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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 18:35:00.0 alle 2008-01-06 18:35:00.0
Re: Boy Love Day: Il mistero continua


> E' stata soltanto un'operazione mediatica.

E già: tutta questa sacra indignazione sembra di colpo essere svanita! Chissà come mai...

EH?

Ad ehhhhhhjhhhhhhh.eh
EHH? EHHHH? EEEEHHHH? Aahhhhhhhh....‎
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 18:35:00.0 alle 2008-01-06 18:35:00.0
Re: Alle maldive lo stupro non è un reat

- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > > > Mettere sullo stesso piano pedofili e
> > > pedomaniaci
> > > > vi sta bene, solo se la legge condanna?
> > > > Indiavolato
> > >
> > >
> > > Come ho gia detto questa "distinzione" esiste
> > > solo nel cervello dell'abusatore, nella sua
> > testa
> > > LUI è sempre nel giusto.. una tale distinzione
> > > basata sulla "singola morale individule" è
> > > assolutamente ipocrita oltre che
> giuridicamente
> > > risibile: vedi delitti passionali..
> Interrogate
> > > un qualunque maniaco ossessivo e lui dirà di
> > > essere profondamente
> > > "innamorato"..
> >
> > Si applicherebbe lo stesso discorso che prevede
> > la legge nei confronti di chi nel nostro Paese
> > abusa di una donna. Si ascoltano ENTRAMBE le
> > versioni, si indaga, dopodichè c'è l'ipotesi di
> > un processo e, se il fatto sussiste, di una
> > condanna, più o meno mite a seconda della
> gravità
> > del fatto (tenendo in considerazione possibili
> > aggravanti e attenuanti). Se l'accusa si rivela
> > infondata, la vittima non è più la donna, ma il
> > presunto aggressore, il quale ha diritto a
> > RISARCIMENTI.
> >
> > Allo stesso modo ci si dovrebbe rapportare con i
> > casi in cui la relazione intercorre tra un
> adulto
> > e un
> > minore.
>
>
> Davvero ? Divertente perchè tutti il giochino di
> "falsi abusi" (da parte dei pedofili e loro
> avvocati) in sede processuale si basa tutto nel
> considerare prive di fondamento le dichiarazioni
> del bambino/ragazzino.. loro sono così
> fantasiosi, travisano tutto, non è vero
> ?

Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 18:33:00.0 alle 2008-01-06 18:33:00.0
Re: Alle maldive lo stupro non è un reat

- Scritto da:
>
> > > Mettere sullo stesso piano pedofili e
> > pedomaniaci
> > > vi sta bene, solo se la legge condanna?
> > > Indiavolato
> >
> >
> > Come ho gia detto questa "distinzione" esiste
> > solo nel cervello dell'abusatore, nella sua
> testa
> > LUI è sempre nel giusto.. una tale distinzione
> > basata sulla "singola morale individule" è
> > assolutamente ipocrita oltre che giuridicamente
> > risibile: vedi delitti passionali.. Interrogate
> > un qualunque maniaco ossessivo e lui dirà di
> > essere profondamente
> > "innamorato"..
>
> Si applicherebbe lo stesso discorso che prevede
> la legge nei confronti di chi nel nostro Paese
> abusa di una donna. Si ascoltano ENTRAMBE le
> versioni, si indaga, dopodichè c'è l'ipotesi di
> un processo e, se il fatto sussiste, di una
> condanna, più o meno mite a seconda della gravità
> del fatto (tenendo in considerazione possibili
> aggravanti e attenuanti). Se l'accusa si rivela
> infondata, la vittima non è più la donna, ma il
> presunto aggressore, il quale ha diritto a
> RISARCIMENTI.
>
> Allo stesso modo ci si dovrebbe rapportare con i
> casi in cui la relazione intercorre tra un adulto
> e un
> minore.


Davvero ? Divertente perchè tutti il giochino di "falsi abusi" (da parte dei pedofili e loro avvocati) in sede processuale si basa tutto nel considerare prive di fondamento le dichiarazioni del bambino/ragazzino.. loro sono così fantasiosi, travisano tutto, non è vero ?
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 18:32:00.0 alle 2008-01-06 18:32:00.0
Re: Boy Love Day: Il mistero continua

- Scritto da:
> lunedì 24 dicembre 2007
>
> Boy Love Day: Il mistero continua
>
> Come avevo immaginato nessuno ne ha
> parlato.

