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L'idraulico visita FanalmenteScritto daNon Autenticatoil 2008-05-09 15:08:00.0 alle 2008-05-09 15:08:00.0E' una comune sera, in casa della signora Fanalmente. Il televisore, come tutte le normali sere, frigge imperterrito le sue chiacchiere e l'inappuntabile donna le assapora come gradevole sottofondo per i propri sbadigli.
Capta distrattamente qualche frase, la signora Fanalmente: pare che si tratti di un sondaggio... "Gli idraulici fanno strage di casalinghe?".
Un impomatato pupazzo che conduce la sottospecie di show davanti a fondali carichi di lustrini e plastica sfolgorante, spiega con sorrisi pseudomaliziosi (talmente pseudo da risultare patetici) che a quanto pare i "maghi del tubo e del bidet" (proprio così li chiama, senza un'ombra di rimorso) scatenano insane fantasie nelle represse mogli delle nostre latitudini.
- Ma che ci avranno mai, 'sti stagnini? - prova a scherzare il pupazzone, tentando maldestramente di fare il verso all'insigne sor Monnezza. Ma l'avanspettacolo non fa per lui (semmai il luna park... ed è pure troppo).
E così, giù un altro sbadiglio della quasi-anestetizzata signora Fanalmente. E di sbadiglio in sbadiglio...
Toh... chi si vede... il mio idraulico di riferimento - si dice la signora Fanalmente.
Ma sì, è proprio lui, è venuto a controllare finalmente come mai dal rubinetto della vasca non esca neppure una goccia d'acqua. Un dramma da camera, praticamente!
E adesso è lì, il valentuomo, in tutta la sua stazza... Un fusto a colori! La signora Fanalmente ripensa al sondaggio; si dice che dev'essere proprio vero (suggestione mediatica o autentica convinzione? Ai posteri...): anche lei quante volte ci ha fatto un pensierino, sul bell'omone... quante volte ha sospirato di sfiorare quelle braccia possenti...
E tutto succede così in fretta; sembra un film, tanto è perfetto e tempestivo lo svolgersi degli avvenimenti. Lui la stringe a sé; lei si dibatte un po', ma poi, come per caso (ma certo, cosa credete??), la mano le scivola... proprio là... sì, insomma, sulla patta del fusto. Uh! Lo sente duro, proprio duro! Ma tanto!... Oddio, si fa rossa per l'imbarazzo, per aver osato, per aver voluto appagare una sì oscena curiosità. Ma che volete farci? Avercelo tutti i giorni a disposizione, un omone così! Sì, ma... duro così... è una favola. E già così grosso, prima ancora di cominciareeee... "Mio Dio, ma sto sbavando" si dice l'ineffabile donna, ma non si tira indietro.
Il bell'idraulico di riferimento della signora Fanalmente comprende che è giunto il momento di svelare le carte: un po' di suspence, di "ti vedo-non ti vedo", la zip che va lenta giù, e... paff!
Il volto della signora Fanalmente si fa di botto blu, quasi viola: - Ma... ma... che è?
Non sa nemmeno lei se è scandalizzata, sbigottita o traumatizzata: al posto di un normale cazzo, l'idraulico sfoggia... un tubo! Sì, un tubo metallico, come quelli che lui va riparando e installando tutto il santo giorno; ed è un bel tubo grosso, lucido, da lavandino: l'omone lo tiene lindo e pulito come un gioiello. Brilla, persino. Se ne sta su, dritto, come se fosse un cazzo eccitato (ma sa di non essere regolamentare??) e la signora Fanalmente lo osserva con una certa apprensione.
- Ma... ma... che vuoi fare, con questo? - balbetta con voce strozzata.
- Ora lo sentirai... - le sussurra galante e impudico il valente artigiano.
- Ma... tu... tu non vorrai... - prova a opporsi la ragionevole signora
Fanalmente (anche ragioniera, d'altronde).
