Proc di Catania
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il 2009-02-11 22:23:00.0 alle 2009-02-11 22:23:00.0
e poi tutti sti pedofili guardono foto di under 9anni?
vogliono fare capire che puniscono chi guarda solo i bambini,nella realtà la legge punisce anche chi memorizza e scambia foto di quasi 18nni!
quindi fanno quasi sempre disinformazione!!!
non ho mai creduto ad una virgola di ciò che dicono questi signori ai quali dei bambini non gli importa un cazzo,gli interessa solo fare allarmismi per beccarsi i soldi delle sovvezioni
come fanno tutti i furbastri fratacchioni di questo mondo catto-islamico talebano!!!1
vogliono fare capire che puniscono chi guarda solo i bambini,nella realtà la legge punisce anche chi memorizza e scambia foto di quasi 18nni!
quindi fanno quasi sempre disinformazione!!!
non ho mai creduto ad una virgola di ciò che dicono questi signori ai quali dei bambini non gli importa un cazzo,gli interessa solo fare allarmismi per beccarsi i soldi delle sovvezioni
come fanno tutti i furbastri fratacchioni di questo mondo catto-islamico talebano!!!1
Proc di Catania
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il 2009-02-11 18:29:00.0 alle 2009-02-11 18:29:00.0
- Scritto da:
>

---------------------------------------------------
e' nato nel 1912?

azz!

il troll piu' vecchio del mondo...

una vera autorita'...

Proc di Catania
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il 2009-02-11 17:39:00.0 alle 2009-02-11 17:39:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > La domanda che dobbiamo porci piuttosto è: ha i
> > peli sul
> > cazzo?
> > Parlando di 12enni a volte è difficile farsi
> > un'idea
> > chiara...
>
> I 12enni sono glabri
Dipende. Di solito quando compi i 12 anni non li hai ancora ma quando compi i 13 i peli in quella zona li hai già... o almeno questo successe a me.
Proc di Catania
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il 2009-02-11 14:17:00.0 alle 2009-02-11 14:17:00.0
- Scritto da: achille97
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > A ogni ban invecchia di un anno.
> >
> > Allora non banniamolo più, 12 è già al limite

>
> Luca/S diceva che sono piccino e che crescerò
> ancora.
>

I giovani bisogna "prenderli in tempo"!
Proc di Catania
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il 2009-02-11 14:16:00.0 alle 2009-02-11 14:16:00.0
- Scritto da:
> La domanda che dobbiamo porci piuttosto è: ha i
> peli sul
> cazzo?
> Parlando di 12enni a volte è difficile farsi
> un'idea
> chiara...
I 12enni sono glabri. Al max possono avere giusto un pò di peluria...
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2009-02-11 14:15:00.0 alle 2009-02-11 14:15:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > A ogni ban invecchia di un anno.
>
> Allora non banniamolo più, 12 è già al limite

Vabbè ce lo possiamo palleggiare un pò, fino ai 15 lo posso prendere in cura io, poi lo spediamo da Wakko.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-02-11 12:09:00.0 alle 2009-02-11 12:09:00.0
- Scritto da: achille97
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > A ogni ban invecchia di un anno.
> >
> > Allora non banniamolo più, 12 è già al limite

>
> Luca/S diceva che sono piccino e che crescerò
> ancora.
>

Hai i peli sul cazzo?
Proc di Catania
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il 2009-02-11 12:08:00.0 alle 2009-02-11 12:08:00.0
La domanda che dobbiamo porci piuttosto è: ha i peli sul cazzo?
Parlando di 12enni a volte è difficile farsi un'idea chiara...
Parlando di 12enni a volte è difficile farsi un'idea chiara...
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > A ogni ban invecchia di un anno.
>
> Allora non banniamolo più, 12 è già al limite

