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    il 2008-01-01 21:20:00.0 alle 2008-01-01 21:20:00.0
    Anche questa volta è passata

    Ma voi riuscite a pensare ad una forma di imbecillità manifesta che eguagli il capodanno?
    Io no.

    Miliardi di persone che si sentono in dovere di divertirsi seguendo l'orologio, abbuffandosi a dismisura e urlando frasi sconnesse al tempo...come se avessero la possibilità di controllarlo...buon anno...auguri.

    Stamattina la città respirava; poca gente, niente auto...ancora poche ore e tornerà la solita stressata fregola.
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      Non Autenticato
      il 2008-01-01 21:24:00.0 alle 2008-01-01 21:24:00.0
      Re: Anche questa volta è passata

      - Scritto da:
      >
      > Ma voi riuscite a pensare ad una forma di
      > imbecillità manifesta che eguagli il
      > capodanno?
      > Io no.
      >
      > Miliardi di persone che si sentono in dovere di
      > divertirsi seguendo l'orologio, abbuffandosi a
      > dismisura e urlando frasi sconnesse al
      > tempo...come se avessero la possibilità di
      > controllarlo...buon
      > anno...auguri.
      >
      > Stamattina la città respirava; poca gente, niente
      > auto...ancora poche ore e tornerà la solita
      > stressata
      > fregola.

      Quoto.
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      avvelenato
      un mezzo cavallo
      il 2008-01-01 22:14:00.0 alle 2008-01-01 22:14:00.0
      Trollate totali: 14239
      Re: Anche questa volta è passata

      - Scritto da:
      >
      > Ma voi riuscite a pensare ad una forma di
      > imbecillità manifesta che eguagli il
      > capodanno?
      > Io no.
      >
      > Miliardi di persone che si sentono in dovere di
      > divertirsi seguendo l'orologio, abbuffandosi a
      > dismisura e urlando frasi sconnesse al
      > tempo...come se avessero la possibilità di
      > controllarlo...buon
      > anno...auguri.
      >
      > Stamattina la città respirava; poca gente, niente
      > auto...ancora poche ore e tornerà la solita
      > stressata
      > fregola.


      Per chi ha vita sociale ogni scusa è buona per festeggiare.
      Chi non ha vita sociale punta l'indice contro la scusa per festeggiare, non riconoscendo invece che la scusa è per l'appunto solo tale, e l'indice dovrebbe puntarlo sulla sua condizione piuttosto.
      Forse qua non si capisce che non intendo fare il figo sul genere "io ho amici voi no io trombo gratis licchione paga" ecc, ho avuto anche io i miei momenti brutti.
      Bene, il modo giusto per superarli è inquadrare i problemi che rendono i momenti "brutti", e affrontarli.
      Il modo sbagliato è dire "festa di merda" per non dire a sé stessi "anche quest'anno sono solo".

      uguale natale e san valentino (l'ultima più di tutte, infatti personalmente è una festa che adoro!)
      I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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        The Lich
        Übermensch
        il 2008-01-01 22:18:00.0 alle 2008-01-01 22:18:00.0
        Trollate totali: 21351
        Re: Anche questa volta è passata

        - Scritto da: avvelenato
        >
        > - Scritto da:
        > >
        > > Ma voi riuscite a pensare ad una forma di
        > > imbecillità manifesta che eguagli il
        > > capodanno?
        > > Io no.
        > >
        > > Miliardi di persone che si sentono in dovere di
        > > divertirsi seguendo l'orologio, abbuffandosi a
        > > dismisura e urlando frasi sconnesse al
        > > tempo...come se avessero la possibilità di
        > > controllarlo...buon
        > > anno...auguri.
        > >
        > > Stamattina la città respirava; poca gente,
        > niente
        > > auto...ancora poche ore e tornerà la solita
        > > stressata
        > > fregola.
        >
        >
        > Per chi ha vita sociale ogni scusa è buona per
        > festeggiare.
        > Chi non ha vita sociale punta l'indice contro la
        > scusa per festeggiare, non riconoscendo invece
        > che la scusa è per l'appunto solo tale, e
        > l'indice dovrebbe puntarlo sulla sua condizione
        > piuttosto.
        > Forse qua non si capisce che non intendo fare il
        > figo sul genere "io ho amici voi no io trombo
        > gratis licchione paga" ecc, ho avuto anche io i
        > miei momenti
        > brutti.
        > Bene, il modo giusto per superarli è inquadrare i
        > problemi che rendono i momenti "brutti", e
        > affrontarli.
        > Il modo sbagliato è dire "festa di merda" per non
        > dire a sé stessi "anche quest'anno sono
        > solo".
        >
        > uguale natale e san valentino (l'ultima più di
        > tutte, infatti personalmente è una festa che
        > adoro!)

        tu ragioni come freud, per fortuna che ci ha pensato Karl Popper a rimettervi al vostro posto.