>
> Il Boy Love Day, l'avvento che aveva sconvolto il
> nostro paese il 21 Giugno, si é ripetuto nel più
> assoluto silenzio due giorni
> fa.
>
> Ovviamente, in nessun paese del mondo se n'é
> fatta
> voce.
> Non ne hanno parlato in Germania, paese ospitante
> il server del
> sito.
> Non ne hanno parlato in Belgio ove, dopo il caso
> Dutroux, il livello di paranoia riguardo la
> pedofilia ha raggiunto livelli di parossismo tali
> che un Frassi sarebbe considerato un moderato.
> [Rotola dal ridere]
>
> Zero assoluto.
> Calati i riflettori italiani l'oblio ha oscurato
> la triste e delirante parata della giornata
> dell'orgoglio pedofilo, e non ne capisco il
> perché.
>
> Non mi si venga a dire che non parlarne aiuta a
> combattere
> l'iniziativa.
> La scorsa primavera fu al grido di "Fermiamo
> L'orrore" che i sedicenti cacciatori di pedofili
> informarono il mondo che che il Boy Love day era,
> improvvisamente,
> rinato.
>
> Allora se questa iniziativa é vera perché non
> continuare ad
> indignarsi???
> Perché non tentare un contatto
> politico/internazionale con gruppi di pressione
> tedeschi al fine che il sito venga oscurato, e si
> rintracci chi lo ha
> costruito????
>
> O forse, era proprio questo si temeva.
>
> http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot

E' stata soltanto un'operazione mediatica.
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 18:30:00.0 alle 2008-01-06 18:30:00.0
Re: amore libero e "senza barriere"

- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > > della personalità. Pedofili sì, ma in senso
> > > > buono, è la loro tesi. Che poi non si
> capisce
> > > > come sia possibile. Il confine è molto,
> > > troppo
> > > > labile. Scrive Carlo M, 46 anni, divorziato:
> > > > "L'unica forma di amore puro e innocente
> puoi
> > > > provarla per un bambino. Non credo più alle
> > > > storie con gente adulta, uomo o donna che
> sia.
> > > > Tradiscono, mentono. Non hanno la
> purezza
> e
> > > la
> > > > sincerità dei nostri splendidi angeli".
> >
> >
> > Non può capirle certe cose. Occhiolino
>
>
> Che lui non è un "pedomaniaco" bensì un vero
> amante dei bambini, e infati si è visto che cosa
> ha
> fatto..

No, quello che vuole esprimere non puoi arrivare a capirlo.

Cosa avrebbe fatto?

MaCheCCazzoVuoi?

Ad cazzituoi.org
FattiICazziTuoi‎
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 18:29:00.0 alle 2008-01-06 18:29:00.0
Boy Love Day: Il mistero continua
lunedì 24 dicembre 2007

Boy Love Day: Il mistero continua

Come avevo immaginato nessuno ne ha parlato.

Il Boy Love Day, l'avvento che aveva sconvolto il nostro paese il 21 Giugno, si é ripetuto nel più assoluto silenzio due giorni fa.

Ovviamente, in nessun paese del mondo se n'é fatta voce.
Non ne hanno parlato in Germania, paese ospitante il server del sito.
Non ne hanno parlato in Belgio ove, dopo il caso Dutroux, il livello di paranoia riguardo la pedofilia ha raggiunto livelli di parossismo tali che un Frassi sarebbe considerato un moderato. [Rotola dal ridere]

Zero assoluto.
Calati i riflettori italiani l'oblio ha oscurato la triste e delirante parata della giornata dell'orgoglio pedofilo, e non ne capisco il perché.

Non mi si venga a dire che non parlarne aiuta a combattere l'iniziativa.
La scorsa primavera fu al grido di "Fermiamo L'orrore" che i sedicenti cacciatori di pedofili informarono il mondo che che il Boy Love day era, improvvisamente, rinato.

Allora se questa iniziativa é vera perché non continuare ad indignarsi???
Perché non tentare un contatto politico/internazionale con gruppi di pressione tedeschi al fine che il sito venga oscurato, e si rintracci chi lo ha costruito????

O forse, era proprio questo si temeva.

http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot...
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 18:26:00.0 alle 2008-01-06 18:26:00.0
Re: amore libero e "senza barriere"

- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > > della personalità. Pedofili sì, ma in senso
> > > > buono, è la loro tesi. Che poi non si
> capisce
> > > > come sia possibile. Il confine è molto,
> > > troppo
> > > > labile. Scrive Carlo M, 46 anni, divorziato:
> > > > "L'unica forma di amore puro e innocente
> puoi
> > > > provarla per un bambino. Non credo più alle
> > > > storie con gente adulta, uomo o donna che
> sia.
> > > > Tradiscono, mentono. Non hanno la
> purezza
> e
> > > la
> > > > sincerità dei nostri splendidi angeli".
> >
> >
> > Non può capirle certe cose. Occhiolino
>
>
> Che lui non è un "pedomaniaco" bensì un vero
> amante dei bambini, e infati si è visto che cosa
> ha
> fatto..

