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il 2021-09-16 19:52:18.0 alle 2021-09-16 19:52:18.0
Scritto da:
> Tizio avesse messo le mani sul telefono di Caio e senza il suo consenso avesse bloccato la ricezione di chiamate di Sempronio.
>
> Che reato avrebbe commesso Tizio?
>
>
Domandalo a Filano e Calpurnio.
> Tizio avesse messo le mani sul telefono di Caio e senza il suo consenso avesse bloccato la ricezione di chiamate di Sempronio.
>
> Che reato avrebbe commesso Tizio?
>
>
Domandalo a Filano e Calpurnio.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > > Non si può essere così ingenui sull'affair WikiLeaks. Io capisco che nel fantastico mondo del razionalismo integralista bisogna dimostrare di avere ragione in maniera irrecusabile per dare credibilità alle proprie affermazioni, ma nel mondo della gente adulta e smaliziata le persone sanno benissimo come funzionano certe cose, e tra queste il fatto che una reazione evidentemente scomposta del potere nei confronti di qualcuno indica che quel qualcuno ha toccato un nervo scoperto. Anche senza prove ci si può orientare tranquillamente a naso in direzione di Assange solo per questo fatto. Il punto è che ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve. Il razionalismo così come lo indente Dufer mi pare davvero andare nella direzione del puro ludismo intellettuale, una roba tipo Tu-non-hai-le-prove-pappappéro!
> > >
> > > > C'è del vero in questo, infatti c'è un proverbio che dice "la verità offende" e ho sempre risposto che offendono anche le falsità, ma una persona si offende, un governo non reagisce come stan facendo contro Assange solo per una cosa falsa. Ha toccato un nervo scoperto, ma non solo: i governi, la polizia e il sistema giudiziario sono sempre molto duri con chi non crede in essi.
> > >
> > > Comunque il senso del commento del marsicano è che mettersi a dire che per sostenere che Assange sia perseguitato "ci vogliono le prove" è astrattamente corretto, ma ingenuo.
> > >
> > > "ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve"
> >
> > C'è anche un altro modo di guardare le cose, a dire il vero.
> >
> > Assange magari avrà rilevato delle informazioni segrete che non mettono in buona luce il governo, ma resta il fatto che fare hacking è illegale.
> > Lo stato dovrebbe fare un'eccezione per Assange? Cioè fare hacking è illegale a meno che non lo faccia Assange?
> >
> > Le leggi valgono per tutti.
> >
> > Quindi uno può sostenere che Assange sia un eroe ma che oggettivamente ha commesso crimini e che come tutti coloro che commettono crimini deve essere perseguito.
>
> Sai che me ne frega dell'hacking. Assange ha messo in piedi un'organizzazione a cui chiunque si può rivolgere per rivelare segreti sporchi, e per questo viene perseguitato. Guardare l'hacking è guardare il dito.
>
> È come se ti spianassero la casa coi carri armati e tu ti difendi con una pistola e salta su uno a sottolineare che quella pistola non è denunciata, che è illegale usarla...
Quello che voglio è che è del tutto ovvio che Assange venga perseguito: ha oggettivamente violato le leggi. Non è che puoi dire alla procura che deve fare eccezioni per Assange, perché la legge è uguale per tutti.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > > Non si può essere così ingenui sull'affair WikiLeaks. Io capisco che nel fantastico mondo del razionalismo integralista bisogna dimostrare di avere ragione in maniera irrecusabile per dare credibilità alle proprie affermazioni, ma nel mondo della gente adulta e smaliziata le persone sanno benissimo come funzionano certe cose, e tra queste il fatto che una reazione evidentemente scomposta del potere nei confronti di qualcuno indica che quel qualcuno ha toccato un nervo scoperto. Anche senza prove ci si può orientare tranquillamente a naso in direzione di Assange solo per questo fatto. Il punto è che ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve. Il razionalismo così come lo indente Dufer mi pare davvero andare nella direzione del puro ludismo intellettuale, una roba tipo Tu-non-hai-le-prove-pappappéro!
> > >
> > > > C'è del vero in questo, infatti c'è un proverbio che dice "la verità offende" e ho sempre risposto che offendono anche le falsità, ma una persona si offende, un governo non reagisce come stan facendo contro Assange solo per una cosa falsa. Ha toccato un nervo scoperto, ma non solo: i governi, la polizia e il sistema giudiziario sono sempre molto duri con chi non crede in essi.
> > >
> > > Comunque il senso del commento del marsicano è che mettersi a dire che per sostenere che Assange sia perseguitato "ci vogliono le prove" è astrattamente corretto, ma ingenuo.
> > >
> > > "ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve"
> >
> > C'è anche un altro modo di guardare le cose, a dire il vero.
> >
> > Assange magari avrà rilevato delle informazioni segrete che non mettono in buona luce il governo, ma resta il fatto che fare hacking è illegale.
> > Lo stato dovrebbe fare un'eccezione per Assange? Cioè fare hacking è illegale a meno che non lo faccia Assange?
> >
> > Le leggi valgono per tutti.
> >
> > Quindi uno può sostenere che Assange sia un eroe ma che oggettivamente ha commesso crimini e che come tutti coloro che commettono crimini deve essere perseguito.
>
> Sai che me ne frega dell'hacking. Assange ha messo in piedi un'organizzazione a cui chiunque si può rivolgere per rivelare segreti sporchi, e per questo viene perseguitato. Guardare l'hacking è guardare il dito.
>
> È come se ti spianassero la casa coi carri armati e tu ti difendi con una pistola e salta su uno a sottolineare che quella pistola non è denunciata, che è illegale usarla...
Quello che voglio è che è del tutto ovvio che Assange venga perseguito: ha oggettivamente violato le leggi. Non è che puoi dire alla procura che deve fare eccezioni per Assange, perché la legge è uguale per tutti.
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> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > Un referendum per istituire la vecchia idea della " patente" per determinare chi scientificamente sia consenziente?
> > >
> > > Perché determinare scientificamente chi è consenziente è impossibile. Un cane può essere consenziente? Io direi di sì, ma non è neppure un soggeto di diritto, per la legge è una "cosa".