        The Lich™
        Cylon
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          Scritto da
          avvelenato
          un mezzo cavallo
          il 2008-01-01 22:56:00.0 alle 2008-01-01 22:56:00.0
          Trollate totali: 14239
          Re: Anche questa volta è passata

          - Scritto da: The Lich
          >
          > - Scritto da: avvelenato
          > >
          > > - Scritto da:
          > > >
          > > > Ma voi riuscite a pensare ad una forma di
          > > > imbecillità manifesta che eguagli il
          > > > capodanno?
          > > > Io no.
          > > >
          > > > Miliardi di persone che si sentono in dovere
          > di
          > > > divertirsi seguendo l'orologio, abbuffandosi a
          > > > dismisura e urlando frasi sconnesse al
          > > > tempo...come se avessero la possibilità di
          > > > controllarlo...buon
          > > > anno...auguri.
          > > >
          > > > Stamattina la città respirava; poca gente,
          > > niente
          > > > auto...ancora poche ore e tornerà la solita
          > > > stressata
          > > > fregola.
          > >
          > >
          > > Per chi ha vita sociale ogni scusa è buona per
          > > festeggiare.
          > > Chi non ha vita sociale punta l'indice contro la
          > > scusa per festeggiare, non riconoscendo invece
          > > che la scusa è per l'appunto solo tale, e
          > > l'indice dovrebbe puntarlo sulla sua condizione
          > > piuttosto.
          > > Forse qua non si capisce che non intendo fare il
          > > figo sul genere "io ho amici voi no io trombo
          > > gratis licchione paga" ecc, ho avuto anche io i
          > > miei momenti
          > > brutti.
          > > Bene, il modo giusto per superarli è inquadrare
          > i
          > > problemi che rendono i momenti "brutti", e
          > > affrontarli.
          > > Il modo sbagliato è dire "festa di merda" per
          > non
          > > dire a sé stessi "anche quest'anno sono
          > > solo".
          > >
          > > uguale natale e san valentino (l'ultima più di
          > > tutte, infatti personalmente è una festa che
          > > adoro!)
          >
          > tu ragioni come freud, per fortuna che ci ha
          > pensato Karl Popper a rimettervi al vostro
          > posto.
          >
          > The Lich™
          >

          Sti gran cazzi, io tutte le mie teorie le provo sul campo di battaglia, Popper direbbe che tento di falsificarle; popper avrebbe stima di me, anche quando sbaglio mira.
          E come chiunque si mette in gioco, succede.
          Tu ti tieni nascosto in un angolino con la tua boria a credere di essere superiore. Sei tu quello che non si vuol far falsificare, sei tu che hai paura a metterti in discussione.
          I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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            Scritto da
            The Lich
            Übermensch
            il 2008-01-02 05:00:00.0 alle 2008-01-02 05:00:00.0
            Trollate totali: 21351
            Re: Anche questa volta è passata

            - Scritto da: avvelenato
            >
            > - Scritto da: The Lich
            > >
            > > - Scritto da: avvelenato
            > > >
            > > > - Scritto da:
            > > > >
            > > > > Ma voi riuscite a pensare ad una forma di
            > > > > imbecillità manifesta che eguagli il
            > > > > capodanno?
            > > > > Io no.
            > > > >
            > > > > Miliardi di persone che si sentono in dovere
            > > di
            > > > > divertirsi seguendo l'orologio,
            > abbuffandosi
            > a
            > > > > dismisura e urlando frasi sconnesse al
            > > > > tempo...come se avessero la possibilità di
            > > > > controllarlo...buon
            > > > > anno...auguri.
            > > > >
            > > > > Stamattina la città respirava; poca gente,
            > > > niente
            > > > > auto...ancora poche ore e tornerà la solita
            > > > > stressata
            > > > > fregola.
            > > >
            > > >
            > > > Per chi ha vita sociale ogni scusa è buona per
            > > > festeggiare.
            > > > Chi non ha vita sociale punta l'indice contro
            > la
            > > > scusa per festeggiare, non riconoscendo invece
            > > > che la scusa è per l'appunto solo tale, e
            > > > l'indice dovrebbe puntarlo sulla sua
            > condizione
            > > > piuttosto.
            > > > Forse qua non si capisce che non intendo fare
            > il
            > > > figo sul genere "io ho amici voi no io trombo
            > > > gratis licchione paga" ecc, ho avuto anche io
            > i
            > > > miei momenti
            > > > brutti.
            > > > Bene, il modo giusto per superarli è
            > inquadrare
            > > i
            > > > problemi che rendono i momenti "brutti", e
            > > > affrontarli.
            > > > Il modo sbagliato è dire "festa di merda" per
            > > non
            > > > dire a sé stessi "anche quest'anno sono
            > > > solo".
            > > >
            > > > uguale natale e san valentino (l'ultima più di
            > > > tutte, infatti personalmente è una festa che
            > > > adoro!)
            > >
            > > tu ragioni come freud, per fortuna che ci ha
            > > pensato Karl Popper a rimettervi al vostro
            > > posto.
            > >
            > > The Lich™
            > >
            >
            > Sti gran cazzi, io tutte le mie teorie le provo
            > sul campo di battaglia, Popper direbbe che tento
            > di falsificarle; popper avrebbe stima di me,
            > anche quando sbaglio
            > mira.
            > E come chiunque si mette in gioco, succede.
            > Tu ti tieni nascosto in un angolino con la tua
            > boria a credere di essere superiore. Sei tu
            > quello che non si vuol far falsificare, sei tu
            > che hai paura a metterti in
            > discussione.

            non dire cagate invalnàto, nelle tue affermazioni è già contenuta la risposta alle obiezioni, quindi non sono proposizioni falsificabili.

