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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2012-10-30 22:57:48.0 alle 2012-10-30 22:57:48.0
Re: nel cuore e nella mente di un pedofi
> Brevi commenti:
> Sul suo computer c’erano tantissime immagine pedopornografiche, poi cancellate sempre per paura di problemi legali. Le prime volte che Jonas si è aperto a consulti psicologici, quando era all’università, ha sempre avuto il terrore di trovarsi la polizia alla sua porta.
>
> Ecco, il problema psicologico nasceva dalla paura della polizia e non perchè avesse paura della sua pedofilia.
>
> Esistono studi che rimarcano come le persone arrestate per abusi non siano in realtà veramente sofferenti di pedofilia,
>
> VERO. In realtà non si è "sofferenti di pedofilia" si è sofferenti per il giudizio che gli altri danno sulla pedofilia. Così come un gay non è sofferente perchè è gay ma per i giudizi negativi che la gente spesso da dei froci.
>
> secondo Die Zeit circa l’1% della popolazione mondiale soffre di questo disturbo sessuale, e per ora non è stata trovata nessuna cura.
>
> Allora ci sarebbero circa 70 milioni di pedofili al mondo? E se per ora non si è trovata nessuna "cura" mi sa che non la troveranno mai...Un po' come cercare la cura per l'omosessualità..........
>
> Appurato questo, Jonas ha iniziato a confrontarsi con altre persone che come lui soffrono di questa perversione. Per la prima volta nella sua vita Jonas ha potuto dire la verità, e non ricorrere alle bugie che hanno mascherato le sue inclinazioni sessuali.
>
> In fondo il suo comportamento è legittimato: quando tutti sono coi fucili puntati contro mica puoi dirgli candidamente la verità. Ovviamente vivere mascherando le proprie inclinazioni ha un prezzo: lo stress, la depresisone, l'ansia, etc.
>
> Durante il percorso terapeutico, uno dei pochi esistenti in Germania anche se sta avendo un successo graduale, Jonas è ricaduto nello scarimento del porno fatto da minori.
>
> Normale. Non puoi vivere senza minori e senza foto con minori. Se non puoi avere rapporti fisici con minori almeno ti consoli con immagini pedoporno.
>
> Grazie a questo la scissione della sua personalità, divisa tra il piacere per la visione di quelle immagini e il senso di colpa maturato per averle guardate, si è gradualmente risolta.
>
> Certo, come no..Ci credo subito...! Infatti:
>
> Nel racconto finale di Jonas a Die Zeit viene rimarcato come il giovane pedofilo non sia un uomo guarito, ma la terapia e la verità raccontata al suo nucleo familiare permettono a Jonas di vivere la sua malattia sotto controllo.
>
> Mi pare ci sia un po' di contraddizione: se non esiste una "cura" alla pedofilia, come mai qua si parla di "terapia"? Allora c'è una "cura" o no? E se no, perchè parlano di terapie? La verità, detta chiaramente è: Jonas ha vissuto male la sua pedofilia perchè l'ambiente circostante vede nei pedofili dei mostri, dei malati, dei depravati. Con questa convinzione SBAGLIATA Jonas ha dovuto negare a se stesso la sua natura (sua ovviamente) e invece di esprimerla ha voluto reprimerla con dubbie terapie che, come ci viene detto, lo tengono solo "sotto controllo" (fino a quando?) e se cessa il controllo cosa accade? Io penso che questo sia il classico libro che farà piacere agli antipedo perchè rappresenta tutti gli stereotipi più comuni sui pedofili.
> a- il pedofilo che si sente un malato
> b- subito viene "aiutato" con delle "terapie" (anche se si dice che non esiste una cura..)
> c- la possibilità per Jonas di essere riaccolto degnamente nella famiglia e nella comunità (però sempre tenuto d'occhio...non si sa mai...).
> Chissà se Jonas ha mai letto un libro di Tony Duvert o di Maztneff.. A bocca storta

Cos'è che odi della quotatura automatica di questo forum? A bocca aperta

giao frogione

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sei proprio un frogio certificato‎
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-10-30 22:51:20.0 alle 2012-10-30 22:51:20.0
Re: nel cuore e nella mente di un pedofi
Scritto da: SAMURAI
> b- subito viene "aiutato" con delle "terapie" (anche se si dice che non esiste una cura..)
>
>