Tuttavia non ha difese, di fronte all'irruenza dell'omone... Non le resta che chiudere gli occhi e attendere. L'uomo la mette con le spalle al muro. Le entra nella passera, lo sente; è enorme, fa un gran male, eppure lei resta immobile per sentire cosa si prova con un affare del genere. "Ma cosa mi vuole fare? Squarciarmi tutta? Ma è matto?" si domanda la gentile. Lui, invero, fa di tutto per essere delicato, nonostante quell'infernale aggeggio che si porta nelle mutande.
- Non ci metto molto, le giuro - le dice anche, per rassicurarla.
- Io non ce la faccio già più, abbia pazienza! - gli fa notare la signora Fanalmente.
- Va bene, non voglio abusare oltre della sua... ospitalità - si arrende il latin lover: - acceleriamo i tempi: mi faccia un favore, mi apra il rubinetto.
- Rubinetto?? - trasale la signora Fanalmente. - Ha anche quello, lei?
- Mm... sì, è... sotto. Faccia presto.
La signora armeggia un po' con la mano e scopre che, al posto delle palle, quell'imprevedibile uomo ha proprio un rubinetto. Lo fa girare giusto un po' e... un'altra sensazione inattesa le riempie la fica: si direbbe acqua calda!
- Ahh! Ma lei mi vuole proprio mandare al pronto soccorso! - protesta la donna.
- Mm... ma che dice? - replica l'uomo, con la voce stravolta dall'orgasmo. - E' la mia sborra, sa? Trenta gradi, non di più...
- Ma quanta ne ha? E' un uomo o un toro, lei?
A questa domanda, l'arzillo dongiovanni si eccita: "Se dice così, è perché la sto facendo godere alla grande" pensa. E quindi non capisce come mai, poco dopo, la signora Fanalmente sbotti: - Insomma, la finisca! Non è mica un serbatoio di automobile, la mia fica!
Bruscamente, l'impareggiabile donna riprende il controllo di sé, si sfila dalle sue preziose intimità quella specie di tubo infoiato, che continua a cacciar fuori un liquido caldo e pallido che sembra vino bianco, ed esclama: - Ma chiuda il rubinetto e si vergogni!
Mortificato, avvilito, l'omone rinfodera l'astrusa mercanzia nei pantaloni, mentre la signora Fanalmente rincara la dose: - Dovrebbe portare un cartello appiccicato alla sua patta, con su scritto: "Attenzione, pericolo pubblico! Nuoce gravemente alla salute della fica"!
In quella, la severa signora si ritrova per terra e apre gli occhi: il televisore sta ancora friggendo le sue croccanti delizie davanti a lei. - Ma porca miseria! Accidenti alla tele! Ogni volta mi faccio fregare... - constata. - Meglio sognare in proprio.
E, chissà perché, si massaggia la fica, convinta che le faccia ancora male.-
Re: L'idraulico visita Fanalmente
- Scritto da:
> E' una comune sera, in casa della signora
> Fanalmente. Il televisore, come tutte le normali
> sere, frigge imperterrito le sue chiacchiere e
> l'inappuntabile donna le assapora come gradevole
> sottofondo per i propri
> sbadigli.
> Capta distrattamente qualche frase, la signora
> Fanalmente: pare che si tratti di un sondaggio...
> "Gli idraulici fanno strage di
> casalinghe?".
> Un impomatato pupazzo che conduce la sottospecie
> di show davanti a fondali carichi di lustrini e
> plastica sfolgorante, spiega con sorrisi
> pseudomaliziosi (talmente pseudo da risultare
> patetici) che a quanto pare i "maghi del tubo e
> del bidet" (proprio così li chiama, senza
> un'ombra di rimorso) scatenano insane fantasie
> nelle represse mogli delle nostre
> latitudini.
> - Ma che ci avranno mai, 'sti stagnini? - prova a
> scherzare il pupazzone, tentando maldestramente
> di fare il verso all'insigne sor Monnezza. Ma
> l'avanspettacolo non fa per lui (semmai il luna
> park... ed è pure
> troppo).
