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hintScritto daNon Autenticatoil 2008-01-06 19:04:00.0 alle 2008-01-06 19:04:00.0come rispondereste a una domanda del genere?
Scusa mi faresti un esempio di pedofilia non brutale o non violenta?
Se il pedofilo non uccide il bambino è in qualche modo giustificabile?-
Re: hintScritto daNon Autenticatoil 2008-01-06 19:23:00.0 alle 2008-01-06 19:23:00.0> come rispondereste a una domanda del genere?
>
> Scusa mi faresti un esempio di pedofilia non
> brutale o non
> violenta?
> Se il pedofilo non uccide il bambino è in qualche
> modo
> giustificabile?
In un post di qualche tempo fa veniva citato un caso, riportato nella letteratura scientifica o giuridica, di una bambina che si recava volontariamente da un adulto e ne traeva piacere. Scoperto, l'adulto era stato arrestato e condannato a una pena severa nonostante la bambina ritenesse che entrambi non avessero fatto nulla di male e si mostrasse contrariata per l'arresto.
In un caso come questo, se vero, andrei cauto a condannare. Però casi simili, se verificatisi, immagino siano pochissimi rispetto al totale.
-
Re: hint- Scritto da:
> Però casi simili, se verificatisi,
> immagino siano pochissimi rispetto al
> totale.
E in base a cosa immagini questo?
Immaginiamo per un momento, per assurdo, che i rapporti sessuali fra adulti siano considerati violenza, di default.
Ne va da sé che se due adulti avessero un rapporto sessuale piacevole per entrambi, basato sull'affetto reciproco e inteso come modo piacevole per stare assieme alla persona amata, non andrebbero certo a denunciarsi a vicenda.
Quello che accadrebbe è che finirebbero agli onori delle cronache solo i casi di abuso sessuale, oppure i casi di sfigati beccati nel momento dell'atto che comunque sarebbero un'ampia minoranza rispetto ai casi di abuso (basta accendere il TG o leggere i giornali per farsi un'idea di quanti abusi sessuali ci sono in giro per il mondo ogni singolo giorno).
Ora, se qualcuno osasse affermare "no ma guarda, ci sono anche i rapporti sessuali piacevoli per entrambi fra tutti", chi ha un qualche interesse personale (monetario, o magari perché vittima di abuso e identifica l'abuso come normale atto sessuale) non farebbe altro che fare il copia e incolla di pezzi di giornale che parlando di abuso sessuale, nel tentativo di far credere a chiunque che l'unica forma di sesso fra adulti consenzienti sia l'abuso sessuale.
Si verrebbe quindi a creare una situazione in cui sui giornali finirebbero in gran parte solo gli abusi sessuali... e questo, in un circolo vizioso, andrebbero ad alimentare la paura nella gente (che immaginiamo sia aliena e quindi non abbia esperienza di sesso fra adulti) che comincerebbe ad identificare il rapporto sessuale fra adulti con l'abuso sessuale... e chiunque affermi "no guarda... io ti garantisco che non è sempre vero questo" verrebbe visto alla stessa stregua di un violentatore.
La stampa naturalmente avrebbe inoltre tutto da guadagnarci nello sbattere il "mostro" in prima pagina perché fa vendere... e avrebbe ben poco interesse a dare risalto a quei casi in cui l'abuso non c'è stato.
D'altra parte pure gli psicologhi comincerebbero a trarre conclusioni del tipo "sesso=male" perché naturalmente finirebbero da loro in gran parte persone che hanno subito abuso (ovvero quelle che denunciano).
Se poi fra i due adulti identifichi un "abusato" e un "abusante" è chiaro che il presunto abusato, messo di fronte a vergogna pubblica, finirebbe con il credere pure lui/lei di essere stato sottoposto a reale abuso anche quando questo abuso non c'è stato... specie se consideri che gli sarebbero affiancati psicologhi il cui preciso scopo sarebbe proprio quello di far "stare meglio" questa persona facendo condannare il suo/a partner.