            Dimostrazione:

            "Chi non ha vita sociale punta l'indice contro la scusa per festeggiare, non riconoscendo invece che la scusa è per l'appunto solo tale, e l'indice dovrebbe puntarlo sulla sua condizione piuttosto".

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              Scritto da
              avvelenato
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              il 2008-01-02 09:47:00.0 alle 2008-01-02 09:47:00.0
              Trollate totali: 14239
              Re: Anche questa volta è passata

              - Scritto da: The Lich
              >
              > - Scritto da: avvelenato
              > >
              > > - Scritto da: The Lich
              > > >
              > > > - Scritto da: avvelenato
              > > > >
              > > > > - Scritto da:
              > > > > >
              > > > > > Ma voi riuscite a pensare ad una forma di
              > > > > > imbecillità manifesta che eguagli il
              > > > > > capodanno?
              > > > > > Io no.
              > > > > >
              > > > > > Miliardi di persone che si sentono in
              > dovere
              > > > di
              > > > > > divertirsi seguendo l'orologio,
              > > abbuffandosi
              > > a
              > > > > > dismisura e urlando frasi sconnesse al
              > > > > > tempo...come se avessero la possibilità di
              > > > > > controllarlo...buon
              > > > > > anno...auguri.
              > > > > >
              > > > > > Stamattina la città respirava; poca gente,
              > > > > niente
              > > > > > auto...ancora poche ore e tornerà la
              > solita
              > > > > > stressata
              > > > > > fregola.
              > > > >
              > > > >
              > > > > Per chi ha vita sociale ogni scusa è buona
              > per
              > > > > festeggiare.
              > > > > Chi non ha vita sociale punta l'indice
              > contro
              > > la
              > > > > scusa per festeggiare, non riconoscendo
              > invece
              > > > > che la scusa è per l'appunto solo tale, e
              > > > > l'indice dovrebbe puntarlo sulla sua
              > > condizione
              > > > > piuttosto.
              > > > > Forse qua non si capisce che non intendo
              > fare
              > > il
              > > > > figo sul genere "io ho amici voi no io
              > trombo
              > > > > gratis licchione paga" ecc, ho avuto anche
              > io
              > > i
              > > > > miei momenti
              > > > > brutti.
              > > > > Bene, il modo giusto per superarli è
              > > inquadrare
              > > > i
              > > > > problemi che rendono i momenti "brutti", e
              > > > > affrontarli.
              > > > > Il modo sbagliato è dire "festa di merda"
              > per
              > > > non
              > > > > dire a sé stessi "anche quest'anno sono
              > > > > solo".
              > > > >
              > > > > uguale natale e san valentino (l'ultima più
              > di
              > > > > tutte, infatti personalmente è una festa che
              > > > > adoro!)
              > > >
              > > > tu ragioni come freud, per fortuna che ci ha
              > > > pensato Karl Popper a rimettervi al vostro
              > > > posto.
              > > >
              > > > The Lich™
              > > >
              > >
              > > Sti gran cazzi, io tutte le mie teorie le provo
              > > sul campo di battaglia, Popper direbbe che tento
              > > di falsificarle; popper avrebbe stima di me,
              > > anche quando sbaglio
              > > mira.
              > > E come chiunque si mette in gioco, succede.
              > > Tu ti tieni nascosto in un angolino con la tua
              > > boria a credere di essere superiore. Sei tu
              > > quello che non si vuol far falsificare, sei tu
              > > che hai paura a metterti in
              > > discussione.
              >
              > non dire cagate invalnàto, nelle tue affermazioni
              > è già contenuta la risposta alle obiezioni,
              > quindi non sono proposizioni
              > falsificabili.
              >
              > Dimostrazione:
              >
              > "Chi non ha vita sociale punta l'indice contro
              > la scusa per festeggiare, non riconoscendo invece
              > che la scusa è per l'appunto solo tale, e
              > l'indice dovrebbe puntarlo sulla sua condizione
              > piuttosto".

              >
              > The Lich™
              > Cylon


              Caro lich, io non posso applicare le mie esperienze di vita su di te, e ovviamente vale anche il contrario.
              Però le mie teorie le falsifico vivendo; nello specifico ti posso assicurare che certi pensieri, certe riflessioni, come quella da te poc'anzi citata, sono il semplice frutto di errori che sono stati corretti, nel mio caso: ho teorizzato, ho provato a falsificare la teoria, non si è falsificata, e quindi l'ho ritenuta plausibile.
              Dovresti provarci anche te per falsificarla.
              Il primo passo consiste nell'ipotizzare la possibilità, per quanto remota, che io abbia ragione, ovvero che per una forma di autogiustificazione tu (o chi altro) rifiuti il confronto con la realtà, e per una forma di "dissonanza cognitiva" (spero di aver usato il termine psicazzologicamente appropriato) anziché mettere in discussione te stesso, preferisci sopraelevarti su di una nuvola d'orgoglio e disprezzo degli altri.
              Dopodiché comportarti come se questa ipotesi fosse corretta. Se non dovesse esserlo, l'avresti dimostrato per assurdo.
              Ma chiaramente non basta un esile tentativo. Devi provarci con serietà.
              Oppure puoi continuare col meccanismo di sopraelevamento sulla tua nuvoletta d'orgoglio e tirare addosso a tutti insulti a caso, cosa che rendendoti oggetto d'odio ti darà un'ulteriore motivo -giustificato dal tuo punto di vista- per disprezzare gli altri e tenerti da loro in disparte.

