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      ☺
      Scritto da
      il 2006-10-30 18:06:00.0 alle 2006-10-30 18:06:00.0
      Trollate totali: 113
      Re: Questa non me la voglio perdere
      - Scritto da:
      > http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006
      >
      > Arrabbiato



      L'hanno già trasmesso tempo fa.

      http://paesaggianimati.splinder.com/?from=30

      mercoledì, 17 maggio 2006,00:48





      REATO E PECCATO

      Lunedì 16/05 durante il programma "Le iene" è stato trasmesso un servizio-inchiesta condotto da Elena Cioccio sulla reazione di alcuni sacerdoti alla denuncia di un caso di pedofilia. La giornalista si è finta madre di un bambino vittima di molestie sessuali da parte di un prete e si rivolge ad altri sacerdoti per denunciare il fatto e per chiedere consiglio su come comportarsi. Tutti le hanno sconsigliato di rivolgersi alla polizia, alcuni le hanno detto di non parlarne neppure con il marito, per mantenere il massimo riserbo sulla vicenda. L’ultimo sacerdote ha commentato la denuncia della donna con "Siamo tutti peccatori..", accusandola a sua volta perchè provava rancore nei confronti del prete che le avevo molestato il figlio.…agghiacciante.

      Ancora più agghiacciante la successiva intervista a Don Mazzi, al quale è stato chiesto di commentare il video trasmesso. Anche lui ha ammesso di aver tenuto nascosti alle forze dell’ordine almeno due episodi di molestie e violenze perpetrati da sacerdoti, che sono stati successivamente allontanati dal loro incarico e mandati in clausura. Ha giustificato il suo comportamento dicendo che la galera non è educativa, che tutti possiamo sbagliare, ma che deve essere offerta a chi sbaglia la possibilità di cambiare. Secondo Don Mazzi il sacerdote fa parte di un ordine e pertanto è l’ordine stesso che deve prendere provvedimenti e che tale linea di comportamento dovrebbe essere adottata anche nel caso in cui l'autore della violenza fosse un insegnante...

      Se quello che ho visto con i miei occhi e sentito con le mie orecchie corrisponde a verità, QUESTA E’ OMERTA’ e COMPLICITA’ IN UN REATO…e qui non si parla di rubare galline per mangiare, ma della VIOLENZA e delle MOLESTIE SUI BAMBINI.
      La lotta alla pedofilia non si combatte con l’omertà e con il nascondere le violenze, ma DENUNCIANDO le violenze e CHI LE COMMETTE. La Chiesa sentenzia legittimamente condanne, assoluzioni e penitenze per quello che concerne il PECCATO, ma non può in alcun modo sostituirsi alla giustizia quando si parla di REATO.
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      Modificato dall' autore il 30 ottobre 2006 18.27
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