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il 2023-07-24 23:21:58.0 alle 2023-07-24 23:21:58.0
Ho usato l'AI di Bing per creare una immagine dedicata.
https://www.bing.com/images/create/un-gatto-selvat...

https://www.bing.com/images/create
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Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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il 2023-07-24 20:23:11.0 alle 2023-07-24 20:23:11.0
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> > > Dopo la separazione per tradimento la donna voleva abortire.
> > >
> > > Qui invece negano lo.stesso diritto al maschio.
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https://www.corriere.it/cronache/23_luglio_24/feco... 
> > >
> > > l'iniquità femminista dilaga
> >
> > Dillo a noi, ce l'abbiamo ancora con la scelta che prese tua madre all'epoca.
>
> Per una volta Yoda ha ragione, anche se scivola su una brutta china di acrimonia e recriminazione, che lo porterà ad avere un gran numero di donne proprio come me.
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> Per una volta Yoda ha ragione, anche se scivola su una brutta china di acrimonia e recriminazione, che lo porterà ad avere un gran numero di donne proprio come me.
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il 2023-07-24 18:21:49.0 alle 2023-07-24 18:21:49.0
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Ha ragione semplicemente perchè la pensa come te?
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Ha ragione semplicemente perchè la pensa come te?
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il 2023-07-24 16:57:43.0 alle 2023-07-24 16:57:43.0
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Per una volta Yoda ha ragione, anche se scivola su una brutta china di acrimonia e recriminazione, che lo porterà ad avere un gran numero di donne proprio come me.
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Per una volta Yoda ha ragione, anche se scivola su una brutta china di acrimonia e recriminazione, che lo porterà ad avere un gran numero di donne proprio come me.
Arte&CULtura
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il 2023-07-24 16:55:40.0 alle 2023-07-24 16:55:40.0
> > È arte perché dice qualcosa, poi c'è la Cappella Sistina e Milo Moiré che dipinge con uova di colore cagate dalla figa. Ma in ciò c'è un fascino erotico che parla e nel farlo non distrugge comunue alcuna armonia preesistente.
>
> Hai centrato il punto con questa osservazione, perché la mentalità dell'arte moderna è appunto che arte significa "dire qualcosa" e che la tecnica è secondaria.
Certo che ho centrato il punto, perché dato che a me piace l'arte classica basata sul bello ottenuto tramite la perfezione tecnica, ho dovuto chiedermi cosa trovino di geniale i suoi estimatori nell'arte moderna.
> Cosa ci sarà di così speciale nel "dire qualcosa"? Tutti diciamo cose. Anche i nostri post dicono cose.
>
> Se io prendo una tela bianca e ci stampo sopra questo post posso dire di aver prodotto più arte di quello che la tela l'ha lasciata bianca?
Il messaggio potrebbe essere che se sia l'artista rinomato che me medesimo possiamo produrre lo stesso oggetto, si è sviluppata nel popolo dei boccaloni dell'arte moderna una sorta di convinzione per cui la mia tela bianca non vale niente mentre l'artista ha infuso l'Arte nella sua, cioè che è l'artista che fa l'arte, e non viceversa come nell'arte classica. E allora arriva uno che inscatola la sua merda e la intitola Merde d'artiste, e con ciò sottolinea l'assurdità di tale credenza, prende in giro il mercato dell'arte moderna.
Lo stesso per una tela bianca: il messaggio può essere che la mia tela bianca vale qualcosa perché io sono un artista, e tu pirla ci credi. O magari l'autore ha solo voluto dare sfoggio di originalità, come quelli che scelgono come password la parola "password". Spesso fra gli artisti contemporanei è una gara nello spingere sempre più in là il concetto di originalità.
> Oltretutto non c'è nessun filtro sull'intelligenza di quello che uno dice, sull'originalità di un'idea. Che cosa ci sarebbe di così originale e di così profondo in una tela bianca? A me sembra che l'autore abbia semplicemente capito che l'arte moderna è una pirlonata e ha sfruttato la pirloneria per fare soldi.
Oppure il genio sta nello sfruttare la pirloneria mentre la stai sottolineando.
> Nell'arte classica la questione è ben diversa. Lì la regola implicita è "prima la tecnica". Ovvero, prima di tutto devi distinguerti dal punto di vista tecnico, se poi dici anche qualcosa è la ciliegina sulla torta.
>
> La gran parte di quelle che vengono considerate "grandi opere di musica classica" non dicono niente.
> Che cosa dicono "Le quattro stagioni" di Vivaldi?? Che esistono le stagioni?? Lo sappiamo già!
Questo non lo saprei. La musica evoca emozioni, anche difficilmente definibili, mi sono sempre chiesto perché un certo tipo di sequenza di note rappresenti la nostalgia, o la speranza, o la suspance, e non ho trovato una risposta. Rappresenti la nostalgia se l'ascolto sollecita i neuroni responsabili della nostalgia, ma perché delle note li sollecitano? È un fenomeno innato o appreso?
In un altro posto ho scritto che fischietto alla gatta e si comporta come se la accarezzssi.
> Il motivo per cui vengono celebrate è che l'autore, con la sua tecnica raffinata, non solo ha prodotto musica bella, ma è riuscito a trasformare in musica le stagioni... e qui l'apice è stato dal mio punto di vista raggiunto dal terzo movimento dell'estate, che intende raffigurare una tempesta (fenomeno metereologico tipico dell'estate).
Ahimé, benché mi sia ascoltato le quattro stagioni fino alla nausea, su questa associazione con immagini e situazioni sono sempre rimasto grousser, non la percepisco. Cioè
> Apri questo video e vai al minuto 18:40: la musica nel video è accoppiata con immagini di un tornado. Qui ti puoi davvero rendere conto della genialità di Vivaldi: puoi entrare nella sua mente e vedere quello che lui vedeva nella sua testa mentre scriveva la musica.
tu mi dici questo e io dico "sì, è vero" ma non è un'associazione che sento autonomamente. A me Vivaldi, o Bach, e la musica classica piacciono perché la sua complessità sollecita qualche neurone per qualche ragione, ma non ci vedo immagini. È lo stesso tipo di piacere e soddisfazione che si prova nel leggere un libro ben scritto, con una trama ben organizzata, o un teorema dimostrato in modo elegante.
> Sarà un'idea discutibile forse, ma io e il tizio di PragerU riteniamo che "prima la tecnica" fosse una filosofia sana, un terreno fertile per la produzione di grandi opere.