              Cmq è inutile anche che mi rispondi. Probabilmente la tua risposta si limiterebbe ad un vano turpiloquio offensivo nei miei confronti. Tuttavia, indipendentemente da ciò che risponderai, si vede che prendi in seria considerazione, più di quanto tu voglia far credere, ciò che io e altri scriviamo qua su di te. Già solo il fatto che tu ti sia aperto raccontando quella storia della cotta alle superiori, è un esempio di questo.

              E faccio notare che non hai ricevuto insulti durante quell'episodio, o almeno non mi pare di averne letti, e questo dovrebbe dare un'idea dell'esiguità del loro numero qualora vi fossero. Forse perché piaci più da umano che da teschione.... ciao lich.
              I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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                il 2008-01-02 14:22:00.0 alle 2008-01-02 14:22:00.0
                Trollate totali: 21351
                Re: Anche questa volta è passata

                - Scritto da: avvelenato
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                > > > > - Scritto da: avvelenato
                > > > > >
                > > > > > - Scritto da:
                > > > > > >
                > > > > > > Ma voi riuscite a pensare ad una forma
                > di
                > > > > > > imbecillità manifesta che eguagli il
                > > > > > > capodanno?
                > > > > > > Io no.
                > > > > > >
                > > > > > > Miliardi di persone che si sentono in
                > > dovere
                > > > > di
                > > > > > > divertirsi seguendo l'orologio,
                > > > abbuffandosi
                > > > a
                > > > > > > dismisura e urlando frasi sconnesse al
                > > > > > > tempo...come se avessero la possibilità
                > di
                > > > > > > controllarlo...buon
                > > > > > > anno...auguri.
                > > > > > >
                > > > > > > Stamattina la città respirava; poca
                > gente,
                > > > > > niente
                > > > > > > auto...ancora poche ore e tornerà la
                > > solita
                > > > > > > stressata
                > > > > > > fregola.
                > > > > >
                > > > > >
                > > > > > Per chi ha vita sociale ogni scusa è buona
                > > per
                > > > > > festeggiare.
                > > > > > Chi non ha vita sociale punta l'indice
                > > contro
                > > > la
                > > > > > scusa per festeggiare, non riconoscendo
                > > invece
                > > > > > che la scusa è per l'appunto solo tale, e
                > > > > > l'indice dovrebbe puntarlo sulla sua
                > > > condizione
                > > > > > piuttosto.
                > > > > > Forse qua non si capisce che non intendo
                > > fare
                > > > il
                > > > > > figo sul genere "io ho amici voi no io
                > > trombo
                > > > > > gratis licchione paga" ecc, ho avuto anche
                > > io
                > > > i
                > > > > > miei momenti
                > > > > > brutti.
                > > > > > Bene, il modo giusto per superarli è
                > > > inquadrare
                > > > > i
                > > > > > problemi che rendono i momenti "brutti", e
                > > > > > affrontarli.
                > > > > > Il modo sbagliato è dire "festa di merda"
                > > per
                > > > > non
                > > > > > dire a sé stessi "anche quest'anno sono
                > > > > > solo".
                > > > > >
                > > > > > uguale natale e san valentino (l'ultima
                > più
                > > di
                > > > > > tutte, infatti personalmente è una festa
                > che
                > > > > > adoro!)
                > > > >
                > > > > tu ragioni come freud, per fortuna che ci ha
                > > > > pensato Karl Popper a rimettervi al vostro
                > > > > posto.
                > > > >
                > > > > The Lich™
                > > > >
                > > >
                > > > Sti gran cazzi, io tutte le mie teorie le
                > provo
                > > > sul campo di battaglia, Popper direbbe che
                > tento
                > > > di falsificarle; popper avrebbe stima di me,
                > > > anche quando sbaglio
                > > > mira.
                > > > E come chiunque si mette in gioco, succede.
                > > > Tu ti tieni nascosto in un angolino con la tua
                > > > boria a credere di essere superiore. Sei tu
                > > > quello che non si vuol far falsificare, sei tu
                > > > che hai paura a metterti in
                > > > discussione.
                > >
                > > non dire cagate invalnàto, nelle tue
                > affermazioni
                > > è già contenuta la risposta alle obiezioni,
                > > quindi non sono proposizioni
                > > falsificabili.
                > >
                > > Dimostrazione:
                > >
                > > "Chi non ha vita sociale punta l'indice
                > contro
                > > la scusa per festeggiare, non riconoscendo
                > invece
                > > che la scusa è per l'appunto solo tale, e
                > > l'indice dovrebbe puntarlo sulla sua condizione
                > > piuttosto".

