Proc di Catania
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2012-05-16 17:21:54.0 alle 2012-05-16 17:21:54.0
Trollate totali: 11540
> Tu continui a impuntarti sul fatto che tutto questo discorso lo faccio per tirare acqua al mio mulino...
Si`, e non solo questo. Ne hai fatti un'infinita` di discorsi in favore di una visione naturale e irrimediabile della pedofilia. Per non doverti mettere in discussione: il che, sempre per me, e` anche comprensibile. Dev'essere molto difficile, perfino piu` difficile - forse - di quanto sia per me scendere a compromessi con la mia ansia sociale. Perche` il tuo caso e` radicato nella sfera sessuale, forse la piu` potente in assoluto. E per completare la mia personalissima ipotesi su di te, descrivo anche in cosa consiste il lavoro del tuo mulino: a renderti davvero egosintonico. Perche` se fai tutto questo lavoro e ci metti tutto questo impegno per cercare di portare il pensiero degli altri, che leggono i tuoi post, sulla rotta voluta (accettare la pedofilia come un fenomeno del tutto innocuo, naturale, legittimo), e` perche` se non sei in sintonia con la societa` attorno non puoi essere in sintonia con te stesso. Stavolta la butto io sul "naturale e irreversibile", poi credici o no: siamo programmati per essere sociali, abbiamo aree specializzate per assimilare e simulare i comportamenti e le regole sociali. Se la societa` non e` in sintonia con noi, noi siamo fuori sincrono anche con noi stessi, o meglio, con la parte della propria mente che ci vorrebbe ligi agli standard sociali. Fai tutto questo perche` la tua presunta egosintonia, la sicurezza con cui ti atteggi nel portare sulle spalle il tuo fardello di diversita`, e` un bluff.
> Hai pensato invece al fatto che, essendo pedone e avendo conosciuto molti pedoni, so delle cose sulla pedosessualità che altri non sanno e che, guardacaso, portano sia me che molti studiosi della sessualità a credere che essa possa costituire il terzo orientamento sessuale della specie umana?
Credo potrebbero dire lo stesso tutti i parafiliaci esclusivi.
E guarda che per me questo non e` un problema.
Se vuoi chiamare la pedofilia come un "terzo orientamento", ok.
A una condizione: che anche tutte le altre parafilie lo siano, cosi` finiamo la questione una volta per tutte e un domani non ci sara` da ripetere tutta la tua lotta per liberare anche gli altri.
> Aprire questa possibilità alla pedosessualità non significa doverla automaticamente aprire a tutte le inclinazioni sessuali che sono state catalogate. Questa è solo una tua fantasia!
Perche`?
Per entrare a far parte del club degli orientamenti legittimi?
Per definire l'elite a scapito della feccia?
> Se si pongono dati criteri alla definizione di "orientamento sessuale", avremo che molte delle parafilie non potranno rientrare nella definizione, né ora né mai!
Ma i criteri li poni te.
Da te li poni e da te li verifichi.
I criteri semplicemente NON CI SONO.
Quel che arrapa, arrapa: e` semplicissimo.
Ed e` irrilevante se la tendenza derivi dai geni, dalla cultura, da una scelta inconsapevole, da una consapevole.
> Io personalmente quando parlo di orientamento sessuale mi riferisco a un'attrazione sessuale ed emotiva verso una classe di persone o viventi.
L'hai gia` detto.
Tu personalmente.
Ma i parafiliaci esclusivi se ne infischierebbero delle tue classi. Sarebbe bello vederne arrivare qui uno col tuo piglio, un giorno, a cercare di convincerti che a lui degli esseri viventi non gliene frega nulla, perche` non lo arrapano.
> Per definire le persone che hanno qualsiasi attrazione verso oggetti NON viventi, per quanto mi riguarda bisognerebbe inventare un'altra parola, ma forse esiste già: FETICISMO.
>
> E non è questione di discriminare, ma di classificare.
Guarda che e` la stessa, identica cosa.
Quando classifichi, discrimini, ovvero distingui.
Sono sinonimi.
> Se io entro al supermercato e trovo l'insalata mescolata con barattoli di dopobarba, e i prodotti per pulire il pavimento mischiati insieme ai giocattoli, mi incazzo, e non perché ce l'ho con il dopobarba, ma perché mi hanno mischiato cose appartenenti a campi semantici diversi, senza nessuna logica d'ordine.
Per come tu stesso mi hai posto la questione tempo fa, entrare a far parte del club degli orientamenti sessuali ed uscire da quello delle parafilie, implica non essere piu` riconosciuti come "malati di mente". Ergo non e` la stessa cosa: l'insalata non si offende se la metti insieme ai barattoli di dopobarba.
> E così mi apre improprio mescolare l'attrazione verso donne, uomini, bambini con quella verso gli incidenti stradali.
> Siamo in due campi semantici diversi.
A gran parte della societa` pare improprio mescolare l'attrazione verso infanti con quella verso persone di eta` comparabile alla mia, guarda un po' che roba!
> Ti concedo di creare un termine... o meglio, più termini, per classificare le altre parafilie in modo logico, e ti concedo pure di benedirle, di studiarle, di metterle sull' enciclopedia della sessuologia, di benedirli in chiesa il giorno di pasqua e di inserirle nel codice legislativo come categorie protette dalle discriminazioni.
Ok, creo il termine "orientamenti sessuali".
Per tutti. Nessuno escluso.
Perche` non potrei crearlo?
> Ma come in tutte le cose, come in tutti gli studi, anche nella sessuologia ci vuole ordine, e non capisco cosa diamine c'entrino gli incidenti stradali con i bambini!
Eccitano sessualmente i relativi "elementi ricettori".
Che differenza c'e`? Si parla di orientamento sessuale, non affettivo.
> Mi apre che tu stia solo cercando di gettare il caso, in modo irrazionale, nelle mie discussioni.
> Come se volessi creare delle barriere al transito, senza però sforzarti di dare una motivazione valida, confondendo le zucchine con le castagne.
Io cerco di fare due cose:
- essere super partes, per evitare discriminazioni future e fare la mia parte per lasciare qualche frase in uno sperduto forum che magari potrebbe evitare problemi futuri simili a quelli che hai ora;
- capire quanto le caratteristiche superiori della mente abbiano o non abbiano un ruolo in queste pulsioni; e` una domanda che mi faci tanti anni fa, quando ancora non eri qui: m'incuriosi` la famosa lista delle parafilie, e cominciai anch'io a chiedermi se ci potessero essere spiegazioni evoluzionistiche e fisiologiche per l'esistenza di tali reinstradamenti della libido.
Da tempo ho formulato l'ipotesi che non possono ragionevolmente essercene, proprio perche` la varieta` di orientamenti e` eccessiva. Mi sembrano fantasie, amplificate fino ad ottenere il ruolo di realta` principale per chi ha fatto questa scelta, consapevolmente o meno. Tra l'altro, espandendo il discorso, se vuoi includo nei reinstradamenti della libido anche quel che fanno gli artisti: dove non ti sfoghi sessualmente, lo fai intellettualmente. E` la forma piu` astratta di reinstradamento. Per me e` programmare, o magari anche costruire un macchinario come l'Argent. Ho notato personalmente che quando ho avuto modo di liberare un po' di libido per la via fisiologica, il giorno dopo ho molta meno voglia di dedicarmi ai miei cervellotici progetti personali. Sara` autosuggestione? Boh, secondo me le cose stanno cosi`.
Poi nel vederti cosi` determinato a inseguire qualunque motivazione che non facesse derivare le tue preferenze da un meccanismo puramente mentale, ho cominciato a sospettare che la determinazione derivasse dal sentirti punto sul vivo, su una cosa che magari non vuoi accettare: che avresti potuto essere diverso, e che se cosi` fosse, in un certo senso (perverso da un punto di vista obiettivo, ma a te credibile perche` sei testimone di quanto la societa` vi consideri deprecabili e pericolosi), qualcuno potrebbe "incolparti" di essere quel che sei. Ecco perche`, secondo me, non fai altro che comparare e presentare studi altrui e ipotesi personali su tutto cio` che potrebbe mostrare al "mondo" che tu non avevi scelta, che non ce l'hai, ne` mai l'avrai.
Perche` tendo a vederla cosi`?
Perche` sebbene per altri motivi, magari piu` superficiali ma che a me sono sembrati comunque rilevanti e invalidanti, e` la lotta che ho inseguito anch'io.
> > L'esempio di quelli che si segano sugli incidenti non lo cito per dire che c'e` una parte consistente di parafiliaci che abbracciano quella parafilia. E` una tra le tante. Simboleggia una sessualita` qualsiasi che non e` etero, non e` omo, non e` pedo.
>
> Qual'è la percentuale di esclusività delle persone aventi quest'attrazione?
Boh. Non trovato. La wiki e varie altre pagine sull'argomento dicono solo che esistono parafiliaci per cui la parafilia e` una specie di hobby, e altri per cui e` l'occupazione principale.
> Lascia perdere i geni e concentrati sulla struttura del cervello.
Saremmo gia` in un campo che ho piu` familiare.
Nel cervello, quanto meno, c'e` la mente, la psiche.
Il cervello impara, rafforza le connessioni tra i neuroni (un fenomeno chiamato LTP), e nel farlo si fa aiutare dalla glia, che pure e` fondamentale per il consolidamento di memorie e meccanismi mentali di ogni tipo. Il cervello impara non solo a eseguire compiti complessi, o liste di informazioni semantiche. La sua struttura varia anche a seconda dei feedback positivi che iniziano da piccole spinte in determinate direzioni. Se si e` stressati alle elementari (e` successo a me) si puo` imparare a diventare stressati per tutta la vita. Rafforzando i circuiti dello stress. Si puo` diventare molto bravi a stressarsi (i nevrotici), ad avere paura (i fobici), a modulare le emozioni in modo anomalo (gli schizofrenici), eccetera eccetera. E si puo` anche tornare indietro.
> La teoria più rivista e accreditata sull'omosessualità si concentra sulla gravidanza, e più precisamente sulla differenziazione dei sessi.
>
> A determinare la formazione del cervello al maschile o al femminile durante la gravidanza è il testosterone.
Vuoi il mio parere? Sono le simpatie, gli affetti, le relazioni in eta` di scelte, non il testosterone. Se da maschio trovi maschi particolarmente simpatici, puoi tranquillamente diventare omosessuale. Credo di aver rischiato anch'io, sai? Con un amico ai tempi delle medie. Mi era simpatico, persino la sua presenza FISICA mi faceva piacere per motivi che non volevo assolutamente investigare. Poi ci perdemmo di vista per motivi del tutto pragmatici. Traslocai. Dopo il trasloco trovai una vicina attraente e ci scappo` lo.. zac! E la scelta fu fatta: mi era piaciuto, quindi avrei cercato ragazze. Forse non ci sarebbe voluto molto per passare dall'altra parte, all'epoca della "scelta". Poi, la scelta si rinforza da se`. Il cervello diventa sempre piu` bravo a provare attrazione verso l'obiettivo scelto, e sempre meno bravo a provarla per gli altri obiettivi. Raramente si mantiene adeguato a piu` obiettivi.
E in tutto questo, per me, c'e` ben poco potere da parte dei geni o del testosterone o di qualunque altra sostanza psicotropa. Non e` natura, e` scelta.
> E se il preferire gli adulti ai bambini è una cosa innata, scritta nel cervello, allora anche preferire i bambini rispetto agli adulti lo è.
> Ergo, secondo me la causa della pedosessualità è simile a quella dell'omosessualità.
Ecco, secondo me nessuna delle due e` una cosa innata.
Non possiamo dimostrarlo al 100%, nessuno dei due.
Pero` hai mai provato a pensarla cosi`?
Che effetto ti fa?
Che differenza farebbe?
> I tuoi problemi sono una cosa tua: se ritieni di doverli risolvere, e sai come farlo, allora fallo!
Be', se tu mi avessi conosciuto di persona all'epoca in cui ero anoressico e depresso, avevo attacchi di panico e convulsioni piu` volte al giorno, e andai vicino a schiantarci, probabilmente a vedermi oggi mi vedresi piuttosto "risolto". Non ho risolto tutto, ma ci sto lavorando. Forse non si risolve mai tutto, quindi non posso "farlo" del tutto. Pero` mi vedo parecchio migliorato, se guardo indietro. C'e` un abisso.
Si`, e non solo questo. Ne hai fatti un'infinita` di discorsi in favore di una visione naturale e irrimediabile della pedofilia. Per non doverti mettere in discussione: il che, sempre per me, e` anche comprensibile. Dev'essere molto difficile, perfino piu` difficile - forse - di quanto sia per me scendere a compromessi con la mia ansia sociale. Perche` il tuo caso e` radicato nella sfera sessuale, forse la piu` potente in assoluto. E per completare la mia personalissima ipotesi su di te, descrivo anche in cosa consiste il lavoro del tuo mulino: a renderti davvero egosintonico. Perche` se fai tutto questo lavoro e ci metti tutto questo impegno per cercare di portare il pensiero degli altri, che leggono i tuoi post, sulla rotta voluta (accettare la pedofilia come un fenomeno del tutto innocuo, naturale, legittimo), e` perche` se non sei in sintonia con la societa` attorno non puoi essere in sintonia con te stesso. Stavolta la butto io sul "naturale e irreversibile", poi credici o no: siamo programmati per essere sociali, abbiamo aree specializzate per assimilare e simulare i comportamenti e le regole sociali. Se la societa` non e` in sintonia con noi, noi siamo fuori sincrono anche con noi stessi, o meglio, con la parte della propria mente che ci vorrebbe ligi agli standard sociali. Fai tutto questo perche` la tua presunta egosintonia, la sicurezza con cui ti atteggi nel portare sulle spalle il tuo fardello di diversita`, e` un bluff.
> Hai pensato invece al fatto che, essendo pedone e avendo conosciuto molti pedoni, so delle cose sulla pedosessualità che altri non sanno e che, guardacaso, portano sia me che molti studiosi della sessualità a credere che essa possa costituire il terzo orientamento sessuale della specie umana?