Si viene in sintesi a creare una situazione in cui:
- la stampa parla di abusi confondendoli con normali rapporti sessuali
- la gente si spaventa e chiede norme più repressive
- la psicologia tratta tali rapporti come devianza
- la stampa non ha il minimo interesse a far conoscere al grande pubblico l'esistenza di rapporti normali
- vengono equiparati stupro e sesso
- le presunte vittime finirebbero per ritenere di essere tali anche in casi di non-abuso grazie ai sensi di colpa e al martellare di psicologi
- si verrebbero a creare ONLUS il cui scopo è quello di criminalizzare tali rapporti e la gente le finanzierebbe perché ne avrebbe paura
- la pornografia verrebbe considerata oscena, immorale e criminale in quanto ritrarrebbe scene di abuso
- la polizia parlerebbe della pornografia come di "immagini oscene con povere vittime costrette a prostituirsi"
- qualunque adulto che provi attrazione fisica verso altri adulti sarebbe identificato come "il lupo" e come potenziale criminale
- chi venisse trovato in possesso di materiale pornografico sarebbe identificato come "predatore" e le persone ritratte come "preda" (i termini usati sono importanti, servono a creare psicologicamente paura e rifiuto verso queste persone e pietà per le presunte vittime)
- si creerebbe una caccia al mostro online che servirebbe per far credere che l'abuso è molto più diffuso di quello che è davvero e sarebbero considerati criminali da sbattere sui giornali anche i semplici segaioli che sentono il bisogno di porno adatto a loro.
In altre parole, la gente percepirebbe l'abuso come "ciò che avviene nella maggioranza dei casi" e il non abuso "l'eccezione". Direbbero "ammesso che i rapporti sessuali fra adulti non siano sempre abuso sarebbero comunque una minoranza". Perché non conoscerebbe, né potrebbe conoscere, altro.
Il sistema si automantiene e autosostiene. Nessuno può metterlo in discussione senza passare per mostro. Chi osa affermare che non tutti i rapporti sessuali fra adulti sono abuso verrebbe accusato di apologia (è importante che qualunque voce dissidente sia messa a tacere, il sistema crolla se la gente non tace poiché basato sulle menzogne e sulle mezze verità).
L'unica ragione per cui un sistema del genere sarebbe impossibile è che la maggioranza delle persone prova attrazione verso adulti, sarebbe quindi impossibile convincere gli elettori che tali rapporti sono il male... è tuttavia possibilissimo farlo se si tratta di una minoranza. Il caso di come sono stati trattati gli omosessuali fino a una manciata di anni fa dovrebbe far riflettere, anche in quel caso ci si approfittava del fatto che gli omosessuali sono una minoranza per perseguitarli e dire peste e corna di loro (tanto non possono difendersi senza ammettere di essere omosessuali e dunque colpevoli).
E ora ti chiedo... supponendo che sia una minoranza, come dici tu... sarebbe giusto equiparare questa minoranza di rapporti sinceri basati sul reciproco affetto a casi di evidente abuso? Cosa accade quando separi due persone che si vogliono bene? Non danneggi entrambi?
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Modificato dall' autore il 06 gennaio 2008 20.11
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Re: hintScritto daNon Autenticatoil 2008-01-06 20:15:00.0 alle 2008-01-06 20:15:00.0> > Però casi simili, se verificatisi,
> > immagino siano pochissimi rispetto al
> > totale.
>
> E in base a cosa immagini questo?
Intendo dire, pochi nella letteratura scientifica.
> sarebbe giusto
> equiparare questa minoranza di rapporti sinceri
> basati sul reciproco affetto a casi di evidente
> abuso?
No, infatti. Nel caso citato non avrei condannato l'adulto.
Devo dire che, istintivamente, se avessi una figlia di 10, 14 (ma anche 18) anni non mi andrebbe tanto giù che abbia un "ragazzo" della mia età. Mi preoccuperei, però se in base alla sue affermazioni lei stessa fosse consenziente non denuncerei il tipo, cercherei di capire le sue reali intenzioni. Anche se istintivamente è probabile che mi verrebbe voglia di tagliarlo a fette.-
Re: hintScritto daNon Autenticatoil 2008-01-06 20:18:00.0 alle 2008-01-06 20:18:00.0
- Scritto da:
> > > Però casi simili, se verificatisi,
> > > immagino siano pochissimi rispetto al
> > > totale.
> >
> > E in base a cosa immagini questo?
>
> Intendo dire, pochi nella letteratura scientifica.
>
> > sarebbe giusto
> > equiparare questa minoranza di rapporti sinceri
> > basati sul reciproco affetto a casi di evidente
> > abuso?
>
> No, infatti. Nel caso citato non avrei condannato
> l'adulto.
