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    Scritto da
    Wakko Warner
    Wakkus Horribilis
    il 2007-06-24 23:08:00.0 alle 2007-06-24 23:08:00.0
    Trollate totali: 6779
    Sono fortunato :)
    Il mio cucciolo è davvero carino, intelligente, bravo, buono, bello, cuccioloso, affettuoso, ecc.
    _
    Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2007-06-24 23:11:00.0 alle 2007-06-24 23:11:00.0
      Re: Sono fortunato :)
      Ci credo Sorride

      ma le immagini che hai postato non ti fanno impressione? Triste A bocca storta
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        Scritto da
        Wakko Warner
        Wakkus Horribilis
        il 2007-06-24 23:15:00.0 alle 2007-06-24 23:15:00.0
        Trollate totali: 6779
        Re: Sono fortunato :)

        - Scritto da:
        > Ci credo Sorride
        >
        > ma le immagini che hai postato non ti fanno
        > impressione? Triste
        > A bocca storta

        Quelle di rotten?
        Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2007-06-24 23:25:00.0 alle 2007-06-24 23:25:00.0
          Re: Sono fortunato :)
          sì Triste
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            Wakko Warner
            Wakkus Horribilis
            il 2007-06-25 00:03:00.0 alle 2007-06-25 00:03:00.0
            Trollate totali: 6779
            Re: Sono fortunato :)

            - Scritto da:
            > sì Triste

            Un'immagine umana sfigurata fa sempre impressione. Almeno a me.

            Anche le bambole mi fanno impressione. Forse perché ci riconosciamo in esse, nonostante siano corpi morti, ci ricordano inconsciamente che un giorno saremo come loro. Immobili. Senza più vita. Divorati dai vermi e dagli insetti che più ci fanno schifo.

            Nonostante cerchiamo di darci importanza, comparandoci a Dio (...e Dio ci fece a sua immagine e somiglianza...), ritenendoci le creature più in alto nella scala gerarchica terrestre e persino universale... la realtà è che, dopotutto, non siamo altro che cibo per altre creature... perché, come tutte le altre creature, facciamo parte del mondo anche noi.

            La cosa positiva, è che, con un po' di fortuna, quando questo avverrà, noi saremo morti. Non assisteremo alla decomposizione del nostro corpo, non assisteremo alle creature che ci divorano da dentro. Ed è forse proprio questo, il fatto di assistere a queste scene da vivi, che ci terrorizza. Che ci ricorda di quando eravamo bambini e volevamo la luce accesa nella nostra camera per paura che qualcosa da sotto il letto o dentro l'armadio ci saltasse addosso per privarci della vita. Che ci ricorda tutte le persone che abbiamo conosciuto e che ora non ci sono più. Che ci ricorda che ci sarà un giorno, forse un lunedì... o un martedì... o un mercoledì... e così via... che non vedremo mai... perché questo accadrà un giorno, ad ognuno di noi. Lo sappiamo tutti bene anche se cerchiamo con tutte le forze di non pensarci.

            In questo senso gli animali sono fortunati. Non si rendono conto che un giorno non ci saranno. Pensano di essere immortali e che la morte capiti solo agli altri, magari alla propria cena.

            Forse è per questo che un animale può guardare con indifferenza ad un suo simile ucciso, mentre un uomo non sa farlo. Un animale probabilmente non si riconosce nell'altro, un uomo invece si, lo fa continuamente.

            Ma la realtà è che anche se cerchiamo di dimenticarci della morte... la morte non dimentica noi.
            Potrebbe accadere stanotte, o domani, o fra 20 anni quando meno ce lo aspettiamo... quello che sappiamo con certezza matematica è che accadrà.

            La morte è una delle poche cose che spaventa tutti. I ricchi e i poveri, persino i suicidi.

            Io per esempio, sono un vigliacco, se non lo fossi stato mi sarei ucciso già da diversi anni. Ma non importa, prima o poi accadrà anche a me, che io lo voglia o no. Spero presto, senza provare dolore, meglio se nemmeno me ne accorgo. Non voglio saperlo quando accadrà, e nemmeno voglio rendermi conto che sta accadendo, non ha nessuna utilità saperlo se non quella di farci stare in ansia e sprecare quello che ci resta da vivere... ma la vita non mi interessa più, potrebbe finire stanotte e non rimpiangerei nulla.

            Alcune persone desiderano rimanere sui libri di storia per qualche ragione o essere ricordate, io non lo voglio. A parte quelle persone per cui sono stato importante, non voglio che altri si ricordino di me. E quando sarà il loro turno di morire e non ci sarà più anima viva che sappia chi ero o cosa ho fatto o perché... sarà giusto così. Di me non deve restare niente, perché io non faccio parte di questo vostro patetico quanto ipocrita piccolo mondo.