> E così, giù un altro sbadiglio della
> quasi-anestetizzata signora Fanalmente. E di
> sbadiglio in
> sbadiglio...
>
> Toh... chi si vede... il mio idraulico di
> riferimento - si dice la signora
> Fanalmente.
> Ma sì, è proprio lui, è venuto a controllare
> finalmente come mai dal rubinetto della vasca non
> esca neppure una goccia d'acqua. Un dramma da
> camera,
> praticamente!
> E adesso è lì, il valentuomo, in tutta la sua
> stazza... Un fusto a colori! La signora
> Fanalmente ripensa al sondaggio; si dice che
> dev'essere proprio vero (suggestione mediatica o
> autentica convinzione? Ai posteri...): anche lei
> quante volte ci ha fatto un pensierino, sul
> bell'omone... quante volte ha sospirato di
> sfiorare quelle braccia
> possenti...
> E tutto succede così in fretta; sembra un film,
> tanto è perfetto e tempestivo lo svolgersi degli
> avvenimenti. Lui la stringe a sé; lei si dibatte
> un po', ma poi, come per caso (ma certo, cosa
> credete??), la mano le scivola... proprio là...
> sì, insomma, sulla patta del fusto. Uh! Lo sente
> duro, proprio duro! Ma tanto!... Oddio, si fa
> rossa per l'imbarazzo, per aver osato, per aver
> voluto appagare una sì oscena curiosità. Ma che
> volete farci? Avercelo tutti i giorni a
> disposizione, un omone così! Sì, ma... duro
> così... è una favola. E già così grosso, prima
> ancora di cominciareeee... "Mio Dio, ma sto
> sbavando" si dice l'ineffabile donna, ma non si
> tira
> indietro.
> Il bell'idraulico di riferimento della signora
> Fanalmente comprende che è giunto il momento di
> svelare le carte: un po' di suspence, di "ti
> vedo-non ti vedo", la zip che va lenta giù, e...
> paff!
> Il volto della signora Fanalmente si fa di botto
> blu, quasi viola: - Ma... ma... che
> è?
> Non sa nemmeno lei se è scandalizzata, sbigottita
> o traumatizzata: al posto di un normale cazzo,
> l'idraulico sfoggia... un tubo! Sì, un tubo
> metallico, come quelli che lui va riparando e
> installando tutto il santo giorno; ed è un bel
> tubo grosso, lucido, da lavandino: l'omone lo
> tiene lindo e pulito come un gioiello. Brilla,
> persino. Se ne sta su, dritto, come se fosse un
> cazzo eccitato (ma sa di non essere
> regolamentare??) e la signora Fanalmente lo
> osserva con una certa
> apprensione.
> - Ma... ma... che vuoi fare, con questo? -
> balbetta con voce
> strozzata.
> - Ora lo sentirai... - le sussurra galante e
> impudico il valente
> artigiano.
> - Ma... tu... tu non vorrai... - prova a opporsi
> la ragionevole
> signora
> Fanalmente (anche ragioniera, d'altronde).
> Tuttavia non ha difese, di fronte all'irruenza
> dell'omone... Non le resta che chiudere gli occhi
> e attendere. L'uomo la mette con le spalle al
> muro. Le entra nella passera, lo sente; è enorme,
> fa un gran male, eppure lei resta immobile per
> sentire cosa si prova con un affare del genere.
> "Ma cosa mi vuole fare? Squarciarmi tutta? Ma è
> matto?" si domanda la gentile. Lui, invero, fa di
> tutto per essere delicato, nonostante
> quell'infernale aggeggio che si porta nelle
> mutande.
> - Non ci metto molto, le giuro - le dice anche,
> per
> rassicurarla.
> - Io non ce la faccio già più, abbia pazienza! -
> gli fa notare la signora
> Fanalmente.
> - Va bene, non voglio abusare oltre della sua...
> ospitalità - si arrende il latin lover: -
> acceleriamo i tempi: mi faccia un favore, mi apra
> il
> rubinetto.
> - Rubinetto?? - trasale la signora Fanalmente. -
> Ha anche quello,
> lei?
