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Lesbicare pallido e assortoTrollar rimandoScritto daNon Autenticatoil 2007-07-04 16:12:00.0 alle 2007-07-04 16:12:00.0Lesbicare pallido e assorto
presso un rovente muro dorto,
rifiutare tra le chiappe e gli sterpi
gazzi di merli, falli di serpi.
Nelle crepe del chiulo o su la veccia
spiar li dildi delle mie amiche
chora si infilano ed ora sintrecciano
a sommo di minuscole [f|b]iche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
fra le cosce dai calvi picchi.
Lesbicando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
comè il sesso e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima gazzi aguzzi di marmaglia.