Verdurin
Scritto da
Non Autenticato
il 2006-06-08 16:40:00.0 alle 2006-06-08 16:40:00.0
Disturbi della personalità
Si dice che una persona ha un disturbo di personalità quando uno degli aspetti del suo carattere prevale talmente su tutti gli altri, da far sì che le persone con cui viene in contatto lo riconoscano e lo "inquadrino" soprattutto per quell'aspetto del carattere.
Per esempio, è esperienza diffusa incontrare il "pessimista" ovvero la persona che vede tutto nero, e si aspetta solo eventi negativi, il "paranoico" che sempre teme di essere imbrogliato dagli altri o il "mitomane" che continuamente racconta di essersi trovato nelle situazioni più strane e inconsuete.
È raro che un individuo - dal di dentro - si renda conto di avere il carattere strutturato in quel modo che agli altri appare così particolare: a lui sembra assolutamente normale, perché proprio quello è il suo modo di entrare in rapporto con l'esistenza e il mondo, e di mettersi in relazione con gli altri.
Mentre il soggetto nevrotico ha una coscienza lucida e critica del proprio assetto psichico ed è in grado di cogliere con dolore la differenza tra lo stato in cui si trova e il suo ideale di normalità, coloro che hanno una alterazione del carattere non avvertono generalmente un disagio, non hanno una coscienza della particolarità del proprio modo di pensare, soffrire, agire.
Di fatto, gli atteggiamenti fuori del comune di questi soggetti sono una variazione quantitativa di modi di fare che - episodicamente e in certa misura - sono presenti in tutte le persone: si può dire che questi disturbi meritano attenzione e devono essere trattati nei casi in cui questa variazione diventa eccessiva e invasiva, tale quindi da creare un danno alla persona stessa o a quelle che vengono in contatto con essa.