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    Proc di Catania
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    il 2008-01-10 03:51:00.0 alle 2008-01-10 03:51:00.0
    Una citazione dei Dialoghi di Foucault
    ...all'interno di questo nuovo dispositivo che sta sorgendo, la sessualità assume un andamento diverso da quello che aveva un tempo. Un tempo infatti, quel che le leggi perseguivano era un certo numero di atti, d'altronde tanto più numerosi, in quanto non si riusciva a sapere bene che cosa fossero effettivamente; ma ad ogni modo erano pur sempre atti quelli contro cui si indirizzava l'interdizione della legge che condannava delle forme di comportamento. Quel che invece si sta cercando di definire ora e che di conseguenza verrà ad essere fondato dall'intervento della legge, del giudice, del medico, è qualcosa di diverso: l'individuo pericoloso. Ci troveremo di fronte ad una società del pericolo, con, da una parte, coloro che si trovano in condizione di pericolo, e dall'altra coloro che sono invece portatori di pericolo. Pertanto la sessualità non sarà più un comportamento accompagnato da certe precise interdizioni; si trasformerà piuttosto in una sorta di pericolo diffuso, in una specie di fantasma onnipresente, che potrà entrare in scena fra uomini e donne, fra bambini e adulti, eventualmente fra adulti da soli, e così via. La sessualità diventerà dunque una minaccia presente in tutti i rapporti sociali, in tutti i rapporti possibili fra le diverse età, in tutti i rapporti fra gli individui. E' proprio su quest'ombra, su questo fantasma, su questa paura, che il potere cercherà di far presa, servendosi di una legislazione apparentemente generosa e in ogni caso generale; e grazie inoltre a una serie di interventi puntuali che saranno verosimilmente quelli delle istituzioni giudiziarie appoggiate sulle istituzioni mediche. Si produrrà dunque tutto un regime di controllo della sessualità.

    Michel Foucault, "Dialogues", cit.
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      Proc di Catania
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      il 2008-01-10 11:06:00.0 alle 2008-01-10 11:06:00.0
      Re: Una citazione dei Dialoghi di Foucau