> >
> > No.Non è vero.Basta fare un test a quiz sulle tematiche inerenti
>
> Dicendo che è impossibile intendo dire che è evidente se qualcuno o anche un cane è consenziente, ma se parli di consenso di un minore di tot anni a rapporti sessuali (che è quel che interessa a te) spuntano come funghi psicologi a dire che è impossibile con ogni sorta di argomenti, e l'evidenza soccombe sotto il peso dei titoli accademici.
Il consenso oggettivo è quello che esclude la presenza di costrizione e/o ricatti.
Con "ricatti" non intendo dire soltanto quelli palesi ("o fai questo o ti uccido"), ma anche quelle situazioni in cui ti viene fatta una proposta di merda e la accetti non perché ti piace, ma perché non hai alternative.
Per esempio quelle merdacce dei liberisti dicono che un lavoratore non è obbligato ad accettare un'offerta di lavoro e con questo giustificano ogni forma di sfruttamento, comprese quelle peggiori che si osservano per esempio negli stati africani.
È evidente che quello dei lavoratori sfruttati non è vero consenso, ma solo assenza di alternative.
Nel caso di una relazione tra un adulto e un bambino il consenso oggettivo ci può essere e c'è in determinati casi, in quanto non c'è costrizione e il bambino ha alternative: non è che muoia di fame come i lavoratori sfruttati se non accetta di fare sesso con te.
A quel punto vengono fuori gli antipedoni che elaborano concetti di "consenso" privi di oggettività, facendo diventare non falsificabile il concetto.
Del tipo, "il bambino non è consenziente anche se è consenziente", una cosa che esiste solo nella loro testa.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > Un referendum per istituire la vecchia idea della " patente" per determinare chi scientificamente sia consenziente?
> > >
> > > Perché determinare scientificamente chi è consenziente è impossibile. Un cane può essere consenziente? Io direi di sì, ma non è neppure un soggeto di diritto, per la legge è una "cosa".
> >
> > No.Non è vero.Basta fare un test a quiz sulle tematiche inerenti
>
> Dicendo che è impossibile intendo dire che è evidente se qualcuno o anche un cane è consenziente, ma se parli di consenso di un minore di tot anni a rapporti sessuali (che è quel che interessa a te) spuntano come funghi psicologi a dire che è impossibile con ogni sorta di argomenti, e l'evidenza soccombe sotto il peso dei titoli accademici.
Il consenso oggettivo è quello che esclude la presenza di costrizione e/o ricatti.
Con "ricatti" non intendo dire soltanto quelli palesi ("o fai questo o ti uccido"), ma anche quelle situazioni in cui ti viene fatta una proposta di merda e la accetti non perché ti piace, ma perché non hai alternative.
Per esempio quelle merdacce dei liberisti dicono che un lavoratore non è obbligato ad accettare un'offerta di lavoro e con questo giustificano ogni forma di sfruttamento, comprese quelle peggiori che si osservano per esempio negli stati africani.
È evidente che quello dei lavoratori sfruttati non è vero consenso, ma solo assenza di alternative.
Nel caso di una relazione tra un adulto e un bambino il consenso oggettivo ci può essere e c'è in determinati casi, in quanto non c'è costrizione e il bambino ha alternative: non è che muoia di fame come i lavoratori sfruttati se non accetta di fare sesso con te.
A quel punto vengono fuori gli antipedoni che elaborano concetti di "consenso" privi di oggettività, facendo diventare non falsificabile il concetto.
Del tipo, "il bambino non è consenziente anche se è consenziente", una cosa che esiste solo nella loro testa.
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il 2021-09-16 16:38:33.0 alle 2021-09-16 16:38:33.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > > Non si può essere così ingenui sull'affair WikiLeaks. Io capisco che nel fantastico mondo del razionalismo integralista bisogna dimostrare di avere ragione in maniera irrecusabile per dare credibilità alle proprie affermazioni, ma nel mondo della gente adulta e smaliziata le persone sanno benissimo come funzionano certe cose, e tra queste il fatto che una reazione evidentemente scomposta del potere nei confronti di qualcuno indica che quel qualcuno ha toccato un nervo scoperto. Anche senza prove ci si può orientare tranquillamente a naso in direzione di Assange solo per questo fatto. Il punto è che ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve. Il razionalismo così come lo indente Dufer mi pare davvero andare nella direzione del puro ludismo intellettuale, una roba tipo Tu-non-hai-le-prove-pappappéro!
> >
> > > C'è del vero in questo, infatti c'è un proverbio che dice "la verità offende" e ho sempre risposto che offendono anche le falsità, ma una persona si offende, un governo non reagisce come stan facendo contro Assange solo per una cosa falsa. Ha toccato un nervo scoperto, ma non solo: i governi, la polizia e il sistema giudiziario sono sempre molto duri con chi non crede in essi.
> >
> > Comunque il senso del commento del marsicano è che mettersi a dire che per sostenere che Assange sia perseguitato "ci vogliono le prove" è astrattamente corretto, ma ingenuo.
> >
> > "ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve"
>
> C'è anche un altro modo di guardare le cose, a dire il vero.
>
> Assange magari avrà rilevato delle informazioni segrete che non mettono in buona luce il governo, ma resta il fatto che fare hacking è illegale.
> Lo stato dovrebbe fare un'eccezione per Assange? Cioè fare hacking è illegale a meno che non lo faccia Assange?
>
> Le leggi valgono per tutti.
>
> Quindi uno può sostenere che Assange sia un eroe ma che oggettivamente ha commesso crimini e che come tutti coloro che commettono crimini deve essere perseguito.
Sai che me ne frega dell'hacking. Assange ha messo in piedi un'organizzazione a cui chiunque si può rivolgere per rivelare segreti sporchi, e per questo viene perseguitato. Guardare l'hacking è guardare il dito.
È come se ti spianassero la casa coi carri armati e tu ti difendi con una pistola e salta su uno a sottolineare che quella pistola non è denunciata, che è illegale usarla...