Credo potrebbero dire lo stesso tutti i parafiliaci esclusivi.
E guarda che per me questo non e` un problema.
Se vuoi chiamare la pedofilia come un "terzo orientamento", ok.
A una condizione: che anche tutte le altre parafilie lo siano, cosi` finiamo la questione una volta per tutte e un domani non ci sara` da ripetere tutta la tua lotta per liberare anche gli altri.
> Aprire questa possibilità alla pedosessualità non significa doverla automaticamente aprire a tutte le inclinazioni sessuali che sono state catalogate. Questa è solo una tua fantasia!
Perche`?
Per entrare a far parte del club degli orientamenti legittimi?
Per definire l'elite a scapito della feccia?
> Se si pongono dati criteri alla definizione di "orientamento sessuale", avremo che molte delle parafilie non potranno rientrare nella definizione, né ora né mai!
Ma i criteri li poni te.
Da te li poni e da te li verifichi.
I criteri semplicemente NON CI SONO.
Quel che arrapa, arrapa: e` semplicissimo.
Ed e` irrilevante se la tendenza derivi dai geni, dalla cultura, da una scelta inconsapevole, da una consapevole.
> Io personalmente quando parlo di orientamento sessuale mi riferisco a un'attrazione sessuale ed emotiva verso una classe di persone o viventi.
L'hai gia` detto.
Tu personalmente.
Ma i parafiliaci esclusivi se ne infischierebbero delle tue classi. Sarebbe bello vederne arrivare qui uno col tuo piglio, un giorno, a cercare di convincerti che a lui degli esseri viventi non gliene frega nulla, perche` non lo arrapano.
> Per definire le persone che hanno qualsiasi attrazione verso oggetti NON viventi, per quanto mi riguarda bisognerebbe inventare un'altra parola, ma forse esiste già: FETICISMO.
>
> E non è questione di discriminare, ma di classificare.
Guarda che e` la stessa, identica cosa.
Quando classifichi, discrimini, ovvero distingui.
Sono sinonimi.
> Se io entro al supermercato e trovo l'insalata mescolata con barattoli di dopobarba, e i prodotti per pulire il pavimento mischiati insieme ai giocattoli, mi incazzo, e non perché ce l'ho con il dopobarba, ma perché mi hanno mischiato cose appartenenti a campi semantici diversi, senza nessuna logica d'ordine.
Per come tu stesso mi hai posto la questione tempo fa, entrare a far parte del club degli orientamenti sessuali ed uscire da quello delle parafilie, implica non essere piu` riconosciuti come "malati di mente". Ergo non e` la stessa cosa: l'insalata non si offende se la metti insieme ai barattoli di dopobarba.
> E così mi apre improprio mescolare l'attrazione verso donne, uomini, bambini con quella verso gli incidenti stradali.
> Siamo in due campi semantici diversi.
A gran parte della societa` pare improprio mescolare l'attrazione verso infanti con quella verso persone di eta` comparabile alla mia, guarda un po' che roba!
> Ti concedo di creare un termine... o meglio, più termini, per classificare le altre parafilie in modo logico, e ti concedo pure di benedirle, di studiarle, di metterle sull' enciclopedia della sessuologia, di benedirli in chiesa il giorno di pasqua e di inserirle nel codice legislativo come categorie protette dalle discriminazioni.
Ok, creo il termine "orientamenti sessuali".
Per tutti. Nessuno escluso.
Perche` non potrei crearlo?
> Ma come in tutte le cose, come in tutti gli studi, anche nella sessuologia ci vuole ordine, e non capisco cosa diamine c'entrino gli incidenti stradali con i bambini!
Eccitano sessualmente i relativi "elementi ricettori".
Che differenza c'e`? Si parla di orientamento sessuale, non affettivo.
> Mi apre che tu stia solo cercando di gettare il caso, in modo irrazionale, nelle mie discussioni.
> Come se volessi creare delle barriere al transito, senza però sforzarti di dare una motivazione valida, confondendo le zucchine con le castagne.
Io cerco di fare due cose:
- essere super partes, per evitare discriminazioni future e fare la mia parte per lasciare qualche frase in uno sperduto forum che magari potrebbe evitare problemi futuri simili a quelli che hai ora;
- capire quanto le caratteristiche superiori della mente abbiano o non abbiano un ruolo in queste pulsioni; e` una domanda che mi faci tanti anni fa, quando ancora non eri qui: m'incuriosi` la famosa lista delle parafilie, e cominciai anch'io a chiedermi se ci potessero essere spiegazioni evoluzionistiche e fisiologiche per l'esistenza di tali reinstradamenti della libido.
Da tempo ho formulato l'ipotesi che non possono ragionevolmente essercene, proprio perche` la varieta` di orientamenti e` eccessiva. Mi sembrano fantasie, amplificate fino ad ottenere il ruolo di realta` principale per chi ha fatto questa scelta, consapevolmente o meno. Tra l'altro, espandendo il discorso, se vuoi includo nei reinstradamenti della libido anche quel che fanno gli artisti: dove non ti sfoghi sessualmente, lo fai intellettualmente. E` la forma piu` astratta di reinstradamento. Per me e` programmare, o magari anche costruire un macchinario come l'Argent. Ho notato personalmente che quando ho avuto modo di liberare un po' di libido per la via fisiologica, il giorno dopo ho molta meno voglia di dedicarmi ai miei cervellotici progetti personali. Sara` autosuggestione? Boh, secondo me le cose stanno cosi`.
Poi nel vederti cosi` determinato a inseguire qualunque motivazione che non facesse derivare le tue preferenze da un meccanismo puramente mentale, ho cominciato a sospettare che la determinazione derivasse dal sentirti punto sul vivo, su una cosa che magari non vuoi accettare: che avresti potuto essere diverso, e che se cosi` fosse, in un certo senso (perverso da un punto di vista obiettivo, ma a te credibile perche` sei testimone di quanto la societa` vi consideri deprecabili e pericolosi), qualcuno potrebbe "incolparti" di essere quel che sei. Ecco perche`, secondo me, non fai altro che comparare e presentare studi altrui e ipotesi personali su tutto cio` che potrebbe mostrare al "mondo" che tu non avevi scelta, che non ce l'hai, ne` mai l'avrai.
Perche` tendo a vederla cosi`?
Perche` sebbene per altri motivi, magari piu` superficiali ma che a me sono sembrati comunque rilevanti e invalidanti, e` la lotta che ho inseguito anch'io.
> > L'esempio di quelli che si segano sugli incidenti non lo cito per dire che c'e` una parte consistente di parafiliaci che abbracciano quella parafilia. E` una tra le tante. Simboleggia una sessualita` qualsiasi che non e` etero, non e` omo, non e` pedo.
>
> Qual'è la percentuale di esclusività delle persone aventi quest'attrazione?
Boh. Non trovato. La wiki e varie altre pagine sull'argomento dicono solo che esistono parafiliaci per cui la parafilia e` una specie di hobby, e altri per cui e` l'occupazione principale.
> Lascia perdere i geni e concentrati sulla struttura del cervello.
Saremmo gia` in un campo che ho piu` familiare.
Nel cervello, quanto meno, c'e` la mente, la psiche.
Il cervello impara, rafforza le connessioni tra i neuroni (un fenomeno chiamato LTP), e nel farlo si fa aiutare dalla glia, che pure e` fondamentale per il consolidamento di memorie e meccanismi mentali di ogni tipo. Il cervello impara non solo a eseguire compiti complessi, o liste di informazioni semantiche. La sua struttura varia anche a seconda dei feedback positivi che iniziano da piccole spinte in determinate direzioni. Se si e` stressati alle elementari (e` successo a me) si puo` imparare a diventare stressati per tutta la vita. Rafforzando i circuiti dello stress. Si puo` diventare molto bravi a stressarsi (i nevrotici), ad avere paura (i fobici), a modulare le emozioni in modo anomalo (gli schizofrenici), eccetera eccetera. E si puo` anche tornare indietro.
> La teoria più rivista e accreditata sull'omosessualità si concentra sulla gravidanza, e più precisamente sulla differenziazione dei sessi.
>
> A determinare la formazione del cervello al maschile o al femminile durante la gravidanza è il testosterone.
Vuoi il mio parere? Sono le simpatie, gli affetti, le relazioni in eta` di scelte, non il testosterone. Se da maschio trovi maschi particolarmente simpatici, puoi tranquillamente diventare omosessuale. Credo di aver rischiato anch'io, sai? Con un amico ai tempi delle medie. Mi era simpatico, persino la sua presenza FISICA mi faceva piacere per motivi che non volevo assolutamente investigare. Poi ci perdemmo di vista per motivi del tutto pragmatici. Traslocai. Dopo il trasloco trovai una vicina attraente e ci scappo` lo.. zac! E la scelta fu fatta: mi era piaciuto, quindi avrei cercato ragazze. Forse non ci sarebbe voluto molto per passare dall'altra parte, all'epoca della "scelta". Poi, la scelta si rinforza da se`. Il cervello diventa sempre piu` bravo a provare attrazione verso l'obiettivo scelto, e sempre meno bravo a provarla per gli altri obiettivi. Raramente si mantiene adeguato a piu` obiettivi.
E in tutto questo, per me, c'e` ben poco potere da parte dei geni o del testosterone o di qualunque altra sostanza psicotropa. Non e` natura, e` scelta.
> E se il preferire gli adulti ai bambini è una cosa innata, scritta nel cervello, allora anche preferire i bambini rispetto agli adulti lo è.
> Ergo, secondo me la causa della pedosessualità è simile a quella dell'omosessualità.
Ecco, secondo me nessuna delle due e` una cosa innata.
Non possiamo dimostrarlo al 100%, nessuno dei due.
Pero` hai mai provato a pensarla cosi`?
Che effetto ti fa?
Che differenza farebbe?
> I tuoi problemi sono una cosa tua: se ritieni di doverli risolvere, e sai come farlo, allora fallo!
Be', se tu mi avessi conosciuto di persona all'epoca in cui ero anoressico e depresso, avevo attacchi di panico e convulsioni piu` volte al giorno, e andai vicino a schiantarci, probabilmente a vedermi oggi mi vedresi piuttosto "risolto". Non ho risolto tutto, ma ci sto lavorando. Forse non si risolve mai tutto, quindi non posso "farlo" del tutto. Pero` mi vedo parecchio migliorato, se guardo indietro. C'e` un abisso.
Trova Wakanda!
Ad
https://imgoat.com/uploads/edebb6e872/182095.jpg
Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-05-16 17:18:33.0 alle 2012-05-16 17:18:33.0
> > > > Spiegherebbe inoltre perché nelle donne la pedofilia è rara mentre negli uomini 10 volte più frequente: il fattore "protezione", per l'appunto, ruolo al quale un uomo adempie meglio rispetto a una donna.
> > > >
> > > > I cuccioli rimasti senza padre vengono protetti dai maschi pedofili.
> > > >
> > >
> > > peccato che x pedofilia si intenda sesso
> >
> > L'attrazione sessuale è uno degli istinti più forti che esistano, in grado di legare tra loro due persone estranee in poco tempo.
> >
> > L'affetto famigliare è anche forte, ma non si instaura così facilmente... anzi, si tende in questo senso a diffidare degli sconosciuti.
> >
> > Mentre nell'attrazione sessuale c'è un effetto calamita.
> >
> > Se un uomo si calamita a sé i bambini, li può proteggere.
> >
> > E questo avviene soprattutto nel caso in cui il bambino è rimasto senza padre, o senza entrambi i genitori, quindi ottimo dal punto di vista evolutivo.
> >
> >
> > >
> > > E nello specifico vengono uccisi non "protetti": vedi leoni marini, com'è che invece tu e in particolare il cerebro allucinato wakko, continuate a fregarvene di ciò che avviene, sarebbe questa la vostra "scienza": la riveduta e corretta proiezione psicotica delle vostre cazzate ?
> >
> >
> > Di ciò che accade nei leoni marini non sono al corrente.
> > Ogni specie ha le sue peculiarità!
> >
> > Nell'essere umano la pedofilia non ha effetto killing, eccetto casi isolati di STUPRO (quelli che piacciono tanto agli antipedofili per dar fuoco agli animi e far pensare che siano cose normali per un pedofilo), ma piuttosto ha l'effetto che ho presentato io: uomini che si circondano da bambini.
> > E quando la belva dietro l'angolo punta, i bambini hanno maggiore probabilità di sopravvivenza con un uomo che si cura di loro, più di quanta ne avrebbero se fossero soli.
> >
> > Tra l'altro la pedofilia è anche pedagogica: ad esempio, nel bonomo i maschi adulti insegnano ai cuccioli maschi, tra una chiavata e l'altra, a fare cose da adulti, che i maschi della specie devono saper fare.
> >
> > Sebbene non viviamo più nella giungla, il discorso pedagogico rimane comunque valido nella pedofilia odierna.
>
>
> Alt fermi tutti
>
> Tu, ma in particolare quell'IMMENSO DEMENTE di wakko, diciamo pure il target effettivo dei calci in culo, avete tirato in ballo scienza e natura
>
> ERGO, NIENTE puttanate pedo pretofile..
>
> un animale chein natura ha rapporti sessuali con un cucciolo lo ammazza, se va bene lo riduce in fin di vita distruggendogli per sempre gli organi sessuali
Dipende da che animale. Su Youtube c'è il video del gatto che si ciula una gattina molto più piccola e non le succede niente, e soprattutto gli altri gatti reagiscono come se nulla fosse.
> le stronzate che dici sono una (paracula) caratteristica pseudo umana, che per paura di conseguenze tendono per quanto è possibile a limitare i danni
>
> per la cronaca: un certo stronzo ipocrita figlio di donnina allegra un po di anni fa, chissà se il coglione in questione se lo ricorda, su pi nel rivolgersi a me da ANOnimo, ha parlato proprio di questo, di pedofili che discutevano tra loro per elaborare QUANTO e quali dei loro "desideri" potevano "concretizzare"
>
> E mi fa specie appunto, che la testa di cazzo in questione che dovrebbe essere memore di cio, si metta a fare paragoni a cazzo con il regno animale i quali appunto senza alcuna inibizione o "ratio" di sorta o paura di galera si limitano a seguire i propri istinti bestiali
> > > >
> > > > I cuccioli rimasti senza padre vengono protetti dai maschi pedofili.
> > > >
> > >
> > > peccato che x pedofilia si intenda sesso