> - Mm... sì, è... sotto. Faccia presto.
>
> La signora armeggia un po' con la mano e scopre
> che, al posto delle palle, quell'imprevedibile
> uomo ha proprio un rubinetto. Lo fa girare giusto
> un po' e... un'altra sensazione inattesa le
> riempie la fica: si direbbe acqua
> calda!
> - Ahh! Ma lei mi vuole proprio mandare al pronto
> soccorso! - protesta la
> donna.
> - Mm... ma che dice? - replica l'uomo, con la
> voce stravolta dall'orgasmo. - E' la mia sborra,
> sa? Trenta gradi, non di
> più...
> - Ma quanta ne ha? E' un uomo o un toro, lei?
>
> A questa domanda, l'arzillo dongiovanni si
> eccita: "Se dice così, è perché la sto facendo
> godere alla grande" pensa. E quindi non capisce
> come mai, poco dopo, la signora Fanalmente
> sbotti: - Insomma, la finisca! Non è mica un
> serbatoio di automobile, la mia
> fica!
>
> Bruscamente, l'impareggiabile donna riprende il
> controllo di sé, si sfila dalle sue preziose
> intimità quella specie di tubo infoiato, che
> continua a cacciar fuori un liquido caldo e
> pallido che sembra vino bianco, ed esclama: - Ma
> chiuda il rubinetto e si
> vergogni!
>
> Mortificato, avvilito, l'omone rinfodera
> l'astrusa mercanzia nei pantaloni, mentre la
> signora Fanalmente rincara la dose: - Dovrebbe
> portare un cartello appiccicato alla sua patta,
> con su scritto: "Attenzione, pericolo pubblico!
> Nuoce gravemente alla salute della
> fica"!
>
> In quella, la severa signora si ritrova per terra
> e apre gli occhi: il televisore sta ancora
> friggendo le sue croccanti delizie davanti a lei.
> - Ma porca miseria! Accidenti alla tele! Ogni
> volta mi faccio fregare... - constata. - Meglio
> sognare in
> proprio.
>
> E, chissà perché, si massaggia la fica, convinta
> che le faccia ancora
> male.
Un consiglio...brevi racconti o nessuno arriva fino alla fine, neanche io l'ho fatto.
Già di cervello ne avevi poco, immagino il residuo adesso. Bravo cmq, se ti impegni non sei male
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Re: L'idraulico visita FanalmenteScritto daNon Autenticatoil 2008-05-09 15:15:00.0 alle 2008-05-09 15:15:00.0- Scritto da: Fatalmente2
> io...brevi racconti o nessuno arriva
> fino alla fine, neanche io l'ho
> fatto.
> Già di cervello ne avevi poco, immagino il
> residuo adesso. Bravo cmq, se ti impegni non sei
> male

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Re: L'idraulico visita FanalmenteScritto daNon Autenticatoil 2008-05-09 15:19:00.0 alle 2008-05-09 15:19:00.0> Un consiglio...brevi racconti o nessuno arriva
> fino alla fine, neanche io l'ho
> fatto.
> Già di cervello ne avevi poco, immagino il
> residuo adesso. Bravo cmq, se ti impegni non sei
> male
leggiamo tutto, queste sono letture.
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Re: L'idraulico visita FanalmenteScritto daNon Autenticatoil 2008-05-09 15:19:00.0 alle 2008-05-09 15:19:00.0
- Scritto da:
> > Un consiglio...brevi racconti o nessuno arriva
> > fino alla fine, neanche io l'ho
> > fatto.
> > Già di cervello ne avevi poco, immagino il
> > residuo adesso. Bravo cmq, se ti impegni non sei
> > male
>
> leggiamo tutto, queste sono letture.
Hola Buzz!
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Re: L'idraulico visita FanalmenteScritto daNon Autenticatoil 2008-05-09 15:26:00.0 alle 2008-05-09 15:26:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > > Un consiglio...brevi racconti o nessuno arriva
> > > fino alla fine, neanche io l'ho
> > > fatto.
