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    Pi Flame
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    Non Autenticato
    il 2008-01-13 18:32:00.0 alle 2008-01-13 18:32:00.0
    L’ultimo uomo eterosessuale della Terra!
    L’ultimo uomo eterosessuale della Terra!


    Mohammed pensava. Solo, in una fredda mattina di marzo, tra le colline brulle dell’Afghanistan settentrionale. Imponente nel corpo, era l’ultimo discendente di una nobile famiglia di mujhaidin, che avevano combattuto tutti gli invasori della loro terra, da Alessandro Magno ai russi ed agli americani. Ed avevano sempre vinto. Alla fine avevano sempre vinto.
    Ma questa volta era davvero la fine. Questa volta era davvero solo. E la sua sconfitta era solo questione di tempo. Lui era l’ultimo uomo eterosessuale della Terra.
    Mohammed ricordava. Ricordava i racconti di suo padre. Di quando era iniziata la grande guerra. L’ultima Guerra Santa. Quando anche l’Afghanistan, l’ultima roccaforte degli eterosessuali era stato invaso da un’orda di migliaia, di milioni di ricchioni.
    Mohammed, dallo sguardo fiero, scrutava l’orizzonte, lontano. Aveva cominciato a combattere all’età di nove anni, insieme agli uomini della sua tribù. E, in mille battaglie, li aveva alla fine visti cadere uno ad uno. Ma avevano fatto un patto. Avevano giurato su Dio che loro no, loro non sarebbero caduti vivi nelle mani dei ricchioni. E lui, che adesso era rimasto solo, avrebbe mantenuto fede a questo patto.
    Moahmmed sapeva. Ma non sapeva tutto. Sapeva solo dell’invasione del suo paese. Di quella sacra Terra che tanti invasori aveva scacciato. Ma non sapeva come tutto fosse cominciato. Non sapeva da dove fosse inizialmente partita la Grande Orda dei ricchioni che aveva conquistato anche il suo paese e contro la quale neanche i più valorosi guerrieri delle tribù afgane avevano potuto più nulla.
    Ed era una storia grande e tragica quella della Grande Orda dei ricchioni.
    Tutto era cominciato in Europa. In Occidente. I governi europei iniziarono con il fare una serie di leggi contro le discriminazioni sessuali, nei confronti degli omosessuali. Inizialmente sembrava una cosa giusta. Infatti, in breve, tutti i paesi dell’Occidente, dall’Europa, all’America, fecero di queste leggi.
    E dall’Occidente si passò al Giappone, all’Australia, alla Russia, alla Cina. A tutti i paesi industrializzati e democratici. Solo i paesi musulmani erano rimasti indietro. E non tolleravano ancora, nel Terzo Millennio, l’omosessualità.
    In breve i gay, sia uomini che donne, poterono sposarsi ed adottare figli. Poterono sposarsi anche nelle Chiese, prima quelle Protestanti, da sempre all’avanguardia, poi in quelle Cattoliche. Poterono persino diventare preti e suore. Diventarono insegnati ed educatori.
    E, forse, non sarebbe stato nulla se si fossero limitati a questo.
    Ma ormai la corsa era cominciata, e non ci si poteva più fermare.
    Infatti, a partire dai paesi europei, i ricchioni cominciarono a diventare maggioranza. Raggiunsero in breve i più importanti ruoli nella vita politica e sociale. E non si accontentarono più di fare leggi a loro favore. Cominciarono a fare leggi contro gli eterosessuali.
    Pretesero ad esempio che, per adottare un bambino, una coppia dovesse avere almeno un genitore dichiaratamente omosessuale.
    Ci fu, inizialmente, chi si oppose a queste leggi. Ma vennero fatti dei referendum, ed i ricchioni, che ormai controllavano l’informazione di massa, vinsero.
    I maggiori politici mondiali, dal presidente degli Usa, alla Russia, alla Cina, erano tutti ricchioni.
    In breve, gli eterosessuali divennero minoranza. Per motivi oggettivi di convivenza si decise che gli eterosessuali dovevano vivere in luoghi a parte. Infatti, con il loro comportamento, anche senza volerlo e pur essendo in buona fede, finivano per assumere atteggiamenti discriminatori ed offensivi nei confronti dei gay. I quali, dopo secoli di soprusi e maltrattamenti, non potevano più tollerarlo.
    Intere famiglie furono condotte nelle cosiddette “riserve”. Qui erano libere di vivere come meglio volevano. Ma non potevano aspirare a niente di più. Perché fuori, tutti i posti di comando erano per gli omosessuali.
    Per questo, molti, tra i giovani più ambiziosi decidevano di abiurare la propria eterosessualità e di diventare ricchioni pure loro.