>
> Devo dire che, istintivamente, se avessi una
> figlia di 10, 14 (ma anche 18) anni non mi
> andrebbe tanto giù che abbia un "ragazzo" della
> mia età. Mi preoccuperei, però se in base alla
> sue affermazioni lei stessa fosse consenziente
> non denuncerei il tipo, cercherei di capire
ci sarebbe violenza psicologica in ogni caso
le
> sue reali intenzioni. Anche se istintivamente è
> probabile che mi verrebbe voglia di tagliarlo a
> fette.
faresti questo, poche balle...-
Re: hint
- Scritto da:
> ci sarebbe violenza psicologica in ogni caso
Dimostralo, poche balle. Posso anche io affermare alla cazzo "i rapporti sessuali etero creano violenza psicologica in ogni caso" senza dimostrare nulla. L'unica ragione per cui verrei preso come un matto è che è di dominio pubblico, per esperienza personale di ognuno, che ciò è falso.
-
Re: hintScritto daNon Autenticatoil 2008-01-07 03:27:00.0 alle 2008-01-07 03:27:00.0
- Scritto da:
> ci sarebbe violenza psicologica in ogni caso
Definire "violenza psicologica" e soprattutto perché ci sarebbe "in ogni caso"
-
-
Re: hint- Scritto da:
> Intendo dire, pochi nella letteratura scientifica.
Ma questo è normale, nel senso che se sai che la persona a cui vuoi bene finirà in prigione NONOSTANTE non ti abbia fatto nessun male... chiaramente non lo denunci... il fatto rimane privato, dunque sconosciuto. Com'è possibile quindi che finisca nella letteratura scientifica?
> No, infatti. Nel caso citato non avrei condannato
> l'adulto.
Nemmeno io.
> Devo dire che, istintivamente, se avessi una
> figlia di 10, 14 (ma anche 18) anni non mi
> andrebbe tanto giù che abbia un "ragazzo" della
> mia età. Mi preoccuperei, però se in base alla
> sue affermazioni lei stessa fosse consenziente
> non denuncerei il tipo, cercherei di capire le
> sue reali intenzioni. Anche se istintivamente è
> probabile che mi verrebbe voglia di tagliarlo a
> fette.
Questa è una reazione normale... ma pur sempre aperta al dialogo. Dialogo che invece chi ha scritto la legge NON vuole. In altre parole fanno il "super-genitore", anche in vece tua. E non importerà loro una sega se tua figlia, per la separazione e SAPENDO di essere involontariamente causa del dolore inflitto alla persona cui vuole bene e di cui si fida, ci starà male per mesi, forse per anni, forse non se lo perdonerà mai.
Inoltre, giusto come parentesi, faccio presente che io mi sono sempre riferito a casi di giovani con giovani. Non ho mai preso in considerazione il caso del 50enne con il bambino. In altre parole, con l'assurda legislazione attuale, anche se un amico di tua figlia 16enne, in una relazione che TU, genitore, approvi (perché è un bravo ragazzo, vedi che le vuole bene, ecc) facesse del sesso con tua figlia e nessuno dei due ne rimanesse traumatizzato ma considerassero la cosa in modo NORMALE come prova di affetto reciproco... anche in questo caso... il super-genitore entrerebbe in scena condannando il 16enne in questione alla galera e separandolo, in modo traumatico e probabilmente permanente, da tua figlia.
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Modificato dall' autore il 06 gennaio 2008 20.28
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Re: hintScritto daNon Autenticatoil 2008-01-06 20:25:00.0 alle 2008-01-06 20:25:00.0
- Scritto da: Chitto
> - Scritto da:
> > Però casi simili, se verificatisi,
> > immagino siano pochissimi rispetto al
> > totale.
>
> E in base a cosa immagini questo?
> Immaginiamo per un momento, per assurdo, che i
> rapporti sessuali fra adulti siano considerati
> violenza, di
> default.
>
> Ne va da sé che se due adulti avessero un
> rapporto sessuale piacevole per entrambi, basato
> sull'affetto reciproco e inteso come modo
> piacevole per stare assieme alla persona amata,
> non andrebbero certo a denunciarsi a
> vicenda.
>
> Quello che accadrebbe è che finirebbero agli
> onori delle cronache solo i casi di abuso
> sessuale, oppure i casi di sfigati beccati nel
> momento dell'atto che comunque sarebbero un'ampia
> minoranza rispetto ai casi di abuso (basta
> accendere il TG o leggere i giornali per farsi
> un'idea di quanti abusi sessuali ci sono in giro
> per il mondo ogni singolo
> giorno).