Ad esempio la "terapia" per non finire in galera e fare la fine di un certo avanzo della suddetta presumo Cylon

non vedi l'ora di tornarci immagino Cylon
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☺
Proc di Catania
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2012-10-30 22:44:21.0 alle 2012-10-30 22:44:21.0
Trollate totali: 6492
Re: nel cuore e nella mente di un pedofi
Brevi commenti:
Sul suo computer c’erano tantissime immagine pedopornografiche, poi cancellate sempre per paura di problemi legali. Le prime volte che Jonas si è aperto a consulti psicologici, quando era all’università, ha sempre avuto il terrore di trovarsi la polizia alla sua porta.

Ecco, il problema psicologico nasceva dalla paura della polizia e non perchè avesse paura della sua pedofilia.

Esistono studi che rimarcano come le persone arrestate per abusi non siano in realtà veramente sofferenti di pedofilia,

VERO. In realtà non si è "sofferenti di pedofilia" si è sofferenti per il giudizio che gli altri danno sulla pedofilia. Così come un gay non è sofferente perchè è gay ma per i giudizi negativi che la gente spesso da dei froci.

secondo Die Zeit circa l’1% della popolazione mondiale soffre di questo disturbo sessuale, e per ora non è stata trovata nessuna cura.

Allora ci sarebbero circa 70 milioni di pedofili al mondo? E se per ora non si è trovata nessuna "cura" mi sa che non la troveranno mai...Un po' come cercare la cura per l'omosessualità..........

Appurato questo, Jonas ha iniziato a confrontarsi con altre persone che come lui soffrono di questa perversione. Per la prima volta nella sua vita Jonas ha potuto dire la verità, e non ricorrere alle bugie che hanno mascherato le sue inclinazioni sessuali.

In fondo il suo comportamento è legittimato: quando tutti sono coi fucili puntati contro mica puoi dirgli candidamente la verità. Ovviamente vivere mascherando le proprie inclinazioni ha un prezzo: lo stress, la depresisone, l'ansia, etc.

Durante il percorso terapeutico, uno dei pochi esistenti in Germania anche se sta avendo un successo graduale, Jonas è ricaduto nello scarimento del porno fatto da minori.

Normale. Non puoi vivere senza minori e senza foto con minori. Se non puoi avere rapporti fisici con minori almeno ti consoli con immagini pedoporno.

Grazie a questo la scissione della sua personalità, divisa tra il piacere per la visione di quelle immagini e il senso di colpa maturato per averle guardate, si è gradualmente risolta.

Certo, come no..Ci credo subito...! Infatti:

Nel racconto finale di Jonas a Die Zeit viene rimarcato come il giovane pedofilo non sia un uomo guarito, ma la terapia e la verità raccontata al suo nucleo familiare permettono a Jonas di vivere la sua malattia sotto controllo.

Mi pare ci sia un po' di contraddizione: se non esiste una "cura" alla pedofilia, come mai qua si parla di "terapia"? Allora c'è una "cura" o no? E se no, perchè parlano di terapie? La verità, detta chiaramente è: Jonas ha vissuto male la sua pedofilia perchè l'ambiente circostante vede nei pedofili dei mostri, dei malati, dei depravati. Con questa convinzione SBAGLIATA Jonas ha dovuto negare a se stesso la sua natura (sua ovviamente) e invece di esprimerla ha voluto reprimerla con dubbie terapie che, come ci viene detto, lo tengono solo "sotto controllo" (fino a quando?) e se cessa il controllo cosa accade? Io penso che questo sia il classico libro che farà piacere agli antipedo perchè rappresenta tutti gli stereotipi più comuni sui pedofili.
a- il pedofilo che si sente un malato
b- subito viene "aiutato" con delle "terapie" (anche se si dice che non esiste una cura..)
c- la possibilità per Jonas di essere riaccolto degnamente nella famiglia e nella comunità (però sempre tenuto d'occhio...non si sa mai...).
Chissà se Jonas ha mai letto un libro di Tony Duvert o di Maztneff.. A bocca storta