> Scritto da:
> > > > Non si può essere così ingenui sull'affair WikiLeaks. Io capisco che nel fantastico mondo del razionalismo integralista bisogna dimostrare di avere ragione in maniera irrecusabile per dare credibilità alle proprie affermazioni, ma nel mondo della gente adulta e smaliziata le persone sanno benissimo come funzionano certe cose, e tra queste il fatto che una reazione evidentemente scomposta del potere nei confronti di qualcuno indica che quel qualcuno ha toccato un nervo scoperto. Anche senza prove ci si può orientare tranquillamente a naso in direzione di Assange solo per questo fatto. Il punto è che ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve. Il razionalismo così come lo indente Dufer mi pare davvero andare nella direzione del puro ludismo intellettuale, una roba tipo Tu-non-hai-le-prove-pappappéro!
> >
> > > C'è del vero in questo, infatti c'è un proverbio che dice "la verità offende" e ho sempre risposto che offendono anche le falsità, ma una persona si offende, un governo non reagisce come stan facendo contro Assange solo per una cosa falsa. Ha toccato un nervo scoperto, ma non solo: i governi, la polizia e il sistema giudiziario sono sempre molto duri con chi non crede in essi.
> >
> > Comunque il senso del commento del marsicano è che mettersi a dire che per sostenere che Assange sia perseguitato "ci vogliono le prove" è astrattamente corretto, ma ingenuo.
> >
> > "ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve"
>
> C'è anche un altro modo di guardare le cose, a dire il vero.
>
> Assange magari avrà rilevato delle informazioni segrete che non mettono in buona luce il governo, ma resta il fatto che fare hacking è illegale.
> Lo stato dovrebbe fare un'eccezione per Assange? Cioè fare hacking è illegale a meno che non lo faccia Assange?
>
> Le leggi valgono per tutti.
>
> Quindi uno può sostenere che Assange sia un eroe ma che oggettivamente ha commesso crimini e che come tutti coloro che commettono crimini deve essere perseguito.
Sai che me ne frega dell'hacking. Assange ha messo in piedi un'organizzazione a cui chiunque si può rivolgere per rivelare segreti sporchi, e per questo viene perseguitato. Guardare l'hacking è guardare il dito.
È come se ti spianassero la casa coi carri armati e tu ti difendi con una pistola e salta su uno a sottolineare che quella pistola non è denunciata, che è illegale usarla...
Politica
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> > > Non si può essere così ingenui sull'affair WikiLeaks. Io capisco che nel fantastico mondo del razionalismo integralista bisogna dimostrare di avere ragione in maniera irrecusabile per dare credibilità alle proprie affermazioni, ma nel mondo della gente adulta e smaliziata le persone sanno benissimo come funzionano certe cose, e tra queste il fatto che una reazione evidentemente scomposta del potere nei confronti di qualcuno indica che quel qualcuno ha toccato un nervo scoperto. Anche senza prove ci si può orientare tranquillamente a naso in direzione di Assange solo per questo fatto. Il punto è che ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve. Il razionalismo così come lo indente Dufer mi pare davvero andare nella direzione del puro ludismo intellettuale, una roba tipo Tu-non-hai-le-prove-pappappéro!
>
> > C'è del vero in questo, infatti c'è un proverbio che dice "la verità offende" e ho sempre risposto che offendono anche le falsità, ma una persona si offende, un governo non reagisce come stan facendo contro Assange solo per una cosa falsa. Ha toccato un nervo scoperto, ma non solo: i governi, la polizia e il sistema giudiziario sono sempre molto duri con chi non crede in essi.
>
> Comunque il senso del commento del marsicano è che mettersi a dire che per sostenere che Assange sia perseguitato "ci vogliono le prove" è astrattamente corretto, ma ingenuo.
>
> "ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve"
C'è anche un altro modo di guardare le cose, a dire il vero.
Assange magari avrà rilevato delle informazioni segrete che non mettono in buona luce il governo, ma resta il fatto che fare hacking è illegale.
Lo stato dovrebbe fare un'eccezione per Assange? Cioè fare hacking è illegale a meno che non lo faccia Assange?
Le leggi valgono per tutti.
Quindi uno può sostenere che Assange sia un eroe ma che oggettivamente ha commesso crimini e che come tutti coloro che commettono crimini deve essere perseguito.
> > > Non si può essere così ingenui sull'affair WikiLeaks. Io capisco che nel fantastico mondo del razionalismo integralista bisogna dimostrare di avere ragione in maniera irrecusabile per dare credibilità alle proprie affermazioni, ma nel mondo della gente adulta e smaliziata le persone sanno benissimo come funzionano certe cose, e tra queste il fatto che una reazione evidentemente scomposta del potere nei confronti di qualcuno indica che quel qualcuno ha toccato un nervo scoperto. Anche senza prove ci si può orientare tranquillamente a naso in direzione di Assange solo per questo fatto. Il punto è che ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve. Il razionalismo così come lo indente Dufer mi pare davvero andare nella direzione del puro ludismo intellettuale, una roba tipo Tu-non-hai-le-prove-pappappéro!
>
> > C'è del vero in questo, infatti c'è un proverbio che dice "la verità offende" e ho sempre risposto che offendono anche le falsità, ma una persona si offende, un governo non reagisce come stan facendo contro Assange solo per una cosa falsa. Ha toccato un nervo scoperto, ma non solo: i governi, la polizia e il sistema giudiziario sono sempre molto duri con chi non crede in essi.
>
> Comunque il senso del commento del marsicano è che mettersi a dire che per sostenere che Assange sia perseguitato "ci vogliono le prove" è astrattamente corretto, ma ingenuo.
>
> "ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve"
C'è anche un altro modo di guardare le cose, a dire il vero.
Assange magari avrà rilevato delle informazioni segrete che non mettono in buona luce il governo, ma resta il fatto che fare hacking è illegale.
Lo stato dovrebbe fare un'eccezione per Assange? Cioè fare hacking è illegale a meno che non lo faccia Assange?
Le leggi valgono per tutti.
Quindi uno può sostenere che Assange sia un eroe ma che oggettivamente ha commesso crimini e che come tutti coloro che commettono crimini deve essere perseguito.
E TU Lo Sai o no?
