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    avvelenato
    un mezzo cavallo
    il 2008-01-19 03:32:00.0 alle 2008-01-19 03:32:00.0
    Trollate totali: 14239
    pensiero negativo
    inutile tentare di cambiare:
    se le persone potessero automigliorarsi, il mondo sarebbe popolato esclusivamente da esseri perfetti.
    I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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      il 2008-01-19 12:46:00.0 alle 2008-01-19 12:46:00.0
      Re: pensiero negativo

      - Scritto da: avvelenato
      > inutile tentare di cambiare:
      > se le persone potessero automigliorarsi, il mondo
      > sarebbe popolato esclusivamente da esseri
      > perfetti.

      Bisogna definire cosa significa "miglioramento" e "perfezione". Ed è tutt'altro che scontato si possa farlo.

      Ad es. frasi come "Dio è l'essere perfetto" fanno acqua non tanto per la difficoltà di chiarire cosa sia dio e/o se esista, ma ancor prima cosa sia 'sta benedetta perfezione.
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        avvelenato
        un mezzo cavallo
        il 2008-01-19 12:48:00.0 alle 2008-01-19 12:48:00.0
        Trollate totali: 14239
        Re: pensiero negativo

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da: avvelenato
        > > inutile tentare di cambiare:
        > > se le persone potessero automigliorarsi, il
        > mondo
        > > sarebbe popolato esclusivamente da esseri
        > > perfetti.
        >
        > Bisogna definire cosa significa "miglioramento" e
        > "perfezione". Ed è tutt'altro che scontato si
        > possa
        > farlo.

        pensa ad esempio ad un mondo dove la felicità complessiva, intesa come la somma di tutte le felicità di ogni persona, sia al massimo, e analogamente, l'infelicità o tristezza o chiamala come cazzo vuoi, complessiva, sia al minimo.
        Probabilmente sarebbe ancora lontano dal concetto di perfezione in senso "ideale" che la parola stessa suscita, ma il miglioramento rispetto al mondo attuale ci sarebbe indubbiamente.
        I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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          Non Autenticato
          il 2008-01-19 12:56:00.0 alle 2008-01-19 12:56:00.0
          Re: pensiero negativo

          - Scritto da: avvelenato
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da: avvelenato
          > > > inutile tentare di cambiare:
          > > > se le persone potessero automigliorarsi, il
          > > mondo
          > > > sarebbe popolato esclusivamente da esseri
          > > > perfetti.
          > >
          > > Bisogna definire cosa significa "miglioramento"
          > e
          > > "perfezione". Ed è tutt'altro che scontato si
          > > possa
          > > farlo.
          >
          > pensa ad esempio ad un mondo dove la felicità
          > complessiva, intesa come la somma di tutte le
          > felicità di ogni persona, sia al massimo, e
          > analogamente, l'infelicità o tristezza o chiamala
          > come cazzo vuoi, complessiva, sia al
          > minimo.
          > Probabilmente sarebbe ancora lontano dal concetto
          > di perfezione in senso "ideale" che la parola
          > stessa suscita, ma il miglioramento rispetto al
          > mondo attuale ci sarebbe
          > indubbiamente.

          Il fatto che la felicità sia una cosa positiva è relativo al tuo sistema di valori, o comunque a uno in particolare.
          Un masochista preferirebbe il dolore.
          Un asceta anche.
          Un buddhista preferirebbe lo spegnersi d'ogni passione, e la felicità è una passione che ci vincola al ciclo delle rinascite. Per un buddhista coerente con la sua dottrina (non quelli da rotocalco da dare in pasto alle masse occidentali) un mondo felice sarebbe un mondo prossimo al disastro.
          Qualcuno potrebbe desiderare di avere gli stessi sentimenti di un sasso.
          Per qualcuno il massimo auspicio potrebbe essere un universo stazionario termicamente morto.