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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-10-30 18:34:19.0 alle 2012-10-30 18:34:19.0
Re: voi glielo sfondereste
Scritto da:
> > > > > > > prepotentemente, il buco del culo?
> > > > > > >
> > > > > > > Immagine postata dall'utente
> > > > > >
> > > > > > Come mai su safari in osx vedo l'immagine ma su iphone no?
> > > > >
> > > > > Non la vedevo, allora ho aperto l'imagine in una nuova finestra ricevendo l'errore 403. Quindi ho cliccato nella barra dell'URL e ho dato invio, e l'immagine è arrivata. Adesso che è nella cache la vedo anche nella pagina.
> > > > > Mai capito questi strani comportamenti.
> > > >
> > > > Quando il tuo browser carica l'immagine, invia il referrer di questa pagina al server remoto dell'immagine che rifiuta di far caricare il file a siti esterni.
> > > > Per rimediare installa l'estensione refcontrol https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/refcon...
> > > > configurandolo per bloccare i referrer a tutti i siti e inviarli soltanto a quei pochi che ne hanno davvero bisogno.
> > >
> > > E perché copiando l'url nel browser e dando invio invece funziona? Il server blocca solo l'hotlink? Come capisce la differenza fra hotlink e chiamata normale?
> >
> > Perché copiando l'url e dando invio il tuo browser non manda nessun referer, visto che non stai caricando un'altra pagina ma direttamente l'immagine.
> > Come capisce la differenza? E' il tuo browser che manda o meno il referer, in base a cosa sta caricando. Quando digiti "www.forumdeitroll.com" il browser carica index.html e ad ogni altro file da caricare (immagini, filmati flash, documenti esterni, pagine in frames e quant'altro) dice al server remoto "me l'ha chiesto di caricare www.forumdeitroll.com , va bene?"
> > Molti server non faranno problemi, alcuni però li fanno e dicono "No, questo server non lo conosco e non l'ho autorizzato a linkare le mie immagini" e risponderanno con un bel 403 (non 404).
> > Bloccando i referrer, il browser NON dice se è stata caricata direttamente l'immagine o se è una pagina di un sito a richiederla, e quindi la risposta in genere funziona.
> > Alcuni siti poi richiedono specificamente il referer (generalmente del proprio sito, ma non sempre) in modo da verificare che le immagini vengano caricate solo dalle proprie pagine, con questi non va bene neanche bloccare i referrer perché in quel caso non funzionerebbero nemmeno se si sta su quel sito, ma bisogna invece contraffarlo con l'indirizzo di quel sito.
>
> E su tutto ciò Cioran non ha niente da dire?

E chi minchia è Cioran?
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-10-30 18:29:16.0 alle 2012-10-30 18:29:16.0
Re: voi glielo sfondereste
> > > > > > prepotentemente, il buco del culo?
> > > > > >
> > > > > > Immagine postata dall'utente
> > > > >
> > > > > Come mai su safari in osx vedo l'immagine ma su iphone no?
> > > >
> > > > Non la vedevo, allora ho aperto l'imagine in una nuova finestra ricevendo l'errore 403. Quindi ho cliccato nella barra dell'URL e ho dato invio, e l'immagine è arrivata. Adesso che è nella cache la vedo anche nella pagina.
> > > > Mai capito questi strani comportamenti.
> > >
> > > Quando il tuo browser carica l'immagine, invia il referrer di questa pagina al server remoto dell'immagine che rifiuta di far caricare il file a siti esterni.
> > > Per rimediare installa l'estensione refcontrol https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/refcon...
> > > configurandolo per bloccare i referrer a tutti i siti e inviarli soltanto a quei pochi che ne hanno davvero bisogno.
> >
> > E perché copiando l'url nel browser e dando invio invece funziona? Il server blocca solo l'hotlink? Come capisce la differenza fra hotlink e chiamata normale?
>
> Perché copiando l'url e dando invio il tuo browser non manda nessun referer, visto che non stai caricando un'altra pagina ma direttamente l'immagine.
> Come capisce la differenza? E' il tuo browser che manda o meno il referer, in base a cosa sta caricando. Quando digiti "www.forumdeitroll.com" il browser carica index.html e ad ogni altro file da caricare (immagini, filmati flash, documenti esterni, pagine in frames e quant'altro) dice al server remoto "me l'ha chiesto di caricare www.forumdeitroll.com , va bene?"
> Molti server non faranno problemi, alcuni però li fanno e dicono "No, questo server non lo conosco e non l'ho autorizzato a linkare le mie immagini" e risponderanno con un bel 403 (non 404).
> Bloccando i referrer, il browser NON dice se è stata caricata direttamente l'immagine o se è una pagina di un sito a richiederla, e quindi la risposta in genere funziona.
> Alcuni siti poi richiedono specificamente il referer (generalmente del proprio sito, ma non sempre) in modo da verificare che le immagini vengano caricate solo dalle proprie pagine, con questi non va bene neanche bloccare i referrer perché in quel caso non funzionerebbero nemmeno se si sta su quel sito, ma bisogna invece contraffarlo con l'indirizzo di quel sito.