> > > Già di cervello ne avevi poco, immagino il
> > > residuo adesso. Bravo cmq, se ti impegni non
> sei
> > > male
> >
> > leggiamo tutto, queste sono letture.
>
> Hola Buzz!
metti a riposo il cervello.
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Re: L'idraulico visita FanalmenteScritto daNon Autenticatoil 2008-05-09 15:55:00.0 alle 2008-05-09 15:55:00.0tl;nr
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Re: L'idraulico visita FanalmenteScritto daNon Autenticatoil 2008-05-09 16:07:00.0 alle 2008-05-09 16:07:00.0
- Scritto da:
> E' una comune sera, in casa della signora
> Fanalmente. Il televisore, come tutte le normali
> sere, frigge imperterrito le sue chiacchiere e
> l'inappuntabile donna le assapora come gradevole
> sottofondo per i propri
> sbadigli.
> Capta distrattamente qualche frase, la signora
> Fanalmente: pare che si tratti di un sondaggio...
> "Gli idraulici fanno strage di
> casalinghe?".
> Un impomatato pupazzo che conduce la sottospecie
> di show davanti a fondali carichi di lustrini e
> plastica sfolgorante, spiega con sorrisi
> pseudomaliziosi (talmente pseudo da risultare
> patetici) che a quanto pare i "maghi del tubo e
> del bidet" (proprio così li chiama, senza
> un'ombra di rimorso) scatenano insane fantasie
> nelle represse mogli delle nostre
> latitudini.
> - Ma che ci avranno mai, 'sti stagnini? - prova a
> scherzare il pupazzone, tentando maldestramente
> di fare il verso all'insigne sor Monnezza. Ma
> l'avanspettacolo non fa per lui (semmai il luna
> park... ed è pure
> troppo).
> E così, giù un altro sbadiglio della
> quasi-anestetizzata signora Fanalmente. E di
> sbadiglio in
> sbadiglio...
>
> Toh... chi si vede... il mio idraulico di
> riferimento - si dice la signora
> Fanalmente.
> Ma sì, è proprio lui, è venuto a controllare
> finalmente come mai dal rubinetto della vasca non
> esca neppure una goccia d'acqua. Un dramma da
> camera,
> praticamente!
> E adesso è lì, il valentuomo, in tutta la sua
> stazza... Un fusto a colori! La signora
> Fanalmente ripensa al sondaggio; si dice che
> dev'essere proprio vero (suggestione mediatica o
> autentica convinzione? Ai posteri...): anche lei
> quante volte ci ha fatto un pensierino, sul
> bell'omone... quante volte ha sospirato di
> sfiorare quelle braccia
> possenti...
> E tutto succede così in fretta; sembra un film,
> tanto è perfetto e tempestivo lo svolgersi degli
> avvenimenti. Lui la stringe a sé; lei si dibatte
> un po', ma poi, come per caso (ma certo, cosa
> credete??), la mano le scivola... proprio là...
> sì, insomma, sulla patta del fusto. Uh! Lo sente
> duro, proprio duro! Ma tanto!... Oddio, si fa
> rossa per l'imbarazzo, per aver osato, per aver
> voluto appagare una sì oscena curiosità. Ma che
> volete farci? Avercelo tutti i giorni a
> disposizione, un omone così! Sì, ma... duro
> così... è una favola. E già così grosso, prima
> ancora di cominciareeee... "Mio Dio, ma sto
> sbavando" si dice l'ineffabile donna, ma non si
> tira
> indietro.
> Il bell'idraulico di riferimento della signora
> Fanalmente comprende che è giunto il momento di
> svelare le carte: un po' di suspence, di "ti
> vedo-non ti vedo", la zip che va lenta giù, e...
> paff!
> Il volto della signora Fanalmente si fa di botto
> blu, quasi viola: - Ma... ma... che
> è?
