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    Scritto da
    avvelentani
    Cubicolario
    il 2008-02-19 19:35:00.0 alle 2008-02-19 19:35:00.0
    Trollate totali: 18184
    USA 193
    Non so che viso avesse, neppure come si chiamava,
    con che voce parlasse, con quale voce poi cantava,
    quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi augelli,
    ma nella fantasia ho l'immagine sua:
    gli eroi son tutti giovani e belli,
    gli eroi son tutti giovani e belli,
    gli eroi son tutti giovani e belli...

    Conosco invece l'epoca dei fatti, qual' era il suo mestiere:
    i primi anni del secolo, satellite spia americano,
    i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti
    sembrava il satellite stesso un mito di progresso
    lanciato sopra i continenti,
    lanciato sopra i continenti,
    lanciato sopra i continenti...

    E il satellite spia sembrava fosse un mostro strano
    che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano:
    silente si lasciava indietro distanze che sembravano infinite,
    sembrava avesse dentro un potere tremendo,
    la stessa forza della dinamite,
    la stessa forza della dinamite,
    la stessa forza della dinamite..

    Non so che cosa accadde, perchè prese la decisione,
    forse una rabbia antica, generazioni senza nome
    che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore:
    dimenticò pietà, scordò la sua bontà,
    la bomba sua la forza gravitazionale,
    la bomba sua la forza gravitazionale,
    la bomba sua la forza gravitazionale...

    E sull'orbita stava il satellite spia,
    la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva,
    sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno
    mordesse la rotaia con muscoli d' acciaio,
    con forza cieca di baleno,
    con forza cieca di baleno,
    con forza cieca di baleno...

    E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo
    pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto.
    Accese i suoi razzi e scese, dall'orbita geostazionaria
    e prima di pensare a quel che stava a fare,
    il mostro divorava l'aria,
    il mostro divorava l'aria,
    il mostro divorava l'aria...

    E intanto corre, corre il satellite spia
    e sibila nell'aria e sembra quasi cosa viva
    e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria:
    "Fratello, non temere, che corro al mio dovere!
    Trionfi la giustizia proletaria!
    Trionfi la giustizia proletaria!
    Trionfi la giustizia proletaria!"

    E intanto corre corre corre sempre più forte
    e corre corre corre corre verso la morte
    e niente ormai può trattenere l' immensa forza distruttrice,
    aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto
    della grande consolatrice,
    della grande consolatrice,
    della grande consolatrice...

    I think happiness is love
    - Vladimir Putin
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