E io ci aggiungo che le città prima del boom economico esprimevano un'estetica sana. Non è qualche edificio razionalista ad averle rovinate, ma l'eterogeneo generalizzato diffuso dalla possibilità di ricorrere a una vasta scelta di tecniche, stili e materiali, vetro, cemento, acciaio, plastiche. È la perdita di una tradizione, oggi non trovi uno capace di stendere un intonaco a calce - ogni muratore risponderà che "non tiene" ma è lui che non è capace, perché non l'ha imparato - esattamente come (quasi) non trovi uno capace di comporre musica come Vivaldi. Quasi perché a molti tuttora piace la musica classica e nell'ambito di questo mondo di reenactment nasce ogni tanto qualcuno anche in grado di produrla. Invece un architetto che sappia produrre un edificio clessico, o una costruzione vernacolare, non lo trovi, almeno in Italia.
>
> Hai centrato il punto con questa osservazione, perché la mentalità dell'arte moderna è appunto che arte significa "dire qualcosa" e che la tecnica è secondaria.
Certo che ho centrato il punto, perché dato che a me piace l'arte classica basata sul bello ottenuto tramite la perfezione tecnica, ho dovuto chiedermi cosa trovino di geniale i suoi estimatori nell'arte moderna.
> Cosa ci sarà di così speciale nel "dire qualcosa"? Tutti diciamo cose. Anche i nostri post dicono cose.
>
> Se io prendo una tela bianca e ci stampo sopra questo post posso dire di aver prodotto più arte di quello che la tela l'ha lasciata bianca?
Il messaggio potrebbe essere che se sia l'artista rinomato che me medesimo possiamo produrre lo stesso oggetto, si è sviluppata nel popolo dei boccaloni dell'arte moderna una sorta di convinzione per cui la mia tela bianca non vale niente mentre l'artista ha infuso l'Arte nella sua, cioè che è l'artista che fa l'arte, e non viceversa come nell'arte classica. E allora arriva uno che inscatola la sua merda e la intitola Merde d'artiste, e con ciò sottolinea l'assurdità di tale credenza, prende in giro il mercato dell'arte moderna.
Lo stesso per una tela bianca: il messaggio può essere che la mia tela bianca vale qualcosa perché io sono un artista, e tu pirla ci credi. O magari l'autore ha solo voluto dare sfoggio di originalità, come quelli che scelgono come password la parola "password". Spesso fra gli artisti contemporanei è una gara nello spingere sempre più in là il concetto di originalità.
> Oltretutto non c'è nessun filtro sull'intelligenza di quello che uno dice, sull'originalità di un'idea. Che cosa ci sarebbe di così originale e di così profondo in una tela bianca? A me sembra che l'autore abbia semplicemente capito che l'arte moderna è una pirlonata e ha sfruttato la pirloneria per fare soldi.
Oppure il genio sta nello sfruttare la pirloneria mentre la stai sottolineando.
> Nell'arte classica la questione è ben diversa. Lì la regola implicita è "prima la tecnica". Ovvero, prima di tutto devi distinguerti dal punto di vista tecnico, se poi dici anche qualcosa è la ciliegina sulla torta.
>
> La gran parte di quelle che vengono considerate "grandi opere di musica classica" non dicono niente.
> Che cosa dicono "Le quattro stagioni" di Vivaldi?? Che esistono le stagioni?? Lo sappiamo già!
Questo non lo saprei. La musica evoca emozioni, anche difficilmente definibili, mi sono sempre chiesto perché un certo tipo di sequenza di note rappresenti la nostalgia, o la speranza, o la suspance, e non ho trovato una risposta. Rappresenti la nostalgia se l'ascolto sollecita i neuroni responsabili della nostalgia, ma perché delle note li sollecitano? È un fenomeno innato o appreso?
In un altro posto ho scritto che fischietto alla gatta e si comporta come se la accarezzssi.
> Il motivo per cui vengono celebrate è che l'autore, con la sua tecnica raffinata, non solo ha prodotto musica bella, ma è riuscito a trasformare in musica le stagioni... e qui l'apice è stato dal mio punto di vista raggiunto dal terzo movimento dell'estate, che intende raffigurare una tempesta (fenomeno metereologico tipico dell'estate).
Ahimé, benché mi sia ascoltato le quattro stagioni fino alla nausea, su questa associazione con immagini e situazioni sono sempre rimasto grousser, non la percepisco. Cioè
> Apri questo video e vai al minuto 18:40: la musica nel video è accoppiata con immagini di un tornado. Qui ti puoi davvero rendere conto della genialità di Vivaldi: puoi entrare nella sua mente e vedere quello che lui vedeva nella sua testa mentre scriveva la musica.
tu mi dici questo e io dico "sì, è vero" ma non è un'associazione che sento autonomamente. A me Vivaldi, o Bach, e la musica classica piacciono perché la sua complessità sollecita qualche neurone per qualche ragione, ma non ci vedo immagini. È lo stesso tipo di piacere e soddisfazione che si prova nel leggere un libro ben scritto, con una trama ben organizzata, o un teorema dimostrato in modo elegante.
> Sarà un'idea discutibile forse, ma io e il tizio di PragerU riteniamo che "prima la tecnica" fosse una filosofia sana, un terreno fertile per la produzione di grandi opere.
E io ci aggiungo che le città prima del boom economico esprimevano un'estetica sana. Non è qualche edificio razionalista ad averle rovinate, ma l'eterogeneo generalizzato diffuso dalla possibilità di ricorrere a una vasta scelta di tecniche, stili e materiali, vetro, cemento, acciaio, plastiche. È la perdita di una tradizione, oggi non trovi uno capace di stendere un intonaco a calce - ogni muratore risponderà che "non tiene" ma è lui che non è capace, perché non l'ha imparato - esattamente come (quasi) non trovi uno capace di comporre musica come Vivaldi. Quasi perché a molti tuttora piace la musica classica e nell'ambito di questo mondo di reenactment nasce ogni tanto qualcuno anche in grado di produrla. Invece un architetto che sappia produrre un edificio clessico, o una costruzione vernacolare, non lo trovi, almeno in Italia.
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
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il 2023-07-24 16:41:13.0 alle 2023-07-24 16:41:13.0
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> Dopo la separazione per tradimento la donna voleva abortire.
>
> Qui invece negano lo.stesso diritto al maschio.
>
>
https://www.corriere.it/cronache/23_luglio_24/feco... 
>
> l'iniquità femminista dilaga
Dillo a noi, ce l'abbiamo ancora con la scelta che prese tua madre all'epoca.
> Dopo la separazione per tradimento la donna voleva abortire.