      Seguirono Paedophile Information Exchange (Pie), Paedophile Action for Liberation (Pal) e Paedophile Liberation Front. Tutti questi movimenti (non perseguiti, in quanto espressione di opinioni e di pensieri) hanno fondamento nelle teorie di Brongersma, oltre che in quelle di Hubert Van Gijseghem e di Paul Bensoussan". "La giustificazione ideologica della pedofilia non è certo nuova, ed è stata condivisa da grandi intellettuali", osserva Cosimo Schinaia, psicoanalista, primario del Dipartimento di salute mentale di Genova centro e autore di Pedofilia pedofilie (Bollati Boringhieri). "Negli anni '20 André Gide scrive Coridon, in cui un ragazzino, respinto da un uomo adulto, si uccide. Il protagonista decide allora di accettare, da quel momento in poi, l'amore dei piccoli. Fu il primo tentativo di mostrare la pedofilia come risposta a un'esigenza sentimentale del minore, e non come sopraffazione. Nel '79, in Francia, un manifesto per la depenalizzazione della pedofilia "consensuale" fu firmato anche da Michel Foucault". A quanto sembra, insomma, la letteratura non manca, anche se è naturalmente molto inferiore a quella che stigmatizza qualsiasi contatto sessuale tra adulto e bambino, anche se da quest'ultimo accettato. Spiega Schinaia: "Il linguaggio sessuale del bambino non ha nulla a che fare con quello di un adulto. Suoi atteggiamenti in apparenza erotizzati corrispondono a una richiesta di attenzione, di affettività, di contatto fisico; mai di vero e proprio sesso. Se l'adulto è responsabile, deve saper rispondere in maniera adeguata, il che è sempre più difficile in una società i cui media propongono ragazzine preadolescenti come oggetti del desiderio, e in cui non è difficile trovare prostitute giovanissime. Ma per un minore, il rapporto con un adulto - anche se accettato - è sempre negativo. Lo dimostrano conseguenze che si osservano nei piccoli abusati: aggressività, comportamenti antisociali, confusione nell'identità di genere e, a volte, la tendenza a infliggere ad altri le violenze subite in prima persona. A questo proposito, vorrei sottolineare che solo alcuni minori abusati diventano, da adulti, a loro volta abusanti. Quando succede è perché, per un bambino, è insopportabile pensare che una figura affettivamente rilevante - per esempio il padre - possa fargli del male. È più semplice accettare l'abuso, e magari assumersene la responsabilità; il che spiega anche le testimonianze, in apparenza positive, di ex ragazzini riportate nel sito di cui sopra. Di conseguenza le vittime dei pedofili, una volta cresciute, tendono a "occuparsi" di un bambino come un tempo un adulto si è "occupato" di loro". Quindi, è possible che un apologeta della pedofilia creda di essere nel giusto... "Possibile, e frequente. Se non tutti i bambini abusati diventano adulti abusanti, infatti, è viceversa vero che dietro ogni pedofilo c'è stato un bambino abusato. E non parlo solo di vere violenze sessuali, ma anche di contatti erotizzati, di una seduttività subita da parte degli adulti, che magari la usano come contraltare di una disattenzione educativa". In Italia, un partito dei pedofili non esiste. "Un po' perché manca il coraggio e un po' perché il nostro Paese ha una legge severa in materia, per cui, diversamente dal tribunale dell'Aja, la nostra giustizia non potrebbe avallarne l'esistenza", chiarisce Marziale. "Io sono dell'opinione che, se le istituzioni europee non mettono fuorilegge il partito olandese, l'Italia dovrebbe uscire dall'Unione. Anche se, vedendo il sito di cui sopra - on line da un decennio, ogni mese cliccato da centinaia di migliaia di volte e che, nonostante le numerose denunce, non si riesce a far chiudere - mi viene da pensare che anche da noi si stia preparando il terreno per la nascita di un movimento politico". Commenta Cinzia Grassi: "Non ci risulta che, in Italia, esistano psicologi o psichiatri, o persone con altro profilo professionale, che teorizzano la giustezza di pedofilia o pedopornografia. Né ci risultano lobby organizzate di pedofili. Sono però sorte spontaneamente compagini i cui membri sono impegnati all'omertà (è in un contesto simile che è maturato il recente omicidio di Francesco Ferreri, un tredicenne siciliano). Di tali gruppi fanno parte persone dal profilo sociale anche molto differente: professionisti, operai, impiegati... Spesso i movimenti pro-pedofilia sono strettamente legati al crimine stesso dell'abuso su minori. Per esempio, vi sono casi di rei indagati e poi arrestati per pedopornografia, che farneticavano sull'amore spontaneo tra adulti e bambini e fra bambini, citando dall'omosessualità nell'antica Grecia e nell'antica Roma agli scritti di Pasolini". Ma perché non si riesce a chiudere il sito di cui abbiamo citato stralci? "Perché è allocato a Toronto; un'altra notoria pagina web di quel genere è a Panama", risponde Grassi. "Il fatto che i server siano all'estero impedisce qualsiasi attività alle forze dell'ordine e alla magistratura italiane. Va tuttavia precisato che questi siti celebrano l'attrazione emotiva e fisica verso i bambini e fanno apologia dei pedofili. La loro attività, dunque, rientra nell'ambito della libertà di opinione e di espressione, e non costituisce reato, alla pari di quella del partito dei pedofili olandese; è il motivo per cui la magistratura di quel Paese non l'ha messo fuorilegge. Restano fermi, peraltro, gli obblighi che il governo olandese ha, in campo sia nazionale sia europeo, di vigilare che non avvengano nell'ambito di tale partito azioni penalmente rilevanti". Al di là della questione della libertà di parola, questi siti sono, comunque, tutt'altro che innocenti: "Il problema più grande nasce quando, alla propaganda, si accompagnano i tentativi di adescamento e di raggiro dei bambini, e soprattutto quando Internet diventa luogo di scambio e commercio di materiale pedo-pornografico. Nel peggiore dei casi, si rivela il mezzo per accedere ai canali di compravendita dei bambini che diventeranno i protagonisti di foto e filmati, la cui realizzazione si accompagna ad atti di inaudita violenza".

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        Proc di Catania
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        il 2008-01-11 01:19:00.0 alle 2008-01-11 01:19:00.0
        Re: Una citazione dei Dialoghi di Foucau

