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    Non Autenticato
    il 2008-01-15 09:52:00.0 alle 2008-01-15 09:52:00.0
    x gay, lesbiche, trans, bisex, asessuati
    Da IL Foglio
    Al direttore - Il Corriere della Sera intervista Zapatero, si allude alla legge di parità, Zapatero ha richiesto che ciascun sesso sia rappresentato nelle liste elettorali da non meno del 40 per cento dei candidati (le cosiddette quote rosa). Ma come, Zapatero parla di sesso? Non era lui che aveva sostituito i nomi di padre e madre con progenitore A e B? Lo scopo era non limitare il matrimonio all’unione di un uomo e una donna, che, si sa, sono di sesso diverso. I progenitori invece sono di ogni genere: gay, lesbiche, transessuali bisessuali. Ma con le quote rosa Zapatero si contraddice. Non si rende conto che è matematicamente impossibile che ciascuno di questi generi abbia il 40 per cento dei candidati? E che perciò egli discrimina gay, lesbiche e transessuali a favore di maschi e femmine? Perché non fissare una quota minima di transessuali in ciascuna lista. Si vede che un conto è parlare di equivalenza dei generi, e un altro è crederci davvero. Neppure Zapatero ci riesce.
    Un saluto
    Claudio Consolini, via Web

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      Non Autenticato
      il 2008-01-15 10:14:00.0 alle 2008-01-15 10:14:00.0
      Chito

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      > Da IL Foglio
      > Al direttore - Il Corriere della Sera intervista
      > Zapatero, si allude alla legge di parità,
      > Zapatero ha richiesto che ciascun sesso sia
      > rappresentato nelle liste elettorali da non meno
      > del 40 per cento dei candidati (le cosiddette
      > quote rosa). Ma come, Zapatero parla di sesso?
      > Non era lui che aveva sostituito i nomi di padre
      > e madre con progenitore A e B? Lo scopo era non
      > limitare il matrimonio all’unione di un uomo e
      > una donna, che, si sa, sono di sesso diverso. I
      > progenitori invece sono di ogni genere: gay,
      > lesbiche, transessuali bisessuali. Ma con le
      > quote rosa Zapatero si contraddice. Non si rende
      > conto che è matematicamente impossibile che
      > ciascuno di questi generi abbia il 40 per cento
      > dei candidati? E che perciò egli discrimina gay,
      > lesbiche e transessuali a favore di maschi e
      > femmine? Perché non fissare una quota minima di
      > transessuali in ciascuna lista. Si vede che un
      > conto è parlare di equivalenza dei generi, e un
      > altro è crederci davvero. Neppure Zapatero ci
      > riesce.
      > Un saluto
      > Claudio Consolini, via Web
      >   

      Chito, non vuoi il 40% minimo di pedoni in parlamento?
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