>
> Qui invece negano lo.stesso diritto al maschio.
>
>

>
> l'iniquità femminista dilaga
Dillo a noi, ce l'abbiamo ancora con la scelta che prese tua madre all'epoca.
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il 2023-07-24 14:26:36.0 alle 2023-07-24 14:26:36.0
Dopo la separazione per tradimento la donna voleva abortire.
Qui invece negano lo.stesso diritto al maschio.
https://www.corriere.it/cronache/23_luglio_24/feco... 
l'iniquità femminista dilaga
Qui invece negano lo.stesso diritto al maschio.

l'iniquità femminista dilaga
Arte&CULtura
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> Il conservatorismo è la posizione di chi sta bene nella società com'è e non vuole che le cose cambino. ha il difetto di impedire ad altri di star bene, ma è giustificato dal fatto che i cambiamenti per far star bene gli altri potrebero far star peggio lui. In teoria, da un punto di vista giuridico si potrebbe guardare all'interesse prevelente, ma in pratica è più un tiro alla fune perché i sostenitori di diverse posizioni politiche di rado capiscono gli avversari o ci parlano.
Il conservatorismo adesso è una posizione reazionaria, perché la società è già cambiata in senso progressista.
Quello che dici te potrebbe essere vero per quanto riguarda le questioni economiche ("io sto bene e non voglio che lo stato aiuti i più poveri tassando me"), ma nel voler frenare cose come i diritti LGBT o l'eutanasia ci vedo solo posizioni bigotte, visto che non capisco quale profitto personale dovrebbe trarre una persona frenando la libertà personale degli altri.
Comunque secondo me il termine conservatore, oggi come oggi, andrebbe utilizzato per indicare persone come Boldrin. Non sopporto i fascisti che si spacciano per conservatori.
>
> > trovo invece che il loro conservatorismo nell'arte sia sensato e condivisibile: nell'arte classica, grazie a determinati canoni, sono state raggiunte vette d'eccellenza.
> > Noi uomini moderni, purtroppo, stiamo un po' dimenticando quei canoni in favore di un bieco relativismo.
> >
> > Il video di PragerU che trovate sotto si concentra sulle arti visive, ma è stato postato in Talkclassical perché il discorso si può trasporre al campo della musica.
>
> In realtà a me l'arte moderna non dispiace.
Se rispondi in questa maniera mi fai pensare che tu non abbia colto il punto.
Quello che dice il video è che ci sono cose brutte, grottesche o volgari e altre che invece possono essere anche belle ma che sono banali.
Lui ad esempio mostra una tela bianca e dice che quella è un'opera d'arte conosciuta. È brutta una tela bianca? No, ma è un perfetto esempio di un'opera (se così si può chiamare) che non richiede assolutamente nessuna capacità col pennello.
Idem il sasso: potrà anche essere bello un sasso, ma non produci un'opera d'arte (significativa) trasportando semplicemente un sasso dal punto A al punto B (il punto B sarebbe una mostra).
Il fatto che queste siano opere conosciute è un perfetto esempio della stupidità dell'arte moderna.
Nell'arte classica la mentalità è completamente diversa. All'interno di essa, l'artista vuole/voleva mostrare di avere capacità tecniche singolari e produceva opere che un pirla qualsiasi non sarebbe in grado di riprodurre.
Quando qualcuno riusciva a produrre una grande opera (in base ai canoni estetici e tecnici condivisi), agli altri artisti arrivava il messaggio "Prova a fare di meglio".
Solo pochi riuscivano a raggiungere il livello e quindi l'insieme dei grandi artisti era un insieme ristretto.
Se una tela bianca nell'arte moderna può essere un'opera degna di nota allora siamo tutti grandi artisti.
Nella musica il discorso è analogo. Finché c'erano delle regole condivise (e, bisogna precisare, non regole arbitrarie, ma regole studiate e testate) era possibile tracciare una linea tra l'esperto, lo studente e il totale ignorante. L'esperto è colui che conosce le regole in maniera approfondita e che riesce a usarle in maniera fluente.
Il grande artista è colui che produce opere monumentali servendosi di quelle regole.
Nella musica classica moderna sono state eliminate tutte le regole, quindi chiunque può produrre un'opera musicale e spacciarla per arte e visto che anche nella musica classica c'è l'equivalente della tela bianca (4'33'' di John Cage, che prevede 4 minuti e 33 secondi di silenzio) possiamo dire che ci siamo bruciati il cervello in tutti i campi artistici.
> un Mondrian lo posso dipingere anch'io con la pennellessa ma per fare le tre grazie del Canova occorre perizia. Ma sia l'uno che le altre parlano, dicono qualcosa.
> È arte perché dice qualcosa, poi c'è la Cappella Sistina e Milo Moiré che dipinge con uova di colore cagate dalla figa. Ma in ciò c'è un fascino erotico che parla e nel farlo non distrugge comunue alcuna armonia preesistente.
Hai centrato il punto con questa osservazione, perché la mentalità dell'arte moderna è appunto che arte significa "dire qualcosa" e che la tecnica è secondaria.
Cosa ci sarà di così speciale nel "dire qualcosa"? Tutti diciamo cose. Anche i nostri post dicono cose.
Se io prendo una tela bianca e ci stampo sopra questo post posso dire di aver prodotto più arte di quello che la tela l'ha lasciata bianca?
Oltretutto non c'è nessun filtro sull'intelligenza di quello che uno dice, sull'originalità di un'idea. Che cosa ci sarebbe di così originale e di così profondo in una tela bianca? A me sembra che l'autore abbia semplicemente capito che l'arte moderna è una pirlonata e ha sfruttato la pirloneria per fare soldi.
Nell'arte classica la questione è ben diversa. Lì la regola implicita è "prima la tecnica". Ovvero, prima di tutto devi distinguerti dal punto di vista tecnico, se poi dici anche qualcosa è la ciliegina sulla torta.
La gran parte di quelle che vengono considerate "grandi opere di musica classica" non dicono niente.
Che cosa dicono "Le quattro stagioni" di Vivaldi?? Che esistono le stagioni?? Lo sappiamo già!
Il motivo per cui vengono celebrate è che l'autore, con la sua tecnica raffinata, non solo ha prodotto musica bella, ma è riuscito a trasformare in musica le stagioni... e qui l'apice è stato dal mio punto di vista raggiunto dal terzo movimento dell'estate, che intende raffigurare una tempesta (fenomeno metereologico tipico dell'estate).