          Certo, puoi liquidare queste posizioni come "follia" o come minoritarie, ma sarebbe una mossa alquanto scorretta. Praticamente quella mossa fatta da tutte le religioni o i pensieri maggioritari, quando si sono trovati al potere.
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            Scritto da
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            il 2008-01-19 13:02:00.0 alle 2008-01-19 13:02:00.0
            Re: pensiero negativo

            - Scritto da:
            >
            > - Scritto da: avvelenato
            > >
            > > - Scritto da:
            > > >
            > > > - Scritto da: avvelenato
            > > > > inutile tentare di cambiare:
            > > > > se le persone potessero automigliorarsi, il
            > > > mondo
            > > > > sarebbe popolato esclusivamente da esseri
            > > > > perfetti.
            > > >
            > > > Bisogna definire cosa significa
            > "miglioramento"
            > > e
            > > > "perfezione". Ed è tutt'altro che scontato si
            > > > possa
            > > > farlo.
            > >
            > > pensa ad esempio ad un mondo dove la felicità
            > > complessiva, intesa come la somma di tutte le
            > > felicità di ogni persona, sia al massimo, e
            > > analogamente, l'infelicità o tristezza o
            > chiamala
            > > come cazzo vuoi, complessiva, sia al
            > > minimo.
            > > Probabilmente sarebbe ancora lontano dal
            > concetto
            > > di perfezione in senso "ideale" che la parola
            > > stessa suscita, ma il miglioramento rispetto al
            > > mondo attuale ci sarebbe
            > > indubbiamente.
            >
            > Il fatto che la felicità sia una cosa positiva è
            > relativo al tuo sistema di valori, o comunque a
            > uno in
            > particolare.
            > Un masochista preferirebbe il dolore.
            > Un asceta anche.
            > Un buddhista preferirebbe lo spegnersi d'ogni
            > passione, e la felicità è una passione che ci
            > vincola al ciclo delle rinascite. Per un
            > buddhista coerente con la sua dottrina (non
            > quelli da rotocalco da dare in pasto alle masse
            > occidentali) un mondo felice sarebbe un mondo
            > prossimo al
            > disastro.
            > Qualcuno potrebbe desiderare di avere gli stessi
            > sentimenti di un
            > sasso.
            > Per qualcuno il massimo auspicio potrebbe essere
            > un universo stazionario termicamente
            > morto.
            >
            > Certo, puoi liquidare queste posizioni come
            > "follia" o come minoritarie, ma sarebbe una mossa
            > alquanto scorretta. Praticamente quella mossa
            > fatta da tutte le religioni o i pensieri
            > maggioritari, quando si sono trovati al
            > potere.

            Aggiungo.
            Non parliamo poi dei due seguenti problemi:
            - Non è possibile raggiugere una certezza del 100% riguardo all'altrui felicità, essendoci le altre menti non direttamente accessibili. Io posso supporre gli altri siano felici sulla base del loro comportamento, ma è solo una congettura provvisoria.
            - C'è una forte tendenza, da parte dei gruppi maggioritari, di definire arbitrariamente quale sia la felicità dei gruppi minoritari. Per molti uomini una donna col velo sarà sicuramente più felice che senza. Per altri, invece, una donna che possa andare in giro in minigonna o coi pantaloni, o che possa lavorare e guadagnare quanto un maschio. Per alcuni gli stranieri non saranno mai felici finché non avranno importato la democrazia, per altri finché riusciranno a mantenere le loro tradizioni (anche autoritarie). Un cane con un cappottino d'inverno è reso più felice o è violato nella sua animalità perché reso antropomorfo? eccetera eccetera

            Tutto questo per dire che ci possono essere grossi o, quasi, insormontabili problemi non solo nel giudicare, dal proprio punto di vista, se un mondo sia più o meno felice di altri, ma anche come indirizzare il proprio agire per aumentare la cosiddetta felicità totale.