                > >
                > > The Lich™
                > > Cylon
                >
                >
                > Caro lich, io non posso applicare le mie
                > esperienze di vita su di te, e ovviamente vale
                > anche il
                > contrario.
                > Però le mie teorie le falsifico vivendo; nello
                > specifico ti posso assicurare che certi pensieri,
                > certe riflessioni, come quella da te poc'anzi
                > citata, sono il semplice frutto di errori che
                > sono stati corretti, nel mio caso: ho teorizzato,
                > ho provato a falsificare la teoria, non si è
                > falsificata, e quindi l'ho ritenuta
                > plausibile.
                > Dovresti provarci anche te per falsificarla.
                > Il primo passo consiste nell'ipotizzare la
                > possibilità, per quanto remota, che io abbia
                > ragione, ovvero che per una forma di
                > autogiustificazione tu (o chi altro) rifiuti il
                > confronto con la realtà, e per una forma di
                > "dissonanza cognitiva" (spero di aver usato il
                > termine psicazzologicamente appropriato) anziché
                > mettere in discussione te stesso, preferisci
                > sopraelevarti su di una nuvola d'orgoglio e
                > disprezzo degli
                > altri.
                > Dopodiché comportarti come se questa ipotesi
                > fosse corretta. Se non dovesse esserlo, l'avresti
                > dimostrato per
                > assurdo.
                > Ma chiaramente non basta un esile tentativo. Devi
                > provarci con
                > serietà.
                > Oppure puoi continuare col meccanismo di
                > sopraelevamento sulla tua nuvoletta d'orgoglio e
                > tirare addosso a tutti insulti a caso, cosa che
                > rendendoti oggetto d'odio ti darà un'ulteriore
                > motivo -giustificato dal tuo punto di vista- per
                > disprezzare gli altri e tenerti da loro in
                > disparte.
                >
                > Cmq è inutile anche che mi rispondi.
                > Probabilmente la tua risposta si limiterebbe ad
                > un vano turpiloquio offensivo nei miei confronti.
                > Tuttavia, indipendentemente da ciò che
                > risponderai, si vede che prendi in seria
                > considerazione, più di quanto tu voglia far
                > credere, ciò che io e altri scriviamo qua su di
                > te. Già solo il fatto che tu ti sia aperto
                > raccontando quella storia della cotta alle
                > superiori, è un esempio di questo.
                >
                >
                > E faccio notare che non hai ricevuto insulti
                > durante quell'episodio, o almeno non mi pare di
                > averne letti, e questo dovrebbe dare un'idea
                > dell'esiguità del loro numero qualora vi fossero.
                > Forse perché piaci più da umano che da
                > teschione.... ciao
                > lich.

                Come Volevasi Dimostrare

                ci attaccherei pure una bella fallacia dell' argumentum ad personam, ma sarebbe come sparare sulla crocerossa.

                The Lich™
                Cylon
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        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2008-01-01 23:52:00.0 alle 2008-01-01 23:52:00.0
          Re: Anche questa volta è passata

          - Scritto da: The Lich
          >
          > - Scritto da: avvelenato
          > >
          > > - Scritto da:
          > > >
          > > > Ma voi riuscite a pensare ad una forma di
          > > > imbecillità manifesta che eguagli il
          > > > capodanno?
          > > > Io no.
          > > >
          > > > Miliardi di persone che si sentono in dovere
          > di
          > > > divertirsi seguendo l'orologio, abbuffandosi a
          > > > dismisura e urlando frasi sconnesse al
          > > > tempo...come se avessero la possibilità di
          > > > controllarlo...buon
          > > > anno...auguri.
          > > >
          > > > Stamattina la città respirava; poca gente,
          > > niente
          > > > auto...ancora poche ore e tornerà la solita
          > > > stressata
          > > > fregola.
          > >
          > >
          > > Per chi ha vita sociale ogni scusa è buona per
          > > festeggiare.
          > > Chi non ha vita sociale punta l'indice contro la
          > > scusa per festeggiare, non riconoscendo invece
          > > che la scusa è per l'appunto solo tale, e
          > > l'indice dovrebbe puntarlo sulla sua condizione
          > > piuttosto.
          > > Forse qua non si capisce che non intendo fare il
          > > figo sul genere "io ho amici voi no io trombo
          > > gratis licchione paga" ecc, ho avuto anche io i
          > > miei momenti
          > > brutti.
          > > Bene, il modo giusto per superarli è inquadrare
          > i
          > > problemi che rendono i momenti "brutti", e
          > > affrontarli.
          > > Il modo sbagliato è dire "festa di merda" per
          > non
          > > dire a sé stessi "anche quest'anno sono
          > > solo".
          > >
          > > uguale natale e san valentino (l'ultima più di
          > > tutte, infatti personalmente è una festa che
          > > adoro!)
          >
          > tu ragioni come freud, per fortuna che ci ha
          > pensato Karl Popper a rimettervi al vostro
          > posto.
          >
          > The Lich™
          > Cylon
          > [img]http://www.gamewyrd.com/previews/bottledimp/i

          Popper era sociofobico
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2008-01-01 22:25:00.0 alle 2008-01-01 22:25:00.0
        Re: Anche questa volta è passata
        Vita sociale = felicità?
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          avvelenato
          un mezzo cavallo
          il 2008-01-01 22:40:00.0 alle 2008-01-01 22:40:00.0
          Trollate totali: 14239
          Re: Anche questa volta è passata

          - Scritto da:
          > Vita sociale = felicità?


          La felicità è un sentimento positivo programmato nei nostri geni in relazione a qualcosa che loro "reputano" giusto (aka: favorevole alla riproduzione).


