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Franco BasagliaScritto daNon Autenticatoil 2008-01-30 23:32:00.0 alle 2008-01-30 23:32:00.0« Dal momento in cui oltrepassa il muro dell'internamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale ([...]); viene immesso, cioè, in uno spazio che, originariamente nato per renderlo inoffensivo ed insieme curarlo, appare in pratica come un luogo paradossalmente costruito per il completo annientamento della sua individualità, come luogo della sua totale oggettivazione. Se la malattia mentale è, alla sua stessa origine, perdita dell'individualità, della libertà, nel manicomio il malato non trova altro che il luogo dove sarà definitivamente perduto, reso oggetto della malattia e del ritmo dell'internamento. L'assenza di ogni progetto, la perdita del futuro, l'essere costantemente in balia degli altri senza la minima spinta personale, l'aver scandita e organizzata la propria giornata su tempi dettati solo da esigenze organizzative che proprio in quanto tali non possono tenere conto del singolo individuo e delle particolari circostanze di ognuno: questo è lo schema istituzionalizzante su cui si articola la vita dell'asilo »
(Franco Basaglia, 1964)-
Re: Franco Basagliase vuoi fare una lotta contro i manicomi sei in ritardo di 30 anni, se contro la psichiatria, lascia da parte Basaglia che era uno psichiatra
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Re: Franco BasagliaScritto daNon Autenticatoil 2008-01-31 00:19:00.0 alle 2008-01-31 00:19:00.0
- Scritto da: The Animal
> se vuoi fare una lotta contro i manicomi sei in
> ritardo di 30 anni, se contro la psichiatria,
> lascia da parte Basaglia che era uno
> psichiatra
tu che pasticche usi?
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Re: Franco BasagliaScritto daThe LichÜbermenschil 2008-01-31 10:55:00.0 alle 2008-01-31 10:55:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da:
> « Dal momento in cui oltrepassa il muro
> dell'internamento, il malato entra in una nuova
> dimensione di vuoto emozionale ([...]); viene
> immesso, cioè, in uno spazio che, originariamente
> nato per renderlo inoffensivo ed insieme curarlo,
> appare in pratica come un luogo paradossalmente
> costruito per il completo annientamento della sua
> individualità, come luogo della sua totale
> oggettivazione. Se la malattia mentale è, alla
> sua stessa origine, perdita dell'individualità,
> della libertà, nel manicomio il malato non trova
> altro che il luogo dove sarà definitivamente
> perduto, reso oggetto della malattia e del ritmo
> dell'internamento. L'assenza di ogni progetto, la
> perdita del futuro, l'essere costantemente in
> balia degli altri senza la minima spinta
> personale, l'aver scandita e organizzata la
> propria giornata su tempi dettati solo da
> esigenze organizzative che proprio in quanto
> tali non possono tenere conto del singolo
> individuo e delle particolari circostanze di
> ognuno: questo è lo schema istituzionalizzante su
> cui si articola la vita dell'asilo
> »
>
> (Franco Basaglia, 1964)
almeno non si corre il rischio che ammazzino qualcuno seguendo i "percorsi di terapia individuali a domicilio" = scarichiamo questi rompicoglioni sulle spalle dei familiari
The Lich

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