            Tutto questo per dire che sia Leibniz che soprattutto gli utilitaristi non hanno mai capito una santa minchia.
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              Scritto da
              avvelenato
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              il 2008-01-19 13:27:00.0 alle 2008-01-19 13:27:00.0
              Trollate totali: 14239
              Re: pensiero negativo

              - Scritto da:
              >
              > - Scritto da:
              > >
              > > - Scritto da: avvelenato
              > > >
              > > > - Scritto da:
              > > > >
              > > > > - Scritto da: avvelenato
              > > > > > inutile tentare di cambiare:
              > > > > > se le persone potessero automigliorarsi,
              > il
              > > > > mondo
              > > > > > sarebbe popolato esclusivamente da esseri
              > > > > > perfetti.
              > > > >
              > > > > Bisogna definire cosa significa
              > > "miglioramento"
              > > > e
              > > > > "perfezione". Ed è tutt'altro che scontato
              > si
              > > > > possa
              > > > > farlo.
              > > >
              > > > pensa ad esempio ad un mondo dove la felicità
              > > > complessiva, intesa come la somma di tutte le
              > > > felicità di ogni persona, sia al massimo, e
              > > > analogamente, l'infelicità o tristezza o
              > > chiamala
              > > > come cazzo vuoi, complessiva, sia al
              > > > minimo.
              > > > Probabilmente sarebbe ancora lontano dal
              > > concetto
              > > > di perfezione in senso "ideale" che la parola
              > > > stessa suscita, ma il miglioramento rispetto
              > al
              > > > mondo attuale ci sarebbe
              > > > indubbiamente.
              > >
              > > Il fatto che la felicità sia una cosa positiva è
              > > relativo al tuo sistema di valori, o comunque a
              > > uno in
              > > particolare.
              > > Un masochista preferirebbe il dolore.
              > > Un asceta anche.
              > > Un buddhista preferirebbe lo spegnersi d'ogni
              > > passione, e la felicità è una passione che ci
              > > vincola al ciclo delle rinascite. Per un
              > > buddhista coerente con la sua dottrina (non
              > > quelli da rotocalco da dare in pasto alle masse
              > > occidentali) un mondo felice sarebbe un mondo
              > > prossimo al
              > > disastro.
              > > Qualcuno potrebbe desiderare di avere gli stessi
              > > sentimenti di un
              > > sasso.
              > > Per qualcuno il massimo auspicio potrebbe essere
              > > un universo stazionario termicamente
              > > morto.
              > >
              > > Certo, puoi liquidare queste posizioni come
              > > "follia" o come minoritarie, ma sarebbe una
              > mossa
              > > alquanto scorretta. Praticamente quella mossa
              > > fatta da tutte le religioni o i pensieri
              > > maggioritari, quando si sono trovati al
              > > potere.
              >
              > Aggiungo.
              > Non parliamo poi dei due seguenti problemi:
              > - Non è possibile raggiugere una certezza del
              > 100% riguardo all'altrui felicità, essendoci le
              > altre menti non direttamente accessibili. Io
              > posso supporre gli altri siano felici sulla base
              > del loro comportamento, ma è solo una congettura
              > provvisoria.

              stai cavillando.
              tu devi conoscere la tua felicità e basta.

              > - C'è una forte tendenza, da parte dei gruppi
              > maggioritari, di definire arbitrariamente quale
              > sia la felicità dei gruppi minoritari. Per molti
              > uomini una donna col velo sarà sicuramente più
              > felice che senza. Per altri, invece, una donna
              > che possa andare in giro in minigonna o coi
              > pantaloni, o che possa lavorare e guadagnare
              > quanto un maschio. Per alcuni gli stranieri non
              > saranno mai felici finché non avranno importato
              > la democrazia, per altri finché riusciranno a
              > mantenere le loro tradizioni (anche autoritarie).
              > Un cane con un cappottino d'inverno è reso più
              > felice o è violato nella sua animalità perché
              > reso antropomorfo? eccetera
              > eccetera
              >
              > Tutto questo per dire che ci possono essere
              > grossi o, quasi, insormontabili problemi non solo
              > nel giudicare, dal proprio punto di vista, se un
              > mondo sia più o meno felice di altri, ma anche
              > come indirizzare il proprio agire per aumentare
              > la cosiddetta felicità
              > totale.
              >

              come sopra, non potendo tener conto della felicità degli altri (se non basandoti su euristiche per loro natura approssimative), agisci in primis per la tua felicità.