    ...
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      Pi Flame
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      Non Autenticato
      il 2008-01-13 18:34:00.0 alle 2008-01-13 18:34:00.0
      Re: L’ultimo uomo eterosessuale della Te
      E poi furono pensati programmi di rieducazione per i gli eterosessuali.
      Ma tutto questo ancora non bastava. Nel mondo esistevano ancora nazioni che discriminavano gli omosessuali. E, guarda caso, queste nazioni erano quelle meno progredite: i paesi islamici.
      Si riunì la NARO: National Alleance Ricchions Organization, che aveva sostituito la NATO, e che riuniva tutte le nazioni democratiche e ricchione del mondo.
      E fu decisa la guerra. Bisognava liberare gli omosessuali che ancora subivano discriminazioni ed erano schiavi nei paesi arabi.
      Si cominciò con un’accesa campagna propagandistica e culturale, che mostrò quali fossero le inumane condizioni dei ricchioni nei paesi islamici. Quindi si passò ai fatti.
      Ma era una guerra già vinta in partenza.
      Da una parte infatti c’erano tutte le nazioni più industrializzate e moderne della Terra, dall’altra solo alcuni paesi arabi.
      In breve i ricchioni conquistarono l’Arabia Saudita (storica alleata degli Usa, che però, sulla questione dei diritti dei ricchioni non aveva voluto cedere). Caddero l’Iran e lo Yemen. La Turchia, con la promessa di entrare in Europa, si schierò dalla parte dei ricchioni.
      La Siria resistette poco. Inaspettatamente, un’accanita resistenza la si trovò soprattutto nell’Asia centrale. Qui i ricchioni dovettero faticare assai, con grande spreco di mezzi e versamento di sangue, per aver ragione degli eterosessuali.
      Ma alla fine ne ebbero ragione.
      L’ultima resistenza si ebbe in Afghanistan. Qui passarono degli anni prima che i ricchioni riuscissero a sottomettere i mujaidin di tutte le tribù dell’Afghanistan. Ma l’attacco veniva da tutte le parti: Russia, Cina, India.
      In fine, un’epica risolutiva battaglia si ebbe nei pressi di Kandhaar. Da una parte ventimila mujaidin, per lo più a cavallo. Dall’altra parte, centomila ricchioni, armati di tutto punto e con aerei e mezzi corazzati.
      La battaglia durò per più di tre giorni, e alla fine i mujhaidin si fecero sistematicamente massacrare.
      Quel giorno, ricordava Mohammed, era morto anche suo padre.
      Assorto in queste amarissime riflessioni, Moahemmed fu distolto dai suoi pensieri dall’arrivo del suo cavallo. Un bellissimo stallone tutto bianco che brucava tranquillamente poco più in là.
      Moahammed vide il cavallo tornare verso di lui velocemente.
      Capì subito che c’era qualcosa che non andava. Si alzò in piedi e si guardò intorno verso la vallata. Era uno spettacolo terribile: tutta la collina era ormai circondata da centinaia, forse migliaia di ricchioni, che la stavano risalendo da tutti i versanti.
      Moahammed forse avrebbe potuto tentare una sortita e cercare di aprirsi un varco per fuggire.
      Ma era stanco di scappare.
      Prese le briglie del cavallo, salì in groppa e sfoderò la sua grande scimitarra, antica come le generazioni dei mujhaidin della sua terra. Il sole rifletté un lampo abbagliante sulla scimitarra ed i ricchioni fermarono un attimo la loro marcia per osservare.
      Allora Moahammed, con lo stesso sorriso che i suoi padri prima di lui avevano avuto morendo contro i Greci, i Mongoli, gli Inglesi, i Russi, gli Americani, si lanciò al galoppo giù per la vallata, roteando la spada ed esclamando la grandezza di Dio.




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