> >
> > L'attrazione sessuale è uno degli istinti più forti che esistano, in grado di legare tra loro due persone estranee in poco tempo.
> >
> > L'affetto famigliare è anche forte, ma non si instaura così facilmente... anzi, si tende in questo senso a diffidare degli sconosciuti.
> >
> > Mentre nell'attrazione sessuale c'è un effetto calamita.
> >
> > Se un uomo si calamita a sé i bambini, li può proteggere.
> >
> > E questo avviene soprattutto nel caso in cui il bambino è rimasto senza padre, o senza entrambi i genitori, quindi ottimo dal punto di vista evolutivo.
> >
> >
> > >
> > > E nello specifico vengono uccisi non "protetti": vedi leoni marini, com'è che invece tu e in particolare il cerebro allucinato wakko, continuate a fregarvene di ciò che avviene, sarebbe questa la vostra "scienza": la riveduta e corretta proiezione psicotica delle vostre cazzate ?

> >
> >
> > Di ciò che accade nei leoni marini non sono al corrente.
> > Ogni specie ha le sue peculiarità!
> >
> > Nell'essere umano la pedofilia non ha effetto killing, eccetto casi isolati di STUPRO (quelli che piacciono tanto agli antipedofili per dar fuoco agli animi e far pensare che siano cose normali per un pedofilo), ma piuttosto ha l'effetto che ho presentato io: uomini che si circondano da bambini.
> > E quando la belva dietro l'angolo punta, i bambini hanno maggiore probabilità di sopravvivenza con un uomo che si cura di loro, più di quanta ne avrebbero se fossero soli.
> >
> > Tra l'altro la pedofilia è anche pedagogica: ad esempio, nel bonomo i maschi adulti insegnano ai cuccioli maschi, tra una chiavata e l'altra, a fare cose da adulti, che i maschi della specie devono saper fare.
> >
> > Sebbene non viviamo più nella giungla, il discorso pedagogico rimane comunque valido nella pedofilia odierna.
>
>
> Alt fermi tutti

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> Tu, ma in particolare quell'IMMENSO DEMENTE di wakko, diciamo pure il target effettivo dei calci in culo, avete tirato in ballo scienza e natura

>
> ERGO, NIENTE puttanate pedo pretofile..

>
> un animale chein natura ha rapporti sessuali con un cucciolo lo ammazza, se va bene lo riduce in fin di vita distruggendogli per sempre gli organi sessuali

Dipende da che animale. Su Youtube c'è il video del gatto che si ciula una gattina molto più piccola e non le succede niente, e soprattutto gli altri gatti reagiscono come se nulla fosse.
> le stronzate che dici sono una (paracula) caratteristica pseudo umana, che per paura di conseguenze tendono per quanto è possibile a limitare i danni

>
> per la cronaca: un certo stronzo ipocrita figlio di donnina allegra un po di anni fa, chissà se il coglione in questione se lo ricorda, su pi nel rivolgersi a me da ANOnimo, ha parlato proprio di questo, di pedofili che discutevano tra loro per elaborare QUANTO e quali dei loro "desideri" potevano "concretizzare"

>
> E mi fa specie appunto, che la testa di cazzo in questione che dovrebbe essere memore di cio, si metta a fare paragoni a cazzo con il regno animale i quali appunto senza alcuna inibizione o "ratio" di sorta o paura di galera si limitano a seguire i propri istinti bestiali

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il 2012-05-16 17:06:24.0 alle 2012-05-16 17:06:24.0
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> > > Spiegherebbe inoltre perché nelle donne la pedofilia è rara mentre negli uomini 10 volte più frequente: il fattore "protezione", per l'appunto, ruolo al quale un uomo adempie meglio rispetto a una donna.
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> > > I cuccioli rimasti senza padre vengono protetti dai maschi pedofili.
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> > peccato che x pedofilia si intenda sesso
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> L'attrazione sessuale è uno degli istinti più forti che esistano, in grado di legare tra loro due persone estranee in poco tempo.
>
> L'affetto famigliare è anche forte, ma non si instaura così facilmente... anzi, si tende in questo senso a diffidare degli sconosciuti.
>
> Mentre nell'attrazione sessuale c'è un effetto calamita.
>
> Se un uomo si calamita a sé i bambini, li può proteggere.
>
> E questo avviene soprattutto nel caso in cui il bambino è rimasto senza padre, o senza entrambi i genitori, quindi ottimo dal punto di vista evolutivo.
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> > E nello specifico vengono uccisi non "protetti": vedi leoni marini, com'è che invece tu e in particolare il cerebro allucinato wakko, continuate a fregarvene di ciò che avviene, sarebbe questa la vostra "scienza": la riveduta e corretta proiezione psicotica delle vostre cazzate ?
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> Di ciò che accade nei leoni marini non sono al corrente.
> Ogni specie ha le sue peculiarità!
>
> Nell'essere umano la pedofilia non ha effetto killing, eccetto casi isolati di STUPRO (quelli che piacciono tanto agli antipedofili per dar fuoco agli animi e far pensare che siano cose normali per un pedofilo), ma piuttosto ha l'effetto che ho presentato io: uomini che si circondano da bambini.
> E quando la belva dietro l'angolo punta, i bambini hanno maggiore probabilità di sopravvivenza con un uomo che si cura di loro, più di quanta ne avrebbero se fossero soli.
>
> Tra l'altro la pedofilia è anche pedagogica: ad esempio, nel bonomo i maschi adulti insegnano ai cuccioli maschi, tra una chiavata e l'altra, a fare cose da adulti, che i maschi della specie devono saper fare.
>
> Sebbene non viviamo più nella giungla, il discorso pedagogico rimane comunque valido nella pedofilia odierna.
Alt fermi tutti
Tu, ma in particolare quell'IMMENSO DEMENTE di wakko, diciamo pure il target effettivo dei calci in culo, avete tirato in ballo scienza e natura
ERGO, NIENTE puttanate pedo pretofile..
un animale chein natura ha rapporti sessuali con un cucciolo lo ammazza, se va bene lo riduce in fin di vita distruggendogli per sempre gli organi sessuali
le stronzate che dici sono una (paracula) caratteristica pseudo umana, che per paura di conseguenze tendono per quanto è possibile a limitare i danni
per la cronaca: un certo stronzo ipocrita figlio di donnina allegra un po di anni fa, chissà se il coglione in questione se lo ricorda, su pi nel rivolgersi a me da ANOnimo, ha parlato proprio di questo, di pedofili che discutevano tra loro per elaborare QUANTO e quali dei loro "desideri" potevano "concretizzare"
E mi fa specie appunto, che la testa di cazzo in questione che dovrebbe essere memore di cio, si metta a fare paragoni a cazzo con il regno animale i quali appunto senza alcuna inibizione o "ratio" di sorta o paura di galera si limitano a seguire i propri istinti bestiali
> Scritto da:
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> > > Spiegherebbe inoltre perché nelle donne la pedofilia è rara mentre negli uomini 10 volte più frequente: il fattore "protezione", per l'appunto, ruolo al quale un uomo adempie meglio rispetto a una donna.
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> > > I cuccioli rimasti senza padre vengono protetti dai maschi pedofili.
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> > peccato che x pedofilia si intenda sesso

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> L'attrazione sessuale è uno degli istinti più forti che esistano, in grado di legare tra loro due persone estranee in poco tempo.
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> L'affetto famigliare è anche forte, ma non si instaura così facilmente... anzi, si tende in questo senso a diffidare degli sconosciuti.
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> Mentre nell'attrazione sessuale c'è un effetto calamita.
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> Se un uomo si calamita a sé i bambini, li può proteggere.
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> E questo avviene soprattutto nel caso in cui il bambino è rimasto senza padre, o senza entrambi i genitori, quindi ottimo dal punto di vista evolutivo.
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> > E nello specifico vengono uccisi non "protetti": vedi leoni marini, com'è che invece tu e in particolare il cerebro allucinato wakko, continuate a fregarvene di ciò che avviene, sarebbe questa la vostra "scienza": la riveduta e corretta proiezione psicotica delle vostre cazzate ?

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> Di ciò che accade nei leoni marini non sono al corrente.
> Ogni specie ha le sue peculiarità!
>
> Nell'essere umano la pedofilia non ha effetto killing, eccetto casi isolati di STUPRO (quelli che piacciono tanto agli antipedofili per dar fuoco agli animi e far pensare che siano cose normali per un pedofilo), ma piuttosto ha l'effetto che ho presentato io: uomini che si circondano da bambini.
> E quando la belva dietro l'angolo punta, i bambini hanno maggiore probabilità di sopravvivenza con un uomo che si cura di loro, più di quanta ne avrebbero se fossero soli.
>
> Tra l'altro la pedofilia è anche pedagogica: ad esempio, nel bonomo i maschi adulti insegnano ai cuccioli maschi, tra una chiavata e l'altra, a fare cose da adulti, che i maschi della specie devono saper fare.
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> Sebbene non viviamo più nella giungla, il discorso pedagogico rimane comunque valido nella pedofilia odierna.
Alt fermi tutti

Tu, ma in particolare quell'IMMENSO DEMENTE di wakko, diciamo pure il target effettivo dei calci in culo, avete tirato in ballo scienza e natura

ERGO, NIENTE puttanate pedo pretofile..

un animale chein natura ha rapporti sessuali con un cucciolo lo ammazza, se va bene lo riduce in fin di vita distruggendogli per sempre gli organi sessuali

le stronzate che dici sono una (paracula) caratteristica pseudo umana, che per paura di conseguenze tendono per quanto è possibile a limitare i danni

per la cronaca: un certo stronzo ipocrita figlio di donnina allegra un po di anni fa, chissà se il coglione in questione se lo ricorda, su pi nel rivolgersi a me da ANOnimo, ha parlato proprio di questo, di pedofili che discutevano tra loro per elaborare QUANTO e quali dei loro "desideri" potevano "concretizzare"