              > Tutto questo per dire che sia Leibniz che
              > soprattutto gli utilitaristi non hanno mai capito
              > una santa
              > minchia.

              e secondo te chi è che ha capito qualcosa?
              I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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            Non Autenticato
            il 2008-01-19 13:15:00.0 alle 2008-01-19 13:15:00.0
            Re: pensiero negativo

            - Scritto da:
            >
            > - Scritto da: avvelenato
            > >
            > > - Scritto da:
            > > >
            > > > - Scritto da: avvelenato
            > > > > inutile tentare di cambiare:
            > > > > se le persone potessero automigliorarsi, il
            > > > mondo
            > > > > sarebbe popolato esclusivamente da esseri
            > > > > perfetti.
            > > >
            > > > Bisogna definire cosa significa
            > "miglioramento"
            > > e
            > > > "perfezione". Ed è tutt'altro che scontato si
            > > > possa
            > > > farlo.
            > >
            > > pensa ad esempio ad un mondo dove la felicità
            > > complessiva, intesa come la somma di tutte le
            > > felicità di ogni persona, sia al massimo, e
            > > analogamente, l'infelicità o tristezza o
            > chiamala
            > > come cazzo vuoi, complessiva, sia al
            > > minimo.
            > > Probabilmente sarebbe ancora lontano dal
            > concetto
            > > di perfezione in senso "ideale" che la parola
            > > stessa suscita, ma il miglioramento rispetto al
            > > mondo attuale ci sarebbe
            > > indubbiamente.
            >
            > Il fatto che la felicità sia una cosa positiva è
            > relativo al tuo sistema di valori, o comunque a
            > uno in
            > particolare.
            > Un masochista preferirebbe il dolore.
            > Un asceta anche.
            > Un buddhista preferirebbe lo spegnersi d'ogni
            > passione, e la felicità è una passione che ci
            > vincola al ciclo delle rinascite. Per un
            > buddhista coerente con la sua dottrina (non
            > quelli da rotocalco da dare in pasto alle masse
            > occidentali) un mondo felice sarebbe un mondo
            > prossimo al
            > disastro.
            > Qualcuno potrebbe desiderare di avere gli stessi
            > sentimenti di un
            > sasso.
            > Per qualcuno il massimo auspicio potrebbe essere
            > un universo stazionario termicamente
            > morto.
            >
            > Certo, puoi liquidare queste posizioni come
            > "follia" o come minoritarie, ma sarebbe una mossa
            > alquanto scorretta. Praticamente quella mossa
            > fatta da tutte le religioni o i pensieri
            > maggioritari, quando si sono trovati al
            > potere.

            i vulcaniani?
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            il 2008-01-19 13:23:00.0 alle 2008-01-19 13:23:00.0
            Trollate totali: 14239
            Re: pensiero negativo