          La vita sociale E' FAVOREVOLE alla riproduzione, ergo...
          I pedoni possono muoversi solo in avanti.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2008-01-01 23:02:00.0 alle 2008-01-01 23:02:00.0
            Re: Anche questa volta è passata

            - Scritto da: avvelenato
            >
            > - Scritto da:
            > > Vita sociale = felicità?
            >
            >
            > La felicità è un sentimento positivo programmato
            > nei nostri geni in relazione a qualcosa che loro
            > "reputano" giusto (aka: favorevole alla
            > riproduzione).
            >
            >
            > La vita sociale E' FAVOREVOLE alla riproduzione,
            > ergo...

            Ergo un par di palle.
            A parte il fatto che i geni non reputano un bel nulla.
            La plasticità del cervello e la multiformità delle situazioni e dei comportamenti possono ben superare il determinismo genetico. Altrimenti certi comportamenti del tutto anomici sarebbero inspiegabili.

            Il riduzionismo genico (alla Dawkins) è già stato sconfessato alla grande da teoria della complessità, emergentismo, e cognitivismo autopoietico (quello di Maturana e Varela), e altro.
            Dire che i geni decidano tutto, poi, è pericolosamente vicino a quella fallacia naturalistica tipica del pensiero cattolico, secondo cui esisterebbe una "natura fondamentale" e ciò che ci si allontana è male o comunque negativo, anche solo come fonte di sofferenza individuale (quindi non in senso morale).

            Peccato che la "natura", intesa anche solo come corredo genetico, è PLASTICA. Può mutare.

            Immaginiamo quanto segue.
            Magari anticamente tutti gli ominidi avevano forti tendenze ai contatti diretti e continuati coi proprio simili. Quindi gli asociali erano condannati all'infelicità.
            Possiamo però immaginare che, con l'evoluzione sociale dei primi antroproidi, in determinate popolazioni siano cominciati a nascere alcuni individui che, geneticamente, tendevano a un maggiore isolamento (ovviamente non totale) dal branco, ricavandone però, grazie a una relativa solitudine dai legami sociali, più tempo per la riflessione e una maggiore libertà dagli schemi di comportamento e cognitivi dominanti nel gruppo e, di conseguenza, la possibilità di escogitare innovazioni sia tecnologiche che concettuali.
            Questi individui trovano il loro appagamento (felicità) nel vivere sufficientemente lontani dagli altri, ma in cambio forniscono il gruppo di prodotti tecnologici o intellettuali.
            Quindi gruppi umani di questo genere, che contengono una grande massa di individui felici della socialità e una piccola frazione di individui felici di una relativa solitudine, possono essere avvantaggiati rispetto ad altri gruppi, più omogenei in quanto al nesso socialità=felicità, ma scarsamente produttivi in quanto a innovazioni e originalità. E in un ambiente in mutazione (e tutti gli ambienti sono sempre in mutazione) è il primo tipo di gruppo ad essere avvantaggiato, non il secondo.
            Quindi non è impossibile immaginare che nella specie umana, nel corso del tempo, si sia sviluppato una sorta di dimorfismo sociale, perfettamente funzionale sia alla sopravvivenza del gruppo sia al benessere degli individui.
            Un possibile parallelo è la specializzazione (ben più rigida e unicamente legata ai compiti concreti) nel mondo degli insetti.

            Ovviamente quanto scritto sopra è più un esercizio mentale che altro. Ovviamente le cose saranno andate in un altro modo.
            Ma è un tentativo di immaginare se e come sia possibile che un individuo possa trovare benessere nella solitudine e ciò non essere in contrasto né con una prospettiva "genica" né con la coesione e la sopravvivenza del gruppo sociale.

            Anonimo
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              avvelenato
              un mezzo cavallo
              il 2008-01-02 00:00:00.0 alle 2008-01-02 00:00:00.0
              Trollate totali: 14239
              Re: Anche questa volta è passata
              - Scritto da:
              >
              >
              > Ergo un par di palle.
              > A parte il fatto che i geni non reputano un bel
              > nulla.
              > La plasticità del cervello e la multiformità
              > delle situazioni e dei comportamenti possono ben
              > superare il determinismo genetico. Altrimenti
              > certi comportamenti del tutto anomici sarebbero
              > inspiegabili.
              >

              Cazzate.
              Lo stesso cervello è il prodotto dell'interazione genetica con i nutrimenti che l'hanno composto, e gli input esterni ricevuti.
              Quindi non esistono comportamenti che "superano" il determinismo genetico, semmai esistono dei comportamenti che all'apparenza sembrano contrastanti con esso, vedi sopra l'obiezione sulla gayosità, e invece traggono le loro ragioni da una strategia che nel complesso è funzionale.
              Che sia difficile cogliere il "complesso", su questo posso darti ragione.
              E ti dò ragione anche sul fatto che la mente ha il potere per contrastare istinti programmati nei geni. Ma anche questo è previsto dai geni stessi, voglio dire, se per la nostra (di specie) strategia riproduttiva avesse avuto senso il rispetto a bacchetta degli imperativi genetici, l'evoluzione delle dimensioni del cranio umano fino ai livelli attuali (apparte alcuni utenti del forum) non si sarebbe rivelata una strategia valida. E invece...