E mi fa specie appunto, che la testa di cazzo in questione che dovrebbe essere memore di cio, si metta a fare paragoni a cazzo con il regno animale i quali appunto senza alcuna inibizione o "ratio" di sorta o paura di galera si limitano a seguire i propri istinti bestiali
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2012-05-16 16:52:29.0 alle 2012-05-16 16:52:29.0
Scritto da:
> > > Secondo me l'istinto sessuale e quello parentale hanno una base in comune, un'origine comune, o che, e in taluni individui la differenziazione è imperfetta. Ma perché in così tanti individui? Se l'attrazione per le bambine può essere spiegata da un vantaggio evolutivo nell'assicurarsi una partner il prima possibile, stabilendo una relazione affettiva che produrrà prole non appena possibile, quella per i bambini come si spiega? La comprensione scientifica di questi fenomeni deve ancora far strada.
> >
> >
> > Quella dell'utilità nell'attrazione verso le bambine da un punto di vista riproduttivista non te la concedo..
> >
> > Non ha senso che un maschio perda tempo a far infatuare le bambine, piuttosto che dedicarsi 24 ore su 24 alle femmine adulte, fertili.
>
> E perché mai? Lo scimmione capobranco dedica il suo tempo alle femmine fertili e intanto fa anche "grooming" con le più piccole. Un comportamento istintivo che lo induca a coltivare relazioni che saranno fruttuose fra qualche anno può essere vantaggioso.
>
Per "più piccole" si intende "adolescenti" o proprio "cucciole"?
> > > Secondo me l'istinto sessuale e quello parentale hanno una base in comune, un'origine comune, o che, e in taluni individui la differenziazione è imperfetta. Ma perché in così tanti individui? Se l'attrazione per le bambine può essere spiegata da un vantaggio evolutivo nell'assicurarsi una partner il prima possibile, stabilendo una relazione affettiva che produrrà prole non appena possibile, quella per i bambini come si spiega? La comprensione scientifica di questi fenomeni deve ancora far strada.
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> > Quella dell'utilità nell'attrazione verso le bambine da un punto di vista riproduttivista non te la concedo..
> >
> > Non ha senso che un maschio perda tempo a far infatuare le bambine, piuttosto che dedicarsi 24 ore su 24 alle femmine adulte, fertili.
>
> E perché mai? Lo scimmione capobranco dedica il suo tempo alle femmine fertili e intanto fa anche "grooming" con le più piccole. Un comportamento istintivo che lo induca a coltivare relazioni che saranno fruttuose fra qualche anno può essere vantaggioso.
>
Per "più piccole" si intende "adolescenti" o proprio "cucciole"?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-05-16 16:48:41.0 alle 2012-05-16 16:48:41.0
> > Secondo me l'istinto sessuale e quello parentale hanno una base in comune, un'origine comune, o che, e in taluni individui la differenziazione è imperfetta. Ma perché in così tanti individui? Se l'attrazione per le bambine può essere spiegata da un vantaggio evolutivo nell'assicurarsi una partner il prima possibile, stabilendo una relazione affettiva che produrrà prole non appena possibile, quella per i bambini come si spiega? La comprensione scientifica di questi fenomeni deve ancora far strada.
>
>
> Quella dell'utilità nell'attrazione verso le bambine da un punto di vista riproduttivista non te la concedo..
>
> Non ha senso che un maschio perda tempo a far infatuare le bambine, piuttosto che dedicarsi 24 ore su 24 alle femmine adulte, fertili.
E perché mai? Lo scimmione capobranco dedica il suo tempo alle femmine fertili e intanto fa anche "grooming" con le più piccole. Un comportamento istintivo che lo induca a coltivare relazioni che saranno fruttuose fra qualche anno può essere vantaggioso.
> Il corteggiamento non è che sia una cosa lunga: non lo è per gli umani e tantomeno per gli animali.
> Ergo, non vedo la necessità di perdere tempo a cercare aria fritta: le bambine.
> Tempo prezioso che potrebbe essere usato per saltare addosso a qualche maggiorata!
>
> Piuttosto mi pare più logico soffermarsi, in un'ottica evolutiva, sul discorso che facevo io: la protezione dei piccoli.
> Questo spiegherebbe sia la pedofilia omosessuale che quella eterosessuale, soprattutto in considerazione del fatto che solitamente i pedoni hanno un forte senso di compassione, tenerezza e senso di protezione verso i bambini, di molto maggiore rispetto agli altri maschi.
>
> Spiegherebbe inoltre perché nelle donne la pedofilia è rara mentre negli uomini 10 volte più frequente: il fattore "protezione", per l'appunto, ruolo al quale un uomo adempie meglio rispetto a una donna.
>
> I cuccioli rimasti senza padre vengono protetti dai maschi pedofili.
>
>
>
> Quella dell'utilità nell'attrazione verso le bambine da un punto di vista riproduttivista non te la concedo..
>
> Non ha senso che un maschio perda tempo a far infatuare le bambine, piuttosto che dedicarsi 24 ore su 24 alle femmine adulte, fertili.
E perché mai? Lo scimmione capobranco dedica il suo tempo alle femmine fertili e intanto fa anche "grooming" con le più piccole. Un comportamento istintivo che lo induca a coltivare relazioni che saranno fruttuose fra qualche anno può essere vantaggioso.
> Il corteggiamento non è che sia una cosa lunga: non lo è per gli umani e tantomeno per gli animali.
> Ergo, non vedo la necessità di perdere tempo a cercare aria fritta: le bambine.
> Tempo prezioso che potrebbe essere usato per saltare addosso a qualche maggiorata!
>
> Piuttosto mi pare più logico soffermarsi, in un'ottica evolutiva, sul discorso che facevo io: la protezione dei piccoli.
> Questo spiegherebbe sia la pedofilia omosessuale che quella eterosessuale, soprattutto in considerazione del fatto che solitamente i pedoni hanno un forte senso di compassione, tenerezza e senso di protezione verso i bambini, di molto maggiore rispetto agli altri maschi.
>
> Spiegherebbe inoltre perché nelle donne la pedofilia è rara mentre negli uomini 10 volte più frequente: il fattore "protezione", per l'appunto, ruolo al quale un uomo adempie meglio rispetto a una donna.
>
> I cuccioli rimasti senza padre vengono protetti dai maschi pedofili.
>
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-05-16 16:41:53.0 alle 2012-05-16 16:41:53.0
> > > ma se vedi una donna nuda non ti si rizza il pene?
> >
> > A te si rizza come vedi una donna nuda?
>
> si
>
> > In spiaggia devi scavare una buca e stenderti a pancia in giù se no tutti se ne accorgono?
>
> non frequento spiagge di nudisti ma se lo facessi avrei qualche problemino a tenerlo a bada
Beato te, a me succedeva a 12 anni.
> >
> > A te si rizza come vedi una donna nuda?
>
> si

>
> > In spiaggia devi scavare una buca e stenderti a pancia in giù se no tutti se ne accorgono?

>
> non frequento spiagge di nudisti ma se lo facessi avrei qualche problemino a tenerlo a bada

Beato te, a me succedeva a 12 anni.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-05-16 16:21:40.0 alle 2012-05-16 16:21:40.0
Scritto da:
> Scritto da:
>
> >
> > Spiegherebbe inoltre perché nelle donne la pedofilia è rara mentre negli uomini 10 volte più frequente: il fattore "protezione", per l'appunto, ruolo al quale un uomo adempie meglio rispetto a una donna.
> >
> > I cuccioli rimasti senza padre vengono protetti dai maschi pedofili.
> >
>
> peccato che x pedofilia si intenda sesso
L'attrazione sessuale è uno degli istinti più forti che esistano, in grado di legare tra loro due persone estranee in poco tempo.
L'affetto famigliare è anche forte, ma non si instaura così facilmente... anzi, si tende in questo senso a diffidare degli sconosciuti.
Mentre nell'attrazione sessuale c'è un effetto calamita.
Se un uomo si calamita a sé i bambini, li può proteggere.
E questo avviene soprattutto nel caso in cui il bambino è rimasto senza padre, o senza entrambi i genitori, quindi ottimo dal punto di vista evolutivo.
>
> E nello specifico vengono uccisi non "protetti": vedi leoni marini, com'è che invece tu e in particolare il cerebro allucinato wakko, continuate a fregarvene di ciò che avviene, sarebbe questa la vostra "scienza": la riveduta e corretta proiezione psicotica delle vostre cazzate ?
Di ciò che accade nei leoni marini non sono al corrente.
Ogni specie ha le sue peculiarità!
Nell'essere umano la pedofilia non ha effetto killing, eccetto casi isolati di STUPRO (quelli che piacciono tanto agli antipedofili per dar fuoco agli animi e far pensare che siano cose normali per un pedofilo), ma piuttosto ha l'effetto che ho presentato io: uomini che si circondano da bambini.
E quando la belva dietro l'angolo punta, i bambini hanno maggiore probabilità di sopravvivenza con un uomo che si cura di loro, più di quanta ne avrebbero se fossero soli.
Tra l'altro la pedofilia è anche pedagogica: ad esempio, nel bonomo i maschi adulti insegnano ai cuccioli maschi, tra una chiavata e l'altra, a fare cose da adulti, che i maschi della specie devono saper fare.
Sebbene non viviamo più nella giungla, il discorso pedagogico rimane comunque valido nella pedofilia odierna.
> Scritto da:
>
> >
> > Spiegherebbe inoltre perché nelle donne la pedofilia è rara mentre negli uomini 10 volte più frequente: il fattore "protezione", per l'appunto, ruolo al quale un uomo adempie meglio rispetto a una donna.
> >
> > I cuccioli rimasti senza padre vengono protetti dai maschi pedofili.
> >
>
> peccato che x pedofilia si intenda sesso

L'attrazione sessuale è uno degli istinti più forti che esistano, in grado di legare tra loro due persone estranee in poco tempo.
L'affetto famigliare è anche forte, ma non si instaura così facilmente... anzi, si tende in questo senso a diffidare degli sconosciuti.
Mentre nell'attrazione sessuale c'è un effetto calamita.
Se un uomo si calamita a sé i bambini, li può proteggere.
E questo avviene soprattutto nel caso in cui il bambino è rimasto senza padre, o senza entrambi i genitori, quindi ottimo dal punto di vista evolutivo.
>
> E nello specifico vengono uccisi non "protetti": vedi leoni marini, com'è che invece tu e in particolare il cerebro allucinato wakko, continuate a fregarvene di ciò che avviene, sarebbe questa la vostra "scienza": la riveduta e corretta proiezione psicotica delle vostre cazzate ?

Di ciò che accade nei leoni marini non sono al corrente.
Ogni specie ha le sue peculiarità!
Nell'essere umano la pedofilia non ha effetto killing, eccetto casi isolati di STUPRO (quelli che piacciono tanto agli antipedofili per dar fuoco agli animi e far pensare che siano cose normali per un pedofilo), ma piuttosto ha l'effetto che ho presentato io: uomini che si circondano da bambini.
E quando la belva dietro l'angolo punta, i bambini hanno maggiore probabilità di sopravvivenza con un uomo che si cura di loro, più di quanta ne avrebbero se fossero soli.
Tra l'altro la pedofilia è anche pedagogica: ad esempio, nel bonomo i maschi adulti insegnano ai cuccioli maschi, tra una chiavata e l'altra, a fare cose da adulti, che i maschi della specie devono saper fare.
Sebbene non viviamo più nella giungla, il discorso pedagogico rimane comunque valido nella pedofilia odierna.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2012-05-16 16:10:43.0 alle 2012-05-16 16:10:43.0
> > > > Scoprire che il proprio figlio è omosessuale è spiacevole, anche se per il bene del figlio stesso la cosa migliore sarebbe accettarlo e non farglielo pesare.
> > >
> > > È spiacevole solo se sei un omofobo, altrimenti per te non fa alcuna differenza che tuo figlio si innamori di un maschio o una femmina. È inutile dichiararsi pro-gay solo di facciata e poi incazzarsi quando si scopre che proprio figlio è gay, si chiama ipocrisia. I tentativi di razionalizzazione del tipo appunto le baggianate sul continuare la "dinastia" o diffondere il proprio "patrimonio" genetico, sono talmente ridicole che non vale nemmeno la pena discuterle perché assolutamente inutili.
> >
> > Non sono d'accordo. Non è che tutti si dividano in pro-gay e omofobi. Ci sono anche dei neutrali, che però ci rimangono male se il figlio gay tocca a loro, perché risulta diverso da come se lo aspettavano e dalle aspettative che nutrivano su di lui. Adesso dirai che è sbagliato nutrire delle aspettative, ma la continuazione di se stessi è forse la sola ragione per avere dei figli.
>
> Una persona senza pregiudizi non si "aspetta" niente.
Non è vero. Faccio del mio meglio per liberarmi dei miei pregiudizi, però un corpo con posizione e velocità iniziali date mi aspetto di trovarlo, dopo un certo tempo, in una posizione precisa con una precisa velocità. Mi aspetto che determinate cause producano determianti effetti. Se così non fosse non avrebbe senso fare nulla e nessuna scelta sarebbe possibile, finiamo in un relativismo assoluto che immobilizza il pensiero e sfocia nel nichilismo.
> O se si aspetta qualcosa questo non toglie che possa essere consapevole che la vita di un figlio non è comunque la sua. La cosa di cui ancora molti qui non si rendono contro è che l'essere umano non è composto di singoli concetti assoluti. Se un genitore ci resta male perchè il figlio è omosessuale, non significa che tutto è rovinato e che quel pensiero lo perseguiterà per sempre.
E chi ha detto questo? Sartre in un'intervista diceva che non avrebbe sopportato di avere un figlio portato per le scienze esatte. Se fosse successo ci sarebbe rimasto di certo male, ma ciò non vuol dire che avrebbe ripudiato quel figlio.
> Non significa neanche che quel genitore è ipocrita perchè tutto sommato non si aspettava che accadesse a lui. Questi pensieri possono esserci, ma possono essere transitorei o essere "sovravanzati" da altre convinzioni, riflessioni o decisioni. Quel che conta in una persona non è l'atteggiamento che ha o potrebbe avere, ma quello che decide di avere.
> > >
> > > È spiacevole solo se sei un omofobo, altrimenti per te non fa alcuna differenza che tuo figlio si innamori di un maschio o una femmina. È inutile dichiararsi pro-gay solo di facciata e poi incazzarsi quando si scopre che proprio figlio è gay, si chiama ipocrisia. I tentativi di razionalizzazione del tipo appunto le baggianate sul continuare la "dinastia" o diffondere il proprio "patrimonio" genetico, sono talmente ridicole che non vale nemmeno la pena discuterle perché assolutamente inutili.
> >
> > Non sono d'accordo. Non è che tutti si dividano in pro-gay e omofobi. Ci sono anche dei neutrali, che però ci rimangono male se il figlio gay tocca a loro, perché risulta diverso da come se lo aspettavano e dalle aspettative che nutrivano su di lui. Adesso dirai che è sbagliato nutrire delle aspettative, ma la continuazione di se stessi è forse la sola ragione per avere dei figli.
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> Una persona senza pregiudizi non si "aspetta" niente.
Non è vero. Faccio del mio meglio per liberarmi dei miei pregiudizi, però un corpo con posizione e velocità iniziali date mi aspetto di trovarlo, dopo un certo tempo, in una posizione precisa con una precisa velocità. Mi aspetto che determinate cause producano determianti effetti. Se così non fosse non avrebbe senso fare nulla e nessuna scelta sarebbe possibile, finiamo in un relativismo assoluto che immobilizza il pensiero e sfocia nel nichilismo.
> O se si aspetta qualcosa questo non toglie che possa essere consapevole che la vita di un figlio non è comunque la sua. La cosa di cui ancora molti qui non si rendono contro è che l'essere umano non è composto di singoli concetti assoluti. Se un genitore ci resta male perchè il figlio è omosessuale, non significa che tutto è rovinato e che quel pensiero lo perseguiterà per sempre.
E chi ha detto questo? Sartre in un'intervista diceva che non avrebbe sopportato di avere un figlio portato per le scienze esatte. Se fosse successo ci sarebbe rimasto di certo male, ma ciò non vuol dire che avrebbe ripudiato quel figlio.
> Non significa neanche che quel genitore è ipocrita perchè tutto sommato non si aspettava che accadesse a lui. Questi pensieri possono esserci, ma possono essere transitorei o essere "sovravanzati" da altre convinzioni, riflessioni o decisioni. Quel che conta in una persona non è l'atteggiamento che ha o potrebbe avere, ma quello che decide di avere.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2012-05-16 16:00:16.0 alle 2012-05-16 16:00:16.0
Scritto da:
>
> Spiegherebbe inoltre perché nelle donne la pedofilia è rara mentre negli uomini 10 volte più frequente: il fattore "protezione", per l'appunto, ruolo al quale un uomo adempie meglio rispetto a una donna.
>
> I cuccioli rimasti senza padre vengono protetti dai maschi pedofili.
>
peccato che x pedofilia si intenda sesso
E nello specifico vengono uccisi non "protetti": vedi leoni marini, com'è che invece tu e in particolare il cerebro allucinato wakko, continuate a fregarvene di ciò che avviene, sarebbe questa la vostra "scienza": la riveduta e corretta proiezione psicotica delle vostre cazzate ?
>
> Spiegherebbe inoltre perché nelle donne la pedofilia è rara mentre negli uomini 10 volte più frequente: il fattore "protezione", per l'appunto, ruolo al quale un uomo adempie meglio rispetto a una donna.
>
> I cuccioli rimasti senza padre vengono protetti dai maschi pedofili.
>
peccato che x pedofilia si intenda sesso