Apri questo video e vai al minuto 18:40: la musica nel video è accoppiata con immagini di un tornado. Qui ti puoi davvero rendere conto della genialità di Vivaldi: puoi entrare nella sua mente e vedere quello che lui vedeva nella sua testa mentre scriveva la musica.
A chiunque potrebbe venire l'idea di scrivere musica per raffigurare una tempesta (soprattutto una volta che conosce già opere di musica programmatica, visto che non deve nemmeno farsi venire l'idea della musica programmatica in sé), ma quanti riuscirebbero a raggiungere tecnicamente i risultati che ha raggiunto Vivaldi?
Il concetto è semplice: "prima la tecnica, poi l'idea".
Oppure, parliamo di "Le Nozze di Figaro". Cosa dirà mai quest'opera? La versione originale, quella che aveva in mente Mozart, è stata censurata dal Re, quindi la versione che tutti conosciamo è stata ripulita dalle cose controverse che avrebbero potuto offendere l'establishment aristocratico del tempo.
La verità è che "Le Nozze di Figaro" in questa versione clean è soltanto una commedia. Perché dunque viene celebrata?
Lo dice molto bene Salieri nel film Amadeus.
Nella scena finale dell'opera il Conte chiede perdono a sua moglie, la Contessa, e lei glielo concede. Che cosa ci sarà mai di così speciale in questo? Nulla. Semplicemente Mozart, grazie alla sua tecnica elevata, ha trasformato in poesia un atto di perdono... e come dice Salieri: "È come se la musica del sublime perdono avesse dato il perdono a tutti i presenti da tutti i loro peccati, una totale assoluzione"... e questo è solo il grande finale di un'opera musicale monumentale.
Nel video qui sotto la musica da sola senza la voce di Salieri.
L'ideale diffuso riguardante l'opera era "prima la musica", ovvero "prima la tecnica": questo è un fatto noto.
Sarà un'idea discutibile forse, ma io e il tizio di PragerU riteniamo che "prima la tecnica" fosse una filosofia sana, un terreno fertile per la produzione di grandi opere.
**Modificato dall'autore il 24.07.2023 14:42**
> Il conservatorismo è la posizione di chi sta bene nella società com'è e non vuole che le cose cambino. ha il difetto di impedire ad altri di star bene, ma è giustificato dal fatto che i cambiamenti per far star bene gli altri potrebero far star peggio lui. In teoria, da un punto di vista giuridico si potrebbe guardare all'interesse prevelente, ma in pratica è più un tiro alla fune perché i sostenitori di diverse posizioni politiche di rado capiscono gli avversari o ci parlano.
Il conservatorismo adesso è una posizione reazionaria, perché la società è già cambiata in senso progressista.
Quello che dici te potrebbe essere vero per quanto riguarda le questioni economiche ("io sto bene e non voglio che lo stato aiuti i più poveri tassando me"), ma nel voler frenare cose come i diritti LGBT o l'eutanasia ci vedo solo posizioni bigotte, visto che non capisco quale profitto personale dovrebbe trarre una persona frenando la libertà personale degli altri.
Comunque secondo me il termine conservatore, oggi come oggi, andrebbe utilizzato per indicare persone come Boldrin. Non sopporto i fascisti che si spacciano per conservatori.
>
> > trovo invece che il loro conservatorismo nell'arte sia sensato e condivisibile: nell'arte classica, grazie a determinati canoni, sono state raggiunte vette d'eccellenza.
> > Noi uomini moderni, purtroppo, stiamo un po' dimenticando quei canoni in favore di un bieco relativismo.
> >
> > Il video di PragerU che trovate sotto si concentra sulle arti visive, ma è stato postato in Talkclassical perché il discorso si può trasporre al campo della musica.
>
> In realtà a me l'arte moderna non dispiace.
Se rispondi in questa maniera mi fai pensare che tu non abbia colto il punto.
Quello che dice il video è che ci sono cose brutte, grottesche o volgari e altre che invece possono essere anche belle ma che sono banali.
Lui ad esempio mostra una tela bianca e dice che quella è un'opera d'arte conosciuta. È brutta una tela bianca? No, ma è un perfetto esempio di un'opera (se così si può chiamare) che non richiede assolutamente nessuna capacità col pennello.
Idem il sasso: potrà anche essere bello un sasso, ma non produci un'opera d'arte (significativa) trasportando semplicemente un sasso dal punto A al punto B (il punto B sarebbe una mostra).
Il fatto che queste siano opere conosciute è un perfetto esempio della stupidità dell'arte moderna.
Nell'arte classica la mentalità è completamente diversa. All'interno di essa, l'artista vuole/voleva mostrare di avere capacità tecniche singolari e produceva opere che un pirla qualsiasi non sarebbe in grado di riprodurre.
Quando qualcuno riusciva a produrre una grande opera (in base ai canoni estetici e tecnici condivisi), agli altri artisti arrivava il messaggio "Prova a fare di meglio".
Solo pochi riuscivano a raggiungere il livello e quindi l'insieme dei grandi artisti era un insieme ristretto.
Se una tela bianca nell'arte moderna può essere un'opera degna di nota allora siamo tutti grandi artisti.
Nella musica il discorso è analogo. Finché c'erano delle regole condivise (e, bisogna precisare, non regole arbitrarie, ma regole studiate e testate) era possibile tracciare una linea tra l'esperto, lo studente e il totale ignorante. L'esperto è colui che conosce le regole in maniera approfondita e che riesce a usarle in maniera fluente.
Il grande artista è colui che produce opere monumentali servendosi di quelle regole.
Nella musica classica moderna sono state eliminate tutte le regole, quindi chiunque può produrre un'opera musicale e spacciarla per arte e visto che anche nella musica classica c'è l'equivalente della tela bianca (4'33'' di John Cage, che prevede 4 minuti e 33 secondi di silenzio) possiamo dire che ci siamo bruciati il cervello in tutti i campi artistici.
> un Mondrian lo posso dipingere anch'io con la pennellessa ma per fare le tre grazie del Canova occorre perizia. Ma sia l'uno che le altre parlano, dicono qualcosa.
> È arte perché dice qualcosa, poi c'è la Cappella Sistina e Milo Moiré che dipinge con uova di colore cagate dalla figa. Ma in ciò c'è un fascino erotico che parla e nel farlo non distrugge comunue alcuna armonia preesistente.
Hai centrato il punto con questa osservazione, perché la mentalità dell'arte moderna è appunto che arte significa "dire qualcosa" e che la tecnica è secondaria.
Cosa ci sarà di così speciale nel "dire qualcosa"? Tutti diciamo cose. Anche i nostri post dicono cose.