>
> Ora, se qualcuno osasse affermare "no ma guarda,
> ci sono anche i rapporti sessuali piacevoli per
> entrambi fra tutti", chi ha un qualche interesse
> personale (monetario, o magari perché vittima di
> abuso e identifica l'abuso come normale atto
> sessuale) non farebbe altro che fare il copia e
> incolla di pezzi di giornale che parlando di
> abuso sessuale, nel tentativo di far credere a
> chiunque che l'unica forma di sesso fra adulti
> consenzienti sia l'abuso
> sessuale.
>
> Si verrebbe quindi a creare una situazione in cui
> sui giornali finirebbero in gran parte solo gli
> abusi sessuali... e questo, in un circolo
> vizioso, andrebbero ad alimentare la paura nella
> gente (che immaginiamo sia aliena e quindi non
> abbia esperienza di sesso fra adulti) che
> comincerebbe ad identificare il rapporto sessuale
> fra adulti con l'abuso sessuale... e chiunque
> affermi "no guarda... io ti garantisco che non è
> sempre vero questo" verrebbe visto alla stessa
> stregua di un
> violentatore.
>
> La stampa naturalmente avrebbe inoltre tutto da
> guadagnarci nello sbattere il "mostro" in prima
> pagina perché fa vendere... e avrebbe ben poco
> interesse a dare risalto a quei casi in cui
> l'abuso non c'è
> stato.
>
> D'altra parte pure gli psicologhi comincerebbero
> a trarre conclusioni del tipo "sesso=male" perché
> naturalmente finirebbero da loro in gran parte
> persone che hanno subito abuso (ovvero quelle che
> denunciano).
>
> Se poi fra i due adulti identifichi un "abusato"
> e un "abusante" è chiaro che il presunto abusato,
> messo di fronte a vergogna pubblica, finirebbe
> con il credere pure lui/lei di essere stato
> sottoposto a reale abuso anche quando questo
> abuso non c'è stato... specie se consideri che
> gli sarebbero affiancati psicologhi il cui
> preciso scopo sarebbe proprio quello di far
> "stare meglio" questa persona facendo condannare
> il suo/a
> partner.
>
> Si viene in sintesi a creare una situazione in
> cui:
> - la stampa parla di abusi confondendoli con
> normali rapporti
> sessuali
> - la gente si spaventa e chiede norme più
> repressive
> - la psicologia tratta tali rapporti come
> devianza
> - la stampa non ha il minimo interesse a far
> conoscere al grande pubblico l'esistenza di
> rapporti
> normali
> - vengono equiparati stupro e sesso
> - le presunte vittime finirebbero per ritenere
> di essere tali anche in casi di non-abuso grazie
> ai sensi di colpa e al martellare di
> psicologi
> - si verrebbero a creare ONLUS il cui scopo è
> quello di criminalizzare tali rapporti e la gente
> le finanzierebbe perché ne avrebbe
> paura
> - la pornografia verrebbe considerata oscena,
> immorale e criminale in quanto ritrarrebbe scene
> di
> abuso
> - la polizia parlerebbe della pornografia come
> di "immagini oscene con povere vittime costrette
> a
> prostituirsi"
> - qualunque adulto che provi attrazione fisica
> verso altri adulti sarebbe identificato come "il
> lupo" e come potenziale
> criminale
> - chi venisse trovato in possesso di materiale
> pornografico sarebbe identificato come
> "predatore" e le persone ritratte come "preda" (i
> termini usati sono importanti, servono a creare
> psicologicamente paura e rifiuto verso queste
> persone e pietà per le presunte
> vittime)
> - si creerebbe una caccia al mostro online che
> servirebbe per far credere che l'abuso è molto
> più diffuso di quello che è davvero e sarebbero
> considerati criminali da sbattere sui giornali
> anche i semplici segaioli che sentono il bisogno
> di porno adatto a
> loro.
>
> In altre parole, la gente percepirebbe l'abuso
> come "ciò che avviene nella maggioranza dei casi"
> e il non abuso "l'eccezione". Direbbero "ammesso
> che i rapporti sessuali fra adulti non siano
> sempre abuso sarebbero comunque una minoranza".
> Perché non conoscerebbe, né potrebbe conoscere,
> altro.
>
> Il sistema si automantiene e autosostiene.
> Nessuno può metterlo in discussione senza passare
> per mostro. Chi osa affermare che non tutti i
> rapporti sessuali fra adulti sono abuso verrebbe
> accusato di apologia (è importante che qualunque
> voce dissidente sia messa a tacere, il sistema
> crolla se la gente non tace poiché basato sulle
> menzogne e sulle mezze
> verità).