E nello specifico vengono uccisi non "protetti": vedi leoni marini, com'è che invece tu e in particolare il cerebro allucinato wakko, continuate a fregarvene di ciò che avviene, sarebbe questa la vostra "scienza": la riveduta e corretta proiezione psicotica delle vostre cazzate ?
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-05-16 15:58:47.0 alle 2012-05-16 15:58:47.0
> > > > Non sono d'accordo. Non è che tutti si dividano in pro-gay e omofobi.
> > >
> > > Purtroppo invece si. Non puoi essere "neutrale" circa qualcosa e poi dichiararti contrario quando la cosa ti tocca in prima persona. Sei neutrale solo quanto "il problema" riguarda altri? Che razza di ragionamento è mai questo?
> >
> > Puoi essere ideologicamente neutrale, ma dispiaciuto perché tu contavi su tuo figlio per avere una discendenza.
> >
>
> E' allora
?
E quindi? Cos'è che ti fa tanto ridere?
> > > > Ci sono anche dei neutrali, che però ci rimangono male se il figlio gay tocca a loro, perché risulta diverso da come se lo aspettavano e dalle aspettative che nutrivano su di lui.
> > >
> > > Ovvero speravano che non gli capitasse la "malattia" dell'omosessualità, ovvero sono omofobi.
> > >
> > > > Adesso dirai che è sbagliato nutrire delle aspettative,
> > >
> > > Lo diventa quando cerchi di imporle.
> >
> > Tutti impongono ai figli la propria visione del mondo. Il confine tra ciò che si impone per partito preso e ciò che si impone perché lo si ritiene bene è sottile.
> >
>
> Questo non è vero. Insegnare a ragionare con la propria testa, e imporre la propria visione del mondo, sono cose molto diverse. C'è chi lo sa molto bene.
Ti sfugge, o fai finta di non vedere, che ogni genitore o educatore fa entrambe le cose. Ognuno si sforza di trasmettere ad altri, e specialmente ai suoi successori, ciò che reputa un bene, e identifica questa trasmissione con l'insegnare a ragionare con la propria testa. Per ragionare si parte da presupposti, e se io sono convinto della validità di certi perché dovrei insegnarne altri?
Che è poi esattamente quello che stai facendo tu in questo momento con le tue idee. Sei convinto siano buone e cerchi di difenderle e trasmetterle.
> > Mettila così. In natura un albero genera migliaia di figli, di cui a lungo termine ne sopravvive uno solo, più forte o più fortunato degli altri. Se tu invece pianti un albero, ti assicuri di metterlo nelle migliori condizioni per farlo vivere: se viene su storto lo raddrizzi, se un incidente gli spezza la punta cerchi di farne crescere un'altra, se vengono fuori più punte le tagli tutte meno una... Fare un figlio è come piantare un albero. A parte casi in cui un genitore e un figlio si odiano, il genitore cercherà di far crescere il figlio secondo ciò che ritiene meglio, anche rischiando di imporre e di sbagliare.
> >
>
> Come sopra.
>
> > > > ma la continuazione di se stessi è forse la sola ragione per avere dei figli.
> > >
> > > La continuazione di sé stessi è una baggianata.
> >
> > Non è vero. È la sola ragione per cui tutto l'apparato riproduttivo esiste, in natura e nella civiltà.
> >
>
> Se fosse davvero così, allora molti impacchetterebbero i figli e li farebbe uscire solo dopo la propria morte. Tanto loro devono "continuare" la mia vita, quindi a che servirebbe prendermene carico mentre IO sono ancora vivo
?
Per certe specie infatti succede qualcosa di simile.
> > > Solo un perfetto imbecille può pensare di "continuare" qualcosa di sé per via genetica.
> >
> > Non è affatto vero. Gran parte delle caratteristiche di un individuo si trasmettono per via genetica.
> >
> > > Sopraggiunta la morte tu sei finito. Di te non resta altro che mangime per i vermi... ed è l'unica cosa che resta di te, sotto-forma di escrementi.
> >
> > Ed è per questo che, in attesa di una soluzione migliore, si fanno i figli.
> >
>
> Li conosci tutti quanti
?
Tutti quanti chi? Bè c'è anche chi fa figli perchè gli s'è rotto il preservativo, ma il motivo per cui in genere si fanno i figli desiderati è la continuazione. In natura la riproduzione serve a continuare la specie, nell'uomo in più vi è la continuazione culturale.
Solo degli imbevuti di nichilismo possono liquidare come una sciocchezza uno dei fenomeni fondamentali della vita. Nichilismo postmoderno che deriva dalla contestazione dei principi presentati come assoluti dalla società tradizionale, ma si spinge oltre fino a far danno, a negare l'ovvio, a dar forma a uno schema di pensiero insensato e imbecille. Che può esserci di più autolesionista del negare la continuazione? Ragionate come se i figli fossero nient'altro che il sottoprodotto di una scopata.
> > > La tua mente, i tuoi pensieri, muoiono con te, senza se e senza ma, che tu abbia figli o che tu non ne abbia, non rimane _nulla_ di te una volta che sei morto e digerito a parte la mera materia di cui eri composto, riorganizzata in altre forme, il tuo "io" non esiste più, dissolto, per sempre e non c'è alcun modo per evitarlo, ed è pure un bene che sia così.
> > >
> > > Tuttavia le tue idee possono invece essere portate avanti dai tuoi figli
> >
> > ... il che è il contrario del _nulla_ che hai appena scritto sopra.
> >
>
> Il nulla lo stai scrivendo tu, è anzi, è proprio il "solito nulla"
.
O forse tu stai credendo che io sia un altro, e allora attacchi quello che ho scritto senza darti la pena di averlo capito, per partito preso, e senza portare alcun valido argomento contro di esso. Un po' come fate con Mattia.
C'è chi ritiene che i propri principi siano assoluti e oggettivi, e che come tali debbano essere tramandati. Se invece sai che gran parte dei tratti culturali sono consuetudini, soggettive e relative, ma appunto perchè tali buone quanto le altre, perché non trasmettere quelle delle tue che ti piacciono e appaiono buone?
La continuazione permette alle specie, alle forme culturali e a quant'altro sia trasmissibile di perpetuarsi. Se per te non è importante, da un punto di vista etico, pace. Per me invece lo è. I principi etici sono assiomi, non esiste un criterio con cui stabilirnee la validità e io sono libero di scegliere quelli che mi paiono migliori e di trasmetterli.
È da folli l'idea di lasciar crescere i figli a casaccio, permettendo che "ragionando con la loro testa" assorbano quel che capita.
> > > o dai tuoi amici, o dalle persone che sei riuscito ad "infettare" con esse... ma a questo fine non serve affatto che tu ti riproduca. Inoltre è persino più probabile che tu riesca a trasmettere le idee ad un amico o ad una persona che ti stima, piuttosto che a tuo figlio genetico che per mille ragioni può magari credere detestandoti, odiando te, le tue idee e tutto ciò che rappresentavi (soprattutto se hai cercato di imporgli le tue aspettative).
> > >
> > > Se l'obiettivo è dunque quello di lasciare qualcosa di te in questo mondo, sappi che hai già fallito in partenza, perché di te, in questo mondo, non resterà nulla. L'unica cosa che puoi salvare sono le tue idee, niente altro.
> >
> > Idee, consuetudini, mentalità, cultura, intelligenza, carattere, e molto altro.
>
> Inculcati nella testa dei tuoi figli, giusto
?
Esattamente come tu cercheresti di "inculcare" ai tuoi quello in cui credi.
> > >
> > > Purtroppo invece si. Non puoi essere "neutrale" circa qualcosa e poi dichiararti contrario quando la cosa ti tocca in prima persona. Sei neutrale solo quanto "il problema" riguarda altri? Che razza di ragionamento è mai questo?
> >
> > Puoi essere ideologicamente neutrale, ma dispiaciuto perché tu contavi su tuo figlio per avere una discendenza.
> >
>
> E' allora
? E quindi? Cos'è che ti fa tanto ridere?
> > > > Ci sono anche dei neutrali, che però ci rimangono male se il figlio gay tocca a loro, perché risulta diverso da come se lo aspettavano e dalle aspettative che nutrivano su di lui.
> > >
> > > Ovvero speravano che non gli capitasse la "malattia" dell'omosessualità, ovvero sono omofobi.
> > >
> > > > Adesso dirai che è sbagliato nutrire delle aspettative,
> > >
> > > Lo diventa quando cerchi di imporle.
> >
> > Tutti impongono ai figli la propria visione del mondo. Il confine tra ciò che si impone per partito preso e ciò che si impone perché lo si ritiene bene è sottile.
> >
>
> Questo non è vero. Insegnare a ragionare con la propria testa, e imporre la propria visione del mondo, sono cose molto diverse. C'è chi lo sa molto bene.
Ti sfugge, o fai finta di non vedere, che ogni genitore o educatore fa entrambe le cose. Ognuno si sforza di trasmettere ad altri, e specialmente ai suoi successori, ciò che reputa un bene, e identifica questa trasmissione con l'insegnare a ragionare con la propria testa. Per ragionare si parte da presupposti, e se io sono convinto della validità di certi perché dovrei insegnarne altri?
Che è poi esattamente quello che stai facendo tu in questo momento con le tue idee. Sei convinto siano buone e cerchi di difenderle e trasmetterle.
> > Mettila così. In natura un albero genera migliaia di figli, di cui a lungo termine ne sopravvive uno solo, più forte o più fortunato degli altri. Se tu invece pianti un albero, ti assicuri di metterlo nelle migliori condizioni per farlo vivere: se viene su storto lo raddrizzi, se un incidente gli spezza la punta cerchi di farne crescere un'altra, se vengono fuori più punte le tagli tutte meno una... Fare un figlio è come piantare un albero. A parte casi in cui un genitore e un figlio si odiano, il genitore cercherà di far crescere il figlio secondo ciò che ritiene meglio, anche rischiando di imporre e di sbagliare.
> >
>
> Come sopra.
>
> > > > ma la continuazione di se stessi è forse la sola ragione per avere dei figli.
> > >
> > > La continuazione di sé stessi è una baggianata.
> >
> > Non è vero. È la sola ragione per cui tutto l'apparato riproduttivo esiste, in natura e nella civiltà.
> >
>
> Se fosse davvero così, allora molti impacchetterebbero i figli e li farebbe uscire solo dopo la propria morte. Tanto loro devono "continuare" la mia vita, quindi a che servirebbe prendermene carico mentre IO sono ancora vivo
?Per certe specie infatti succede qualcosa di simile.
> > > Solo un perfetto imbecille può pensare di "continuare" qualcosa di sé per via genetica.
> >
> > Non è affatto vero. Gran parte delle caratteristiche di un individuo si trasmettono per via genetica.
> >
> > > Sopraggiunta la morte tu sei finito. Di te non resta altro che mangime per i vermi... ed è l'unica cosa che resta di te, sotto-forma di escrementi.
> >
> > Ed è per questo che, in attesa di una soluzione migliore, si fanno i figli.
> >
>
> Li conosci tutti quanti
?Tutti quanti chi? Bè c'è anche chi fa figli perchè gli s'è rotto il preservativo, ma il motivo per cui in genere si fanno i figli desiderati è la continuazione. In natura la riproduzione serve a continuare la specie, nell'uomo in più vi è la continuazione culturale.
Solo degli imbevuti di nichilismo possono liquidare come una sciocchezza uno dei fenomeni fondamentali della vita. Nichilismo postmoderno che deriva dalla contestazione dei principi presentati come assoluti dalla società tradizionale, ma si spinge oltre fino a far danno, a negare l'ovvio, a dar forma a uno schema di pensiero insensato e imbecille. Che può esserci di più autolesionista del negare la continuazione? Ragionate come se i figli fossero nient'altro che il sottoprodotto di una scopata.
> > > La tua mente, i tuoi pensieri, muoiono con te, senza se e senza ma, che tu abbia figli o che tu non ne abbia, non rimane _nulla_ di te una volta che sei morto e digerito a parte la mera materia di cui eri composto, riorganizzata in altre forme, il tuo "io" non esiste più, dissolto, per sempre e non c'è alcun modo per evitarlo, ed è pure un bene che sia così.
> > >
> > > Tuttavia le tue idee possono invece essere portate avanti dai tuoi figli
> >
> > ... il che è il contrario del _nulla_ che hai appena scritto sopra.
> >
>
> Il nulla lo stai scrivendo tu, è anzi, è proprio il "solito nulla"
.O forse tu stai credendo che io sia un altro, e allora attacchi quello che ho scritto senza darti la pena di averlo capito, per partito preso, e senza portare alcun valido argomento contro di esso. Un po' come fate con Mattia.
C'è chi ritiene che i propri principi siano assoluti e oggettivi, e che come tali debbano essere tramandati. Se invece sai che gran parte dei tratti culturali sono consuetudini, soggettive e relative, ma appunto perchè tali buone quanto le altre, perché non trasmettere quelle delle tue che ti piacciono e appaiono buone?
La continuazione permette alle specie, alle forme culturali e a quant'altro sia trasmissibile di perpetuarsi. Se per te non è importante, da un punto di vista etico, pace. Per me invece lo è. I principi etici sono assiomi, non esiste un criterio con cui stabilirnee la validità e io sono libero di scegliere quelli che mi paiono migliori e di trasmetterli.
È da folli l'idea di lasciar crescere i figli a casaccio, permettendo che "ragionando con la loro testa" assorbano quel che capita.
> > > o dai tuoi amici, o dalle persone che sei riuscito ad "infettare" con esse... ma a questo fine non serve affatto che tu ti riproduca. Inoltre è persino più probabile che tu riesca a trasmettere le idee ad un amico o ad una persona che ti stima, piuttosto che a tuo figlio genetico che per mille ragioni può magari credere detestandoti, odiando te, le tue idee e tutto ciò che rappresentavi (soprattutto se hai cercato di imporgli le tue aspettative).
> > >
> > > Se l'obiettivo è dunque quello di lasciare qualcosa di te in questo mondo, sappi che hai già fallito in partenza, perché di te, in questo mondo, non resterà nulla. L'unica cosa che puoi salvare sono le tue idee, niente altro.
> >
> > Idee, consuetudini, mentalità, cultura, intelligenza, carattere, e molto altro.
>
> Inculcati nella testa dei tuoi figli, giusto
? Esattamente come tu cercheresti di "inculcare" ai tuoi quello in cui credi.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-05-16 15:31:48.0 alle 2012-05-16 15:31:48.0
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> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > ma se vedi una donna nuda non ti si rizza il pene?
> > >
> > > A te si rizza come vedi una donna nuda?
> >
> > si
> >
> > > In spiaggia devi scavare una buca e stenderti a pancia in giù se no tutti se ne accorgono?
> >
> > non frequento spiagge di nudisti ma se lo facessi avrei qualche problemino a tenerlo a bada
>
>
> Un pedone che ho conosciuto frequentava le spiagge nudiste.
>
> Parlava dei bambini che giocavano alla sabbia, e che chinandosi aprivano i davanzali.
>
> Lui si metteva sdraiato di pancia per non farsi sgamare col cazzo duro.
>
>
Un mio amico invece si faceva seppellire nella sabbia con la testa di fuori, così poteva pure segarsi in pace.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > ma se vedi una donna nuda non ti si rizza il pene?
> > >
> > > A te si rizza come vedi una donna nuda?
> >
> > si