            - Scritto da:
            >
            > - Scritto da: avvelenato
            > >
            > > - Scritto da:
            > > >
            > > > - Scritto da: avvelenato
            > > > > inutile tentare di cambiare:
            > > > > se le persone potessero automigliorarsi, il
            > > > mondo
            > > > > sarebbe popolato esclusivamente da esseri
            > > > > perfetti.
            > > >
            > > > Bisogna definire cosa significa
            > "miglioramento"
            > > e
            > > > "perfezione". Ed è tutt'altro che scontato si
            > > > possa
            > > > farlo.
            > >
            > > pensa ad esempio ad un mondo dove la felicità
            > > complessiva, intesa come la somma di tutte le
            > > felicità di ogni persona, sia al massimo, e
            > > analogamente, l'infelicità o tristezza o
            > chiamala
            > > come cazzo vuoi, complessiva, sia al
            > > minimo.
            > > Probabilmente sarebbe ancora lontano dal
            > concetto
            > > di perfezione in senso "ideale" che la parola
            > > stessa suscita, ma il miglioramento rispetto al
            > > mondo attuale ci sarebbe
            > > indubbiamente.
            >
            > Il fatto che la felicità sia una cosa positiva è
            > relativo al tuo sistema di valori, o comunque a
            > uno in
            > particolare.
            > Un masochista preferirebbe il dolore.
            > Un asceta anche.
            > Un buddhista preferirebbe lo spegnersi d'ogni
            > passione, e la felicità è una passione che ci
            > vincola al ciclo delle rinascite. Per un
            > buddhista coerente con la sua dottrina (non
            > quelli da rotocalco da dare in pasto alle masse
            > occidentali) un mondo felice sarebbe un mondo
            > prossimo al
            > disastro.
            > Qualcuno potrebbe desiderare di avere gli stessi
            > sentimenti di un
            > sasso.
            > Per qualcuno il massimo auspicio potrebbe essere
            > un universo stazionario termicamente
            > morto.
            >
            > Certo, puoi liquidare queste posizioni come
            > "follia" o come minoritarie, ma sarebbe una mossa
            > alquanto scorretta. Praticamente quella mossa
            > fatta da tutte le religioni o i pensieri
            > maggioritari, quando si sono trovati al
            > potere.

            io ritengo che siamo strutturalmente "hard-wired" alla ricerca di sensazioni (ed emozioni quindi) positive, e alla fuga da quelle negative, non solo noi uomini ma ogni animale.
            La differenza che invece distingue un uomo da un animale è che questo semplice meccanismo viene mediato dal nostro bel chiletto di materia grigia.
            Ed è lì, dove si formano le astrazioni, i pensieri, gli ideali e le speranze, che alcuni di noi provano benessere, per quanto inconscio, non tanto a seguire il nostro imperativo genetico -che ci guida alla sopravvivenza e alla riproduzione-, ma ad esigenze terze.
            E talvolta la spinta è così forte che può contrastare lo stesso nostro istinto. Ad esempio una persona che rispetta una dieta può sentirsi gratificata per essere riuscito a non trasgredirla.
            Ecco, questo "benessere" è la mia definizione di felicità, che imho seguono tutti, dagli edonisti ai masochisti per passare dai buddisti eccetera.
            I pedoni possono muoversi solo in avanti.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2008-01-19 13:42:00.0 alle 2008-01-19 13:42:00.0
              Re: pensiero negativo

              - Scritto da: avvelenato
              >
              > - Scritto da:
              > >
              > > - Scritto da: avvelenato
              > > >
              > > > - Scritto da:
              > > > >
              > > > > - Scritto da: avvelenato
              > > > > > inutile tentare di cambiare:
              > > > > > se le persone potessero automigliorarsi,
              > il
              > > > > mondo
              > > > > > sarebbe popolato esclusivamente da esseri
              > > > > > perfetti.
              > > > >
              > > > > Bisogna definire cosa significa
              > > "miglioramento"
              > > > e
              > > > > "perfezione". Ed è tutt'altro che scontato
              > si
              > > > > possa
              > > > > farlo.
              > > >
              > > > pensa ad esempio ad un mondo dove la felicità
              > > > complessiva, intesa come la somma di tutte le
              > > > felicità di ogni persona, sia al massimo, e
              > > > analogamente, l'infelicità o tristezza o
              > > chiamala
              > > > come cazzo vuoi, complessiva, sia al
              > > > minimo.
              > > > Probabilmente sarebbe ancora lontano dal
              > > concetto
              > > > di perfezione in senso "ideale" che la parola
              > > > stessa suscita, ma il miglioramento rispetto
              > al
              > > > mondo attuale ci sarebbe
              > > > indubbiamente.
              > >
              > > Il fatto che la felicità sia una cosa positiva è
              > > relativo al tuo sistema di valori, o comunque a
              > > uno in
              > > particolare.
              > > Un masochista preferirebbe il dolore.
              > > Un asceta anche.
              > > Un buddhista preferirebbe lo spegnersi d'ogni
              > > passione, e la felicità è una passione che ci
              > > vincola al ciclo delle rinascite. Per un
              > > buddhista coerente con la sua dottrina (non
              > > quelli da rotocalco da dare in pasto alle masse
              > > occidentali) un mondo felice sarebbe un mondo
              > > prossimo al
              > > disastro.
              > > Qualcuno potrebbe desiderare di avere gli stessi
              > > sentimenti di un
              > > sasso.
              > > Per qualcuno il massimo auspicio potrebbe essere
              > > un universo stazionario termicamente
              > > morto.
              > >
              > > Certo, puoi liquidare queste posizioni come
              > > "follia" o come minoritarie, ma sarebbe una
              > mossa
              > > alquanto scorretta. Praticamente quella mossa
              > > fatta da tutte le religioni o i pensieri
              > > maggioritari, quando si sono trovati al
              > > potere.
              >
              > io ritengo che siamo strutturalmente "hard-wired"
              > alla ricerca di sensazioni (ed emozioni quindi)
              > positive, e alla fuga da quelle negative, non
              > solo noi uomini ma ogni
              > animale.

              Pregiudizi gravati dalla cultura attuale, quella di inizio XXI secolo europeo.
              Non puoi pretendere che ciò che tu ritieni, quandanche con solidissime motivazioni o argomentazioni, sia metro di giudizio per valutare la "felicità del mondo" o, peggio ancora, gli altrui fini, in qualunque modo si chiamino.

              Alla fine, ognuno persegue i proprio scopi, qualunque essi siano, e magari c'è anche chi non li persegue.
              Nel farlo ci si pesta i piedi a vicenda.
              Poi c'è chi i propri scopi, ipocritamente, li chiama "maggior benessere col minor sacrificio", "felicità del mondo", "perfezionamento", "preparare il mondo per l'avvento del Signore", ecc. ecc., cercando di negare che sta soltanto, anche lui, pestando i piedi agli altri. E se qualcuno glielo fa notare, lui risponde: "Eh, ma tu non ti rendi conto di quale sia la tua felicità! Lascia che te lo dica IO, che la so più lunga di te!"
              E la cosa triste è che gente di questo tipo trova con gran facilità stuoli di gonzi pronti a dargli ragione!
              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                avvelenato
                un mezzo cavallo
                il 2008-01-19 13:51:00.0 alle 2008-01-19 13:51:00.0
                Trollate totali: 14239
                Re: pensiero negativo