>
> L'unica ragione per cui un sistema del genere
> sarebbe impossibile è che la maggioranza delle
> persone prova attrazione verso adulti, sarebbe
> quindi impossibile convincere gli elettori che
> tali rapporti sono il male... è tuttavia
> possibilissimo farlo se si tratta di una
> minoranza. Il caso di come sono stati trattati
> gli omosessuali fino a una manciata di anni fa
> dovrebbe far riflettere, anche in quel caso ci si
> approfittava del fatto che gli omosessuali sono
> una minoranza per perseguitarli e dire peste e
> corna di loro (tanto non possono difendersi senza
> ammettere di essere omosessuali e dunque
> colpevoli).
>
>
> E ora ti chiedo... supponendo che sia una
> minoranza, come dici tu... sarebbe giusto
> equiparare questa minoranza di rapporti sinceri
> basati sul reciproco affetto a casi di evidente
> abuso? Cosa accade quando separi due persone che
> si vogliono bene? Non danneggi
> entrambi?
> --------------------------------------------------
> Modificato dall' autore il 06 gennaio 2008 20.11
> --------------------------------------------------
Ma anche no.-
Re: hint
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Chitto
> > - Scritto da:
> > > Però casi simili, se verificatisi,
> > > immagino siano pochissimi rispetto al
> > > totale.
> >
> > E in base a cosa immagini questo?
> > Immaginiamo per un momento, per assurdo, che i
> > rapporti sessuali fra adulti siano considerati
> > violenza, di
> > default.
> >
> > Ne va da sé che se due adulti avessero un
> > rapporto sessuale piacevole per entrambi, basato
> > sull'affetto reciproco e inteso come modo
> > piacevole per stare assieme alla persona amata,
> > non andrebbero certo a denunciarsi a
> > vicenda.
> >
> > Quello che accadrebbe è che finirebbero agli
> > onori delle cronache solo i casi di abuso
> > sessuale, oppure i casi di sfigati beccati nel
> > momento dell'atto che comunque sarebbero
> un'ampia
> > minoranza rispetto ai casi di abuso (basta
> > accendere il TG o leggere i giornali per farsi
> > un'idea di quanti abusi sessuali ci sono in giro
> > per il mondo ogni singolo
> > giorno).
> >
> > Ora, se qualcuno osasse affermare "no ma guarda,
> > ci sono anche i rapporti sessuali piacevoli per
> > entrambi fra tutti", chi ha un qualche interesse
> > personale (monetario, o magari perché vittima di
> > abuso e identifica l'abuso come normale atto
> > sessuale) non farebbe altro che fare il copia e
> > incolla di pezzi di giornale che parlando di
> > abuso sessuale, nel tentativo di far credere a
> > chiunque che l'unica forma di sesso fra adulti
> > consenzienti sia l'abuso
> > sessuale.
> >
> > Si verrebbe quindi a creare una situazione in
> cui
> > sui giornali finirebbero in gran parte solo gli
> > abusi sessuali... e questo, in un circolo
> > vizioso, andrebbero ad alimentare la paura nella
> > gente (che immaginiamo sia aliena e quindi non
> > abbia esperienza di sesso fra adulti) che
> > comincerebbe ad identificare il rapporto
> sessuale
> > fra adulti con l'abuso sessuale... e chiunque
> > affermi "no guarda... io ti garantisco che non è
> > sempre vero questo" verrebbe visto alla stessa
> > stregua di un
> > violentatore.
> >
> > La stampa naturalmente avrebbe inoltre tutto da
> > guadagnarci nello sbattere il "mostro" in prima
> > pagina perché fa vendere... e avrebbe ben poco
> > interesse a dare risalto a quei casi in cui
> > l'abuso non c'è
> > stato.
> >
> > D'altra parte pure gli psicologhi comincerebbero
> > a trarre conclusioni del tipo "sesso=male"
> perché
> > naturalmente finirebbero da loro in gran parte
> > persone che hanno subito abuso (ovvero quelle
> che
> > denunciano).
> >
> > Se poi fra i due adulti identifichi un "abusato"
> > e un "abusante" è chiaro che il presunto
> abusato,
> > messo di fronte a vergogna pubblica, finirebbe
> > con il credere pure lui/lei di essere stato
> > sottoposto a reale abuso anche quando questo
> > abuso non c'è stato... specie se consideri che
> > gli sarebbero affiancati psicologhi il cui
> > preciso scopo sarebbe proprio quello di far
> > "stare meglio" questa persona facendo condannare
> > il suo/a
> > partner.