              > Il riduzionismo genico (alla Dawkins) è già stato
              > sconfessato alla grande da teoria della
              > complessità, emergentismo, e cognitivismo
              > autopoietico (quello di Maturana e Varela), e
              > altro.

              Mai coperti, ma credo che tu mi stia appioppando una teoria del "riduzionismo genico" che non ho detto di appoggiare.
              Io semplicemente dico che siamo il frutto di milioni di anni di selezione naturale, ci sono dei comportamenti diffusi e non, quelli diffusi sono evidentemente vantaggiosi per la specie.
              Quelli non diffusi, possono essere spiegati in vari modi, e non è detto che siano svantaggiosi... però, il dubbio è legittimo.

              > Dire che i geni decidano tutto, poi, è
              > pericolosamente vicino a quella fallacia
              > naturalistica tipica del pensiero cattolico,
              > secondo cui esisterebbe una "natura fondamentale"
              > e ciò che ci si allontana è male o comunque
              > negativo, anche solo come fonte di sofferenza
              > individuale (quindi non in senso
              > morale).
              >

              ma esiste una "natura fondamentale"! O almeno, finora non ne è mai stata appurata l'assenza, e quindi se ne è dedotto che ci dev'essere.
              Questa "natura fondamentale" consiste semplicemente nel rapporto di causa ed effetto, ed è una legge alla quale sottostiamo tutti, geni compresi.
              Attribuirmi poi la tesi che i geni decidano tutto è un po' un'azzardo.
              Che ci sono e che influiscano, però, è innegabile.

              > Peccato che la "natura", intesa anche solo come
              > corredo genetico, è PLASTICA. Può
              > mutare.
              >
              > Immaginiamo quanto segue.
              > Magari anticamente tutti gli ominidi avevano
              > forti tendenze ai contatti diretti e continuati
              > coi proprio simili. Quindi gli asociali erano
              > condannati
              > all'infelicità.
              > Possiamo però immaginare che, con l'evoluzione
              > sociale dei primi antroproidi, in determinate
              > popolazioni siano cominciati a nascere alcuni
              > individui che, geneticamente, tendevano a un
              > maggiore isolamento (ovviamente non totale) dal
              > branco, ricavandone però, grazie a una relativa
              > solitudine dai legami sociali, più tempo per la
              > riflessione e una maggiore libertà dagli schemi
              > di comportamento e cognitivi dominanti nel gruppo
              > e, di conseguenza, la possibilità di escogitare
              > innovazioni sia tecnologiche che
              > concettuali.
              > Questi individui trovano il loro appagamento
              > (felicità) nel vivere sufficientemente lontani
              > dagli altri, ma in cambio forniscono il gruppo di
              > prodotti tecnologici o
              > intellettuali.
              > Quindi gruppi umani di questo genere, che
              > contengono una grande massa di individui felici
              > della socialità e una piccola frazione di
              > individui felici di una relativa solitudine,
              > possono essere avvantaggiati rispetto ad altri
              > gruppi, più omogenei in quanto al nesso
              > socialità=felicità, ma scarsamente produttivi in
              > quanto a innovazioni e originalità. E in un
              > ambiente in mutazione (e tutti gli ambienti sono
              > sempre in mutazione) è il primo tipo di gruppo ad
              > essere avvantaggiato, non il
              > secondo.
              > Quindi non è impossibile immaginare che nella
              > specie umana, nel corso del tempo, si sia
              > sviluppato una sorta di dimorfismo sociale,
              > perfettamente funzionale sia alla sopravvivenza
              > del gruppo sia al benessere degli
              > individui.
              > Un possibile parallelo è la specializzazione (ben
              > più rigida e unicamente legata ai compiti
              > concreti) nel mondo degli
              > insetti.
              >

              Non siamo tutti uguali e questo è ribadito, inoltre il mio discorso non può che essere valutato su chiave statistica, e quindi tu parlandomi di una maggioranza di gente felice perché sociale, confermi il mio discorso.
              Discorso nato, ci tengo a sottolinearlo, dalle lamentazioni di una persona insofferente ad un festeggiamento, che se fosse stato veramente felice della sua asocialità, semplicemente non si sarebbe dato peso di riflessioni come l'inutilità delle feste & co..

              > Ovviamente quanto scritto sopra è più un
              > esercizio mentale che altro. Ovviamente le cose
              > saranno andate in un altro
              > modo.
              > Ma è un tentativo di immaginare se e come sia
              > possibile che un individuo possa trovare
              > benessere nella solitudine e ciò non essere in
              > contrasto né con una prospettiva "genica" né con
              > la coesione e la sopravvivenza del gruppo
              > sociale.
              >
              > Anonimo

