Verdurin
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Non Autenticato
il 2006-06-02 02:40:00.0 alle 2006-06-02 02:40:00.0
Putrescina e cadaverina nelle uova marce
ROMA - Molecole altamente nocive che si formano durante la decomposizione di
un organismo. Nelle uova marce utilizzate per alcuni alimenti messi in
commercio sicuramente tali sostanze erano presenti. A spiegare i rischi che
si corrono nell'ingerire tali prodotti è il professor Settimio Grimaldi,
biofisico dell'Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare del Cnr di
Roma, nonché consulente esterno del Codacons.
Professor Grimaldi, può spiegarci meglio cosa provocano queste due sostanze?
«La putrescina e la cadaverina sono molto pericolose per l'organismo umano.
Possono essere anche mortali. Ovviamente il grande rischio si ha se vengono
ingerite in certe quantità. Non succede nulla di irreparabile se una persona
ha mangiato un paio di grissini o un piatto di pasta contaminata in scarsa
parte dalle uova marce. E' talmente irrisoria la quantità di putrescina e
cadaverina che è assai difficile avere una reazione dell'organsmo. In
effetti un problema però c'è: durante la lavorazione del prodotto da
commercializzare (biscotti, panettoni, pasta o dolci) si arriva ad altissime
temperature e ciò elimina sicuramente i vermi ma non le muffe e nemmeno
certi batteri tossici. Anche a 200 gradi queste due terribili sostanze non
smettono di essere attive. Quindi rimangono presenti anche nel prodotto
alimentare che viene poi acquistato dagli ignari consumatori».
Molte persone hanno mangiato cibi tossici senza saperlo. E quali conseguenze
ci possono essere a livello di salute?
«Considerando che ogni alimento viene assunto in moderate quantità, diciamo
che il rischio non è elevato. Ma se parliamo di bambini e di persone anziane
e dei malati, allora il discoso cambia. Un bimbo mangia quasi tutti i giorni
merendine, biscottini, dolci, la pasta e magari il gelato. Se tutti questi
cibi sono stati prodotti usando le uova marce è evidente che il livello di
tossicità è maggiore. Il bambino diventa un bioaccumulatore di sostanze
tossiche. E il danno, per la salute, è quindi molto probabile. Inoltre le
persone anziane, che sono facilmente più deboli, rischiano di confondere i
disturbi procurati da patologie già esistenti da fastidi al fegato e
all'apparato digerente che si manifestano improvvisamente.
Insomma, anche il medico potrebbe fare diagnosi errate perché se nota un
peggiornamento delle condizioni generali del paziente non può certo imputare
nulla ai cibi che abitualmente l'anziano mangia. Quindi proseguirà con la
solita terapia per le malattie già conosciute. Queste situazioni possono
dunque generare grossi e pericolosi equivoci».
Si tratta di una tossicità subdola. Non verificabile nell'immediato.
«Esatto. Noi non si può avere certezza sul numero delle persone che hanno
avuto disturbi o malesseri a causa dell'ingestione di alimenti nocivi come
quelli composti con le uova putrefatte».