> >
> > > In spiaggia devi scavare una buca e stenderti a pancia in giù se no tutti se ne accorgono?

> >
> > non frequento spiagge di nudisti ma se lo facessi avrei qualche problemino a tenerlo a bada

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> Un pedone che ho conosciuto frequentava le spiagge nudiste.
>
> Parlava dei bambini che giocavano alla sabbia, e che chinandosi aprivano i davanzali.
>
> Lui si metteva sdraiato di pancia per non farsi sgamare col cazzo duro.
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>
Un mio amico invece si faceva seppellire nella sabbia con la testa di fuori, così poteva pure segarsi in pace.
Proc di Catania
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il 2012-05-16 15:10:12.0 alle 2012-05-16 15:10:12.0
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> > > ma se vedi una donna nuda non ti si rizza il pene?
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> > A te si rizza come vedi una donna nuda?
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> > In spiaggia devi scavare una buca e stenderti a pancia in giù se no tutti se ne accorgono?
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> non frequento spiagge di nudisti ma se lo facessi avrei qualche problemino a tenerlo a bada
Un pedone che ho conosciuto frequentava le spiagge nudiste.
Parlava dei bambini che giocavano alla sabbia, e che chinandosi aprivano i davanzali.
Lui si metteva sdraiato di pancia per non farsi sgamare col cazzo duro.
> Scritto da:
> > > ma se vedi una donna nuda non ti si rizza il pene?
> >
> > A te si rizza come vedi una donna nuda?
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> si

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> > In spiaggia devi scavare una buca e stenderti a pancia in giù se no tutti se ne accorgono?

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> non frequento spiagge di nudisti ma se lo facessi avrei qualche problemino a tenerlo a bada

Un pedone che ho conosciuto frequentava le spiagge nudiste.
Parlava dei bambini che giocavano alla sabbia, e che chinandosi aprivano i davanzali.
Lui si metteva sdraiato di pancia per non farsi sgamare col cazzo duro.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2012-05-16 15:07:14.0 alle 2012-05-16 15:07:14.0
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> > ma se vedi una donna nuda non ti si rizza il pene?
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> A te si rizza come vedi una donna nuda?
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> In spiaggia devi scavare una buca e stenderti a pancia in giù se no tutti se ne accorgono?
non frequento spiagge di nudisti ma se lo facessi avrei qualche problemino a tenerlo a bada
> > ma se vedi una donna nuda non ti si rizza il pene?
>
> A te si rizza come vedi una donna nuda?
si

> In spiaggia devi scavare una buca e stenderti a pancia in giù se no tutti se ne accorgono?