Impara a scrivere, pirla! Arrabbiato
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-01-06 18:25:00.0 alle 2008-01-06 18:25:00.0
Re: amore libero e "senza barriere"

- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > > della personalità. Pedofili sì, ma in senso
> > > buono, è la loro tesi. Che poi non si capisce
> > > come sia possibile. Il confine è molto,
> > troppo
> > > labile. Scrive Carlo M, 46 anni, divorziato:
> > > "L'unica forma di amore puro e innocente puoi
> > > provarla per un bambino. Non credo più alle
> > > storie con gente adulta, uomo o donna che sia.
> > > Tradiscono, mentono. Non hanno la purezza e
> > la
> > > sincerità dei nostri splendidi angeli".
>
>
> Non può capirle certe cose. Occhiolino


Che lui non è un "pedomaniaco" bensì un vero amante dei bambini, e infati si è visto che cosa ha fatto..
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-01-06 18:22:00.0 alle 2008-01-06 18:22:00.0
Re: amore libero e "senza barriere"

- Scritto da:
>
> > della personalità. Pedofili sì, ma in senso
> > buono, è la loro tesi. Che poi non si capisce
> > come sia possibile. Il confine è molto,
> troppo
> > labile. Scrive Carlo M, 46 anni, divorziato:
> > "L'unica forma di amore puro e innocente puoi
> > provarla per un bambino. Non credo più alle
> > storie con gente adulta, uomo o donna che sia.
> > Tradiscono, mentono. Non hanno la purezza e
> la
> > sincerità dei nostri splendidi angeli".

Non può capirle certe cose. Occhiolino

Arricchimento culturale in Svezia in corso

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-01-06 18:21:00.0 alle 2008-01-06 18:21:00.0
Re: eventuale grado di penalizzazione

- Scritto da:
> Senza contare la grana che si può tentare di
> scucire ai
> malcapitati!

Michael Jackson docet Triste
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-01-06 18:19:00.0 alle 2008-01-06 18:19:00.0
Re: amore libero e "senza barriere"

> della personalità. Pedofili sì, ma in senso
> buono, è la loro tesi. Che poi non si capisce
> come sia possibile. Il confine è molto, troppo
> labile. Scrive Carlo M, 46 anni, divorziato:
> "L'unica forma di amore puro e innocente puoi
> provarla per un bambino. Non credo più alle
> storie con gente adulta, uomo o donna che sia.
> Tradiscono, mentono. Non hanno la purezza e la
> sincerità dei nostri splendidi angeli".
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-01-06 18:19:00.0 alle 2008-01-06 18:19:00.0
Re: amore libero e "senza barriere"

> (Fine)

Magari!
Ma ti pagano come attacchino virtuale?
Stai tentando di floddare?
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-01-06 18:16:00.0 alle 2008-01-06 18:16:00.0
Re: pedofili e "pedomaniaci"

