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    il 2008-05-11 19:12:00.0 alle 2008-05-11 19:12:00.0
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    Sempre a proposito della masturbazione
    Il buon Dio ci ha creato la genitalità perché venga esclusivamente usata nell’ambito di una unione stabile, sacramentalmente benedetta, eterosessuale, in vista del fine procreativo e unitivo proprio del matrimonio.
    Così insegna il magistero della Chiesa Cattolica: "L'uso deliberato della facoltà sessuale, al di fuori dei rapporti coniugali normali, contraddice essenzialmente la sua finalità".

    Spesso, oggi, si mette in dubbio o si nega espressamente la dottrina tradizionale cattolica, secondo la quale la masturbazione costituisce un grave disordine morale. La psicologia e la sociologia, si dice, dimostrano che, soprattutto tra gli adolescenti, essa è un fenomeno normale dell'evoluzione della sessualità. Non ci sarebbe colpa reale e grave, se non nella misura in cui il soggetto cedesse deliberatamente ad un'auto soddisfazione chiusa in se stessa («ipsazione»), perché in tal caso l'atto sarebbe radicalmente contrario a quella comunione amorosa tra persone di diverso sesso, che secondo certuni sarebbe quel che principalmente si cerca nell'uso della facoltà sessuale.

    Questa opinione è contraria alla dottrina e alla pratica pastorale della chiesa cattolica. Quale che sia il valore di certi argomenti d'ordine biologico o filosofico, di cui talvolta si sono serviti i teologi, di fatto sia il magistero della chiesa - nella linea di una tradizione costante -, sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato. La ragione principale è che, qualunque ne sia il motivo, l'uso deliberato della facoltà sessuale, al di fuori dei rapporti coniugali normali, contraddice essenzialmente la sua finalità. A tale uso manca, infatti, la relazione sessuale richiesta dall'ordine morale, quella che realizza, «in un contesto di vero amore, l'integro senso della mutua donazione e della procreazione umana». Soltanto a questa relazione regolare dev'essere riservato ogni esercizio deliberato sulla sessualità. Anche se non si può stabilire con certezza che la Scrittura riprova questo peccato con una distinta denominazione, la tradizione della chiesa ha giustamente inteso che esso veniva condannato nel nuovo testamento, quando questo parla di «impurità», di «impudicizia», o di altri vizi, contrari alla castità e alla continenza.
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      Non Autenticato
      il 2008-05-11 19:13:00.0 alle 2008-05-11 19:13:00.0
      Re: Sempre a proposito della masturbazio

      - Scritto da: CattolicoRomano
      > Il buon Dio ci ha creato la genitalità perché
      > venga esclusivamente usata nell’ambito di
      > una unione stabile, sacramentalmente benedetta,
      > eterosessuale, in vista del fine procreativo e
      > unitivo proprio del matrimonio.
      >
      > Così insegna il magistero della Chiesa Cattolica:
      > "L'uso deliberato della facoltà sessuale, al
      > di fuori dei rapporti coniugali normali,
      > contraddice essenzialmente la sua
      > finalità"
      .
      >
      > Spesso, oggi, si mette in dubbio o si nega
      > espressamente la dottrina tradizionale cattolica,
      > secondo la quale la masturbazione costituisce
      > un grave disordine morale
      . La psicologia e la
      > sociologia, si dice, dimostrano che, soprattutto
      > tra gli adolescenti, essa è un fenomeno normale
      > dell'evoluzione della sessualità. Non ci sarebbe
      > colpa reale e grave, se non nella misura in cui
      > il soggetto cedesse deliberatamente ad un'auto
      > soddisfazione chiusa in se stessa («ipsazione»),
      > perché in tal caso l'atto sarebbe radicalmente
      > contrario a quella comunione amorosa tra persone
      > di diverso sesso, che secondo certuni sarebbe
      > quel che principalmente si cerca nell'uso della
      > facoltà sessuale.
      >
      >
      > Questa opinione è contraria alla dottrina e alla
      > pratica pastorale della chiesa cattolica. Quale
      > che sia il valore di certi argomenti d'ordine
      > biologico o filosofico, di cui talvolta si sono
      > serviti i teologi, di fatto sia il magistero
      > della chiesa - nella linea di una tradizione
      > costante -, sia il senso morale dei fedeli hanno
      > affermato senza esitazione che la
      > masturbazione è un atto intrinsecamente e
      > gravemente disordinato
      . La ragione principale
      > è che, qualunque ne sia il motivo, l'uso
      > deliberato della facoltà sessuale, al di fuori
      > dei rapporti coniugali normali, contraddice
      > essenzialmente la sua finalità
      . A tale uso
      > manca, infatti, la relazione sessuale richiesta
      > dall'ordine morale, quella che realizza, «in un
      > contesto di vero amore, l'integro senso della
      > mutua donazione e della procreazione umana».
      > Soltanto a questa relazione regolare dev'essere
      > riservato ogni esercizio deliberato sulla
      > sessualità. Anche se non si può stabilire con
      > certezza che la Scrittura riprova questo peccato
      > con una distinta denominazione, la tradizione
      > della chiesa ha giustamente inteso che esso
      > veniva condannato nel nuovo testamento, quando
      > questo parla di «impurità», di «impudicizia», o
      > di altri vizi, contrari alla castità e alla
      > continenza.

      C'HO MEGLIO DA FARE CHE LEGGERE TUTTA STA PAPPARDELLA!!!! NON PUOI SCRIVERE MENO?!?! Arrabbiato

      ANNARTELOAPIJAINDERCUXOOOO!!!!
<softv>

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