Luca/S diceva che sono piccino e che crescerò ancora.
Proc di Catania
Scritto da
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il 2009-02-11 05:33:00.0 alle 2009-02-11 05:33:00.0
- Scritto da:
> A ogni ban invecchia di un anno.
Allora non banniamolo più, 12 è già al limite
Proc di Catania
Scritto da
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il 2009-02-10 23:22:00.0 alle 2009-02-10 23:22:00.0
A ogni ban invecchia di un anno.
Proc di Catania
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il 2009-02-10 22:18:00.0 alle 2009-02-10 22:18:00.0
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Proc di Catania
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il 2009-02-10 18:37:00.0 alle 2009-02-10 18:37:00.0
Io sono stato stuprato da un bambino!
Ha 9 anni... dunque non è imputabile? Non posso fargli denuncia??
E se mi rivologo a telefono arcobaleno pensate che mi sostengono?
Ha violato il mio corpo! Non è giusto che stia ancora in giro a piede libero!
Ha 9 anni... dunque non è imputabile? Non posso fargli denuncia??
E se mi rivologo a telefono arcobaleno pensate che mi sostengono?
Ha violato il mio corpo! Non è giusto che stia ancora in giro a piede libero!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-02-10 15:41:00.0 alle 2009-02-10 15:41:00.0
A parte l'accozzaglia di stronzate, evidenzio solo una frase:
"dell'unico mercato al mondo capace di porsi, senza regole, al di sopra della morale."



Che concentrato di supponenza ed ipocrisia!
Di quale morale sta parlando il giornalista? Come se la morale fosse unica ed universale.
E poi vogliamo per caso parlare della "moralità" del traffico d'armi? Di quello di organi? Delle industrie di alcol e tabacco? Delle case faremaceutiche? Del comportamento delle multinazionali che fanno girare l'economia? Oppure dello schiavismo? Del lavoro minorile? Dello sfruttamento scriteriato delle risorse?
Tutti questi giri di affari sono "morali"? E allora perchè si arriva ad IMPORRE il "consumo critico" solo quando fa comodo puntare il dito, mentre negli altri casi neppure lo si incoraggia?
"dell'unico mercato al mondo capace di porsi, senza regole, al di sopra della morale."