                - Scritto da:
                >
                > - Scritto da: avvelenato
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                > > > > > - Scritto da: avvelenato
                > > > > > > inutile tentare di cambiare:
                > > > > > > se le persone potessero automigliorarsi,
                > > il
                > > > > > mondo
                > > > > > > sarebbe popolato esclusivamente da
                > esseri
                > > > > > > perfetti.
                > > > > >
                > > > > > Bisogna definire cosa significa
                > > > "miglioramento"
                > > > > e
                > > > > > "perfezione". Ed è tutt'altro che scontato
                > > si
                > > > > > possa
                > > > > > farlo.
                > > > >
                > > > > pensa ad esempio ad un mondo dove la
                > felicità
                > > > > complessiva, intesa come la somma di tutte
                > le
                > > > > felicità di ogni persona, sia al massimo, e
                > > > > analogamente, l'infelicità o tristezza o
                > > > chiamala
                > > > > come cazzo vuoi, complessiva, sia al
                > > > > minimo.
                > > > > Probabilmente sarebbe ancora lontano dal
                > > > concetto
                > > > > di perfezione in senso "ideale" che la
                > parola
                > > > > stessa suscita, ma il miglioramento rispetto
                > > al
                > > > > mondo attuale ci sarebbe
                > > > > indubbiamente.
                > > >
                > > > Il fatto che la felicità sia una cosa
                > positiva
                > è
                > > > relativo al tuo sistema di valori, o comunque
                > a
                > > > uno in
                > > > particolare.
                > > > Un masochista preferirebbe il dolore.
                > > > Un asceta anche.
                > > > Un buddhista preferirebbe lo spegnersi d'ogni
                > > > passione, e la felicità è una passione che ci
                > > > vincola al ciclo delle rinascite. Per un
                > > > buddhista coerente con la sua dottrina (non
                > > > quelli da rotocalco da dare in pasto alle
                > masse
                > > > occidentali) un mondo felice sarebbe un mondo
                > > > prossimo al
                > > > disastro.
                > > > Qualcuno potrebbe desiderare di avere gli
                > stessi
                > > > sentimenti di un
                > > > sasso.
                > > > Per qualcuno il massimo auspicio potrebbe
                > essere
                > > > un universo stazionario termicamente
                > > > morto.
                > > >
                > > > Certo, puoi liquidare queste posizioni come
                > > > "follia" o come minoritarie, ma sarebbe una
                > > mossa
                > > > alquanto scorretta. Praticamente quella mossa
                > > > fatta da tutte le religioni o i pensieri
                > > > maggioritari, quando si sono trovati al
                > > > potere.
                > >
                > > io ritengo che siamo strutturalmente
                > "hard-wired"
                > > alla ricerca di sensazioni (ed emozioni quindi)
                > > positive, e alla fuga da quelle negative, non
                > > solo noi uomini ma ogni
                > > animale.
                >
                > Pregiudizi gravati dalla cultura attuale, quella
                > di inizio XXI secolo
                > europeo.
                > Non puoi pretendere che ciò che tu ritieni,
                > quandanche con solidissime motivazioni o
                > argomentazioni, sia metro di giudizio per
                > valutare la "felicità del mondo" o, peggio
                > ancora, gli altrui fini, in qualunque modo si
                > chiamino.
                >

                ma io seguo la mia di felicità, mica quella totale

                > Alla fine, ognuno persegue i proprio scopi,
                > qualunque essi siano, e magari c'è anche chi non
                > li
                > persegue.

                ma tutti credono di perseguirli.
                ognuno agisce secondo uno scopo conscio o inconscio, secondo pulsioni primarie (sopravvivenza) secondarie (riproduzione, ovvero la ricerca del sesso) e terziarie mediate dalle esperienze intellettive, sensoriali, culturali che fan parte del suo bagaglio di conoscenze.
                solitamente questa è anche una scala di priorità, ma non sempre e non per tutti.

                > Nel farlo ci si pesta i piedi a vicenda.

                e nella mia chiamiamola "teoria" questa non è una circostanza impossibile, anzi è la norma.

                > Poi c'è chi i propri scopi, ipocritamente, li
                > chiama "maggior benessere col minor sacrificio",
                > "felicità del mondo", "perfezionamento",
                > "preparare il mondo per l'avvento del Signore",
                > ecc. ecc., cercando di negare che sta soltanto,
                > anche lui, pestando i piedi agli altri.

                magari lo dice scientemente

                > E se
                > qualcuno glielo fa notare, lui risponde: "Eh, ma
                > tu non ti rendi conto di quale sia la tua
                > felicità! Lascia che te lo dica IO, che la so più
                > lunga di
                > te!"
                > E la cosa triste è che gente di questo tipo trova
                > con gran facilità stuoli di gonzi pronti a dargli
                > ragione!

                E' un suo diritto. E se trova i gonzi direi che fa pure bene.


                fammi capire come la pensi: insomma pensi che una felicità globale non possa esistere perché la felicità è impescindibile da dinamiche di dominazione?
                I pedoni possono muoversi solo in avanti.
<softv>

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