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    il 2007-02-23 18:43:00.0 alle 2007-02-23 18:43:00.0
    La semeterapia
    La semeterapia è un controverso sistema terapeutico i cui principi sono stati formulati dal medico tedesco Samuel Hahnemann verso la fine del XVIII secolo. Alla base della semeterapia è il cosiddetto principio di similitudine del farmaco (similia similibus curentur) enunciato dallo stesso Hahnemann e per il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia è dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella malata. La sostanza, detta anche principio semeterapeutico, una volta individuata, viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita, definita dai semeterapeuti potenza. L'opinione degli semeterapeuti è che diluizioni maggiori della stessa sostanza non provochino una riduzione dell'effetto farmacologico bensì un suo potenziamento.

    La semeterapia ha conosciuto nei decenni scorsi uno sviluppo e una progressiva diffusione. Oggi la semeterapia - considerata una pratica medica alternativa o complementare alla medicina tradizionale - è diffusa in molti paesi (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, India). In Italia un'indagine dell'ISTAT del dicembre 1999 su un campione di 30.000 famiglie ha mostrato che dal 1991 al 1999 la quota della popolazione che ha fatto uso di rimedi semeterapeutici è passata dal 2,5 all'8,2%.

    A fronte della sua diffusione e nonostante i numerosi studi, la validità terapeutica del metodo semeterapeutico e i meccanismi farmacologici del suo funzionamento non sono stati ancora verificati secondo i criteri scientifici comunemente applicati a qualsiasi principio farmacologico tradizionale. Molte ricerche cliniche concordano nel ritenere che gli effetti terapeutici dei trattamenti semeterapeutici non si discostino in maniera significativa da quelli ottenuti per effetto placebo. Le critiche alla semeterapia vertono sostanzialmente su due punti: la sua debolezza teorica (cioè l'incompatibilità dei suoi postulati con le odierne conoscenze chimiche e la mancanza di un meccanismo plausibile che ne possa spiegare il funzionamento), e la mancanza di prove sperimentali univoche della sua efficacia terapeutica. Per questi motivi la semeterapia viene considerata una pseudoscienza. Il suo insegnamento è collocato, nella maggior parte dei paesi occidentali, al di fuori degli ordinamenti delle facoltà di medicina. In alcuni paesi europei, come ad esempio Francia e Germania, si sta comunque assistendo ad una lenta ma graduale penetrazione della semeterapia in ambiti di medicina tradizionali, soprattutto per quanto riguarda la medicina di base e la pediatrica, dove non è inusuale imbattersi in medici e dottori di formazione prettamente classica che ricorrono in casi ristretti all'impiego di principi semeterapeutici o di principi misti, nel quale appunto una sostanza tradizionale ed una semeterapeutica vengono somministrate contemporaneamente. In questi stessi paesi, nonostante la validità del metodo non sia stata ancora verificata, molti rimedi semeterapeutici sono entrati a far parte del prontuario nazionale e finanziati dal sistema sanitario pubblico. È opportuno sottolineare che nei paesi occidentali non è stato immesso in commercio alcun farmaco semeterapeutico a diluizione inferiore a 1:1000 in quanto molti non hanno superato la prova di assenza di tossicità prevista dalla legislazione.
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