- Scritto da:
> Pedofilia, ecco la rete degli orchi. Su Internet
> i siti
> dell'orrore
>
> L'inchiesta: 250mila quelli censiti, ne vengono
> chiusi a centinaia ma risorgono in
> continuazione
>
> di PAOLO BERIZZI
> Pedofilia, ecco la Rete degli orchiSu Internet i
> siti
> dell'orrore
> La divisione investigativa della polizia delle
> comunicazioniMILANO - Per entrare nella stanza
> dell'orco non bisogna nemmeno bussare. Si saltano
> le presentazioni. Nessuna maschera o identità
> posticcia. Al massimo: un nickname a scadenza. In
> molti casi neanche quello. Entri e fai i tuoi
> porci comodi, e anche ottimi affari.
> Indisturbato. Impunito. Senza pagare un
> centesimo. Anche se con Internet non sei un
> drago. Bastano un minimo di dimestichezza
> telematica e un paio di dritte giuste per
> accedere gratuitamente alla galleria degli orrori
> della pedofilia on line. Lì si può mettere in
> piedi, in quattro e quattr'otto, un mercato
> nostrano, redditizio. Scarichi, gratis, foto
> vietatissime, e le rivendi. Spiega un italiano
> che si firma Eric e che conosco su un forum
> cileno: "Crei un free book a costo zero, lo
> immetti sul web, attivi le modalità di pagamento
> attraverso il solito sistema di carte di credito,
> e il gioco è fatto". In un giorno puoi mettere in
> cascina anche 10 mila contatti. Che sono un bel
> po' di soldi. Su 10 mila visitatori il 10 per
> cento (1000 utenti) acquista; un book di 10 foto
> viene sugli 80 euro (70 $); in ventiquattro ore i
> più furbi riescono a tirare su anche 80mila euro.
> Si chiamano pedosciacalli. Sono i nuovi raider
> della pedofilia telematica. Scaricano gratis e
> rivendono. Una figura di pedofilo autarchico,
> furbetto. Il business prima del piacere sessuale.
> O assieme. Sono loro, oggi, il vero incubo delle
> polizie postali di tutto il mondo. Per un po' di
> giorni abbiamo navigato nel mare grande della
> pedopornografia: per capire quanto fosse diffuso,
> e quanto fosse facile entrarci. Troppo, in
> entrambi i casi. Abbiamo conosciuto i
> pedosciacalli e i pedofili delle chat, quelli che
> si scambiano materiale non a fini di lucro ma
> solo per piacere. E i pedofili culturali, certo,
> la versione sofisticata, solo apparentemente
> platonica, dell'orco. E poi i pedofili sfacciati,
> quelli che si mostrano in viso e ti invitano a
> entrare nella loro "grande famiglia". Quella dove
> l'amore "non ha barriere", e "i nostri angeli e
> le nostre ninfe meritano solo dolci carezze".
> Entrando in queste "grandi famiglie" - sono
> 256.302 i siti web monitorati dal 2001 a oggi
> dalla polizia postale, 155 quelli chiusi in
> Italia, 10.376 quelli segnalati all'estero -
> abbiamo visto foto e video di bambini e bambine
> di ogni età. Nudi, seminudi, qualcuno cosciente,
> la maggior parte no, tutti abusati, ridotti a
> pupazzi con lo sguardo vitreo dai loro
> aguzzini.
È stato un viaggio nell'orrore, in
> un nero mercato che prevede anche la morte. I
> pedofili immettono nel circuito telematico
> immagini delle loro prede da morte dandole in
> pasto - a pagamento, fino a 20 mila euro in
> Europa, molto meno se riesci a scovarle sugli
> ormai diffusissimi e più economici portali
> mediorientali, soprattutto iraniani e iracheni o
> africani - ai maniaci del pedosnuff (snuff,
> morire). Oppure le fissano sul digitale quando
> devono ancora
> nascere.
> Quando sono feti di sette-otto mesi. "La merce
> più rara e più ambita della pedofilia estrema,
> assieme ai bambini sfigurati vittime di incidenti
> stradali, oggi sono le ecografie neonatali -
> spiega don Fortunato Di Noto, dell'associazione
> Meter impegnata da anni nella lotta alla
> pedofilia - . Una tribù che ogni giorno a tutte
> le ore si scambia materiale, esperienze,
> curiosità, indirizzi web, consigli, sulla loro
> ossessione. Sono un esercito gigantesco i
> pedofili virtuali. Alex, americano del New
> Jersey, barba e capelli stile Bee Gees, non si fa
> problemi a mostrarsi in viso, sbracato in
> poltrona, o nel letto, in compagnia delle sue
> lolite. Nel suo portale - del quale omettiamo
> volutamente l'indirizzo ma che è in assoluto uno
> dei più frequentati e forniti - Alex espone i
> prodotti della ditta. Si va dai neonati alle
> bambine di sette-otto anni. Ci sono foto da
> voltastomaco. Decine di porn lover page e in
> mezzo lui, in canottiera, orgoglioso, che tiene
> in braccio una bambina con addosso solo il
> pannolino. Mi informa che questo mese c'è
> un'offerta speciale: "79 $ per tutta la
> settimana". In pratica: paghi e per sette giorni
> hai accesso alle immagini. Ma decine di foto sono
> scaricabili senza pagare. Crearsi un quaderno
> personale è un attimo. Rivenderlo, pure. Una
> delle cose più impressionanti di questo mercato è
> la facilità con cui da consumatore puoi diventare
> produttore. Per dire: ci sono navigatori italiani
> che hanno spremuto il sito di Alex e ne hanno
> fatto un pozzo di approvvigionamento per i loro
> business.

Non so se sei curabile, ma hai provato a chiedere aiuto ad un esperto? A bocca storta

Trova Wakanda!

Ad https://imgoat.com/uploads/edebb6e872/182095.jpg
Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!‎
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-01-06 18:15:00.0 alle 2008-01-06 18:15:00.0
Re: pedofili e "pedomaniaci"