Se io prendo una tela bianca e ci stampo sopra questo post posso dire di aver prodotto più arte di quello che la tela l'ha lasciata bianca?
Oltretutto non c'è nessun filtro sull'intelligenza di quello che uno dice, sull'originalità di un'idea. Che cosa ci sarebbe di così originale e di così profondo in una tela bianca? A me sembra che l'autore abbia semplicemente capito che l'arte moderna è una pirlonata e ha sfruttato la pirloneria per fare soldi.
Nell'arte classica la questione è ben diversa. Lì la regola implicita è "prima la tecnica". Ovvero, prima di tutto devi distinguerti dal punto di vista tecnico, se poi dici anche qualcosa è la ciliegina sulla torta.
La gran parte di quelle che vengono considerate "grandi opere di musica classica" non dicono niente.
Che cosa dicono "Le quattro stagioni" di Vivaldi?? Che esistono le stagioni?? Lo sappiamo già!
Il motivo per cui vengono celebrate è che l'autore, con la sua tecnica raffinata, non solo ha prodotto musica bella, ma è riuscito a trasformare in musica le stagioni... e qui l'apice è stato dal mio punto di vista raggiunto dal terzo movimento dell'estate, che intende raffigurare una tempesta (fenomeno metereologico tipico dell'estate).
Apri questo video e vai al minuto 18:40: la musica nel video è accoppiata con immagini di un tornado. Qui ti puoi davvero rendere conto della genialità di Vivaldi: puoi entrare nella sua mente e vedere quello che lui vedeva nella sua testa mentre scriveva la musica.
A chiunque potrebbe venire l'idea di scrivere musica per raffigurare una tempesta (soprattutto una volta che conosce già opere di musica programmatica, visto che non deve nemmeno farsi venire l'idea della musica programmatica in sé), ma quanti riuscirebbero a raggiungere tecnicamente i risultati che ha raggiunto Vivaldi?
Il concetto è semplice: "prima la tecnica, poi l'idea".
Oppure, parliamo di "Le Nozze di Figaro". Cosa dirà mai quest'opera? La versione originale, quella che aveva in mente Mozart, è stata censurata dal Re, quindi la versione che tutti conosciamo è stata ripulita dalle cose controverse che avrebbero potuto offendere l'establishment aristocratico del tempo.
La verità è che "Le Nozze di Figaro" in questa versione clean è soltanto una commedia. Perché dunque viene celebrata?
Lo dice molto bene Salieri nel film Amadeus.
Nella scena finale dell'opera il Conte chiede perdono a sua moglie, la Contessa, e lei glielo concede. Che cosa ci sarà mai di così speciale in questo? Nulla. Semplicemente Mozart, grazie alla sua tecnica elevata, ha trasformato in poesia un atto di perdono... e come dice Salieri: "È come se la musica del sublime perdono avesse dato il perdono a tutti i presenti da tutti i loro peccati, una totale assoluzione"... e questo è solo il grande finale di un'opera musicale monumentale.
Nel video qui sotto la musica da sola senza la voce di Salieri.
L'ideale diffuso riguardante l'opera era "prima la musica", ovvero "prima la tecnica": questo è un fatto noto.
Sarà un'idea discutibile forse, ma io e il tizio di PragerU riteniamo che "prima la tecnica" fosse una filosofia sana, un terreno fertile per la produzione di grandi opere.
**Modificato dall'autore il 24.07.2023 14:42**
Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
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il 2023-07-24 10:48:53.0 alle 2023-07-24 10:48:53.0
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> > Scritto da:
> > > > Dici nero perchè ha le narici dilatate.
> > > >
> > > > Ve l'avevo già spiegato che chi esercita massivamente i coiti mette in funzione la muscolatira delle narici. Queste poi si dilatano e rafforzano.Come in un esercizio ginnico. Poi rimangono dilatate per ipertrofia. Vedi Rocco Siffredi o Aldo Busi.
> > > >
> > > > Poi gli ormoni sessuali cambiano la pelle.
> > > >
> > > > Allah esiste.
> > > >
> > > > Il viso d'angelo è un concetto soggettivo.
> > > > Un biondino con occhi azzurri ha sempre un aspetto da angelo, anche se avesse narici dilatate e pelle modificata dagli ormoni.
> > > >
> > > > Cipollini ad esempio aveva questa faccia d'angelo ma tratti ilici.
> > >
> > > Boh, mi sembrano un po' considerazioni alla Lombroso.
> >
> > già. Ma anche lui diceva cose interessanti
>
> Ma risultate non vere.
O politicamente scorrette e censurate.
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> > > > Dici nero perchè ha le narici dilatate.
> > > >
> > > > Ve l'avevo già spiegato che chi esercita massivamente i coiti mette in funzione la muscolatira delle narici. Queste poi si dilatano e rafforzano.Come in un esercizio ginnico. Poi rimangono dilatate per ipertrofia. Vedi Rocco Siffredi o Aldo Busi.
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> > > > Poi gli ormoni sessuali cambiano la pelle.
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> > > > Allah esiste.
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> > > > Il viso d'angelo è un concetto soggettivo.
> > > > Un biondino con occhi azzurri ha sempre un aspetto da angelo, anche se avesse narici dilatate e pelle modificata dagli ormoni.
> > > >
> > > > Cipollini ad esempio aveva questa faccia d'angelo ma tratti ilici.
> > >
> > > Boh, mi sembrano un po' considerazioni alla Lombroso.
> >
> > già. Ma anche lui diceva cose interessanti
>
> Ma risultate non vere.
O politicamente scorrette e censurate.
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Non Autenticato
il 2023-07-24 10:38:11.0 alle 2023-07-24 10:38:11.0
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> > > Dici nero perchè ha le narici dilatate.
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> > > Ve l'avevo già spiegato che chi esercita massivamente i coiti mette in funzione la muscolatira delle narici. Queste poi si dilatano e rafforzano.Come in un esercizio ginnico. Poi rimangono dilatate per ipertrofia. Vedi Rocco Siffredi o Aldo Busi.
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> > > Poi gli ormoni sessuali cambiano la pelle.
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> > > Allah esiste.
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> > > Il viso d'angelo è un concetto soggettivo.
> > > Un biondino con occhi azzurri ha sempre un aspetto da angelo, anche se avesse narici dilatate e pelle modificata dagli ormoni.
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> > > Cipollini ad esempio aveva questa faccia d'angelo ma tratti ilici.
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> > Boh, mi sembrano un po' considerazioni alla Lombroso.