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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Non Autenticato
il 2021-09-16 15:20:15.0 alle 2021-09-16 15:20:15.0
> > Non si può essere così ingenui sull'affair WikiLeaks. Io capisco che nel fantastico mondo del razionalismo integralista bisogna dimostrare di avere ragione in maniera irrecusabile per dare credibilità alle proprie affermazioni, ma nel mondo della gente adulta e smaliziata le persone sanno benissimo come funzionano certe cose, e tra queste il fatto che una reazione evidentemente scomposta del potere nei confronti di qualcuno indica che quel qualcuno ha toccato un nervo scoperto. Anche senza prove ci si può orientare tranquillamente a naso in direzione di Assange solo per questo fatto. Il punto è che ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve. Il razionalismo così come lo indente Dufer mi pare davvero andare nella direzione del puro ludismo intellettuale, una roba tipo Tu-non-hai-le-prove-pappappéro!
> C'è del vero in questo, infatti c'è un proverbio che dice "la verità offende" e ho sempre risposto che offendono anche le falsità, ma una persona si offende, un governo non reagisce come stan facendo contro Assange solo per una cosa falsa. Ha toccato un nervo scoperto, ma non solo: i governi, la polizia e il sistema giudiziario sono sempre molto duri con chi non crede in essi.
Comunque il senso del commento del marsicano è che mettersi a dire che per sostenere che Assange sia perseguitato "ci vogliono le prove" è astrattamente corretto, ma ingenuo.
"ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve"
> C'è del vero in questo, infatti c'è un proverbio che dice "la verità offende" e ho sempre risposto che offendono anche le falsità, ma una persona si offende, un governo non reagisce come stan facendo contro Assange solo per una cosa falsa. Ha toccato un nervo scoperto, ma non solo: i governi, la polizia e il sistema giudiziario sono sempre molto duri con chi non crede in essi.
Comunque il senso del commento del marsicano è che mettersi a dire che per sostenere che Assange sia perseguitato "ci vogliono le prove" è astrattamente corretto, ma ingenuo.
"ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve"
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Non Autenticato
il 2021-09-16 15:15:10.0 alle 2021-09-16 15:15:10.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > > Un referendum per istituire la vecchia idea della " patente" per determinare chi scientificamente sia consenziente?
> >
> > Perché determinare scientificamente chi è consenziente è impossibile. Un cane può essere consenziente? Io direi di sì, ma non è neppure un soggeto di diritto, per la legge è una "cosa".
>
> No.Non è vero.Basta fare un test a quiz sulle tematiche inerenti
Dicendo che è impossibile intendo dire che è evidente se qualcuno o anche un cane è consenziente, ma se parli di consenso di un minore di tot anni a rapporti sessuali (che è quel che interessa a te) spuntano come funghi psicologi a dire che è impossibile con ogni sorta di argomenti, e l'evidenza soccombe sotto il peso dei titoli accademici.
> Scritto da:
> > > Un referendum per istituire la vecchia idea della " patente" per determinare chi scientificamente sia consenziente?
> >
> > Perché determinare scientificamente chi è consenziente è impossibile. Un cane può essere consenziente? Io direi di sì, ma non è neppure un soggeto di diritto, per la legge è una "cosa".
>
> No.Non è vero.Basta fare un test a quiz sulle tematiche inerenti
Dicendo che è impossibile intendo dire che è evidente se qualcuno o anche un cane è consenziente, ma se parli di consenso di un minore di tot anni a rapporti sessuali (che è quel che interessa a te) spuntano come funghi psicologi a dire che è impossibile con ogni sorta di argomenti, e l'evidenza soccombe sotto il peso dei titoli accademici.
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Non Autenticato
il 2021-09-16 14:25:28.0 alle 2021-09-16 14:25:28.0
Tizio avesse messo le mani sul telefono di Caio e senza il suo consenso avesse bloccato la ricezione di chiamate di Sempronio.
Che reato avrebbe commesso Tizio?
Che reato avrebbe commesso Tizio?
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Non Autenticato
il 2021-09-16 12:46:53.0 alle 2021-09-16 12:46:53.0
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> > Un referendum per istituire la vecchia idea della " patente" per determinare chi scientificamente sia consenziente?
>
> Perché determinare scientificamente chi è consenziente è impossibile. Un cane può essere consenziente? Io direi di sì, ma non è neppure un soggeto di diritto, per la legge è una "cosa".
No.Non è vero.Basta fare un test a quiz sulle tematiche inerenti
> > Un referendum per istituire la vecchia idea della " patente" per determinare chi scientificamente sia consenziente?
>
> Perché determinare scientificamente chi è consenziente è impossibile. Un cane può essere consenziente? Io direi di sì, ma non è neppure un soggeto di diritto, per la legge è una "cosa".
No.Non è vero.Basta fare un test a quiz sulle tematiche inerenti
Tua madre succhia cazzi all'inferno
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http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Cinema
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Film basato su una storia vera.
> >
> > Subito dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre il governo americano creò un fondo pubblico per risarcire i famigliari dei defunti e i feriti.
> > Questo fondo fu creato per paura che questi avrebbero fatto causa alle compagnie aeree: infatti accettando i soldi del fondo pubblico le persone dovevano firmare un accordo che prevedeva che non avrebbero fatto causa.
> >
> >
https://en.wikipedia.org/wiki/September_11th_Victi... 
> >
> > Io sono d'accordo sul fatto che sia un compito dello stato sostenere le vittime di catastrofi, a meno che non ci siano colpe palesi da parte di un privato (in tal caso lo stato vada a recuperare i soldi facendo una causa contro le aziende responsabili), tuttavia fa abbastanza storcere il naso il fatto che lo stato abbia aperto il portafoglio per evitare che dovessero farlo le compagnie aeree: classico liberismo all'americana dove i soldi per la sanità pubblica non ci sono, ma per salvare le chiappe alle grandi aziende invece ci sono sempre.
> >
> > Comunque, per evitare che le compagnie aeree andassero in crisi il fondo pubblico doveva riuscire a convincere almeno l'80% delle persone a firmare l'accordo: riuscirono a raggiungere, se non erro, circa il 95%.