Che concentrato di supponenza ed ipocrisia!
Di quale morale sta parlando il giornalista? Come se la morale fosse unica ed universale.
E poi vogliamo per caso parlare della "moralità" del traffico d'armi? Di quello di organi? Delle industrie di alcol e tabacco? Delle case faremaceutiche? Del comportamento delle multinazionali che fanno girare l'economia? Oppure dello schiavismo? Del lavoro minorile? Dello sfruttamento scriteriato delle risorse?
Tutti questi giri di affari sono "morali"? E allora perchè si arriva ad IMPORRE il "consumo critico" solo quando fa comodo puntare il dito, mentre negli altri casi neppure lo si incoraggia?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-02-10 15:27:00.0 alle 2009-02-10 15:27:00.0
Il 13esimo Rapporto di Telefono Arcobaleno per la Giornata della sicurezza in Rete
i Paesi del G8, con Spagna e Polonia, sono i principali fruitori e clienti
Pedofilia online, è allarme
l'Europa al centro del mercato
In Italia, il "pacchetto sicurezza" ha provocato un rallentamento degli interventi
dirottando all'Antimafia le segnalazioni del Nucleo Invenstigativo Telematico
di CARLO CIAVONI
ROMA - I Paesi del G8 sono l'epicentro del mercato dei bambini. Circa la metà delle vittime del traffico pedofilo mondiale ha meno di 7 anni. Il 77% ne ha meno di 9. Un mercato illegale solo in teoria, ma di fatto libero. Perché è drammaticamente vero che chiunque, in questo preciso momento, a Roma o a Francoforte, a Mosca o Boston, Lisbona o Marsiglia può, con la propria carta di credito, scegliere razza, età, genere di perversione sessuale, tratti somatici della bambina (o del bambino) e acquistare, sicuro dell'assoluta impunità, la propria collezione di foto o il proprio film pedofilo. Domani sarà la Giornata Europea per la Sicurezza in Rete, ed è l'occasione per Telefono Arcobaleno, organizzazione che da tredici anni lotta al fianco delle maggiori agenzie di sicurezza internazionali contro lo sfruttamento sessuale infantile, per presentare il 13° Rapporto Annuale sulla pedofilia online.
Uno scenario sconvolgente. Viene tracciato uno scenario definito sconvolgente dagli stessi relatori, spesso in difficoltà nel redigere il Rapporto, sia per le immagini agghiaccianti selezionate che per l'imbarazzo nel trovare parole capaci di descrivere alcune situazioni decisamente abominevoli. Dalla relazione di Telefono Arcobaleno emerge anche uno scenario che mette in crisi la credibilità delle istituzioni nazionali e sovranazionali, un quadro che vaporizza ogni valore di libertà e dignità della persona umana.
I paesi coinvolti. Stati Uniti, Germania, Russia, Regno Unito, Italia, Francia, Canada e Giappone - il cosiddetto "G8", cioè i Paesi industrializzati, assieme a Spagna e Polonia - rappresentano i tre quarti dei clienti del pedo-business, dell'unico mercato al mondo capace di porsi, senza regole, al di sopra della morale. Tra i Paesi maggiormente coinvolti nel traffico di materiale pedofilo spiccano la Germania, l'Olanda, gli Stati Uniti, Cipro, la Federazione Russa, il Canada, la Cina e il Portogallo.
La domanda. Sul fronte della domanda di materiali a contenuti pedopornografici, i Paesi del G8 risultano essere i principali fruitori e clienti di questo mercato dell'infanzia. Il Rapporto denuncia casi sconcertanti come quello, ad esempio, secondo il quale il Regno Unito, la Francia, l'Italia e in particolare la Germania che, pur sfiorando appena il 4% di audience in internet, assorbe il 19% della domanda pedofila. Viene fuori il ritratto di un Vecchio Continente che si riconferma, anche quest'anno, punto di origine di questo crimine.
In Europa strategie inefficaci. "Questo incremento della pedofilia online, attorno al 149% negli ultimi sei anni - dice Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno - non è parallelo alla diffusione di internet sul Continente, infatti l'Europa, pur rappresentando circa il 30% del pianeta internet, assorbe oggi ben il 60% della domanda di pedofilia nel web. Nel nostro Report si evince quanto, in Europa, contrariamente a quello che è avvenuto in altre aree del pianeta, le strategie di contrasto del mercato dei bambini non abbiano sempre centrato gli obiettivi prioritari di prevenzione, convogliando le risorse su progetti che non sono valsi a frenare la vertiginosa crescita della pedofilia on line".