non frequento spiagge di nudisti ma se lo facessi avrei qualche problemino a tenerlo a bada
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2012-05-16 14:51:59.0 alle 2012-05-16 14:51:59.0
> > > Resta da stabilire se l'orientamento sessuale è collegato a motivazioni di tipo genetico. Non liquiderei la cosa con una battuta come cerchi di fare tu.
> >
> > Ma secondo te cos'e` piu` probabile?
> > Che sia selezione naturale o culturale?
>
> Secondo me è la prima.
>
> Non vedo in che modo ci possano essere influenze culturali nell'orientamento sessuale di un individuo se non molto marginali.
> Se proprio devo fare una "scommessa" ad occhi chiusi, senza sapere né leggere né scrivere, direi che è molto più probabile che l'orientamento sessuale dipenda da ragioni genetiche piuttosto che culturali.
>
> D'altra parte basta che poni a te stesso la domanda: "io sono etero perché qualcuno mi ha convinto che lo sono? e se sì, chi è stato e come? e come mai non ha 'funzionato' per gli omosessuali o per i pedoni?"
>
> Pensi per esempio che i miei genitori, o professori, o amici mi abbiano fatto diventare un gaio-pederasta?
>
> Ritieni possibile che la tua attrazione verso le femmine dipenda da mere influenze culturali? Ritieni possibile che se fossi stato cresciuto in altro modo ora ti piacerebbero i maschi o i bambini?
> Io non so te, ma dal mio punto di vista sono piuttosto sicuro che non è così. Fin dalle medie sono stato attratto dai miei compagni di classe, e parzialmente anche da alcune compagne, ma l'attrazione verso i maschi è sempre stata predominante in me fin da quando ne ho memoria. Essendo io un "bi", ovvero piacendomi in parte anche le femmine, la cosa è ancora più confusa nel mio caso, ma sono certo di una cosa... i sogni erotici, le mie fantasie quando mi segavo, ecc... sono quasi sempre state orientate verso i maschi.
>
> Non ritengo, a mia memoria e in tutta onestà, che ci sia mai stata alcuna influenza esterna in questa cosa. Non ho il benché minimo ricordo di nessun approccio sessuale di qualcuno nei miei confronti durante l'infanzia o l'adolescenza (il contrario si, ma durante l'adolescenza). Non ho il benché minimo ricordo di alcun fattore che possa avermi fatto tendere verso il mio orientamento sessuale.
>
> E allora come è successo? Chiaramente a questo punto la spiegazione deve essere un'altra. Ma se non è culturale... allora resta quella genetica, a meno che non ci siano altre possibili cause che sono ad oggi sconosciute e ignorate.
>
> Ripeto, in tutti i miei ricordi io sono sempre stato attratto verso i maschi. E ti posso pure confermare la cosa con un ricordo molto preciso che ho...
>
> Ero alle medie, e mi ero reso conto che ero attratto per lo più dai miei compagni di classe (non dagli adulti, gli adulti non mi sono mai interessati, non quelli più vecchi di me ad ogni modo). Così andai a cercare informazioni sull'enciclopedia che avevamo in casa. Trovai un paragrafo che parlava appunto del fatto che gli adolescenti a volte provano attrazione di tipo omosessuale ma che il più delle volte questa scompare crescendo. Pensai che fosse quello il mio caso e chiusi la cosa lì. Bé, non era quello il mio caso. Questo ricordo, preciso e netto e senza possibilità di errore, dimostra che già allora ero attratto verso gli adolescenti maschi, più che verso le adolescenti femmine.
>
> Se dovessi dare una percentuale, direi che al 70-80% mi piacciono i maschi, il 30-20% le femmine. Parlo da un punto di vista fisico. Da un punto di vista mentale (del modo di ragionare) allora sono al 100% per i maschi.
>
> Quello che penso succeda io è che nasciamo predisposti verso un sesso o verso l'altro (o verso altre varianti) ma non si tratta di un interruttore binario, bensì di un "potenziometro". Qualcosa che è impostata di fabbrica su un determinato valore (nel mio caso ad esempio 70-80% maschio, 30-20% femmina), poi ci sono i condizionamenti culturali, che ti fanno propendere per l'una o l'altra parte, ma in genere i condizionamenti sociali sono verso l'eterosessualità, non verso il resto... perciò è più probabile che un maschio "nativamente" orientata verso il 60% maschio-40% femmina possa essere spinta a rifiutare quel 60% e dirsi e atteggiarsi come fosse 100% etero (cosa che IMO è una rarità).
>
> Ma è una teoria, che è buona come le altre, visto che nessuno ha un manuale con su scritto come funzioniamo davvero.
Anch'io propenderei per la genetica, però potrebbe esserci di mezzo qualche fenomeno tipo l'imprinting negli uccelli.
> >
> > Ma secondo te cos'e` piu` probabile?
> > Che sia selezione naturale o culturale?
>
> Secondo me è la prima.
>
> Non vedo in che modo ci possano essere influenze culturali nell'orientamento sessuale di un individuo se non molto marginali.
> Se proprio devo fare una "scommessa" ad occhi chiusi, senza sapere né leggere né scrivere, direi che è molto più probabile che l'orientamento sessuale dipenda da ragioni genetiche piuttosto che culturali.
>
> D'altra parte basta che poni a te stesso la domanda: "io sono etero perché qualcuno mi ha convinto che lo sono? e se sì, chi è stato e come? e come mai non ha 'funzionato' per gli omosessuali o per i pedoni?"
>
> Pensi per esempio che i miei genitori, o professori, o amici mi abbiano fatto diventare un gaio-pederasta?
>
> Ritieni possibile che la tua attrazione verso le femmine dipenda da mere influenze culturali? Ritieni possibile che se fossi stato cresciuto in altro modo ora ti piacerebbero i maschi o i bambini?
> Io non so te, ma dal mio punto di vista sono piuttosto sicuro che non è così. Fin dalle medie sono stato attratto dai miei compagni di classe, e parzialmente anche da alcune compagne, ma l'attrazione verso i maschi è sempre stata predominante in me fin da quando ne ho memoria. Essendo io un "bi", ovvero piacendomi in parte anche le femmine, la cosa è ancora più confusa nel mio caso, ma sono certo di una cosa... i sogni erotici, le mie fantasie quando mi segavo, ecc... sono quasi sempre state orientate verso i maschi.
>
> Non ritengo, a mia memoria e in tutta onestà, che ci sia mai stata alcuna influenza esterna in questa cosa. Non ho il benché minimo ricordo di nessun approccio sessuale di qualcuno nei miei confronti durante l'infanzia o l'adolescenza (il contrario si, ma durante l'adolescenza). Non ho il benché minimo ricordo di alcun fattore che possa avermi fatto tendere verso il mio orientamento sessuale.
>
> E allora come è successo? Chiaramente a questo punto la spiegazione deve essere un'altra. Ma se non è culturale... allora resta quella genetica, a meno che non ci siano altre possibili cause che sono ad oggi sconosciute e ignorate.
>
> Ripeto, in tutti i miei ricordi io sono sempre stato attratto verso i maschi. E ti posso pure confermare la cosa con un ricordo molto preciso che ho...
>
> Ero alle medie, e mi ero reso conto che ero attratto per lo più dai miei compagni di classe (non dagli adulti, gli adulti non mi sono mai interessati, non quelli più vecchi di me ad ogni modo). Così andai a cercare informazioni sull'enciclopedia che avevamo in casa. Trovai un paragrafo che parlava appunto del fatto che gli adolescenti a volte provano attrazione di tipo omosessuale ma che il più delle volte questa scompare crescendo. Pensai che fosse quello il mio caso e chiusi la cosa lì. Bé, non era quello il mio caso. Questo ricordo, preciso e netto e senza possibilità di errore, dimostra che già allora ero attratto verso gli adolescenti maschi, più che verso le adolescenti femmine.
>
> Se dovessi dare una percentuale, direi che al 70-80% mi piacciono i maschi, il 30-20% le femmine. Parlo da un punto di vista fisico. Da un punto di vista mentale (del modo di ragionare) allora sono al 100% per i maschi.
>
> Quello che penso succeda io è che nasciamo predisposti verso un sesso o verso l'altro (o verso altre varianti) ma non si tratta di un interruttore binario, bensì di un "potenziometro". Qualcosa che è impostata di fabbrica su un determinato valore (nel mio caso ad esempio 70-80% maschio, 30-20% femmina), poi ci sono i condizionamenti culturali, che ti fanno propendere per l'una o l'altra parte, ma in genere i condizionamenti sociali sono verso l'eterosessualità, non verso il resto... perciò è più probabile che un maschio "nativamente" orientata verso il 60% maschio-40% femmina possa essere spinta a rifiutare quel 60% e dirsi e atteggiarsi come fosse 100% etero (cosa che IMO è una rarità).
>
> Ma è una teoria, che è buona come le altre, visto che nessuno ha un manuale con su scritto come funzioniamo davvero.
Anch'io propenderei per la genetica, però potrebbe esserci di mezzo qualche fenomeno tipo l'imprinting negli uccelli.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-05-16 14:47:06.0 alle 2012-05-16 14:47:06.0
Scritto da:
>
> Secondo me l'istinto sessuale e quello parentale hanno una base in comune, un'origine comune, o che, e in taluni individui la differenziazione è imperfetta. Ma perché in così tanti individui? Se l'attrazione per le bambine può essere spiegata da un vantaggio evolutivo nell'assicurarsi una partner il prima possibile, stabilendo una relazione affettiva che produrrà prole non appena possibile, quella per i bambini come si spiega? La comprensione scientifica di questi fenomeni deve ancora far strada.
Quella dell'utilità nell'attrazione verso le bambine da un punto di vista riproduttivista non te la concedo..
Non ha senso che un maschio perda tempo a far infatuare le bambine, piuttosto che dedicarsi 24 ore su 24 alle femmine adulte, fertili.
Il corteggiamento non è che sia una cosa lunga: non lo è per gli umani e tantomeno per gli animali.
Ergo, non vedo la necessità di perdere tempo a cercare aria fritta: le bambine.
Tempo prezioso che potrebbe essere usato per saltare addosso a qualche maggiorata!
Piuttosto mi pare più logico soffermarsi, in un'ottica evolutiva, sul discorso che facevo io: la protezione dei piccoli.
Questo spiegherebbe sia la pedofilia omosessuale che quella eterosessuale, soprattutto in considerazione del fatto che solitamente i pedoni hanno un forte senso di compassione, tenerezza e senso di protezione verso i bambini, di molto maggiore rispetto agli altri maschi.
Spiegherebbe inoltre perché nelle donne la pedofilia è rara mentre negli uomini 10 volte più frequente: il fattore "protezione", per l'appunto, ruolo al quale un uomo adempie meglio rispetto a una donna.
I cuccioli rimasti senza padre vengono protetti dai maschi pedofili.
>
> Secondo me l'istinto sessuale e quello parentale hanno una base in comune, un'origine comune, o che, e in taluni individui la differenziazione è imperfetta. Ma perché in così tanti individui? Se l'attrazione per le bambine può essere spiegata da un vantaggio evolutivo nell'assicurarsi una partner il prima possibile, stabilendo una relazione affettiva che produrrà prole non appena possibile, quella per i bambini come si spiega? La comprensione scientifica di questi fenomeni deve ancora far strada.
Quella dell'utilità nell'attrazione verso le bambine da un punto di vista riproduttivista non te la concedo..
Non ha senso che un maschio perda tempo a far infatuare le bambine, piuttosto che dedicarsi 24 ore su 24 alle femmine adulte, fertili.
Il corteggiamento non è che sia una cosa lunga: non lo è per gli umani e tantomeno per gli animali.
Ergo, non vedo la necessità di perdere tempo a cercare aria fritta: le bambine.
Tempo prezioso che potrebbe essere usato per saltare addosso a qualche maggiorata!
Piuttosto mi pare più logico soffermarsi, in un'ottica evolutiva, sul discorso che facevo io: la protezione dei piccoli.
Questo spiegherebbe sia la pedofilia omosessuale che quella eterosessuale, soprattutto in considerazione del fatto che solitamente i pedoni hanno un forte senso di compassione, tenerezza e senso di protezione verso i bambini, di molto maggiore rispetto agli altri maschi.
Spiegherebbe inoltre perché nelle donne la pedofilia è rara mentre negli uomini 10 volte più frequente: il fattore "protezione", per l'appunto, ruolo al quale un uomo adempie meglio rispetto a una donna.
I cuccioli rimasti senza padre vengono protetti dai maschi pedofili.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-05-16 14:34:33.0 alle 2012-05-16 14:34:33.0
> > > > > > ma se vedi una donna nuda non ti si rizza il pene?
> > > > >
> > > > > Dipende.
> > > >
> > > > cioè potrebbe capitare?
> > >
> > > Secondo te come ho fatto a fare sesso con la mia ex?
> > > Ma hai letto quello che ho scritto qui sopra? Io sono bi, anche se
> >
> > si che l'ho letto ma non era chiaro non puoi controllare razionalmente il cazzo che ti diventa duro, questa per me è la discriminante.
> >
> > Ad esempio a me non viene duro vedendo cazzi o chiappe villose.
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> > PS: INB4: tanto lo prendi in culo
>
>
> Questo vuol indirettamente dire (è una sincera domanda, non una polemica) che per te i gusti sessuali sono inesplorabili o immutabili?
Domanda interessante.
> > > > >
> > > > > Dipende.
> > > >
> > > > cioè potrebbe capitare?

> > >
> > > Secondo te come ho fatto a fare sesso con la mia ex?