> >
> > Un'associazione fondata da uno dei famigliari dei defunti, chiamata tipo "fix the fund", mise non poco in difficoltà il raggiungimento dell'obbiettivo, in quanto, attraverso un sito web, dicevano ai famigliari che questo fondo era una presa in giro senza rispetto e molti furono persuasi.
> >
> > Il film ricostruisce il lavoro dei funzionari di questo fondo pubblico.
>
> Sarebbe molto più interessante un film sulla lotta di quell'associazione contro il fondo
Nel film si vede anche quello. Il capo del fondo pubblico incontra ripetutamente il capo dell'associazione "fix the fund" per sentire le loro ragioni.
Il fondo pubblico esiste ancora oggi ed è stato usato per tante cose.
**Modificato dall'autore il 16.09.2021 11:42**
> Scritto da: Mattia
> > Film basato su una storia vera.
> >
> > Subito dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre il governo americano creò un fondo pubblico per risarcire i famigliari dei defunti e i feriti.
> > Questo fondo fu creato per paura che questi avrebbero fatto causa alle compagnie aeree: infatti accettando i soldi del fondo pubblico le persone dovevano firmare un accordo che prevedeva che non avrebbero fatto causa.
> >
> >

> >
> > Io sono d'accordo sul fatto che sia un compito dello stato sostenere le vittime di catastrofi, a meno che non ci siano colpe palesi da parte di un privato (in tal caso lo stato vada a recuperare i soldi facendo una causa contro le aziende responsabili), tuttavia fa abbastanza storcere il naso il fatto che lo stato abbia aperto il portafoglio per evitare che dovessero farlo le compagnie aeree: classico liberismo all'americana dove i soldi per la sanità pubblica non ci sono, ma per salvare le chiappe alle grandi aziende invece ci sono sempre.
> >
> > Comunque, per evitare che le compagnie aeree andassero in crisi il fondo pubblico doveva riuscire a convincere almeno l'80% delle persone a firmare l'accordo: riuscirono a raggiungere, se non erro, circa il 95%.
> >
> > Un'associazione fondata da uno dei famigliari dei defunti, chiamata tipo "fix the fund", mise non poco in difficoltà il raggiungimento dell'obbiettivo, in quanto, attraverso un sito web, dicevano ai famigliari che questo fondo era una presa in giro senza rispetto e molti furono persuasi.
> >
> > Il film ricostruisce il lavoro dei funzionari di questo fondo pubblico.
>
> Sarebbe molto più interessante un film sulla lotta di quell'associazione contro il fondo

Nel film si vede anche quello. Il capo del fondo pubblico incontra ripetutamente il capo dell'associazione "fix the fund" per sentire le loro ragioni.
Il fondo pubblico esiste ancora oggi ed è stato usato per tante cose.
**Modificato dall'autore il 16.09.2021 11:42**
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Non Autenticato
il 2021-09-16 03:41:23.0 alle 2021-09-16 03:41:23.0
> Un referendum per istituire la vecchia idea della " patente" per determinare chi scientificamente sia consenziente?
Perché determinare scientificamente chi è consenziente è impossibile. Un cane può essere consenziente? Io direi di sì, ma non è neppure un soggeto di diritto, per la legge è una "cosa".
Perché determinare scientificamente chi è consenziente è impossibile. Un cane può essere consenziente? Io direi di sì, ma non è neppure un soggeto di diritto, per la legge è una "cosa".
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il 2021-09-16 03:39:27.0 alle 2021-09-16 03:39:27.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Noam Chomsky, libertario di sinistra, da sempre attacca fortemente gli USA dicendo che i veri terroristi sono loro.
> > >
> > > Boldrin e Du Fer discutono sulla tesi di Chomsky.
> > >
> > >
> >
> > Interessanti i commenti di bruno marsicano.
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> Non si può essere così ingenui sull'affair WikiLeaks. Io capisco che nel fantastico mondo del razionalismo integralista bisogna dimostrare di avere ragione in maniera irrecusabile per dare credibilità alle proprie affermazioni, ma nel mondo della gente adulta e smaliziata le persone sanno benissimo come funzionano certe cose, e tra queste il fatto che una reazione evidentemente scomposta del potere nei confronti di qualcuno indica che quel qualcuno ha toccato un nervo scoperto. Anche senza prove ci si può orientare tranquillamente a naso in direzione di Assange solo per questo fatto. Il punto è che ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve. Il razionalismo così come lo indente Dufer mi pare davvero andare nella direzione del puro ludismo intellettuale, una roba tipo Tu-non-hai-le-prove-pappappéro!
>
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>
>
> Questo in realtà non è un buon argomento, perché un governo (proprio come un individuo) può arrabbiarsi anche per il fatto che viene diffamato.
>
> Io per esempio se qualcuno dicesse una cosa vera e compromettente su di me mi metterei sulla difensiva, mentre se qualcuno dicesse una cosa FALSA e compromettente su di me nell'anarchia lo ammazzerei.
>
> Quindi dire che se una persona reagisce violentemente significa che è stata messa a nudo la verità su di lei è una gran cazzata.
C'è del vero in questo, infatti c'è un proverbio che dice "la verità offende" e ho sempre risposto che offendono anche le falsità, ma una persona si offende, un governo non reagisce come stan facendo contro Assange solo per una cosa falsa. Ha toccato un nervo scoperto, ma non solo: i governi, la polizia e il sistema giudiziario sono sempre molto duri con chi non crede in essi.
> Poi quello che dice sto tizio sui giornalisti è proprio una cagata da complottista, infatti le bugie del governo americano sono state spesso scoperte e rivelate da giornalisti.
Negli USA serpeggia il sentore che questo tipo di giornalismo coraggioso e indipendente non esista più e che i media siano servi dei potenti. In Italia è sempre stato così e di recente anche peggio: almeno tre dei principali quotidiani sono di proprietà degli Elkann e nessuno ha da fiatare, se i popoli sono pecore gli italiani sono il fondo del cesso del'ovile.