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> già. Ma anche lui diceva cose interessanti
Ma risultate non vere.
> Scritto da:
> > > Dici nero perchè ha le narici dilatate.
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> > > Ve l'avevo già spiegato che chi esercita massivamente i coiti mette in funzione la muscolatira delle narici. Queste poi si dilatano e rafforzano.Come in un esercizio ginnico. Poi rimangono dilatate per ipertrofia. Vedi Rocco Siffredi o Aldo Busi.
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> > > Poi gli ormoni sessuali cambiano la pelle.
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> > > Allah esiste.
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> > > Il viso d'angelo è un concetto soggettivo.
> > > Un biondino con occhi azzurri ha sempre un aspetto da angelo, anche se avesse narici dilatate e pelle modificata dagli ormoni.
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> > > Cipollini ad esempio aveva questa faccia d'angelo ma tratti ilici.
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> > Boh, mi sembrano un po' considerazioni alla Lombroso.
>
> già. Ma anche lui diceva cose interessanti
Ma risultate non vere.
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il 2023-07-24 10:21:15.0 alle 2023-07-24 10:21:15.0
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> > Dici nero perchè ha le narici dilatate.
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> > Ve l'avevo già spiegato che chi esercita massivamente i coiti mette in funzione la muscolatira delle narici. Queste poi si dilatano e rafforzano.Come in un esercizio ginnico. Poi rimangono dilatate per ipertrofia. Vedi Rocco Siffredi o Aldo Busi.
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> > Poi gli ormoni sessuali cambiano la pelle.
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> > Allah esiste.
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> > Il viso d'angelo è un concetto soggettivo.
> > Un biondino con occhi azzurri ha sempre un aspetto da angelo, anche se avesse narici dilatate e pelle modificata dagli ormoni.
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> > Cipollini ad esempio aveva questa faccia d'angelo ma tratti ilici.
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> Boh, mi sembrano un po' considerazioni alla Lombroso.
già. Ma anche lui diceva cose interessanti
> > Dici nero perchè ha le narici dilatate.
> >
> > Ve l'avevo già spiegato che chi esercita massivamente i coiti mette in funzione la muscolatira delle narici. Queste poi si dilatano e rafforzano.Come in un esercizio ginnico. Poi rimangono dilatate per ipertrofia. Vedi Rocco Siffredi o Aldo Busi.
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> > Poi gli ormoni sessuali cambiano la pelle.
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> > Allah esiste.
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> > Il viso d'angelo è un concetto soggettivo.
> > Un biondino con occhi azzurri ha sempre un aspetto da angelo, anche se avesse narici dilatate e pelle modificata dagli ormoni.
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> > Cipollini ad esempio aveva questa faccia d'angelo ma tratti ilici.
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> Boh, mi sembrano un po' considerazioni alla Lombroso.
già. Ma anche lui diceva cose interessanti
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
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il 2023-07-24 03:59:23.0 alle 2023-07-24 03:59:23.0
io il fascismo lo odio perchè grazie alle loro spacconate senza fatti abbiamo perso una guerra e oggi ci troviamo in questo stato
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-07-24 03:20:40.0 alle 2023-07-24 03:20:40.0
> Dici nero perchè ha le narici dilatate.
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> Ve l'avevo già spiegato che chi esercita massivamente i coiti mette in funzione la muscolatira delle narici. Queste poi si dilatano e rafforzano.Come in un esercizio ginnico. Poi rimangono dilatate per ipertrofia. Vedi Rocco Siffredi o Aldo Busi.
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> Poi gli ormoni sessuali cambiano la pelle.
>
> Allah esiste.
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> Il viso d'angelo è un concetto soggettivo.
> Un biondino con occhi azzurri ha sempre un aspetto da angelo, anche se avesse narici dilatate e pelle modificata dagli ormoni.
>
> Cipollini ad esempio aveva questa faccia d'angelo ma tratti ilici.
Boh, mi sembrano un po' considerazioni alla Lombroso.
>
> Ve l'avevo già spiegato che chi esercita massivamente i coiti mette in funzione la muscolatira delle narici. Queste poi si dilatano e rafforzano.Come in un esercizio ginnico. Poi rimangono dilatate per ipertrofia. Vedi Rocco Siffredi o Aldo Busi.
>
> Poi gli ormoni sessuali cambiano la pelle.
>
> Allah esiste.
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> Il viso d'angelo è un concetto soggettivo.
> Un biondino con occhi azzurri ha sempre un aspetto da angelo, anche se avesse narici dilatate e pelle modificata dagli ormoni.
>
> Cipollini ad esempio aveva questa faccia d'angelo ma tratti ilici.
Boh, mi sembrano un po' considerazioni alla Lombroso.
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Non Autenticato
il 2023-07-23 21:13:09.0 alle 2023-07-23 21:13:09.0
Anche Valentino Rossi ha questo aspetto.
Sembra un angelo, ma ha pelle e narici così.
Sembra un angelo, ma ha pelle e narici così.
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Non Autenticato
il 2023-07-23 21:11:13.0 alle 2023-07-23 21:11:13.0
Dici nero perchè ha le narici dilatate.
Ve l'avevo già spiegato che chi esercita massivamente i coiti mette in funzione la muscolatira delle narici. Queste poi si dilatano e rafforzano.Come in un esercizio ginnico. Poi rimangono dilatate per ipertrofia. Vedi Rocco Siffredi o Aldo Busi.
Poi gli ormoni sessuali cambiano la pelle.
Allah esiste.
Il viso d'angelo è un concetto soggettivo.
Un biondino con occhi azzurri ha sempre un aspetto da angelo, anche se avesse narici dilatate e pelle modificata dagli ormoni.
Cipollini ad esempio aveva questa faccia d'angelo ma tratti ilici.
Ve l'avevo già spiegato che chi esercita massivamente i coiti mette in funzione la muscolatira delle narici. Queste poi si dilatano e rafforzano.Come in un esercizio ginnico. Poi rimangono dilatate per ipertrofia. Vedi Rocco Siffredi o Aldo Busi.
Poi gli ormoni sessuali cambiano la pelle.
Allah esiste.
Il viso d'angelo è un concetto soggettivo.
Un biondino con occhi azzurri ha sempre un aspetto da angelo, anche se avesse narici dilatate e pelle modificata dagli ormoni.
Cipollini ad esempio aveva questa faccia d'angelo ma tratti ilici.
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
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il 2023-07-23 21:04:21.0 alle 2023-07-23 21:04:21.0
Io mi rendo conto di essere un unicum altruistico.