E su tutto ciò Cioran non ha niente da dire?

Vaffanculo

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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-10-30 15:58:39.0 alle 2012-10-30 15:58:39.0
Re: voi glielo sfondereste
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > > prepotentemente, il buco del culo?
> > > > >
> > > > > Immagine postata dall'utente
> > > >
> > > > Come mai su safari in osx vedo l'immagine ma su iphone no?
> > >
> > > Non la vedevo, allora ho aperto l'imagine in una nuova finestra ricevendo l'errore 403. Quindi ho cliccato nella barra dell'URL e ho dato invio, e l'immagine è arrivata. Adesso che è nella cache la vedo anche nella pagina.
> > > Mai capito questi strani comportamenti.
> >
> > Quando il tuo browser carica l'immagine, invia il referrer di questa pagina al server remoto dell'immagine che rifiuta di far caricare il file a siti esterni.
> > Per rimediare installa l'estensione refcontrol https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/refcon...
> > configurandolo per bloccare i referrer a tutti i siti e inviarli soltanto a quei pochi che ne hanno davvero bisogno.
>
> quali sono quei pochi?

mediafire.com
mediaset.it
sky.it
e qualcun altro
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2012-10-30 15:58:07.0 alle 2012-10-30 15:58:07.0
Re: voi glielo sfondereste
Scritto da:
> > > > > prepotentemente, il buco del culo?
> > > > >
> > > > > Immagine postata dall'utente
> > > >
> > > > Come mai su safari in osx vedo l'immagine ma su iphone no?
> > >
> > > Non la vedevo, allora ho aperto l'imagine in una nuova finestra ricevendo l'errore 403. Quindi ho cliccato nella barra dell'URL e ho dato invio, e l'immagine è arrivata. Adesso che è nella cache la vedo anche nella pagina.
> > > Mai capito questi strani comportamenti.
> >
> > Quando il tuo browser carica l'immagine, invia il referrer di questa pagina al server remoto dell'immagine che rifiuta di far caricare il file a siti esterni.
> > Per rimediare installa l'estensione refcontrol https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/refcon...
> > configurandolo per bloccare i referrer a tutti i siti e inviarli soltanto a quei pochi che ne hanno davvero bisogno.
>
> E perché copiando l'url nel browser e dando invio invece funziona? Il server blocca solo l'hotlink? Come capisce la differenza fra hotlink e chiamata normale?

Perché copiando l'url e dando invio il tuo browser non manda nessun referer, visto che non stai caricando un'altra pagina ma direttamente l'immagine.
Come capisce la differenza? E' il tuo browser che manda o meno il referer, in base a cosa sta caricando. Quando digiti "www.forumdeitroll.com" il browser carica index.html e ad ogni altro file da caricare (immagini, filmati flash, documenti esterni, pagine in frames e quant'altro) dice al server remoto "me l'ha chiesto di caricare www.forumdeitroll.com , va bene?"
Molti server non faranno problemi, alcuni però li fanno e dicono "No, questo server non lo conosco e non l'ho autorizzato a linkare le mie immagini" e risponderanno con un bel 403 (non 404).
Bloccando i referrer, il browser NON dice se è stata caricata direttamente l'immagine o se è una pagina di un sito a richiederla, e quindi la risposta in genere funziona.
Alcuni siti poi richiedono specificamente il referer (generalmente del proprio sito, ma non sempre) in modo da verificare che le immagini vengano caricate solo dalle proprie pagine, con questi non va bene neanche bloccare i referrer perché in quel caso non funzionerebbero nemmeno se si sta su quel sito, ma bisogna invece contraffarlo con l'indirizzo di quel sito.
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2012-10-30 12:31:31.0 alle 2012-10-30 12:31:31.0
Re: nel cuore e nella mente di un pedofi
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quoto
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Proc di Catania
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il 2012-10-30 11:55:37.0 alle 2012-10-30 11:55:37.0
Re: nel cuore e nella mente di un pedofi
Scritto da:
> BAU BAU BAUUUUUUUUUUUUU

Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

EH?