- Scritto da:
> Non daremo il nome di questi e altri siti e chat
> e forum - l'iniziale e basta - per evidenti
> ragioni. Se ne occuperà la polizia postale. Gli
> adolescenti sono già bombardati dai pedofili via
> telefonino: una pioggia di messaggi per
> invogliarli a spogliarsi, a inviare foto in
> cambio di ricariche telefoniche e piccole
> regalie. Un adescamento sempre più diffuso, che
> ha per obiettivo finale l'incontro. I primi
> connazionali con cui entriamo in contatto li
> incrociamo sul forum "K...". Una chat di boylover
> e girlover dove si danno appuntamento pedofili di
> tutto il mondo. Non ci sono foto, su "K"; solo
> messaggi. Dopo essere stati esaminati e accettati
> accediamo alla room chiamata the lounge.
> Michele-Ita e Salvatore-Ita: ci si firma così,
> con nome - vero o falso che sia - e sigla della
> nazione di provenienza. Michele mi dà il
> benvenuto in inglese: "Ciao, sono felice di
> conoscere una persona come me libera da
> pregiudizi. Questo - aggiunge con soddisfazione -
> è l'unico forum dove si può conversare
> liberamente e condividere in allegria la passione
> per i bambini e le bambine". Provo a rivolgere a
> Michele qualche domanda vagamente personale. E'
> evasivo. Mi dice solo: "Ho 48 anni e adoro i
> bambini tra i 10 e i 14 anni". I pedofili (a
> eccezione dei "culturali") non amano parlare
> troppo di sé. Di solito vanno subito al sodo. Si
> concentrano sulla preda. Sulle fotografie, sui
> video. Scambiano dritte sui siti dove poter
> reperire materiale.
Salvatore-Ita snocciola
> un indirizzo buono fatto di molti numeri: "Vai su
> "2..." e troverai roba interessante". Clicco. Si
> schiude l'home page di uno dei portali più grossi
> e hard nel panorama della pedofilia virtuale.
> Sequenze interminabili di neonati e bambini
> ritratti in pose oscene. Mi accolgono in modo
> ospitale: "Benvenuto nella "sick...", il paradiso
> della depravazione infantile". Scene di sesso tra
> adulti e bambini, o solo tra bambini. Sono minori
> di varie nazionalità. A occhio, soprattutto
> Europa dell'Est, Asia, Africa. Secondo i dati
> raccolti dall'associazione Meter e incrociati coi
> colleghi di altre nazioni, i bambini coinvolti
> nel mercato pedopornografico sono oltre 2
> milioni: il 78% femmine, il 22% maschi. Per il
> 70% sono di razza bianca, per il 20 di
> provenienza asiatica e africana, e per il 10 di
> origine araba e
> mediorientale.
> Seconda parte dell'inchiesta. Un giro di affari
> spaventosoSu Internet si presentano come "grandi
> famiglie"
>
> Pedofilia, olocausto bianco due milioni le
> vittime in
> Rete