Ma l'altruismo sarebbe contro natura?
Quindi se sono altruista sono pazzo?
Ma l'altruismo sarebbe contro natura?
Quindi se sono altruista sono pazzo?
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Non Autenticato
il 2023-07-23 18:26:51.0 alle 2023-07-23 18:26:51.0
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> Scritto da:
> > > guardate che facce
> >
> > Per fortuna non hai postato le foto
>
> Non hai aperto il link?È lì.
>
> Guarda.
>
> https://dimages2.corriereobjects.it/files/image_59...
>
> Vedi subito l'evidenza.
Gatto Razzista vede che il fratello cattivo somiglia un po' a un negro
> Ha ragione il Corano. Quando uno si comporta male Allah cambia il suo volto.
Ma anche no. Allah non esiste, e il tipo che anni fa mi ha truffato molti soldi aveva il viso di un angelo, come disse la commercialista, eppure viveva bidonando tutti uno dopo l'altro.
> Scritto da:
> > > guardate che facce
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> > Per fortuna non hai postato le foto

>
> Non hai aperto il link?È lì.
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> Guarda.
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> https://dimages2.corriereobjects.it/files/image_59...

>
> Vedi subito l'evidenza.
Gatto Razzista vede che il fratello cattivo somiglia un po' a un negro

> Ha ragione il Corano. Quando uno si comporta male Allah cambia il suo volto.
Ma anche no. Allah non esiste, e il tipo che anni fa mi ha truffato molti soldi aveva il viso di un angelo, come disse la commercialista, eppure viveva bidonando tutti uno dopo l'altro.
Arte&CULtura
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-07-23 18:22:19.0 alle 2023-07-23 18:22:19.0
> Anche se ritengo il conservatorismo in politica tendenzialmente idiota (perché la politica non è una di quelle cose in cui ha senso prendere esempio dal "pensiero classico", essendo quest'ultimo autoritario, bigotto e obsoleto),
Il conservatorismo è la posizione di chi sta bene nella società com'è e non vuole che le cose cambino. ha il difetto di impedire ad altri di star bene, ma è giustificato dal fatto che i cambiamenti per far star bene gli altri potrebero far star peggio lui. In teoria, da un punto di vista giuridico si potrebbe guardare all'interesse prevelente, ma in pratica è più un tiro alla fune perché i sostenitori di diverse posizioni politiche di rado capiscono gli avversari o ci parlano.
> trovo invece che il loro conservatorismo nell'arte sia sensato e condivisibile: nell'arte classica, grazie a determinati canoni, sono state raggiunte vette d'eccellenza.
> Noi uomini moderni, purtroppo, stiamo un po' dimenticando quei canoni in favore di un bieco relativismo.
>
> Il video di PragerU che trovate sotto si concentra sulle arti visive, ma è stato postato in Talkclassical perché il discorso si può trasporre al campo della musica.
In realtà a me l'arte moderna non dispiace. Hitler parlava di arte degenerata ma in realtà si trattava di arte di un'epoca degenerata, come gli anni venti sono stati sotto molti aspetti rispetto alla belle epoque precedente. Dell'arte è degenerata la tecnica, un Mondrian lo posso dipingere anch'io con la pennellessa ma per fare le tre grazie del Canova occorre perizia. Ma sia l'uno che le altre parlano, dicono qualcosa.
Infatti la mia critica all'architettura moderna non si riferisce a un valore estetico in sé, ma alla coerenza e continuità con un contesto. Le case rurali si inseriscono nel paesaggio perché, costruite con materiali locali, ne ripetono forme, materia, colori e la costruzione pare nascere dalla natura stessa. Inoltre si ha una continuità fra le forme di basso registro quali gli edifici rurali poveri e quelle di registro elevato come i palazzi dei nobili, tramite una serie continua di modelli intermedi. A me piace questo dell'architettura tradizionale e detesto il moderno che ha rotto quest'armonia.
Anche un edificio moderno talvolta si inserisce nel paesaggio, come la casa sulla cascata di Wright, ma non in tutti i contesti: in mezzo a un gruppo di cascine stonerebbe. E comunque non è davvero come è il moderno oggi, è un'opera artigianale fatta a mano da maestranze specializzate impiegando materiali tradizionali, a parte il cemento che però comunque somiglia a una roccia. L'interno presenta pietra e legno riprendendo uno stile etnico nativo-americano che andava di moda negli alberghi dei parchi americani di inizio secolo. Invece le costruzioni attuali sono artificiali e sbrilluccicose, fatte con materiali non naturali che esibiscono un'estetica innaturale, e quelle di basso registro sprofondano nell'infame con le tettoie di vetroresina, le plastiche e le pitture plasticose, le forme che mischiano maldestre imitazioni di arti, stili e generi di vario tipo.
Architettonicamente non ce l'ho tanto con l'arte moderna, ma con chi prende una cascina e sostituisce l'intonaco naturale a calce con la pittura sintetica, le persiane con persiane diverse e così via, distruggendo un pezzo di un patrimonio culturale.
> Il tizio del video (che se non ho capito male è un professore di qualche facoltà artistica) dice di aver fotografato una porzione del proprio grembiule da cucina (cosparso di macchie di vario genere) e di aver chiesto ai propri studenti di scrivere une critica (ovviamente questi non sapevano che questo fosse un grembiule da cucina).
> Sorprendentemente, alcuni studenti sono riusciti a produrre critiche positive.
>
> Ed ecco il punto: l'inclinazione culturale moderna è quella di attribuire valore a qualsiasi scarabocchio spacciato per arte, come se il valore di un'opera d'arte fosse intrinseco: "è arte perché c'è dietro un processo creativo".
È arte perché dice qualcosa, poi c'è la Cappella Sistina e Milo Moiré che dipinge con uova di colore cagate dalla figa. Ma in ciò c'è un fascino erotico che parla e nel farlo non distrugge comunue alcuna armonia preesistente.
> Nell'arte classica la questione è diversa. Ci sono dei canoni estetici e tecnici. Un'opera d'arte è buona soltanto se gli esperti di quel determinato campo artistico concordano sul fatto che sia un prodotto di alta qualità in base a quei canoni.
> Tipicamente, per raggiungere i risultati ci vuole molto studio ed elevate competenze tecniche.
È così. Poi a un capo di un nesso hai il palazzo reale decorato con statue, e dall'altro il suggestivo tugurio per le capre, ma in continuità di stile, materiali, look and feel.
Nel campo della musica, mutatis mutandis, valgono considerazioni simili ma la produzione popolare non danneggia nulla.