> Molti giornalisti (quelli mediocri) soffrono semplicemente del bias di cui molti soffrono: sono dalla parte di un politico o di un partito e non amano ammettere quando la loro squadra sbaglia, mentre con gli avversari sono super severi.
Se a pagarti è un quotidiano indipendente, che dispone dei mezzi per difendere i propri giornalisti, fai il giornalista indipendente; se è un quotidiano di proprietà di un magnate non puoi dire di fare il giornalista indipendente.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Noam Chomsky, libertario di sinistra, da sempre attacca fortemente gli USA dicendo che i veri terroristi sono loro.
> > >
> > > Boldrin e Du Fer discutono sulla tesi di Chomsky.
> > >
> > >
> >
> > Interessanti i commenti di bruno marsicano.
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>
> Non si può essere così ingenui sull'affair WikiLeaks. Io capisco che nel fantastico mondo del razionalismo integralista bisogna dimostrare di avere ragione in maniera irrecusabile per dare credibilità alle proprie affermazioni, ma nel mondo della gente adulta e smaliziata le persone sanno benissimo come funzionano certe cose, e tra queste il fatto che una reazione evidentemente scomposta del potere nei confronti di qualcuno indica che quel qualcuno ha toccato un nervo scoperto. Anche senza prove ci si può orientare tranquillamente a naso in direzione di Assange solo per questo fatto. Il punto è che ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve. Il razionalismo così come lo indente Dufer mi pare davvero andare nella direzione del puro ludismo intellettuale, una roba tipo Tu-non-hai-le-prove-pappappéro!
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> Questo in realtà non è un buon argomento, perché un governo (proprio come un individuo) può arrabbiarsi anche per il fatto che viene diffamato.
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> Io per esempio se qualcuno dicesse una cosa vera e compromettente su di me mi metterei sulla difensiva, mentre se qualcuno dicesse una cosa FALSA e compromettente su di me nell'anarchia lo ammazzerei.
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> Quindi dire che se una persona reagisce violentemente significa che è stata messa a nudo la verità su di lei è una gran cazzata.
C'è del vero in questo, infatti c'è un proverbio che dice "la verità offende" e ho sempre risposto che offendono anche le falsità, ma una persona si offende, un governo non reagisce come stan facendo contro Assange solo per una cosa falsa. Ha toccato un nervo scoperto, ma non solo: i governi, la polizia e il sistema giudiziario sono sempre molto duri con chi non crede in essi.
> Poi quello che dice sto tizio sui giornalisti è proprio una cagata da complottista, infatti le bugie del governo americano sono state spesso scoperte e rivelate da giornalisti.
Negli USA serpeggia il sentore che questo tipo di giornalismo coraggioso e indipendente non esista più e che i media siano servi dei potenti. In Italia è sempre stato così e di recente anche peggio: almeno tre dei principali quotidiani sono di proprietà degli Elkann e nessuno ha da fiatare, se i popoli sono pecore gli italiani sono il fondo del cesso del'ovile.
> Molti giornalisti (quelli mediocri) soffrono semplicemente del bias di cui molti soffrono: sono dalla parte di un politico o di un partito e non amano ammettere quando la loro squadra sbaglia, mentre con gli avversari sono super severi.
Se a pagarti è un quotidiano indipendente, che dispone dei mezzi per difendere i propri giornalisti, fai il giornalista indipendente; se è un quotidiano di proprietà di un magnate non puoi dire di fare il giornalista indipendente.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-09-16 03:30:31.0 alle 2021-09-16 03:30:31.0
> il referendum sulla cannabis passerà.Troppi fattoni in giro.
>
> Questo significa che si aprirà un nuovo mercato.
>
> Bisognerebbe considerare di aprire nel prossimo futurino tabacchini speciali se passasse il referendum.
>
> Ad esempio gatto potrebbe aprirlo a Chieri e io nei vicoli di Genova.In stile Amsterdam.
Se volessi lavorare venderei roba che vende molto meglio dell'erba da fumare.
Poi bisogna vedere se lo stato eserciterà un monopolio come sui tabacchi, e se le cannaberie richiederanno una costosa licenza come le tabaccherie... o se saranno la stessa cosa. Lo stato garantirà il business alle tabaccherie già esistenti in cambio di un supplemento di licenza.
> Solo che io non sono molto favorevole a sta robaccia.
Neppure io, è fumo, ma non sono né favorevole né contrario.
> Era pour parler.
>
> Questo significa che si aprirà un nuovo mercato.
>
> Bisognerebbe considerare di aprire nel prossimo futurino tabacchini speciali se passasse il referendum.
>
> Ad esempio gatto potrebbe aprirlo a Chieri e io nei vicoli di Genova.In stile Amsterdam.
Se volessi lavorare venderei roba che vende molto meglio dell'erba da fumare.
Poi bisogna vedere se lo stato eserciterà un monopolio come sui tabacchi, e se le cannaberie richiederanno una costosa licenza come le tabaccherie... o se saranno la stessa cosa. Lo stato garantirà il business alle tabaccherie già esistenti in cambio di un supplemento di licenza.
> Solo che io non sono molto favorevole a sta robaccia.
Neppure io, è fumo, ma non sono né favorevole né contrario.
> Era pour parler.
Cinema
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-09-16 03:25:24.0 alle 2021-09-16 03:25:24.0
Scritto da: Mattia
> Film basato su una storia vera.
>
> Subito dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre il governo americano creò un fondo pubblico per risarcire i famigliari dei defunti e i feriti.
> Questo fondo fu creato per paura che questi avrebbero fatto causa alle compagnie aeree: infatti accettando i soldi del fondo pubblico le persone dovevano firmare un accordo che prevedeva che non avrebbero fatto causa.
>
>
https://en.wikipedia.org/wiki/September_11th_Victi... 
>
> Io sono d'accordo sul fatto che sia un compito dello stato sostenere le vittime di catastrofi, a meno che non ci siano colpe palesi da parte di un privato (in tal caso lo stato vada a recuperare i soldi facendo una causa contro le aziende responsabili), tuttavia fa abbastanza storcere il naso il fatto che lo stato abbia aperto il portafoglio per evitare che dovessero farlo le compagnie aeree: classico liberismo all'americana dove i soldi per la sanità pubblica non ci sono, ma per salvare le chiappe alle grandi aziende invece ci sono sempre.