Annoiato
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-01-06 18:13:00.0 alle 2008-01-06 18:13:00.0
amore libero e "senza barriere"
MILANO - L'archivio di free photo su "2...." è corposo. Basta cliccarci sopra e le puoi scaricare. La prima e anche l'ultima cosa che pensi è: possibile che nessuno riesca a bloccare quella sequenza di immagini? Domenico Vulpiani è il direttore capo della polizia postale: "I siti a pagamento, che in effetti contengono anche delle foto e dei video scaricabili gratuitamente, in realtà offrono sempre lo stesso materiale: sono come un film porno, le immagini sono sempre quelle. Ai veri pedofili oggi interessa roba nuova, produzione domestica, casalinga, non i posati, pure hard e molto spinti, dei pay site. Il materiale se lo scambiano nelle chat. Tra una discussione e l'altra. Anche se apparentemente innocuo, il terreno più infetto e pericoloso oggi sono proprio le chat". Lolita, Fiordaliso, Ninfe. Nomi da retorica pedopornografica. Parole chiave con cui accedere alle decine di forum dell'orgoglio pedofilo. E alle loro bacheche. Sempre su "2...": "Mi intriga molto la sezione dei ragazzini", scrive un tedesco che si firma Hans B. Eric, dalla Francia, ringrazia: "Complimenti per l'ottimo lavoro. Questo è in assoluto il sito che preferisco". Hans B lo ritrovo un paio di giorni dopo chattando su "C...", una chat creata dal cileno Alain (vive a Santiago, fa l'insegnante, film preferiti Fucking Amal e Lolita). "Vieni a trovarmi su "f..." e su "l...". Poi mi dici cosa ne pensi, a proposito di amore libero e senza più barriere. Ok?". Aggiunge: "Ho molto materiale da offrirti, tu ne hai? Potremmo scambiare qualche video, cose con piccoli angeli di due o tre anni... ".
Gli italiani quei siti li divorano, ne creano di loro ma su server stranieri. Perché sui server italiani c'è un controllo capillare e ormai serratissimo, divulgare materiale è rischioso". Usa, Russia, Iran, Iraq, Israele, Sudafrica, Nigeria: la mappa dell'"olocausto bianco", come lo chiamano le decine di organizzazioni che combattono la pedofilia in tutto il mondo, è in continuo e sfuggente movimento. Su 158 milioni di minori sfruttati ogni anno in tutto il pianeta, si calcola siano almeno 2 milioni quelli coinvolti nel mercato pedopornografico. Una tratta da 1 milione e 200 mila piccoli schiavi ogni anno. I loro corpi ingrassano gli affari dei pedosciacalli. Le persone arrestate per pedofilia on line dalla polizia postale, dal 2001 a oggi, sono state 187; 3.346 le perquisizioni, 3.655 i soggetti denunciati in stato di libertà. "Stiamo mettendo a punto una black list. In pratica vieteremo l'accesso a tutti i siti pedopornografici con i provider italiani - spiega Marcello La Bella, direttore della polizia postale di Catania - Almeno con quelli... Perché con i provider stranieri uno può accedervi comunque". Per questo la maggior parte dei nostri pedofili on line si sposta, almeno virtualmente, in Olanda e in Belgio e nel Lichtenstein (patria dei pedofili culturali). Per la serie: fatta la legge, trovato l'inganno. L'americano Alex è un pedofilo sfacciato. Sa di rischiare la galera, anzi, come informa nel suo sito, al fresco ci è già stato. Ma tant'è, "amo i bambini e amo passare il tempo in loro compagnia. Questo sito è una grande famiglia dove chiunque può accedere". Altri, più subdoli di Alex, autosdoganandosi e rivendicando il loro diritto ad "amare i minori", si nascondono dietro il fragile paravento della pedofilia culturale. Teorizzano. Filosofeggiano sui portali dove è tutto un inno all'orgoglio pedofilo. Si ammantano di una patina culturale, tirano in ballo il Simposio di Platone. Poi abbandonano i sofismi e si fiondano nella vetrina-labirinto dove sono esposte le loro vittime: e lì comprano "piccole creature" con cui divertirsi. Una delle principali porte di accesso italiane alla pedofilia culturale è il sito "J...". Sull'home page campeggia il ritratto di un adolescente con la folta chioma pettinata a caschetto. Sopra c'è scritto: ""J" è stato creato apposta per quanti scoprono di potersi innamorare di bambini o giovani. Di questi tempi - si legge - non è cosa facile scoprire questa parte di sé. Qui si può parlare di questi sentimenti in un'atmosfera confidenziale. Potrai ascoltare come altre persone vivono questa condizione e ti sarà possibile fare la tua scelta. Ricordati che non sei solo!". E poi: "Ti aiuteremo a vivere questo amore in un modo responsabile e rispettoso delle leggi". Sono discussioni che vorrebbero apparire igieniche, quelle dei pedofili culturali. Chattando nei loro forum si possono tracciare dei profili umani. Uomini dai 30 ai 60 anni, cultura medio-alta, affetti da un apparente sdoppiamento della personalità. Pedofili sì, ma in senso buono, è la loro tesi. Che poi non si capisce come sia possibile. Il confine è molto, troppo labile. Scrive Carlo M, 46 anni, divorziato: "L'unica forma di amore puro e innocente puoi provarla per un bambino. Non credo più alle storie con gente adulta, uomo o donna che sia. Tradiscono, mentono. Non hanno la purezza e la sincerità dei nostri splendidi angeli". Gli diamo corda, e così anche a Eugenio che si fa chiamare Gene. Scrive: "Lo studio come lo sport sono ambiti dove il bambino o l'adolescente può e deve trovare libero sfogo. A noi tocca il compito di incanalare quello sfogo in una crescita formativa". Può sembrare una frase innocente, ma a leggere tra le righe mette i brividi. Né conforta la tesi di Domenico Vulpiani: "In realtà al vero pedofilo della pedofilia culturale non importa nulla. Non gli servono le parole ma le immagini". Vado per l'ultima volta nella child room di "2...", e subito in quella, violentissima, di "P...". Un link mi trascina nell'archivio "Lolita...". E' un pugno al ventre. Mi inviano una cartolina dal Canada. Non avrei mai voluto riceverla. Mi assale un conato di vomito. Esco dalla stanza dell'orco con il desiderio di non entrarci più. (Fine)
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 18:13:00.0 alle 2008-01-06 18:13:00.0
Re: Alle maldive lo stupro non è un reat

> > Mettere sullo stesso piano pedofili e
> pedomaniaci
> > vi sta bene, solo se la legge condanna?
> > Indiavolato
>
>
> Come ho gia detto questa "distinzione" esiste
> solo nel cervello dell'abusatore, nella sua testa
> LUI è sempre nel giusto.. una tale distinzione
> basata sulla "singola morale individule" è
> assolutamente ipocrita oltre che giuridicamente
> risibile: vedi delitti passionali.. Interrogate
> un qualunque maniaco ossessivo e lui dirà di
> essere profondamente
> "innamorato"..