              Ma infatti non lo è, e a ben vedere esistono un fottìo di specie animali che prediligono la solitudine ad un'organizzazione sociale.
              sono strategie.
              Ora però permettimi di criticare la tua storiella: il fatto che l'uomo sia un'animale sociale non è un caso. Il punto è che proprio lo scambio di idee e la loro evoluzione permette la crescita culturale, tecnologica, ecc, che tu mitizzi come proveniente da una specie di stregone ascetico.
              Il fatto stesso che tu implicitamente denunci la necessità di "maggiore libertà dagli schemi di comportamento e cognitivi dominanti nel gruppo" dovrebbe farti riflettere. Qual è il punto?
              Che necessiti di solitudine per liberarti dalla visione di gruppo, e non riesci quindi a confrontare le tue idee con gli altri?
              Non riesci ad argomentarle o a renderle accattivanti?
              Manchi di leadership, di capacità oratorie?
              O forse sono proprio le idee che non essendo buone non riescono ad essere imposte?
              Questo io non posso dirlo (benché un'idea me la sono fatta), puoi saperlo solo te.
              Però un uomo da solo può anche inventarsi di essere il re dell'universo, di poter muovere i venti a comando, oppure convincersi che il mondo sia fatto di cioccolata, può credere a qualsiasi cosa.
              E' solo il confronto delle nostre idee con le altrui che ci permette di falsificarle o rafforzare le nostre convinzioni in esse.
              I pedoni possono muoversi solo in avanti.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2008-01-01 23:08:00.0 alle 2008-01-01 23:08:00.0
            Re: Anche questa volta è passata

            - Scritto da: avvelenato
            >
            > - Scritto da:
            > > Vita sociale = felicità?
            >
            >
            > La felicità è un sentimento positivo programmato
            > nei nostri geni in relazione a qualcosa che loro
            > "reputano" giusto (aka: favorevole alla
            > riproduzione).
            >
            >
            > La vita sociale E' FAVOREVOLE alla riproduzione,
            > ergo...

            Aggiungo una cosa.
            Che ragionando in questo modo risulterebbe che i gayoni non possono essere felici, perché la gayezza, fino a quando non c'era la fecondazione artificiale, non era favorevole alla riproduzione.
            Eppure è stabilito che per la specie umana, in ogni gruppo c'è un 10% più o meno stabile di gayoni esclusivi. Se questa fosse una caratteristica svantaggiosa per la riproduzione, sarebbe già stata eliminata da un pezzo, da diverse centinaia di migliaia di anni.
            Però non è così.
            Perché? Evidentemente quel 10% svolge(va) un qualche ruolo all'interno della popolazione, non legato alla riproduzione.

            Questo per dire che ragionare in termini di "favorevole per la riproduzione DELL'INDIVIDUO" è alquanto limitato.
            Ma chiunque conosca un po' di evoluzionismo dovrebbe saperlo.
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              avvelenato
              un mezzo cavallo
              il 2008-01-01 23:31:00.0 alle 2008-01-01 23:31:00.0
              Trollate totali: 14239
              Re: Anche questa volta è passata

              - Scritto da:
              >
              > - Scritto da: avvelenato
              > >
              > > - Scritto da:
              > > > Vita sociale = felicità?
              > >
              > >
              > > La felicità è un sentimento positivo programmato
              > > nei nostri geni in relazione a qualcosa che loro
              > > "reputano" giusto (aka: favorevole alla
              > > riproduzione).
              > >
              > >
              > > La vita sociale E' FAVOREVOLE alla riproduzione,
              > > ergo...
              >
              > Aggiungo una cosa.
              > Che ragionando in questo modo risulterebbe che i
              > gayoni non possono essere felici, perché la
              > gayezza, fino a quando non c'era la fecondazione
              > artificiale, non era favorevole alla
              > riproduzione.
              > Eppure è stabilito che per la specie umana, in
              > ogni gruppo c'è un 10% più o meno stabile di
              > gayoni esclusivi. Se questa fosse una
              > caratteristica svantaggiosa per la riproduzione,
              > sarebbe già stata eliminata da un pezzo, da
              > diverse centinaia di migliaia di
              > anni.
              > Però non è così.
              > Perché? Evidentemente quel 10% svolge(va) un
              > qualche ruolo all'interno della popolazione, non
              > legato alla
              > riproduzione.
              >
              > Questo per dire che ragionare in termini di
              > "favorevole per la riproduzione DELL'INDIVIDUO" è
              > alquanto
              > limitato.
              > Ma chiunque conosca un po' di evoluzionismo
              > dovrebbe
              > saperlo.

              I geni non hanno codificato ogni singola situazione esistente o "esistibile".
              I gay sono gay proprio perché sentono che la loro forza sessuale li spinge a cercare partners sessuali maschili.
              In termini meramente riproduttivi, se cioé solo la riproduzione contasse, questo sarebbe da considerarsi un errore genetico.
              Ma poiché, come tu giustamente sottolinei, esiste un 10% di gay, se fosse davvero stato un errore genetico la selezione naturale avrebbe ridotto questa percentuale a fattori meno significativi.
              Allora potremmo dedurne o che la gayosità non sia una conseguenza di fattori genetici, o che la condizione di gayosità non è svantaggiosa nella strategia evolutiva.
              O entrambe, cosa che io credo.
              (in effetti non è tanto svantaggioso darlo/prenderlo in culo, riproduttivamente parlando, semmai può esserlo rifiutare rapporti sessuali col sesso opposto. Ma gay "puri e duri" sono davvero rari, persino wakko ha avuto ragazze, e non è da escludere che ne avrà ancora in futuro.)



              l'obiezione dal tuo post comunque nasce dal fatto che tu supponi io abbia asserito che i geni spingono a riprodurre, mentre invece la mia tesi è che i geni spingono alla copula. La riproduzione è solo un effetto della stessa.
              I pedoni possono muoversi solo in avanti.
<softv>

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