>
> Comunque, per evitare che le compagnie aeree andassero in crisi il fondo pubblico doveva riuscire a convincere almeno l'80% delle persone a firmare l'accordo: riuscirono a raggiungere, se non erro, circa il 95%.
>
> Un'associazione fondata da uno dei famigliari dei defunti, chiamata tipo "fix the fund", mise non poco in difficoltà il raggiungimento dell'obbiettivo, in quanto, attraverso un sito web, dicevano ai famigliari che questo fondo era una presa in giro senza rispetto e molti furono persuasi.
>
> Il film ricostruisce il lavoro dei funzionari di questo fondo pubblico.
Sarebbe molto più interessante un film sulla lotta di quell'associazione contro il fondo
> Trailer
>
>
>
> Film in streaming 4K: https://altadefinizione.sale/worth-il-patto-stream...
> Film basato su una storia vera.
>
> Subito dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre il governo americano creò un fondo pubblico per risarcire i famigliari dei defunti e i feriti.
> Questo fondo fu creato per paura che questi avrebbero fatto causa alle compagnie aeree: infatti accettando i soldi del fondo pubblico le persone dovevano firmare un accordo che prevedeva che non avrebbero fatto causa.
>
>

>
> Io sono d'accordo sul fatto che sia un compito dello stato sostenere le vittime di catastrofi, a meno che non ci siano colpe palesi da parte di un privato (in tal caso lo stato vada a recuperare i soldi facendo una causa contro le aziende responsabili), tuttavia fa abbastanza storcere il naso il fatto che lo stato abbia aperto il portafoglio per evitare che dovessero farlo le compagnie aeree: classico liberismo all'americana dove i soldi per la sanità pubblica non ci sono, ma per salvare le chiappe alle grandi aziende invece ci sono sempre.
>
> Comunque, per evitare che le compagnie aeree andassero in crisi il fondo pubblico doveva riuscire a convincere almeno l'80% delle persone a firmare l'accordo: riuscirono a raggiungere, se non erro, circa il 95%.
>
> Un'associazione fondata da uno dei famigliari dei defunti, chiamata tipo "fix the fund", mise non poco in difficoltà il raggiungimento dell'obbiettivo, in quanto, attraverso un sito web, dicevano ai famigliari che questo fondo era una presa in giro senza rispetto e molti furono persuasi.
>
> Il film ricostruisce il lavoro dei funzionari di questo fondo pubblico.
Sarebbe molto più interessante un film sulla lotta di quell'associazione contro il fondo

> Trailer
>
>
>
> Film in streaming 4K: https://altadefinizione.sale/worth-il-patto-stream...

Cinema
Film basato su una storia vera.
Subito dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre il governo americano creò un fondo pubblico per risarcire i famigliari dei defunti e i feriti.
Questo fondo fu creato per paura che questi avrebbero fatto causa alle compagnie aeree: infatti accettando i soldi del fondo pubblico le persone dovevano firmare un accordo che prevedeva che non avrebbero fatto causa.
https://en.wikipedia.org/wiki/September_11th_Victi... 
Io sono d'accordo sul fatto che sia un compito dello stato sostenere le vittime di catastrofi, a meno che non ci siano colpe palesi da parte di un privato (in tal caso lo stato vada a recuperare i soldi facendo una causa contro le aziende responsabili), tuttavia fa abbastanza storcere il naso il fatto che lo stato abbia aperto il portafoglio per evitare che dovessero farlo le compagnie aeree: classico liberismo all'americana dove i soldi per la sanità pubblica non ci sono, ma per salvare le chiappe alle grandi aziende invece ci sono sempre.
Comunque, per evitare che le compagnie aeree andassero in crisi il fondo pubblico doveva riuscire a convincere almeno l'80% delle persone a firmare l'accordo: riuscirono a raggiungere, se non erro, circa il 95%.
Un'associazione fondata da uno dei famigliari dei defunti, chiamata tipo "fix the fund", mise non poco in difficoltà il raggiungimento dell'obbiettivo, in quanto, attraverso un sito web, dicevano ai famigliari che questo fondo era una presa in giro senza rispetto e molti furono persuasi.
Il film ricostruisce il lavoro dei funzionari di questo fondo pubblico.
Trailer
Film in streaming 4K: https://altadefinizione.sale/worth-il-patto-stream...
**Modificato dall'autore il 16.09.2021 02:16**
Subito dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre il governo americano creò un fondo pubblico per risarcire i famigliari dei defunti e i feriti.
Questo fondo fu creato per paura che questi avrebbero fatto causa alle compagnie aeree: infatti accettando i soldi del fondo pubblico le persone dovevano firmare un accordo che prevedeva che non avrebbero fatto causa.

Io sono d'accordo sul fatto che sia un compito dello stato sostenere le vittime di catastrofi, a meno che non ci siano colpe palesi da parte di un privato (in tal caso lo stato vada a recuperare i soldi facendo una causa contro le aziende responsabili), tuttavia fa abbastanza storcere il naso il fatto che lo stato abbia aperto il portafoglio per evitare che dovessero farlo le compagnie aeree: classico liberismo all'americana dove i soldi per la sanità pubblica non ci sono, ma per salvare le chiappe alle grandi aziende invece ci sono sempre.
Comunque, per evitare che le compagnie aeree andassero in crisi il fondo pubblico doveva riuscire a convincere almeno l'80% delle persone a firmare l'accordo: riuscirono a raggiungere, se non erro, circa il 95%.
Un'associazione fondata da uno dei famigliari dei defunti, chiamata tipo "fix the fund", mise non poco in difficoltà il raggiungimento dell'obbiettivo, in quanto, attraverso un sito web, dicevano ai famigliari che questo fondo era una presa in giro senza rispetto e molti furono persuasi.
Il film ricostruisce il lavoro dei funzionari di questo fondo pubblico.
Trailer
Film in streaming 4K: https://altadefinizione.sale/worth-il-patto-stream...