        - Scritto da:
        >
        > Seguirono Paedophile Information Exchange (Pie),
        > Paedophile Action for Liberation (Pal) e
        > Paedophile Liberation Front. Tutti questi
        > movimenti (non perseguiti, in quanto espressione
        > di opinioni e di pensieri) hanno fondamento nelle
        > teorie di Brongersma, oltre che in quelle di
        > Hubert Van Gijseghem e di Paul Bensoussan". "La
        > giustificazione ideologica della pedofilia non è
        > certo nuova, ed è stata condivisa da grandi
        > intellettuali", osserva Cosimo Schinaia,
        > psicoanalista, primario del Dipartimento di
        > salute mentale di Genova centro e autore di
        > Pedofilia pedofilie (Bollati Boringhieri). "Negli
        > anni '20 André Gide scrive Coridon, in cui un
        > ragazzino, respinto da un uomo adulto, si uccide.
        > Il protagonista decide allora di accettare, da
        > quel momento in poi, l'amore dei piccoli. Fu il
        > primo tentativo di mostrare la pedofilia come
        > risposta a un'esigenza sentimentale del minore, e
        > non come sopraffazione. Nel '79, in Francia,
        > un manifesto per la depenalizzazione della
        > pedofilia "consensuale" fu firmato anche da
        > Michel Foucault".
        A quanto sembra, insomma,
        > la letteratura non manca, anche se è naturalmente
        > molto inferiore a quella che stigmatizza
        > qualsiasi contatto sessuale tra adulto e bambino,
        > anche se da quest'ultimo accettato. Spiega
        > Schinaia: "Il linguaggio sessuale del bambino non
        > ha nulla a che fare con quello di un adulto. Suoi
        > atteggiamenti in apparenza erotizzati
        > corrispondono a una richiesta di attenzione, di
        > affettività, di contatto fisico; mai di vero e
        > proprio sesso. Se l'adulto è responsabile, deve
        > saper rispondere in maniera adeguata, il che è
        > sempre più difficile in una società i cui media
        > propongono ragazzine preadolescenti come oggetti
        > del desiderio, e in cui non è difficile trovare
        > prostitute giovanissime. Ma per un minore, il
        > rapporto con un adulto - anche se accettato - è
        > sempre negativo. Lo dimostrano conseguenze che si
        > osservano nei piccoli abusati:

        Smetto di leggere qui, qualunque cosa venga dopo perde totalmente di significato visto che fino a quel momento non si stava affatto parlando di abuso. E' come dire "oggi al mercato ho comprato due chili di mele" e aggiungere "il costo delle pesche è aumentato"...
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          Proc di Catania
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          il 2008-01-11 02:23:00.0 alle 2008-01-11 02:23:00.0
          Re: Una citazione dei Dialoghi di Foucau

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
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          > > Seguirono Paedophile Information Exchange (Pie),
          > > Paedophile Action for Liberation (Pal) e
          > > Paedophile Liberation Front. Tutti questi
          > > movimenti (non perseguiti, in quanto espressione
          > > di opinioni e di pensieri) hanno fondamento
          > nelle
          > > teorie di Brongersma, oltre che in quelle di
          > > Hubert Van Gijseghem e di Paul Bensoussan". "La
          > > giustificazione ideologica della pedofilia non è
          > > certo nuova, ed è stata condivisa da grandi
          > > intellettuali", osserva Cosimo Schinaia,
          > > psicoanalista, primario del Dipartimento di
          > > salute mentale di Genova centro e autore di
          > > Pedofilia pedofilie (Bollati Boringhieri).
          > "Negli
          > > anni '20 André Gide scrive Coridon, in cui un
          > > ragazzino, respinto da un uomo adulto, si
          > uccide.
          > > Il protagonista decide allora di accettare, da
          > > quel momento in poi, l'amore dei piccoli. Fu il
          > > primo tentativo di mostrare la pedofilia come
          > > risposta a un'esigenza sentimentale del minore,
          > e
          > > non come sopraffazione. Nel '79, in Francia,
          > > un manifesto per la depenalizzazione della
          > > pedofilia "consensuale" fu firmato anche da
          > > Michel Foucault".
          A quanto sembra, insomma,
          > > la letteratura non manca, anche se è
          > naturalmente
          > > molto inferiore a quella che stigmatizza
          > > qualsiasi contatto sessuale tra adulto e
          > bambino,
          > > anche se da quest'ultimo accettato. Spiega
          > > Schinaia: "Il linguaggio sessuale del bambino
          > non
          > > ha nulla a che fare con quello di un adulto.
          > Suoi
          > > atteggiamenti in apparenza erotizzati
          > > corrispondono a una richiesta di attenzione, di
          > > affettività, di contatto fisico; mai di vero e
          > > proprio sesso. Se l'adulto è responsabile, deve
          > > saper rispondere in maniera adeguata, il che è
          > > sempre più difficile in una società i cui media
          > > propongono ragazzine preadolescenti come oggetti
          > > del desiderio, e in cui non è difficile trovare
          > > prostitute giovanissime. Ma per un minore, il
          > > rapporto con un adulto - anche se accettato - è
          > > sempre negativo. Lo dimostrano conseguenze che
          > si
          > > osservano nei piccoli abusati:



          > Smetto di leggere qui, qualunque cosa venga dopo
          > perde totalmente di significato visto che fino a
          > quel momento non si stava affatto parlando di
          > abuso. E' come dire "oggi al mercato ho comprato
          > due chili di mele" e aggiungere "il costo delle
          > pesche è
          > aumentato"...


          > molto inferiore a quella che stigmatizza
          > qualsiasi contatto sessuale tra adulto e bambino,
          > anche se da quest'ultimo accettato. Spiega
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