Ad ehhhhhhjhhhhhhh.eh
EHH? EHHHH? EEEEHHHH? Aahhhhhhhh....‎
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Proc di Catania
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il 2012-10-30 08:47:13.0 alle 2012-10-30 08:47:13.0
Trollate totali: 349
Re: nel cuore e nella mente di un pedofi
> Cmq questa ammissione della non curabilità di un "comportamento",

Accontentati della non curabilità della tua idiozia. Su quella, puoi star certo, fior fiori di scienziati e altri esperti concorderebbero all'unanimità e senza dirittoumanismi Occhiolino.




**Modificato dall'autore il 30.10.2012 08:47**
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Proc di Catania
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il 2012-10-30 03:55:17.0 alle 2012-10-30 03:55:17.0
Re: nel cuore e nella mente di un pedofi

>
>
> molto triste questa frase
>
> "Un pedofilo sa che non potrà mai costruire una famiglia, e neppure contare su un vero nucleo di amici, perché non potrà mai essere sincero con loro."
>
> a un essere umano farebbe venire le lacrime pensare che qualcuno possa subire questa condanna senza colpa, ma là fuori di esseri umani ve ne sono più pochi


Poi arriva il consueto delirio che è giusto da parte dei pargoli prenderlo in culo e come da copione la demenziale solfa lacrimosa della "condanna senza colpa" finisce dritta nel cesso Triste
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Proc di Catania
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il 2012-10-30 01:32:10.0 alle 2012-10-30 01:32:10.0
Trollate totali: 2971
Re: nel cuore e nella mente di un pedofi
Da un lato ci rimani male perchè pensi "cavolo non c'è cura", dall'altro lato hai una ragione in più per farli fuori uno a uno, dopotutto... non c'è cura
Ad ogni modo pur non essendo un pietista, non sono nemmeno un forcaiolo, a Jonas concederei la grazia perchè si è consegnato in tempo a chi di dovere senza rischiare di compromettere la psiche di un bambino/a; la quale non ha ancora formato la medesima; con un atto puramente egoistico.
Cmq questa ammissione della non curabilità di un "comportamento", (perchè alla fine trattasi di questo)mi piacerebbe sentirla dire anche riguardo ad altri tipi di crimini anche peggiori della semplice pedofilia la quale può essere anche rintanata per diverso tempo, ma ciò non avverra mai perchè dopo si potrebbe invocare con più insistenza la pena di morte e ciò darebbe molto fastidio ai dirittoumanisti radical-chic del mio culo.





**Modificato dall'autore il 30.10.2012 01:41**
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Proc di Catania
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il 2012-10-30 00:39:12.0 alle 2012-10-30 00:39:12.0
nel cuore e nella mente di un pedofilo
bell'articolo finalmente una analisi razionale e con un briciolo di umanità


Nel cuore e nella mente di un pedofilo
29/10/2012 - Die Zeit racconta il percorso terapeutico di un ragazzo che ha scoperto la sua inclinazione per i minori da adolescente
Nel cuore e nella mente di un pedofilo

di Dario Ferri
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Essere un pedofilo è una condanna, non una scelta. L’attrazione per i minori non è curabile, ma si può controllare per evitare di commettere reati. Die Zeit propone la storia di Jonas, un ragazzo di 27 anni che ha curato la sua passione per i bambini, e ha avuto il coraggio di confessarla alla sua famiglia. La sua vita è distrutta dalla sua sessualità, però ora Jonas si rallegra di non distruggere più quella altrui.