Il "pacchetto sicurezza" rallenta le indagini. Va ricordato che Telefono Arcobaleno lavora da anni in stretta collaborazione con il Nit (Nucleo Investigativo Telematico) un organismo nato all'interno della Procura della Repubblica di Siracusa, composto da sei ufficiali di polizia giudiziaria appartenenti a Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza e Polizia locale, al comando del maresciallo Domenico Di Somma e coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Toscano. Purtroppo il recente "pacchetto sicurezza" del governo ha di fatto cancellato l'unica prerogativa indispensabile nelle indagini sulla pedofilia online: la rapidità degli interventi. Il governo infatti ha deciso di
dirottare sulle Procure distrettuali antimafia le indagini che seguono ogni segnalazione che proviene dal Nit, con il conseguente rallentamento delle operazioni d'accertamento, di oscuramento dei siti e identificazione dei pedofili.
I numeri. Oltre 36.000 bambini sono stati "scambiati" in internet 20 miliardi di volte in questi ultimi tredici anni. Telefono Arcobaleno - in possesso di una black list di oltre 200 mila siti pedopornografici - ha effettuato 228.079 segnalazioni, solo nell'ultimo anno ne ha inoltrate più di 3.500 al mese, con punte di oltre 300 in un solo giorno che, nell'84% dei casi, hanno portato alla chiusura dei siti nel giro di 48 ore. Particolarmente aggressiva, in questo ultimo anno è risultata la presenza di ben 7.639 siti legati al pedo-business, componenti di una galassia ben più vasta di 42.396 siti a contenuto pedopornografico. Il rapporto completo può essere scaricato sul sito dell'organizzazione.
(9 febbraio 2009)
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/p...
i Paesi del G8, con Spagna e Polonia, sono i principali fruitori e clienti
Pedofilia online, è allarme
l'Europa al centro del mercato
In Italia, il "pacchetto sicurezza" ha provocato un rallentamento degli interventi
dirottando all'Antimafia le segnalazioni del Nucleo Invenstigativo Telematico
di CARLO CIAVONI
ROMA - I Paesi del G8 sono l'epicentro del mercato dei bambini. Circa la metà delle vittime del traffico pedofilo mondiale ha meno di 7 anni. Il 77% ne ha meno di 9. Un mercato illegale solo in teoria, ma di fatto libero. Perché è drammaticamente vero che chiunque, in questo preciso momento, a Roma o a Francoforte, a Mosca o Boston, Lisbona o Marsiglia può, con la propria carta di credito, scegliere razza, età, genere di perversione sessuale, tratti somatici della bambina (o del bambino) e acquistare, sicuro dell'assoluta impunità, la propria collezione di foto o il proprio film pedofilo. Domani sarà la Giornata Europea per la Sicurezza in Rete, ed è l'occasione per Telefono Arcobaleno, organizzazione che da tredici anni lotta al fianco delle maggiori agenzie di sicurezza internazionali contro lo sfruttamento sessuale infantile, per presentare il 13° Rapporto Annuale sulla pedofilia online.
Uno scenario sconvolgente. Viene tracciato uno scenario definito sconvolgente dagli stessi relatori, spesso in difficoltà nel redigere il Rapporto, sia per le immagini agghiaccianti selezionate che per l'imbarazzo nel trovare parole capaci di descrivere alcune situazioni decisamente abominevoli. Dalla relazione di Telefono Arcobaleno emerge anche uno scenario che mette in crisi la credibilità delle istituzioni nazionali e sovranazionali, un quadro che vaporizza ogni valore di libertà e dignità della persona umana.
I paesi coinvolti. Stati Uniti, Germania, Russia, Regno Unito, Italia, Francia, Canada e Giappone - il cosiddetto "G8", cioè i Paesi industrializzati, assieme a Spagna e Polonia - rappresentano i tre quarti dei clienti del pedo-business, dell'unico mercato al mondo capace di porsi, senza regole, al di sopra della morale. Tra i Paesi maggiormente coinvolti nel traffico di materiale pedofilo spiccano la Germania, l'Olanda, gli Stati Uniti, Cipro, la Federazione Russa, il Canada, la Cina e il Portogallo.
La domanda. Sul fronte della domanda di materiali a contenuti pedopornografici, i Paesi del G8 risultano essere i principali fruitori e clienti di questo mercato dell'infanzia. Il Rapporto denuncia casi sconcertanti come quello, ad esempio, secondo il quale il Regno Unito, la Francia, l'Italia e in particolare la Germania che, pur sfiorando appena il 4% di audience in internet, assorbe il 19% della domanda pedofila. Viene fuori il ritratto di un Vecchio Continente che si riconferma, anche quest'anno, punto di origine di questo crimine.
In Europa strategie inefficaci. "Questo incremento della pedofilia online, attorno al 149% negli ultimi sei anni - dice Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno - non è parallelo alla diffusione di internet sul Continente, infatti l'Europa, pur rappresentando circa il 30% del pianeta internet, assorbe oggi ben il 60% della domanda di pedofilia nel web. Nel nostro Report si evince quanto, in Europa, contrariamente a quello che è avvenuto in altre aree del pianeta, le strategie di contrasto del mercato dei bambini non abbiano sempre centrato gli obiettivi prioritari di prevenzione, convogliando le risorse su progetti che non sono valsi a frenare la vertiginosa crescita della pedofilia on line".
Il "pacchetto sicurezza" rallenta le indagini. Va ricordato che Telefono Arcobaleno lavora da anni in stretta collaborazione con il Nit (Nucleo Investigativo Telematico) un organismo nato all'interno della Procura della Repubblica di Siracusa, composto da sei ufficiali di polizia giudiziaria appartenenti a Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza e Polizia locale, al comando del maresciallo Domenico Di Somma e coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Toscano. Purtroppo il recente "pacchetto sicurezza" del governo ha di fatto cancellato l'unica prerogativa indispensabile nelle indagini sulla pedofilia online: la rapidità degli interventi. Il governo infatti ha deciso di
dirottare sulle Procure distrettuali antimafia le indagini che seguono ogni segnalazione che proviene dal Nit, con il conseguente rallentamento delle operazioni d'accertamento, di oscuramento dei siti e identificazione dei pedofili.
I numeri. Oltre 36.000 bambini sono stati "scambiati" in internet 20 miliardi di volte in questi ultimi tredici anni. Telefono Arcobaleno - in possesso di una black list di oltre 200 mila siti pedopornografici - ha effettuato 228.079 segnalazioni, solo nell'ultimo anno ne ha inoltrate più di 3.500 al mese, con punte di oltre 300 in un solo giorno che, nell'84% dei casi, hanno portato alla chiusura dei siti nel giro di 48 ore. Particolarmente aggressiva, in questo ultimo anno è risultata la presenza di ben 7.639 siti legati al pedo-business, componenti di una galassia ben più vasta di 42.396 siti a contenuto pedopornografico. Il rapporto completo può essere scaricato sul sito dell'organizzazione.
(9 febbraio 2009)
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-02-10 01:15:00.0 alle 2009-02-10 01:15:00.0
5 minori di 14 probabili stupratori non sono imputabili,mentre in inghilterra li avrebbero certamente ingabbiati;ergo se uno ha 13 e 364 giorni anni e 18-20 cm di cazzo può stuprare chiunque,perchè poverino è ancora bambino e non è imputabile!
quindi abbiamo una legge che favorisce le violenze sessuali degli under 14!
un vero schifo!
quindi abbiamo una legge che favorisce le violenze sessuali degli under 14!
un vero schifo!
Trova Wakanda!
Ad
https://imgoat.com/uploads/edebb6e872/182095.jpg
Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-02-10 00:56:00.0 alle 2009-02-10 00:56:00.0
mah,prima fanno le supermignotte e poi si pentono!
io mia figlia ad una festa di giovani satiri non l'avrei mai mandata!!!
io mia figlia ad una festa di giovani satiri non l'avrei mai mandata!!!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-02-10 00:54:00.0 alle 2009-02-10 00:54:00.0
ma come fa una ragazzina ad andare da sola ad una festa di giovanissimi arrapati senza rischiare di essere scopata di brutto visto che a quella età non sono più bambini,come stoltamente molti adulti li ritengono ma delle bestie assatanate di dare sfogo alle più bestiali pulsioni sessuali grazie ,anzi per colpa della alla natura che li fornisce di supercazzi alla rocco siffredi già appena puberi!!!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2009-02-09 19:45:00.0 alle 2009-02-09 19:45:00.0
Il procuratore: «È la normalità del male»
Stuprata a 14 anni dai coetanei
Il gip: «Atti di violenza animalesca»
Arrestati 4 giovanissimi. La vittima seviziata a una festa. Coinvolti altri 5, non imputabili: hanno meno di 14 anni
BRESCIA - Si fa sempre più cupo il quadro dell'inchiesta sullo stupro di gruppo ai danni di una 14enne a Val Sabbia, Brescia. Nella sua ordinanza il gip del tribunale dei minori a proposito dei quattro minorenni bresciani, tutti con un'età compresa tra i 14 e i 17 anni, arrestati con l'accusa di violenza sessuale di gruppo parla di «ragazzi lasciati a se stessi, abituati a rapporti ambigui al consumo smodato di alcol e soggetti a pulsioni animalesche». Le indagini, intanto, stanno rivelando una vicenda ancora più raccapricciante di quanto già emerso domenica.
ALTRI CINQUE MINORENNI COINVOLTI - La vittima dello stupro, la 14enne Chiara, dopo essere stata invitata a una festicciola, è stata fatta ubriacare e poi seviziata in modo cruento. Alla festa erano presenti almeno una quindicina di ragazzi. Ne sono stati arrestati quattro. Nello stupro sarebbero coinvolti altri cinque ragazzini, non imputabili per l'età. Dopo le sevizie, la vittima è stata trovata dalle amiche seminuda su un divano in uno stato di semi-incoscienza, quindi soccorsa. Subito dopo lo stupro, la 14enne, che della violenza aveva inizialmente un ricordo molto confuso («tutto a posto, roba da niente» avrebbe confidato a un cugino), è finita al pronto soccorso per delle perdite di sangue. Solo in un secondo momento la ragazzina ha parlato con lo psicologo della scuola, che ha spinto i suoi familiari a rivolgersi ai carabinieri.
«VICENDA SCONCERTANTE» - «Si tratta di una vicenda sconcertante - ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Riccardo Galletta -. Gli arresti si sono resi necessari perché è stata ravvisata la possibilità di reiterazione dello stesso reato». Tra gli aspetti inquietanti della vicenda, c'è anche il ritorno nella medesima casa, tanto degli aggressori quanto della vittima, ad appena una settimana dalla violenza. Il sabato successivo, infatti, i ragazzini, vittima compresa, si sono nuovamente incontrati nello stesso posto, una casa in via di ristrutturazione messa a disposizione da un genitore di un minore non implicato nello stupro, che a quanto riscontrato aveva appreso dell'aggressione ma non aveva sporto denuncia. Gli investigatori hanno spiegato che probabilmente la 14enne, tornando nella casa dove era stata stuprata, voleva solo cercare di capire meglio cosa fosse successo e chi fosse stato il responsabile. Il gruppo, figli di famiglie all'apparenza normali, si era conosciuto chattando su Internet, e frequentava le scuole della Val Sabbia. La violenza risale alla notte tra il 7 e l'8 dicembre scorsi, gli arresti sono stati eseguiti domenica dai carabinieri della Compagnia di Salò. Il procuratore capo dei minori di Brescia, Emilio Quaranta, commentando la vicenda ha parlato di «normalità del male», con riferimento agli atteggiamenti di indifferenza colti durante le indagini tra gli indagati. «Qui - ha detto - la violenza viene percepita come normale»
http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_09/stu... 
ecco è stata talmente traumatizzata che il sabato successivo è tornata ad ubriacarsi e a farsi scopare da tutti di sua spontanea volontà
oggi a mezzogiorno ho sentito come l'hanno messa giù a Studio aperto e ho capito subito di che tipo di "violenza" si trattava
del classico "statutory rape da alcool" con mediazione di psicologo sotto pressione genitoriale
e poi se tutti hanno bevuto perchè si dice che sia la femmina ad essere stuprata se tutti erano brilli potevano essere considerati "incapaci" (cosa poi non vera e cmq la presunta "incapacità" sarebbe frutto di una scelta) anche i maschi no?
Stuprata a 14 anni dai coetanei
Il gip: «Atti di violenza animalesca»
Arrestati 4 giovanissimi. La vittima seviziata a una festa. Coinvolti altri 5, non imputabili: hanno meno di 14 anni
BRESCIA - Si fa sempre più cupo il quadro dell'inchiesta sullo stupro di gruppo ai danni di una 14enne a Val Sabbia, Brescia. Nella sua ordinanza il gip del tribunale dei minori a proposito dei quattro minorenni bresciani, tutti con un'età compresa tra i 14 e i 17 anni, arrestati con l'accusa di violenza sessuale di gruppo parla di «ragazzi lasciati a se stessi, abituati a rapporti ambigui al consumo smodato di alcol e soggetti a pulsioni animalesche». Le indagini, intanto, stanno rivelando una vicenda ancora più raccapricciante di quanto già emerso domenica.
ALTRI CINQUE MINORENNI COINVOLTI - La vittima dello stupro, la 14enne Chiara, dopo essere stata invitata a una festicciola, è stata fatta ubriacare e poi seviziata in modo cruento. Alla festa erano presenti almeno una quindicina di ragazzi. Ne sono stati arrestati quattro. Nello stupro sarebbero coinvolti altri cinque ragazzini, non imputabili per l'età. Dopo le sevizie, la vittima è stata trovata dalle amiche seminuda su un divano in uno stato di semi-incoscienza, quindi soccorsa. Subito dopo lo stupro, la 14enne, che della violenza aveva inizialmente un ricordo molto confuso («tutto a posto, roba da niente» avrebbe confidato a un cugino), è finita al pronto soccorso per delle perdite di sangue. Solo in un secondo momento la ragazzina ha parlato con lo psicologo della scuola, che ha spinto i suoi familiari a rivolgersi ai carabinieri.
«VICENDA SCONCERTANTE» - «Si tratta di una vicenda sconcertante - ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Riccardo Galletta -. Gli arresti si sono resi necessari perché è stata ravvisata la possibilità di reiterazione dello stesso reato». Tra gli aspetti inquietanti della vicenda, c'è anche il ritorno nella medesima casa, tanto degli aggressori quanto della vittima, ad appena una settimana dalla violenza. Il sabato successivo, infatti, i ragazzini, vittima compresa, si sono nuovamente incontrati nello stesso posto, una casa in via di ristrutturazione messa a disposizione da un genitore di un minore non implicato nello stupro, che a quanto riscontrato aveva appreso dell'aggressione ma non aveva sporto denuncia. Gli investigatori hanno spiegato che probabilmente la 14enne, tornando nella casa dove era stata stuprata, voleva solo cercare di capire meglio cosa fosse successo e chi fosse stato il responsabile. Il gruppo, figli di famiglie all'apparenza normali, si era conosciuto chattando su Internet, e frequentava le scuole della Val Sabbia. La violenza risale alla notte tra il 7 e l'8 dicembre scorsi, gli arresti sono stati eseguiti domenica dai carabinieri della Compagnia di Salò. Il procuratore capo dei minori di Brescia, Emilio Quaranta, commentando la vicenda ha parlato di «normalità del male», con riferimento agli atteggiamenti di indifferenza colti durante le indagini tra gli indagati. «Qui - ha detto - la violenza viene percepita come normale»

ecco è stata talmente traumatizzata che il sabato successivo è tornata ad ubriacarsi e a farsi scopare da tutti di sua spontanea volontà
oggi a mezzogiorno ho sentito come l'hanno messa giù a Studio aperto e ho capito subito di che tipo di "violenza" si trattava
del classico "statutory rape da alcool" con mediazione di psicologo sotto pressione genitoriale
e poi se tutti hanno bevuto perchè si dice che sia la femmina ad essere stuprata se tutti erano brilli potevano essere considerati "incapaci" (cosa poi non vera e cmq la presunta "incapacità" sarebbe frutto di una scelta) anche i maschi no?