**Modificato dall'autore il 16.09.2021 02:16**
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-09-16 01:56:46.0 alle 2021-09-16 01:56:46.0
il referendum sulla cannabis passerà.Troppi fattoni in giro.
Questo significa che si aprirà un nuovo mercato.
Bisognerebbe considerare di aprire nel prossimo futurino tabacchini speciali se passasse il referendum.
Ad esempio gatto potrebbe aprirlo a Chieri e io nei vicoli di Genova.In stile Amsterdam.
Solo che io non sono molto favorevole a sta robaccia.
Era pour parler.
Questo significa che si aprirà un nuovo mercato.
Bisognerebbe considerare di aprire nel prossimo futurino tabacchini speciali se passasse il referendum.
Ad esempio gatto potrebbe aprirlo a Chieri e io nei vicoli di Genova.In stile Amsterdam.
Solo che io non sono molto favorevole a sta robaccia.
Era pour parler.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Noam Chomsky, libertario di sinistra, da sempre attacca fortemente gli USA dicendo che i veri terroristi sono loro.
> >
> > Boldrin e Du Fer discutono sulla tesi di Chomsky.
> >
> >
>
> Interessanti i commenti di bruno marsicano.
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Non si può essere così ingenui sull'affair WikiLeaks. Io capisco che nel fantastico mondo del razionalismo integralista bisogna dimostrare di avere ragione in maniera irrecusabile per dare credibilità alle proprie affermazioni, ma nel mondo della gente adulta e smaliziata le persone sanno benissimo come funzionano certe cose, e tra queste il fatto che una reazione evidentemente scomposta del potere nei confronti di qualcuno indica che quel qualcuno ha toccato un nervo scoperto. Anche senza prove ci si può orientare tranquillamente a naso in direzione di Assange solo per questo fatto. Il punto è che ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve. Il razionalismo così come lo indente Dufer mi pare davvero andare nella direzione del puro ludismo intellettuale, una roba tipo Tu-non-hai-le-prove-pappappéro!
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Questo in realtà non è un buon argomento, perché un governo (proprio come un individuo) può arrabbiarsi anche per il fatto che viene diffamato.
Io per esempio se qualcuno dicesse una cosa vera e compromettente su di me mi metterei sulla difensiva, mentre se qualcuno dicesse una cosa FALSA e compromettente su di me nell'anarchia lo ammazzerei.
Quindi dire che se una persona reagisce violentemente significa che è stata messa a nudo la verità su di lei è una gran cazzata.
Poi quello che dice sto tizio sui giornalisti è proprio una cagata da complottista, infatti le bugie del governo americano sono state spesso scoperte e rivelate da giornalisti.
Molti giornalisti (quelli mediocri) soffrono semplicemente del bias di cui molti soffrono: sono dalla parte di un politico o di un partito e non amano ammettere quando la loro squadra sbaglia, mentre con gli avversari sono super severi.
**Modificato dall'autore il 16.09.2021 01:58**
> Scritto da: Mattia
> > Noam Chomsky, libertario di sinistra, da sempre attacca fortemente gli USA dicendo che i veri terroristi sono loro.
> >
> > Boldrin e Du Fer discutono sulla tesi di Chomsky.
> >
> >
>
> Interessanti i commenti di bruno marsicano.
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Non si può essere così ingenui sull'affair WikiLeaks. Io capisco che nel fantastico mondo del razionalismo integralista bisogna dimostrare di avere ragione in maniera irrecusabile per dare credibilità alle proprie affermazioni, ma nel mondo della gente adulta e smaliziata le persone sanno benissimo come funzionano certe cose, e tra queste il fatto che una reazione evidentemente scomposta del potere nei confronti di qualcuno indica che quel qualcuno ha toccato un nervo scoperto. Anche senza prove ci si può orientare tranquillamente a naso in direzione di Assange solo per questo fatto. Il punto è che ci sono posizioni scomode e altre del tutto innocue, e per capire quali siano le une e quali le altre basta osservare la maniera in cui il sistema le riceve. Il razionalismo così come lo indente Dufer mi pare davvero andare nella direzione del puro ludismo intellettuale, una roba tipo Tu-non-hai-le-prove-pappappéro!
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Questo in realtà non è un buon argomento, perché un governo (proprio come un individuo) può arrabbiarsi anche per il fatto che viene diffamato.
Io per esempio se qualcuno dicesse una cosa vera e compromettente su di me mi metterei sulla difensiva, mentre se qualcuno dicesse una cosa FALSA e compromettente su di me nell'anarchia lo ammazzerei.
Quindi dire che se una persona reagisce violentemente significa che è stata messa a nudo la verità su di lei è una gran cazzata.
Poi quello che dice sto tizio sui giornalisti è proprio una cagata da complottista, infatti le bugie del governo americano sono state spesso scoperte e rivelate da giornalisti.
Molti giornalisti (quelli mediocri) soffrono semplicemente del bias di cui molti soffrono: sono dalla parte di un politico o di un partito e non amano ammettere quando la loro squadra sbaglia, mentre con gli avversari sono super severi.
**Modificato dall'autore il 16.09.2021 01:58**
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-09-16 00:44:53.0 alle 2021-09-16 00:44:53.0
Un referendum per istituire la vecchia idea della " patente" per determinare chi scientificamente sia consenziente?
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-09-16 00:09:54.0 alle 2021-09-16 00:09:54.0
Scritto da: Mattia
> Noam Chomsky, libertario di sinistra, da sempre attacca fortemente gli USA dicendo che i veri terroristi sono loro.
>
> Boldrin e Du Fer discutono sulla tesi di Chomsky.
>
>
Interessanti i commenti di bruno marsicano.
> Noam Chomsky, libertario di sinistra, da sempre attacca fortemente gli USA dicendo che i veri terroristi sono loro.
>
> Boldrin e Du Fer discutono sulla tesi di Chomsky.
>
>
Interessanti i commenti di bruno marsicano.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-09-15 23:47:29.0 alle 2021-09-15 23:47:29.0
Se mi capita uno spot che voglio rivedere e magari anche scaricare, e naturalmente non mi verrà mai più riproposto proprio per questo, esiste un modo per andare al video corrispondente?