Si applicherebbe lo stesso discorso che prevede la legge nei confronti di chi nel nostro Paese abusa di una donna. Si ascoltano ENTRAMBE le versioni, si indaga, dopodichè c'è l'ipotesi di un processo e, se il fatto sussiste, di una condanna, più o meno mite a seconda della gravità del fatto (tenendo in considerazione possibili aggravanti e attenuanti). Se l'accusa si rivela infondata, la vittima non è più la donna, ma il presunto aggressore, il quale ha diritto a RISARCIMENTI.
Allo stesso modo ci si dovrebbe rapportare con i casi in cui la relazione intercorre tra un adulto e un minore.
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 18:10:00.0 alle 2008-01-06 18:10:00.0
Re: pedofili e "pedomaniaci"
Non daremo il nome di questi e altri siti e chat e forum - l'iniziale e basta - per evidenti ragioni. Se ne occuperà la polizia postale. Gli adolescenti sono già bombardati dai pedofili via telefonino: una pioggia di messaggi per invogliarli a spogliarsi, a inviare foto in cambio di ricariche telefoniche e piccole regalie. Un adescamento sempre più diffuso, che ha per obiettivo finale l'incontro. I primi connazionali con cui entriamo in contatto li incrociamo sul forum "K...". Una chat di boylover e girlover dove si danno appuntamento pedofili di tutto il mondo. Non ci sono foto, su "K"; solo messaggi. Dopo essere stati esaminati e accettati accediamo alla room chiamata the lounge. Michele-Ita e Salvatore-Ita: ci si firma così, con nome - vero o falso che sia - e sigla della nazione di provenienza. Michele mi dà il benvenuto in inglese: "Ciao, sono felice di conoscere una persona come me libera da pregiudizi. Questo - aggiunge con soddisfazione - è l'unico forum dove si può conversare liberamente e condividere in allegria la passione per i bambini e le bambine". Provo a rivolgere a Michele qualche domanda vagamente personale. E' evasivo. Mi dice solo: "Ho 48 anni e adoro i bambini tra i 10 e i 14 anni". I pedofili (a eccezione dei "culturali") non amano parlare troppo di sé. Di solito vanno subito al sodo. Si concentrano sulla preda. Sulle fotografie, sui video. Scambiano dritte sui siti dove poter reperire materiale. Salvatore-Ita snocciola un indirizzo buono fatto di molti numeri: "Vai su "2..." e troverai roba interessante". Clicco. Si schiude l'home page di uno dei portali più grossi e hard nel panorama della pedofilia virtuale. Sequenze interminabili di neonati e bambini ritratti in pose oscene. Mi accolgono in modo ospitale: "Benvenuto nella "sick...", il paradiso della depravazione infantile". Scene di sesso tra adulti e bambini, o solo tra bambini. Sono minori di varie nazionalità. A occhio, soprattutto Europa dell'Est, Asia, Africa. Secondo i dati raccolti dall'associazione Meter e incrociati coi colleghi di altre nazioni, i bambini coinvolti nel mercato pedopornografico sono oltre 2 milioni: il 78% femmine, il 22% maschi. Per il 70% sono di razza bianca, per il 20 di provenienza asiatica e africana, e per il 10 di origine araba e mediorientale.
Seconda parte dell'inchiesta. Un giro di affari spaventosoSu Internet si presentano come "grandi famiglie"

Pedofilia, olocausto bianco due milioni le vittime in Rete

Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione

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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"‎
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 18:08:00.0 alle 2008-01-06 18:08:00.0
pedofili e "pedomaniaci"
Pedofilia, ecco la rete degli orchi. Su Internet i siti dell'orrore

L'inchiesta: 250mila quelli censiti, ne vengono chiusi a centinaia ma risorgono in continuazione

