Immacolata concezione
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il 2021-04-03 01:43:43.0 alle 2021-04-03 01:43:43.0
tu hai fatto l'università?
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il 2021-04-03 01:42:47.0 alle 2021-04-03 01:42:47.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > > gatto rispondi nel merito
> > > >
> > > > Rispondo che è una cosa molto lontana dai miei interessi.
> > >
> > >
> > > È una cosa scientifica.
> >
> > Sarà ma correlare la dilatazione delle narici con l'impulso sessuale non è una delle cose che più drammaticamente mi urgono.
>
> e invece SI!
>
> Mattia mi da del drogato
>
> difendimi
Mi viene da darti un palaviré, altro che del drogato
> Scritto da:
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> > > > > gatto rispondi nel merito
> > > >
> > > > Rispondo che è una cosa molto lontana dai miei interessi.
> > >
> > >
> > > È una cosa scientifica.
> >
> > Sarà ma correlare la dilatazione delle narici con l'impulso sessuale non è una delle cose che più drammaticamente mi urgono.
>
> e invece SI!

>
> Mattia mi da del drogato
>
> difendimi
Mi viene da darti un palaviré, altro che del drogato
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Non Autenticato
il 2021-04-03 01:41:01.0 alle 2021-04-03 01:41:01.0
> può essere utile per capire
>
> 1 se la fonna con cui parli sia sessualmente disinibita
>
> 2 se un uomo con cui parli sia vizioso, quindi schiavo del vizio, quindi disposto a tutto pur di continuarlo, anche scavalcando i tuoi diritti
Cazzo significa schiavo del vizio? Sembra un giudizio moralistico.
>
> 1 se la fonna con cui parli sia sessualmente disinibita
>
> 2 se un uomo con cui parli sia vizioso, quindi schiavo del vizio, quindi disposto a tutto pur di continuarlo, anche scavalcando i tuoi diritti
Cazzo significa schiavo del vizio? Sembra un giudizio moralistico.
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Non Autenticato
il 2021-04-03 01:32:39.0 alle 2021-04-03 01:32:39.0
può essere utile per capire
1 se la fonna con cui parli sia sessualmente disinibita
2 se un uomo con cui parli sia vizioso, quindi schiavo del vizio, quindi disposto a tutto pur di continuarlo, anche scavalcando i tuoi diritti
1 se la fonna con cui parli sia sessualmente disinibita
2 se un uomo con cui parli sia vizioso, quindi schiavo del vizio, quindi disposto a tutto pur di continuarlo, anche scavalcando i tuoi diritti
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
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Non Autenticato
il 2021-04-03 01:30:11.0 alle 2021-04-03 01:30:11.0
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> > > > gatto rispondi nel merito
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> > > Rispondo che è una cosa molto lontana dai miei interessi.
> >
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> > È una cosa scientifica.
>
> Sarà ma correlare la dilatazione delle narici con l'impulso sessuale non è una delle cose che più drammaticamente mi urgono.
e invece SI!
Mattia mi da del drogato
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> Scritto da:
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> > >
> > > Rispondo che è una cosa molto lontana dai miei interessi.
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> > È una cosa scientifica.
>
> Sarà ma correlare la dilatazione delle narici con l'impulso sessuale non è una delle cose che più drammaticamente mi urgono.
e invece SI!

