eccessivo lassismo verso i delinquenti, ma un eccessivo giustizialismo verso i pazienti psichiatrici che porta ad un abuso del TSO. Parlo perchè conosco gente che l'ha subito senza aver fatto nulla di particolarmente grave e soprattutto senza prove.
> Dimenticavo, demente. Torna a scoparti il materasso, malato del cazzo.
Io non mi seno malato quindi non lo sono. Lo avete detto voi
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada