Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 23:22:00.0 alle 2008-02-09 23:22:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > E stato nei pressi della cava che sono stato
> > avvicinato da Roberto con la scusa di chiedermi
> > delle informazioni. Io gli ho riposto di dirmi
> > quello che mi voleva chiedere lì dove ci
> > trovavamo, cioè su una strada sterrata, mentre
> > lui afferrandomi per un braccio mi ha trascinato
> > verso il bosco dove sono poi stato oggetto di
> > violenza sessuale. Ribadisco che ho cercato in
> > tutti i modi di difendermi e di sfuggirgli. In
> un
> > primo momento, dopo avergli sferrato un calcio e
> > averlo colpito nelle sue parti virili, mi sono
> > divincolato e sono scappato. Lui mi ha subito
> > ripreso e con violenza, tenendomi per un braccio
> > e facendomi male, ha iniziato a spogliarmi e con
> > fare prepotente e arrogante ha iniziato ad usare
> > il mio corpo per i suoi piaceri. Io sono rimasto
> > fermo alla sua mercé per paura e lui continuava
> a
> > stringermi un avambraccio fino a farmi male. Io
> > non vedevo lora che la cosa finisse. Sono
> > riuscito ad un certo punto a divincolarmi e
> > mentre mi stato tirando su i pantaloni lui mi ha
> > messo in mano un biglietto tipo da visita che io
> > poco dopo ho strappato e buttato. Sono quindi
> > tornato a casa e non ho detto nulla di quanto mi
> > era successo per paura del giudizio di altre
> > persone e per eventuali ripercussioni di Roberto
> > nei confronti dei miei cari».Le confidenze tra
> > amici. «Successivamente quando mi sono recato
> > unaltra volta a fare il giro del lago Roberto
> mi
> > si è presentato ancora di fronte (...).
> >
> >
> > ***************************
> >
> > Quando mi incontrava lui mi diceva in modo
> > imperativo: dai vieni, muoviti, vieni con me
> > per poi trattarmi con dolcezza e in modo
> > simpatico.
> >
> >
> > ****************************************
> >
> > Io ci andavo anche perché in me esistevano due
> > parti opposte nel senso che per un verso
> > volevo rifiutarmi ma dallaltra non sapevo dire
> > di no.
> >
> >
> > ******************************************
> >
> > I rapporti con Roberto sono andati avanti ed
> egli
> > ha preteso che si andasse oltre a quello che si
> > era fatto fino ad allora. In pratica ha preteso
> > da me dei rapporti anali.
> >
> >
> > ********************************************
> >
> > Usava il preservativo che egli stesso procurava.
> > Roberto sapeva che io avevo allepoca 14 anni. A
> > *** che era il mio migliore amico, ho raccontato
> > cosa mi era accaduto. Sapevo che lui avrebbe
> > mantenuto il segreto. È successo poi che un
> > giorno, prima dellinizio della scuola, mentre
> io
> > e *** passeggiavamo nella parte piccola del
> lago,
> > abbiamo incontrato il Roberto. Gli ho presentato
> > *** quindi per la prima volta Roberto ha
> ordinato
> > a *** che si doveva spogliare. La stessa cosa ha
> > ordinato a me. Ha iniziato con me a consumare un
> > rapporto orale e poi ha iniziato ad usare
> > violenza ad entrambi; a *** ha dato unicamente
> > dei baci in quanto lui si ritraeva».Gli incontri
> > nellauto dinverno.«Una settimana dopo che io e
> > *** abbiamo incontrato Roberto, vi è stato un
> > nuovo incontro (...). Mentre passeggiavamo
> > abbiamo trovato Roberto che ci aspettava. Questa
> > volta *** non si è voluto spogliare e mentre con
> > me consumava il solito rapporto orale, cercava
> di
> > palpare *** nelle parti intime ma questi si
> > scansava. I contatti con Roberto sono proseguiti
> > poi con cadenza di una volta alla settimana e
> nei
> > periodi più freddi ci incontravamo nella sua
> > auto. In alcune occasioni abbiamo solo parlato
> > della sua vita e della sua famiglia».Il video
> > dellorrore. «Verso linizio del 2007 ho
> iniziato
> > ad avere più paura. Ho cominciato a dire a
> > Roberto di no quando voleva incontrarmi. Questo
> > perché fra febbraio e marzo mentre consumavamo
> un
> > rapporto sessuale mi sono accorto che lui stava
> > filmando il tutto con una telecamera per poi
> > immettere il video in internet. Io mi sono
> > spaventato e gli ho risposto che non volevo ma
> > lui ha continuato a filmare e non so se poi
> abbia
> > messo il filmato sul web. Io avevo grande timore
> > che il video potesse essere visto da persone che
> > mi conoscevano» (...).Il sesso di gruppo.
> «Voglio
> > precisare che luomo che mi seguiva in macchina
> > in paese e che mi chiedeva di baciarlo e che poi
> > mi ha condotto per un braccio alla tomba del
> > Vescovo Altri non è che Roberto. Sono stato io a
> > dire a Roberto dove si trovava quel posto (...).
> > In un tardo pomeriggio daprile mi sono recato
> > previo accordo con Roberto alla tomba del
> Vescovo
> > e invece di trovare solo lui ho notato che erano
> > presenti altri tre individui che avevo già visto
> > alla cava. Il Roberto mi ha detto che dovevamo
> > fare una cosa di gruppo. Io ho avuto un rapporto
> > orale con Roberto e poi con unaltra persona che
> > era con lui, un individuo di circa 65 anni (per
> > laccusa Guido Pedri), mentre le altre due
> > persone presenti hanno guardato un attimo e poi
> > si sono allontanate.Scelto da un altro dopo un
> > video. «Durante uno dei nostri incontri il
> > Roberto mi disse che cera un suo amico, un
> > ragazzo di nome *x*, che aveva voglia di
> > conoscermi in quanto aveva visto le foto e il
> > video che Roberto mi aveva fatto. (...) Un
> giorno
> > Roberto è venuto al lago insieme ad *x* il quale
> > insisteva in modo morboso per vedermi e
> > conoscermi. La mattina prima di aveva tempestato
> > di sms (...) ma io non lho più
> > incontrato».
> > (L'Espresso 06 febbraio 2008)
> >
> >
> >
> > ***
>
>
>
>
> Roberto sapeva che io avevo allepoca 14 anni.
>
> e allora? era pure legale
>
> quindi?
Quindi sei una schifosissima merda
un lurido bastardo figlio di puttana
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 23:19:00.0 alle 2008-02-09 23:19:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 23:19:00.0 alle 2008-02-09 23:19:00.0
- Scritto da:
> E stato nei pressi della cava che sono stato
> avvicinato da Roberto con la scusa di chiedermi
> delle informazioni. Io gli ho riposto di dirmi
> quello che mi voleva chiedere lì dove ci
> trovavamo, cioè su una strada sterrata, mentre
> lui afferrandomi per un braccio mi ha trascinato
> verso il bosco dove sono poi stato oggetto di
> violenza sessuale. Ribadisco che ho cercato in
> tutti i modi di difendermi e di sfuggirgli. In un
> primo momento, dopo avergli sferrato un calcio e
> averlo colpito nelle sue parti virili, mi sono
> divincolato e sono scappato. Lui mi ha subito
> ripreso e con violenza, tenendomi per un braccio
> e facendomi male, ha iniziato a spogliarmi e con
> fare prepotente e arrogante ha iniziato ad usare
> il mio corpo per i suoi piaceri. Io sono rimasto
> fermo alla sua mercé per paura e lui continuava a
> stringermi un avambraccio fino a farmi male. Io
> non vedevo lora che la cosa finisse. Sono
> riuscito ad un certo punto a divincolarmi e
> mentre mi stato tirando su i pantaloni lui mi ha
> messo in mano un biglietto tipo da visita che io
> poco dopo ho strappato e buttato. Sono quindi
> tornato a casa e non ho detto nulla di quanto mi
> era successo per paura del giudizio di altre
> persone e per eventuali ripercussioni di Roberto
> nei confronti dei miei cari».Le confidenze tra
> amici. «Successivamente quando mi sono recato
> unaltra volta a fare il giro del lago Roberto mi
> si è presentato ancora di fronte (...).
>
>
> ***************************
>
> Quando mi incontrava lui mi diceva in modo
> imperativo: dai vieni, muoviti, vieni con me
> per poi trattarmi con dolcezza e in modo
> simpatico.
>
>
> ****************************************
>
> Io ci andavo anche perché in me esistevano due
> parti opposte nel senso che per un verso
> volevo rifiutarmi ma dallaltra non sapevo dire
> di no.
>
>
> ******************************************
>
> I rapporti con Roberto sono andati avanti ed egli
> ha preteso che si andasse oltre a quello che si
> era fatto fino ad allora. In pratica ha preteso
> da me dei rapporti anali.
>
>
> ********************************************
>
> Usava il preservativo che egli stesso procurava.
> Roberto sapeva che io avevo allepoca 14 anni. A
> *** che era il mio migliore amico, ho raccontato
> cosa mi era accaduto. Sapevo che lui avrebbe
> mantenuto il segreto. È successo poi che un
> giorno, prima dellinizio della scuola, mentre io
> e *** passeggiavamo nella parte piccola del lago,
> abbiamo incontrato il Roberto. Gli ho presentato
> *** quindi per la prima volta Roberto ha ordinato
> a *** che si doveva spogliare. La stessa cosa ha
> ordinato a me. Ha iniziato con me a consumare un
> rapporto orale e poi ha iniziato ad usare
> violenza ad entrambi; a *** ha dato unicamente
> dei baci in quanto lui si ritraeva».Gli incontri
> nellauto dinverno.«Una settimana dopo che io e
> *** abbiamo incontrato Roberto, vi è stato un
> nuovo incontro (...). Mentre passeggiavamo
> abbiamo trovato Roberto che ci aspettava. Questa
> volta *** non si è voluto spogliare e mentre con
> me consumava il solito rapporto orale, cercava di
> palpare *** nelle parti intime ma questi si
> scansava. I contatti con Roberto sono proseguiti
> poi con cadenza di una volta alla settimana e nei
> periodi più freddi ci incontravamo nella sua
> auto. In alcune occasioni abbiamo solo parlato
> della sua vita e della sua famiglia».Il video
> dellorrore. «Verso linizio del 2007 ho iniziato
> ad avere più paura. Ho cominciato a dire a
> Roberto di no quando voleva incontrarmi. Questo
> perché fra febbraio e marzo mentre consumavamo un
> rapporto sessuale mi sono accorto che lui stava
> filmando il tutto con una telecamera per poi
> immettere il video in internet. Io mi sono
> spaventato e gli ho risposto che non volevo ma
> lui ha continuato a filmare e non so se poi abbia
> messo il filmato sul web. Io avevo grande timore
> che il video potesse essere visto da persone che
> mi conoscevano» (...).Il sesso di gruppo. «Voglio
> precisare che luomo che mi seguiva in macchina
> in paese e che mi chiedeva di baciarlo e che poi
> mi ha condotto per un braccio alla tomba del
> Vescovo Altri non è che Roberto. Sono stato io a
> dire a Roberto dove si trovava quel posto (...).
> In un tardo pomeriggio daprile mi sono recato
> previo accordo con Roberto alla tomba del Vescovo
> e invece di trovare solo lui ho notato che erano
> presenti altri tre individui che avevo già visto
> alla cava. Il Roberto mi ha detto che dovevamo
> fare una cosa di gruppo. Io ho avuto un rapporto
> orale con Roberto e poi con unaltra persona che
> era con lui, un individuo di circa 65 anni (per
> laccusa Guido Pedri), mentre le altre due
> persone presenti hanno guardato un attimo e poi
> si sono allontanate.Scelto da un altro dopo un
> video. «Durante uno dei nostri incontri il
> Roberto mi disse che cera un suo amico, un
> ragazzo di nome *x*, che aveva voglia di
> conoscermi in quanto aveva visto le foto e il
> video che Roberto mi aveva fatto. (...) Un giorno
> Roberto è venuto al lago insieme ad *x* il quale
> insisteva in modo morboso per vedermi e
> conoscermi. La mattina prima di aveva tempestato
> di sms (...) ma io non lho più
> incontrato».
> (L'Espresso 06 febbraio 2008)
>
>
>
> ***
Roberto sapeva che io avevo allepoca 14 anni.
e allora? era pure legale
quindi?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 23:16:00.0 alle 2008-02-09 23:16:00.0
"
come no fonte? Repubblica immagino"
> (L'Espresso 06 febbraio 2008)
>
>
>
> ***
ci avevo preso a occhi chiusi
stessa merda
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 23:11:00.0 alle 2008-02-09 23:11:00.0
E stato nei pressi della cava che sono stato avvicinato da Roberto con la scusa di chiedermi delle informazioni. Io gli ho riposto di dirmi quello che mi voleva chiedere lì dove ci trovavamo, cioè su una strada sterrata, mentre lui afferrandomi per un braccio mi ha trascinato verso il bosco dove sono poi stato oggetto di violenza sessuale. Ribadisco che ho cercato in tutti i modi di difendermi e di sfuggirgli. In un primo momento, dopo avergli sferrato un calcio e averlo colpito nelle sue parti virili, mi sono divincolato e sono scappato. Lui mi ha subito ripreso e con violenza, tenendomi per un braccio e facendomi male, ha iniziato a spogliarmi e con fare prepotente e arrogante ha iniziato ad usare il mio corpo per i suoi piaceri. Io sono rimasto fermo alla sua mercé per paura e lui continuava a stringermi un avambraccio fino a farmi male. Io non vedevo lora che la cosa finisse. Sono riuscito ad un certo punto a divincolarmi e mentre mi stato tirando su i pantaloni lui mi ha messo in mano un biglietto tipo da visita che io poco dopo ho strappato e buttato. Sono quindi tornato a casa e non ho detto nulla di quanto mi era successo per paura del giudizio di altre persone e per eventuali ripercussioni di Roberto nei confronti dei miei cari».Le confidenze tra amici. «Successivamente quando mi sono recato unaltra volta a fare il giro del lago Roberto mi si è presentato ancora di fronte (...).
***************************
Quando mi incontrava lui mi diceva in modo imperativo: dai vieni, muoviti, vieni con me per poi trattarmi con dolcezza e in modo simpatico.
****************************************
Io ci andavo anche perché in me esistevano due parti opposte nel senso che per un verso volevo rifiutarmi ma dallaltra non sapevo dire di no.
******************************************
I rapporti con Roberto sono andati avanti ed egli ha preteso che si andasse oltre a quello che si era fatto fino ad allora. In pratica ha preteso da me dei rapporti anali.
********************************************
Usava il preservativo che egli stesso procurava. Roberto sapeva che io avevo allepoca 14 anni. A *** che era il mio migliore amico, ho raccontato cosa mi era accaduto. Sapevo che lui avrebbe mantenuto il segreto. È successo poi che un giorno, prima dellinizio della scuola, mentre io e *** passeggiavamo nella parte piccola del lago, abbiamo incontrato il Roberto. Gli ho presentato *** quindi per la prima volta Roberto ha ordinato a *** che si doveva spogliare. La stessa cosa ha ordinato a me. Ha iniziato con me a consumare un rapporto orale e poi ha iniziato ad usare violenza ad entrambi; a *** ha dato unicamente dei baci in quanto lui si ritraeva».Gli incontri nellauto dinverno.«Una settimana dopo che io e *** abbiamo incontrato Roberto, vi è stato un nuovo incontro (...). Mentre passeggiavamo abbiamo trovato Roberto che ci aspettava. Questa volta *** non si è voluto spogliare e mentre con me consumava il solito rapporto orale, cercava di palpare *** nelle parti intime ma questi si scansava. I contatti con Roberto sono proseguiti poi con cadenza di una volta alla settimana e nei periodi più freddi ci incontravamo nella sua auto. In alcune occasioni abbiamo solo parlato della sua vita e della sua famiglia».Il video dellorrore. «Verso linizio del 2007 ho iniziato ad avere più paura. Ho cominciato a dire a Roberto di no quando voleva incontrarmi. Questo perché fra febbraio e marzo mentre consumavamo un rapporto sessuale mi sono accorto che lui stava filmando il tutto con una telecamera per poi immettere il video in internet. Io mi sono spaventato e gli ho risposto che non volevo ma lui ha continuato a filmare e non so se poi abbia messo il filmato sul web. Io avevo grande timore che il video potesse essere visto da persone che mi conoscevano» (...).Il sesso di gruppo. «Voglio precisare che luomo che mi seguiva in macchina in paese e che mi chiedeva di baciarlo e che poi mi ha condotto per un braccio alla tomba del Vescovo Altri non è che Roberto. Sono stato io a dire a Roberto dove si trovava quel posto (...). In un tardo pomeriggio daprile mi sono recato previo accordo con Roberto alla tomba del Vescovo e invece di trovare solo lui ho notato che erano presenti altri tre individui che avevo già visto alla cava. Il Roberto mi ha detto che dovevamo fare una cosa di gruppo. Io ho avuto un rapporto orale con Roberto e poi con unaltra persona che era con lui, un individuo di circa 65 anni (per laccusa Guido Pedri), mentre le altre due persone presenti hanno guardato un attimo e poi si sono allontanate.Scelto da un altro dopo un video. «Durante uno dei nostri incontri il Roberto mi disse che cera un suo amico, un ragazzo di nome *x*, che aveva voglia di conoscermi in quanto aveva visto le foto e il video che Roberto mi aveva fatto. (...) Un giorno Roberto è venuto al lago insieme ad *x* il quale insisteva in modo morboso per vedermi e conoscermi. La mattina prima di aveva tempestato di sms (...) ma io non lho più incontrato».
(L'Espresso 06 febbraio 2008)
***
***************************
Quando mi incontrava lui mi diceva in modo imperativo: dai vieni, muoviti, vieni con me per poi trattarmi con dolcezza e in modo simpatico.
****************************************
Io ci andavo anche perché in me esistevano due parti opposte nel senso che per un verso volevo rifiutarmi ma dallaltra non sapevo dire di no.
******************************************
I rapporti con Roberto sono andati avanti ed egli ha preteso che si andasse oltre a quello che si era fatto fino ad allora. In pratica ha preteso da me dei rapporti anali.
********************************************
Usava il preservativo che egli stesso procurava. Roberto sapeva che io avevo allepoca 14 anni. A *** che era il mio migliore amico, ho raccontato cosa mi era accaduto. Sapevo che lui avrebbe mantenuto il segreto. È successo poi che un giorno, prima dellinizio della scuola, mentre io e *** passeggiavamo nella parte piccola del lago, abbiamo incontrato il Roberto. Gli ho presentato *** quindi per la prima volta Roberto ha ordinato a *** che si doveva spogliare. La stessa cosa ha ordinato a me. Ha iniziato con me a consumare un rapporto orale e poi ha iniziato ad usare violenza ad entrambi; a *** ha dato unicamente dei baci in quanto lui si ritraeva».Gli incontri nellauto dinverno.«Una settimana dopo che io e *** abbiamo incontrato Roberto, vi è stato un nuovo incontro (...). Mentre passeggiavamo abbiamo trovato Roberto che ci aspettava. Questa volta *** non si è voluto spogliare e mentre con me consumava il solito rapporto orale, cercava di palpare *** nelle parti intime ma questi si scansava. I contatti con Roberto sono proseguiti poi con cadenza di una volta alla settimana e nei periodi più freddi ci incontravamo nella sua auto. In alcune occasioni abbiamo solo parlato della sua vita e della sua famiglia».Il video dellorrore. «Verso linizio del 2007 ho iniziato ad avere più paura. Ho cominciato a dire a Roberto di no quando voleva incontrarmi. Questo perché fra febbraio e marzo mentre consumavamo un rapporto sessuale mi sono accorto che lui stava filmando il tutto con una telecamera per poi immettere il video in internet. Io mi sono spaventato e gli ho risposto che non volevo ma lui ha continuato a filmare e non so se poi abbia messo il filmato sul web. Io avevo grande timore che il video potesse essere visto da persone che mi conoscevano» (...).Il sesso di gruppo. «Voglio precisare che luomo che mi seguiva in macchina in paese e che mi chiedeva di baciarlo e che poi mi ha condotto per un braccio alla tomba del Vescovo Altri non è che Roberto. Sono stato io a dire a Roberto dove si trovava quel posto (...). In un tardo pomeriggio daprile mi sono recato previo accordo con Roberto alla tomba del Vescovo e invece di trovare solo lui ho notato che erano presenti altri tre individui che avevo già visto alla cava. Il Roberto mi ha detto che dovevamo fare una cosa di gruppo. Io ho avuto un rapporto orale con Roberto e poi con unaltra persona che era con lui, un individuo di circa 65 anni (per laccusa Guido Pedri), mentre le altre due persone presenti hanno guardato un attimo e poi si sono allontanate.Scelto da un altro dopo un video. «Durante uno dei nostri incontri il Roberto mi disse che cera un suo amico, un ragazzo di nome *x*, che aveva voglia di conoscermi in quanto aveva visto le foto e il video che Roberto mi aveva fatto. (...) Un giorno Roberto è venuto al lago insieme ad *x* il quale insisteva in modo morboso per vedermi e conoscermi. La mattina prima di aveva tempestato di sms (...) ma io non lho più incontrato».
(L'Espresso 06 febbraio 2008)
***
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 23:08:00.0 alle 2008-02-09 23:08:00.0
- Scritto da:
> PEDOFILIA - LINCHIESTA DI TRENTO: «Mi teneva,
> non vedevo lora che
> finisse»
>
> PEDOFILIA - LINCHIESTA DI TRENTO Il racconto
> choc dei tredicenni violentati. «Filmava i
> rapporti, voleva metterli sul
> web»
>
> ***********************************
>
> «Mi teneva, non vedevo lora che finisse»Gli
> incontri nel bosco e i pedinamenti: «Andavo
> con lui perché non riuscivo a dire di no»
>
>
>
> ************************************
>
>
> A Romeri ho sferrato un calcio nelle parti intime
> e sono scappato Lui mi ha subito ripreso e ha
> iniziato a usare il mio
> corpo
> TRENTO. Seguiti, minacciati, costretti con la
> forza a brutali rapporti sessuali. I racconti dei
> due minorenni che sarebbero stati molestati da
> Alberto Romeri (che nei verbali viene sempre
> chiamato Roberto) e dal pensionato di Cembra
> Guido Pedri sembrano pagine di un libro horror. I
> due ragazzi parlano di costrizioni, di rapporti
> sessuali di gruppo avvenuti nel bosco sopra il
> lago di Terlago, quella zona conosciuta come «la
> cava», ritrovo abituale di omosessuali. In
> unoccasione Romeri avrebbe anche ripreso il
> rapporto sessuale con uno dei due giovani con una
> videocamera: «Mi disse che voleva mettere
> tutto su internet - racconta il ragazzo - e io
> non volevo. Ma lui è andato avanti lo
> stesso». Nelle dichiarazioni rese dal secondo
> giovane - e depositate agli atti dellinchiesta -
> si parla di appostamenti e pedinamenti messi in
> atto da Romeri ai danni dello stesso giovane e
> dellamico (laltra vittima). Per Romeri fare
> quelle cose era la normalità. Al termine di un
> rapporto avuto nel boschetto arriva addirittura -
> come se niente fosse - a mettere nelle mani della
> sua vittima un biglietto da visita, mentre in un
> altro caso lo stesso Romeri avrebbe detto al
> minore che - se lo avesse voluto rivedere - lo
> avrebbe potuto trovare nei bagni del Bren
> Center.I primi approcci. «I contatti con la
> persona che conoscevo con il nome di Roberto
> (Romeri) sono iniziati tra il giugno e il luglio
> del 2006 e si sono interrotti un paio di
> settimane prima che con i miei genitori mi
> recassi alla polizia. La prima volta in cui ho
> visto Roberto da solo stavo facendo una
> passeggiata nella zona attigua al lago di
> Terlago.
>
>
come no fonte? Repubblica immagino
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 23:05:00.0 alle 2008-02-09 23:05:00.0
PEDOFILIA - LINCHIESTA DI TRENTO: «Mi teneva, non vedevo lora che finisse»
PEDOFILIA - LINCHIESTA DI TRENTO Il racconto choc dei tredicenni violentati. «Filmava i rapporti, voleva metterli sul web»
***********************************
«Mi teneva, non vedevo lora che finisse»Gli incontri nel bosco e i pedinamenti: «Andavo con lui perché non riuscivo a dire di no»
************************************
A Romeri ho sferrato un calcio nelle parti intime e sono scappato Lui mi ha subito ripreso e ha iniziato a usare il mio corpo
TRENTO. Seguiti, minacciati, costretti con la forza a brutali rapporti sessuali. I racconti dei due minorenni che sarebbero stati molestati da Alberto Romeri (che nei verbali viene sempre chiamato Roberto) e dal pensionato di Cembra Guido Pedri sembrano pagine di un libro horror. I due ragazzi parlano di costrizioni, di rapporti sessuali di gruppo avvenuti nel bosco sopra il lago di Terlago, quella zona conosciuta come «la cava», ritrovo abituale di omosessuali. In unoccasione Romeri avrebbe anche ripreso il rapporto sessuale con uno dei due giovani con una videocamera: «Mi disse che voleva mettere tutto su internet - racconta il ragazzo - e io non volevo. Ma lui è andato avanti lo stesso». Nelle dichiarazioni rese dal secondo giovane - e depositate agli atti dellinchiesta - si parla di appostamenti e pedinamenti messi in atto da Romeri ai danni dello stesso giovane e dellamico (laltra vittima). Per Romeri fare quelle cose era la normalità. Al termine di un rapporto avuto nel boschetto arriva addirittura - come se niente fosse - a mettere nelle mani della sua vittima un biglietto da visita, mentre in un altro caso lo stesso Romeri avrebbe detto al minore che - se lo avesse voluto rivedere - lo avrebbe potuto trovare nei bagni del Bren Center.I primi approcci. «I contatti con la persona che conoscevo con il nome di Roberto (Romeri) sono iniziati tra il giugno e il luglio del 2006 e si sono interrotti un paio di settimane prima che con i miei genitori mi recassi alla polizia. La prima volta in cui ho visto Roberto da solo stavo facendo una passeggiata nella zona attigua al lago di Terlago.
PEDOFILIA - LINCHIESTA DI TRENTO Il racconto choc dei tredicenni violentati. «Filmava i rapporti, voleva metterli sul web»
***********************************
«Mi teneva, non vedevo lora che finisse»Gli incontri nel bosco e i pedinamenti: «Andavo con lui perché non riuscivo a dire di no»
************************************
A Romeri ho sferrato un calcio nelle parti intime e sono scappato Lui mi ha subito ripreso e ha iniziato a usare il mio corpo
TRENTO. Seguiti, minacciati, costretti con la forza a brutali rapporti sessuali. I racconti dei due minorenni che sarebbero stati molestati da Alberto Romeri (che nei verbali viene sempre chiamato Roberto) e dal pensionato di Cembra Guido Pedri sembrano pagine di un libro horror. I due ragazzi parlano di costrizioni, di rapporti sessuali di gruppo avvenuti nel bosco sopra il lago di Terlago, quella zona conosciuta come «la cava», ritrovo abituale di omosessuali. In unoccasione Romeri avrebbe anche ripreso il rapporto sessuale con uno dei due giovani con una videocamera: «Mi disse che voleva mettere tutto su internet - racconta il ragazzo - e io non volevo. Ma lui è andato avanti lo stesso». Nelle dichiarazioni rese dal secondo giovane - e depositate agli atti dellinchiesta - si parla di appostamenti e pedinamenti messi in atto da Romeri ai danni dello stesso giovane e dellamico (laltra vittima). Per Romeri fare quelle cose era la normalità. Al termine di un rapporto avuto nel boschetto arriva addirittura - come se niente fosse - a mettere nelle mani della sua vittima un biglietto da visita, mentre in un altro caso lo stesso Romeri avrebbe detto al minore che - se lo avesse voluto rivedere - lo avrebbe potuto trovare nei bagni del Bren Center.I primi approcci. «I contatti con la persona che conoscevo con il nome di Roberto (Romeri) sono iniziati tra il giugno e il luglio del 2006 e si sono interrotti un paio di settimane prima che con i miei genitori mi recassi alla polizia. La prima volta in cui ho visto Roberto da solo stavo facendo una passeggiata nella zona attigua al lago di Terlago.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 22:49:00.0 alle 2008-02-09 22:49:00.0
Pedofilia Calabria:Il bidello confessa tutto
Convalidato il fermo del pedofilo che ha lavorato anche ad Amantea
Davanti al gip ha ammesso i fatti contestati
BELMONTE CALABRO - Ha confessato il bidello pedofilo di Belmonte Calabro. Ieri Mario Suriano dopo 40 minuti dinterrogatorio da parte del gip del Tribunale di Paola ha ceduto, ammettendo di aver abusato sessualmente di alcuni minori. Un racconto raccapricciante il suo, come del resto lo è tutta la vicenda. Il giudice per le indagini preliminari, subito dopo, ha convalidato il fermo del quarantottenne e si è riservato di decidere sulla richiesta di custodia cautelare avanzata dal pubblico ministero Antonella Lauri, titolare del caso. Mario Suriano è stato arrestato lunedì scorso ad Aiello Calabro. I carabinieri lo hanno sorpreso mentre si trovava in compagnia di un bambino del posto, che fortunatamente non ha subito nessuna violenza. I due erano in macchina ed il ragazzino innocente non immaginava che quelluomo così gentile nel giro di pochi minuti sarebbe finito in manette perché accusato di violenza sessuale ai danni di minori.



Il bidello, infatti, era tenuto sotto controllo da più di un mese poiché un adolescente aveva confidato al maresciallo Arcaro, comandante della stazione dei carabinieri di Belmonte, che Suriano si comportava in modo strano. Partiva così unintensa attività investigativa con lunghi pedinamenti e con una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche, che lunedì mattina hanno portato la procura della Repubblica di Paola ad emettere un decreto di fermo ne suoi confronti. Ma questo non è tutto in quanto i militari dellArma nel corso di alcune perquisizioni eseguite nella casa e nellautomobile delluomo hanno trovato anche del materiale pedopornografico: dvd, riviste, fotografie. Prodotti acquistati da Suriano, ma anche da lui realizzati: come alcuni filmini scabrosi in cui è lui stesso a riprendersi. Il tutto è stato sequestrato, compreso il computer utilizzato dal pedofilo per contattare via internet le sue giovani vittime in attesa che gli esperti dinformatica lo esaminino per risalire a tutte le sue frequentazioni via web.



Intanto tra le mamme di Scalea e Aiello Calabro dilaga il panico.



Il bidello, infatti, per molti anni ha prestato servizio in una scuola elementare della cittadina dellalto tirreno cosentino prima di essere trasferito negli istituti scolastici dei paesi limitrofi al comune in cui risiede attualmente la sua famiglia. Le madri dei bambini che hanno frequentato queste scuole, adesso sono molto preoccupate. Hanno paura che i loro figli possano aver subito qualche violenza da parte dellindagato. Chiedono di sapere, con langoscia nel cuore, quanto tempo dovranno aspettare prima che le forze dellordine, sulla base del materiale che hanno posto sotto sequestro, riescano a risalire allidentità delle giovani vittime del bidello pedofilo.
2+2+2= ?


Convalidato il fermo del pedofilo che ha lavorato anche ad Amantea
Davanti al gip ha ammesso i fatti contestati
BELMONTE CALABRO - Ha confessato il bidello pedofilo di Belmonte Calabro. Ieri Mario Suriano dopo 40 minuti dinterrogatorio da parte del gip del Tribunale di Paola ha ceduto, ammettendo di aver abusato sessualmente di alcuni minori. Un racconto raccapricciante il suo, come del resto lo è tutta la vicenda. Il giudice per le indagini preliminari, subito dopo, ha convalidato il fermo del quarantottenne e si è riservato di decidere sulla richiesta di custodia cautelare avanzata dal pubblico ministero Antonella Lauri, titolare del caso. Mario Suriano è stato arrestato lunedì scorso ad Aiello Calabro. I carabinieri lo hanno sorpreso mentre si trovava in compagnia di un bambino del posto, che fortunatamente non ha subito nessuna violenza. I due erano in macchina ed il ragazzino innocente non immaginava che quelluomo così gentile nel giro di pochi minuti sarebbe finito in manette perché accusato di violenza sessuale ai danni di minori.



Il bidello, infatti, era tenuto sotto controllo da più di un mese poiché un adolescente aveva confidato al maresciallo Arcaro, comandante della stazione dei carabinieri di Belmonte, che Suriano si comportava in modo strano. Partiva così unintensa attività investigativa con lunghi pedinamenti e con una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche, che lunedì mattina hanno portato la procura della Repubblica di Paola ad emettere un decreto di fermo ne suoi confronti. Ma questo non è tutto in quanto i militari dellArma nel corso di alcune perquisizioni eseguite nella casa e nellautomobile delluomo hanno trovato anche del materiale pedopornografico: dvd, riviste, fotografie. Prodotti acquistati da Suriano, ma anche da lui realizzati: come alcuni filmini scabrosi in cui è lui stesso a riprendersi. Il tutto è stato sequestrato, compreso il computer utilizzato dal pedofilo per contattare via internet le sue giovani vittime in attesa che gli esperti dinformatica lo esaminino per risalire a tutte le sue frequentazioni via web.



Intanto tra le mamme di Scalea e Aiello Calabro dilaga il panico.



Il bidello, infatti, per molti anni ha prestato servizio in una scuola elementare della cittadina dellalto tirreno cosentino prima di essere trasferito negli istituti scolastici dei paesi limitrofi al comune in cui risiede attualmente la sua famiglia. Le madri dei bambini che hanno frequentato queste scuole, adesso sono molto preoccupate. Hanno paura che i loro figli possano aver subito qualche violenza da parte dellindagato. Chiedono di sapere, con langoscia nel cuore, quanto tempo dovranno aspettare prima che le forze dellordine, sulla base del materiale che hanno posto sotto sequestro, riescano a risalire allidentità delle giovani vittime del bidello pedofilo.
2+2+2= ?


Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 22:44:00.0 alle 2008-02-09 22:44:00.0
- Scritto da:
>
> > persone adulte. Le violenze sessuali sarebbero
> > continuate fino a tredici anni. Le persone
> che
> > avrebbero abusato di lui non sono più in vita.
>
>
>
>
>






------------------------------------------------------
gli inquirenti si apprestano a svolgere una seduta spiritica per accertare le responsabilita dei defunti accusati di molestie su minore.
in appoggio alle forze dell ordine il mago otelma e la strega amelia direttamente da paperopoli..

ps:(sniff)
Vieni anche tu in gita in Africa!
Ad
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 22:43:00.0 alle 2008-02-09 22:43:00.0
i tecnici informatici so tutti pedofili
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 22:39:00.0 alle 2008-02-09 22:39:00.0



Torino, costringe figlio e tre bambini ad atti sessuali: arrestato
Il bambino aveva detto agli investigatori di avere un segreto da mantenere
L'indagine è partita dalla denuncia della mamma di una bambina che aveva raccontato di essere stata a casa di un compagno di scuola e di aver dovuto partecipare ad un gioco brutto.
Torino, 7 feb. - (Adnkronos) - Un uomo di 55 anni, tecnico informatico, e' stato arrestato dalla polizia di Torino, su richiesta della Procura, con l'accusa di aver costretto ad atti sessuali il figlio di 7 anni e 3 bambini. L'indagine ha avuto origine lo scorso autunno quando al commissariato di Mirafiori si e' presentata una donna per denunciare quanto accaduto alla propria figlia: la bambina ha raccontato di essere stata invitata a casa di un compagno di scuola e di aver dovuto partecipare con il padre di quest'ultimo ad un gioco brutto e di essere stata toccata nelle parti intime dall'uomo. Il figlio dell'informatico, pero', non ha confermato l'episodio agli investigatori dicendo di avere un segreto da mantenere, fino a quando a scuola, durante un colloquio con una psicologa, la bambina ha raccontato nuovamente la vicenda e il compagno di scuola ha confermato l'accaduto. All'informatico e' stato sequestrato un computer contenente un migliaio di foto pedopornografiche. L'uomo ha poi ammesso di aver molestato la figlia di una coppia di amici e un'altra bambina che ha anche raccontato di gesti erotici compiuti con oggetti. Dalle indagini e' emerso anche che l'uomo avrebbe abusato, negli anni Ottanta, della figlia avuta nel corso del primo matrimonio.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 22:30:00.0 alle 2008-02-09 22:30:00.0
> persone adulte. Le violenze sessuali sarebbero
> continuate fino a tredici anni. Le persone che
> avrebbero abusato di lui non sono più in vita.





Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 22:27:00.0 alle 2008-02-09 22:27:00.0
Se sono quello che sono è tutta colpa dei pedoni: brutti mostri! 









*********************************************
Pedofilia Calabria:Il bidello pedofilo racconta la sua infanzia: «Sono stato seviziato»
Scritto da Paolo Orofino Il Quotidiano della Calabria del 09/02/08
Proseguono le indagini anche su un parente
BELMONTE CALABRO Il pedofilo di Belmonte dopo aver confessato gli abusi sessuali su diversi bambini, ha raccontato che quando aveva dieci anni, pure lui sarebbe stato seviziato da due persone adulte. Le violenze sessuali sarebbero continuate fino a tredici anni. Le persone che avrebbero abusato di lui non sono più in vita. Mario Suriano, il bidello arrestato con la pesante accusa di pedofilia, nel corso dellinterrogatorio di garanzia ha raccontato la sua storia, che difficilmente però potrà essere considerata unattenuante, rispetto ai filmini da lui stesso girati, con scene raccapriccianti di sesso con bambini di dodici anni.
La confessione è stata resa dinanzi al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Paola, Alfredo Cosenza, durante linterro - gatorio di garanzia svoltosi due giorni fa, a seguito dellarresto operato dai carabinieri di Belmonte Calabro. Il bidello quarantottenne alle dipendenze dellisti - tuto comprensivo di Aiello Calabro era tenuto sotto controllo da più di un mese, conseguentemente ad una confidenza fatta da un adolescente ai militari dellAr - ma. Partiva così unattività investigativa con lunghi pedinamenti e con una serie di intercettazioni, che lunedì scorso culminavano col decreto di fermo emesso dal pm della procura di Paola, Antonella Lauri. Nellabita - zione dellindiziato è stato trovato vario materiale pedo- pornografico immediatamente sequestrato. I carabinieri hanno preso anche il computer del pedofilo. Dalle risultanze investigative risulta, infatti, che Suriano abbia scambiato messaggi di posta elettronica con numerosi ragazzini. Chiaramente la prova decisiva che inchioda luomo di Belmonte sono le immagini filmate in cui ha lui stesso ha rapporti sessuali con ragazzini. Immagini scabrose che non lasciano spazio a dubbi.
CONTINUANO LE INDAGINI SUL PARENTE
Lattenzione degli inquirenti continua a essere puntata su un parente di Mario Suriano. Si sospettano scambi di materiale pedo-pornografico. Come si sospetta che il pedofilo possa far parte di un ampio giro di maniaci collegati in rete. Esperti dinformatica sono al lavoro e stanno esaminando la memoria del computer dellindagato per individuare tutte le sue frequentazioni sul web. Segnaliamo, infine, che il gip di Paola, ha emesso unordinanza di custodia cautelate in carcere nei confronti dellindagato, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore titolare del caso giudiziario.










*********************************************
Pedofilia Calabria:Il bidello pedofilo racconta la sua infanzia: «Sono stato seviziato»
Scritto da Paolo Orofino Il Quotidiano della Calabria del 09/02/08
Proseguono le indagini anche su un parente
BELMONTE CALABRO Il pedofilo di Belmonte dopo aver confessato gli abusi sessuali su diversi bambini, ha raccontato che quando aveva dieci anni, pure lui sarebbe stato seviziato da due persone adulte. Le violenze sessuali sarebbero continuate fino a tredici anni. Le persone che avrebbero abusato di lui non sono più in vita. Mario Suriano, il bidello arrestato con la pesante accusa di pedofilia, nel corso dellinterrogatorio di garanzia ha raccontato la sua storia, che difficilmente però potrà essere considerata unattenuante, rispetto ai filmini da lui stesso girati, con scene raccapriccianti di sesso con bambini di dodici anni.
La confessione è stata resa dinanzi al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Paola, Alfredo Cosenza, durante linterro - gatorio di garanzia svoltosi due giorni fa, a seguito dellarresto operato dai carabinieri di Belmonte Calabro. Il bidello quarantottenne alle dipendenze dellisti - tuto comprensivo di Aiello Calabro era tenuto sotto controllo da più di un mese, conseguentemente ad una confidenza fatta da un adolescente ai militari dellAr - ma. Partiva così unattività investigativa con lunghi pedinamenti e con una serie di intercettazioni, che lunedì scorso culminavano col decreto di fermo emesso dal pm della procura di Paola, Antonella Lauri. Nellabita - zione dellindiziato è stato trovato vario materiale pedo- pornografico immediatamente sequestrato. I carabinieri hanno preso anche il computer del pedofilo. Dalle risultanze investigative risulta, infatti, che Suriano abbia scambiato messaggi di posta elettronica con numerosi ragazzini. Chiaramente la prova decisiva che inchioda luomo di Belmonte sono le immagini filmate in cui ha lui stesso ha rapporti sessuali con ragazzini. Immagini scabrose che non lasciano spazio a dubbi.
CONTINUANO LE INDAGINI SUL PARENTE
Lattenzione degli inquirenti continua a essere puntata su un parente di Mario Suriano. Si sospettano scambi di materiale pedo-pornografico. Come si sospetta che il pedofilo possa far parte di un ampio giro di maniaci collegati in rete. Esperti dinformatica sono al lavoro e stanno esaminando la memoria del computer dellindagato per individuare tutte le sue frequentazioni sul web. Segnaliamo, infine, che il gip di Paola, ha emesso unordinanza di custodia cautelate in carcere nei confronti dellindagato, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore titolare del caso giudiziario.
Partecipa anche tu!
Ad
https://bit.ly/2RsJ87Z
La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 22:05:00.0 alle 2008-02-09 22:05:00.0
- Scritto da:
> ps:chissa' pero' perche non si parla mai di
> chi(legalmente)fa' affari vendendo armi in quei
> paesi dove i bambini vengono accoppati per le
> strade...
> mai che se ne parli ...
> per carita'..il portafoglio non si tocca...
Per loro una sega fa più male di una pistola.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 22:04:00.0 alle 2008-02-09 22:04:00.0
- Scritto da:
> Misà qui c'è un compagno pedone che si diletta un
> pò a fare il sarcastico!
>

> ...Oppure si tratta del solito amichetto di
> Godo...
>

>
> SE c'è stata VIOLENZA in quanto CONTRO LA
> VOLONTA' dei tre, i delinquentelli li hanno
> COSTRETTI ad un rapporto sessuale, c'è stata
> VIOLENZA.
Nessuno nega (SE le cose sono andate davvero come dice l'articolo) che si possa trattare di violenza. Ma in questa sede, più che alla pena, bisognerebbe cercare le cause di tutto ciò... C'è bisogno di ripeterle per l'ennesima volta? Se uno si vede sbattuto in faccia tutti i giorni che essere pedofili significa essere mostri, e non ha modo di constatare altre possibilità perché nessuno ne parla come invece se ne dovrebbe parlare, finisce per identificarsi come mostro.
Le conseguenze sono ovvie e sono (e saranno sempre più) i casi come quello dell'articolo. E tutto questo non certo per colpa dei pedofili, ma per colpa degli antipedofili. I pedofili almeno avevano provato a far capire la verità, ma gli antipedofili fanno di tutto per mostrare solo la violenza.
Chi semina vento, raccoglie tempesta. I pedofili a rischio di uscire di testa saranno sempre di più, i bambini a rischio violenza pure.
Complimenti.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 21:35:00.0 alle 2008-02-09 21:35:00.0
visto che il sesso non si fa solo col cazzo ,i castrati chimici potrebbero sempre usare la bocca(pompini e leccate di figa)e le mani(palpate,ditalini e seghe),allora si può proporre il taglio della lingua e quello delle mani!!!!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 16:21:00.0 alle 2008-02-09 16:21:00.0
- Scritto da:
> orripilante da repubblica online
> Viterbo, violentati tre bambini
> da una coppia di adolescenti
> VITERBO - Due ragazzi di 15 e 16 anni, residenti
> a Fabrica di Roma, un paese a pochi chilometri da
> Viterbo, sono stati arrestati con l'accusa di
> violenza sessuale di gruppo ai danni di tre
> bambini.
>
> Secondo quanto accertato dai carabinieri, i due
> adolescenti, in compagnia di un coetaneo
> denunciato in stato di libertà, avrebbero
> costretto con la forza i tre bambini - di 10, 11
> e 12 anni - due dei quali figli di immigrati nati
> in Italia, ad avere rapporti sessuali nei pressi
> di una sala
> giochi.
>
> La vicenda, avvenuta due giorni fa, è stata
> denunciata da due madri, entrambe straniere, alle
> quali i figli avevano raccontato le violenze
> subite. I riscontri eseguiti dai carabinieri
> hanno suffragato la versione dei fatti fornita
> dalle
> vittime.
>
> I due ragazzi arrestati sono stati portati nel
> centro di prima accoglienza per minorenni di
> Roma.
>
> Ergastolo per Questi babystupratori!
>
Misà qui c'è un compagno pedone che si diletta un pò a fare il sarcastico!

...Oppure si tratta del solito amichetto di Godo...

SE c'è stata VIOLENZA in quanto CONTRO LA VOLONTA' dei tre, i delinquentelli li hanno COSTRETTI ad un rapporto sessuale, c'è stata VIOLENZA.
SE c'è stato un semplice coinvolgimento dei più piccoli, in un qualche specie di gioco sessuale, ma la si vuole spacciare 'sta cosa per altro, poichè per la legge sarebbero al di sotto dell'età del consenso, OPPURE SE dietro c'è lo zampino dei genitori delle presunte vittime, che potrebbero star tentando di spillare soldi alle famiglie dei più grandicelli o hanno agito sulla base di proprie convinzioni morali, ALLORA tratterebbesi D'ALTRO.
Vanno accertati i fatti nel modo più obbiettivo possibile, tenendo conto di tutte le versioni e cercando più prove e riscontri possibili. Dopodichè, si agisca pure di conseguenza.
Questa pedofobia imperante sta trascinando la situazione all'assurdo: presto ci si arriverà a porre il problema di come porre i bambini (veri o presunti tali) al riparo, non più dai soli adulti predatori, ma perfino da se stessi. Ovviamente per quanto riguarda le possibili sole violenze sessuali, e non le altre, perchè sono le prime che scandalizzano tanto, mica i "semplici" atti di bullismo...
Condannare in modo sproporzionato o inadeguato, senza capire, non porterà alla soluzione di una beneamata ceppa.
France in free fall
Ad
https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 15:48:00.0 alle 2008-02-09 15:48:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> >
>

> > >
> > > GRANDI !!
> > >
> > >
> > > ahhahahhahahahhah
> > >
> >
> > Si dichiarano contro le violenze e le violazioni
> > dei diritti umani, però, per punto, se si
> > approvassero per gli uni allora ne chiederebbero
> > l'estensione anche per le altre?
> >
> >
> > Sono un pò perplesso.
>
> è più che altro un modo per smascherare certa
> putrida ipocrisia e l'iniquità femminista che
> combattono
Preferisco le femministe ai maschilisti.
Anche se non mi piace nè si ecceda da una parte, nè dall'altra.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 15:45:00.0 alle 2008-02-09 15:45:00.0
- Scritto da:
> orripilante da repubblica online
> Viterbo, violentati tre bambini
> da una coppia di adolescenti
> VITERBO - Due ragazzi di 15 e 16 anni, residenti
> a Fabrica di Roma, un paese a pochi chilometri da
> Viterbo, sono stati arrestati con l'accusa di
> violenza sessuale di gruppo ai danni di tre
> bambini.
>
> Secondo quanto accertato dai carabinieri, i due
> adolescenti, in compagnia di un coetaneo
> denunciato in stato di libertà, avrebbero
> costretto con la forza i tre bambini - di 10, 11
> e 12 anni - due dei quali figli di immigrati nati
> in Italia, ad avere rapporti sessuali nei pressi
> di una sala
> giochi.
>
> La vicenda, avvenuta due giorni fa, è stata
> denunciata da due madri, entrambe straniere, alle
> quali i figli avevano raccontato le violenze
> subite. I riscontri eseguiti dai carabinieri
> hanno suffragato la versione dei fatti fornita
> dalle
> vittime.
>
> I due ragazzi arrestati sono stati portati nel
> centro di prima accoglienza per minorenni di
> Roma.
>
> Ergastolo per Questi babystupratori!
>
------------------------------------------------------
ok..giusto..
giu duri se sono stati cosi' scellerati da compiere una violenza...
l'ergastolo pero' mi pare un tantinello esagerato...ed inutile a quell'eta' poi...

ps:chissa' pero' perche non si parla mai di chi(legalmente)fa' affari vendendo armi in quei paesi dove i bambini vengono accoppati per le strade...
mai che se ne parli ...
per carita'..il portafoglio non si tocca...
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-09 15:33:00.0 alle 2008-02-09 15:33:00.0
orripilante da repubblica online
Viterbo, violentati tre bambini
da una coppia di adolescenti
VITERBO - Due ragazzi di 15 e 16 anni, residenti a Fabrica di Roma, un paese a pochi chilometri da Viterbo, sono stati arrestati con l'accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di tre bambini.
Secondo quanto accertato dai carabinieri, i due adolescenti, in compagnia di un coetaneo denunciato in stato di libertà, avrebbero costretto con la forza i tre bambini - di 10, 11 e 12 anni - due dei quali figli di immigrati nati in Italia, ad avere rapporti sessuali nei pressi di una sala giochi.
La vicenda, avvenuta due giorni fa, è stata denunciata da due madri, entrambe straniere, alle quali i figli avevano raccontato le violenze subite. I riscontri eseguiti dai carabinieri hanno suffragato la versione dei fatti fornita dalle vittime.
I due ragazzi arrestati sono stati portati nel centro di prima accoglienza per minorenni di Roma.
Ergastolo per Questi babystupratori!
Viterbo, violentati tre bambini
da una coppia di adolescenti
VITERBO - Due ragazzi di 15 e 16 anni, residenti a Fabrica di Roma, un paese a pochi chilometri da Viterbo, sono stati arrestati con l'accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di tre bambini.
Secondo quanto accertato dai carabinieri, i due adolescenti, in compagnia di un coetaneo denunciato in stato di libertà, avrebbero costretto con la forza i tre bambini - di 10, 11 e 12 anni - due dei quali figli di immigrati nati in Italia, ad avere rapporti sessuali nei pressi di una sala giochi.
La vicenda, avvenuta due giorni fa, è stata denunciata da due madri, entrambe straniere, alle quali i figli avevano raccontato le violenze subite. I riscontri eseguiti dai carabinieri hanno suffragato la versione dei fatti fornita dalle vittime.
I due ragazzi arrestati sono stati portati nel centro di prima accoglienza per minorenni di Roma.
Ergastolo per Questi babystupratori!