> >
> > Si viene in sintesi a creare una situazione in
> > cui:
> > - la stampa parla di abusi confondendoli con
> > normali rapporti
> > sessuali
> > - la gente si spaventa e chiede norme più
> > repressive
> > - la psicologia tratta tali rapporti come
> > devianza
> > - la stampa non ha il minimo interesse a far
> > conoscere al grande pubblico l'esistenza di
> > rapporti
> > normali
> > - vengono equiparati stupro e sesso
> > - le presunte vittime finirebbero per ritenere
> > di essere tali anche in casi di non-abuso grazie
> > ai sensi di colpa e al martellare di
> > psicologi
> > - si verrebbero a creare ONLUS il cui scopo è
> > quello di criminalizzare tali rapporti e la
> gente
> > le finanzierebbe perché ne avrebbe
> > paura
> > - la pornografia verrebbe considerata oscena,
> > immorale e criminale in quanto ritrarrebbe scene
> > di
> > abuso
> > - la polizia parlerebbe della pornografia come
> > di "immagini oscene con povere vittime costrette
> > a
> > prostituirsi"
> > - qualunque adulto che provi attrazione fisica
> > verso altri adulti sarebbe identificato come "il
> > lupo" e come potenziale
> > criminale
> > - chi venisse trovato in possesso di materiale
> > pornografico sarebbe identificato come
> > "predatore" e le persone ritratte come "preda"
> (i
> > termini usati sono importanti, servono a creare
> > psicologicamente paura e rifiuto verso queste
> > persone e pietà per le presunte
> > vittime)
> > - si creerebbe una caccia al mostro online che
> > servirebbe per far credere che l'abuso è molto
> > più diffuso di quello che è davvero e sarebbero
> > considerati criminali da sbattere sui giornali
> > anche i semplici segaioli che sentono il bisogno
> > di porno adatto a
> > loro.
> >
> > In altre parole, la gente percepirebbe l'abuso
> > come "ciò che avviene nella maggioranza dei
> casi"
> > e il non abuso "l'eccezione". Direbbero "ammesso
> > che i rapporti sessuali fra adulti non siano
> > sempre abuso sarebbero comunque una minoranza".
> > Perché non conoscerebbe, né potrebbe conoscere,
> > altro.
> >
> > Il sistema si automantiene e autosostiene.
> > Nessuno può metterlo in discussione senza
> passare
> > per mostro. Chi osa affermare che non tutti i
> > rapporti sessuali fra adulti sono abuso verrebbe
> > accusato di apologia (è importante che qualunque
> > voce dissidente sia messa a tacere, il sistema
> > crolla se la gente non tace poiché basato sulle
> > menzogne e sulle mezze
> > verità).
> >
> > L'unica ragione per cui un sistema del genere
> > sarebbe impossibile è che la maggioranza delle
> > persone prova attrazione verso adulti, sarebbe
> > quindi impossibile convincere gli elettori che
> > tali rapporti sono il male... è tuttavia
> > possibilissimo farlo se si tratta di una
> > minoranza. Il caso di come sono stati trattati
> > gli omosessuali fino a una manciata di anni fa
> > dovrebbe far riflettere, anche in quel caso ci
> si
> > approfittava del fatto che gli omosessuali sono
> > una minoranza per perseguitarli e dire peste e
> > corna di loro (tanto non possono difendersi
> senza
> > ammettere di essere omosessuali e dunque
> > colpevoli).
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> >
> > E ora ti chiedo... supponendo che sia una
> > minoranza, come dici tu... sarebbe giusto
> > equiparare questa minoranza di rapporti sinceri
> > basati sul reciproco affetto a casi di evidente
> > abuso? Cosa accade quando separi due persone che
> > si vogliono bene? Non danneggi
> > entrambi?
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> > Modificato dall' autore il 06 gennaio 2008 20.11
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> Ma anche no.
Ma anche si, d'altra parte.
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Re: hintScritto daNon Autenticatoil 2008-01-07 13:11:00.0 alle 2008-01-07 13:11:00.0
- Scritto da:
> come rispondereste a una domanda del genere?
>
> Scusa mi faresti un esempio di pedofilia non
> brutale o non
> violenta?
> Se il pedofilo non uccide il bambino è in qualche
> modo
> giustificabile?
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