di PAOLO BERIZZI
Pedofilia, ecco la Rete degli orchiSu Internet i siti dell'orrore
La divisione investigativa della polizia delle comunicazioniMILANO - Per entrare nella stanza dell'orco non bisogna nemmeno bussare. Si saltano le presentazioni. Nessuna maschera o identità posticcia. Al massimo: un nickname a scadenza. In molti casi neanche quello. Entri e fai i tuoi porci comodi, e anche ottimi affari. Indisturbato. Impunito. Senza pagare un centesimo. Anche se con Internet non sei un drago. Bastano un minimo di dimestichezza telematica e un paio di dritte giuste per accedere gratuitamente alla galleria degli orrori della pedofilia on line. Lì si può mettere in piedi, in quattro e quattr'otto, un mercato nostrano, redditizio. Scarichi, gratis, foto vietatissime, e le rivendi. Spiega un italiano che si firma Eric e che conosco su un forum cileno: "Crei un free book a costo zero, lo immetti sul web, attivi le modalità di pagamento attraverso il solito sistema di carte di credito, e il gioco è fatto". In un giorno puoi mettere in cascina anche 10 mila contatti. Che sono un bel po' di soldi. Su 10 mila visitatori il 10 per cento (1000 utenti) acquista; un book di 10 foto viene sugli 80 euro (70 $); in ventiquattro ore i più furbi riescono a tirare su anche 80mila euro. Si chiamano pedosciacalli. Sono i nuovi raider della pedofilia telematica. Scaricano gratis e rivendono. Una figura di pedofilo autarchico, furbetto. Il business prima del piacere sessuale. O assieme. Sono loro, oggi, il vero incubo delle polizie postali di tutto il mondo. Per un po' di giorni abbiamo navigato nel mare grande della pedopornografia: per capire quanto fosse diffuso, e quanto fosse facile entrarci. Troppo, in entrambi i casi. Abbiamo conosciuto i pedosciacalli e i pedofili delle chat, quelli che si scambiano materiale non a fini di lucro ma solo per piacere. E i pedofili culturali, certo, la versione sofisticata, solo apparentemente platonica, dell'orco. E poi i pedofili sfacciati, quelli che si mostrano in viso e ti invitano a entrare nella loro "grande famiglia". Quella dove l'amore "non ha barriere", e "i nostri angeli e le nostre ninfe meritano solo dolci carezze". Entrando in queste "grandi famiglie" - sono 256.302 i siti web monitorati dal 2001 a oggi dalla polizia postale, 155 quelli chiusi in Italia, 10.376 quelli segnalati all'estero - abbiamo visto foto e video di bambini e bambine di ogni età. Nudi, seminudi, qualcuno cosciente, la maggior parte no, tutti abusati, ridotti a pupazzi con lo sguardo vitreo dai loro aguzzini. È stato un viaggio nell'orrore, in un nero mercato che prevede anche la morte. I pedofili immettono nel circuito telematico immagini delle loro prede da morte dandole in pasto - a pagamento, fino a 20 mila euro in Europa, molto meno se riesci a scovarle sugli ormai diffusissimi e più economici portali mediorientali, soprattutto iraniani e iracheni o africani - ai maniaci del pedosnuff (snuff, morire). Oppure le fissano sul digitale quando devono ancora nascere.
Quando sono feti di sette-otto mesi. "La merce più rara e più ambita della pedofilia estrema, assieme ai bambini sfigurati vittime di incidenti stradali, oggi sono le ecografie neonatali - spiega don Fortunato Di Noto, dell'associazione Meter impegnata da anni nella lotta alla pedofilia - . Una tribù che ogni giorno a tutte le ore si scambia materiale, esperienze, curiosità, indirizzi web, consigli, sulla loro ossessione. Sono un esercito gigantesco i pedofili virtuali. Alex, americano del New Jersey, barba e capelli stile Bee Gees, non si fa problemi a mostrarsi in viso, sbracato in poltrona, o nel letto, in compagnia delle sue lolite. Nel suo portale - del quale omettiamo volutamente l'indirizzo ma che è in assoluto uno dei più frequentati e forniti - Alex espone i prodotti della ditta. Si va dai neonati alle bambine di sette-otto anni. Ci sono foto da voltastomaco. Decine di porn lover page e in mezzo lui, in canottiera, orgoglioso, che tiene in braccio una bambina con addosso solo il pannolino. Mi informa che questo mese c'è un'offerta speciale: "79 $ per tutta la settimana". In pratica: paghi e per sette giorni hai accesso alle immagini. Ma decine di foto sono scaricabili senza pagare. Crearsi un quaderno personale è un attimo. Rivenderlo, pure. Una delle cose più impressionanti di questo mercato è la facilità con cui da consumatore puoi diventare produttore. Per dire: ci sono navigatori italiani che hanno spremuto il sito di Alex e ne hanno fatto un pozzo di approvvigionamento per i loro business.
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 18:06:00.0 alle 2008-01-06 18:06:00.0
Re: Alle maldive lo stupro non è un reat

> grazie alla rete e alla
> pedopornografia il verminaio è uscito allo
> scoperto, le mute grida soffocate contenute in
> quelle immagini strazianti,

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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 18:03:00.0 alle 2008-01-06 18:03:00.0
Re: Alle maldive lo stupro non è un reat

- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > Bizzarro ma in fondo tutto il mondo è paese,
> > > > sempre alle prese tra ciò che è
> semplicemente
> > > > immorale e ciò che è
> > > > criminale..
> > > >
> > > > Fino al 1996 anche in Italia lo stupro pur
> > > > essendo un reato penale era considerato un
> > > > crimine contro i costumi morali anzichè
> contro
> > > la
> > > > persona..
> > > >
> > > > le pene variavano sensibilmente a seconda
> che
> > ci
> > > > fosse stata o meno penetrazione, che la
> > vittima
> > > > fosse vergine oppure
> > > > no..
> > > >
> > > > Proprio divertente vivere in un paese
> > cattolico
> > >
> > >
> > > La sensibilità sociale sta aumentando a ritmi
> > > crescenti per fortuna, grazie alla rete e alla
> > > pedopornografia il verminaio è uscito allo
> > > scoperto, le mute grida soffocate contenute in
> > > quelle immagini strazianti, il nemico è lì in
> > > piena vista adesso, non puo più essere
> ignorato,
> > > ha un volto, una presenza tangibile, può
> essere
> > > finalmente affrontato e
> > > sconfitto..
> >
> > Mettere sullo stesso piano pedofili e
> pedomaniaci
> > vi sta bene, solo se la legge condanna?
> > Indiavolato
>
>
> Come ho gia detto questa "distinzione" esiste
> solo nel cervello dell'abusatore, nella sua testa
> LUI è sempre nel giusto.. una tale distinzione
> basata sulla "singola morale individule" è
> assolutamente ipocrita oltre che giuridicamente
> risibile: vedi delitti passionali.. Interrogate
> un qualunque maniaco ossessivo e lui dirà di
> essere profondamente
> "innamorato"..

Hai rotto i coglioni Godai.

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