> > > Ma hai letto quello che ho scritto qui sopra? Io sono bi, anche se
> >
> > si che l'ho letto ma non era chiaro non puoi controllare razionalmente il cazzo che ti diventa duro, questa per me è la discriminante.
> >
> > Ad esempio a me non viene duro vedendo cazzi o chiappe villose.
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> > PS: INB4: tanto lo prendi in culo
>
>
> Questo vuol indirettamente dire (è una sincera domanda, non una polemica) che per te i gusti sessuali sono inesplorabili o immutabili?
Domanda interessante.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-05-16 14:32:24.0 alle 2012-05-16 14:32:24.0
> ma se vedi una donna nuda non ti si rizza il pene?
A te si rizza come vedi una donna nuda? In spiaggia devi scavare una buca e stenderti a pancia in giù se no tutti se ne accorgono?
A te si rizza come vedi una donna nuda? In spiaggia devi scavare una buca e stenderti a pancia in giù se no tutti se ne accorgono?
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2012-05-16 14:27:44.0 alle 2012-05-16 14:27:44.0
> Quelli che si segano sugli incidenti stradali dipenderanno da un istinto di morte dovuto alla sovrappopolazione? I feticisti saranno guidati da un istinto che li porta a contatto con roba ad alto contenuto batterico per stimolare il sistema immunitario? E io sto sveglio la notte perche` l'evoluzione mi ha selezionato come sentinella di quelli che dormono, oppure perche` sono poco socievole e ho dei periodi in cui preferisco stare da solo nel silenzio della notte in cui mi sento piu` libero? E quando passeggio in un posto solitario piuttosto che lungo una strada affollata lo faccio perche` la selezione naturale mi guida lontano da possibili patogeni biocompatibili dispersi dalle altre persone o perche` la presenza di altre persone mi fa sentire giudicabile e mi da` fastidio?
La tua è una singolarità individuale, condivisa da pochi licchioni e gatti selvaggi. La pedofilia è un istinto piuttosto diffuso, per cui viene naturale chiedersi quale meccanismo evolutivo lo selezioni.
Secondo me l'istinto sessuale e quello parentale hanno una base in comune, un'origine comune, o che, e in taluni individui la differenziazione è imperfetta. Ma perché in così tanti individui? Se l'attrazione per le bambine può essere spiegata da un vantaggio evolutivo nell'assicurarsi una partner il prima possibile, stabilendo una relazione affettiva che produrrà prole non appena possibile, quella per i bambini come si spiega? La comprensione scientifica di questi fenomeni deve ancora far strada.
La tua è una singolarità individuale, condivisa da pochi licchioni e gatti selvaggi. La pedofilia è un istinto piuttosto diffuso, per cui viene naturale chiedersi quale meccanismo evolutivo lo selezioni.
Secondo me l'istinto sessuale e quello parentale hanno una base in comune, un'origine comune, o che, e in taluni individui la differenziazione è imperfetta. Ma perché in così tanti individui? Se l'attrazione per le bambine può essere spiegata da un vantaggio evolutivo nell'assicurarsi una partner il prima possibile, stabilendo una relazione affettiva che produrrà prole non appena possibile, quella per i bambini come si spiega? La comprensione scientifica di questi fenomeni deve ancora far strada.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2012-05-16 14:20:37.0 alle 2012-05-16 14:20:37.0
Scritto da: altg
> > La pedofilia ha una diffusione dell'ordine del 3-9% degli individui della popolazione: un livello di diffusione che segna una fetta importante della specie umana, e che quindi appartiene alla specie umana in quanto tale.
>
> Come al solito e` straordinario, questo discorso, nell'egoismo che trasuda. Ti rendi conto di quante vittime mieti pur di difendere le tue roccaforti concettuali? Tutti i non-pedo, non-etero, non-omo li scarti? Guarda che a mettere insieme tutto il resto delle altre parafilie si fa un bel numero. Oppure scarti anche gli omosessuali, aggravando la situazione? Butti via fette intere di umanita` per dichiararne parte solo i pedoni?
La finalità del mio discorso non è quella di fare favori a qualcuno, nemmeno a me stesso, così come nemmeno discriminare qualsivoglia inclinazione sessuale.
Tu continui a impuntarti sul fatto che tutto questo discorso lo faccio per tirare acqua al mio mulino...
Hai pensato invece al fatto che, essendo pedone e avendo conosciuto molti pedoni, so delle cose sulla pedosessualità che altri non sanno e che, guardacaso, portano sia me che molti studiosi della sessualità a credere che essa possa costituire il terzo orientamento sessuale della specie umana?
Aprire questa possibilità alla pedosessualità non significa doverla automaticamente aprire a tutte le inclinazioni sessuali che sono state catalogate. Questa è solo una tua fantasia!
Se si pongono dati criteri alla definizione di "orientamento sessuale", avremo che molte delle parafilie non potranno rientrare nella definizione, né ora né mai!
Io personalmente quando parlo di orientamento sessuale mi riferisco a un'attrazione sessuale ed emotiva verso una classe di persone o viventi.
In altre parole, risponde alla domanda "con quale classe di persone o viventi desideri accoppiarti, per condividere l'erotismo e l'affettività".
Per definire le persone che hanno qualsiasi attrazione verso oggetti NON viventi, per quanto mi riguarda bisognerebbe inventare un'altra parola, ma forse esiste già: FETICISMO.
E non è questione di discriminare, ma di classificare.
Se io entro al supermercato e trovo l'insalata mescolata con barattoli di dopobarba, e i prodotti per pulire il pavimento mischiati insieme ai giocattoli, mi incazzo, e non perché ce l'ho con il dopobarba, ma perché mi hanno mischiato cose appartenenti a campi semantici diversi, senza nessuna logica d'ordine.
E così mi apre improprio mescolare l'attrazione verso donne, uomini, bambini con quella verso gli incidenti stradali.
Siamo in due campi semantici diversi.
Ti concedo di creare un termine... o meglio, più termini, per classificare le altre parafilie in modo logico, e ti concedo pure di benedirle, di studiarle, di metterle sull' enciclopedia della sessuologia, di benedirli in chiesa il giorno di pasqua e di inserirle nel codice legislativo come categorie protette dalle discriminazioni.
Ma come in tutte le cose, come in tutti gli studi, anche nella sessuologia ci vuole ordine, e non capisco cosa diamine c'entrino gli incidenti stradali con i bambini!
Mi apre che tu stia solo cercando di gettare il caso, in modo irrazionale, nelle mie discussioni.
Come se volessi creare delle barriere al transito, senza però sforzarti di dare una motivazione valida, confondendo le zucchine con le castagne.
>
> L'esempio di quelli che si segano sugli incidenti non lo cito per dire che c'e` una parte consistente di parafiliaci che abbracciano quella parafilia. E` una tra le tante. Simboleggia una sessualita` qualsiasi che non e` etero, non e` omo, non e` pedo.
Qual'è la percentuale di esclusività delle persone aventi quest'attrazione?
>
> Guarda che io volevo insinuare proprio il contrario: quell'esempio l'ho scelto per cercare di farti ragionare su come la cultura e le scelte (piu` o meno inconsapevole) possano deviare la sessualita`. Appunto perche` e` impossibile che qualcuno abbia un gene che lo spinge a incularsi le automobili tramite il tubo di scappamento, o che lo spinge a segarsi mentre si immobilizza una gamba in un comodino (esiste anche quella, nella lista di wikipedia).
Lascia perdere i geni e concentrati sulla struttura del cervello.
La teoria più rivista e accreditata sull'omosessualità si concentra sulla gravidanza, e più precisamente sulla differenziazione dei sessi.
A determinare la formazione del cervello al maschile o al femminile durante la gravidanza è il testosterone.
Può succedere che la madre durante la gravidanza produca una sostanza autoimmune che distrugge il testosterone e non permette al cervello del fato maschio di delinearsi al maschile, e quindi alla fine della gravidanza avremo un bambino con i genitali maschili, ma con un cervello non sviluppatosi completamente al maschile, e quindi che si avvicina alla media della percezione gestaltica femminile.
Ergo avremo un essere umano col pisello, ma con una visione "al femminile" del mondo, e quindi anche della sensualità, che viene appunto associata appunto alla virilità nella percezione gestaltica femminile.
Ma se si va a indagare sulla sessualità umana, si capisce che l'istinto (poniamo) di un maschio, e quindi la percezione gestaltica maschile, non è quello di accoppiarsi con una femmina e basta, ma se mai con una DONNA, una femmina adulta: le bambine vengono ignorate.
Quindi è chiaro che la distinzione tra adulti e bambini conta nella sessualità, fa parte delle naturale percezione gestaltica, della struttura del cervello.
E se il preferire gli adulti ai bambini è una cosa innata, scritta nel cervello, allora anche preferire i bambini rispetto agli adulti lo è.
Ergo, secondo me la causa della pedosessualità è simile a quella dell'omosessualità.
Si tratterebbe di una percezione gestaltica che si allontana sia da quella maschile che da quella femminile, ma comunque più a quella maschile.
La varieta` di questi comportamenti alternativi e la specificita` degli elementi "moderni" che implicano, e` del tutto incompatibile con spinte di origine genetica.
>
> E la pedofilia?
> Per me la risposta e`: boh?
> Secondo me non esiste il gene della pedofilia, lo sai come la penso.
> E` un ripiego.
> I motivi li sanno i pedofili, ma non se li confessano.
>
> > > E io sto sveglio la notte perche` l'evoluzione mi ha selezionato come sentinella di quelli che dormono, oppure perche` sono poco socievole e ho dei periodi in cui preferisco stare da solo nel silenzio della notte in cui mi sento piu` libero? E quando passeggio in un posto solitario piuttosto che lungo una strada affollata lo faccio perche` la selezione naturale mi guida lontano da possibili patogeni biocompatibili dispersi dalle altre persone o perche` la presenza di altre persone mi fa sentire giudicabile e mi da` fastidio?
>
> Spero che questa parte tu l'abbia letta. Speravo di farti capire che certe mie scelte le potrei spiegare anch'io con elaborate teorie che chiamino in causa la selezione naturale. Ma nel mio caso sarebbero tutte scuse.
>
> Nel tuo?
Questo non è la discussione giusta per tirare in ballo i tuoi problemi psicologici.
Sono impegnato a discutere sull'origine del mio orientamento sessuale.
I tuoi problemi sono una cosa tua: se ritieni di doverli risolvere, e sai come farlo, allora fallo!
> > La pedofilia ha una diffusione dell'ordine del 3-9% degli individui della popolazione: un livello di diffusione che segna una fetta importante della specie umana, e che quindi appartiene alla specie umana in quanto tale.
>
> Come al solito e` straordinario, questo discorso, nell'egoismo che trasuda. Ti rendi conto di quante vittime mieti pur di difendere le tue roccaforti concettuali? Tutti i non-pedo, non-etero, non-omo li scarti? Guarda che a mettere insieme tutto il resto delle altre parafilie si fa un bel numero. Oppure scarti anche gli omosessuali, aggravando la situazione? Butti via fette intere di umanita` per dichiararne parte solo i pedoni?
La finalità del mio discorso non è quella di fare favori a qualcuno, nemmeno a me stesso, così come nemmeno discriminare qualsivoglia inclinazione sessuale.
Tu continui a impuntarti sul fatto che tutto questo discorso lo faccio per tirare acqua al mio mulino...
Hai pensato invece al fatto che, essendo pedone e avendo conosciuto molti pedoni, so delle cose sulla pedosessualità che altri non sanno e che, guardacaso, portano sia me che molti studiosi della sessualità a credere che essa possa costituire il terzo orientamento sessuale della specie umana?
Aprire questa possibilità alla pedosessualità non significa doverla automaticamente aprire a tutte le inclinazioni sessuali che sono state catalogate. Questa è solo una tua fantasia!
Se si pongono dati criteri alla definizione di "orientamento sessuale", avremo che molte delle parafilie non potranno rientrare nella definizione, né ora né mai!
Io personalmente quando parlo di orientamento sessuale mi riferisco a un'attrazione sessuale ed emotiva verso una classe di persone o viventi.
In altre parole, risponde alla domanda "con quale classe di persone o viventi desideri accoppiarti, per condividere l'erotismo e l'affettività".
Per definire le persone che hanno qualsiasi attrazione verso oggetti NON viventi, per quanto mi riguarda bisognerebbe inventare un'altra parola, ma forse esiste già: FETICISMO.
E non è questione di discriminare, ma di classificare.
Se io entro al supermercato e trovo l'insalata mescolata con barattoli di dopobarba, e i prodotti per pulire il pavimento mischiati insieme ai giocattoli, mi incazzo, e non perché ce l'ho con il dopobarba, ma perché mi hanno mischiato cose appartenenti a campi semantici diversi, senza nessuna logica d'ordine.
E così mi apre improprio mescolare l'attrazione verso donne, uomini, bambini con quella verso gli incidenti stradali.
Siamo in due campi semantici diversi.
Ti concedo di creare un termine... o meglio, più termini, per classificare le altre parafilie in modo logico, e ti concedo pure di benedirle, di studiarle, di metterle sull' enciclopedia della sessuologia, di benedirli in chiesa il giorno di pasqua e di inserirle nel codice legislativo come categorie protette dalle discriminazioni.
Ma come in tutte le cose, come in tutti gli studi, anche nella sessuologia ci vuole ordine, e non capisco cosa diamine c'entrino gli incidenti stradali con i bambini!
Mi apre che tu stia solo cercando di gettare il caso, in modo irrazionale, nelle mie discussioni.
Come se volessi creare delle barriere al transito, senza però sforzarti di dare una motivazione valida, confondendo le zucchine con le castagne.
>
> L'esempio di quelli che si segano sugli incidenti non lo cito per dire che c'e` una parte consistente di parafiliaci che abbracciano quella parafilia. E` una tra le tante. Simboleggia una sessualita` qualsiasi che non e` etero, non e` omo, non e` pedo.
Qual'è la percentuale di esclusività delle persone aventi quest'attrazione?
>
> Guarda che io volevo insinuare proprio il contrario: quell'esempio l'ho scelto per cercare di farti ragionare su come la cultura e le scelte (piu` o meno inconsapevole) possano deviare la sessualita`. Appunto perche` e` impossibile che qualcuno abbia un gene che lo spinge a incularsi le automobili tramite il tubo di scappamento, o che lo spinge a segarsi mentre si immobilizza una gamba in un comodino (esiste anche quella, nella lista di wikipedia).
Lascia perdere i geni e concentrati sulla struttura del cervello.
La teoria più rivista e accreditata sull'omosessualità si concentra sulla gravidanza, e più precisamente sulla differenziazione dei sessi.
A determinare la formazione del cervello al maschile o al femminile durante la gravidanza è il testosterone.
Può succedere che la madre durante la gravidanza produca una sostanza autoimmune che distrugge il testosterone e non permette al cervello del fato maschio di delinearsi al maschile, e quindi alla fine della gravidanza avremo un bambino con i genitali maschili, ma con un cervello non sviluppatosi completamente al maschile, e quindi che si avvicina alla media della percezione gestaltica femminile.
Ergo avremo un essere umano col pisello, ma con una visione "al femminile" del mondo, e quindi anche della sensualità, che viene appunto associata appunto alla virilità nella percezione gestaltica femminile.
Ma se si va a indagare sulla sessualità umana, si capisce che l'istinto (poniamo) di un maschio, e quindi la percezione gestaltica maschile, non è quello di accoppiarsi con una femmina e basta, ma se mai con una DONNA, una femmina adulta: le bambine vengono ignorate.
Quindi è chiaro che la distinzione tra adulti e bambini conta nella sessualità, fa parte delle naturale percezione gestaltica, della struttura del cervello.
E se il preferire gli adulti ai bambini è una cosa innata, scritta nel cervello, allora anche preferire i bambini rispetto agli adulti lo è.
Ergo, secondo me la causa della pedosessualità è simile a quella dell'omosessualità.
Si tratterebbe di una percezione gestaltica che si allontana sia da quella maschile che da quella femminile, ma comunque più a quella maschile.
La varieta` di questi comportamenti alternativi e la specificita` degli elementi "moderni" che implicano, e` del tutto incompatibile con spinte di origine genetica.
>
> E la pedofilia?
> Per me la risposta e`: boh?
> Secondo me non esiste il gene della pedofilia, lo sai come la penso.
> E` un ripiego.
> I motivi li sanno i pedofili, ma non se li confessano.
>
> > > E io sto sveglio la notte perche` l'evoluzione mi ha selezionato come sentinella di quelli che dormono, oppure perche` sono poco socievole e ho dei periodi in cui preferisco stare da solo nel silenzio della notte in cui mi sento piu` libero? E quando passeggio in un posto solitario piuttosto che lungo una strada affollata lo faccio perche` la selezione naturale mi guida lontano da possibili patogeni biocompatibili dispersi dalle altre persone o perche` la presenza di altre persone mi fa sentire giudicabile e mi da` fastidio?
>
> Spero che questa parte tu l'abbia letta. Speravo di farti capire che certe mie scelte le potrei spiegare anch'io con elaborate teorie che chiamino in causa la selezione naturale. Ma nel mio caso sarebbero tutte scuse.
>
> Nel tuo?
Questo non è la discussione giusta per tirare in ballo i tuoi problemi psicologici.
Sono impegnato a discutere sull'origine del mio orientamento sessuale.
I tuoi problemi sono una cosa tua: se ritieni di doverli risolvere, e sai come farlo, allora fallo!
Proc di Catania
Scritto da:
> Scritto da: Daisuke Niwa
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Daisuke Niwa
> > > > Scritto da:
> > > > > ma se vedi una donna nuda non ti si rizza il pene?
> > > >
> > > > Dipende.
> > >
> > > cioè potrebbe capitare?
> >
> > Secondo te come ho fatto a fare sesso con la mia ex?
> > Ma hai letto quello che ho scritto qui sopra? Io sono bi, anche se
>
> si che l'ho letto ma non era chiaro non puoi controllare razionalmente il cazzo che ti diventa duro, questa per me è la discriminante.
Cioè secondo te mi diventa duro a comando?
Quale parte di "mi piacciono sia i maschi che le femmine purché siano più giovani di me [con rarissime eccezioni]" non ti è chiara?
Secondo te sono io che scelgo a cosa essere attratto di volta in volta? Tu ci riesci? Bé complimenti... io no.
> PS: INB4: tanto lo prendi in culo
Mai successo.
> Scritto da: Daisuke Niwa
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Daisuke Niwa
> > > > Scritto da:
> > > > > ma se vedi una donna nuda non ti si rizza il pene?
> > > >
> > > > Dipende.
> > >
> > > cioè potrebbe capitare?

> >
> > Secondo te come ho fatto a fare sesso con la mia ex?

> > Ma hai letto quello che ho scritto qui sopra? Io sono bi, anche se
>
> si che l'ho letto ma non era chiaro non puoi controllare razionalmente il cazzo che ti diventa duro, questa per me è la discriminante.
Cioè secondo te mi diventa duro a comando?

Quale parte di "mi piacciono sia i maschi che le femmine purché siano più giovani di me [con rarissime eccezioni]" non ti è chiara?
Secondo te sono io che scelgo a cosa essere attratto di volta in volta? Tu ci riesci? Bé complimenti... io no.
> PS: INB4: tanto lo prendi in culo
Mai successo.