NELLA TESTA DI UN PEDOFILO - Die Zeit racconta il percorso di Jonas, un giovane berlinese che ha affrontato una lunga cura all’ospedale Charitè della capitale tedesca per combattere il suo male oscuro. La sua malattia si chiama pedofilia, attrazione per bambini tra gli otto e i dodici anni. Jonas non ha mai commesso abusi, ma ha scaricato migliaia di immagini pedopornografiche durante la sua vita. A 12 anni aveva capito che gli piacevano i bambini assai più piccoli di lui, e a 17, mentre i suoi amici iniziavano ad avere le prime relazioni sessuali, Jonas si isolava nella menzogna. La sua libido si accendeva solo per i minori, e la cosa lo disgustava e lo eccitava allo stesso tempo. Da allora è iniziata una lunga vita nella bugia, fatta da silenzi, fughe, nottate passate insonni per i sensi di colpa. Sul suo computer c’erano tantissime immagine pedopornografiche, poi cancellate sempre per paura di problemi legali. Le prime volte che Jonas si è aperto a consulti psicologici, quando era all’università, ha sempre avuto il terrore di trovarsi la polizia alla sua porta.


PEDOFILIA INCURABILE - Secondo gli studi più recenti sulle persone attratte dai minori, la pedofilia non è curabile. Provare eccitazione sessuale per i bambini è però diverso da commettere reati come le molestie, tanto che negli studi si tende a rimarcare come un vero pedofilo, una persona esclusivamente attratta dai minori, tende a essere meno pericoloso socialmente. Esistono studi che rimarcano come le persone arrestate per abusi non siano in realtà veramente sofferenti di pedofilia, in una percentuale compresa tra il 40 ed il 60%. Secondo Die Zeit circa l’1% della popolazione mondiale soffre di questo disturbo sessuale, e per ora non è stata trovata nessuna cura. La pedofilia però può essere controllata, al fine di ridurre al mimino la ricerca di soddisfazione sessuale della propria libido. E’ la cura intrapresa da Jonas presso l’ospedale Charitè.


LUNGO PERCORSO - Per prima cosa il pedofilo che si è raccontato a Die Zeit ha dovuto affrontare un test di valutazione per capire se la sua attrazione verso i minori fosse reale. Appurato questo, Jonas ha iniziato a confrontarsi con altre persone che come lui soffrono di questa perversione. Per la prima volta nella sua vita Jonas ha potuto dire la verità, e non ricorrere alle bugie che hanno mascherato le sue inclinazioni sessuali. Le discussioni in gruppo e la terapia individuale hanno permesso a Jonas di abbandonare gradualmente la visione delle immagini pedopornografiche. Durante il percorso terapeutico, uno dei pochi esistenti in Germania anche se sta avendo un successo graduale, Jonas è ricaduto nello scarimento del porno fatto da minori. E’ però riuscito a confessarlo subito, rompendo così la barriera del silenzio e trovando conforto negli altri. Grazie a questo la scissione della sua personalità, divisa tra il piacere per la visione di quelle immagini e il senso di colpa maturato per averle guardate, si è gradualmente risolta.


TORMENTO FAMILIARE - Per Jonas la prova più difficile è stata la confessione della sua inclinazione sessuale ai suoi familiare. Un pedofilo sa che non potrà mai costruire una famiglia, e neppure contare su un vero nucleo di amici, perché non potrà mai essere sincero con loro. Ecco perché dire la verità ai propri familiari è essenziale, rimarca un terapeuta a Die Zeit, perché solo così una persona potrà accettare la sua condizione. La prova più difficile per Jonas è stato essere sincero con sua sorella maggiore. Una figura fondamentale nella sua vita, che però non ha mai saputo la verità sul fratello prima che questi iniziasse il suo percorso terapeutico. Su Die Zeit Jonas racconta i lunghi mesi passati nel tormento, con tanto di lettera d’addio scritta per la famiglia, prima di raccontare la pedofilia a sua sorella. Dopo molte esitazioni però Jonas è riuscito a dire la verità, che ha scioccato solo in parte il suo familiare, che ha compreso anni di stranezze di suo fratello. Il conforto della sorella è stato però essenziale per il pedofilo, perché solo dopo la confessione è riuscito a superare la tentazione verso lo scaricamento di nuove immagini pedopornografiche. La prova più difficile superata è stata poi essenziale per dire la verità ai propri genitori, che hanno abbracciato il figlio. Nel racconto finale di Jonas a Die Zeit viene rimarcato come il giovane pedofilo non sia un uomo guarito, ma la terapia e la verità raccontata al suo nucleo familiare permettono a Jonas di vivere la sua malattia sotto controllo.