> Non sa nemmeno lei se è scandalizzata, sbigottita
> o traumatizzata: al posto di un normale cazzo,
> l'idraulico sfoggia... un tubo! Sì, un tubo
> metallico, come quelli che lui va riparando e
> installando tutto il santo giorno; ed è un bel
> tubo grosso, lucido, da lavandino: l'omone lo
> tiene lindo e pulito come un gioiello. Brilla,
> persino. Se ne sta su, dritto, come se fosse un
> cazzo eccitato (ma sa di non essere
> regolamentare??) e la signora Fanalmente lo
> osserva con una certa
> apprensione.
> - Ma... ma... che vuoi fare, con questo? -
> balbetta con voce
> strozzata.
> - Ora lo sentirai... - le sussurra galante e
> impudico il valente
> artigiano.
> - Ma... tu... tu non vorrai... - prova a opporsi
> la ragionevole
> signora
> Fanalmente (anche ragioniera, d'altronde).
> Tuttavia non ha difese, di fronte all'irruenza
> dell'omone... Non le resta che chiudere gli occhi
> e attendere. L'uomo la mette con le spalle al
> muro. Le entra nella passera, lo sente; è enorme,
> fa un gran male, eppure lei resta immobile per
> sentire cosa si prova con un affare del genere.
> "Ma cosa mi vuole fare? Squarciarmi tutta? Ma è
> matto?" si domanda la gentile. Lui, invero, fa di
> tutto per essere delicato, nonostante
> quell'infernale aggeggio che si porta nelle
> mutande.
> - Non ci metto molto, le giuro - le dice anche,
> per
> rassicurarla.
> - Io non ce la faccio già più, abbia pazienza! -
> gli fa notare la signora
> Fanalmente.
> - Va bene, non voglio abusare oltre della sua...
> ospitalità - si arrende il latin lover: -
> acceleriamo i tempi: mi faccia un favore, mi apra
> il
> rubinetto.
> - Rubinetto?? - trasale la signora Fanalmente. -
> Ha anche quello,
> lei?
> - Mm... sì, è... sotto. Faccia presto.
>
> La signora armeggia un po' con la mano e scopre
> che, al posto delle palle, quell'imprevedibile
> uomo ha proprio un rubinetto. Lo fa girare giusto
> un po' e... un'altra sensazione inattesa le
> riempie la fica: si direbbe acqua
> calda!
> - Ahh! Ma lei mi vuole proprio mandare al pronto
> soccorso! - protesta la
> donna.
> - Mm... ma che dice? - replica l'uomo, con la
> voce stravolta dall'orgasmo. - E' la mia sborra,
> sa? Trenta gradi, non di
> più...
> - Ma quanta ne ha? E' un uomo o un toro, lei?
>
> A questa domanda, l'arzillo dongiovanni si
> eccita: "Se dice così, è perché la sto facendo
> godere alla grande" pensa. E quindi non capisce
> come mai, poco dopo, la signora Fanalmente
> sbotti: - Insomma, la finisca! Non è mica un
> serbatoio di automobile, la mia
> fica!
>
> Bruscamente, l'impareggiabile donna riprende il
> controllo di sé, si sfila dalle sue preziose
> intimità quella specie di tubo infoiato, che
> continua a cacciar fuori un liquido caldo e
> pallido che sembra vino bianco, ed esclama: - Ma
> chiuda il rubinetto e si
> vergogni!
>
> Mortificato, avvilito, l'omone rinfodera
> l'astrusa mercanzia nei pantaloni, mentre la
> signora Fanalmente rincara la dose: - Dovrebbe
> portare un cartello appiccicato alla sua patta,
> con su scritto: "Attenzione, pericolo pubblico!
> Nuoce gravemente alla salute della
> fica"!
>
> In quella, la severa signora si ritrova per terra
> e apre gli occhi: il televisore sta ancora
> friggendo le sue croccanti delizie davanti a lei.
> - Ma porca miseria! Accidenti alla tele! Ogni
> volta mi faccio fregare... - constata. - Meglio
> sognare in
> proprio.
>
> E, chissà perché, si massaggia la fica, convinta
> che le faccia ancora
> male.


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