Mattia mi da del drogato
difendimi
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Non Autenticato
il 2021-04-03 01:03:56.0 alle 2021-04-03 01:03:56.0
> eh non posso fare altrimenti. Non posso pagarmi l uni quindi devo per forza lavorare.
>
> Se poi dovessi lavorare e basta chi me la farebbe fare di lavorare in Italia? Pagare le tasse qua dove mi hanno tolto tutto?
> Meglio partire
Qua hai delle sostanze, all'estero non hai niente.
Poi non è che "ti abbiano tolto tutto", manco sanno chi sei, semplicemente in Italia ci sono delle regole sfavorevoli a qualcosa che tu vorresti fare, e tu ti impunti su di esse invece di fare altro. Anche all'estero ci sono delle regole, ad esempio in Svizzera se non ci dai dentro a dare esami non puoi continuare l'università, Giambo aiebat.
>
> Se poi dovessi lavorare e basta chi me la farebbe fare di lavorare in Italia? Pagare le tasse qua dove mi hanno tolto tutto?
> Meglio partire
Qua hai delle sostanze, all'estero non hai niente.
Poi non è che "ti abbiano tolto tutto", manco sanno chi sei, semplicemente in Italia ci sono delle regole sfavorevoli a qualcosa che tu vorresti fare, e tu ti impunti su di esse invece di fare altro. Anche all'estero ci sono delle regole, ad esempio in Svizzera se non ci dai dentro a dare esami non puoi continuare l'università, Giambo aiebat.
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il 2021-04-03 01:00:01.0 alle 2021-04-03 01:00:01.0
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> > > gatto rispondi nel merito
> >
> > Rispondo che è una cosa molto lontana dai miei interessi.
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>
> È una cosa scientifica.
Sarà ma correlare la dilatazione delle narici con l'impulso sessuale non è una delle cose che più drammaticamente mi urgono.
> Scritto da:
> > > gatto rispondi nel merito
> >
> > Rispondo che è una cosa molto lontana dai miei interessi.
>
>
> È una cosa scientifica.
Sarà ma correlare la dilatazione delle narici con l'impulso sessuale non è una delle cose che più drammaticamente mi urgono.
Politica
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Non Autenticato
il 2021-04-03 00:58:27.0 alle 2021-04-03 00:58:27.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...
> > >
> > > Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...
> > >
> > > Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
> > >
> > > In questo post capiremo due cose:
> > >
> > > 1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
> > >
> > > 2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
> > >
> > >
> > > Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
> > >
> > > Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
> > >
> > >

> > >
> > > Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
> > > Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
> > > Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
> > >
> > > Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
> > >
> > > Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
> > >
> > > I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
> > >
> > >
> > > Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
> > >
> > > Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
> > > Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
> > >
> > > Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
> > >
> > >
> > > C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
> > > In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
> > >
> > > Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
> >
> >
>
> Perché ridi? In realtà la tesi è piuttosto seria.
1. Al di fuori della matematica è possibile sostenere una cosa e il suo contrario.
2. Il Mattia liberale è quasi più convincente di quello socialista.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...

> > >
> > > Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...

> > >
> > > Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
> > >
> > > In questo post capiremo due cose:
> > >
> > > 1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
> > >
> > > 2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
> > >
> > >
> > > Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
> > >
> > > Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
> > >
> > >
> > >
> > > Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
> > > Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
> > > Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
> > >
> > > Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
> > >
> > > Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
> > >
> > > I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
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> > >
> > > Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
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> > > Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
> > > Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
> > >
> > > Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
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> > >
> > > C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
> > > In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
> > >
> > > Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
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>
> Perché ridi? In realtà la tesi è piuttosto seria.
1. Al di fuori della matematica è possibile sostenere una cosa e il suo contrario.
2. Il Mattia liberale è quasi più convincente di quello socialista.
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> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...
> >
> > Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...
> >
> > Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
> >
> > In questo post capiremo due cose:
> >
> > 1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
> >
> > 2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
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> >
> > Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
> >
> > Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
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> > Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
> > Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
> > Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
> >
> > Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
> >
> > Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
> >
> > I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
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> > Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
> >
> > Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
> > Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
> >
> > Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
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> > C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
> > In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
> >
> > Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
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Perché ridi? In realtà la tesi è piuttosto seria.
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...

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> > Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...

> >
> > Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
> >
> > In questo post capiremo due cose:
> >
> > 1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
> >
> > 2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
> >
> >
> > Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
> >
> > Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
> >
> >
> >
> > Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
> > Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
> > Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
> >
> > Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
> >
> > Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
> >
> > I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
> >
> >
> > Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
> >
> > Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
> > Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
> >
> > Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
> >
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> > C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
> > In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
> >
> > Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
>
>

Perché ridi? In realtà la tesi è piuttosto seria.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-04-03 00:16:04.0 alle 2021-04-03 00:16:04.0
Scritto da:
> > gatto rispondi nel merito
>
> Rispondo che è una cosa molto lontana dai miei interessi.
È una cosa scientifica.
> > gatto rispondi nel merito
>
> Rispondo che è una cosa molto lontana dai miei interessi.
È una cosa scientifica.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-04-02 23:59:48.0 alle 2021-04-02 23:59:48.0
eh non posso fare altrimenti. Non posso pagarmi l uni quindi devo per forza lavorare.
Se poi dovessi lavorare e basta chi me la farebbe fare di lavorare in Italia? Pagare le tasse qua dove mi hanno tolto tutto?
Meglio partire
Se poi dovessi lavorare e basta chi me la farebbe fare di lavorare in Italia? Pagare le tasse qua dove mi hanno tolto tutto?
Meglio partire
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-04-02 23:56:44.0 alle 2021-04-02 23:56:44.0
> gatto rispondi nel merito
Rispondo che è una cosa molto lontana dai miei interessi.
Rispondo che è una cosa molto lontana dai miei interessi.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
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Non Autenticato
il 2021-04-02 23:55:33.0 alle 2021-04-02 23:55:33.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...
>
> Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...
>
> Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
>
> In questo post capiremo due cose:
>
> 1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
>
> 2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
>
>
> Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
>
> Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
>
>

>
> Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
> Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
> Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
>
> Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
>
> Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
>
> I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
>
>
> Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
>
> Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
> Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
>
> Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
>
>
> C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
> In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
>
> Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
> https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...