            Gli umani sono fra le razze più stupide dell'universo, non si rendono nemmeno conto di non contare proprio nulla... e si inventano divinità... principi... alti ideali... tutto pur di non accettare la realtà dei fatti, ovvero la loro assoluta inutilità. Come dei trogloditi che si auto-elogiano per aver inventato la ruota o scoperto il fuoco, l'uomo si auto-elogia per il sangue grondante dalle sue mani.
            Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2007-06-25 00:18:00.0 alle 2007-06-25 00:18:00.0
              Re: Sono fortunato :)

              - Scritto da: Wakko Warner
              >
              > - Scritto da:
              > > sì Triste
              >
              > Un'immagine umana sfigurata fa sempre
              > impressione. Almeno a
              > me.
              >
              > Anche le bambole mi fanno impressione. Forse
              > perché ci riconosciamo in esse, nonostante siano
              > corpi morti, ci ricordano inconsciamente che un
              > giorno saremo come loro. Immobili. Senza più
              > vita. Divorati dai vermi e dagli insetti che più
              > ci fanno
              > schifo.
              >
              > Nonostante cerchiamo di darci importanza,
              > comparandoci a Dio (...e Dio ci fece a sua
              > immagine e somiglianza...), ritenendoci le
              > creature più in alto nella scala gerarchica
              > terrestre e persino universale... la realtà è
              > che, dopotutto, non siamo altro che cibo per
              > altre creature... perché, come tutte le altre
              > creature, facciamo parte del mondo anche
              > noi.
              >
              > La cosa positiva, è che, con un po' di fortuna,
              > quando questo avverrà, noi saremo morti. Non
              > assisteremo alla decomposizione del nostro corpo,
              > non assisteremo alle creature che ci divorano da
              > dentro. Ed è forse proprio questo, il fatto di
              > assistere a queste scene da vivi, che ci
              > terrorizza. Che ci ricorda di quando eravamo
              > bambini e volevamo la luce accesa nella nostra
              > camera per paura che qualcosa da sotto il letto o
              > dentro l'armadio ci saltasse addosso per privarci
              > della vita. Che ci ricorda tutte le persone che
              > abbiamo conosciuto e che ora non ci sono più. Che
              > ci ricorda che ci sarà un giorno, forse un
              > lunedì... o un martedì... o un mercoledì... e
              > così via... che non vedremo mai... perché questo
              > accadrà un giorno, ad ognuno di noi. Lo sappiamo
              > tutti bene anche se cerchiamo con tutte le forze
              > di non
              > pensarci.
              >
              > In questo senso gli animali sono fortunati. Non
              > si rendono conto che un giorno non ci saranno.
              > Pensano di essere immortali e che la morte capiti
              > solo agli altri, magari alla propria
              > cena.
              >
              > Forse è per questo che un animale può guardare
              > con indifferenza ad un suo simile ucciso, mentre
              > un uomo non sa farlo. Un animale probabilmente
              > non si riconosce nell'altro, un uomo invece si,
              > lo fa
              > continuamente.
              >
              > Ma la realtà è che anche se cerchiamo di
              > dimenticarci della morte... la morte non
              > dimentica
              > noi.
              > Potrebbe accadere stanotte, o domani, o fra 20
              > anni quando meno ce lo aspettiamo... quello che
              > sappiamo con certezza matematica è che
              > accadrà.
              >
              > La morte è una delle poche cose che spaventa
              > tutti. I ricchi e i poveri, persino i
              > suicidi.
              >
              > Io per esempio, sono un vigliacco, se non lo
              > fossi stato mi sarei ucciso già da diversi anni.
              > Ma non importa, prima o poi accadrà anche a me,
              > che io lo voglia o no. Spero presto, senza
              > provare dolore, meglio se nemmeno me ne accorgo.
              > Non voglio saperlo quando accadrà, e nemmeno
              > voglio rendermi conto che sta accadendo, non ha
              > nessuna utilità saperlo se non quella di farci
              > stare in ansia e sprecare quello che ci resta da
              > vivere... ma la vita non mi interessa più,
              > potrebbe finire stanotte e non rimpiangerei
              > nulla.
              >
              > Alcune persone desiderano rimanere sui libri di
              > storia per qualche ragione o essere ricordate, io
              > non lo voglio. A parte quelle persone per cui
              > sono stato importante, non voglio che altri si
              > ricordino di me. E quando sarà il loro turno di
              > morire e non ci sarà più anima viva che sappia
              > chi ero o cosa ho fatto o perché... sarà giusto
              > così. Di me non deve restare niente, perché io
              > non faccio parte di questo vostro patetico quanto
              > ipocrita piccolo
              > mondo.
              >
              > Gli umani sono fra le razze più stupide
              > dell'universo, non si rendono nemmeno conto di
              > non contare proprio nulla... e si inventano
              > divinità... principi... alti ideali... tutto pur
              > di non accettare la realtà dei fatti, ovvero la
              > loro assoluta inutilità. Come dei trogloditi che
              > si auto-elogiano per aver inventato la ruota o
              > scoperto il fuoco, l'uomo si auto-elogia per il
              > sangue grondante dalle sue
              > mani.

              Troppo lungo, mi sono fermato alla seconda riga
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