> Come li traduciamo questi valori in campo musicale? Ebbene, quando le note suonano armoniose le une con le altre e quando sono ordinate secondo uno schema logico, allora abbiamo un ordine e una geometria. La chiamano "armonia funzionale", ed è quella cosa che ci fa percepire la musica basata su canoni classici come qualcosa di diverso rispetto al rumore (che invece consiste in vibrazioni disordinate, non armoniche, non bilanciate).
Se fischietto qualcosa alla gatta chiude gli occhi e stende le braccia come se la accarezzassi, quindi in una melodia c'è qualcosa che la rende sorprendentemente apprezzabile anche al cervello di un animale evolutosi quando la musica non esisteva.
> Nota bene: non è che lo scarabocchio di un bambino sia per forza brutto. Il punto però è che la bellezza è solo uno dei canoni che determinano la grandezza di un'opera d'arte. Se c'è solo la bellezza e tutto il resto manca, resta comunque uno scarabocchio.
Il conservatorismo è la posizione di chi sta bene nella società com'è e non vuole che le cose cambino. ha il difetto di impedire ad altri di star bene, ma è giustificato dal fatto che i cambiamenti per far star bene gli altri potrebero far star peggio lui. In teoria, da un punto di vista giuridico si potrebbe guardare all'interesse prevelente, ma in pratica è più un tiro alla fune perché i sostenitori di diverse posizioni politiche di rado capiscono gli avversari o ci parlano.
> trovo invece che il loro conservatorismo nell'arte sia sensato e condivisibile: nell'arte classica, grazie a determinati canoni, sono state raggiunte vette d'eccellenza.
> Noi uomini moderni, purtroppo, stiamo un po' dimenticando quei canoni in favore di un bieco relativismo.
>
> Il video di PragerU che trovate sotto si concentra sulle arti visive, ma è stato postato in Talkclassical perché il discorso si può trasporre al campo della musica.
In realtà a me l'arte moderna non dispiace. Hitler parlava di arte degenerata ma in realtà si trattava di arte di un'epoca degenerata, come gli anni venti sono stati sotto molti aspetti rispetto alla belle epoque precedente. Dell'arte è degenerata la tecnica, un Mondrian lo posso dipingere anch'io con la pennellessa ma per fare le tre grazie del Canova occorre perizia. Ma sia l'uno che le altre parlano, dicono qualcosa.
Infatti la mia critica all'architettura moderna non si riferisce a un valore estetico in sé, ma alla coerenza e continuità con un contesto. Le case rurali si inseriscono nel paesaggio perché, costruite con materiali locali, ne ripetono forme, materia, colori e la costruzione pare nascere dalla natura stessa. Inoltre si ha una continuità fra le forme di basso registro quali gli edifici rurali poveri e quelle di registro elevato come i palazzi dei nobili, tramite una serie continua di modelli intermedi. A me piace questo dell'architettura tradizionale e detesto il moderno che ha rotto quest'armonia.
Anche un edificio moderno talvolta si inserisce nel paesaggio, come la casa sulla cascata di Wright, ma non in tutti i contesti: in mezzo a un gruppo di cascine stonerebbe. E comunque non è davvero come è il moderno oggi, è un'opera artigianale fatta a mano da maestranze specializzate impiegando materiali tradizionali, a parte il cemento che però comunque somiglia a una roccia. L'interno presenta pietra e legno riprendendo uno stile etnico nativo-americano che andava di moda negli alberghi dei parchi americani di inizio secolo. Invece le costruzioni attuali sono artificiali e sbrilluccicose, fatte con materiali non naturali che esibiscono un'estetica innaturale, e quelle di basso registro sprofondano nell'infame con le tettoie di vetroresina, le plastiche e le pitture plasticose, le forme che mischiano maldestre imitazioni di arti, stili e generi di vario tipo.
Architettonicamente non ce l'ho tanto con l'arte moderna, ma con chi prende una cascina e sostituisce l'intonaco naturale a calce con la pittura sintetica, le persiane con persiane diverse e così via, distruggendo un pezzo di un patrimonio culturale.
> Il tizio del video (che se non ho capito male è un professore di qualche facoltà artistica) dice di aver fotografato una porzione del proprio grembiule da cucina (cosparso di macchie di vario genere) e di aver chiesto ai propri studenti di scrivere une critica (ovviamente questi non sapevano che questo fosse un grembiule da cucina).
> Sorprendentemente, alcuni studenti sono riusciti a produrre critiche positive.
>
> Ed ecco il punto: l'inclinazione culturale moderna è quella di attribuire valore a qualsiasi scarabocchio spacciato per arte, come se il valore di un'opera d'arte fosse intrinseco: "è arte perché c'è dietro un processo creativo".
È arte perché dice qualcosa, poi c'è la Cappella Sistina e Milo Moiré che dipinge con uova di colore cagate dalla figa. Ma in ciò c'è un fascino erotico che parla e nel farlo non distrugge comunue alcuna armonia preesistente.
> Nell'arte classica la questione è diversa. Ci sono dei canoni estetici e tecnici. Un'opera d'arte è buona soltanto se gli esperti di quel determinato campo artistico concordano sul fatto che sia un prodotto di alta qualità in base a quei canoni.
> Tipicamente, per raggiungere i risultati ci vuole molto studio ed elevate competenze tecniche.
È così. Poi a un capo di un nesso hai il palazzo reale decorato con statue, e dall'altro il suggestivo tugurio per le capre, ma in continuità di stile, materiali, look and feel.
Nel campo della musica, mutatis mutandis, valgono considerazioni simili ma la produzione popolare non danneggia nulla.
> Come li traduciamo questi valori in campo musicale? Ebbene, quando le note suonano armoniose le une con le altre e quando sono ordinate secondo uno schema logico, allora abbiamo un ordine e una geometria. La chiamano "armonia funzionale", ed è quella cosa che ci fa percepire la musica basata su canoni classici come qualcosa di diverso rispetto al rumore (che invece consiste in vibrazioni disordinate, non armoniche, non bilanciate).
Se fischietto qualcosa alla gatta chiude gli occhi e stende le braccia come se la accarezzassi, quindi in una melodia c'è qualcosa che la rende sorprendentemente apprezzabile anche al cervello di un animale evolutosi quando la musica non esisteva.
> Nota bene: non è che lo scarabocchio di un bambino sia per forza brutto. Il punto però è che la bellezza è solo uno dei canoni che determinano la grandezza di un'opera d'arte. Se c'è solo la bellezza e tutto il resto manca, resta comunque uno scarabocchio.