http://www.giornalettismo.com/archives/567411/nel-...


molto triste questa frase

"Un pedofilo sa che non potrà mai costruire una famiglia, e neppure contare su un vero nucleo di amici, perché non potrà mai essere sincero con loro."

a un essere umano farebbe venire le lacrime pensare che qualcuno possa subire questa condanna senza colpa, ma là fuori di esseri umani ve ne sono più pochi

Multiculturalismo a Bruxelles

Ad https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”‎
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Proc di Catania
Scritto da
il 2012-10-29 20:45:14.0 alle 2012-10-29 20:45:14.0
Trollate totali: 3307
Re: Marilyn Monroe
Scritto da:
> diceva
>
> "Quando ero piccola, nessuno mi diceva mai che ero carina; bisognerebbe dirlo a tutte le ragazzine, anche se non lo sono."

Se fosse stata un gabinetto probabilmente sarebbe vissuta qualche anno in più.. A bocca storta
Utente Superdotato
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2012-10-29 20:28:57.0 alle 2012-10-29 20:28:57.0
Marilyn Monroe
diceva

"Quando ero piccola, nessuno mi diceva mai che ero carina; bisognerebbe dirlo a tutte le ragazzine, anche se non lo sono."

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Proc di Catania
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il 2012-10-29 19:33:58.0 alle 2012-10-29 19:33:58.0
Re: voi glielo sfondereste
> > > > prepotentemente, il buco del culo?
> > > >
> > > > Immagine postata dall'utente
> > >
> > > Come mai su safari in osx vedo l'immagine ma su iphone no?
> >
> > Non la vedevo, allora ho aperto l'imagine in una nuova finestra ricevendo l'errore 403. Quindi ho cliccato nella barra dell'URL e ho dato invio, e l'immagine è arrivata. Adesso che è nella cache la vedo anche nella pagina.
> > Mai capito questi strani comportamenti.
>
> Quando il tuo browser carica l'immagine, invia il referrer di questa pagina al server remoto dell'immagine che rifiuta di far caricare il file a siti esterni.
> Per rimediare installa l'estensione refcontrol https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/refcon...
> configurandolo per bloccare i referrer a tutti i siti e inviarli soltanto a quei pochi che ne hanno davvero bisogno.

E perché copiando l'url nel browser e dando invio invece funziona? Il server blocca solo l'hotlink? Come capisce la differenza fra hotlink e chiamata normale?
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Proc di Catania
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2012-10-29 18:43:44.0 alle 2012-10-29 18:43:44.0
Trollate totali: 6492
Re: La sigla della serie A
Belli. Ma nudi negli spogliatoi sarebbero anche più belli.... Occhiolino

Arricchimento culturale in Svezia in corso

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
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☺
Proc di Catania
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2012-10-29 18:15:56.0 alle 2012-10-29 18:15:56.0
Trollate totali: 6492
Re: "PERVERSION FILE" DEI BOY SCOUT..
Dovresti andarlo a scrivere nei commenti

L'ho fatto già in molti interventi.... Ficoso
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-10-29 17:36:46.0 alle 2012-10-29 17:36:46.0
Re: voi glielo sfondereste
Scritto da:
> Cosa aspettate a segnalarlo all'ISP? Newbie, inesperto

È alegale?
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-10-29 17:36:12.0 alle 2012-10-29 17:36:12.0
Re: voi glielo sfondereste
Scritto da:
> Scritto da:
> > > > prepotentemente, il buco del culo?
> > > >
> > > > Immagine postata dall'utente
> > >
> > > Come mai su safari in osx vedo l'immagine ma su iphone no?
> >
> > Non la vedevo, allora ho aperto l'imagine in una nuova finestra ricevendo l'errore 403. Quindi ho cliccato nella barra dell'URL e ho dato invio, e l'immagine è arrivata. Adesso che è nella cache la vedo anche nella pagina.
> > Mai capito questi strani comportamenti.
>
> Quando il tuo browser carica l'immagine, invia il referrer di questa pagina al server remoto dell'immagine che rifiuta di far caricare il file a siti esterni.
> Per rimediare installa l'estensione refcontrol https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/refcon...
> configurandolo per bloccare i referrer a tutti i siti e inviarli soltanto a quei pochi che ne hanno davvero bisogno.

quali sono quei pochi?

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