>
> Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...

>
> Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
>
> In questo post capiremo due cose:
>
> 1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
>
> 2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
>
>
> Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
>
> Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
>
>
>
> Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
> Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
> Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
>
> Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
>
> Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
>
> I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
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> Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
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> Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
> Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
>
> Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
>
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> C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
> In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
>
> Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-04-02 23:54:56.0 alle 2021-04-02 23:54:56.0
> devo lavorare. Qui l uni costa.
> Non si può dare due esami l anno e non fare altro.
>
> Me ne tornerò in Germania
Nemmeno in Germania si può lavorare e seguire l'università, perché la bilocazione non l'hanno ancora inventata neppure lì.
> Non si può dare due esami l anno e non fare altro.
>
> Me ne tornerò in Germania
Nemmeno in Germania si può lavorare e seguire l'università, perché la bilocazione non l'hanno ancora inventata neppure lì.
Politica
https://forum.termometropolitico.com/816814-consum... 
Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...
Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
In questo post capiremo due cose:
1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.


Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.

Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...

Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
In questo post capiremo due cose:
1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-04-02 18:25:22.0 alle 2021-04-02 18:25:22.0
gatto rispondi nel merito
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-04-02 18:23:25.0 alle 2021-04-02 18:23:25.0
devo lavorare. Qui l uni costa.
Non si può dare due esami l anno e non fare altro.
Me ne tornerò in Germania
Non si può dare due esami l anno e non fare altro.
Me ne tornerò in Germania
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-04-02 15:59:58.0 alle 2021-04-02 15:59:58.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > che ripete che vorrebbe fare l'università ma gli impediscono di farne due contemporaneamente?
> > > > > > >
> > > > > > > Ti sei informato in segreteria se gli esami singoli si possono dare di diversi corsi di laurea?
> > > > > >
> > > > > > non si può. Massimo 2 materie esterne a corso di laurea.
> > > > >
> > > > > E allora comincia con un corso.
> > > >
> > > > Ho letto informazioni sui corsi singoli. In effetti seguono regole complicate che rendono la cosa diversa dalla soluzione che pensavo. Per cui non romperò più i coglioni su questo.
> > >
> > > Però rompo su altro
> > >
> > > M'è venuta un'idea


> > >
> > > Se pensi di poter seguire N corsi di laurea in un tempo T, dando i relativi esami, di certo sarai in grado di seguire un corso di laurea in un tempo T/N: quindi ti basta dare i corsi uno dopo l'altro mettendoci un tempo T e il risultato è lo stesso


> >
> > uppete
> >
> > Ho risolto il problema della discriminazione e Yoda non si fa vedere.
>
> UPPETE!
UPPETE Yoda!!! Inizia a studiare, segui corsi e macina esami!
... se ne sei capace
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > che ripete che vorrebbe fare l'università ma gli impediscono di farne due contemporaneamente?
> > > > > > >
> > > > > > > Ti sei informato in segreteria se gli esami singoli si possono dare di diversi corsi di laurea?
> > > > > >
> > > > > > non si può. Massimo 2 materie esterne a corso di laurea.
> > > > >
> > > > > E allora comincia con un corso.
> > > >
> > > > Ho letto informazioni sui corsi singoli. In effetti seguono regole complicate che rendono la cosa diversa dalla soluzione che pensavo. Per cui non romperò più i coglioni su questo.
> > >
> > > Però rompo su altro

> > >
> > > M'è venuta un'idea



> > >
> > > Se pensi di poter seguire N corsi di laurea in un tempo T, dando i relativi esami, di certo sarai in grado di seguire un corso di laurea in un tempo T/N: quindi ti basta dare i corsi uno dopo l'altro mettendoci un tempo T e il risultato è lo stesso



> >
> > uppete

> >
> > Ho risolto il problema della discriminazione e Yoda non si fa vedere.
>
> UPPETE!
UPPETE Yoda!!! Inizia a studiare, segui corsi e macina esami!
... se ne sei capace